Torna alla pagina principale
Sezioni principali
Genealogia
Il libro di Mormon
Espiazione
Credenze controverse
Critica
Dottrina
Cattolici
Testimoni di Geova
Protestanti
Avventisti
Ges
Scrittori LDS
Storia della chiesa
Altre religioni
Profezie
Scienza e religione
Simbolismo
Testimonianze
Pensieri spirituali
Site search Web search

powered by FreeFind
Altri argomenti
Informazioni sull'autore
Scherzi (non ancora disponibile)
Collegamenti
Bella Sion
LDS
Miscellanea
Mappa del sito
Contatti
Scrivete all'autore
Lista di discussione 'Santi in riunione'
Message board
Gemme dottrinali

Da un piccolo libriccino ma molto interessante' del 1944 "Strane scritture che rendono perplesa la mente moderna"

Luca 10;4 "non salutate alcuno per la via"

Questa e' l'istruzione che Gesu' fa quando manda fuori i settanta. Aveva detto anche che ben e' la messa grande e gli operai sono pochi. La frase precedente si spiega con la successiva, infatti la prima frase sembra una frase piuttosto poco gentile o se volete maleducata. Questo perche' noi pensiamo con la nostra mentalita', ma Gesu' sapeva cio' che diceva. Ai nostri tempi si dice:"Ciao come va?" oppure :"Salve" e si tira di lungo. I Settanta come spiega la seconda citazione erano pochi per la messe e Gesu' non voleva che si perdessero in inutili chiacchere o convenevoli. Per una persona dei tempi biblici un saluto frettoloso come quello dei tempi nostri sarebbe sembrato molto rude. Quando si incontravano fra loro, specie gli ebrei del tempo di Cristo, si sarebbero abbracciati, baciati, come il padre con il figliol prodigo, poi si sarebbero passati la destra sul cuore, poi sulle loro labbra e poi lentamente se la sarebbero portata sulla loro fronte ed alla fine si sarebbero stretti la mano. Porre la mano destra sul cuore significava : Ti amo con tutto il mio cuore. Porla sulle labbra "ti porgo il bacio dell'amicizia e portarla sulla fronte:Ti stimo e ti rispetto" Dopo tutti questi salamelecchi, per noi, si cominciava a chiedere sulla salute ed il benessero di ognuno e cosi' sarebbe passat almeno una mezza ora dopo di che si sarebbe passati ai complimenti e dopo si sarebbero scambiati gli stessi convenevoli iniziali e poi ciao. Il tempo non era molto importante al tempo di Cristo, a differenza del nostro tempo.Delle volte le persone passavano ore in questi convenevoli con domande come" C'e pace in casa tua? Sei in pace con te stesso? A causa di questo costume anche Eliseo disse al suo,servo Gehazi lo stesso avvertimento 2 Re 4:29. In questa ottica si puo' ben capire il motivo di questo sano avvertimento ai settanta anche al tempo di Cristo non doveva essere un tempo di molte parole come Dottrina ed alleanze ci dicono.

Anche i versi successivi che ammonivano di non entrare di casa in casa ma di rimanere in quella che entravano sono ammonimenti fatti per lo stesso motivo. Quando uno straniero arrivava in un villaggio, di solito veniva sballottato di casa in casa per essere invitato. Questo tipo di ospitalita' consumava una grande quantita' di tempo e poteva portare a diminuire la spiritualita' del loro messaggio se il tempo veniva consumato in pasti e pettegolezzi: loro erano mandati non per essere festeggiati o per essere onorati loro erano mandati per proclamare il pentimento. Il loro scopo era di trovare un alloggio dove dovevano restare per il periodo che serviva loro di predicare in quel posto. Allora come adesso non era un giorno di molte parole. Matteo 8:21 Luca 9:59 "lasciami prima seppellire mio padre, ed il Signore replico' lascia che i morti seppelliscano i loro morti" anche questa sembra una risposta dura e per niente simpatica. Questo perche' non conosciamo i costumi del tempo. Anche oggi questa espressione in Palestina e' conosciuta come una scusa. Non vi e' alcun dubbio che il padre di quel ragazzo stesse bene, in pratica quella frase che non poteva essere riscontrata dall;ascoltatore e' simile alla nostra"Non mi sento bene" quando non si ha volgia di fare qualcosa che non ci tira l'occhio. Gesu' replico' in quel modo perche' conosceva i costumi ed il cuore dell'uomo che gli stava davanti, Isaia 52:10 Il Signore ha denudato il suo braccio. Il significato di questa scrittura e' chiaro, ma il significato acquista piu' chiarezza quando si conoscono i costumi del posto. Le donne della Bibbia avevano lunghe maniche che finivano legate con un nodo e quando dovevano lavorare le buttavano sulle loro spalle affinche le loro braccia scoperte avessero liberta' di movimento. Anche gli uomini facevano lo stesso con i loro lunghi abiti e quando andavano a combattere se li mettevano dietro alla testa in maniera di avere le mani libere e quindi denudavano le loro braccia per poter operare al meglio, sia per lavorare che per combattere.

"Pari all'aquila che desta la sua nidiata, si libra a volo sopra i suoi piccini, spiega le sue ali, li prende e li porta sulle penne" Mose' sta dicendo al popolo come Dio tratta i suoi figli. L'aquila madre veglia sugli aquilotti attentamente; come loro crescono insegna loro i rudimenti, vola su di loro e vuole che loro provino a fare lo stesso, poi li spinge a volare da soli e mentre provano li segue attentamente affinche' non cadano, fa questo quando nota che le penne dei loro figli sono abbastanza forti da potersi librare in volo. nido e' sempre ad una grande altezza, una caduta sarebbe fatale per cui anche un giorno prima del tentativo sarebbe letale e prima di lasciarli fa si che provino l'ebbrezza del volo tra le sue penne. L'aquila protegge con ogni cura la sua progenie e guai a chi si avvicina al suo nido. 2 Samuele 6:14 "E Davide danzava a tutta forza davanti all'Eterno" A capo di una grande processione ci sarebbe stato frequentemente, nei tempi antichi, un bufofne mezzo nudo, che avrebbe gesticolato o danzato in grandi occasioni. Era fatto sempre in onore della persona a cui la processione veniva offerta, e di solito era uno schiavo che faceva questa parte. Il Re Davide e tutta la casa di Israele stavano portando l'arca del Signore con grida e trombe, e Davide danzava davanti a Dio, egli prese il posto che di solito toccava allo schiavo, per onorare il Signore Geova. Michal, la moglie del re Davide non capi' il motivo per cui Davide si abbassava a tale posizione e pensando che si fosse umiliato, stupidamente, di fronte al popolo lo disprezzo' in cuor suo vedi verso 17. Luca 7:38 "Lei comincio' a lavare i suoi piedi con lacrime e li asciugava con i suoi capelli"

