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La fonte celeste è l'unico modo per comunicare
direttamente con il Dio del cielo, tramite l'unico mediatore
che ci è concesso: Gesù Cristo!
Questo meraviglioso mezzo è basato sulla fede e sul libero arbitrio.
Vorrei ricordarvi la promessa contenuta nel libro di Mormon. In Moroni 10, è scritto: "avendo
fede in Cristo, e con intento reale.”
La Bibbia è d'accordo con questa promessa? Matteo 16:13-18
“
Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa
di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La
gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni
Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno
dei profeti».
Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose
Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del
Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone
figlio di Giona, perché né la carne né il
sangue te l'hanno
rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti
dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la
mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro
di essa.”
Quella semplice domanda che Cristo fece è molto
importante secondo la mia opinione. Mi sono
sempre meravigliato del perché la pose a delle
persone, come i suoi Apostoli, che da ben tre anni condividevano
con Lui le supreme esperienze di miracoli sconcertanti
e di insegnamenti eterni, ma ancora più sconcertante è il
fatto che Lui aveva più volte riaffermato la sua
divina discendenza dal Padre e di essere il Messia promesso.
Allora tenendo in mente questa breve premessa cerchiamo
di capire ed analizzare il perché di
quella domanda: “Voi chi dite ch’io sia?” e
la relativa risposta: “Tu sei il Cristo, il figlio
dell’Iddio vivente.”
Qui abbiamo la prova che Pietro aveva appena ricevuto
la conferma della missione del Salvatore direttamente
dal Padre stesso. “Beato te Simone, figlio di
Giona, perché né la carne né il
sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che
sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa
pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli
inferi non prevarranno contro di essa.”
La parola pietra è il soggetto che si riferisce
all’oggetto precedente e qual era l’oggetto
della frase precedente? La rivelazione appena ricevuta
dal futuro capo degli Apostoli da Dio stesso. Quindi
se facciamo una buona analisi logica delle due frasi
risulta evidente che Cristo stava
dicendo che è sulla base della rivelazione personale
che la Chiesa di Gesù Cristo è basata e
che è grazie a questo sacro ed inviolabile principio
che non può essere sconfitta.
Sfortunatamente altre confessioni distorcono questa semplice
e chiara affermazione del Cristo cercando di trarne
vantaggi per i propri credi. Ad esempio i cattolici
affermano, grazie all'assonanza del nome Pietro e pietra,
che la pietra si riferisce a Pietro, e che la chiesa
sarebbe stata edificata su di lui.
Come abbiamo visto, se facciamo una semplice analisi
logica ciò non può essere, ma non solo,
se applicassimo lo stesso principio alle altre lingue,
questa assonanza scomparirebbe.
Ad esempio in inglese suonerebbe così : You are
Peter and in this stone e così via per le altre
lingue. Mi sembra di poter dire che questo sia un modo
grossolano e fuorviante di presentare un semplice contesto
in qualcosa di diverso.
I protestanti, che non credono nel principio della rivelazione
e delle profezie, dicono che la pietra si riferisce a
Cristo perché da qualche altra parte della Bibbia
la scrittura si riferisce al messia come alla "Roccia".
Questo è pure vero ma è corretto estrapolare
una parola da un contesto ben diverso e da un libro diverso
per inserirla in tutt'altra discussione e soggetto? Io
credo che la pura e semplice analisi logica della frase
ci dia il giusto risultato senza tanti problemi.
Gesù diede altre istruzioni riguardo a questo
sacro principio?
Matteo 7:7-10
“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete;
bussate e vi sarà aperto; perché chiunque
chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Chi tra di voi al figlio che gli
chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede
un pesce, darà una serpe? “
Che promessa meravigliosa, ma ciò che mi piace
rimarcare è che Gesù afferma: Chi tra di
voi al figlio che gli chiede un pane (ricordate chi e'
il pane della vita?) o se gli chiede un pesce (ricordate
che il pesce è il simbolo della cristianità e
che ancora oggi in molte chiese protestanti questo simbolo è posto
in evidenza?) darà una serpe? (vi ricordate chi è il
serpente?).
