Torna alla pagina principale

Sezioni principali
Genealogia
Il libro di Mormon
Espiazione
Credenze controverse
Critica
Dottrina
Cattolici
Testimoni di Geova
Protestanti
Avventisti
Ges
Scrittori LDS
Storia della chiesa
Altre religioni
Profezie
Scienza e religione
Simbolismo
Testimonianze
Pensieri spirituali
Site search Web search

powered by FreeFind
Altri argomenti
Informazioni sull'autore
Scherzi (non ancora disponibile)
Collegamenti
Bella Sion
LDS
Miscellanea
Mappa del sito
Contatti
Scrivete all'autore
Lista di discussione 'Santi in riunione'
Message board

Un Perfetto simbolo di umiltà

(C) Copyright by Massimo Franceschini tutti i diritti riservati.

Luca 1:5 Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote di nome Zaccaria, del turno di Abìa; sua moglie era discendente d'Aaronne e si chiamava Elisabetta.
Luca 1:6 Erano entrambi giusti davanti a Dio e osservavano in modo irreprensibile tutti i comandamenti e i precetti del Signore.
Luca 1:7 Essi non avevano figli, perché Elisabetta era sterile, ed erano tutti e due in età avanzata.
Luca 1:8 Mentre Zaccaria esercitava il sacerdozio davanti a Dio nell'ordine del suo turno,
Luca 1:9 secondo la consuetudine del sacerdozio, gli toccò in sorte di entrare nel tempio del Signore per offrirvi il profumo;
Luca 1:10 e tutta la moltitudine del popolo stava fuori in preghiera nell'ora del profumo.
Luca 1:11 E gli apparve un angelo del Signore, in piedi alla destra dell'altare dei profumi.
Luca 1:12 Zaccaria lo vide e fu turbato e preso da spavento.
Luca 1:13 Ma l'angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, perché la tua preghiera è stata esaudita; tua moglie Elisabetta ti partorirà un figlio, e gli porrai nome Giovanni.
Luca 1:14 Tu ne avrai gioia ed esultanza, e molti si rallegreranno per la sua nascita.
Luca 1:15 Perché sarà grande davanti al Signore. Non berrà né vino né bevande alcoliche, e sarà pieno di Spirito Santo fin dal grembo di sua madre;
Luca 1:16 convertirà molti dei figli d'Israele al Signore, loro Dio;
Luca 1:17 andrà davanti a lui con lo spirito e la potenza di Elia, per volgere i cuori dei padri ai figli e i ribelli alla saggezza dei giusti, per preparare al Signore un popolo ben disposto».
Luca 1:18 E Zaccaria disse all'angelo: «Da che cosa conoscerò questo? Perché io sono vecchio e mia moglie è in età avanzata».
Luca 1:19 L'angelo gli rispose: «Io son Gabriele che sto davanti a Dio; e sono stato mandato a parlarti e annunziarti queste liete notizie.
Luca 1:20 Ecco, tu sarai muto, e non potrai parlare fino al giorno che queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole che si adempiranno a loro tempo».

Luca 1:21 Il popolo intanto stava aspettando Zaccaria, e si meravigliava del suo indugiare nel tempio.
Luca 1:22 Ma quando fu uscito, non poteva parlare loro; e capirono che aveva avuto una visione nel tempio; ed egli faceva loro dei segni e restava muto.

