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La ricerca della perfezione.

Di vincere le proprie debolezze e' una meravigliosa vittoria, di farla divenire un punto di forza ha del miracoloso, ma affermare che e' possibile fare ancora di piu' e cioe' raggiungere la perfezione per taluni ha del blasfemo. Eppure il processo e' lo stesso. Il processo che si chiama "Grazia su grazia"D&A 93:12 Davide lo conosceva molto bene perche' scrisse 2 Samuele 22:33 Forse nessun'altra dottrina ha mai suscitato tante controversie e cioe' che l'uomo puo' divenire perfetto come Dio. E' li che di solito si focalizzano i nostri primi critici, fu proprio questo che offese anche i rabbini ebrei del tempo di Cristo Giovanni 10:33 La divinita' dell'umanita' e' la meta ufficiale del sacrificio espiatorio. Noi viviamo in un giorno quando questo glorioso principio e' ridicolizzato ed offeso. E' visto da taluni come blasfemo, da altri come assurdo. Un tale concetto per taluni depriverebbe il Dio della sua dignita'.( eppure e' proprio il contrario perche' la scrittura non solo afferma che Cristo e' erede di Dio ma che noi siamo coeredi. Cristo prego' di essere uno con il Padre ma anche disse che voleva che anche noi fossimo uno con Lui. Dio prova gioia nel vedere il progreso dei suoi figli, se si sentisse sminuito avrebbe i sentimenti dell'avversario, sentimenti bassi e non certo sentimenti degni di un Padre pieno d'amore e Dio e' amore. L'invidia non fa parte dei suoi sentimenti. Nelle scritture e' promesso ai filgio ubbidienti che il Padre ed il Figlio verranno presso di Lui e faranno dimora con lui Massimo) Allora dov'e la verita'? Semplice per prima cosa ci volgiamo alle scritture per trovarne il conforto e per secondo al potere della logica e terzo alla voce della storia. sono sicuro che queste testimonianze bisbiglieranno alle nostre anime la quieta ma sicura verita'.  

 

potenziale divino dell'uomo

Il primo si trova in Genesi ed e' riferito ad Abramo Genesi 17:1 Il piu' chiaro ed il piu' importante e' l'invito fatto dal salvatore in Matteo 5:48. Questa sfida era consistente con la preghiera sacerdotale del Salvatore. Parlando dei credenti Egli chiedeva:" Che essi possano essere uno, proprio come noi siamo uno: Io in loro e tu in me, affinche essi possano essere perfetti in uno." Giovanni 17:22- 23. Paolo insegno' che una ragione vitale per la chiesa era di :"Perfezionare i santi.....fino a quando tutti diveniamo.........all'uomo perfetto, fino ad adempire la misura di Cristo" Efesini 4:12-13 Notate che il metro da essere usato e' "la pienezza di Cristo" Le scritture sostengono questa dottrina dall'inizio con ripetute e poderose testimonianze. Una volta il salvatore stava per essere lapidato per blasfemia. A questa accusa Gesu' rispose"Non e' forse scritto nella vostra legge che voi siete Dei?" Giovanni 10:34 Lui si stava riferendo alla dichiarazione del Vecchio Testamento con la quale i Giudei avrebbero dovuto essere familiari Salmi 82:6. Il Salvatore stava solo riaffermando un insegnamento profetico che tutti gli uomini essendo figli di Dio possono nella loro maturita' divenire come il loro Padre, un processo semplice e naturale. Paolo che conosceva questo principio disse agli ateniesi:" Taluni anche dei vostri poeti ha detto che noi anche siamo sua progenie." Atti 17:28 Paolo conosceva bene il nostro potenziale divino perche' mentre scriveva ai romani dichiaro':Lo spirito stesso porta testimonianza al nostro spirito, che siamo figli di Dio, e se siamo figli, allora siamo eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo Romani 8:16-17. Non eredi subordinati, non contingenti bensi' proprio coeredi, uguali con Cristo per condividere tutto cio' che Egli ha ricevuto. Giovanni il rivelatore conosceva questo concetto che ben espresso in Rivelazione21:7 "Colui che vince ereditera' TUTTE LE COSE" non viene promesso qualcosa ma bensi' tutto. Timoteo conosceva questa possibilita' perche' Paolo gli promise che" se soffriremo con Lui, regneremo con Lui" 2 Timoteo 2:12. La parola regnare suggerisce un regno, un dominio sul quale noi eregneremo. Vi e' forse qualche meraviglia perche' Paolo scrisse ai santi Filippesi> "Io mi spingo innanzi per poter prendere il premio della santa chiamata in Dio in Cristo" Filippesi 3:15 e poi Filippesi 3:15 Agli ebrei diede lo steso messaggio Ebrei 6:1,3 nella veresione ispirata Pietro spiego' che l'uomo sarebbe divenuto partecipe della natura divina 2 Pietro 1:4 I critici come ho gia' scritto rispondono che questo diminuisce Iddio e lo priva della sua divinita' ma Paolo aveva previsto anche questo modo di pensare quando scrisse" tenete bene in mente, che era anche in Cristo Gesu': CHE ESSENDO NELLA FORMA DI DIO, non penso'di derubare Dio essendo uguale a Lui" Filippesi 2:5-6 Secondo questo contesto allora diviene piu' evidente che il comandamento di essere perfetti era un invito a raggiungere questa perfezione divina nell'adempire lo scopo della nostra creazione attraverso l'ubbidienza alle leggi dateci per questo scopo, senza dimenticare la piu' essenziale di tutte :l'esercizio del pentimento tramite l'espiazione di Gesu' Cristo, ovvero il lavare le vesti nel sangue dell'Agnello.  

