Torna alla pagina principale

Sezioni principali
Genealogia
Il libro di Mormon
Espiazione
Credenze controverse
Critica
Dottrina
Cattolici
Testimoni di Geova
Protestanti
Avventisti
Ges
Scrittori LDS
Storia della chiesa
Altre religioni
Profezie
Scienza e religione
Simbolismo
Testimonianze
Pensieri spirituali
Site search Web search

powered by FreeFind
Altri argomenti
Informazioni sull'autore
Scherzi (non ancora disponibile)
Collegamenti
Bella Sion
LDS
Miscellanea
Mappa del sito
Contatti
Scrivete all'autore
Lista di discussione 'Santi in riunione'
Message board

LA NECESSITA' DI UNA RESTAURAZIONE.

Sono italiano, amo la mia terra e la mia cultura, affrontare l'argomento dell'apostasia e' abbastanza spinoso. Tutti i miei parenti, o quasi sono cattolici. In Italia vi e' un sentimento comune, lo so perche' pur essendo stato cattolico sono stato anche militante comunista. Questo sentimento comune e' che l'Italia sia stata e tutt'ora sia la culla della cristianita'. Personalmente pensavo lo stesso, come poteva essere altrimenti? Fin da piccoli si e' bombardati da questa idea. Vera od opinabile che sia fa poca differenza per cio' che andro' a trattare, infatti anche se fosse vero che la culla della cristianita' fosse stata posta in Italia, la Bibbia, chiaramente e senza mezzi termini, parla che prima del ritorno del Signore vi sarebbe stato un'allontanamento dalla verita, o per meglio usare la parola usata dalla Bibbia un'"apostasia".

Proprio di recente ho ricevuto diverse lettere da parte di cattolici, sia americani che italiani, che affermavano che l'apostasia in questione non sarebbe stata un'apostasia totale ma parziale. Mi piacerebbe far rilevare che quando Paolo scrive ai Tessalonicesi non menziona percentuali e non dice la parola "parziale" che in questo caso farebbe molto comodo ai miei amici cattolici, dice semplicemente che vi sarebbe stato un' apostasia, se avesse inteso una apostasia parziale sarebbe stato doveroso specificarlo, non avendolo specificato non dovrebbe esserci problemi nell'affermare cio' che la scrittura afferam e cioe' che vi sarebbe stato un'allontanamento dalla verita'. D'altronde che bisogno vi sarebbe stato di "una restaurazione di TUTTE LE COSE" come chiaramente profetizzato in atti 3:19-21 prima del ritorno di Cristo? Come vedete le scritture non danno via di scampo, l'apostasia sarebbe avvenuta e la restaurazione sarebbe dovuta essere di TUTTE LE COSE, non di cose PARZIALI.La pena che ho avuto nel corrispondere con questi "amici" era dovuta al fatto che mi hanno chiesto di provar loro come questa apostasia fosse avvenuta.

Tanto per citare fatti storici ben comprovati ed accettati ho citato la Santa inquisizione, non solo in Spagna,le crociate e le indulgenze. Queste cose sono state ammesse anche dal papa attuale che in data 13 Marzo 2000 ha fatto pubblica ammenda chiedendo il perdono per i gravi erori commessi nel passato dalla chiesa cattolica vedere "breaking news". Prima di addentrami in particolari storici piu' circonstanziati vorrei far rilevare come il papa sia contro la pena di morte e che definisca questa pratica "barbara" ed "anticristiana". Forse se fosse vissuto al tempo dell' inquisizione avrebbe parteggiato per Martin Lutero, che fra l'altro era un monaco cattolico. Questi amici che mi scrivevano dicevano che in fondo l'inquisizione era stata travisata e che la verita' e' che questa era stata molto meno barbara e meno intransigente di quanto la storia affermi. Mi rimandavano per questo a dei siti cattolici che cercavano di minimizzare l'inquisizione (essendo cattolici sarebbe stato oltremodo stupido fare altrimenti). Mi piacerebbe sapere se Giovanna D'Arco, Giordano Bruno, Girolamo savonarola e molti altri sarebbero d'accordo con questo stato di cose. Cosa avrebbe fatto Amnesty international al tempo dell'inquisizione? Se cio' che pubblicano questi sii cattolici fosse vero, perche' i libri di storia non vengono cambiati, in fondo se fosse vero sarebbe atroce che la chiesa cattolica venga trattata cosi' male se non fosse vero.

