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Ultimamente ho ricevuto diverse lettere in cui vi
era quasi sempre la stessa domanda:"Perche' i santi degli
ultimi giorni pagano la decima quando la legge e' stata
abolita con la morte di Cristo?"
Non mi sembra che tutta la legge di Mose' sia stata
abolita con la morte di Cristo, anzi mi sembra che cio'
che sia stato tolto e' cio' che era adempiuto, o meglio
completato da Cristo. Per esempio i sacrifici di sangue,
simbolo della sua espiazione non avrebbero piu' avuto un
significato prossimo ma passato e quindi inutile e cosi'
via. Infatti i 10 comandamenti e molte altre cose
contenute nelle legge che Mose' ricevette sono rimasti
perche' proprio come Cristo spiego' in Matteo 5:17-19.
Purtroppo nel Nuovo Testamento non si parla molto della
decima e non viene spiegato se sia stata abolita o meno.
In Luca 11:42 Cristo la sostenne anche se e' giusto
ammettere che essendo ancora la legge in vigore non
significa molto. Secondo me il problema e' quando i nuovi
cristiani del nostro tempo provano a criticare questa
legge dicendo che si tratti quasi di una estorsione, bene
in questo caso dovrebbero capire che di questo modo di
vedere le cose dovranno rendere personalmente conto a Dio,
che per almeno 4.000 promosse e sostenne questa legge. Se
dovesse venir considerata come una tassa o meglio ancora
come un modo per certe chiese di arricchirsi, queste
persone dovrebbero almeno tenere in mente che l'idea non
e' stata di queste chiese ma di Dio stesso. Prima di
inoltrarmi nelle scritture in maniera piu' profonda vorrei
far rimarcare lo sdegno di Dio nei confronti di coloro che
non osservavano questa legge ai tempi del veccio
testamento. Malachia 3:7-12 Non mi sembra che Dio sarebbe
contento nel sentire che se una chiesa pratica la decima
debba vergognarsene, mi sembra invece che vengano promesse
delle benedizioni molto belle, e questo era il modod di
Dio di enfatizzare una legge che gli stava a cuore:
l'unica legge che permettesse agli uomini non solo di
edificare il suo regno ma anche di mantenerlo ad un
livello decente e mostrasse agli altri popoli quanto amore
avesse il fedele per il suo Dio.
La prima domanda che mi viene di porre alle persone che mi
scrivono al riguardo e' :" Dove sta scritto nel Nuovo
testamento che la decima e'stata abolita? Di solito non
ricevo risposta perche' non vi e' una scrittura cosi'
pratica e concisa. La mia seconda domanda e' : siete
sicuri che la decima fosse nella Legge? e qui di solito la
risposta e' unanime, cio' che pero' questi amici non
aggiungono e' che la decima non era un fatto peculiare
della legge, infatti Abramo pagava la decima secoli prima
che la legge fosse introdotta> sarebbe interessante
toccare il tasto che Melchisedec probabilmente aveva il
Vangelo e di conseguenza facendo un valido paragone si
potrebbe dire che sarebbe normale che anche oggi chi ha il
Vangelo paghi la decima, ma preferisco lasciare questo
argomento da parte, sia per ragioni di tempo, sia perche'
da altre parti della mia pagina vi sono gli articoli
inerenti a cio'. La decima non fu introdotta con la Legge
questo lo prova proprio la Bibbia quindi voler inserire la
decima nel contesto della Legge e' solo una scusa per
cercare di dire:finita la legge finita la decima. Non
funziona per 2 semplici motivi il primo che come abbiamo
visto la decima non e' nata con la legge e secondo anche
perche'se lo fosse sarebbe lo stesso! Non sto scherzando,
avete mai sentito parlare di Atti 3:19-21
Bene anche se fosse stata "solo" nella legge questi versi
implicano che prima del ritorno di Cristo sarebbe
restaurata, infatti la parola "tutte" non esclude niente.
Vorrei fare un'analisi storico scritturale della legge
della decima per aiutare meglio il lettore, non solo a
comprendere ma anche ad apprezzare il profondo senso di
questa legge e la basilare importanza che ha nello
stabilire il regno di Dio sulla terra.
Il primo passo scritturale riguardo la decima si trova in
Genesi 14:18-20 dove Abramo paga la decima a Melchisedec.
Genesi 28:20-22 Anche Giacobbe pagava la decima, la
domanda interessante da porsi e' a chi?
Dopo questi passi troviamo che nella legge la decima venne
RIBADITA non certo ISTITUITA.
Come mai Dio ha dato la decima al fedele?
Aggeo 1:2-9
Ovviamente per avere la possibilita' di mantenere il suo
regno e di edificarlo.
