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L’angelo dell’eterno

Mose’ e’ una figura chiave per tanti
motive, il primo perche’ era stato
scelto fin dalla nascita. Fu allevato nella corte
di faraone e scopri’ di
essere ebreo, Paolo dice che scelse il vituperio
di Cristo e che Mose’ aveva
accesso alla libreria Egizia dove sicuramente vi
erano gli scritti di
Abramo. Per questo la storia della genesi diviene
molto piu’ cadenzata
quando Abramo entra in scena, la storia si fa sempre
piu’ piena di dettagli
come si passa da Abramo alle altre generazioni piu’
vicine a Mose. Fino a
Giuseppe poi per 400 anni il buoi piu’ complete fino
a quando Mose stesso
appare sulla sscena. Il fatto che egli sia lo scrittore
ci fa meditare molto
sulle sue conoscenze acquisite durante il periodo
egizio e durante il
periodo prima di incontrare il Signore. Sembra chiaro
che Mose’ conoscesse
il Signore infatti quando va nel deserto e trova
Jetro, sacerdote di Madian
deve aver ricevuto qualche nozione da lui e deve
anche essere stato bravo
nell’ascoltare I suoi insegnamenti tanto che il Signore
si rivelo’ a lui.
Quando Mose’ conosce il Signore si capisce che e
lo stesso Signore di Jetro,
infatti Non solo Mose’ riverisce Jetro con le riverenze
e l’onore di una
persona onorevole ma ascolta anche I suoi consigli
ispirati, non c’e’ una
parola ne’ un fatto che ci facia pensare che jetro
credesse in un altrro Dio
che nello stesso di quello di Mose’ , infatti Horeb
era conosciuta come la
montagna di Dio, prima ancora che Mose’ incontrasse
il Signore ed e’
interessante che Mose nel capitolo 2:18 prima ancora
di chiamarlo con il suo
vero nome Jetro lo chiama "Reuel" che significa
in ebraico "amico di Dio".
Ora considerate che Mose’ stava riassumendo la sua
vita quando scrisse
Esodo, infatti in due capitoli fa un riassunto molto
breve e scarno d
ottanta anni della sua vita, quaranta in Egitto e
40 nel deserto. Quindi il
capitolo tre comincia quando Mose’ ha ottanta anni
ed e’ chiaro che egli
scrisse I suoi libri dopo questo punto quindi il
fatto che Mose’
puntualizzasse che Jetro aveva come soprannome Reuel
o amico di Dio la dice
lunga sul suo rapporto personale con il padre eterno.
Infatti nonostante egli abbia appena parlato con
Dio va da Jetro e gli dice
Esodo 4:18
Allora Mosè se ne andò, tornò da
Jethro suo suocero, e gli disse: ‘Deh,
lascia ch’io me ne vada e torni dai miei fratelli
che sono in Egitto, e
vegga se sono ancor vivi’. E Jethro disse a Mosè:
‘Va’ in pace’.
Ed il suocero non fa una piega, anche se il testo
non lo dice e’ facile
desumere che Mose’ abbia spiegato anche cio’ che
era successo sul monte.
Quando Mose’ torna dall’Egitto guardate il rispetto
che ancora porta verso
il suocero e soprattutto quadrate chi fa il sacrificio
al verso 12 Esodo
18:2-12
Esodo 18:12
E Jethro, suocero di Mosè, prese un olocausto
e dei sacrifizi per offrirli a
Dio; e Aaronne e tutti gli anziani d’Israele vennero
a mangiare col suocero
di Mosè in presenza di Dio.
Esodo 18:14-15
14 E quando il suocero di Mosè vide tutto
quello ch’egli faceva per il
popolo, disse: ‘Che è questo che tu fai col
popolo? Perché siedi solo, e
tutto il popolo ti sta attorno dal mattino fino alla
sera?’ 15 E Mosè
rispose al suo suocero: ‘Perché il popolo
viene da me per consultare Dio.
Esodo 18:17
Ma il suocero di Mosè gli disse: ‘Questo che
tu fai non va bene.
