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Il ritorno di Gesu' Cristo 

(C) Copyright by Massimo Franceschini tutti i diritti riservati

Abbiamo gia' introdotto questo paragrafo con l'apertura del primo, riguardante l'avvento del Messia.Abbiamo detto che questo e' sicuramente l'argomento piu' intrigante e misterioso del vangelo, un qualcosa che nessuno puo'definire con assoluta certezza. Una delle piu' intriganti domande che tutti i discepoli di Cristo si sono posti in tutte le epoche dpo la morte di Lui e' senz'altro questa:" Quale sara' il tempo del Suo ritorno?"
Troviamo questa domanda fatta dai primi apostoli proprio prima della sua morte nel capitolo 24 di Matteo. E' vero che i primi discepoli non compresero pienamente la dottrina della resurrezione prima di averla constatata con i propri occhi, ma da questa domanda appare evidente che essi compresero pienamente la dottrina della sua seconda venuta. Molti si sono affannati di cercare di scoprire il tempo del suo ritorno ma ovviamenti i fiaschi sono stati colossali per un semplice e banale motivo: E' scritto e spiegato da Cristo che nemmeno Lui era al corrente di questa data. Gli uomini che si sono impegnati in questa affannosa e sicuramente impossibile prova non hanno peccato di presunzione ma solo di stupidita'. Cristo spiego' che si possono interpretare i segni dei tempi e scandi' gli avvenimenti che avrebbero preceduto il suo ritorno. Quindi invece di affannarci a dare delle date dovremmo analizzare quali eventi si sono adempiuti e quelli che rimangono ancora da avverarsi e rimanere all'erta come le 5 vergini sagge.
Nella Bibbia vi sono diversi riferimenti sparsi qua e la' che parlano del secondo ritorno di Gesu' Cristo e li analizzeremo anche con il contributo di altri che ne hanno dato la loro interpretazione, ma adesso mi piacerebbe focalizarmi su due libri che per definizione sono apocalittici e sono il materiale piu' cospicuo e ben raggruppato degli ultimi giorni. Sto parlando del libro di Daniele e di Apocalisse di Giovanni. Non solo sara' interessante vedere come sono interconnessi ma anche vedere come certe profezie siano state fatte con una precisione assoluta, riscontrabile anche storicamente ed altre invece volutamente velate. Quelle chiare e specifiche si riferiscono alla prima venuta del Salvatore ed a fasi intermedie importanti e sono contenute nel libro di Daniele. Desidero prendere in esame proprio questo libro perche' sono convinto che Daniele abbia ricevuto le piu' grandi profezie messianiche, per quanto riguarda la datazione, proprio per non dare scuse agli ebrei, ed anche altre profezie relative alla fine dell'apostasia predetta, per non dare scuse ne agli ebrei che avrebbero accettato il vangelo ne' ai gentili. Inoltre e' interessante che proprio Daniele abbia dato delle date che potrebbero aiutarci a meglio stare in guardia proprio per la seconda venuta del Cristo, pero' in questo caso, proprio per essere in armonia con le dichiarazioni del Cristo, che nessuno avrebbe mai saputo la ata del suo ritorno, queste date servono solo a darci un periodo indicativo che solo le persone che studieranno e desidereranno sapere saranno illuminate per meglio comprendere, non la data del suo ritorno, bensi' i segni dei tempi.
Mi piace far rilevare che il nome Daniele significhi:"Dio giudica". Dato che sono un convinto assertore che i nomi posseduti dai profeti altri non fossero che nomi simbolici che erano connessi con la loro specifica chiamata credo che il suo stesso nome ci possa aiutare. Faccio alcuni esempi Isaia significa (Dio ha salvato) e la specifica missione di Isaia era quella di essere un profeta messianico, nessun' altro profeta ha descritto la vita e le sofferenze del Cristo meglio di Lui, basta prendere in esame Isaia 53 Isaia 61 e via dicendo.
Geremia:"Dio getta" Be' sembra che proprio in quel periodo Dio abbia messo sotto pressione il suo popolo e le "lamentazioni di Geremia erano dirette in tal senso che Dio aveva gettato il suo popolo.
Ezechiele:" Dio e' forte" viene proprio dopo diciamo cosi' l'abbandono di Israele da parte di Dio ma e' proprio nel libro di Ezechiele che vengono fatte le promesse di una restaurazione futura vedi ezechiele 37 ed altri passagi in 12 e 14 e' interessante notare che anche Ezechiele contiene alcune profezie per gli ultimi giorni nel capitolo 38 come e' interesante notare che la promessa di una resurrezione universale FISICA E' PROMESSA proprio nel capitolo 37 ecco il motivo del suo nome, Dio e' forte. Malachia :" Mio messaggero" infatti malachia e' l'unico dei profeti che parla specificatamente di un messaggero mandato prima della prima venuta del messia, Giovanni Battista, che un secondo messaggero prima della seconda venuta del Messia, Elia il profeta.
Tornando allora a Daniele che significa Dio giudica, significa che gli ebrei ed i gentili saranno giudicati dal suo libro per la semplice ragione che egli da con assoluta certezza le date relative al ministerio del Cristo, con una dovizia di particolari incredibili, con le quali gli ebrei non hanno scusante, e la data della fine dell'apostasia per la quale gli ebrei convertiti ed i gentili convertiti avrebbero potuto riconoscere con SICUREZZA questi avvenimenti. In piu' Daniele contiene alcuni interesanti indizi che permetterebbero ai fedeli di intravvedere un periodo probabile del ritorno di Cristo. Dio terra' conto della conoscenza di ognuno di noi per giudicarci. E' scritto che chi molto ha ricevuto, molto sara' ridomandato.
Daniele scandisce i tempi della storia umana nel capitolo 7. Nel capitolo 9 scandisce i tempi del ministerio, della morte e resurrezione del Cristo. Nel capitolo 8 viene scandito i tempi della fine dell'apostasia e fissa i tempi in 2300 anni.
Passiamo adesso ad analizzare le date sicure che Daniele aveva in serbo per gli ebrei per le quali essi avrebbero potuto con sicurezza riconoscere il loro Messia.
Daniele 9
24 
Settanta settimane sono stabilite per il tuo popolo e per la tua santa città, per far cessare la trasgressione, per mettere fine al peccato, per espiare l'iniquità, per far venire una giustizia eterna, per sigillare visione e profezia e per ungere il luogo santissimo. 
25 
Sappi perciò e intendi che da quando è uscito l'ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme, fino al Messia, il principe, vi saranno sette settimane e altre sessantadue settimane; essa sarà nuovamente ricostruita con piazza e fossato, ma in tempi angosciosi. 
26 
Dopo le sessantadue settimane il Messia sarà messo a morte e nessuno sarà per lui. E il popolo di un capo che verrà distruggerà la città e il santuario; la sua fine verrà con un'inondazione, e fino al termine della guerra sono decretate devastazioni. 
27 
Egli stipulerà pure un patto con molti per una settimana, ma nel mezzo della settimana farà cessare sacrificio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore, finché la totale distruzione, che è decretata, sarà riversata sul devastatore». 

