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Questo discorso fu fatto il 19 Agosto 1983 al Marriot Center 23 anni fa in questa stessa occasione ho offerto la preghiera d'apertura nella uqale ho detto:"Ci siamo riuniti qui oggi rivestiti nle vesti scure di un falso sacerdozio." Molti mi hanno chiesto dopo se veramente avessi detto una cosa cosi' scioccante, ma nessuno mi ha mai chiesto cosa intendessi. Perche? Semplice perche' alcuni conoscevano la risposta e seondo perche' non facciamo tante domande a BYU, ma per mio proprio sollievo ringrazio l';opportunita che ho di poter spiegare:"Un falso sacerdozio". Perche' un sacerdozio? Perche' questi vestiti originariamente denotavano coloro che avevano presi gli ordini sacerdotali ed un college era un "mistero" con tutti i riti, segreti, giuramenti, prove, feste e solennita' che andavano con l'iniziazione verso un grado piu' alto di conoscenza. Ma perche' falso? Perche' e' una finezza acquisita atrraverso il tempo che ci e' pervenuta fino a noi da imitatori non autorizzati. Non fu che fino al 1893 che "una commissione intercollegiale fu formata per disegnare un uniforme codice di berretti, vestiti, e mantelle negli stati uniti. Prima di allora non vi erano regole, ognuno se li faceva a suo proprio piacere e questa liberta' andava indietro nel tempo. Gli ultimi imperatori romani, come apprendiamo da Du Cange, segnarono ogni passo nel loro declino del loro potere e gloria con l'aggiungere qualche nuovo ornamento ai risplendenti vestiti che proclamavano i loro sacri uffici e domini.Quando furono sconfitti, i re delle tribu' che presero le loro terre ed il posto dell'impero gareggiarono tra di loro imitando i maestri romani e determinaroro anche di superarli nella teatrale varieta' e ricchezza di cappelli e vestiti. Una delle 4 corone vestite dall'imperatore era lo sparviere o vassoio ( la parola e' mortarboard ed il dizionario da queste due definizioni) I re francesi la ebbero da Carlo magno, modello e fondatore delle loro linee regali. Per citare Du Cange. "Quando i re francesi finirono il palazzo a Parigi per erigere un Tempio di Giustizia, nello stesso giorno essi conferirono i loro adornamenti regali su coloro che avrebbero presieduto da li in poi.Affinche i giudizi che sarebbero stati espressi dalle loro bocche avrebbero avuto peso ed autorita' tra il popolo, come se fossero venuti dalla bocca del principe stesso ( l'idea del mantello di autorita' conferente gloria al suo successore). E' a queste concessioni che le mortarboards e le porpore e gli altri vesttit dei cancellieri di Francia ed i presidente del parlamento sono dovuti. I loro vestiti o epitologia sono ancora fatto alla maniera antica il nome mortarboard e' dato al diadema perche' e' a forma di vassoio per mescolare lo stucco ed e' piu' grande sulla cima che sul fondo. ma da dove gli imperatori romani lo avevano preso? Per prima cosa la mortarboard era chiamata "giustiniana" a causa del suo uso da parte dell'imperatore Giustiniano, che la introdusse dall'Est. Egli aveva il suo protocollo dai monarchi dell'Asia, in particolare del grande Shah, dal quae vengono tracciati i Khans delle steppe e gli imperatori mongoli, che vestivano il bottone d'orato di tutta la saggezza sulla cima del cappello come si fa adesso, ache gli Sciamani del Nord lo avevano e fra gli Laplanders e' ancora chiamato "iol cappello dei 4 venti". Vi e' un altro tipo di vestito descritto in Esodo e Levitico ed il terzo libro di Giuseppe Flavio, le antichita', il vestito bianco ed il cappello di lino del sacerdozio ebraico, che ha qualche rassomiglianza a qualche vestito egizio. Questi furono abbandonati interamente, comunque, con il passaggio del tempio e non furono mai piu' imitati dagli ebrei. Entrambi, il loro bianco di base ed il loro disegno peculiare, specialmente come mostrato negli ultimi studi di Israele sono molto simili ai nostri garment. Questo non e' il luogo ed il momento per parlare di questo soggetto, lo cito solo per chiedermi:"Che cosaa