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Chi sono i cristiani?

Cristo insegno' la regola d'oro: non fare agli altri quello che non vorresti essere fatto a te ma fai agli altri cio' che vorresti ricevere. In parole povere questo e' il massimo del rispetto e di conseguenza amore. Non insegno' Egli: amatevi gli uni gli altri e da questo conosceranno che siete miei discepoli. Molti amano dire che Cristo qui si stava riferendo ai discepoli. In un certo senso questo e' vero ed e' proprio per questo che Egli in altri posti per rendere ancora piu' chiaro il suo concetto spiego' che i veri cristiani avrebbero dovuto amare i loro nemici e non CONTRASTARLI, non disse forse che amare coloro che ci amano era troppo facile e che il vero amore sarebbe stato quello da dimostrare ai nemici? Ora io intendo la parola nemico come qualcuno che ti ostacola, qualcuno che ti PERSEGUITA qualcuno che ti fa del male e cosi' via. Vi sono molti cristiani a mio avviso che usano le scritture e dimenticano le cose piu' gravi della legge, per esempio se il Vangelo e' un messaggio di amore, perche' ne fanno un messaggio di contenzione e lotta? Loro ci rispondono che e' perche' ci amano, ma non e' forse in contrasto con quello appena detto? Amore e' rispetto. Cerchero' di spiegarmi con esempi concreti. Pochi giorni fa ho ricevuto una breve lettera di un "buon" cristiano. Mi diceva che aveva trovato il mio indirizzo su di un guestbook, che aveva letto il mio studio, che lo aveva trovato interessante, e che avrebbe avuto il piacere di condividere con me un suo "profondo" studio del "mormonismo" allegandomi di conseguenza la link del suo lavoro sulla mia religione. Fin qui niente di male anche se usava una scusa per avere accesso alla mia confidenza "il mio studio" che era interessante ma che non era commentato se non per dire che poteva essere vero come non. L'importante per lui era che io prendessi visione del "suo studio". Gli ho risposto prima di andare a vedere il suo "capolavoro" e gli ho detto che se avessi trovato un sito in cui lui avesse predicato le sue opinioni, le sue ricerche sulla sua confessione, probabilmente gli avrei dato un'occhiata, se invece fosse stato il solito sito contro "qualcuno" si sarebbe squalificato da solo. Come volevasi dimostrare era il solito sito contro gli "eretici" mormoni. Tra l'altro vi era una frase che indicava molto il carattere offensivo dell'autore che diceva testualmente: Qui vi sono una serie di links che vi aiuteranno ad EDUCARVI. Preso atto di questo gli ho scritto che se avesse voluto continuare a dialogare con me avrebbe dovuto parlare della mia ricerca biblica che riguardava il libro di Mormon e non entrare in argomenti contro le mie opinioni. Gli ho scritto che la tolleranza e' parte fondamentale dell'amore che Cristo ci ha comandati di avere nei confronti degli altri e specialmente dei "Nemici". Sinceramente leggendo il suo sito si ha chiara la percezione che i "mormoni siano i suoi "nemici". Mi ha risposto che la parola tolleranza non si trova nella Bibbia e con questo si scusava nel dire che non poteva tollerare il peccato. Questo mi portava ad una considerazione molto interessante, anche la parola Bibbia non si trova nella stessa Bibbia eppure la stessa persona che mi scriveva diceva di esserne il primo difensore. E' proprio vero quando ci fa comodo qualcosa usiamo sempre 2 pesi e 2 misure.
