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Che cos'e' allora il vero pentimento e come si collega con
l'espiazione?
Non e' un processo meccanico, non e' nemmeno lo smettere
di fare il
male od il passare del tempo o l'esprssione di dispiacere.
Nessuno di
questi elementi da solo e' un "VERO" pentimento. Alma il
giovane
decrisse il vero penitente quando parlo' al popolo di
Zaraemla. Egli
racconto' la vita di suo padre, Alma il vecchio che era
stato uno dei
piu' malvagi sacerdoti del re Noe' Un giorno il profeta
Abinadi fece
la sua apparizione. Qualcosa del messaggio di questo
profeta penetro'
nel cuore di suo padre e soprattutto nell'anima. Alma il
giovane
osservo' che "secondo la sua fede vi fu un potente
cambiamento nel
suo CUORE." e poi aggiunse "Mio padre predico' la parola
ai vostri
padri ed un potente cambiamento anche fu operato nei loro
cuori."
Poi' il suo sermone raggiunse il suo apice " Ed ora ecco,
vi chiedo,
miei fratelli della chiesa, avete voi fatto questa
esperienza di un
potente mutamento nel vostro CUORE?" Alma 5:12-14
Quello e' il vero pentimento. E' un qualcosa che scioglie,
addolcisce
un processo che raffina e che porta ad un potente
mutamento di cuore.
E' manifesto in coloro che vengono innanzi con cuori
spezzati e
spiriti contriti. E' una potente risoluzione di voler
essere con Dio
ad ogni costo. Tale cambiamento significa di "non aver
piu'
disposizioni a fare il male ma di fare il bene
continuamente." Mosia
5:2. Lamoni ed il suo servo fecero questa esperienza ALMA
19:33
Che cosa allora per coloro che non hanno provato questo
cambiamento
ed ottengono una raccomandazione per il tempio?
Che cosa allora di coloro che pur peccando cercano di
evitare le
giuste punizioni?
Presidente Harold B. Lee spiego' con parole semplici che
"non c'e' un
peccatore Vincente!!!"
Le persone che rimandano il pentimento sono destinate a
fallire ed a
frustrare in qualche modo l'espiazione di Gesu' Cristo,
infatti solo
colore che lavano le vesti nel sangue dell'Agnello sono
coloro che
posono goderne i frutti nella maniera piu' piena.
Ripetutamente le
scritture fanno riferimento che l'adorazione e' un fatto
di cuore e
che dobbiamo amare Iddio e servirlo con TUTTO IL CUORE. Il
processo
del pentimento non solo e' basato sul cuore ma spiega
anche come deve
essere questo cuore:" Nuovo, rotto, cambiato e contrito"
meglio
sarebbe descriverlo cosi' Rotto dal dolore provato nel
comprendere
gli errori passati, contrito perche' umiliato da questi
errori,
cambiato dalla determinazione della volonta' di una nuova
vita e
quindi finalmente NUOVO."
Pentimento o razionalizazione?
Come avviene questo cambiamento di cuore?
Per prima cosa dobbiamo riconoscere con estrema onesta il
nostro o i
nostri peccati, non cercare di razionalizzarli o scusarli.
Alma dette
questo meraviglioso consiglio a suo figlio Corianton: Alma
42:30 che
contrasto con la filosofia di Korihor Alma 30:17 o con le
credenze
dei Lamaniti Alma 18:5. Ognuno di noi deve scegliere fra
queste
filosofie, pentimento e razionalizzaione non possono
coesistere, La
razionalizzazione e' la risposta del mondo al peccato, il
pentimento
e' cio' che realmente richiede il Signore. Esse sono due
strade
diverse con destinazioni diverse.