Esodo 18:24
Mosè acconsentì al dire del suo suocero,
e fece tutto quello ch’egli avea
detto.
Esodo 18:27
Poi Mosè accomiatò il suo suocero,
il quale se ne tornò al suo paese.

Mose’ per la Bibbia e’ stato un po’ come Mormon
per il libro di Mormon ha
riassunto la Genesi da libri che possedeva o che
aveva letto nella libreria
egizia in piu’ cio’ che Dio gli ha mostrato sulla
montagna e poi ha
cominciato a scrivere la sua storia personale nei
dettagli piu’ minuti. E’
interessante notare che la storia che e’ tutta abbreviate
per quanto
riguarda I 10 patriarchi e se vogliamo anche Melchisedec,
trova una
spiegazione piu’ dettagliata della vita di Abramo
e conseguentemente di
Isacco e Giacobbe, chiaramente Il Dio di queste persone
volle che la loro
storia fosse ben conosciuta anche nei minimi dettaglia,
va considerato che
Mose’ scrisse dopo circa un 500 anni dopo Abramo
quindi dato che Abramo era
stato in Egitto come poi lo fu Giacobbe e’ facile
desumere che in Egitto le
loro storie fossero ben note, specialmente quella
di Giuseppe. Dei 400 anni
di schiavitu’ due righi e poi si riparte con Mose’
e la sua storia. Cio’ che
e’ notevole per me e’ il fatto che Mose’ usa la parola
Elohim per tutto il
primo capitolo della genesi, quando comincia il secondo
sembra che faccia un
passaggio di consegna perche’ nomina Jehoah elohim
Genesi 2:4, infatti e’ il
Padre helohim che incarica Geova o Gesu’ Cristo di
eseguire la creazione
fisica che Giovanni dichiara essere fatta da Geova
o Gesu’ Cristo.. Poi nel
prosegue del suo racconto parla di Dio come dell’eterno
Iddio come se la
parola eterno fosse un titolo od un nome per il Dio
Genesi 6:3 geova era
spirito 22:14 molto piu’ interessante e’ il fatto
che in Esodo 6:3 e’ l’
angelo di Geova e qui sarebbbe bene sapere se in
Ebraico significa l’angelo
Geova o l’angelo della presenza di Dio.. La sottile
differenziazione di Mose
nell’usare Elohim e poi Geova o eterno Iddio e’ molto
importante come quando
viene detto da Geova di essere il Dio di Abramo Isacco
e Giacobbe e perche’
non di Noe’? Sarai un Dio per faraone disse Dio a
Mose’. Ho fatto conoscere
il tuo nome dichiaro’ Gesu’ agli ebrei , che sicuramente
conoscevano
Geova.Geova era l’angelo per eccellenza. Si il modo
con cui Mose’ usa la
parola "eterno" che in ebraico e’ Geova
e’ proprio quella di un nome e qui
bisogna dare ragione ai tdg che in questo caso fanno
bene a porre il nome
perche’ Mose’ intendeva proprio Geova Dio, ma perche’
questa espressione?
Perche come abbiamo visto Mose’ nel primo capitolo
usa un altro nome Helohim
per un altro personaggio.
Paolo spiega una cosa molto interessante e profonda
in
1Corinzi 8:5-6
5 Poiché, sebbene vi siano cosiddetti dèi,
sia in cielo sia in terra, come
infatti ci sono molti dèi e signori, 6 tuttavia
per noi c’è un solo Dio, il
Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi viviamo
per lui, e un solo
Signore, Gesù Cristo, mediante il quale sono
tutte le cose, e mediante il
quale anche noi siamo.
Spiega che vi sono molti Dei e molti Signori ma il
nostro Dio rimane il
Padre anche se ribadisce che Gesu’ Cristo e’ mediante
il quale tutte le cose
sono venute ecco perche’ Mose’ usa l’espressione
Helohim Geova nel secondo
capitolo della Genesi,
Ma allora se l’unico vero Iddio e’ il padre chi e’
Geova o Gesu’ Cristo che
anche viene definito un Dio nelle scritture?
