|
(C) Copyright by Massimo Franceschini
tutti i diritti riservati.
Che cos'e' il Sacerdozio? La parola ebraica significa
mediatore o messaggero. In entrambi i casi il significato
e' molto importante. Mediatore e' il ruolo che Gesu'ha,
cosi' nel caso del sacerdote egli e' una persona che
agisce per Lui. Nel secondo significato, pur essendo
abbastanza vicino al primo, e' molto piu' connesso con la
parola "Apostolo" che significa "mandato". Il dizionario
biblico "Smith" ci da questa definizione:" La parola
sacerdote significa uno che presiede sulle cose di Dio,o,
come Paolo dice:"Poiche' ogni Sommo Sacerdote,preso di fra
gli uomini, e' costituito a pro degli uomini, nelle cose
concernenti Dio, affinche' offra doni e sacrifici per i
peccati." Adamo e' il primo sacerdote riportato dalle
scritture; Noe' fu il primo dopo il diluvio. E'
interesante notare che Adamo e Noe' non appartenevano ad
una tribu' in particolare in quando sono i capostititi
della famiglia umana e questo a dimostrazione che il
Sacerdozio al principio era per tutti i devoti credenti.
Nel sistema patriarcale il primogenito maschio era il
sacerdote di famiglia e succedeva a suo padre, quale
leader, ma come possiamo vedere nel caso di Caino non solo
il primogenito avrebbe potuto esercitare tale diritto.
Il sistema mosaico sostitui' questo introducendo la tribu'
di Levi e poi analizzeremo il perche' di tutto questo. I
candidati al sacerdozio avrebbero dovuto provare la loro
letterale discendenza da Aaronne. Il sacerdozio era una
eredita' perpetua, trasmessa di padre in figlio. Tenete
questo concetto ben in mente perche' con l'avvento del
sacerdozio di Melchisedec questa peculiare qualita' veniva
accantonata. Scrivo questo perche' dove e' scritto in
Ebrei 7:24 che questi aveva un sacerdozio che non si
trasmette, si riferiva proprio a questa particolarita, che
cioe' non veniva trasmesso di padre in figlio.
La Bibbia parla specificatamente di 2 sacerdozi:
1) Il sacerdozio di Aaronne, o levitico, che come abbiamo
visto era concesso ai discendenti della tribu' di Levi e
che e' facilmente dimostrabile, attraverso la Bibbia, che
era un sacerdozio minore che non portava niente a
compimento. La richiesta in Numeri 16:10 da parte di Kore
dimostra questa consapevolezza di avere un sacerdozio
inferiore.
Egli vi ha fatti avvicinare a sé, te e tutti i tuoi
fratelli figli di Levi con te e ora pretendete anche il
sacerdozio?
Comunque in Ebrei 7:11-12 abbiamo la certezza che il
sacerdozio di Melchisedec, che poi e' il sacerdozio
detenuto da Cristo, e' il sacerdozio maggiore.
Or dunque, se la perfezione fosse stata possibile per
mezzo del sacerdozio levitico - sotto di esso il popolo ha
ricevuto la legge - che bisogno c'era che sorgesse un
altro sacerdote alla maniera di Melchìsedek, e non invece
alla maniera di Aronne?
12
Infatti, mutato il sacerdozio, avviene necessariamente
anche un mutamento della legge.
2) Il sacerdozio di melchisedec che come abbiamo appena
visto e' il Sacerdote detenuto da Cristo stesso.
Come ebbero origine questi 2 sacerdoti?
Be' secondo quello che abbiamo appena scritto sembra che
non essendo il sacerdozio levitico al principio, non
rimanga molta scelta su quale sacerdozio detenessero i
patriarchi ed Adamo in primis. Che Melchisedec fosse
antecedente alla legge non vi sono problemi e'
lapalissiano. Quindi per il Sacerdozio di Melchisedec le
origini furono nello stesso giardino di Eden dove Dio
rivesti' Adamo con le pelli di animali, per questo vi
consiglio di leggere "Holy Garments" and "The Fig Tree"
per avere una migliore comprensione di cio' che sto
dicendo.
Melchisedec, secondo la tradizione ebraica, e'
identificato in Sem, e questo la dice lunga sulla sua
autorita'. Comunque non fa differenza chi in realta'
fosse, il fatto che la Bibbia menziona solo 2 tipi di
sacerdozio e che il Levitico fosse introdotto solo con
l'avvento della legge di Mose' non lascia spazio a dubbi,
in fondo la scrittura stessa afferma che vi era un'ordine
di Melchisedec e questo implica piu' persone.
Perche' allora fu introdotto il sacerdozio Levitico?
Questa e' veramente una buona domanda alla quale sono
molto felice di cercare di dare una risposta. La chiesa di
Gesu' Cristo dei Sug e' l'unica chiesa che afferma che il
vangelo era fin dal principio e che il Signore era pronto
a dare il vangelo agli stessi ebrei prima della legge. A
questo proposito vi consiglio di dare un'occhiata a
"Vangelo" per avere una migliore comprensione del concetto
che sto cercando di spiegare. Mose' ruppe le tavole
perche' contenevano una legge che gli ebrei in quel
momento non erano pronti di osservare Ebrei 4:2,6
Poiché anche a noi, al pari di quelli, è stata annunziata
una buona novella: purtroppo però ad essi la parola udita
non giovò in nulla, non essendo rimasti uniti nella fede a
quelli che avevano ascoltato. Poiché dunque risulta che
alcuni debbono ancora entrare in quel riposo e quelli che
per primi ricevettero la buona novella non entrarono a
causa della loro disobbedienza,
Galati 3:19 Perché allora la legge? Essa fu aggiunta per
le trasgressioni, fino alla venuta della discendenza per
la quale era stata fatta la promessa, e fu promulgata per
mezzo di angeli attraverso un mediatore.
Non furono forse gli ebrei a provocare Dio in questo
cambiamento?
Paolo spiega questo processo molto bene nelle lettera agli
stessi ebrei, proprio per cercare di far loro capire che
il Vangelo e' ben connesso con la legge che essi avevano
ricevuto e non certo una novita'. E' interessante notare
che il procedimento puo' essere anche per l'inverso, cioe'
se le condizioni vi sono per attuare il Vangelo ecco che
il sacerdozio viene restaurato, questo e' perche' Paolo
pronuncio' queste parole in Ebrei 7:12:" Perche' mutato il
sacerdozio, avviene per necessita' anche un mutamento di
legge" Piu' chiaro di cosi' non si puo'. Melchisedec aveva
il Vangelo e cosi' pure tutti gli altri fin dal principio,
certo va considerato come le scritture essi avevano la
pienezza del vangelo come Isaia aveva la pienezza delle
scritture per il suo tempo. Oggi che siamo nella
dispensazione della pienezza dei tempi, tempi in cui tutte
le cose sono state radunate e restaurate abbiamo la vera
pienezza del Vangelo, ma per Melchisedec la parte di
vangelo che ebbe per Lui ed il suo popolo era una
pienezza, infatti Dio lo glorifico' per la sua opera, ma
sicuramente Egli aveva il Vangelo del suo tempo. Faccio
un'esempio non poteva avere rivelazioni riguardo il caffe'
o le droghe, in quanto al suo tempo erano sconosciute, ma
in fondo che cos'e' il vangelo o "buona Novella" e' la
conoscenza di Dio e la missione di Gesu' Cristo. "E questa
e' la vita eterna, che essi conoscano, tu il solo vero
Iddio e Gesu' Cristo che tu hai mandato" Io non mi son
proposto che di predicar Cristo e Lui crocifisso" diceva
Paolo. Questa conoscenza mancava agli ebrei, infatti
crocifissero il Messia e Cristo proclamo' loro che Lui
aveva rivelato loro il nome di Dio.
Ma adesso andrei ad analizzare le cause che portarono alla
nascita del sacerdozio levitico.
Esodo 15:22-27
Mosè fece levare l'accampamento di Israele dal Mare Rosso
ed essi avanzarono verso il deserto di Sur. Camminarono
tre giorni nel deserto e non trovarono acqua.
23
Arrivarono a Mara, ma non potevano bere le acque di Mara,
perché erano amare. Per questo erano state chiamate Mara.
24
Allora il popolo mormorò contro Mosè: «Che berremo?».
25
Egli invocò il Signore, il quale gli indicò un legno. Lo
gettò nell'acqua e l'acqua divenne dolce. In quel luogo il
Signore impose al popolo una legge e un diritto; in quel
luogo lo mise alla prova.
26
Disse: «Se tu ascolterai la voce del Signore tuo Dio e
farai ciò che è retto ai suoi occhi, se tu presterai
orecchio ai suoi ordini e osserverai tutte le sue leggi,
io non t'infliggerò nessuna delle infermità che ho
inflitte agli Egiziani, perché io sono il Signore, colui
che ti guarisce!».
27
Poi arrivarono a Elim, dove sono dodici sorgenti di acqua
e settanta palme. Qui si accamparono presso l'acqua.
Se andate al mio discorso "Vangelo" (al momento in
inglese) avrete una dettagliata spiegazione di questi
versi che dimostrano che Dio era pronto a dare il Vangelo
agli ebrei. Cosa accadde dopo questo? Semplice gia' nel
successivo capitolo di esodo 16 vediamo che gli ebrei
cominciano a mormorare per la manna, che poi
simbolicamente non e' altri che il vangelo dato
gratuitamente da Dio. Pensate che Cristo e' il pane della
vita dato gratuitamente per la salvezza dei sui figli, in
maniera spirituale, la Manna che rappresentava questo pane
della vita era dato per la loro salvezza temporale in quel
particolare frangente. Come Lui si trova in un deserto
spirituale durante questa vita mortale, e la parola
divina, o scrittura o Vangelo e' la manna inviata dal
cielo per sostenere l'uomo durante questo travaglio.
