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Salvati grazie alla espiazione

Puo' sembrare strano di designare la fede come un tipo di testimonianza. Generalmente non si pensa cosi'. Infatti fede non e' forse convinzione del cuore piu' che della mente? Paolo la defineva :" Fede e' la sostanza di cose che si sperano, evidenza di cose che non si vedono" Ebrei 11:1 Ancora egli dichiara che la fede e' un dono di Dio Efesini 2:8-9 Questo dono spesso comincia come un sentimento appena discernibile nel cuore. Ogni individuo puo' nutrire e coltivare la particella di fede, o puo' rigettarla ed ucciderla. Nel suo grande discorso sulla fede, Alma ci aiuta a comprendere come puo' la fede essere aiutata a crescere. La fede, egli dice, non e' una perfetta conoscenza dapprima. Ma noi possiamo aiutarla come dice:" "Se noi risvegliamo le nostre facolta', proprio come un esperimento sulle sue parole, ed eservitare una particella di fede, si se solo non desiderassimo altro che credere, lasciare questo desiderio lavorare in noi fino a quando noi potremmo dare un posto per una porzione delle sue parole" Alma 32:27 Quindi, per aiutarci a comprendere meglio il principio, Alma paragona le parole di Dio ad un seme che piantiamo nei nostri cuori Alma 32:28 Potete vedere come la fede aumenta come una persona segue l'esperimento di Alma? Come Alma procede a spiegare, la persona non ha ancora una perfetta conoscenza, ma sa che il seme e' buono e continua a crescere dentro di lui. Allora una cosa meravigliosa succede: il seme comincia a portare frutto Alma 32:31 A quel punto l'esperimento e' finito. Tu hai piantato il seme, tu l'hai lasciato crescere, porta frutto e tu sai senza ombra di dubbio che il seme e' buono. Alma 32:34 Nutrire la fede guida a perfetta fede e come Alma conclude, la perfetta fede e' davvero conoscenza. Noi non possiamo precisare il giorno o l'ora in cui la fede viene o comincia ad essere discernibile. Ma se noi paragoniamo i vari periodi della nostra vita, noi possiamo percepire significativi cambiamenti nel graduare la nostra fede. Ha la nostra fede un impatto sulle nostre vite e la nostra volonta' di sacrificio? Certo che si!. La fede e' uno dei piu' poderosi, se non il piu' poderoso di tutti e piu' dinamici poteri sulla terra. La fede puo' cambiare la vita di una persona. Testimonianza dello Spirito. La crescita della testimonianza della fede e' generalmente un processo lungo e graduale. La promessa di Moroni illustra come questo tipo di testimonianza puo' essere acquisita. Moroni 10:4-5 Moroni promette che, in certe condizioni, lo Spirito Santo dara' ad ognuno una testimonianza della verita' del libro di Mormon. Sara' una testimonianza cosi' reale e spirituale tangibile che lascera' il ricercatore senza alcun dubbio. Qui lo scrittore porta la sua testimonianza personale a sostegno di cio' che scrive e poi aggiunge, "in questo caso possiamo puntualizzare il giorno e l'ora della nostra testimonianza. Questo dono e' disponibile sia per i membri, nati nella chiesa o convertiti intellettualmente o per i simpatizzanti che desiderano Provare la promessa di Moroni Conoscere la divinita' di Gesu' Cristo Sapere che Joseph Smith fu davvero un profeta Conoscere la validita' di un principio del Vangelo Sapere della divina chiamata dei diriginti locali e generali della chiesa. E' ovvio che un prezzo deve essere pagato prima che un sacro dono sia dato. Cuori duri devono essere addolciti con il digiuno e la preghiera. Obbedienza a principi conosciuti e' richiesta. Desiderio ed impegno sono chiavi imprescindibili. Ricordate che il Signore desidera che i suoi figli abbiamo ogni dono disponibile a loro disposizione. Se ancora non abbiamo ricevuto il dono particolare che desideriamo e' perche'[ ancora non abbiamo pagato il prezzo completo per riceverlo. ( Il padre compra la macchinma al figlio che si laurea, e' un dono e' vero ma e' anche una ricompensa per lo sforzo fatto) (Dio da cose sacre a chi le merita proprio Gesu' ha spiegato che non si danno le perle ai porci ) Come la fede, una testimonianza dello Spirito puo' aver un grande impatto nelle nostre vite. La preparazione dei nostri cuori per essere degni di ricevere la testimonianza dello Spirito e lo stesso processo di riceverla costruisce impegno e determinazione verso un servizio e sacrificio piu' grande. Nato dallo Spirito. Capitoli successivi spiegheranno piu' dettagliatamente questo processo, cosi' solo una breve distinzione verra' fatta qui. E' sufficiente dire che ricevere la testimonianza dello Spirito non soddisfa la richiesta fatta da Gesu' a Nicodemo Giovanni 3:5 Mentre lo scopo della testimonianza dello spirito e' di testificare della verita' la funzione della nascita dallo Spirito e' di creare un "potente cambiamento" nei nostri cuori, di togliere la carnalita e la diabolicita' dalla natura umana, di portare una testimonianza che il perdono dei peccati e' stato ottenuto, per creare una nuova creatura soggetta allo Spirito Santo"Sottomessa, umile, mite, paziente, piena di amore, desiderosa di sottomettersi a tutte le cose che il Signore intendera.... Mosia 3:19 in altre parole di santificare l'anima dell'uomo in questione. Allora possiamo comprendere la differenza fra la testimonianza dello spirito (Testimonianza) e la nascita dallo Spirito (conversione). Chiamata ed elezione sicura. Forse il piu' alto livello di testimonianza, se puo' essere chiamata cosi', e' la conoscenza per rivelazione ed ordinanza che uno e' suggellato alla vita eterna. Joseph Smith frequentemente sfido' i santi a rendere la loro chiamata ed elezione sicura. Uno dei piu' grandi messaggi di un profeta vivente al mondo e' che egli ha davvero visto Dio Padre e Suo Figlio Gesu' Cristo. Da tutto cio' e' evidente e chiaro che non tutte le testimonianze siano sullo stesso piano. Una grande benedizione per i membri della chiese e' che vi e' sempre qualcosa per cui