Comunque non sono riuscito a capire se voleva scusare la sua mancanza di tolleranza oppure dire che se nella Bibbia non c'e la parola tolleranza il cristiano non dovrebbe possederla. Per il suo stesso concetto egli non dovrebbe credere che i dinosauri siano mai esistiti, che gli astronauti siano dei miti e cosi' via, un concetto, che se attuato, fa della stupidita' una sinfonia assoluta. Di solito non scrivo riguardo altre religioni sulle mie pagine e cerchero' di continuare a fare cosi'. Credo fortemente nel principio che ognuno abbia il diritto di predicare cio' che meglio crede e che chiunque abbia rispetto di cio' a dispetto che le sue idee siano contrarie. Questo fa parte dell'esercizio del grande dono del libero arbitrio che Dio ci ha donato fin dall'inizio e per inizio intendo, da quando Egli ci ha generati spiritualmente. Con questa premessa specifichero' che, se vi e' una discussione dottrinale, vi puo' essere una diatriba e cio' e' accettabile, non si puo' avere la stessa opinione sempre. Di solito sulla mia pagina non troverete commenti contro quella chiesa o quella persona, ma semplicemente risposte a domande che sono state poste o riferimenti ad altre dottrine per meglio spiegare le differenze di vedute. Per esempio sulla mia pagina trovate un articolo che parla del Sabato, che non e' stato scritto con l'intenzione di offendere coloro che intendono onorare il sabato e neppure cercare di convicerli a non farlo. Quella, come e' ben spiegato, e' stata una discussione che proprio un mio amico avventista ha stimolato ed io non ho fatto altro che dare delle spiegazioni su come io penso che le scritture ci diano le risposte su questo argomento. Un avventista italiano mi ha scritto risentito per questo articolo e per l'altro che parla della profezia di Daniele dicendo che si sentiva ferito dalle mie esposizioni. Sinceramente non credo di aver fatto nessun attacco agli amici avventisti, specie nell'articolo sulla profezia di Daniele ho dato il massimo risalto che era un loro studio, che ritenevo ben fatto e che li ringraziavo per il lavoro svolto, l'unico problema e' che vedevo e vedo chiaramente un finale diverso da quello che hanno visto loro, ma non credo assolutamente che nei miei due articoli vi sia qualcosa da rettificare perche' offensivo nei confronti degli avventisti. Tra l'altro ricevo quasi ogni giorno da Vincenzo Annunziata, uno di loro un bollettino molto interessante che riguarda la sua chiesa, mi sembra anche che abbiamo avuto uno scambio di opinioni per e mail, ma sempre con una civile conclusione e mai mi e' stato rimproverato qualcosa al riguardo. Talvolta quando metti in risalto una dottrina precipua della tua chiesa devi per forza di cose spiegare anche quella delle altre chiese per poter spiegare le differenze e perche' credi che la tua opinione sia quella giusta, l'importante e' che non vi siano offese e lasciare agli altri l'opportunita' di continuare a credere in cio' che preferiscono. Devo dire che ho visto tante belle pagine fatte da altre confessioni, anche non cristiane, in cui viene esposto le loro opinioni senza per questo andare ad intaccare la sensibilita' altrui. Purtroppo nel gruppo protestante, nonostante il gruppo dirigente abbia dato delle direttive ben precise, basta guardare la dichiarazione congiunta che ho pubblicato nel mio sito in inglese. Dove questi leader esprimono rammarico per l'atteggiamento dei loro adepti, riconoscono la chiesa di gesu' Cristo dei santi degli ultimi giorni, come una chiesa "CRISTIANA". Allora vuol dire che coloro che mettono on line pagine in cui definiscono il "mormonismo" una setta non cristiana, non sono nemmeno obbediente ai propri leaders e questo la dice lunga sulla loro "matrice" cristiana. A questo riguardo, in questo particolare contesto, mi piace fare un po' le "pulci" ai nostri chiari amici "protestanti" che si professano "veri" cristiani, pur asserendo che la tolleranza non e' una qualita' cristiana. Ma vogliamo vedere se tra le qualita' cristiane si dovrebbe trovare anche la tolleranza, magari con una parola diversa ma che abbia lo stesso significato?
Pazienza? Sopportazione? Indulgenza? Comprensione? o forse basterebbe dire una sola parola :"Carita'? quali sono le 12 qualita' espresse nelle scritture per definire la Carita'? E' interessante notare che la carita' non si definisce da sola ma e' un insieme di ben 12 qualita' espresse con definizioni diverse, vi e' forse qualcosa che si puo' chiamare tolleranza? Vediamo. Inoltr il contrario di tolleranza, l'intolleranza e' sinonimo di fanatismo ed intransigenza