succederebbe se io mi presentassi per un endwment nel tempio cosi' vestito?" certo vi sarebbe qualcosa di incongruo ed anche di comico, ma perche' sarebbe cosi'? L'idea originale dietro entrambi i garment e' la stessa, di provvedere un vestito che dia l'idea di adattarsi ad un altro ambiente che non sia quello del mondo. la sezione 109 di D&A descrive la funzione e lo scopo del tempio come quella di una universita', una casa diove ognuno cerca di apprendere per studio e per fede, tramite i migliori libri ( nessuna lista ufficiale e' data) e dalla discussione costante, diligentemente insegnandosi l'un l'altro le parole di saggezza, ognuno cercando una piu' grande luce e conoscenza di tutte le cose, come riunite in uno per cui "Universita'" questa parola dice uni- versita'. Sia il bianco che il nero dei vestiti proclamano una preoccupazione primaria per cose della mente e dello spirito, sobrieta' di vita e concentrazione di scopo che sia rimossa dalla meccanica routine della vita di ogni giorno. Il cappello ed il vestito annunciano che colui che le porta ha accettato certe regole di vita e che e' stato provato in speciali tipi di conoscenza. Cosa c'e' allora di sbagliato in questi vestiti? per una cosa vi e' qualcosa di teatrale e troppo facilmente incline a chi li veste, ingannato dal suo splendore, come una finzione. Al tempo di Socrate le sofiste facevano una cosa grande del loro modo di vestire. Era tutta una messa in scena certo ma con lo scopo di fare colpo e da qui viene la parola sofista che e' colui che ha tecniche irresistibile di persuasione dovute piu' all'apparenza che alla sostanza. Questa fu l'educazione classica che la cristianita' abbraccio' sotto la spinta di sant'Agostino. Lui aveva imparato per esperienza che non si doveva aver fiducia nella rivelazione perche non si poteva controllarla, Lo Spirito soffia dove e' ascoltato e cio' che la chiesa necessitava wera qualcosa di piu' disponibile ed affidabile dello Spirito qualcosa che lui definiva "commodior et multitudini tutior" "piu' maneggiabile e piu' affidabile per le persone" della rivelazione o della ragione e cio' e' esattamente cio' che l'educazione retorica ha da offrire.  

All'inizio di questo secolo gli studiosi stavano dibattendo strenuamente il momento di transizione da Geist to Amt, dallo spirito all'ufficio, dall'ispiorazione alla cerimonia nella leadership nella chiesa antica, quando il leader ispirato era riposto dal tipico vescovo locale, un ordinato ed eletto ufficiale, ambizioso, geloso, calcolatore, ricercatore di potere, autoritario, un abile politico e maestro nelle pubbliche relazioni, la retorica santagostininaia, Allo stesso tempo i doni carismatici, i doni spirituali, da non essere accettati come credibili, furono riposti dai riti e cerimonie che potevano essere controllate sia nei tempi che nei modi, tutti seguirono il modello Romano imperiale come Alfoeldi ha provato, includendo i vestiti ed i cappelli. Giu' attraverso i secoli i vestiti non hanno mai mancato di tenere il pubblico a distanza, ispirando una paura per certe professioni ed impartire un aria di solennita' e mistero che e' stata come denaro messo in banca, ha fatto profitto. Le 4 facolta' di Teologia, Filosofia medicina e Legge sono state il perenne letto non solo della saggezza professionale ma cnhe della venalita' cosi' generosamente esposta alla pubblica vista da Platone, rabelais, Moliere e cosi' via. Cio' che ebbe luogo nel mondo cristiano greco romano fu lo scambio fatale da leadership a management che segno' il declino e la caduta delle civilta'. A questo punto, il capitano Grace Hopper sta richiamando la nostra attenzione al contrastente conflitto di nature fra management e leadership. Questi dice che nessuno ha mai managed gli uomini nella battaglia. Questi vuole piu' enfasi nell'insegnare leadership. ma la leadership e' qualcosa che non puo' essere insegnata e' come insegnare la creativita' ad un genio.La Generalstab ha cercato disperatamente per un centinaio di anni di