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Cristo insegno' la regola d'oro: non
fare agli altri quello che non vorresti essere fatto a te
ma fai agli altri cio' che vorresti ricevere. In parole
povere questo e' il massimo del rispetto e di conseguenza
amore. Non insegno' Egli: amatevi gli uni gli altri e da
questo conosceranno che siete miei discepoli. Molti amano
dire che Cristo qui si stava riferendo ai discepoli. In un
certo senso questo e' vero ed e' proprio per questo che
Egli in altri posti per rendere ancora piu' chiaro il suo
concetto spiego' che i veri cristiani avrebbero dovuto
amare i loro nemici e non CONTRASTARLI, non disse forse
che amare coloro che ci amano era troppo facile e che il
vero amore sarebbe stato quello da dimostrare ai nemici?
Ora io intendo la parola nemico come qualcuno che ti
ostacola, qualcuno che ti PERSEGUITA qualcuno che ti fa
del male e cosi' via. Vi sono molti cristiani a mio avviso
che usano le scritture e dimenticano le cose piu' gravi
della legge, per esempio se il Vangelo e' un messaggio di
amore, perche' ne fanno un messaggio di contenzione e
lotta? Loro ci rispondono che e' perche' ci amano, ma non
e' forse in contrasto con quello appena detto? Amore e'
rispetto. Cerchero' di spiegarmi con esempi concreti.
Pochi giorni fa ho ricevuto una breve lettera di un "buon"
cristiano. Mi diceva che aveva trovato il mio indirizzo su
di un guestbook, che aveva letto il mio studio, che lo
aveva trovato interessante, e che avrebbe avuto il piacere
di condividere con me un suo "profondo" studio del
"mormonismo" allegandomi di conseguenza la link del suo
lavoro sulla mia religione. Fin qui niente di male anche
se usava una scusa per avere accesso alla mia confidenza
"il mio studio" che era interessante ma che non era
commentato se non per dire che poteva essere vero come
non. L'importante per lui era che io prendessi visione del
"suo studio". Gli ho risposto prima di andare a vedere il
suo "capolavoro" e gli ho detto che se avessi trovato un
sito in cui lui avesse predicato le sue opinioni, le sue
ricerche sulla sua confessione, probabilmente gli avrei
dato un'occhiata, se invece fosse stato il solito sito
contro "qualcuno" si sarebbe squalificato da solo. Come
volevasi dimostrare era il solito sito contro gli
"eretici" mormoni. Tra l'altro vi era una frase che
indicava molto il carattere offensivo dell'autore che
diceva testualmente: Qui vi sono una serie di links che vi
aiuteranno ad EDUCARVI. Preso atto di questo gli ho
scritto che se avesse voluto continuare a dialogare con me
avrebbe dovuto parlare della mia ricerca biblica che
riguardava il libro di Mormon e non entrare in argomenti
contro le mie opinioni. Gli ho scritto che la tolleranza
e' parte fondamentale dell'amore che Cristo ci ha
comandati di avere nei confronti degli altri e
specialmente dei "Nemici". Sinceramente leggendo il suo
sito si ha chiara la percezione che i "mormoni siano i
suoi "nemici". Mi ha risposto che la parola tolleranza non
si trova nella Bibbia e con questo si scusava nel dire che
non poteva tollerare il peccato. Questo mi portava ad una
considerazione molto interessante, anche la parola Bibbia
non si trova nella stessa Bibbia eppure la stessa persona
che mi scriveva diceva di esserne il primo difensore. E'
proprio vero quando ci fa comodo qualcosa usiamo sempre 2
pesi e 2 misure.
