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Vi sarà progresso nei mondi eterni?

Questa domanda ha affascinato molti studiosi sug ed ha trovato varie risposte anche tra i dirigenti della chiesa.

C'e' chi afferma la tesi che dopo il giudizio vi sia ancora la possibilita' di progredire e magari passare, tanto per fare un esempio, da un regno all'altro.

Io non vorrei stare qui a citare le varie opinioni, la mia intenzione non e' di fare un dibattito ma solo di cercare di portare un contributo in questo campo cercando soprattutto di usare le scritture ed anche dottrine che sono conosciute come dottrine della chiesa. Il fatto che su questo argomento vi siano divisioni anche fra le autorita' non dovrebbe stupire piu' di tanto, infatti anche le autorita' della chiesa hanno il diritto di avere opinioni su dottrine che non sono state pienamente rivelate o comprese. La mia idea e' che quando una opinione non e' spiegata nelle scritture e' bene andare cauti con l'affermare:"L'ha detto il tale od il tal altro" le opinioni od idee di dirigenti non sono dottrina solo perche' la pensano questi in tal modo. La dottrina della chiesa si trova nelle scritture e rivelazioni accettate dalla chiesa nemmeno il profeta stesso puo' promulgare una dottrina o rivelazione senza l'approvazione del consenso comune da parte dei santi, altrimenti i santi non sarebbero vincolati all'ubbidienza. In questa mia disamina citero' solo scritture o dottrine riconosciute come tali e non prendero' posizione ma mi limitero' a lasciare a chi legge l'arduo compito di scegliere la sua idea. Dato che la dottrina nelle scritture non e' ben definita, nel senso che vi sono parti in cui il lettore puo' avere margini di "elucubrazioni" e' bene andare con i piedi di piombo ed ancorarsi a quelle parti in cui il Signore e' chiaro e preciso.

Uno dei problemi che questa idea del progresso eterno porta in se' e' anche l'idea che anche gli spiriti malvagi possano in qualche modo avere una seconda chance.

a questo riguardo comunqueMa i figli di perdizione non andranno nel regno teleste ma in un regno non di gloria quindi non sembra che essi abbiano una seconda opportunita' lo dice proprio il Signore stesso 31 Così dice il Signore riguardo a tutti coloro che conoscono il mio potere e ne sono stati resi partecipi, e hanno consentito, tramite il potere del diavolo, a farsi sopraffare e a negare la verità ed a sfidare il mio potere - 32 Sono coloro che sono i figli di perdizione, dei quali dico che sarebbe stato meglio per loro non esser mai nati; 33 Poiché sono recipienti dell'ira, destinati a soffrire l'ira di Dio, con il diavolo e i suoi angeli IN ETERNO; 34 Riguardo ai quali ho detto che non c'è perdono in questo mondo né nel mondo a venire - (Dottrina e Alleanze | Sezione 76:31 - 34) Questi versetti sembrano confutare un progresso nei mondi eterni, per lo meno per quanto riguarda il regno teleste. Tra l'altro dopo la risurrezione non c'e' piu' "prova" e non vi sara' bisogno di fede 109 Ma, oh, ecco, noi vedemmo la gloria e gli abitanti del mondo teleste, che erano innumerevoli come le stelle nel firmamento del cielo, o la sabbia sulla spiaggia del mare; 110 E udimmo la voce del Signore, che diceva: Tutti questi piegheranno le ginocchia, ed ogni lingua confesserà a Colui che siede sul trono per sempre e in eterno; 111 111 Poiché saranno giudicati secondo le loro opere, ed ognuno riceverà, secondo le sue opere, il proprio dominio nelle dimore che sono preparate; 112 112 E saranno servi dell'Altissimo; ma dove Dio e Cristo dimorano, essi non possono venire, nei secoli dei secoli. (Dottrina e Alleanze | Sezione 76:109 - 112) Dopo la morte vi e' la possiblita' di vivere secondo lo Spirito ma non si possono cancellare le azioni della vita, potra' essere accettato il vangelo per procura e vivere secondo Dio quanto allo spirito ma cio' che e' stato fatto in questa vita contera' piu' di ogni altra cosa, infatti il giudizio si basera' sulle opere come specifica Cristo con la parabola dei Capri e delle pecore e come ben puntualiza Rivelazione che dice che i morti sarebbero stati giudicati dalle loro opere.