Troviamo molti riferimenti in vecchi libri del costume di preservare le lacrime dell'intera famiglia in bottiglie. Allora il Re Davide prega "Metti le mie lacrime nella tua bottiglia: Non sono nel tuo libro?" Bottiglie di lacrime sono state ritrovate in vasto numero quando antiche tombe sono state aperte. Di solito sono fatte di vetro fine, sebbene i piu' poveri a volte avevano bottiglie fatte di argilla. Comunque di solito la loro forma era qualla di una bottiglia dal collo molto lungo e molto sottile. Ogni membro della famiglia aveva una sua bottiglia personale. Quando avveniva una calamita' od una morte entrava in famiglia, tutti i parenti venivano e portavano la loro bottiglia. Come piangevano, ognuno i loro raccoglieva le lacrime dei presenti nella loro bottiglia. La bottiglia era molto sacra per ognuno di loro. Rappresentava tutti i dolori, le morti e cosi'; via della loro famiglia . Quando uno moriva la bottiglia di tale persona veniva seppellita con lui. Cio' ci aiuta a meglio comprendere cio' che la donna fece al Salvatore. Lei aveva notato un atteggiamento scortese in colui che lo stava ospitando e cioe' Simone il Fariseo. Lui non aveva dato l'acqua per lavare i piedi del Signore e nessun olio per ungere la sua testa; cosi' questa povera, peccatrice donna, cercando per il perdono ed opportunita' per una vita nuova, prese la sua bottiglia, verso le sue proprie lacrime sui piedi stanchi e polverosi di gesu' e li asciugo' con i suoi capelli. Un grande sacrificio davvero, fatto con amore e gratitudine al Salvatore. Ruth, mentre spigolava nel campo di Boaz, ando' a dormire da Boaz e si mise a giacere con lui dalla parte dei piedi. Questo e' un costume molto comune in tutto l'est. Col fare cosi', Ruth si poneva sotto la protesione di Boaz, piu' tardi lei chiese di essere coperta dal suo mantello. In pratica chiedeva a lui di riconoscere il suo diritto di essere da lui protetta. Boaz replico:" Io faro' per te tutto quello che dici, poiche' qui tutti sanno che sei una donna virtuosa, se colui che tuo parente non fara' valere il suo diritto di riscatto lo faro' io. Questa stessa pratica e' riferita in Ezechiele 16:8 verso 15 riporta" porta qua il mantello che hai addosso e tienlo con ambe le mani. ed egli vi misuro' dentro sei misure di orzo e glielo mise in spalla e lei se ne venne in citta'" Quando una donna dei paesi della Bibbia anche oggi manca di un paniere o di una busta, il velo ne prende il posto. Lei pone cio' che deve portare dentro il suo lungo velo, lo raccoglie dai lati e lo lega intorno e se lo mette in testa. I veli nel mediooriente sono sempre stati usati dalle donne per portare fardelli.Le persone che non sanno di questa pratica si possono meravigliare come il velo di Ruth potesse contenere cosi' tanto orzo. Noi pensiamo di un velo come di un piccolo velo fatto di garza, ma non cosi' in Palestina. Il Khirka, come il velo e' chiamato, e' fatto di materiale molto forte e resistente, sei piedi o piu' di lunghezza (quasi due metri) e largo 4 piedi (piu' di un metro). La donna lo pone sopra il suo cappello o turbante. E' considerato molto immodesto per una donna di avere la sua testa od i suoi capelli esposti in pubblico. Solo a casa il velo viene toldo ed i suoi familiari possono godere della sua vista in modo totale. Di solito i veli sono fatti con lino molto pesante bianco, con colori ai bordi, mentre nel distretto Nord di Gerusalemme ogni ragazza si fa un velo tutto lavorato a mano che sara' usato per il suo matrimonio

Salmo 104:15 Ungiti la faccia affinche' sia brillante. Il primo uso di unzione e' menzionato in Genesi 28:18, anche in Genesi 31:13 "Io sono il Dio di Bethel, dove tu ungesti la colonna" L'unzione con olio era fatta con lo scopo di consacrare il posto o la persona al servizio di Dio> Bethel significa casa di Dio e probabilmente era un tempio. Sommi sacerdoti e sacri utensili erano unti proprio perche' erano al servizio di Dio. Il re era chiamato l'unto del Signore, unto al servizio di Dio. L'olio era accuratamente preparato per tutti questi scopi e tale olio non poteva essere usato per nessun'altra ragione. Le direttive per fare questo olio sono date in Esodo 30:23-33. Era composto di mirra, cannella dolce ed olio di oliva.Unzioni erano fatte anche in occasioni di festivita'. Era il segno dell'attenzione pagata all;ospite e qui di solito era usata l'espressione, unto con l'olio della gioia". In Egitto era un costume per un servo di ungere la testa di ogni ospite e la omissione era considerata un segno di mormonio. In Luca 7:38,46, l'ospite che manco' di ungere la testa del Signore e che non provvide l'acqua per i suoi piedi. Non solo l'olio era usato per la testa, ma anche per la pelle. In molti paesi l'uso dell'olio per il corpo e' inteso per rafforzarlo e di proteggerlo dal calore del sole. I corpi dei morti erno spesso unti per preservarli. CENERI Nel linguaggio simbolico della scrittura le ceneri hanno diversi significati. Fragilita' umana come nel caso di Genesi 18:27 Profonda umiliazione come in Ester 4:1 Sedere fra le ceneri era un segno di lutto come in Giobbe 2:8C'era una sorta di acqua speciale fatta con le ceneri della giovenca sacrificata nel grande giorno dell'espiazione. Queste ceneri venivano distribuite al popolo, e l'acuqa e la cenere veniva usata per la purificazione del peccato e l'acqua corrente veniva messa in un contenitore: ed una persona pura avrebbe preso l'issopo e lo avrebbe immerso nell'acqua e lo avrebbe spriuzzato sopra la tenda e sopra le persone che vi erano cola'.  

Romani 12:20 Questa scrittura " Perche' facendo cosi' raunerai carboni accesi sul suo capo" Questa scrittura ha molto da dire riguardo il perdonare i nostri nemici, Paolo dice che se noi diamo cibo e da bere ai nostri nemici " Noi raduneremo...." Per noi occidentali questo non suona come perdono ma come una vendetta. Nei paesi della Bibbia quasi ogni cosa e' portata con la testa, giare con acqua, cesti di frutta, vegetali e pesci. Coloro che li portano raramente toccano questi cesti con le mani e comunque riescono a camminare per le strade affollate come se avessero una corsia personale, nel senso che non hanno problemi. In molte case il solo fuoco che hanno e' tenuto in un braciere che loro usano per la semplice cottura come pure per scaldare nei periodi freddi. Loro devono mantenere questi fuochi sempre accesi, se qualcuno dovesse uscire di sicuro porterebbe il braciere ad un vicino perche' lo accudisca, oppure se non fanno cosi' devono andare da un vicino a chiedere di poter attizzare il nuovo fuoco con alcuni carboni ardenti del suo fuoco. Se la vicina e' una donna generosa mettera' dei carboni ardenti in maniera copiosa. Nel gergo del tempo radunare carboni ardenti significava dare da mangiare perche' era il fuoco che permetteva la cottura ed anche calore al focolare domestico, in taluni casi, specie nei momenti invernali era una importante fonte di vita e pertanto era il simbolo della generosita' piu' bella. SELAH Questa parola si trova 75 volte nei salmi e 3 volte in Habbacuc. Questa deriva da una parola ebraica che significa di stare zitto e significa di fare una pausa nel canto. E' per dirigere il cantante a fare pausa mentre gli strumenti suonano l'interludio.  

Proverbi 31:10 Una donna virtuosa e forte chi la trovera'? Il cuore del suo marito confida in lei. Il marito in molti casi non era molto sicuro di questo Ella gli fara' del bene e non del male tutti i giorni della sua vita" Ai tempi dei proverbi quando queste parole furono scritte, purtroppo molti mariti dovevano avere fiducia nella moglie proprio per fede, purtroppo a quell'epoca molti matrimoni venivano fatti o perlomeno decisi dai genitori quando i futuri sposi erano in tenera eta'. Il problema era tutto della donna che doveva sposarsi senza un amore che veniva dal cuore ma solo dall'obbedienza ai genitori. Per questa ragione trovare una donna fedele non era facile, non intendo fedele nel senso del traidmento ma fedele nel senso che manacndo l'amore genuino probabilmente un velo di freddezza sarebbe stato sicuro da parte della moglie. Essendoci la poligamia il marito poteva sperare che almeno in alcuni casi l'amore potesse esservi ma per la moglie o quello o chiodi, come si dice in Toscana. Proverbi 27:15,16 Un gocciolar continuo in giorno di gran pioggia ed una donna rissosa son cose che si somigliano. Chi la vuol trattenere vuol trattenere il vento e stringer l'olio nella sua destra. La forza di questo proverbio e' ben compresa in tutti i suoi dettagli in Palestina. Le loro case nei giorni di pioggia si prestano a lungo sgoccioamenti che specie durante la notte sono veri e propri tormenti, e loro amano fare questo riferimento al ciarlare continuo delle donne, specie di quelle rissose. Lo scrittore del libro descrive un avvenimento al quale e' stato testimone oculare. Due donne si disputavano il possesso di un pollo, in Palestina. La discussione duro' 14 ore e durante tutto questo periodo le donne non smisero mai di urlare e soprattutto offendersi in maniera originale e la loro discussione tenne il loro vicinato sveglio nelle ore notturne. Non solo esse discutevano ma si rincorrevano di stanza in stanza o nelle strade, si stracciavano le vesti l'un l'altra e si tiravano per i capelli e magari si lanciavano scarpe e cose simili. Il litigio finiva solo per sfinimento, pronto a riprendere alla prossima occasione.

