Torna alla pagina principale
Sezioni principali
Genealogia
Il libro di Mormon
Espiazione
Credenze controverse
Critica
Dottrina
Cattolici
Testimoni di Geova
Protestanti
Avventisti
Ges
Scrittori LDS
Storia della chiesa
Altre religioni
Profezie
Scienza e religione
Simbolismo
Testimonianze
Pensieri spirituali
Site search Web search

powered by FreeFind
Altri argomenti
Informazioni sull'autore
Scherzi (non ancora disponibile)
Collegamenti
Bella Sion
LDS
Miscellanea
Mappa del sito
Contatti
Scrivete all'autore
Lista di discussione 'Santi in riunione'
Message board
Il Sacerdozio.

(C) Copyright by Massimo Franceschini tutti i diritti riservati.


Che cos'e' il Sacerdozio? La parola ebraica significa mediatore o messaggero. In entrambi i casi il significato e' molto importante. Mediatore e' il ruolo che Gesu'ha, cosi' nel caso del sacerdote egli e' una persona che agisce per Lui. Nel secondo significato, pur essendo abbastanza vicino al primo, e' molto piu' connesso con la parola "Apostolo" che significa "mandato". Il dizionario biblico "Smith" ci da questa definizione:" La parola sacerdote significa uno che presiede sulle cose di Dio,o, come Paolo dice:"Poiche' ogni Sommo Sacerdote,preso di fra gli uomini, e' costituito a pro degli uomini, nelle cose concernenti Dio, affinche' offra doni e sacrifici per i peccati." Adamo e' il primo sacerdote riportato dalle scritture; Noe' fu il primo dopo il diluvio. E' interesante notare che Adamo e Noe' non appartenevano ad una tribu' in particolare in quando sono i capostititi della famiglia umana e questo a dimostrazione che il Sacerdozio al principio era per tutti i devoti credenti. Nel sistema patriarcale il primogenito maschio era il sacerdote di famiglia e succedeva a suo padre, quale leader, ma come possiamo vedere nel caso di Caino non solo il primogenito avrebbe potuto esercitare tale diritto.
Il sistema mosaico sostitui' questo introducendo la tribu' di Levi e poi analizzeremo il perche' di tutto questo. I candidati al sacerdozio avrebbero dovuto provare la loro letterale discendenza da Aaronne. Il sacerdozio era una eredita' perpetua, trasmessa di padre in figlio. Tenete questo concetto ben in mente perche' con l'avvento del sacerdozio di Melchisedec questa peculiare qualita' veniva accantonata. Scrivo questo perche' dove e' scritto in Ebrei 7:24 che questi aveva un sacerdozio che non si trasmette, si riferiva proprio a questa particolarita, che cioe' non veniva trasmesso di padre in figlio.

La Bibbia parla specificatamente di 2 sacerdozi:
1) Il sacerdozio di Aaronne, o levitico, che come abbiamo visto era concesso ai discendenti della tribu' di Levi e che e' facilmente dimostrabile, attraverso la Bibbia, che era un sacerdozio minore che non portava niente a compimento. La richiesta in Numeri 16:10 da parte di Kore dimostra questa consapevolezza di avere un sacerdozio inferiore.
Egli vi ha fatti avvicinare a sé, te e tutti i tuoi fratelli figli di Levi con te e ora pretendete anche il sacerdozio?
Comunque in Ebrei 7:11-12 abbiamo la certezza che il sacerdozio di Melchisedec, che poi e' il sacerdozio detenuto da Cristo, e' il sacerdozio maggiore.
Or dunque, se la perfezione fosse stata possibile per mezzo del sacerdozio levitico - sotto di esso il popolo ha ricevuto la legge - che bisogno c'era che sorgesse un altro sacerdote alla maniera di Melchìsedek, e non invece alla maniera di Aronne?
12
Infatti, mutato il sacerdozio, avviene necessariamente anche un mutamento della legge.

2) Il sacerdozio di melchisedec che come abbiamo appena visto e' il Sacerdote detenuto da Cristo stesso.

Come ebbero origine questi 2 sacerdoti?
Be' secondo quello che abbiamo appena scritto sembra che non essendo il sacerdozio levitico al principio, non rimanga molta scelta su quale sacerdozio detenessero i patriarchi ed Adamo in primis. Che Melchisedec fosse antecedente alla legge non vi sono problemi e' lapalissiano. Quindi per il Sacerdozio di Melchisedec le origini furono nello stesso giardino di Eden dove Dio rivesti' Adamo con le pelli di animali, per questo vi consiglio di leggere "Holy Garments" and "The Fig Tree" per avere una migliore comprensione di cio' che sto dicendo.
Melchisedec, secondo la tradizione ebraica, e' identificato in Sem, e questo la dice lunga sulla sua autorita'. Comunque non fa differenza chi in realta' fosse, il fatto che la Bibbia menziona solo 2 tipi di sacerdozio e che il Levitico fosse introdotto solo con l'avvento della legge di Mose' non lascia spazio a dubbi, in fondo la scrittura stessa afferma che vi era un'ordine di Melchisedec e questo implica piu' persone.
Perche' allora fu introdotto il sacerdozio Levitico?
Questa e' veramente una buona domanda alla quale sono molto felice di cercare di dare una risposta. La chiesa di Gesu' Cristo dei Sug e' l'unica chiesa che afferma che il vangelo era fin dal principio e che il Signore era pronto a dare il vangelo agli stessi ebrei prima della legge. A questo proposito vi consiglio di dare un'occhiata a "Vangelo" per avere una migliore comprensione del concetto che sto cercando di spiegare. Mose' ruppe le tavole perche' contenevano una legge che gli ebrei in quel momento non erano pronti di osservare Ebrei 4:2,6
Poiché anche a noi, al pari di quelli, è stata annunziata una buona novella: purtroppo però ad essi la parola udita non giovò in nulla, non essendo rimasti uniti nella fede a quelli che avevano ascoltato. Poiché dunque risulta che alcuni debbono ancora entrare in quel riposo e quelli che per primi ricevettero la buona novella non entrarono a causa della loro disobbedienza,
Galati 3:19 Perché allora la legge? Essa fu aggiunta per le trasgressioni, fino alla venuta della discendenza per la quale era stata fatta la promessa, e fu promulgata per mezzo di angeli attraverso un mediatore.
Non furono forse gli ebrei a provocare Dio in questo cambiamento?
Paolo spiega questo processo molto bene nelle lettera agli stessi ebrei, proprio per cercare di far loro capire che il Vangelo e' ben connesso con la legge che essi avevano ricevuto e non certo una novita'. E' interessante notare che il procedimento puo' essere anche per l'inverso, cioe' se le condizioni vi sono per attuare il Vangelo ecco che il sacerdozio viene restaurato, questo e' perche' Paolo pronuncio' queste parole in Ebrei 7:12:" Perche' mutato il sacerdozio, avviene per necessita' anche un mutamento di legge" Piu' chiaro di cosi' non si puo'. Melchisedec aveva il Vangelo e cosi' pure tutti gli altri fin dal principio, certo va considerato come le scritture essi avevano la pienezza del vangelo come Isaia aveva la pienezza delle scritture per il suo tempo. Oggi che siamo nella dispensazione della pienezza dei tempi, tempi in cui tutte le cose sono state radunate e restaurate abbiamo la vera pienezza del Vangelo, ma per Melchisedec la parte di vangelo che ebbe per Lui ed il suo popolo era una pienezza, infatti Dio lo glorifico' per la sua opera, ma sicuramente Egli aveva il Vangelo del suo tempo. Faccio un'esempio non poteva avere rivelazioni riguardo il caffe' o le droghe, in quanto al suo tempo erano sconosciute, ma in fondo che cos'e' il vangelo o "buona Novella" e' la conoscenza di Dio e la missione di Gesu' Cristo. "E questa e' la vita eterna, che essi conoscano, tu il solo vero Iddio e Gesu' Cristo che tu hai mandato" Io non mi son proposto che di predicar Cristo e Lui crocifisso" diceva Paolo. Questa conoscenza mancava agli ebrei, infatti crocifissero il Messia e Cristo proclamo' loro che Lui aveva rivelato loro il nome di Dio.
Ma adesso andrei ad analizzare le cause che portarono alla nascita del sacerdozio levitico.
Esodo 15:22-27
Mosè fece levare l'accampamento di Israele dal Mare Rosso ed essi avanzarono verso il deserto di Sur. Camminarono tre giorni nel deserto e non trovarono acqua.
23
Arrivarono a Mara, ma non potevano bere le acque di Mara, perché erano amare. Per questo erano state chiamate Mara.
24
Allora il popolo mormorò contro Mosè: «Che berremo?».
25
Egli invocò il Signore, il quale gli indicò un legno. Lo gettò nell'acqua e l'acqua divenne dolce. In quel luogo il Signore impose al popolo una legge e un diritto; in quel luogo lo mise alla prova.
26
Disse: «Se tu ascolterai la voce del Signore tuo Dio e farai ciò che è retto ai suoi occhi, se tu presterai orecchio ai suoi ordini e osserverai tutte le sue leggi, io non t'infliggerò nessuna delle infermità che ho inflitte agli Egiziani, perché io sono il Signore, colui che ti guarisce!».
27
Poi arrivarono a Elim, dove sono dodici sorgenti di acqua e settanta palme. Qui si accamparono presso l'acqua.

