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ULTIMI MESI ED IL MARTIRIO, IL MARTIRIO DI
UN PROFETA.

E’ l’inverno del
1844 ed il profeta Joseph Smith Ë Generale della Legione
di Naavoo, Sindaco della citt‡ che era divenuta la pi˘
vasta e la pi˘ rigogliosa di tutto l’Illinois ed infine
rivelatore dei Santi. Ad Elisabeth Rollins aveva
confidato, nella primavera del 1844, "Io devo suggellare
la mia testimonianza con il mio sangue. Il Testamento non
entra in vigore, disse Paolo, fino a quando non muore il
Testatore. La profondit‡ di quella dottrina va oltre me,
perchÈ la morte dovrebbe in qualche modo essere la piena
glorificazione della vita, perchÈ il sangue deve essere
versato come prezzo di riscatto e di verit‡, per la
maggior parte di tutti i testimoni di Cristo. Ma cosÏ Ë.î
Joseph insegnÚ quel principio. I fratelli erano
preoccupati per la sua vita, perchÈ spesso egli esprimeva
il sentimento che loro avrebbero dovuto andare avanti dopo
di lui. Brigham Young riportÚ "Ho udito molte volte Joseph
dire "Non vivrÚ fino a 40 anni". A Kirtland nel Missouri
Joseph aveva detto in una riunione "Una cosa Ë
certa, vi vedrÚ
ancora, qualunque cosa accada perchÈ ho la promessa che
vivrÚ almeno 5 anni e loro non possono uccidermi finche
quel tempo non sia trascorso."
Il 28\6\1844
Wilford Woodruff riportava che Lyman Wight diceva che
mentre erano nella prigione di Liberty nel 1839 Joseph gli
aveva detto che lui (Joseph) non avrebbe vissuto fino a 40
anni, ma Lyman non lo disse mai fino alla morte di
Joseph, mamma
Smith ricordava anche che nel Missouri lei ebbe una
promessa "Che per 5 anni Joseph avrebbe avuto potere su
tutti i suoi nemici." Lei non anticipÚ la sua morte
prematura, ma quando avvenne scrisse "Il tempo era
trascorso e la promessa adempiuta." Lucy Walker citava il
profeta "Io ho una promessa di vita di 5 anni se ascolto
la voce dello Spirito." Ma lei disse che questo fu nel
Giugno 1844, proprio prima che Joseph attraversasse il
fiume a Montrose. Era questa una promessa di altri 5 anni
o un errore di memoria circa il tempo della dichiarazione?
O lei fraintese? Un’altra volta Brigham aggiunse "Ancora
noi tutti ardentemente speravamo che quella fosse una
falsa profezia e che lo avremmo avuto con noi per sempre,
pensavamo che la nostra fede lo avrebbe protetto, ma
sbagliavamo." Wilford Woodruff, che conversÚ con il
profeta proprio
dopo la conferenza
dell’Aprile del 1844, riportÚ che pi˘ tardi egli aveva
mandato 10 dei Dodici Apostoli all’Est in missione e che
il profeta sembrava dilungarsi nel salutarlo. Poi
guardandolo pi˘ volte gli disse "Fratello Woodruff, voglio
che tu vada e se non lo fai morirai." e lo guardava senza
parlare, pieno di dispiacere, come se presagisse qualcosa
di terribile." D’altra parte, visto che era sempre
sfuggito dalle mani dei suoi nemici, alcuni credevano che
fosse invincibile. In un sermone disse in risposta "Alcuni
hanno supposto che fratello Joseph non possa morire, ma
questo Ë un errore" poi aggiunse "Avendo ora terminato la
mia opera, non ho al momento alcuna sicurezza di vita,
quindi posso morire." Durante l’ultimo inverno egli mostrÚ
quattro
preoccupazioni
dominanti e fece tutto quanto era in suo potere per
scioglierle, come era stato comandato. La prima
preoccupazione era relativa al Tempio. Egli desiderava
ardentemente che fosse terminato. Per esempio, lui ed
Hyrum andarono di casa in casa a Nauvoo nel ruolo, diremmo
adesso, di insegnanti familiari, e raccomandarono ai Santi
di offrire il loro tempo e ciÚ significava dare urgenza

alla costruzione
del Tempio. William Adams riportava come il profeta
lavorasse con gli uomini e li incoraggiasse a non
rallentare le loro fatiche e chiedesse ai Santi di pagare
la decima fedelmente. Il 7 Marzo 1844 Joseph annunciÚ "Noi
possiamo porre il tetto di questa costruzione, in questa
stagione. Se lo faremo
distogliendoci
dalle altre cose e con diligenza, possiamo farcela." Egli
tenne dei sermoni e cosÏ pure Hyrum. Suo fratello disse
"Grandi cose matureranno tramite quella Casa." La prima
presidenza aveva emesso una chiamata per la costruzione
del Tempio di Nauvoo nell’Aprile del 1841 dicendo che
dalla sua
veloce costruzione
dipendevano grandi benedizioni. Questo fu ripetuto pi˘
volte, vedere per esempio le parole di Joseph Smith
pronunciate il 7\3\1844.                         ìE’
necessario avere un punto di partenza, che Ë la
costruzione del Tempio. Molto dipende da questo per le
investiture e i suggellamenti e molte benedizioni
dipendono da queste ordinanze. "In una conferenza il
6\4\1844 Hyrum disse "Io non posso fare un paragone fra la
Casa del Signore e qualsiasi altra cosa ora
esistente. Grandi
cose verranno da quella casa. Vi Ë un grande potere che
verr‡ fuori da quella casa. C’Ë una investitura,
conoscenza e potere. Noi vogliamo
conoscenza. Noi
ora siamo privati del privilegio di dare la necessaria
istruzione, quindi vogliamo la Casa." Joseph fece alcuni
lavori fisici, trascinando pietre con le sue mani nude.
Spesso cavalcava con il suo cavallo,
il vecchio Charly,
talvolta accompagnato dal suo cane, Major, cavalcando
sulla collina, con padronanza, al sito del Tempio, pieno
di desiderio e pregando che i Santi fossero capaci di
completarlo e ricevere le benedizioni che ne sarebbero
derivate prima di essere mandati via e dispersi. PerciÚ
aveva anticipato e
profetizzato che
sarebbero stati cacciati e dispersi. "La mia paura adesso
riguarda noi stessi, che i Santi siano divisi e dispersi,
prima che possano ottenere la loro sicura salvezza." La
preoccupazione di Joseph circa il Tempio era composta
dalla sua preoccupazione circa i registri della Chiesa,
che fossero tenuti, preservati ed accuratamente trasmessi.
Quella era la responsabilit‡ di alcuni dei suoi scrivani.