Esodo 7:1
Il SIGNORE disse a Mosè: «Vedi, io ti
ho stabilito come Dio per il faraone e
tuo fratello Aaronne sarà il tuo profeta.
In questo caso vediamo che essendo Mose’ mediatore
o responsabile fra Geova
e Faraone viene detto che e’ un Dio per faraone o
meglio sarebbe la persona
alla quale Faraone avrebbe dovuto ubbidire, come
Geova e’ il nostro unico
Dio perche’ e’ stato chiamato dal Padre per essere
tale nei nostril
confronti. Come si puo’ provare questo punto tramite
le scritture? Vediamo.
Esodo 3:2
L’angelo del SIGNORE gli apparve in una fiamma di
fuoco, in mezzo a un
pruno. Mosè guardò, ed ecco il pruno
era tutto in fiamme, ma non si
consumava
Vediamo che l’angelo del Signore apparve a Mose’
questa frase potrebbe
essere anche interpretata come "l’angelo di
Geova" oppure "l’angelo Geova"
la cosa significativa e’ che questo angelo infatti
afferma che il suo nome e

Esodo 3:13-14
La missione di Mosè
De 32:3; Es 4:28-5:4
13 Mosè disse a Dio: «Ecco, quando sarò andato
dai figli d’Israele e avrò
detto loro: "Il Dio dei vostri padri mi ha mandato
da voi", se essi dicono:
"
Qual è il suo nome?" che cosa risponderò loro?» 14
Dio disse a Mosè: «Io
sono colui che sono». Poi disse: «Dirai
così ai figli d’Israele: "l’IO SONO
mi ha mandato da voi"».
In pratica questo angelo dice il suo nome e non che
parla a nome di qualche
altro quindi e’ l’angelo Geova.
Secondo la chiesa di Gesu’ Cristo ed il libro di
Mormon la parola angelo puo
‘ intendere diverse cose, io lascero’ I vari aspetti
di questo significato e
mi riconduco a quello che mi interessa ed usero’
le scritture.
6 E avvenne che quando il fratello di Giared ebbe
detto queste parole,
ecco, il Signore stese la sua mano e toccò le
pietre ad una ad una con il
suo dito. E il velo fu tolto dagli occhi del fratello
di Giared, ed egli
vide il dito del Signore; ed era come il dito di
un uomo, simile a carne e
sangue; e il fratello di Giared cadde a terra dinanzi
al Signore, poiché fu
preso dal timore.
7 E il Signore vide che il fratello di Giared era
caduto a terra; e il
Signore gli disse: Alzati; perché sei caduto?
8 Ed egli rispose al Signore: Ho visto il dito del
Signore e ho temuto che
egli mi colpisse; poiché non sapevo che il
Signore avesse carne e sangue.
9 E il Signore gli disse: A motivo della tua fede
hai visto che prenderò su
di me carne e sangue;
(Libro di Mormon | Ether 3:6 - 9)

16 Ecco, questo corpo che ora vedi è il corpo
del mio spirito; ed ho creato
l’uomo secondo il corpo del mio spirito; e proprio
come ti appaio essere
nello spirito io apparirò al mio popolo nella
carne.
17 Ed ora, siccome io, Moroni, dissi che non potevo
fare un racconto
completo di queste cose che sono scritte, mi basta
dunque dire che Gesù si
mostrò a quest’uomo nello spirito, proprio
alla maniera e nelle sembianze
dello stesso corpo con cui si mostrò ai Nefiti.

(Libro di Mormon | Ether 3:16 - 17)

Da questo vediamo che Geova o Gesu’ Cristo dichiara
che il suo spirito ha la
stessa sembianza del suo corpo mortale, voi direte
e questo cosa centra con
il fatto del problema "angelico"? Gli apostoli
conoscevano questa dottrina
perche’ quando Pietro
Atti 12:10-15
10 Com’ebbero oltrepassata la prima e la seconda
guardia, giunsero alla
porta di ferro che immette in città, la quale
si aprì da sé davanti a loro;
uscirono e s’inoltrarono per una strada; e, all’improvviso,
l’angelo si
allontanò da lui.
