Torna alla pagina principale
Sezioni principali
Genealogia
Il libro di Mormon
Espiazione
Credenze controverse
Critica
Dottrina
Cattolici
Testimoni di Geova
Protestanti
Avventisti
Ges
Scrittori LDS
Storia della chiesa
Altre religioni
Profezie
Scienza e religione
Simbolismo
Testimonianze
Pensieri spirituali
Site search Web search

powered by FreeFind
Altri argomenti
Informazioni sull'autore
Scherzi (non ancora disponibile)
Collegamenti
Bella Sion
LDS
Miscellanea
Mappa del sito
Contatti
Scrivete all'autore
Lista di discussione 'Santi in riunione'
Message board
La teori Adamo Dio

Un minuto da Stephen R. Gibson

contenuto delle risposte Un-minuto 

Adamo Ë Dio? 

Domanda: Brigham Young, non insegnÚ che Adamo Ë Dio?

Da notizie rilevate da sermoni, diari personali, appunti, lettere, articoli e dichiarazioni, sembra che Brigham Young avesse la convinzione, almeno per una parte della sua vita, che come Dio il Figlio venne sulla terra e passÚ attraverso la mortalit‡ per redimere líumanit‡, cosÏ anche Dio il Padre fosse passato attraverso la mortalit‡ per divenire il grande progenitore dellíumanit‡.

Sembra anche che Brigham Young insegnasse ripetutamente che Dio il Padre fosse conosciuto nel ruolo di progenitore con il nome di Adamo, venisse su questa terra e portasse una delle sue mogli, Eva, con sÈ. Per dirla semplicemente, egli credeva che Dio il Padre fosse divenuto Adamo per dare origine alla famiglia umana e Dio il Figlio fosse divenuto Ges˘ Cristo per redimere la famiglia umana.

Il primo riferimento di Brigham Young a questa opinione si trova in un sermone del 9 aprile 1852 (Journal of Discourses 1:50). In successivi commenti sullo stesso soggetto egli enfatizzÚ líidea che "si trattasse di un considerevole mistero", "che non avrebbe dovuto preoccuparci," e che non era "necessario che il mondo ne avesse conoscenza" (vedere J.of D. 4:217; 7:238,285; 11:43,268).

Gli interventi di Brigham Young su questo soggetto furono molto limitati rispetto ai sermoni in cui esponeva il tradizionale concetto del ruolo di Dio. Le sue teorie esposte sopra erano probabilmente sconosciute alla maggior parte dei Santi viventi a quellíepoca, cosÏ come lo sono alla maggior parte dei Santi degli Ultimi Giorni viventi attualmente.

Líinteresse maggiore per questa teoria emerse dopo la sua morte. La maggior parte delle autorit‡ della Chiesa, contemporanee al presidente Brigham Young, ebbero poco o niente da dire sullíargomento. Le due eccezioni meglio conosciute furono quelle di Heber C. Kimball, il quale ne fece menzione in molti sermoni, e dellíapostolo Orson Pratt, il quale apertamente manifestÚ la sua contrariet‡ a quellíopinione.

Nellíultima decade del 19∞ secolo, autorit‡ come Wilford Woodruff, George Q. Cannon e Joseph F. Smith, furono sollecitate a dare una risposta per líinteresse suscitato dallíargomento. Questi uomini riconobbero di avere familiarit‡ con la teoria del presidente Young, ma scoraggiarono líinsegnamento e le speculazioni sul soggetto. La considerazione della "teoria di Adamo-Dio" fu riassunta nel 1897 in una lettera privata firmata dal presidente Wilford Woodruff e scritta dallíapostolo Joseph F. Smith:

"Il presidente Young sicuramente ha espresso la sua personale opinione o il suo punto di vista sul soggetto. CiÚ che disse non fu dato come rivelazione o comandamento dal Signore. La dottrina non fu mai sottomessa al consiglio del Sacerdozio nÈ alla Chiesa per approvazione o ratificazione, e non fu mai formalmente o in qualche altro modo accettata dalla Chiesa. Quindi non lega in alcun modo la Chiesa.

La "semplice menzione" di Brigham Young non fu scevra da dubbi circa la sua veridicit‡. Solo la scrittura, la riconosciuta parola di Dio, costituisce lo standard della Chiesa." (Lettera a A. Saxey, 7 gennaio 1897, Archivi LDS).

Nei primi venticinque anni di questo secolo sorse una nuova generazione di autorit‡ della Chiesa che non avevano preso parte ai consigli cui aveva partecipato Brigham Young e non erano personalmente a conoscenza delle sue opinioni. Fra queste, uomini come B.H. Roberts, Charles W. Penrose e Anthon H. Lund cominciarono a caldeggiare líidea che Brigham Young fosse stato frainteso.  