Che cos'e' la liberta'? Nefi parlo' di un'altra conseguenza, un'altra benedizione, che fluisce da cio' che sembra essere una fonte perenne e senza fine che e' il pozzo dell'espiazione.:"Poiche' coloro che sono redenti dalla caduta, essi sono divenuti liberi per sempre". 2 Nefi 2:26 L'anziano Talmage capi' che senza l'espiazione, non vi sarbbe potuto essere liberta':"Noi proclamiamo che le'spiazione operata da Gesu' Cristo....e' per tutte le persone, e' il messaggio della liberta' dal peccato e dalle sue conseguenze. Il decreto della liberta'. la carta magna della liberta'. Come ogni altra delle altre benedizioni dell'espiazione, anche questo non puo' stare da sola. Esse si completano e perfezionano le altre. Il potere di divenire come Dio, la benedizione principe dell'espiazione, e' intregralmente connessa al potere di essere liberi, perche' in verita', il piu' libero di tutti gli esseri e' proprio Dio. Presidente David O. Mc Kay noto' che:" Dio non avrebbe potuto fare l'uomo come se stesso a meno di non farlo libero." Poi cito' il Dr. Iverach, un filosofo scozzese, che aveva condiviso una opinione simile:"E' una grande manifestazione di potere divino di creare esseri che possano agire da soli piuttosto che esseri che non possono avere questa condizione, perche' i primi sono veramente uomini i secondi sono solo burattini." Se l'espiazione ci rende liberi allora e' bene ed appropriato che spieghiamo cosa significa realmente "essere liberi" purtroppo nel nostro mondo di oggi questo conceto cosi' basilare e' quasi universalmente frainteso. Esseri liberi e' essere come Dio e'. Dio e' il piu' libero di tutti perche' conoscendo perfettamente le leggi non solo le ubbidisce alla perfezione ma puo' usarle al massimo livello senza intaccarle e farle funzionare per cio' che servono. D&A 132:20 Gli Dei agiscono e non subiscono perche' sanno come fare 2 Nefi 2:26 Quello e' cio' che Alma stava cercando di dirci riguardo Aamo ed Eva, che in qualche cosa erano divenuti "come Dei". Perche? perche' potevano riconoscere il bene dal male ed erano posti in uno stato"per agire secondo le loro volonta' e piaceri" Alma 12:31 (chiaro che "conoscerete la verita' e la verita' vi fara' liberi" concetto espresso da Cristo e' la semplificazione massima di questo concetto, anche l'uomo deve imparare a scegliere il bene per non subire le conseguenze del peccato che lo riporta in prigionia. Tutto e' connesso e chiaro nel vangelo se si hanno le dritte giuste per comprendere Massimo) Le vite degli Dei sono guidate dall'interno e non da cause esterne, la loro liberta' si sprigiona dal loro potere di agire secondo la loro volonta' senza la restrizione di una forza esteriore. Conoscendo la Verita' non hanno bisogno di subire influenze esterne. Se desiderano viaggiare alla velocita' del pensiero, lo possono fare perche' conoscono la legge per farlo. Se vogliono conoscere i piu' reconditi pensieri e desideri degli esseri viventi e' nel loro potere p[er lo stesso motivo. Loro controllano ogni elemento in ogni sfera perche' loro hanno fissato le loro leggi ed essi sono i primi a rispettarele. Le scritture sono chiare che tutte le cose sono soggette a loro e che loro sono sopra di ogni cosa. La liberta' si ottiene attraverso un processo di linea su linea e preceto su precetto di obbedienza in accordanza con la volonta' di Dio. Gesu' fece lo stesso processo benche' figlio imparo' l'ubbidienza dalle cose che soffri' o meglio come spiega filippesi 2:5-9 Liberta' e divinita' hanno viali paralleli. Dio fece gli uomini liberi. Samuele spiego' Helaman 14:30 Re beniamino disse Mosia 5:8 Il Salvatore ribadi'Giovanni 5:8 e D&A 88:86 LE QUATTRO COMPONENTI DELLA LIBERTA' Come ha fatto Dio a darci questa liberta' e che ruolo gioca l'espiazione nel renderci liberi? Questo e' meglio compreso se dividiamo la liberta' in quattro componenti principali 1) La necessita' di un essere intelligente 2) Una conoscenza del bene e del male 3) La disponibilita' di scelte 4) Il potere di eseguire e portare avanti tali scelte. Come abbiamo visto per prima cosa vi e' la necessita' di un essere intelligente. Se la liberta' e' di agire e non di subire come spiega Lehi in 2 Nefi 2:26, allora in qualche modo dobbiamo avere l'innata capacita' di prendere decisioni sulle quali fare le nostre azioni. In poche parole non potrebbe esservi liberta' senza uno che possa prendere decisioni: un essere intelligente. L'uomo e' una entita cosciente, che pensa e quindi adempie alla prima richiesta della liberta' Il secondo punto e' la necessita' della conoscenza del bene e del male. Questo e' un elemento indispensabile per la liberta' Mose spiego' questo concetto Mose 6:56. L'importante relazione fra la liberta' da una parte e la conoscenza del bene e del male dall'altra e' un tema comune spiegato da molti degli antichi profeti. Samuele il lamanita spiego' proprio cio' che le persone erano libere perche' Dio" aveva dato loro che potessero conoscere il bene dal male. Helaman 14:31 2 Nefi 2:18,23 Alma 12:31-32 A prima vista potrebbe sembrare che la caduta, indipendentemente dall'espiazione di Cristo, fosse cio' che consegnava al'uomo quella conoscenza che lo avrebbe reso libero. In verita' era una connessione vitale, ma era solo l';inizio, la porta della conoscenza. La caduta apriva le porte che prima erano chiuse e occhi che erano sigillati, infatti le scritture dicono:' che i loro occhi furono aperti." Genesi 3:7 Questo era essenziale, ma era solo l'inizio, no la fine del viaggio. Con maggiore conoscenza vi e' una opportunita' maggiore di liberta'. Come citato preecedentemente il salvatore insegno"Conoscerete la verita' e questa vi rendera' liberi." Giovanni 8:32. Ancora una volta gli scribi furono incapaci di afferrare il suo messaggio:" Noi non siamo mai stati in schiavitu' di nessun uomo." Giovanni 8:33. Essi avevano la conoscenza secolare, ma non la verita' spirituale che rende un uomo libero. Loro furono maestri nel mancare gli insegnamenti del maestro. Ancora