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Giuseppe, un salvatore in Israele

La preparazione di giuseppe per la guida di Israele in Egitto fu lunga e molto intensa; gli strani sogni che portaron la gelosia ai suoi fratelli, il periodo di servitu nella casa di Potifar, la tentazione da parte della moglie di questi ed i lunghi anni di ingiusto imprigionamento furono parte di questa preparazione. Attraverso tutto questo egli fu capace di mantenere nel suo cuore la sua fede in Dio e nelle promesse fatte ai suoi antenati. Poi, attraverso l'ispirazione di Dio, nell'interpretazione dei sogni di faraone egli divenne governatore su tutto l'Egitto. Gli avvenimenti delle carestie sia di Egitto che di canaan portarono all'adempimento dei sogni giovanili di Giuseppe. L'arrivo di Giacobbe con la sua famiglia in Egitto fu un completo cambiamento di ambiente per loro. La, sotto i privilegi accordateli da Giuseppe come governatore ottennero sicurezza e pace. LA POSTERITA' DI GIACOBBE. Qualche tempo dopo il suo arrivo in Egitto e dopo essere divenuto il supervisore dell'Egitto, a Giuseppe fu data Asenath, la figlia di Potifera, principe di On, per moglie. Lei divenne la madre di Manasse ed Efraim due tra le piu' imporanti unita' per la casa di Israele. (Da notare: Il retaggio di Asenath e' molto importante per noi e per gli storici, ma specialmente per gli Anglo sassoni che possono affermare diretta discendenza da lei. E' stato stabilito con sicurezza che lei era una discendente di Sem, i cui figli governarono come re sacerdotia Heltopes, od On, la citta' di Sem. Una discussione nacque fra i fratelli e cosi' uno fondo' una dinastia a Memfi, l'altro si volse verso sud e fondo' la dinastia copta ed elefantina. Gli Hyksos, o re pastori, che governavano l'Egitto per un certo periodo erano una razza diversa dagli egiziani ( al riguardo Skousen in uno dei suoi libri ha scritto molto a questo riguardo con riferimenti storici e scritturali). I loro sacerdoti erano invariabilmente Principi per il loro sangue, e Potifera, il padre di Asenath, deve quindi essere stato un principe, un discendente letterale di Sem.) Dopo il suo arrivo in Egitto, Israele (Giacobbe) chiamo' i figli di Giuseppe e pose la sua mano destra sulla testa di Efraim, che era il piu' giovane, e la sua mano sinistra sulla testa di manasse e lo fece consciamente in quanto sapeva bene che "Manasse era il primogenito" e li benedisse dicendo leggere Genesi 48:15-16 Quando Giuseppe vide che suo padre aveva posto la mano destra sulla testa di Efraim, penso' che stesse facendo un errore e cerco' di rimuoverne la mano, ricordando al padre chi fosse il primogenito per cui Giacobbe disse leggere Genesi 48:15-20 Qui troviamo di nuovo l'importanza della legge della primogenitura ma anche al fatto che Dio sotto ispirazione e coscientemente per suoi fini puo' variare le benedizioni, infatti per la legge tribale della primogenitura il diritto apparteneva a Manasse ma evidenza trovata nelle successive generazioni dimostra che Giacobbe fu ispirato proprio da Dio in questo cambiamento. Successivamente alla benedizione data ai figli di Giuseppe, Giacobbe chiamo' i suoi propri figli e disse loro. leggere tutto Genesi 49 ( interessante il fatto che primi fra tutti furono benedetti i figli di Giuseppe prima ancora dei suoi stessi figli) Vi e' molto che merita grande attenzione da parte del lettore riguardo queste benedizioni, infatti queste benedizioni ci daranno le chiavi di identificazione per alcune delle tribu in questa dispensazione. Primo, l'adempimento della benedizione sarebbe dovuta avvenire negli ultimi giorni, e non era una benedizione personale data all'individuo a quel momento ma per il gruppo che rappresentava. Secondo, Giuda, il quarto figlio di Giacobbe precedette i suoi fratelli piu' grandi nella benedizione di autorita', che secondo la legge sarebbe dovuta andare a Ruben, il primogenito, ma a causa della indegnita' che aveva segnato le loro vite, lo spirito della legge dette la precedenza sulla lettera della legge proprio come era stato fatto tre volte prima ed anche come nel caso di Efraim. Terzo, il