Se andate al mio discorso "Vangelo" (al momento in inglese) avrete una dettagliata spiegazione di questi versi che dimostrano che Dio era pronto a dare il Vangelo agli ebrei. Cosa accadde dopo questo? Semplice gia' nel successivo capitolo di esodo 16 vediamo che gli ebrei cominciano a mormorare per la manna, che poi simbolicamente non e' altri che il vangelo dato gratuitamente da Dio. Pensate che Cristo e' il pane della vita dato gratuitamente per la salvezza dei sui figli, in maniera spirituale, la Manna che rappresentava questo pane della vita era dato per la loro salvezza temporale in quel particolare frangente. Come Lui si trova in un deserto spirituale durante questa vita mortale, e la parola divina, o scrittura o Vangelo e' la manna inviata dal cielo per sostenere l'uomo durante questo travaglio. Ebbene gli ebrei stavano disprezzando proprio il pane della vita Esodo 16:8 Giacche'; l'Eterno ha udito le vostre mormorazioni che proferite contro di LUI, quanto a noi che cosa siamo? Le vostre mormorazioni non sono contro di noi, ma contro L'Eterno". Cosa succede al capitolo 17 di Esodo? 17:3 Perche' contendete con me? perche' tentate l'Eterno? ed al verso 4 "Che faro' io per questo popolo? non andra' molto che mi lapidera'.
Nonostante tutti questi problemi Dio ebbe pazienmza e disse a Mose nel capitolo 19:10-11
"Allora l'Eterno disse a Mose':"Va dal popolo, santificalo, oggi e domani (questa era la richiesta di Dio) e fa si che si lavi le vesti e siano pronti per il terzo giorno; perche' il terzo giorno l'Eterno scendera' in presenza di TUTTO IL POPOLO.
Mentre Mose' era in cima al monte e riceveva gli oracoli di Dio il popolo abbandono' ancora una volta il suo Dio e fece il famoso vitello d'oro, dopo tutti i miracoli e prodigi che erano avvenuti in Egitto e dopo, era una chiara prova che la loro fede non era aumentata e che soprattutto non si erano santificati come Dio aveva appena richiesto. Secondo la scrittura Dio era talmente irritato dal loro comportamento che era deciso a distruggere l'intera popolazione ma Mose' intercedette per loro e cosi' il castigo fu commutato in un vagabondaggio nel deserto fino a quando tutta la generazione di questi increduli ed ingrati fosse passata. E' interessante notare che Mose' sa gia' prima di scendere che il suo popolo aveva peccato. Quando arriva giu' distrugge le tavole in loro presenza per dimostrar loro che il Signore aveva adempiuto la Sua parte ma che il loro peccato aveva vanificato il tutto in quanto non solo non si erano santificati ma si erano altresi macchiati di una colpa gravissima, l'abbondono totale del loro Dio in un momento cosi' solenne. Quando Mose' torna sul monte per ricevere altre tavole, Dio non lo rimprovera per la rottura delle prime perche' Mose' le ruppe perche' sapeva che non avevano alcun valore per il suo popolo, esso non era pronto per riceverle. Il fatto che Dio non rimprovero' Mose' di aver distrutto le tavole prova che Egli avrebbe dato qualcosa di diverso altrimenti lo avrebbe rimproverato di aver distrutto qualcosa che sarebbe stato comunque utile. No Dio approvo' quel gesto e non menziono' affatto un rimprovero per quella distruzione. Deuteronomio 9 e 10 aggiunge altri particolari interessanti al riguardo. Deuteronomio 9:8
Anche sull'Oreb provocaste all'ira il Signore; il Signore si adirò contro di voi fino a volere la vostra distruzione.

Deuteronomio 9:15-28
Così io mi volsi e scesi dal monte, dal monte tutto in fiamme, tenendo nelle mani le due tavole dell'alleanza.
16
Guardai ed ecco, avevate peccato contro il Signore vostro Dio; vi eravate fatto un vitello di metallo fuso; avevate ben presto lasciato la via che il Signore vi aveva imposta.
17
Allora afferrai le due tavole, le gettai con le mie mani e le spezzai sotto i vostri occhi.
18
Poi mi prostrai davanti al Signore, come avevo fatto la prima volta, per quaranta giorni e per quaranta notti; non mangiai pane né bevvi acqua, a causa del gran peccato che avevate commesso, facendo ciò che è male agli occhi del Signore per provocarlo.
19
Io avevo paura di fronte all'ira e al furore di cui il Signore era acceso contro di voi, al punto di volervi distruggere. Ma il Signore mi esaudì anche quella volta.
20
Anche contro Aronne il Signore si era fortemente adirato, al punto di volerlo far perire; io pregai in quell'occasione anche per Aronne.
21
Poi presi l'oggetto del vostro peccato, il vitello che avevate fatto, lo bruciai nel fuoco, lo feci a pezzi, frantumandolo finché fosse ridotto in polvere, e buttai quella polvere nel torrente che scende dal monte.
22
Anche a Tabera, a Massa e a Kibrot-Taava, voi provocaste il Signore.
23
Quando il Signore volle farvi partire da Kades-Barnea dicendo: Entrate e prendete in possesso il paese che vi dò, voi vi ribellaste all'ordine del Signore vostro Dio, non aveste fede in lui e non obbediste alla sua voce.
24
Siete stati ribelli al Signore da quando vi ho conosciuto.
25
Io stetti prostrato davanti al Signore, quei quaranta giorni e quelle quaranta notti, perché il Signore aveva minacciato di distruggervi.
26
Pregai il Signore e dissi: Signore Dio, non distruggere il tuo popolo, la tua eredità, che hai riscattato nella tua grandezza, che hai fatto uscire dall'Egitto con mano potente.
27
Ricordati dei tuoi servi Abramo, Isacco e Giacobbe; non guardare alla caparbietà di questo popolo e alla sua malvagità e al suo peccato,
28
perché il paese da dove ci hai fatti uscire non dica: Poiché il Signore non era in grado di introdurli nella terra che aveva loro promessa e poiché li odiava, li ha fatti uscire di qui per farli morire nel deserto.
questo prova che Mose' spezzo' le tavole sotto i loro occhi con la consapevolezza di riceverne altre di diverso contenuto come spiega in Galati 3:19.
Fu a questo punto e solo allora che avvenne il fatto che porto' alla consacrazione dei leviti al sacerdozio. Esodo 32:26
Mosè si pose alla porta dell'accampamento e disse: «Chi sta con il Signore, venga da me!». Gli si raccolsero intorno tutti i figli di Levi.

