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Un piano perfetto.

(C) Copyright by Massimo Franceschini tutti i diritti riservati.

Il Signore insegno' la saggezza della programmazione con un semplice esempio Luca 14:28-32
Luca 14:28 Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha abbastanza per poterla finire?
Luca 14:29 Perché non succeda che, quando ne abbia posto le fondamenta e non la possa finire, tutti quelli che la vedranno comincino a beffarsi di lui, dicendo:
Luca 14:30 "Quest'uomo ha cominciato a costruire e non ha potuto terminare".
Luca 14:31 Oppure, qual è il re che, partendo per muovere guerra a un altro re, non si sieda prima a esaminare se con diecimila uomini può affrontare colui che gli viene contro con ventimila?
Luca 14:32 Se no, mentre quello è ancora lontano, gli manda un'ambasciata e chiede di trattare la pace.
Essendo questa una pratica ispirata e saggia e facile dedurre che il Signore stesso agisca usando gli stessi principi. Scritture come:"L'Agnello ben preordinato prima della fondazione del mondo" 1 Pietro 1:18-20 Geremia 1:4-5 Geremia 1:4 La parola del SIGNORE mi fu rivolta in questi termini:
Geremia 1:5 «Prima che io ti avessi formato nel grembo di tua madre, io ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, io ti ho consacrato e ti ho costituito profeta delle nazioni».Atti 17:26-27Atti 17:26 Egli ha tratto da uno solo tutte le nazioni degli uomini perché abitino su tutta la faccia della terra, avendo determinato le epoche loro assegnate, e i confini della loro abitazione,
Atti 17:27 affinché cerchino Dio, se mai giungano a trovarlo, come a tastoni, benché egli non sia lontano da ciascuno di noi. Deuteronomio 32:7-8 Deuteronomio 32:7 Ricòrdati dei giorni antichi,
considera gli anni delle età passate,
interroga tuo padre ed egli te lo farà conoscere,
i tuoi vecchi ed essi te lo diranno.

Deuteronomio 32:8 Quando l'Altissimo diede alle nazioni la loro eredità,
quando separò i figli degli uomini,
egli fissò i confini dei popoli,
tenendo conto del numero dei figli d'Israele.
A mio avviso il concilio celeste e' stato il secondo passo di questo processo non certo il primo. Sicuramente prima di riunire gli eserciti celesti Dio il Padre avra' fatto la sua riunione di presidenza e visto, discusso, vagliato e soppesato ogni cosa prima di portare il tutto all'assemblea celeste e questo e' quanto dichiarato dalla Bibbia stessa in salmo 82:1 Salmi 82:1 Salmo di Asaf.
Dio sta nell'assemblea divina;
egli giudica in mezzo agli dèi. Non solo ma la Bibbia stessa inizia in Genesi riferendosi a Dio con la parola "elohim". Questa parola in ebraico significa gli Dei e sempre in Genesi 3:22 sempre prima della caduta abbiamo questa chiara espressione."Poi Dio il SIGNORE disse: «Ecco, l'uomo è diventato come uno di noi" e' abbastanzo chiaro. E' vero che dopo la caduta si comincia ad avere sempre la parola Geova, ma non e' cosi' difficile da comprendere: Dio , il Padre "Helohim" aveva cacciato l'uomo ed aveva bisogno di un mediatore per dialogare con lui, essendo egli escluso dalla sua presenza. E' vero quando Giovanni diceva che nessuno vide mai Iddio, si riferiva al Padre, infatti tutti vedevano e dialogavano con Geova il figlio., Comunque per avere questo punto piu' chiaro vi consiglio di leggere il mio articolo:"Il grande Geova". Quindi abbiamo detto che in questa riunione celeste tra il Padre il Figlio e lo Spirito Santo e' sicuramente stato approvato non solo il piano ma anche tutte le relative chiamate, come ben specificato nelle scritture precedentemente quotate. Va ben tenuto a mente che preordinazione non va confusa con predestinazione, sono 2 cose ben diverse fra loro. L'uomo puo' essere preordinato e poi nella vita scegliere di fare diversamente. In questo caso l'uso del libero arbitrio e' alla base. La predestinazione esclude il libero arbitrio e l'uomo sarebbe solo una marionetta nelle mani celesti. Cosa prevedeva il piano celeste?
1) La formazione di una terra.
2) La formazione di tabernacoli terreni per i figli spirituali del Padre.
3) Una caduta.
4) Il dono irrinunciabile del libero arbitrio. ( questo e' l'unico ingrediente capace di far lievitare tutti gli altri, infatti senza di questo nemmeno l'espiazione, di cui non vi sarebbe neanche bisogno senza il libero arbitrio, potrebbe elevare l'uomo al rango di un Dio, bensi' lo svilirebbe al rango di automa o macchina.
5) Il Vangelo e le sue ordinanze.
6) L'espiazione.
7) La risurrezione.
8) Il Millennio.
9) il Giudizio.
Passiamo adessso ad analizzare i vari punti del piano in profondita'.
Dopo la grande conferenza celeste si avviarono i lavori Giobbe 38:4-12
Giobbe 38:4 Dov'eri tu quando io fondavo la terra?
Dillo, se hai tanta intelligenza.

Giobbe 38:5 Chi ne fissò le dimensioni, se lo sai,
o chi tirò sopra di essa la corda da misurare?