Joseph aveva 25 scrivani in tempi diversi, alcuni caddero
"Ci sono ben pochi soggetti per cui ho sentito pi˘ grande
ansiet‡ che per la mia storia, che Ë stata un compito
difficile. A causa della morte dei miei migliori
archivisti (Robert L. Thompson) l’apostasia di altri (Oliver
Cowdery, Warren Parrish) ed il furto dei registri da parte
di John Whitmer, Cyrus Smalling ed altri. Il 20\1\1843 il
profeta dette istruzioni a William
Phelp e Willard
Richards circa lí"Unit‡ nello scrivere la storia della
Chiesa." Le perdite e le interruzioni di maggior peso sono
nel commento di Joseph a Richards "Sono andato cercando
tutta la mia vita per trovare un uomo, secondo il mio
proprio cuore, di cui avessi potuto fidarmi ed affidargli
tutti i miei affari in tutte le cose, e l’ho alfine
trovato. Il Dottor Willard Richards Ë
costui!" Richards
era uno dei due che non fu inviato in missione nelle
settimane conclusive della sua vita. A lui e John Taylor
siamo debitori del pi˘ accurato resoconto di quelle
settimane conclusive. Sei uomini stavano lavorando per
rimettere in ordine tutto il materiale in ordine
cronologico. Ad alcuni parlÚ della necessit‡ di tenere
registri accurati, e si lamentÚ in una riunione
sacramentale con
ìprofondo dispiacere" che la Chiesa non aveva tenuto
adeguati registri. Egli ammonÏ che questa era una materia
che poteva offendere il Signore, dopo averli ispirati,
mentre loro non avevano apprezzato abbastanza i registri.
Allora Joseph disse "Qui lasciatemi profetizzare, tempo
verr‡, se voi
trascurerete
queste cose, che cadrete nelle mani di uomini ingiusti."
Uno puÚ chiedersi "Era ciÚ cosÏ importante?" Ed uno puÚ
prontamente rispondere "Se tutti
i Dodici allora a
Nauvoo avessero prontamente scritto della riunione in cui
egli spostÚ la sua responsabilit‡ dalle sue spalle alle
loro, in ciÚ che egli chiamÚ il suo ultimo incarico, di
continuare ad edificare il Regno, qualsiasi altra
affermazione fatta da altri per succedere alla presidenza
della Chiesa sarebbe stata completamente confutata dai
documenti contemporanei." Ma solo uno dei
Dodici Orson Hyde
riportÚ quella riunione a quel tempo. Wilford Woodruff la
riportÚ sommariamente, altri scrissero poco, per esempio
la lettera di Orson Hyde a John S. Fulmer del 27\9\1844.
Anche l’anziano Orson Hyde disse "Noi fummo in concilio
con fratello Joseph quasi ogni giorno, per settimane.
Fratello Joseph, in uno di questi consigli, disse "C’Ë
qualcosa che accadr‡, io non so
cosa sia, ma il
Signore mi sta mettendo líurgenza di darvi le vostre
investiture, prima che il Tempio sia finito." Egli ci
diresse in tutte le ordinanze del Santo Sacerdozio, e
quando fu tutto finito ne gioÏ tanto e disse "Ora se mi
uccidono voi possedete tutte le chiavi, e tutte le
ordinanze e voi potete conferirle ad altri, e gli eserciti
di Satana non potranno vincere il Regno. Ed ora sulle
vostre spalle vi Ë la responsabilit‡ di guidare questo
popolo giusto, perchÈ il Signore mi dar‡ il mio riposo."
La maggior parte dei presenti non disse molto a questo
riguardo fino ad alcuni anni dopo. Da
allora, sebbene
l’accusa che questa riunione fosse un ripensamento
conveniente sia falsa, come Chiesa saremmo stati
invulnerabili. Su questo punto, se registri
appropriati
fossero stati tenuti, avrebbero confutato qualsiasi
affermazione che Joseph non volesse che il Presidente dei
Dodici gli succedesse. Cruciale? Si.
Oltre la
preoccupazione dei registri egli aveva líansia di
insegnare di nuovo tutto quello che era stato fatto
conoscere e per essere sicuro che i fratelli l’avrebbero
compreso. Per conseguire quel risultato spese molto tempo,
ogni giorno per 3 mesi con i Dodici, con gli altri
dirigenti della Chiesa, ed anche in consiglio con mariti e
mogli, condividendo, spiegando le verit‡ restaurate e le
ordinanze. "Tu non ci dai tregua" disse Orson Pratt "Lo
Spirito mi mette urgenza!" replicava il profeta. Wilford
Woodruff disse "Non erano semplicemente poche ore, ma
spendeva giorno dopo giorno, settimana dopo settimana e
mese dopo mese, insegnando ai Dodici ed a pochi altri le
cose del Regno di Dio. Come mostrano i registri, anche se
il Tempio non era completo, amministrÚ le pi˘ alte
ordinanze ad alcuni dei pi˘ fedeli e sinceri. Quindi noi
sappiamo di 60 o 70 coppie che ricevettero le benedizioni
del Tempio, nella sala superiore del suo negozio, prima
che il Tempio di Nauvoo fosse terminato. Tre uomini fidati
addobbarono ìla stanza" nella parte superiore del negozio.
Joseph ci disse che
l’obiettivo che
aveva per noi era di andare a lavorare per adattare quella
stanza preparatoria al fine di dare líinvestitura a pochi
anziani, affinchÈ egli
potesse dar loro
tutte le chiavi ed il potere attinenti ai Sacerdoti di
Aaronne e di Melchisedech. Quindi, preoccupazione per il
Tempio, preoccupazione per i registri, preoccupazione per
l’insegnamento. Infine vi era la maggior preoccupazione
del profeta, che i santi comprendessero il suo ruolo e
perchÈ fossero volenterosi nel fare tutto quello che era
stato loro richiesto. Infatti il dissenso era gi‡
all’opera. Nel suo ultimo discorso nel bosco dato il
16\6\1844 disse che questo era un processo di
purificazione "Io ho ragione di pensare che la Chiesa sia
in una fase di affinamento." Stranamente fra gli ultimi di
Maggio ed i primi di Giugno del 1844, molti che vivevano
giornalmente con lui esibivano un ottimismo non usuale.
Fra questi c’era suo fratello Hyrum,
che sembrava
dissentire, anche sin dal tempo in cui erano in prigione a
Cartaghe, perchÈ pensava che ogni cosa sarebbe andata
bene, che questa era solo una delle molte crisi dalle
quali erano sempre usciti. In contrasto radicale, il
profeta ebbe per qualche tempo tutti i tipi dei
presentimenti peggiori. Proprio il giorno prima del
martirio, Hyrum incoraggiÚ Joseph a pensare che il
Signore, per l’amore della sua Chiesa, lo avrebbe liberato
dalla prigione.
Ora raggiungiamo
il momento della crisi, la miccia ed il grilletto. Nel
periodo di Nauvoo alcuni atteggiamenti delle persone erano
malvagi, essi si unirono in associazione con il mondo. A
quel tempo Nauvoo era la citt‡ pi˘ vasta dell’Illinois e
quindi le peggiori canaglie si erano riversate col‡
cercando di conseguire profitti disonesti, cercando di
imbrogliare recenti ed ingenui convertiti che erano venuti
da ogni parte del mondo. Come camminavi nelle strade di
Nauvoo era difficile riconoscere chi fossero i santi e chi
non.