Abbiamo gia' commentato e spiegato questa profezia nella prima parte "l'avvento del Messia".
Passiamo adesso ad analizzare un'altra chiara e specifica profezia di Daniele, quella che scandisce i tempi della fine dell'apostasia e che porta alla purificazione del santuario tramite un sacrificio di sangue come quello del Messia. Il sacrificio del Messia espiava per tutti i peccati dell'umanita', questo secondo sacrificio avrebbe avuto il potere di purificare il santuario dall'apostasia. Ogni profeta aveva suggellato la sua testimonianza con il sangue, 

la seconda invece parla di 2300 sere e mattine che invece si riferisce agli ultimi giorni. Fortunatamente la scrittura comincia col dichiarare l'anno storico , cioè' il 457 avanti Cristo, in cui la profezia venne data e cosi' e' possibile risalire storicamente alle date in cui la profezia avrebbe dovuto compiersi. Fortunatamente vi e' anche un'altro metodo per determinare le stesse date, come abbiamo visto infatti e' sempre meglio avere 2 testimonianze quando si ha a che fare con le scritture. A questo punto, prima di cominciare ad esaminare attentamente il contenuto delle 2 profezie, e' bene sapere che un giorno in termini di profezia significa un'anno di tempo normale, troviamo questo infatti in Ezechiele 4:6 "perciò' ti impongo un giorno per ogni anno" . Come vedremo infatti le profezie si avverarono negli anni in cui il computo fatto in anni finiva. Anche specialmente la seconda profezia delle sere e delle mattine, si riferiva al tempo della fine e se fossero stati 2300 giorni non sarebbe arrivata neanche al tempo del Messia, e lo stesso si può' dire riguardo le 70 settimane o 490 giorni, penso che non ci sia problema a capire che una sera ed una mattina sono un giorno e quindi 2300 sere e mattine sono altrettanti giorni. Dico questo perché' vi sono molti che cercano sempre di trovare problemi anche se non ve ne sono. Passeremo adesso ad analizzare le scritture in questione ed ad entrare nei minimi dettagli.Prima di andare avanti vorrei puntualizzare che questa non e' per niente una dottrina della nostra chiesa, ma che appunto per questo motivo ritengo ancora più' interessante, e' infatti uno studio sulle scritture effettuato da persone di altro credo che va a combaciarsi perfettamente nel contesto storico della nostra chiesa e nel contesto profetico della Bibbia.

Daniele 8 "Il terzo anno del regno del re Belsatar, Io Daniele, ebbi una visione, dopo quella che avevo avuta al principio del regno. Ero in visione; e, mentre guardavo, ero a Susan, la residenza reale, che e' nella provincia di Elam; e nella visione mi trovavo presso il fiume Ulai. Alzai gli occhi, ed ecco ritto davanti al fiume, un montone che aveva 2 corna; e le 2 corna erano alte, ma una era più' alta dell'altra, e la più' alta veniva sull'ultima. Vidi il montone che cozzava ad occidente, a settentrione e a mezzogiorno; ma nessuna bestia gli poteva tener fronte, e non c'era nessuno che la potesse liberare dalla sua potenza; esso faceva quel che voleva, e divento' grande. E com'io stavo considerando questo, ecco venire dall'occidente un capro, che percorreva tutta la superficie della terra, senza toccare il suolo; e questo capro aveva un corno cospicuo fra i suoi occhi. Esso venne fino al montone dalle sue corna che avevo visto ritto davanti al fiume, e gli si avvento' contro nel furore della sua forza. E lo vidi giungere vicino al montone, pieno di rabbia contro di lui, investirlo e spezzargli le 2 corna; il montone non ebbe la forza di tenergli fronte, e il capro lo atterro' e lo calpesto', e non ci fu nessuno che potesse liberare il montone dalla potenza d'esso. Il capro divento' sommamente grande, ma quando fu potente, il suo gran corno si spezzo'; ed in luogo di quello sorsero 4 corna cospicue, verso i 4 venti del cielo. E dall'una d'esse usci' un piccolo corno, che divento' molto grande verso mezzogiorno, verso levante, e verso il paese splendido. S'ingrandi', fino a giungere all'esercito del cielo; fece cadere in terra parte di quell'esercito e delle stelle e le calpesto'. S'elevo' anzi fino al capo di quell'esercito, gli tolse il sacrifizio perpetuo, ed il luogo del suo santuario fu abbattuto. L'esercito gli fu dato in mano col sacrifizio perpetuo a motivo della ribellione; ed il corno getto' a terra la verità', e prospero' nelle sue imprese. Poi udii un santo che parlava; ed un'altro santo disse a quello che parlava "Fino a quando durera' la visione del sacrifizio continuo e la ribellione che produce la desolazione, abbandonando il luogo santo e l'esercito ad esser calpestati?" Egli mi disse:" Fino a 2300 sere e mattine, poi il santuario sarà' purificato."

La scrittura va avanti specificando che e' Gabriele che viene incaricato da Dio di spiegargli la visione ed egli comincia cosi:"

Intendi bene, o figliol d'uomo! Perché' questa visione concerne il tempo della fine." Ecco, io ti faro' conoscere quello che avverrà' nell'ultimo tempo dell'indignazione: poiché' si tratta del tempo fissato per la fine. 

A questo punto Gabriele spiega i simboli dei vari animali della visione e dei vari corni, che io tralascero' per problemi di spazio ed anche perché' non sono del tutto pertinenti con l'argomento di questo paragrafo, comunque chiunque può' leggerli direttamente dalla Bibbia. Lo scopo principale di questa ricerca e' di stabilire la data di partenza dei 2300 anni e la data finale come pure quella delle 70 settimane.

Daniele 8:26 " E la visione delle sere e delle mattine, di cui e' stato parlato e' vera. Tu tiene segreta la visione, perché' si riferisce ad un tempo lontano."

E' interessante notare come Gabriele voglia puntualizzare il fatto che la visione sia vera e che si riferisce ad un tempo lontano, quindi non certo 2300 giorni classici, ma abbiamo visto anche prima che lui stesso aveva dichiarato sopra che si trattava del tempo fissato per la fine. Dice anche tieni segreta la visione. Infatti mentre spiega i simbolismi dei vari animali non da alcun indizio riguardo la visione delle sere e delle mattine dice solo, Poi il santuario sarà' purificato.
Prima di passare a commentare questa parte di daniele e' importante leggere:

Daniele 9:21-27 che abbiamo gia' commentato come detto.
Daniele stava ponderando la profezia di Geremia all'inizio del capitolo 9, lui pensava che il periodo cronologico della visione che si riferisce alla purificazione del santuario, significhi un prolungamento dell'esilio> Daniele prega Dio in favore del popolo, confessa i peccati che hanno provocato la distruzione di Gerusalemme e la deportazione e chiede a Dio di ristabilire la città' santa ed il suo Tempio. Mentre Daniele prega Gabriele, che il profeta aveva precedentemente visto in visione, gli si avvicina e gli dice:" Fa dunque attenzione alla parola (che gli verrebbe detta) ed intendi la visione." La visione che Daniele doveva comprendere e' evidentemente quella del capitolo precedente. L'angelo spiega che 70 settimane sono state riservate al popolo giudeo. Queste sono settimane profetiche, come anche tutti i commentari giudeo e cristiani riconoscono, esse corrispondono a 490 giorni o come abbiamo visto meglio: anni. Di questi 490 anni e' detto che sono stati fissati (messi da parte, staccati) per uno scopo preciso. Questo fa pensare ad un periodo più' lungo di cui essi fanno parte, e questo periodo e' menzionato nel capitolo 8: 2300.

Il punto di partenza quindi delle 2 profezie e' :"Dal momento in cui e' uscito l'ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme, fino all'apparire di un unto, di un capo, vi sono vi sono sette settimane ed in 62 settimane essa sarà' restaurata e ricostruita. Ciro Re dei persiani, pubblico' un'editto nel 536 a.c. autorizzando gli ebrei a rientrare nella loro patria Vedi Esdra 1:1-4. Nel 520a.c. Dario emano' un decreto che permetteva loro di ricostruire il Tempio vedere Esdra 6:1-12. Infine nel 457, Artaserse nel settimo anno del suo regno promulgo' un terzo decreto che assicurava a Giuda una piena autonomia, vedi Esdra 7. Questo decreto dava ad Esdra, lo scriba, poteri legislativi e giuridici e gli permetteva di ricostruire politicamente Gerusalemme e di ricostruire la città. Vedere Esdra 9:9. Nehemia nel 444 continuo' l'opera di Esdra ed agi' in virtù dell'editto ottenuto dal celebre scriba.