seme di Giuseppe avrebbe attraversato l'oceano fino ad arrivare alle colline eterne, dove le sue benedizioni sarebbe divenute piu' grandi di quelle dei suoi progenitori. Quarto, Levi e Simeone si sarebbero fusi fra di loro, perdendo la loro identita' fra le tribu' rimanenti. Quinto, Dan sarebbe stato un giudice in Israele come tribu', presumibilmente quando loro si sarebbero riuniti di nuovo dopo i loro vagabondaggi. Le altre benedizioni sono cosi' indefinite che e' impossibile fare pronostici sul loro esatto significato. L'importante impressione che segue in tutte le benedizioni e' che il loro adempimento avverra' mentre Israele e' disperso fra i popoli. Questo punto e' molto importante perche' le benedizioni, come specificato da Giacobbe, sono per gli ultimi giorni e non con la storia dei giorni di Giacobbe, quindi le benedizioni provvedono una chiave per la quale noi possiamo identificare il luogo geografico delle tribu' di israele in questa dispensazione, dato che NOI siamo negli ultimi giorni. Alcuni si sono stupiti del fatto che Giuseppe abbia ricevuto una benedizione maggiore dei suoi fratelli. Anche Giuda, sebbene abbia ricevuto la corona dell'autorita' sulle tribu', non ricevette una benedizione che sembrava sopravvanzare tutte le altre. Noi sappiamo che Esau' ignoro' il valore del paese ereditato che era suo, infatti lo vende' per un piatto di lenticchie, ma quando perse la sua benedizione divenne proprio arrabbiato e cerco' di ottenerne una anche se sarebbe stata di notevole minor importanza di quella ricevuta da suo fratello. Non e' impossibile allora che che Giacobbe abbia guardato a Giuseppe come se fosse, in qualche modo, il figlio primogenito ( qui l'autore dimentica che la Bibbia in Cronache 5:1-2 conferma il suo ragionamento e gli da' ragione proprio scritturalmente) in quanto nato dalla sua vera e prima amata moglie Rachele, infatti era per Rachele che Giacobbe aveva lavorato 7 anni solo per perderla a causa dell'inganno di labano, suo padre, per 7 anni. I figli di Lea, Ruben, Simeone e Levi, trovarono poco favore agli occhi del loro padre e Giuda anche perse un po' delle sue simpatie a causa del suo attacco sui cananei quando questi viaggiavano vicino alla sua casa a Hebron. Sei altri fratelli precedettero Giuseppe nel diritto di primogenitura, ma anche se loro erano piu' anziani essi ricevettero molto poco se confrontato con le magnifiche promesse date a Giuseppe. Noi abbiamo visto in molte istanze durante le vite dei patriarchi che precedettoro Giacobbe per sapere che lo spirit della Promessa sorpassa qualsiasi considerazione delle leggi tribali quando il legittimo erede viene trovato indegno della fiducia. Il fatt che Giacobbe desse un mantello di vari colori a Giuseppe, il che era un simbolo di favore, e' la prova che Giuseppe aveva trovato favore nei suoi occhi. Quando Giuseppe ebbe i due sogni che implicavano la condizione servile dei suoi fratelli e pure dei suoi genitori, Giacobbe accetto' il fatto mentre i suoi fratelli divennero ancora piu' gelosi ( sicuramente il fatto che Giacobbe non rifiuto' i sogni di Giuseppe fece loro capire che questi sogni erano da Dio Massimo) E' anche vero che qundo Giacobbe ricevette la notizia della "presunta" morte di Giuseppe egli "lo pianse per molti giorni" e si mise la cenere sulla testa e si vesti di stracci. Ma per qualunque ragione vi fosse dietro questa decisione, questa fu presa sicuramente con piena conoscenza che era la volonta divina, infatti noi troviamo sempre che i profeti sempre si sono riferiti alla posterita' di Giuseppe, come alla posterita dl potere e guida nel regno del nord di israele e gli stessi profeti hanno "gridato" il favore che la posterita' di Giuseppe avrebbe posseudto negli ultimi giorni, quando quelli di Efraim sarebbero stati "miriade" e quelli di Manasse "migliaia" e che queste tribu' sarebbero state "spinte fino all'estremita' della terra". Allora noi dobbiamo guardare a questo figlio favorito di Giacobbe per la perpetuazioned ella promessa e non aglle altre tribu', a dispetto pure dell'importante benedizione ricevuta da Giuda. ISRALE IN SCHIAVITU'