A causa di questo
sottobosco, ma peggio ancora a causa degli apostati che
adesso odiavano la Chiesa, posero la vita del profeta in
pericolo. William Law aveva dapprima pianto all’annuncio
del profeta del principio della poligamia e con le sue
braccia attorno al collo di Joseph aveva supplicato che
questo principio non fosse insegnato. Suo figlio Richard
disse che questo ebbe luogo circa nel 1842 e che egli era
presente in quel momento. Pi˘ tardi fece una relazione
sull’accaduto a Joseph Mc Murrin, che riassunse la sua
relazione come segue "William Law con le sue braccia
attorno al collo del profeta, lo stava supplicando di
ritirare la dottrina del matrimonio plurimo, che aveva a
quel tempo cominciato ad insegnare ai fratelli." Il Signor
Law predisse che se Joseph avesse abbandonato quella
dottrina, in 50 o 100 anni il mormonismo avrebbe dominato
"il mondo cristiano". Il Signor Law supplicÚ per questo
con le lacrime agli occhi, anche il profeta era in
lacrime, ma informÚ il gentiluomo che non poteva ritirare
la dottrina perchÈ Dio gli aveva comandato di insegnarla e
la condanna sarebbe stata su di lui se non fosse stato
ubbidiente al comandamento. In conversazione con altri
fratelli Joseph disse che il Signore gli aveva detto che
le chiavi gli si sarebbero rivolte contro se non avesse
obbedito al comandamento. Come sapeva che la poligamia
sarebbe stata restaurata? Almeno dal 1832. Brigham Young e
Joseph F. Smith, fra gli altri, asseriscono che il profeta
sapeva dal 1831 che il principio della poligamia sarebbe
stato ristabilito nei tempi moderno. Nel 1842, 10 anni
dopo, lo introdusse (per quel principio, Joseph
disse ai fratelli
"Io morirÚ per questo." A seguito di ciÚ William Law
divenne malvagio e presto fu scomunicato. I Law ed i
Foster furono scomunicati nell’Aprile del 1844. Pochi
giorni dopo organizzarono la loro chiesa, facendo Law
presidente. Avevano tenuto riunioni segrete complottando
contro il profeta dal Marzo 1844. I Law cominciarono a
combattere la Chiesa. I Law assieme a Chauncey e Francis
Higbee e Robert e Charles Foster furono il sestetto
responsabile della pubblicazione del 7\6\1844 del primo ed
unico articolo
del Nauvoo
Expositor. Scritto nel pi˘ intemerato linguaggio, l’Expositor
offendeva il profeta ed attaccava il Nauvoo Charter, che
era stato una protezione per i Santi che non líavevano
avuta nel Missouri. Alcuni esempi sono : "Come insegner‡
egli la virt˘, visto che Ë ubriaco del velenoso comando?
Noi
stiamo seriamente
cercando di distruggere il vizioso principio di Joseph
Smith (La poligamia?) e coloro che praticano le stesse
abominazioni e prostituzioni. Joseph Smith Ë uno dei pi˘
sporchi e bassi farabutti che sia mai apparso nel campo
dell’umana esistenza dopo i giorni di Nerone e Caligola ed
i suoi seguaci sono intrepidi celesti, meritevoli
dell’inferno, villani, abbandonati da Dio."
Il giornale
attaccava la "pretesa" autorit‡ della Carta di Nauvoo come
"ingiusta, illegale ed incostituzionale". Per quanto
riguarda il punto e la dignit‡ della posizione di William
Law nel 1841 vedere DeA 124:88-107.
E’ un’ironia che
fosse chiamato nel Gennaio di quell’anno a dichiarare il
Vangelo "Con grande allegrezza, come sarÚ ispirato dal mio
Spirito, agli abitanti di Warsaw, agli abitanti di
Cartaghe.î Ma dopo 3 anni egli fu il primo attore della
letale opposizione che fu generata in quelle due comunit‡
dell’Illinois. Apparentemente la scomunica e la pubblica
denunzia di Law e di altri furono i fattori del loro
violento spirito di vendetta. Preoccupati da questa
minaccia alla libert‡ ed alla loro vita, i cittadini erano
pieni di indignazione. Il consiglio cittadino si riunÏ. In
armonia con la comprensione della legge, questo decise che
il Nauvoo Expositor per la loro legge, era una
molestia pubblica
e che quindi il consiglio aveva l’autorit‡, non solo di
confiscare le restanti copie del giornale, ma anche di
distruggerne la stampa.
Alcuni studiosi di
legge oggi arguiscono che il consiglio fosse perfettamente
aderente alla legge dell’epoca; che vi erano precedenti di
questo fatto, e che il modo in cui lo fecero era veramente
legale. (Quello era pi˘ di ciÚ che poteva essere detto per
il 1833 dell’azione della plebaglia contro i Santi del
Missouri ben ricordata da molti cittadini di Nauvoo.
Quando le loro pubblicazioni furono buttate fuori dalla
finestra e centinaia di copie stampate di rivelazioni
furono distrutte, le loro famiglie con i loro figli,
talvolta anche ammalati, furono buttate fuori, le
costruzioni ridotte ad ammassi di rovine e due fratelli
cosparsi di catrame e di piume).Comunque adesso, sia gli
amici che i nemici del profeta, concordano che l’atto,
legale o meno, non fu saggio ed infiammÚ gli
animi e fu la
maggior causa che portÚ alla morte del profeta.
George Laub
riportÚ ciÚ che segue "Fratello Joseph indisse una
riunione a casa sua e ci disse che Dio gli aveva mostrato,
in aperta visione alla luce del giorno (intendendo che non
era qualcosa che avesse architettato nei suoi sogni
notturni) che se egli non avesse distrutto la pressa
questa avrebbe causato lo
spargimento del
sangue dei Santi e che per questo doveva essere
distrutta." Parlando di coloro che ritornarono a fare
rapporto che tutto era stato distrutto come era stato
ordinato dal consiglio cittadino, Joseph riportÚ "Dissi
loro che
avevano fatto bene
e che non un capello delle loro teste sarebbe stato
toccato." Certamente non tutti gli credettero. Egli non
aggiunse poi che per lui non sarebbe stato lo stesso, che
sebbene avesse fatto ciÚ per le vite dei Santi, quel fatto
avrebbe posto invece fine alla sua vita. Ancora prima che
fosse presa la decisione, gli apostati avevano gi‡ deciso
di ucciderlo. Sio dice che Francis Higbee abbia osservato
il 10\6\1844 mentre il consiglio era riunito "Se mettono
le mani sulla stampa, o la rompono, firmano
contemporaneamente la loro condanna ed in 10 giorni non
rimarr‡ pi˘ un mormone a Nauvoo." Minacciarono ed agirono.