Vediamo un po' chi avrebbe diritto ad essere definito "cristiano". Il dizionario biblico da questa semplice definizione:"seguace delle piu alte e ben note leggi date da Gesu' Cristo."

Quindi non un semplice credente di Cristo ma colui che mette in pratica nella vita di tutti i giorni i suoi insegnamenti.

Di solito i critici della nostra chiesa affermano che i mormoni non sono cristiani, semplicemente perche' credono qualcosa che, secondo loro, e' diverso dalla cristianita' di base. A me piacerebbe sapere chi e' la cristianita' di base, dato che vi sono centinaia di diverse denominazioni che hanno dottrine e pratiche diverse, comunque di solito quelli che usano questo giochino sono i protestanti, che ovviamente mantengono che loro hanno la verita' e gli altri solo spazzatura. Prendiamo per buono che siano le dottrine che stabiliscano chi e' cristiano o meno ed andiamo a verificare se questo e' vero proprio dalle sacre scritture.

I discepoli di Cristo comprendevano ed accettavano tutte le dottrine di Cristo? E se no come reagiva il Salvatore in questi casi?

Matteo 16:13-23

Matteo 16:13 Poi Gesù, giunto nei dintorni di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che sia il Figlio dell'uomo?»

Matteo 16:14 Essi risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti».

Matteo 16:15 Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?»

Matteo 16:16 Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».

Matteo 16:17 Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli.

Matteo 16:18 E anch'io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte del soggiorno dei morti non la potranno vincere.

Matteo 16:19 Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli».

Matteo 16:20 Allora ordinò ai suoi discepoli di non dire a nessuno che egli era il Cristo.

Matteo 16:21 Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molte cose da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti, degli scribi, ed essere ucciso, e risuscitare il terzo giorno.

Matteo 16:22 Pietro, trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: «Dio non voglia, Signore! Questo non ti avverrà mai».

Matteo 16:23 Ma Gesù, voltatosi, disse a Pietro: «Vattene via da me, Satana! Tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini».

 Vediamo che nonsotante Pietro avesse ricevuto una testimonianza dal Padre sulla missione di gesu' Cristo, ancora non puo' accettare la DOTTRINA DELL'ESPIAZIONE, Gesu' lo redarguisce severamente ma non sembra che lo abbia scomunicato sui due piedi. Gesu' ebbe tolleranza con la debolezza della sua comprensione, molte volte dovette spiegare semplici parabole che i suoi discepoli non comprendevano.

Matteo 17:17-20

Matteo 17:17 Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Portatelo qui da me».

Matteo 17:18 Gesù sgridò il demonio e quello uscì dal ragazzo, che da quel momento fu guarito.

Matteo 17:19 Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: «Perché non l'abbiamo potuto cacciare noi?»

Matteo 17:20 Gesù rispose loro: «A causa della vostra poca fede; perché in verità io vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: "Passa da qui a là", e passerà; e niente vi sarà impossibile.

Sembra che i suoi discepoli non comprendessero bene nemmeno la dottrina basilare della "fede", anche qui li redargui' severamente ma non sembra che li abbia scomunicati, ebbe pazienza o meglio tolleranza con le loro debolezze, sembra che se anche la parola tolleranza non sia nella Bibbia Gesu' ne avesse in abbondanza.

Luca 22:31-32

Luca 22:31 «Simone, Simone, ecco, Satana ha chiesto di vagliarvi come si vaglia il grano;

Luca 22:32 ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai convertito, fortifica i tuoi fratelli».

Secondo le parole del Cristo a quel tempo il capo degli apostoli non era ancora convertito ma non sembra che questo fatto lo abbia particolarmente disturbato, dalle sue parole sembra evidente che avesse proprio la pazienza di aspettare in un futuro questa sua conversione. Anche qui la parola tolleranza di fronte ad una debolezza riscontrata sarebbe appropriata.

.Luca 24:37

Luca 24:37 Ma essi, sconvolti e atterriti, pensavano di vedere un fantasma.

Anche qui vediamo che non avevano capito niente della resurrezione, eppure come abbiamo appena letto precedentemente questo fatto era stato predetto ed annunciato piu' volte.

Giovanni 6:64

Giovanni 6:64 Ma tra di voi ci sono alcuni che non credono». Gesù sapeva infatti fin dal principio chi erano quelli che non credevano, e chi era colui che lo avrebbe tradito.

