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Il grande Geova.

(C) Copyright by Massimo Franceschini tutti i diritti riservati

gesu.jpg (11313 bytes)

La prima volta che il nome Geova appare nella Bibbia e' subito dopo che Adamo ed Eva furono cacciati dal giardino di Eden. Nei primi capitoli della Bibbia il nome piu' comunemente usato per Dio era: Helohim. Comunque, dopo il capitolo 4, il nome usato per Dio diviene Geova e Adonay. E' chiaro per me che dal tempo della cacciata dei nostri primi 2 genitori dal giardino, in quello stesso momento il grande mediatore fra Dio e l'uomo divenne il Signore Geova. Comprendo che questo possa divenire piuttosto duro da assimilare, specie per i testimoni di Geova, ma diamo uno sguardo alla Bibbia e vediamo cosa ci suggerisce al riguardo.
Secondo cio' che leggiamo nelle scritture, il nostro Signore ha molti nomi, ma quando si presento' a Mose' uso' l'appellativo di Geova (che significa Io sono). Questo significato mi e' sempre suonato strano fin dalla prima volta che mi ci sono imbattuto. Comunque, da quando mi sono convertito alla chiesa ed ho imparato molto, riguardo la dottrina che parla della natura di Dio, ho cominciato a meglio comprenderne il significato.
Come santi degli ultimi giorni crediamo che il primo principio del vangelo sia " La fede nel Signore Gesu' Cristo". Cio' significa che abbiamo piena fiducia nella sua missione,che, al di sopra di ogni altra cosa, significa credere nella sua espiazione e vittoria sopra la morte. La morte e' stata sconfitta perche' Cristo e' risuscitato dai morti e Lui ha reso posibile lo stesso miracolo per tutto il genere umano. Inoltre noi crediamo realmente che Cristo vive in questo stesso momento come persona risorta e non come uno spirito vaporoso e immateriale, come la sua risurrezione ha dimostrato.
Crediamo anche che il Gesu' del Nuovo Testamento sia lo stesso essere conosciuto come il Signore Geova del Vecchio Testamento. Comprendo che alcuni cristiani non sono d'accordo su questo, specialemente i testimoni di Geova.
Credo comunque che il testo biblico puo' darci una spiegazione decisiva al riguardo.
La parola Geova puo' essere tradotta, come abbiamo precedentemente visto, con "Io sono". Un giorno, quando Gesu' stava parlando ad un gruppo di Giudei, disse loro: Vostro padre Abramo ha gioito nel vedere il mio giorno, lo ha veduto e se ne e' rallegrato. Allora i Giudei gli dissero: tu non hai ancora 50 anni e tu hai visto Abramo?
Gesu' rispose loro: in verita' in verita', vi dico prima che Abramo fosse, IO SONO. Allora essi prese delle pietre cercarono di lapidarlo. (Giovanni 8:56-59) Come mai cercarono di lapidare Gesu' per una semplice affermazione? Perche, quando uso' il termine "IO SONO" in realta' disse la Parola Geova, significando di essere lui stesso il Dio del vecchio Testamento. Infatti essi cercarono di lapidarlo perche' come la scrittuta piu' in la spiega : Tu che sei uomo ti fai Dio. Chi era il Dio degli ebrei Geova, appare evidente senza ombra di dubbio che Gesu' e gli ebrei sapevano di cio' che veniva detto. Nella Bibbia dei testimoni di Geova, tutte le volte che incontriamo questa frase "IO SONO" viene aggiunta tra parentesi la parola 'IL CRISTO", altrimenti il contesto non ha un grande significato. Il reale problema e' che il nuovo testamento e' stato scritto in greco, ed in greco "Io sono" non significa certo" Geova", ma si deve tenere in mente che Gesu' parlava in ebraico e quando viene tradotto "IO SONO" in realta' diceva la parola "Geova", ecco perche' gli ebrei cercavano di lapidarlo, come anche la scrittura dice, perche' affermava di essere il Dio del vecchio Testamento.