una volta era sintonizzati sul canale sbagliato ed allora il Salvatore parlo' con chiarezza assoluta:" se il Filgio vi rendera' liberi voi lo sarete davvero." Giovanni 8:36 Questa e' l'essenza della liberta', di conoscere il Salvatore ed obbedire alle sue verita'. Liberi dal pregiudizio, falsita'peccato, contese ed ogni altra pratica ingiuriosa ed impura. Mentre la caduta apriva la porta alla strada della conoscenza era l'espiazione che provvedeva il veicolo per procedere su quella strada. Attraverso l'espiazione siamo purificati nelle acque del battesimo, rendendoci elegibili per il dono dello Spirito Santo. E' tale dono che ci "guidera' in tutta la verita'" Giovanni 16:13 Questo e' perche; la conoscenza e' potere, e potere nella sua piu' grande espressione e' divinita' e la divinita e' la quintessenza della liberta'. L agloria di Dio e' L'intelligenza e l'intelligenza e' conoscenza al massimo livello. Ogni principio di intelligenza.......... Il terzo elemento e' la disponibilita' di scelte. Il terzo elemento della liberta' e' la disponibilita' di scelte. Il presidente David O. Mc Kay osservo'>: Solo agli esseri umani il creatore disse:"Tu puoi sceglereda te stesso, poiche' cio' ti e' concesso." Mose' 3:17. Dato che Dio intendeva che l'uomo divenisse come Lui, il primo passo era di renderlo libero. Se non fosse stato per l'espiazione non vi sarebbe stat scelta fra la vita eterna e la dannazione. La caduta avrebbe aperto una via "unica" come spiega 2 Nefi 9:7-8. Un quadro terribile. Senza l'espiazione ognuno di noi farebbe parte di un piano che non prevede nessuna alternativa. Giacobbe spiego' questo progetto 2 Nefi 9:10 e poi va avanti nei versi 11-12. L'espiazione e' il mezzo che ci libera dalla morte, che libera i nostri corpi dalla tomba ed i nostri spiriti dall'inferno e ci offre un'altra possibilita'. Lehi spiego' che essendo gli uomini redenti dalla caduta essi sono liberi per sempre....liberi di scegliere la liberta' e la vita eterna, tramite il Grande Mediatore di tutti gli uomini o di scegliere la cattivita' e la morte." 2 Nefi 26-27 Poi Lehi supplica is uoi figli di "guardare al grande mediatore.... e di scegliere la vita eterna." altrimenti egli avverti:"Il diavolo avra' potere su di voi e regnera' su di voi." 2 Nefi 2:28-29 Il messaggio e' chiaro. Possiamo accettare l'espiazione, una scelta che porta alla vita eterna (liberta' al massimo grado) o possiamo scegliere la via del malvagio, una scelta che porta alla distruzione, catene e cattivita' ( prigionia al massimo grado). Come scegliamo il Signore riceviamo piu' corda, se scegliamo Satana ci troviamo piu' stretti in quella corda. Il profeta Giacobbe concluse il suo meraviglioso discorso sull'espiazione incoraggiando il suo popolo di stare allegro, dopo tutto egli spiego' "voi siete liberi di scegliere da voi stessi, dis cegliere la via della morte eterna o della vita eterna." 2 Nefi 10:23 Tale liberta' di scelta avviene tramite l'espiazione. Quello e' cio' che Lehi insegno':"Il Signore diede all'uomo di poter scegliere da se stesso> per cui l'uomo non avrebbe potuto scegliere da se stesso a meno che non potesse essere tentato o dall'uno o dall'altro." 2 Nefi 2:16. Per la pienezza della liberta' comunque manca ancora un elemento. E' il potere di eseguire o portare avanti le scelte. Noi possiamo avere la conoscenza del bene e del male, possiamo anche avere le scelte davanti a noi, ma a meno che non abbiamo il potere di portarle avanti, il potere di adempierle allora la nostra liberta' e' illusoria. Saremmo come un astronomo che cerca di vedere Nettuno ad occhio nudo, potremmo guardare all'infinito ma non ci riusciremmo, ma se avremmo un telescopio allora avremmo questa possibilita'. In questo caso il problema non e' la scelta ma la possibilita' di portare avanti quella scelta. In questo caso il problema e' il potere. Dio ci ha dato una grande vastita' di telescopi "spirituali", di attrezzi che ci permettono di portare avanti le nostre scelte non solo di farle. Tutti gli uomini hanno in qualche misura qualche potere da Dio:" Gli uomini dovrebbero essere ansiosamente impegnati in una buona causa, e fare molte cose di loro spontanea volonta'......perche' il potere e' in loro, per cui essi sono agente di loro stessi." D&A 58:27-28 Come possiamo usare questo potere?. La storia ha confermato da sempre che la conoscenza e' il precursore del potere. E' la conoscenza che ha conquistato lo spazio, vinto malattie, accellerato la maniera di viaggiare e rivoluzionato i nostri mezzi di comunicazione. Dio prova diletto nella ricerca della conoscenza dell'uomo, anche nella conoscenza secolare D&A 88:&9, 118 Egli offre ispirazione a coloro che ricercano queste cose. Mentre Dio e' sicuramente favorevole alla conoscenza terrena, Egli rimane comunque molto piu' interessato che noi possiamo conoscere quei poteri che provengono da una fonte piu' alta e che scorono dall'acquisizione di verita' spirituali.. Fu un potere spirituale che divise il mar Rossso, che causo' al sole di fermarsi e cosi' via. Questo potere invisibile ha calmato mari tempestosi ed in breve controllato, diretto e governato ogni elemento dell'universo. Matteo 8:23-27. Dove la scienza mortale si ferma questo divino potere ha il potere di supplire alle mancanze della scienza. Allora con l'acquisizione di questi poteri noi possiamo sviluppae un piu' grande controllo non solo sugli elementi, ma proprio sul nostro destino. In questo modo, diveniamo i "piloti" non i pilotati, la causa piuttosto che l'effetto. Noi agiamo da noi stessi piuttosto che subire 2 Nefi 2:26 ed e' in questo modo che diveniamo veramente liberi. Mentre la conoscenza e' essenziale all'acquisizione del potere, vi e' ancora un altro ingrediente, spesso ignorato, e delle volte addirittura ridicolizzato, che e' un prerequisito per ricevere i poteri "piu' alti", quei poteri necessari per godere una pienezza della liberta'. Questo ingrediente si chiama obbedienza. OBBEDIENZA : UNA CHIAVE PER LA LIBERTA'  