Come possiamo chiedere qualcosa al Padre se non tramite
la preghiera? Qui ci viene promesso che non saremo ingannati
se ci rivolgiamo in preghiera al nostro Padre celeste,
e questa è una diretta promessa che viene da un
insegnamento del Cristo stesso. Non credo che Gesù abbia
usato le parole pane e serpente a caso. Egli amava dare
insegnamenti che dessero il massimo sotto tutti i punti
di vista, parlava in parabole e simbolismi proprio perché la
gente doveva usare il cervello ed il cuore per trarre
il massimo vantaggio dai suoi insegnamenti.
La sua promessa consisteva nel fatto che, se avessimo
chiesto in preghiera la conoscenza relativa al pane della
vita, non avremmo certo ricevuto un inganno rappresentato
dal serpente che per primo sulla terra ingannò proprio
il genere umano nella persona di Eva. Questo è rassicurante.
In un altro passo Gesù affermò:
Matteo 21:24
“E tutto quello che chiederete con fede nella
preghiera, lo otterrete».
Questa è un'altra grande promessa che riguarda
proprio la preghiera ed è importante notare la
frase "chiederete CON FEDE." Questa è una
importante condizione di questa promessa come andremo
a vedere.
“Quando venne la sera uscirono dalla città.
La mattina seguente, passando, videro il fico seccato
fin dalle radici. Allora Pietro, ricordatosi, gli disse: «Maestro,
guarda, il fico che hai maledetto si è seccato».
Gesù allora disse loro: «Abbiate fede in
Dio! In verità vi dico: chi dicesse a questo monte:
Levati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo
ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli
sarà accordato. Per questo vi dico: tutto quello
che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo
ottenuto e vi sarà accordato.”
Da notare cosa Gesù sta mettendo in risalto in
questo verso che ancora una volta riguarda
direttamente la preghiera: desiderio, fede in voi stessi
e fede in Dio.
Giovanni 14:13-17
“Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò,
perché il Padre sia glorificato nel Figlio.
Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.
Se mi amate, osserverete i miei
comandamenti. Io pregherò il Padre ed egli vi
darà un altro Consolatore perché rimanga
con voi per sempre, lo Spirito di verità che il
mondo non può ricevere, perché non lo vede
e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli
dimora presso di voi e sarà in voi.”
Qui Il Signore introduce il Consolatore, o Spirito Santo.
Luca 18:1-8
Disse loro una parabola sulla necessità di pregare
sempre, senza stancarsi: «C'era in una città un
giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per
nessuno. In quella città c'era anche una vedova,
che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro
il mio avversario.
Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé:
Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa
vedova è così molesta le farò giustizia,
perché non venga continuamente a importunarmi».
E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che
dice il giudice disonesto. E Dio non farà giustizia
ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui,
e li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro
giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando
verrà, troverà la fede sulla terra?»
Questa parabola insegna a mantenere la costanza nel chiedere
a Dio, al quale spettano le
modalità ed il tempo dell'adempimento della richiesta
ma la cui risposta non mancherà se questa insistenza
(in una richiesta giusta) dimostrerà il desiderio
e la fede.
A causa di queste promesse, se io fossi Satana, sicuramente
lotterei con tutte le mie forze contro questo celeste
potere che abbiamo visto e che è alla base della
Chiesa di Gesù Cristo. Sicuramente cercherei di
convincere gli uomini che la preghiera non funziona,
oppure che c'è qualcosa di diverso più importante
da usare, anche solo per distoglierne l'attenzione. Oppure
direi che è possibile essere ingannati dalla preghiera
(questo è uno degli insegnamenti che molti protestanti
purtroppo usano).
Oppure cercherei di convincere gli uomini ad ascoltare
i vari predicatori del Vangelo.
Eppure Paolo disse che Lui non si era consigliato con
carne e sangue quando ebbe la sua visione, ma semplicemente
si fidò di essa. Ma una visione od una risposta
ad una preghiera non è sempre una manifestazione
divina il cui nome è: RIVELAZIONE?
