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Fin dai primordi della chiesa e' sempre stato difficile far recepire ai simpatizzanti od ai fedeli di altre confessioni che predicando una restaurazione e' implicito parlare e spiegare l'apostasia. Molti si rivoltano come se offendessimo taluni nei loro credi, altri come se fossimo troppo orgogliosi del nostro credo. Purtroppo il terreno su cui poggiamo i piedi non e' un terreno conciliabile, nel senso che non possiamo ne' allargarlo ne restringerlo, e' un terreno ben definito di cui dobbiamo conoscere bene i confini ed il territtorio. Per rendere bene questo concetto faro' alucni esempi pratici.

Molte volte, cercando di essere benevoli, diciamo che non vi sono grosse differenze fra noi e gli altri, oppure che queste sono dovute solo ai diversi punti di vista. un mio amico ha raccontato di un fatto che e' avvenuto in una riunione del sacerdozio in un piccolo ramo. I missionari avevano un investigatore cattolico, molto attivo nella sua chiesa. Durante quella riunione i membri di quel ramo, cercando di essere concilianti, benevoli o che dir si voglia, fecero del loro meglio per convincere quel simpatizzante che i santi degli ultimi giorni avevano piu' o meno le stesse idee sue. Loro ebbero cosi' tanto successo che il simpatizante in questione ando' via pensando che in fino non valeva la pena cambiare la sua religione per un'altra simile.

E' vero che non dobbiamo offendere i credenti di altre chiese ma e' altresi' vero che essere troppo diplomatici puo' portarci a distorcere le verita' che ci sono state insegnate. Il messaggio della retaurazione non e' quello di cercare "common ground" o meglio delle cose che abbiamo in comune, ma quello di condividere il vero Vangelo. Cioe' che nel bosco sacro e' stata proclamata ed iniziata una restarazione dovuta ad una apostasia, perche' gli uomini si avvicinavano al Signore con le labbra ma ne rinnegavano la potenza. Non si tratta di offendere nessuno ma di parlare con chiarezza e rispetto di cio' che e' la verita'. E' chiaro che alcuni possono essere offesi anche se si ha il massimo del rispetto nell'esporre le proprie idee, ma e' meglio che si senta offesa la persona che non capisce che venga offeso Dio nel presentare un messaggio "diplomatico". Cristo parlava chiaro ed e' per questo che fu osteggiato dai suoi nemici e forse per quello che fu ucciso, come tutti i profeti parlava "fuori dai denti". La descrizione profetica del Messia diceva che

Deuteronomio 18:18

io susciterò loro un profeta come te, di mezzo ai loro fratelli, e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto quello che io gli comanderò.

E' interessante far notare come Gesu' parlasse di dottrine che ai Farisei sembravano "eresie", come adesso le dottrine di Joseph Smith per gli adepti delle altre religioni. Interessante anche che lo stesso Cristo rigetto' la falsa autorita' dei sacerdoti del tempio del suo tempo mentre invece si sottomise al battesimo di Giovanni che era stato ordinato da un angelo per rovesciare il regno dei Giudei. Davvero Gesu' dipinse i capi religiosi del suo tempo

Matteo 23:27

Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaion belli di fuori, ma dentro son pieni d'ossa di morti e d'ogni immondizia

A Joseph Smith e' stato imputato di aver detto che tutte le chiese del suo tempo erano false. Ma come era vero al tempo di Gesu' purtroppo era vero anche al tempo di Joseph e la moltitudine delle chiese cristiane era li a testimoniare la confusione esistente.

Andiamo un po' a vedere cosa causo' l'apostasia prima dell'avvento di Gesu'. Fino a che vi furono i profeti a parlare vi era la rivelazione continua, gli oracoli viventi, quando questi vennero a cessare la tradizione subentro' al sacerdozio e la rivelazione cesso. La liberta' di pensiero venne abrogata dai capi religiosi che stavano fra il popolo e Dio. Invece della verita' che li rendeva liberi, l'errore li rendeva schiavi ad un pensiero filosofico. Il gioco rabbinico era piu' pesante e piu' grande del giogo Romano, il giogo Romano rendeva schiavi per le cose pubbliche, quello rabbinico per quelle dell'anima oltre che per le cose giornaliere. Allora Cristo fu rigettato per la lealta' e la conoscenza che aveva dellla Legge. Il popolo doveva scegliere fra la tradizione dei rabbini e l'oracolo vivente del Cristo, la maggioranza del popolo e specialmente i capi religiosi scelsero la tradizione. E' veramente difficile determinare che cosa sia piu' distruttivo per l'anima, se un letargo spirituale o l'eccessivo zelo, sebbene possa essere detto che vi sono piu' possibilita' di svegliare qualcuno da un letargo e correggere il suo corse che l'eccessivo zelo possa trovare il giusto equilibrio.

