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Sono i mormoni una setta?

Questo e' un articolo scritto dal piu prolifico scrittore LDS in internet, se non anche il piu' famoso: Jeff Lindsay.

E' La chiesa di Gesu' Cristo dei santi degli ultimi giorni un culto?
Una delle accuse piu' ripetute contro la nostra chiesa e' quella di essere un culto.
Quando senti questa accusa, per favore chiedete che cosa intendano con questo termine.
L'uso di quella parola non e' inteso per spiegare niente riguardo la chiesa e la sua posizione, ma e' inteso di portare la discussione al che gli altri possano esclamare " Un culto o no!"
La prima definizione di "Cutlo" in molti dizionari e' sinonimo di "organizzazione religiosa". Giusto! credo che la definizione sia perfetta. Comunque non credo che molti anti mormoni venderebbero molti libri e libretti se avessero questo titolo: Il mormonismo e' un'organizzazione religiosa!. Secondo il dizionario "Culto" puo anche significare un gruppo che da una speciale devozione a qualche individuo. Certo noi siamo colpevoli anche di questo, infatti noi adoriamo Gesu' Cristo. Ma recentemente, contrario all'origianario significato di questa parola ha assunto un significato quasi di scherno ed evoca immagini di suicidi, grppi di cercatori di segni nel cielo e rituali satanici. Chiaramente vi sono anche strani credi nel mondo, ma ogni religione pu' sembrare strana od anche estrema a coloro che non la comprendono. Il problema e' che qualsiasi generalizata definizione di "Culto" in negativo, da un senso di paura e probabilmente include anche prsumibilmente decenti releigioni, includendo anche la prima cristianita', che se vi ricordate fu anche denunciata come 'Setta" e cultoo dai suoi critici.
Quando gli altri ci danno l'etichetta di "culto" implicitamente creano la loro propria speciale definizione, ma quasi tutte queste speciali definizioni condannerebbero ugualmente Cristo e la prima cristianita' come ' cultisti", come spieghero' piu' avanti. In pratica molte delle speciali definizioni di culto puo' essere intesa in qusata maniera: Un culto e' qualsiasi gruppo i cui membri non credono esattamente nella stessa maniera in cui io credo".
Una interessante dimostrazione delle tattiche usate da alcuni conclamati esperti di culto puo' essere trovata nella pagina web molto popolare CultMaster2000 Software System. Questo poderoso software ti da la possibilita' di provare che chiunque non e' d'accordo con te e' un "culto" Una curiosita' interessante e' una "lettera di amore per i cultisti" Provala oggi stesso e mandala ad una persona che tu ritiene faccia parte di un culto.
Le specifiche differenze dottrinali che sono citate per condannare la Chiesa di gesu' Cristo Sug come culto, condannerebbe ugualmente la chiesa originale di Gesu' Cristo. Per favore tenete ben a mente come la prima chiesa fosse severamente perseguitata. La Bibbia riporta che essa fu chiamata "setta" e discussa per il peggio dappertutto vedere atti 28:22. Le persone pensavano che lottando contro di lei od uccidendo i suoi leaders stavano servendo Iddio.. I capi religiosi dell'epoca erano i piu' zelanti nel condannarla. Aveva anche critici professionisti come Celso nel secondo secolo, che la condannavano come un "culto" e torceva le sue dottrine per meglio farla sembrare terribile e sbagliata.

Speciali defnizioni per fare dedl mormonismo un culto.

Nel condannare la chiesa di Gesu' Cristo Sug. come culto queste sono le accuse principali fatte dai critici (Le links sono per spiegare questa pagina)
1 La trinita'. la dottrina Sug non accetta la dottrina di base della Trinita'. quindi la nostra chiesa e' un culto.
2 Profeti ed Apostoli. La chiesa ripsetta i capi come Apostoli e profeti. Questo anche ci rendo culto.
3 Nuove scritture. Abbiamo aggiunto nuove scritture al vecchio canone.
4 Nuove dottrine. Abbiamo una varieta di dottrine e pratiche che differiscono dalle vecchie pratiche. Chiunque si allontana dalle vecchie pratiche e' un culto.
5 osservanza dei comandamenti. Visto che obbediamo ai comandamenti secondo gli altri significa che non crediamo nella grazia di Cristo.
6 Il divino potenziale degli esseri umani. I santi degli ultimi giorni sono detti di credere che loro possono eventualemente divenire come "Dio", allora questo li renderebbe un culto non cristiano. Davvero, qualsiasi gruppo e' detto di essere culto se loro insegnano che l'uomo ha un potenziale divino o che l'uomo puo' divenire come Cristo, glorificato con Cristo, o "coerede" di Cristo.
7 Strette relazioni sociali. "culti" sono anche spesso descritti come gruppi strettamente legati fra loro, una definizione che sembrerebbe adatta a noi santi degli ultimi giorni.
8 Poligamia. Il matrimonio plurimo fu praticato da alcuni dei primi santi degli ultimi giorni e fu incoraggiato dalla chiesa per un periodo di tempo nel 19 secolo (da circa 1840 a 1890), cosi' i santi degli ultimi giorni sono detti di essere un culto per avere una volta osservato quasta "abominevole" pratica.
9 allontanarsi dalla tradizione. I mormoni sono detti di essere un cutlo perche' si sono allontanati dall cosi'conclamata" tradizione cristiana.
Queste speciali definizioni di culto sono usate per etichettarci come " cultisti" e per escludere i membri della chiesa di gesu' Cristo dei santi degli ultimi giorni dal giro della cristianita', senza riguardo del fatto del nostro credere in Cristo come nostro Salvatore e come Figlio di Dio che mori' per affrancarci dai nostri peccati e dalla morte. Naturalmente, i critici, di solito, chiamano la chiesa per qualsiasi nomignolo (chiesa Mormone, mormonismo, Chiesa degli ultimi giorni etc) ma evitano categoricamente il nome ufficiale, per paura che gli uditori si possano stupire sul come mai un gruppo non cristiano abbiamo scelto di chiamarsi secondo il nome di gesu' Cristo. Curiosamente, molte delle definizioni speciali sopra citate, avrebbe condannato anche Cristo e la sua chiesa del Nuovo Testamento, come "culto non cristiano". Era Cristo cristiano? Penserei di si! ma la logica popolare del momento farebbe pensare l'inverso, se la logica si potesse applicare a Lui. Consideriamo ognuna di queste "colpe" alla luce del Nuovo Testamento per vedere se anche Cristo e gli Apostoli erano un "culto"