Comunque non sono riuscito a capire se voleva scusare la
sua mancanza di tolleranza oppure dire che se nella Bibbia
non c'e la parola tolleranza il cristiano non dovrebbe
possederla. Per il suo stesso concetto egli non dovrebbe
credere che i dinosauri siano mai esistiti, che gli
astronauti siano dei miti e cosi' via, un concetto, che se
attuato, fa della stupidita' una sinfonia assoluta. Di
solito non scrivo riguardo altre religioni sulle mie
pagine e cerchero' di continuare a fare cosi'. Credo
fortemente nel principio che ognuno abbia il diritto di
predicare cio' che meglio crede e che chiunque abbia
rispetto di cio' a dispetto che le sue idee siano
contrarie. Questo fa parte dell'esercizio del grande dono
del libero arbitrio che Dio ci ha donato fin dall'inizio e
per inizio intendo, da quando Egli ci ha generati
spiritualmente. Con questa premessa specifichero' che, se
vi e' una discussione dottrinale, vi puo' essere una
diatriba e cio' e' accettabile, non si puo' avere la
stessa opinione sempre. Di solito sulla mia pagina non
troverete commenti contro quella chiesa o quella persona,
ma semplicemente risposte a domande che sono state poste o
riferimenti ad altre dottrine per meglio spiegare le
differenze di vedute. Per esempio sulla mia pagina trovate
un articolo che parla del Sabato, che non e' stato scritto
con l'intenzione di offendere coloro che intendono onorare
il sabato e neppure cercare di convicerli a non farlo.
Quella, come e' ben spiegato, e' stata una discussione che
proprio un mio amico avventista ha stimolato ed io non ho
fatto altro che dare delle spiegazioni su come io penso
che le scritture ci diano le risposte su questo argomento.
Un avventista italiano mi ha scritto risentito per questo
articolo e per l'altro che parla della profezia di Daniele
dicendo che si sentiva ferito dalle mie esposizioni.
Sinceramente non credo di aver fatto nessun attacco agli
amici avventisti, specie nell'articolo sulla profezia di
Daniele ho dato il massimo risalto che era un loro studio,
che ritenevo ben fatto e che li ringraziavo per il lavoro
svolto, l'unico problema e' che vedevo e vedo chiaramente
un finale diverso da quello che hanno visto loro, ma non
credo assolutamente che nei miei due articoli vi sia
qualcosa da rettificare perche' offensivo nei confronti
degli avventisti. Tra l'altro ricevo quasi ogni giorno da
Vincenzo Annunziata, uno di loro un bollettino molto
interessante che riguarda la sua chiesa, mi sembra anche
che abbiamo avuto uno scambio di opinioni per e mail, ma
sempre con una civile conclusione e mai mi e' stato
rimproverato qualcosa al riguardo. Talvolta quando metti
in risalto una dottrina precipua della tua chiesa devi per
forza di cose spiegare anche quella delle altre chiese per
poter spiegare le differenze e perche' credi che la tua
opinione sia quella giusta, l'importante e' che non vi
siano offese e lasciare agli altri l'opportunita' di
continuare a credere in cio' che preferiscono. Devo dire
che ho visto tante belle pagine fatte da altre
confessioni, anche non cristiane, in cui viene esposto le
loro opinioni senza per questo andare ad intaccare la
sensibilita' altrui. Purtroppo nel gruppo protestante,
nonostante il gruppo dirigente abbia dato delle direttive
ben precise, basta guardare la dichiarazione congiunta che
ho pubblicato nel mio sito in inglese. Dove questi leader
esprimono rammarico per l'atteggiamento dei loro adepti,
riconoscono la chiesa di gesu' Cristo dei santi degli
ultimi giorni, come una chiesa "CRISTIANA". Allora vuol
dire che coloro che mettono on line pagine in cui
definiscono il "mormonismo" una setta non cristiana, non
sono nemmeno obbediente ai propri leaders e questo la dice
lunga sulla loro "matrice" cristiana. A questo riguardo,
in questo particolare contesto, mi piace fare un po' le
"pulci" ai nostri chiari amici "protestanti" che si
professano "veri" cristiani, pur asserendo che la
tolleranza non e' una qualita' cristiana. Ma vogliamo
vedere se tra le qualita' cristiane si dovrebbe trovare
anche la tolleranza, magari con una parola diversa ma che
abbia lo stesso significato?