Il testo ci dice che dal decreto di restaurazione alla fine della missione dell'unto o messia sarebbero trascorse 70 settimane cioè' 490 anni, quindi dal 457 a.c. aggiungendo 490 si arriva direttamente al 34 d.c.. Io non mi soffermero' qui, anche perché' tutti accettano questa spiegazione ed e' indubbio che la profezia relativa a Cristo si e' già' adempiuta integralmente e non ci sono discussioni in merito. Invece passero' adesso ad analizzare la seconda parte, cioè' la visione delle sere e delle mattine.

Per determinare la data della fine della visione in oggetto abbiamo 2 metodi, molto semplici, il primo, come abbiamo visto abbiamo la data d'inizio e cioè' 457a.c. e semplicemente aggiungendo 2300 anni, si arriva direttamente al 1844, oppure si può' fare 2300 meno 490 più 34, in quanto avendo stabilito con sicurezza che la prima profezia si e' chiaramente avverata in quella data e' ovvio che la differenza di tempo ci porta all'altra data in questione. Comunque voi direte, che centra tutto questo con la Chiesa di Gesù' Cristo dei Santi degli ultimi giorni? e' una buona domanda, infatti la nostra chiesa fu restaurata nel 1830 e quindi sembrerebbe improbabile che la data del 1844 abbia importanza, solo che dobbiamo ricordarci le parole della profezia " poi il santuario sarà' purificato". La domanda e' come si può' purificare un santuario. 

Ebrei 9:18-22 " Ond'e' che anche il primo patto non e' stato inaugurato senza sangue. Difatti, quando tutti i comandamenti furono secondo la legge proclamati da Mosè' a tutto il popolo, egli prese il sangue de' vitelli e de' becchi con acqua, lana scarlatta ed issopo e ne asperse il libro e tutto il popolo, dicendo: questo e' il sangue del patto che Dio ha ordinato sia fatto con voi. E parimenti asperse di sangue il tabernacolo e tutti gli arredi di culto.. E secondo la legge, quasi ogni cosa e' purificata con sangue." 

I sacrifici purificavano l'anima dai peccati vedi versetto 13, perché' erano in previsione del sacrificio di Cristo, l'espiazione di Cristo serviva ad espiare per i peccati degli uomini, tutti i profeti suggellarono la loro testimonianza con il loro sangue, Cristo stesso dovette fare cosi infatti Paolo spiega nello stesso capitolo e non e' un caso questo principio ai versi 16-18 "Infatti, dove c'e' un testamento, bisogna che sia accertata la morte del testatore. Perché' un testamento e' valido quand'e' avvenuta la morte; poiché' non ha valore finche' vive il testatore. Ond'e' che anche il primo patto non e' stato inaugurato senza sangue."

Fu a quel punto che la data del 1844 divenne più' chiara nella mia mente, avevo sempre pensato che l'apostasia fosse finita con la restaurazione della chiesa nel 1830, ma non era cosi' c'era un versetto nelle dottrine ed alleanze che sempre mi suonava strano, ma che a questo punto diventava tremendamente chiaro. Ma insomma direte voi che cosa successe in quel fatidico 1844?

il 27 Giugno 1844 il profeta Jospeh Smith e suo fratello Hyrum Smith furono martirizzati come tanti altri profeti delle scritture, riguardo la data avrei qualcosa da dire, ma lo faro' a suo tempo nella sezione simbolismi. Leggiamo un po' da dottrina e alleanze 135 

"Visse da grande e mori' da grande agli occhi di Dio; e come la maggior parte degli unti del Signore dell'antichità' egli ha suggellato la missione e le opere compiute col suo sangue." E poi il verso che sempre non capivo "I testatori sono morti, ora, ed il loro testamento e' in vigore." 

l'apostasia era finita nel momento in cui loro 2, testimoni ,come la legge ebraica richiedeva suggellarono la loro testimonianza con il loro sangue. Che bello la chiesa non dichiara questa dottrina ma dottrina ed alleanze con questo semplice versetto dichiara che sapeva che in quell'anno il testamento entrava in vigore. Come dice anche Joseph Fielding Smith nel libro "Dottrine di Salvezza" Volume 1 tutto cio' che Joseph Smith aveva pubblicato non avrebbe avuto alcun valore, ma adesso sono una testimonianza della sua missione di profeta e restauratore della verità'. E' bello che altre confessioni studiando le scritture possano portare testimonianza della verità' inconsapevolmente, ma cosi' agisce il Signore per dare più' credibilità ai suoi fini.
Quindi questa e' sicuramente una profezia che ha trovato un suo naturale e specifico adempimento. Anche per coloro che non troveranno la mia opinione giusta devono ammettere che nel 1844 qualcosa e' successo perche' i 2300 anni sono oramai passati e sta a loro dare una risposta a questo interrogativo se non trovano valida la mia idea.
Abbiamo visto che Daniele ha profetizato esattamente la venuta ed il ministerio del Messia e la purificazione del santuario ed ambedue queste profezie sono riscontrabili storicamente oltre che biblicamente.
Ho detto che sono quasi sicuro che Daniele sia il profeta che piu' di ogni altro abbia dato sicure e precise indicazioni per il ritorno del Messia, ma in questo caso non poteva dare una data precisa come negli altri due casi:"Nessuno sa il giorno e l'ora, solo il Padre" ed anche perche' il Signore deve venire come un ladro nella notte, pero' Daniele e' colui che da i segni dei tempi con la maggior chiarezza possibile. 
La restaurazione della vera chiesa che sempre daniele aveva profetizzato in
Daniele 2:34 Mentre guardavi, una pietra si staccò, ma non spinta da una mano, e colpì i piedi di ferro e d'argilla della statua e li frantumò.
Daniele 2:44 Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno, che non sarà mai distrutto e che non cadrà sotto il dominio d'un altro popolo. Spezzerà e annienterà tutti quei regni, ma esso durerà per sempre,
E' chiaro che se il regno di Dio doveva essere edificato negli ultimi giorni, occorreva un restauratore
Atti 3
19 
Pentitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati 
20 
e così possano giungere i tempi della consolazione da parte del Signore ed egli mandi quello che vi aveva destinato come Messia, cioè Gesù. 
21 
Egli dev'esser accolto in cielo fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, come ha detto Dio fin dall'antichità, per bocca dei suoi santi profeti. 
22 
Mosè infatti disse: Il Signore vostro Dio vi farà sorgere un profeta come me in mezzo ai vostri fratelli; voi lo ascolterete in tutto quello che egli vi dirà. 

Qui e' profetizzato prima del ritorno del salvatore una restaurazione di tutte le cose. Io mi meraviglio di come tutti i credenti di altre chiese non capiscano questa profezia. Molti non credono in una apostasia, eppure se era necessaria una restaurazione, come questa scrittura dimostra non vi sono che due soluzioni.
1 Questa restauarazione e' avvenuta.
2 oppure deve essere in arrivo.
Non vi sono altre soluzioni. Per me questa restaurazione e' avvenuta e questo avvenimento si e' gia' verificato ma chi non volesse credermi dovrebbe, per coerenza nella sua fiducia nella Bibbia, attenderne l'adempimento.