Ogni volta che pecchiamo ci troviamo ad un bivio, possiamo
razionalizzare o pentirci. Mei tempi del libro di Mormon
le leggi
morali erano in parallelo con le leggi civili. Oggi non e'
piu'
cosi'. Le leggi civili oggi non puniscono piu' crimini
come
l'adulterio e l'aborto. Sentiamo le scuse di cio' con il
fatto del
libero arbitrio o perche' "ognuno lo fa" oppure che
nessuno "lo
sapra'". Ma in realta' non vi saara' scusa ne difesa ne
alibi per non
osservare le leggi di Dio. D&A 24:2
La barriera principale per il pentimento e' sempre "l'io".
Thomas
Carlyle la mette in questo modo:" Il piu' grave errore e'
quello di
non riconoscerne alcuno." Era questo avvertimento che Alma
stava
cercando di dare a suo figlio Alma 39:13 il Signore ha
avvertito in
D&A 56:14
La razionalizzazione e' la droga che anestetizza il
pungiglione della
coscienza. Mormon testimonio' questa mortale overdose al
tempo in cui
il suo popolo era "senza princi Moroni 9:20.
Nefi vide i pericolosi segnali nelle vite di Laman e
Lemuel quando
noto': 1 Nefi 17:45. Contrasta con quanto fatto da lui in
2 Nefi
4:17,19
E' duro immaginare queste parole pronunciate da un profeta
di Dio
come Nefi. La vita di Nefi fu solo devozione ed obbedienza
eppure
egli era conscio della distanza che aveva ancora da
percorrere per
arrivare alla perfezione. Piu' spirituale diviene un
individuo e piu'
sensibile diviene alle sue imperfezioni. Piu' si raffina e
piu' si
rende conto di quanto terribile era.. Tutti noi pecchiamo
e
l'importante non e' solo se abbiamo sbagliato, am se lo
abbiamo fatto
se siamo disponibili al pentimento o meno.. Lo scopo di
questa vita
e' di essere uno stato di prova, per vedere se ci
pentiremo e
seguiremo Cristo. D&A 29:42 2 Nefi 2:21 Alma 42:5
La malvagita' da sola raramente, se mai, e' stata la causa
della
distruzione dell'uomo, la piu' grande tragedia e' la
malvagita' unita
con l'impenitenza. La predetta distruzione del popolo di
Ninive fu
fermata perche' essi accettarono il messaggio di
pentimentoi Il
popolo di Melchisede Alma 13:17 ma furono risparmiati
perche' Alma
13:18.
Alma il vecchio aveva fatto cose orribili agli occhi del
Signore
Mosia 23:9 ed i figli di Mosia avevano commess o peccati
piu' vili
Mosia 28:4 ma ancora essi trovarono la via per rovesciare
il loro
corso. In tutti questi caso il processo del pentimento fu
la causa
della loro salvezza. D&A 1:33 Alma 9:18
La ragione di questa vita e' di provvedere un periodo di
prova per
pentirsi, se l'uomo rifiuta di farlo dopo ogni ragionevole
opportunita' offertagli a quel punto la scrittura parla di
lui
come "maturo per la distruzione" Helaman 13:14.
Coloro che cambiano il loro cuore manifesteranno
dispiacere, ma non
solo dolore ma dolore in Dio, Vi e' una grande differenza
fra il
dolore monfano che e' temporaneo ed il dolore in Dio che
porta al
cambiamento Paolo spiego' quesrto punto in 2 Corinzi
7:9-10. Vi puo'
essere un riconoscimento intellettuale e puo' essere il
dolore del
criminale che e' stato catturato, se potesse tornare
indietro non lo
rifarebbe, ma solo perche'....... Il dolore di una giovane
che e'
rimasta prematuramente in cinta potrebbe essere lo stesso
dovuto solo
alle conseguenze. Il profeta Mormon fu un testimone di
questo tipo di
dolore. Lui come comandante delle armate Nefite, vide il
suo popolo
trucidato per la loro malvagita'. Il suo cuore gioi'
momentaneamente
nell'ascoltare i loro lamenti davanti al Signore ma la
scrittura poi
aggiunge Mormon 2:13. Alma prego' suo figlio Alma 42:29Il
dolore in
Dio e' di una qualita' che puo' tarscendere la
comprensione della
razionalizzazione.. Non vi e' una necessita' di una
pressione
esteriore perche' questo avviene dall'intimo della persona
Alma 42:30
2 Nefi 4:17 Mosia 28:4 Mosia 23:9
Costoro vogliono pagare il prezzo della riconciliazione e
non sono
dispiaciuto di affrontare la realta' come invece nel caso
del
criminale preso.