Fra le loro minacce quelle che non sarebbe rimasta una
sola pietra del Tempio, che avrebbero bruciato tutto a
Nauvoo, che non sarebbe rimasto un solo Smith in tutto lo
stato e che i mormoni sarebbero stati sterminati o
scacciati." Questo era davvero il momento della crisi.
Provato dal peso crescente del caso dell’Expositor, il
profeta fu prosciolto due volte, come coloro che erano
stati attaccati con lui, principalmente i membri del
consiglio cittadino. PoichÈ Joseph non si era presentato
ad un’udienza a Cartaghe, dove sua moglie sarebbe mancata,
i suoi nemici non furono soddisfatti. Anche Thomas Ford,
il governatore dell’Illinois, si disse insoddisfatto di
quelle procedure legali ed insistette
affinchÈ il
profeta andasse a farsi giudicare nella culla della pi˘
crudele opposizione dello stato, Cartaghe. Questa citt‡
era il quartier generale dei
"Caucus" che
avevano minacciato tutta la famiglia degli Smith poche
settimane prima, uno di loro aveva ucciso uomini, donne e
bimbi nel Missouri. Il profeta mandÚ Daniel Carns a
portare al governatore Ford questa informazione. Ma questi
rispose di ubbidire per "Placare le masse!î Ma dopo che si
consegnarono a Cartaghe, il governatore si impegnÚ di
proteggerli, Joseph ed Hyrum erano stati imputati di alto
tradimento e fu richiesta per Joseph ed Hyrum e per altre
13 persone una cauzione di 7500 dollari, per cui i 15
uomini pi˘ alcuni altri fratelli che li aiutarono furono
in grado di darli. Quando i loro nemici capirono che non
potevano trattenerli in prigione legalmente, trovarono un
altro modo e gli Smith furono messi in galera
illegalmente. Ora posso tornare indietro ad alcuni
avvenimenti preparatori nella vita intima del profeta. Nel
discorso di King Follett dell’aprile 1844, egli aveva
parlato del grande segreto, la grande e gloriosa verit‡,
ossia che Dio stesso era divenuto ciÚ che Ë e che l’uomo,
che Ë ad immagine di Dio, puÚ anchíegli divenire come Lui.
Questo ci aiuterebbe con quelli a cui questo sembra
blasfemo se noi ci esprimessimo su questo tema in maniera
pi˘ accurata di quanto di solito facciamo, se noi
dicessimo non "che noi
crediamo che Dio Ë
come un uomo" ma piuttosto che "Dio Ë come Cristo." Nessun
vero cristiano si offenderebbe per questa dichiarazione.
Ma dobbiamo andare avanti e dire "E come sono Dio ed il
suo Cristo, cosÏ l’uomo puÚ essere." Questo ha anche
offeso molti. Il discorso per King Follett, sebbene noi lo
abbiamo pubblicato pi˘ di qualsiasi altra affermazione
pubblica del profeta, crea ancora   qualche difficolt‡.
Alla fine di quel discorso, egli fece la ormai classica
dichiarazione "Voi non mi conoscete, voi non avete mai
conosciuto il mio cuore. Nessun uomo conosce la mia
storia. NË io posso dirla, ma mi accingerÚ a farlo." Egli
scrisse la storia della Chiesa come se vi fosse coinvolto,
ma molto della sua pi˘ intima biografia la tenne per sË.
Alla fine del discorso disse "Quando sarÚ chiamato dalla
tromba dell’Arcangelo e pesato sulla bilancia, allora
tutti mi riconoscerete, non aggiungo altro, Dio vi
benedica." Molti stavano dicendo allora, come avevano
fatto a Kirtland e prima, che l‡ c’era un profeta
decaduto. Occasionalmente, con acuta ironia, diceva "Bene,
meglio essere un vero profeta decaduto che un falso
profeta." Nella cospirazione che prese la sua vita, in cui
i Law erano coinvolti, due giovani uomini furono invitati
alle riunioni segrete di questi, Dennison L. Harris e
Robert Scott. Ambedue si consultarono con il
profeta e lui
chiese loro di andare e di osservare. A rischio della loro
vita andarono a quelle riunioni e riportarono ciÚ che
avevano udito. Prima dell’ultima riunione riportarono che
sarebbe stato chiesto loro di giurare di uccidere Joseph
Smith. Il profeta pianse. Ora sapeva per certo che i suoi
presentimenti erano veri. I giovani eroicamente andarono
alla riunione e riuscirono a non giurare. Egli dette
l’ultimo dei suoi discorsi nel bosco. Dopo che i Law
avevano profetizzato che lui non avrebbe parlato pi˘, e
sebbene la pioggia alla fine accorciasse il suo discorso,
egli tenne un discorso magistrale sulla testimonianza che
aveva portato dall’inizio che il Padre, il Figlio e lo
Spirito Santo sono tre personaggi separati e distinti. Nel
momento finale del suo discorso disse "Fratelli e sorelle
amatevi gli uni gli altri, amatevi e siate misericordiosi
con i vostri nemici." Sua madre disse che ripetÈ tre volte
queste parole con un tono pieno di enfasi con un alto
amen. Dopo quell’invito disse che lui desiderava
ardentemente predicare ancora una volta. Il suo soggetto
sarebbe stato un passaggio preso dallíApocalisse di
Giovanni attinente al nostro divenire Re e Sacerdoti. Poi
venne il momento, il discorso davanti
alla Legione.
Alcuni dei nostri storici hanno candidamente osservato che
questo era Joseph Smith uomo, questo non era veramente il
profeta, ne usciva la sua umanit‡. Egli stava sulla
sommit‡ di una casa in costruzione a Nauvoo. Davanti al
gruppo, molti di loro in uniforme, egli disse che ora il
momento era arrivato: "Io non mi sottometterÚ mai al
dominio della maledetta plebaglia." Egli raccontava come
era stato cacciato come un capriolo sulle montagne tutta
la sua vita e che i suoi nemici non gli avevano mai dato
tregua. Quando questi si fossero conquistati i suoi
diritti, disse che si sarebbe sottomesso. Se si fossero
presi il diritto dei Santi, avrebbe combattuto per loro. A
quel punto sguainÚ la sua spada e disse "Chiamo Dio e gli
angeli a testimoniare di ciÚ che ho detto." Se il suo
linguaggio in questa occasione potÈ sembrare
infiammatorio,
si dovrebbero
leggere i diari di alcuni di coloro che furono presenti.
Essi parlano del profeta come "Calmo e deliberato". Essi
parlano di lui come di un uomo "preoccupato per amore dei
fratelli." Egli gridÚ ad un punto "Sarete con
me alla morte?" E
migliaia gridarono "Si!" Egli rispose "bene" poi come se
volesse rassicurare della sua propria anima disse "Questo
popolo avr‡ i propri legali diritti e sar‡ protetto dalla
violenza della plebe, o il mio sangue sar‡ versato al
suolo come acqua." Ed ancora "Voglio sacrificare la mia
vita per la vostra salvezza." Se noi potessimo comprendere
ciÚ che era dentro di lui per l’amore dei suoi fratelli,
comprenderemmo perchÈ la sua anima era ferita quando i
fratelli attraversarono il fiume a Montrose e lo
accusarono di codardia. Dissero che a dispetto delle sue
parole, di andare davanti a loro, ora che il momento era
venuto "Lui era il primo a scappare." Questo Ë quanto
replicÚ.