11 Pietro, rientrato in sé, disse: «Ora
so di sicuro che il Signore ha
mandato il suo angelo e mi ha liberato dalla mano
di Erode e da tutto ciò
che si attendeva il popolo dei Giudei». 12
Pietro dunque, consapevole della
situazione, andò a casa di Maria, madre di
Giovanni detto anche Marco, dove
molti fratelli erano riuniti in preghiera. 13 Dopo
aver bussato alla porta
d’ingresso, una serva di nome Rode si avvicinò per
sentire chi era 14 e,
riconosciuta la voce di Pietro, per la gioia non
aprì la porta, ma corse
dentro ad annunziare che Pietro stava davanti alla
porta. 15 Quelli le
dissero: «Tu sei pazza!» Ma ella insisteva
che la cosa stava così. Ed essi
dicevano: «È il suo angelo».
Essi dicevano che se era proprio la voce di Pietro
doveva essere quella del
suo angelo e qui abbiamo la prova che I primi discepoli
credevano che la
parte spirituale della persona fosse un angelo con
le stesse caratteristiche
"
fisiche" della persona in questione.
Che Geova, il Dio del Vecchio Testamento fosse un
Dio sottoposto ad altri e’
dimostrato proprio da altri passi
In Isaia 48:12-16 leggiamo.
Ascoltami, Giacobbe, Israele che ho chiamato: Sono
io, io solo, il primo e
anche l’ultimo.
13
Sì, la mia mano ha posto le fondamenta della
terra, la mia destra ha disteso
i cieli. Quando io li chiamo, tutti insieme si presentano.
14
Radunatevi, tutti voi, e ascoltatemi. Chi di essi
ha predetto tali cose? Uno
che io amo compirà il mio volere su Babilonia
e, con il suo braccio, sui
Caldei.
15
Io, io ho parlato; io l’ho chiamato, l’ho fatto venire
e ho dato successo
alle sue imprese.
16
Avvicinatevi a me per udire questo. Fin dal principio
non ho parlato in
segreto; dal momento in cui questo è avvenuto
io sono là. Ora il Signore Dio
ha mandato me insieme con il suo spirito.

Il Nuovo Testamento identifica Gesu’ come Alfa ed
Omega, il Primo e
l’ultimo, mentre il vecchio Testamento identifica
Geova come il Primo e
l’ultimo. Il Nuovo Testamento dichiara che Gesu’
creo’ la terra, mentre il
Vecchio afferma che fu Geova. Sono 2 dei con lo stesso
nome che crearono la
terra o Gesu’ e Geova sono la stessa persona? dato
che noi crediamo che vi
e’ un solo Iddio, allora siamo costretti a pensare
che il Gesu’ Cristo del
Nuovo Testamento debba, per forza di cose, essere
il Geova del Vecchio
Tastamento, a questo punto passiamo ad analizzare
la scrittura appena
citata:
Fin dal principio non ho parlato in segreto; dal
momento in cui questo è
avvenuto io sono là. ( e’ indubbio che e’
Geova che sta parlando qui)
Ora il Signore Dio ha mandato me insieme con il suo
spirito.
Vediamo che Geova e ‘ mandato da qualcuno piu’ grande
di Lui ( se lo ha
mandato significa che aveva autorita’ su di Lui)
e tra l’altrio specifica
con il suo spirito, come vedete abbiamo, il Padre,
il Figlio e lo spirito,
in 3 differenti posizioni, una, il Padre, al posto
di comando e cosi’ via.
Questo spiega che vi sono 3 persone che hanno il
titolo di Dio ma che sono
diverse l’una dall’altra con compiti specifici diversi
e con diversa
autorita’. Fortunatamente Gesu’ spiego’ questa diversita’
dal Padre in
Giovanni 17:26
E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere,
perché l’amore
con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
Che bisogno c’era di far conoscere il nome del Padre
se il suo nome fosse
stato Geova, gli ebrei gia’ lo conoscevano, quindi
Egli spiego’ la relazione
e la differenza fra Lui ed il Padre come chiaramente
spiega in questo verso,
inoltre vediamo che anche qui dice che Lui deve essere
in "Loro" ma non
significa quello come i cristiani intentono la trinita’
e sono sicuro che su
questo siamo tutti d’accordo.