Luca 1:23 Quando furono compiuti i giorni del suo servizio, egli se ne andò a casa sua.
Luca 1:24 Dopo quei giorni, sua moglie Elisabetta rimase incinta; e si tenne nascosta per cinque mesi, dicendo:
Luca 1:25 «Ecco quanto ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui mi ha rivolto il suo sguardo per cancellare la mia vergogna in mezzo agli uomini».
Giovanni era un Levita e sua madre pure, come Mose' era un puro levita. I suoi genitori secondo il verso 6 giusti ed irreprensibili. La sua nascita come quella di Isacco da una donna sterile e per una volonta' divina. Anche Lui come Isacco venne per in risposta alle preghiere ed i desideri del padre.
Quando Maria la futura madre di Gesu' seppe della sua futura missione ando' a trovare Elisabetta.
Luca 1:41-44
Appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino le balzò nel grembo; ed Elisabetta fu piena di Spirito Santo,
Luca 1:42 e ad alta voce esclamò: «Benedetta sei tu fra le donne, e benedetto è il frutto del tuo seno!
Luca 1:43 Come mai mi è dato che la madre del mio Signore venga da me?
Luca 1:44 Poiché ecco, non appena la voce del tuo saluto mi è giunta agli orecchi, per la gioia il bambino mi è balzato nel grembo.
Che perfetto simbolismo in queste parole, Giovanni aveva riconosciuto il Messia pur nel grembo della Madre. Sembra che Maria sia rimasta fino al tempo della nascita del Battista in quanto lei aveva ricevuto la visita di Gabriele al sesto mese della gravidanza di Elisabetta e dopo la sua visita Luca 1:39
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta nella regione montuosa, in una città di Giuda,
Il fatto che andasse di fretta era perche' avrebbe voluto condividere la gioia della notizia, sicuramente sapeva che anche Elisabetta era in cinta e probabilmente sapeva che anche per lei l'evento aveva qualcosa di miracoloso.
Luca 1:56
Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi; poi se ne tornò a casa sua.
6 piu' tre fanno nove quindi lei rimase fino alla nascita del battista, infatti lei aveva ricevuto la visita di Gabriele al sesto mese e poi ando' da Elisabetta, non avrebbe alcun senso per lei stare altri tre mesi e venirsene senza aver visto la nascita di questo bebe' cosi' importante che era balzato nel seno della madre alla sua vista.
Luca 1:57-66
Compiutosi per lei il tempo del parto, Elisabetta diede alla luce un figlio.
Luca 1:58 I suoi vicini e i parenti udirono che il Signore le aveva usato grande misericordia, e se ne rallegravano con lei.
Luca 1:59 L'ottavo giorno vennero a circoncidere il bambino, e lo chiamavano Zaccaria dal nome di suo padre.
Luca 1:60 Allora sua madre intervenne e disse: «No, sarà invece chiamato Giovanni».
Luca 1:61 Ed essi le dissero: «Non c'è nessuno nella tua parentela che porti questo nome».
Luca 1:62 E con cenni domandavano al padre come voleva che fosse chiamato.
Luca 1:63 Egli, chiesta una tavoletta, scrisse così: «Il suo nome è Giovanni». E tutti si meravigliarono.
Luca 1:64 In quell'istante la sua bocca fu aperta e la sua lingua sciolta, ed egli parlava, benedicendo Dio.
Luca 1:65 E tutti i loro vicini furono presi da timore; e tutte queste cose si divulgavano per tutta la regione montuosa della Giudea.
Luca 1:66 Tutti quelli che le udirono, le serbarono nel loro cuore e dicevano: «Che sarà mai questo bambino?» Perché la mano del Signore era con lui. Sarebbe bello pensare che questi due cugini, cosi' uniti nelle loro missioni fossero amici nella loro infanzia e che avessero avuto momenti di intimita' fra loro, in fondo le loro madri erano molto intime. Non fu cosi', almeno per quanto le scritture e la logica lasciano intravvedere. Luca 1:80
Or il bambino cresceva e si fortificava nello spirito; e stette nei deserti fino al giorno in cui doveva manifestarsi a Israele.
Come vedete le scritture ci dicono che Giovanni stette nei deserti fino al giorno della sua manifestazione. Se pensiamo che i suoi genitori erano molto vechi al momento della sua nascita e facile desumere che non vissero molti anni e che probabilmente siano morti di li a poco. Intanto il Cristo sarebbe andato in Egitto per sfuggire alla morte e poi si sarebbe trasferito a Nazaret. E' probabile che Giovanni sia stato affidato ad una di quelle comunita' che vivevano nel deserto in comunione con Dio infatti la scrittura appena citata dice che cresceva e si fortificava nello spirito. I giudei del suo tempo erano in apostasia come egli stesso avrebbe dichiarato da li a pochi anni. Sappiamo che nelle vicinanze vi erano delle comunita' come quella di Qumran che avevano le scritture e che le conservavano gelosamente, non abbiamo prove ma il fatto che la scrittura dica che egli visse nel deserto e che si fortificava nello spirito lascerebbe aperta una porta in tal senso.
Poi venne il tempo della sua missione.
Luca 3:1-9
Nell'anno quindicesimo dell'impero di Tiberio Cesare, quando Ponzio Pilato era governatore della Giudea, ed Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturea e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell'Abilene,
Luca 3:2 sotto i sommi sacerdoti Anna e Caiafa, la parola di Dio fu diretta a Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto.

Luca 3:3 Ed egli andò per tutta la regione intorno al Giordano, predicando un battesimo di ravvedimento per il perdono dei peccati,
Luca 3:4 come sta scritto nel libro delle parole del profeta Isaia:
«Voce di uno che grida nel deserto:
"Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri.

Luca 3:5 Ogni valle sarà colmata
e ogni monte e ogni colle sarà spianato;
le vie tortuose saranno fatte diritte
e quelle accidentate saranno appianate;

Luca 3:6 e ogni creatura vedrà la salvezza di Dio"».