Eí questa la posizione della maggior parte dei dirigenti di questo secolo. Dai frutti della sua ricerca, líAnziano Bruce R. McConkie accertÚ líesistenza della teoria di Brigham Young su Adamo, ma non la condivise.

I profeti moderni hanno dichiarato che la teoria Adamo-Dio Ë falsa. Nel 1976 il Presidente Spencer W. Kimball dichiarÚ quanto segue:

"Vi metto in guardia contro la diffusione di dottrine non compatibili con le scritture e che sono presentate come se fossero state insegnate da Autorit‡ Generali delle passate generazioni. Una di queste Ë la teoria di AdamoDio. Noi denunciamo questa teoria e speriamo che ognuno sia cauto verso questa ed altri tipi di false dottrine." (Church News,9 ottobre 1976)

Certamente nÈ Brigham Young nÈ alcuno dei suoi successori ha considerato la teoria di Adamo-Dio una dottrina ufficiale o ufficiosa della Chiesa. Non fu mai presentata nei consigli del sacerdozio, nÈ mai Brigham Young dichiarÚ che essa fosse una diretta rivelazione da Dio. Non cíË evidenza che siano state prese iniziative dalle Autorit‡ Generali nei confronti di chi abbia contrastato questa teoria. Eí certo che nessuno degli anti-Mormoni abbia utilizzato questa teoria per sostenere che Brigham Young credesse in un Dio diverso dal Dio della Bibbia o in un Dio diverso da quello dei Santi degli Ultimi Giorni. Si tratta di una parziale incomprensione di alcune sue dichiarazioni. Spesso Brigham young parlÚ del suo Dio come del Dio di Israele, del Dio della Bibbia. La sua posizione non riguardava chi Dio fosse, ma cosa Dio avesse fatto. Egli semplicemente asseriva che Dio aveva fatto qualcosa in cui molti cristiani e molti Santi degli Ultimi Giorni non credevano.

Non Ë insolito per profeti e autori di sacre scritture differire nel loro punto di vista su ciÚ che Dio abbia fatto. Eí evidente che Dio ha scelto di mantenersi nel parziale mistero anche nei confronti dei Suoi profeti ed apostoli, e non ha rivelato molti particolari circa le Sue attivit‡ precedenti la creazione di questa terra. Paolo ne parlÚ in I Corinti 13:9-12. Parlando di se stesso e di altri cristiani, Paolo dichiarÚ che i loro doni di conoscenza e di messaggi ispirati erano solo parziali e che guardavano al futuro per ricevere perfetta conoscenza e completa rivelazione da Dio. In seguito egli paragonÚ la loro comprensione del vangelo ad uníimmagine distorta visibile nei rozzi specchi dellíepoca, dichiarando che alla fine essi avrebbero visto Dio faccia a faccia.

La comprensione di Dio era dunque parziale, ma sarebbe diventata completa quanto Dio conosce Se stesso (vedere Numeri 12:6-8). Molti episodi e dichiarazioni nella Bibbia sostengono questo concetto.

Di seguito vengono riportati esempi in cui profeti biblici ed altri scrittori hanno esposto opinioni differenti in merito agli atti compiuti da Dio.  

Dio incaricÚ Davide per censire Israele?

Samuele 24:1

Cronache 21:1

Dio giustifica gli increduli?

Romani 4:5

Esodo 23:7

Proverbi 17:15

Dio punisce i figli per i peccati dei loro padri?

Esodo 34:7

Deuteronomio 5:9

Esodo 20:5

Ezechiele 18:20 

Dio cambia o si pente?

Genesi 6:6

Esodo 32:14

1 Samuele 15:35

Geremia 26:13

Amos 7:1-6

Numeri 23:19

1 Samuele 15:29

Malachia 3:6

Il Signore - Gli angeli

Chi dette la "Legge": Dio o gli angeli?

Esodo 20

Deuteronomio 5

Atti 7:53

Galati 3:19

Ebrei 2:2

Il concetto che emerge da questi passaggi non porta allíidea che questi profeti e scrittori credessero in Dei differenti, ma che ognuno di essi avesse una diversa comprensione di ciÚ che Dio ha fatto. Eí quindi impensabile che tutti I profeti e gli autori di scritture o tutte le Autorit‡ Generali abbiano la stessa comprensione di ciÚ che Dio ha fatto.

Il fatto dunque che Brigham Young credesse che Dio avesse fatto certe cose che Ë difficile armonizzare con le credenze di suoi predecessori e successori, costituisce un problema solo per coloro i quali hanno aspettative nei confronti dei profeti che esulano dal profilo biblico del ruolo di un profeta.

Per ulteriori approfondimenti si consigliano le seguenti letture:

David John Buerger, "The Adam-God Doctrine," Dialogue 15 (Spring, 1982) pp. 14-58.

Van Hale, What About the Adam-God Theory (Sandy, Utah: Mormon Miscellaneous, 1982).

Torna a inizio pagina