Giobbe 38:6 Su che furono poggiate le sue fondamenta,
o chi ne pose la pietra angolare,

Giobbe 38:7 quando le stelle del mattino cantavano tutte assieme
e tutti i figli di Dio alzavano grida di gioia?

Giobbe 38:8 Chi chiuse con porte il mare
balzante fuori dal grembo materno,

Giobbe 38:9 quando gli diedi le nubi come rivestimento
e per fasce l'oscurità,

Giobbe 38:10 quando gli tracciai dei confini,
gli misi sbarre e porte?

Giobbe 38:11 Allora gli dissi: "Fin qui tu verrai, e non oltre;
qui si fermerà l'orgoglio dei tuoi flutti".

Giobbe 38:12 Hai tu mai, in vita tua, comandato al mattino,
o insegnato il suo luogo all'aurora,
Dopo questo fu formato l'uomo e la donna. Quindi la creazione e la formazione dei tabernacoli per i figli di Dio portava al problema della caduta che doveva avvenire per scelta e non per forza. "E noi permetteremo a Lucifero, nostro comune nemico, di tentare." Lucifero non fu invitato, quello che fece fu fatto di sua spontanea volonta', mosso dall'ira per cercare di distruggere il piano di Dio, ma egli non conosceva il piano di Dio, quindi involontariamente fece il suo gioco e provoco' la caduta nella maniera prevista, senza forzatura da parte di Dio.

La caduta era prevista perche' l'Agnello era ben preordianto fin dalla fondazione del mondo. Questi 2 eventi erano programmati, ma dovevano accadere spontaneamente. La cosa buffa e' che l'avversario, che di solito gioca contro, le provoco' entrambi, solo perche' non conosceva il piano divino. Tolse i passi chiari e preziosi dal Vecchio Testamento che facevano riferimenti chiari al Messia che doveva venire ad espiare per i peccati del mondo. Un messia previsto dagli stessi sacrifici di sangue, non solo previsti dalla legge ebraica, ma proprio fin dal principio. Dati come insegnamento e prefigurazione della salvezza tramite l'espiazione. Siccome almeno 2 testimoni debbono rimanere nelle scritture a testimonianza di una dottrina basilare. Satana era stato capace di purgare le scritture di tutti i passi chiari che si riferivano alla prima venuta del Messia. Dio lo lascio' fare perche' in fondo era necessario che il Messia non fosse riconosciuto. Che cosa sarebbe successo se il Messia fosse stato riconosciuto ed accettato? Per questo quando penso ad una scrittura in particolare di Paolo che parla di un induramento parziale, ma che il popolo eletto e' sempre tenuto in considerazione dal Signore si capisce che benche' questo popolo abbia rigettato il suo Messia, spontaneamente pur avendo almeno 3 testimoni in Isaia 53 e Zaccaria 13:6 e Salmi dove dice che la pietra angolare sarebbe stata riprovata ha dalla sua almeno la stessa scusante della donna nel giardino di Eva, era stato fuorviato dalle manipolazioni dell'avversario. Non sto cercando di scusare nessuno e nemmeno di trovare una terza via. Rimane il fatto che Cristo Doveva NON ESSERE RICONOSCIUTO e doveva ESSERE IMMOLATO come agnello sacrificale altrimenti tutto il piano sarebbe stato vanificato. Il libero arbitrio non doveva essere toccato e gli uomini avrebbero dovuto avere pari opportunita' per accettare e rifiutare il Messia. Una volta avvenuta la caduta non vi era altra possibilita' che una espiazione per rimettere le cose a posto. Questo e' il succo di cio' che venne discusso nel Getsemani fra Cristo ed il Padre. Non vi era altra via. La caduta se non fosse avvenuta probabilmente vi sarebbe potuta essere un'altra via, ma una volta avuta la caduta l'espiazione era l'unico rimedio.
Il piano divino era ed e' basato nel cercare di sfruttare tutte le possibilita' di salvare tutti i suoi figli, o perlomeno dare loro tutte le stesse possibilita' nessuna esclusa. Non e' plausibile pensare che il piano di Dio fosse rivolto a salvare solo una parte dei suoi figli. Alcuni parlano di un popolo eletto, ma questo non significa che il piano fosse solo per loro, infatti prima di Abramo non vi era un popolo eletto. Probabilmente lo scopo di un popolo eletto va ben al di la' di una effimera definizione. Cercheremo nel proseguio di questo articolo di comprendere perche' Dio introdusse un popolo eletto e se la salvezza fosse stata solo per loro.


A questo punto vorrei far notare come tutto ruotasse attorno al punto 4: il libero arbitrio. Questi non era la ciliegina sulla torta, bensi' il lievito naturale che avrebbe prodotto, attraverso tutti gli altri ingredienti un Dio. E' chiaro che tutti gli 8 punti sono essenziali per poter considerare il piano perfetto, ma vorrei far rimarcare che questo elemento e' vitale anche nella caduta, doveva avvenire tramite l'esercizio di questo principio, che dire poi del Vangelo la sua accettazione e conversione di cosa doveva essere frutto? Che forse l'espiazione non era forse basata su questo sacro principio? Non fu in forse fino all'ultimo cioe' quando Cristo disse:" Non la mia Volonta' sia fatta!" Non era forse il suo libero arbitrio che stava esercitando?
Gli altri punti come vedremo erano programmati per portarci a destino nella maniera piu' sicura possibile. Lo vedremo entrando nei dettagli quanto accurato ed amorevole sia stato il piano che tutti noi abbiamo accettato. Alla conferenza celeste il piano fu esposto, spiegato ogni dettaglio, fatte le dovute chiamate. Sappiamo per certo che fino a quel punto vi erano delle varie ed eventuali perche' Dio non poteva forzare gli spiriti ad accettare il suo piano ed anche il suo piano doveva prevedere degli eventuali cambiamenti, altrimenti sarebbe stato come dire, questo e' e dovete mangiarlo. Sappiamo che la chiesa, o famiglia di Dio ha il potere di opporsi a decisioni che ritiene ingiuste. Infatti sappiamo che Dio disse: Se l'uomo cedera' alla tentazione provvederemo un Salvatore per lui" Questa frase implica che poteva esservi un'altra via. Purtroppo non sappiamo quale potesse essere l'alternativa, ma vi era. Invece quando l'uomo cadde il piano avrebbe preso come vedremo una via con una sola uscita:"L'espiazione" quello era l'unico rimedio come Alma spiega in Alma 22:14 ma ancor piu' chiaramente in Alma 34:9-10,e Mosia 3:17. oppure come la Bibbia stessa specifica in Atti 4:12 In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati».