proverbi 27:16 si riferisce ad un costume molto comune tutt'ora. L'odore dei loro profumi e' cosi potente che le stesse starde dove le persone camminano sono permeate da questo. L'unzione della mano destra non puo' rimanere nascosta. La mano destra, essendo la piu' onorabile, e' usata per le unzioni e non puo' essere nascosta nel petto, con tutti i saluti e salamelecchi vari che si devono fare durante la via. Queste persone sanno che la destra e' la mano di Dio e la sinistra quella del diavolo, cosi' sono estremamente attenti a non sbagliare Luca 15:8 Quando una donna si sposava ai tempi di Cristo, il suo sposo soleva regalarle come regalo di nozze dieci pezzi d'argento che la donna di solito metteva o meglio cuciva come una catena sul suo turbante. La donna dava molta importanza a questo regalo e faceva grande attenzione a non perdere nessuno dei pezzi d'argento, perche' una sua malaugurata disattenzione poteva essere riguardata dal marito come una mancanza d'amore e di rispetto. Egli avrebbe potuto anche pensare che lei potesse avere usato uno dei pezzi d'argento per comprarsi qualcosa e questo poteva anche essere motivo di divorzio. Questi soldi erano tenuti sacri dagli ebrei del tempo di Cristo e non potevano essere usati nemmeno per pagare un debito. La donna avrebbe potuto usarli solo se fosse divenuta vedova ed in casi di necessita'. Il soldo perduto della parabola di Cristo era sicuramente riferito a questa usanza. Molte volte alla domanda:"Qual'e' il primo principio del vangelo?" Molte persone rispondono "La fede!" Be' devo far rilevare che la risposta non e' completa, secondo il profeta Joseph Smith il primo principio del Vangelo e' la fede nel Signore Gesu' Cristo." La differenza e' reale. Mentre e' importante avere fede in qualcosa od in qualcuno, per esempio il libro di Mormon, la Bibbia, i profeti e cosi' via, la fede in queste aree non e' il primo principio. Il capitolo precedente era correlato all'abilita' di pentirsi veramente per amore di Cristo. Infatti mentre una persona potrebbe cercare di migliorarsi senza conoscere il Salvatore, e' impossibile pentirsi al pentimento senza una conoscenza di Lui. Pentimento e' totalmente correlato al profondo amore, convinzione o fede che uno ha in Gesu' Cristo.( e' infatti in lui che e' stato predicato il pentimento, connesso con l'espiazione. Nessun altro leader religioso ha mai insegnato questo principio, buoni principi di una vita corretta sono stati insegnati ma lavare il sangue nelle vesti dell'Agnello e' una dottrina Cristiana, in quanto trova una spiegazione, una logica ed un fondamento solo nella figura di Cristo e la sua espiazione.( Massimo)) Moroni 8:25-26 Articoli di fede 3 e 4. Paolo insegno' che egli predicava solo Gesu' e lui crocifisso, in soldoni la fede in Lui e nella sua espiazione e Joseph Smith rimarco' questo concetto quando disse"Non insegnate altro che fede e pentimento". E' facile vede quanto centrale ed unica sia la posizione di gesu' Cristo per la nostra religione. Senza la sua espiazione il suo Vangelo sarebbe solo una filosofia senza alcun potere di salvezza. L'obbedienza perderebbe il suo valore, infatti senza la sua espiazione nessuno potrebbe essere dichiarato puro. La piu' piccola infrazione lo condannerebbe. Le ordinanze perderebbero il loro significato e valore, infatti il battesimo, il sacramento e lo stesso endwment sono incentrati su di Lui. Il Sacerdozio perderebbe il suo valore, il suo potere e' in Cristo. La chiesa non avrebbe ragione di esistere senza sacerdozio ed ordinanze, infatti rimarrebbe una buona filosofia di vita. Questa e' la grande differenza tra il cristianesimo e le altre religioni, che per quanto buone mancano della divina potenza del Cristo e della sua espiazione. Nel suo libro gli articoli di fede L'apostolo talmage dichiara:" Quantunque incompleta possa essere la vostra comprensione dello schema della redenzione attraverso il sacrificio vicario di Cristo in tutte le sue parti, noi non possiamo rigettarlo senza divenire infedeli, perche' esso e' la dottrina fondamentale di tutte le scritture, la stessa essenza dello spirito della profezia e rivelazione, la piu' prominente di tutte le dichiarazioni di Dio all'umanita'." Era abbastanza usuale per gli astanti che Gesu' scrivesse sulla sabbia, ancora oggi viene fatto comunemente. Qualcuno pensa ed io credo giustamente che avendo Cristo una grande e spirituale personalita', questa fu percepita dagli astanti e quando egli disse chi e' senza peccato scagli la prima pietra, ognuno di loro si senti' trafitto dal suo sguardo che sicuramente penetro' la loro anima e si senti' scrutato fino nel profondo del cuore. Essi temettero che egli potesse dichiarare pubblicamente cio' che vedeva dentro di loro e si vergognarono cosi' tanto da dimenticare la loro ira e da andarsene con la coda fra le gambe. E' solo una idea ma la loro reazione e' la reazione di chi ha perso la completa fiducia in se stessa perche' consapevole di essere nell'errore, ma soprattutto di essere pubblicamente additata, infatti quando la persona crede di poter celare i suoi reali misfatti non si preoccupa, ma questo alla presenza del Cristo non era possibile.