Ebbene gli ebrei stavano disprezzando proprio il pane
della vita Esodo 16:8 Giacche'; l'Eterno ha udito le
vostre mormorazioni che proferite contro di LUI, quanto a
noi che cosa siamo? Le vostre mormorazioni non sono contro
di noi, ma contro L'Eterno". Cosa succede al capitolo 17
di Esodo? 17:3 Perche' contendete con me? perche' tentate
l'Eterno? ed al verso 4 "Che faro' io per questo popolo?
non andra' molto che mi lapidera'.
Nonostante tutti questi problemi Dio ebbe pazienmza e
disse a Mose nel capitolo 19:10-11
"Allora l'Eterno disse a Mose':"Va dal popolo,
santificalo, oggi e domani (questa era la richiesta di
Dio) e fa si che si lavi le vesti e siano pronti per il
terzo giorno; perche' il terzo giorno l'Eterno scendera'
in presenza di TUTTO IL POPOLO.
Mentre Mose' era in cima al monte e riceveva gli oracoli
di Dio il popolo abbandono' ancora una volta il suo Dio e
fece il famoso vitello d'oro, dopo tutti i miracoli e
prodigi che erano avvenuti in Egitto e dopo, era una
chiara prova che la loro fede non era aumentata e che
soprattutto non si erano santificati come Dio aveva appena
richiesto. Secondo la scrittura Dio era talmente irritato
dal loro comportamento che era deciso a distruggere
l'intera popolazione ma Mose' intercedette per loro e
cosi' il castigo fu commutato in un vagabondaggio nel
deserto fino a quando tutta la generazione di questi
increduli ed ingrati fosse passata. E' interessante notare
che Mose' sa gia' prima di scendere che il suo popolo
aveva peccato. Quando arriva giu' distrugge le tavole in
loro presenza per dimostrar loro che il Signore aveva
adempiuto la Sua parte ma che il loro peccato aveva
vanificato il tutto in quanto non solo non si erano
santificati ma si erano altresi macchiati di una colpa
gravissima, l'abbondono totale del loro Dio in un momento
cosi' solenne. Quando Mose' torna sul monte per ricevere
altre tavole, Dio non lo rimprovera per la rottura delle
prime perche' Mose' le ruppe perche' sapeva che non
avevano alcun valore per il suo popolo, esso non era
pronto per riceverle. Il fatto che Dio non rimprovero'
Mose' di aver distrutto le tavole prova che Egli avrebbe
dato qualcosa di diverso altrimenti lo avrebbe
rimproverato di aver distrutto qualcosa che sarebbe stato
comunque utile. No Dio approvo' quel gesto e non menziono'
affatto un rimprovero per quella distruzione. Deuteronomio
9 e 10 aggiunge altri particolari interessanti al
riguardo. Deuteronomio 9:8
Anche sull'Oreb provocaste all'ira il Signore; il Signore
si adirò contro di voi fino a volere la vostra
distruzione.
Deuteronomio 9:15-28
Così io mi volsi e scesi dal monte, dal monte tutto in
fiamme, tenendo nelle mani le due tavole dell'alleanza.
16
Guardai ed ecco, avevate peccato contro il Signore vostro
Dio; vi eravate fatto un vitello di metallo fuso; avevate
ben presto lasciato la via che il Signore vi aveva
imposta.
17
Allora afferrai le due tavole, le gettai con le mie mani e
le spezzai sotto i vostri occhi.
18
Poi mi prostrai davanti al Signore, come avevo fatto la
prima volta, per quaranta giorni e per quaranta notti; non
mangiai pane né bevvi acqua, a causa del gran peccato che
avevate commesso, facendo ciò che è male agli occhi del
Signore per provocarlo.
19
Io avevo paura di fronte all'ira e al furore di cui il
Signore era acceso contro di voi, al punto di volervi
distruggere. Ma il Signore mi esaudì anche quella volta.
20
Anche contro Aronne il Signore si era fortemente adirato,
al punto di volerlo far perire; io pregai in
quell'occasione anche per Aronne.
21
Poi presi l'oggetto del vostro peccato, il vitello che
avevate fatto, lo bruciai nel fuoco, lo feci a pezzi,
frantumandolo finché fosse ridotto in polvere, e buttai
quella polvere nel torrente che scende dal monte.
22
Anche a Tabera, a Massa e a Kibrot-Taava, voi provocaste
il Signore.
23
Quando il Signore volle farvi partire da Kades-Barnea
dicendo: Entrate e prendete in possesso il paese che vi
dò, voi vi ribellaste all'ordine del Signore vostro Dio,
non aveste fede in lui e non obbediste alla sua voce.
24
Siete stati ribelli al Signore da quando vi ho conosciuto.
25
Io stetti prostrato davanti al Signore, quei quaranta
giorni e quelle quaranta notti, perché il Signore aveva
minacciato di distruggervi.
26
Pregai il Signore e dissi: Signore Dio, non distruggere il
tuo popolo, la tua eredità, che hai riscattato nella tua
grandezza, che hai fatto uscire dall'Egitto con mano
potente.
27
Ricordati dei tuoi servi Abramo, Isacco e Giacobbe; non
guardare alla caparbietà di questo popolo e alla sua
malvagità e al suo peccato,
28
perché il paese da dove ci hai fatti uscire non dica:
Poiché il Signore non era in grado di introdurli nella
terra che aveva loro promessa e poiché li odiava, li ha
fatti uscire di qui per farli morire nel deserto.
questo prova che Mose' spezzo' le tavole sotto i loro
occhi con la consapevolezza di riceverne altre di diverso
contenuto come spiega in Galati 3:19.
Fu a questo punto e solo allora che avvenne il fatto che
porto' alla consacrazione dei leviti al sacerdozio. Esodo
32:26
Mosè si pose alla porta dell'accampamento e disse: «Chi
sta con il Signore, venga da me!». Gli si raccolsero
intorno tutti i figli di Levi.
Dovendo il Signore trattenere il sacerdozio maggiore solo
per persone altamente qualificate come profeti e veggenti,
Mose' infatti aveva ricevuto questo da Jetrho e Kore
ambiva a quello. Il Signore introdusse un sacerdozio
minore per una legge inferiore, come Paolo spiega in Ebrei
e sceglie l'unica tribu' che mostro' sostegno in quel
particolare momento.
Nelle parole dell'anziano Cleon Skousen vi e' una
spiegazione piu' particolare.
"Deve essere ricordato che solo un'anno prima (mentre
Israele era ancora in Egitto) Faraone e tutte le famiglie
egizie avevano perso i loro primogeniti al terribile apice
delle 10 piaghe. Gli Israeliti, certo, non avevano perso i
loro primogeniti, e quindi il Signore li ritenne come
propri. Da allora tutti i primogenitit erano consacrati a
Dio. Ora, comunque, il Signore disse a Mose' che Egli
stava per adottare l'intera tribu' di Levi ed usarla come
servitori per il suo servizio del Tabernacolo. A Mose' fu
detto di fare un censimento nella tribu' di Levi per
vedere quanti maschi fossero di un mese o piu'. Ne furono
trovati 22.000. Gli fu detto di informarsi del numero dei
primogeniti delle altre tribu'. Il numero fu 22.273.
Il Signore disse che dato che vi erano 273 primogeniti fra
le varie tribu in piu' del totale della tribu' di Levi,
che Egli richiederebbe di redimere questa differenza di
273 con il pagare un contributo in moneta al santuario del
tabernacolo. E cosi' fu fatto.
A questo punto la tribu' di Levi fu messa a parte come
servi consacrati del Signore per ufficiare nel sacerdozio
Levitico ed eseguire i vari servizi spirituali per
l'intero campo di Israele. Certo, non tutti i 22.000 erano
disponibili per questo scopo dato che nel computo vi erano
anche i piccoli di poco piu' di un mese. Mose' specifico'
cosa qualificava il servitore per il Tabernacolo. Questo
richiedeva che il Levita fosse"senza difetto" e nell'eta
fra 30 e 50 anni.. Dei 22.000 ne venne fuori un totale di
8.580.
Allora Mose' divise tutti i Leviti in 3 gruppi. Ogni
gruppo rappresentava i discendenti di ogni figlio di levi
e fu assegnato ad un campo diverso immediatamente attorno
al Tabernacolo.
Quando l'intero programma del servizio levitico fu loro
presentato, Mose' li preparo' per la solenne consacrazione
per la nuova chiamata. Alla congragazione fu chiesto
di"posare le loro mani sui leviti" che molto probabilmente
significava di alzare le loro mani in segno di sostegno
per la loro nuova chiamata, cosi' come ancor oggi nella
chiesa e' solito fare. Certo, il fatto di mettere a parte
un'intera tribu' per istituzionalizzare gli aspetti
spirituali del programma mosaico era un fatto temporale (
come poi dimostrera' Paolo nella sua oramaia famosa
epistola agli stessi ebrei). Questa fu una scelta
obbligata del Signore che come abbiamo precedentemente
visto era pronto a distruggere quella generazione. Facendo
cosi' istitui' un pedagogo, come lo definisce Paolo, per
aiutare quella generazione cosi' dura a ravvedersi ed ad
attendere un Messia a venire. Come vediamo dalle parole di
Pietro:"Voi siete una generazione eletta un Real
Sacerdozio" la via preferita dal Signore e' che ogni
maschio possa detenere il suo santo Sacerdozio, come
avveniva anche al tempo dei patriarchi. Ma quando una
nazione rigetta il maggior consiglio di Dio come nel caso
degli ebrei, Egli non puo' far altro che trattenere queste
grandi benedizionei per un tempo piu' adeguato. Come
abbiamo detto precedentemente i Leviti furono scelti
perche' al tempo delle prime tavole furono gli unici che
si fecero avanti alla richiesta di"Chi e' dalla parte del
Signore?
A questo punto e' interessante cercare di comprendere
perche' il sacerdozio sia cosi'importante agli occhi di
Dio e perche' sia cosi' essenziale per la salvezza
dell'uomo.