Satana esercito' il suo diritto ad opporsi, gli era concesso dal suo stesso libero arbitrio. Il suo grave errore non fu quello di proporre il suo piano, anche quello poteva essere fatto, altrimenti dove sarebbe andato il suo libero arbitrio? Il suo problema fu che voleva imporre il suo libero arbitrio al Padre stesso ed a tutti gli altri. Nella chiesa o famiglia di Dio le cose si fanno per consenso comune. Il piano fu discusso, il piano di Satana anche fu discusso, come dimostrano le scritture Mose 4:1-4 il verso 4 e' molto chiaro, dopo che fu cacciato divenne Satana, prima era Lucifero. Il verso uno dimostra che Satana propose il suo piano, lui sicuramente pensava che il suo piano fosse innovativo e geniale, sicuramente ne era fiero. Il Padre lo ascolto' in silenzio. Il grande Geova nel verso fa capire che se il Padre avesse accettato quel piano Lui si sarebbe sottomesso "Padre sia fatta la tua volonta', e ti appartenga per sempre la gloria" Geova non si mise a discutere disse semplicemente in parole povere:"Padre se va bene a te va bene anche a me." Il problema reale nacque quando il Padre spiego' che quel piano non aveva futuro, infatti come abbiamo visto pocanzi il libero arbitrio era il punto focale di tutto il piano. Dio poteva fare la terra, i tabernacoli e tutto il resto, ma un automa non ha ne cuore ne' cervello. avrebbe l'uomo posseduto le sue caratteristiche. Che valore avrebbe avuto l'intelligenza dell'uomo se fosse stata intrappolata? Il piano di Satana fu vagliato, discusso, spiegato i motivi per cui non poteva andare e rigettato. Se Satana avesse fatto buon viso a cattivo gioco ora sarebbe qui sulla terra, o vi sarebbe gia' stato. Il fatto e' che come dice la scrittura egli si ribello', si infurio', accese gli animi, divenne un fomentatore di odio. Il piano fu messo ai voti e 2 terzi dei figli di Dio lo accettarono, la maggioranza. Satana e l'altro terzo dovettero andare fuori dalla casa celeste. Fu un momento tristissimo per tutti. Ma d'altronde era la loro scelta, non certo la scelta di Dio. Quando un figlio arriva alla maturita' ha diritto a fare le sue scelte e Satana fece la sua. Ogni spirito a quel momento era stato ritenuto maturo per fare quella scelta. Avevamo atteso millenni in attesa di quell'evento e se il Signore ritenne che poteva gettare le basi della nuova grande avventura era perche' sapeva che i suoi figli erano pronti. Sicuramente Dio sapeva anche che non tutti avrebbero acconsentito al suo piano ma questo e' un'altro discorso Dio, anche in riguardo di noi sa che non tutti saremmo salvati nel regno celeste. Come quando si va a scuola non possono esservi tutti primi della classe, anche la vita fara' le sue selezioni. Pero' permettetemi di fare una considerazione. Nella vita per vincere devi arrivare primo e questo tocca solo ad UN partecipante. Nella corsa evangelica tutti possono arrivare al traguardo, infatti non importa arrivare primi, basta solo arrivare. Certo arrivare non e' facile ma non impossibile.
Come vedremo comunque il Signore tramuta il male in bene e cosi' gli eserciti di satana, anche se inconsapevolemente saranno un'alleato sulla scacchiera del Signore. Essi serviranno a provare la fedelta' dei suoi figli che accettarono il piano. La domanda potrebbe essere e se satana non si fosse ribellato chi avrebbe giocato quella parte? La domanda e' buona, probabilmente questa e' un'altra voce delle famosi varie ed eventuali di cui abbiamo parlato prima, ma sicuramente vi sarebbe stata una diversa alternativa, di cui pero' non abbiamo menzione per un semplice motivo. Saperlo sarebbe come soddisfare una futile curiosita' visto che non cambia il quadro che si e' formato. Cio' che ci e' necessario sapere e' il quadro reale e non certo un quadro ipotetico che non si e' verificato.