Alcuni obbiettano che la liberta' viene quando non vi sono ne' leggi ne' restrizioni. Questi affermano che la liberta' nel suo senso piu' puro e' il diritto di fare qualunque cosa, in qualsiasi momento, dappertutt0, senza conseguenze. Circa 25 secoli fa Nefi profetizzava riguardo questi falsi insegnamenti.:"Mangiate, bevete e siate felici perche' domani morremo ed andra' tutto bene per noi." 2 Nefi 28:7 e Mormon 8:31. Non sembra ironico che tale filosoofia sia insegnata dal maestro degli schiavi stessi? Da colui che fu scacciato dal cielo e deprivato di un corpo, che sara' legato per mille anni e che alla fine sara' buttato nelle tenebre di fuori? La liberta' che egli promette e' illusoria, e' un miraggio nel deserto, e' il vero modo in cui l'uomo puo' non avere questa promessa liberta'. E' la stessa bugia che Caino proclamo' dopo aver ucciso Abele:"Sono libero!" Mose' 5:33. In realta' si era confinato nella schiavitu' piu' nera. Era divenuto il servo, proprio lo schiavo del peccato. Brigham young insegno':"Nel rendere stretta obbedienza, siamo resi schiavi? NO! e' la sola maniera sulla faccia della terra per cui io e voi diverremo liberi." giornale dei discorsi 18;246 Il Signore annuncio' che aveva reso Adamo un agente per se stesso e poi condivise la divina sequenza per mantenere e sviluppare tale agenzia:"Ed Io gli detti i comandamenti." D&A 29:35. In altre parole, se non vi fossero stati i comandamenti e la loro osservanza, l'uomo avrebbe perduto la sua liberta' in un declino irreversibile. I comandamenti non sono piu' restrittivi all'uomo spirituale dei segnali stradali per gli autisti, essi non proibiscono il loro progresso bensi con il rispettarli si arriva salvi a destinazione. Vi sono innumerevoli verita' spirituali che sembrano inconciliabili per il mondo secolare:"L'umilta' che produce forza, la fede che partorisce visioni e l'obbedienza che porta liberta'." L'obbedienza apre le porte della conoscenza, la conoscenza e' un prerequisito della divinita' e la divinita e' l'apogeo della liberta', infatti Dio puo' tutto, ma sempre nell'ambito delle leggi eterne. Perche' Gesu' e' la vita? Giovanni 1:3 Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. Giovanni 1:4 In lei era la vita, e la vita era la luce degli uomini. Lui diee vita a tutte le cose quindi era naturale che fosse Lui a riportare le cose allo stesso modo tramite Giovanni 1:9 La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. Giovanni 1:12 ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome; Chi accetta il Vangelo diviene come Lui un figlio reale di dio, da quel momento infatti e' sulla strada che lo riporta a Dio. Gesu' divenne di nuovo la "vita" dopo la sua resurrezione, infatti disse:"Io sono la resurrezione e la Vita!" Cosi' il grande creatore, il grande Geova doveva dare la sua vita personale per restaurare la nostra vita e dopo vedremo come questo avvenne. Romani 8:11 Se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo Gesù dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi. Cl 3:1-6; Ga 4:4-7 Romani 8:12 Così dunque, fratelli, non siamo debitori alla carne per vivere secondo la carne; Romani 8:13 perché se vivete secondo la carne voi morrete; ma se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, voi vivrete; Romani 8:14 infatti tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, sono figli di Dio. Romani 8:15 E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo: «Abbà! Padre!» Romani 8:16 Lo Spirito stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio. Romani 8:17 Se siamo figli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi di Cristo, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui.  

Uno si potrebbe meravigliare di come l'espiazione possa essere efficace nelle vite di tutti noi. Infatti anche se cerchiamo di essere degni e di pentirci dei nostri peccati, noi tutti saremmo alla fine, in un modo o nell'altro, servitori inutili Mosia 2:21. A causa della nostra debolezza e dei nostri ricorrenti erori, come possiamo essere capaci di ricevere le molte benedizioni dell'espiazione nelle nostre vite? Come potrenmmo essere capaci di ricevere i suoi poteri di purificazione, o di pace, o di liberta'? Nefi ci ha dato la risposta"Noi sappiamo che e' per grazia che siamo salvati, dopo aver fatto tutto il nostro meglio." 2 Nefi 25:23 Questo versetto sarebbe meglio compreso se fosse letto:" Noi sappiamo che e' per grazia che siamo esaltati, dopo aver fatto del nostro meglio" Alcuni hanno frainteso questa scrittura, pensando che l'espiazione povveda il potere purificatorio, mentre le nostre opere da sole provvedano il potere di perfezionarci, e cosi' mano nella mano l'esaltazione e' ottenuta. Ma tale interpretazione non e' corretta. E' vero che l'espiazione provvede il potere di purificazione. ed e' anche vero che le opere sono l'ingrediente necessario del processo di perfezionamento. Ma senza l'espiazione, senza la grazia, senza il potere di Cristo, tutte le opere del mondo mancherebbero di riuscire ad ottenere cio' che e' prefisso. Le opere debbono essere accoppiate alla grazie perche' possano sia perfezionare che purificare una persona all'esaltazione. In altre parole, la grazia non solo e' necessaria per purficarci, ma anche per perfezionarci. Il dizionario biblico lds definisce la grazia come" un mezzo divino di aiuto o forza" reso disponibile tramite l'espiazione. Poi aggiunge che la grazia e' un mezzo di "forza ed assistenza per fare buone opere che altrimenti gli uomini non potrebbero fare se lasciati da soli ed infine asserisce che la grazia e'"un potere che e' capace di innalzare l'uomo al di sopra delle sue debolezze, cosi' che egli puo' ottenere la vita eterna e l'esaltazione dopo aver fatto il massmo sforzo personale per ottenerla. In essenza la grazia e' un dono di un potere divino, reso possibile dall'espiazione, che puo' trasformare un semplice mortale, con tutte le sue debolezze in un Dio con tutta la sua potenza, a patto che la persona abbia dato il meglio di se stesso. Cio' e' esattamente cio' che Pietro insegno' 2 Pietro 1:3 Il principio divino da essere appreso e' il seguente: Dio usera' i suoi poteri celesti per esaltarci,ma solo se abbiamo dato il meglio di noi stessi per cogliere quella meta. Il fratello di Giared imparo' questo principio quando chiese al Signore di illuminare le sue barche. Il Signore avrebbe potuto provvedere le luci istantaneamente ma invece rispose con una domanda. Ether 2:23 Sappiamo tutti come fini' dopo che il fratello di Giared ebbe fatta la sua parte i poteri celesti fornirono la "grazia".La risurrezione di lazzaro illustra drammaticamente la stessa legge celeste. Il Salvatore si avvicino' alla tomba di Lazzaro, istrui' coloro che gli erano vicini di rimuovere la pietra e poi disse"Lazzaro vieni fuori!" Giovanni 11:43 e la scrittura dice Giovanni 11:44 A quel punto Gesu' chiese agli astanti di sciogliere Lazzaro, uno si potrebbe chiedere, Cristo avrebbe potuto far rimuovere la pietra e sciogliere Lazzaro con il suo potere, ma in realta' il potere celeste puo' essere usato SOLO PER LE COSE CHE GLI UOMINI NON POSSONO FARE. Quando noi abbiamo dei limiti che non sono raggiungibili UMANAMENTE allora possiamo attingere alla GRAZIA. Quando noi abbiamo dato fondo a tutte le nostre energie, fisiche, mentali e morali ecco che i poteri celesti per il principio della grazia, che e' insito nella espiazione, provvede a colmare il vuoto dell'umana debolezza. Non sarebbe giusto che per debolezze che sono insite nella nostra natura, l'uomo che e' un figlio REALE di Dio non possa attingere al suo divino retaggio che gli e' concesso in virtu' della sua nascita, solo perche' la sua natura caduca non glielo concede, la caduta non e' colpa dell'umana famiglia e quando l'uomo fa allenza con Dio vengono scambiate reciproche promesse e la caduta in virtu' di queste promesse viene messa da parte ed il contratto e' in vigore fino a quando una delle parti non mantiene il patto e sappiamo tutti che questo mai avviene dalla parte del Signore che dice"Io sono impegnato, QUANDO FATE CIO' CHE IO DICO, ma quando.........."