ISAIA 29:18 "IN QUEL GIORNO I SORDI UDRANNO LE PAROLE DEL LIBRO E LIBERATI DALL'OSCURITA''' E DALLE TENEBRE, GLI OCCHI DEI CIECHI VEDRANNO
Qui non vi è solo un accenno, ma chiaramente il profeta parla di un libro, per il quale i sordi udranno ed i ciechi vedranno, cioè avranno i sensi liberati dalle tenebre dell'ignoranza spirituale. Voglio far notare che Isaia non dice "di questo libro.", cioè la Bibbia, o di ciò di cui lui sta scrivendo, dato che tutti sappiamo che la Bibbia è una raccolta di libri e non 1 libro, mentre il libro di Mormon è stato tradotto come un libro, ma il punto più interessante è un'altro, qui si afferma che questo libro riporta la verità.

Piccola disamina.

Con la Bibbia abbiamo un'infinità di chiese che si proclamano quella vera, possiamo perciò tranquillamente asserire che detto libro (non certo per colpa propria) abbia portato molto ordine nel cosiddetto mondo religioso, siamo perciò costretti a pensare che si tratti di un altro libro.un amico mi ha detto:"non e' mica detto che si tratti proprio del libro di Mormon!" "bene ho risposto se non e' il libro di Mormon devi cercare di scoprire quale sia od attenderne un'altro perche' la profezia e' chiara." Su questo non ci piove. A meno che la Bibbia dica la verita' solo quando ci fa comodo.

Ezechiele, il profeta che più di ogni altro ha parlato del libro di Mormon viveva proprio al tempo di Lehi è perciò probabile che egli in qualche modo facesse anche delle profezie al riguardo, infatti Ezechiele è il profeta dal quale possiamo trarre le maggiori testimonianze riguardo agli ebrei scacciati dal Signore che avrebbero scritto la loro storia.

EZECHIELE 12.3,6,10-16,27-28 

"Percio' , figliol d'uomo, preparati un bagaglio da esiliato, e parti di giorno in loro presenza, come se tu andassi in esilio (teniamo presente che l'esilio e' diverso dalla cattivita', l'esilio e' qualcosa che ci tiene lontano dalla nostra patria ma che ci permette di vivere la nostra vita con i diritti della nazione che ci ospita, la cattivita' invece e' che sei schiavo nella nazione dove vieni portato e poi qui fa capire che questo esilio e' un qualcosa di volontario da parte della persona che si prepara il bagaglio e se ne va); parti in loro presenza dal luogo dove tu sei, per un altro luogo; forse vi porranno mente(questa era la speranza del Signore); perche' sono una casa ribelle. metti dunque fuori, di giorno, in loro presenza, il tuo bagaglio, simile (dimostra che l'esilio era spontaneo) a quello di chi va in esilio; poi la sera, esci tu stesso, in loro presenza, come fan quelli che se ne van esuli.Portalo sulle spalle , in loro presenza; portalo fuori quando fara' buio; copriti la faccia per non veder la terra; perche' io faccio di te un segno per la casa d'Israele." Abbastanza chiaro no? verso 10:"Di loro; Cosi' parla il Signore,l'Eterno: Quest'oracolo concerne il principe ch'e' in Gerusalemme, e tutta la casa d'Israele (abbiamo 2 soggetti) di cui essi fan parte. Di loro: io sono per voi un segno: come ho fatto io, cosi' sara' fatto a loro: essi andranno in esilio, in cattivita' (due sorti differenti)Il principe ch'e' in mezzo a loro portera' il suo bagaglio sulle spalle quando fara' buio e partira'; si fara' un foro nel muro, per farlo uscire di li; egli si coprira' la faccia per non veder con i suoi occhi la terra; ed io stendero' su lui la mia rete ed egli sara' preso nel mio laccio; lo menero' a Babilonia, nella terra dei Caldei, ma egli non la vedra' e quivi morra' ed io disperdero' a tutti i venti (dappertutto) quelli che lo circondano per aiutarlo e tutti i suoi eserciti, e sguainero' la spada dietro a loro ed essi conosceranno che io sono l'Eterno quando li avro' sparsi fra le nazioni e dispersi nei paesi stranieri (quindi non solo in Babilonia)

EZECHIELE 12:15-16 "MA LASCERO' DI LORO ALCUNI POCHI UOMINI SCAMPATI DALLA SPADA, DALLA FAME, E DALLA PESTE (ALMA 10:22-23)

AFFINCHE NARRINO TUTTE LE LORO ABOMINAZIONI FRA LE NAZIONI OVE SARANNO GIUNTI E CONOSCERANNO CHE IO SONO L'ETERNO"

Anche qui non vi e' molta scelta, per me questa profezia si e' adempiuta nel libro di mormon, lo scettico non deve far altro che aspettare, in fondo gli ebrei fanno lo stesso con il Messia eppure Egli e' venuto solo 2000 anni fa.
Malachia 4

Ecco, io vi manderò Elia, il profeta, prima che venga il giorno grande e spaventevole dell'Eterno. 

Egli farà ritornare il cuore dei padri ai figli e il cuore dei figli ai padri, affinché non venga a colpire il paese di completo sterminio. 

Anche qui stesso problema e' profetizzato il ritorno di Elia prima del ritorno del Signore, in fondo Malachia lo aveva preannunciato nel capitolo precedente 
Malachia 3

«Ecco, io mando il mio messaggero a preparare la via davanti a me. E subito il Signore, che voi cercate, entrerà nel suo tempio, l'angelo del patto in cui prendete piacere, ecco, verrà», dice l'Eterno degli eserciti. 

«Ma chi potrà sostenere il giorno della sua venuta? Chi potrà rimanere in piedi quando egli apparirà? Egli è come un fuoco d'affinatore, come la soda dei lavandai. 

Questo non e' Giovanni Battista perche' sta parlando della sua seconda venuta anche in questo caso io so chi e' il messaggero che e' gia' venuto, agli increduli rimarrebbe solo da attendere, ma loro non sanno nemmeno di questa scrittura, solo gli ebrei attendono ancora la venuta di Elia
Giovanni 1:19-23

E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Chi sei tu?». Egli confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il Cristo». 

Allora gli chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?». Rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». Rispose: «No». 

Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?».

Rispose: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia». 

La prima domanda dei Giude fu "Sei il Messia?"

sappiamo per certo che loro stavano aspettando il Messia, comunque la risposta di Giovanni fu negativa. La successiva richiesta fu:"Sei Elia?" cosi' apprendiamo da questa seconda domanda che loro stavano aspettando anche Elia, o meglio il suo ritorno visto che era vissuto secoli prima. A questo punto abbiamo la terza domanda:"Chi sei?"

Lui dette la risposta allora la domanda successiva e chiarificatrice fu:

Giovanni 1:24-25

Essi erano stati mandati da parte dei farisei. 

Lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». 


E' chiaro da questa semplice richiesta che i Gidei erano familiari con l'idea del battesimo, perche' altrimenti la giusta domanda sarebbe stata cosi' formulata:" Che cosa stai facendo?" Invece loro solo volevano assicurarsi che lui avesse L'AUTORITA' per poterlo fare. Sembra chiaro che per loro Cristo, Elia o questo sconosciuto, al momento, profeta, avrebbero avuto l'autorita' per poter officiare in qualcosa che loro chiaramente comprendevano, infatti non erano meravigliati dal vedere battezzare solo si stavano informando se ne aveva la giusta autorita'.