Questa e' un'affermazione straordinaria per questo contesto, Gesu' era ben consapevole che alcuni addirittura fra i suoi discepoli non credevano e perche' allora non li caccio' via dal gruppo, forse perche' tramite la tolleranza sperava che avrebbero cambiato opinione? Sembrerebbe la sola logica da seguire in fondo a parte Cristo chi puo' conoscere il cuore degli uomini e meglio ancora chi puo' fra di noi giudicare il cuore degli uomini? E se Gesu' non ha agito pur avendo questa conoscenza perche' potremmo farlo noi di giudicare gli altri in qualcosa di cui non possiamo essere certi?

Giovanni 6:60 Perciò molti dei suoi discepoli, dopo aver udito, dissero: «Questo parlare è duro; chi può ascoltarlo?»

Anche dopo la resurrezione furono fatti degli errori dottrinali  Galati 2:3

Galati 2:3 Ma neppure Tito, che era con me, ed era greco, fu costretto a farsi circoncidere.

Tra l'altro proprio il capo degli apostoli fu protagonista di un fatto piuttosto singolare al verso 11

Galati 2:11 Ma quando Cefa venne ad Antiochia, gli resistei in faccia perché era da condannare.

Galati 2:12 Infatti, prima che fossero venuti alcuni da parte di Giacomo, egli mangiava con persone non giudaiche; ma quando quelli furono arrivati, cominciò a ritirarsi e a separarsi per timore dei circoncisi.

Galati 2:13 E anche gli altri Giudei si misero a simulare con lui; a tal punto che perfino Barnaba fu trascinato dalla loro ipocrisia.

Galati 2:14 Ma quando vidi che non camminavano rettamente secondo la verità del vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: «Se tu, che sei giudeo, vivi alla maniera degli stranieri e non dei Giudei, come mai costringi gli stranieri a vivere come i Giudei?»

La dottrina puo' essere molto pericolosa proprio secondo le parole di Pietro in 2 Pietro 3:14-16

2Pietro 3:14 Perciò, carissimi, aspettando queste cose, fate in modo di essere trovati da lui immacolati e irreprensibili nella pace;

2Pietro 3:15 e considerate che la pazienza del nostro Signore è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data;

2Pietro 3:16 e questo egli fa in tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti. In esse ci sono alcune cose difficili a capirsi, che gli uomini ignoranti e instabili travisano a loro perdizione come anche le altre Scritture.

Non e' la perfetta conoscenza della dottrina che portera' alla salvezza, per una ragione molto semplice, nessuno, eccetto gesu' Cristo, avra' mai questa perfetta conoscenza e quindi.......

A questo punto sembra chiaro che se anche la conoscenza della dottrina sia una buona cosa, sicuramente non e' una cosa essenziale per essere salvati o sicuramente per essere definiti "cristiani".

Lasciando da parte le ordinanze ed i comandamenti andiamo a cercare allora di capire chi puo' essere chiamato a ragione "cristiano". Giovanni 13:7-24

Giovanni 13:7 Gesù gli rispose: «Tu non sai ora quello che io faccio, ma lo capirai dopo».

Giovanni 13:8 Pietro gli disse: «Non mi laverai mai i piedi!» Gesù gli rispose: «Se non ti lavo, non hai parte alcuna con me».

Giovanni 13:9 E Simon Pietro: «Signore, non soltanto i piedi, ma anche le mani e il capo!»

Giovanni 13:10 Gesù gli disse: «Chi è lavato tutto, non ha bisogno che di aver lavati i piedi; è purificato tutto quanto; e voi siete purificati, ma non tutti».

Giovanni 13:11 Perché sapeva chi era colui che lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete netti».

Giovanni 13:12 Quando dunque ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro: «Capite quello che vi ho fatto?

Giovanni 13:13 Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono.

Giovanni 13:14 Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri.

Giovanni 13:15 Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io.

Giovanni 13:16 In verità, in verità vi dico che il servo non è maggiore del suo signore, né il messaggero è maggiore di colui che lo ha mandato.

Giovanni 13:17 Se sapete queste cose, siete beati se le fate.

Sevizio! sembra che la chiave stia tutta qui cristiano non e' colui che crede in Cristo o nei suoi insegnamenti, cristiano e' colui che pratica questi insegnamenti:"Va e fa tu il simigliante disse Gesu'"

 Matteo 7:20-24

Matteo 7:20 Li riconoscerete dunque dai loro frutti. 

Matteo 7:21 «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

Matteo 7:22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?"

Matteo 7:23 Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!"