Il Vangelo o "buona notizia"
Secondo la nostra chiesa fu predicato fin dal principio vedi l'articolo "Vangelo". Cos'e' questa buona notizia? Tradotto in parole semplici "Il manuale di istruzioni" per l'uomo per tornare alla presenza di Dio, o per meglio dire divenire nel suo stato adulto come il suo proprio genitore.Il Vangelo non e' solo un modello di vita, il Vangelo possiede anche tutte le chiavi e poteri per raggiungere questo scopo. Il nostro Dio e' un Dio di miracoli. Mettendo in pratica nella vita i principi contenuti nel Vangelo, ipoteticamente ogni uomo potrebbe raggiungere questa perfezione? Non proprio, infatti e' per questo motivo che Dio ha dato le ordinanze ed ha fornito il suo popolo del sacerdozio. Dio assieme alla sua legge ha sempre dato alleanze od ordinanze al suo popolo, vedi i sacrifici ad Adamo, Abele e cosi' via. Sappiamo che vi erano delle ordinanze specifiche per il tabernacolo e per il Tempio. Di conseguenza, siccome Dio e' un Dio di ordine ha provvisto l'uomo del Sacerdozio, che altri non e' che la delega all'uomo di poter officiare con la divina autorita' in questi campi, altrimenti chiunque avrebbe potuto darlo, ma Dio ha avvertito in molte maniere che il qualunquismo non fa parte delle sue regole, Infatti" Nessuno si prende da se quell'onore ma lo prende quando sia chiamato da Dio come nel caso di Aaronne" Ebrei 5:4. Vi ricordate di quando alcuni si presero la briga di raddrizzare l'arca senza averne la debita autorita'?
Abbiamo cosi' introdotto il Vangelo che come abbiamo appena visto non e' solo una buona notizia ma un'insieme di cose che va ben al di ladi una semplice buona notizia. Il Vangelo e' l'insieme "completo" delle necessita' umane per soddisfare le esigenze poste dall'espiazione. E' vero che l'espiazione e' per tutti gli uomini, infatti tutti gli uomini risusciteranno per grazia per questo vi consiglio di leggere "risurrezione" "Fede ed opere" e "cos'e'la Grazia?", ma per raggiungere l'easltazione od in parole povere raggiungere la nostra completa maturita' in Dio l'uomo deve fare le opere che sono richieste dal vangelo e detto in parole povere, l'uomo deve fare le allenze che il Signore richiede tramite le ordinanze di salvezza, quali i battesimi, la cena del Signore e cosi' via. Per fare queste alleanze come abbiamo detto e' necessaria la dovuta autorita' e quindi il potere di Dio o Sacerdozio. E' chiaro che a Dio tutta la sua famiglia stia a cuore, Egli si proclama ed e' Un Dio misericordioso, l'espiazione di gesu' Cristo ne e' la prova migliore" Poiche' Iddio ha tanto amato il "MONDO" che ha dato il suo unigenito Figlio affinche' chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna" Giovanni 3:16 Ho messo tra parentesi la parola mondo perche' di solito le scritture riferiscono questa parola a tutta l'umanita', poi c'e' la parola "chiunque" che non lascia spazio a divergenze. Vi domanderete il perche' tutto questa premessa. Vi sono miliardi di persone che sono morte senza la conoscenza del vangelo, non solo dopo la venuta di gesu' Cristo ma soprattutto prima della sua venuta. Al principio non vi era un popolo eletto. Al tempo dei patriarchi non vi erano popoli eletti ma solo giusti ed ingiusti. Ad un certo punto Dio introdusse il concetto di popolo eletto, ma cio' non significava che gli altri fossero esclusi, infatti lo straniero poteva entrare a far parte dell'alleanza con la circoncinsione. Cio' che sto cercando di far rilevare e' che essendo il piano di Dio perfetto ed essendo Egli amorevole e misericordioso penso' bene di trovare ogni via perche' non fosse fatta alcuna ingiustizia o disparita'.
1 Pietro 3:18-19
Anche Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio; messo a morte nella carne, ma reso vivo nello spirito.
19
E in spirito andò ad annunziare la salvezza "anche" agli spiriti che attendevano in prigione;
per quale motivo prima di salire al cielo ando' cola'?
1 Pietro 4:6
infatti è stata annunziata la buona novella anche ai morti, perché pur avendo subìto, perdendo la vita del corpo, la condanna comune a tutti gli uomini, vivano secondo Dio nello spirito.

Per dare alle persone che non avevano avuta alcuna opportunita' nella vita di ascoltare il vero Vangelo avessero la loro pari opportunita. Certamente anche costoro saranno giudicati per le opere fatte nella loro vita, ma Dio terra' conto di un fatto particolare che Paolo menziona specificatamente.
Romani2:6
il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere:

Romani 2:9-16
Tribolazione e angoscia per ogni uomo che opera il male, per il Giudeo prima e poi per il Greco;
10
gloria invece, onore e pace per chi opera il bene, per il Giudeo prima e poi per il Greco,
11
perché presso Dio non c'è parzialità.
12
Tutti quelli che hanno peccato senza la legge, periranno anche senza la legge; quanti invece hanno peccato sotto la legge, saranno giudicati con la legge.
13
Perché non coloro che ascoltano la legge sono giusti davanti a Dio, ma quelli che mettono in pratica la legge saranno giustificati.
14
Quando i pagani, che non hanno la legge, per natura agiscono secondo la legge, essi, pur non avendo legge, sono legge a se stessi;
15
essi dimostrano che quanto la legge esige è scritto nei loro cuori come risulta dalla testimonianza della loro coscienza e dai loro stessi ragionamenti, che ora li accusano ora li difendono.
16
Così avverrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesù Cristo, secondo il mio vangelo.
Non vi sono dubbi nelle parole di Paolo. Lo stesso principio vale per coloro che sono morti dopo la resurrezione di Cristo.
Le parole chiavi di questi insegnamenti sono "vivano secondo Dio nello spirito. " questo significa che il patto od alleanza che Cristo fece con loro era che loro sarebbe stati ,si, giudicati dalle loro opere terrene, tenendo presente la loro conoscenza in merito alle leggi di Dio, ma che da quel momento in poi avrebbero dovuto vivere secondo Dio nello spirito. Non e' questo giusto, misericordioso e plausibile?