Pericolose definizioni.

Erano Cristo ed i profeti della Bibbia un "Culto"?
consideriamo adesso le varie definizioni che abbiamo trovato per "culto" e vediamo come si differenziano o si possano applicare a Cristo, ai primi cristiani ed ai profeti di quel tempo.

Argomento 1 La trinita'
La dottrina della Trinita', come definita in alcuni concili post biblici, e' largamente usata come base di cio' che uno deve credere per essere definito "Cristiano".
I santi degli ultimi giorni sono per routine detti di appartenere ad un "cutlo" perche' non accettano alcune dottrine del credo di nicene, il credo di attanasio, ed altri credi del quarto secolo ed oltre ( e.g. la confessione di fede di Westminister dal 1646, usata dai presbiteriani). In molti di questi credi e correlate dichiarazioni di credo, e' insegnato che vi e' un solo Dio manifetstato in 3 persone, tutti della stessa sostanza, senza corpo, parti o passioni. Questo differisce dalla veduta dei santi degli ultimi giorni, come presto vedremo.

Tanto per ricordare, il credo del concilio di Nicea ed il connesso concilio di Calcedonia era teologico,dichiarazioni filosofiche sviluppate nel quarto secolo dopo Cristo, un intenso dibattito riguardo la "natura di Dio". Influenzato fortemente dalla filosofia greca (neoplatonismo). Queste credenze insegnano il concetto di un astratto, trascendente, di una persona in 3 persone unite nella trinita', coeguali, esistendo incomprensibilmente senza corpo, parti e pasioni, completamente fuori dallo spazio e dal tempo come noi lo conosciamo.
Noi non accettiamo pienamente quella dottrina. Noi crediamo in Dio il Padre, nel Suo Figlio, Gesu' Cristo, e nello Spirito Santo, ma noi crediamo che siano 3 personaggi ben distinti fra loro, che sono uno negli intenti e nello scopo, perfettamente uniti per comporre la Divinita', ma non fatti della stessa essenza o sostanza, e fisicalmente ben distinti l'uno dall'altro. Noi crediamo che Cristo letteralmente risorse ed ha un corpo tangibile, sia di materia che di spirito, che permise ai suoi discepoli di vederlo e sentirlo, provando che non era solo spirito ma carne ed ossa (Luca 24:36-43). Noi crediamo che il Padre rassomigli al Figlio e che noi siamo stati creati nell'immagine di Dio (Genesi 1:26-27, Genesi 5:1-3). In breve, noi rigettiamo molto delle filosofie o metafisiche dichiarazioni del credo trinitario. Ora non e' mio desiderio attaccare coloro che credono in questa dottrina, ma di indirizzare la discussione per vedere e capire se i veri cristiani debbano accettare questa dottrina e gli altri debbano esere considerati un "culto". Rigettando la dottrina della trinita' come enunciato nel coniclio di Nicea, significa che noi rigettiamo il Dio della Bibbia? Assolutamente no.
Nonostante tutta la sua popolarita' e dominanza nel mondo cristiano, la dottrina della trinita', come dichiarata nel credo di Nicea, non puo' essere trovata nella Bibbia. (per una ben documentata discussione del testo corrotto nella versione di Re Giacomo di 1 Giovanni 5:7,8, vedi Marc Schindler's "Trinity in the Bible"). Si, noi possiamo leggere che vi e' un solo Dio e che il Padre, il Figlio sono uno, ma queste semplici dichiarazioni difficilmente portano al complesso ed astratto concetto metafisico elaborato del concilio di Nicea, come pensare che Cristo sia senza corpo, parti o passioni? Nel mio punto di vista, la dottrina della Trinita' non e' una genuina elaborazione di qualcosa contenuta nella Bibbia, ma piuttosto e' una elaborata teoria, filosofica che va molto oltre cio' che e' insegnato nella Bibbia. Anche se questa dottrina fosse corretta, e' giusto richiedere che i cristiani debbano accettare una formula che non e' trovata nella Bibbia per essere considerati cristiani? Qual'e' la base per decidere di qualificare le persone come un "culto" solo perche' esse non accettano una teoria esplicata chiaramente da menti filosofiche? Ironicamente, alcuni gruppi affermano che solo la Bibbia e' sufficiente per la salvezza (la dottrina di Lutero della sola scrittura) mentre anche insegnano che uno deve anche credere nelle credenze extra bibliche, in addizione alla Bibbia, allo scopo di essere etichettato come Cristiano. Cristo insegno' la dottrina della Trinita'? Troviamo noi tutti gli insegnamenti del credo di Nicene nella Bibbia? NO!