Tanto per non prendere un libro di estradizione protestante ho preso la mia enciclopedia Atlantica, Italiana che alla voce inquisizione riporta pari pari:"Indagine espeltata con mezzi SEVERISSIMI e TENDENTE A PROVOCARE la verita' di un'accusa. Indica soprattutto un tipo assai rigido di tribunale ecclesiastico, INTESO NEL SUO SIGNIFICATO STORICO. L'inquisizione fu sancita ufficialmente nel 1235 da papa Gregorio IX (guarda caso), per la repressione delle eresie e tutte le implicazioni teologiche che facevano capo all'eresia. (in pratica facevano come gli ebrei che uccisero Cristo perche' praticava una dottrina diversa)

Con la bolla di Innocenzo IV del 15 Maggio 1252 si CONSENTI' L'USO DELLA TORTURA (di bene in meglio), autorizzando cosi' quegli eccessi che resero tristemente FAMOSI i METODI di quei tribunali. L'incarico e la qualifica di inquisitori fu ristretto fino al 1246 ai domeinaci, per essere in seguito esteso ai frati minori. La cerchia di attivita' dell'inquisizione comprendeva quasi tutta l'Europa, accentrandosi specialmente in Spagna, Italia in Francia ed in germania.

L'inquisizione spagnola rappresento' il piu' famoso e temuto dei tribunali ecclesiastici sotto la direzione del domenicano Tommaso de Torquemada

L'inquisizione romana opero' come un vero e proprio baluardo posto a guardia delle istutuzioni cattoliche, debellando ogni genere di corrente avversa. Da Paolo III in poi tutte le idee e tutti imovimenti ritenuti eretici furono combattuti SPIETATAMENTE, anche a livello di ideologie laiche. L'aspetto puramente scientifico dell'opera di galileo fu presentato come uno spettro pagano e come tale assogettato a forme di ostruzionismo implacabile. Ancor piu' grave fu l'atteggiamento inquisitorio contro il filosofo Giordano Bruno, che fu arso vivo il 17 febbraio 1600.

Devo tralasciare le altre 2 colonne per ragioni di spazio.

Questa e' un'enciclopedia italiana e non di parte.

Anche sull'argomento delle indulgenze questi amici avevano lo stesso atteggiamento, quasi che anche queste fossero un'altro mito dei protestanti. Se ben ricordo Martin Lutero era un monaco cattolico, prima di divenire il capostipite dei protestanti. Non fu mosso forse dallo sdegno quando decise di farsi avanti?  Non certo sulla base di dicerie, ma cose vissute sulla propria pelle, sapendo anche quale grave rischio andava a correre.. Che questa realta' fosse sotto gli occhi di tutti e' facilmente intuibile dalla marea di persone che in breve tempo lo seguirono. Parliamoci chiaro il movimento protestante in breve tempo squasso' la chiesa cattolica come un'urugano devasta la natura. Slo nei paesi con forti legami con il papato e la paura di finire sul rogo argino' questo straripamento.