Inoltre Elia, un essere traslato, era sul monte della trasigurazione, e Giovanni non poteva essere ancora resuscitato perche' Cristo non aveva ancora aperto il cancello del mondo spirituale.
Un'altra considerazione importante da questa conversazione, puo' essere il fatto che abbiamo la prova che gli ebrei stessero aspettando 3 distinte persone: il Messia, il ritorno di Elia ed un profeta, per noi sconosciuto. Per la verita' io so chi e' agli altri stesso problema:aspettarlo.
A questo riguardo e' molto importante cio' che si trova scritto nel libro del Dottor Joseph Klausner, professore di letteratura ebraica e storico giudeo all'universita' ebraica di gerusalemme. Il libro venne fuori con il titolo "L'idea messianica in Israele" 1955. In questo volume il dottor Klausner dedico' un intero capitolo (parte iii, capitolo 9) all'arrivo di un futuro "Giuseppe". Il dottore in questione puntualizzava che una delle piu' antiche e rispettate traddizioni fra gli studiosi giudaici e' che un "Giuseppe" sarebbe stato suscitato negli ultimi giorni, con il preciso scopo di preparare la via del Messia. Egli citava fonti per mostrare che questo futuro Giuseppe non solo e' menzionato nel Talmud ed altre fonti claasiche giudaiche, ma anche studiosi cristiani avevano preso nota di questa tradizione.. Secondo gli studiosi giudei, questo futuro Giuseppe doveva essere ucciso, alcuni dicevani in battaglia, ma Giuda IBN Shmuel disse che egli sarebbe stato attaccato da "Armilus che e' l'antiCristo" (Klausner pagina 496). Secondo la tradizione, questo Giuseppe degli ultimi giorni sarebbe stato un discendente di Giuseppe che era stato venduto in Egitto e che sarebbe venuto fuori tramite il lignaggio di Efraim (L'erede di Giuseppe). E' anche detto che la sua missione avrebbe avuto inizio circa il tempo in cui il profeta Elia sarebbe apparso per adempiere la promessa fatta in Malachia 4:5-6 (Klausner pag 498.


Perche' il dottor Klausner era affascinato da cio?
Perche' quasi tutto cio' che riguardava questa tradizione di un Giuseppe degli ultimi giorni era molto ben radicata nella tradizione giudaica ma non vi era nessuna referenza nelle scritture ebraiche, se non che negli ultimi giorni Efraim sarebbe stato il presunto leader ecclesiastico. E' vero che il Talmud, la Midrash ed il Targum fanno ampi riferimenti a questo, ma questi sono semplici commentari piuttosto che scritture stesse. E' chiaro comunque che se questi commentari ne fanno riferimento e' possibile che in un certo periodo vi fossero scritture che ne parlassero e che poi queste siano andate perdute come dimostra il mio articolo "Libri perduti".
Inoltre, i Giudei non sono i soli ad avere questa tradizione. Il dottor Klausner dichiara che i samaritani sono ancora piu' zelanti dei Giudei nel mantenere viva questa tradizione di 

un Giuseppe degli ultimi giorni. Alcuni di loro affermano di essere della tribu' di giuseppe e quindi questa profezia e' estremamente importante per loro.
Deve essere ricordato che gli antenati dei Samaritani erano un piccolo resto che era riuscito a sfuggire l'assedio degli Assiri nel 721 a.c. e quindi loro non furono portati in Mesopotamia con il resto di Israele. La loro tradizione riguardante il Giuseppe degli ultimi giorni va indietro ad un periodo che era molto prima del Talmud. Secondo il dottor Klausner (pag 484), i samaritani avevano da dire questo riguardo il futuro "Giusepp".
1) Loro affermavano che questi sarebbe stato un discendente di Giuseppe attraverso Efraim. Loro talvolta si riferivano a lui come" il figlio di Efraim"
2) Loro lo chiamavano "Teal" che significa "Restauratore", "colui che ritorna" o meglio "colui che causa il ritorno".
3) Loro affermavano che questi avrebbe chiamato i popoli al pentimento e riportato Israele in auge.
4) Loro dicevano che questo Giuseppe degli ultimi giorni avrebbe restaurato dovunque la vera Legge alla sua precedente integrita' e convertito tutti i popoli, specialmente i Giudei, alla religione samaritana "efraimita".


Ma forse la piu' intrigante profezia di Daniele e"
Daniele 12:7 Udii l'uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume. Egli alzò la mano destra e la mano sinistra al cielo e giurò per colui che vive in eterno dicendo: «Questo durerà un tempo, dei tempi e la metà d'un tempo; e quando la forza del popolo santo sarà interamente spezzata, allora tutte queste cose si compiranno».
Daniele 12:8 Io udii, ma non compresi e dissi: «Mio signore, quale sarà la fine di queste cose?»
Daniele 12:9 Egli rispose: «Va' Daniele; perché queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine.
Daniele 12:10 Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i saggi.
Daniele 12:11 Dal momento in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà rizzata l'abominazione della desolazione, passeranno milleduecentonovanta giorni.
Daniele 12:12 Beato chi aspetta e giunge a milletrecentotrentacinque giorni!
Daniele 12:13 Tu avviati verso la fine; tu ti riposerai e poi ti rialzerai per ricevere la tua parte di eredità alla fine dei tempi».

Commentero' questa profezia alla fine perche' sara' piu' interessante.


Passiamo adesso ad analizzare altri segni dei tempi, o profezie, tenendo presenti quelle che si sono adempiute e quelle che ancora si devono adempiere.


Dato che l'inizio e' connesso con la fine e che Dio sempre ricollega il tutto con la logica dovremmo anche tener presente che come Dio creo' il mondo, o meglio il nostro universo in 7 giorni o periodi e poi si riposo', cosi' anche il ciclo della vita avrebbe avuto lo stesso ciclo per cui Dio si sarebbe riposato dalle sue opere dopo 7 giorni o periodi.
Apocalisse 5

E vidi nella mano destra di Colui che era assiso sul trono un libro a forma di rotolo, scritto sul lato interno e su quello esterno, sigillato con sette sigilli. 

Vidi un angelo forte che proclamava a gran voce: «Chi è degno di aprire il libro e scioglierne i sigilli?». 

Ma nessuno né in cielo, né in terra, né sotto terra era in grado di aprire il libro e di leggerlo. 

Io piangevo molto perché non si trovava nessuno degno di aprire il libro e di leggerlo. 

Uno dei vegliardi mi disse: «Non piangere più; ha vinto il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide, e aprirà il libro e i suoi sette sigilli». 

Vediamo che ogni suggello rappresenta mille anni di storia umana, e' interessante notare che quando viene aperto il quinto suggello
Apocalisse 6

Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l'altare le anime di coloro che furono immolati a causa della parola di Dio e della testimonianza che gli avevano resa. 
10 
E gridarono a gran voce: tu che sei santo e verace, non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue sopra gli abitanti della terra?». 

Vediamo che il Cristo e' gia' venuto ed i santi sono in attesa della sua seconda venuta.
Poi quando si apre il sesto suggello.
Apocalisse 6
12 
Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo, vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, 
13 
le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. 
14 
Il cielo si ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto. 
15 
Allora i re della terra e i grandi, i capitani, i ricchi e i potenti, e infine ogni uomo, schiavo o libero, si nascosero tutti nelle caverne e fra le rupi dei monti; 
16 
e dicevano ai monti e alle rupi: Cadete sopra di noi e nascondeteci dalla faccia di Colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello, 
17 
perché è venuto il gran giorno della loro ira, e chi vi può resistere?

Vediamo che alla fine del sesto suggello e' atteso il ritrno del Messia, pero' non e' detto che il Messia sarebbe venuto alla fine del sesto millennio, ma solo che e' venuto il giorno della sua venuta, infatti il mondo fu formato in sei giorni ma fu completato nel settimo e nel settimo Dio si riposo'.
Apocalisse 8

Quando l'Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio in cielo per circa mezz'ora. 

Vidi che ai sette angeli ritti davanti a Dio furono date sette trombe. 

Poi venne un altro angelo e si fermò all'altare, reggendo un incensiere d'oro. Gli furono dati molti profumi perché li offrisse insieme con le preghiere di tutti i santi bruciandoli sull'altare d'oro, posto davanti al trono. 

E dalla mano dell'angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio, insieme con le preghiere dei santi. 