"Se la mia vita
non ha valore per i miei amici, non ha valore nemmeno per
me." e fece ritorno. Egli aveva avuto luce nella sua
decisione di partire. "E’ chiaro nella mia mente ciÚ che
devo fare." Possiamo certamente dire che la morte del
profeta fu causata dai suoi nemici. Forse dobbiamo anche
dire che questa avvenne anche a causa di alcuni dei suoi
amici. Dopo tutto quello che i santi avevano ricevuto da
Joseph, vi furono alcuni che a quel punto non potettero
credergli quando disse "Tutto quello che vogliono siamo io
ed Hyrum, loro verranno e ci cercheranno. Lasciamoli
cercare: loro non si cureranno di voi, nemmeno un capello
della vostra testa dar‡ loro interesse, noi attraverseremo
il fiume stanotte ed andremo all’ovest." Ma la pentola
stava bollendo. I rapporti che
giungevano ogni
ora parlavano dell’aumentato numero dei nemici che erano
giunti dal Missouri per unirsi ai nemici dell’Illinois. I
nemici che si stavano radunando avevano anche alcuni
cannoni disponibili. Nel mezzo di quel flusso cosÏ
evidente la dichiarazione di Joseph "Voi sarete al
sicuro." poteva non essere creduta. Pi˘ di un centinaio,
Vilate Kimball scrisse, avevano lasciato Nauvoo. Vedendoli
partire il profeta disse "Guardate i codardi." Ora egli
stesso era chiamato codardo. Nella lettera di Vilate
Kimball del 24\6\1844 a suo marito
Heber si legge
"Alcuni erano terribilmente provati nella loro fede nel
pensare che Joseph dovesse abbandonarli nell’ora del
pericolo." E contro la luce, tornÚ
indietro. "La luce
che aveva era di andare verso le montagne." Porter
Rockwell, quando gli fu chiesto quello che pensasse su ciÚ
che avrebbe dovuto essere fatto, replicÚ al profeta con
una frase del 19∞ secolo "Come tu fai il tuo letto, io
riposerÚ con te." Joseph disse "Hyrum tu sei pi˘ anziano,
che cosa facciamo?" Hyrum rispose "Torniamo indietro e
consegnamoci." Il profeta probabilmente, pensando alla
severit‡ del Governatore e alla sua dura lettera, disse
"Se torni indietro verrÚ con te, ma saremmo macellati."
"No, no" disse Hyrum "Torniamo indietro e poniamo la
nostra fiducia in Dio e non ci sar‡ fatto del male." John
Murdock che li guardava riattraversare il fiume quel
giorno, disse pi˘ tardi che sentiva qualcosa nell’aria che
aleggiava minaccioso sui due fratelli. Il figlio di Hyrum,
Joseph, lo sentÏ anchíegli e non potÈ parlarne mai
abbastanza per tutto il resto della sua vita senza
piangere. Mercy R. Thompson, guardando da una finestra
della sua stanza sentÏ "Presagi spiacevoli." Le mogli dei
due uomini, Emma Smith e Mary Fielding Smith, non erano
cosÏ tanto preoccupate dato che i loro mariti erano gi‡
passati attraverso circostanze simili. Il profeta pi˘
tardi scrisse una lettera ad Emma dalla prigione.
Ad un certo punto
Ë scritto "E’ dovere di tutti gli uomini proteggere la
loro vita, e la vita dei loro familiari, quando la
necessit‡ lo richiede." Scrisse pure "Dovrebbe essere
l’ultima alternativa" poi non terminÚ la frase. Avendo
riattraversato il
fiume quell’ultima Domenica 23\6\1844, Joseph spedÏ una
lettera al governatore di Cartaghe, promettendo di essere
l‡ il giorno successivo. Per incontrarsi prima della
scadenza posta del governatore dovettero partire molto
presto, alle 6 del mattino, sebbene non dormissero da due
notti. Ci sono pochi momenti in queste ultime ore da
considerare importanti e memorabili. Ne menziono solo
pochi. Dopo che i due fratelli ritornarono per arrendersi
alle armate dello Stato, come ordinato dal governatore,
Leonora Taylor era nella casa degli Smith quando il
profeta vi ritornÚ per salutare. Lei supplicÚ Emma in
quella occasione di andare con lui, anche se lei non
voleva rischiare di prendere freddo e ammalarsi. Stava
aspettando un figlio (era incinta di 4 mesi) e non si
sentiva bene, lui non volle ed uscendo disse "Bene, se non
mi impiccano, non mi interessa di come mi uccideranno."
Sembra probabile che Willard Richards sentisse per caso
questa dichiarazione e quello Ë il motivo per cui, negli
ultimi momenti, si offerse per essere impiccato al posto
del profeta. La dichiarazione del profeta ci dice anche
che ancora non sapeva come sarebbe morto. C’erano state
minacce, una di queste pubblicata in un giornale, che i
suoi nemici avrebbero fatto, come diceva l’articolo, "Un
ammasso di carne di lui." Quanto erano spietati alcuni di
loro!. Lo facevano con gli schiavi. Vi era anche il
problema di una ricompensa offerta dagli abitanti del
Missouri. Questi avevano messo una taglia sulla sua testa,
avrebbero pagato 1000 dollari per la consegna, come con
Giovanni Battista, della sua testa su di un piatto.
Vi fu un momento
in cui con Daniel Wells, non ancora membro della Chiesa
che era ammalato, il profeta, che non si sentiva bene
neppure lui, si fermÚ a guardarlo e poi disse "Signor
Wells, desidero che tu abbia un buon ricordo di me e che
non pensi a me come ad un uomo malvagio." Daniel D. Wells
doveva raggiungere la sua famiglia per unirsi alla Chiesa
pi˘ tardi. Egli non potË mai parlare di quell’ultimo
incontro con Joseph, senza provare sentimenti profondi ed
egli divenne uno dei nostri membri pi˘ grandi. Mary Ellen
Kimball sentÏ per caso dire al profeta, quando il gruppo
si fermÚ per chiedere un poí d’acqua sulla via di Cartaghe
"Fratello Rosenkranz se non ti vedrÚ pi˘, o se non tornerÚ
indietro ricorda che ti amo." E poi vi fu la pausa che il
gruppo fece al Tempio, dove il profeta amorevolmente
osservÚ la costruzione, la citt‡ e poi disse "Questo Ë il
posto pi˘ amato ed il miglior popolo sotto il cielo. Non
cambia niente che loro sappiano o meno le prove che li
attendono." Sulla via di Cartaghe il profeta fece alcune
affermazioni rivelatrici che non fanno parte della storia
ufficiale. Isaac Haight registrÚ che ad un certo punto
Joseph era oppresso cosÏ tanto che si voltÚ verso Hyrum e
disse "Fratello, torniamo a Nauvoo e moriamo tutti
insieme." Hyrum lo spinse in avanti. Quando furono alcune
miglia fuori Nauvoo egli istruÏ, e quella era l’unica
maniera con cui potÈ ottenere di essere ascoltato, i molti
che lo avevano accompagnato perchÈ tornassero indietro.