Il papa sempre interviene nelle questioni internazionali, non si crede in fondo di essere Dio in terra? Ora come allora. La differenza e' che oggi vorrebbe (giustamente) fermare ogni guerra, ai tempi delle crociate ne era il fomentatore. Un fatto ridicolo avvenne quando il papa Onorio III diede ordine al re Federico II diGermania di riconquistare Gerusalemme e questi ebbe la ventura di averla senza colpo ferire, in maniera diplomatica. Ebbene quel papa lo biasimo' per il suo comportamento come se fosse stato un codardo o peggio.. Come mai adesso questo cambio di mentalita', come mai il papato nell'ultimo secolo ha cambiato pelle? Semplice a quel tempo il loro potere era un potere temporale quasi esecutivo, la chiesa addirittura fino al 1870 possedeva uno stato tutto suo (sai che bellezza per gli abitanti del posto) ed addirittura in certi casi costringeva perfino gli imperatori ad assogettarsi alla loro volonta' vedi le crociate od ad umiliarsi pubblicamente di fronte a loro come il caso di Enrico IV che dovette andare a canossa nel 1077 a piedi nudi ed in abito di penitente. Non credo che Cristo avrebbe esposto un penitente ad un cosi' pubblico ludibrio, no quella fu una dimostrazione della potenza di un orgoglio smisurato e senza pieta'., un vero cristiano mai umilia un penitente. Fortunatamente la storia oggi ha preso una piega diversa, cosi' la chiesa cattolica, maestra in politica, cambia il suo modo di fare o meglio si adegua, cambia pelle a seconda delle esigenze dei tempi. A quel tempo ( il tempo delle mele) era dispotica ed intollerante, poteva permetterselo! Oggi deve agire con cautela e soprattutto cercare i favori del mondo secondo corrente.