lottare. Con tali obbiettivi, noi cresciamo molto piu' vicino agli standards posti da Cristo e l'obbiettivo finale e' "ricercare la perfezione" Presidente Watkins una volta spiego' che la ricerca della perfezione puo' essere paragonata alle stelle che sono fonti di guida, come la stella polare. Esse sono irrangiungibili per noi ma esse sono una guida e se seguite ci aiutano a proseguire sulla giusta strada, quindi la perfezione non e' di questa vita, ma la ricerca della perfezione ci porta nella giusta direzione per ottenere il premio messoci a disposizione dalla espiazione di Cristo Forse se guardiamo ad alcuni che hanno fatto questa esperienza di rinascita spirituale, posiamo meglio identificare il processo in questione. L'esperienza di Pietro e' un buon punto di partenza. Pietro lavoro' spalla a spalla con il Salvatore per tre anni. Vide i miracoli del Cristo, le resurrezioni che Egli opero', il potere sugli agenti atmosferici, la sua trasfigurazione sul monte e la voce di Dio che dichiarava la Sua Paternita'. Possiamo dire che Pietro aveva una testimonianza di Gesu' prima della morte del Salvatore? Certamente. Ad un certo punto Gesu' chiese ai suoi discepoli:" E voi chi dite che sono Io?" e "Pietro rispondendo disse: Tu sei il Cristo il figliol del Dio vivente. E Gesu' rispose, benedetto sei tu Simone figlio, di Giona, perche' ne' la carne ne il sangue ti hanno rivelato questo, bensi' il padre mio che e' nei cieli." Gesu' qui conferma che Pietro aveva una testimonianza personale, per rivelazione, della sua missione. Ma anche se Pietro aveva una testimonianza, lui non si era ancora convertito. Infatti un anno piu' tardi Gesu' gli disse:"E quando tu sarai convertito conferma i tuoi fratelli." Luca 22:32 E' interessante di vedere che questo rimarchevole cambiamento ebbe luogo in Pietro quando divenne convertito. Diamo uno sguardo al Pietro dei vangeli Matteo 26:69-75 e paragoniamolo al Pietro del libro degli Atti 4:8, 10, 18-21 Il potere e la forza del Pietro in Atti e' notevole. Quando Pietro ebbe questo "potente cambiamento"? nel suo cuore? Va tenuto in mente che la predicazione di Pietro in Atti era diretta allo stesso popolo che aveva ucciso Gesu' Cristo e potrebber aver fatto lo stesso a lui. Il potente cambiamento che dette potere e forza alla sua testimonianza avvenne 49 giorni dopo la resurrezione del Salvatore Atti 2:1-3 Potrebbero gli apostoli essere nati dal fuoco a questo punto. Io lo credo. Un altro eccellente esempio scritturale si trova in Mosia 4:2-3 Poi Beniamino parlo' di nuovo e dopo questo secondo breve sermone Mosia 4:4-30 il popolo di Zarahemla gli rispose Mosia 5:2 Le successive parole di re Beniamino furno Mosia 5:7 Nota la grande gioia che venne nei loro cuori con la remissione dei loro peccati. Nota che loro anche compresero che non erano piu' dediti a fare il male ma il bene continuamente. Con questi esempi nella tua mente, puoi visualizzare l'impatto spirituale di una tale esperienza? Abbbiamo avuto una tale esperienza? Come Alma chiedeva. Siete spiritualmenete nati da Dio? Avete ricevuto la sua immagine su di voi, Avete provato questo potente cambiamento nei vostri cuori? I membri della chiesa che NON sono nati dallo spirito devono valutare la loro posizione. Il Salvatore disse a Nicodemo che una persona deve "essere nata di acqua e di spirito" per entrare nel Regno di Dio Giovanni 3:5. I santi degli ultimi giorni passati gli otto anni hanno adempito al battesimo di acqua ed alla confermazione dello spirito con l'imposizione delle mani, che autorizza a ricevere lo Spirito Santo. Qual'e' la relazione fra il battesimo di acqua, il perdono dei peccati ed il godimento del "Dono" dello Spirito Santo? Pietro dichiaro' ai Giudei leggi Atti 2:38-39 Apparentemente i peccati non possono essere rimessi senza il battesimo e dato che lo Spirito Santo non puo' abitare in templi impuri noi non potremmo godere della sua presenza senza una remissione dei peccati. Grazie al patriarca Enoc Dio ci aiuta ad una migliore comprensione della relazione fra il battesimo di acqua e la remissione dei peccati, e come l'espiazione di Gesu' Cristo sia essenziale Leggi Mose' 6:59-60 Il Sacrificio del Salvatore in effetti paga il prezzo del peccato e purifica l'individuo, lo Spirito ci giustifica presso il Padre, verificando che noi abbiamo adempiuto a tutte le richieste e per l'acqua noi osserviamo il comandamento. I profeti del libro di Mormon aggiungono la loro testimonianza di questa interrelazione. Per esempio Nefi dice leggi 2 Nefi 31:13Forse il primo passo verso il pentimento e' di sentire onestamente e profondamente il bisogno di essere puro e di essere perdonato. Moroni testifico' che il Signore ci aiutera' a sentire quel bisogno con il rivelarci i nostri peccati Ether 12:27 Ma sentire un bisogno di essere purificati non viene naturalmente. Qual'e' la natura dell'uomo? Come si comincia a contemplare questa domanda in profondita', i nostri pensieri spesso si dirigono in questa direzione. 1 Tutti gli uomini sono diretta progenie di Dio 2 Dio e' perfetto e divino 3 Come suoi figli dovremmo ereditare le sue divine qualita e bonta' 4 l'uomo dovrebbe essere buono "naturalmente" Ma cosa dicono le scritture? Mosia 3:19 che l'uomo e' un nemico di Dio! Come puo' questo essere vero? Abinadi spiega che la caduta di Adamo causo' questo problema Mosia 16:3 Ether 3:2 Il presidente David O. Mc Kay discusse la natura dell'uomo. Nel principio, l'uomo si trovo' escluso dalla presenza di Dio. Egli si ricordava ben poco e nel corso del tempo avrebbe dimenticato della sua associazione con la divinita' Atti 8:33 La terra e le cose terrene significavano tutto per lui. Quando era affamato era la terra che lo soddisfava, quando era assetato era sempre la terra che lo soddisfava. Quando aveva freddo erano le pelli di animali che lo scaldavano e lo proteggevano. Quando cercava riposo era all'ombra di un albero o era la vegetazione della terra che gli forniva un letto. In breve la terra non solo divenne una "Madre" per lui , in realta' era la fonte della sua stessa esistenza. Auto preservazione divenne non solo la prima legge, ma io posso immaginare la sola legge che conoscesse. Come la razza umana aumentava, e la lotta per l'esistenza divenne piu' acuta queste qualita' terrene si sarebbero manifestate con piu' forza. L'uomo avrebbe lottato con l'uomo per la supremazia o per un conforto migliore. Ecco perche' l'uomo "divenne" carnale, sensuale e diabolico Alma 42:6-13 Il grande profeta Nefi che hai dubito' che mai indietreggio' nemmeno quando suo padre Lehi perse la fede in una occasione ebbe questa esperienza. 