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Fede e Opere

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Questo e' il più grande dibattito cristiano degli ultimi 4 secoli.

Tutto ebbe inizio nel 1517 quando Martin Lutero denunciò gli errori della chiesa Cattolica e cominciò l'epopea protestante. La dottrina di base di questo grande riformatore fu la salvezza per grazia. A questo punto e' interessante rilevare che per ben 15 secoli di questa dottrina non c'e' alcuna traccia negli insegnamenti dei teologi cristiani, specialmente mi riferisco a quelli che sono comunemente chiamati i padri. La mia meraviglia consiste nel fatto che i primi cristiani, che possedevano e conoscevano la lettera ai Romani non interpretavano nello stesso modo la dottrina Paolina ed al riguardo non si hanno dibattiti teologici nei loro primi scritti, sembra anzi che a loro fosse chiaro il concetto di Paolo.

Dopo 15 secoli invece nasce improvvisa la contesa sull'interpretazione delle parole di Paolo. Non e' mio intendimento pensare di essere capace di dirimere la controversia, ho visto infatti nella mia vita come e' facile avere punti di vista diversi anche sugli argomenti più facili e più insignificanti, perciò il mio punto qui sarà solo di riflettere su aspetti che possono aiutare chi legge a cercare di trovare da solo la sua soluzione.

La prima domanda che mi viene spontanea è: "Cristo promulgò questa dottrina?" Essendo il fondatore indiscusso della chiesa ed avendo dato il Vangelo, certo non avrebbe mancato di dare chiarezza all'argomento chiave di tutto il Vangelo: "La salvezza dell'anima." La seconda domanda è: “Pietro e gli altri apostoli che erano prima di Paolo insegnarono questa dottrina?" Terza domanda: "Come mai Paolo spiega solo ai romani questa dottrina che secondo taluni e' la sola chiave della salvezza?" A questo punto per fare ordine e' necessario ricordare che la Bibbia afferma che "ogni parola sarà confermata da almeno 2 o 3 testimoni”, è anche chiaro che ogni affermazione di Gesù Cristo in un contesto nel quale il soggetto è specificato e l'argomento spiegato chiaramente, acquisisce il valore di una sentenza; mentre invece un'affermazione generica fuori dal contesto del discorso dovrebbe avere meno valore.

Dobbiamo anche considerare l'ordine d’ autorità: per esempio le parole di Cristo su di un argomento dovrebbero pesare di più che di quelle di un Apostolo, come quelle di Pietro dopo la sua morte dovrebbero avere un valore più grande di quelle di qualunque altro Apostolo, altrimenti il suo ruolo di successore di Cristo perde di valore. Queste sono considerazioni da tenere presenti, così come quelle che a volte scrivono gli apostoli: "non ho comandamento dal Signore al riguardo, ma do solo la mia opinione". A questo riguardo, è anche molto interessante II Pietro 3:14-16 "Perciò diletti, aspettando queste cose, studiatevi d'esser trovati agli occhi suoi, immacolati ed irreprensibili nella pace; e ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l'ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre scritture, a loro perdizione, voi dunque diletti, sapendo queste cose innanzi, state in guardia, che talora trascinati anche voi dall'errore degli scellerati, non cadiate dalla vostra fermezza." Questo e' un chiaro avvertimento del capo degli Apostoli in persona, l'argomento del capitolo e' il ritorno del Signore e l'ammonimento di Pietro e' di essere immacolati ed irreprensibili. Purtroppo Pietro non specifica chiaramente quale siano gli argomenti difficili da capire, ma e' interessante notare che Egli specifica che la malsana interpretazione di questi scritti di Paolo può portare alla perdizione di coloro che non li interpretano nella maniera corretta.

A questo punto e' bene fare una riflessione: “cosa insegna la dottrina della grazia?” Basta “confessare Gesù come Signore e sarai salvato" ed ancor meglio secondo le parole di Paolo "E' per grazia che siamo salvati e non in virtù d'opere". Parlando con i sostenitori della grazia, molte volte ci si addentra sul discorso dell'obbedienza ai comandamenti, anche se non viene mai detto che non debbano essere osservati, viene da loro specificato che debbono essere osservati solo per l'amore che abbiamo verso Dio ma che comunque non e' per la loro osservanza che saremo salvati, addirittura ho avuto una corrispondenza con una donna, su Internet di cui ho la piena documentazione, che afferma che lei non aveva bisogno nemmeno del battesimo, perché la sua fede nel Signore l'aveva già riscattata, inoltre siccome e' impossibile essere perfetti chi tenta di farlo è anche uno stupido. A questo punto e' chiaro nella mia mente che se le opere sono o fossero importanti, un pensiero del genere che tende ad annullarne l'importanza porterebbe direttamente come Pietro dice alla perdizione. Se io fossi l'avversario e conoscessi l'importanza dell'impegno nelle opere è ovvio che ne vorrei destabilizzare l'interesse con una dottrina come quella della grazia.