Vi sono certe occasioni quando i nostri sforzi, pur essendo al massimo, non possono andare oltre. Non e' un problema di tempo o di volonta' ma solo di effettiva incapacita'. Per esempio non possiamo volare e magari in certe situazioni per risolvere un nostro problema avremmo bisogno di quel potere. Potremmo essere sull'orlo di un burrone e possedere tutte le capacita' possibili come conoscenza dell'aereodinamica, avere un forza muscolare tremenda e cosi' via ma non potremmo comunque volare. E' qui che deve entrare in campo la "grazia" o meglio il potere che supplisce all'umano che di solito si manifesta con cio' che viene chiamato "miracolo" ma che in realta' e' una grazia divina che supplisce alla debolezza umana. Puo' sembrare strano afferamre un concetto del genere ma Cristo cammino' sull'acqua, attraverso' pareti diede la vita ai morti e se questo non e' un potere soprannaturale ( significa qualcosa che e' sopra il naturale) cos'e'? Possiamo noi acquisire la saggezza di Dio? Anche se leggessimo tutti i libri di questo mondo, anche se avessimo una laurea in tutte le aree della conoscenza non potremmo certo acquisire questa saggezza. La nostra e' una mente finita per un ristretto numero di pensieri di idee. Il Signore lo ha reso chiaro quando ha detto :"I miei pensieri non sono i vostri pensieri, le mie vie non sono le vostre vie Isaia 55:8-9 Re Beniamino espresse gli stesi sentimenti Mosia 4:9 Molte volte per raggiungere i giusti scopi abbiamo bisogno che ci sia "aggiunto qualcosa". Dobbiamo ricevere una dotazione celeste per essere capaci di moltiplicare le nostre "finite" capacita. Non possiamo divenire come Dio senza questa dotazione celeste, in essenza, una manifestazione di grazia. Questo avviene solo quando "abbiamo fatto tutto il possibile, niente di meno" allora "la mia grazia vi basta" Enoch capi' il principio Mose 7:59 Quando accettiamo l'espiazione e quando manteniamo gli standard richiesti dall'alleanza connessa allora i poteri spirituali si aggiungono ai poteri materiali che gia' possediamo e l'uomo comincia ad evidenziare i tratti divini che sono in lui. E' allora che lo scopo finale dell'espiazione viene raggiunto. Certi poteri dell'espiazione ci possono purificare e renderci degno di stare nella presenza di Dio e di divenire uno con Lui. Questi poteri possono purificare la nostra anima e renderci innocenti ( senza peccato), ma innocenza non e' perfezione, Adamo ed Eva erano innocenti ma non perfetti. Innocenza e' l'entrata nel viale stretto e dificile, mentre la perfezione e' la destinazione finale. Un bambino appena nato e' puro ed innocente, ma non e' certamente perfetto nel senso che non tutte le sue qualita' sono sviluppate. Il Salvatore anche era puro ed innocente ma dovette crescere di grazia in grazia fino a quando raggiunse la PIENEZZA. Il Salvatore spiego' questo processo. Egli ammoni' di ascoltare il messaggio di Giovanni sulla grazia, affinche' anche noi potessimo venire al Padre nel suo nome e" nel tempo dovuto ricevere della sua pienezza." D&A 93:19. Poi Egli descrive come si ottiene questa pienezza D%A 93:20 Questo e' cio' che Joseph Smith insegno'"Voi dovete apprendere come dovete divenire come essere dei voi stessi, nello stesso modo come hanno fatto tutti gli dei prima di voi, semplicemente passando da un grado ad un altro, da una piccola capacita' ad una grande capacita', di grazia in grazia, fino a quando voi sarete in grado di sopportare il regno celeste e di sedere in gloria." Come puo' un mortale ricevere questa "grazia"? Come questa grazia ci puo' essere trasferita o donata? Come puo' Dio trasmettere queste qualita' divine ad un semplice mortale? Il mezzo che lo permette e che sviluppa i tratti della divinita' nell'uomo e' lo Spirito Santo. In una dichiarazione oramai clasica l'anziano Parley P. Pratt definisce e spiega i suoi poteri di raffinamento e perfezione:" Il dono dello spirito Santo ravviva e sviluppa tutte le facolta' e purifica tutte le naturali passioni e le adatta con il dono della saggezza al loro uso legittimo. Lo Spirito santo ispira, sviluppa, coltiva e matura tutte le giuste motivazioni e sentimenti: gioia, gusto, sentimenti gentili della nostra natura. Ispiara virtu', gentilezza, bonta', tenerezza, carita'. Rafforza tutte le facolta' fisiche ed intellettuali dell'uomo. rafforza e da tono ai nervi. In breve e' midollo nelle ossa e gioia nel cuore, luce per gli occhi, musica per le orecchie e ravviva l'intero essere. Tutte queste qualita' divine, cosi' eloquentemente espresse dall'anziano Pratt sono scritturalmente etichettate come "doni dello spirito". Cosa sono i doni dello spirito?  

I doni dello spirito son in effetti rivestimenti di tratti divini e quindi, come noi acquisiamo questi doni, noi diveniamo partecipi della natura divina. Ognuno di questi doni (ricordate doni, fanno parte della grazia, gratuiti, vengono con l'accettare il Vangelo, ma sono condizionati dall'allenza fatta (Massimo) ) e' una manifestazione di qualche qualita' celeste. Attraverso il mezzo dello Spirito santo ( che e' Colui che li elargisce) ognuno di quiesti doni puo' essere appuntnao su di un essere imperfetto e quindi puo' aiutarlo nella sua ricerac dell'eccellenza. L'anziano Orson Pratt insegno' che questi doni non solo furono dati per assisterci nella nostra conversione da gentili in credenti ma anche per il perfezionamento dei santi. "E' altresi' un errore di supporre che questi doni fossero semplicemente dati per convincere gli in creduli. Paolo dice espressamente, che i doni che furono dati dal Signore dopo la sua ascensione erano intesi per altri scopi.....questi, insieme con numerosi altri doni, furono dati, non semplicemente per stabilire la verita' della Cristianita', ma come Paolo dice:"Per il perfezionamento dei santi, per l'opera del ministerio, per l'edificazione del corpo di Cristo...." Da queste dichiarazioni scopriamogli oggetti che il Signore ha in vista, nel dare doni agli uomini. Un oggetto e' dichiarato di essere"Il perfezionamento dei santi" L'unico piano che Gesu' ha approntato per il compimento di questo compito e' attraverso il mezzo dei doni dello spirito. Quando i doni supernaturali dello spirito cessano, i santi cessano di essere perfezionati, quindi non hanno piu' la speranza di ottenere una perfetta salvezza. "Ha mai Gesu'nella scrittura detto che questi doni avrebbero dovuto cessare? Se no, allora noi dovremmo tenere questo bene in mente. Quindi se i doni dello spirito cessassero i santi smetterebbero di perfezionarsi e se questo accadesse essi sarebbero spiazzati dal ricevere poteri ancora piu' grandi e glorie piu' grandi nel mondo eterno. Se anche non vi fossero credenti sulla terra, ancora vi sarebbe la necessita' dei doni dello spirito come vi era fra i primi cristiani. I doni dello spirito sono discusi a lungo in 1 Corinzi 12-14 D&A 46 e Moroni 10. Evidentemente essi sono cosi' importanti che Dio e' ansioso che questo messaggio sia insegnato a ripetizione in ognuna delle varie opere canoniche del sacro scritto. I profeti resero chiaro che tali doni nella loro pienezza sono ristretti ai membri della chiesa, (sono un dono dell'appartenenza). Paolo comincio' il suo discorso col dire "Ora riguardo i doni spirituali non voglio che voi siate IGNORANTI 1 Corinzi 12:1 Paolo stava indirizzando questa lettera ai santi in Corinto e da qui il riferimento ai "fratelli". Il capitolo e' riportato come "I doni spirituali sono presenti fra i santi" D&A 46 insegna lo stesso principio. Comincia" Ascoltate o popolo della mia chiesa D&A 46:1 Questa sezione rivela che i doni sono per coloro che "osservano i miei comandamenti" D&A 46:9 e poi aggiunge questo confortanti post scritto " e per colui che si sforza di fare cosi' Il Salvatore anche ci informa che questi doni sono per la chiesa D&A 46:10 Consistente con questa comprensione, il vescovo e' allora descritto come ad uno a cui e' stato dato il potere di discernimento su tutti questi doni cosi' per evitare la confusione fra i santi se magari qualcuno falsamente si facesse carico di tali doni. Consistente con questo resoconto scritturale, Moroni conferma che questi sacri doni sono "dispensati ai fedeli" Moroni 10, di nuovo per i membri attivi, devoti. Tutto cio' sembra ragionevole perche' questi doni sono dati dalle amnifestazioni dello Spirito Moroni 10:8 inteso come Spirito santo. Questo e' perche' sono chiamati doni dello Spirito, a causa della loro origine o fonte. L'anziano Bruce R. Mc Conkie insegno' questo stesso principio"Gli uomini devono ricevere il dono dello Spirito santo prima che il membro della divinita' posa distribuire su di lui i suoi doni.....quindi i doni dello spirito sono per il credente, fedele e giusto, essi sono riservati per i santi di Dio". Questo non e' per suggerire che altri non hanno fede per essere guariti o per amare o per avere saggezza, infatti queste qualita' possono essere sviluppate in qualche misura anche per mezzo della luce di Cristo, che illumina ogni anima, e magari anche da quelle manifestazioni "temporanee" dello Spirito santo che possono discendere anche sui non battezzati. Vi sono molte onorevoli persone fuori della chiesa di gesu' Cristo che non hanno la verita' solo perche' non sanno dove trovarla, oppure che hanno come e' scritto la legge scritta nei loro cuori. Ma la fede nella sua pienezza, quella fede che muove le montagne, chiude la bocca dei leoni e spegne la violenza del fuoco; quella saggezza che raddoppia la mente dell'uomo e la mente in sintonia con la volonta' di Dio e quella carita' che prende l'aspetto del Vero amore di Cristo, queste cose e tutti gli altri attributi divini nella loro piu' grande e perfetta espressione vengono solo attraverso i doni dello Spirito Santo. Questi vengono solo a coloro che hanno accolto gesu' nella loro vita che hanno una testimoninza del suo sacrificio espiatorio e che lo hanno testificato facendosi battezzare e ricevendo il dono dello Spirito santo. Sia che l'espiazione sia o no la fonte di questi doni spirituali non e' stato ancora rivelato nelle scritture, ma certamene la disponibilita' di questi doni e' condizionata dalla nostra fede in cio' . Il nostro ricevimento dell'espiazione e' la chiave per sdoganare questi doni e liberare tutti i poteri in essi contenuti, dato che e' l'espiazione che purifica tutti noi e ci prepara ad essere recipienti adatti per loro. I discorsi dottrinali in 1 Corinzi 12-14 D&A 46 e Moroni 10 ognuno categorizza i vari doni dello spirito. Essi si riferiscono al dono della saggezza, il dono di una fede suprema, il dono dell guarigioni,,il dono della carita', il potere di operare miracoli. il dono delle lingue ed altri.  