Che Vangelo predico' ai morti il Salvatore? Certamente lo stesso con gli stessi principi e dottrine. E' ben plausibile pensare che se "non si entra nel regno dei cieli se non si e' nati di acqua e di spirito" questa dottrina si applichi a tutti indistintamente. Se cosi' non fosse Egli avrebbe predicato un Vangelo diverso ai morti e creato delle disparita'. Se i morti non avessero bisogno di battesimo, perche' Cristo avrebbe portato loro il vangelo. Quando lo fece sulla terra fu con lo scopo che questi in vita potessero ravvedersi e non e' forse per lo stesso principio che Pietro dice, affinche potessero vivero secondo Dio quanto allo spirito? E' vero che chi non conosce la legge non e' sotto la legge, ma e' anche vero che questo e' vero fino alla discesa in campo di cristo, infatti Egli ando' proprio nel mondo degli Spiriti per dare loro pari opportunita', infatti Egli ando cola' per mettere tutti allo stesso livello. La sua resurrezione aveva aperto la porta della prigione come annunziato dallo stesso isaia 61:1
Lo spirito del Signore Dio è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri,
ma anche come in vita aveva annunziato il suo Vangelo cosi' Pietro riferisce lo stesso riguardo i morti. Se Cristo insegno' delle dottrine ed istitui' dei sacramenti come il battesimo, non e' forse l'insieme di queste cose che costituisce il Vangelo? Cosi' quando Pietro afferma che Cristo ando' a predicare il vangelo ANCHE ai morti, la parola anche crea un paragone di uguaglianza fra i vivi ed i morti, oppure la lingua italiana e' divenuta di difficile comprensione. E' chiaro che i bimbi che non sono arrivati all'eta' della ragione e le persone senza intelletto saranno salvate grazie alla espiazione di Cristo e questo e' perfettamente scritturale perche' il battesimo implica comversione e conversione implica comprensione, senza conoscenza non puo' esservi castigo perche' il principio del libero arbitrio e' basato sulla conoscenza del bene e del male e se non vi e' conoscenza del bene e del male l'uomo e' di nuovo in uno stato di innocenza come prima della caduta e quindi questo stato di innocenza lo riporta di conseguenza nello stato in cui erano Adamo ed Eva prima della caduta e cioe' alla presenza di Dio con la vita eterna, ecco perche' i piccoli fanciulli sono salvi grazie alla semplice espiazione, perche' sono mondi dal peccato e chi e' senza peccato non ha bisogno di alcun battesimo, Cristo si fece battezzare pur non avendone bisogno solo per non dare alcuna possibilita' di fuga agli uomini coscienti, ma il battesimo e' solo per la remissione dei peccati e se l'uomo fosse capace di vivere una vita da Cristo, allora non sarebbe necessario, ma solo Cristo e coloro che non hanno la conoscenza del bene e del male potevano esserne esenti. La caduta esigeva giustizia, l'espiazione vince la giustizia con le viscere della misericordia. Una giustizia perfetta deve essere per forza di cose essere bilanciata da una misericordia perfetta, perche' in Dio queste 2 qualita' sono alla massima espressione e si equivalgono perfettamente. Egli ama definirsi Dio giusto e misericordioso. Il battesimo per i morti e' definito in Dottrina e alleanze l'argomento "piu' glorioso di tutti" d&a 128:17, perche' e' la massima espressione della divina misericordia. Quando Dio lancio' il suo progetto, previde la possibilita' per ognuno di noi di avere delle pari opportunita' e siccome era consapevole che durante questa vita terrea non sarebbe stato possibile. Egli previde la possibilita' che questo vuoto fosse colmato in altro modo. E' chiaro comunque che non si tratta di una seconda possibilita' perche' questa implicherebbe una prima che non c'e' stata. Rimane comunque il fatto che gli uomini saranno comunque giudicati in base alle loro opere prodotte duranmte la loro vita terrena ed in base alla conoscenza che avevano e questa e' una cosa che esula dalle nostre competenze. Chi siamo infatti noi per poter realmente conoscere i pensieri ed i desideri dei cuori degli altri? A volte non siamo nemmeno consapevoli dei nostri reali desideri.
Io tralascero' di commentare le varie ordinanze ed il sacerdozio perche potrete trovare la spiegazione di questi da altre parti nel mio sito.