Focalizziamoci solo per un momento su questo concetto: tutti i Cristiani, di qualunque confessione siano, accettano Cristo come Salvatore e Signore tramite il battesimo, allora a questo punto tutti fruirebbero della Grazia, come insegnato da Lutero. Nella Bibbia non dice che solo i protestanti ne possono usufruire, ma tutti coloro che credono, giusto? Quindi tutti potrebbero dormire sonni tranquilli. Ma se le opere sono o fossero importanti tutti questi si troverebbero in problemi. Ho sempre pensato che il Vangelo fosse qualcosa che spinge l'uomo a migliorarsi, giorno dopo giorno, ma questa dottrina suona così passiva che non sembra aiutare la volontà del miglioramento, infatti credo che per questo Pietro fosse così preoccupato. Vorrei far notare che io credo, come Pietro dichiara, che Paolo stia spiegando qualcosa di vero e d’importante e non qualcosa di falso, solo come Pietro spiega può essere male interpretato a propria perdizione, infatti la mia opinione e' che Paolo nel capitolo 5 sta parlando della risurrezione universale e che senza l'espiazione di Gesù Cristo la relativa resurrezione non potrebbe avere luogo, infatti: "perché, se per il fallo di quell'uno, la morte ha regnato mediante quell'uno, tanto più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia, regneranno nella vita per mezzo di quell'uno che è Gesù Cristo. Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così con un sol atto di giustizia la GIUSTIFICAZIONE che da la vita s'è estesa a tutti gli uomini....Or la legge è intervenuta, affinché il fallo abbondasse, ma dove il peccato è abbondato la GRAZIA è sovrabbondata.”

Così molto probabilmente Paolo parlando della grazia si riferiva alla risurrezione universale, infatti egli continua: "Che diremo dunque? Rimarremo noi nel peccato onde la grazia abbondi? Così non sia!" Vorrei aprire una parentesi qui; Adamo trasgredì e tutti gli uomini sono destinati a perire in qualunque caso, pur non essendo colpevoli di quel primo atto. Cristo opera l'espiazione e la giustificazione si estende a TUTTI GLI UOMINI , quindi anche agli INCREDULI; è il momento di riflettere, Paolo sta parlando della grazia, ma questa è per tutti senza distinzione, fortunatamente continua come per spiegare più chiaramente: "Affinché come il peccato regnò nella morte, così anche la grazia regni, MEDIANTE LA GIUSTIZIA A VITA ETERNA." Quando Paolo comincia a parlare di vita eterna aggiunge le parole chiave "mediante la giustizia". Interessante comunque è anche notare che Paolo nella stessa epistola esprime anche frasi come queste: "Il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere: vita eterna a quelli che con la perseveranza...." Paolo conosceva la differenza fra la salvezza per grazia (risurrezione universale) e vita eterna da guadagnarsi con l'ubbidienza, e si deve tener presente che queste epistole erano dirette ai credenti non certo agli increduli. Ed ancora: "poiché non quelli che ascoltano la legge son giusti dinanzi a Dio, ma quelli che l'osservano SARANNO giustificati." E che sta parlando ai credenti lo dimostra quando prosegue, spiegando che i Gentili a volte sono ubbidienti per natura. Il dibattito comunque e' troppo vasto per essere compiutamente discusso qui, ad esempio Paolo in altri posti parla di ottenere una risurrezione migliore, adesso per cercare di sintetizzare, cercherò di elencare passi in cui il Signore Gesù Cristo emette delle sentenze in cui il soggetto sia chiaro e specifico, e il contesto rigorosamente specificato, poi andrò avanti citando i vari Apostoli a partire da Pietro che ne era il capo riconosciuto, da Cristo stesso e così di seguito.

Nel sermone sul monte Cristo diede a grandi linee la Costituzione del Vangelo, non ebbe neanche una parola riguardo la salvezza per grazia, ma solo una sequela di comandamenti cui le persone avrebbero fatto bene ad osservare, comunque andiamo direttamente alle scritture.