Molti anni prima che Israele fosse andato in Egitto al patriarca Abramo era stato detto dal Signore leggere Genesi 15:13 Nei quattrocento anni di residenza in Egitto molti cambiamenti sarebbero avvenuti nel mondo circostante. Piccole unita' tribali stavano divenendo nazioni ancora altre nazioni veniva distrutte perche' conquistate. In Egitto in quel tempo governava uno dei piu' grandi Faraoni. I suoi guerrieri prendevano tributi da molte piccole nazioni mentre i suoi schiavi costruivano grandi templi al dio guerrieo Amon, sulle rive del Nilo. Nella valle reclusa di Goshen gli Israeliti avevano vissuto come una unita' tribale senza un capo. Era arrivato per loro il tempo di divenire una nazione per crescere in forza e prerarasi per una vita nazionale. Quando il nuovo Faraone, che non conosceva Giuseppe si rese conto del potenziale di questo popolo e del loro valore potenziale quali schiavi ed anche della rapidita' della loro crescita numerica egli disse al suo popolo leggere Esodo 1:8-10 Gli Israeliti vennero presi dalle loro case dal paese di goshen e furono usati come schiavi sulle rive del Nilo. Capomastri furono messi a loro guida ed i loro fardelli aumentarono sia in lavoro che come tasse. La poverta' prese il posto della prosperita' ed il disonore il posto dell'onore e una terribile schiavitu' prese il posto della liberta'. Questa era esattamente il corso che Dio aveva inteso che doveva essere seguito per forgiare una nazione speciale e crescente. La forza non sarebbe potuta ottenere senza sacrificio e cosi' nemmeno l'umilta' queste due qualita' cosi' importanti per il popolo eletto non sarebbero state altresi ottenute senza duro lavoro e persecuzione. Queste prove furono poi descritte piu' tardi da Mose' come molto grandi leggere Esodo 1:14 (Da notare come abbiamo visto che il Signore aveva gia' profetizzato questo avvenimento e la scrittura che abbiamo appena letto ci porta alla mente le parole del salvatore che conosceva il valore della persecuzione quando dichiaro' leggere Matteo 5:10-12 oppure il commento del profeta Joseph Smith quando dichiaro': "e' una vergogna per i santi di parlare di castighi e trasgressioni, quando tutti i santi prima di loro, profeti ed apostoli hanno dovuto superare ed usicre da grande tribolazione, insegnamenti del profeta Joseph Smith. Anche Brigham Young affermoi' "Tutti gli esserei intelligenti che sono incoronati con corone di gloria, immortalita' e vita eterna devono passare davanti ad ogni prova richiesta per gli esseri intelligenti in maniera di guadagnare gloria ed esaltazione, discorsi di brygham Young. Cio' che vale per gli individui vale anche per le nazioni, per l'Israele che stava crescendo per diveniree una grande popolo la forza e la guida potevano venire solo tramite disciplina ed unita'. Quando la schiavitu' fini' queste qualita' specie l'unita' vennero fuori; anche il liberatore era stato preparato. Mose' il liberatore. La miracolosa salvezza del bimbo Mose' era l'inizio della preparazione del liberatore o guida di israele, infatti questa salvezza lo fece crescere nei palazzi di Faraone come principe. Educato nelle corti di faraone, Mose' imparo' molto delle vie relative alla vita nazionale e di governo. Ma fu molto lontano dai palazzi che Mose' apprese le vie di Dio, il Creatore e fu preparato a liberare il suo popolo dalla schiavitu'. Quando vide un capomastro egizio picchiare senza misericordia uno schiavo israelita, Mose' uccise il capomastro e si diparti dal suo paese consapevole che sarebbe stato giudicato per l'uccisione. La sua fuga lo porto' nel paese di madian. La sposo' una delle figlie di jetro. Era costume di questo popolo interessante che il genero divenisse uno schiavo per il padre della sposa. La liberta' ed il lusso della corte di faraone divennero un pallido ricordo nel nuovo ambiente infatti da principe Mose' divenne un servo. Pedr la prima volta nella sua vita fu partecipe, anche se in misura diversa, dei sentimenti che il suo proprio popolo aveva provato per quasi 4 secoli. Per 40 anni Mose' ebbe modo di ponderare e prepararsi per gli avvenimenti che sarebbero seguiti. A quel tempo non aveva ricevuto alcuna chiamata dal Signore e probabilmente non ne aveva neanche la piu' pallida idea, ma non e' improbabile che molti pensieri riguardanti il suo popolo abbiano affollato la sua mente, causando probabilmente preghiere in loro favore a Dio. L'umilta', quella condizione benedetta che viene solo attraverso la sofferenza ed a chi e' negata la liberta' di mente e di corpo gradualmenet si insinuo' nell'anima del nascente leader, cosicche' il Signore vide che il tempo di parlargli era arrivato. Dal roveto ardente Dio chiamo' Mose' e gli disse Esodo 3:6,10 La chiamata di Mose' porto' l'autorita' del santo sacerdozio ancora una volta in attivita' sulla terra. Mose' fu fatto Sommo sacerdote del suo popolo con tutta l'autorita sia sulla loro vita sociale che religiosa. Ad Aronne suo fratello fu dato una minore autorita', il sacerdozio levitico, che era indubbiamente sopravvissuto anche durante la schiavitu egiziana, e che era stato l'ufficio dei discendenti di levi fin dai giorni di Giacobbe. L'autorita' garantita a Mose' era la stessa che possedevano i patriarchi dal principio e che seguiva il diritoo di primogenitura, benedicendo il primogenito familiare. Con questa autorita' Mose' ed Aaronne erano pienamente i capi autorizzati di Israele, sia socialmente che religiosamente. Mose' comincio' quindi la sua opera di riscatto di Israele attraverso i miarcoli operati da Dio. A causa della riluttanza di faraone ad acconsentire la liberazione degli Israeliti molte piaghe furono versate sul suo paese. Le prime furono di minor importanza, ma poi aumentarono in severita' ad ogni rifiuto di faraone. Attrraverso la piaga del sangue al posto dell'acqua del Nilo, le rane e cosi' via Israele ebbe modo di vedere Dio all'opera e ricevette la testimonianza che era intesa di dare loro confidenza nel suo potere. Proprio prima della piaga finale, la morte dei primogeniti d'Egitto, Mose fu istruito dal Signore di parlare ad Israele leggere Esodo 12:22 Poi l'altro miracolo quello della divisione delle acque del Mar Rosso che salvo' i figli di Israele dalla furia di faraone. Con la rassicurazione della protezione di Dio ed una testimonianza delle promesse fatte ad Abramo, Israele comincio' il viaggo verso la Palestina, il pese promesso. Non vi e' alcun dubbio che dopo la loro liberazione i figli di israele si sarebbero attesi di essere guidati direttamente nel paese di canaan. Ma molto doveva essere fatto prima che loro fossero pronti per quello. Il Signore conosceva la debolezza del suo popolo. Dopo diverse generazioni fra gli egizi, l'adorazione di geova era stata quasi interamente corrotta. La vita nel deserto avrebbe dovuto essere un periodo di training. Durante i duri giorni dovuti all'ambiente fisico ostile ed i pericoli di viaggiare fra le tribu' del deserto. Dio e le sue leggi sarebbero stati rivelati di nuovo. Molte volte Mose' grido in furia:"Ribelli" ed in almeno in una occasione si lamento' con il Signore che non poteva sopportare piu' le difficolta' della sua chiamata. E' vero che il leader si prese il biasimo al posto del suo popolo in diverse occasioni, intercedendo con il Signore per ottenere il suo perdono perche' egli sapeva della loro vita in Egitto e comprendeva la debolezza di israele. Inoltre Moe sapeva quanto duro fosse il vagabondare per il deserto anche se avevano lasciato una vita di schiavitu. La legge istituita.