Paolo sostiene questo concetto in Efesini 3:14-15

Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti
al Padre,
15
dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende
nome,
Qui abbiamo un’altra grande chiave, Paolo sta dicendo
che il nome del padre
ha un significato in relazione alla parola famiglia,
questo e’ un fatto
interessantissimo, specie in relazione agli insegnamenti
della nostra
chiesa, che insegna che si va nel regno piu’ alto
solo come famiglia. In un
libro ebraico che conteneva molte spiegazioni al
riguardo del significato
etimologico delle parole ebraiche, alla parola "Helohim" ho
trovato: La
parola Elohim e’ un plurale formato dal singolare
femminile alh, eloh,
aggiungendo IM alla parola, ma poiche’ Im e’ solitamente
la terminazione del
plurale maschile ed e’ qui aggiunto ad un nome femminile,
esso da alla
parola Elohim il senso divino di una potenza femminile
unita ad un’idea
maschile e quindi capace di procreare, si potrebbe
percio’ dire che il reale
significato di questa parola e’ "Famiglia".
Andiamo adesso a visionare altri passi interessanti
che confermeranno questo
punto e cioe’ che se vi sono famiglie nel cielo vi
sara’ certamente una
gerarchia, infatti il fatto che il Dio principale
sia il Padre ed il Dio che
si professa sottomesso che e’ stato mandato per fare
la volonta’ di Lui si
chiama Figlio e’ la chiara prova di tutto cio’.
Giosuè 5:13-15
Il capo dell’esercito del Signore
Es 3:1-10; 23:20-23 (Lu 22:43)
13 Mentre Giosuè era presso Gerico, egli alzò gli
occhi, guardò, ed ecco un
uomo in piedi che gli stava davanti, tenendo in mano
la spada sguainata.
Giosuè andò verso di lui, e gli disse: «Sei
tu dei nostri, o dei nostri
nemici?» 14 E quello rispose: «No, io
sono il capo dell’esercito del
SIGNORE; arrivo adesso». Allora Giosuè cadde
con la faccia a terra, si
prostrò e gli disse: «Che cosa vuol
dire il mio Signore al suo servo?». 15
Il capo dell’esercito del SIGNORE disse a Giosuè: «Togliti
i calzari dai
piedi; perché il luogo dove stai è santo».
E Giosuè fece così.

Chi e’ il capo dell’esercito del Signore, forse
Geova degli eserciti? Be’
sembrerebbe prorpio di si visto che Giosue’ lo adora
e che questo angelo
glielo permette ed afferma che il luogo dove sta
e’ santo proprio come con
Mose’ sul monte. Questo angelo afferma una cosa che
altri angeli si
guarderebbero bene dal fare
Apocalisse 22:8-9
8 Io, Giovanni, sono quello che ha udito e visto
queste cose. E, dopo averle
viste e udite, mi prostrai ai piedi dell’angelo che
me le aveva mostrate,
per adorarlo. 9 Ma egli mi disse: «Guàrdati
dal farlo; io sono un servo come
te e come i tuoi fratelli, i profeti, e come quelli
che custodiscono le
parole di questo libro. Adora Dio!»
E’ chiaro che vi sono angeli ministranti ed angeli
come Geova in posizione
di autorita’ anche se sottoposta a Dio. Geova e’
stato chiamato per essere
il mediatore di una eterna alleanza, per riscattare
l’euomo e’ per essere l’
unico mediatore fra Dio, il Padre e l’uomo, gli altri
angeli gli erano
sottomessi. Geova era lo spirito di gesu’ Cristo.