L'espiazione o grande scacco matto.
E' difficile trovare le parole adatte per esprimere i sentimenti di gratitudine che riempiono il cuore di ognuno di noi, pensando a cio' che comporto' l'espiazione. Dato che non mi piace citare cio' che molti altri hanno detto a questo riguardo ed anche perche' non mi piace ripetere concetti che sono stati spiegati e rispiegati, mi limitero' ad esprimere solo una mia personale convinzione. Non che questa sia originale, ma solo perche' e' cio' che personalmente sento. Io non credo che il coraggio di Cristo nel fare la sua espiazione fosse solo nel dare la sua vita. In fondo molto volte mi sono messo a considerare che molti leaders in vari campi della vita, per scopi politici o per atti di amore, hanno dato la loro vita spontaneamente e questo allora li metterebbe quasi sullo stesso piano di Cristo. Secondo me l'espiazione andava ben al di la di dare la propria vita. Cristo aveva una conoscenza che non gli permetteva di temere la morte. La sofferenza fisica pur grande non doveva secondo me essere il suo reale problema. La nostra chiesa insegna che la vera espiazione avvenne nel Getsemani, non sulla croce. Cristo, secondo me, affronto' la croce con rassegnazione, non certo con paura. nel getsemani si avverte il terrore nei suo cuore. La sua richiesta al padre ne e' la prova, l'angelo che scende dal cielo a rincuorarlo non era presente sulla croce. Purtroppo non vi era altra via, e soprattutto non poteva esservi un altro uomo. Egli era stato scelto, chiamato e messo a parte per quello scopo. Quale era allora il suo terrore? Non possiamo pensare di comprenderlo perche' e' qualcosa che non possiamo provare ma abbiamo la sua testimonianza che fu qualcosa di mostruoso anche per Lui. Egli, uomo perfetto e giusto nella rettitudine, doveva farsi carico di tutte le infamie, atrocita' e via dicendo, commesse da tutta l'umanita' dal primo fino all'ultimo uomo. Era questo che lo fece tremare e sudare sangue, non certo il dolore sulla croce. Vi sono stati tanti altri eroi e martiri durante tutte le epoche, ma non per questo possono paragonarsi al Messia. Il suo dolore non era fisico, o perlomeno non solo fisico, bensi' di una brutalita' tremenda sotto il profilo spirituale. D&A 19:15-19
"Percio' Io vi comando di pentirvi, di pentirvi perche' Io non vi colpisca colla verga della mia bocca, e con la mia ira, e con la mia collera, e che le vostre sofferenze non siano dolorose, o quanto dolorose non sapete, quanto acute non sapete, quanto dure da sopportare non sapete. Poiche', ecco, Io Iddio, ho sofferto queste cose per tutti, affinche' non soffrano coloro che si pentiranno.
E tali sono queste sofferenze, CH'ESSE FECERO SI CH'IO STESSO, IDDIO, IL PIU' GRANDE DI TUTTI, TREMASSI PER IL DOLORE E SANGUINASSI DA OGNI PORO e soffrissi NEL CORPO E NELLO SPIRITO E MI RITRAESSI E SPERASSI NON DOVER BERE LA COPPA AMARA E MI RITRAESSI."
La risurrezione
a questo scopo vi rimando al mio articolo relativo.
Non vi sono molte altre considerazioni da fare a questo riguardo per il semplice motivo che la risurrezione e' un passo obbligato per riscattare l'uomo dalla morte e che la risurrezione dovesse avvenire con il corpo e' dimostrato in modo lapalissiano dalla risurrezione del Cristo:" Il suo corpo non era piu' la!" Non mangio' Egli con gli apostoli? Non affermo' Egli stesso che uno spirito cnon puo' mangiare? Cosa doveva fare di piu' metterlo per iscritto? Lo ha fatto! Non si trova forse tutto questo nelle scritture?

Il Millennio.
Quale sara' lo scopo del Millennio?
Il millennio sara' un periodo di tempo necessario per portare a compimento il grande piano divino. Dio era consapevole che durante il periodo terreno non tutti avrebbero avuto delle pari opportunita', sia nel bene che nel male, quindi per far si che ognuno avesse le stesse possibilita' in tutti e due i casi, stabili' nel suo piano il millennio. Uno dei motivi principali e' che per poter fare tutte le ordinanze per le persone che sono vissute prima e dopo la morte di Cristo non vi sarebbe stato ne' il tempo ne' i mezzi necessari durante questa vita. Mi spiego: sarebbe possibile conoscere i nomi di queste persone? Sappiamo che i registri terreni sono abbastanza ben tenuti solo dal medioevo in poi e prima? Un altro grave problema e' la miriade di persone che sono vissute prima e dopo la morte di Gesu' Cristo, siamo nell'ordine di svariati miliardi. Il millennio servira' a dar loro le ordinanze di salvezza necessarie per poter accedere al regno celeste. "Non si entra nel regno celeste se non si e' nati di acqua e di spirito". Sappiamo che le persone senza intelletto ed i bimbi morti nell'infanzia non possono essere giudicati, perche' chi non conosce la legge non e' sotto la legge. Ma questo creerebbe ingiustizia, perche' queste persone avrebbero si avuto una vita senza gioia ma anche senza prova e cosi' andrebbero direttamente nel regno celeste senza una prova. sappiamo che nel millennio i bimbi morti in infanzia potranno crescere alla statura umana, come pure coloro che sono morti senza conoscenza della legge. E' chiaro che essendo Cristo presente sulla terra e Satana legato, il millennio sara' un periodo di estrema pace dove sara' quasi impossibile peccare Isaia descrivendo questo periodo annunzia Isaia 65:20-24
Isaia 65:20 non ci sarà più, in avvenire, bimbo nato per pochi giorni, né vecchio
che non compia il numero dei suoi anni;
chi morirà a cent'anni morirà giovane
e il peccatore sarà colpito dalla maledizione a cent'anni.

Isaia 65:21 Essi costruiranno case e le abiteranno;
pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto.