Anche se parlare di apostasia con la chiesa Cattolica e' come sparare sulla croce rossa, si deve pur menzionare un minimo di storia e realta' per avere un quadro piu' chiaro.
Questa chiesa e' stata per circa 1200 anni (1260?) dominatrice incontrastata della storia, non solo ecclesiastica, bensi' come profetizzato in Apocalisse, avendo fornicato con i Re e governatori della terra, essa ha avuto un ruolo guida per i popoli cristiani. Non a caso il Rinasacimento, che produsse la protesta, vide, se non il tramonto, per lo meno l'alba di una nuova era.
Analizzeremo i prodotti della guida papale durante questo periodo che va dal 321? fino al 1521? anno della riforma. Dopo prenderemo in esame i frutti della nuova era nel campo protestante, alla luce della conoscenza evangelica.
Non tocchero' punti dottrinali perche' ogni religione ha il diritto di professare le loro idee. Cio' che analizzeremo saranno fatti storici che sono andati al di la dell'umano decoro, alla luce della conoscenza evangelica.
Qunado Gesu' viveva la Palestina era sotto la dominazione Romana. Mai Egli fomento' una rivolta. Gli uomini dovrebbero essere liberi naturalmente, ma se non lo sono non dovrebbero essere fomentati alla ribellione, almeno questo risulta dagli insegnamenti specifici del Salvatore:"Non contrastare al malvagio! Porgi l'altra guancia! Se alcuno ti costringe a fare un miglio fanne 2. Gli insegnamenti del Cristo vanno in questo senso, Egli era la pecora muta che si lasciava tosare, cioe' prendere del suo.
Questo non significa che l'uomo non possa ribellarsi, significa che non dovrebbe essere sobillato. Un'atteggiamento paziente e tollerante fu l'insegnamento del Cristo nel caso di soprusi ricevuti. Pochi secoli dopo avvenne la caduta dell'impero Romano, al quale nel mediterraneo, succedette la dominazione araba o musulmana. Fin quando i Romani possedettero la Palestina, per la chiesa Cattolica ando' tutto bene, non importava se gli arabi erano sottomessi, infatti la diaspora ebraica era gia' avvenuta.
Il problema nacque quando gli arabi si convertirono,improvvisamente ad una nuova religione. Cosi' quel territtorio che era appartenuto agli ebrei fino alla distruzione di Gerusalemme e da li in poi ai popoli arabi, divenne, solo dopo la conversione araba, un problema religioso. Non molti ricordano papa Urbano II, ma vale la pena analizzare cio' che fece perche' non solo sovverti' gli insegnamenti del Cristo ma provo' valida una profezia di Apocalisse riguardo le fornicazione della falsa religione con i re del mondo.
A quel tempo l'apostasia era completa ed il potere temporale ecclesiastico, in certi casi piu' grande del potere dell'ONU di oggi.
Questo papa era di origine francese ed era nato nel 1042, ma leggiamo dai "100" a pag 269
"Egli divenne Papa nel 1088. Urbano fu un Papa forte, efficiente e molto astuto. Il motivo per cui e' menzionato in questo libro e' per cio' che successe il 27/11/1095. Aveva convocato un grande Concilio a Clermont, Francia. Qui, davanti a migliaia di ascoltatori diede un discorso che avrebbe dato la stura a tutti i conflitti religiosi che si sarebbero succeduti nel corso dei secoli e che sono tutt'ora in corso come in Irlanda. Urbano accuso' i Turchi, che allora occupavano il suolo di Gerusalemme, di disturbare i pellegrini cristiani. Cosi' Urbano richiese alla cristianita' di unirsi per riprendersi la Palestina, come se la Palestina fosse appartenuta ai cristiani e non agli ebrei. Comunque Urbano non era stupido, sapeva che i soli motivi altruistici non avrebbero mosso molte mani. Allora puntualizzo' che il Santo suolo era benedetto e ricco, piu' ricco delle sovrappopolate regioni europee ed infine come suggello finale il colpo da maestro:"annuncio' che la partecipazione alle crociate avrebbe prodotto la remissione di tutti i loro peccati."
Abbiamo qui l'istigazione alla guerra, non ad un popolo schiavo, ma a vari popoli che non avevano nessun diritto di accampare su quel territtorio se non il diritto ad una spartizione di un bottino di guerra.Prima ancora che il Papa finisse il suo discorso, la moltitudine proruppe in un grido di giubilo:"Dio lo vuole!" Che poi divenne il grido di guerra dei crociati.
Vi furono otto crociate maggiori e molte minori che ebbero luogo lungo l'arco di 2 anni.
Per meglio comprendere il ruolo politico del Papa basterebbe osservare questo:"A quel tempo l'Europa era molto divisa, come sempre, avrebbe potuto un imperatore tedesco guidare un'armata inglese ed essere sostenuto dagli Inglesi?
Solo una figura politica potente ed influente come il Papa poteva rimuovere queste barriere e questo prova che il potere papale era veramente un potere temporale e che l'evidenza dei fatti prova che spiritualmente era molto lontano dai reali canoni cristiani.
La santa inquisizione nacque in Spagna sotto il regno di Ferdinando ed Isabella ma uno dei registi di tutto cio' fu Torquemada il monaco cattolico che era il confessore personale di Isabella. La inquisizione pur nelle mani di Isabella era stata autorizzata dal Papa.