Quando Dio rivelo' a Mose' che il Suo nome era Geova, in realta' e' la prima e ben documentata testimoninza di Dio steso che afferma di essere un essere vivente. Era una rassicurazione per gli israeliti che Lui non era un essere inanimato come gli dei di legno o d'oro degli egiziani. Allo stesso modo, il Nuovo Testamento ci da la stessa meravigliosa rassicurazione, che poiche' Gesu' e' risuscitato dai morti, non giace piu' nella tomba ma e' tutt'ora un Dio che "Vive". Ancora piu' importante per noi e' il fatto che, per il potere della sua resurrezione, tutto il genere umano potra' usufruire della stessa opportunita' e vivere in eterno. Questo e' perche' Egli insegno' chiaramente: "Io sono la Via, la Verita' e la Vita" Giovanni 14:6 ( vedere anche Mosia 15:8 2 Nefi 9:10 Mosia 16:8, Mormon 7:5 e Alma 22:14). Possiamo cosi' vedere che il nome Geova rappresenta molto di piu' del semplice "Io sono" in realta' il significato piu' preciso e meglio compreso dal nostro cuore e' " Io vivo".
Nei nostri tempi moderni, abbiamo la stessa proclamazione da Joseph Smith che baldanzosamente dichiaro':" Ed ora dopo tutte le testimonianze che sono state date di Lui, questa, l'ultima di tutte che noi diamo di Lui, ch'Egli VIVE!" D&A 76:22
Quindi, e' chiaro che lo stesso nome di Dio e' una testimonianza del fatto che Egli e' realmente un essre vivente a non una persona immaginaria o mitica.
La cosa piu' importante per noi e' di comprendere questa importante realta': ch'Egli realmente vive e cio' e' molto importante specialmente per Gesu', significa accettare letteralmente la sua resurrezione e credere realmente che Egli e' alla destra del Padre in questo stesso momento. Da questo abbiamo la speranza della nostra stessa resurezione ed a causa della nostra fede in Gesu' sappiamo che la morte e' stata sconfitta. Senza speranza, la carita' non ha un reale significato perche' se noi non resuscitiamo dai morti che cosa puo' fare la carita' per noi? invece se vogliamo essre salvati dobbiamo avere fede speranza e carita', dato che tutte queste cose sono correlate nel grande piano della redenzione.
Allo scopo di comprendere il grande piano di salvezza e' molto importante determinare se Geova e Gesu' Cristo sono la stessa persona. E se lo sono possiamo apprendere alcune cose interessanti.
Il primo probelema di cui abbiamo la necessita' di risolvere e' la questione della trinita' (intesa come Dio 3 persone in una).
Potrebbe essere puntualizzato che Gesu' affermo' che il Padre fosse piu' grande di Lui. (Giovanni 14:28) ma potrebbe essere contraddetto citando Giovanni 10:30 "Io ed il Padre siamo uno". Rimane comunque difficile dimostrare che loro siano "uno" in quel modo, anche perche' nello stesso capitolo in cui si afferma quello Gesu' dice riguardo i suoi discepoli che devono divenire "UNO" come Lui ed il padre allora la trinita' diverrebbe un condominio di milioni di persone, in realta' Gesu' parlava di essere "uno" nello scopo. Nelle scritture vi sono molti esempi della separazione fisica tra Gesu' ed il Padre, va anche considerato il fatto che se uno e' Padre e l'altro figlio, questo stesso fatto implica che l'uno e' stato generato dall'altro e che quindi uno e' posteriore all'altro altrimenti questi 2 termini perdono il loro significato. Comunque quando Gesu' era nell'acqua per essere battezzato lo Spirito santo discese dal cielo sotto forma di colomba e la voce del Padre veniva dal cielo, quindi abbiamo 3 diverse prospettive fisiche di 3 diverse persone.
E' ancora piu' difficile spiegare come possano essere il Padre ed il Figlio uno quando Stefano, primo martire della chiesa, fu lapidato e vide in visione il Figlio alla DESTRA DEL PADRE. Oppure quando Gesu parla agli Apostoli sul monte della trasfigurazione e la voce del padre viene dal cielo. Ancora a dispetto di queste cose, molte persone sostengono che "Io ed il Padre siamo uno". Da'ltra parte nello stesso contesto e capitolo viene affermato che anche i discepoli devono essere in Lui e nel Padre Giovanni 12:40. Diamo comunque un'occhiata ad altre scritture.
Giovanni 17:21-23
perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
22
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola.
23
Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.