Le scuse, gli alibi il biasimo di altri sono totalmente
esclusi in
questo tipo di pentimento. Vi sara' una cmpleta
accettazione della
realta' ed un cambiamento dell'atteggiamento che di solito
nell'altro
caso quasi mai avviene. In essenza il pentimento ci porta
ad una
totale intellettuale, emotiva e spirituale integrita'.
L'espiazione non fu solo un potere redentivo di cio' che era andato
perduto nella caduta, ma 'AGGIUNSE SU' Abramo 3:26 Ad
Adamo ed Eva e
tutti i loro discendenti, innlazandoli ad una condizione
superiore a
quella di cui godevano nel giardino.
L'espiazione e' un potere e di redenzione e di
esaltazione.C>S> Lewis
comprese questo principio:" Dio permesse la caduta perche'
in se' vi
sarebbe stato uno status piu' grande. L'espiazione non e'
solo il
potere che permette di rimettere le cose a posto ma anche
qualcosa di
piu' glorioso e grazie ad un lavoro vicario." Se
l'espiazione fosse
servita solo a rimettere le cose a posto sarebbe stata una
vera
tragedia. Una redenzione letterale dalla trasgressione di
Adamo con
niente di piu', avrebbe significato ad un ritorno di
innocenza, alla
incapacita' di avere figli, ad una mancanza di
opportunita' di
scelta. Foirtunatamente l'espiazione fu molto di piu' di
questo, il
presidente John Taylor diede altra luce sul soggetto
quando
dichiaro':"Il Vangelo, quando introdotto e predicato ad
Adamo dopo la
caduta, attraverso l'espiazione di gesu' Cristo, lo pose
in una
posizione non solo di avere la vittoria sulla morte ma di
avere alla
sua portata il possesso della vita eterna, quindi
l'espiazione porto'
ad una posizione piu' alta o meglio alla posizione
suprema, l'uomo al
suo stato piu' alto, come filgio di Dio al suo stato di
maturita'.
In un'altra occasione il presidente Taylor aggiunse:" Come
un uomo,
attraverso i poteri del suo corpo, raggiunge la maturita'
fisica e
non puo' piu progredire che fino alla morte, ma con
l'espiazione si
vince la morte e si puo' raggiungere la vera maturita' che
e' alla
portata di un figlio di Dio.
L'anziano Bruce Hafen scrisse un articolo molto
interessante
intitolato "L'espiazione non e' solo per i peccatori".
L'ovvia
implicazione del titolo e' che il cerchio dell'influenza
dell';espiazione va ben oltre un potere di purificazione.
Infatti
piu' la dottrina e' studiata, ricercata ed analizzata e
piu' i suoi
confini si allargano quasi fossero di una elasticita'
infinita.
Probabilmente vi sono molte implicazioni che ancora non
sono state
prese in esame. E' come se una mente finita cercasse di
comprendere e
rincorrere l'infinito e' come se ad un certo punto la
nostra mente
cerca di afferrare qualcosa che e' al di la della sua
portata, ma
questo non dovrebbe essere una limitazione alla nostra
ricerca e
studio bensi' dovrebbe dare un rinnovato vigore per
cercare di avere
una migliore comprensione, infatti nuovi indizi e nuove
scoperte
sotto l'aspetto dottrinale dovrebbero spingerci a sempre
approfondire
questa dottrina che salva le anime, le esalta, edifica la
fede ed
illumina la nostra comprensione piu' di ogni altra
dottrina. Re
Beniamino capi' il cerchio dell'influenza della espiazione
Mosia 3:11
3 Nefi 6:18
Quindi i suoi poteri redentivi vanno al di la della
redenzione dei
peccatori incalliti ma salva anche coloro che non ebbero
conoscenza
della volonta' di Dio. Ma cosa riguardo le debolezze che
non sono
frutto solo di ignoranza come mancanza di capacita'? Puo'
lespiazione
riempire questo vuoto? Puo' l'espiazione non solo
cancellare questa
deficienza spirituale ma anche trasformarlo in cosa
positiva?