John Buttler registrÚ "Tutti volevamo o vivere o morire
con loro. Joseph ci parlÚ e disse che lui come un agnello
stava per andare al mattatoio. ParlÚ anche con suo
fratello Hyrum e desiderava che anche lui tornasse
indietro insieme con noi. Insistemmo per poter rimanere
con lui e di morire, se necessario, ma egli disse di no,
che noi dovevamo tornare alle nostre case mentre fratello
Hyrum disse che
sarebbe rimasto
con Joseph. Da parte mia sentivo che qualcosa di grande
sarebbe accaduto. Egli ci benedisse e ci disse di andare.
Avevamo 20 miglia da cavalcare e facemmo tutto il tragitto
senza proferire parola. Non potevo esprimere i miei
sentimenti in quel momento, perchÈ erano pi˘ forti di me.
Come mi volsi e come ci allontanavamo cavalcando, mi
sentivo, come penso si saranno sentiti gli antichi
discepoli di Cristo quando disse "Devo essere crocifisso."

Joseph intanto era
giunto a Cartaghe ed era andato a consegnare le armi della
legione di Nauvoo al governatore Ford. "Non ho paura di
morire" disse. John Bernhisel scrisse che Joseph lo
guardava in faccia quando disse questa frase.
Questo avvenne
dopo che alcuni uomini armati a cavallo, 60 o pi˘, vennero
attorno a lui e lui disse "Non siate preoccupati fratelli,
loro possono solo fare ciÚ che fecero agli antichi Santi.
Possono solo uccidere il corpo."
In prigione il
giorno prima della sua morte disse ai suoi fratelli "Ho
provato molta ansia, circa la mia sicurezza, da quando ho
lasciato Nauvoo, e non avevo mai provato tale sentimento
prima, quando ero stato arrestato. Non potevo fermare
questi sentimenti e questi mi hanno depresso." Dopo che
Joseph ed Hyrum furono imprigionati, molti tentativi
legali furono fatti in loro favore, ma nessuno di questi
ebbe successo. Dan Jones andÚ e parlÚ personalmente con il
governatore Ford, riportandogli le minacce alla vita del
profeta che aveva udito
pronunciare da
vari gruppi di uomini di quel tempo a Cartaghe. Il
governatore disse semplicemente "Non devi necessariamente
essere allarmato per la sicurezza dei tuoi amici, le
persone non hanno quella crudelt‡." Un non mormone, il
dottor Southwick, affermÚ che solo due giorni prima di
questo fatto, fu tenuta una riunione che includeva un
rappresentante di ogni Stato dell’Unione. Il soggetto
era la campagna
politica, perchÈ Joseph Smith e Sidney Rigdon erano stati
nominati rispettivamente canditati alla presidenza e alla
vice presidenza degli
Stati Uniti. Vi
erano motivi per questa candidatura, uno di questi era che
ciÚ permetteva a 500 uomini di Nauvoo di insegnare il
Vangelo in un modo che altrimenti non avrebbe potuto
essere fatto. Joseph non si attendeva certamente
di essere eletto,
ma in quel momento si era generato un sostegno sufficiente
e questo veniva scritto sui giornali dell’est, cosicchÈ
gli uomini in quella riunione sembrava volessero
ostacolare la carriera politica di Joseph Smith. Quelli
del Missouri presenti dissero "Se volete che facciamo una
sommossa la faremo!" e gli altri dissero "Se quelli
dell’Illinois e quelli del Missouri si unissero insieme e
lo uccidessero, non verrebbero posti davanti alla
giustizia per questo. Se non lo fermate questa volta, se
non sar‡ eletto, potrebbe probabilmente esserlo la
prossima volta." CosÏ in questa lotta vi erano tra l’altro
anche motivi politici. Il governatore era sostenuto dalla
plebe e gli sforzi dei Santi con lui fallirono. John
Taylor, un uomo di grande carattere e spina dorsale, capÏ
la situazione, ne fu indignato e disse " Fratello Joseph,
se tu lo permetterai e dici di sÏ, ti porterÚ fuori da
questa prigione in 5 ore, anche se dovesse cadere la
prigione per farlo." Egli pensava di andare a Nauvoo e
radunare una forza sufficiente. Ma Joseph rifiutÚ. Steven
Markam si offerse di cambiare i suoi vestiti con quelli
del profeta, per uno scambio di persona, il profeta
sarebbe potuto fuggire con il suo cavallo e tutto sarebbe
andato bene. Ma il profeta non volle. James W. Woods era
stato assegnato ad andare da Jesse Thomas, uno dei giudici
nell’Illinois, che aveva assicurato il profeta che se lui
avesse mandato responsabili mormoni ad ogni comunit‡ e se
avessero spiegato le azioni dei giorni precedenti, i
cittadini si sarebbero tranquillizzati. A Woods fu chiesto
di investigare su questo. Egli trovÚ che anche quella
speranza era falsa, perchÈ Thomas ed altri dissero in sua
presenza "Non pensi che sia meglio che muoiano due o tre
persone che una intera popolazione sia in tumulto?"
