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Mose' mori o fu traslato?

Questa domanda nasce dal fatto che La nostra chiesa ha una dottrina precipua che si differisce, come sempre da tutte le altre: la dottrina della traslazione. Cerchero' di spiegare meglio il significato di questa parola nel proseguo di questa analisi. Mose' secondo alcune parti della Bibbia e' morto Deuteronomio 34:5-6
Mosè, servo del Signore, morì in quel luogo, nel paese di Moab, secondo l'ordine del Signore.
6
Fu sepolto nella valle, nel paese di Moab, di fronte a Bet-Peor; nessuno fino ad oggi ha saputo dove sia la sua tomba.
e Giuda 1:9
L'arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore.
Prima di andare avanti per approfondire questo problema andiamo a leggere cio' che il libro di Mormon afferma al riguardo in Alma 45:18-19
E dopo aver fatto questo, Alma parti' dal paese di Zarahemla, in direzione della terra di melek. E non si udi' piu' parlare di lui; e quanto alla sua sepoltura, non se ne sa nulla. Sappiamo soltanto che era un uomo santo; e si sparse il detto, nella chiesa, che fosse stato portato via dallo Spirito; o che come Mose' era stato sepolto dalla mano del Signore. Ma ecco le scritture dicono che il Signore prese a se' Mose'. Forse ha ricevuto Alma a Se' nello spirito. E' per questo che non sappiamo nulla riguardo alla sua morte ed alla sua sepoltura.
Apprendiamo che Alma ha avuto una sorte, per lo meno simile e le persone sono lasciate a meditare ed a fare congetture al suo riguardo come nel caso di Mose'.
Passiamo a parlare allora di questi esseri traslati. Chi sono?
Gli esseri traslati sono persone che il Signore ordina, per un suo preciso scopo a rimanere sulla terra (inteso come vivente) con un compito ben preciso e che di solito non e' rivelato agli altri, per dare una miglior spiegazione di questo useremo il materiale che si trova nel libro di Mormon riguardante i famosi 3 nefiti.
3 Nefi 28:6-9,13-17
Ed Egli aggiunse: ecco io conosco i vostri pensieri; voi avete desiderato cio' che desidero' Giovanni, il mio diletto, che era meco nel mio ministero, prima che fossi elevato sulla croce dai giudei. Percio' piu' beati siete voi, poiche' non sentirete mai la morte, ma vivrete per vedere tutti gli atti del Padre verso i figlioli degli uomini, fino a che tutto si compia secondo la volonta' del Padre, allorche' verro' nella mia gloria, con le potenze celesti. E voi non avrete mai a soffrire le angosce della morte; ma quando verro' nella mia gloria, sarete mutati in un batter d'occhio dalla mortalita' all'immortalita'; ed allora sarete beati nel Regno del Padre mio. E ancora, voi non avrete dolori, mentre dimorerete nella carne, ne' tristezze, se non per i peccati del mondo; e faro' tutto cio' per via di quanto avete desiderato da me, poiche' avete desideratoi di potermi portare le anime degli uomini.....
Allora i cieli si aprirono, ed essi furono rapiti in cielo, ove contemplarono ed udirono cose inneffabili. E fu loro vietato di riferrle; ne' fu dato loro facolta' di esprimere cio' che videro ed intesero. Ne' poterono dire se fossero nel corpo o fuori dal corpo; parve loro infatti che si fosse prodotta in essi una trasfigurazione e che fossero stati mutati da questo corpo carnale ad uno stato immortale, per poter contemplare le cose di Dio. Ma poi insegnarono di nuovo, sulla faccia della terra; tuttavia non insegnarono mai le cose che avevano veduto ed udito, per via del comandamento che era stato dato loro in cielo. Ed ora fossero essi mortali od immortali, dal giorno della loro trasfigurazione, io non so.

Questo e' tutto quanto troviamo nelle scritture e non e' poco. Abbiamo qui la prova di quanto Cristo promise a Giovanni in Giovanni 21:20-24
Pietro allora, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era trovato al suo fianco e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?».
21
Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?».
22
Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi».
23
Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che rimanga finché io venga, che importa a te?».
24
Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.

Sebbene questa dottrina sia ritenuta strana dalla maggior parte della cristianita' voglio far rimarcare che e' proprio una dottrina biblica e soprattutto affermata dal Cristo stesso. Infatti nel Nuovo Testamento Cristo non solo promise a Giovanni che non sarebbe morto ma addirittura parla anche di altri, come nel caso dei 3 nefiti, che non avrebbero gustato la morte. Matteo 16:28
In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell'uomo venire nel suo regno».
avendo a questo punto spiegato cosa o meglio chi sono gli essere traslati vorrei passare ad analizzare alcuni di loro che sono proprio menzionati nella Bibbia. Il primo caso di traslazione e' quello di Enoch. Genesi 5:24
Poi Enoch cammino con Dio e non fu più perché Dio l'aveva preso.

ebrei 11:5
Per fede Enoch fu trasportato via, in modo da non vedere la morte; e non lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via. Prima infatti di essere trasportato via, ricevette la testimonianza di essere stato gradito a Dio.