Vedete qui si sta proprio riferendo a chi credeva in Lui ma non sono le Opere potenti a qualificarli ma chi avra' fatto la volonta' del Padre, infatti le opere potenti a volte sono fatte grazie alla fede di altri piu' che alla nostra, oppure sono permesse da Dio per aiutare a risolvere una situazione in quel momento utile allo scopo di Dio ma e' la globalita' della vita che verra' presa in esame non certo la casualita'.

Matteo 12:50

Matteo 12:50 Poiché chiunque avrà fatto la volontà del Padre mio, che è nei cieli, mi è fratello e sorella e madre».

Matteo 13:23

Matteo 13:23 Ma quello che ha ricevuto il seme in buona terra, è colui che ode la parola e la comprende; egli porta del frutto e, così, l'uno rende il cento, l'altro il sessanta e l'altro il trenta».

Qui e' ben spiegata la differenza di comprensione fra gli uomini e qui vediamo come saranno giudicati i CREDENTI

Matteo 25:31-46

Matteo 25:31 «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso.

Matteo 25:32 E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri;

Matteo 25:33 e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.

Matteo 25:34 Allora il re dirà a quelli della sua destra: "Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo.

Matteo 25:35 Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste;

Matteo 25:36 fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi".

Matteo 25:37 Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere?

Matteo 25:38 Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito?

Matteo 25:39 Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?"

Matteo 25:40 E il re risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me".

Matteo 25:41 Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli!

Matteo 25:42 Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere;

Matteo 25:43 fui straniero e non m'accoglieste; nudo e non mi vestiste; malato e in prigione, e non mi visitaste".

Matteo 25:44 Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto aver fame, o sete, o essere straniero, o nudo, o ammalato, o in prigione, e non ti abbiamo assistito?"

Matteo 25:45 Allora risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me".

Matteo 25:46 Questi se ne andranno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna».

Sono i mormoni "cristiani? Dipende!

Sono i protestanti "cristiani"? Dipende!

Non e' il tipo di dottrina che rende queste persone cristiane o no. Essere cristiano non e' un modus PENSANDI ma piuttosto un modus VIVENDI E' LO STILE DI VITA che da titolo a questo nobile sinonimo di Cristo.

Matteo 21;28-31

Matteo 21:28 «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si avvicinò al primo e gli disse: "Figliolo, va' a lavorare nella vigna oggi".

Matteo 21:29 Ed egli rispose: "Vado, signore"; ma non vi andò.

Matteo 21:30 Il padre si avvicinò al secondo e gli disse la stessa cosa. Egli rispose: "Non ne ho voglia"; ma poi, pentitosi, vi andò.

Matteo 21:31 Quale dei due fece la volontà del padre?» Essi gli dissero: «L'ultimo». E Gesù a loro: «Io vi dico in verità: I pubblicani e le prostitute entrano prima di voi nel regno di Dio.

Il fatto che Cristo citi le prostitute ed i pubblicani a coloro che si professavano i depositari della verita' la dice lunga su come Cristo potrebbe riferirsi oggi a coloro che si professano i veri cristiani e giudicano gli altri non "cristiani".

Anche Paolo insegno' che il cuore del vangelo e quindi la dottrina centrale era:'

1 Corinzi 2:1-2

1Corinzi 2:1 E io, fratelli, quando venni da voi, non venni ad annunziarvi la testimonianza di Dio con eccellenza di parola o di sapienza;

1Corinzi 2:2 poiché mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso.

Nessuno ha la perfetta conoscenza di tutte le dottrine, in tutte le chiese vi sono diffenze di opinioni e le varie centinaia di confessioni religiose cristiane sono la prova migliore di tutto questo, una bella evidenza vero?

Per semplificare potremmo dire che per ottenere la vita eterna sono necessari

1) la fede ( per trovare la verita')

2) la fede nel Signore Gesu' Cristo (per poter seguire i suoi insegnamenti)

3) Osservare i comandamenti per poter essere veramente un buon seguace di Cristo.

Molte volte e' meglio ubbidire che questionare. Abramo conosceva sicuramente la dottrina dei sacrifici e sapeva perfettamente che Dio era contro i sacrifici umani, ma quando Dio richiese Isacco non si mise a discettare su questa incongruenza, lo fece, ecco perche' ho spiegato prima che comandamenti ed insegnamenti possono essere a volte diversi, in questo caso Dio chiese qualcosa di strano per provare Abramo.