Qui vediamo che tutti i credenti sono uno con il Padre, proprio come il padre e' uno con Cristo. Potrei citare molte altre scritture ma forse sarebbe meglio se, per meglio comprendere questo argomento leggeste il mio articolo "Dio e' uno".
Prendiamo, comunque uno sguardo diverso a questa domanda da un'altra prospettiva. Mentre Gesu' viveva sulla terra, parlava ebreo, non greco, come ho gia' affermato. Questo e' molto importante da tenere a mente. Il Nuovo Testamento era scritto in greco, ma dato che Gesu' parlava ebraico, vi sono alcuni posti in cui il testo non faceva molto senso per i traduttori. Per correggere questo problema, i traduttori greci avrebbero occasionalmente aggiunto alcune parole chiarificatrici (per loro) al testo, come si puo' facilemnte ben vedere specie nella "traduzione del nuovo mondo le cui parole sono tra parentesi. Con questa comprensione e' bene riesaminare quei versetti e vedianmo cosa salta fuori.
Giovanni 8:24-25,28,58-59
Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che IO SONO, morirete nei vostri peccati».
25
Gli dissero allora: «Tu chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che vi dico.
(interessante notare che Gesu afferma di avere detto chi fosse ma dal testo non sembra che abbia menzionato alcun nome) ma se mettiamo al posto di "Io sono" l'esatta traduzuione ebraica abbiamo la prova che Egli disse quel nome "Geova" e che allora la sua risposta :"Proprio cio' che vi dico" ha una grande importanza.
verso 28
Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora CONOSCERETE che IO SONO e non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.

provate a mettere al posto di "IO sono" la naturale traduzione ebraica e vedrete " allora conoscerete Geova.....
versi 58 e 59
Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, IO SONO».
59
Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.
VA TENUTO A MENTE CHEGLI EBREI, COME POI AFFERAMARONO loro stessi su precisa domanda di Cristo lo volevano lapidare perche' :"Tu che sei uomo ti fai Dio" e chi era il Dio degli ebrei? sembrerebbe che si chiamasse "Geova" che significa detto da Dio stesso a Mose "Io sono"
Inoltre un fatto molto interessante da far rilevare e' che se veramente la traduzione non fosse "Geova" o io sono, la sentenza sarebbe dovuta essere, prima che Abramo fosse "IO ERO" non certo "Io sono" non si puo' paragonare un tempo passato con un presente non solo non e' corretto ma non fa senso e questa e' un'altra prova che egli cito' un nome non un verbo. Come abbiamo detto non farebbe neppure senso il fatto che gli ebrei lo avrebbero lapidato solo per una cosi' semplice affermazione, infatti diamo un'occhiata al proseguimento della storia.
Giovanni 10:31-36
I Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo.
32
Gesù rispose loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?».
33
Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». (tenete a mente chi era il Dio degli ebrei)
34
Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dei?
35
Ora, se essa ha chiamato dei coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata),
36
a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio?

Noi impariamo 2 cose da questa scrittura. La prima e' la chiave. Questa e' la prima ed unica volta in cui Cristo ha mai dichiarato "la scrittura non puo' essere annullata" Come mai volle mettere questo punto fermo? Perche' voleva essere sicuro che loro avrebbero dovuto recepire questo glorioso messaggio, non solo per gli amanti della trinita' non affermo' di essere Dio, ma specifico' di esserne il figlio, il che e' diverso e' vero che Gesu' e' anche un Dio, essendo sua progenie ma tenete ben a mente proprio cosa sta insegnando in questi versi, che anche gli uomini possono essre dei e la scrittura NON PUO' ESSERE ANNULLATA.
Il secondo messaggio e' che Egli non stava solo dicendo di essere il figlio di Dio ma che Lui era proprio il Geova del Vecchio testamento e per quella ragione che gli ebrei volevano lapidarlo e fu solo dopo che aveva specificato quello che aggiunse di essere "il figlio di Dio"
Ci sono comunque altre dichiarazione nella Bibbia a questo riguardo.
Giovanni 18:3-6
Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi.
4
Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?».
5
Gli risposero: «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «SONO IO!». Vi era là con loro anche Giuda, il traditore.
6
Appena disse «SONO IO», indietreggiarono e caddero a terra.

