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Come meglio comprendere il Libro di Mormon

Il libro di Mormon è il volume di
scritture più strano che si possa pensare se si considera
il modo in cui è stato ottenuto, preservato e tradotto.

E’ unico nel suo contenuto; nessun’altra scrittura è venuta
alla luce in maniera così miracolosa. Nessun’altra scrittura è
così incompresa e male interpretata come il libro di
Mormon. E’ considerato da molti come la
storia degli indiani americani, una guida archeologica
delle Americhe.

Non è niente di tutto ciò, dovremmo dar la parola
al libro stesso perché si esprima chiaramente.

Il libro di Mormon non è la storia
degli indiani precolombiani. Non descrive ciò che
accadde nell’emisfero occidentale fra il 420
ed il 1492 d.C., nè ci dice di altri emigranti che possono
essere arrivati nelle Americhe prima o dopo il periodo
descritto dal libro di Mormon. Nemmeno dovremmo pensare
che tutti i nativi americani siano necessariamente
discendenti dei Lamaniti.

Questo volume di scritture descrive tre
piccoli gruppi che vennero in questo emisfero: i
Giarediti, la colonia di Lehi ed infine i Mulechiti.

Non menziona nessun altro. Altri gruppi possono aver
attraversato lo stretto di Beering, altri potrebbero
essere venuti dall’Europa od anche dalle isole del
Pacifico prima, durante e dopo il periodo descritto dal
libro di Mormon.

Il libro di Mormon non è un testo di geografia,
non contiene mappe. Località e movimenti non sono nominati
per la loro individuazione. I luoghi sono espressi in
termini relativi. Scrittori che cercassero di farne un
testo geografico potrebbero solo confondere maggiormente.

Il libro di Mormon non è un testo di
antropologia nè di archeologia. Molti difensori del
libro di Mormon hanno tentato di stabilirne
l’autenticità attraverso dati archeologici, ma
hanno sbagliato per due motivi:

  1.  Molti di loro non sono archeologi e
    quindi i loro resoconti scientifici non sono
    accurati nè probabilmente onesti.

  2. Molti hanno mancato di comprendere che,
    come esposto più sopra, il libro di Mormon non
    afferma di essere una storia totale delle antiche
    culture e civilizzazioni americane.

Scrittori o studiosi che identificano
ogni reperto archeologico delle Americhe con il racconto
del libro di Mormon sono, secondo me, su di un terreno
franoso. Non agiscono correttamente verso il libro e
addirittura lo mettono in una luce falsa. Come possono
distinguere i manufatti relativi all’epoca del libro di Mormon
dagli altri che potrebbero appartenere ad epoche precedenti,
o dello stesso periodo o successive? Dovremmo tener ben
presente che il libro di Mormon è solo un libro
PRETTAMENTE RELIGIOSO.

Il libro di Mormon non è un
libro di storia, geografia o archeologia ma è stato scritto per
convincere ebrei e gentili che Gesù è il Cristo. Vi è
realmente una struttura storica nel libro ma essa è
essenzialmente legata al popolo od ai popoli del libro,
non certo a tutte le zone delle americhe. Il libro di
Mormon afferma di essere il riassunto di un resoconto
religioso. Questo è ciò che Mormon e Moroni si
sforzano di farci capire. Essi hanno fatto una selezione
delle storie che hanno ritenuto più importanti per
l’insegnamento religioso del lettore e poi hanno
lasciato la promessa di chiedere a Dio per una risposta
al riguardo, non certo agli scienziati, archeologi od
antropologi.

Revisore del testo: Mario Vaira

 
 
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