Non si deve fare l'errore di pensare che la Santa inquisizione fosse un fatto puramente locale spagnolo. L'esecuzione in Piazza della Signoria del Savonarola dimostra che anche in Italia, quando necessario non si scherzava. Il caso clamoroso, secondo me rimane quello di Giovanna d'Arco, bruciata come eretica a 19 anni e successivamente canonizzata come santa 500 anni dopo. Chi fu ispirato? Colui che la mando' al rogo o colui che la canonizzo'? Probabilmente nessuno dei due perche' nella Bibbia non vi e' alcun caso di canonizzazione, ma si sa che la chiesa cattolica e' piena di sorprese e misteri.
Direi che abbiamo sparato anche troppo sulla croce rossa, passiamo adesso ad analizzare il corso storico dell'alba protestante.
Storia dei vari movimenti protestanti.
Il movimento protestante pur essendo stato ispirato da Dio non risolse il problema dell'apostasia. In questo breve studio dimostreremo che si Dio aveva creato le basi per questa protesta, ma che questa non era che un inizio che avrebbe dovuto portare alla restaurazione di tutte le cose.
Ho scritto che Dio aveva posto le basi per questa protesta e cio' e' facilmente di mostrabile. Prima di Lutero vi erano stati altri dissenzienti verso la chiesa cattolica ma quale fu la loro fine? Tutti bruciati al palo. Come mai non fu lo stesso per Lutero?
Nel Giugno 1520 papa Leone X emise la bolla papale in cui veniva dichiarato che 41 proposizioni di Lutero era eretiche. Nel Gennaio 1521 Lutero fu scomunicato e fu dichiarato fuorilegge anche dall'Imperatore Carlo V. Il reale problema per il papa fu che l'imperatore Carlo V era impegnato nelle guerre contro la Francia e contro i Turchi e questo fece si che Lutero pote' passare abbastanza inosservato ai suoi occhi ed il trascorrere del tempo permise a lui ed ai suoi seguaci di andare avanti. Molti monasteri furono chiusi e molti sacerdoti e suore si sposarono accettando la nuova dottrina. Comunque e' facilmente dimostrabile che questa nuova dottrina non fu mai la stessa. Calvino che segui' le orme di Lutero ebbe idee diverse da lui e la chiesa che fondo' pur avendo dottrine similari non era certo identica, quindi la riforma ebbe diverse ramificazioni. Come si puo' giustificare tutto questo come un movimento ben coordinato da Dio stesso?
Dio non avrebbe forse riunito tutte le sue cose sotto un credo unico?
Questo ci permette di conmprendere che l'apostasia si stava modificando, sicuramente questo passo della protesta era qualcosa di profondamente buono, l'uomo prendeva coscienza che c'era qualcosa da cambiare nella cristianita' e finalmente era riuscito a rimuovere la pietra di ostruzione ed incamminarsi in un viale piu' agevole.
In Germania prevalse il Luteranesimo, in Svizzera ed altri stati limitrofi prevalse il Calvinismo. Cosa accadde in Inghilterra? In inghilterra avvenne un fatto singolare sull'onda del protestantesimo. Enrico 8 voleva ottenere il divorzio per il suo matrimonio con Caterina d'Aragona per sposare la sua nuova fiamma Anna Bolena. Non riuscendo ad ottenerlo rigetto' l'autorita' papale e si autonomino' capo della chiesa d'Inghilterra e sposo' la sua seconda regina. E' interessante notare che Calvino ed il re d'Inghilterra proseguirono sulla stessa via dei cattolici, per quanto riguarda i loro oppositori, furono arsi vivi. Calvino non molti ma in Inghilterra questa pratica fu cosi' forte che sorse un detto "Che paese e' questo dove nello stesso giorno si giustiziano papisti e antipapisti. A causa di queste cose in Inghilterra vi fu molto fermento e molti dei nuovi convertiti decisero di veleggiare verso la terra promessa, cosi' essa la consideravano, l'America. Quando questi arrivarono qua fondarono diverse comunita' che erano sempre di origina protestante ma con differenti opinioni sulle dottrine. Solito ragionamento, se Dio era dietro tutti questi movimenti perche' ispiro' loro in maniera diversa? Meglio sarebbe dire che Dio ispiro' loro a protestare e che preparo' loro la via per uscire da quel terribile impasse, ma come ogni pianta necessita di prendere radici prima di crescere, cosi' anche questa via necessitava del tempo prima di arrivare a destino. Comunque il movimento protestante pur con tutte le sue controversie aveva in se il seme della liberta' religiosa. Fino ad allora vi era stato una chiesa universale (cattolica) che non poteva venir messa in discussione a quel punto tutto tornava nelle mani dell'individuo. Nella chiesa cattolica il battesimo veniva praticato fra i neonati, fra i protestanti questo avveniva se la persona sceglieva di appartenere a quella congragazione. Qui di seguito mostriamo questo albero che mostra tutte le ramificazioni che sono avvenute dopo la protesta e di seguito metteremo per ordine alfabetico le varie dottrine delle varie chiese per dimostrare che una sola fede, un solo Signore un solo battesimo e' tutt'oggi pura utopia nel mondo cristiano. Consiglio di leggere Efesini 4:11-13