Dovendo il Signore trattenere il sacerdozio maggiore solo per persone altamente qualificate come profeti e veggenti, Mose' infatti aveva ricevuto questo da Jetrho e Kore ambiva a quello. Il Signore introdusse un sacerdozio minore per una legge inferiore, come Paolo spiega in Ebrei e sceglie l'unica tribu' che mostro' sostegno in quel particolare momento.
Nelle parole dell'anziano Cleon Skousen vi e' una spiegazione piu' particolare.
"Deve essere ricordato che solo un'anno prima (mentre Israele era ancora in Egitto) Faraone e tutte le famiglie egizie avevano perso i loro primogeniti al terribile apice delle 10 piaghe. Gli Israeliti, certo, non avevano perso i loro primogeniti, e quindi il Signore li ritenne come propri. Da allora tutti i primogenitit erano consacrati a Dio. Ora, comunque, il Signore disse a Mose' che Egli stava per adottare l'intera tribu' di Levi ed usarla come servitori per il suo servizio del Tabernacolo. A Mose' fu detto di fare un censimento nella tribu' di Levi per vedere quanti maschi fossero di un mese o piu'. Ne furono trovati 22.000. Gli fu detto di informarsi del numero dei primogeniti delle altre tribu'. Il numero fu 22.273.
Il Signore disse che dato che vi erano 273 primogeniti fra le varie tribu in piu' del totale della tribu' di Levi, che Egli richiederebbe di redimere questa differenza di 273 con il pagare un contributo in moneta al santuario del tabernacolo. E cosi' fu fatto.
A questo punto la tribu' di Levi fu messa a parte come servi consacrati del Signore per ufficiare nel sacerdozio Levitico ed eseguire i vari servizi spirituali per l'intero campo di Israele. Certo, non tutti i 22.000 erano disponibili per questo scopo dato che nel computo vi erano anche i piccoli di poco piu' di un mese. Mose' specifico' cosa qualificava il servitore per il Tabernacolo. Questo richiedeva che il Levita fosse"senza difetto" e nell'eta fra 30 e 50 anni.. Dei 22.000 ne venne fuori un totale di 8.580.
Allora Mose' divise tutti i Leviti in 3 gruppi. Ogni gruppo rappresentava i discendenti di ogni figlio di levi e fu assegnato ad un campo diverso immediatamente attorno al Tabernacolo.
Quando l'intero programma del servizio levitico fu loro presentato, Mose' li preparo' per la solenne consacrazione per la nuova chiamata. Alla congragazione fu chiesto di"posare le loro mani sui leviti" che molto probabilmente significava di alzare le loro mani in segno di sostegno per la loro nuova chiamata, cosi' come ancor oggi nella chiesa e' solito fare. Certo, il fatto di mettere a parte un'intera tribu' per istituzionalizzare gli aspetti spirituali del programma mosaico era un fatto temporale ( come poi dimostrera' Paolo nella sua oramaia famosa epistola agli stessi ebrei). Questa fu una scelta obbligata del Signore che come abbiamo precedentemente visto era pronto a distruggere quella generazione. Facendo cosi' istitui' un pedagogo, come lo definisce Paolo, per aiutare quella generazione cosi' dura a ravvedersi ed ad attendere un Messia a venire. Come vediamo dalle parole di Pietro:"Voi siete una generazione eletta un Real Sacerdozio" la via preferita dal Signore e' che ogni maschio possa detenere il suo santo Sacerdozio, come avveniva anche al tempo dei patriarchi. Ma quando una nazione rigetta il maggior consiglio di Dio come nel caso degli ebrei, Egli non puo' far altro che trattenere queste grandi benedizionei per un tempo piu' adeguato. Come abbiamo detto precedentemente i Leviti furono scelti perche' al tempo delle prime tavole furono gli unici che si fecero avanti alla richiesta di"Chi e' dalla parte del Signore?
A questo punto e' interessante cercare di comprendere perche' il sacerdozio sia cosi'importante agli occhi di Dio e perche' sia cosi' essenziale per la salvezza dell'uomo.
Solo tramite l'autorita' del Sacerdozio le ordinanze del vangelo possono essere ricevute ed amministrate. Questo concetto era ben compreso dagli stessi ebrei del tempo del Messia. Le prime domande che essi fecere al Battista furono quelle di cercare di capire chi egli fosse: Sei tu il Cristo? Sei tu Elia? Sei tu il profeta? Certamente ognuna di queste persone avrebbe avuto la necessaria autorita' perche' era stata profetizzata nelle scritture. Ecco perche' ai 3 dinieghi di Giovanni essi chiesero la domanda chiave:"Perche' dunque battezzi se tu non sei, il Cristo, ne' Elia, ne' il profeta?
Essi sapevano che senza la debita autorita' questo atto del battesimo non sarebbe stato valido.
Quante volte essi fecero la stessa domanda al Cristo:"Con quale autorita' fai queste cose?" Vedete che essi avevano una chiara idea che le ordinanze del sacerdozio dovevano essere fatte con la debita autorita' ed anche le risposte che Cristo dava confermano che Egli sosteneva lo stesso punto loro, infatti Egli rigirava loro la frittata chiedendo loro da chi Giovanni avesse avuto l'autorita' perche' loro avevano in qualche modo accettato il battista, anche se per paura di contrariare le folle. In un'occasione il Signore disse che non avrebbe dato loro una risposta perche' essi non avevano risposto alla sua domanda. In effeti io credo che agisse cosi' perche' sapeva che il suo tempo non era ancora venuto e che se avesse forzato troppo la mano il suo ministerio ne avrebbe sofferto.
Un'altra ragione per cui il Sacerdozio e' necessario si trova nell'articolo di fede numero 9."Noi crediamo in tutto cio' che Dio ha rivelato, in tutto cio' che rivela adesso ed in tutto cio' che rivelera'. Sappiamo che Dio non fa niente senza rivelare il suo segreto ai suoi servi i profeti Amos 3:7
E' necessario quindi per il Signore di avere un mediatore o messaggero (sacerdote) tramite il quale far conoscere la sua volonta' ai membri della chiesa od al mondo. Solo avendo un sacerdozio o potere di Dio e' possibile officiare le cose del Signore e ricevere le istruzioni del Signore.
Abbiamo visto che chi officiava nei sacrifici aveva il sacerdozio e quindi tutti i patriarchi fino al tempo di Noe' erano sacerdoti, addirittura Abele fu classificato tra i profeti da Cristo stesso vedi
Luca 11:50-51
perché sia chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo,
51
dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.

Che Mose' avesse un sacerdozio diverso dai Leviti e provato dal fatto di Kore che desiderava avere quel tipo di sacerdozio.Che Mose' passasse la sua autorita' a Giosue' e' un fatto accertato dalle stesse scritture e pure Giosue' non era un Levita, bensi' un efraimita. In Deuteronomio 34:9 Giosuè, figlio di Nun, era pieno dello spirito di saggezza, perché Mosè aveva imposto le mani su di lui; gli Israeliti gli obbedirono e fecero quello che il Signore aveva comandato a Mosè.
vi e' il passaggio di autorita'.

Avendo appena visto che cosa e' il Sacerdozio e di conseguenza perche' il Sacerdozio e' necessario, passiamo ad analizzare se i discepoli di Cristo ebbero qualche tipo di sacerdozio e se ricevettero le chiavi, o meglio l'autorita' per agire nel nome di Dio.
Abbiamo visto precedentemente che lo scopo di Dio era di avere un regno di sacerdoti in Esodo 19:6.
Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste parole dirai agli Israeliti».

Purtroppo per la disubbidienza di Israle questo non avvenne, ma questo non significa che Dio abbia abbandonato il suo scopo, ma solo rimandato infatti in Rivelazione e' scritto che i santi saranno un regno e sacerdoti e questo si ricollega proprio alla dichiarazione fatta in Esodo. Pietro spiega proprio questo in una sua lettera diretta a tutti i santi 1 Pietro 2:5,9. Addirittura nella epistola a Tito menziona proprio questo fatto di ordinare altri come lui era stato ordinato. Tito 1:5
Che Cristo avesse il Sacerdozio di Melchisedec e' provato dal fatto che la scrittura lo dice, la grande diatriba e' se gli apostoli e discepoli ebbero lo stesso sacerdozio. Che avessero il sacerdozio e' stato appena dichiarato dalle parole di Pietro, allora perche' questo problema di quale sacerdozio essi avessero? Semplice perche', specie i protestanti, non sanno ne che tipo di sacerdozio posseggono e nemmeno da chi lo hanno avuto, e' una lunga ed incresciosa storia che non ha un inizio. Cerchero' di spiegarmi meglio. I cattolici affermano di avere il sacerdozio degli apostoli, anche se non affermano di avere ne il sacerdozio di Melchisedec ne' quello di Aaronne. Quindi non sanno che tipo di sacerdozio posseggono ma affermano di averlo. I protestanti, che altri non sono che ex cattolici da loro scomunicati, non possono affermare di avere il sacerdozio dei cattolici perche' la loro scomunica li avrebbe privati ed inoltre il sacerdozio dei cattolici, se questi erano e sono in apostasia, avrebbe lo stesso valore del sacerdozio degli ebrei al tempo di Cristo, cioe' come il due di briscola giocando a scopa, scusate l'espressione ma Cristo maledisse il fico, che rappresentava il sacerdozio ebraico, proprio perche' essi erano in apostasia. Allora cosa ti inventano i protestanti? Ben consapevoli che per agire nel nome di Dio si deve essere sacerdoti, cosi' e' stato fin dai primordi, ti dicono che loro hanno ricevuto il sacerdozio dallo Spirito Santo, ma in maniera molto generica, nessuno sa come e quando, lo hanno ricevuto e nessuno deve ardire di porre la domanda che fu posta al Battista e poi a Gesu' riguardo l'autorita'.
Be', anche se loro pensano di essersi coperti le spalle, sono rimasti nudi sul davanti, infatti loro che amano tanto la scrittura che dice :"Alla legge alla testimonianza" in Isaia. Non vi e' alcuna scrittura che sostiene la loro idea. Non vi e' alcuna scrittura che confermi la vaga idea che lo Spirito Santo conferisca il Sacerdozio.Ebrei invece da una idea completamente diversa Ebrei 5:4-6
Nessuno può attribuire a se stesso questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne.
5
Nello stesso modo Cristo non si attribuì la gloria di sommo sacerdote, ma gliela conferì colui che gli disse:
6
Come in un altro passo dice:

Analizziamo adesso invece in base alle scritture come realmente gli apostoli ebbero l'autorita' e se ebbero lo stesso potere e chivi di Cristo stesso. Matteo 10:1,8
Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.

Cosa significa "diede loro podesta"? se non, diede loro autorita?
Potevano cacciare gli spiriti immondi, sanare i malati, addirittura risuscitare i morti.
Sicuramente era lo stesso potere ed autorita' che Egli deteneva, questo ai 12, a Pietro promise qualcosa di piu' grande in Matteo 16:19 promise le chiavi del regno, non poteva dargliele subito perche' Egli era ancora vivo ed erano di sua pertinenza, ma una volta partito avrebbe conferito su Pietro le sue stesse chiavi. Voi potete dire che non specifica il nome del Sacerdozio e' vero ma la Bibbia menziona solo 2 tipi di sacerdozio. Prima della Legge uomini avevano detenuto il sacerdozio di melchisedec, vi era un'ordine infatti. Cristo aveva il Sacerdozio di Melchisedec quindi quando trasferi' le chiavi a Pietro dette le sue chiavi. Non solo i miracoli che Egli fece sbigottirono gli ebrei del suo tempo, non erano consapevoli del suo potere. Gli apostoli fecero lo stesso, risuscitarono i morti e via dicendo e poi abbiamo la dichiarazione di Pietro ai santi :"Voi siete un Real Sacerdozio" non puo' esservi un sacerdozio piu' grande del "real" sacerdozio. Se sacerdote e' colui che officia nel nome del Signore, in questo caso nel nome di Cristo, come potrebbero essi officiare alla senza sacerdozio. Se fosse vero come dicono i protestanti che loro hanno il sacerdozio dallo Spirito Santo, avremmo una bella disputa qui, i testimoni di geova potrebbero affermare lo stesso, gli avventisti pure e cosi' via, ma non solo tra i protestanti abbiamo miriadi di varie denominazioni, con miriadi di dottrine e credenze diverse, allora lo Spirito Santo ha dato il sacerdozio a culti e denominazioni diverse, credetemi e' un gran bel minestrone. Dove sono le scritture che affermano che lo Spirito Santo conferisce il sacerdozio?