Il nome di Miriam equivalente all'italiano Maria era un nome molto diffuso fra gli ebrei perche' sembra che fosse stato profetizzato nelle scritture che la madre del Messia avrebbe portato questo nome. Non vi e' questa profezia nella Bibbia ma la troviamo nel Libro di Mormon in Mosiah 3:8 ed e' quindi possibile che fosse anche conosciuta dagli ebrei del Vecchio Testamento. L'importanza del sostegno della legge di mose' e' anche data dall'inizio dei due ministeri terreni del Cristo e di Giovanni Battista che compaiono sul palcoscenico del loro ministerio quasi dal nulla a trent'anni, ma la ragione sta che questo era il tempo previsto dalla legge prima che un sacerdote potesse amministrare Numeri 4:3 1 Cronache 23:3 Riguardo Zaccaria, padre di giovanni battista vi e' una storia interessante che va spiegata. Giovanni Battista viveva enlle vicinanze di betlemme Luca 1:39-40 In congiunzione con il massacro degli innocenti Erode cerco' di uccidere anche il bambino Giovanni e suo padre Zaccaria perse la sua vita piuttosto che rivelare dove suo figlio era nascosto. Il profeta Joseph Smith spiego' quanto segue. "Quando usci' l'editto di Erode per uccidere gli innocenti, Giovanni aveva circa 6 mesi e quindi cadeva sotto lo stesso editto. Zaccaria disse alla moglie di portarlo sulle montagne dove lei lo allevo' con locuste e miele." Insegnamenti del profeta Joseph Smith. Purtroppo dopo un certo periodo aparentemente Erode apprese che il figlio di Zaccaria era sfuggito al massacro. Penso' allora che sia Gesu' che Giovanni si nascondessero nello stesso posto. Per questo Zaccaria divenne il bersaglio dell'ira di Erode, sperava di avere l'informazione cho lo avrebbe condotto ai due ragazzi. Joseph Smith descrive Quando Zaccaria rifiuto' di dare l'informazione e mentre stavo ancora officiando come sommo sacerdote al tempio quell'anno, fu ucciso per ordine di Erode fra il portico e l'altare come spiego' poi Gesu' Luca 11:49-51 Da notare che secondo Luca, Gesu' non fece alcun tentativo di identificare di quale Zaccaria stesse parlando, perche' questo terribile crimine si era perpetrato pochi anni prima d era ben fresco nelle menti del popolo. Comunque dato che vi erano stati numerosi profeti con questo nome alcuni antichi scrivani che lavoravano sul Vangelo di Matteo decisero di identificare questo Zaccaria menzionato da Gesu' come il figliol di barachia. Questo creo' molti problemi infatti l'antico profeta Zaccaria ( da notare che in ebraico il nome del padre di Giovanni si scrive Zacharias mentre quello del profeta si scrive Zechariah) e' descritto come il figliol di Berechia e non mori ucciso nel tempio. Infatti egli fu uno dei profeti coinvolti nella costruzione del secondo tempio dedicato nel 516 a.c. ma non vi e' alcuna indicazione che sia morto la. Ciononostante ci fu un altro profeta di nome Zaccaria che fu ucciso nel tempio ma era figlio di Jehoiada 2 Cronache 24:20-21 Dopo molti anni il Dr. Robert Matthew nello scrivere il suo libro su Giovanni Battista trovo' questo vecchio manoscritto che dice "una vecchia tradizione, datata del secondo secolo dopo Cristo afferma che Erode cerco' di distruggere il figlio di Zaccaria ed Elisabetta, la cui grandezza era stata profetizzata, ma Elisabetta fuggi' con il filgio fra le montagne e fu miracolosamente cola' preservata, ma l'ira di Erodo non fu saziata che nell'uccisione di Zaccaria che avvenne nel tempio. Nel libro " I giorni del Cristo vivente" di Skousen vi e' una teoria molto interessante che riguarda il motivo per cui gli ebrei mancarono la venuta del Messia. Egli dice che gli ebrei erano oltraggiati quando i loro profeti cominciarono a predicare che il loro Messia sarebbe un Giudeo che sasrebbe stato messo a morte dal suo proprio popolo. Essi erano persuasi che queste erano solo "storie" e non profezie e probabilmente molti di questi profeti furono perseguitati ed uccisi per questo. Fratello Skousen dice che da quel momento divenne semplice procedura di "purgare dalle loro profezie tutti i riferimenti alla prima venuta che avessero queste caratteristiche e che chi avrebbe avuto il coraggio di promuovere tali idee veniva lapidato. Per fortuna dice l'anziano Skousen abbiamo due stes di scritture separate, la Bibbia ed il libro di mormon, la prima da Giuda, la seconda da Giuseppe Noi abbiamo parte degli scritti delle tavole di bronzo nel libro di Mormon ed e' proprio da questa fonte che siamo capaci di mettere insieme la storia di come gli ebrei cambiarono le scritture relative alla prima venuta. Ecco qui di seguito alcuni profeti del Vecchio Testamento i cui scritti furono purgati od alterati nella Bibbia. Esaias Questo profeta visse circa il 2000.a.c. D&A 84:12 lui fu ordinato dalla mano del Signore per insegnare il Vangelo e proclamare la buona notizia della venuta del Messia Isaia 52:7 Luca 2:18 Abramo Sappiamo che Abramo anche testifico' della venuta del Cristo, ma la sua testimonianza non e' nel Vecchio Testamento ma un profeta che aveva accesso alle tavole di bronzo scrisse Helaman 8:17-18 Mose' Le tavole di bronzo anche conservano la testimonianza di mose' riguardo il messia Helaman 8:14-15 Mose' spiego' che cio' e' quanto sarebbe accaduto al Messia Mose' sapeva anche che fin dai giorni di Enoc era risaputo che il Messia sarebbe morto in croce Mose 7:55 Zenos, Zenock e Neum Non sappiamo quando vissero questi tre profeti ma quasi sicuramente vissero qualche tempo prima del 600 a.c., infatti le tavole di bronzo avevano le profezie di loro1 Nefi 19:10 Helaman 8:19 Alma 33:17 1 Nefi 1:19-20 Fortunatamente i rabbini fraintesero il capitolo 53 di Isaiah, infatti proprio prima di questo capitolo Isaia stava scrivendo riguardo la seconda venuta e poi Isaia prosegui' dicendo che questo essre glorificato altri non era che lo stesso Messia che non aveva " ne tratto ne bellezza, da attrarre" Anche i suoi stessi discepoli e seguaci avevano lo stessa idea Luca 9:54 Luca 24:21 JSt Marco 14:36 Un'altra cosa interessante e' l'idea di un pastore protestante che parlando di Luca e dei suoi due libri rivolti all'eccellentissimo Teofilo fa rilevare che in greco Teofilo significa "amico di Dio" e la sua idea e' che siccome il suo Vangelo ed atti siano diretti ad una audience gentile questo nome altri non sua che un nome fittizio per dire che i suoi scritti sono rivolti a coloro che sono amici di Dio e lo ricercano e che l'aggettivo "eccellentissimo" sia una prova del suo rispetto verso i gentili che vengono invitati con deferenza al messaggio.

Il profeta Joseph Smith disse:" Le cose di Dio sono di profonda importanza, tempo , esperienza, attenta considerazione e ponderati e solenni pensieri possono allora scoprirle." Questo e' profondamente vero per quanto riguarda il simbolismo. Per molti anche dentro la chiesa, il simbolismo e' una lingua morta. Le difficolta' di interpretazione e le barriere poste dal linguaggio scritturale hanno scoraggiato molti santi dallo studiare questo modo di insegnamento che il Signore ha posto nelle scritture, ma coloro che hanno lottato e che hanno ricercato con desiderio e studio profondo hanno imparato il linguaggio della rivelazione. I simboli sono il linguaggio universale e senza barriere di tempo che Dio ha scelto per imprimere nel profondo del cuore il Vangelo e per portare testimonianza di Suo Figlio. I simboli sono il linguaggio in cui tutte le alleanze e le ordinanze di salvezza sono state rivelate. Il simbolismo e' un mezzo per arricchire, approfondire ed allargare comprensione ed espressione. Il simbolismo era il linguaggio del Vecchio testamento per far comprendere l'avvento del Messia, tutta la vita del Messia, la sua missione e la sua espiazione e' stata tracciata nelle scritture con simboli come l'agnello di Dio i sacrifici e cosi' via. Israele era paragonato all'ulivo. Si trovano simboli nei nomi propri, nei nomi di luoghi, nel rituale del tempio, come detto nelle ordinanze, nei numeri. Per essere fluenti nelle cose dello spirito si deve essere fluenti nel linguaggio dei simboli. Il Signore disse ad Enoc: Tutte le cose hanno la loro somiglianza e che tutte le cose sono state create e fatte per portare testimonianza di Lui. Mose' 6:63 Vi sono simboli negli oggetti ad esmpio un altare nei posti, come detto nei nomi, nei titoli, negli animali, negli avvenimenti, nei cibi, nelle persone, nelle parole, nei rituali e negli elementi. Potrei citare qualcosa per ognuno di loro ma dato che questa prima pagina e' solo di introduzione ne avremo modo di parlare in seguito. Sulla mia pagina vi sono diversi simboli trattati e pertanto non li trattero' qui, infatti cerchero' di non creare doppioni se proprio non sara' necessario. Un simbolo che desideravo comprendere per molto tempo e' stato il simbolo della "costola". Mi ero sempre chiesto perche' il Signore avesse proprio scelto questo simbolo e credo di averne trovato la risposta, certo non per merito mio ma credo grazie allo studio ed al desiderio. Comincero' con una barzelletta perche' ogni tanto voglio stemperare il discorso con qualcosa di leggero ma carino. Un giorno Dio annuncio' ad Adamo che stava per fare qualcosa che lo avrebbe reso felice: stava per fornirgli la femmina. Dio disse che essa sarebbe stata piu' bella del sole, piu' intelligente di ogni altra creazione, la creazione suprema per l'uomo ma che Adamo per averla avrebbe dovuto pagare un prezzo e cioe' un occhio, un braccio ed una gamba. Adamo era terrorizzato ci penso' un po' e poi chiese:"Che cosa posso avere per una costola?" Per questo la donna, pur essendo incantevole, intelligente non e' la creazione suprema. Calma sorelle e' solo uno scherzo adesso invece vi dico cio' che realmente penso sia il motivo della scelta della costola. Dio promise ad Adamo che avrebbe fatto per lui "un aiuto convenevole" La costola e' un osso e le ossa sono lo scheletro che sostiene la carne, senza le ossa l'uomo non potrebbe stare in piedi, infatti l'uomo non solo non e' senza la donna ma anche nella chiesa prima di chiamare qualcuno in qualsiasi posizione viene chiesto il "sostegno" delle ossa per la carne del marito. Non solo la costola e' un osso ma le costole formano la gabbia toracica a protezione di tutti gli organi vitali e specialmente del cuore. La donna che e' sicuramente la parte romantica dell'Uomo come lo intende Dio cioe' uomo donna e' l'osso piu' vicino al cuore e lo difende. Amo il simbolo della costola che rende la donna l'amica piu' intima dell'uomo e soprattutto e' a difesa del suo cuore, perche' parliamoci chiaro e' di solito la donna che ama e sa amare di piu', di solito l';uomo e' pratico e piu' cinico. Adamo diede la sua costola perche' essa apparteneva ad Eva quindi Adamo pago' il prezzo pieno e grazie a Dio oggi abbiamo cio' che e' piu' bello del sole, per quanto riguarda l'intelligenza non so (sorelle sto solo scherzando!!!!!) ma la donna e' sicuramente (per l'uomo) LA SUPREMA CREAZIONE!!! sPERO DI AVER FATTO CONTENTE TUTTE LE SORELLE. Un altro caso di simbolismo che mi piace molto e' il simbolismo nei nomi. Per esempio il libro di Mormon dice che Cristoforo Colombo fu ispirato da Dio per trovare la terra promessa, io credo di aver individuato il simbolismo che dimostra che Egli fosse un uomo ispirato. Cristoforo e' dal latino che significa "portatore di Cristo" e colombo e' il simbolo dello Spirito santo quindi il suo nome contiene il primo ed il secondo consigliere della prima presidenza divina e per me non e' un caso.