Il secondo caso trovato nella Bibbia e' quello relativo al profeta Elia in 2 Re 2:1-12
Poi, volendo Dio rapire in cielo in un turbine Elia, questi partì da Gàlgala con Eliseo.
2
Elia disse a Eliseo: «Rimani qui, perché il Signore mi manda fino a Betel». Eliseo rispose: «Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò». Scesero fino a Betel.
3
I figli dei profeti che erano a Betel andarono incontro a Eliseo e gli dissero: «Non sai tu che oggi il Signore ti toglierà il tuo padrone?». Ed egli rispose: «Lo so anch'io, ma non lo dite».
4
Elia gli disse: «Eliseo, rimani qui, perché il Signore mi manda a Gerico». Quegli rispose: «Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò». Andarono a Gerico.
5
I figli dei profeti che erano in Gerico si avvicinarono a Eliseo e gli dissero: «Non sai tu che oggi il Signore ti toglierà il tuo padrone?». Rispose: «Lo so anch'io, ma non lo dite».
6
Elia gli disse: «Rimani qui, perché il Signore mi manda al Giordano». Quegli rispose: «Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò». E tutti e due si incamminarono.
7
Cinquanta uomini, tra i figli dei profeti, li seguirono e si fermarono a distanza; loro due si fermarono sul Giordano.
8
Elia prese il mantello, l'avvolse e percosse con esso le acque, che si divisero di qua e di là; i due passarono sull'asciutto.
9
Mentre passavano, Elia disse a Eliseo: «Domanda che cosa io debba fare per te prima che sia rapito lontano da te». Eliseo rispose: «Due terzi del tuo spirito diventino miei».
10
Quegli soggiunse: «Sei stato esigente nel domandare. Tuttavia, se mi vedrai quando sarò rapito lontano da te, ciò ti sarà concesso; in caso contrario non ti sarà concesso».
11
Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo.
12
Eliseo guardava e gridava: «Padre mio, padre mio, cocchio d'Israele e suo cocchiere». E non lo vide più. Allora afferrò le proprie vesti e le lacerò in due pezzi.

La traslazione di Elia e' un elemento molto importante nella discussione di questo articolo, non solo ma nella Bibbia c'e un'apparizione successiva di Elia dopo questo avvenimento a conforto che gli esseri traslati ministrano anche su questa terra.

Mose secondo la Bibbia e' morto, pero chi ha scrito della sua sepoltura? sicurmante non Lui.
Leggendo il libro di Mormon abbiamo visto come questo problema, riguardo Alma, abbia causato congetture al riguardo.
Rimane adesso da accertare se Mose' sia stato traslato o fosse realmente morto.
Matteo 17:2-4
E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
3
Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
4
Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia».

Questa apparizione ci puo' dare la risposta al nostro interrogativo. Mose' e' con Elia un'altro essere traslato, la domanda di Pietro: se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia».
dimostra che la loro presenza era corporea e Pietro stava cercando di dare loro una sistemazione adeguata, altrimenti se fossero stati spiriti non avrebbero avuto bisogno di una tenda.
A questo punto mi piace far rimarcare che prima della risurrezione del Cristo nessuno poteva uscire dal carcere, o mondo degli spiriti, leggiamo infatti Isaia 61:1
Lo spirito del Signore Dio è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri,

o meglio ancora da Luca 4:17-21
Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:
18
Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi,
19
e predicare un anno di grazia del Signore.
20
Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui.
21
Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».
Essendo Cristo la primizia della risurrezione ed essendo solo dopo la risurrezione di Lui che altri Matteo 27:52-53
i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono.
53
E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti.

A questo punto diviene evidente che la presenza di Mose' sul monte della trasfigurazione non poteva certo essere quella di un essere risorto, la risurrezione non era ancora avvenuta, se fosse stato nel carcere non sarebbe potuto uscire di conseguenza...........
Rimarrebbe il problema che la Bibbia afferma che era morto. Ma noi sappiamo con sicurezza che qualcun altro aggiunse quelle parole, perche' se effettivamente era morto Lui non avrebbe potuto scriverle, non sappiamo chi ne fu l'autore ma a questo punto mi piace far notare questo e non certo per screditare la Bibbia ma solo per far capire che quando la Bibbia non parla di dottrina ma di qualcosa come storia, a volte come spesso capita, la storia e; un po' confusa vediamo infatti riguardo la morte di Giuda Matteo 27:4-5
dicendo: «Ho peccato, perché ho tradito sangue innocente». Ma quelli dissero: «Che ci riguarda? Veditela tu!».
5
Ed egli, gettate le monete d'argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi.
ma in atti 1:18
Giuda comprò un pezzo di terra con i proventi del suo delitto e poi precipitando in avanti si squarciò in mezzo e si sparsero fuori tutte le sue viscere.

C'e' da essere un po' perplessi.
vediamo come la Bibbia afferma che Saul mori'
1 samule 31:4
Allora Samuele prese la propria spada e vi si getto' sopra.
2 samuele 1:14
E Davide gli disse: come mai non hai tu temuto di stender la mano per uccidere l'unto dell'Eterno?
1 cronache 10:4-5
Allora Saul disse al suo scudiero: «Prendi la spada e trafiggimi; altrimenti verranno quei non circoncisi e infieriranno contro di me». Ma lo scudiero, in preda a forte paura, non volle. Saul allora, presa la spada, vi si gettò sopra.
5
Anche lo scudiero, visto che Saul era morto, si gettò sulla spada e morì.

Addirittura qui abbiamo 3 differenti versioni.
anche alla risurrezione del Cristo vi e' qualcosa di interessante da analizzare.
Matteo 28:9
Ed ecco Gesù venne loro incontro dicendo: «Salute a voi». Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono.

Giovanni 20:17
Gesù le disse: «Non mi toccare, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro».
Per concludere, non credo che sapere che Mose' sia stato traslato o meno faccia molta differenza per la nostra salvezza, per me e' stato solo un argomento interessante da meditare.

Non solo tutto questo aiuta a spiegare la dottrina della traslazione ma anche chiarifica che fu proprio Elia, e non Giovanni Battista, come altri affermano che apparve sul monte. Infatti per la stessa ragione per cui Mose' non poteva essere morto per poter essere la', Giovanni Battista non era ancora resuscitato e quindi.........

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