Poi l'angelo prese l'incensiere, lo riempì del fuoco preso dall'altare e lo gettò sulla terra: ne seguirono scoppi di tuono, clamori, fulmini e scosse di terremoto. 

I sette angeli che avevano le sette trombe si accinsero a suonarle. 

Appena il primo suonò la tromba, grandine e fuoco mescolati a sangue scrosciarono sulla terra. Un terzo della terra fu arso, un terzo degli alberi andò bruciato e ogni erba verde si seccò.
Infatti vediamo che nel settimo millennio vi saranno ancora problemi. Cristo non sarebbe venuto alla fine del sesto millennio ma all'inizio del settimo.
Le piaghe descritte nel 7" suggello di rivelazione.
Noi stiamo vivendo o nella notte del sabato oppure nelle primissime ore del settimo giorno, questo non lo sappiamo con sicurezza. Scrivo questo perche' il mondo non fu finito nel sesto giorno ma nel principio del 7 Genesi 2:2
Noi sappiamo che Cristo verra' all'inizio del settimo millennio e le 7 piaghe di rivelazione che vengono prima dell'introduzione del millennio che sara' caratterizzato dalla pace paradisiaca sono la migliore prova di tutto cio'. Cristo verra' dopo le 7 piaghe che come abbiamo appena visto sono nel 7 suggello. queste piaghe sono per preparare la via del Suo ritorno e fanno parte dei segni dei tempi da ricercare. Ma andiamo avanti Rivelazione 8:1
E quando l'Agnello ebbe aperto il settimo suggello, si fece silenzio nel cielo per circa lo spazio di mezz'ora. Se il tempo qui menzionato e' il tempo del Signore, e cosi' dovrebbe essere, cioe' mille anni, mezz'ora sarebbe circa 21 anni. Forse questo potrebbe essere il periodo che potrebbe intercorrere fra l'inizio del settimo millennio e l'inizio di queste piaghe. Poi la scrittura va avanti dicendo che 7 angeli ricevettero 7 trombe, sarebbe interesaante commentare che un angelo si fermo' presso l'altare con un turibolo d'oro e che ricevette molti profumi (preghiere?) da unirsi alle preghiere dei santi da mettersi sull'altare d'oro davanti al trono, poi questo angelo prese il turibolo e' lo riempi' del fuoco dell'altare e lo getto' sulla terra e ne seguirono tuoni e voci e lampi ed un terremoto. Ed i sette angeli che avean le sette trombe si preparavano a suonare Rivelazione 8:3-6 Queste sono le piaghe che la terra ricevera'
1)grandine e fuoco.
2)il mare viene colpito
3)le acque vengono colpite
4)i luminari vengono colpiti
5)guerra moderna
6)armaghedon
7) Cristo viene e distrugge i malvagi.
Io non analizzero' queste piaghe anche perche' non ho la minima idea di quanto avverra', ma sono sicuro che quando questi fatti avverranno chi a orecchio intendera' cio' che lo Spirito dira' alla chiesa.
I due profeti che saranno martirizzati in Gerusalemme Rivelazione 11:3-8
Armaghedon e Gog e Magog.


Abacuc 2:3 perché è una visione per un tempo già fissato;
essa si affretta verso la fine e non mentirà;
se tarda, aspettala;
poiché certamente verrà; e non tarderà.

Negli ultimi giorni vi sarebbe stata una grande visione che non avrebbe mentito. Questa e' una profezia che si e' adempiuta leggere "la prima visione". Per coloro che non accettano la mia versione hanno il problema di produrre o la prova che si e' avverata in un'altra maniera oppure devono attenderne l'adempimento. a questo scopo e' bene tenere a mente cio' che la scrittura dice riguardo le visioni
Proverbi 29:18 Quando non vi sono visioni il popolo e' senza freno.


Atti 1

Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?». 

Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, 

ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra». 

Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. 
10 
E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: 
11 
«Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo». 

Qui e' specificato la maniera ed il luogo dove il Cristo tornera'.

il simbolismo dei numeri specie del 7. Questo sara' interessante da studiare alla fine. Non dimenticate che i numeri sono anche importanti nel simbolismo biblico.
Ecco qui 2 profezie molto importanti per la seconda venuta
Osea 6:1 Diranno: «Venite, torniamo al SIGNORE,
perché egli ha strappato, ma ci guarirà;
ha percosso, ma ci fascerà.

Osea 6:2 In due giorni ci ridarà la vita;
il terzo giorno ci rimetterà in piedi,
e noi vivremo alla sua presenza.

Qui e' profetizzato che in 2 giorni o millenni vi sara' la vita e che nel terzo vi sara' il millennio in cui le persone vivranno alla sua presenza.

Cerchiamo di analizzare per gradi le sue parole:": «Vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sia diroccata».
Ovviamente voi direte che questo ha poco a che fare con la sua seconda venuta, invece per me ha una fondamentale importanza, infatti anche se Cristo non parla di una riedificazione di un tempio negli ultimi giorni, parla chiaramente della distruzione dell'unico luogo di culto o casa del Signore che sarebbe stato distrutto di li a poco e che poi si e' puntualmente verificato. Allora perche' tanto interesse da parte mia? Semplice le scritture fanno riferimento che negli ultimi giorni un tempio, ma io direi piu' di uno, sarebbero stati riedificati per adempiere alla restaurazione di tutte le cose promesse dai profeti. Che un tempio deve essere riedificato a Gerusalemme e' provato da molte scritture.
Malachia 3:1 «Ecco, io vi mando il mio messaggero,
che spianerà la via davanti a me
e subito il Signore, che voi cercate,
l'Angelo del patto, che voi desiderate,
entrerà nel suo tempio. Ecco egli viene»,
dice il SIGNORE degli eserciti.
Malachia 3:2 Chi potrà resistere nel giorno della sua venuta?
Chi potrà rimanere in piedi quando egli apparirà?
Egli infatti è come il fuoco del fonditore,
come la potassa dei lavatori di panni.
Qui Malachia sta chiaramente parlando della seconda venuta e non certo della prima, quindi essendo il tempio di Gerusalemme distrutto non vi e' alcun dubbio che un altro dovrebbe essere edificato in palestina.
Malachia 3:1 «Ecco, io vi mando il mio messaggero,
che spianerà la via davanti a me
e subito il Signore, che voi cercate,
l'Angelo del patto, che voi desiderate,
entrerà nel suo tempio. Ecco egli viene»,
dice il SIGNORE degli eserciti.
Malachia 3:2 Chi potrà resistere nel giorno della sua venuta?
Chi potrà rimanere in piedi quando egli apparirà?
Egli infatti è come il fuoco del fonditore,
come la potassa dei lavatori di panni.
Questo non e' possibile che si riferisca al tempio di Erode che non supero' la grandezza del tempio di Salomone.
Michea 4:1 Ma negli ultimi tempi,
il monte della casa del SIGNORE
sarà posto in cima ai monti
e si eleverà al di sopra delle colline
e i popoli affluiranno ad esso.
questo non e' possibile che si riferisca al tempio di Gerusalemme perche il contesto geografico spiegato e' molto differente e proprio si riferisce a Salt lake city che e' situata in una valle fra le montagne ed a circa 1500 metri sul livello del mare quindi al disopra dei colli, tra l'altro la parola Utah in puro linguaggio pellerossa significa"cima dei monti".
Zaccaria 6:12 gli parlerai e gli dirai: Così parla il SIGNORE degli eserciti: "Ecco un uomo, che si chiama il Germoglio, germoglierà nel suo luogo e costruirà il tempio del SIGNORE;
Zaccaria 6:13 egli costruirà il tempio del SIGNORE, riceverà gloria, si siederà e dominerà sul suo trono, sarà sacerdote sul suo trono e vi sarà fra i due un accordo di pace".
Zaccaria 6:14 Le corone saranno per Chelem, per Tobia, per Iedaia e per Chen, figlio di Sofonia, come ricordo nel tempio del SIGNORE.
Zaccaria 6:15 Quelli che sono lontani verranno e lavoreranno alla costruzione del tempio del SIGNORE; e voi conoscerete che il SIGNORE degli eserciti mi ha mandato da voi. Questo avverrà, se date veramente ascolto alla voce del Signore, del vostro Dio».