Luca 3:7 Giovanni dunque diceva alle folle che andavano per essere battezzate da lui: «Razza di vipere, chi vi ha insegnato a sfuggire l'ira futura?
Luca 3:8 Fate dunque dei frutti degni del ravvedimento, e non cominciate a dire in voi stessi: "Noi abbiamo Abraamo per padre!" Perché vi dico che Dio può da queste pietre far sorgere dei figli ad Abraamo.
Luca 3:9 Ormai la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero dunque che non fa buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco».
Come il Messia anch'egli comincio' la sua predicazione a 30 anni come la legge prescriveva. Avra' cominciato circa 6 mesi prima del Messia.
Giovanni 1:19-28
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei mandarono da Gerusalemme dei sacerdoti e dei Leviti per domandargli: «Tu chi sei?»
Giovanni 1:20 Egli confessò e non negò; confessò dicendo: «Io non sono il Cristo».
Giovanni 1:21 Essi gli domandarono: «Chi sei dunque? Sei Elia?» Egli rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?» Egli rispose: «No».
Giovanni 1:22 Essi dunque gli dissero: «Chi sei? affinché diamo una risposta a quelli che ci hanno mandati. Che dici di te stesso?»
Giovanni 1:23 Egli disse: «Io sono la voce di uno che grida nel deserto:
"Raddrizzate la via del Signore", come ha detto il profeta Isaia».
Giovanni 1:24 Quelli che erano stati mandati da lui erano del gruppo dei farisei;
Giovanni 1:25 e gli domandarono: «Perché dunque battezzi, se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?»
Giovanni 1:26 Giovanni rispose loro, dicendo: «Io battezzo in acqua; tra di voi è presente uno che voi non conoscete,
Giovanni 1:27 colui che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio dei calzari!»

Giovanni 1:28 Queste cose avvennero in Betania di là dal Giordano, dove Giovanni stava battezza
Il suo ministerio non passo' inosservato tanto che dei sacerdoti e dei Leviti lo interrogarono. Le sue risposte non lasciano adito a dubbi egli era perfettamente consapevole della sua missione e da subito la misura della sua perfetta umilta':"colui che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio dei calzari!"
E' interessante notare che l'apparizione avvenne solo dopo questo avvenimento, cioe' dopo la testimonianza portata da Giovanni.
Giovanni 1:29-34
Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: «Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!
Giovanni 1:30 Questi è colui del quale dicevo: "Dopo di me viene un uomo che mi ha preceduto, perché egli era prima di me".
Giovanni 1:31 Io non lo conoscevo; ma appunto perché egli sia manifestato a Israele, io sono venuto a battezzare in acqua».
Giovanni 1:32 Giovanni rese testimonianza, dicendo: «Ho visto lo Spirito scendere dal cielo come una colomba e fermarsi su di lui.
Giovanni 1:33 Io non lo conoscevo, ma colui che mi ha mandato a battezzare con acqua, mi ha detto: "Colui sul quale vedrai lo Spirito scendere e fermarsi, è quello che battezza con lo Spirito Santo".
Giovanni 1:34 E io ho veduto e ho attestato che questi è il Figlio di Dio».
Qui abbiamo la prova che Giovanni e Gesu' non si erano piu' veduti dopo la loro nascita, il Battista ebbe bisogno di un segno per individuare il Messia. Questo perche' non avrebbe dovuto basare la sua testimonianza sulla conoscenza personale, che a volte inganna, ma solo alla testimonianza dello Spirito santo che dopo la morte di Cristo sarebbe stato il dono divino per riconoscere la Verita' e pertanto Giovanni il primo ad aprire la dispensazione dello Spirito Santo doveva vederne il simbolo e seguirne i suggerimenti.
Giovanni durante la sua vita ed il suo ministerio sfoggio' una qualita' che pochi hanno avuto nel corso dei secoli e forse nessun'altro in questo campo fu piu' grande di lui, eccetto il Messia. La sua perfetta umilta'. Non ebbe famiglia, dato che i suoi erano vecchi quando nacque, visse nei deserti fino al suo apparire, vestito di rozze pelli e mangiando insetti, miele selvatico e locuste. Fu dedito alla sua missione durante tutta la sua vita, apri' la dispensazione del Messia, ma non se ne fece un vanto, battezzo' il Messia ma non se ne fece un vanto anzi' dichiaro':"colui che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio dei calzari!"
Quando i suoi discepoli vennero a dirgli che Gesu' stava battezzando
Giovanni 3:22-29
Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nelle campagne della Giudea; là si trattenne con loro e battezzava.
Giovanni 3:23 Anche Giovanni stava battezzando a Enon, presso Salim, perché là c'era molta acqua; e la gente veniva a farsi battezzare.
Giovanni 3:24 Giovanni, infatti, non era ancora stato messo in prigione.