Matteo 7:21 “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, MA CHI FA LA VOLONTA’ DEL PADRE MIO.”

Matteo 19:16-17 Marco 10:17-31 Luca 18:18-30

"Maestro, che farò io di buono per AVER LA VITA ETERNA?...Se vuoi entrare nella vita OSSERVA I COMANDAMENTI." (Se sosteneva la dottrina della grazia avrebbe dovuto dire , basta credere in me; purtroppo diede indicazioni diverse)

In Luca 10:25 abbiamo un'altra importante domanda dello stesso tenore del giovane ricco: "Maestro che dovrò fare per eredar la vita eterna? Ed Egli gli disse: nella legge che sta scritto? come leggi? E colui rispondendo disse "Ama il Signore Iddio tuo......e Gesù' gli disse: Tu hai risposto rettamente, fa questo e vivrai." Sarebbe stata un'altra buona occasione per ufficializzare la salvezza per grazia, invece ancora una volta ribadì lo stesso concetto.

Matteo 25 "Or quando il Figliolo dell'Uomo sarà venuto nella sua gloria, avendo seco tutti gli angeli,allora sederà sul trono della sua gloria e TUTTE LE GENTI saranno radunate dinanzi a Lui.” Non ho lo spazio per scrivere e commentare tutto il capitolo ma mi sembra di così facile interpretazione che posso solo dire che non c'è ombra di dubbio che saranno le opere a designare la destinazione futura delle genti presenti e le domande rivolte a Cristo dalle due fazioni dimostrano che erano credenti, infatti si meravigliano inconsciamente di non aver capito quando quei fatti avvenivano e gli ingiusti dovevano conoscere il Vangelo altrimenti non avrebbero potuto essere giudicati, perché chi non conosce la legge non e' sotto la legge.

Matteo 5:20 "Poiché Io vi dico che se la vostra giustizia non SUPERA QUELLA DEGLI SCRIBI E DE' FARISEI voi non entrerete PUNTO NEL REGNO DEI CIELI" e poi continua dando una sequela enorme sui comandamenti e spiegazioni varie, addirittura meglio perdere mani e occhi pur di non commettere il peccato che porta alla geenna, infine l'invito ad essere perfetti come e' perfetto il Padre celeste ed il tutto e' rivolto a quelli che sono il sale della terra e la luce del mondo, senza neppure un piccolo accenno alla grazia.

Matteo 12:36-37 "oro Io vi dico che d'ogni parola oziosa che avranno detta gli uomini renderanno conto nel giorno del giudizio; poiché dalle tue parole sarai giustificato e dalle tue parole sarai condannato.”

Matteo 13:37-43 "Colui che semina la buona semenza è il Figliolo dell'Uomo; il campo è il mondo, la buona semenza sono i FIGLIOLI DEL REGNO, le zizzanie sono i figlioli del maligno; il nemico che le ha seminate, e' il diavolo; la mietitura e' la fine dell'età presente, i mietitori sono gli angeli. Come dunque SI RACCOLGONO LE ZIZZANIE e si bruciano col fuoco, così avverrà alla fine dell'età presente. Il Figliolo dell'Uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno DAL SUO REGNO tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace del fuoco. Allora i giusti risplenderanno come il sole nel REGNO DEL PADRE loro. CHI HA ORECCHI ODA.”

Matteo 16:27 "Perché il Figliolo dell'Uomo verrà nella Gloria del Padre suo, con i suoi angeli ed ALLORA RENDERA' A CIASCUNO SECONDO L'OPERA SUA."

MATTEO 18:3-9 "IN VERITA' IO VI DICO: SE NON MUTATE E NON DIVENTATE COME I PICCOLI FANCIULLI, NON ENTRERETE PUNTO NEL REGNO DEI CIELI....Ora se la tua mano e' occasione di peccato, mozzala e gettala via......

Matteo 18:23-35 "perciò il regno dei cieli è simile ad un Re che volle fare i conti coi suoi servitori........Così VI FARA' anche il Padre mio celeste, se ognuno di voi non perdona di cuore al proprio fratello.”

In Matteo 25, tutto il capitolo parla di 10 vergini, credo che tutte le chiese cristiane identifichino queste nei credenti, infatti anche le stolte si rivolgo al Signore con familiarità ma non bastò a loro per essere aperte e quindi l'ammonimento finale di Cristo "Vegliate dunque perché non sapete né il giorno e né l'ora."

