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Traduzione in arabo ed ebraico

Nei primi anni settanta la Chiesa
di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni volle
tradurre il Libro di Mormon nei linguaggi arabi ed ebraici
( che poi altri non sono che ilinguaggiin cui il Libro
di Mormon fu scritto originariamente).

Fu scelto il Dottor Sami Hanna, capo del dipartimento
di studi medio-orientali presso l’Università dell’ Utah.
Costui era considerato un dotto dei linguaggi semiti
e così il Presidente Harold B. Lee lo assunse
per completare queste traduzioni.

Altri dissero a questo professore che il Libro di Mormon
era scritto in un terribile inglese e che era un falso
creato da un uomo che aveva solo una educazione formale
di tre anni. Con molta riservatezza il professore si
apprestò alla traduzione. Queste sono le sue dichiarazioni:

”Quando ho cominciato a leggere il Libro di Mormon,
sapevo che avrei trovato un volume scritto in maniera
povera. Non ho trovato un libro scritto in povero inglese,
al contrario mi sono trovato a leggere il più grandioso
inglese in una struttura semitica. Il Libro di Mormon è semitico
dal principio alla fine. Il colloquialismo, i nomi propri
la numerologia, i sistemi di misurazione, i costumi,
la punteggiatura e la sintassi sono puramente semitici.

Ho trovato un grande piacere nel tradurre questo libro.
La famiglia dei linguaggi semitici include l’arabico,
l’aramaico, il siariano. l’ebreo, l’iracheno antico e
moderno egizio ed il caldeo. Vi sono alcune caratteristiche
di base della famiglia semitica dei linguaggi che un
libro deve contenere prima di convincermi che era stato
scritto da popoli antichi ebrei. Il Libro di Mormon contiene
tutte queste caratteristiche. Diamo uno sguardo a queste
caratteristiche:

Il linguaggio semitico va da destra verso sinistra
e questo venne dichiarato da Joseph Smith, non vi sono
lettere maiuscole. Oliver Cowdery era spesso perplesso
quando Joseph Smith mai gli disse di usare lettere maiuscole
durante la traduzione.

Non vi sono paragrafi né punteggiatura e questo
richiede un uso eccessivo della congiunzione "e".
Per la prima edizione il profeta dette il suo benestare
alla stampa di aggiungere la punteggiatura e di fare
dei paragrafi per quanto non cambiassero per niente le
parole.

Vi sono solo due tempi, il passato e presente per verbi
composti. Uno dei problemi dell’inglese era che Joseph
usava sempre coniugare il passato usando l’avverbio
did invece di mettere il verbo al passato ma fece così perchè lo
scritto che leggeva gle lo imponeva .

La sintassi del Libro di Mormon è un cattivo
inglese ma un eccellente ebraico. L’ebraico comincia
con una preoposizione ed una parola equivalente all’inglese
that ( "che" ) così in inglese abbiamo
questo problema: "because that my heart is broken;
because that ye shall receive more of my word" (“perchè che
il mio cuore è spezzato; perchè che voi
riceverete di più della mia parola”)

Il sistema numerico ebraico richiede che la "e" venga
posta fra i multipli sopra il venti (venti e cinque)
Questo sistema numerico si ritrova in tutto il Libro
di Mormon.

La frase and it came to pass (“ed avvenne”)
che, è un’antica frase egiziana e si trova 452
volte nella Bibbia, mentre nel Libro di Mormon si trova
1297 volte. Poichè l’ebraico e l’egiziano sono
linguaggi diversi, quando il chiasmo ebraico avviene
nel testo del Libro di Mormon, questa frase egiziana è sempre
assente.

L’ebraico pone il possessivo o descrittivo per ultimo,
per esempio plates brass pittosto che il preferibile
inglese brass plates. Normalmente queste frasi richiedono
di aggiungere la parola of (“di”) per chiarezza,
risultando allora in plates of brass

Inoltre, l’ebraico ha meno avverbi dell’inglese e quindi
usa frasi preposizionali (Esempio: with patience; with
much harshness; with gladness L’ebraico usa parole "cognate" diciamo
simili al verbo (Esempio: I dreamed a dream; taxed with
a tax; this is the desire that I desired of him.

L’ebraico usa anche i colophones che sono introduzioni
e conclusioni. All’inizio dei loro scritti, gli autori
dichiarano chi sono e che cosa era successo a loro fino
a quel punto, Poi come essi concludono essi spiegano
le loro ragioni di quanto hanno scritto. Nel Libro di
Mormon vi sono molti esempi di colophones: Omni 1:1-8;
Parole di Mormon 1:1-9.

Il colloquialismo stiffnecked ( “di collo duro”)
in egiziano significa "disubbidiente o caparbio,
ostinato" e si trova molte volte nel Libro di Mormon.
Gli egizi sostituivano la parola "waxed" per
la parola "became" e così fa il Libro
di Mormon in 2 Nefi 4:12,24.

Quando mi sono trovato di fronte la parola Ziff (Mosia
11:3,8) nessuno sapeva cosa significasse, incluso il
presidente Harold B. Lee. Per fortuna ho trovato il significato
in un piccolo, antico dizionario al Cairo. Era definita
come la spada curva araba di ottimo acciao Penso che
originariamente significasse acciaio e l’ho tradotta
come tale nel manoscritto.

Potrei andare avanti per ore - dice il traduttore -
I margini della mia copia del Libro di Mormon sono pieni
di commenti ed annotazioni.

Per concludere, credo che nessuno potrebbe completare
neanche 30 pagine della traduzione originale oggi in
meno di 100 giorni. Joseph Smith tradusse 531 pagine
in circa 70 giorni. Pensando che un moderno traduttore
possa usare tutti gli attrezzi disponibili, quella persona
dovrebbe ancora produrre un libro in inglese con così tanti
tratti semitici in 70 giorni. Io ed il mio assistente
abbiamo avuto bisogno di 4 anni per creare una traduzione
arabica del libro di Mormon e noi siamo stati pagati
per l’opera che abbiamo prestato.

Ci sono voluti 47 studiosi, pagati per 4 anni, per
completare la prima edizione della versione Re Giacomo
della Bibbia. Né la mia eqipe né i traduttori
della versione Re Giacomo hanno sofferto le perdite e
le persecuzioni e le interruzioni che il profeta ebbe
mentre taduceva (le 116 pagine e così via). Io
testifico - prosegue il traduttore -che il Libro di Mormon
ha più una struttura semitica che una propria
struttura inglese, Per produrre una tale opera nel 1830
sarebbe stato virtualmente impossibile per chiunque in
America. Non vi erano testi, né scuole di pensiero
od istruttori per insegnare le caratteristiche del linguaggio
semitico. Non ho alcun dubbio che il Libro di Mormon
sia di origine israelita e che questa origine non fu
per volontà di Joseph Smith e nè di altri.

Revisore: Salvatore Velluto

 
 
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