E' interesante far notare che anche i rabbini del tempo di Cristo credevano che la rivelazione continua fosse cessata e che bastasse leggere Mose' e la Legge. Ora vorrei soffermarmi un attimo su cosa si intende per rivelazione continua. Molti pensano che si riferisca solo ad avere profeti viventi e questo e' vero ma io credo che il principio di rivelazione continua vada molto al di la di cio'. Io credo che le verita' di salvezza siano accessibili a chiunque le ricerchi, appunto tramite la rivelazione. Quando Cristo spiego' l'importanza della preghiera lo fece in questo modo

Matteo 7:7-10

7 Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate e vi sarà aperto; 8 perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia. 9 E qual è l'uomo fra voi, il quale, se il figliuolo gli chiede un pane gli dia una pietra? 10 Oppure se gli chiede un pesce gli dia un serpente?

Questo e' il principio della rivelazione e cio' che Cristo sta puntualizzando qui e' che non e' possibile essere ingannati e che CHIUNQUE chiede RICEVE. Questa e' pura riveazione continua, perche' questo, ma perche' quando il soggetto della salvezza viene al nodo tutti hanno il diritto di essere sicuri di avere le informazioni giuste, non quelle che ci passano gli eruditi o gli amici, bensi' da Dio.

Quando Mose' discese dal Sinai volle che tutti avessero la sua stessa chance e cioe' di stare in presenza di Dio e per questo cerco' di santificare il suo popolo. Allora la prova che un profeta e' un profeta "vero" non e' tanto nelle sue rivelazioni quanto nel qualificare i suoi seguaci a poter verificare la "Qualita'" delle sue riveazioni e cioe' di poter accedere alla stessa Fonte

Numeri 11:29

Ma Mosè gli rispose: 'Sei tu geloso per me? Oh! fossero pur tutti profeti nel popolo dell'Eterno, e volesse l'Eterno metter su loro lo spirito suo!'

Il Signore stava cercando di creare

Esodo 19:6

poiché tutta la terra è mia; e mi sarete un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figliuoli d'Israele'.

Anche Cristo nella sua dottrina non cerco' tanto di essere riverito, quanto di essere "seguito".

Quando un capo relgioso proibisce ai suoi membri di parlare con altri di altre fedi, il che avviene frequentemente io ho visto molti avvisi sulle porte in italiana, non ci resta che pensare che probabilmente questo capo religioso abbia una gran paura che i suoi seguaci "scoprano" qualcosa che li atterrisca. Una religione falsa richiede supina accettazione dei suoi dogmi senza alcun esame, la vera religione porta tranquillamanete la domanda davanti a Dio, quando uno ottiene una risposta e la ottiene, bene e' capace di camminare da solo e non sara' mai in dubbio.

La fede non puo' vivere da sola nel senso che deve essere accomunata a qualche principio per avere vita per fare un esempio non ci e' chiesto di avere fede, in un senso generico, ma di avere fede in Cristo. Solo quando l'oggetto della fede diviene Cristo ecco che la fede ottiene il potere di salvezza. Allora e' importante associare la nostra fede a principi veri. Per esempio molti filosofi associano la fede a principi strani o perlomeno non veri.

Vediamo allora il ruolo della fede fra i cattolici, i protestanti ed i santi degli ultmi giorni.

I cattolici affermano che i canali da cui affluisce la riveazione sono due: le scritture e la tradizione. Per scrittura si intende la Bibbia cattolica, con gli apocrifi per tradizione si intende il corpo di insegnamenti tramandati dai padri della chiesa. Questa tradizione e' oggi ritenuta piu' importante della scrittura stessa, molte dottrine della chiesa cattolica non si trovano piu' nelle scritture bensi' solo nella tradizione, l'asunzione di Maria, il Papa e la sua infallibilita', le indulgenze e cosi' via. In pratica si ha un doppione di cio' che avvenne ai tempi del Cristo una chiesa che credeva sia nelle scritture che nella tradizione.+

Il ruolo della fede fra i protestanti.