Che STRANA REAZIONE! TUTTI LORO avevano le migliori intenzioni di catturare Gesu' e non erano affatto intimoriti al primo momento, Come mai alle sue parole" indietreggiarono e caddero?" Se per ancora una volta mettiamo la parola giusta al posto giusto potremmo molto meglio apprezzare il reale significato di tutta la frase ed allora capiremo facilmente il perche' della loro paura. Primo fra tutti va considerato il fatto che la maggior parte delle persone presenti erano ebrei, sacerdoti e non, quando Gesu' chiese :" Chi cercate?" loro risposero "Gesu'" ma Lui replico' "Geova" "Sono io". al sentire pronunciare il sacro nome che gli ebrei nemmeno pronunciavano, a differenza dei famosi testimoni che lo portano con tale classe che e' divenuto un appellativo comune, ebbene la loro reazione a questo punto trova una logica spiegazione comprendendo il reale significato della risposta di gesu', infatti se questa non fosse la spiegazione di tutto l'arcano, perche' mai quelle persone avrebbero dovuto indietreggiare e cadere solo perche' aveva risposto ad una domanda logica con una risposta logica?
Il defunto anziano Mark E. Petersen scrisse un rimarchevole studio, o meglio uno scritto intitolato "lettera al mio amico e fratello testimone di geova". In questo libretto che io vi suggerisco di trovare e leggere vi sono dozzine di scritture che dimostrano l'esattezza del mio ragionamento. Comunque lasciatemi aggiungere qualcosa di nuovo al suo studio. Ogni cristiano sa che il Nuovo Testamento identifica Gesu' con il nome di Alfa ed Omega, il primo e L'ultimo (Rivelazione 1:8,11) Sappiamo inoltre che egli e' il creatore di tutte le cose. (Giovanni 1:3)
In Isaia 48:12-16 leggiamo.
Ascoltami, Giacobbe, Israele che ho chiamato: Sono io, io solo, il primo e anche l'ultimo.
13
Sì, la mia mano ha posto le fondamenta della terra, la mia destra ha disteso i cieli. Quando io li chiamo, tutti insieme si presentano.
14
Radunatevi, tutti voi, e ascoltatemi. Chi di essi ha predetto tali cose? Uno che io amo compirà il mio volere su Babilonia e, con il suo braccio, sui Caldei.
15
Io, io ho parlato; io l'ho chiamato, l'ho fatto venire e ho dato successo alle sue imprese.
16
Avvicinatevi a me per udire questo. Fin dal principio non ho parlato in segreto; dal momento in cui questo è avvenuto io sono là. Ora il Signore Dio ha mandato me insieme con il suo spirito.

Il Nuovo Testamento identifica Gesu' come Alfa ed Omega, il Primo e l'ultimo, mentre il vecchio Testamento identifica Geova come il Primo e l'ultimo. Il Nuovo Testamento dichiara che Gesu' creo' la terra, mentre il Vecchio afferma che fu Geova. Sono 2 dei con lo stesso nome che crearono la terra o Gesu' e Geova sono la stessa persona? dato che noi crediamo che vi e' un solo Iddio, allora siamo costretti a pensare che il Gesu' Cristo del Nuovo Testamento debba, per forza di cose, essere il Geova del Vecchio Tastamento, a questo punto passiamo ad analizzare la scrittura appena citata:
Fin dal principio non ho parlato in segreto; dal momento in cui questo è avvenuto io sono là. ( e' indubbio che e' Geova che sta parlando qui)
Ora il Signore Dio ha mandato me insieme con il suo spirito.
Vediamo che Geova e ' mandato da qualcuno piu' grande di Lui ( se lo ha mandato significa che aveva autorita' su di Lui) e tra l'altrio specifica con il suo spirito, come vedete abbiamo, il Padre, il Figlio e lo spirito, in 3 differenti posizioni, una, il Padre, al posto di comando e cosi' via. Questo spiega che vi sono 3 persone che hanno il titolo di Dio ma che sono diverse l'una dall'altra con compiti specifici diversi e con diversa autorita'. Fortunatamente Gesu' spiego' questa diversita' dal Padre in Giovanni 17:26
E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».
Che bisogno c'era di far conoscere il nome del Padre se il suo nome fosse stato Geova, gli ebrei gia' lo conoscevano, quindi Egli spiego' la relazione e la differenza fra Lui ed il Padre come chiaramente spiega in questo verso, inoltre vediamo che anche qui dice che Lui deve essere in "Loro" ma non significa quello come i cristiani intentono la trinita' e sono sicuro che su questo siamo tutti d'accordo.
Paolo sostiene questo concetto in Efesini 3:14-15

Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al Padre,
15
dal quale ogni famiglia nei cieli e sulla terra prende nome,
Qui abbiamo un'altra grande chiave, Paolo sta dicendo che il nome del padre ha un significato in relazione alla parola famiglia, questo e' un fatto interessantissimo, specie in relazione agli insegnamenti della nostra chiesa, che insegna che si va nel regno piu' alto solo come famiglia. In un libro ebraico che conteneva molte spiegazioni al riguardo del significato etimologico delle parole ebraiche, alla parola "Helohim" ho trovato: La parola Elohim e' un plurale formato dal singolare femminile alh, eloh, aggiungendo IM alla parola, ma poiche' Im e' solitamente la terminazione del plurale maschile ed e' qui aggiunto ad un nome femminile, esso da alla parola Elohim il senso divino di una potenza femminile unita ad un'idea maschile e quindi capace di procreare, si potrebbe percio' dire che il reale significato di questa parola e' "Famiglia".
Direi che il quadro si sta facendo completo.
Nel matrimonio vediamo letteralmente questo potere in funzione Genesi 2:24.
Abbiamo visto che la nostra chiesa afferma che solo le faniglie andranno nel regno celeste e Paolo forse non stava dicendo proprio quello? DAL QUALE OGNI FAMILIA NEI CIELI..........
Paolo sicuramente non era mormone, non c'era ancora il libro di Mormon ma sembra che Egli conoscesse perfettamente questa dottrina, ma in fondo basta avere del semplice buon senso se abbiamo un Padre nel cielo e questo nessuno lo nega, se abbiamo un Figlio e pure questo nessuno lo nega, se tutti chiamiamo questo Figlio nostro fratello maggiore tutto questo non implica forse il fatto della famiglia? Insomma abbiamo un padre, un Figlio questa e' una prova inconfutabile che i nostri Dei formano una famiglia, mi viene da ridere a quando penso che il semplie buon senso potrebbe risolvere tante quesioni su cui tutti noi credenti ci arrabbattiamo.
Un'altra molto intrigante dichiarazione di Gesu' e' quella che in ben 84 parti del nuovo testamento Egli riferisce a se stesso come " Il Figliol dell'UOMO" Che cosa significava con questo titolo? Forse che stava cercando di puntualizzare che suo Padre avesse l'aspetto di un Uomo, come Egli stesso in fondo, riprese il suo corpo dopo la sua resurrezione e con QUELLO se ne ando' in cielo. Molti cristiani inorridiscono ad un idea del genere ma cio' che le scritture affermano e proprio quello e come Gesu stesso disse " e la scrittura non puo' essere annullata" se noi siamo progenie di Dio e questo nessuno lo puo' negare, se siamo stati fatti a sua immagine e somiglianza, se i profeti che videro Iddio nel vecchio Testamento lo descrissero come un Uomo, se Gesu' ando' in cielo con il suo corpoe cosi' via mi sembra che ci sarebbe da essere inorriditi dal contrario e non certo da quello che le scritture ed il semplice buonsenso affermano, io credo che questo fosse cio' che Paolo andava dicendo quando scriveva che molte sarebbero anadti dietro alle favole, perche' queste strane teorie hanno tutto delle favole e non sono supportate ne dalle scritture ne dal senso comune logico.
Ebrei 1:1-3
Dio, che aveva gia parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente,
2
in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo.
3
Questo Figlio, che è irradiazione della sua gloria ee l'espressa immagine della sua PERSONA e sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati si è assiso alla destra della maestà nell'alto dei cieli,

