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Vangelo

(C) Copyright by Massimo Franceschini tutti i diritti riservati


  Il Vangelo venne predicato la prima volta da Gesù o vi sono indizi per poter affermare come insegnava Joseph Smith che il vangelo fu insegnato fin dal principio?


Il primo indizio sorge quando noi leggiamo in Genesi che Caino ed Abele offrivano sacrifici al Signore. Sebbene sia ben noto che anche i pagani facevano sacrifici d’ animali ai loro dei, sappiamo anche che il sacrificio di Abele fu accettato dal Signore e che invece quello di Caino fu rifiutato. Quando il Signore non accettò l'offerta di Caino, noi leggiamo in Genesi: “E Caino fu molto irritato ed abbattuto. Ed il Signore disse a Caino “Perché sei arrabbiato? e perché sei abbattuto? se tu fai il bene non sarai accettato? Ma se tu non fai il bene, il peccato giace alla porta e ti sarà fatto secondo i tuoi desideri e tu governerai su di lui.”
Nella mia opinione, le parole: “Se fai bene” hanno il significato che qualcuno (o Dio o Adamo) doveva aver insegnato loro ad offrire un sacrificio ben fatto, altrimenti come avrebbe potuto Caino sapere se la sua offerta era accettabile o meno senza una spiegazione? Sappiamo anche che offrì dei frutti dei campi invece di un primogenito del gregge, come aveva fatto Abele.

Il significato dell'offerta di un primogenito del gregge era per rappresentare il sacrificio dell' Agnello di Dio che avrebbe salvato tutta l'umanità dalla caduta appena avvenuta. Quindi, se agli stessi inizi della storia dell'uomo noi vediamo che loro stavano eseguendo dei sacrifici accettabili a Dio nella maniera che rappresentava il sacrificio di Cristo, mi sembra anche chiaro che loro dovevano conoscerne il significato e che quindi l'offerta di Caino, consistente dei frutti della terra, non era chiaramente molto conforme al piano divino. Doveva infatti rappresentare il perdono dei loro peccati tramite il sangue dell'animale. Più avanti nella storia dell' uomo leggiamo in Genesi 14:18-20 : “E Melchisedec, Re di Salem, fece portar del pane e del vino. Egli era sacerdote dell'Iddio altissimo. Ed egli benedisse Abramo dicendo: benedetto sia Abramo dall'Iddio altissimo, padrone dei cieli e della terra! E benedetto sia l'Iddio altissimo che t’ha dato in mano i tuoi nemici. E Abramo gli diede la decima di ogni cosa.”


Prendete nota che Melchisedec offrì ad Abramo pane e vino. Questi sono i simboli dell'espiazione di Cristo ed il sacramento che prendiamo ancora oggi. Inoltre sappiamo che Melchisedec era un sacerdote. In Ebrei 7:11-17 apprendiamo: “Ora se la perfezione fosse stata possibile per mezzo del sacerdozio levitico (perché su quello è basata la legge data al popolo) che bisogno c'era ancora che sorgesse un altro sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec e non scelto secondo l'ordine di Aaronne? Poiché, mutato il sacerdozio, avviene per necessita anche un mutamento di legge. Difatti, colui a proposito del quale queste parole son dette, ha appartenuto a un'altra tribù, della quale nessuno s’è accostato all'altare. perché è ben noto che il nostro Signore è sorto dalla tribù di Giuda, circa la quale Mosè non disse nulla che concernesse il sacerdozio. E la cosa ancora vie più evidente se sorge,a somiglianza di Melchisedec, un altro sacerdote, che è stato fatto tale non a tenore di una legge dalle prescrizioni carnali, ma in virtù della potenza di una vita indissolubile; poiché gli è resa questa testimonianza: “Tu sei sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedec.”


Melchisedec era un sacerdote. Significa che deteneva il sacerdozio. A Gesù fu dato lo stesso sacerdozio che Egli deteneva, questo sacerdozio che Cristo detenne non era per niente qualcosa di nuovo, ma una vera e propria restaurazione di qualcosa già esistente secoli prima. Se egli deteneva lo stesso sacerdozio significa che anche Melchisedec era un sommo sacerdote al suo tempo. Da notare che quando Paolo parla di questo sacerdozio parla di un “Ordine” e questo anche chiaramente significa che vi erano più di uno che lo detenevano. E se questo ordine era com’è facilmente dimostrabile dalle parole di Paolo, più grande del sacerdozio levitico, di cui la tribù di Levi deteneva le chiavi durante la legge di Mosè e che questo sacerdozio deteneva il potere della perfezione, mentre invece il sacerdozio levitico non lo possedeva) allora sembra perfettamente logico affermare che il popolo di Melchisedec a suo tempo avesse il Vangelo.
Molto interessante a questo punto e' Numeri 16:10 “…. e cercate anche il sacerdozio?”
questo è molto interessante perché Mosè che sta rimproverando alcuni leviti, dice che loro stavano cercando il sacerdozio, ma già lo detenevano; molto probabilmente loro erano a conoscenza di un altro sacerdozio maggiore ed ambivano a possederlo, altrimenti l'affermazione di Mosé non ha alcun fondamento.
In Ebrei 7:24 leggiamo

“ma questi perché dimora in eterno, ha un sacerdozio che non si trasmette”

ed in Ebrei 7:3

“senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni, né fin di vita, ma rassomigliato al Figliuol di Dio, questo Melchisedec rimane sacerdote in perpetuo.”