(Stesso discorso
dei farisei ebraici). "Due o tre degli amici non mormoni
del profeta, uno di loro un capitano di marina ed un altro
un dentista, furono presi
per testimoniare
in suo favore. Tutti provarono ma nessuno di loro ebbe
successo. Dopo tutti questi sforzi l’unica cosa reale che
il profeta aveva tra lui e la scena finale era una pistola
che Cyrus Wheelock gli aveva portato. Quando Hyrum disse
"Odio usare tali cose o di vederle usate" il profeta
replicÚ "CosÏ faccio io, ma possiamo tenerle per
difenderci." Molti anti mormoni hanno detto che non Ë
certamente un esempio per il mondo cristiano che un uomo
che dovrebbe essere chiamato al martirio per Cristo, usi
una pistola nella sua ultima ora. Essi non conoscono nÈ i
retroscena nÈ il seguito. Il retroscena, in una parola, Ë
che il profeta aveva promesso a quei fratelli, nel nome
del Signore, di difenderli anche se questo avesse
comportato la perdita della sua
stessa vita. Se
ritorniamo alle persecuzioni nel Missouri, egli disse con
risolutezza "Se non sto in prima linea con coloro che
staranno con me nell’ora della prova e del pericolo e
senza esitare, io vi chiedo di lasciarmi sparare." Nel
1842 aveva detto a tre uomini di cui uno era John Taylor
"Quando i miei nemici prenderanno i miei diritti, lo
sopporterÚ, ma se questi prenderanno i
vostri diritti, io
combatterÚ per voi." Precedentemente aveva detto "Se ho
potere e sono chiamato ad una innocente sofferenza, giuro
per il grande Iddio che userÚ quel potere per loro e non
dico di non poterlo fare per voi. Io posso fare qualcosa e
lo farÚ." In un sermone del 1842 disse "Quale amore pi˘
grande ha un uomo che deporre la sua vita per i suoi
amici? Allora perchÈ non lottare per i nostri amici fino
alla morte?" Nel suo ultimo discorso davanti alla Legione
il 18\6\1844 disse "Mentre vivo non mi sottometterÚ mai
supinamente alla plebaglia." Questi sobri commenti
sarebbero stati vuota retorica se fosse stato passivo
durante l’attacco letale a Cartaghe. Fosse stato solo
nella prigione di Cartaghe, la storia avrebbe potuto
essere diversa, ma non era solo. Era l‡ con due membri dei
Dodici, John Taylor e Willard Richards, quest’ultimo
pesava 300 libbre, il bersaglio pi˘ grande (e l’unico che
non fu colpito) e con suo fratello Hyrum. Li difese come
aveva promesso. Infatti noi ora sappiamo dai libri che il
primo uomo sui gradini quel giorno, ansioso ed impaziente,
fu centrato da un pugno e rotolÚ gi˘ all’indietro. Quel
pugno era di Joseph Smith. William Grover disse che loro
avevano ucciso gli Smith e che Joseph lo colpÏ due volte
con i suoi pugni (testimonianza di Joseph Brackenbury in
un manoscritto non datato.) Grover appare sulla lista
dello sceriffo Backenstone tra quelli che erano tra gli
assassini a Cartaghe. E’ detto che egli andÚ nel Missouri
per un certo periodo fino a quando guarÏ dalle sue
ammaccature. Rispettava a malincuore Joseph come un "uomo
coraggioso". Torniamo al racconto, dentro la stanza non
avevano niente per difendersi eccetto due pistole e due
bastoni da passeggio che usarono nel tentativo di deviare
il tiro dei fucili attraverso la porta. Alcune pallottole
entrarono nel soffitto. Quando Jacob Hamblin e james W.
Woods visitarono la stanza, poco dopo il martirio,
contarono i buchi delle pallottole che erano state esplose
dalla porta o che attraversarono la porta. Erano 36.
Secondo Willard Richards, tutti quegli spari avvennero in
meno di 2 minuti. Dei 36 buchi che James Woods contÚ,
molti erano attorno al muro della finestra sul lato est.
Jacob Hamblin scoprÏ che tutte le serrature a scatto sulle
uscite o sulle porte erano state abbassate per permettere
un facile accesso.
Entrambi, Hyrum e
Joseph, ricevettero 5 pallottole, John Taylor 4. Fu una
raffica, una raffica esplosiva. La notte precedente il
profeta aveva avuto alcune conversazioni private. Sappiamo
che aveva portato alle guardie la sua testimonianza del
libro di Mormon e della Restaurazione e successivamente la
sua ultima testimonianza ai fratelli presenti. Nessun
dubbio che fosse l’equivalente di ciÚ che David Osborne
gli aveva udito dire nel 1837 "Il libro di Mormon Ë vero,
proprio ciÚ che si propone di essere e per questa
testimonianza aspetto di dare un resoconto nel giorno del
giudizio." Sappiamo anche che precedentemente aveva
supplicato tre volte Hyrum perchÈ lo lasciasse e tornasse
indietro.
Hyrum potÈ solo
dire "Joseph non posso lasciarti." Joseph aveva provato a
persuadere Hyrum a partire per Cincinnati il giorno che
avevano attraversato il Mississipi a Montrose, pi˘ tardi
lo supplicÚ di restare a Nauvoo piuttosto che
accompagnarlo a Cartaghe e sulla via di Cartaghe lo
incoraggio a tornare indietro con gli altri membri del
consiglio cittadino. Ogni volta Hyrum insistette per
rimanere con lui. Hyrum fu il primo ad essere ucciso. Come
fu che il profeta prese la decisione di abbandonare quella
stanza o di provare a lasciarla attraverso la finestra? Le
foto ritraggono Joseph che cade perdendo l’equilibrio
attraverso una finestra di vetro. Non c’era una tale
finestra. Questa era una prigione. Anche le stanze
superiori avevano mura spesse due piedi. La finestra era
piccola e Joseph era un uomo robusto e per lui passarvi
attraverso avrebbe richiesto uno sforzo considerevole.
Willard Richards usÚ il pi˘ strano avverbio nel suo intero
racconto, quando disse che dopo aver scaricato la pistola
(che sparÚ due volte) il profeta tranquillamente si
allontanÚ dalla porta, lasciÚ cadere la pistola e andÚ
verso la finestra.
"Tranquillamente?"
E’ difficile comprendere come si potessero udire le parole
in un tale baccano, ma un uomo fuori dalla prigione
affermÚ di aver udito il profeta gridare "O Signore cosa
farÚ in un momento come questo?" Henry Harmon affermÚ che
Joseph andÚ alla finestra due volte e la seconda la
attraversÚ. Come puÚ lavorare velocemente la mente di un
uomo in tali circostanze? Che cosa sperava di fare
attraversandola? Cíera morte alla porta, ciÚ era chiaro,
c’era morte certa alla finestra perchÈ anche di l‡
arrivavano molte pallottole e John Taylor era appena
balzato sotto il letto, contorcendosi per quattro ferite.
CosÏ Joseph decise di buttarsi fuori, sperando, credeva
Willard Richards, che ciÚ potesse salvare la vita dei suoi
fratelli. Se questo fosse o meno il suo intento non lo
sappiamo, fu colpito da dietro due o tre volte, ma cercÚ
in qualche modo
di passare dalla
finestra e buttarsi gi˘. ìE’ saltato dalla finestra" gridÚ
qualcuno e quelli sopra sul pianerottolo corsero gi˘ ed
uscirono. "Sparategli, sparategli." disse Levi Williams e
loro spararono alcune altre volte. Un resoconto dice che
il profeta sia morto con un sorriso. Madre Smith descrive
le facce dei suoi due figli come furono posti nella casa
come "piacevoli e sorridenti." Joseph Fielding Smith
scrisse nel suo diario che la loro "nobile presenza" non
aveva perso alcun significato nella morte, come furono
posti líuno accanto all’altro. Forse era conscio che la
promessa che aveva fatto a Willard Richards era stata
adempiuta "Willard tu rimarrai in piedi mentre le
pallottole
voleranno attorno
a te come grandine e gli uomini ti cadranno morti di
fianco e non vi sar‡ palla che ti colpir‡." Forse egli
sapeva che John Taylor sarebbe
divenuto il terzo
profeta veggente e rivelatore. L’anziano Taylor sarebbe
vissuto abbastanza a lungo per scrivere un inno ìDammi
indietro il mio caro profeta." e sarebbe stato
martirizzato due volte, una volta moribondo a Cartaghe e
poi moribondo di nuovo in esilio, poichÈ non voleva
compromettere il Vangelo di Ges˘ Cristo. Noi ritorniamo
alle parole profetiche di quell’ultimo inno "Un povero
uomo pellegrino" Questi era, negli ultimi tempi a Nauvoo,
il favorito del profeta e fu anche l’ultima musica che udÏ
sulla terra. Le ultime due strofe suonano cosÏ: "Lo vidi
un giorno condannar, imprigionar qual traditor, sol mi
trovai ad onorar il disprezzato dai vil cuor. Ed ei mi
disse: Vuoi morir? In vece mia vuoi partir? Dapprima ebbi
gran timor ma poi risposi: Si Signor!