Ma non prendete la mia parola per quello. Considerate piuttosto gli insegnamenti di alcuni dei piu' famosi studiosi non appartenenti ai santi degli ultimi giorni a questo riguardo. Per esempio: il dizionario Biblico di Harper, compilato con l'aiuto della Societa' di letteratura Biblica. Questo dichiara: La dottrina formale della trinita', come definita dai grandi concili della chiesa del quarto e quinto secolo non e' trovata nel Nuovo Testamento.
Inoltre Edmund J. Fortman, uno studioso gesuita che fece una opera maggiore sulla trinita', scrisse: che: Non vi e' nessuna dottrina trinitaria nei vangeli sinottici o atti e che da nessuna parte troviamo nesuna dottrina trinitaria di 3 distinti soggetti di vita divina ed attivita' nella stessa Divinita' e che in Giovanni non vi e' alcuna formula trinitaria.( Il Dio Trino, uno studio storico della trinita', webminister Press, Filadelfia, 1972, pp. 14,16,29) Infatti, dopo aver esaminato l'intero Nuovo Testamento, Fortman conclude che la clasica dottrina della trinita' non vi puo' essere trovata, solo un fondamento per l'ulteriore sviluppo di detta dottrina.
Non vi e' alcuna dottrina formale della Trinita' negli scrittori del Nuovo Testamento, se questo significa un esplicito insegnamento che in un Dio vi sono ben tre differenti persone. Ma i 3 sono il Padre, Il Figlio e lo Spirito santo, la testimonianza biblica al riguardo, come abbiamo visto non conteneva nessuna formula o formulata dottrina della trinita', nessun esplicito insegnamento che in un Dio vi fossero 3 persone in una (Fortman, pp. 22-23) Nella Nuova encliclopedia Cattolica, volume 14, p.299 R.L. Richard scrive che : la formulazione "Un Dio in tre persone" non fu solidamente stabilita, certamente non pienamente assimilata nella vita cristiana e nella sua profesione di fede, prima della fine del quarto secolo.... fra i Padri apostolici, non vi era niente che vi avvicinasse anche remotamente a questa mentalita' o prospettiva.
Fra gli studiosi non appartenenti alla nostra chiesa J.N.Kelly notava l'assenza della dottrina della trinita' nei primi scritti della chiesa cristiana: La chiesa dovette attendere piu' di trecento anni per una sintesi finale, non fu che fino al concilio di Costantinopoli (381) vi fu la formula di un Dio esistente in 3 persone coeguali (Le prime dottrine cristiane, Harper, New York 1978, pp. 87-88)

Daniel C. Peterson e Stephen D. Ricks in "Offenders for a word: How Anti-Mormons Play Word games to attack the Latter day saints (Salt Lake City: Aspen Books, 1992,pp. 45-48) spiegano che la teologia della Chiesa di gesu Cristo dei santi degli ultimi giorni e' essenzialmente consistente con il credo della prima cristianita' e degli Apostoli, sebbene noi non lo usiamo di per se ( infatti questo e' gia' ben spiegato dalle scritture e dai nostri articoli di fede). Gli anti mormoni, allora per cercare qualcosa per togliere i santi degli ultimi giorni dalla cristianita', hanno quindi girato dietrola piu' esoterica filosofia del credo enunciato piu' tardi per distinguere la nostra dottrina dal loro punto di vista cristiano.
Fra di loro, il credo di Nicea e' quasi certamente il piu' famoso ed il piu' importante. Ancora comunque non basta per essere la piu' questionabile base per bandire i santi degli ultimi giorni dalla cristianita'. "E' impossibile per chiunque" dichiara (Lo studioso non mormone) Edwin Hatch nella sua classica 1888 Hibbert letture" Sia Egli uno studente di storia o no, di mancare di notare una differenza di forma e di contenuto fra il sermone sul monte ed il credo di Nicea. Il sermone sul monte e' la promilgazione di una nuova legge di condotta, riassume credi piuttosto che formularli, la concezione teologica che giace sotto di loro appartiene all'etica piuttosto che alla parte speculativa teologica, la metafisica e' totalmente assente. Il credo di Nicea e' una dichiarazione parzialmente di fatti storici e parzialmente di inferenze dogmatiche; i termini metafisici che sono contenuti sarebbero probabilmente intelleggibili ai primi discepoli, l'etica non vi trova spazio. Il primo appartiene al mondo ebraico, l'altra al modno filosofico greco. Il contrasto, continua Hatch, e' evidente, basti pensare che il primo e' un sermone e l'altro un credo, deve essere puntualizzato in replica che la domanda di come mai un sermone etico come quello di Gesu' Cristo fosse alla base dei suoi insegnamenti, mentre invece un credo metafisico sia alla base della cristianita' del quarto secolo, e' un problema che richiede attenta investigazione. (Edward Hatch: L'influenza delkle idee greche sulla cristianita', Gloucester, MA; Smith, 1970 p.1