Il terzo capitolo del libro di Abramo racconta di come Abramo attraverso l'uso dell'Urim e Thummim potesse avere i cieli aperti alla sua comprensione e visione e potese conoscere la gloria e le rivoluzioni del sole, luna e le stelle. Questo e' il capitolo che ci porta a sapere di Kolob, il pianeta piu' prosimo a Dio e degli altri grandi corpi celesti che gli sono vicini. a meta' del capitolo il soggetto cambia e ci troviamo a leggere riguardo la natura degli spiriti prima che venissero nella mortalita'. Il capitolo si conclude con un breve resoconto del grande concilio celeste, dove Satana si ribello'. Cio' che di solito viene mancato nel leggere questo capitolo e' la frase "come, anche" nel verso 18 che LEGA la rivelazionesulle stelle alla rivelazione sugli spiriti. Qui scopriamo la ragione per cui fu data ad Abramo la rivelazione sulle stelle. La conoscenza dell'astronomia non e' essenziale alla salvezza, ma la conoscenza DELL'ORDINE DEL GOVERNO CELESTE LO E'. Quando Abramo stava apprendendo riguardo Kolob egli stava in realta' apprendendo riguardo CRISTO, dato che Kolob e' a similitudine di Cristo e le stelle sono in similitudine degli spiriti. Ci' e' detto che Kolob fu la prima creazione, la piu' vicina al trono di Dio e quindi anche la piu' grande di tutte le stelle. Kolob e' descritto come essere " secondo la maniera" o nella somiglianza di Dio, come primo nell'ordine di governo. Sebbene ve ne siano altri vicino a lui, tutti questi altri corpi celesti ricevono luce da Kolob ed e' Kolob, ci e' detto,che detiene le chiavi del potere. Abramo 3 facsimile 2. Virtualmente ogni dettaglio di Kolob e' descritto nello stesso messaggio profetico che e' usato per descrivere CRisto e le stelle sono descritte nel linguaggio che le paragona al linguaggio usato da Abramo per descrivere gli spiriti.  

Vogliamoci adesso al libro di Mormon e consideriamo brevemente un avvenimento del ministerio di Cristo fra il popolo Nefita. Quando il Salvatore introdusse l'ordinanza del sacramento ci e' detto che Egli prese il pane e lo diede ai discepoli mentre la moltitudine guardava e comando' loro di mangiare, cosa che fecero fino a che "furono riempiti". Solo dopo che i discepoli "furono riempiti" Egli diede il pane al corpo della chiesa, che anche ne prese fino a che "furonoriempiti". Lo stesso rituale fu seguito per il vino. 3 Nefi 18:4-9. Molte volte mi sono chiesto perche' il Signore avrebbe richiesto alle quasi 2500 persone, uomini, donne e bambini, presenti a quella riunione di aspettare mentre i 12 non solo avessero preso il pane d il vino ma anche un pasto sacramentale, cioe', che in effetti mangiarono fino a che furono riempiti. Poi ho pensato che il testo quando dice "furono riempiti" non significa riempiti di cibo ma in realta' riempiti con lo spirito. Sicuramente le sperienze della riunione a quel punto era state sufficienti da riempirli con lo Spirito. Avevano visto e testimoniato la discesa di Cristo dal cielo e udito la voce del Padre introdurLo. Avevano appena ricevuto il piu' grande sermone. Ognuno aveva avuto l'opportunita' di mettere le sue mani nelle sue ferite. Il contesto della riunione suggerisce che loro non avevano bisogno di aspettare fino a quel punto per essere riempiti con lo spirito, allora? Osiamo alloraupporre che il passaggio significhi cio' che dice, e cioe' che loro in effetti mangiarono fino a che furono riempiti. Cioe' che come era avvenuto in Palestinma essi ebbero una "pasto" sacramentale o cena. Poi chiediamoci a cosa sarebbe servito. Ovviamente in una riunione cosi' lunga ( considera il tempo necessario per le 2500 persone solo di venire avanti e toccare il Signore) i rinfreschi sarebbero stati una cosa necessaria. Comunque oltre a quello, non sembra piuttosto appropriato che i 12 abbiamo ricevuto per primi il pane della vita? Non e' forse importante che il corpo della chiesa impari in certe occasioni ad essere paziente con i loro dirigenti, infatti il corpo della chiesa non puo' ricevere niente dai 12 fino a quando essi non hanno gia' ricevuto a loro volta. Il rituale era un perfetto insegnamento di come anche la rivelazione procede: dal signore ai 12 e poi al corpo della chiesa. Con la comprensione che tutte le cose portano testimonianza di cristo e che i simboli sono spesso il linguaggio di quella testimonianzae con la comprensione che il simbolismo e' un linguaggio comune per le rivelazioni di tutte le epoche, siano esse scritture od esperienze personali, allora noi adessio procediamo in una grande avventura attraverso le scritture e la storia nella speranza di guadagnare una piu' grande comporensione di questa lingua universale. I simboli sono un mezzo drammatico ed efficace per coloro che hanno lo spirito ed una pietra di inciampo per coloro che non lo hanno.Una comprensione dei simboli del vangelo allarghera' la testimonianza e l'abilita' di dare lka nostra testimonianza.  