Solo tramite l'autorita' del Sacerdozio le ordinanze del
vangelo possono essere ricevute ed amministrate. Questo
concetto era ben compreso dagli stessi ebrei del tempo del
Messia. Le prime domande che essi fecere al Battista
furono quelle di cercare di capire chi egli fosse: Sei tu
il Cristo? Sei tu Elia? Sei tu il profeta? Certamente
ognuna di queste persone avrebbe avuto la necessaria
autorita' perche' era stata profetizzata nelle scritture.
Ecco perche' ai 3 dinieghi di Giovanni essi chiesero la
domanda chiave:"Perche' dunque battezzi se tu non sei, il
Cristo, ne' Elia, ne' il profeta?
Essi sapevano che senza la debita autorita' questo atto
del battesimo non sarebbe stato valido.
Quante volte essi fecero la stessa domanda al Cristo:"Con
quale autorita' fai queste cose?" Vedete che essi avevano
una chiara idea che le ordinanze del sacerdozio dovevano
essere fatte con la debita autorita' ed anche le risposte
che Cristo dava confermano che Egli sosteneva lo stesso
punto loro, infatti Egli rigirava loro la frittata
chiedendo loro da chi Giovanni avesse avuto l'autorita'
perche' loro avevano in qualche modo accettato il
battista, anche se per paura di contrariare le folle. In
un'occasione il Signore disse che non avrebbe dato loro
una risposta perche' essi non avevano risposto alla sua
domanda. In effeti io credo che agisse cosi' perche'
sapeva che il suo tempo non era ancora venuto e che se
avesse forzato troppo la mano il suo ministerio ne avrebbe
sofferto.
Un'altra ragione per cui il Sacerdozio e' necessario si
trova nell'articolo di fede numero 9."Noi crediamo in
tutto cio' che Dio ha rivelato, in tutto cio' che rivela
adesso ed in tutto cio' che rivelera'. Sappiamo che Dio
non fa niente senza rivelare il suo segreto ai suoi servi
i profeti Amos 3:7
E' necessario quindi per il Signore di avere un mediatore
o messaggero (sacerdote) tramite il quale far conoscere la
sua volonta' ai membri della chiesa od al mondo. Solo
avendo un sacerdozio o potere di Dio e' possibile
officiare le cose del Signore e ricevere le istruzioni del
Signore.
Abbiamo visto che chi officiava nei sacrifici aveva il
sacerdozio e quindi tutti i patriarchi fino al tempo di
Noe' erano sacerdoti, addirittura Abele fu classificato
tra i profeti da Cristo stesso vedi
Luca 11:50-51
perché sia chiesto conto a questa generazione del sangue
di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo,
51
dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu
ucciso tra l'altare e il santuario. Sì, vi dico, ne sarà
chiesto conto a questa generazione.
Che Mose' avesse un sacerdozio diverso dai Leviti e
provato dal fatto di Kore che desiderava avere quel tipo
di sacerdozio.Che Mose' passasse la sua autorita' a
Giosue' e' un fatto accertato dalle stesse scritture e
pure Giosue' non era un Levita, bensi' un efraimita. In
Deuteronomio 34:9 Giosuè, figlio di Nun, era pieno dello
spirito di saggezza, perché Mosè aveva imposto le mani su
di lui; gli Israeliti gli obbedirono e fecero quello che
il Signore aveva comandato a Mosè.
vi e' il passaggio di autorita'.
Avendo appena visto che cosa e' il Sacerdozio e di
conseguenza perche' il Sacerdozio e' necessario, passiamo
ad analizzare se i discepoli di Cristo ebbero qualche tipo
di sacerdozio e se ricevettero le chiavi, o meglio
l'autorita' per agire nel nome di Dio.
Abbiamo visto precedentemente che lo scopo di Dio era di
avere un regno di sacerdoti in Esodo 19:6.
Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione
santa. Queste parole dirai agli Israeliti».
Purtroppo per la disubbidienza di Israle questo non
avvenne, ma questo non significa che Dio abbia abbandonato
il suo scopo, ma solo rimandato infatti in Rivelazione e'
scritto che i santi saranno un regno e sacerdoti e questo
si ricollega proprio alla dichiarazione fatta in Esodo.
Pietro spiega proprio questo in una sua lettera diretta a
tutti i santi 1 Pietro 2:5,9. Addirittura nella epistola a
Tito menziona proprio questo fatto di ordinare altri come
lui era stato ordinato. Tito 1:5
Che Cristo avesse il Sacerdozio di Melchisedec e' provato
dal fatto che la scrittura lo dice, la grande diatriba e'
se gli apostoli e discepoli ebbero lo stesso sacerdozio.
Che avessero il sacerdozio e' stato appena dichiarato
dalle parole di Pietro, allora perche' questo problema di
quale sacerdozio essi avessero? Semplice perche', specie i
protestanti, non sanno ne che tipo di sacerdozio
posseggono e nemmeno da chi lo hanno avuto, e' una lunga
ed incresciosa storia che non ha un inizio. Cerchero' di
spiegarmi meglio. I cattolici affermano di avere il
sacerdozio degli apostoli, anche se non affermano di avere
ne il sacerdozio di Melchisedec ne' quello di Aaronne.
Quindi non sanno che tipo di sacerdozio posseggono ma
affermano di averlo. I protestanti, che altri non sono che
ex cattolici da loro scomunicati, non possono affermare di
avere il sacerdozio dei cattolici perche' la loro
scomunica li avrebbe privati ed inoltre il sacerdozio dei
cattolici, se questi erano e sono in apostasia, avrebbe lo
stesso valore del sacerdozio degli ebrei al tempo di
Cristo, cioe' come il due di briscola giocando a scopa,
scusate l'espressione ma Cristo maledisse il fico, che
rappresentava il sacerdozio ebraico, proprio perche' essi
erano in apostasia. Allora cosa ti inventano i
protestanti? Ben consapevoli che per agire nel nome di Dio
si deve essere sacerdoti, cosi' e' stato fin dai primordi,
ti dicono che loro hanno ricevuto il sacerdozio dallo
Spirito Santo, ma in maniera molto generica, nessuno sa
come e quando, lo hanno ricevuto e nessuno deve ardire di
porre la domanda che fu posta al Battista e poi a Gesu'
riguardo l'autorita'.
Be', anche se loro pensano di essersi coperti le spalle,
sono rimasti nudi sul davanti, infatti loro che amano
tanto la scrittura che dice :"Alla legge alla
testimonianza" in Isaia. Non vi e' alcuna scrittura che
sostiene la loro idea. Non vi e' alcuna scrittura che
confermi la vaga idea che lo Spirito Santo conferisca il
Sacerdozio.Ebrei invece da una idea completamente diversa
Ebrei 5:4-6
Nessuno può attribuire a se stesso questo onore, se non
chi è chiamato da Dio, come Aronne.
5
Nello stesso modo Cristo non si attribuì la gloria di
sommo sacerdote, ma gliela conferì colui che gli disse:
6
Come in un altro passo dice:
Analizziamo adesso invece in base alle scritture come
realmente gli apostoli ebbero l'autorita' e se ebbero lo
stesso potere e chivi di Cristo stesso. Matteo 10:1,8
Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di
scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di
malattie e d'infermità. Guarite gli infermi, risuscitate i
morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente
avete ricevuto, gratuitamente date.
Cosa significa "diede loro podesta"? se non, diede loro
autorita?
Potevano cacciare gli spiriti immondi, sanare i malati,
addirittura risuscitare i morti.
Sicuramente era lo stesso potere ed autorita' che Egli
deteneva, questo ai 12, a Pietro promise qualcosa di piu'
grande in Matteo 16:19 promise le chiavi del regno, non
poteva dargliele subito perche' Egli era ancora vivo ed
erano di sua pertinenza, ma una volta partito avrebbe
conferito su Pietro le sue stesse chiavi. Voi potete dire
che non specifica il nome del Sacerdozio e' vero ma la
Bibbia menziona solo 2 tipi di sacerdozio. Prima della
Legge uomini avevano detenuto il sacerdozio di
melchisedec, vi era un'ordine infatti. Cristo aveva il
Sacerdozio di Melchisedec quindi quando trasferi' le
chiavi a Pietro dette le sue chiavi. Non solo i miracoli
che Egli fece sbigottirono gli ebrei del suo tempo, non
erano consapevoli del suo potere. Gli apostoli fecero lo
stesso, risuscitarono i morti e via dicendo e poi abbiamo
la dichiarazione di Pietro ai santi :"Voi siete un Real
Sacerdozio" non puo' esservi un sacerdozio piu' grande del
"real" sacerdozio. Se sacerdote e' colui che officia nel
nome del Signore, in questo caso nel nome di Cristo, come
potrebbero essi officiare alla senza sacerdozio. Se fosse
vero come dicono i protestanti che loro hanno il
sacerdozio dallo Spirito Santo, avremmo una bella disputa
qui, i testimoni di geova potrebbero affermare lo stesso,
gli avventisti pure e cosi' via, ma non solo tra i
protestanti abbiamo miriadi di varie denominazioni, con
miriadi di dottrine e credenze diverse, allora lo Spirito
Santo ha dato il sacerdozio a culti e denominazioni
diverse, credetemi e' un gran bel minestrone. Dove sono le
scritture che affermano che lo Spirito Santo conferisce il
sacerdozio?
E' interessante notare a questo punto che Mose', un puro
levita, vedi Esodo 2:1 aveva il Sacerdozio, o potere di
officiare nel nome di Dio, ben prima che la tribu' di levi
venisse eletta per questo sacerdozio. Come abbiamo visto
precedentemente nel caso di Kore, i leviti erano
consapevoli che il Sacerdozio di Mose' era piu' grande del
sacerdozio levitico e lo bramarono. Da chi allora Mose'
ebbe questo sacerdozio?.
A questo punto e' bene fare una piccola ricerca
dell'"ordine" di Melchisdec. Abbiamo fatto rilevare che
l'epistola agli ebrei ed anche il Salmo 110 affermano che
vi era un ordine. Sappiamo che Melchisedec, Re di Salem,
aveva questo sacerdozio che fu poi conferito su Cristo.