Pazienza? Sopportazione? Indulgenza? Comprensione? o forse
basterebbe dire una sola parola :"Carita'? quali sono le
12 qualita' espresse nelle scritture per definire la
Carita'? E' interessante notare che la carita' non si
definisce da sola ma e' un insieme di ben 12 qualita'
espresse con definizioni diverse, vi e' forse qualcosa che
si puo' chiamare tolleranza? Vediamo. Inoltr il contrario
di tolleranza, l'intolleranza e' sinonimo di fanatismo ed
intransigenza
Vediamo un po' chi avrebbe diritto ad
essere definito "cristiano". Il dizionario biblico da
questa semplice definizione:"seguace delle piu alte e ben
note leggi date da Gesu' Cristo."
Quindi non un semplice credente di
Cristo ma colui che mette in pratica nella vita di tutti i
giorni i suoi insegnamenti.
Di solito i critici della nostra chiesa
affermano che i mormoni non sono cristiani, semplicemente
perche' credono qualcosa che, secondo loro, e' diverso
dalla cristianita' di base. A me piacerebbe sapere chi e'
la cristianita' di base, dato che vi sono centinaia di
diverse denominazioni che hanno dottrine e pratiche
diverse, comunque di solito quelli che usano questo
giochino sono i protestanti, che ovviamente mantengono che
loro hanno la verita' e gli altri solo spazzatura.
Prendiamo per buono che siano le dottrine che stabiliscano
chi e' cristiano o meno ed andiamo a verificare se questo
e' vero proprio dalle sacre scritture.
I discepoli di Cristo comprendevano ed
accettavano tutte le dottrine di Cristo? E se no come
reagiva il Salvatore in questi casi?
Matteo 16:13-23
Matteo 16:13 Poi Gesù, giunto nei
dintorni di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli:
«Chi dice la gente che sia il Figlio dell'uomo?»
Matteo 16:14 Essi risposero:
«Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri,
Geremia o uno dei profeti».
Matteo 16:15 Ed egli disse loro: «E
voi, chi dite che io sia?»
Matteo 16:16 Simon Pietro rispose:
«Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
Matteo 16:17 Gesù, replicando,
disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non
la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre
mio che è nei cieli.
Matteo 16:18 E anch'io ti dico: tu
sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e
le porte del soggiorno dei morti non la potranno vincere.
Matteo 16:19 Io ti darò le chiavi
del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà
legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra
sarà sciolto nei cieli».
Matteo 16:20 Allora ordinò ai suoi
discepoli di non dire a nessuno che egli era il Cristo.
Matteo 16:21 Da allora Gesù
cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a
Gerusalemme e soffrire molte cose da parte degli anziani,
dei capi dei sacerdoti, degli scribi, ed essere ucciso, e
risuscitare il terzo giorno.
Matteo 16:22 Pietro, trattolo da
parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: «Dio non voglia,
Signore! Questo non ti avverrà mai».
Matteo 16:23 Ma Gesù, voltatosi,
disse a Pietro: «Vattene via da me, Satana! Tu mi sei di
scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle
cose degli uomini».
Vediamo che nonsotante Pietro avesse
ricevuto una testimonianza dal Padre sulla missione di
gesu' Cristo, ancora non puo' accettare la DOTTRINA
DELL'ESPIAZIONE, Gesu' lo redarguisce severamente ma non
sembra che lo abbia scomunicato sui due piedi. Gesu' ebbe
tolleranza con la debolezza della sua comprensione, molte
volte dovette spiegare semplici parabole che i suoi
discepoli non comprendevano.
Matteo 17:17-20
Matteo 17:17 Gesù rispose: «O
generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con
voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo qui da me».
Matteo 17:18 Gesù sgridò il demonio
e quello uscì dal ragazzo, che da quel momento fu guarito.
Matteo 17:19 Allora i discepoli,
accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: «Perché non
l'abbiamo potuto cacciare noi?»
Matteo 17:20 Gesù rispose loro: «A
causa della vostra poca fede; perché in verità io vi dico:
se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a
questo monte: "Passa da qui a là", e passerà; e niente vi
sarà impossibile.
Sembra che i suoi discepoli non
comprendessero bene nemmeno la dottrina basilare della
"fede", anche qui li redargui' severamente ma non sembra
che li abbia scomunicati, ebbe pazienza o meglio
tolleranza con le loro debolezze, sembra che se anche la
parola tolleranza non sia nella Bibbia Gesu' ne avesse in
abbondanza.