Luca 6:46-49 "perché mi chiamate Signore, Signore e non fate quel che dico? Chiunque viene a me ed ascolta le mie parole E LE METTE IN PRATICA, io vi mostrerò a chi somiglia......... Ma chi ha udito e NON HA MESSO IN PRATICA, somiglia ad un uomo che ha edificato una casa sulla sabbia....”

Luca 12:40-48 "anche voi siate pronti, perché nell'ora che non pensate, il Figliolo dell'Uomo verrà. E Pietro disse: SIGNORE, QUESTA PARABOLA LA DICI TU PER NOI, o anche PER TUTTI? E il Signore rispose: e qual'è mai l'economo fedele ed avveduto che il padrone costituisce sui suoi domestici per dar loro a suo tempo la loro misura di viveri? Beato quel servitore che il padrone al SUO ARRIVO TROVERA' FACENDO COSI'. In VERITA' io vi dico che LO COSTITUIRA’ SU TUTTI I SUOI BENI. Ma se quel servitore dice in cuor suo: il mio padrone mette indugio a venire; e comincia a battere i servi e le serve, ed a mangiare ed a bere ed ad ubriacarsi, il padrone di quel servitore verrà nel giorno che non se l'aspetta e lo farà lacerare a colpi di flagello e gli assegnerà la sorte degli infedeli. Ora quel servitore che ha conosciuto la VOLONTA' del suo padrone e non ha preparato ne fatto nulla PER COMPIERE LA VOLONTA' DI LUI, sarà battuto di molti colpi, MA COLUI CHE NON L'HA CONOSCIUTA ed ha fatto cose degne di castigo sarà battuto di POCHI COLPI. E a chi molto è stato dato, molto sarà ridomandato e a chi molto e' stato affidato tanto più si richiederà."

Che dire poi della parabola del figliol prodigo? Quando il figlio fedele fa osservare al padre che non ritiene giusto che l'altro fratello che non gli aveva ubbidito avesse il suo stesso onore, il padre gli spiega, che doveva festeggiare per la gioia, ma ribadisce anche "cio che è mio è tuo!" non suo o vostro. Qui abbiamo la salvezza per grazia al figliol prodigo, ma esaltazione al figlio fedele.

Passerò adesso a citare scritture di Pietro al riguardo:

I Pietro 1:15-17 "Ma come Colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi IN TUTTA LA VOSTRA CONDOTTA; poiché sta scritto: siate santi, perché Io sono santo. E se invocate come Padre Colui CHE SENZA RIGUARDI PERSONALI giudica SECONDO L'OPERA DI CIASCUNO, conducetevi con TIMORE DURANTE IL TEMPO DEL VOSTRO PELLEGRINAGGIO.”

I Pietro 4:17 “Poiché e' giunto il tempo in cui IL GIUDIZIO HA DA COMINCIARE DALLA CASA DI DIO; e se comincia prima da noi, quale sarà la fine di quelli che non ubbidiscono al Vangelo di Dio? E SE IL GIUSTO è appena salvato dove comparirà l'empio ed il peccatore, perciò anche quelli che soffrono secondo la VOLONTA' di Dio RACCOMANDINO LE ANIME LORO al fedele Creatore, FACENDO IL BENE.”

GIACOMO E GIOVANNI ERANO RITENUTI COLONNE, insieme a Pietro.

Giacomo 2:14,20,24,26 Questa epistola e' l'esatto contrario di quanto esposto da Paolo in Romani con la differenza che Paolo n Romani 2:6,13,16 sembra contraddire il concetto che poi sviluppa

"Del giusto giudizio di Dio, il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere: Vita eterna a quelli che con la perseveranza nel bene oprare cercano gloria e onore ed immortalità........poiché non quelli che ASCOLTANO la legge son giusti dinanzi a Dio, ma quelli che L'OSSERVANO SARANNO GIUSTIFICATI.....Tutto ciò si vedrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini."

No, l'epistola di Giacomo non ha contraddizioni. Dato comunque per scontato che non e' pensabile che 2 autorità della chiesa siano in così netto contrasto e che Pietro dice che Paolo può essere frainteso dato che parla in maniera un po' difficile, e' plausibile pensare che Paolo stesse dando ulteriori spiegazioni su di una dottrina su cui ambedue concordano ma su di un aspetto diverso, e cioè che la risurrezione per tutti è un dono e la vita eterna qualcosa da guadagnare, altrimenti a cosa servirebbero i comandamenti? E se non tutti i comandamenti sono importanti, ce ne sono alcuni ai quali possiamo trasgredire? Insomma dal logico si va a scadere nell'improbabile.