L'enumerazione di certi doni da parte dei profeti non fu mai intesa di esere una lista definitiva, ma solo una lista di esempi. L'anziano Bruce R. MConkie insegno':" Questi doni sono infiniti in numero e senza fine nelle loro manifestazioni dato che Dio steso e' infinito. Certamente qualita' divine tali come, pazienza, umilta', integrita' gentilezza che non sono enumerate dai profeti nei capitoli citati, sono anche doni spirituali degni di ricerca. L'anziano Marvin J. Ashton descrisse alcuni di questi "doni non cosi' evidenti ma cio nonostante reali e preziosi", come il dono di saper ascoltare il dono di porendersi cura degli altri ed il dono di essere capace di ponderare. Un presidente di palo ha la responsabilita' di rivedere periodicamente le benedizioni patriarcali emesse dal patriarca del suo palo. Nel fare cio' ho scoperto che queste benedizioni erano piene di doni non specificatamente designati da Paolo o Moroni. Questi includevano fra gli altri, il dono della compassione, il dono della musica, il dono di non avere contrasti. Paolo si riferiva solo a certi doni spirituali e poi concluse che il piu' grande di tutti era il dono della carita' 1 Corinzi 13:13. Moroni definisce la carita' come "l'amore puro di Cristo" Moroni 7:47 Moroni 8:17 Tale qualita' e' la quintessenza del carattere divino, per questo e' detto anche che Dio e' amore. Non ci dovremmo meravigliare che Moroni ci abbia supplicato di chiedere al Padre con tutta l'energia del nostro cuore, affinche' fossimo riempiti con questo amore." Perche'? "Affinche' possiate divenire i figli di Dio e che quando apparira' noi saremmo come Lui". Moroni 7:48. Cioe' che l'intero scopo della vita, il primo proposito dell'espiazione, di aiutarci a tornare a Lui e divenire come Egli e'. Come noi acquisiamo i doni dello spirito, quel disavanzo fra l'uomo e Dio e' accorciato perche' con ogni dono che noi acquisiamo noi avanziamo lungo quel viale verso la divinita' Non ci dovrebbe allora meravigliare che Dio vuole che noi otteniamo questi doni con una determinazione senza fine. I DONI DELLO SPIRITO VINCONO LE DEBOLEZZE.  

Beniamikno Franklin aveva creato un piano sistematico con il quale avrebbe ricercato la perfezione. Sebbene cercasse diligentemente di seguirlo, si trovo' invischiato che talvolta ricadeva nelle vecchie abitudini e quindi il suo progresso recedeva invece di progredire cosi' alla fine penso':"di arrendersi e di contentarsi del suo stato comunque." Sicuramente altri hanno avuto lo stesso problema e fatto la stesa risoluzione. Nessun dubbio che alcuni possano anche aver pensato che le loro debolezze siano invalicabili o incurabili o che il loro carattere non possa essere modificato. Alcuni si sono scusati con "e' la mia natura, non ci posso fare niente." Ma le parole del Signore a Mose' dovrebbero essere di monito:Chi ha fatto la bocca dell;uomo?" Esodo 4:11 Non puo' il creatore di ognuno di noi, modellarci, aiutarci, fino a modificare qualsiasi debolezza di qualsiasi umile e fedele persona? Il Presidente George Q. Cannon parlo' delle limitazioni umane e della soluzione divina. Egli comprese la connessione fra i doni spirituali e la divinita'. Egli eloquentemente e ferventemente supplico' i santi di superare ogni manifesta debolezza attraverso l'acquisizione dei mezzi spirituali messici a disposizione dal nostro Padre celeste, noti come i doni dello spirito. Egli parlo' come segue:"Nessuno dovrebbe dire:"Non posso fare questo, e' la mia natura"> Non e' giustificato nel parlare cosi', perche' il Signore ha promesso di darci la forza necessaria per correggere queste cose e di darci i doni per poter sradicare queste cose.Il Signore vuole i suoi santi di essere perfetti nella verita', Per questo scopo ci ha dato questi doni e li ha dati a coloro che li ricercano, allo scopo che il suo popolo possa essere perfetto sulla faccia della terra, nonostante essi possano avere le loro limitazioni e debolezze, perche' Dio ha promesso di dare i doni necessari per questa perfezione. Se ognuno di noi e' imperfetto e' allora imperativo di pregare per i doni che ci possono rendere perfetti. Ho delle imperfezioni? Sono pieno di esse> Quale e' il mio dovere? Di pregare Dio di darmi i doni che possono correggere queste imperfezioni. Se sono un uomo irato dovro' pregate per la carita' che e' longanime e gentile. Sono un invidioso? Lo stesso dovro' chiedere di imparare la carita' che non invidia. Cosi' e' con tutti i doni dello spirito che come ho detto precedentemente non sono enumerabili, perche' coprono tutto lo spettro delle passioni umane e soprattutto le curano tutte, infatti i doni dello spirito sono intesi proprio per questo scopo, di mettere il nostro spirito in sintonia con quello perfetto del nostro Padre celeste e di vincere la nostra natura carnale. COME SI ACQUISISCONO I DONI DELLO SPIRITO? Se questi doni dello spirito sono i mezzi per il quale possiamo perfezionarci, come possiamo accellerare questa acquisizione cosi' importante? Paolo diede il suo discorso sui doni spirituali e poi spiego' in dettaglio il modo in cui essi potevano essere ottenuti:"Desiderate ardentemente i migliori doni." 1 Corinzi 12:31. In altre parole, di non essere soddisfatti con uno solo di questi doni (infatti ad ogni membro e' dato almeno uno di questi) ma di RICERCARE tutti i migliori doni dello Spirito, cosi' che ognuno possa essere veramente alla ricerca della perfezione. L'anziano Bruce R. Mc Conkie riconosceva l'assoluta necessita' di questa ricerca:" Le persone fedeli sono attese di ricercare i doni dello Spirito con tutto il loro cuore." Paolo che si stava sforzando"Per il premio della santa chiamata di Dio Filippesi 3:14 reinfatizzava questo tema:"Seguite secondo la carita e desiderate i doni spirituali." 1 Corinzi 14:1. Moroni parlando direttamente e candidamente alla nostra generazione, rinforza il mandato" Ed ancora vi esorto che voi possiate venire a Cristo ed afferrare ogni buon dono." Moroni 10:30 Lo stesso consiglio fu dato al profeta Joseph Smith per la nostra dispensazione:"Cercate ardentemente i migliori doni, sempre tenendo ben in mente perche' vi sono dati." D&A 46:8 In qualche aspetto questi doni sono come una miniera d'oro a nostra disposizione che pero' rimarrebbe chiusa se noi non cercassimo di estrarne l'oro. Ma come possiamo estrarre questo oro che e' a nostra disposizione? Certamente l'obbedienza a Dio e' il primo passo ma da solo non e' sufficiente. Vi e' un'altro e forse piu' sottile requisito: dobbiamo chiedere. Dobbiamo desiderare cosi' ardentemente che questa ricerca dovrebbe essere costante, in una lotta spirituale con il Signore per dimostrare il nostro desiderio e necesita'> Mormon sapeva che una richiesa del tutto causale non sarebbe mai stata sufficiente. Parlando del dono della carita' egli disse che noi dovremmo"pregare il Padre con tutta l'energia del nostro cuore, affinche potesse essere riempita con questo amore." Moroni 7:48. Obbedienza pura e silente desiderio non sono abbatsanza. Vi dovrebbe essere un desiderio ardente come Paolo diceva, un esauriente sforzo combinato, spirituale, mentale ed emotivo di tutte le nostre facolta, tutte focalizate ad ottenere questi doni divini. Il Salvatore promise piu' volte:"Chiedete e vi sara' dato. Matteo 7:7. Dopo aver insegnato ai Nefiti circa la fede, il pentimento ed il battesimo ed il potere santificante dello Spirito Santo, Gesu' dette loro questo divino mandato:Che sorta di uomini dovreste essere? In verita' io vi dico, proprio come sono io." Questo era un invito a divenire perfetti. Poi identificando i mezzi per i quali era possibile ottenere questo fine disse:"Qualunque cosa chiederete al Padre nel mio nome vi sara' dato, quindi chiedete e vi sara' dato." 3 Nefi 27:27-29. Chiedere per cosa? Per aiuto in tutte le nostre necessita', includendo quelle cose che raffinano e perfezionano, in primis i doni spirituali. Hugh B. Nybley fece questa saliente osservazione. "I doni spirituali non sono in evidenza oggi, eccetto per un dono che di solito l persone chiedono, il dono di essere guariti. Di solito le persone chiedono per quello con tutto il loro cuore e quindi ne vediamo i risultati piu' di altri, infatti le persone che ne chiedeno sono a volte disperate e nella migliore condizione di essere umili e veramente desiderosi. per gli altri doni, sinceramnte quanto spesso li chiediamo? Quanti sforzi facciamo per averli? Potremmo possederli ma pochi li hanno perche' pochi li ricercano ardentemente.I discepoli del salvatore conoscevano questa implicazione perche' una volta Gli chiesero:" Signore aumenta la nostra fede." Luca 17:5 Che meravigliosa richiesta. Fu una semplice ed onesta richiesta per il dono di cui Moroni dice:" avere una grandissima fede" Moroni 10:11 e quella fede poteva essere ottenuta con la semplice richiesta, ovviamente come spiegato precedentemente. Quando Davide mori' suo figlio salomone gli successe, probabilmente nei suoi venti anni e senti' gravemente il peso della responsabilita' che venne ad incombere sulle sue spalle. In tale stato supplico' il Signore:" Io non so come guidarli, sono come un piccolo bimbo nel mezzo del mio popolo ....e chi e' capace di giudicare questo tuo popolo, un cosi' grande popolo" JST 1 Re 3:8-9 l'incredibile peso che gravava sulle sue spalle fece si che egli temette di non poter essere all'altezza del compito, cosi' chiese al Signore la saggezza. La scrittura dice che "Il Signore si compiacque della sua richiesta" 1 Re 3:10 Dato che egli chiese e giustamente aveva desiderato una cosa giuista gli fu accordata. 1 Re 4:29,31 LA RELAZIONE FRA GRAZIA, DONI E DIVINITA' Moroni 10 e' il messaggio finale di Moroni, il suo ultimo insegnamento alle generazioni di QUESTA DISPENSAZIONE. Egli vide il nostro giorno:" Ecco io vi parlo come foste presenti ed ancora non lo siete, ma ecco, Gesu' Cristo mi ha mostrato voi e conosco le vostre azioni." Mormon 8:35. Con quella visione, cosa sarebbe stato il commiato da dare a questa generazione che egli conosceva cosi' intimamente? Quale consiglio ci avrebbe impartito che ci avrebbe aiutato a salvarci o esaltarci? Moroni 10 e' la risposta. Moroni enumera certi doni dello spirito e poi conclude con la formula spirituale che ci rendera' come Dio>" Vorrei esortarvi a venire aCristo e che possiate ricercare ogni dono (significando i doni dello spirito e le altre benedidioni che appartengono all'espiazione) si venite a Cristo, e siate perfetti in Lui, e rinnegate voi stessi, e se voi rinnegherete voi stessi e le vostre impurita' ed amerete Dio con tutta la vostra forza, mente e facolta, allora la sua grazia vi e' sufficiente affinche' tramite questa grazia voi possiate essere perfetti in Cristo....ed ancora, se voi per la grazia di di Dio siete perfetti in Cristo e non negate il suo potere, allora sarete santificati in Cristo per la grazia di Dio, ATTRAVERSO IL VERSAMENTO DEL SANGUE di Cristo, che e' nell'alleanza del Padre per la remissione dei vostri peccati, affinche' possiate divenire santi, senza macchia." Moroni 10:30,32,33 Moroni 10 e' la dissertazione finale del libro di Mormon. Definisce la relazione fra grazia, doni e divinita'. La grazia che fluisce dal sacrificio espiatorio del salvatore apre la porta al cancello che porta sulla strada divina, i doni sono il veicolo e la divinita' e' la destinazione finale. Per la grazia di Dio vengono di doni e con la loro acquisizione la divinita' EMERGE.  