Sappiamo che Egli incontro' Abramo, da cui ricevette la
decima e sembra che insieme prendessero il sacramento (gli
si fece incontro con il pane ed il vino). A questo punto
viene spontaneo chiedersi se Abramo avesse avuto il
sacerdozio e che tipo di sacerdozio. Certamente non il
sacerdozio levitico, perche' era ancora da essere
introdotto. Che Abramo avesse il sacerdozio e' semplice,
non solo per il fatto che ebbe visioni e discorreva con
Dio, ma soprattutto perche' edificava altari Genesi 12:8
Di là passò sulle montagne a oriente di Betel e piantò la
tenda, avendo Betel ad occidente e Ai ad oriente. Lì
costruì un altare al Signore e invocò il nome del Signore.
e faceva sacrifici comandategli dall'Eterno stesso Genesi
15:9.
Gli disse: «Prendimi una giovenca di tre anni, una capra
di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un
piccione».
Egli fu scelto per essere il prototipo del Padre stesso ed
il padre di tutti i fedeli, sicuramente aveva il
sacerdozio, altrimenti non avrebbe potuto officiare nel
nome del Signore, non essendovi il sacerdozio levitico
l'unico che era in vigore a quel momento era il sacerdozio
di melchisedec, che guarda caso visse allo stesso suo
tempo. Ma il caso di
La storia di samuele e' cosi' interessante che vale la
pena di vivisezionarla.
Che dire di Balaam e Jetrho e lo stesso Melchisedec?
Se lo scopo di Dio era di avere un regno di sacerdoti,
questi poteva essere ottenito solo con il dare un
sacerdozio a tutti coloro che ne fossero degni.
Nelle profezie dello stesso Cristo vi e' l'avvertimento
che negli ultimi giorni vi sarebbe stato" Ecco, quello e'
Cristo, ecco questo e' Cristo". Vi sono chiese come la
chiesa di Inghilterra che portano il nome della loro
nazione di origine, oppure come la Chiesa Cattolica, che
significa "Universale", altre sette portano il nome dei
loro pormotori,:Luterani, Calvinisti, Wesleiani, altre
sono nate per qualche particolarita' di credo o dottrina,
come i Metodisti, i Battisti, i Presbiteriani, ma
possibile che nessuna chiesa si sia chiamata con il nome
del suo vero Fondatore o Pietra Angolare?
Se la madre chiesa e' senza autorita' divina, come era nel
caso della chiesa cattolica. Infatti se Dio tolse il
sacerdozio agli ebrei per lo stesso motivo (l'apostasia)
non aveva forse molti piu' motivi per fare altrettanto con
una chiesa tirannica, dispotica che niente aveva a che
fare con la religione di Cristo? Se la chiesa Cattolica
non aveva l'autorita', come giustamente i protestanti
affermavano, e qui essi avevano pieno diritto di
affermarlo, da chi essi ebbero questo importante
riconoscimento, e cioe' il sigillo dell'autorita' divina?
Quasi tutti i protestanti affermano che lo hanno avuto
tramite lo Spirito Santo, ma e' lo Spirito Santo diviso?
mi spiego se il movimento protestante avesse formato una
Chiesa, anche se scritturalmente non sarebbe provabile che
lo Spirito Santo avrebbe dato loro l'autorita' almeno si
potrebbe dire che lo Spiritoi Santo aveva riprodotto UNA
SOLA VERITA", invece il movimento protestante costitui'
una miriade di chiese con una miriade di differenti
dottrine, allora dovremmo dire che il vero ricercatore
dovrebbe individuare quale fra questa miriade era la
chiesa che Dio voleva restaurare. Ma andiamo avanti, nei
tempi passati Dio aveva gia' avuto modo di risolvere
questo problema dell'apostasia e come lo aveva risolto?
Aveva forse lasciato agli uomini il modo oppure era
intervenuto Egli stesso inviando messaggeri celesti, o
profeti o che dir si voglia? Se insistete nel dire che i
protestanti era mandati da Dio, doveste convenire che ne
mando' troppi e con idee diverse, ma nessuno di loro ebbe
l'ardire di dire che era stato mandato da Dio, nessuno
ebbe il coraggio di dire:"Cosi' dice il Signore" nessuno
mai dichiaro' "ho l'autorita' per fare questo, perche'"
Questo tasto non e' mai stato toccato, perche' era un
tasto dolente e tale e' rimasto fino ad oggi
di Abramo non e' il solo, che dire di Balaam? In Numeri
22:5-12
Egli mandò messaggeri a Balaam, figlio di Beor, a Petor
che sta sul fiume, nel paese dei figli di Amau, per
chiamarlo e dirgli: «Ecco un popolo è uscito dall'Egitto;
ricopre la terra e si è stabilito di fronte a me;
6
ora dunque, vieni e maledicimi questo popolo; poiché è
troppo potente per me; forse così riusciremo a
sconfiggerlo e potrò scacciarlo dal paese; so infatti che
chi tu benedici è benedetto e chi tu maledici è
maledetto».
7
Gli anziani di Moab e gli anziani di Madian partirono
portando in mano il salario dell'indovino; arrivati da
Balaam, gli riferirono le parole di Balak.
8
Balaam disse loro: «Alloggiate qui stanotte e vi darò la
risposta secondo quanto mi dirà il Signore». I capi di
Moab si fermarono da Balaam.
9
Ora Dio venne a Balaam e gli disse: «Chi sono questi
uomini che stanno da te?».
10
Balaam rispose a Dio: «Balak, figlio di Zippor, re di
Moab, mi ha mandato a dire:
11
Ecco, il popolo che è uscito dall'Egitto, ricopre la
terra; ora vieni a maledirmelo; forse riuscirò così a
batterlo e potrò scacciarlo».
12
Dio disse a Balaam: «Tu non andrai con loro, non maledirai
quel popolo, perché esso è benedetto».
e' evidente che questo Balam aveva il potere di benedire e
maledire e questo non e' altro che un'altra maniera per
officiare nel nome di Dio. E' nteressante notare che Dio
discute con lui nel verso 9 e lo ammonisce di non maledire
gli ebrei. Se egli non avesse avuto quel potere Dio non lo
avrebbe ammonito, non ve ne era alcun bisogno. Il fatto
sta che egli aveva il potere di legare e sciogliere.
Balaam ,che poi cadde in quella stupida trappola, almeno
all'inizio fu fedele e rifiuto' di maledire. Che egli
fosse un sacerdote e' rimarcato dal fatto che in Numeri
23:1-30
Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e
preparami qui sette giovenchi e sette arieti».
2
Balak fece come Balaam aveva detto; Balak e Balaam
offrirono un giovenco e un ariete su ciascun altare.
3
Balaam disse a Balak: «Fermati presso il tuo olocausto e
io andrò; forse il Signore mi verrà incontro; quel che mi
mostrerà io te lo riferirò». Andò su di una altura brulla.
4
Dio andò incontro a Balaam e Balaam gli disse: «Ho
preparato i sette altari e ho offerto un giovenco e un
ariete su ciascun altare».
5
Allora il Signore mise le parole in bocca a Balaam e gli
disse: «Torna da Balak e parla così».
6
Balaam tornò da Balak che stava presso il suo olocausto:
egli e tutti i capi di Moab.
7
Allora Balaam pronunziò il suo poema e disse: il re di
Moab dalle montagne di oriente: Vieni, maledici per me
Giacobbe; vieni, inveisci contro Israele!
8
Come imprecherò, se Dio non impreca? Come inveirò, se il
Signore non inveisce?
9
Anzi, dalla cima delle rupi io lo vedo e dalle alture lo
contemplo: ecco un popolo che dimora solo e tra le nazioni
non si annovera.
10
Chi può contare la polvere di Giacobbe? Chi può numerare
l'accampamento d'Israele? Possa io morire della morte dei
giusti e sia la mia fine come la loro».
11
Allora Balak disse a Balaam: «Che mi hai fatto? Io t'ho
fatto venire per maledire i miei nemici e tu invece li hai
benedetti».
12
Rispose: «Non devo forse aver cura di dire solo quello che
il Signore mi mette sulla bocca?».
13
Balak gli disse: «Vieni con me in altro luogo da dove tu
possa vederlo: qui ne vedi solo un'estremità, non lo vedi
tutto intero; di là me lo devi maledire».
14
Lo condusse al campo di Zofim, sulla cima del Pisga;
costruì sette altari e offrì un giovenco e un ariete su
ogni altare.
15
Allora Balaam disse a Balak: «Fermati presso il tuo
olocausto e io andrò incontro al Signore».
16
Il Signore andò incontro a Balaam, gli mise le parole
sulla bocca e gli disse: «Torna da Balak e parla così».
17
Balaam tornò da Balak che stava presso il suo olocausto
insieme con i capi di Moab. Balak gli disse: «Che cosa ha
detto il Signore?».
18
Allora Balaam pronunziò il suo poema e disse: porgimi
orecchio, figlio di Zippor!
19
Dio non è un uomo da potersi smentire, non è un figlio
dell'uomo da potersi pentire. Forse Egli dice e poi non
fa? Promette una cosa che poi non adempie?
20
Ecco, di benedire ho ricevuto il comando e la benedizione
io non potrò revocare.
21
Non si scorge iniquità in Giacobbe, non si vede affanno in
Israele. Il Signore suo Dio è con lui e in lui risuona
l'acclamazione per il re.
22
Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto, è per lui come le
corna del bufalo.
23
Perché non vi è sortilegio contro Giacobbe e non vi è
magìa contro Israele: a suo tempo vien detto a Giacobbe e
a Israele che cosa opera Dio.
24
Ecco un popolo che si leva come leonessa e si erge come un
leone; non si accovaccia, finché non abbia divorato la
preda e bevuto il sangue degli uccisi».
25
Allora Balak disse a Balaam: «Se proprio non lo maledici,
almeno non benedirlo!».
26
Rispose Balaam e disse a Balak: «Non ti ho gia detto, che
quanto il Signore dirà io dovrò eseguirlo?».