Comunque leggiamo alcuni estratti da Giacomo la cui autorità dovrebbe essere perlomeno ritenuta alla pari di Paolo, ma con un piccolo (o enorme) vantaggio, egli al pari di Pietro e Giovanni aveva vissuto i 3 anni di ministero col Cristo, quindi un pizzico di conoscenza ed esperienza in più riguardo le dottrine basilari dovrebbe averla. Sia ben chiaro che non intendo affatto sminuire le parole di Paolo, intendo solo capire perché qualcuno da molta più importanza ad un suo capitolo che a tutti gli altri scritti dei vangeli e delle epistole di altri eminenti Apostoli che esprimono concetti opposti come nel caso di Giacomo. Fortuna che Cristo ha risposto a domande dirette, semplici ed inequivocabili e per sfortuna degli assertori della grazia c'è l'avvertimento di Pietro riguardo gli scritti di Paolo ed inoltre Paolo stesso nella stessa epistola esprime concetti diversi sullo stesso argomento, credo che in un dibattito serio, sarebbe facile arrivare ad una conclusione razionale.

Leggiamo comunque Giacomo "Che giova, fratelli miei, se uno dice d'aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo?" Lui non sta parlando della resurrezione ma della salvezza. "Così e' della fede: se non ha opere e' morta. Anzi uno piuttosto dirà: tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. TU CREDI CHE V'E' UN SOLO DIO E FAI BENE; ANCHE I DEMONI LO CREDONO E TREMANO ma vuoi tu, o uomo vano, conoscere CHE LA FEDE SENZA LE OPERE NON HA VALORE.........INFATTI COME IL CORPO SENZA LO SPIRITO E' MORTO COSI' ANCHE LA FEDE SENZA LE OPERE E' MORTA.”

Passiamo adesso a Giovanni, il discepolo preferito da Cristo (Così almeno dice la Bibbia)

I Giovanni 2:17 "Ma chi fa la VOLONTA' di Dio dimora in eterno."

Analizziamo adesso la visione di Giovanni in Apocalisse.

Apocalisse 2:2 “Io conosco LE TUE OPERE...........MA HO QUESTO CONTRO DI TE...... RAVVEDITI E FA LE OPERE DI PRIMA SE NO VERRO' A TE E rimuoverò il tuo candelabro dal suo posto.....A CHI VINCE” (non per grazia)

Alla chiesa di Smirne: “sii fedele fino alla morte ed io ti darò la corona della vita, A CHI VINCE.......”

Alla chiesa di Pergamo: “eppur tu ritieni FERMAMENTE IL MIO NOME e non rinnegasti la mia fede.... ma ho qualcosa contro di te.....ravvediti dunque se no verrò tosto... a chi vince...”

Alla chiesa di Tiatiri: “Queste cose dice il Figliolo di Dio... Io conosco le tue opere......e metterò a morte i suoi figlioli; E TUTTE LE CHIESE conosceranno che io son COLUI CHE INVESTIGO LE RENI ED I CUORI e darò a ciascuno di VOI SECONDO LE VOSTRE OPERE..... E A CHI VINCE E PERSEVERA NELLE MIE OPERE SINO ALLA FINE.....”

Alla chiesa di Sardi: “Io conosco le tue opere..... poiché non ho trovato le opere tue compiute nel cospetto del mio Dio. RICORDATI DUNQUE DI QUANTO HAI RICEVUTO ED UDITO.... chi vince.... ed io NON CANCELLERO' IL SUO NOME DAL LIBRO DELLA VITA.”

Alla chiesa di Filadelfia: “Io conosco le tue opere.......tieni fermamente quello che hai affinché nessuno ti tolga.....”

Alla chiesa di Laodicea: “ Io conosco le tue opere: tu non sei ne freddo ne' fervente..... così perché sei tiepido ti vomiterò dalla mia bocca.”

Insomma, sembra che Cristo stesso in questa rivelazione alle 7 chiese ribadisca il concetto espresso in tutti i suoi Vangeli. A proposito, secondo Apocalisse 19:8 “il lino fine sono le opere giuste dei santi.”