La fase piu' difficile nella lotta per raffinare Israele fu quella di eliminare le piu' malvae influenze della cultura egizia, l'idolatria e l'immoralita'. Come gli anni passavano nel deserto e la vecchia generazione se ne andava, mentre la piu' giovane si avvicinava alla maturita' ecco che il processo diveniva piu' facile. Uno dei piu' importanti fattori nell'aiutare Israele a crescere in obbedienza e comprensione fu la Legge di Mose' (Torah Moheth) che il Signore diede ad Israele sul monte Sinai. I suoi principi sembravano duri, ma erano necessari per la crescita individuale e nazionale, un modello per un retto vivere. Sembra dalla storia che la nascita di un idealismo nazionale sia accompagnato dai dolori delle pene e dalla sofferenza. Niente di meno della severita' della Legge di Mose potrebbe essere stata necessaria nel tenere assieme Israele. Essendo la sola Legge e guida per la loro vita, la Legge costituiva la fondazione morale sulla quale la loro vita sociale poteva essere costruita. I "non dovrai" della Legge combinati con i "Tu farai" dettero ad Israele le prime costruttive leggi di vita. La semplicita' degli ordini era il loro piu' grande assetto in questo periodo di apprendimento, specialmente quando l'offesa a qualsiasi cosa singola risultava in un castigo severo od anche capitale per l'offensore. A parte la legge data ad Israele non vi era nessun'altra singola cosa che avesse importanza nelle vite del popolo. Questo piano di governo era manifesto in due organizzazioni primarie, il sacerdozio dominato da Mose' ed eseguito sotto la direzione dei Leviti e degli anziani di Israele, ed il consiglio dei primogeniti di ogni tribu', fra i quali da notare vi era Giosue' figliolo di Nun, principe in capo di Efraim. In questa rappresentativa organizzazione vi era collegato le cerimonie connese con il tabernacolo, una unita' mobile usata nel deserto nella quale l'adorazione di Geova era manifesta nei numerosi cerimoniali e sacrfici ivi istituiti. Alle tribu' erano date certe geografiche posizioni attorno al cortile esterno che lo nascondeva dal popolo. Solo la tribu' di Levi era permessa di entrare nei suoi confini interni dove essi officiavano come sacerdoti sotto la direzione dell'ordine di Aaronne, e dove Mose' il Sommo sacerdote, teneva il suo sguardo sopra i bisogni spirituali e la crescita del popolo. Il tabernacolo divenne il simbolo di Israele, l'altare della loro adorazione e la concreta evidenza della loro vita nazionale. il tempio divenne per loro il simbolo della loro nazione come la statua della liberta' rappresenta l'amore per la liberta' per il popolo americano. Ma cosa ancora piu' importante il tempio rappresentava il posto dove essi potevano testimoniare lamanifestazione di Dio nella colonna della nuvola o la palla di fuoco come Egli frequentava il santuario interno quando si consultava con i sacerdoti di Israele, Mose e suo fratello Aaronne. L'istituzione di un ordine sacerdotale, lo stabilire di un piano di adorazione ed il tabernacolo furono grandi benedizioni per l'unificazione di Israele e li rafforzo' come niente altro avrebbe potuto fare. L'organizzazione del consiglio delle tribu anche fu importante perche' dette all'intero corpo il privilegio della rappresentazione. Gli uomini scelti erano i primogeniti del primogenito fra i figli originali di Israele. la loro posizione come tali costituiva la loro eligibilita' al consiglio e dava loro il necessario prestigio nelle loro proprie tribu per portare avanti le decisioni di tale consiglio. Mose' continuo' a guidare questo consiglio fino al tempo in cui fu preso dal loro mezzo. In conclusione dobbiamo dir che questo era un periodo importantissimo della vita nazionale di Israele, perche' rappresento' la transizione da un "gregge" ineducato e selvaggio ad una nazione di considerevole forza ed organizzazione. Fu un periodo di apprendimento delle leggi della giustizia e le leggi di benessere individuale e sociale. Il Signore sapeva perfettamente che dentro i confini del paese che sarebbero andati a possedere viveva una nazione dalla posterita' Camitica che era molto piu' idolatra e malvagia della nazione dalla quale erano stati appena liberati. Mandare una disorganizzata ed ignorante Israele in un tale ambiente e societa' sarebbe stato come fargli commettere un suicidio nazionale. Nessuno eccetto che una nazione forte avrebbe potuto sopravvivere fra le malvagie influenze di tale societa'. E' cosi' per mezzo di miracoli, grande leadership, l'istituzione della Legge, l'istituzione del sacerdozio e l'adorazione del tabernacolo, Israle si trovo' nella posizione ideale per affrontare questa nuova situazione. Israele non era ancora un popolo perfetto, tutt'altro ma era un popolo divinamente preparato per affrontare le sfide dentro i confini del paese di loro eredita'.