Giudici 2:1
L’angelo del SIGNORE salì da Ghilgal a Bochim
e disse: «Io vi ho fatto
salire dall’Egitto e vi ho condotti nel paese che
avevo giurato ai vostri
padri di darvi. Avevo anche detto: "Io non romperò mai
il mio patto con
voi";
Vedete e’ sempre un angelo che si professa di aver
fatto salire gli ebrei e
di aver fatto il patto con loro, la traduzione e’
piu’ chiara se mettiamo il
nome di quell’angelo al posto della parola eterno.
Un altro fatto straordinario.
Giudici 13:2-7
2 C’era un uomo di Sorea, della famiglia dei Daniti,
di nome Manoà; sua
moglie era sterile e non aveva figli. 3 L’angelo
del SIGNORE apparve alla
donna, e le disse: «Ecco, tu sei sterile e
non hai figli; ma concepirai e
partorirai un figlio. 4 Ora guardati dunque dal bere
vino o bevanda alcolica
e non mangiare nulla di impuro. 5 Poiché ecco,
tu concepirai e partorirai un
figlio, sulla testa del quale non passerà rasoio,
giacché il bambino sarà un
nazireo, consacrato a Dio dal seno di sua madre,
e sarà lui che comincerà a
liberare Israele dalle mani dei Filistei».
6 La donna andò a dire a suo marito: «Un
uomo di Dio è venuto da me; aveva
l’aspetto di un angelo di Dio: un aspetto davvero
tremendo. Io non gli ho
domandato da dove veniva, ed egli non mi ha detto
il suo nome; 7 ma mi ha
detto: "Ecco, tu concepirai e partorirai un
figlio; ora non bere né vino né
bevanda alcolica e non mangiare niente di impuro,
perché il bambino sarà un
nazireo, consacrato a Dio dal seno di sua madre e
fino al giorno della sua
morte"».
Qui vediamo che un angelo che non dichiara il suo
nome pero’ successivamente
Giudici 13:9-11
9 Dio esaudì la preghiera di Manoà;
e l’angelo di Dio tornò ancora dalla
donna, che era seduta nel campo; ma Manoà,
suo marito, non era con lei. 10
La donna corse in fretta a informare suo marito e
gli disse: «Ecco,
quell’uomo che venne da me l’altro giorno mi è apparso».
11 Manoà si alzò,
andò dietro a sua moglie e, raggiunto quell’uomo,
gli disse: «Sei tu che
parlasti a questa donna?» E quegli rispose: «Sono
io».
In ebraico "sono io" si traduce Geova"
Giudici 13:15-16
15 Manoà disse all’angelo del SIGNORE: «Ti
prego, permettici di trattenerti
e di prepararti un capretto!» 16 L’angelo del
SIGNORE rispose a Manoà:
«
Anche se tu mi trattenessi non mangerei del tuo cibo;
ma, se vuoi fare un
olocausto, offrilo al SIGNORE». Manoà non
sapeva che quello fosse l’angelo
del SIGNORE.
Geova era ancora uno spirito e non avrebbe potuto
mangiare.
Ma la cosa piu’ importante sta per accadere
Giudici 13:17-23
17 Poi Manoà disse all’angelo del SIGNORE: «Qual è il
tuo nome, affinché,
quando si saranno adempiute le tue parole, noi ti
rendiamo onore?» 18
L’angelo del SIGNORE gli rispose: «Perché mi
chiedi il mio nome? Esso è
meraviglioso». 19 Manoà prese il capretto
e l’oblazione e li offrì al
SIGNORE su una roccia. Allora avvenne una cosa prodigiosa:
Manoà e sua
moglie stavano guardando, 20 e mentre la fiamma saliva
dall’altare al cielo,
l’angelo del SIGNORE salì con la fiamma dell’altare.
Manoà e sua moglie,
vedendo questo, caddero con la faccia a terra. 21
L’angelo del SIGNORE non
apparve più né a Manoà né a
sua moglie. Allora Manoà riconobbe che quello
era l’angelo del SIGNORE 22 e disse a sua moglie: «Noi
moriremo sicuramente,
perché abbiamo visto Dio». 23 Ma sua
moglie gli disse: «Se il SIGNORE avesse
voluto farci morire, non avrebbe accettato dalle
nostre mani l’olocausto e
l’oblazione; non ci avrebbe fatto vedere tutte queste
cose e non ci avrebbe
fatto udire proprio ora delle cose come queste».