Il problema a cui si riferisce Hatch alla fine della citazione sopra riferita, nella nostra veduta Sug, e' un chiaro cintomo della grande apostasia che sarebbe avvenuta gradualmente dopo la persecuzione e la morte degli apostoli e durante la susseguente ellenizzazione della chiesa, una volta divenuta popolare e potente grazie all'aiuto dell'impero Romano.

Credo che questo sia un articolo sensibile per molte persone che sono cresciute con l'insegnamento della trinita come enunciato dal credo di Nicea, ma nella mia opinione, la moderna dottrina della trinita' non e' insegnata nella Bibbia, ma e' una dottrina introdotta da filosofi, non certo da Apostoli o profeti.. Io rispetto coloro che la credono, altrimenti e non affermerei mai che chi la pratica non e' un cristiano, solo perche' la vede diversamente da me su questo punto. Cio' che sento e' che la Bibbia non sostiene questa dottrina. Non vi e' menzione della trinita' nel Nuovo Testamento, ma vi sono numerosi chiari insegnamenti che Dio e suo Figlio sono esere separati, sebbene UNO nello scopo, cuore ed intento.

La dottrina ellenistica dell'unita' della sostanza, un Dio che era senza corpo, parti e passioni, non e' trovata od insegnata nella prima cristianita' fino a quasi il quarto secolo dopo Cristo, introdotta dagli uomini per rendere la dottrina cristiana piu' ragionevole alla luce della filosofia greca ( neo platonistica in particolare) dove il concetto di un Dio con un corpo, tale come mostrato e rivelato da Gesu' Cristo, era piu' questionabile. Il credo di Nicea non riflette propriamente i chiari insegnamenti della Bibbia, come vedremo piu' avanti.
Cristo insegno' che Lui e suo Padre sono UNO (Giovanni 10:30) ma spiego' cio' che questa unita' significava in Giovanni 17:20-22. Prego' che Lui ed i suoi seguaci potessero divenire uno, come Dio e Cristo sono uno. In altre parole, Dio e Cristo sono UNo, uniti nella stessa maniera in cui noi dovremmo essere uniti con LOro. Questo non significa che noi non saremmo piu' individui o che saremmo dissolti nella sostanza per essere uniti a loro per divenire migliaia, ma che possiamo essere un solo cuore ed una sola mente (come Sion) uniti dalla volonta' di Dio, in perfetta armonia. Questo stesso insegnamento avviene in molti altri passaggi, dove Cristo spiega che l'unita' fra il Padre il Figlio e lo Spirito Santo, e cio' che dovremmo avere fra di noi e quello che potremmo avere con Loro in cielo. Per esempio, in Giovanni 14:10-11, Cristo dice che il Padre e' in Cristo e Cristo e' nel Padre. Significa questo che sono la stessa persona? No, nel verso 20 spiega che in cielo, noi sapremo che Cristo e' nel Padre e che noi saremmo in Cristo e Lui in noi. Chiaramente, qualcosa d'altro che unita' nella sostanza e' menzionato qui. Altrimenti queste persone avranno il problema che la trinita' diventera' una miriade e poi non credono che l'uomo possa divenire come Dio.

Come sappiamo che Cristo e' una persona diversa dal Padre, che loro sono due essere separati, piuttosto che differenti aspetti di un singolo essere? Una ragione per cui lo sappiamo e' perche' Cristo lo disse in termini chiari e molte volte.
Il Vangelo di Giovanni, poer esempio, rende questo principio ripetutamente, come pure altre parti della Bibbia. Vediamo benissimo che il Padre e' un essere diverso da Gesu, con una volonta' distinta e propria, un essere piu' grande di Lui, Solo il Padre sa il tempo del mio ritorno, un essere a cui Cristo obbediva ed onorava. Consideriamo alcuni esempi specifici. Nel fare questo, io comprendo che le seguenti scritture possono essere adattate per la dottrina della trinita', dicendo che vi sono 3 persone della stessa sostanza dentro una sola, qualcosa che viene definito dagli stesi cattolici come : mistero della fede e che non puo' essere spiegato in termini umani. Ma e' realmente questo cio' che gli scrittori della Bibbia compresero ed intendevano? E' quella dottrina metafisica che realmente la Bibbia ci insegna? Era il corpo fisico quello del cristo risorto che i suoi discepoli toccarono o giusto una visione? Era una metafora il suo corpo mancate dalla tomba? sono i riferimenti della nostra creazione a "sua immagine" di Dio, puramente figurativa? a dispetto delle ripetute parole ebraiche che venivano usate per descrivere un'apparizione fisica? Quando noi leggiamo di Cristo seduto alla destra del Padre, non e' forse possibile che si tratti di 2 essere separati e distinti, anche se operanti nell'unita' di intenti?