Nabuccodonosor paragonato ad un albero. Un casato una specie di alberi

Zaccaria 4:11-14

11 E io risposi e gli dissi: 'Che significano questi due ulivi a destra e a sinistra del candelabro?' 12 E per la seconda volta io presi a dire: 'Che significano questi due ramoscelli d'ulivo che stanno allato ai due condotti d'oro per cui scorre l'olio dorato?' 13 Ed egli rispose e mi disse: 'Non sai che significhino queste cose?' Io risposi: 'No, signor mio'. 14 Allora egli disse: 'Questi sono i due unti che stanno presso il Signore di tutta la terra'.

IL RADUNO D'ISRAELE

Questo e' un soggetto affascinante ed intrigante perche' e' parte della passata e presente generazione ed e' tutt'ora in corso. Non prendero' in analisi le profezie della dispersione in quanto questa dispersione e' stata cosi' evidente che la storia stessa ne e' la migliore testimone. Di questo raduno vorrei prender in esame non solo le profezie bibliche ma anche quelle del Libro di Mormon, perche' le prime senza le altre sarebbero monche e non darebbero tutte le risposte che cerchiamo. Va anche tenuto presente che come tutte le profezie si ha la certezza di averne il pieno senso solo dopo che la profezia si e' avverata in quanto prima di quello si hanno solo opinioni ed idee. Per esempio nella Bibbia era profetizzato che i re e le regine sarebbero stati i balii e le nutrici del popolo d'Israele ma fino a quando l'Onu non fece la risoluzione nel 1947 di dare loro la terra in Palestina nessuno sapeva quando e come cio' sarebbe avvenuto, percio' andremo ad analizzare le profezie inerenti a questo soggetto con la massima umilta' cercando solo di intravvedere come il Signore potrebbe aver fatto le sue mosse.

Nella Bibbia la dispersione di Israele e' profetizzata a piu' riprese e magari in maniera a volte che puo' sembrare generica, ma in realta' se passiamo ad analizzare, a mettere assieme ad assemblare tutte le profezie potremmo avere un quadro piu' chiaro. Il libro di Mormon che per definizione e' un libro che fa della semplicita' la sua virtu' peculiare le profezie sulla dispersione sono piu' chiare e definite, specie la parabola dell'olivo selvatico che si trova in Giacobbe. Questa parabola del profeta Zenos ha una importanza fondamentale perche' sembra che fosse conosciuta anche dall'apostolo Paolo in Romani 11:16-24

16 E se la primizia è santa, anche la massa è santa; e se la radice è santa, anche i rami son santi. 17 E se pure alcuni de' rami sono stati troncati, e tu, che sei olivastro, sei stato innestato in luogo loro e sei divenuto partecipe della radice e della grassezza dell'ulivo, 18 non t'insuperbire contro ai rami; ma, se t'insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma la radice che porta te. 19 Allora tu dirai: Sono stati troncati dei rami perché io fossi innestato. 20 Bene: sono stati troncati per la loro incredulità, e tu sussisti per la fede; non t'insuperbire, ma temi. 21 Perché se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmierà neppur te. 22 Vedi dunque la benignità e la severità di Dio; la severità verso quelli che son caduti; ma verso te la benignità di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignità; altrimenti, anche tu sarai reciso. 23 Ed anche quelli, se non perseverano nella loro incredulità, saranno innestati; perché Dio è potente da innestarli di nuovo. 24 Poiché se tu sei stato tagliato dall'ulivo per sua natura selvatico, e sei stato contro natura innestato nell'ulivo domestico, quanto più essi, che son dei rami naturali, saranno innestati nel loro proprio ulivo?

da studiare Giudici 9:8-18

8 Un giorno gli alberi si misero in cammino per ungere un re che regnasse su loro; e dissero all'ulivo: - Regna tu su noi. 9 - Ma l'ulivo rispose loro: Rinunzierei io al mio olio che Dio e gli uomini onorano in me, per andare ad agitarmi al disopra degli alberi? 10 Allora gli alberi dissero al fico: - Vieni tu a regnare su noi. 11 - Ma il fico rispose loro: Rinunzierei io alla mia dolcezza e al mio frutto squisito per andare ad agitarmi al disopra degli alberi? 12 Poi gli alberi dissero alla vite: - Vieni tu a regnare su noi. 13 - Ma la vite rispose loro: Rinunzierei io al mio vino che rallegra Dio e gli uomini, per andare ad agitarmi al disopra degli alberi? 14 Allora tutti gli alberi dissero al pruno: - Vieni tu a regnare su noi. 15 - E il pruno rispose agli alberi: Se è proprio in buona fede che volete ungermi re per regnare su voi, venite a rifugiarvi sotto l'ombra mia; se no, esca un fuoco dal pruno e divori i cedri del Libano! 16 E ora, se vi siete condotti con fedeltà e con integrità proclamando re Abimelec, se avete agito bene verso Ierubbaal e la sua casa, se avete ricompensato lui, mio padre, di quel che ha fatto per voi 17 quando ha combattuto per voi, quando ha messo a repentaglio la sua vita e vi ha liberati dalle mani di Madian, 18 mentre voi, oggi, siete insorti contro la casa di mio padre, avete ucciso i suoi figliuoli, settanta uomini, sopra una stessa pietra, e avete proclamato re dei Sichemiti Abimelec, figliuolo della sua serva, perché è vostro fratello

le porte del tempio era di legno d'ulivo perche' Israele era la porta d'accesso

31 All'ingresso del santuario fece una porta a due battenti, di legno d'ulivo; la sua inquadratura, con gli stipiti, occupava la quinta parte della parete. 32 I due battenti erano di legno d'ulivo. Egli vi fece scolpire dei cherubini, delle palme e dei fiori sbocciati, e li ricoprì d'oro, stendendo l'oro sui cherubini e sulle palme. 33 Fece pure, per la porta del tempio, degli stipiti di legno d'ulivo, che occupavano il quarto della larghezza del muro,

Isaia 24:14-16 molto importante per la dispersione e locazione

14 I superstiti alzan la voce, mandan gridi di gioia, acclaman dal mare la maestà dell'Eterno: 15 'Glorificate dunque l'Eterno nelle regioni dell'aurora, glorificate il nome dell'Eterno, l'Iddio d'Israele, nelle isole del mare!' 16 Dall'estremità della terra udiam cantare: 'Gloria al giusto!'