Sempre l'anziano Bruce Hafen condivide questa illuminante
conversazione che ebbe con l'anziano Bruce R. Mc Conkie.
L'anziano Bruce R. Mc conkie visito' il Ricks college per
dare un
discorso. Come ci stavamo dirigendo verso il college
dall'aeroporto
chiesi all'anziano Mc Conkie se pensava che i concetti di
grazia e
l'espiazione del Signore avessero niente a che fare con il
processo
positivo di perfezionare la nostra natura, lasciando da
parte la
connessione di quei concetti come il perdono dei peccati.
Lui rispose
che cio' era proprio cio' che la scrittura insegna.
Volgendosi a
dottrina ed alleanze lui lesse ad alta voce dalla
descrizione di
Jospeh Smith di colro che sono nel Regno celeste. "Questi
sono coloro
che sono uomini giusti RESI perfetti ATTRAVERSO Gesu' il
mediatore
della Nuova Alleanza, che opero' la sua espiazione tramite
il
versamento del suo sangue. D&A 76:69
L'anziano Mc Conkie piu' tardi spiego' agli studenti del
college che
la espiazione compensa per tutti gli effetti della caduta
e rende
possibile la nosytra eredita' della qualita' di vita che
Dio vive,
la vita eterna.
La definizione di grazia come dichiarata dal dizionario
biblico sug
e' consistente con la dichiarazione dell'apostolo Mc
Conkie.
" Questa grazia e' un potere che permette agli uomini e
donne di
accedere alla vita eterna ed esaltazione dopo che loro
hanno dato il
meglio di loro stessi."
Re Beniamino prego' il suo popolo di spogliarsi dell'uomo
naturale e
divenire "santi tram,ite l'espiazione di Gesu' Cristo."
Mosia 3:19.
L'anziano Hafen elaboro su questo pensiero:" Come Re
Beniamino
suggerisce qui, l'espiazione fa molto di piu' che pagare
per i nostri
peccati. E' anche l'agente tramite il quale noi possiamo
sviluppare
una natura "santa".
Cio' e' esattamente cio' che Moroni insegno' Moroni
10:32-33.
L'anziano Hafen continua poi ad espandere questo
concetto:" Qui noi
vedremo che la grazia di Dio, liberata dalla espiazione,
puo'
perfezionare le nostre imperfezioni.....mentre molto del
processo di
perfezione coinvolge una purificazione dalla
contaminazione del
peccato, vi e' una addizionale dimensione tramite la quale
noi
possiamo acquisire la natura di "Cristo", divenendo
perfetti come il
Padre e Gesu' sono.
L'anziano Hafen aggiunge poi questo ulteriore commento:"
La vittoria
del Salvatore puo' pagare non solo per i nsotri peccati ma
anche per
le nostre debolezze; non solo per i nostri peccati
deliberati ma
anche per i nostri peccati commessi in ignoranza, i nostri
errori di
valutazione, di giudizio e le nostre piu'minime
imperfezioni. La
nostra aspirazione finale e' molto di piu' di essere
perdonati dal
peccato, noi cerchiamo di divenire santi, rivestiti
affermativamente
con gli attributi di Cristo, di essere uno con LUi e come
Lui. La
grazia divina e' l'unica fonte che puo' finalmente
adempire quella
aspiarazione, dopo aver fatto noi tutto il nostro meglio.