Luca 22:31-32
Luca 22:31 «Simone, Simone, ecco,
Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano;
Luca 22:32 ma io ho pregato per te,
affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai
convertito, fortifica i tuoi fratelli».
Secondo le parole del Cristo a quel
tempo il capo degli apostoli non era ancora convertito ma
non sembra che questo fatto lo abbia particolarmente
disturbato, dalle sue parole sembra evidente che avesse
proprio la pazienza di aspettare in un futuro questa sua
conversione. Anche qui la parola tolleranza di fronte ad
una debolezza riscontrata sarebbe appropriata.
.Luca 24:37
Luca 24:37 Ma essi, sconvolti e
atterriti, pensavano di vedere un fantasma.
Anche qui vediamo che non avevano
capito niente della resurrezione, eppure come abbiamo
appena letto precedentemente questo fatto era stato
predetto ed annunciato piu' volte.
Giovanni 6:64
Giovanni 6:64 Ma tra di voi ci sono
alcuni che non credono». Gesù sapeva infatti fin dal
principio chi erano quelli che non credevano, e chi era
colui che lo avrebbe tradito.
Questa e' un'affermazione straordinaria
per questo contesto, Gesu' era ben consapevole che alcuni
addirittura fra i suoi discepoli non credevano e perche'
allora non li caccio' via dal gruppo, forse perche'
tramite la tolleranza sperava che avrebbero cambiato
opinione? Sembrerebbe la sola logica da seguire in fondo a
parte Cristo chi puo' conoscere il cuore degli uomini e
meglio ancora chi puo' fra di noi giudicare il cuore degli
uomini? E se Gesu' non ha agito pur avendo questa
conoscenza perche' potremmo farlo noi di giudicare gli
altri in qualcosa di cui non possiamo essere certi?
Giovanni 6:60 Perciò molti dei suoi
discepoli, dopo aver udito, dissero: «Questo parlare è
duro; chi può ascoltarlo?»
Anche dopo la resurrezione furono fatti
degli errori dottrinali Galati 2:3
Galati 2:3 Ma neppure Tito, che era
con me, ed era greco, fu costretto a farsi circoncidere.
Tra l'altro proprio il capo degli
apostoli fu protagonista di un fatto piuttosto singolare
al verso 11
Galati 2:11 Ma quando Cefa venne ad
Antiochia, gli resistei in faccia perché era da
condannare.
Galati 2:12 Infatti, prima che
fossero venuti alcuni da parte di Giacomo, egli mangiava
con persone non giudaiche; ma quando quelli furono
arrivati, cominciò a ritirarsi e a separarsi per timore
dei circoncisi.
Galati 2:13 E anche gli altri
Giudei si misero a simulare con lui; a tal punto che
perfino Barnaba fu trascinato dalla loro ipocrisia.
Galati 2:14 Ma quando vidi che non
camminavano rettamente secondo la verità del vangelo,
dissi a Cefa in presenza di tutti: «Se tu, che sei giudeo,
vivi alla maniera degli stranieri e non dei Giudei, come
mai costringi gli stranieri a vivere come i Giudei?»
La dottrina puo' essere molto
pericolosa proprio secondo le parole di Pietro in 2 Pietro
3:14-16
2Pietro 3:14 Perciò, carissimi,
aspettando queste cose, fate in modo di essere trovati da
lui immacolati e irreprensibili nella pace;
2Pietro 3:15 e considerate che la
pazienza del nostro Signore è per la vostra salvezza, come
anche il nostro caro fratello Paolo vi ha scritto, secondo
la sapienza che gli è stata data;
2Pietro 3:16 e questo egli fa in
tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti.
In esse ci sono alcune cose difficili a capirsi, che gli
uomini ignoranti e instabili travisano a loro perdizione
come anche le altre Scritture.
Non e' la perfetta conoscenza della
dottrina che portera' alla salvezza, per una ragione molto
semplice, nessuno, eccetto gesu' Cristo, avra' mai questa
perfetta conoscenza e quindi.......
A questo punto sembra chiaro che se
anche la conoscenza della dottrina sia una buona cosa,
sicuramente non e' una cosa essenziale per essere salvati
o sicuramente per essere definiti "cristiani".