Questo è proprio ciò che avviene nel nostro
tempo. Satana lotta con tutti i mezzi per screditare
o diminuire questo mezzo per poter trarre il massimo
vantaggio. Dovremmo sempre tener presente che quando
qualcuno scredita o diminuisce il valore e l'importanza
della preghiera è in netto contrasto con gli stessi
insegnamenti del Cristo e quindi non dovrebbe essere
in reale sintonia con Lui. Satana preferisce stare nell'ombra,
desidera che Cristo sappia il meno possibile di lui ed
avrebbe anche maggior piacere se l'uomo non credesse
nella sua esistenza: in quel caso il suo vantaggio sarebbe
proprio smisurato, sarebbe come avere un nemico e non
sapere di averlo, che vantaggio avrebbe su di noi!
Purtroppo in certe occasioni DEVE MANIFESTARSI, è quando
tutto sta andando nella direzione che proprio non gli
piace e vi sono due situazioni nelle scritture che dimostrano
questo suo modo di agire. La prima fu nel deserto prima
che il Signore cominciasse la sua missione di evangelizzare
la sua terra: non poteva restare nell'ombra doveva fare
qualcosa e cosa fece? USO' LE SCRITTURE cercando di confondere
il nostro Salvatore.
Il secondo tentativo fu nel Getsemani proprio prima
che avesse luogo la Sua sacra Espiazione. Anche in quel
caso non aveva scelta, doveva cercare di ostacolarlo.
Luca 22:39-46
“Uscito se ne andò, come al solito, al
monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono.
Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non
entrare in tentazione». Poi si allontanò da
loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava:
Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia
non sia fatta la mia, ma la tua volontà».
Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo.
In preda all'angoscia, pregava più intensamente;
e il suo sudore diventò come gocce di sangue che
cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai
discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza.
E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi
e pregate, per non entrare in tentazione.”
La prima esortazione che Gesù fece ai suoi discepoli
fu di pregare. Dopo quello Egli stesso
andò a pregare; allora la scrittura ci dice che
essendo in agonia un angelo gli apparve. Credo che l'angoscia
e l'apparizione dell'angelo per confortarlo, dimostrino
che l'avversario era presente con qualche suo obiettivo
particolare. Noi vediamo una situazione simile con Mosè prima
che cominciasse la sua missione volta a salvare gli Israeliti
dalla cattività. Questo passo si trova nel libro
di Mosè.
Mosè 1:18-22
“E Mosè disse ancora: Io non cesserò di
invocare Iddio; ho altre cose DA CHIEDERGLI; poiché la
sua gloria è stata su di me, per cui io posso
giudicare fra lui e te. Ritirati da qui Satana. E
allora, quando Mosè ebbe pronunciate queste parole,
Satana gridò ad alta voce e colpì la terra
e comandò dicendo: Io sono il Figliolo Unigenito,
adorami. Ed accadde che Mosè cominciò a
temere estremamente; e mentre cominciava a temere, intravide
l'amarezza dell'inferno, cionondimeno invocando Iddio,
egli ricevette forza, e comandò dicendo: ritirati
da me Satana, poiché non voglio adorare che questo
solo Dio, che è l'Iddio di gloria. E allora Satana
cominciò a tremare, e la terra fu scossa; e Mosè ricevette
nuove forze, e invocò Iddio dicendo: Nel nome
dell'Unigenito Figliolo, ritirati da qui, Satana. Ed
accadde che Satana gridò ad alta voce, con pianti,
con gemiti e stridor di denti; ed egli si ritirò dalla
presenza di Mosè, che non lo vide più.”
Da notare che come Gesù nel Getsemani Mosè fu
rafforzato da questo scontro, ma solo perché,
come Gesù, fu fedele agli insegnamenti divini
e resistette agli attacchi dell'avversario.
Ma c'è anche un'altra clamorosa occasione in
cui di nuovo Satana intervenne personalmente nelle questioni
degli uomini e questo fu proprio in quest’ultima
dispensazione. Nella storia di Joseph Smith possiamo
renderci conto di quanto avvenne proprio mentre stava
per entrare in comunione con Dio tramite LA PREGHIERA.
Sentiamo dalla sua vivida descrizione ciò che
accadde.
Joseph Smith 1:15-17
Dopo che mi fui ritirato nel luogo dove avevo precedentemente
risoluto di recarmi, essendomi guardato attorno e trovandomi
solo, mi inginocchiai e cominciai ad aprire i DESIDERI
DEL MIO CUORE A DIO. Lo avevo appena fatto, che fui immediatamente
sopraffatto da un certo potere che mi immobilizzò completamento
ed ebbe su di me un effetto così sorprendente
DA LEGARE LA MIA LINGUA, tanto che non potevo più parlare.
