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Un'altra distintiva caratteristica della nostra chiesa
e' la dottrina di Elias, un precursore ed Elia, un
suggellatore. Secondo tutte le altre confessioni religiose
Giovanni Battista era l'Elia che doveva venire. Era
veramente cosi? Chi era Elia? Perche' doveva tornare? Era
morto? perche' Giovanni fu scambiato per Lui? Gli ebrei
cosa pensavano di questa dottrina? Cosa disse in realta'
Cristo? Queste sono le domande che sorgono spontanee al
riguardo. Cosa insegno' Joseph Smith?
Partiamo da questa ultima domanda e poi passeremo in
rassegna tutte le altre. Come sempre avremo il testo
biblico per testimone in maniera che la dottrina possa
essere compresa e ben semplificata.
Il Profeta Joseph Smith insegno' che Giovanni Battista era
un "Elias" e cioe' un preparatore per una nuova
dispensazione. Come tale anche il Profeta Joseph era un
Elias, in preparazione dell'avvento della seconda venuta
del Messia. Il problema nasce dal nome similare "Elias" un
precursore di Cristo, e come tale era Giovanni Battista ed
"Elia" o Elija per gli ebrei. Che questa dottrina fosse
nota agli ebrei e' ben dimostrato dalle domande che posero
a Giovanni Battista e la chiara risposta che egli diede
loro. La loro domanda era ben chiara che volevano sapere
quale autorita' egli acclamasse e chi fosse secondo le
scritture. La sua risposta dovette soddisfare le loro
richiesete perche' le scritture si fermano li, lasciando
intendere che essi non replicarono.
Giovanni 1:19-26
E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei
gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a
interrogarlo: «Chi sei tu?».
20
Egli confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il
Cristo».
21
Allora gli chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?».
Rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». Rispose:
«No».
22
Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché possiamo dare una
risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di
te stesso?».
23
Rispose: Preparate la via del Signore, come disse il
profeta Isaia».
24
Essi erano stati mandati da parte dei farisei.
25
Lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi se
tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?».
26
Giovanni rispose loro: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo
a voi sta uno che voi non conoscete,
Da questo passo siamo sicuri che gli ebrei aspettavano il
ritorno di Elia, come siamo altrettanto sicuri che il
Battista afferma chiaramente di non essere Elia. Ma allora
vi chiederete: come mai tutte le altre chiese asseriscono
che Giovanni Battista e' l'Elia che doveva venire?
Questo nasce dalla dichiarazione, mal interpretata del
Signore stesso in Matteo 17:10-13
Allora i discepoli gli domandarono: «Perché dunque gli
scribi dicono che prima deve venire Elia?».
11
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa.
12
Ma io vi dico: Elia è gia venuto e non l'hanno
riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto.
Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera
loro».
13
Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni
il Battista.
E' starno come questa chiara dichiarazione del Salvatore
abbia generato tanta confusione, se non per il fatto del
nome quasi simile. Alla domanda dei discepoli non rispose
che era gia' venuto ma che Elia sarebbe dovuto venire PER
RISTABILIRE OGNI COSA, infatti Elia deteneva le chiavi di
suggellamento, poi riferendosi a Giovanni Battista
"l'Elia" fece l'altra affermazione che ha generato
confusione, ma e' indubbio che alla domanda diretta dei
discepoli Egli affermo' che Elia doveva venire e
ristabilire ogni cosa. Se cosi' non fosse il salvatore
avrebbe contraddetto se stesso allo stesso tempo. Cosi'
non era e fortunatamente abbiamo la chiave per risolvere
questa controversia. Elia il grande sacerdote che aveva il
potere di suggellare i cieli per mesi, che resuscito' un
bimbo e che fece tanti altri possenti miracoli non era mai
morto, come Enoch ed altri fu traslato dal Signore per un
suo scopo preciso. 2 Re 2:10-12
Quegli soggiunse: «Sei stato esigente nel domandare.
Tuttavia, se mi vedrai quando sarò rapito lontano da te,
ciò ti sarà concesso; in caso contrario non ti sarà
concesso».
11
Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e
cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì
nel turbine verso il cielo.
12
Eliseo guardava e gridava: «Padre mio, padre mio, cocchio
d'Israele e suo cocchiere». E non lo vide più. Allora
afferrò le proprie vesti e le lacerò in due pezzi.
Giovanni Battista invece era gia' morto quando Mose ed
Elia apparvero sul monte della trasfigurazione.
Analizziamo bene cio' che avvenne su questo sacro monte e
cosi' scopriremo perche' sia Mose' che Elia erano essere
traslati. (per Mose' vi consiglio di leggere l'altro mio
articolo Mose' mori' o fu traslato?) Matteo 17:1-4
Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e
Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un
alto monte.
2
E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come
il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
3
Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con
lui.
4
Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è
bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende,
una per te, una per Mosè e una per Elia».
Da questo passo apprendiamo che i discepoli erano ben
coscienti che Mose' ed Elia avevano un corpo materiale e
non certo spirituale, infatti Pietro chiese di fare 3
tende, se fosse stato consapevole che erano in spirito non
si sarebbe certo preoccupato di fare le tende. vedete le
scritture non lasciano niente al caso, come quando Cristo
mangio' il pesce dopo la sua resurrezione era per far
capire con certezza che era resuscitato con il proprio
corpo. A questo punto e' semplice capire che Elia era
proprio Elia per un semplice e banale motivo: la
resurrezione non era ancora avvenuta, Cristo ne sarebbe
stata la primizia. Per essere su quel monte Giovanni
battista avrebbe dovuto essere un essere risorto, infatti
Cristo apri' la prigione ai prigionieri secondo Isaia 61:1
Lo spirito del Signore Dio è su di me perché il Signore mi
ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il
lieto annunzio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori
spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la
scarcerazione dei prigionieri,
Cosi' e' semplice ed evidente che era proprio Elia, come
anche poi Cristo affermo' rispondendo agli apostoli, che
in fondo essendo sul monte avrebbero riconosciuto il
Battista che avevano sicuramente visto in vita pochi mesi
prima, alcuni di loro erano ex discepoli, invece loro non
domandarono:"Non era forse il Battista quello?" No la loro
domanda era rivolta alla missione di Elia e sono sicuro
che questa scrittura e stata citata, perche' altrimenti
qualcuno avrebbe pensato che la profezia riferita ad Elia
si era manifestata in quel momento, invece fu motivo del
Signore di rimarcare che Elia sarebbe dovuto venire ancora
negli ultimi giorni, proprio come profetizzato da
Malachia. A questo punto e' d'obbligo dare un'occhaiat a
questa scrittura Malachia 4:5-6
Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il
giorno grande e terribile del Signore,
Egli ricondurra' il cuore dei padri verso i figli ed il
cuore dei figli verso i padri, ond'io, VENENDO non abbia a
colpire il paese di sterminio.
A buon intenditor poche parole.
Nel Nome di Gesu' Cristo amen. |