27
Balak disse a Balaam: «Vieni, ti condurrò in altro luogo:
forse piacerà a Dio che tu me li maledica di là».
28
Così Balak condusse Balaam in cima al Peor, che è di
fronte al deserto.
29
Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e
preparami sette giovenchi e sette arieti».
30
Balak fece come Balaam aveva detto e offrì un giovenco e
un ariete su ogni altare.
e' evidente che Balaam era una persona a cui Dio aveva
dato autorita' di fare sacrifici e soprattutto il potere
di benedire o maledire. Che Dio apparisse a Balaam con
tale facilita' dimostra che aveva accesso al Signore e che
fino al punto che egli si dimostro' ubbidiente ebbe il suo
favore. Tra l'altro Balaam e' perfettamente consapevole
del suo ruolo infatti in Numeri 24:15-19
Egli pronunciò il suo poema e disse: oracolo dell'uomo
dall'occhio penetrante,
16
oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza
dell'Altissimo, di chi vede la visione dell'Onnipotente, e
cade ed è tolto il velo dai suoi occhi.
17
Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino:
Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da
Israele, spezza le tempie di Moab e il cranio dei figli di
Set,
18
Edom diverrà sua conquista e diverrà sua conquista Seir,
suo nemico, mentre Israele compirà prodezze.
19
Uno di Giacobbe dominerà i suoi nemici e farà perire gli
scampati da Ar».
ce n'e' abbastanza nelle sue parole per stabilire se fosse
un sacerdote o meno. Che sacerdozio ebbe se ancora non vi
era il sacerdozio levitico? La risposta e' implicita.
Un altro passaggio molto importante e' Numeri 23:1-4
Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e
preparami qui sette giovenchi e sette arieti».
2
Balak fece come Balaam aveva detto; Balak e Balaam
offrirono un giovenco e un ariete su ciascun altare.
3
Balaam disse a Balak: «Fermati presso il tuo olocausto e
io andrò; forse il Signore mi verrà incontro; quel che mi
mostrerà io te lo riferirò». Andò su di una altura brulla.
4
Dio andò incontro a Balaam e Balaam gli disse: «Ho
preparato i sette altari e ho offerto un giovenco e un
ariete su ciascun altare».
A questo punto c'era gia' il sacerdozio levitico e
sicuramente Balaam non era della tribu' di Levi, quindi e'
abbastanza facile desumere che il suo fosse un sacerdote
diverso. Sicuramente piu' grande:poteva benedire e
maledire un popolo intero, poteva dialogare con Dio e fare
profezie sul futuro, come vedremo seduta stante. Che lui
ricevesse diretta rivelazione da Dio e' confermato da
Numeri 23 :18-23
Allora Balaam pronunziò il suo poema e disse: porgimi
orecchio, figlio di Zippor!
19
Dio non è un uomo da potersi smentire, non è un figlio
dell'uomo da potersi pentire. Forse Egli dice e poi non
fa? Promette una cosa che poi non adempie?
20
Ecco, di benedire ho ricevuto il comando e la benedizione
io non potrò revocare.
21
Non si scorge iniquità in Giacobbe, non si vede affanno in
Israele. Il Signore suo Dio è con lui e in lui risuona
l'acclamazione per il re.
22
Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto, è per lui come le
corna del bufalo.
23
Perché non vi è sortilegio contro Giacobbe e non vi è
magìa contro Israele: a suo tempo vien detto a Giacobbe e
a Israele che cosa opera Dio.
Sappiamo che alla fine Balaam prese il denaro, ma non
maledi' il popolo, purtroppo fece in maniera diversa.
Comunque fino a questo punto era un servo fedele del
Signore che aveva il privilegio di discutere personalmente
con il Signore e ricevere rivelazione e profezie. Numeri
23:29
Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e
preparami sette giovenchi e sette arieti».
Questo era il terzo sacrificio che veniva preparato e
fatto. Dio lo accetto' come gli altri due perche' rispose
al suo appello. Numeri 24:3-4
Egli pronunziò il suo poema e disse: e oracolo dell'uomo
dall'occhio penetrante;
4
oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza
dell'Altissimo, di chi vede la visione dell'Onnipotente, e
cade ed è tolto il velo dai suoi occhi.
Balaam sta spiegando la sua posizione davanti a Dio in
questi versi. Numeri 24:10-13
Allora l'ira di Balak si accese contro Balaam; Balak battè
le mani e disse a Balaam: «Ti ho chiamato per maledire i
miei nemici e tu invece per tre volte li hai benedetti!
11
Ora vattene al tuo paese! Avevo detto che ti avrei colmato
di onori, ma ecco, il Signore ti ha impedito di averli».
12
Balaam disse a Balak: «Non avevo forse detto ai messaggeri
che mi avevi mandato:
13
Quando anche Balak mi desse la sua casa piena d'argento e
d'oro, non potrei trasgredire l'ordine del Signore per
fare cosa buona o cattiva di mia iniziativa: ciò che il
Signore dirà, quello soltanto dirò?
Ma ancor piu' chiaro e' il passaggio seguente Numeri
24:15-24
Egli pronunciò il suo poema e disse: oracolo dell'uomo
dall'occhio penetrante,
16
oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza
dell'Altissimo, di chi vede la visione dell'Onnipotente, e
cade ed è tolto il velo dai suoi occhi.
17
Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino:
Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da
Israele, spezza le tempie di Moab e il cranio dei figli di
Set,
18
Edom diverrà sua conquista e diverrà sua conquista Seir,
suo nemico, mentre Israele compirà prodezze.
19
Uno di Giacobbe dominerà i suoi nemici e farà perire gli
scampati da Ar».
20
Poi vide Amalek, pronunziò il suo poema e disse: ma il suo
avvenire sarà eterna rovina».
21
Poi vide i Keniti, pronunziò il suo poema e disse: e il
tuo nido è aggrappato alla roccia.
22
Eppure sarà dato alla distruzione, finché Assur ti
deporterà in prigionia».
23
Pronunziò ancora il suo poema e disse: dopo che il Signore
avrà compiuto tal cosa?
24
Verranno navi dalla parte di Cipro e opprimeranno Assur e
opprimeranno Eber, ma anch'egli andrà in perdizione».
A questo punto e' piuttosto facile vedere che le sue
profezie si sarebbero presto adempiute integralmente. Noi
sappiamo dal Nuovo Testamento che dopo decadde dalla sua
posizione perche' non potendo maledire Israele e non
volendo comunque perdere la mercede, insegno' a Balak il
modo di maledire Israele. Rivelazione 2:14
Ma ho da rimproverarti alcune cose: hai presso di te
seguaci della dottrina di Balaàm, il quale insegnava a
Balak a provocare la caduta dei figli d'Israele,
spingendoli a mangiare carni immolate agli idoli e ad
abbandonarsi alla fornicazione.
Questo e' da collegarsi a Numeri 25:1 e Mose rimarca
questo problema in Numeri 31:16
Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato
agli Israeliti l'infedeltà verso il Signore, nella
faccenda di Peor, per cui venne il flagello nella comunità
del Signore.
Questo comunque significa che essendo un uomo del Signore
sapeva perfettamente cosa avrebbe indotto il Signore a
maledire Israele. Sicuramente non maledi' Israele per non
andare contro il Signore, ma probabilmente avra' detto a
Balak:"Dammi i soldi che io ti insegnero' un modo con il
quale potrai ottenere lo stesso risultato. In pratica
insegno' a Balak il modo per cui Israele si sarebbe
attirato da solo la maledizione richiesta da Balak:
peccando.. Comunque non vi e' alcun dubbio che Balaam
fosse un vero sacerdote: faceva sacrifici, parlava con
Dio, riceveva rivelazione diretta da Lui e profetizzo
dell'avvenire di Israele, che poi abbia peccato non toglie
che fosse un servo del Signore fino a quel punto, come
Giuda era un apostolo di Gesu' fino a che non pecco'. Che
il suo sacerdozio non fosse quello levita e' trasparente,
che il suo potere fosse piu' grande anche e' trasparente,
allora? Era un discendente di lot e se Abramo aveva il
sacerdozio perche' dovrebbe essere stato difficile per Lot
ottenerlo da Abramo? Come vedete "l'ordine" di
Melchisedec era piuttosto nutrito.
Israele si stabilì a Sittim e il popolo cominciò a
trescare con le figlie di Moab.
Che dire di jethro? Il suocero di Mose' era
dichiaratamente un sacerdote, basta leggere la sacrittura
Esodo 3:1. Questo e' molto importante per diversi motivi,
non poteva avere il sacerdozio di Aaaronne in quanto
ancora non era stato introdotto, secondo era un
discendente letterale di Abramo dal quale avrebbe potuto
ricevere questo sacerdozio e terzo e' interessaante notare
che Dio lo abbia inviato proprio da questo uomo. Vi sono
alcune considerazioni da fare. Essendo un discendente di
Abramo ed essendo un sacerdote, probabilmente non avrebbe
acconsentito al matrimonio della figlia con Mose' se egli
fosse stato di un'altra stirpe. E' interessante notare che
Jethro ha un soprannome citato in esodo 2:18 "Reuel"
questo nome significa letteralmente "amico di Dio". Non
solo ma anche Mose' era consapevole di essere ebreo
infatti Esodo 2:11 chiaramente dimostra che sapeva che gli
ebrei erano suoi fratelli ed uccise per difenderli, se non
avesse avuto quella conoscenza non avrebbe difeso e
soprattutto ucciso. Leggere anche Ebrei 11:24
Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di esser chiamato
figlio della figlia del faraone,
a conferma che Egli rifiuto' perche' sapeva infatti
leggendo atti 7:22-37
Così Mosè venne istruito in tutta la sapienza degli
Egiziani ed era potente nelle parole e nelle opere.
23
Quando stava per compiere i quarant'anni, gli venne l'idea
di far visita ai suoi fratelli, i figli di Israele,
24
e vedendone uno trattato ingiustamente, ne prese le difese
e vendicò l'oppresso, uccidendo l'Egiziano.