E' interessante notare a questo punto che Mose', un puro levita, vedi Esodo 2:1 aveva il Sacerdozio, o potere di officiare nel nome di Dio, ben prima che la tribu' di levi venisse eletta per questo sacerdozio. Come abbiamo visto precedentemente nel caso di Kore, i leviti erano consapevoli che il Sacerdozio di Mose' era piu' grande del sacerdozio levitico e lo bramarono. Da chi allora Mose' ebbe questo sacerdozio?.
A questo punto e' bene fare una piccola ricerca dell'"ordine" di Melchisdec. Abbiamo fatto rilevare che l'epistola agli ebrei ed anche il Salmo 110 affermano che vi era un ordine. Sappiamo che Melchisedec, Re di Salem, aveva questo sacerdozio che fu poi conferito su Cristo. Sappiamo che Egli incontro' Abramo, da cui ricevette la decima e sembra che insieme prendessero il sacramento (gli si fece incontro con il pane ed il vino). A questo punto viene spontaneo chiedersi se Abramo avesse avuto il sacerdozio e che tipo di sacerdozio. Certamente non il sacerdozio levitico, perche' era ancora da essere introdotto. Che Abramo avesse il sacerdozio e' semplice, non solo per il fatto che ebbe visioni e discorreva con Dio, ma soprattutto perche' edificava altari Genesi 12:8
Di là passò sulle montagne a oriente di Betel e piantò la tenda, avendo Betel ad occidente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare al Signore e invocò il nome del Signore.
e faceva sacrifici comandategli dall'Eterno stesso Genesi 15:9.
Gli disse: «Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un piccione».
Egli fu scelto per essere il prototipo del Padre stesso ed il padre di tutti i fedeli, sicuramente aveva il sacerdozio, altrimenti non avrebbe potuto officiare nel nome del Signore, non essendovi il sacerdozio levitico l'unico che era in vigore a quel momento era il sacerdozio di melchisedec, che guarda caso visse allo stesso suo tempo. Ma il caso di

La storia di samuele e' cosi' interessante che vale la pena di vivisezionarla.
Che dire di Balaam e Jetrho e lo stesso Melchisedec?

Se lo scopo di Dio era di avere un regno di sacerdoti, questi poteva essere ottenito solo con il dare un sacerdozio a tutti coloro che ne fossero degni.

Nelle profezie dello stesso Cristo vi e' l'avvertimento che negli ultimi giorni vi sarebbe stato" Ecco, quello e' Cristo, ecco questo e' Cristo". Vi sono chiese come la chiesa di Inghilterra che portano il nome della loro nazione di origine, oppure come la Chiesa Cattolica, che significa "Universale", altre sette portano il nome dei loro pormotori,:Luterani, Calvinisti, Wesleiani, altre sono nate per qualche particolarita' di credo o dottrina, come i Metodisti, i Battisti, i Presbiteriani, ma possibile che nessuna chiesa si sia chiamata con il nome del suo vero Fondatore o Pietra Angolare?
Se la madre chiesa e' senza autorita' divina, come era nel caso della chiesa cattolica. Infatti se Dio tolse il sacerdozio agli ebrei per lo stesso motivo (l'apostasia) non aveva forse molti piu' motivi per fare altrettanto con una chiesa tirannica, dispotica che niente aveva a che fare con la religione di Cristo? Se la chiesa Cattolica non aveva l'autorita', come giustamente i protestanti affermavano, e qui essi avevano pieno diritto di affermarlo, da chi essi ebbero questo importante riconoscimento, e cioe' il sigillo dell'autorita' divina? Quasi tutti i protestanti affermano che lo hanno avuto tramite lo Spirito Santo, ma e' lo Spirito Santo diviso? mi spiego se il movimento protestante avesse formato una Chiesa, anche se scritturalmente non sarebbe provabile che lo Spirito Santo avrebbe dato loro l'autorita' almeno si potrebbe dire che lo Spiritoi Santo aveva riprodotto UNA SOLA VERITA", invece il movimento protestante costitui' una miriade di chiese con una miriade di differenti dottrine, allora dovremmo dire che il vero ricercatore dovrebbe individuare quale fra questa miriade era la chiesa che Dio voleva restaurare. Ma andiamo avanti, nei tempi passati Dio aveva gia' avuto modo di risolvere questo problema dell'apostasia e come lo aveva risolto? Aveva forse lasciato agli uomini il modo oppure era intervenuto Egli stesso inviando messaggeri celesti, o profeti o che dir si voglia? Se insistete nel dire che i protestanti era mandati da Dio, doveste convenire che ne mando' troppi e con idee diverse, ma nessuno di loro ebbe l'ardire di dire che era stato mandato da Dio, nessuno ebbe il coraggio di dire:"Cosi' dice il Signore" nessuno mai dichiaro' "ho l'autorita' per fare questo, perche'" Questo tasto non e' mai stato toccato, perche' era un tasto dolente e tale e' rimasto fino ad oggi
di Abramo non e' il solo, che dire di Balaam? In Numeri 22:5-12
Egli mandò messaggeri a Balaam, figlio di Beor, a Petor che sta sul fiume, nel paese dei figli di Amau, per chiamarlo e dirgli: «Ecco un popolo è uscito dall'Egitto; ricopre la terra e si è stabilito di fronte a me;
6
ora dunque, vieni e maledicimi questo popolo; poiché è troppo potente per me; forse così riusciremo a sconfiggerlo e potrò scacciarlo dal paese; so infatti che chi tu benedici è benedetto e chi tu maledici è maledetto».
7
Gli anziani di Moab e gli anziani di Madian partirono portando in mano il salario dell'indovino; arrivati da Balaam, gli riferirono le parole di Balak.
8
Balaam disse loro: «Alloggiate qui stanotte e vi darò la risposta secondo quanto mi dirà il Signore». I capi di Moab si fermarono da Balaam.
9
Ora Dio venne a Balaam e gli disse: «Chi sono questi uomini che stanno da te?».
10
Balaam rispose a Dio: «Balak, figlio di Zippor, re di Moab, mi ha mandato a dire:
11
Ecco, il popolo che è uscito dall'Egitto, ricopre la terra; ora vieni a maledirmelo; forse riuscirò così a batterlo e potrò scacciarlo».
12
Dio disse a Balaam: «Tu non andrai con loro, non maledirai quel popolo, perché esso è benedetto».
e' evidente che questo Balam aveva il potere di benedire e maledire e questo non e' altro che un'altra maniera per officiare nel nome di Dio. E' nteressante notare che Dio discute con lui nel verso 9 e lo ammonisce di non maledire gli ebrei. Se egli non avesse avuto quel potere Dio non lo avrebbe ammonito, non ve ne era alcun bisogno. Il fatto sta che egli aveva il potere di legare e sciogliere. Balaam ,che poi cadde in quella stupida trappola, almeno all'inizio fu fedele e rifiuto' di maledire. Che egli fosse un sacerdote e' rimarcato dal fatto che in Numeri 23:1-30
Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette giovenchi e sette arieti».
2
Balak fece come Balaam aveva detto; Balak e Balaam offrirono un giovenco e un ariete su ciascun altare.
3
Balaam disse a Balak: «Fermati presso il tuo olocausto e io andrò; forse il Signore mi verrà incontro; quel che mi mostrerà io te lo riferirò». Andò su di una altura brulla.
4
Dio andò incontro a Balaam e Balaam gli disse: «Ho preparato i sette altari e ho offerto un giovenco e un ariete su ciascun altare».
5
Allora il Signore mise le parole in bocca a Balaam e gli disse: «Torna da Balak e parla così».
6
Balaam tornò da Balak che stava presso il suo olocausto: egli e tutti i capi di Moab.
7
Allora Balaam pronunziò il suo poema e disse: il re di Moab dalle montagne di oriente: Vieni, maledici per me Giacobbe; vieni, inveisci contro Israele!
8
Come imprecherò, se Dio non impreca? Come inveirò, se il Signore non inveisce?
9
Anzi, dalla cima delle rupi io lo vedo e dalle alture lo contemplo: ecco un popolo che dimora solo e tra le nazioni non si annovera.
10
Chi può contare la polvere di Giacobbe? Chi può numerare l'accampamento d'Israele? Possa io morire della morte dei giusti e sia la mia fine come la loro».
11
Allora Balak disse a Balaam: «Che mi hai fatto? Io t'ho fatto venire per maledire i miei nemici e tu invece li hai benedetti».
12
Rispose: «Non devo forse aver cura di dire solo quello che il Signore mi mette sulla bocca?».
13
Balak gli disse: «Vieni con me in altro luogo da dove tu possa vederlo: qui ne vedi solo un'estremità, non lo vedi tutto intero; di là me lo devi maledire».
14
Lo condusse al campo di Zofim, sulla cima del Pisga; costruì sette altari e offrì un giovenco e un ariete su ogni altare.
15
Allora Balaam disse a Balak: «Fermati presso il tuo olocausto e io andrò incontro al Signore».
16
Il Signore andò incontro a Balaam, gli mise le parole sulla bocca e gli disse: «Torna da Balak e parla così».
17
Balaam tornò da Balak che stava presso il suo olocausto insieme con i capi di Moab. Balak gli disse: «Che cosa ha detto il Signore?».
18
Allora Balaam pronunziò il suo poema e disse: porgimi orecchio, figlio di Zippor!
19
Dio non è un uomo da potersi smentire, non è un figlio dell'uomo da potersi pentire. Forse Egli dice e poi non fa? Promette una cosa che poi non adempie?
20
Ecco, di benedire ho ricevuto il comando e la benedizione io non potrò revocare.
21
Non si scorge iniquità in Giacobbe, non si vede affanno in Israele. Il Signore suo Dio è con lui e in lui risuona l'acclamazione per il re.
22
Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto, è per lui come le corna del bufalo.
23
Perché non vi è sortilegio contro Giacobbe e non vi è magìa contro Israele: a suo tempo vien detto a Giacobbe e a Israele che cosa opera Dio.
24
Ecco un popolo che si leva come leonessa e si erge come un leone; non si accovaccia, finché non abbia divorato la preda e bevuto il sangue degli uccisi».
25
Allora Balak disse a Balaam: «Se proprio non lo maledici, almeno non benedirlo!».
26
Rispose Balaam e disse a Balak: «Non ti ho gia detto, che quanto il Signore dirà io dovrò eseguirlo?».
27
Balak disse a Balaam: «Vieni, ti condurrò in altro luogo: forse piacerà a Dio che tu me li maledica di là».
28
Così Balak condusse Balaam in cima al Peor, che è di fronte al deserto.
29
Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e preparami sette giovenchi e sette arieti».
30
Balak fece come Balaam aveva detto e offrì un giovenco e un ariete su ogni altare.
e' evidente che Balaam era una persona a cui Dio aveva dato autorita' di fare sacrifici e soprattutto il potere di benedire o maledire. Che Dio apparisse a Balaam con tale facilita' dimostra che aveva accesso al Signore e che fino al punto che egli si dimostro' ubbidiente ebbe il suo favore. Tra l'altro Balaam e' perfettamente consapevole del suo ruolo infatti in Numeri 24:15-19
Egli pronunciò il suo poema e disse: oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante,
16
oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell'Altissimo, di chi vede la visione dell'Onnipotente, e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi.
17
Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele, spezza le tempie di Moab e il cranio dei figli di Set,
18
Edom diverrà sua conquista e diverrà sua conquista Seir, suo nemico, mentre Israele compirà prodezze.
19
Uno di Giacobbe dominerà i suoi nemici e farà perire gli scampati da Ar».
ce n'e' abbastanza nelle sue parole per stabilire se fosse un sacerdote o meno. Che sacerdozio ebbe se ancora non vi era il sacerdozio levitico? La risposta e' implicita.
Un altro passaggio molto importante e' Numeri 23:1-4
Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette giovenchi e sette arieti».
2
Balak fece come Balaam aveva detto; Balak e Balaam offrirono un giovenco e un ariete su ciascun altare.
3
Balaam disse a Balak: «Fermati presso il tuo olocausto e io andrò; forse il Signore mi verrà incontro; quel che mi mostrerà io te lo riferirò». Andò su di una altura brulla.
4
Dio andò incontro a Balaam e Balaam gli disse: «Ho preparato i sette altari e ho offerto un giovenco e un ariete su ciascun altare».
A questo punto c'era gia' il sacerdozio levitico e sicuramente Balaam non era della tribu' di Levi, quindi e' abbastanza facile desumere che il suo fosse un sacerdote diverso. Sicuramente piu' grande:poteva benedire e maledire un popolo intero, poteva dialogare con Dio e fare profezie sul futuro, come vedremo seduta stante. Che lui ricevesse diretta rivelazione da Dio e' confermato da Numeri 23 :18-23
Allora Balaam pronunziò il suo poema e disse: porgimi orecchio, figlio di Zippor!
19
Dio non è un uomo da potersi smentire, non è un figlio dell'uomo da potersi pentire. Forse Egli dice e poi non fa? Promette una cosa che poi non adempie?
20
Ecco, di benedire ho ricevuto il comando e la benedizione io non potrò revocare.
21
Non si scorge iniquità in Giacobbe, non si vede affanno in Israele. Il Signore suo Dio è con lui e in lui risuona l'acclamazione per il re.
22
Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto, è per lui come le corna del bufalo.
23
Perché non vi è sortilegio contro Giacobbe e non vi è magìa contro Israele: a suo tempo vien detto a Giacobbe e a Israele che cosa opera Dio.
Sappiamo che alla fine Balaam prese il denaro, ma non maledi' il popolo, purtroppo fece in maniera diversa. Comunque fino a questo punto era un servo fedele del Signore che aveva il privilegio di discutere personalmente con il Signore e ricevere rivelazione e profezie. Numeri 23:29
Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e preparami sette giovenchi e sette arieti».
Questo era il terzo sacrificio che veniva preparato e fatto. Dio lo accetto' come gli altri due perche' rispose al suo appello. Numeri 24:3-4