La prova che l'olivo e' Israele e' data anche da Geremia 11:16

L'Eterno t'aveva chiamato 'Ulivo verdeggiante, adorno di bei frutti'. Al rumore di un gran tumulto, egli v'appicca il fuoco e i rami ne sono infranti.

12 Sì, e mio padre parlò molto riguardo ai Gentili e anche riguardo al casato d'Israele, che esso sarebbe stato paragonato ad un olivo, i cui rami sarebbero stati spezzati e dispersi su tutta la faccia della terra.

(Libro di Mormon | 1 Nefi 10:12)

14 E dopo che il casato d'Israele sarebbe stato disperso, essi sarebbero stati di nuovo radunati; ovvero alla fine, dopo che i Gentili avessero ricevuto la pienezza del Vangelo, i rami naturali dell'olivo, o i superstiti del casato di Israele, sarebbero stati innestati, cioè sarebbero venuti a conoscenza del vero Messia, loro Signore e loro Redentore.

(Libro di Mormon | 1 Nefi 10:14)

7 Ed essi dissero: Ecco, noi non possiamo comprendere le parole che nostro padre ha detto riguardo ai rami naturali dell'olivo, e anche riguardo ai Gentili.

(Libro di Mormon | 1 Nefi 15:7)

Prima di passare ad analizzare in dettaglio la parabola di Zenos vorrei andare ad analizzare le proezie bibliche della dispersione non tanto per provare la dispersione ma solo per vedere se le scritture ci danno indizi per comprendere dove questi rami o dispersioni potrebbero essere stati piantati o nascosti a seconda dei casi.

Dall'informazione contenuta nelle opere canoniche della Chiesa, specialmente del libro di Mormon e la Bibbia, era scoperto che l'antica Israele del regno del Nord aveva certe caratteristiche peculiari. Un profondo ed attento studio delle chiavi che descrivono queste caratteristiche e' stato fatto. Lo studio ha portato all'assimilazione di 4 gruppi specifici di evidenze che non solo esistevano durante il periodo d'oro di Israele nel regno di Davide, ma che sono sopravvissute per apparire nelle tribu' mentre erano disperse fra i Gentili. Questi 4 gruppi avevao a che fare con il loro ambiente sociale, l'aspetto religioso e le pratiche, le loro caraatteristiche fisiche ed il loro ambiente mentre eranom dispersi fra in gentili. Quando queste chiavi sono esaminate alla luce della storia, delle leggende e delle evidenze archeologiche e' stato trovato che Israele possedeva un distintivo modello fisico, religioso e sociale; loro erano una razza bianca, di alta statura, con teste strette (dolicocefalo), essi parlavano la lingua ebraica; essi adoravano piu' gli dei dei genmtili di geova; essi tenevano le loro genealogie del loro popolo ma specialmente le genealogie dei loro re e capi. Seguendo la loro dispersione negli altri paesi dove essi avrebbero rivelato le seguenti condizioni fisiche e sociali: Essi sarebbero caduti in una apostasia completa dalla luce di Dio, ed avrebbero fatto eventualemnte guerra a Cristo, essi si sarebbero eventualemnte risvegliati e riformato le loro vite attraverso lo spirito di Dio che si sarebbe mosso fra di loro e quindi avrebbe riportato ancora una volta il corpo di Israele assieme, essi sarebbero stati visitati da Cristo durante la sua missione sulla terra nel meridiano dei tempi, essi avrebbero eventualmente accettato il Vangelo, essendo guidati a questo attraverso Efraim che li avrebbe radunati fuori dal mondo "uno da una citta' due da una famiglia", essi sarebbero stati una luce per i gentili durante la loro dispersione e seguendo il loro arrivo a Sion. Nel processo di sostanziare queste profetiche asserzioni riguardanti la locazione di Israele l'autore e' stato guidato nei campi dell'archeologia e della storia che abbracciava numerose leggende ed evidenze mitologiche. Mappe sono state trovate ed evidenze esaminate ed altre mappe disegnate delle regioni dove le piu' alte e bianche popolazioni dolicocefali del mondo sono state rintracciate. E' stato trovato che gli abitanti delle regioni del nord eemergevano chiaramente per essere le piu' distintive. Maggiore investigazione ha mostrato che le nazioni avevano linguaggi che avevao qualche relazione con l'antico ebraico di Israele. Queste nazioni sono la Francia e le nazioni teutoniche connesse alla Francia e le nazioni di lingua teutonica. La prossima e forse piu' importante investigazione fu condotta dentro i registri della chiesa. Risposte alle domande come "dove si sta radunando i resti di Efraim oggi?" Dove e' avvenuto il grande risveglio sociale e religioso? Dove stiamo assicurando le genealogie di Israele? Qual'e' la fonte della luce e conoscenza che e' venuta ad illuminare e benedire il mondo dopo il tempo di Cristo? Di nuovo e' stato studiato a fondo tutte le questioni poste assieme a quelle espresse precedentemente, tutte le scritture inerenti al soggetto, tutta la storia delle regioni abitate dai teutoni in Europa dove questi erano chiaramenti confinati e tutti i loro registri. Il modello allora ha cominciato a prendere forma ma non era ancora completo. Un corpo di evidenza estremamente necessario era quello di stabilire le zone geografiche. Zenos come profeta del Vecchio Testamento, ma i cui scritti sono riportati solo nel libro di Giacobbe nel Libro di Mormon, descrive i rami principali di Israele che furono recisi e piantati da qualche altra parte, ed erano nel numero di 4 non includendo Giuda che era definita la radice dell'albero. Nefi riporto' che Gesu' avrebbe "sicuramente visitato tutti i rami di Israele. Essendo questo il caso, era necessario trovare l'evidenza, storica o leggendaria, che avrebbe fornito il tassello di prova. Quando Gesu' era in Palestina dichiaro' che avrebbe visitato "altre pecore". Poi quando apparve in America espresse lo stesso concetto riguardo le altre tribu'. Il problema sembrava insormontabile all'inizio, fino a quando materiale, ritenuro leggendario fu attentamente esaminato. Quando questo e' stato fatto con i registri e la letteratura del Nord il dio Odino si erge come il legislatore dei popoli nordici. Anche nella ricerca della letteratura britannica, sia antica che moderna fu trovata la descrizione della sua visita a Glastonbury, Inghilterra nel tempo quando Tiberio Cesare era imperatore a Roma nel 37 dopo Cristo. Per qunato riguardava allora i rami dislocati in Europa (due) era stato trovato una evidenza ma rimaneva ancora un ramo (lasciando da parte quello nelle due americhe) che non era stato scoperto.