Malachia 3:7-11
Il Signore in questo passo ben noto parla addirittura che
l'uomo e' considerato come se derubasse Dio se non
ottempera a qeusta legge e dice che e' perche' 'Vi sia del
cibo nella mia casa".
Il fedele che paga la decima e' una persona che sostiene
il Regno di Dio non solo a PAROLE ma tangilmente con i
suoi propri SACRIFICI. Infatti la legge della decima e'
una legge innegabilmente connessa con la legge del
sacrificio istituita fin dal principio. E' vero che la
legge del sacrificio fu istituita per simboleggiare la
morte del Salvatore quale prezzo di riscatto, ma chi puo'
negare anche che non fosse un sacrificio finanziario,
specie per persone povere, infatti Dio prevedeva anche
solo 2 tortore per i piu' poveri, come fu anche nel caso
di Maria e Giuseppe. La legge del sacrificio connessa con
la legge della decima insegna all'uomo naturale che si
puo' e si deve saacrificare le cose materiali per avere
maggior successo in quelle spirituali. Questo successo non
e' il successo di cui si parla nel mondo, questo successo
e' un maggior potere spirituale che ci avvicina alla
divinita'. Avete mai notato che quando siete piu' forti
spiritualmente le vostre azioni e parole hanno un senso ed
una forza molto diversa, bene quello e' il potere che
alimenta il vostro sacerdozio. Se le pile sono scariche
l'attrezzo da cui dipendono ha poca forza, se le pile sono
al massimo livello l'attrezzo da cui dipendono avra' il
massimo del potere.
Ho una grande testimonianza la riguardo che voglio
condividere con voi. Nel 1980 ho passato un momento
finanziario piuttosto triste. Ero stato vicedirettore di
una buona azienda che pero' era fallita e mi sono
ritrovato a dover ripartire proprio da zero con la
conseguenza che il mio stipendio era stato dimezzato.
Avevo gia' 4 figli e tirare avanti non era facile.
Sinceramente non mi preoccupavo della mia situazione
finanziaria, pensavo che piano piano sarei riuscito a
scalare di nuovo le posizioni della vita. Un giorno pero'
mi sono dovuto confrontare con i problemi inerenti a
questa situazione. Mio figlio Claudio aveva bisogno di un
paio di pantaloni nuovi e purtroppo non c'erano i soldi.
Ho detto a mia moglie che avremmo dovuto pazientare un
po', mio figlio era presente alla nostra conversazione ed
aveva solo 5 anni. Quando mi sono ritirato nell mia stanza
mio figlio mi ha seguito e mi ha chiesto:"Babbo ma noi
siamo poveri?" Questa frase mi ha stretto il cuore, non
avevo pensato che se la nostra situazione non mi dava
fastidio a me personalmente, poteva in qualche modo
affligere i miei cari e questo mi dette un enorme
fastidio. Dopo aver parlato con mio figlio mi sono deciso
di ricorrere al Signore in preghiera. Ho deciso di fare
digiuno lo stesso giorno e nella preghiera questi sono i
sentimenti che ho espresso:" Caro Padre celeste, non sono
qui per chiederti soldi e soprattutto non lo farei per me
stesso. Purtroppo la mia famiglia soffre della nostra
momentanea indigenza e siccome tu hai promesso nelle
scritture di metterti alla prova in questo, avendo sempre
pagato onestamente la mia decima ti chiedo umilmente la
possibilita' di poter trovare un' altro lavoro che mi dia
la possibilita' di un maggior guadagno, ma come sempre
lascio a te i tempi ed i modi e soprattutto la decisione
se questo sia giusto, necessario o meno.
Bene per tagliar corto, lo stesso giorno proprio mentre
stavo lavorando ho ricevuto una telefonata da Padova. Un
mio collega della passata ditta che era fallita aveva
trovato lavoro presso un'altra azienda che aveva bisogno
di un direttore nella mia citta' e cosi' mi ha chiesto se
avessi interesse in una cosa del genere> Dopo aver parlato
con lui sono corso nel bagno a piangere e ringraziare di
cuore il mio Padre celeste che avevo messo alla prova come
Lui insegna e che prontamente aveva aperto le cateratte
del cielo. In 3 mesi ho visto il mio stipendio triplicato
e nel giro di un anno quintuplicato e sono divenuto
direttore non solo della mia citta' di Prato ma anche di
Firenze e Pistoia.
Non capisco perche' la gente avversi la legge della
decima, non e' una legge inventata da Joseph Smith o da
qualcun altro e' una legge che grandi patriarchi furono
onorati di osservare, fu una legge che il Signore
desidero' inserire nella sua legge. Se alcuni, come
succede, dicono che e' un mezzo con cui gli uomini usano
fare soldi alle spalle di altri, bene sappiano questi che
stanno condannando non gli uomini ma Colui che l'ha data
all'uomo. |