2 Nefi 4:16-19 Era Nefi una persona malvagia? No! Allora ecco che una luce entra in me e mi fa capire meglio questo concetto: i profeti, vivono cosi' a stretto contatto con la divinita' e pertanto essi hanno uno standard diverso per misurare di quello che un uomo normale possiede, essi paragonano l'uomo al Cristo che essi conoscono e di riflesso parlano dell'uomo naturale come :carnale, sensuale e diabolico, anche se e' progenie di Dio. Ora se questo standard e' giusto, quanti uomini sono "buoni"? Davvero non sono tutti gli uomini nemici di Dio, a meno che si liberino dell'uomo naturale e divengano santi " attraverso l'espiazione di Cristo?" I profeti non stanno cercando di dirci che tutti gli uomini sono malvagi secondo il "nostro" standard, loro stanno dicendo che noi abbiamo tanto da fare in rispetto a vivere una vita "come Cristo" Facciamo un paragone. I santi degli ultimi giorni vanno in chiesa ogni domenica, le persone del mondo preferiscono andare a pesca e copsi' via. Ma parliamo dei membri della chiesa. Sono essi 'carnali, sensuali ?" per esempio la legge della decima fu insegnata come comandamento dal 1831 ma di solito solo il 50% (media) l'osserva e magari coloro che la osserrvano non osservano pienamente altri comandamenti visto che la media alle riunioni domeicali e' del 50% ( questa media e' insegnata anche dal Salvatore con la famosa parabola delle 10 vergini di cui 5 sono in attesa e cinque no quindi la media e' confermata dalle profezie ) Quindi vediamo che vi sono diverse gradazioni di questa carnalita' e sensualita'quindi dovremmo considerare che come nel regno celeste vi sono 3 cieli o gradi anche negli altri regni vi sono sicuramente diverse gradazioni. Qual'e' l'importanza di riconoscere questa carnalita' dell'uomo? Senza una comprensione della nostra disperata condizione in relazione agli standard di Dio riguardo la giustizia, noi possiamo divenire molto compiacenti con noi stessi. Ma conoscere i nostri bisogni ci avvicina alla sola fonte di sollievo:" Cristo ed il Suo sacrificio" Piu' lo conosco, piu' lo amo lui ed il suo sacrificio e piou' grande sara' il potere che avremo di emulare la sua vita e di partecipare al suo sacrificio purificatorio. Tutte le volte che nella mia vita divengo compiacente con me stesso, dicendomi che in fondo, pago la mia decima e cosi' via, la prospettiva che Nefi offre di una vita paragonata alla vita di Cristo mi rende umile e non voglio sentirmi come i Farisei antichi che si scusavano perche' osservavano i comandamenti che in fondo sono solo la bese ed il principio di un cambiamento, no certo la fine. Nel Nuovo Testamento Paolo spiega che il battesimo per immersione e' simbolico dell'espiazione di Gesu' Cristo leggi Romani 6:1-4 Queste scritture mettono a fuoco il fatto che il sacrificio di Cristo e' la fondamenta su cui una nuova vita riposa. Letterealmente, un contratto e' stipulato fra l'individuo e Gesu' Cristo. L'impegno contrattuale del Salvatore e' che Egli paghera' il prezzo dei nostri peccati, ci purifichera dal peccato e non ricordera' i nostri peccati mai piu'. Il nostro impegno e' che noi lo ameremo, ci ricorderemo di Lui, prenderemo il suo Nome su di noi, osserveremo i suoi comandamenti e ci pentiremo dei nostri peccati. L'acqua battesimale e' la nostra firma, il dono di una rinascita spirituale e' la sua ratificazione che il contratto e' stato adempito o legitimato. Allora i santi degli ultimi giorni hanno adempito l'ordinanza. Il contratto e' stato siglato. Se non e' stato ancora ratificato che cosa sta mancando? UN CUORE ROTTO L'espiazione era chiaramente efficace per tutti gli uomini mortali che vissero dopo la sua espiazione. Ma riguardo i mortali che sono vissuti prima di cio? Certamente anche per loro l'introduzione al capitolo 39 di Alma specifica che la espiazione di Cristo e' retroaativa nel salvare coloro che vissero prima di lui. Paolo insegno' che il Vangelo fu predicato prima Galati 3:8. Fede, pentimento furono insegnati fin da Adamo Mose 5;58 D&A 20:25-26. Ether 3:13 Mosia 3:18 La domanda interessante e' : come poteva Dio estendere retroattivamente le benedizioni dell'espiazione prima che il prezzo fosse pagato? Non avrebbe cio' violato i principi della giustizia? Cosa sarebbe successo se il Salvatore avesse scelto altrimenti? Cosa se nessun sangue avesse espiato? Il principio di un credito retroaativo non dovrebbe esserci poi cosi' estraneo oggi. Infatt, e' cosa di tutti i giorni, paghiamo con cartye di credito ed anche prima vi era la cambiale, si puo' comprare e pagare a suo tempo e piu' si e' puntuali nei pagamenti piu' il nostro credito aumenta. Cosi' e' stato per il nostro Salvatore la sua credibilita' e' stata forgiata e provata nell'eternita', una eternita' di solida fedelta'. Per questo le leggi della giustizia potevano accettare di riconoscere i benefici della espiazione prima che il prezzo fosse pagato, per la sua sacra promessa. Nel concilio premortale il Salvatore fece alleanza con il Padre di eseguire l'espiazione e per questo Egli e' riconosciuto da tutti come L'agnello ben preordinato prima della fondazione del mondo. Rivelazione 13:8 Il Vangelo di Filippo, uno dei libri