GENESI 1:26
E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

Che genere di persona e' Dio? Secondo molte persone e' invisibile. Come mai loro credono cosi'? A causa di cio' che scrisse l'Apostolo Giovanni:"Nessuno ha mai veduto Iddio" Questo sembra contraddire tutto il vecchio Testamento, molti profeti, come Ezechiele, Isaia, e specialmente Mose' videro Dio in molte occasioni.
Numeri 12:6-8
E l'Eterno disse: ascoltate ora le mie parole; se v'e' tra voi alcun profeta, Io l'Eterno mi faccio conoscere a lui in visione, parlo con lui in sogno, NON COSI' col mio servitore Mose' che e' fedele in tutta la mia casa. CON LUI IO PARLO A TU PER TU, FACENDOMI VEDERE ED EGLI CONTEMPLA LA SEMBIANZA DELL'ETERNO.
Forse che questo significa che il Nuovo ed il vecchio Testamento si contraddicono, no affatto. Nel vecchio testamento i profeti parlavano con Geova, il grande mediatore tra Dio e l'uomo e questo geova era propio Gesu' Cristo che tra l'altro affermo di essere il Signored el Sabato, in quanto Egli dette la legge agli stessi ebrei e come tale aveva il potere di adempirla e cambiarla nel vangelo. D'altra parte Giovanni si sta riferendo al Padre, non certo al Figlio quando diceva che nessuno l'aveva mai visto, infatti tutti avevano visto il suo interlocutore. da notare che anche quando Joseph Smith ebbe la sua prima visione, il Padre introdusse il Figlio e fu il Figlio a dialogare con il profeta.
Giovanni 17:22-24
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola.
23
Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
24
Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo.

Qui vediamo che il Padre ed il Figlio hanno la stessa gloria ed abitano nello stesso posto. Ma molto piu' di quello, il nostro fratello maggiore ci ha amati cosi' tanto che dette la sua vita per aiutarci ad arrivare a vivere nello stesso posto.
Salmi 82:1,6
Iddio sta nella ruananza di Dio, Egli giudica in mezzo agli Dei,
Io ho detto voi siete dii, siete tutti figlioli dell'altissimo.
Se Dio sta nella congragazione degli dei e giudica gli dei, chi sono questi dei a cui la scrittura si sta riferendo? I nostri amici cristiani dicono che qui sta parlando di dei pagani. Ma se cosi' fosse, Dio sarebbe circondato da miti inesistenti, perche' spero che non vorrebe sostenere che credete nell'esistenza degli dei pagani. Ancora nello stesso salmo, il nostro Dio, come Cristo poi riaffermo' puntualizzando che la scrittua non puo' essere annullata, dichiara chiaramente che anche noi siamo dei, per il semplice fatto che essendo sua progenie e' una naturale conseguenza.
Ma chi erano questi dei in cui Dio giudica? Giobbe 38:3-7
Cingiti i fianchi come un prode, io t'interrogherò e tu mi istruirai.
4
Dov'eri tu quand'io ponevo le fondamenta della terra? Dillo, se hai tanta intelligenza!
5
Chi ha fissato le sue dimensioni, se lo sai, o chi ha teso su di essa la misura?
6
Dove sono fissate le sue basi o chi ha posto la sua pietra angolare,
7
mentre gioivano in coro le stelle del mattino e plaudivano tutti i figli di Dio?
Ecco chi erano! da notare che sta parlando al plurale quindi non si sta riferendo solo al suo primogenito ma anche a tutti gli altri.
Io accetto letteralmente le parole di gesu' quando dichiara:' che la scrittura non puo' essere annientata. Le scritture affermano proprio tutto questo glorioso concetto che Geova e' il Dio del Vecchio testamento, il grande mediatore fra Dio e l'uomo, il grande ruolo che anche quando venne sulla terra ricopri' alla perfezione, che Egli e' una persona separata dal Padre e che anche noi siamo letteralemnte progenie di Dio, il che ci rende parte della famiglia e che spiega il perche' del suo profondo amore verso di noi, Egli non vuole assolutamente perderci e per quel motivo offri' gesu' Cristo ed e' per questo che le scritture si riferiscono a Lui come il Grange Geova, perche' Lui era ed e' il perno esenziale per cui tutto il piano divino puo' ruotare alla perfezione.

Vedete anche l'angelo dell eterno

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