come le ordinanze sono connesse all'espiazione

La sostanza spirituale di ogni ordinanza. Alcuni anni fa il manager del nostro ufficio legale per errore deposito' due assegni miei nel conto della mia segretaria. Non passo' molto tempo che io ricevetti una telefonata molto imbarazzante dalla mia banca che in pratica mi diceva che nel mio conto non vi erano i fondi necessari per pagare gli assegni che avevo emesso. Benche' le mie intenzioni non fossero colpevoli di tutto cio' il conto era vuoto e non poteva colmare i miei assegni. Nello stesso modo se non vi fosse stato l'espiazione, ogni battesimo, ogni matrimonio, ogni ordinanza sarebbe come un assegno fatto a vuoto perche' il conto e' scoperto. Non vi sarebbero fondi sufficienti per coprire il prezzo necessario per purificarci dai peccati al momento del battesimo, di suggellarci al momento del matrimonio o di resuscitarci al momento della seconda venuta.. Senza l'espiazione ognuna di queste ordinanze avrebbe sul suo certificato scritto la parola "Scoperto". L'espiazione e' cio' che da vita ed alito e sostanza ad ogni principio evangelico ed ordinanza. E' a banca spirituale o lettera di credito sulla quale noi troviamo i fondi necessari per pagare la richiesta di giustizia. L'anziano George F. Richards insegno':"Le ordinanze del vangelo hanno valore per l'espiazione di Gesu' Cristo, e senza di questo non vi sarebbe potere in loro di salvezza. Di conseguenza, se noi vogliamo comprendere meglio un'ordinanza di salvezza ed il suo simbolismo, noi dovremmo appropriatamente chiederci: Come questa ordinanza e' connessa con l'espiazione di Gesu" CRisto?" SACRIFICIO ED OFFERTE. La prima ordinanza istituita fra gli uomini fu l'offerta di un sacrificio animale. Ad Adamo fu ordinato di offrire i primigeniti del suo gregge. Questa ordinanza era designata di dirigere i pensieri dell'uomo e la sua attenzione al punto focale della storia:Lespiazione! L'angelo dichiaro' ad Adamo:"Questa cosa e' a similitudine del sacrificio dell'Unigenito del Padre" Mose 5:7. Il Signore non sprecava il suo tempo nel focalizzare gli sforzi spirituali, emotivi ed intellettuali dell'uomo sull'evento che avrebbe avuto il valore principale per la sua salvezza. Il sacrificio degli animali fu il primo comandamento ddi Dio per l'umanita'. l'intento chiaro dell'ordinanza del sacrificio era di dirigere i pensieri dell'uomo e della sua riflessione verso l'espiazione. Questo era cio' che Alma scrisse:L'intero significato della legge, ogni cosa puntava sul grande ed ultimo sacrificio...." Alma 34:14 Alma 13:16 Giacobbe insegno':"Noi osserviamo la legge di Mose', che dirige le nostre anime a Lui." Giacobbe 4:5 Come il popolo di Israele offriva i suoi sacrifici, comunque, uno si potrebbe meravigliare di come molti veramente compresero il divino significato dietro il processo meccanico. Sfortunatamente molti in Israele mai compresero le ordinanze ed i sacrifici connessi alla missione del Salvatore. Essi apparentemente pensavano che le ordinanze stesse portavano la salvezza, senza il sacrificio di un Redentore. Abinadi cosi' testifico':"Vi era una legge data loro, si, una legge di ordinanze.....ed ora, compresero essi la Legge? Io vi dico di no, loro non compresero la legge; e questo a causa della durezza dei loro cuori, perche' essi non comprendevano che nessun uomo puo' essere salvato salvo che tramite la redenzione di Dio Mosia 13:30, 32 Alma 33:19-20 Alcuni compresero la necessita' di un Redentore ma incorrettamente credevano che il sangue di Abele era l'agente purificatore. Il Signore parlo' di tale eresia ad Abramo"E Dio parlo' con Abramo dicendo, il mio popolo si e' allontanato dai miei precetti e non ha osservato le mie ordinanze, che Io detti ai loro padri.....ed ha detto che il sangue del giusto Abele era stato versato per i peccati JST 17:4,7 Sembra incredibile che un popolo come gli ebrei potesse comprendere la necessita' di un sacrificio espiatorio ma mancare di riconoscere l'agnello sacrificale. Re Beniamino venne alla stessa tragica conclusione Mosia 3:15 IL Signore chiese una domanda chiave all'apostata Israele:" Per quale scopo vi e' la moltitudine dei vostri sacrifici per me? Io non mi delizio nel sangue degli agnelli o degli altri animali"Isaia 1:11 In altre parole i sacrifici in se stessi sono senza significato. Loro non sono lo scopo. Loro diventano pieni di scopo solo se essi servono a far focalizzare la mente ed il cuore sul sacrificio fatto da un Salvatore in similitudine di loro. Se non vi e' questo questi sacrifici sono solo delle uccisioni di animali, non un sacrificio. Se non sono fatti con quello in mente non deliziano il Signore perche' non vi e' fede in essi. Uno si meraviglia di come molti potessero mancare di comprendere l'espiazione quando giorno dopo giorno, anno dopo anno, animali senza numero erano sacrificati come prototipi del sacrificio di Cristo. Non vedevano le masse in tutto cio' l'ordinanza divinimente preparata un chiaro e semplice prototipo della redenzione? Nello stesso modo perche' solo Daniele vide la manifestazione divina? Daniele 10:7 Come mai quando la moltitudine degli eserciti celesti usci' dal reame celeste per cantare "Gloria a Dio nell'alto dei cieli" Luca 2:14 perche' solo una piccola parte dei pastori udi' questa gloriosa verita'? Luca 2:8-11. La stella probabilmente era visibile a tutti, ma perche' solo i re magi la seguirono dall'est? Perche' altre moltitudini dallo stesso posto non fecero lo stesso? Saulo sulla strada di damasco non era solo, ma solo lui vide il Cristo risorto. Il tutto perche' avvenimenti spirituali possono essere visti solo dai sensi spirituali. Cosi' di nuovo e di nuovo si deve ripetere che le ordinanze che sono di natura spirituale possono essere comprese ed afferrate solo attraverso lo spirito. Ogni tentativo di comprenderle senza lo Spirito, senza riguardo dell'intelligenza, capacita', diploma, laurea e' semplicemente futile. Fortunatamente vi furono coloro che compresero il significato spirituale dei sacrifici. Per 4.000 anni ogni credente che alzo' il suo coltello per uccidere il primogenito del gregge poteva identificarsi con il Padre di tutti noi. Chi fra i pastori non avrebbe provato sentimenti di angoscia e dolore nel sacrificare quell'agnello che aveva difeso dai pericoli e nutrito con tanto amore? In tali occasioni sia il cuore del pastore che dell'agnello avrebbe provato un dolore indicibile. Tanto imposratante era il simbolismo di questo momento, ma comunque la lezione non era tanto per la mente quanto per il cuore. Noi non potremmo mai comprendere l'appassionato simbolismo di questo avvenimento con la sola fredda logica, deve essere sentito interiormente. L'antica ordinanza del sacrificio conteneva tutti gli elementi e simboli necessari per insegnare le verita' di base dell'espiazione. I primogeniti del gregge rappresentavano il primogenito della divinita'. Il Salvatore, come l'offerta richiesta nell'antica Israele, sarebbe stato senza difetto Esodo 12:5 1 Pietro 1:19. nessuna ossa sarebbe stata rotta Esodo 12:46. Il sacrificio doveva essere perfetto per essere accettato Levitico 22:21. L'offerta doveva essere volontaria Mose' dichiaro' "Egli la offrira' di sua spontanea volonta'" Levitico 1:3 Esodo 35:5. Il sangue di entrambi i sacrifici ( dell'animale e del Cristo) dovevano essere versati 1 Pietro 1:19. Aronne fu comandato di "fare una espiazione sui corni (dell'altare sacrificale) con il sangue dell'offerta per il peccato. Il Signore poi pronunciava la sua benedizione sull'offerta. La piu' santa a l Signore Esodo 30:10. Lo scopo di queste ordinanze era chiaramente insegnato:"Affinche' essi possano essere purificati da tutti i vostri peccati davanti al Signore." Levitico 16:30. Per tema che qualcuno mancasse di ricordare il significato spirituale sottolineato da queste antiche ordinanze, Paolo aiuto a portare le cose nella loro propria prospettiva. Ebrei 10:4, 10-12 La natura dei poteri di redenzione dell'espiazione era di doppia natura: primo di vincere la morte fisica e secondo di vincere la morte spirituale. L'odinanza sacrificale era simbolica del versamento del sangue di Cristo affinche' la morte spirituale fosse vinta. Ma vi era una antica oprdinanza o offerta che era simbolica anche della vittoria sulla morte fisica? L'offerta degli antichi dei primi frutti del terreno puo' essere stata tale simbolo. Mose' comando:" Le primizie dei tuoi frutti del tuo suolo tu porterai nella casa del Signore tuo Dio" Esodo 23:19 esodo 22:29. Salomone e Nehemia, come portavoce di Dio, piu' tardi avrebbero dato istruzioni simili al popolo. Proverbi 3:9 Nehemia 10:35. Questo simbolismo era perfetto per una societa' pastorale. Ogni stagione avrebbe ricordato loro della vita e della morte. Ogni erba, ogni pianta, ogni cosa vivente avrebbe dato questo proposito. Con assoluta certezza questo cilo di vita e morte si sarebbe ripetuto ad ogni stagione. le primizie del campo erano il simbolismo di questa nuova vita. In un modo simile la terra avrebbe posseduto il nostro corpo solo temporaneamente, una breve stagione per poi restituircelo con la resurrezione, infatti i primi risorti furono chiamate le primizie. Paolo uso' questo simbolismo 1 Corinzi 15:20. Le scritture moderne confermano che l'antica pratica dell'offerta delle primizie dei campi aveva delle implicazioni molto vaste. Coloro che avrebbero onorato ed obbedito a Dio ugualmente sarebbero stati onorati come primizie come ssi sarebbero venuti fuori nella resurrezione. Le scritture dicono D&A 88:98. L'ordinanza del sacrificio, accoppiata con l'offerta delle primizie dei campi erano forme teologiche di un dramma designato per insegnare ad ogni anima sensibile allo spirito che Cristo verrebbe per deporre la sua vita sull'altare e poi risuscitare. Queste antiche offerte erano frequenti ed il loro simbolismo profondo. Esse erano uno stringente ed appassionato ricordo che il costo della salvezza poteva essere pagato solo con il sacrificio di un Dio. BATTESIMO  

Come sono connesse la giustizia e la misericordia?