trovati a Nag Hammadi suggerisce:"Non fu solo quando Egli venne che volontariamente diede la sua vita, ma Egli volontariamente diede la sua vita lo stesso giorno in cui il mondo venne ad essere. Poi venne fuori allo scopo di onorarlo, dato che aveva dato la sua Parola. Qui mi piace fare una piccola digressione, e' vero che Cristo e' chiamato la Parola nel senso che il suoi verbo e' il vangelo di Dio, ma anche perche' la sua Parola non viene mai meno, viene sempre messa, come dicono le scritture "Ad effetto". Inoltre il tempo alla presenza di Dio e' sempre "presente". Cristo comunque era preordinato e non predestinato. Cristo non poteva fallire perche' Dio lo aveva scelto e perche' aveva le qualita' per riuscire ma se avesse voluto fare la "sua" volonta invece di quella del Padre chissa? Per fortuna come piu' volte amo' rimarcare Egli era venuto per fare "la volonta di suo Padre" in pratica Cristo aveva promesso questo nella preesistenza e lo fece a dispetto di tutte le circostanze terribili che doveva affrontare, circostanze che in D&A19 descrive in maniera ineluttabile. Egli e' veramente il nostro EROE e ci ha riscattati a dispetto di ogni difficolta' Massimo) D&A 58:31 1 Re 8:56 Deuteronomio 7:8 Nehemia 9:32 Giudici 2:1 Tutte queste scritture rafforzano il concetto appena espresso. SPIRITI PREMORTALI Una volta che abbiamo stabilito la retroattivita' della natura dell'espiazione, la prossima logica domanda e':" Quanto indietro puo' andare?" Fino al reame degli spiriti premortali? Ve ne sarebbe bisogno? E' chiaro che gli spiriti premortali possedevano la liberta' di scelta. Joseph Fielding Smith rese chiaro questo punto quando dichiaro':" Dio diede ai suoi figli il potere di scegliere anche nel mondo premortale, per quel potere ogni individuo spirituale ebbe il privilegio, proprio come noi qui, di scegliere il bene e rifiutare il male, oppure di accetare il male e di pagarne le conseguenze. A causa di cio', alcuni furono piu' fedeli di altri nell'osservare i comandamenti del aSignore" In un'altra occasione disse:" Gli spiriti degli uomini non erano uguali, loro ebbero un inizio uguale, e noi sappiamo che tutti erano innocenti nel principio, ma il diritto alla libera scelta li differenzio', alcuni divennero piu' intelligenti, alcuni piu' fedeli. Alma descrive uno spirito premortale in Alma 13:3 Il Salvatore lascio' chiaramente intendere con il nato cieco questa possibilita' Giovanni 9:2 e la prova inconfutabile di cio' sono il terzo degli eserciti celesti che si ribello sotto la guida di Lucifero Rivelazione 12:4. Pietro spiego che "Dio non risparmio' gli angeli che avevano peccato, ma li aveva confinati in inferno" 2 Pietro 2:4. Questa non era stata una trasgressione innocente ma una aperta ribellione contro Iddio, ecco perche' sono chiamati i figli di perdizione vedevano Dio e si ribellarono con conoscenza perfetta della sua paternita' e divinita'. Questo terzo scelse di seguire Lucifero " per la loro liberta' di scelta D&A 29:36. Gli altri due terzi pur essendo fedeli non erano tutti allo stesso livello. Alla loro nascita Alma spiega 13:5, ma attraverso le leggi del libero arbitrio ogni spirito progredi' in maniera diversa infatti Abramo 3:22 Tutti gli spiriti premortali cominciarono il loro soggiorno innocenti ( significando liberi dal peccato) ma in qualche livello tutti progredirono nella conoscenza ed anche in qualche maniera negli errori, o peccati. Un terzo commise l'erroe imperdonabile di ribellarsi e cio' costo' loro l'espulsione dal cielo, altri come Caino furono capaci di essere fedeli tanto da progredire in questo secondo stato ma chiaramente la sua posizione non poteva essere come quella di coloro che Abramo vide essere "Nobili e grandi" infatti Moses 5:24 afferma che aveva gia' problemi nel principio. Concetti tali come libero arbitrio, espulsione, preordinazione, che rano presenti nella preesistenza implicano una scelta ed opportunita' di obbedire o di peccare. Se non vi fosse stato peccato dopo che Satana fu espulso, allora dovremmo assumere che i rimanenti due terzi avrebbero dovuto vivere in uno stato di innocenza o che erano perfetti, ma cio' non e' consistente con il libero arbitrio e la preordinazione, concetti che hanno insito il concetto della cnoscenza e dell'assenso. Quindie' chiaro da cio' sopra citato che era possibile peccare prima della nostra nascita. Alcuni potrebbero obbiettare" Come puo' questo concetto essere corretto quando le scritture ci dicono che "Nessuna cosa impura puo' abitare con Dio?" 1 Nefi 10:21 1 Nefi 15:33. Una attenta lettura di queste e di altre correlate scritture rivelera' che la parola "abitare" come usata in questo contesto si riferisce ad una condizione permanente od eterna che esiste dopo che gli uomini sono portati:" avanti al seggio del giudizio." 1 Nefi 10:21 3 Nefi 27:19 Mormon 7:7 D&A 76:62. Abitare, in questo senso, e' una condizione futura. Mio pensiero e' che la vita premortale si e' svolta in un'altra sfera come la mortalita' e' adesso una'ltra sfera. (Massimo) Fino a che il giudizio venga non sembra che vi sia nessuna proibizione scritturale contro esseri imperfetti che possano "temporaneamente" avere il privilegio di godere della presenza di Dio. Infatti come abbiamo detto precedentemente le scritture rendono chiaro e Gesu' lo affermo' come nel caso del nato cieco e la presenza di Lucifero e sua ribellione. Tra la'ltro sappiamo che anche i "malvagi" ritorneranno alla presenza di Dio per essere giudicati e "vedranno la sua faccia" 2 Nefi 9:38. Inoltre quanti profeti pur essendo imperfetti ed in qualche grado peccatori hanno avuto l'opportunita' di stare "momentaneamnete" in Sua presenza. Inoltre il glorificato Gesu' stiede in presenza dei Nefiti ai quali predico" Pentitevi dai vostri peccati" 3 Nefi 9:13 3 Nefi 11:23,37. Di conseguenza, non sembra scritturalmente inconsistente che Dio nella vita premortale avrebbe permesso