Egli pronunziò il suo poema e disse: e oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante;
4
oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell'Altissimo, di chi vede la visione dell'Onnipotente, e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi.
Balaam sta spiegando la sua posizione davanti a Dio in questi versi. Numeri 24:10-13

Allora l'ira di Balak si accese contro Balaam; Balak battè le mani e disse a Balaam: «Ti ho chiamato per maledire i miei nemici e tu invece per tre volte li hai benedetti!
11
Ora vattene al tuo paese! Avevo detto che ti avrei colmato di onori, ma ecco, il Signore ti ha impedito di averli».
12
Balaam disse a Balak: «Non avevo forse detto ai messaggeri che mi avevi mandato:
13
Quando anche Balak mi desse la sua casa piena d'argento e d'oro, non potrei trasgredire l'ordine del Signore per fare cosa buona o cattiva di mia iniziativa: ciò che il Signore dirà, quello soltanto dirò?
Ma ancor piu' chiaro e' il passaggio seguente Numeri 24:15-24

Egli pronunciò il suo poema e disse: oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante,
16
oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell'Altissimo, di chi vede la visione dell'Onnipotente, e cade ed è tolto il velo dai suoi occhi.
17
Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele, spezza le tempie di Moab e il cranio dei figli di Set,
18
Edom diverrà sua conquista e diverrà sua conquista Seir, suo nemico, mentre Israele compirà prodezze.
19
Uno di Giacobbe dominerà i suoi nemici e farà perire gli scampati da Ar».
20
Poi vide Amalek, pronunziò il suo poema e disse: ma il suo avvenire sarà eterna rovina».
21
Poi vide i Keniti, pronunziò il suo poema e disse: e il tuo nido è aggrappato alla roccia.
22
Eppure sarà dato alla distruzione, finché Assur ti deporterà in prigionia».
23
Pronunziò ancora il suo poema e disse: dopo che il Signore avrà compiuto tal cosa?
24
Verranno navi dalla parte di Cipro e opprimeranno Assur e opprimeranno Eber, ma anch'egli andrà in perdizione».
A questo punto e' piuttosto facile vedere che le sue profezie si sarebbero presto adempiute integralmente. Noi sappiamo dal Nuovo Testamento che dopo decadde dalla sua posizione perche' non potendo maledire Israele e non volendo comunque perdere la mercede, insegno' a Balak il modo di maledire Israele. Rivelazione 2:14

Ma ho da rimproverarti alcune cose: hai presso di te seguaci della dottrina di Balaàm, il quale insegnava a Balak a provocare la caduta dei figli d'Israele, spingendoli a mangiare carni immolate agli idoli e ad abbandonarsi alla fornicazione.
Questo e' da collegarsi a Numeri 25:1 e Mose rimarca questo problema in Numeri 31:16
Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti l'infedeltà verso il Signore, nella faccenda di Peor, per cui venne il flagello nella comunità del Signore.
Questo comunque significa che essendo un uomo del Signore sapeva perfettamente cosa avrebbe indotto il Signore a maledire Israele. Sicuramente non maledi' Israele per non andare contro il Signore, ma probabilmente avra' detto a Balak:"Dammi i soldi che io ti insegnero' un modo con il quale potrai ottenere lo stesso risultato. In pratica insegno' a Balak il modo per cui Israele si sarebbe attirato da solo la maledizione richiesta da Balak: peccando.. Comunque non vi e' alcun dubbio che Balaam fosse un vero sacerdote: faceva sacrifici, parlava con Dio, riceveva rivelazione diretta da Lui e profetizzo dell'avvenire di Israele, che poi abbia peccato non toglie che fosse un servo del Signore fino a quel punto, come Giuda era un apostolo di Gesu' fino a che non pecco'. Che il suo sacerdozio non fosse quello levita e' trasparente, che il suo potere fosse piu' grande anche e' trasparente, allora? Era un discendente di lot e se Abramo aveva il sacerdozio perche' dovrebbe essere stato difficile per Lot ottenerlo da Abramo?  Come vedete "l'ordine" di Melchisedec era piuttosto nutrito.
Israele si stabilì a Sittim e il popolo cominciò a trescare con le figlie di Moab.
Che dire di jethro? Il suocero di Mose' era dichiaratamente un sacerdote, basta leggere la sacrittura Esodo 3:1. Questo e' molto importante per diversi motivi, non poteva avere il sacerdozio di Aaaronne in quanto ancora non era stato introdotto, secondo era un discendente letterale di Abramo dal quale avrebbe potuto ricevere questo sacerdozio e terzo e' interessaante notare che Dio lo abbia inviato proprio da questo uomo. Vi sono alcune considerazioni da fare. Essendo un discendente di Abramo ed essendo un sacerdote, probabilmente non avrebbe acconsentito al matrimonio della figlia con Mose' se egli fosse stato di un'altra stirpe. E' interessante notare che Jethro ha un soprannome citato in esodo 2:18 "Reuel" questo nome significa letteralmente "amico di Dio". Non solo ma anche Mose' era consapevole di essere ebreo infatti Esodo 2:11 chiaramente dimostra che sapeva che gli ebrei erano suoi fratelli ed uccise per difenderli, se non avesse avuto quella conoscenza non avrebbe difeso e soprattutto ucciso. Leggere anche Ebrei 11:24
Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di esser chiamato figlio della figlia del faraone,