wpe1.jpg (74914 bytes)

Una altra grande conseguenza della riforma fu lo spargersi rapido di guerre religiose in Europoa come la guerra dei 30 anni in Germania che duro' dal 1618 al 1648 e le guerre tra protestanti e cattolici che durano tutt'ora ce la dicono lunga su come interpretano gli insegnamenti cristiani.

Cosa produssero questi movimenti nel loro entroterra naturale?
La prima cosa che essi introdussero fu la schiavitu' del popolo nero e la sottomissione del popolo rosso che era il legittimo proprietario del paese. Come avvennero queste due situazioni?

L'insoffernza verso la dipendenza della madre patria s'accrebbe man mano che la popolazione aumentava. I contrasti si fecero piu' aucti e sfociarono in rivolta armata. il 14 Luglio 1776 il Congresso proclamava la dichiarazione di indipendenza, stilata da Thomas Jefferson. ESSA AFFERMAVA I DIRITTI NATURALI DELL'UOMO ED I DIRITTI DEL POPOLO ALL'AUTOGOVERNO. La lotta armata condotta dall'esercito rivoluzionario diede carattere unitario alle aspirazioni delle singole colonie che, in un primo tempo, erano state indotte alla lotta da motivi particolaristici. Con la firma della pace di Parigi, il 3 Settembre 1783, la Gran Bretagna riconobbe l'indipendenza delle ex colonie che si costituirono in altrettanti stati..Ognuno di essi diede una propria costituzione, ma frattanto il congresso elaborava una forma di governo unitario che abbracciasse i 13 stati. Nel 1798 venne promulgata la Costituzione che realizzava l'unita' politica delle ex colonie inglesi.
Gia' prima del conseguimento dell'indipendenza esistevano forti contrasti fra stati del centro Nord e quelli del sud. Nei primi la particolare configurazione ambientale e clim,atica aveva favorito un'intensa immigrazione europea, dando vita ad una maggiore stratigrafia sociale. Nei secondi, erano sorte invece grandi proprieta' latifondistiche che avevano richiesto l'importazione di schiavi africani (400.000 bianchi possedevano 3 milioni e mezzo di schiavi neri). L'espansione territoriale e lo sviluppo economico e sociale della federazione acuirono i contrasti fra gli stati del sud e del nord. Gli stati del Nord erano assertori di una societa' industriale, socialmente aperta e protezionista sul piano economico, gli stati del sud fautori di una societa' di tipo aristocratico- feudale, basata sullo schivismo e liberista sul piano economico. La radicalizzazione del contrasto giunse al punto di rottura, tanto da mettere in pericolo l'unione nazionale. La situazione precipito' nel 1860, in seguito all'elezione a presidente del candidato repubblicano Abramo Lincoln, sulla base di un programma antischiavista, federalista. Poco dopo scoppio' la guerra civile americana. I nordisti alla fine prevalsero e sembrava che l'unita' nazionale potesse essere ricostituita attraverso la politica, ma l'assassinio del presidente (14 Aprile 1865) ed il prevalere dei gruppi oltranzisti portarono all'adozione di misure punitive alle quali i sudisti risposero con violenza. Si moltiplicarono le azioni terroristiche compiute dall'organizzazione razzista ku klux klan impedendo l'applicazione delle leggi federali, in particolare di quella che concedeva il diritto di voto anche alla gente di colore.
Questo razzismo e' sempre stato diffuso negli stati del sud, la morte di Martin Luther king di pochi decenni fa ne e' una triste testimonianza e fortunatamente adesso sembra in diminuzione. La domanda che viene spontanea e' al sud qual'e' era la religione che veniva praticata?

Riuardo la schiavitu' nell'enciclopedia alantica si da questa spiegazione.
La scoperta dell'America e la conseguente richiesta di manodopera fece mutare direzione e dimensioni della tratta. Fin dagli inizi questo commercio reco' i segni di una crudelta' senza limiti (gli schiavi venivano accatastati nelle stive delle navi negriere senza possibilita' di alzarsi in piedi, ne', a volte, di distendersi) e comporto' uno spreco di vite umani, eccezionale. Questo trattamento venne giustificato dagli schiavisti con una pretesa insensibilita' dei negri, considerati assai piu' simili alle bestie che non agli uomini. Tali opinioni si riflettono nello status giuridico dello schiavo nelle colonie dell'America Settentrionale (XVIII e XIX) In cui era anche negata la possibilita' dell'affrancamento. Si calcola che in 3 secoli la tratta sia costata 50 milioni di uomini all'Africa)

Torna a inizio pagina