ai suoi figli, anche se imperfetti, di risiedere temporaneamente in sua presenza mentre li insegnava e nutriva e li preparava per il giorno della loro esistenza mortale. La loro ricevettero "le loro prime lezioni nel mondo degli spiriti D&A 138:56 Ricapitolando allora se poteveamo, in qualche modo, nella preesistenza, come potrebbero i nostri peccati di allora essere cancellati e cosi' poter nascere in questa vita innocenti? Forse l'espiazione infita del Salvatore anche provvedeva la necessaria purificazione. Orson Pratt credeva ed insegnava questa dottrina:" Non vediamo alcuna improprieta' nell'offerta di Gesu' come accettabile offerta e sacrificio davanti al Padre di espiare per i peccati dei suoi fratelli, commessi, non solo nel secondo stato ma anche nel primo." Robert J Matthews citando lo stesso Pratt dichiaro:" Lui non sta citando dottrina della chiesa ma cio' che egli dice e' chiaro e consistentee ragionevole ed io credo che sia vero." DottriChe cosa allora cdi quegli uomini mortali e degli spiriti che hanno udito pienamente il Vangelo e lo hanno rigettato con piena consapevolezza? Ci sara' un tempo quando il potere di purificazione dell'espiazione non potra' piu' essere applicato? Vi e' un tempo quando e' troppo tardi? Un tempo in cui le benedizioni della redenzione non saranno piu' disponibili? Samuele il lamanita parlo' di qeusta eventualita' quando predico ai malvagi Nefiti Helaman 13:38 Amulek ugualmente parlo' dello stesso soggetto Alma 34:33 leggi anche 3 Nefi 27:33. Poi Amulek focalizzo su quel cruciale momento nel tempo quando il glorioso principio del pentimento non sarebbe stato piu' disponibile Alma 34:34-35 Mormon vide che il giorno della grazia era passato... sia temporalmente che spiritualmente" per il suo popolo impenitente Mormon 2:15 Hosea aveva profetizzato del giorno in cui il "pentimento sarebbe stato naascosto da miei (di Dio) occhi Osea 13:14. Il Signore ha dato un generoso periodo in cui i soui poteri di purificazione sono ottenibili, ma poi viene finalmente un tempo quando questo balsamo spirituale non sara' piu' disponibile D&A 56:16 Geremia 8:20 D&A 45:2. L'espiazione come abbiamo visto e' valido attraverso tutte le eternita' questo era reso chiaro da D&A 20:26. Gli effetti della espiazione sono eterni, ma il tempo per il pentimento non lo e'. Per coloro che si pentono, comunque, il processo purificatore e' assai piu' di un semplice lavaggio temporaneo, e' una purificazione permanente, per i peccati di tutti gli uomini, in tutte le epoche ed in tutte le dimensioni della loro esistenza. In piu' la resurrezione dura da tempo immemorabile. Di conseguenza l'espiazione e' infinita nel tempo. Paolo spiego' questo principio in Ebrei 10:12. Infinita nel coprire tutta la creazione. alleanze sembra di confermare questo principio:"Ogni spirito dell'uomo era innocente nel principio (si riferiva alla nostra nascita spirituale) e Dio avendo redento l'uomo dalla sua caduta ( riferendosi alla espiazione) gli uomini divengono di nuovo, nel loro stato infantile (riferendosi alla nascita mortale) innocenti davanti a Dio." D&A 93:38 Noi iniziammo la nostra esistenza spirituale, in uno stato di innocenza, significando che ravamo puri e liberi dal peccato.. Evidentemente, attraverso l'espiazione di Gesu' Cristo ed i suoi poteri di redenzione, noi fummo ugualmnete nati innocenti nella mortalita', puliti dai nostri peccati della preesistenza. Comunque anche se e' prematuro raggiungere una definitiva conclusione fino a quando maggiore rivelazioni siano date su questo soggetto, sembra che l'espiazione sia stat capace di abbracciare "tutti" i nostri peccati, includendo anche quelli della nostra vita premortale. In tale modo la sua retroattivita' avrebbe un aspetto veramente "infinito ed eterno". Troppo tardi per la redenzione? Che cosa allora cdi quegli uomini mortali e degli spiriti che hanno udito pienamente il Vangelo e lo hanno rigettato con piena consapevolezza? Ci sara' un tempo quando il potere di purificazione dell'espiazione non potra' piu' essere applicato? Vi e' un tempo quando e' troppo tardi? Un tempo in cui le benedizioni della redenzione non saranno piu' disponibili? Samuele il lamanita parlo' di qeusta eventualita' quando predico ai malvagi Nefiti Helaman 13:38 Amulek ugualmente parlo' dello stesso soggetto Alma 34:33 leggi anche 3 Nefi 27:33. Poi Amulek focalizzo su quel cruciale momento nel tempo quando il glorioso principio del pentimento non sarebbe stato piu' disponibile Alma 34:34-35 Mormon vide che il giorno della grazia era passato... sia temporalmente che spiritualmente" per il suo popolo impenitente Mormon 2:15 Hosea aveva profetizzato del giorno in cui il "pentimento sarebbe stato naascosto da miei (di Dio) occhi Osea 13:14. Il Signore ha dato un generoso periodo in cui i soui poteri di purificazione sono ottenibili, ma poi viene finalmente un tempo quando questo balsamo spirituale non sara' piu' disponibile D&A 56:16 Geremia 8:20 D&A 45:2. L'espiazione come abbiamo visto e' valido attraverso tutte le eternita' questo era reso chiaro da D&A 20:26. Gli effetti della espiazione sono eterni, ma il tempo per il pentimento non lo e'. Per coloro che si pentono, comunque, il processo purificatore e' assai piu' di un semplice lavaggio temporaneo, e' una purificazione permanente, per i peccati di tutti gli uomini, in tutte le epoche ed in tutte le dimensioni della loro esistenza. In piu' la resurrezione dura da tempo immemorabile. Di conseguenza l'espiazione e' infinita nel tempo. Paolo spiego' questo principio in Ebrei 10:12. Infinita nel coprire tutta la creazione. UOMO, ANIMALI, PIANTE E LA TERRA. Sono gli uomini che camminano su questa terra i soli beneficiari della espiazione? Cosa e' dunque delle altre forme di vita? Chi le salva dalla morte temporale e dove necessario dalla morte spirituale? L'espiazione va al di la dell'umanita'. L'anziano Joseph