Seguendo la linea di ricerca negli alberi genealogici di altri leaders della chiesa in questa dispensazione, fu scoperto, che non solo che alcuni di loro erano collegati al profeta, ma di piu che ogni membro della chiesa radunato a Sion era di origine Teutonica. Questo era di una ricchezza incommensurabile per lo stabilimento della causa di israele in questo giorno, perche' mostrava che le antiche tribu erano sopravvissute e che si erano perpetuate nel mondo moderno.

Zenos, lo scrittore della parabola dell'olivo naturale e dell'olivo selvatico, descrive i rami principali di Israele che furono "dispersi e piantati altrove nel mondo" e ne da il numero di 4, non includendo Giuda che e' in realta' la radice dell'albero. Nefi disse che Gesu' avrebbe visitato "sicuramente tutti i rami di Israele" noi ne abbiamo la prova in terzo Nefi quando il Signore visito' uno di quei rami e disse che avrebbe visiato gli altri. Una cosa molto importante da considerare e' che il periodo dei 400 anni trascorsi in Egitto avevano delle ragioni molto importanti, per prima cosa dette agli Ebrei un esempio di come avrebbero potuto vivere nel mezzo di altri popoli e mantenere la loro identita' personale e come popolo. Loro non si mischiarono con gli Egiziani e mai persero la loro identita'. Durante la dispersione mantennero lo stesso atteggiamento. I 400 anni in Egitto furono anche un modo per rafforzare le loro caratteristiche genetiche, i loro geni rimasero fra di loro, generalmente tribu' con tribu' e la loro identita' come razza e come tribu' si rafforzo' in maniera indelebile. Questo e' un grande indizio per identificare la dispersa Israele nei quattro angoli della terra.

La terra promessa sarebbe stata una eredita per i discendenti di Abramo se questi avessero prestato ascolto alla voce del Signore, facendo intendero che se avessero fatto altrimenti per effetto ne avrebbero perso il possesso. dato che Dio e' capace di cambiare il male in bene, la dispersione era anche un modo per benedire i gentili.1

(Libro di Mormon | 2 Nefi 21:12)

Isaia. 2:1-5; 5:26-30; 11:1-16; 14:1-2; 18:1-3; 29:1-24; 35:4-10; 43:5-7; 54:1-17; 61:4.

The square outer garment, or Tallith, was the one that carried "the customary fringes of four long white threads with one of hyacinth knotted together on each of the four corners." As we are aware, "the quaternion of soldiers who crucified Christ made division of the riches of His poverty, taking each one part of His dress, while for the fifth, which, if divided, would have been rent to pieces, they cast lots." (Edersheim 1:624-25.)

Giovanni il rivelatore, non solo vide un "angelo che volava nel mezzo del cielo, recante un evangelo eterno per essere predicato a coloro che sono sulla terra " Rivelazion 14:6 negli ultimi giorni, na che egli vide anche "4 angeli che stavano ai quattro angoli della terra, che tenevano i 4 venti della terra e che il vento non avrebbe dovuto soffiare sulla terra, ne sul mare e ne' su nessun albero. La missione di questi 4 angeli non sembra come la missione di angeli ministranti che sono chiamati per portare il Vangelo all'umanita'. Che la nostra comprensione della restaurazione del vangelo possa essere perfezionata,comunque, il profeta Joseph Smith, scrivendo per lo spirito della rivelazione disse di loro:

8 D. Cosa dobbiamo intendere in merito ai quattro angeli di cui si parla nel 7° capitolo e 1° versetto dell'Apocalisse?

R. Dobbiamo intendere che sono quattro angeli mandati da Dio, ai quali è data potestà sulle quattro parti della terra, di preservare la vita o di distruggerla; questi sono coloro che hanno il vangelo eterno da trasmettere ad ogni nazione, stirpe, lingua e popolo; poiché hanno il potere tu serrare i cieli, di suggellare alla vita, o di gettare giù nelle regioni delle tenebre.

(Dottrina e Alleanze | Sezione 77:8)

Quindi piu' di un angelo e' coinvolto nella restaurazione e Vangelo negli ultimi giorni.

i 4 angoli Polinesia sud Inghilterra Nord e sono isole del mare le due americhe nord e sud ed erano per gli ebrei isole del mare e sia le americhe che la Polinesia erano le parti piu' estreme per gli Ebrei

E' interessante Isaia quando dice che una di queste nazioni sarebbe stata un vessillo per le nazioni Isaia 11:10-12 infatti con il libro di Mormon si ha questo vessillo che proclama che ai nostri progenitori erano state insegnate solo menzogne e che il popolo che Dio si era formato averbbe pubblicato le sue lodi.