 per cercare di capire meglio il fatto del progresso eterno o del pentimento dopo la vita propongo alcune scritture che possono far luce nondimeno fu accordato all'uomo un tempo durante il quale potesse pentirsi; perciò questa vita divenne uno stato probatorio, un tempo per prepararsi ad incontrare Dio; un tempo per prepararsi a quello stato senza fine di cui abbiamo parlato, che viene dopo la risurrezione dei morti. (Libro di Mormon | Alma 12:24) Dio dice che egli non e' un uomo che abbia a pentirsi, "sembra" infatti che il pentimento sia concesso solo in questa vita, una condizione per aiutare l'uomo nella sua natura caduca (nemico di Dio) in ebraico sembra che la parola pentimento significhi "cambiamento o conversione" in che cosa? probabilmente in una nuova nascita da carnale a spirituale. Alla presenza di Dio non v'e' bisogno di fede perche' avremmo una conoscenza perfetta, forse e' anche per quello che Lucifero ed i suoi angeli furono gettati giu' senza pentimento perche' la ribellione contro la verita' di Dio e come il peccato contro lo Spirito Santo in questa vita che non ha perdono ne' in questa vita ne' in quella a venire, 32 Poiché, ecco, questa vita è per gli uomini il tempo in cui prepararsi ad incontrare Dio; sì, ecco, il giorno di questa vita è per gli uomini il giorno in cui prepararsi a compiere le loro opere. 33 Ed ora, come vi ho detto prima, siccome avete avuto tante testimonianze, vi supplico dunque di non procrastinare il giorno del pentimento fino alla fine; poiché, dopo questo giorno di vita che ci è dato per prepararci per l'eternità, ecco, se non facciamo buon uso del nostro tempo durante questa vita, allora viene la notte tenebrosa in cui non si può compiere nessuna opera. 34 Non potrete dire, quando sarete portati a quella crisi terribile: Mi pentirò, tornerò al mio Dio. No, non potrete dirlo; poiché lo stesso spirito che possiede il vostro corpo al momento in cui uscite da questa vita, quello stesso spirito avrà il potere di possedere il vostro corpo in quel mondo eterno. (Libro di Mormon | Alma 34:32 - 34) non credo che i versetti di Alma si riferiscano solo a dopo la morte, infatti ben sappiamo che in un certo qualmodo i morti possono pentirsi e vivere secondo Dio quanto allo spirito anche se saranno giudicati per quanto hanno fatto in vita, ma secondo me i versetti e mi riferisco alla tua opinione che forse anche Satana ed i suoi seguaci possano in futuro ravvedersi, se ricordo bene che citavo precedentemente a quella e mail a cui ti riferisci adesso siano piuttosto chiari, non vi e' perdono in questa vita ne' IN QUELLA A VENIRE. Per quanto ne sappiamo questa vita non termina con la morte ma solo al giudizio. I versetti che si riferiscono ai figli di perdizione chiaramente si riferiscono anche agli spiriti seguaci di Satana che e' detto non otterrano mai un corpo.

Uno dei fatti che anche e' interessante da considerare e' la ribellione di Lucifero e dei suoi seguaci, in fondo se vi fosse stata una opportunita' di "progredire" anche dopo una eventuale debacle che problema vi sarebbe stato in fondo l'eternita' e' infinita e se prima o poi si sarebbe raggiunto lo stesso risultato perche' ribellarsi al Padre?

Se questa vita e' un periodo di prova ed alla fine vi e' un giudizio finale allora dovremmo meglio comprendere le parole di alma. Inoltre se il principio del pentimento e' un principio per questa vita, infatti uno spazio di tempo fu accordato all'uomo per preparasi ad incontrare Iddio dice Alma.

Insomma direi che almeno due cose possono essere escluse in base alle scritture.

1 I figli di perdizione e gli spiriti seguaci di Lucifero non otterranno mai una seconda possibilita' in quanto dichiarato da Dio stesso,

2 Sicuramente per coloro che entreranno a far parte del regno teleste no vi sara' mai la possibilita' di andare dove Dio e Cristo abitano perche' anche questa soluzione e' negata dalla scrittura.

per le altre possibilita' non vi e' ulteriore materiale ma queste due evidenze, specie la seconda non lascerebbero molte indicazioni anche perche' non vi sono scritture che le supportano ma dato che pensare e' ginnastica mentale lasciamo ai cultori della meditazione le argomentazioni del caso.

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