Fielding Smith spiego' direttamente questo punto:" E' una nozione proprio inconsistente quella di alcuni che pensano che la resurrezzione avverra' solo per le anime umane, che le piante e gli animali non hanno spirito e quindi che non sono redente dal sacrificio di Cristo." Joseph Smith insegno' "Io credo che Giovanni vide esseri la in cielo che sono stati salvati 10.000 volte su 10.000 terre come questa, strani bestie di cui non abbiamo alcuna concezione possono essere viste in cielo. Giovanni imparo' che Dio glorifica se stesso con il salvare tutto cio' che le sue mani hanno fatto, sia bestie, uccelli pesci od uomini." Il Signore promise che " Tutte le cose vecchie passeranno e tutte le cose diverranno nuove..... sia gli uomini che le bestie, gli uccelli dell'aria ed i pesci del mare." D&A 29:24. Ma come si applica l'espiazione a queste altre forme di vita? Sono resuscitati e garantiti corpi immortali per l'eternita'? Necessitano anche loro di superare la morte spirituale? L'anziano Bruce R. Mc Conkie disse questo:" E' la dottrina del Vangelo..... che questa morte temporale passo su tutte le forme di vita e che Cristo venne per redimere l'uomo e tutte le forme di vita dagli effetti della morte temporale che era avvenuta per la caduta, e nel caso dell'uomo anche per redimerlo dalla morte spirituale. Giacobbe sembra di confermare che la redenzione dalla morte spirituale e' limitata all'uomo 2Nefi 9:21 Che cosa allora per la terra? Ha lei bisogno di una redenzione? Certo! Come le piante e gli animali anche lei ha bisogno di una redenzione fisica. Il presidente Brigham Young dichiaro':" Cristo e' la'utore di questo Vangelo, di questa terra, degli uomini e di ogni creatura vivente. Egli ha redento ogni cosa che ha creato, terra inclusa."

Se l'espiazione ha avuto conseguenze infinite per tutti i mondi di questa creazione, perche' fu scelta questa terra fra tutte le altre? Vi sono tre possibilita'. La prima possibilita' e' che Cristo possa essere venuto su questa terra per conrtrobilanciare la sua grande malvagita'. Dopo che Enoc costrui' la sua citta' di Santita' ed alcuni comuni mortali ebbero conosciutp la perfetta pace e felicita', Enoc vide in visione il tempo quando la terra sarebbe stata inondata con estrema malvagita'. Il Signore avrebbe tragicamente osservato leggerer Mose 7:36 Evidentemente questa terra conosceva la piu' grande profonda malvagita' che potesse esser trovata su qualsiasi altra creazione di Dio. Che tragico commentario! Milioni, miliardi di mondi e questo mondo che si staglia prominente su tutti per la sua malvagita'. Come Joseph Fielding Smith testifico':"lA SUA Presenza fu necessaria qui a causa dell'estrema malvagita' degli abitanti di questa terra." Probabilmente solo la perfetta vita mortale del Salvatore poteva controbilanciare e soverchiare questa grande malvagita' Una seconda posibile ragione e che Cristo venne nel nostro mondo perche' nessun altro mondo sarebbe stato cosi' malvagio da crocifiggere il proprio Dio. Enoc ci ricord che il Salvatore sarebbe venuto nel meridiano dei tempi, nei giorni della malvagita e Mose 7:46. Cosi' degenerata sarebbe stata la condizione spirituale delle persone in questo periodo che Nefi commento'" E non vi e' nessun'altra nazione sulla terra che crucificherebbe il proprio Dio." 2 Nefi 10:3 Dato allora che solo una nazione su questa terra crocificherebbe il proprio Dio e dato che questo mondo e' il piu' malvagio di tutti Mose' 7:36, allora frammezzo a tutte le altre creazioni di Dio si sarebbe potuto trovare un'a ltra nazione che avrebbe crocifisso il proprio Dio? Joseph Fielding Smith crede in questa idea: Forse e' per questa ragione che Gesu' Cristo fu mandato qui invece che in qualche altro mondo, perche' cola' non avrebbe potuto essere crocifisso.' La terza possibilita' la lascio indovinare a voi. Sofferenza causata da peccato. Pietro spiego' che il Salvatore soffri per i peccati dei giusti e degli ingiusti 1 Pietro 3:18. Il Salvatore dichiaro che soffri tutte quelle cose per TUTTI D&A 19:16. Giovanni lo presento' come l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo Giovanni 1:29. Quando il Salvatore visito' i Nefiti parlo' della coppa amara da cui aveva bevuto nel prendere su di se i peccati del mondo. 3 Nefi 11:11. Non vi fu quindi una selezione dei peccati ma una reale totalita' come anche la scrittura chiarifica "I peccati del mondo intero" 1 Giovanni 2:2 D&A 76:41. Brigham Young rese chiaro questo punto:"Il Salvatore ha pagato TUTTO il debito, sia che voi vogliate ricevere questo premio o no." Vi sono allora dei limiti a questa infinita espiazione? Le scritture parlano di un peccato "imperdonabile" ed il profeta Joseph Smith spiego' che "dopo che un uomo ha peccato contro lo Spirito Santo, non vi e' piu' spazio per il pentimento" Queste persone corcifiggono di nuovo Gesu' Cristo e lo espongono a vergogna Ebrei 6:6 D&A 76:35 132:27. Per queste persone note come "figli di perdizione" vi e' una resurrezione ed un ritorno alla presenza di Dio per essere giudicati, ma non potranno sfuggire alla seconda morte. Questo non perche' l'espiazione manchi in qualche grado nella sua natura infinita, ma piuttosto perche' queste anime hanno rifiutato il dono del pentimento che era stato loro offerto. Le scritture parlano di questi D&A 88:33. Il peccato imperdonabile e' fatto con piena coscienza e conoscenza e l'espiazione e' rifiutata dalla persona nel momento che nega una conoscenza perfetta. Basti dire che rifiutare un dono non rinnega che il dono fosse in esistenza. In pratica il dono e' per tutti ma solo coloro che scelgono di averlo lo posono possedere e cio' e' perfettamente conforme con l'ordine stabilito dal libero arbitrio, meraviglio so in questo caso il verso 17 di rivelazione 22 " e lo Spirito e la sposa dicono:" vieni, e chi ha sete venga: CHI VUOLE, PRENDA IN DONO dell'acqua della VITA" Il Signore disse