a conferma che Egli rifiuto' perche' sapeva infatti leggendo atti 7:22-37
Così Mosè venne istruito in tutta la sapienza degli Egiziani ed era potente nelle parole e nelle opere.
23
Quando stava per compiere i quarant'anni, gli venne l'idea di far visita ai suoi fratelli, i figli di Israele,
24
e vedendone uno trattato ingiustamente, ne prese le difese e vendicò l'oppresso, uccidendo l'Egiziano.
25
Egli pensava che i suoi connazionali avrebbero capito che Dio dava loro salvezza per mezzo suo, ma essi non compresero.
26
Il giorno dopo si presentò in mezzo a loro mentre stavano litigando e si adoperò per metterli d'accordo, dicendo: Siete fratelli; perché vi insultate l'un l'altro?
27
Ma quello che maltrattava il vicino lo respinse, dicendo: Chi ti ha nominato capo e giudice sopra di noi?
28
Vuoi forse uccidermi, come hai ucciso ieri l'Egiziano?
29
Fuggì via Mosè a queste parole, e andò ad abitare nella terra di Madian, dove ebbe due figli.
30
Passati quarant'anni, gli apparve nel deserto del monte Sinai un angelo, in mezzo alla fiamma di un roveto ardente.
31
Mosè rimase stupito di questa visione; e mentre si avvicinava per veder meglio, si udì la voce del Signore:
32
Io sono il Dio dei tuoi padri, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Esterrefatto, Mosè non osava guardare.
33
Allora il Signore gli disse: Togliti dai piedi i calzari, perché il luogo in cui stai è terra santa.
34
Ho visto l'afflizione del mio popolo in Egitto, ho udito il loro gemito e sono sceso a liberarli; ed ora vieni, che ti mando in Egitto.
35
Questo Mosè che avevano rinnegato dicendo: Chi ti ha nominato capo e giudice?, proprio lui Dio aveva mandato per esser capo e liberatore, parlando per mezzo dell'angelo che gli era apparso nel roveto.
36
Egli li fece uscire, compiendo miracoli e prodigi nella terra d'Egitto, nel Mare Rosso, e nel deserto per quarant'anni.
37
Egli è quel Mosè che disse ai figli d'Israele: Dio vi farà sorgere un profeta tra i vostri fratelli, al pari di me.
il verso 25 e' chiarissimo sembra che egli fosse consapevole della sua missione. Mose' aveva libero accesso alle biblioteche reali oltre che alla documentazione degli scritti ebraici. E' facile desumere che egli abbia letto gli scritti di Giuseppe, che era tenuto in grande onore dagli egizi, infatti nel verso 25 si stupisce che i suoi fratelli non lo abbiamo riconosciuto ed in questo caso e' un prototipo del Cristo, un'altro liberatore che non sarebbe stato riconosciuto dagli ebrei del suo tempo. E' interesante notare che egli ando'a Madian dove vi era un sacerdote dell'Eterno, Jethro, che gli dette la sua figlia in moglie e che sicuramento lo addestro' per ben 40 anni, infatti il verso 30 ci dice che la visione sul monte avvenne solo dopo 40 anni. Che Mose' avesse rispetto e considerazione di suo suocero e che lo ritenesse ispirato e' confermato da un atto rilevato proprio dalle scritture Esodo 18:13-24
Il giorno dopo Mosè sedette a render giustizia al popolo e il popolo si trattenne presso Mosè dalla mattina fino alla sera.
14
Allora Ietro, visto quanto faceva per il popolo, gli disse: «Che cos'è questo che fai per il popolo? Perché siedi tu solo, mentre il popolo sta presso di te dalla mattina alla sera?».
15
Mosè rispose al suocero: «Perché il popolo viene da me per consultare Dio.
16
Quando hanno qualche questione, vengono da me e io giudico le vertenze tra l'uno e l'altro e faccio conoscere i decreti di Dio e le sue leggi».
17
Il suocero di Mosè gli disse: «Non va bene quello che fai!
18
Finirai per soccombere, tu e il popolo che è con te, perché il compito è troppo pesante per te; tu non puoi attendervi da solo.
19
Ora ascoltami: ti voglio dare un consiglio e Dio sia con te! Tu stà davanti a Dio in nome del popolo e presenta le questioni a Dio.
20
A loro spiegherai i decreti e le leggi; indicherai loro la via per la quale devono camminare e le opere che devono compiere.
21
Invece sceglierai tra tutto il popolo uomini integri che temono Dio, uomini retti che odiano la venalità e li costituirai sopra di loro come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di decine.
22
Essi dovranno giudicare il popolo in ogni circostanza; quando vi sarà una questione importante, la sottoporranno a te, mentre essi giudicheranno ogni affare minore. Così ti alleggerirai il peso ed essi lo porteranno con te.
23
Se tu fai questa cosa e se Dio te la comanda, potrai resistere e anche questo popolo arriverà in pace alla sua mèta».
24
Mosè ascoltò la voce del suocero e fece quanto gli aveva suggerito.
A questo punto Mose' e' gia' il grande liberatore, Jethro non ha imbarazzo a riprendere Mose' anzi, come detentore del Sacerdozio piu' anziano da un consiglio saggio che poi e' il principio della delega. Il verso 19 e' molto chiaro che egli sta dando ispirate istruzione proprio al profeta vivente, non c'e' niente di starno in questo, Mose' aveva delle chiavi (la guida degli ebrei) che Jethro non possedeva, come le chiavi di Pietro erano diverse da quelle di Paolo, l'apostolo dei gentili, ma niente gli impedi' di dare quello che sarebbe stato il suo ultimo insegnamento al profeta di Dio e sicuramente lo fece per il suo bene, in maniera ispirata. Tra l'altro che Mose' senti' la sua ispirazione e' dimostrato dal fatto che nel verso 24 e' detto che egli acconsenti' al dire del suo suocero e fece tutto quello ch'egli avea detto.
Vedete che L'"ordine" di Melchisdec era piuttosto nutrito. E' interesante notare che Giosue', un efraimita, ricevette la stessa autorita' di Mose' Numeri 27:12-23 come suo successore.
Il Signore disse a Mosè: «Sali su questo monte degli Abarim e contempla il paese che io dò agli Israeliti.
13
Quando l'avrai visto, anche tu sarai riunito ai tuoi antenati, come fu riunito Aronne tuo fratello,
14
perché trasgrediste l'ordine che vi avevo dato nel deserto di Sin, quando la comunità si ribellò e voi non dimostraste la mia santità agli occhi loro, a proposito di quelle acque». Sono le acque di Mèriba di Kades, nel deserto di Sin.
15
Mosè disse al Signore:
16
«Il Signore, il Dio della vita in ogni essere vivente, metta a capo di questa comunità un uomo
17
che li preceda nell'uscire e nel tornare, li faccia uscire e li faccia tornare, perché la comunità del Signore non sia un gregge senza pastore».
18
Il Signore disse a Mosè: «Prenditi Giosuè, figlio di Nun, uomo in cui è lo spirito; porrai la mano su di lui,
19
lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazaro e davanti a tutta la comunità, gli darai i tuoi ordini in loro presenza
20
e lo farai partecipe della tua autorità, perché tutta la comunità degli Israeliti gli obbedisca.
21
Egli si presenterà davanti al sacerdote Eleazaro, che consulterà per lui il giudizio degli Urim davanti al Signore; egli e tutti gli Israeliti con lui e tutta la comunità usciranno all'ordine di Eleazaro ed entreranno all'ordine suo».
22
Mosè fece come il Signore gli aveva ordinato; prese Giosuè e lo fece comparire davanti al sacerdote Eleazaro e davanti a tutta la comunità;
23
pose su di lui le mani e gli diede i suoi ordini come il Signore aveva comandato per mezzo di Mosè.

A questo punto abbiamo abbiamo la prova che questa successione avveniva per imposizione della mani ed il verso venti parla di un'autorita' proveniente da Dio stesso. Una persona in autorita' di Dio altri non puo' essere che un sacerdote perche' avrebbe presieduto anche sui sacerdoti Leviti, infatti "affinche' TUTTA LA RAUNANZA de' figlioli di Israele GLI OBBEDISCA".
Che cosa dire di Elia? Era un sacerdote? secondo le scritture lo era 1 Re 17:1
Elia, il Tisbita, uno degli abitanti di Gàlaad, disse ad Acab: «Per la vita del Signore, Dio di Israele, alla cui presenza io sto, in questi anni non ci sarà né rugiada né pioggia, se non quando lo dirò io».