E' interessante che Ezechiele contenga la descrizione di un tempio mostratogli dal Signore stesso nei capitoli 40 - 44
Apocalisse 11:1 Poi mi fu data una canna simile a una verga; e mi fu detto: «Àlzati e misura il tempio di Dio e l'altare e conta quelli che vi adorano;
Apocalisse 11:2 ma il cortile esterno del tempio, lascialo da parte, e non lo misurare, perché è stato dato alle nazioni, le quali calpesteranno la città santa per quarantadue mesi
Non vi sono dubbi a questo riguardo una delle profezie che ancora non si e' adempiuta negli ultimi giorni e' la ricostruzione di un tempio in Palestina ma dovra' avvenire e questo non solo sara' un segno dei tempi che sara' importantissimo ma dopo questo potremmo avere le idde piu' chiare circa il tempo della venuta del Salvatore. Daniele il profeta scrisse queste parole.
Daniele 12:1 «In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro.
Daniele 12:2 Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno; gli uni per la vita eterna, gli altri per la vergogna e per una eterna infamia.
Daniele 12:3 I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento e quelli che avranno insegnato a molti la giustizia risplenderanno come le stelle in eterno.

Daniele 12:4 Tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e sigilla il libro sino al tempo della fine. Molti lo studieranno con cura e la conoscenza aumenterà».


Vediamo che questo capitolo contiene profezie per gli ultimi giorni e poi va avanti dichiarando una cosa importantissima.
Daniele 12:5 Poi io, Daniele, guardai, ed ecco altri due uomini in piedi: l'uno su questa sponda del fiume
Daniele 12:6 e l'altro sulla sponda opposta. Uno di essi disse all'uomo vestito di lino che stava sulle acque del fiume: «Quando sarà la fine di queste cose straordinarie?»
Daniele 12:7 Udii l'uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume. Egli alzò la mano destra e la mano sinistra al cielo e giurò per colui che vive in eterno dicendo: «Questo durerà un tempo, dei tempi e la metà d'un tempo; e quando la forza del popolo santo sarà interamente spezzata, allora tutte queste cose si compiranno».
Daniele 12:8 Io udii, ma non compresi e dissi: «Mio signore, quale sarà la fine di queste cose?»
Daniele 12:9 Egli rispose: «Va' Daniele; perché queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine.
Daniele 12:10 Molti saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente e nessuno degli empi capirà, ma capiranno i saggi.
Daniele 12:11 Dal momento in cui sarà abolito il sacrificio quotidiano e sarà rizzata l'abominazione della desolazione, passeranno milleduecentonovanta giorni.
Daniele 12:12 Beato chi aspetta e giunge a milletrecentotrentacinque giorni!
Daniele 12:13 Tu avviati verso la fine; tu ti riposerai e poi ti rialzerai per ricevere la tua parte di eredità alla fine dei tempi».

Qui sta parlando del tempio che sara' riedificato negli ultimi giorni anche se non e' menzionato si parla di sacrificio continuo e visto che si parla degli ultimi giorni e che il tempio in Gerusalemme non e' ancora stato riedificato per cui quando sara' riedificato ed avverranno queste profezie sara' possibile capire che il tempo e' veramente alla fine. tutto ruota sempre intorno ai 3 anni e mezzo.

Quindi Israele, o meglio il nostro orologio atomico per la seconda venuta, e' sempre al centro dei fatti relativi al Signore.

E' interessante analizzare questi numeri 1290 giorni, sono 43 mesi, oppure 3 anni e 7 mesi. La differenza fra 1335 e 1290 lascia 45 giorni.
1290 contiene il numero di Dio (1) il numero dei testimoni (2) la cui somma ci da il tre (perfezione) il 9 che e' sempre un simbolo di perfezione 3x3 e la cui somma da 12 che e' la guida della chiesa sulla terra, quindi 1290 contiene i numeri che portano alla perfezione. 43 mesi la cui somma e' 7 ci dice che i giochi sono fatti perche' il 7 significa completo. I giorni che intercorrono 45 ci danno la somma di 9 che ci fa intendere che perfezione si aggiunge a perfezione, cioe' che questo periodo intermedio e' necessario, o meglio che 1290 e' la fine di un qualcosa ma che non essendo possibile precisare la data del ritorno e' necessario dare un periodo intermedio la cui fine aprira' una nuova dispensazione, infatti quando si arriva a 1335, beato chi ci arriva, abbiamo il numero uno che rapprsenta sempre Dio due 3 che rappresntano la perfezione, la somma totale del numero che ci da dodici e quindi la guida della chiesa sulla terra, ma il fatto che vi sia 2 sei ovvero l'uno ed il cinque e due 3, lascia intendere che manca ancora almeno una dispensazione alla completezza dell'opera, infatti manca il millennio che viene introdotto, guarda caso proprio dal ritorno del Signore.
Un'altra delle grandi profezie contenute nelle scritture per gli ultimi giorni e' il raduno letterale di Israele in Palestina. nel 70 a.d. Tito vespasiano con quattro legioni romane spiano' la citta' di gerusalemme, e' rimarchevole che questa distruzione avvenne lo stesso giorno ebraico il 9 di Av, come per la distruzione del primo tempio. Secondo Giuseppe Flavio piu' di un milione di ebrei furono uccisi da denutrizione e crocifissione, cannibalismo e dalla spada romana ed il rimanente fu disperso fra tutte le nazioni. (opere complete di Giusepp Flavio , guerre degli ebrei libro 4.
Per la seconda volta nella sua storia, la casa di Dio e la citta' di gerusalemme furono distrutte. Daniele predisse il tutto nel capitolo 9:26. E' interesante notare che al tempo in cui Daniele scrisse questa profezia il secondo tempio non era stato ancora iniziato, praticamente egli dava per scontato l'adempimento della profezia della sua ricostruzione. Dall'anno 70 a.d. fino al 14 Maggio 1948 il popolo ebraico ha vissuto nella dispersione. A dispetto di tutto cio' loro hanno mantenuto la loro identita' religiosa e culturale e si sono sempre sentiti ebrei per circa 2.000 anni. Questo e' un fatto del tutto inusuale, di solito quando qualcuno si trasferisce in un altro paese, io ne so qualcosa, dopo una generazione al massimo due i discendenti di costui si sentono della nazione in cui sono nati. Questo non e' stato il caso degli ebrei che hanno vissuto in ghetti ed hanno mantenuto la loro identita' com popolo. Questo raduno negli ultimi giorni era stato profetizzato da diversi profeti. Quando ben Gurion annuncio' la rinascita della nazione di israele il 14 Maggio 1948 egli uso' come autorita' l'antica profezia contenuta nel libro di ezechiele 37:21-22 vedere anche Ezechiele 39:26-29 e nei versi che seguono Dio dichiara che una volta che il suo popolo sara' radunato in Palestina lo possedera' per sempre Ezechiele 37:23-28. Da questo possiamo sapere con certezza che Ezechiele non stesse parlando del ritorno da babilonia in quanto loro sarebbero stati rimossi di nuovo nel 70 a.d. D'altronde abbia Isaia che specifica il tutto molto chiaramente in Isaia 11:11-12
che parla di una seconda volta e che cita i 4 angoli della terra, la prima volta fu solo da babilonia. addirittura Isaia 49:22-23 profetizza che i re e le regine sarebbero stati i loro balii, ma i re e le regine negli ultimi giorni si chiamano "Nazioni Unite"
Una cosa interessante che vorrei far notare e' che Cristo prima di ascendere al cielo diede questo comandamento in Marco 16:15 :"Andate e peredicate il vangelo in tutto il mondo ed ad ogni creatura" E' chiaro allora che da questo momento gli apostoli avrebbero potuto predicare il vangelo anche ai gentili, ma non lo fecere, come mai? Durante il suo ministero terreno Cristo, mai, predico' ai gentili e diede precise istruzioni che anche gli apostoli facessero altrettanto. Egli specifico' di essere stato mandato solo per le pecore perdute della casa d'Israele. Sappiamo grazie al libro di mormon che dopo la sua ascensione al cielo ando' a predicare il suo Vangelo in America e dal resoconto del libro di mormon sappiamo che dichiaro' che sarebbe andato a predicarlo anche alle dieci tribu' perdute. Ecco perche' solo quando Pietro ebbe la cvisione ripetuta tre volte capi' e riusci' a convincere i santi che da quel momento si poteva predicare il Vangelo anche ai gentili, sapevano dalle parole del Cristo che questo si sarebbe dovuto verificare, ma avrebbero dovuto attendere una rivelazione sicura per quando farlo. Gli eberi a causa della loro reizione del messia sono stati dispersi in tutti gli stati del mondo per essere poi alla fine radunati come profetizzato e come adempiutosi. negli ultimi giorni gli ultimi ( gentili) divengono primi e ricevono il Vangelo che poi alla fine quando la pienezza dei gentili arrivera' sara' portato anche agli ebrei, guarda caso la Palestina e' uno dei pochi paesi ancora non aperti alla predicazione del Vangelo. La spiegazione di una parte di cio' e' nelle parole di paolo in Romani 11:25
Matteo 24:1 Mentre Gesù usciva dal tempio e se ne andava, i suoi discepoli gli si avvicinarono per fargli osservare gli edifici del tempio.
Matteo 24:2 Ma egli rispose loro: «Vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sia diroccata».