ad Alma di coloro che non avrebbe redento Mosia 26:26 D&A 88:33 Come potrebbe chiunque affermare che l'espiazione e' incompleta o finita quando la sua non applicazione e' dovuta solo al rifiuto personale, Dio da i mezzi ma non puo' obbligare nessuno a salvarsi,andrebbe contro il libero arbitrio e la giustizia. D&A 76:43-44 In altre parole, il Salvatore salva tutti ecceto i filgi di perdizione perche' "Essi amarono le tenebre piuttosto che la luce." D&A 10:21 D&A 29:44 Vi e' solo una ragione per cui Lui non puo' salvarli, perche' LORO hanno scelto di rigettare Lui ed i suoi poteri di salvezza. L'espiazione salva tutti gli uomini nel senso che ognuno sara' risuscitato e tornera' alla presenza di Dio per essere giudicato senza alcun sforzo da parte degli uomini, ma non ha il potere di esaltare ma il problema non e' insito nella natura della espiazione ma insito nello spirito di pentimento e di conversione individuale. Alma 42:23-24 Voi non potete essere salvati NEI vostri peccati Alma 11:37 Matteo 1:21 Paolo predico' che :"Quasi tutte le cose sono per legge purificate con il sangue, e senza spargimento di sangue non c'e' remissione." Ebrei 9:22 Ebrei 9:17-18. Questya verita' era insegnata fin dai tempi di Mose' Levitico 17:11. E' il sangue del Salvatore che ci "purifica da tutti i peccati 1 Giovanni. Il sangue del Salvatore agisce come agente purificatore con il quale i nostri vestiti sono resi bianchi 1 Nefi 12:10 Sappiamo anche che il paese americano fu redento dal versamento di sangue D&A 101:80. Quindi in qualche modo il sangue ha questo potere, sicuramente il sangue di Cristo. Lo scrittore di questo libro afferma che non ha la risposta al perche' cio' avviene io penso che una risposta sia possibile ed ho scritto i miei pensieri su questo argomento sulla mia pagina. Perche' Dio ritiro' il suo spirito? Molte volte ho sentito dire che Dio ritiro' il suo spirito perche' non voleva assistere a cio' che stava succedendo ed ad essere sincero questa idea ,suggestiva, non mi ha mai pienamente convinto. Qui l'autore, a mio avviso da una spiegazione assai piu' convincente. Lo scirttore scrive :"Che cosa succede allo spirito di Dio quando pecchiamo?" Lo spirito si ritira. Re Beniamino spiego' Mosia 2:36 D&A 97:17. Come il Salvatore prese su di se tutti i peccati del mondo si creo' una situazione per cui lo spirito "dovette" ritirarsi per questa incompatibilita' era un adempimento della legge che si trova in proverbi 15:29. Certamente il Salvatore non era colpevole ma Egli realmente prese su di se tutti i peccati del mondo anche i piu' malvagi e spregevoli. Se lo spirito non si fosse ritirato, probabilmente il Salvatore non avrebbe pienamente compreso le conseguenze del peccato come provate da coloro che le hanno sofferte. Se questo fosse stato il caso qualcuno avrebbe potuto dire :Lui non hai mai totalmente compreso la totale ramificazione del peccato. E' vero, Lui ha sofferto e agonizzato, ma mai ha provato la solitudine il distacco il dolore che accompagna il ritiro dello spirito di Dio. Ma questo non fu il suo caso Egli doveva provare anche questo. Per questo la sua sofferenza raggiunse il culmine, Egli che era il piu' intitolato ad avere con se lo spirito del Signore, dovette provare la tempesta del dolore, del rimorso, della vergogna che accompagna gli atti piu' terribili del peccato (in piu' la rinuncia al bene piu' prezioso che ebbe durante la sua vita mortale "La Totale e costante compagnia dello Spirito del Signore", probabilmente tutte queste concause produssero le sensazioni che descrisse in D&A 19, l'espiazione non fu solo il prendere su di se i peccati del mondo e patirne le vergogne ed i dolori, probabilmente il ritiro dello spirito del Signore in una personalita' totalmente devota e perfetta quale era quella del Salvatore fu la causa di dolore piu' grande e la prova lampante che Dio non puo' tollerare il peccato con il minimo grado di indulgenza e che niuna cosa impura puo' sostenere la presenza divina, quindi il ritiro dello spirito ha anche un forte impatto simbolico quando si comincia a comprendere l'espiazione Massimo) Il grido di Cristo in Matteo 27:46 Marco 15:34 sono la prova che a Gesu' non fu risparmiato niente e che bevve sino all'ultima goccia della sua coppa amara. UN'altra importante considerazione da tenere in mente e' che Gesu' dovette anche e sicuramente combattere l'ansia di questo momento se non per anni sicuramente per mesi. E' indubbio che Egli sapesse con assoluta certezza cio' che sarebbe successo, lo spiego' piu' volte ai suoi discepoli e se andiamo a leggere bene i momenti finali del suo ministerio e' evidente che questa ansia divenne mano a mano crescente. Molto probabilmnte ognuno di noi ha sempre pensato che Gesu' conoscendo tutto fin dal principio avesse avuto un vantaggio, d'altronde lui conosceva tutto, ma questa ultima affermazione non e' completamente corretta, Egli sapeva cosa sarebbe accaduto ma non sapeva esattamente cosa avrebbe provato, dottrina ed alleanze 19 e' chiara su questo punto, Egli parla "quanto SORPRENDENTI NON SAPETE" Sapeva cio' che sarebbe successo ma le emozioni ed i dolori di quello che accadde furono una novita' anche per lui, quando chiese che la coppa fosse allontanata da lui espresso il desiderio "umano" non ebbe paura ma certo il Padre non gli aveva nascosto che la cosa sarebbe stata veramente "tremenda". Sicuramente il Padre gli avra' spiegato tutto quanto era necessario non poteva certo mandarlo allo sbaraglio il suo figlio prediletto, ma forse che le spiegazioni del Padre non lo avranno anche intimorito? Dalla sua presenza nel getsemani si capisce quanta umanita' e fragilita' vi fosse in Lui, ma cio' non e' un punto debole anzi e' la prova che l'uomo che e' disposto a fare la volonta' del Padre, come Egli sentenzio' nella sua preghiera ha il potere non solo di vincere ma soprattutto di rivelare a se stesso ed al Padre