Nella legge dei sacrifici. Il sangue psoto sugli stipiti delle porte ebraiche significava l'agonia del Getsemani, dove il Salvatore avrebbe versato il sangue dai suoi pori. Non lasciare alcuna parte del cibo sta a significare che non vi e' salvezza in verita' parziali o nell'accettare parzialmente la verita'. Proibito agli incirconcisi perche' le benedizioni di Vangelo sono riservate per coloro che lo accettano e ne fanno alleanza con Dio tramite tutte le ordinanze date. Pane non lievitato. Il lievito produce fermentazione ed e' un simbolo del peccato in questo contesto. Simbolicamente nel lasciar fuori questo ingrediente signifcia volgersi a Dio con semplicita' e purezza di cuore. Un grande significato sta nel fatto che ilsacrificio dell'agnello da solo non portava protezione dall'essere distrutti dall'anelo distruttore. La sicurezza era promessa solo a coloro che "segnavano" propriamente la porta della loro casa con il sangue dell'agnello. Il simbolo e' eloquente, tutti possono essere salvati tramite l'espiazione di Cristo SE LORO obbediscono alle leggi ed ordinanze che lo REGOLANO. Il monte Sinai funse da primo tempio per gli israeliti. Fu un posto dove certe alleanze ebbero luogo. Non e' a caso che la purezza fosse un prerequisito per partecipare a quelle benedizioni. Israele era stato lavato e santificato prima dell'apparizione del Signore e Mose' fu istruito di fare dei confini nel sacro monte oltre i quali i figli di Israele non sarebbero potuto andare. Nessuno poteva salire oltre quei punti e neanche toccarli. Chi lo avesse fatto sarebbe stato ucciso. Esodo 19:12-13. La gloria del Signore sarebbe stata sulla cima della montagna, solo Mose', il sommo sacerdote di Israele poteva stare la'. Piu' tardi Aaronne ed i settanta furono permessi di avanzare sulla montagna, mentre le persone avrebbero potuto accederne alla base Esodo 24:9-11. Questi confini erano un tipo per l'ordine del tabernacolo, che sarebbe stato diviso in tre parti: la corte esterna in cui le peersone poteva stare, il luogo Santo in cui i sacerdoti potevano entrare ed il Santo dei Santi, in cui solo il sommo sacerdote poteva entrare. Da cio' impariamo che ogni ufficio nel Regno di Dio ha i suoi confini e limiti, cosi' come per gli appetiti. Superare questi limiti portera' alla distruzione. In questo libro l'autore pone enfasi su una cosa importante che basarsi molto sull'ebraismo puo confondere molto chi ha la verita' e spiega questo in dettagli. Dice che gli ebrei osservavano la Legge e non il vangelo che mai come popolo accettarono, non va dimenticato che lo rifiutarono proprio dall'inizio quando fu dato a Mose' prima della legge. Quindi studiare l'ebraismo e' studiare la Legge di Mose' e non certo il Vangelo. La legge era una mistura di leggi carnali il Vangelo e' tutt'altra cosa. Il sacerdozio di Melchisedec non fu mai pienamente presente tra di loro, solo i profeti lo avevano, quindi il potere di Dio era latente non pienamente presente. Un'altra grave difficolta' e' che gli ebrei stessi persero molti degli scritti sacri in loro possesso ed addirittura pervertirono quelle che possedevano 1 Nefi 13:26 Molte cose non ispirate furono aggiunte alla Legge. Cristo che ne conosceva perfettamente il contenuto e la completo' perfettamente fu aspramente criticato dai rabbini del suo tempo come se Lui avesse violato la Legge, questo dimostra che sssi ne davano una interpretazione diversa. La Legge era divenuta cosi' difficile da osservare a causea dell restrizioni e delle tradizioni rabbiniche che Cristo affermo' Che essi avevano annullato i comandamenti di Dio a causa delle loro tradizioni." Matteo 15:6. La legge del Sabato, tanto per dare una idea, era andata a perdersi in una foresta di tradizioni rabbiniche. Le tradizioni degli ebrei sono di poco aiuto nel nostro tentativo di comprendere il sistema mosaico. Se essi lo avessero compreso sarebbero arrivati a Cristo perche' questo era il suo scopo. Dopo la distruzione del Tempio e sono passati quasi 2.000 anni loro non hanno piu' praticato piu' riti sacrificiali. Anche nelle loro sinagoghe non fanno piu' alcuna pretesa di avere il Sacerdozio, tra l'altro non avendo piu' genealogie non saprebbero nemmeno di avrebbe tale diritto, in quanto sol i Leviti potrebbero acclamarlo. Questa e' una ammisione che essi hanno solo un "ricordo" che pero' e' stato sicuramente annacquato dal tempo e dalle tradizioni. Se gli ebrei dovessero ricostruire il tempio avranno molti problemi da risolvere prima di cercare di adorare e questi proiblemi non possono essere risolti solo con la buona volonta' ma occorrerebbe RIVELAZIONE e potere. Dobbiamo comprendere che la Legge di Mose' era un sistema divino ed ordinato. Dio ne era l'autore, Mose' il mediatore, il cielo ne era l'origine e la verita' eterna la sua sostanza. Se Gesu' di nazareth non fosse stato il Messia allora la Legge sarebbe stata ancora in effetto, ma se cosi' fosse chi la potrebbe oggi osservare? (Non intendo solo come comandamenti ma soprattutto come ordinanze. Gli ebrei hanno perso il cuore della loro religione subito dopo la morte del Salvatore. Quando il tempio fu distrutto e le sue ordinanze cessate furono il terribile segnale che la Legge era morta. Senza le ordinanze del tempio e la prefigurazione del Cristo non vi era piu' niente, questa e' la prova che la legge era adempiuta perche' Dio permise che il tempio andasse distrutto e con esso la possibilita' di continuare le sue ordinanze Massimo) Come ogni dottrina nella pienezza del vangelo ha un significato solo con l'espiazione di Cristo, ccosi' ogni rituale della Legge trovava un adempimento in LUi Alma 34:14 Tutta la Legge era incentrata su Cristo era un sistema di ordinanze vicarie che avevano il solo scopo di puntare e di avere fede nella piu' grande ordinanza VICARIA di tutti i tempi: l'espiazione di Gesu' Cristo. Chi non crede nelle ordinanze vicarie che noi facciamo nel tempio non dovrebbe allora neanche credere in questa ordinanza fatta proprio dal Signore per TUTTI. La Legge era un ricordo costante per Israele che loro erano una nazione a parte, un popolo consacrato e deicato al loro Dio ed al suo servizio. La sua influenza toccava ogni aspetto della vita, sia privata che pubblica. Se il libro di Levitico fosse preso come illustrazione dello scopo della Legge, noteremo che la prima parte Capitolo 1 a 16 e' con lo scopo di istruire Israele su come arrivare a Dio ed annunciando cosi' le cose che erano inconsistenti con la sua Presenza. nella sua seconda parte il Levitico istruisce Israle su come mantenere questo stato una volta ottenuto. Si potrebbe dire che la prima parte esibisce una forma simbolica della dottrina della giustificazione, mentre l'ultima parte e' per la santificazione. Questo era lo scopo della Legge.  

Dato che i colori (nel tempio) furono dati per rivelazione, possiamo essere sicuri che essi sono ricchi di simbolismo. Il primo colore menzionato e' il blu. Il simbolismo di questo colore e' molto facile da individuare Numeri 15:38 e' il colore del cielo, doveva essere un ricordo costante di obbedire alla volonta celeste. Questo colore porta un sentimento di pace dentro di se, significando che chi osserva la volonta' celeste trova pace in questa vita ed in quella a venire. Il colore successivo menzionato e' la porpora. Questo colore era molto difficile da trovare e quindi molto caro e cosi' divenne il colore della regalita' o di coloro che erano molto ricchi. Ad Isreale doveva servire per ricordare il loro regale retaggio. Serviva anche a ricordare la ricchezzza delle benedizioni che erano in attesa dei fedeli. Lo scarlatto o sangue rosso significa il sangue dell'agnello. E' serviva come ricordo costante della necessita' dell'espiazione. L'ordine di questi colori (Blu, porpora e scarlatto) e' ripetuto almeno 24 volte nella descrizione del tabernacolo. Si pensa che il loro simbolismo sia costante. In relazione a Cristo si puo' dire che essi ci ricordano che Egli e' il celeste o figlio di Dio, la porpora ci ricorda che Egli e' il re dei re ed ovviamente lo scarlatto ci ricorda il sangue che ha versato. La interconnessione di tutti i colori simbolizza l'unione dell'obbedienza, potere celeste ed il sangue del sacrificio. Andando al cancello di entrata del tempio, dovrebbe essere ricordato che questi si trova sempre dalla parte est del tabernacolo. Il primo raggio, di sole e' destinato a toccarlo ed illuminarlo. Questa luce celeste allora rivelera' la bellezza di questa entrata multicolorata come la luce celeste rivela Cristo come la via, la verita' e la vita, cosi' il cancello anche e' un altro simbolo di Cristo, l'unica via di accesso alla casa del Padre.  

Il tempio e' il simbolo della vera religione. Il tempio e' un posto dove l'infinito si congiunge con il finito. E' un giardino di eden che permette ancora all'uomo di essere (temporaneamente) alla presenza di Dio, per questo e' richiesta una scrupolosa attenzione per potervi accedere. Non e' richiesta la perfezione, ma il tendere ad essa. Il tempio e' un posto dove si e' in comunicazione con Dio e per questo e' l'essenza della rivelazione. Il tempio fra le altre cose non e' solo un posto per alleanze e rivelazione ma essendo la casa del Signore fa si che il nostro essere si abitui e si prepari alla futura riunione celeste. Il popolo del Signore e' sempre stato un popolo di costruttori di templi fin dal principio. Quando Cristo mori' sulla croce il velo del tempio si spacco' a simbolizzare la fine della vecchia alleanza e l'adempimento dei sacrifici con il sacrificio di Cristo. La dispensazione ebraica era finita quella Messianica appena iniziata e come il Salvatore aveva profetizzato quel tempio oramai obsoleto non ebbe piu' vita e non ne rimase pietra su pietra. E interessante sapere che quando i santi degli ultimi giorni si stabilirono nello Utah e cercarono di formare il loro stato chiesero che esso fosse chiamato DESERET un nome del libro di mormon che significa ape industriosa. Fortunatamente il loro nome non fu accettato, ho scritto fortunatamente perche' il governo degli stati Uniti diede loro un nome ben piu' preciso ed altisonante infatti la parola Utah e; una parola indiana degli Ute che significa "la cima delle montagne" allora se voi leggete 2 Nefi12:2-3 D&A 84:2 Il monte della casa dell'eterno e' stato proprio costruito sulla cima dei monti.  