Giovanni 3:25 Nacque dunque una discussione sulla purificazione, tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo.
Giovanni 3:26 E andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te di là dal Giordano, e al quale rendesti testimonianza, eccolo che battezza, e tutti vanno da lui».
Giovanni 3:27 Giovanni rispose: «L'uomo non può ricever nulla se non gli è dato dal cielo.
Giovanni 3:28 Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: "Io non sono il Cristo, ma sono mandato davanti a lui".
Giovanni 3:29 Colui che ha la sposa è lo sposo; ma l'amico dello sposo, che è presente e l'ascolta, si rallegra vivamente alla voce dello sposo; questa gioia, che è la mia, è ora completa.
Che grande esmpio di umilta'!
Predico' senza timore, usando parole crude. Sfido' il potere di Erode denunciando pubblicamente i suoi misfatti. Diede la sua vita per suggellare la sua testimoninaza con il suo proprio sangue. Tutte queste cose avevano suscitato una grande ammirazione e rispetto nel Messia che espresse questo giudizio che nessuno puo' contraddire.
Matteo 11:7-11
Mentre essi se ne andavano, Gesù cominciò a parlare di Giovanni alla folla: «Che cosa andaste a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento?
Matteo 11:8 Ma che cosa andaste a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Quelli che portano delle vesti morbide stanno nei palazzi dei re.
Matteo 11:9 Ma perché andaste? Per vedere un profeta? Sì, vi dico, e più che profeta.
Matteo 11:10 Egli è colui del quale è scritto:
"Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero
per preparare la tua via davanti a te".

Matteo 11:11 In verità io vi dico, che fra i nati di donna non è sorto nessuno maggiore di Giovanni il battista; eppure il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.

baptism.jpg (1641 bytes)
Il Messia non fece questa dichiarazione solo perche' Giovanni era suo cugino e nemmeno perche' lo aveva battezzato ma solo e soprattutto perche' conosceva il suo animo profondamente ed il suo giudizio non puo' esere messo in discussione, in fondo se il Padre aveva scelto Giovanni per aprire la dispensazione del messia e per far battezzare suo Figlio doveva aver individuato bene queste qualita'. Non vi fu mai un motivo di rammarico nelle sue parole, nemmeno quando la sua parabola DOVEVA essere discendente. Se ognuno di noi sapesse portare avanti le proprie chiamate con le stesse caratteristiche che lui ebbe, ebbene, magnificare le proprie chiamate sarebbe una routine per ognuno di noi. L'uomo che battezzo' il Cristo mai si inorgogli' per la sua opera ed era ben consapevole dei suoi limiti.
Matteo 3:13-14
Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per essere da lui battezzato.
Matteo 3:14 Ma questi vi si opponeva dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?»
Suggello' la sua testimonianza con il suo sangue, sappaimo niente del suo periodo precedente la sua missione, proprio come Cristo, doveva solo essere un esmpio per noi del simbolo che il Signore aveva scelto per lui: La totale umilta' e devozione all'opera a cui era stato chiamato. Sicuramente chi avra' il privilegio di varcare la soglia celeste, avra' anche il privilegio di ringraziarlo per l'esempio ricevutone. Nessun altro ha espresso nella sua chiamata una perfezione tale nell'esercizio delle sue funzioni, perlomeno fino al suo tempo. Le scritture non ci dicono che cosa provo' intimamente il Signore alla notizia della sua morte ma dalla sua reazione possiamo capire che il dolore fu atroce. Matteo 14:12-13
E i discepoli di Giovanni andarono a prenderne il corpo e lo seppellirono; poi vennero a informare Gesù.