Joseph Smith vide questo con i suoi occhi, che il Padre ed il Figlio sono 2 personaggi distinti, nella cui immagine siamo stati creati. Qui abbiamo alcuni commenti specifici su passaggi della Bibbia che confermano questa preziosa verita'.

Sappiamo che Il Padre era in un posto differente quando Cristo era sulla terra, infatti Cristo parlo' frequentemente di essere stato mandato dal Padre e di ritornare a LUi. Esempi: Giovanni 6:12, Giovanni 8:28,29,33 e Giovanni 20:17, dove Cristo spiega a Maria che non era ancora asceo al cielo da suo Padre, ma che vi sarebbe dovuto andare. Paragona questo con la spiegazione di Agostino della Trinita'" non esiste separazione nella trinita', sia nel tempo che nello spazio, ma questi 3 sono eguali e coeterni ed assolutamente uno nella natura." (lettera 169, nei "Padri della chiesa, 67 vol. New York padri della chiesa, Inc, 1955, 12-54)

Sappiamo che Cristo non e' lo steso essere del Padre, dato che il Padre sa almeno una cosa (o sapeva) di cui Cristo non era a conoscenza, Il tempo esatto del suo ritorno, come spiegato in Marco 13:32 " Ma il giorno e l'ora nessuno lo sa, nemmeno gli angeli del cielo e nemmeno il Figlio, solo il Padre lo sa."

Sappiamo che il Padre e' un essere differente perche' Cristo conto' la sua testimonianza come quella di un'altra persona, permettendo a Cristo con la sua testimonianza di adempire alla regola della legge che richiedeva la testimonianza di almeno 2 uomini ( qui e' interessante perche' ancora una volta Cristo identifica e paragona il Padre ad un uomo, Egli che amava essere conosciuto come il Figliol dell'uomo) considera Giovanni 8:16-19
Ancora se giudico, il mio giudizio e' vero, perche' non sono solo, ma son io col Padre che mi ha mandato. D'altronde nella vostra legge e' scritto che la testimonianza di 2 uomini e' verace. Ora son io a testimoniar di me stesso e il Padre che mi ha mandato testimonia pur di me. Onde egli gli dissero: Dov'e' tuo padre? Gesu' rispose: Voi non conoscete ne' me ne' il Padre: se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio.
(L'ultimo verse significa che per conoscere Cristo bisogna conoscere il Padre, dato che sono uno nello scopo, maniera, cuore e mente, ma ancora sono 2 persone separate, permettendo a Cristo di dire che la testimonianza di 2 incontrava la richiesta della legge se fossero stata la stessa persona non avrebbe aderito alla richiesta della legge)

Inoltre Cristo insegno': Mio Padre e' piu' grande di me in Giovanni 14:28 Cristo e' subordinato al Padre, perche' e' il Padre che e' al timone, e Cristo ubbidisce vedi anche Giovanni 14:31 e Giovanni 15:10. Inoltre, e' il Padre

che diede a Cristo sul potere sulla vita e sulla morte vedi Giovanni 5:23

Inoltre Cristo insegno' che non insegnava la sua propria dottrina ma solo cio' che aveva imparato dal Padre vedi Giovanni 7:16-18, Giovanni 15:15 Giovanni 8:38 Giovanni 12:49-50 e Giovanni 5:19

Inoltre quando Cristo si riferisce a se stesso ed al Padre parla di entrambi vedere Giovanni 15:24. Lo Spirito Santo e' ancora un'altra entita' che sarebbe sempre mandata dal Padre vedere Giovanni 15:26 Giovanni 16:7 e Giovanni 14:26. Cristo disse che non si sentiva solo perche' il Padre era con lui. Giovanni 8:16,29

Inoltre Cristo uso' la parola "se stesso" in molti contesti per differenziare Lui dal Padre. Per esempio, Cristo non onora s stesso, ma il Padre vedi Giovanni 8:54. Cristo non fa niente da se stesso ma cio' che il Padre gli ha insegnato vedi Giovanni 8:28

Cristo usa la parola "volonta'" per differenziarsi dal Padre. In Giovanni 6:38 e Giovanni 5:30 impariamo che Cristo non venne per fare la sua propria volonta' maper fare quella del Padre.