Egli ebbe un grande potere non solo per fare sacrifici. 1 Re 17:12-25
Quella rispose: «Per la vita del Signore tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un po' di olio nell'orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a cuocerla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo».
13
Elia le disse: «Non temere; su, fà come hai detto, ma prepara prima una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio,
14
poiché dice il Signore: La farina della giara non si esaurirà e l'orcio dell'olio non si svuoterà finché il Signore non farà piovere sulla terra».
15
Quella andò e fece come aveva detto Elia. Mangiarono essa, lui e il figlio di lei per diversi giorni.
16
La farina della giara non venne meno e l'orcio dell'olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunziata per mezzo di Elia.
17
In seguito il figlio della padrona di casa si ammalò. La sua malattia era molto grave, tanto che rimase senza respiro.
18
Essa allora disse a Elia: «Che c'è fra me e te, o uomo di Dio? Sei venuto da me per rinnovare il ricordo della mia iniquità e per uccidermi il figlio?».
19
Elia le disse: «Dammi tuo figlio». Glielo prese dal seno, lo portò al piano di sopra, dove abitava, e lo stese sul letto.
20
Quindi invocò il Signore: «Signore mio Dio, forse farai del male a questa vedova che mi ospita, tanto da farle morire il figlio?».
21
Si distese tre volte sul bambino e invocò il Signore: «Signore Dio mio, l'anima del fanciullo torni nel suo corpo».
22
Il Signore ascoltò il grido di Elia; l'anima del bambino tornò nel suo corpo e quegli riprese a vivere.
23
Elia prese il bambino, lo portò al piano terreno e lo consegnò alla madre. Elia disse: «Guarda! Tuo figlio vive».
24
La donna disse a Elia: «Ora so che tu sei uomo di Dio e che la vera parola del Signore è sulla tua bocca».

Secondo questi versi, che tipo di sacerdozio poteva possedere Elia? Io credo che vi sia una sola risposta da dare. Ricordate che Eliseo ricevette lo stesso potere e fece il doppio dei miracoli di Elia, era un sacerdote? Certo ma non secondo l'ordine levitico e vedrete presto perche' 1 Re 19:19-20
Partito di lì, Elia incontrò Eliseo figlio di Safàt. Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre egli stesso guidava il decimosecondo. Elia, passandogli vicino, gli gettò addosso il suo mantello.
20
Quegli lasciò i buoi e corse dietro a Elia, dicendogli: «Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò». Elia disse: «Và e torna, perché sai bene che cosa ho fatto di te».

Questo passo e' straordinario, infatti questa scrittura mostra che Eliseo sta lavorando, questo rende chiaro che lui non era della tribu' di Levi, questi ultimi infatti erano stati messi a parte dal Signore per lavorare esclusivamente al suo servizio ed erano esenti non solo da tutti i lavori ma anche dal partecipare al servizio militare in quanto erano considerati l'esercito del Signore. Loro non avrebbero dovuto lavorare il terreno ne commerciare, ma sarebbero stati sostentati dalle decime pagate dal popolo. Eliseo non era un levita!!!!
Allora siamo pronti per leggere il verso 21 dello stesso capitolo
"Dopo essersi allontanato da Elia, Eliseo torno' a prendere un paio di bovi e LI OFFRI' IN SACRIFICIO; con le legna degli arnesi dei buoi ne cosse le carni, e le diede alla gente, che le mangio'. Poi si levo', seguito' Elia, e si mise al suo servizio.
Andiamo ora ad analizzare se i discepoli di Cristo ricevettero lo stesso tipo di sacerdozio e quindi di potere.
Abbiamo visto precedentemente che lo scopo di Dio era di avere un "regno di Sacerdoti" Esodo 19:6 e Rivelazione 5:10 rendono chiaro questo obbiettivo. Sfortunatamente per la disobbedienza del popolo eletto questo non pote' essere adempiuto al tempo della legge. Questo non significa affatto che Dio non abbia piu' perseguito il suo scopo. Quando gesu' maledi' il fico, Egli intese maledire il sacerdozio ebraico, ma avendo a quel momento un popolo nuovo e nuovi discepoli Egli introdusse la Nuova Alleanza come Paolo spiega in Ebrei 7:11-12
Or dunque, se la perfezione fosse stata possibile per mezzo del sacerdozio levitico - sotto di esso il popolo ha ricevuto la legge - che bisogno c'era che sorgesse un altro sacerdote alla maniera di Melchìsedek, e non invece alla maniera di Aronne?
12
Infatti, mutato il sacerdozio, avviene necessariamente anche un mutamento della legge.
Questo concetto e' chiaro e semplice. Pietro sostiene la stessa idea nella sua lettera in 1 Pietro 2:9
Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce;

Riguardo le ordinazioni dice in Tito 1:5
Per questo ti ho lasciato a Creta perché regolassi ciò che rimane da fare e perché ordinassi anziani in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato:

A me piace tanto analizzare le radici delle parole. Qui abbiamo la parola "ordinare" che e' direttamente connessa con "Ordine" che era quello di Melchisedec. Se vi era un'ordine dovevano esservi ordinazioni. Gesu' deteneva il Sacerdozio di Melchisedec e questo particolare sacerdozio ebbe un'"ordine", infatti come abbiamo visto precedentemente Melchisedec non fu il solo a detenere questo potere. I discepoli ebbero il potere da Cristo di fare miracoli, guarire gli ammalati e perfino risuscitare i morti. I Giudei erano stupefatti da questi miracoli, essi erano perfettamente coscienti che i loro sacerdoti Leviti, mai e poi mai avrebbero avuto un tal potere. Che tipo di sacerdozio allora detenevano i discepoli di Cristo? Secondo le stesse parole di Pietro un sacerdozio "Regale". Questo e' un aggettivo che si puo' riferire solo alla parola Re. Forse intendeva riferirsi al sacerdozio del Re dei Re? Fatemi andare avanti. probabilmente alcuni di voi si stanno chiedendo perche' mi sto ripetendo piu' volte sullo stessa tema, ma e' molto importante comprendere che se i discepoli avessero avuto un diverso sacerdozio, sarebbe stato menzionato nelle scritture. La Bibbia fornisce solo 2 nomi per 2 diversi sacerdozi, se ve ne fosse stato un terzo non sarebbe stato menzionato? Perche' no? Il nome del sacerdozio dei discepoli non e' menaionato perche' e' implicito da cio' che loro fecero che era lo stesso sacerdozio che Cristo deteneva. Non dice forse la scrittura in Matteo 10:1,8
Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità.

Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
Marco 3:14-15

Ne ordino' Dodici che stessero con lui

15

e anche per mandarli a predicare e perché avessero il potere di scacciare i demòni.

Vedete che dopo che furono ordinati ebbero il potere di fare le stesse cose che Egli faceva.
Diede loro il potere, che potere avrebbe dato se non il suo stesso potere, quale sacerdozio ha il potere di fare queste cose o meglio di risuscitare i morti? Le sole volte in cui Cristo si dimostro' arrabbiato con i suoi discepoli fu quando a causa della loro poca fede non furono in grado di fare i miracoli, si arrabbiava perche' era consapevole che loro avevano il potere, altrimenti la sua arrabbiatura non avrebbe avuto alcun senso. La Chiesa Cattolica afferma di avere ricevuto questo potere attraverso Pietro, ma la cosa strana e' che non affermano di avere il sacerdozio di melchisedec, ma solo un sacerdozio.
I protestanti affermano di possedere di riflesso il sacerdozio del "credente" e che viene conferito loro direttamente dallo Spirito Santo. Mi piacerebbe sfidare questi ultimi di fornirmi le scritture dalla Bibbia che giustificano chiaramente questo punto e cioe' che lo Spirito Santo ha mai ordinato qualcuno al Sacerdozio o che abbia conferito il Sacerdozio su qualcuno in maniera chiara. Dico questo perche' i protstanti amano questa scrittura in Isaia 8:20
Alla legge, alla testimonianza, se il popolo non parla cosi' non vi sara' per lui alcuna aurora.
Come seconda cosa mi piacerebbe chiedere loro:" Chi decide il tipo di credente che e' scelto dallo Spirito santo per avere il sacerdozio? Sapete perche'? Perche' tutti i cristiani sono credenti, cattolici, santi degli ultimi giorni, avventisti, testimoni di Geova e certo ANCHE I PROTESTANTI. Probabilmente questa e' una delle ragioni per cui ai protestanti piace squalificare la maggior parte dei credenti dall'esser cristiani, cercano di restringere un cerchio che e' troppo vasto per loro. Il problema e' che la definizione di sacerdozio del credente e' cosi' labile che ognuno che crede in Cristo avrebbe questo sacrosanto diritto, proprio secondo la loro propria definizione. In pratica si trovano in trappola proprio dalla loro stessa descrizione, infatti si puo' applicare a chiunque. Comunque questo problema e' senza soluzione per loro. I protestanti hanno un tremendo bisogno di dimostrare la loro autorita' e per risolvere il loro problema inventarono la dottrina del "sacerdozio del credente". Posso chiedere dove si trova questa espressione nella Bibbia? Dov'e' questa dottrina chiave nelle scritture? Abbiamo una vasta spiegazione nel Vecchio testamento relativa al sacerdozio Levitico ed ogni cosa correlata a questo sacerdozio. Abbiamo conoscenza del modo in cui veniva conferito in Ebrei 5:4-6

Nessuno può attribuire a se stesso questo onore, se non chi è chiamato da Dio, come Aronne.
5
Nello stesso modo Cristo non si attribuì la gloria di sommo sacerdote, ma gliela conferì colui che gli disse:

Come in un altro passo dice: Tu sei un sacerdote per sempre secondo l'ordine di melchisedec.
Abbiamo altre cose al riguardo del sacerdozio di melchisedec, non molte ma le basi ci sono fornite nelle scritture. Di conseguenza crediamo che se vi fosse stato un altro sacerdozio le scritture avrebbero dovuto perlomeno menzionarlo, altrimenti dovremmo pensare di questo come un sacerdozio 'fantasma". Purtroppo, essendo una filosofia umana, non e' contenuto nelle scritture. Loro avevano bisogno di una spiegazione, no sacerdozio, nessun potere e nessuna autorita'. Loro erano usciti dalla chiesa cattolica, spogli di questa autorita', sia che la madre chiesa avesse o meno questa autorita', tutti i protestanti, da Lutero a Calvino ed altri furono scomunicati, quindi per avere un sacerdozio avrebbero dovuto riceverlo da Dio come aaronne e Cristo, perche' nessuno si prende DA SE QUELL'ONORE. O forse le scritture non hanno piu' valore, o solo quelle che ci fanno piacere?
Loro hanno inventato il sacerdozio del credente e sono quindi condannati ad arrampicarsi sugli specchi ogni volta che viene menzionato, poco importa se scivolano sempre a terra.
A questo punto voglio introdurre l'argomento dell'autorita'
Giovanni 1:19-25
E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Chi sei tu?».
20
Egli confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il Cristo».
21
Allora gli chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?». Rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». Rispose: «No».
22
Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?».
23
Rispose: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia».
24
Essi erano stati mandati da parte dei farisei.
25
Lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?».