Matteo 24:3 Mentre egli era seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si avvicinarono in disparte, dicendo: «Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell'età presente?»

Matteo 24:4 Gesù rispose loro: «Guardate che nessuno vi seduca.
Matteo 24:5 Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo". E ne sedurranno molti.
Matteo 24:6 Voi udrete parlare di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, infatti bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine.
Matteo 24:7 Perché insorgerà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi;
Matteo 24:8 ma tutto questo non sarà che principio di dolori.
Matteo 24:9 Allora vi abbandoneranno all'oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome.
Matteo 24:10 Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda.
Matteo 24:11 Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti.
Matteo 24:12 Poiché l'iniquità aumenterà, l'amore dei più si raffredderà.
Matteo 24:13 Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.
Matteo 24:14 E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine.


=(Mr 13:14-31; Lu 21:20-33; 17:22-25, 31, 37)
Matteo 24:15 «Quando dunque vedrete l'abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge faccia attenzione!),
Matteo 24:16 allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti;
Matteo 24:17 chi sarà sulla terrazza non scenda per prendere quello che è in casa sua;
Matteo 24:18 e chi sarà nel campo non torni indietro a prendere la sua veste.
Matteo 24:19 Guai alle donne che saranno incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni!
Matteo 24:20 Pregate che la vostra fuga non avvenga d'inverno né di sabato;
Matteo 24:21 perché allora vi sarà una grande tribolazione, quale non v'è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà.
Matteo 24:22 Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati.
Matteo 24:23 Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è qui", oppure: "È là", non lo credete;
Matteo 24:24 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.
Matteo 24:25 Ecco, ve l'ho predetto.
Matteo 24:26 Se dunque vi dicono: "Eccolo, è nel deserto", non v'andate; "eccolo, è nelle stanze interne", non lo credete;
Matteo 24:27 infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo.
Matteo 24:28 Dovunque sarà il cadavere, lì si raduneranno le aquile.

Matteo 24:29 Subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più il suo splendore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate.
Matteo 24:30 Allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo; e allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria.
Matteo 24:31 E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba per riunire i suoi eletti dai quattro venti, da un capo all'altro dei cieli.
Matteo 24:32 Imparate dal fico questa similitudine: quando già i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l'estate è vicina.
Matteo 24:33 Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.
Matteo 24:34 Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.
Matteo 24:35 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

Ma gli apostoli avevano posto 2 diverse e specifiche domande:"«Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell'età presente?»
quindi nella risposta del Signore e' bene cercare di distinguere quale si riferisca alla prima domanda: la distruzione del tempio e relative conseguenze per gli ebrei e quale il segno del suo ritorno.
E' interessante che Gesu' cominci con la frase:Guardate che nessuno vi seduca. Poiche' molti verra sotto il mio nome dicendo....
Questo avvertimento e' che molti proporranno le loro idee e filosofie, quindi solo attraverso lo spirito Santo sara' possibile essere sicuri. Poi Cristo da le sue risposte, ovvero i segni dei tempi. "Guerre e rumori di guerre" ma non sara' ancora la fine, sicuramente si riferisce alla seconda domanda ed oggi piu' che mai tramite i giornali ed i media posiamo dire che questo segno dei tempi e' maturo, va considerato infatti che al periodo del Cristo fino alla caduta dell'impero romano vi fu un periodo chiamato di "pace romana" in quanto l'impero era quasi tutto il mondo conosciuto. Continuando il Cristo precisa che vi sarebbero state guerre di natura mondiale nazione contro nazione e regno contro regno, al suo tempo vi era un impero mondiale come ho appena detto. "Vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi" se vogliamo parlare di terremoti dovremmo dire che questo e' uno dei segni dei tempi proprio all'ordine del giorno, terremoti che vanno intensificandosi per intensita' e frequenza."Ma questo non sara' che il principio dei dolori" infatti il Cristo amava paragonare la seconda venuta alla nascita' di un neonato che nessuno poteva prevedere.. Gesu' profetizza la nascita di molti falsi profeti che chiaramente produrranno la miriade di chiese che abbiamo oggi. Un'altra grande profezia per i nostri giorni contenuta nelle sue parole:"E questo evangelo del regno sara' predicato per TUTO IL MONDO ed allora verra' LA FINE." e' CHIARO DA QUESTE PAROLE che la fine non puo' avvenire prima che questo evento sia stato compiuto. L'unica chiesa che e' riuscita a proclamare il SUO Vangelo a tutto il mondo e' stata la 

chiesa cattolica che nel corso di svariati secoli aveva predicato il suo vangelo anche in Cina, Russia, Africa e molti altri posti prima dell'avvento del comunismo. Sono passati secoli da che cio' e' avvenuto ma la fine non e' arrivata, probabilmente perche' il Vangelo predicato non era quello di Gesu' Cristo, infatti Cristo specifica " e QUESTO EVANGELO del Regno", poi il Signore parla della distruzione di Gerusalemme dal verso 15 fino al verso 22. Dal verso 23 al 26 dato che torna a spiegare la sua seconda venuta da un nuovo avvertimento ai falsi profeti e poi dal verso 27 al 39 da nuove spiegazioni ma la piu' chiara e' che la sua venuta' sara' improvvisa e soprattutto inattesa, infatti nemmeno Lui sapeva a quel momento l'ora del suo ritorno e paragona la sua venuta a quella del diluvio.

Questo e' il quadro completo e semplice che Cristo diede come risposta ai suoi apostoli. 

Zaccaria 13:6 Gli si domanderà:
"Che sono quelle ferite che hai nelle mani?"
Egli risponderà:
"Sono ferite che ho ricevuto nella casa dei miei amici"

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