Anche sappiamo che Il Padre non giudichera' gli uomini, ma Cristo lo fara' vedi Giovanni 5:22

IN piu' oltre la sua testimonianza, abbiamo altri testimoni che li videro ben come separati esseri. Stefano, mentre lo lapidavano, guardo' verso il cielo e vide il Padre con Cristo alla sua destra vedere Atti 7:55,56. Vide 2 esseri separati e distinti. Anche il battesimo di Cristo ci fornisce questa solida idea che il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono 3 esseri separati e distinti, Cristo era nell'acqua, lo Spirito Santo discese come una colomba e la voce del Padre veniva dal cielo.vedere Matteo 3:13-17

La relazione fra il Padre ed il Figlio

Qual'e' allora la relazione fra il Padre ed il Figlio? Perdonatemi per citare qualcosa di ovvio, ma la sua importanza e' stata dimenticata da molti: Uno e' il Padre e l'altro e' il Figlio. Loro sono correlati come un figlio umano e' collegato al suo padre. Cristo si identificava come il Figlio di Dio. esempi in Giovanni 10:35-36 Giovanni 11:27 Giovanni 6:35 Giovanni 6:69 Giovanni 5:18 e Giovanni 3:16-17

Cristo sebbene un figlio, e' uno con il Padre ed ha potere ed autorita' dal Padre, Lui rappresenta il padre e fa solo cio' che il Padre farebbe, insegnando solo cio' che il Padre insegnerebbe. vedi Giovanni 5:19 e Giovanni 7:16-18

Sebbene Egli condivise la gloria divina con il Padre prima della sua nascita, Egli venne sulla terra come uomo, ereditando la mortalita' da sua madre Maria ed il potere divino dal Padre, affinche' Egli potesse soffrire e morire, ma anche che fosse capace di vincere la morte e di far avverare la resurrezione. Allora Cristo, sebbene Dio, divenne come un uomo mortale, come noi, affinche' noi potessimo divenire piu' simili a Lui tramite la sua espiazione (soffrendo un fardello infinito di dolore per pagare il pieno prezzo del riscatto dai nostri peccati, rendendo possibile il pentimento), la riconciliazione dei nostri peccati, ed anche attraverso la sua resurrezione che ci dara' la vita eterna. Questi concetti sono insegnati chiaramente nel libro di Mormon per esempio Alma 34 Alma 40-42 Mosia 27 2 Nefi 2 e 9 3 Nefi 11 e cosi' via; come pure nella Bibbia in passaggi come Ebrei 2:17-18 Ebrei 4:15-16 1 Pietro 1 e cosi' via. Attraverso la sua espiazione e la sua opera sulla terra, il Figlio fu reso "perfetto" e divenne l'autore della salvezza per TUTTI COLORO CHE GLI OBBEDISCONO Vedi Ebrei 5:8-9

Non dimenticate questa verita' di base, insegnata cosi' chiaramente nella Bibbia: Cristo e' il Figlio di Dio, e Dio e' il Padre. Fra le molte implicazioni di questa verita', noi sappiamo che come un figlio assomiglia a suo padre, cosi' anche Crsto assomiglia al suo padre nel cielo. Piu' che solo essere a rassomiglianza dell'immagine di Dio, come noi tutti siamo ( Genesi 1:26-27, Giacomo 3:9 Genesi 5:1-3) Cristo e' l'espressa immagine della sua persona Ebrei 1:3 significando che la sua apparenza fisica e' espressamente quella del Padre. Non puo' essere detto piu' chiaramente di quello ed anche Cristo lo ribadi' con forza ai suoi apostoli in Giovanni 14:9 :" Chi ha visto me ha visto il Padre". E' importante allora comprendere che Cristo nella sua propria immagine, che e' simile a noi ed ha un corpo tangibile, sebbene adesso sia immortale e glorioso. Lui mostro' il suo corpo dopo la sua resurrezione ed i suoi discepoli lo poterono sentire e rimossero ogni dubbio che Lui fosse vivo e risuscitato e non certo uno spirito come Lui rimarco' piu' volte mangiando un pesce arrostito. Lo stesso tipo di corpo che noi dovremmo pensare di ottenere alla nostra resurrezione (Filippesi 3:21 1 Corinzi 15:39-43 Giovanni 5:28-29) Cristo e' nella immagine del Padre e noi siamo stati creati nella sua immagine.

Alcuni cristiani, non essendo mai stati insegnati del chiaro significato che vi e' dietro la frase:' nell'immagine di Dio" e non avendo compreso la realta fisica della resurrezione di Cristo sono offesi dalla novita' che la nostra chiesa predica riguardo la personalita' di Dio. Loro sono stati insegnati che e' allontanarsi dalla Bibbia se uno crede che Dio somigli ad un uomo o che potrebbe avere un corpo ( come il risorto Cristo ebbe pure). Loro si offendono al solo pensare che Dio potrebbe essere antropomorfo. Ma non e' Dio che e' stato creato per rassomigliare all'uomo, ma e' stato l'uomo creato " da Dio" per somigliarGli. Piuttosto che essere Dio "Antropomorfo" e' l'uomo che e' "Theomorfo". Ma e' questa dottrina totalmente nuova per la cristianita'? Sebbene noi potremmo tirare fuori un sacco di riferimenti biblici per sostenere questa idea, preferiamo porci questa domanda, i primi cristiani credevano in una tale idea? Si! Fu dopo la morte degli apostoli che filosofi ed intellettuali introdussero una nuova, strana dottrina che negava che Dio avesse un corpo, parti o passioni e ricrearono un Dio nella loro propria immagine intellettuale. Peterson e Ricks lo spiagano a pagina 74-75