Le leggi immutabili dell'universo. Giustizia e misericordia sono concetti dificili da esplorare, non perche' vi sia un'assenza di riferimenti scritturali, ma perche' questi concetti esauriscono le nostre risrse intellettuali prima di trovare tutte le risposte. L'anziano Bruce R. Mc. Conkie scrisse:" Noi sappiamo che in qualche modo incomprensibile per noi, la sua sofferenza soddisfo' la richiesta della giustizia." Le scritture si riferiscono frequentemente alla "giustizia" ed alla sua richiesta di essere soddisfatta. Che cosa e' allora la giustizia e chi la richiede? Le definizioni del dizionario sono molte:" Rettitudine, imparzialita' ed amministrazione di cio' che e' giusto. Queste sono solo alcune. Ma chi determina che cosa e' la giustizia? Chi la richiede? Cosa sono le conseguenze di violare cio' che e' giusto? Vi sono certe leggi nell'universo che sono immutabili, che sono senza principio di giorni o fine di anni. Queste sono create da un essere intelligente, non sono il prodotto di un pensiero morale, piuttosto esse sono coesistenti realta' con le intelligenze dell'universo. Queste leggi sono immutabili per quanto esse non possono essere alterate ne' modificate in nessuna forma. Queste sono leggi che esistono da sempre alle quali anche Dio e' soggetto. B.H. Roberts parlo' delle "esistenze eterne" che governano anche gli Dei. "Vi sono cose che limitano anche l'onnipotenza di Dio. Che cosa allora significa dire Dio e' onnipotente? Semplicemente che tutto cio' che puo' essere fatto dal potere condizionato dalle altre eterne esistenze, in pratica come nel senso di essere liberi, non si puo' essere liberi andando a sconfinare nella liberta' altrui, la vera liberta' e' il massimo equilibrio fra le varie liberta', la liberta' asoluta e' anarchia e dittatura. Dio opera in un contesto in cui puo' tutto ma non alterando giusti equilibri. Brigham Young insegno' la stessa verita' La nostra religione e' niennte di piu' o meno che del vero ordine del cielo, il sistema di leggi dalle quali Dio e gli angeli sono governati. Sono loro governati da leggi? Certamente! Non vi e' mai stato un essere in tutte le eternita' che non sia stato governato dalla legge" In fondo in questa vita siamo preparate ad ubbidire a regole e leggi proprio per divenire come il nostro Padre celeste che e' il meno anarchico e dittatore degli esseri. Alcune di queste leggi immutabili hanno effetti sul mondo fisico o naturale. Per esempio il profeta Joseph Smith insegno' che " I principi dell'elemento.....non possono essere distrutti: essi possono essere organizzati e riorganizzati, ma non distrutti. Essi non hanno ne' inizio e ne fine." Ugualmente dottrina e ealleanze insegna che "gli elementi sono eterni." D&A 93:33. In altre parole, l'universo contiene la base, la materia elementare che non puo' essere ne crata ne distrutta, o come Brigham Young dice "che non puo' essere annichilita." Le leggi fisiche o naturali sembrano non avere implicazioni morali. Esse non hanno effetti sulla nostra crescita spirituale. Noi non pecchiamo se rompiamo queste leggi, perche' non possono essere rotte. Giustizia e misericordia non hanno alcun significato in queste circostanze, imparzialita o rettitudine non hanno alcun senso quando si parla di leggi fisiche o naturali, esse non permettono di essere ubbidite per scelta ma piuttosto sono ubbidite e basta. Se lanciate una palla da una torre essa cadra' che lo vogliate o meno. Sembra comunque che vi siano altre leggi immutabili nell';universo che spesso offrano sia una scelta che una conseguenza ed in questo senso sono le leggi spirituali. Quieste leggi spirituali governano tutti gli esseri intelligenti nell'universo ed anche governano il loro progresso. Per questi scopi, progresso significa un aumento di eterno potere. In altre parole sembrano esistere certe immutabili leggi che porteranno potere se sono seguite o "ubbidite" ma che se sono neglette o "disubbidite" possono portare al risultato opposto. Per esempio, puo' essere che un individuo non possa progredire senza acquisire conoscenza. Il presidente John Taylor noto' che anche gli dei sono soggetti a queste leggi immutabili:" Vi sono certe leggi eterne dalle quali gli dei nei mondi eterni sono governati e che essi non possono violare e che soprattutto non VOGLIONO violare. Questi principi eterni devono essere osservati, ed un principio e' che nessuna cosa impura puo' entrare nel regno di Dio. Il presidente Taylor non sembra suggerire che queste leggi non possanoi essere violate ma piuttosto che non possono essere violate da Dio che desidera rimanere tale. Il Salvatore osservo' ogni legge spirituale con una esattezza puntuale. Apparentemente perche' da ogni legge che osservo' ricevette potere fino a quando acquisi' gli attributi di Dio, proprio nel reame premortale. La sua divinita' quindi sembrava il risultato non dalla creazione di queste leggi, ma piuttosto dall'obbedire alle tali. Cosa allora con ognuno di noi che sicuramente non ha avuto e non ha l'abilita' di osservare tutte queste leggi? Potremmo noi provare e provare fino a che possiamo essere capaci di osservare tutte queste leggi? La risposta e' no evidentemente queste leggi spirituali immutabili non ofrono una seconda occasione. Se noi non riusciamo in questa vita non avremmo una seconda chance per aumentare il potere che affluisce naturalemnte dall'osservanza di tali leggi. In alma 22:14 vi e' una spiegazione. In altre parole non e' una questione di tempo. Il Salvatore spiego' ai Nefiti lo stesso principio in 3 Nefi 12:26. Il messaggio era chiaro, una volta violate le leggi dell'eternita' non vi sono mezzi per sfuggire, senza un aiuto esterno. Se qualcuno cade da un aeroplano, sia che abbia un paracadute o meno, prima o poi raggiungera' il suolo perche' la legge di gravita' non conosce misericordia ma la sua legge e basta e la applica. LA GIUSTIZIA DI DIO Uno si puo' riferire a queste leggi spirituali immutabili che governano il nostro progresso come leggi di giustizia. Come abbiamo visto precedentemente queste leggi non sono state create, se lo fossero state allora la giustizia non sarebbe una legge autoesistente ma piuttosto un pricipio morale che e' il prodotto di un pensiero intelligente. Se questo fosse il caso, allora quale essere determina e domanda giustizia? Dio solo? L'umanita'? Le intelligenze dell'intero universo? Tutti quanti? Le scritture rendono chiaro che Dio ha un sistema di giustizia. E' spesso riferito come "La giustizia di Dio" Alma 41:3 42:14, 30 D&A 10:28 o "la sua giustizia 2 Nefi 9:26 o giustizia divina Mosia 2:38, ma chiaramente i profeti confermano che Dio provvede un sistema morale per il quale l'uomo e' governato. Ma come questo sistema morale e' connesso con le leggi immutabili di cui si e' appena parlato? Dio comprese che il nostro fallimento di adempiere a queste leggi immutabili ci' avrebbe escluso per sempre dalla divinita' a meno che vi fosse un'altra fonte di potere che ci potesse essere resa disponibile, non perche' ce la siamo guadagnata, non perche' ne fossimo totalmente degni, ma piuttosto perche' un altro essere con un potere maggiore era cosi' pieno di amore e gentilezza che voleva, con ansieta', proporre un piano supplementare che avrebbe provveduto il potere necessario per esaltare l'uomo. Dio istitui; tale piano, noto come "Piano di salvezza" Alma 42:5 Mose 6:62 il "piano della redenzione" Alma 12:25,33 22:13 34:16 "il piano della misericordia" Alma 42:15 ED "IL GRANDE PIANO DELLA FELICITA' aLMA 42:28. cOME gICOBBE RIFLETTEVA SU DI ESSO "iL PIANO MISEERICORDIOSO DEl grande creatore" 2 Nefi (;6. gioi' con l'esclamazione "O quanto grande e' il piano del nostro Dio!" 2 nefi 9:13 Joseph Smith parlo' dello scopo di questo piano:" Dio stesso, trovandosi nel mezzo degli spiriti, vide appropriato istituire leggi per le quali il rsto di noi potrebbe avere il privilegio di avanzare come Lui> Egli ha il potere di istituire leggi per istruire le intelligenze piu' deboli, affinche' posano essere esaltate come Lui> Queste "leggi" per istruire gli esseri piu' deboli sono riferite come "Sue Leggi" 2 Nefi 9:17 o le leggi di "Dio" D&A 107:84. L'anziano Erasto Snow scrisse delle leggi immutabili dell'universo: Io comprendo che cio' che ha esaltato alla vita e salvezza il nostro Padre celeste e tutti gli altri dei anche esaltera' anche noi suoi figli> e cio' che causa a Lucifero ed i suoi seguaci di discendere nelle regioni della morte e perdizione anche ci guidera' nella stessa direzione: e nessuna espiazione del Nostro Signore e Salvatore Gesu' Cristo puo' alterare quella legge eterna, come due piu' due non fa sedici." Quella "legge eterna" di cui si parla e' la legge immutabile che governa la strada che porta alla divinita'. La legge di Dio non puo' violarla, ne' aggirarla, o trovare una scorciatoia, ma puo' solo complementarla od essere di sostegno. Forse non e' improbabile che le condizioni sotte le quali Nefiah operava come giudice in capo > Egli aveva dato "potere di emettere leggi secondo la legge che era stata data" Alma 4:16. In altre parole egli poteva creare leggi "piu' piccole" che non violassero i principi di nessun'altra legge gia' esistente. E' ben noto il potere del principio legale che stati individuali possono creare leggi che non e' espressamente proibita dalla costituzione federale. Questo da ad ogni stato una vasta ampiezza nel determinare un sistema di giustizia che governera' i suoi cittadini senza per quello violare mai la legge nazionale. Forse in maniera simile, Dio puo' stabilire qualunque lkegge che Egli crede che sia utile pur non infrangendo i principi della legge immutabile. Queste leggi stabilite da Dio, se ubbidite, rivestiranno i suoi figli con aggiunto potere, proprio il potere necessario per divenire come Egli e'! Per illustrare il punto, Dio potrebbe non essere capace di derubare un uomo della sua liberta' di saltare da un aereoplano ( come per dire che Egli non puo' impedirgli di peccare) ma che egli potrebbe mettere un paracadute sulle sue spalle prima che salti (Provvedere i mezi del pentimento). In questo caso nessuna legge e' stata violata. La legge di gravita' ancora produce i suoi effetti e l'uomo arriva comunque a terra. Nessuna giustizia e' derubata, ancora al peccatore e' dato il potere di atterrare in sicurezza, solo se egli usera' la corda per aprire il paracadute che dovra' fare da solo e per sua scelta (pentirsi ed usare il mezzo protettore della vita (espiazione)) Cosa costituisce le basi per le leggi di Dio? Dio ha certe inerenti eterne qualita' che mai cambiano. Egli non potra' mai agire inconsistenetemnte o contrariamente a queste qualita', non perche' Gli manchi il potere di farlo, ma perche' non lo desidera. Forse il fratello di Giared stava alludendo a questo fatto quando disse:"O Signore tu hai tutto il potere.....e puoi fare qualucnque cosa TU VOGLIA." Ether 3:4 Il consistenmte adempimento di Dio con quieste qualita e' una forma di giustizia. (L'amministrazione di cio' che sembra per Lui di essere giusto ed imparziale) a causa del Suo proprio senso morale. Cio' porta alla prossima domanda:" E' possibile che Dio richieda giustizia non solo per soddisfare il suo proprio senso morale, ma anche per soddisfare tutti gli altri essere morali che popolano l'universo che hanno un simile standard di moralita'? In altre parole, potrebbe essere che Dio abbia in comune con ogni uomo ch