Isaia 65:22 Non costruiranno più perché un altro abiti,
non pianteranno più perché un altro mangi;
poiché i giorni del mio popolo saranno come i giorni degli alberi;
i miei eletti godranno a lungo l'opera delle loro mani.

Isaia 65:23 Non si affaticheranno invano,
non avranno più figli per vederli morire all'improvviso;
poiché saranno la discendenza dei benedetti del SIGNORE
e i loro rampolli staranno con essi.

Isaia 65:24 Avverrà che, prima che m'invochino, io risponderò;
parleranno ancora, che già li avrò esauditi.
Quindi le persone che saranno cresciute in questo periodo avranno le migliori e piu' facili condizioni possibili e questo non sarebbe giusto nei confronti di coloro che hanno dovuto affrontare la vita sul campo di battaglia inncui Satana era presente. Come Dio e' giusto nel dare pari opportunita' nel bene deve esercitare una perfetta giustizia e dare opportunita' di essere provati tutti nella stessa maniera e questo e' perche' alla fine dei mille anni Satana sara' sciolto. Apocalisse 20:7-10
pocalisse 20:7 Quando i mille anni saranno trascorsi, Satana sarà sciolto dalla sua prigione
Apocalisse 20:8 e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarle alla battaglia: il loro numero è come la sabbia del mare.

Apocalisse 20:9 E salirono sulla superficie della terra e assediarono il campo dei santi e la città diletta; ma un fuoco dal cielo discese e le divorò.
Apocalisse 20:10 E il diavolo che le aveva sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli.

Solo a questo punto saremo pronti per il giudizio.
Il Giudizio.
Come sarebbe dovuto avvenire il giudizio? Be' se analizziamo cio' che significa questa parola ne avremo gia' una chiara definizione. Il dizionario da questa chiara definizione:" Atto della mente, con cui si esprime la congruenza o discrepanza di due concetti. Sentenza, parere.
Dare un valore a qualcuno o qualcosa.
Molti pensano che siamo salvati per grazia. La grazia e' qualcosa che viene data dopo che un giudizio e' emesso ed e' data solo dopo un verdetto di colpevolezza non certo di innocenza. Analizziamo se le scritture parlano di questo fattore riguardo al giudizio. Sappiamo che Paolo ha parlato di grazia, parlando riguardo la risurrezione nella sua epistola agli ebrei. Vi sono riferimenti che anche al giudizio vi sia questa grazia o e' solo riferente alla risurrezione? Questa e' una buona domanda perche' Pietro il capo degli Apostoli affermo' che certe cose, che sono contenute negli scritti di Paolo, sono facili ad essere fraintese e che avrebbero potuto portare alla perdizione di qualcuno. Infatti se uno pensa di essere salvato per grazia e non osserva di conseguenza i comandamenti e trascura di fare le opere, sicuramente quel tale si troverebbe in grave difficolta'

quando si trovera' di fronte il Signore. Questo e' ben specificato dal Signore stesso in Matteo 7:21-23
Matteo 7:21 «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Matteo 7:22 Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?"
Matteo 7:23 Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!"
Queste persone erano persone che affermavano di credere in Lui e professavano il suo nome. Ma andiamo avanti Matteo 25:31-41
Matteo 25:31 «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti gli angeli, prenderà posto sul suo trono glorioso.
Matteo 25:32 E tutte le genti saranno riunite davanti a lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri;
Matteo 25:33 e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
Matteo 25:34 Allora il re dirà a quelli della sua destra: "Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo.
Matteo 25:35 Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste;
Matteo 25:36 fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi".
Matteo 25:37 Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere?
Matteo 25:38 Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito?
Matteo 25:39 Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?"
Matteo 25:40 E il re risponderà loro: "In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me".
Matteo 25:41 Allora dirà anche a quelli della sua sinistra: "Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli!
Anche qui, senza equivoci, Cristo parlando del giudizio che verra' dice che molti penseranno di averlo servito, infatti lo chiameranno Signore, andranno nel posto preparato dal Diavolo. Dov'e' la grazia promessa ai soli credenti? Va infatti ricordato a questo punto che la RISURREZIONE E' GIA' AVVENUTA, SIA DEI GIUSTI CHE DEGLI INGIUSTI, la grazia era gia' stata concessa perche' era relativa alla risurrezione, infatti al ritorno di Cristo era avvenuto un fatto straordinario ma anche naturale
"ogni lingua confesso' il nome di Gesu' Cristo ed ogni ginocchio si piego'" Chi poteva piu' negare questa evidenza? Nessuno. Cosi' come tutti gli uomini erano stati resi partecipi della caduta di Adamo, senza esserne stati colpevoli, era giusto che anche tutti gli uomini per lo stesso motivo, fossero implicati nella risurrezione e questo e' esplicitamente e chiaramente dichiarato da Paolo Romani 5:12-21
Romani 5:12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato...
Romani 5:13 Poiché, fino alla legge, il peccato era nel mondo, ma il peccato non è imputato quando non c'è legge.
Romani 5:14 Eppure, la morte regnò, da Adamo fino a Mosè, anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.
Romani 5:15 Però, la grazia non è come la trasgressione. Perché se per la trasgressione di uno solo, molti sono morti, a maggior ragione la grazia di Dio e il dono della grazia proveniente da un solo uomo, Gesù Cristo, sono stati riversati abbondantemente su molti.
Romani 5:16 Riguardo al dono non avviene quello che è avvenuto nel caso dell'uno che ha peccato; perché dopo una sola trasgressione il giudizio è diventato condanna, mentre il dono diventa giustificazione dopo molte trasgressioni.
Romani 5:17 Infatti, se per la trasgressione di uno solo la morte ha regnato a causa di quell'uno, tanto più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia, regneranno nella vita per mezzo di quell'uno che è Gesù Cristo.
Romani 5:18 Dunque, come con una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così pure, con un solo atto di giustizia, la giustificazione che dà la vita si è estesa a tutti gli uomini.
Romani 5:19 Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, così anche per l'ubbidienza di uno solo, i molti saranno costituiti giusti.
Romani 5:20 La legge poi è intervenuta a moltiplicare la trasgressione; ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata,
Romani 5:21 affinché, come il peccato regnò mediante la morte, così pure la grazia regni mediante la giustizia a vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore.
Vedete che Paolo, dove e' stato frainteso, sta parlando chiaramente riguardo alla risurrezione e se date un'occhiata al verso 21 sentenzia:"così pure la grazia regni MEDIANTE la giustizia a vita eterna.
Fatte queste debite considerazioni andiamo un momentino a vedere se Dio mettera' tutti gli uomini sullo stesso piano solo perche' avranno confessato il nome di Gesu' Cristo o se egli fara' una distinzione in base al loro operato.
Malachia 3:14-18
Malachia 3:14 Voi avete detto: "È inutile servire Dio";
e, "che vantaggio c'è a osservare i suoi precetti,
e a vestirsi a lutto
davanti al SIGNORE degli eserciti?