25
Egli pensava che i suoi connazionali avrebbero capito che
Dio dava loro salvezza per mezzo suo, ma essi non
compresero.
26
Il giorno dopo si presentò in mezzo a loro mentre stavano
litigando e si adoperò per metterli d'accordo, dicendo:
Siete fratelli; perché vi insultate l'un l'altro?
27
Ma quello che maltrattava il vicino lo respinse, dicendo:
Chi ti ha nominato capo e giudice sopra di noi?
28
Vuoi forse uccidermi, come hai ucciso ieri l'Egiziano?
29
Fuggì via Mosè a queste parole, e andò ad abitare nella
terra di Madian, dove ebbe due figli.
30
Passati quarant'anni, gli apparve nel deserto del monte
Sinai un angelo, in mezzo alla fiamma di un roveto
ardente.
31
Mosè rimase stupito di questa visione; e mentre si
avvicinava per veder meglio, si udì la voce del Signore:
32
Io sono il Dio dei tuoi padri, il Dio di Abramo, di Isacco
e di Giacobbe. Esterrefatto, Mosè non osava guardare.
33
Allora il Signore gli disse: Togliti dai piedi i calzari,
perché il luogo in cui stai è terra santa.
34
Ho visto l'afflizione del mio popolo in Egitto, ho udito
il loro gemito e sono sceso a liberarli; ed ora vieni, che
ti mando in Egitto.
35
Questo Mosè che avevano rinnegato dicendo: Chi ti ha
nominato capo e giudice?, proprio lui Dio aveva mandato
per esser capo e liberatore, parlando per mezzo
dell'angelo che gli era apparso nel roveto.
36
Egli li fece uscire, compiendo miracoli e prodigi nella
terra d'Egitto, nel Mare Rosso, e nel deserto per
quarant'anni.
37
Egli è quel Mosè che disse ai figli d'Israele: Dio vi farà
sorgere un profeta tra i vostri fratelli, al pari di me.
il verso 25 e' chiarissimo sembra che egli fosse
consapevole della sua missione. Mose' aveva libero accesso
alle biblioteche reali oltre che alla documentazione degli
scritti ebraici. E' facile desumere che egli abbia letto
gli scritti di Giuseppe, che era tenuto in grande onore
dagli egizi, infatti nel verso 25 si stupisce che i suoi
fratelli non lo abbiamo riconosciuto ed in questo caso e'
un prototipo del Cristo, un'altro liberatore che non
sarebbe stato riconosciuto dagli ebrei del suo tempo. E'
interesante notare che egli ando'a Madian dove vi era un
sacerdote dell'Eterno, Jethro, che gli dette la sua figlia
in moglie e che sicuramento lo addestro' per ben 40 anni,
infatti il verso 30 ci dice che la visione sul monte
avvenne solo dopo 40 anni. Che Mose' avesse rispetto e
considerazione di suo suocero e che lo ritenesse ispirato
e' confermato da un atto rilevato proprio dalle scritture
Esodo 18:13-24
Il giorno dopo Mosè sedette a render giustizia al popolo e
il popolo si trattenne presso Mosè dalla mattina fino alla
sera.
14
Allora Ietro, visto quanto faceva per il popolo, gli
disse: «Che cos'è questo che fai per il popolo? Perché
siedi tu solo, mentre il popolo sta presso di te dalla
mattina alla sera?».
15
Mosè rispose al suocero: «Perché il popolo viene da me per
consultare Dio.
16
Quando hanno qualche questione, vengono da me e io giudico
le vertenze tra l'uno e l'altro e faccio conoscere i
decreti di Dio e le sue leggi».
17
Il suocero di Mosè gli disse: «Non va bene quello che fai!
18
Finirai per soccombere, tu e il popolo che è con te,
perché il compito è troppo pesante per te; tu non puoi
attendervi da solo.
19
Ora ascoltami: ti voglio dare un consiglio e Dio sia con
te! Tu stà davanti a Dio in nome del popolo e presenta le
questioni a Dio.
20
A loro spiegherai i decreti e le leggi; indicherai loro la
via per la quale devono camminare e le opere che devono
compiere.
21
Invece sceglierai tra tutto il popolo uomini integri che
temono Dio, uomini retti che odiano la venalità e li
costituirai sopra di loro come capi di migliaia, capi di
centinaia, capi di cinquantine e capi di decine.
22
Essi dovranno giudicare il popolo in ogni circostanza;
quando vi sarà una questione importante, la sottoporranno
a te, mentre essi giudicheranno ogni affare minore. Così
ti alleggerirai il peso ed essi lo porteranno con te.
23
Se tu fai questa cosa e se Dio te la comanda, potrai
resistere e anche questo popolo arriverà in pace alla sua
mèta».
24
Mosè ascoltò la voce del suocero e fece quanto gli aveva
suggerito.
A questo punto Mose' e' gia' il grande liberatore, Jethro
non ha imbarazzo a riprendere Mose' anzi, come detentore
del Sacerdozio piu' anziano da un consiglio saggio che poi
e' il principio della delega. Il verso 19 e' molto chiaro
che egli sta dando ispirate istruzione proprio al profeta
vivente, non c'e' niente di starno in questo, Mose' aveva
delle chiavi (la guida degli ebrei) che Jethro non
possedeva, come le chiavi di Pietro erano diverse da
quelle di Paolo, l'apostolo dei gentili, ma niente gli
impedi' di dare quello che sarebbe stato il suo ultimo
insegnamento al profeta di Dio e sicuramente lo fece per
il suo bene, in maniera ispirata. Tra l'altro che Mose'
senti' la sua ispirazione e' dimostrato dal fatto che nel
verso 24 e' detto che egli acconsenti' al dire del suo
suocero e fece tutto quello ch'egli avea detto.
Vedete che L'"ordine" di Melchisdec era piuttosto nutrito.
E' interesante notare che Giosue', un efraimita, ricevette
la stessa autorita' di Mose' Numeri 27:12-23 come suo
successore.
Il Signore disse a Mosè: «Sali su questo monte degli
Abarim e contempla il paese che io dò agli Israeliti.
13
Quando l'avrai visto, anche tu sarai riunito ai tuoi
antenati, come fu riunito Aronne tuo fratello,
14
perché trasgrediste l'ordine che vi avevo dato nel deserto
di Sin, quando la comunità si ribellò e voi non
dimostraste la mia santità agli occhi loro, a proposito di
quelle acque». Sono le acque di Mèriba di Kades, nel
deserto di Sin.
15
Mosè disse al Signore:
16
«Il Signore, il Dio della vita in ogni essere vivente,
metta a capo di questa comunità un uomo
17
che li preceda nell'uscire e nel tornare, li faccia uscire
e li faccia tornare, perché la comunità del Signore non
sia un gregge senza pastore».
18
Il Signore disse a Mosè: «Prenditi Giosuè, figlio di Nun,
uomo in cui è lo spirito; porrai la mano su di lui,
19
lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazaro e davanti
a tutta la comunità, gli darai i tuoi ordini in loro
presenza
20
e lo farai partecipe della tua autorità, perché tutta la
comunità degli Israeliti gli obbedisca.
21
Egli si presenterà davanti al sacerdote Eleazaro, che
consulterà per lui il giudizio degli Urim davanti al
Signore; egli e tutti gli Israeliti con lui e tutta la
comunità usciranno all'ordine di Eleazaro ed entreranno
all'ordine suo».
22
Mosè fece come il Signore gli aveva ordinato; prese Giosuè
e lo fece comparire davanti al sacerdote Eleazaro e
davanti a tutta la comunità;
23
pose su di lui le mani e gli diede i suoi ordini come il
Signore aveva comandato per mezzo di Mosè.
A questo punto abbiamo abbiamo la prova che questa
successione avveniva per imposizione della mani ed il
verso venti parla di un'autorita' proveniente da Dio
stesso. Una persona in autorita' di Dio altri non puo'
essere che un sacerdote perche' avrebbe presieduto anche
sui sacerdoti Leviti, infatti "affinche' TUTTA LA RAUNANZA
de' figlioli di Israele GLI OBBEDISCA".
Che cosa dire di Elia? Era un sacerdote? secondo le
scritture lo era 1 Re 17:1
Elia, il Tisbita, uno degli abitanti di Gàlaad, disse ad
Acab: «Per la vita del Signore, Dio di Israele, alla cui
presenza io sto, in questi anni non ci sarà né rugiada né
pioggia, se non quando lo dirò io».
Egli ebbe un grande potere non solo per fare sacrifici. 1
Re 17:12-25
Quella rispose: «Per la vita del Signore tuo Dio, non ho
nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e
un po' di olio nell'orcio; ora raccolgo due pezzi di
legna, dopo andrò a cuocerla per me e per mio figlio: la
mangeremo e poi moriremo».
13
Elia le disse: «Non temere; su, fà come hai detto, ma
prepara prima una piccola focaccia per me e portamela;
quindi ne preparerai per te e per tuo figlio,
14
poiché dice il Signore: La farina della giara non si
esaurirà e l'orcio dell'olio non si svuoterà finché il
Signore non farà piovere sulla terra».
15
Quella andò e fece come aveva detto Elia. Mangiarono essa,
lui e il figlio di lei per diversi giorni.
16
La farina della giara non venne meno e l'orcio dell'olio
non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva
pronunziata per mezzo di Elia.
17
In seguito il figlio della padrona di casa si ammalò. La
sua malattia era molto grave, tanto che rimase senza
respiro.
18
Essa allora disse a Elia: «Che c'è fra me e te, o uomo di
Dio? Sei venuto da me per rinnovare il ricordo della mia
iniquità e per uccidermi il figlio?».
19
Elia le disse: «Dammi tuo figlio». Glielo prese dal seno,
lo portò al piano di sopra, dove abitava, e lo stese sul
letto.
20
Quindi invocò il Signore: «Signore mio Dio, forse farai
del male a questa vedova che mi ospita, tanto da farle
morire il figlio?».