Apocalisse 20:12-15 “E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavan ritti davanti al trono; ed i libri furono aperti; ed un altro libro fu aperto, che è il libro della vita; (I primi libri forse sono per giudicare quelli che non conoscevano, ma sicuramente il libro della vita si riferisce ai credenti, infatti alla chiesa di Sardi riferisce a questo libro per esserne cancellati) E I MORTI FURONO GIUDICATI DALLE COSE SCRITTE NEI LIBRI, SECONDO LE OPERE LORO..........E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco.”

Apocalisse 21:7-8 “Chi vince erediterà queste cose; e io gli sarò Dio ed egli mi sarà figliolo; ma quanto ai codardi, agli increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri, e a tutti i bugiardi la loro parte.....”

Ora esamineremo delle altre scritture in cui Paolo esprime pensieri interessanti al riguardo e dimostrano che lui comprendeva la dottrina ma che altri lo fraintendevano.

Galati 5:21 “sette, invidie, ubriachezze, gozzoviglie e altre simili cose, circa le quali vi prevengo (sta parlando a loro), come anche vi ho già prevenuti che quelli che fanno tali cose non erederanno il Regno di Dio.”

Filippesi 3:18-19 “Perché molti camminano (ve l'ho detto spesso E VE LO DICO ANCHE ORA PIANGENDO) da nemici della croce di Cristo; la fine de’ quali è la perdizione, il cui Dio è il ventre.”

II Tessalonicesi 1:11 “Ed è a quel fine che preghiamo anche del continuo per voi affinché l’Iddio nostro vi reputi degni d’una tal vocazione e compia con potenza ogni vostro buon desiderio e L’OPERA DELLA VOSTRA FEDE.”

I Timoteo 4:15-16 “Cura queste cose e datti AD ESSE INTERAMENTE, AFFINCHE' IL TUO PROGRESSO SIA MANIFESTO A TUTTI. Bada a te stesso e all'insegnamento; PERSEVERA IN QUESTE COSE, perché facendo così, SALVERAI TE STESSO e quelli che ti ascoltano.”

Tito 1:16 “fanno professione di conoscere Iddio; ma lo rinnegano con le LORO OPERE, essendo incapaci di qualsiasi opera buona.”

Ebrei 4:6,11,13 - Paragona i cristiani agli ebrei del tempo di Mosè.

"Poiché dunque è riservato ad alcuni di entrarvi e quelli ai quali la buona novella fu prima annunziata non v'entrarono a motivo DELLA LORO DISUBBIDIENZA,....studiamoci dunque di entrare in quel riposo, onde NESSUNO CADA SEGUENDO LO STESSO ESEMPIO DI DISUBBIDIENZA....”

Ebrei 12:14 “Procacciate pace con tutti e la SANTIFICAZIONE, SENZA LA QUALE NESSUNO VEDRÀ IL Signore.”

Ebrei 10:23-31

“Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è fedele colui che ha promesso.

Cerchiamo anche di stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone,

senza disertare le nostre riunioni, come alcuni hanno l'abitudine di fare, ma invece esortandoci a vicenda; tanto più che potete vedere come il giorno si avvicina.

Infatti, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non rimane più alcun sacrificio per i peccati,

ma soltanto una terribile attesa del giudizio e la vampa di un fuoco che dovrà divorare i ribelli.

Quando qualcuno ha violato la legge di Mosè, viene messo a morte senza pietà sulla parola di due o tre testimoni.

Di quanto maggior castigo allora pensate che sarà ritenuto degno chi avrà calpestato il Figlio di Dio e ritenuto profano quel sangue dell'alleanza dal quale è stato un giorno santificato e avrà disprezzato lo Spirito della grazia?

Conosciamo infatti colui che ha detto: A me la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.

E' terribile cadere nelle mani del Dio vivente!”

Forse tutta questa disamina è stata lunga e noiosa, ma forse necessaria. Per quanto riguarda le scritture che si riferiscono alla salvezza per grazia, a parte Romani e qualche altro accenno

generico non ammontano a più di 5 o 6, ma se altri hanno nuovi studi ben vengano.La Bibbia e' a disposizione di tutti ed ognuno ha la libertà di credere ciò che gli aggrada, l'unica considerazione personale che mi sento di aggiungere e che se fai del tuo meglio per cercare di imitare Cristo non fai altro che seguire il suo invito e quello degli altri Apostoli, e se poi la salvezza e' per grazia non hai fatto niente di male anzi! Ma mettiamola all'opposto e se le opere sono necessarie e ti sei basato solo sulla grazia cosa succede?

Forse e' meglio non pensarci.

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