"E finalmente, l'antropomorfismo veramente squalifica quelli che lo credono da essere cristiani? Sarebbe strano se cosi' fosse perche' i primi cristiani certamente lo erano. Come in un recente articolo nel Harvard Theological Review precisa: Ordinari cristiani per almeno 3 secoli dell'era corrente comunemente, e forse in generale, credevano in un Dio personale. Il credo fu abbandonato (allora solo gradualmente) come il neoplatonismo divenne un fattore trainante nella veduta de pensatori cristiani.(David Paulsen: I primi cristiani credevano in un Dio personale).
Possedere un corpo non limita Dio. Lui lo ha creato, e noi pensiamo che sia un mezzo poderoso, anche se per noi e' in uno stato inferiore. Dio ha un corpo, come Criso lo ha.Loro sono distinti, pur essendo uno nello scopo, proprio come i seguici di Cristo dovrebbero essere vedi Giovanni 17:20-23

Mentre io sento che la dottrina della Chiesa di gesu' Cristo e' puramente biblica, c'e spazio per non essere d'accordo. Ma usare quello spazio per etichettare qualcuno di non essere cristiano e' una grossa bestemmia. Secondo me includerebbe i primi cristiani e gli stessi scrittori della Bibbia. Chiamateli pure setta come fecere i primi antagonisti della chiesa, ma quella e' un tipo di setta che io volentiero sostengo.

PROFETI ED APOSTOLI.

Noi siamo condannati come culto perche' abbiamo apostoli e profeti moderni, uomini che possono sbagliare ma che noi rispettiamo come scelti e autorizzati servitori di Dio. Mentre puo offendere i critici sentire che l'organizzazione apostolica e l'autorita' che Cristo diede alla Sua Chiesa originale e' stata restaurata in questi ultimi giorni, il loro rifiuto del conceto degli Apostoli e' profeti e' senz'altro sorprendente. A parte il fatto che Efesini 4:11-14 e Atti 11:26-27 confermano questo ma anche Cristo stesso disse in Matteo 23:34
Percio', ecco Io vi mando de' profeti e de' savi e degli scribi, di questi, alcuni ne ucciderete e metterete in croce; altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di citta' in citta'.
Se credere nei profeti ed apostoli viventi fa di noi un culto o setta nel senso negativo della parola, allora Cristo stesso dovrebbe essere condannato per la stessa ragione.
Alcuni critici dicono che noi abbiamo bisogno solo di Cristo per la nostra salvezza, no profeti umani. Ma nel rigettare coloro i quali Cristo manda, sebbene deboli e mortali, loro in effetti rigettano il CRisto stesso.
"In verita', in verita' Io vi dico, chi riceve couli che io avro' mandato, riceve me e chi riceve me riceve Colui che mi ha mandato. Giovanni 13:20
Cristo diede una speciale autorita' a Pietro ed i suoi discepoli, l'autorita' di suggellare in cielo cio' che e' suggellato in terra (Matteo 16) e potere di battezzare, di sanare, di dare il dono dello Spirito santo e di insegnare e benedire le vite del suo popolo. Noi abbiamo bisono di un battesimo valido per essere salvati (Giovanni 3:3-5 Atti 2:37-38), sicuramente necessitiamo di accettare i servitori autorizzati di Dio. Se desideriamo essere suggellati in cielo e di possedere le piene benedizioni del Vangelo, noi non dovremmo presumere che possiamo rigettare cio' che Dio ci ha comandato di accettare. La salvezza viene attraverso la grazia di Cristo, non certo per il sacrificio di Joseph Smith o di qualunque altro mortale, ma vi sono i mezzi che il Signore ci ha dato per ricevere le benedizioni della sua grazia, includendo il battesimo ed altri aspetti del Vangelo. Dio ha sempre operato attraverso profeti ed apostoli, e lo fa di nuovo oggi nella sua chiesa restaurata.
Il mondo disprezza il messaggio dei profeti, ma ai cristiani e' insegnato: Non disprezzate le profezie! 1 Tessalonicesi 5:20 oppure :"Sicuramente il Signore Iddio non fara' niente senza rivelare il suo segreto ai suoi servi i profeti. Amos 3:7. Ai suoi apostoli Cristo disse:"Come il Padre mi ha mandato, cosi' mando voi." Giovanni 20:21 Del ruolo speciale degli apostoli Cristo disse in Giovanni 15:15-20
Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi.
16
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.
17
Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.
18
Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me.
19
Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.
20
Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.

Non vi e' alcuno stupore che i primi cristiani fedeli onorassero e rispettassero i capi che Cristo aveva loro dato. Comunque noi siamo condannati come una setta perche' onoriamo i moderni apostoli e profeti allo stesso modo. Sappiamo che loro sono esseri mortali, ma rispettiamo la loro chiamata ed autorita' che Dio ha loro provveduto.