Quella di essere propriamente rivestito per entrare nelle corti celesti e' forse meglio illustrato dalla necessita' di essere ben presentabili per entrari nelle corti terrene. Il giorno dell'espiazione, quando il Sommo sacerdote entrava nel Santo dei Santi egli era, come abbiamo visto, rivestito interamente in un vesttio interamente bianco. La necessiat' di una buona presentazione in un buon vestito e' un tema costante nei resoconti dei profeti quando sono portati alla presenza di Dio. in 2 Esdra uno degli apocrifi si parla di un festino celeste da essere frequentato da coloro che soino stati "suggellati" e qui essi sono per ricevere" i gloriosi garments dal Signore". Esdra che sta vedendo la visione ci dice che essi sono rivestiti di bianco e sono coloro che hanno osservato le leggi del Signore e che erano stati chiamat i fin dal principio per essere resi "santi 2 Esdra 2:38-41. L'angelo che lo accompgnava gli spiega" Questi sono coloro che hanno smesso i loro vestiti terreni e si sono rivestiti di quelli immortali e che hanno confessato il nome di Dio, ora essi sono incoronati e ricevone il premio. 2 Esdra 2:45.  

Anche nei "segreti di Enoch abbiamo un resoconto di Enoch portato alla presenza di Dio. Il Signore istruisce Michele:"Va e prendi Enoch toglili i vestiti terrestri ed ungilo con la mia dolce unzione e rivestilo con il vestito della mia Gloria." Questo fu fatto ed Enoch riporta:"Mi guardavo ed ero come uno degli essere gloriosi." 2 Enoch 22:8-9. In un altro manoscritto di Enoch e dato un resoconto di una sua nuova visita celeste ( non va dimenticato che la Bibbia afferma che Enoch CAMMINO' con Dio, (Massimo) ), di nuovo rivestito con lo stesso vestito di gloria, che una corona gli fu messa in testa e che fu chiamato " il Geova minore". 3 Enoch 12:2-5. Descrivendo il suo vestito quando fu preso in cielo, Levi disse:" Rivestito del vestito del sacerdozio e della corona di giustizia." Nel fare questo era assistito da 7 angeli. Il primo mi unse con olio, il secondo mi lavo' con acqua pura e mi diede cibo, pane e vino e le cose piu' sacre e fui rivesttio con un vestito glorioso. Il terzo mi rivesti con un vestimento di lino come un efod. Il quarto mi rivesti' di porpora. Il quinto mi diede un ramo di olivo. Il sesto mi pose una corona sulla testa ed il settimo mi pose sulla testa il diadema del sacerdozio e riempi' le mie mani di incenso, affinche' potessi servire come sacerdote dell'eterno." Testamento di levi 8:2-11 Abbiamo anche un racconto di isaia che ascese al cielo, dove vediamo la maniera in cui gli angeli lo rivestirono. E' detto che fu rivestito come loro erano vestiti. Egli riporta:" Io vidi Enoch e tutti coloro che erano con lui (Sion) deprivati dei vestiti terreni e li vidi rivestiti dei loro vestiti celesti e loro erano come gli angeli che stavano la in gloria. Ascensione di Isaia 8:14-15 9:9 Da una antica fonte siriana noi troviamo il piano di salvezza dipinto in allegoria. E' la storia del figlio di un re che e' richiesto di lasciare il regno del padre, dove godeva di una grande ricchezza, per ottenere una perla. La perla, diviene abbastanza chiaro e' la sua propria anima. I suoi genitori vedeno che ha tutto l'occorrente per il suo viaggio, sebbene prima di lasciare la loro presenza egli debba lasciare il suo vestito splendido. Prima che egli si diparta dalla presenza dei suoi genitori egli fa alleanza con loro di ottenere la perla e di tornare, affinche' egli possa di nuovo godere della loro presenza e rivestirsi del vestito della luce. L'alleanza e' scritta sul suo cuore. Sebbene la via sia pericolosa e difficile, un amico intimo, riferito come "l'unto" lo avverte dei pericoli che affrontera'. Nonostante tutto cio' egli dimentica subito che egli e' il figlio del re e dimentica la sua missione di ottenere la perla. A questo punto un concilio e' tenuto. A questo concilio vi sono il padre, la madre il fratello (principe ereditario) e molti altri grandi e potenti. Loro decidono di scrivere una lettera implorando il figlio lontano di svegliarsi e ricordarsi chi sia e quale re stia servendo. Egli e' incoraggiato di ricordarsi del suo splendido vestito e di condursi secondo il nome di suo padre affinche' il suo nome possa essere iscritto nel libro degli eroi e che con il suo fratello , il principe erditario possa ereditare il regno di suo padre. Con questo ricordo egli comincia di nuovo a sforzarsi di ottenere la perla, che pero' deve lottare per averla contro un terribile serpente. Il solo modo per sconfiggere il serpente e' di nominare il nome di suo padre, madre o fratello maggioree. Avendo ottenuto la perla egli fugge in Egitto, si toglie il suo vesttito terreno e poi segue le istruzioni della lettera. A questo punto e' salutato da messaggeri dei suoi genitori che lo rivestono ancora una volta con il vestito della luce e ritorna alla presenza dei suoi genitori celesti. Apocrifi del Nuovo Testamento 2:498-504. figurativo o letterale? Fra i piu' citati passaggi che trattano della redenzione di Israele vi e' quello di Isaia che diceIsaia 52:1-2 leggere anche 2 Nefi 8:24- 25 3 Nefi 20:36-37 D&A 82:14. In questo passaggio Isaia si riferisce direttamente ai figli di Abramo, i giusti eredi delle promesse fatte ai padri. Parlando spiritualmente, Israele era vestita di pezze ed aveva mangiato polvere per troppo tempo. Ora era il tempo di uscire da questa impasse ed assumere la dignita' ed il potere che una volta possedeva. In un ispirato commentario su questo passaggio datoci dal profeta Joseph Smith, il Signore affermava che Isaia sapeva che negli ultimi giorni il sacerdozio sarebbe stato restaurato e che Sion sarebbe ristabilita e che Israele sarebbe stata riscattata. "Rivestirsi delkla sua forza" fu detto a Joseph Smith significava che Israele sarebbe di nuovo rivestita dell'"autorita' del sacerdozio" che e' detto le apparteneva "per lignaggio" D&A 113:7-10 Fu una parafrase di questi versi che Moroni scelse come conclusione per il libro di Mormon. Parlando alla dispersa Israele degli ultimi giorni, Moroni disse Moroni 10:31 Come la nazione di Israele mettera' le sue belle vesti, cosi' pure i suoi cittadini, o coloro che vi appartengono. Descrivendo la Gerusalemme milleniale, sia del vecchio che del nuovo mondo, Ether disse che i loro abitanti avrebbero i loro vestiti resi bianchi dal sangue dell'agnello Ether 13:10-11. Giacobbe testifico' che i giusti usciranno nella resurrezione" rivestiti di purezza, si proprio con i vestiti della rettitudine" 2 Nefi 9:14. Sicuramente non vi e' altro vestito accettabile nel regno celeste. Ai Nefiti Cristo dichiaro':Nessuna cosa impura puo' entrare nel regno celeste, quindi niente entra nel suo riposo eccetto che coloro che hanno lavato le loro vesti nel mio sangue, a causa della loro fede e del pentimento di tutti i loro peccati, e della loro fedelta' fino alla fine. " 3 Nefi 27:19 Insegnando lo stesso principio Alama disse che nessun uomo puo' Alma 5:21-24 Questi insegnamenti dei profeti del libro di Mormon sono in perfetta armonia con la visione di Giovanni nel libro di rivelazione. Giovanni vide 144.000 sommi sacerdoti, 12.000 rappresentanti ognuna delle 12 tribu' di Israele piu' "una grande moltitudine, che nessun uomo poteva contare" che stava davanti al trono di Dio "rivestiti di vestiti bianchi e palme nelle loro mani." In risposta alla sua domanad "Chi sono questi? vestiti in vesti bianche e dove vanno? A Giovanni fu detto: Rivelazione 7:9-14 I vestiti dei giusti. Dei santi del suo tempo che non avevano "sporcato" le loro vesti a Giovanni fu detto"Essi cammineranno con me in bianco, perche' ne sono degni." poi, estendendo la promessa a quelli di tutte le altre dispensazioni, fu rassicurato: Colui che vince, lo stesso sara' rivestito nello stesso modo." Rivelazione 3:4-5. Nello stesso spirito9 troviamo Nefi implorando il cielo 2 Nefi 4:33. Tale fu l'appello anche di Moroni, che fu rassicurato dal Signore che anche se molti avrebbero rigettato la sua testimonianza ed il libro che aveva scritto, non avrebbe dovuto lamentarsi, perche' lui era stato fedele ed i suoi vestiti sarebberoi stati puri. Ether 12:35-37. In quel terribile mattino in cui i fratelli Smith lasciarono Naavoo per una sicura morte, il profeta segno' questo stesso passaggio di Moroni D&A 135:5 infatti questa era stata la preghiera dei giusti di tutte le epoche. Alma disse a quelli del suo tempo Alma 7:24-25 Il matrimonio dell'Agnello. Isaia parlo' del giorno in cui il Signore avrebbe celebrato un festino di cose grasse sul Monte Sion con coloro che sarebbero venuti da tutte le nazioni. La festa doveva venire al tempo in cui il velo sarebbe rimosso dai loro occhi e la morte sconfitta. Isaia 25:6-10. Tale festa, fu detto a Joseph Smith avrebbe avuto luogo sul monte Sion della Nuova Gerusalemme. Alla rivelazione di Joseph Smith fu aggiunto l'annuncio che questa festa sara' D&A 58:8-12 Nel dedicare il tempio di Kirtland, Joseph Smith prego' che il Signore ricorderebbe gli ammaliti e gli afflitti, insieme con i poveri ed i miti della terra, affinche' il regno che era stato restaurato avrebbe potuto riempire la terra intera, e che potesse essere adornato come una sposa" per quel giorno quando il Signore avrebbe rivelato i cieli e la tromba avrebbe suonato ed i giusti presi nella nuvola per incontraLo. In preparazione di quel giorno il profeta prego' D&A 109:72-76 Descrivendo questi stessi avvenimenti, Giovanni il rivelatore scrisse Rivelazione 19:7-9 Cosi' questa galoppata scritturale sui "garments" simbolici e non e' terminata.  