Lasciando da parte le ordinanze ed i
comandamenti andiamo a cercare allora di capire chi puo'
essere chiamato a ragione "cristiano". Giovanni 13:7-24
Giovanni 13:7 Gesù gli rispose: «Tu
non sai ora quello che io faccio, ma lo capirai dopo».
Giovanni 13:8 Pietro gli disse:
«Non mi laverai mai i piedi!» Gesù gli rispose: «Se non ti
lavo, non hai parte alcuna con me».
Giovanni 13:9 E Simon Pietro:
«Signore, non soltanto i piedi, ma anche le mani e il
capo!»
Giovanni 13:10 Gesù gli disse: «Chi
è lavato tutto, non ha bisogno che di aver lavati i piedi;
è purificato tutto quanto; e voi siete purificati, ma non
tutti».
Giovanni 13:11 Perché sapeva chi
era colui che lo tradiva; per questo disse: «Non tutti
siete netti».
Giovanni 13:12 Quando dunque ebbe
loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise
di nuovo a tavola, e disse loro: «Capite quello che vi ho
fatto?
Giovanni 13:13 Voi mi chiamate
Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono.
Giovanni 13:14 Se dunque io, che
sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche
voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri.
Giovanni 13:15 Infatti vi ho dato
un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto
io.
Giovanni 13:16 In verità, in verità
vi dico che il servo non è maggiore del suo signore, né il
messaggero è maggiore di colui che lo ha mandato.
Giovanni 13:17 Se sapete queste
cose, siete beati se le fate.
Sevizio! sembra che la chiave stia
tutta qui cristiano non e' colui che crede in Cristo o nei
suoi insegnamenti, cristiano e' colui che pratica questi
insegnamenti:"Va e fa tu il simigliante disse Gesu'"
Matteo 7:20-24
Matteo 7:20 Li riconoscerete dunque
dai loro frutti.
Matteo 7:21 «Non chiunque mi dice:
Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa
la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Matteo 7:22 Molti mi diranno in
quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi
profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e
fatto in nome tuo molte opere potenti?"
Matteo 7:23 Allora dichiarerò loro:
"Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me,
malfattori!"
Vedete qui si sta proprio riferendo a
chi credeva in Lui ma non sono le Opere potenti a
qualificarli ma chi avra' fatto la volonta' del Padre,
infatti le opere potenti a volte sono fatte grazie alla
fede di altri piu' che alla nostra, oppure sono permesse
da Dio per aiutare a risolvere una situazione in quel
momento utile allo scopo di Dio ma e' la globalita' della
vita che verra' presa in esame non certo la casualita'.
Matteo 12:50
Matteo 12:50 Poiché chiunque avrà
fatto la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è
fratello e sorella e madre».
Matteo 13:23
Matteo 13:23
Ma quello che ha ricevuto il seme in buona terra, è colui
che ode la parola e la comprende; egli porta del frutto e,
così, l'uno rende il cento, l'altro il sessanta e l'altro
il trenta».
Qui e' ben spiegata la differenza di
comprensione fra gli uomini e qui vediamo come saranno
giudicati i CREDENTI
Matteo 25:31-46
Matteo 25:31 «Quando il Figlio
dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli,
prenderà posto sul suo trono glorioso.
Matteo 25:32 E tutte le genti
saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni
dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri;
Matteo 25:33 e metterà le pecore
alla sua destra e i capri alla sinistra.
Matteo 25:34 Allora il re dirà a
quelli della sua destra: "Venite, voi, i benedetti del
Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin
dalla fondazione del mondo.
Matteo 25:35 Perché ebbi fame e mi
deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui
straniero e mi accoglieste;
Matteo 25:36 fui nudo e mi
vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e
veniste a trovarmi".
Matteo 25:37 Allora i giusti gli
risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto
affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti
abbiamo dato da bere?
Matteo 25:38 Quando mai ti abbiamo
visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo
vestito?
Matteo 25:39 Quando mai ti abbiamo
visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?"
Matteo 25:40 E il re risponderà
loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a
uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me".