Matteo 14:13 Udito ciò, Gesù si ritirò di là in barca verso un luogo deserto, in disparte;
Comunque anche nella morte era temuto e rispettato tanto che il Messia era spesso scambiato per lui e questo e' la miglior prova del timore reverenziale che aveva saputo suscitare nei suoi nemici. Molti lo definiscono come un invasato, perche' la scrittura dice che urlava, ma scusate nel deserto per farsi ascoltare, non avendo un microfono avrebbe forse dovuto parlare sottovoce? Non era certo per ira che gridava, ma per amore, avrebbe voluto essere ascoltato per evitare problemi ai suoi ascoltatori ed il suo parlare crudo e netto era dovuto al fatto che non avrebbero dovuto esserci fraintesi.
Quando gesu' si presento' a lui per essere battezzato, Giovanni pronuncio' una sinfonia celeste:"
Giovanni 1:29
«Ecco l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!"
Con queste parole apriva la piu' grande dispensazione di tutti i tempi:"La dispensazione della salvezza". La dispensazione in cui la Vera "Parola di Dio" si riversava come una rugiada celeste sull'umanita'. La vecchia Legge, un palliativo, veniva ampliata e perfezionata dalla "Parola" del "Mediatore" Geova, il Grande Salvatore, perche' tale e' il significato di questo Sacro Nome. Apriva la "Sua" dispensazione con l'atto piu' pieno di sottomissione ed umilta'. "Il Battesimo" che in parole povere significava "Padre sia fatta la Tua Volonta'" Il battesimo era un'istituzione celeste dato all'uomo per affermare al suo Dio il suo pieno pentimento, riconoscendo gesu' come suo Salvatore e riconoscendo il suo potere di purificazione, tramite il lavaggio, accettando la Sua resurrezione dai morti. Senza un battesimo tutto questo simbolismo celeste, di cui e' permeato, viene azzerato. Giovanni ne aveva le chiavi e l'autorita'. Cristo, prima di cominciare la sua grande missione, lasciava la vita comune di cui tutti avevano una testimonianza:"Non e' costui il figlio del falegname?" Doveva fare questo per obbedire alla Volotna' del Padre" Dobbiamo adempire ogni giustizia" Perche' "Non si entra nel regno dei cieli se non si e' nati di acqua e di Spirito" e questo non viene fatto solo metaforicamente, ma fisicamente. Gesu' questo fece in maniera reale, mai affermo' che bastava uno spruzzo d'acqua o solo il pensiero. Coloro che vogliono seguire le sue orme dovrebbero seguire il suo viale e non andare un po' a destra o a sinistra, perche' la strada e' stretta e diritta.
Se ognuno di noi potesse prendere Giovanni come simbolo di perfetta umilta' e dedizione al suo incarico, o chiamata, sarebbe gia' una cosa speciale, m aio credo che egli ci insegni qualcosa di piu' di quello. Ogni chiamata, specie quelle importanti, come Vescovo, presidente di ramo, presidente di Distretto e cosi' via, sono oggetto a volte di ambizioni umane ed anche se la scrittura dice che e' bene ambire a queste posizioni, per me e' chiaro che questo ambire deve essere per il desiderio di servire e niente di piu'. A volte quando arriva il momento del rilascio, arriva il momento della tristezza, se arriva la tristezza potrebbe significare che eravamo attaccatti all'incarico non solo perche' ci dava gioia ma anche ambizione. Ora se tutto finisce li e' solo una classica debolezza umana, di cui tutti siamo purtroppo partecipi, se invece questa tristezza si trasforma in gelosia, paragoni fra noi ed il nuovo chiamato e cosi' via ecco che allora abbiamo mancato il vero significato della nostra chiamata. Sicuramente non eravamo stati chiamati per metterci in luce, ma per fare luce agli altri. Se questa tristezza e' a causa della nostra paura di non aver piu' niente a fare, possiamo star tranquilli: Dio ci dara' presto delle nuove opportunita', certo non sempre dove NOI vogliamo, ma sicuramente DOVE LUI HA NECESSITA'. Giovanni Battista era ben consapevole di questo ed egli era un simbolo per ognuno di noi, infatti ognuno di noi e' un precursore nelle nostre chiamate, per quelli che verranno, ognuno di noi dovrebbe sentirsi uno che prepara la strada per un altro e quando arriva il momento del rilascio esprimere gli stessi sentimenti di perfezione che il Battista espresse al momento del suo rilascio, non rassegnazione, ma solo giusta consapevolezza. Quando egli arrivo' a quel momento espresse con le sue parole il perfetto sentimento di questa consapevolezza.
Giovanni 3:30
Bisogna che egli cresca, e che io diminuisca.

Giovanni rappresento' il cordone ombelicale fra la Legge ed il Vangelo. Il suo battesimo infatti era valido per la Legge, in preparazione del Vangelo. Paolo ribattezzo' alcuni per questo motivo. Quando Giovanni mori' il Vangelo nacque era come se l'unico cordone ombelicale fra la Legge ed il Vangelo veniva reciso ed il Vangelo nasceva e con l'Espiazione ebbe la sua completa maturita'. Matteo 11:13 "Poiche' tutti i profeti e LA LEGGE hanno profetato fino a Giovanni."
Possa il Signore aiutarci a comprendere appieno questo significato espresso dalle semplici ma chiare parole di Giovanni.

Torna a inizio pagina