Articolo 3 NUOVE SCRITTURE
Oltre alla Bibbia, i santi degli ultimi giorni accettano anche il Libro di Mormon come scrittura sacra, insieme con un altro libro di rivelazioni ricevute dal profeta Joseph Smith, La Dottrina e le alleanze ed anche la Perla di Gran Prezzo. Per il fatto che noi crediamo a queste scritture "aggiunte" e' sufficiente per gli altri di bollarci come una "setta". Chiaramente ogni profeta ha "aggiunto" nuove scritture. Dio parlo' a Mose', e Mose' scrisse 5 libri. Dio parlo' ad Isaia e pure Isaia scrisse un libro. Dio ispiro' Matteo, Marco, Luca e Giovanni e loro scrissero le rivelazioni ricevute. Davvero il "Nuovo Testamento" indica che un nuovo volum di scritture fu aggiunto al Vecchio e questo fu lo stesso un problema per gli ebrei come lo e' oggi per i "Nuovi Ebrei". Se aggiungere nuove rivelazioni o scritture viene condannato per essere un culto od una setta allora Cristo e gli apostoli fecero proprio quello, avevano forse ragione gli ebrei a condannarli come una setta? Non c'e niente nella Bibbia che sostiene questo ragionamento cosi' bigotto, la Bibbia e' un insieme di libri che si e' via via formato con l'aggiunta di libri o rivelazioni con l'andar del tempo, forse che la Bibbia e' un libro settario?
Molto e' stato detto circa la malvagia pratica di aggiungere o togliere dalla parola di Dio. Ovviamente nesun uomo ha autorita' di suo proprio di aggiungere o togliere dalla parola di Dio, come Mose' insegno' in Deuteronomio 4:2
Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo.

A dispetto di queste parole cosi' forti, Mose' continuo' a scrivere e molti altri profeti aggiunsero le loro parole alle prime scritte da Mose'. Loro poterono farlo perche' erano ispirati da Dio, non alterando il testo precedente, ma rivelando di piu' come Dio comandava. Con cio' in mente, noi possiamo meglio comprendere cio' che Giovanni significava quando Uso' parole simili a quelle di Mose' come concludeva il libro di Rivelazione. Apocalisse 22:18-19
Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro;
19
e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell'albero della vita e della città santa, descritti in questo libro.
In quei versi, Giovanni che era in esilio sull'isola di patmos, si sta ovviamente riferendo al suo testo, anche perche' la Bibbia a quell'epoca non esisteva, sarebbe stata formata come noi la possediamo adesso solo alcuni secoli piu' tardi. Non solo e' ben noto tra l'altro che Giovanni steso alcuni anni piu' tardi scrisse la sua seconda epistola e quindi avrebbe trasgredito al suo steso comando se si fosse riferito alla Bibbia, ma non poteva rifersi a questa a quel tempo non c'era.
Alcune persone citano 2 timoteo 3:16 per affermare che non vi sono piu' scritture.
Tutta la Scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare, convincere, correggere e formare alla giustizia, perché l'uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.

Io sono pienamente d'accordo che tutta la scrittura e' ispirata ed utile, ma questa stessa dichiarazione sul valore delle scritture non puo' possibilmente significare che tutta la scrittura e' gia' stata data come a quei critici piace implicare. Se fosse stato cosi' perche' Paolo avrebbe continuato a scrivere? Come mai abbiamo il verso 17 dopo il 16 se tutto era stato adempiuto? Come mai gli altri apostoli continuarono a scrivere dopo quello e ben piu' importante, dovremmo togliere Rivelazione dalla Bibbia perche' fu data molti anni dopo verso la fine del primo secolo, vorreste rinunciare all'Apocalisse per sostenere la vostra idea?
Dato che la vera chiesa di gesu' Cristo era caratterizzata da profeti ed apostoli, che erano guidati da rivelazione e scrissero rivelazioni che divennero scrittura, se tale chiesa esiste, deve essere quella che ha un volume di scritture che va aumentando come andava aumentando dal vecchio al Nuovo testamento. Se Dio e' attivo e guida la sua Chiesa, quella chiesa avra' profeti ed apostoli e soprattutto rivelazioni, alcune delle quali diverranno canonizzate. posso menzionare un candidato:" La Chiesa di Gesu' Cristo dei santi degli ultimi giorni" Essa e' l'adempimento della profezia contenuta in Atti 3:21
Egli dev'esser accolto in cielo fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, come ha detto Dio fin dall'antichità, per bocca dei suoi santi profeti.

Ancora una volta guidata per rivelazione da apostoli e profeti, ed e' caratterizzata da nuovi volumi di scritture, proprio come la chiesa originale prima dell'apostasia. Se la chiesa reastaurata di gesu' Cristo deve essere condannata per nuove scritture, allora dovrebbe essere lo stesso per i primi cristiani e Gesu' stesso. Se Gesu' ed i primi cristiani erano una setta per questo ci sentiamo in buona compagnia e vi ringraziamo del gentile accostamento.

Articolo 4 Nuove Dottrine.

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