Quindi possiamo vedere che Melchisedec come Cristo “rimane sacerdote in perpetuo” e se è così, perché ci dobbiamo stupire se negli ultimi giorni vi sono persone che detengono lo stesso potere; non disse forse Pietro “Voi siete una generazione eletta, una gente santa, UN REAL SACERDOZIO” Cristo non detenne forse il Sacerdozio Reale?
In Ebrei 4:2,6 Paolo dichiarò:

“Poiché a noi come a loro e' stata annunciata una buona novella; ma la parola udita non giovo' loro nulla non essendo stata assimilata per fede da quelli che l'avevano udita." "Poiche' dunque e' riserbato ad alcuni d'entrarvi e quelli ai quali la buona novella fu prima annunciata non v'entrarono a motivo della loro disubbidienza. Va RICORDATO CHE LA LETTERALE TRADUZION DI VANGELO E' "BUONA NOVELLA"
Qui abbiamo la dichiarazione di Paolo che il Vangelo fu predicato agli israeliti quando erano nel deserto. Il profeta Joseph Smith insegnò che Mosè ricevette la pienezza del vangelo da Dio la prima volta che salì sul monte per 40 giorni. Ma quando scese e vide la mucca d'oro e la disubbidienza del suo popolo distrusse le tavole. Quando tornò indietro per la seconda volta il Signore gli diede un'altra legge e si tenne la pozione più grande del sacerdozio che amministrava il Vangelo, perché Paolo afferma che cambiando la legge c'e' necessità di un cambiamento del sacerdozio.
Sebbene questo non sia facile da vedere nella Bibbia, nondimeno proverò a cercare di dimostrare che questo fu realmente ciò che accadde.
In Esodo 15:22-27 leggiamo.
22 “Mosè fece levare l'accampamento di Israele dal Mare Rosso ed essi avanzarono verso il deserto di Sur. Camminarono tre giorni nel deserto e non trovarono acqua.
23 Arrivarono a Mara, ma non potevano bere le acque di Mara, perché erano amare. Per questo erano state chiamate Mara.
24 Allora il popolo mormorò contro Mosè: «Che berremo?».
25 Egli invocò il Signore, il quale gli indicò un legno. Lo gettò nell'acqua e l'acqua divenne dolce. In quel luogo il Signore impose al popolo una legge e un diritto; in quel luogo lo mise alla prova.
26 Disse: «Se tu ascolterai la voce del Signore tuo Dio e farai ciò che è retto ai suoi occhi, se tu presterai orecchio ai suoi ordini e osserverai tutte le sue leggi, io non t'infliggerò nessuna delle infermità che ho inflitte agli Egiziani, perché io sono il Signore, colui che ti guarisce!».
27 Poi arrivarono a Elim, dove sono dodici sorgenti di acqua e settanta palme. Qui si accamparono presso l'acqua.”


Qui troviamo una storia piena di simbolismo. Le acque di Mara erano amare (falsa religione) Dio mandò loro un bastone o verga per purificarle (Verga Vangelo). A questo punto Dio diede loro uno statuto ed un'ordinanza e là li provò e diede loro comandamenti e là vennero ad Elim dove c'erano 12 pozzi (apostoli) e 70 palme (I settanta). In altre parole, Israele era divenuto come acque amare a causa della loro adorazione ai falsi idoli. Il Vangelo li avrebbe purificati, ma prima Dio diede loro uno statuto, un'ordinanza e comandamenti per provare la loro fedeltà. Se Israele avesse fatto come Dio stava comandando, avrebbero ricevuto la pienezza del Vangelo con i 12 Apostoli ed i settanta che avrebbero dato ad Israele le acque della vita. Ma come Paolo scrisse, loro non furono obbedienti, così non ricevettero mai la pienezza del vangelo.


Infine Paolo stesso dichiara in Colossesi 1:5,6,23
5 “a motivo della speranza che vi è riposta nei cieli; speranza che avete da tempo conosciuta mediante la predicazione della verità del Vangelo
6 che è pervenuto sino a voi, come sta portando frutto e crescendo in tutto il mondo nel modo che fa pure tra voi dal giorno che udiste e conosceste la grazia di Dio in verità,
23 se pur perseverate nella fede, fondati e saldi, e non essendo smossi dalla speranza dell’Evangelo che avete udito, che fu predicato in tutta la creazione sotto il cielo e del quale io, Paolo, sono stato fatto ministro.”

E' interessante questo verso perché Paolo dichiara che "fu predicato in TUTTA LA CREAZIONE SOTTO IL CIELO” e credo che questo voglia includere tutti i continenti.

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