21
Si distese tre volte sul bambino e invocò il Signore:
«Signore Dio mio, l'anima del fanciullo torni nel suo
corpo».
22
Il Signore ascoltò il grido di Elia; l'anima del bambino
tornò nel suo corpo e quegli riprese a vivere.
23
Elia prese il bambino, lo portò al piano terreno e lo
consegnò alla madre. Elia disse: «Guarda! Tuo figlio
vive».
24
La donna disse a Elia: «Ora so che tu sei uomo di Dio e
che la vera parola del Signore è sulla tua bocca».
Secondo questi versi, che tipo di sacerdozio poteva
possedere Elia? Io credo che vi sia una sola risposta da
dare. Ricordate che Eliseo ricevette lo stesso potere e
fece il doppio dei miracoli di Elia, era un sacerdote?
Certo ma non secondo l'ordine levitico e vedrete presto
perche' 1 Re 19:19-20
Partito di lì, Elia incontrò Eliseo figlio di Safàt.
Costui arava con dodici paia di buoi davanti a sé, mentre
egli stesso guidava il decimosecondo. Elia, passandogli
vicino, gli gettò addosso il suo mantello.
20
Quegli lasciò i buoi e corse dietro a Elia, dicendogli:
«Andrò a baciare mio padre e mia madre, poi ti seguirò».
Elia disse: «Và e torna, perché sai bene che cosa ho fatto
di te».
Questo passo e' straordinario, infatti questa scrittura
mostra che Eliseo sta lavorando, questo rende chiaro che
lui non era della tribu' di Levi, questi ultimi infatti
erano stati messi a parte dal Signore per lavorare
esclusivamente al suo servizio ed erano esenti non solo da
tutti i lavori ma anche dal partecipare al servizio
militare in quanto erano considerati l'esercito del
Signore. Loro non avrebbero dovuto lavorare il terreno ne
commerciare, ma sarebbero stati sostentati dalle decime
pagate dal popolo. Eliseo non era un levita!!!!
Allora siamo pronti per leggere il verso 21 dello stesso
capitolo
"Dopo essersi allontanato da Elia, Eliseo torno' a
prendere un paio di bovi e LI OFFRI' IN SACRIFICIO; con le
legna degli arnesi dei buoi ne cosse le carni, e le diede
alla gente, che le mangio'. Poi si levo', seguito' Elia, e
si mise al suo servizio.
Andiamo ora ad analizzare se i discepoli di Cristo
ricevettero lo stesso tipo di sacerdozio e quindi di
potere.
Abbiamo visto precedentemente che lo scopo di Dio era di
avere un "regno di Sacerdoti" Esodo 19:6 e Rivelazione
5:10 rendono chiaro questo obbiettivo. Sfortunatamente per
la disobbedienza del popolo eletto questo non pote' essere
adempiuto al tempo della legge. Questo non significa
affatto che Dio non abbia piu' perseguito il suo scopo.
Quando gesu' maledi' il fico, Egli intese maledire il
sacerdozio ebraico, ma avendo a quel momento un popolo
nuovo e nuovi discepoli Egli introdusse la Nuova Alleanza
come Paolo spiega in Ebrei 7:11-12
Or dunque, se la perfezione fosse stata possibile per
mezzo del sacerdozio levitico - sotto di esso il popolo ha
ricevuto la legge - che bisogno c'era che sorgesse un
altro sacerdote alla maniera di Melchìsedek, e non invece
alla maniera di Aronne?
12
Infatti, mutato il sacerdozio, avviene necessariamente
anche un mutamento della legge.
Questo concetto e' chiaro e semplice. Pietro sostiene la
stessa idea nella sua lettera in 1 Pietro 2:9
Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la
nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché
proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato
dalle tenebre alla sua ammirabile luce;
Riguardo le ordinazioni dice in Tito 1:5
Per questo ti ho lasciato a Creta perché regolassi ciò che
rimane da fare e perché ordinassi anziani in ogni città,
secondo le istruzioni che ti ho dato:
A me piace tanto analizzare le radici delle parole. Qui
abbiamo la parola "ordinare" che e' direttamente connessa
con "Ordine" che era quello di Melchisedec. Se vi era
un'ordine dovevano esservi ordinazioni. Gesu' deteneva il
Sacerdozio di Melchisedec e questo particolare sacerdozio
ebbe un'"ordine", infatti come abbiamo visto
precedentemente Melchisedec non fu il solo a detenere
questo potere. I discepoli ebbero il potere da Cristo di
fare miracoli, guarire gli ammalati e perfino risuscitare
i morti. I Giudei erano stupefatti da questi miracoli,
essi erano perfettamente coscienti che i loro sacerdoti
Leviti, mai e poi mai avrebbero avuto un tal potere. Che
tipo di sacerdozio allora detenevano i discepoli di
Cristo? Secondo le stesse parole di Pietro un sacerdozio
"Regale". Questo e' un aggettivo che si puo' riferire solo
alla parola Re. Forse intendeva riferirsi al sacerdozio
del Re dei Re? Fatemi andare avanti. probabilmente alcuni
di voi si stanno chiedendo perche' mi sto ripetendo piu'
volte sullo stessa tema, ma e' molto importante
comprendere che se i discepoli avessero avuto un diverso
sacerdozio, sarebbe stato menzionato nelle scritture. La
Bibbia fornisce solo 2 nomi per 2 diversi sacerdozi, se ve
ne fosse stato un terzo non sarebbe stato menzionato?
Perche' no? Il nome del sacerdozio dei discepoli non e'
menaionato perche' e' implicito da cio' che loro fecero
che era lo stesso sacerdozio che Cristo deteneva. Non dice
forse la scrittura in Matteo 10:1,8
Chiamati a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di
scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di
malattie e d'infermità.
Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i
lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date.
Marco 3:14-15
-
Ne ordino' Dodici che stessero con lui
- 15
-
e anche per mandarli a predicare e
perché avessero il potere di scacciare i demòni.
-
Vedete che dopo che furono ordinati
ebbero il potere di fare le stesse cose che Egli faceva.
Diede loro il potere, che potere avrebbe dato se non il
suo stesso potere, quale sacerdozio ha il potere di fare
queste cose o meglio di risuscitare i morti? Le sole
volte in cui Cristo si dimostro' arrabbiato con i suoi
discepoli fu quando a causa della loro poca fede non
furono in grado di fare i miracoli, si arrabbiava
perche' era consapevole che loro avevano il potere,
altrimenti la sua arrabbiatura non avrebbe avuto alcun
senso. La Chiesa Cattolica afferma di avere ricevuto
questo potere attraverso Pietro, ma la cosa strana e'
che non affermano di avere il sacerdozio di melchisedec,
ma solo un sacerdozio.
I protestanti affermano di possedere di riflesso il
sacerdozio del "credente" e che viene conferito loro
direttamente dallo Spirito Santo. Mi piacerebbe sfidare
questi ultimi di fornirmi le scritture dalla Bibbia che
giustificano chiaramente questo punto e cioe' che lo
Spirito Santo ha mai ordinato qualcuno al Sacerdozio o
che abbia conferito il Sacerdozio su qualcuno in maniera
chiara. Dico questo perche' i protstanti amano questa
scrittura in Isaia 8:20
Alla legge, alla testimonianza, se il popolo non parla
cosi' non vi sara' per lui alcuna aurora.
Come seconda cosa mi piacerebbe chiedere loro:" Chi
decide il tipo di credente che e' scelto dallo Spirito
santo per avere il sacerdozio? Sapete perche'? Perche'
tutti i cristiani sono credenti, cattolici, santi degli
ultimi giorni, avventisti, testimoni di Geova e certo
ANCHE I PROTESTANTI. Probabilmente questa e' una delle
ragioni per cui ai protestanti piace squalificare la
maggior parte dei credenti dall'esser cristiani, cercano
di restringere un cerchio che e' troppo vasto per loro.
Il problema e' che la definizione di sacerdozio del
credente e' cosi' labile che ognuno che crede in Cristo
avrebbe questo sacrosanto diritto, proprio secondo la
loro propria definizione. In pratica si trovano in
trappola proprio dalla loro stessa descrizione, infatti
si puo' applicare a chiunque. Comunque questo problema
e' senza soluzione per loro. I protestanti hanno un
tremendo bisogno di dimostrare la loro autorita' e per
risolvere il loro problema inventarono la dottrina del
"sacerdozio del credente". Posso chiedere dove si trova
questa espressione nella Bibbia? Dov'e' questa dottrina
chiave nelle scritture? Abbiamo una vasta spiegazione
nel Vecchio testamento relativa al sacerdozio Levitico
ed ogni cosa correlata a questo sacerdozio. Abbiamo
conoscenza del modo in cui veniva conferito in Ebrei
5:4-6
Nessuno può attribuire a se stesso questo onore, se non
chi è chiamato da Dio, come Aronne.
5
Nello stesso modo Cristo non si attribuì la gloria di
sommo sacerdote, ma gliela conferì colui che gli disse:
Come in un altro passo dice: Tu sei un sacerdote per
sempre secondo l'ordine di melchisedec.
Abbiamo altre cose al riguardo del sacerdozio di
melchisedec, non molte ma le basi ci sono fornite nelle
scritture. Di conseguenza crediamo che se vi fosse stato
un altro sacerdozio le scritture avrebbero dovuto
perlomeno menzionarlo, altrimenti dovremmo pensare di
questo come un sacerdozio 'fantasma". Purtroppo, essendo
una filosofia umana, non e' contenuto nelle scritture.
Loro avevano bisogno di una spiegazione, no sacerdozio,
nessun potere e nessuna autorita'. Loro erano usciti
dalla chiesa cattolica, spogli di questa autorita', sia
che la madre chiesa avesse o meno questa autorita',
tutti i protestanti, da Lutero a Calvino ed altri furono
scomunicati, quindi per avere un sacerdozio avrebbero
dovuto riceverlo da Dio come aaronne e Cristo, perche'
nessuno si prende DA SE QUELL'ONORE. O forse le
scritture non hanno piu' valore, o solo quelle che ci
fanno piacere?