addestrare una generazione di leaders per l'armata tedesca, ma non ha mai funsionato perche' gli uomini che compiacevano i loro superiori ricevevano i comandi superiori, mentre quelli che piacevano ai comandi inferiori, i leaders venivano ripresi. I leaders sono di natura gente che muove, che fa sveglaire, originali, pieni di inventiva, pieni di immaginazione, pieni di sorprese che sconfiggono il nemico in guerra e ed il governo durante la pace. I managers, sono prudenti, conservatori, facilmente prevedibili, conformi alle organizzazioni, giocatori di squadra, dedicati al gruppo dirigente. Il leader per esempio ha la passione dell'uguaglianza. Se pensiamo di grandi generali come davide. Alessandro ed altri, vediamo che avevano il piacere di condividere gli umori dei loro uomini, chiamandoli per nome proprio, marciando con loro, dormendo con loro sul selciato e soprattutto in prima linea. Una famosa ode di un soldato greco sofferente, Archilochus, ci ricorda che gli uomini dell'esercito non sono cosi' stupidi di accetare leaders che si propongono come tali solo a parole. Il manager, daltra parte l'idea di una uguaglianza gli e' ripugnante e davvero controproducente. Dove promozione, privilegi e potere sono il nome del gioco, timore e riverenza per il superiore e' tutto. Dove sarebbe il management senza l'inflessibile burocrazia, i vestiti standard, attenzione al sociale, politico e religioso, vigilante studio delle abitudine e delle attitudini e cosi' via per gratificarsi i "superiori" e mantenere la propria sicurezza. "Se voi mi amate" disse il piu' grande di tutti i leaders "osserverete i mie comandamenti" Il manager invece dice "Se tu sai cio' che e' buono per me, tu osserverai i miei comandamenti." Questo e' perche' la crescita del management sempre segna il declino della cultura.Se il management non va per Bach, bene non vi sara' Bach nel meeting, se il management pensa che una cosa vada bene per lor, bene il pubblico la ricevera' per intero. Per la legge di Parkinson, che mostra come il management ingoia qualsiasi cosa egli aggiungeva cio' che chiamava la "legge di injelitance. I managers non promuovono individui la cui competenza potrebbe minacciare la loro propria posizione e cosi' come il potere del management si sparge dappertutto provoca che deterioreranno tutt. In breve, mentre il management sfugge le'guaglianza, si nutre di mediocrita'. Daltra parte la leadership e' una fuga dalla mediocrita'. Tutti i grandi depositi di arte, scienza e letteratura del passato di tutte le civilazzioni sono nutriti da grandi leaders. Infatti le qualita' dei leaders sono le stesse in tutti i campi, il leader essendo semplicemente uno che da il piu' alto esempio ed anche di aprire ad una luce piu' grande e di conoscenza deve per forza romepere la mediocrita'. "Una nave in porto e' sicura" dice ancora Hopper, parlando dei managers " ma non per quello scopo che le navi sono costruite" e cosi' va a puntualizzare sulla leadership. I veri leader ispirano perche' sono ispirati, impeganti in una causa piu' alta, senza ambizioni personali, idealisti ed incorruttibili. Vi e' necessariamente un po' di manager in ogni leader (quale miglior esempio che di Brigham Young), come vi dovrebbe essere un po' di leader fra i managers. Parlando del tempio per il tempio management, gli scribi ed i farisei tutti nelle loro vesti ufficiali, il Signore li rimprovero' per una cosa di parte. Essi tennero attenti resoconti di tutto cio' che veniva portato nel tempio ma nei loro affari mancarono il necessario fair play, la compassione e la buona fede, che guarda caso sono le prime qualita di un leader. Il Signore insiste' che entrambi gli stati di mente erano necessari e che era importante "fare una cosa senza dimenticare l'altra." Ma se un cieco guida un altro cieco" continua, che stravolge le priorita" che misura il moscerino e poi inghiotte il cammello" Matteo 23:23. Cosi' grande era la discrepanza fra management e leadership che solo un cieco non l'avrebbe notata.  