Folte tenebre si addensarono attorno a me, e mi sembrò per
un momento che fossi condannato ad una improvvisa distruzione.
Ma, facendo tutti i miei sforzi per invocare Iddio di
liberarmi dal potere di questo nemico che mi aveva afferrato,
e nel momento stesso in cui ero pronto a sprofondare
nella disperazione e ad abbandonarmi alla distruzione,
non ad una rovina immaginaria, ma al potere di qualche
essere reale del mondo invisibile, che aveva un potere
così prodigioso come mai prima lo avevo sentito
in nessun essere, proprio in questo istante di grande
allarme, vidi esattamente sopra la mia testa una colonna
di luce, più brillante del sole, che discese gradualmente
fino a che cadde su di me. Era appena apparsa, che mi
trovai liberato dal nemico che mi teneva legato.
Quando la luce si fermò su di me, io vidi due
personaggi il cui splendore e la cui gloria sfidano ogni
descrizione, ritti su di me, a mezz'aria. Uno di essi
mi parlò, chiamandomi per nome e disse indicando
l'altro: Questo è il mio beneamato Figliolo, ascoltalo!"
Ancora una volta Satana stava cercando di usare il suo
potere per vanificare la diretta comunicazione fra
un'anima in pena per la ricerca della verità ed
il Dio del cielo, anche in
questo caso doveva temere qualcosa di grande se decise
di uscire così allo scoperto. Probabilmente gli
eventi che seguirono giustificano il suo atteggiamento.
Infatti, perché Joseph Smith stava pregando? Perché aveva
letto l'esortazione di Giacomo e
stava letteralmente mettendola in pratica.
Giacomo 1:5-6
“Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi
a Dio, che dona a tutti generosamente e senza rinfacciare,
e gli sarà donata. La domandi però con
fede, senza esitare, perché chi esita somiglia
all'onda del mare mossa e agitata dal vento.”
Certamente l'avversario comprendeva che effetto devastante
avrebbe avuto questa preghiera se fatta secondo le modalità espresse
nelle scritture.
(Da qualche altra parte pubblicherò il testo
intero dell'esperienza di Joseph Smith al riguardo)
Sapevate che la lettera di Giacomo è stata l'ultima
nel tempo ad essere inserita nel sacro canone biblico?
Probabilmente l'avversario lottò molto affinché non
venisse inserita, poi-ché è un'intera epistola
contro i suoi insegnamenti più importanti, come
la salvezza per grazia, che, anche se è un insegnamento
del Vangelo, viene stravolto dagli uomini a loro propria
perdizione, come dice Pietro.
Così anche in questa occasione dovette uscire
allo scoperto ma perse ancora una volta.
Qualcuno asserirà che le scritture sono la chiave
della conoscenza, ma noi vedremo attraverso
questo studio che le scritture sono rivelazioni ricevute
da persone rette attraverso la preghiera, ed anche come
Satana, nel deserto, interpretava le scritture per ingannare
il Signore, così possono fare gli uomini delle
diverse denominazioni ecclesiastiche per trarre
acqua al loro mulino, anche involontariamente ed in buona
fede.
Altrimenti, perché avremmo circa 800 diverse
confessioni religiose cristiane se non a causa delle
diverse interpretazioni delle scritture da parte degli
uomini?
Non sto dicendo che le scritture non sono importanti,
sto dicendo che le scritture sono un mezzo importante,
ma non la chiave. Un attrezzo da scasso può distruggere
la porta nel tentare di aprirla, con la chiave tutto è naturale
e semplice.
Posso darvi la mia testimonianza, nel nome di Gesù Cristo,
che la preghiera è l'unica e perfetta chiave per
accedere al reame celeste della sacra verità,
infatti se hai bisogno di comprare della carne, sicuramente
vai dal macellaio, del pane dal fornaio, perché per
conoscere la verità dovresti rivolgerti all'uomo
e non a Dio che è il latore ed il facitore della
verità ?
Galati 1:12
“Infatti io non l'ho ricevuto né l'ho imparato
da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo. |