di essere la progenie degna di Colui che l'ha generato. Nel getsemani Cristo rappresento' ognuno di noi, deboli essere umani, ma quando noi ascoltiamo e VOGLIAMO fare la volonta' del Padre a tutti i costi, e questo fu il caso del Salvatore, ebbene a quel punto le sfide piu' impossibili, per la mente umana divengono accessibili. L'espiazione e' infinita nei suoi poteri. E' il risultato di molteplici benedizioni per sempre D&A 97:28 D&A 104:2 Una di queste benedizioni e' la resurrezione. Alcuni hanno pensato che la resurrezione fosse parte dell'espiazione, o che magari l'espiazione fosse compiuta sulla croce e che la resurrezione fosse separata. In un senso ristretto, l'espiazione rivolve attorno a cio' che accadde nel giardino e sulla croce allo scopo di espiare per i noistri peccati. In un senso piu' grande e piu' completo, questa anche abbraccia il potere esercitato dal Salvatore per riconciliare TUTTE le conseguenze della caduta, includendo la morte fisica. Di conseguenza, l'espiazione non fu solo la conseguenza della sofferenza nel giardino e sulla croce, ma nello stesso modo e' l'esercizio del potere necessario per dare la risurrezione. Il dizionario biblico SUG spiega la sua completa natura:" Tramite la sua vita senza peccato ed il versamento del suo sangue nel giardino, la sua morte sulla croce e successiva risurrezione del corpo dalla tomba, Egli fece una perfetta espiazione per tutta l'umanita'". Questo e' cio' che Giacobbe comprese, infatti egli insegno che senza una "Espiazione infinita.....qquesta carne deve........e non risucitare mai piu' 2 Nefi 9:7 significando che la risurrezione era una componente necessaria della espiazione per vincere la morte fisica. Alma insegno' nello stesso modo:"L'espiazione fa avverare la risurrezione dei morti." Alma 42:23 Giacobbe puntualizzo' :" Questa carne deve scendere nella tomba" 2 Nefi 9:7 Questo processo di decomposizione, che e' un processo di andare da uno stato organizzato ad uno stato disorganizzato. Hugh B. Nybley disse:" Senza la resurrezione, la buona e vecchia legge della termodinamica deve subentrare." Non sorprende che Giacobbe abbia anche lui osservato:"La morte deve passare su tutti gli uomini" ma anche preciso'"Ci dovra' essere un POTERE di resurrezione" 2 Nefi 9:6. Ci dovrebbe essere stato qualche potere che avrebbe rovesciato questa situazione, che avrebbe fermato questa decomposizione che porta alla disorganizzazione. Decomposizione e morte sono forze costanti o poteri che distruggono le crazioni di Dio. Davide lo chiamava "il potere della tomba" Salmi 49:15 Paolo si riferi a questo coem a "Colui che ha il potere della morte, cioe' il diavolo." Ebrei 2:14. Non dovrebbe sorprendere che nelle scritture a volte lui sia chiamato il "distruttore" 1 Corinzi 10:10. Con intuizione poetica Goethe lo chiamava il "Figlio del caos". Crisot era la resurrezione e la vita aveva il potere di deporre la sua vita e di riprenderla poi. La risurrezione e' un atto di grande potere. Giacobbe si riferisce a questo come:" il potere della resurrezione, che e' in Cristo." Giacobbe 4:11 2 Nefi 10:25. Alma spiego' che "la resurrezione dei morti che sarebbe avvenuta tramite il potere di Cristo." Mosia 18:2 Alma il giovane Alma 4:14 e Mormoni parlo' della morte come quel dormire dal quale "Tutti gli uomini sono risvegliati dal potere di Dio." Mormon 9:13 Questi ultime sono mie considerazioni personali Le scritture sono chiare nel rivelare il rimedio dalla morte. E' il potere, non dell'uomo, ma il divino potere della resurrezione. L'effetto di questo divino potere e' molto di piu' di cio' che servi' al Salvatore per resuscitare Lazzaro, infatti questo potere non riporta in vita (mortale che significa che ha in se il germe della morte). la risurrezione di Lazzaro fu solo il riportare Lazzaro alla vita MORTALE, la vera risurrezione porta alla VITA ETERNA. La risurrezione di Lazzaro era sempre sotto la spada di Damocle di una futura decomposizione e disorganizzazione, la risurrezione finale non solo blocca e rovescia questa situazione ma lo fa in maniera IRREVERSIBILE ecco perche' si ha la vita eterna perche' il proceso di decomposizione non solo e' neutralizzato ma completamente distrutto annichilito, TERRA BRUCIATA!!!! Sembra gia' tanto ma in realta' non e' finita qui, questo corpo risorto se accompagnato dalle benedizioni promesse nelle alleanze, se queste rispettate avra' anche il potere di generare la vita in eterno, di condividere lo stesso potere di Dio, in quanto l'uomo figlio naturale di Dio raggiunge la sua vera maturita' come un bimbo diviene un uomo e la maturita' dell'uomo sta nel raggiungere la maturita' di suo Padre, in fondo Cristo si pose alla destra del Padre e dise che tutti i fedeli sarebbero stati coeredi come Lui, la parola coeredi non lascia dubbi, stessi diritti e poteri, voi direte e DOVE STANNO I DOVERI? Buona domanda avete mai pensato che e' qui che dovremmo svolgerli? il battesimo e' una alleanza dove ci sono promesse tante benedizioni e cosi' via con la santa cena, i comandamenti. Avete mai sentito un buon vecchio proverbio, prima il dovere e poi il piacere? Dio quando fa alleanza non scherza, chi e' fedele ricevera' quanto promesso altrimenti perche' dovrebbe ricompensare colui che cerca di beffarlo? Dottrina e alleanze e' molto chiaro ogni benedizione che riceviamo e' posta su ogni comandamento che osserviamo, chi mi ama osservera' i miei comandamenti ed allora Io ed il Padre faremo DIMORA CON lui, non prima, osservate prima i comandamenti di Dio e tutte le altre cose vi saranno sopraggiunte. Per concludere Mosia 16:8 Che cosa e' allora questa resurrezione? Come la morte e' la separazione del corpo e spirito, allora la resurrezione e' la riunione di questi due elementi. Come avviene ancora non ci e' dato di saperlo, ma possiamo essere certi che accadra'. Alma 40:23

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