La storia abbonda in confrontazioni drammatiche fra i due tipi, ma nessuna e' piu' stringente dell'epica storia dellacollisione fra Moroni ed Amaliachia. Uno il grande capo carismatico, l'altro il furbo manager del libro di Mormon. Noi sappiamo che Moroni non trovava piacre nello spargimento di sangue e che avrebbe fatto qualunque cosa per evitarlo spingendo il suo popolo ripetutamente di fare alleanze di pace e di preservarli tramite la fede e la preghiera. Lui rifiuto' di parlare del nemico perche' era fato di "fratelli" confusi dalla tradizioni dei loro padri, Lui li combatte' ma con molta riluttanza e MAI invase i loro paesi, anche quando loro minacciavano l'invasione del suo proprio, infatti Moroni non si senti' mai minacciato perche' confidava strettamente nel Signore. Al piu' piccolo segno di un indebolimento del nemico in battaglia, Moroni avrebbe sitantemente proposto una discussione per porre fine al combattimento. L'idea di una vittoria totale gli era estranea, nessun vendetta, nessuna punizione, niente di niente era richiesto anche all'aggressore del suo popolo. Lui avrebbe sempre rimandato a casa un nemico battuto, accettando per buona la loro parola di un buon comportamento o invitando loro di stare su terriottorio Nefita anche quando sapeva di correre dei rischi. Anche i suoi concittadini che combatterono contro di lui, precedenti cospiratori e tarditori dovevano solo promettere di sostenere di nuovo l'esercito per sservi riammessi. Come Helaman, insiste' che che gli obiettori di coscienza potessero mantenere i loro voti e non andare alla guerra anche quando il loro aiuto era estremamente necessario. Sempre con la preoccupazione di fare la cosa giusta non avrebbe mai cercato un vantaggio ingiusto sul suo nemico. Senza ambizioni personali, ogni volta che una guerra finiva, lasciava il comanda delle sue armate e se ne tornava a casa Alma 62:43, sebbene come eroe nazionale potrebbe aver avuto incarichi ed onori. Il suo motto era "non cerco potere" e penso di se stesso soltanto come uno degli altri. Se tutto cio' suona troppo idealistico, posso ricordarvi che vi sono stati realmente uomini come questo nella storia, cosa difficile da immaginarsi oggi. Soparattutto, Moroni era un capo carismatico, personalmente cercando di aiutare il popolo e fu chiamato come capo spontaneamente dal popolo che corse insieme a lui spontaneamente al suo "titolo della liberta'", la bandiera dei poveri e dei diseredati di Israele Alma 46:12-13, 19-2. Egli aveva poca pazienza con il management e scrise lettere dure ai grandi uomini che sedevano sul trono in uno stato di" stupore senza pensiero" e quando fu necessario egli salto' l'intero sistema e "altero il management degli affari dei nefiti" per contrrobattere l'abilita' manageriale di Amalichia Alma 49:11). Ancora poteva chiedere scusa in maniera meravigliosa quando apprendeva di aver sbagliato, guidato da un impulso generoso per un esagerato contempo nei confronti del management ed egli con gioia condivise con Pahoran la gloria della vittoria finale, l'unica cosa che di solito ambiziosi generali riservano solo per loro stessi.  

Ma se Moroni odiava cosi' tanto la guerra perche' fu un generale cosi' dedicato? Egli non ci lascia alcun dubbio al riguardo, egli prese la spada solo come ultima spiaggia:"Io non cerco potere, ma di abbatterlo" Alma 60:36. Egli era determinato " di abbattere il lor orgoglio e la loro nobilta'", l'orgoglio e la nobilta' di quei gruppi che stavano cercando di sovevrtire le cose Alma 51:17. I "fratelli Lamaniti" che egli combatte erano i reluttanti ausiliari di Zoramiti ed Amalechiti, i suoi propri concittadini. Loro "crescevano in orgoglio, a cuasa delle loro ricchezze e cerco' di Alma 45:23 Alma 51:8 Inoltre questi si unirono a giudici importanti che avevano molti amici (le giuste connessioni sono sempre importanti) piu' quasi tutti gli avvocati ed i sommi sacerdoti ai quasi si aggiunsero Alma 46:4. Tutti questi Amalichia fu capace di fondere assieme con immensa abilita' manageriale per formare una coalizione singola ultra conservativa che si impegno' di "sostenerlo e stabilirlo com eloro re." Aspettando che "egli li avrebbe fatti governatori sul popolo." Alma 46:5 Molti nella chiesa furono vinti dall'oratoria di amalichia perche' era ammaliatore ed incantevole secondo il libro di Mormon ed un comunicatore persuasivo (lasciatemi fare un commento i nostri politici sono degli assi in questo). Egli fece della guerra una pietra angolare della sua politica e potere, usando un sistematico e pianificato sistema di torri dove portavoce ben allenati per combattere sui loro dirittti, intendendo la carriera di Amalichia. Cosi' mentre Morini aveva gentili sentimenti verso il nemico, Amalichia non aveva alcun interese nel sangue del suo stesso popolo Alma 49:10. Il suo scopo era quello di divenire re sia dei nefiti che dei lamaniti usando gli uni per sottomettere gli altri Alma 46:5. Era un maestro di sporchi trucchi, ai quali doveva alcuni dei suoi piu' brillanti successi, dovuti ad astute uccisioni, buone pubbliche relazioni con i poteri e grande abilita' esecutiva. Il suo spirito era tale da giurare che avrebbe bevuto il sangue di Alma, che lo intralciava. In breve era l'opposto di cio' che stava per Moroni.  