Matteo 25:41 Allora dirà anche a
quelli della sua sinistra: "Andate via da me, maledetti,
nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi
angeli!
Matteo 25:42 Perché ebbi fame e non
mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere;
Matteo 25:43 fui straniero e non
m'accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in
prigione, e non mi visitaste".
Matteo 25:44 Allora anche questi
gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo
visto aver fame, o sete, o essere straniero, o nudo, o
ammalato, o in prigione, e non ti abbiamo assistito?"
Matteo 25:45 Allora risponderà
loro: "In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto a
uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me".
Matteo 25:46 Questi se ne andranno
a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna».
Sono i mormoni "cristiani? Dipende!
Sono i protestanti "cristiani"?
Dipende!
Non e' il tipo di dottrina che rende
queste persone cristiane o no. Essere cristiano non e' un
modus PENSANDI ma piuttosto un modus VIVENDI E' LO STILE
DI VITA che da titolo a questo nobile sinonimo di Cristo.
Matteo 21;28-31
Matteo 21:28 «Che ve ne pare? Un
uomo aveva due figli. Si avvicinò al primo e gli disse:
"Figliolo, va' a lavorare nella vigna oggi".
Matteo 21:29 Ed egli rispose:
"Vado, signore"; ma non vi andò.
Matteo 21:30 Il padre si avvicinò
al secondo e gli disse la stessa cosa. Egli rispose: "Non
ne ho voglia"; ma poi, pentitosi, vi andò.
Matteo 21:31 Quale dei due fece la
volontà del padre?» Essi gli dissero: «L'ultimo». E Gesù a
loro: «Io vi dico in verità: I pubblicani e le prostitute
entrano prima di voi nel regno di Dio.
Il fatto che Cristo citi le prostitute
ed i pubblicani a coloro che si professavano i depositari
della verita' la dice lunga su come Cristo potrebbe
riferirsi oggi a coloro che si professano i veri cristiani
e giudicano gli altri non "cristiani".
Anche Paolo insegno' che il cuore del
vangelo e quindi la dottrina centrale era:'
1 Corinzi 2:1-2
1Corinzi 2:1 E io, fratelli, quando
venni da voi, non venni ad annunziarvi la testimonianza di
Dio con eccellenza di parola o di sapienza;
1Corinzi 2:2 poiché mi proposi di
non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui
crocifisso.
Nessuno ha la perfetta conoscenza di
tutte le dottrine, in tutte le chiese vi sono diffenze di
opinioni e le varie centinaia di confessioni religiose
cristiane sono la prova migliore di tutto questo, una
bella evidenza vero?
Per semplificare potremmo dire che per
ottenere la vita eterna sono necessari
1) la fede ( per trovare la verita')
2) la fede nel Signore Gesu' Cristo
(per poter seguire i suoi insegnamenti)
3) Osservare i comandamenti per poter
essere veramente un buon seguace di Cristo.
Molte volte e' meglio ubbidire che
questionare. Abramo conosceva sicuramente la dottrina dei
sacrifici e sapeva perfettamente che Dio era contro i
sacrifici umani, ma quando Dio richiese Isacco non si mise
a discettare su questa incongruenza, lo fece, ecco perche'
ho spiegato prima che comandamenti ed insegnamenti possono
essere a volte diversi, in questo caso Dio chiese qualcosa
di strano per provare Abramo.
Tornando al fatto del buon cristiano vi
daro' un esempio di cosa intendo a parte le differenze
dottrinali fra le varie confessioni religiose. Io non
credo che la chiesa cattolica sia la vera chiesa, ma cio'
non toglie che per me Maria Teresa di Calcutta non abbia
tutto il diritto di essere riconosciuta una vera
"cristiana'e come lei ve ne sono tantissimi altri nelle
varie confessioni religiose.