Appropriatamente Adamo e' il primo prototipo terreno di Gesu' Cristo. Entrambi furono il primogenito del Padre, Adamo nella carne, Gesu' Cristo nello spirito. Paolo descrive Adamo come "la figura di colui che doveva venire" Romani 5:14. Fisicamente e spiritualmente essi erano nella espressa immagine e somiglianza del loro padre. Entrambi furono chiamati ed ordinati prima della fondazione della terra, Adamo per essere il padre della mortalita' e Gesu' per essere il padre dell'Immortalita'. Paolo succintamente cattura i ruoli di questi due primogeniti del Padre nella sua oramai spessa citata dichiarazione in 1 Corinzi 15:22 "Peche' come tutti muoiono in Adamo, cosi' tutti saranno risorti in Cristo.". Per enfatizzare ulteriormente questa somiglianza Paolo descrive Cristo come "l'ultimo Adamo" 1 Corinzi 15:45. Come Adamo ebbe dominio in regno paradisiaco e gli fu dato dominio su tutte le cose, altresi' Gesu governera' la terra nel suo splendore paradisiaco, avendo dominio su tutto.. Adama fu il primo profeta,sacerdote e re della terra. Nella nostra casa preterrena ebbe il nome di Michele che significa "che e' come Dio". Sim,ilarmente Gesu' che era come Dio anche Abramo 3:24 divenne l'autore di una salvezza eterna Ebrei 5:9. Non solo Adamo e' un modello del Cristo ma e' anche un modello del Padre, in quanto tutti noi siamo suoi figli o discendenti. Come il Padre anche Adamo ebbe un figlio che si distinse per obbedienza e rettitudine (Abele) e come il padre ebbe un figlio che gli si ribello' contro e pecco' contro di LUi (Caino). Enoch che significa "dedicato a Geova" secondo l'epistola di Giuda e' descritto come il settimo da Adamo. Simbolicamente questo ci da un maggiore significato essendo il sette simbolo di completezza e riposo. Allora Enoch e la settima generazione da Adamo furono pensati, data la loro perfezione "umana" per significare la dispensazione milleniale quella che completa il ciclo vita e porta il riposo, Enoch entr' infatti nel riposo del Signore perche' cammino' con Dio che poi' lo prese.  

I nomi della Bibbia sono ricchi di simbolismo e di significato descrittivo. A volte i nomi cambiano perche' abbiamo visto vi e' un cambiamento di status, come per Abramo e molto probabilmente come per Sem se egli e' veramente il melchisedec della Bibbia come la tradizione ebraica ci dice. Vediamo alcuni significati. mettero' il nome in inglese e la sua traduzione in italiano Sharon significa"Pianura" Gibeah "collina" MIzpah "Torre di guardia" Beer "pozzo" e Beth "Casa" Un suffisso puo' essere aggiunto alla parola per aggiungere un significato piu' profondo o diverso "beer sheba" pozzo del giuramento "Bethel" casa di Dio. Il nome Babele, dalla storia della torre, viene da una parola che significa "cancello o entrata di Dio" Non ha una parola ebraica equivalente, sebbene vi sia una parola che ha un suono simile che la tradizione ha dato il significato di "confusione". Il nome Sion ha anche una intrigante etimologia. Puo' essere collegato all'ebraico sayon, che significa "asciutto" o "posto solitario" o "deserto" Isaia 25:5 32:2. Alcuni affermano che le sue radici sono trovate nell'arabico sahweh che e' interpretato come "posto sicuro" "rifugio" "cittadella" "roccaforte". Ognuna di queste posibilita' si rende appropirata per applicarsi al nome. Gerusalemme, che e' connsiderata di essere il cuore della geografia biblica e' un classico esempio della descrittiva natura dei nomi biblici. E' una citta' costruita su di una collina, e' avvero costruita sulla roccia. Era nota per essere conosciuta come "il monte della casa dell'Eterno" Isaia 2:2. Quando le persone bibliche andavano a Gerusalemme la loro espressione era:"Saliamo" Marco 10:33. Il nome Gerusalemme e' formato dall'addizione di Jeru to salem, il nome della citta' di Melchisedec che stava nello stesso posto ( quindi questo darebbe anche l'idea del suo scopo, cioe' di essere elevata in cielo come la Salem di Melchisedec Massimo). Salem e' una forma che viene da shalom o "pace". Gli studiosi sono incerti su cosa intenda l'addizione di Jeru a salem (io ho letto da qualche parte che significherebbe "citta' della pace" Massimo) Cio' che e' certo e' che era un posto sacro molto prima dell'avvento di davide. Salem e' identificata in un salmo come il posto dell'abitazione di Dio Salmo 76:2 e Giuseppe Flavio ci dice che Melchisede aveva un tempio la pag. 588. Riferimento fu fatto precedentemente al monte Moria o monte del tempio, andiamo adesso ad identificare brevemente la topografia che lo circonda. Ad est del monte vi e' il monte degli ulivi, sul quale si trovava il giarino di geetsemani (frantoio) I due monti erano separati a una valle chiamata Kidron o in qualche altro ytesto la valle di Giosafat. alla fine della parte sud del monte vi e' la valle della geenna. Ad ovest del monte vi e' la Tyropoeon valle. Ognuno di questi nomi contiene una storia dentro la storia.Da Kidron letteralmente la valle "oscura" Cristo ascese al monte degli ulivi per entrare nel giardino di geetsemani dove prese su di se i peccati del mondo e sudo' sangue da ogni poro, proprio come un frantoio fa uscire l'olio dalle olive. Va ricordato che l'ulivo era il simbolo di israele che Gesu' era il perfetto tipo di Israelita e che l'olio santifica. Questa velle dell'oscurita' e' anche nota, come abbiamo detto, come la valle di Giosafat il cui significato e' "Geova giudica" Gioele 3:2. E' la simbolica rappresentazione del luogo del giudizio ed e' accettato sia dai cristiani che dagli ebrei e musulmani. E' toccato alla fine della parte sud del monte Ophel dalla famosa valle di Hinnon, chiamata da Geremia "la valle dell'uccisione" Geremia 7:32, essendo il posto dove alcuni israeliti offrirono i propri figli come offerte arse a Molech. nei tempi del nuovo testamento era chiamato geenna e divenne il ricettacolo dei rifiuti della citta' A causa del continuo bruciare questi rifiuti divenne un simbolo dell'inferno.

Torna a inizio pagina