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La Via, la Verita' e la Vita.

(C) Copyright by Massimo Franceschini tutti i diritti riservati.


La piu' bella definizione che Cristo ha dato di se stesso e' : Io sono la Via, la verita' e la Vita.
In queste 3 definizioni e' racchiuso tutto il Suo Ministero. Se leggiamo Giovanni 10 dice che Egli e' la porta dell'ovile e che ci sale da un'altra porta e' un ladro e un brigante.
La verita' e' la conoscenza delle cose, come sono, come furono e come saranno, questa e' la vera e perfetta verita', di meno non puo' essere considerata tale. Pertanto per raggiungere la Vita e' necessario accettare Cristo, che e' sia la Via ( o meglio tramite la sua espiazione il mediatore) che la Verita': contenuta nel suo Vangelo che altri non e' che la mappa che porta a destinazione, per fare questo dobbiamo praticare i suoi insegnamenti, Se voi mi amate osserverete i miei comandamenti. Inoltre Egli insegno' un principio importante quando disse: chi e' fedele nelle piccole cose, ricevera' le maggiori. Non disse inoltre che i suoi fratelli e sua madre, altri non erano coloro che ubbidivano alla sua parola? O quando parlo' dei 2 figli che dovevano andare a lavorare nel campo, il primo disse che vi sarebbe andato, il secondo disse di no. Alla fine il primo si rivelo' bugiardo ed infedele, il secondo fu leale nel dire il proprio pensiero e fu anche fedele perche' poi fece cio' che gli era richiesto e la domanda rivolta ai farisei e la conseguente risposta dimostra quale dei 2 fosse quello che fece la cosa giusta ed anche dimostra che le parole non servono a niente, infatti nel giorno del giudizio ci verra' messo in conto ogni parola oziosa e come anche il Cristo sentenzio': molti in quel giorno mi diranno Signore Signore..... Ma Io diro' loro Io non vi conobbi mai.
Essendo Egli la Via dovremmo cercare di battere la sua stessa via nella nostra vita. Partiamo ad analizzare la Via che Egli intraprese. La prima cosa che fece dopo essere stato nel deserto per fortificarsi spiritualmente, fu quella di andare dalla debita autorita' ( Giovanni il Battista) per essere battezzato, il fatto che essendo Egli immune da peccato e quindi esente dal bisogno di essere battezzato, come Giovanni stesso spiego', dimostra quanto dura sia la via da battere perche' " Dobbiamo adempire ogni giustizia" dimostra la sua volonta' di fare la volonta' del Padre in ogni occasione e se Egli dovette essere battezzato per adempire la giustizia divina, come puo' l'uomo pensare di poterne essere esente, pensando di essere salvato solo per grazia? Non si entra nel regno dei cieli se non si e' nati di acqua e di spirito. Questo non e' un insegnamento filosofico di qualche grande pensatore, ma la dichiarazione del salvatore, non proprio un'inezia.
Egli ubbidi' a tutte le leggi del creato, Egli fu ed e' l'esempio perfetto di ubbidienza, perche' dovremmo pensare che non dovremmo battere la sua stessa via? Solo perhce' e' scritto che l'uomo non puo' essere perfetto? Ma Cristo stesso dette il comanadmento di "siate perfetti come e' perfetto il Vostro Padre celeste!" Il giovane ricco disse che cio' che Cristo gli chiese era impossibile e Cristo disse, niente e' impossibile a Dio. Questa affermazione non era buttata la per caso, l'uomo non puo' essre perfetto come Cristo perche' EGli mai commise un peccato, ma fortunatamente Dio attraverso Cristo ha fornito un mezzo, che io chiamo la vera grazia di Dio, il regalo del pentimento. E' vero l'uomo che l'uomno non puo' essre perfetto come Cristo ma e' pur vero che l'uomo puo' lavare le sue vesti nel sangue dell'Agnello e questo e' il pentimento. Se una persona commette un peccato, faccio un esempio: dice una bugia. E' vero che ha peccato, ma se va dalla persona e confessa il suo torto dicendo la verita' non ha forse rimesso le cose al posto giusto e se riceve il perdono dall'uomo non ricevera' forse anche quello di Dio? Allora ecco perche' il pentimento e' la vera grazia di Dio, perche' permette all'uomo di rimediare ai suoi sbagli e facendo cosi' puo vivere una vita perfetta, pur non essendo allo stesso livello di quella di Cristo che mai utilizzo' il pentimento. Il pentimento non avrebbe alcun potere se non vi fosse stata l'espiazione di Cristo che e' il mezzo necessario per utilizzare questo importante principio. Il pentimento e' come la cimosa per una lavagna, cancella il ricordo dell'errore ed essendo stato rimediato non e' piu' errore. Certo va compreso che il pentimento non e' affatto solo un dolore interiore, il vero pentimento e' la riparazione del torto fatto al 100%. Infatti il peccato di assassinio e' giudicato dalle scritture come un peccato imperdonabile, perche' quale riparazione puo' essere fatta. Giuda si suicido' nel tentativo di riscattarsi, probabilmente fece un altro grave errore ma Egli conosceva che l'uccisione non consente pentimento, almeno nella forma di restituire la vita all'ucciso.
Tornando alla Via tracciata da Cristo, vediamo che Egli prese sempre le sue decisioni, guidato dallo Spirito santo e che prima di ogni decisione importante, passava la notte in preghiera sul monte degli ulivi. Matteo 3:13-15 Matteo 4:1
Insegno' ma soprattutto PRATICO' il servizio Giovanni 15:15-16
Combatteva il peccato, ma amava il peccatore, il Padre lo amava perche' faceva del continuo le cose che gli piacevano Giovanni 8:29
In fondo che fosse possibile cercare la perfezione lo dimostra Cristo stesso con le parole in Luca 6:40
Se Egli era il figlio primogenito e nostro fratello maggiore bisogna pensare che siamo altrettanti figli di Dio, con quasi lo stesso potenziale, la differenza fra noi e Cristo in questa vita e' che Egli ebbe un padre divino nella sua natura carnale. Fu questo che dette a Lui il potere di dare la sua vita e di riprenderla poi. Noi abbiamo avuto un padre carnale ma siamo comunque progenie divina perche' lo spirito che abita nei nostri corpi fu generato nei luoghi celesti dallo stesso Padre di Gesu.
Mi piace l'idea che il nostro Padre celeste ci ha dato un corpo spirituale, il nostro padre terreno ci ha forniti di un corpo materiale, anche se questo e' di provenienza divina, infatti il primo uomo fu creato da Dio stesso e fu immesso lo spirito celeste come la scrittura dichiara. Infine Cristo ci ha dato la possibilita' di ottenere un corpo risorto che sara' uguale identico al suo come Paolo spiega in 1 Corinzi 15:42
Per questo si puo' dire con tranquillita: Il cardine della storia umana e' fissato allo stipite della porta della stalla di Betlemme.
Il limite e' fissato dalla nostra fede e non certo dal potere di Dio : Io posso ogni cosa in Colui che mi fortifica.

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