La principale

caratteristica del Protestantesimo e' l'accettazione della Bibbia come una fonte di verita' rivelata " La Bibbia, l'intera Bibbia e niente altro che la Bibbia" e' la religione dei protestanti. Purtroppo i protestanti interpretano la stessa Bibbia in maniera diversa e cosi' vi sono i Luterani, i Metodisti, Calvinisti, Apostolici e cosi' via una miriade infinita, accomunati solo dalla salvezza per grazia. Come mai questo semplicemente perche' ognuno ha preso e preteso di comprendere certe parti della Bibbia e li ha usati a proprio fine. Dato che uno dei maggiori problemi dei protestanti e' la mancanza di autorita' divina ecco che i Protestanti affermano di poterla prendere dalla Bibbia, purtroppo le scritture non hanno mai dato l'autorita' a nessuno, non l'avevano gli scribi ed i Farisei che si rifacevano alla Legge ed alla loro consanguineita' con Abramo. Tra l'altro avendo come punto di riferimento Martin Lutero, un ex monaco scomunicato dalla chiesa Cattolica, dovrebbero per lo meno riconoscere che mai Lutero affermo' di voler formare una nuova chiesa quanto piuttosto di riformare la vecchia, infatti egli affermava che la chiesa da Cattolica era divenuta Papista. Tutti i riformatori del 1500 hanno sempre pensato che Dio abbia parlato a loro attraverso le scritture. Quando Lutero affronto' l'imperatore a Worms nel 1521 egli concluse la sua difesa in questo modo:"A meno che io sia convinto grazie alla testimonianza delle scritture, o ragione evidente, (perche' io non metto la mia fiducia nel Papa ne nei concili visto che ambedue hanno errato e si sono trovati in controversia molte volte) Io sono legato all'autorita' scritturale da me citata, e la mia coscienza e' prigioniera alla Parola di Dio, Io non rinneghero' nienete e non posso farlo, perche' non sarebbe ne' sicuro ne onesto di farlo contro coscienza. Qui io sto che Dio mi aiuti!. Amen"

Quindi abbiamo i cattolici che affermano di avere un Papa infallibile mentre i protestanti affermano e sostengono un libro infallibile. Per loro non Dio e' l'essere supremo ed il giudice di tutto.

sia i cattolici che i protestanti affermano che i cieli sono chiusi e che Dio non parla piu' agli uomini, chiaramente perche' se Dio puo' parlare a che serve un Papa infallibile od un libro infallibile.

Un'altra idea dei Protestanti e' che le scritture sono sufficientemente chiare e che ognuno puo' interpretarle liberamente. Infatti per questo vi sono centinaia di diverse denominazioni fra i protestanti.

Dove stanno i santi degli ultimi giorni sul ruolo della fede?

Noi crediamo che le scritture siano importanti ma sono il manuale o la mappa che aiuta lo studente nel suo studio ma chi spiega il manuale allo studente non e' lo studente stesso ma il maestro o professore che ne conosce appieno tutti i significati reconditi, in questo caso Dio. Noi crediamo nella rivelazione divina a tutti gli uomini, noi crediamo che la verita' debba essere rivelata e spiegata da Dio ai suoi figli. Crediamo in oracoli viventi come Mose' auspicava e come Gesu' insegnava "Chiedete e vi sara' dato"

Giovanni 14:13-17

13 e quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo. 14 Se chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. 15 Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti. 16 E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, 17 lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi.

In verità, in verità vi dico che se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte.

Giovanni 16:7-14

7 Pure, io vi dico la verità, egli v'è utile ch'io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò. 8 E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio. 9 Quanto al peccato, perché non credono in me; 10 quanto alla giustizia, perché me ne vo al Padre e non mi vedrete più; 11 quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. 12 Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; 13 ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire. 14 Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l'annunzierà

Ecco perche' noi crediamo e stiamo sul suolo del bosco sacro, perche' crediamo in questo principio degli oracoli viventi e nella rivelazione personale. Noi non prendiamo l'autorita' dalla tradizione come i cattolici o da un libro, nemmeno dal libro di Mormon ma l'abbiamo ricevuta dal CIELO. INFATTI TUTTE LE COSE DI Dio devono venire da Lui. Ecco perche' dobbiamo parlare dell'apostasia per spiegare la restaurazione, perche' il terreno su cui poggiamo i nostri piedi non e' in comune con nessun altro e' terreno "nostro".

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