Tornando al fatto del buon cristiano vi daro' un esempio di cosa intendo a parte le differenze dottrinali fra le varie confessioni religiose. Io non credo che la chiesa cattolica sia la vera chiesa, ma cio' non toglie che per me Maria Teresa di Calcutta non abbia tutto il diritto di essere riconosciuta una vera "cristiana'e come lei ve ne sono tantissimi altri nelle varie confessioni religiose.

Non fa differenza se loro credono nella trinita' o in qualche altra idea che a taluni puo' sembrare strana. Io, che mi ritengo nella vera chiesa, potrei benissimo essere non etichettato un buon "cristiano" mentre invece altri di altre confessioni potrebbero benissimo fregiarsi di questo nobile titolo senza per questo che Cristo se ne senta offeso. Come abbiamo detto "cristiano e' un modus vivendi e la dottrina ha poca influenza su questo pasolo spiega in dettaglio proprio questo in 1 Corinzi 13:2-8

1Corinzi 13:2 Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla.

1Corinzi 13:3 Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.

1Corinzi 13:4 L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia,

1Corinzi 13:5 non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male,

1Corinzi 13:6 non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità;

1Corinzi 13:7 soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.

1Corinzi 13:8 L'amore non verrà mai meno. Le profezie verranno abolite; le lingue cesseranno; e la conoscenza verrà abolita;

Come Paolo spiega la carita' e' questo perfetto modus vivendi o stile di vita che non cessera' mai, forse quando dice che l'amore e' paziente e benevolo potrebbe anche essere detto tollerante o no?

Nelle beatitudini, la costituzione del Vangelo, Cristo stava proprio dando questi sacri principi di tolleranza.

Cosi per andare a concludere vorrei dare alcuni suggerimenti ai nostri amici" cristiani"

Matteo 7:1-5

Matteo 7:1 «Non giudicate, affinché non siate giudicati;

Matteo 7:2 perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi.

Matteo 7:3 Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?

Matteo 7:4 O, come potrai tu dire a tuo fratello: "Lascia che io ti tolga dall'occhio la pagliuzza", mentre la trave è nell'occhio tuo?

Matteo 7:5 Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall'occhio di tuo fratello.

Cosi' i cristiani, i veri cristiani, non sono coloro che conoscono le vere dottrine, in fondo tutti i cosiddetti cristiani, in buona fede pensano di osservare le vere dottrine e chi puo' decidere quali siano quelle vere solo Dio potrebbe emettere un giusto verdetto, i veri cristiani sono coloro che agiscono come Cristo agirebbe e questo e' evidente ad ognuno.

Marco 9:38-41

Marco 9:38 Giovanni gli disse: «Maestro, noi abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel tuo nome, [e che non ci segue;] e glielo abbiamo vietato perché non ci seguiva».

Marco 9:39 Ma Gesù disse: «Non glielo vietate, perché non c'è nessuno che faccia qualche opera potente nel mio nome, e subito dopo possa parlar male di me.

Marco 9:40 Chi non è contro di noi, è per noi.

Marco 9:41 Chiunque vi avrà dato da bere un bicchier d'acqua nel nome mio, perché siete di Cristo, in verità vi dico che non perderà la sua ricompensa.

Vedete che proprio i primi discepoli stavano facendo lo stesso errori dei moderni "cristiani"?

Ricordate che chi non conosce la legge non e' sotto la legge e solo Dio sa chi conosce o no la "vera Legge.

Luca 18:9-14

Luca 18:9 Disse ancora questa parabola per certuni che erano persuasi di essere giusti e disprezzavano gli altri:

Luca 18:10 «Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo, e l'altro pubblicano.

Luca 18:11 Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé: "O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri; neppure come questo pubblicano.

Luca 18:12 Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quello che possiedo".

Luca 18:13 Ma il pubblicano se ne stava a distanza e non osava neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: "O Dio, abbi pietà di me, peccatore!"

Luca 18:14 Io vi dico che questo tornò a casa sua giustificato, piuttosto che quello; perché chiunque s'innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato».

Se e' vero, e lo e', che Dio giudichera' l'umanita' perche' taluni bramano prendere il suo posto?

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