Malachia 3:15 Ora, noi proclamiamo beati i superbi;
sì, quelli che agiscono malvagiamente prosperano;
sì, tentano Dio e restano impuniti!"»

Malachia 3:16 Allora quelli che hanno timore del SIGNORE si sono parlati l'un l'altro;
il SIGNORE è stato attento e ha ascoltato;
un libro è stato scritto davanti a lui,
per conservare il ricordo di quelli che temono il SIGNORE
e rispettano il suo nome.

Malachia 3:17 «Essi saranno, nel giorno che io preparo,
saranno la mia proprietà particolare»,
dice il SIGNORE degli eserciti;
«io li risparmierò,
come uno risparmia il figlio che lo serve.

Malachia 3:18 Voi vedrete di nuovo la differenza
che c'è fra il giusto e l'empio,
fra colui che serve Dio
e colui che non lo serve.
Non credo che sia piu' utile andare a vanti: queste sono le scritture. Per un maggiore approfondimento di questo soggetto vi consiglio di leggere "Cos'e' la grazia?" "Fede ed opere" "Fede e libero arbitrio"

Solo a questo punti tutti i giochi saranno stati fatti ed il grande piano divino presentatoci nella preesistenza adempiuto nei piu' minimi particolari. Come non essere grati di aver avuto questa meravigliosa opportunita' di aver partecipato. Come non essere grati della sua perfetta giustizia e della sua perfetta misericordia. Il piano era rischioso, ma Dio ha dato tutte le possibilita' per evitare di cadere, queste sono contenute nel vangelo di Gesu' Cristo, ha dato suo Figlio perche' ha tanto amato il mondo che non potendo riscattarsi da solo, ha provvisto un Salvatore per lui, questa era la vera grazia di Dio. Qui finiva il suo compito. L'uomo provvisto del libero arbitrio decide il suo corso ed il suo destino. L'uomo alla fine puo' essere solo saggio o stolto, perche' tutti avranno le pari opportunita' come abbiamo visto. e dopo questo?

Rivelazione 21:1-5

Apocalisse 21:1 Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra erano scomparsi, e il mare non c'era più.
Apocalisse 21:2 E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scender giù dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Apocalisse 21:3 Udii una gran voce dal trono, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio.
Apocalisse 21:4 Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate».

Apocalisse 21:5 E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». Poi mi disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere»

Nuovo cielo e nuova terra dimostra che l'umanita' entrerera' nella dimensione del Signore, la presenza di Dio dove il tempo non esiste Rivelazione 21:22-27

Apocalisse 21:22 Nella città non vidi alcun tempio, perché il Signore, Dio onnipotente, e l'Agnello sono il suo tempio.
Apocalisse 21:23 La città non ha bisogno di sole, né di luna che la illumini, perché la gloria di Dio la illumina, e l'Agnello è la sua lampada.
Apocalisse 21:24 Le nazioni cammineranno alla sua luce e i re della terra vi porteranno la loro gloria.
Apocalisse 21:25 Di giorno le sue porte non saranno mai chiuse (la notte non vi sarà più);
Apocalisse 21:26 e in lei si porterà la gloria e l'onore delle nazioni.
Apocalisse 21:27 E nulla di impuro né chi commetta abominazioni o falsità, vi entrerà; ma soltanto quelli che sono scritti nel libro della vita dell'Agnello.

Come dottrina e alleanze specifica che nulla di impuro ne chi commette abominazioni o falsita' vi entrera', dov'e' la grazia?

Apocalisse 22:3-5

Apocalisse 22:3 Non ci sarà più nulla di maledetto. Nella città vi sarà il trono di Dio e dell'Agnello; i suoi servi lo serviranno,
Apocalisse 22:4 vedranno la sua faccia e porteranno il suo nome scritto sulla fronte.
Apocalisse 22:5 Non ci sarà più notte; non avranno bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.

Molti si stupiscono quando diciamo che l'uomo vivra' alla presenza di Dio e lo vedra' ma qui e' proprio cio' che la scrittura sta dicendo.

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