E' a questo punto che nella storia del libro di Mormon appare per la prima volta la parola management e ve ne sono tre in tutto in tutte le scritture. La prima fu quando Moroni Alma 49:11 durante una crisi. Poi vi fu Korihor, il portavoce ideologico degli zoramiti ed amalechiti, che predicava che ogni uomo... Alma30:17 ed Alma 30:28. Infine, come Moroni usciva di scena, la vecchia coalizione ottenne il management del governo ed immediatamente giro' la sua schiena ai poveri Helaman 6:39, mentre ordinavano giudici che cooperavano con loro lasciando i colpevoli ed i malvagi andare impuniti a causa dei loro soldi. Helaman 7:5. Questo ebbe luogo nell'America centrale. Tale era il management a cui Moroni si oppose con tutti i mezzi. Fratelli, prendimao il capitano Moroni per modello e non dimentichiamoci mai per cio' che lottiamo, per i poveri, idimenticati e coloro che non piacciono, e cio' per cui lottiamo contro, orgoglio, potere ricchezza ed ambizione o come combattiamo per i generosi ed i magnanimi o per meglio dire i leaders in ogni senso. Moroni avversava il management per il suo amore della gloria e le cose vane del mondo Alma 60:32 e noi siamo stati avvertiti contro le cose di questo mondo proprio di recente alla conferenza generale della chiesa. Ma cosa sono esattamente le cose del mondo? Un test di sicura infallibilita' e' contenuto nella ben nota massima:"Tu puoi contrare ogni cosa per denaro." Se una cosa e' di questo mondo si puo' comprare per denaro, se invece non puoi comprarla per denaro significa che non e' di questo mondo. Cioe' cio' che rende tutta la cosa "fattibile" sono i numeri, il denaro e' puramente numerico, con il convertire tutti i valori in numeri ogni cosa puo' essere messa in un computer e maneggiata con facilita' ed efficienza. "Quanto?" e' la semplice domanda che viene posta. Oscar Wilde diede una meravigliosa definizione dl manager quando disse "che questi conosce il prezzo di ogni cosa ed il valore di niente" infatti per lui il valore e' il "prezzo" Guardatevi attorno qui. Vedete qualcosa che non puo' essere comprato per soldi? Vi e'; qualcosa qui che voi non potreste comprare se foste abbastanza ricchi? Bene ma vi e' una cosa che voi potreste pensare di scoprire come l'intelligenza, l'integraita, la sobrieta' lo zelo, il carattere ed altre qualita' nobili, non sono forse i vestiti ed i berretti che lo provano? Ma fermi tutti! io sono sempre stato insegnato che queste sono le cose che i managers ricercano, infatti queste qualita' fanno salire i prezzi sul loro mercato. Questo e' il motivo per cui li ricercano ma purtroppo queste cose non sono acquistabili, tali cose non hanno prezzo e non possono essere barattate ma possono solo essere conquistate moralmente e non fisicamente e non essendo di questo mondo possono essere acquisite solo nel reame dell'integrita' e dell'impegno morale. E' solo nel regno di Dio che queste qualita' vengono considerate sacre ed importanti proprio per la scarsita' di cui sono trovate nel mondo. Il tuo denaro perisca con te, affermo' Pietro a Simone il mago che cercava di "comprare" cose al di fuori del mondo come in una semplice transazione Atti 8:9-24 Il capo dei nostri sommi sacerdoti di rione e' una persona intelligente ed integra e recentemente fu visitato da un missionario ritornato che era andato a visitarlo per vendergli una asicurazione. Facendo leva sulla sua passata missione, l'ex missionario rassicurava il fratello in questione che lui aveva la giusta polizza per lui proprio come sapeva che il Vangelo era vero. Il mio amico con maniere gentili lo mise alla porta, infatti la nostra testimonianza non puo' essere venduta per denaro e deve essere tenuta sacra. I primi cristiani chiamavano Christemporoi coloro che mercanteggiavano i doni spirituali o le cose relative alla chiesa. Le cose di questo mondo e le cose dell'eternita devono essere tenute separate perche' lo sono, esse sono il sacro ed il profano e mischiandole si ha un effetto, ridicolo sulle cose terrene e diabolico su quelle sacre. Per questo oggi molte persone si saranno scioccate dalla mia preghiera di apertura e perche' parlo di questo tema cosi' impopolare. Quest'ultimo anno sono stato assalito da una fiumana di visitatori, di telefonate e lettere da persone agonizzanti su cio' che