In un istante agli
occhi miei quel Pellegrino si palesÚ, le mani piagate gli
vidi e Salvator mi si mostrÚ. Il nom mio disse "Solo tu mi
difendesti, buon quaggi˘. Pi˘ non temer, chÈ grazie a te,
quel che facesti fu per me."
Per una volta i
santi non poterono essere confortati, il dispiacere, la
nera depressione che discese su Nauvoo era veramente
tremenda. Quando Mary Fielding Smith, moglie di Hyrum,
dopo mezzanotte udÏ le grida di Porter Rockwell, che
cavalcava un sudatissimo cavallo, che dicevano "Li hanno
uccisi! Hanno ucciso
Joseph ed Hyrum"
lei gridÚ. Ed il giovane Joseph pianse. In breve tempo
tutta Nauvoo seppe. Alcuni furono amareggiati e chiedevano
vendetta. Alcuni che avevano posizioni di comando nella
Legione di Nauvoo andarono immediatamente e chiesero che
la Legione fosse radunata. Ma ai capi era stato detto dal
profeta di rimanere a casa. E ciÚ fu fatto. Lettere
pervennero a Nauvoo da Willard Richards e John Taylor. Per
rassicurare la famiglia di John Taylor, l’anziano Richards
scrisse "Le ferite di Taylor non sono pericolose" e la
pace prevalse a dispetto dell’angoscia. Molti dei fratelli
assenti, in missione, sentirono presentimenti quel giorno,
proprio nell’ora del martirio. Solo sette giorni prima il
profeta aveva mandato lettere a tutti i Dodici chiedendo
loro di ritornare immediatamente a Nauvoo. CosÏ fu che il
rientrante Parley P. Pratt camminava depresso attraverso
le pianure dell’Illinois fino a che potË sopportare,
infine si inginocchiÚ e pregÚ per avere conforto ed allora
gli fu reso noto che i titoli dei giornali che aveva
veduto a Chicago dicevano la verit‡, che Joseph ed Hyrum
avevano di fatto dato le loro vite per la causa del
Signore e che egli doveva tornare rapidamente a Nauvoo e
dire ai santi di non fare niente fino a che i Dodici si
fossero riuniti. A dispetto della provocazione, allora la
pace e non la guerra venne come conseguenza della morte
del profeta. Con la loro Legione di Nauvoo i Santi avevano
il potere di vincere in qualsiasi scaramuccia se avessero
voluto. Ma coloro che li avevano descritti come
guerrafondai, cattivi, ostili e ripieni di vendetta,
capirono che non erano
niente di tutto
questo. Erano pacifici. Rabbia e ritegno sono manifeste
negli estratti di un capitano di una compagnia di
fucilieri della Legione di Nauvoo
"All’ordine noi
avremmo volentieri marciato e combattuto in battaglia la
plebaglia, ma quella non era la strada di Joseph, noi
fummo tenuti sotto le armi fino al 24\6\1844, poi la
Legione fu congedata." ìI miei sentimenti, mentre guardavo
i corpi senza vita di quegli uomini, mi suggerivano di
marciare alla testa della mia compagnia nelle praterie
dell’Illinois ed affrontare l’intera plebaglia degli
Stati, fino a che una parte o l’altra fosse distrutta ma
le autorit‡ che erano rimaste dissero "State calmi e
guardate la salvezza offerta da Dio." Ed ora una
testimonianza. Io stetti anni fa con un gruppo di storici
della Chiesa fuori delle mura della prigione a Cartaghe.
Era un giorno cupo, con nuvole basse e qualche
precipitazione sparsa. Stando l‡ fummo istruiti in una
maniera ispirata sugli ultimi giorni del profeta. Lo
Spirito fu su di me, prego che quel ricordo non sia mai
cancellato. Io posso riassumerlo col dire che lo Spirito
che testifica alle anime degli uomini che Ges˘ Ë il CRISTO
ed Ë il FIGLIO DI DIO e che dette la sua vita
volontariamente per la redenzione del genere umano Ë lo
stesso Spirito che porta testimonianza all’anima ricettiva
che Joseph Smith era un profeta di Dio. Nessuno puÚ
realmente dire che conosce una cosa e rinnega l’altra.
Nessun uomo puÚ pervenire alla testimonianza del mantello
profetico del Profeta Joseph Smith senza sapere che Ges˘ Ë
il Cristo, il Messia, l’Unto. E nessun uomo puÚ avere una
testimonianza che Cristo Ë il Divino Salvatore e Signore
senza sapere, quando egli ode il nome di Joseph Smith
e conosce anche un
po’ della sua vita, che Cristo ebbe un profeta chiamato
Joseph Smith. Nel portare questa testimonianza, aggiungo
quella che noi, un certo giorno, dovremo decidere se
tenere la nostra vita fisica in massimo conto, o se la
nostra vita eterna sar‡ per noi pi˘ cara, sino al punto di
essere disposti a deporre la nostra vita ad immagine e
modello del Signore Ges˘ Cristo. "Benedetti siete voi"
disse il Signore al profeta "Anche se loro vi faranno come
hanno fatto a me, perchÈ abiterete con me in gloria." Nel
1843 il profeta riportÚ le parole del Signore indirizzate
a lui "Io suggello su di te la tua esaltazione e preparo
un trono per te nel Regno di mio Padre con Abramo, tuo
padre." In quella stessa rivelazione il Signore disse "Che
nessuno dunque attacchi Joseph, il mio servitore; poichÈ
io lo giustificherÚ; poichÈ egli compir‡ il sacrificio che
Io richiedo dalla sue mani per le sue trasgressioni, dice
il Signore vostro Dio." Come molti dei profeti dei tempi
antichi, il profeta dell’ultima dispensazione fu
martirizzato per la causa del Signore. "Molti si sono
meravigliati a causa della sua morte" disse il Signore a
Brigham Young "Ma era necessario che dovesse suggellare la
sua testimonianza con il suo sangue, perchÈ potesse essere
onorato ed i malvagi potessero essere condannati." Se non
le conosciamo ancora, ognuno di noi in un certo tempo
verr‡ a conoscere queste verit‡ gemelle. Ges˘ Ë il Cristo
e Joseph Ë il suo profeta. Io porto questa testimonianza
nel nome di Ges˘ Cristo.

Amen

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