Jer. 3:12-18; 12:14-17; 16:11-21; 23:2-8; 30:3; 31:6-14, 31-34; 32:37-40; 33:7-14; 50:4-8. 20.

Giuseppe=Asaph in ebraico significa un radunatore e restauratore e le scritture sono chiare che e' la tribu' di Giuseppe che radunera' le altre negli ultimi giorni e restaurera' ogni cosa come profetizzato in Atti 3:19.

Se andiamo ad analizzare le profezie date da Giacobbe alle tribu' ai suoi figli vediamo che egli stava profetizzando per gli ultimi giorni

L'impressione significativa e' che in tutte le benedizioni il loro adempimento e' che deve avvenire mentre Israele e' fra altri popoli.

Cio' e' importante perche' e' una chiave per la quale noi possiamo provare ad identificare la loro locazione negli ultimi giorni.

C'era una ragione per la quale Dio aveva fatto andare la famiglia di Israele i Egitto, di solito Dio caccia i suoi figli dal suolo promesso per infedelta' ma invece nel caso di Giacobbe, come nel caso di Abramo ed il bambino Gesu' il motivo era un altro. Nel caso della famiglia di Giacobbe i 400 anni erano necessari per mostrare loro tutti gli aspetti negativi di una cultura pagane e senza una legge divina dove solo la legge del piu' forte prevaleva. In piu' come accennato precedentemente i 400 anni in schiavitu' faceva nascere una nazione con caratteristiche genetiche ben precise, essi infatti furono l'unico popolo che non si mischiava con altri e che mantenne le sue caratteristiche fisiche e morali intatte. Quando essi furono pronti il Signore mando' loro un liberatore e con questa la legge con la quale governarsi. Da notare il fatto che i figli che si ribellarono a Mose e che si costruirono il vitello furono sterminati ed il Signore attese altri 40 anni prima di introdurli in Palestina proprio perche' solo un popolo preparato e determinato a servirlo doveva aver cio' che era stato promesso ad Abramo. Fino a quando il popolo fu obbediente o magari fino a quando il limite dell'apostasia non abbondava il popolo ebbe successi e sconfitte in base alla sua obbedienza poi quando il bicchiere era colmo il popolo veniva cacciato, vedi il regno del Nord prima ed alla fine anche i Giusei dopo la morte del Cristo. Il Signore richiese durante la conquista della Palestina la distruzione della popolazione esistente per creare le basi del vero inizio Esodo 34:13 ma anche delle donne ed i bimbi.

La venuta di Davide al trono di Israele porto' all'adempimento di una delle benedizioni date da Giacobbe a suo figlio Giuda. Genesi 49:10

Davide fu il piu' grande tra i re di Israele ma fece anche qualche grande errore ed anche se si penti' il Signore gli disse:"La spada non si dipartira' dalla tua casa" Una delle sue figlie fu violentata, Ammon uno dei suoi figli fu ucciso da Absalom suo fratello e piu' tardi questo suo figlio, colui che aveva scelto di essere re, si ribello' contro di lui e cerco' di detronizzarlo. Salomone fu un altro grande re ma anche lui fece molti errori e come sempre Dio volse il male in bene in quanto.....se Israele fosse rimasto isolato nel suo paese non avrebbe avuto il potere ne' l'opportunita' di compiere la missione prevista nei cieli ed anche come aveva profetizzato Moe' non vi sarebbe stata alcuna dispersione. Il destino di Israele non e' nella sua potenza politica o nazionale, infatti il loro scopo precipuo era ed e' quello di benedire tutte le nazioni della terra, proprio secondo le promesse che Abramo aveva ricevuto.

Dopo la morte di Salomone il regno fu diviso 1 re 11:29-37 2 Cronache 10:15

Dobbiamo tener presente che questa divisione con due diversi re rese questi ultimi solo capi di stato. Per cui, Israele doveva tornare alla direzione dei profeti se la loro eredita nelle promesse fatte ad Abramo avrebbero dovuto persistere. (quando le tribu' furono divise la tribu' di Levi ando' con il regno del nord, ma quando geroboamo si rifiuto' di permettero loro di officiare nelle ordinanze del sacrificio, questi se ne tornarono al sud e quindi il sacerdozio levitico era in Giuda e non in Israele)

LE CARATTERISTICHE PECULIARI DI ISRAELE

Sara' interessante cercare di studiare le caratteristiche di israele, perche' queste le differenziano dalle altre nazioni a loro associate. Nell'ottavo secolo prima di Cristo abbiamo le descrizioni di queste caratteristiche e sebbene qualcosa possa essere cambiato noi crediamo che non sia poi molto proprio per la peculiarita' che ho citato precedentemente e cioe' il fatto di essere stati per 400 anni in Egitto sempre fra di loro, di avere vissuto anche in Israele distinti per tribu' ed anche dopo la loro dispersione anche nei ghetti europei loro non si sono mischiati con i gentili ma hanno sempre cercato di mantenere la loro identita' non solo religiosa ma anche fisica. E' vero che alcuni si sono sposati e mescolati fra i gentili ma la maggioranza e' rimasta distinta. Ancora oggi un ebreo americano e' americano di nascita ma ebreo, lo steso vale per gli ebrei italiani e cosi via. Un italiano in america dopo due generazioni si sente americano e si definisce italo americano, ma di solito ha perso lingua e costumi, un ebreo di solito rimane tale per secoli in qualsiasi ambiente si trovi ama definirsi tale.

Quindi cercare di scoprire quali fossero le caratteristiche prioritarie, fisiche, culturali e sociali che loro ricevettero in quei secoli ci sara' di aiuto per localizzarli oggi.

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