Alcuni hanno chiesto" Se noi ci sottomettiamo alle leggi
della
giustizia, riceveremo noi lo stesso frutto come se ci
fossimo
sottomessi a Cristo e ricevuto le benedizioni delle leggi
della
misericordia? In altre parole, possiamo noi:"Mangiare,
bere ed essere
felici" e poi all'ultimo minuto sopportare il pieno peso
della
giustizia e ricevere la stessa ricompensa dell'uomo che si
e'
pentito? La risposta e' no!. Pagare il prezzo alla
giustizia da solo
non basta a purificare l'anima ne perfeziona le nostre
caratteristiche. Ancora una volta a causa di Cristo il
pentimento fa
ambedue le cose.
L'uomo che ha pagato i suoi cinque anni di prigione ha
soddisfatto le
leggi del paese, ha pagato il debito con la giustizia, ma
certo non
si puo' dire che egli si sia trasformato in un santo. Uno
diviene
santo solo "Attraverso le'spaizione del Signore" Mosia
3:19. Tutta la
giustizia dell'universo, amministrata nell'eternita' non
sara' mai
capace di produrre neanche un santo. La santita', che
porta alla
divinita', richiede pentimento, pentimento richiede
misericordia e la
misericordia richiede l'espiazione di Gesu' Cristo. Come
vedete si
torna sempre al punto di partenza, all'espiazione.
La mano pesante della giustizia non cambia e non
addolcisce. Non e'
come il pentimento, non e' un qualcosa che catalizza i
sentimenti. Al
contrario e' qualcosa di neutro, sempre neutro. Il Signore
spiego'
questo concetto in D&A 88:35
La giustizia e' un fattore esterno, il pentimento e' un
fattore
interno. Il pentimento e' un cuore rotto ed uno spirito
contrito
nelle mani del grande Medico. E' l'interno desiderio
dell'uomo
combinato con il potere esterno di Dio, cosi'
convergendosi questi
due poteri in miracolosa armonia che allarga, riveste ed
illumina lo
spirito umano con una natura divina. Il pentimento e' il
processo
divinimente scelto per guidare alla divinita' e che
soddisfa la
giustizia ad ogni passo con il cercare di restituire cio'
che era
stato tolto o rotto, ma non con la coercizione ma con il
desiderio
sincero del penitente.
La legge della giustizia porta ordine e stabilita'
nell'universo.e
questo e' buono. Ma la legge del pentimento fa molto di
piu' porta la
divinita'.
Il pentimento e' molto di piu' di un processo passivo di
"fare pari"
e' un processo positivo che ci migliora, raffina ed infine
ci
perfeziona. Il suo scopo va ben al di la di soddisfare la
giustizia,
apre la porta al potere di purificazione e perfezione
dell'espiazione.
L'anziano Hafen ha scritto
"una volta mi sono chiesto se coloro che rifiutano di
pentirsi ma che
hanno pagato e soddisfatto la legge della giustizia con
pagare quanto
richiesto siano essi degni di entrare nel regno celetse.
La risposta
e' no!
Gli standard per entrare nel regno celeste vanno molto al
di la di
soddisfare la legge della giustizia. Per quella ragione
pagare i
nostri debiti non portera' lo stesso frutto che il
pentimento offfre.
La giustizia e' una legge di bilanciamemnto ed ordine e
deve essere
soddisfatta, sia atraverso il nostro pagamento od il Suo.
Ma se noi
decliniamo l'invito del Salvatore di lasciarGli portare i
nostri
peccati e cercare poi di soddisfrae la giustizia da soli,
noi non
avremo affatto fatto esperienza della completa
riabilitazione che
puo' avvenire solo tramite una combinazione di divina
assistenza e
genuino pentimento. Lavorando asieme queste forze hanno il
potere
permanente di cambiare i nostri cuori e le nostre vite,
preparandoci
per la vita celeste.
"Le dottrine della misericordia e del pentimento sono
riabilitative,
non retributive, in natura. Il Salvatore ci chiede di
pentirci non
semplicemente di usarLo per pagare il nostro debito con la
giustizia,
ma anche e soprattutto come un modo per indurci ad
intraprendere il
processo evolutivo che fara della nostra natura umana una
natura
divina, dandoci la capacita di vivere la legge celeste.