Non fa differenza se loro credono nella
trinita' o in qualche altra idea che a taluni puo'
sembrare strana. Io, che mi ritengo nella vera chiesa,
potrei benissimo essere non etichettato un buon
"cristiano" mentre invece altri di altre confessioni
potrebbero benissimo fregiarsi di questo nobile titolo
senza per questo che Cristo se ne senta offeso. Come
abbiamo detto "cristiano e' un modus vivendi e la dottrina
ha poca influenza su questo pasolo spiega in dettaglio
proprio questo in 1 Corinzi 13:2-8
1Corinzi 13:2 Se avessi il dono di
profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e
avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non
avessi amore, non sarei nulla.
1Corinzi 13:3 Se distribuissi tutti
i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a
essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a
niente.
1Corinzi 13:4 L'amore è paziente, è
benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non
si gonfia,
1Corinzi 13:5 non si comporta in
modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non
s'inasprisce, non addebita il male,
1Corinzi 13:6 non gode
dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità;
1Corinzi 13:7 soffre ogni cosa,
crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
1Corinzi 13:8 L'amore non verrà mai
meno. Le profezie verranno abolite; le lingue cesseranno;
e la conoscenza verrà abolita;
Come Paolo spiega la carita' e' questo
perfetto modus vivendi o stile di vita che non cessera'
mai, forse quando dice che l'amore e' paziente e benevolo
potrebbe anche essere detto tollerante o no?
Nelle beatitudini, la costituzione del
Vangelo, Cristo stava proprio dando questi sacri principi
di tolleranza.
Cosi per andare a concludere vorrei
dare alcuni suggerimenti ai nostri amici" cristiani"
Matteo 7:1-5
Matteo 7:1 «Non giudicate, affinché
non siate giudicati;
Matteo 7:2 perché con il giudizio
con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura
con la quale misurate, sarà misurato a voi.
Matteo 7:3 Perché guardi la
pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non
scorgi la trave che è nell'occhio tuo?
Matteo 7:4 O, come potrai tu dire a
tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la
pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?
Matteo 7:5 Ipocrita, togli prima
dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per
trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello.
Cosi' i cristiani, i veri cristiani,
non sono coloro che conoscono le vere dottrine, in fondo
tutti i cosiddetti cristiani, in buona fede pensano di
osservare le vere dottrine e chi puo' decidere quali siano
quelle vere solo Dio potrebbe emettere un giusto verdetto,
i veri cristiani sono coloro che agiscono come Cristo
agirebbe e questo e' evidente ad ognuno.
Marco 9:38-41
Marco 9:38 Giovanni gli disse:
«Maestro, noi abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel
tuo nome, [e che non ci segue;] e glielo abbiamo vietato
perché non ci seguiva».
Marco 9:39 Ma Gesù disse: «Non
glielo vietate, perché non c'è nessuno che faccia qualche
opera potente nel mio nome, e subito dopo possa parlar
male di me.
Marco 9:40 Chi non è contro di noi,
è per noi.
Marco 9:41 Chiunque vi avrà dato da
bere un bicchier d'acqua nel nome mio, perché siete di
Cristo, in verità vi dico che non perderà la sua
ricompensa.
Vedete che proprio i primi discepoli
stavano facendo lo stesso errori dei moderni "cristiani"?
Ricordate che chi non conosce la legge
non e' sotto la legge e solo Dio sa chi conosce o no la
"vera Legge.
Luca 18:9-14
Luca 18:9 Disse ancora questa
parabola per certuni che erano persuasi di essere giusti e
disprezzavano gli altri:
Luca 18:10 «Due uomini salirono al
tempio per pregare; uno era fariseo, e l'altro pubblicano.
Luca 18:11 Il fariseo, stando in
piedi, pregava così dentro di sé: "O Dio, ti ringrazio che
io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti,
adùlteri; neppure come questo pubblicano.
Luca 18:12 Io digiuno due volte la
settimana; pago la decima su tutto quello che possiedo".
Luca 18:13 Ma il pubblicano se ne
stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al
cielo; ma si batteva il petto, dicendo: "O Dio, abbi pietà
di me, peccatore!"
Luca 18:14 Io vi dico che questo
tornò a casa sua giustificato, piuttosto che quello;
perché chiunque s'innalza sarà abbassato; ma chi si
abbassa sarà innalzato».
Se e' vero, e lo e', che Dio
giudichera' l'umanita' perche' taluni bramano prendere il
suo posto?
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