Loro hanno inventato il sacerdozio del credente e sono
quindi condannati ad arrampicarsi sugli specchi ogni
volta che viene menzionato, poco importa se scivolano
sempre a terra.
A questo punto voglio introdurre l'argomento
dell'autorita'
Giovanni 1:19-25
E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei
gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a
interrogarlo: «Chi sei tu?».
20
Egli confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il
Cristo».
21
Allora gli chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?».
Rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». Rispose:
«No».
22
Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché possiamo dare una
risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di
te stesso?».
23
Rispose: Preparate la via del Signore, come disse il
profeta Isaia».
24
Essi erano stati mandati da parte dei farisei.
25
Lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi
se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?».
Perche' dunque battezzi allora? Grande e buona
domanda!!! Loro stavano cercando di determinare se
Giovanni fosse un legale Battezzatore, cioe' approvato
da Dio. Loro fecero la stessa domanda a Cristo
successivamente. In una occasione Gssu' chiamo' suo
Padre stesso come testimone e questo dimostra che Egli
trovo' giusta la loro domanda, altrimenti invece di
chiamare suo Padre come tetsimone avrebbe detto:"Ma cosa
state dicendo, questo non e' scritturale.
Ma la cosa piu' grande, proprio per provare questo
importante punto, e' quando prima di fare un miracolo
disse alla persona:" I tuoi peccati ti sono perdonati" e
dopo fece il miracolo. Quello era proprio con lo scopo
di mostrare loro che la sua autorita' veniva da Dio,
altrimenti il miracolo non sarebbe potuto accadere,
avrebbe Dio esaudito qualcuno che si sarebbe preso
un'autorita' indebita? Gesu' aveva tutto il potere di
Dio, o sacerdozio, fermo' i venti, resuscito' i morti e
cosi' via.
A questo punto voglio introdurre la parola "chiavi",
perche' non tutti gli apostoli ebbero le stesse chiavi.
Ebbero tutti lo stesso potere o sacerdozio, ma non le
stesse chiavi, o chiamate. Matteo 16:19
A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che
legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò
che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Gesu' sta parlando al futuro perche' in quel preciso
momento Egli possedeva quelle chiavi, pero' promise che
sarebbero state passate solo a Pietro e non a tutti gli
altri.
un'altra prova e' data da Galati 2:7-8
Anzi, visto che a me era stato affidato il vangelo per i
non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi -
8
poiché colui che aveva agito in Pietro per farne un
apostolo dei circoncisi aveva agito anche in me per i
pagani -
Cristo profetizzo' in Matteo 24:23
Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: E'
là, non ci credete.
Abbiamo oggi una miriade di chiese. Una e' famosa per
essere conosciuta con il nome del suo paese d'origine:
la chiesa Anglicana. La piu' famosa e' la chiesa
Cattolica, che significa "universale". Molte delle
chiese protestanti hanno il nome del loro fondatore.
Questo e' abbastanza divertente, il loro fondatore
dovrebbe essere Gesu' Cristo, invece loro, come i
Luterani, riconoscono un uomo come loro fondatore, come
non dargli ragione, in questo caso bisogna dire che sono
proprio coerenti il loro fondatore non fu Gesu' Cristo
ma Martin Lutero. per fortuna vi e' una sola chiesa che
porta il nome del Salvatore ed io ne sono sommamente
fiero. Spero che nessuno si arrabbi di questa mia ultima
affermazione, ma dovete rendermi atto che e' una logica
conseguenza. Il sacerdozio fa la differenza fra la vera
chiesa e le false chiese. Teoricamente la chiesa
Cattolica ha una posizione apparentemente piu' forte
riguardo questo. Loro cercano di dimostrare la loro
discendenza direttamente da Pietro, ed anche se questo
non e' facilmente dimostrabile, se non vi fosse stata
un'apostasia, e' una teoria che merita di essere presa
in considerazione. Il loro problema diviene evidente e
la loro posizione precaria quando si passa ad analizzare
la miriade di eresie introdotte nel loro credo con il
passare dei secoli. Credo infatti che i protestanti
avessero pieno diritto di rimarcare i loro errori
evidenti. D'altra parte e' evidente che pur essendo nel
giusto nel far notare l'apostasia evidente della madre
chiesa, nessuno di loro mai affermo' di aver ricevuto
qualche autorita' divina di restaurare il sacerdozio
perduto dalla madre chiesa, infatti loro parlano sempre
di una riforma, che mai e' citata nelle scritture,
quando queste invece parlano di una "restaurazione di
tutte le cose" atti 3:19-21
Pentitevi dunque e cambiate vita, perché siano
cancellati i vostri peccati
20
e così possano giungere i tempi della consolazione da
parte del Signore ed egli mandi quello che vi aveva
destinato come Messia, cioè Gesù.
21
Egli dev'esser accolto in cielo fino ai tempi della
restaurazione di tutte le cose, come ha detto Dio fin
dall'antichità, per bocca dei suoi santi profeti.
Non e' colpa mia se la Bibbia e' cosi' chiara su questi
argomenti. I protestanti avevano bisogno di un miracolo
per provare di avere il sacerdozio e loro fabbricarono
questo miracolo del "sacerdozio del credente" dato dallo
Spirito santo. Un vero miracolo perche' non e'
menzionato nelle scritture che tra le funxioni dello
Spirito Santo vi sia quella di ordinare al sacerdozio
Giovanni 16:7-14
Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne
vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il
Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò.
8
E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al
peccato, alla giustizia e al giudizio.
9
Quanto al peccato, perché non credono in me;
10
quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi
vedrete più;
11
quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è
stato giudicato.
12
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non
siete capaci di portarne il peso.
13
Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà
alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma
dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose
future.
14
Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve
l'annunzierà
Lo Spirito santo ha la funzione di ricordare la Verita,
di convincere le persone della Verita', ma per quanto
riguarda le ordinazioni al sacerdozio proprio neanche
una virgola e come e' mostrato dalle scritture le
ordinazioni avvenivano con l'imposizione delle mani da
un detentore del sacerdozio alla persona incaricata.
Mose a Giosue' e cosi' via, vi sono diverse scritture
che chiaramente fanno menzione di questo.
Ecco alcuni problemi insolubili per la teoria del
sacerdozio del "credente"
1) Se il sacerdozio del credente fosse vero, dovrebbe
essere applicato a tutti i credenti, chiaro? Chi decide
chi sono i giusti credenti? e come si puo' provare?
Ognuno avrebbe il diritto di assumere per se stesso
questo diritto, ma non disse forse Gesu:" Non siete voi
che avete scelto me!"
2) Se lo Spirito Santo avesse dato il sacerdozio ai
protestanti, la persona rimane sconcertata nel vedere
quante diverse denominazioni, dottrine e cosi' via sono
nate, uno e' portato a pensare, possibile che lo Spirito
Santo, la cui missione e' di ricordare la verita' abbia
generato tutte queste chiese e differenti dottrine?
Perche' e' indubbio che tra i Calvinisti ed i battisti
ed i Luterani vi siano profonde differenze. calvino ed i
suoi seguaci credono nella predestinazione e cosi' via.
Se dobbiamo riconoscere i seguaci di Cristo dai loro
frutti, dobbiamo dire che nel caso dei protestanti il
loro problema e' che hanno prodotto troppi e diversi e
svariati frutti. per quello che so io la Chiesa deve
produrre l'unita' della fede efesini 4:11-13
E' lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come
profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e
maestri,
12
per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero,
al fine di edificare il corpo di Cristo,
13
finché arriviamo tutti all'unità della fede e della
conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo
perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità
di Cristo.
Questo per i protestanti e' pura utopia.
La maniera di scoprire la frode e' facile si trova nella
Bibbiua atti 4:12
In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro
nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è
stabilito che possiamo essere salvati».
1 timoteo 2:5
Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio
e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù,
Colossesi 3:17
E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si
compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di
lui grazie a Dio Padre.
Se i protestanti seguissero le scritture avrebbero
dovuto edificare solo una chiesa ed avergli dato il nome
di Gesu' Cristo. Non lo hanno fatto, io dico che non e'
un caso, Dio non glielo ha permesso, come non credo che
sia un caso che Dio abbia permesso alla Chiesa di Gesu'
Cristo di portare questo nome.
Queste sono le scritture che riguardano le ordinazioni
che si trovano nella Bibbia. Atti 13:1-3
C'erano nella comunità di Antiochia profeti e dottori:
Barnaba, Simeone soprannominato Niger, Lucio di Cirène,
Manaèn, compagno d'infanzia di Erode tetrarca, e Saulo.
2
Mentre essi stavano celebrando il culto del Signore e
digiunando, lo Spirito Santo disse: «Riservate per me
Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati».
3
Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le
mani e li accomiatarono.
1 Timoteo 4:14
Non trascurare il dono spirituale che è in te e che ti è
stato conferito, per indicazioni di profeti, con
l'imposizione delle mani da parte del collegio degli
anziani.
2 timoteo 1:6
Per questo motivo ti ricordo di ravvivare il dono di Dio
che è in te per l'imposizione delle mie mani.
La teoria del sacerdozio del credente mi fa tanto
pensare a quella scrittura che dice: volgeranno le loro
orecchie dalla verita' e si volgeranno alle FAVOLE.'
Per me questa dottrina, non essendo contenuta nelle
scritture e' chiaramente una "Favola".
A questo punto capisco perfettamente perche' Cattolici e
protestanti affermano di non possedere il sacerdozio di
melchisedec e nemmeno quello levito, perche' nella
dispensazione della pienezza dei tempi in cui tutte le
cose saranno restaurate, solo la vera chiesa possiedera'
quei due sacerdozi che sono menzionati e specificata
nelle scritture e questo qualifica o meglio squalifica
le chiese che non li posseggono. Sono grato della loro
sincerita' che aiuta a meglio comprendere che essi non
hanno nessu sacerdozio menzionato nelle scritture per
propria
|