Vedete loro riconobbero chi era quell’angelo, il
loro Dio!
Il fratello Marini che conosce un po’ l’ebraico mi
scrisse.
Il testo ebraico dice MLAC YHVH. Da quanto capisco
io della grammatica
ebraica di Mosè (come l’ha descritta Fabre
D’Olivet)
non è un genitivo vero e proprio, come nell’italiano "l’angelo
dell’Eterno" cioè mandato dall’Eterno. E’ un esplicativo: L’angelo
che è
l’Eterno.
Il termine tradotto con angelo Mem, Lamed, Alef, Kaf deriva dalla radice
MLA che significa
"pienezza, completezza". Il concetto di Angelo deriva dal senso "Colui
che
agisce pienamente a nome di un altro"
Il suffiso C aggiunge infatti il senso di "similitudine, analogia".
Se dovessi dare una mia interpretazione direi che Yahvè venne mandato
a
parlare con Mosè.
Il libro di Abramo spiega molto bene il procedimento di come si dovrebbe
interpretare la Genesi scritta da Mose’ Nel primo capitolo Abramo identifica
subito Geova come l’angelo della sua presenza che non solo lo libera ma
anche gli promette di dargli il suo sacerdozio che ben sappiamo anticamente
era chiamato il sacerdozio secondo il figliol di Dio. Nel capitolo due dopo
essere stato invocato e’ sempre Geova che gli appare vedi verso 8, nel verso
12 dopo aver parlato con Geova Abramo si rivolge con gratitudine vero il
Padre. Nel capitolo 3 Abramo riceve dal padre una rivelazione cosmica e
spiega tutti sui calcoli di tempo rivoluzioni, intelligenze e spiriti, tra
cui ve ne era uno simile a Dio. Ma quando nel capitolo 4 comincia a parlare
della creazione comincia a parla di Dei proprio per fare capire che la
creazione non fu opera solo del Padre. Allora dovremmo pensare che quando
noi troviamo la parola Elohim nella Bibbia non solo si riferisce al Padre
come nome ma anche al fatto che voglia denotare cose fatte dagli Dei Per
esempio Mose’ nei suoi scritti sembra scegliere appropriatamente quando
chiamare il Dio in questione Elohim o gli dei in questione oppure Geova Dio
che e’ sempre tradotto come l’eterno Iddio quando invece la parola eterno
altri non e’ che il nome di quell Dio. Andiamo a rileggere la Bibbia con
questa chiave e vediamo cosa ne esce.
Mose’ aveva sicuramente il libro di Abramo che abbiamo noi e le cosec he
saltano all’occhio e’ proprio il termine che Mose’ usa nel primo capitolo di
genesi Elohim che significa gli Dei e che Abramo usa specificatamente per la
"
Sua" Genesi. Non solo ma anche l’uso di Geova che in Abramo e’
specificatamente l’angelo della presenza del Signore se andiamo a vedere e’
il solito angelo che si presenta a Mose’ quindi e’ chiaro che Mose’ ha preso
molto dal libro di Abramo o meglio la sua Genesi e le sue scritture
confermano ci’ che Abramo conosceva gia’, quindi il fatto che Joseph Smith
avrebbe introdotto nuove dottrine a Nauvoo decade in quanto Mose nella
Bibbia altri non f ache ribadire I concetti del libro di Abramo che per Mose
‘ era anteriore a lui e per Joseph Smith posteriore in quanto ricevuto nel
1835 circa.
Sarebbe interessante anche sapere quando il profeta comincio’ lo studio dell
‘ebraico e qundo fece l’affermazione di Il padre degli Dei genero’ gli Dei.
Il fatto che la parola Elohim significhi gli Dei significa molto, il fatto
che sia un plurale che nel primo capitolo e’ accompagnato da un verbo
singolare e’ solo la prova che e’ un nome come Geova lo e’ del figlio.

Vedete anche O grande Geova

 
 
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