Come l'espiazione ci aiuta a vincere le nostre
debolezze.
SEnza riguardo alle nostre debolezze l'espiazione e'
sempre li a
portata di ano. Qui vi e' la sua bellezza e genialita',
non e' mai al
di fuori della nostra portata. Il Salvatore e' sempre
vicino a noi,
ansiosamente cercando di rivestirci con quei poteri che
convertiranno
le nostre debolezze in punti di forza. Il dizionario
biblico sug pone
ogni necessta' dell'uomo per questo potere in prospettiva.
"La grazia
divina e' necessaria ad ogni anima in conseguenza della
caduta di
Adamo ed anche a causa delle debolezze dell'uomo e delle
sue
inadeguatezze.
Ether 12:26-27
Che potere in quella promessa! Il Signore non solo ci ha
promesso di
vincere le nostre debolezza, ma addirittura che sarebbero
divenuti i
nostri punti di forza.
Filippesi 4:13
Giacobbe 4:7
Il potere di convertire una debolezza in un punto di forza
e'
possibile attraverso la grazia di Cristo, ma il Signore ha
chiesto
due requisiti, umilta' e fede. Se questi requisiti sono
sodisfatti,
la grazia di Cristo diviene come il carburante del razzo,
ci fa
innalzare ad altezze mai viste prima.
Questo e' cio' che Giacomo insegnava Giacomo 4:6,10 e 1
Pietro 5:5
Isaia esprese un concetto molto poetico in Isaia 40:29,31
Mose'anco' questa opportunita' quando espresse la sua
debolezza nel
parlare. Il Signore replico':" Chia ha fatto la bocca
dell'uomo?" In
pratica il Signore gli stava dicendo che Egli non aveva
alcun
problema nel risolvere questo problema e quindi Egli
prosegui':"Ora
quindi vai ed Io saro' con la tua bocca e ti diro'cosa
dovrai dire."
Cio'a vrebbe dovuto risolvere il problema ma Mose' forse
non era
ancora fortificato nella fede e replico':"O mio Signore,
ti
prego..... E cosi' perse la sua grande oportunita' di non
solo
vincere la sua debolezza ma anche di avere al suo posto un
punto di
forza e dato che il Signore rispetta il libero arbitrio
dell'uomo,
forni' Aronne come suo portavoce.
Contrasta l'esperienza di Mose' con quella di Enoch. I
fatti iniziali
sono identici Mose' 6:31
Il Signore rispose nello stesso modo Mose' 6:32. A questo
punto le
scritture sembrano parallele, stesso atto stessa scena,
solo i nomi e
le date erano diversi. E' a questo punto comunque che lo
scritto
comincia a dividersi. Non vi e' alcuna suggestione nel
registro
scritturale che Enoc dubito' della parola del Signore,
piuttosto si
umilio' in semplice ubbidienza e fede. Enoc nel descrivere
questo
avvenimento dice: Mose 6:42
La scrittura allora rivela il meraviglioso potere della
grazia di
Dio:"Come Enoc pronuncio' le parole di Dio, il popolo si
mise a
temere e non poteva stare in sua presenza." Mose' 6:47.
La scrittura continua:"Cosi' grande fu la fede di Enoch
che
pronunciava la parola di Dio e la terra tremava e le
montagne
fuggivano proprio secondo il suo comando, ed i fiumi
cambiavano il
loro corso......e tutte le nazioni temettero grandemente,
tanto era
poderosa la parola di Enoch e cosi' grande era il
linguaggio che DIO
GLI AVEVA DATO". Mose 7:13
Non sembrerebbe il linguaggio di uno impedito come si era
prima
descritto egli stesso. Per forza la sua debolezza era
veramente
divenuta un punto di forza come promesso nelle scritture.
Una volta
Paolo chiese di avere tolta una sua infermita' ed il
Signore gli
rispose 2 Corinzi 12:9
prosegue con LA RICERCA DELLA PERFEZIONE |