Perche' dunque battezzi allora? Grande e buona domanda!!! Loro stavano cercando di determinare se Giovanni fosse un legale Battezzatore, cioe' approvato da Dio. Loro fecero la stessa domanda a Cristo successivamente. In una occasione Gssu' chiamo' suo Padre stesso come testimone e questo dimostra che Egli trovo' giusta la loro domanda, altrimenti invece di chiamare suo Padre come tetsimone avrebbe detto:"Ma cosa state dicendo, questo non e' scritturale.
Ma la cosa piu' grande, proprio per provare questo importante punto, e' quando prima di fare un miracolo disse alla persona:" I tuoi peccati ti sono perdonati" e dopo fece il miracolo. Quello era proprio con lo scopo di mostrare loro che la sua autorita' veniva da Dio, altrimenti il miracolo non sarebbe potuto accadere, avrebbe Dio esaudito qualcuno che si sarebbe preso un'autorita' indebita? Gesu' aveva tutto il potere di Dio, o sacerdozio, fermo' i venti, resuscito' i morti e cosi' via.
A questo punto voglio introdurre la parola "chiavi", perche' non tutti gli apostoli ebbero le stesse chiavi. Ebbero tutti lo stesso potere o sacerdozio, ma non le stesse chiavi, o chiamate. Matteo 16:19
A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

Gesu' sta parlando al futuro perche' in quel preciso momento Egli possedeva quelle chiavi, pero' promise che sarebbero state passate solo a Pietro e non a tutti gli altri.
un'altra prova e' data da Galati 2:7-8
Anzi, visto che a me era stato affidato il vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi -
8
poiché colui che aveva agito in Pietro per farne un apostolo dei circoncisi aveva agito anche in me per i pagani -


Cristo profetizzo' in Matteo 24:23
Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: E' là, non ci credete.

Abbiamo oggi una miriade di chiese. Una e' famosa per essere conosciuta con il nome del suo paese d'origine: la chiesa Anglicana. La piu' famosa e' la chiesa Cattolica, che significa "universale". Molte delle chiese protestanti hanno il nome del loro fondatore. Questo e' abbastanza divertente, il loro fondatore dovrebbe essere Gesu' Cristo, invece loro, come i Luterani, riconoscono un uomo come loro fondatore, come non dargli ragione, in questo caso bisogna dire che sono proprio coerenti il loro fondatore non fu Gesu' Cristo ma Martin Lutero. per fortuna vi e' una sola chiesa che porta il nome del Salvatore ed io ne sono sommamente fiero. Spero che nessuno si arrabbi di questa mia ultima affermazione, ma dovete rendermi atto che e' una logica conseguenza. Il sacerdozio fa la differenza fra la vera chiesa e le false chiese. Teoricamente la chiesa Cattolica ha una posizione apparentemente piu' forte riguardo questo. Loro cercano di dimostrare la loro discendenza direttamente da Pietro, ed anche se questo non e' facilmente dimostrabile, se non vi fosse stata un'apostasia, e' una teoria che merita di essere presa in considerazione. Il loro problema diviene evidente e la loro posizione precaria quando si passa ad analizzare la miriade di eresie introdotte nel loro credo con il passare dei secoli. Credo infatti che i protestanti avessero pieno diritto di rimarcare i loro errori evidenti. D'altra parte e' evidente che pur essendo nel giusto nel far notare l'apostasia evidente della madre chiesa, nessuno di loro mai affermo' di aver ricevuto qualche autorita' divina di restaurare il sacerdozio perduto dalla madre chiesa, infatti loro parlano sempre di una riforma, che mai e' citata nelle scritture, quando queste invece parlano di una "restaurazione di tutte le cose" atti 3:19-21
Pentitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati
20
e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi quello che vi aveva destinato come Messia, cioè Gesù.
21
Egli dev'esser accolto in cielo fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, come ha detto Dio fin dall'antichità, per bocca dei suoi santi profeti.
Non e' colpa mia se la Bibbia e' cosi' chiara su questi argomenti. I protestanti avevano bisogno di un miracolo per provare di avere il sacerdozio e loro fabbricarono questo miracolo del "sacerdozio del credente" dato dallo Spirito santo. Un vero miracolo perche' non e' menzionato nelle scritture che tra le funxioni dello Spirito Santo vi sia quella di ordinare al sacerdozio Giovanni 16:7-14
Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò.
8
E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.
9
Quanto al peccato, perché non credono in me;
10
quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più;
11
quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.
12
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
13
Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.
14
Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà
Lo Spirito santo ha la funzione di ricordare la Verita, di convincere le persone della Verita', ma per quanto riguarda le ordinazioni al sacerdozio proprio neanche una virgola e come e' mostrato dalle scritture le ordinazioni avvenivano con l'imposizione delle mani da un detentore del sacerdozio alla persona incaricata. Mose a Giosue' e cosi' via, vi sono diverse scritture che chiaramente fanno menzione di questo.
Ecco alcuni problemi insolubili per la teoria del sacerdozio del "credente"
1) Se il sacerdozio del credente fosse vero, dovrebbe essere applicato a tutti i credenti, chiaro? Chi decide chi sono i giusti credenti? e come si puo' provare? Ognuno avrebbe il diritto di assumere per se stesso questo diritto, ma non disse forse Gesu:" Non siete voi che avete scelto me!"
2) Se lo Spirito Santo avesse dato il sacerdozio ai protestanti, la persona rimane sconcertata nel vedere quante diverse denominazioni, dottrine e cosi' via sono nate, uno e' portato a pensare, possibile che lo Spirito Santo, la cui missione e' di ricordare la verita' abbia generato tutte queste chiese e differenti dottrine? Perche' e' indubbio che tra i Calvinisti ed i battisti ed i Luterani vi siano profonde differenze. calvino ed i suoi seguaci credono nella predestinazione e cosi' via. Se dobbiamo riconoscere i seguaci di Cristo dai loro frutti, dobbiamo dire che nel caso dei protestanti il loro problema e' che hanno prodotto troppi e diversi e svariati frutti. per quello che so io la Chiesa deve produrre l'unita' della fede efesini 4:11-13
E' lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri,
12
per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo,
13
finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo.
Questo per i protestanti e' pura utopia.
La maniera di scoprire la frode e' facile si trova nella Bibbiua atti 4:12
In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati».

1 timoteo 2:5
Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù,

Colossesi 3:17
E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.


Se i protestanti seguissero le scritture avrebbero dovuto edificare solo una chiesa ed avergli dato il nome di Gesu' Cristo. Non lo hanno fatto, io dico che non e' un caso, Dio non glielo ha permesso, come non credo che sia un caso che Dio abbia permesso alla Chiesa di Gesu' Cristo di portare questo nome.

Queste sono le scritture che riguardano le ordinazioni che si trovano nella Bibbia. Atti 13:1-3
C'erano nella comunità di Antiochia profeti e dottori: Barnaba, Simeone soprannominato Niger, Lucio di Cirène, Manaèn, compagno d'infanzia di Erode tetrarca, e Saulo.
2
Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e digiunando, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati».
3
Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li accomiatarono.
1 Timoteo 4:14
Non trascurare il dono spirituale che è in te e che ti è stato conferito, per indicazioni di profeti, con l'imposizione delle mani da parte del collegio degli anziani.

2 timoteo 1:6
Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te per l'imposizione delle mie mani.

La teoria del sacerdozio del credente mi fa tanto pensare a quella scrittura che dice: volgeranno le loro orecchie dalla verita' e si volgeranno alle FAVOLE.'
Per me questa dottrina, non essendo contenuta nelle scritture e' chiaramente una "Favola".
A questo punto capisco perfettamente perche' Cattolici e protestanti affermano di non possedere il sacerdozio di melchisedec e nemmeno quello levito, perche' nella dispensazione della pienezza dei tempi in cui tutte le cose saranno restaurate, solo la vera chiesa possiedera' quei due sacerdozi che sono menzionati e specificata nelle scritture e questo qualifica o meglio squalifica le chiese che non li posseggono. Sono grato della loro sincerita' che aiuta a meglio comprendere che essi non hanno nessu sacerdozio menzionato nelle scritture per propria

Torna a inizio pagina