potrebbe essere chiamato un cambiamento radicale. Il problema era la ripugnanza di studenti ( di solito appena laureati) che hanno sentito, una volta al lavoro che magari ne avrebbero preferito un altro. Ma che cosa possono fare? "Se tu lasci il mio lavoro, dice il manager che cosa sara' di te? Ma oggi non e' disillusione ma e' la coscienza che fa nascere il problema di "cercare prima la sicurezza finanziaria e poi tutte le altre cose saranno sopraggiunte" Ma questa e' una perversione delle scritture ed una immorale inversione dei valori. Per sostenere questa massima si fanno sforzi immani di volonta' di immaginazione per difenderla. Slogans, cliche' morali, esercizi spirituali di una attenta dialettica cercano di fare e di dare cio' che viene chiamato "Wealth mind set" una disposizione mentale verso la ricchezza con la rassicurazione ( nelle parole di Korihor che qualunque cosa l'uomo faccia non e' crimine Alma 30:17. Non vi sono forse le antiche discipline degli avvocati, i managers dei managers, che sono capaci di provare al mondo che non vi sono crimini (senza offesa per gli avvocati). In una delle mie ultime classi uno studente che si era laureato in affari scrisse questo, da tener presente che l'assegnamento era di paragonarsi con un personaggio della perla di gran prezzo e questi abbastanza curiosamente scelse Caino.  

questo e' quanto scrisse: Molte volte mi meraviglio se molti dei miei desiderisono troppo incentrati su me stesso.Caino era incentrato su se stesso. Egli sapeva dell'impatto della sua decisione di ucidere Abele. Ora, Io non ignoro Dio e non faccio patti con Satana, comunque io desidero ottenere guadagno. Sfortunatamente il mio desiderio di avere successo in affari non aiuta necesariamente il regno di Dio a crescere (un rinfrescante segno di onesta'). Forse sono pessimista, ma io sento che pochi uomini d'affari si sono in effetti dedicati a far crescere la chiesa senza prima desiderare la gratificazione personale. Come affare primario mi meraviglio riguardo l'etica degli affari " Carica piu' che puoi un prodotto che e' stato fatto da qualcun altro che ha ricevuto un compenso esiguo, infatti tu godrai dei benefici della differenza" Come uomo d'affari io vivro' sempre sfruttando l'abilita' di altri e non la mia? Contribuiro' alla societa' o ricevero' qualcosa da questa senza aver fatto niente, come Caino? sempre cercando di rimanere onesto devo ammettere che queste sono domande difficili per me. Queste sono state rese dificili dalla retorica dei nostri tempi. La chiesa era piena di uomini al tempo di paolo che supponeva " che la pieta' dovesse essere fonte di guadagno 1 Timoteo 6:5 e fare anche in modo che anche gli altri lo credessero. Oggi le toghe nere danno un timbro di ufficialita su quella stessa proposizione. Ma non dobbiamo biasimare il Collegio del Commercio! I Sofisti cominciarono quel gioco ben 2500 anni fa e noi non possiamo biasimare gli altri che vogliono entrare in qualcosa di cosi' profittevole. Gli eruditi dottori e maestri hanno sempre saputo che il loro pane era sempre imburrato e che il loro posto era sempre in linea. Il mondo degli affari e gli "studi indipendenti" hanno riempito gli ultimi gaps ed oggi, non importa che valigia hai, tu ci potrai sempre mettere un cappello ed un vestito e non essere preoccupato che il management stia ancora facendo lo schow, loro lo hanno sempre fatto. Molti di voi qui oggi sono qui solo perche credete che questa sciarada vi aiutera' a stare davanti nel mondo, ma negli ultimi anni alcune cose sono sfuggite di mano "l'economia" una volta la cosa piu' importante nelle nostre vite materialistiche e' divenuta "l'unica" cosa. Tutti si sono dedicati interamente all"economia" che in pratica sta ingolfando e soffocando ogni altra cosa. Se il presidente Kimball (presidente a quel tempo) e' "Timoroso e dispiaciuto" da cio' che vede, io non posso far meglio che concludere con le sue parole"Dobbiamo lasciare fuori dalla nostra adorazione gli idoli del tempo moderno e non affidarci al braccio di carne perche' il Signore ha detto a tutto il mondo nel nostro giorno " io non risparmiero alcuno di coloro che rimangono in Babilonia" (I falsi dei che adoriamo Ensign June 1976 pag 6 e Babilonia e' proprio qui dove siamo> In un tempo dimenticato, prima che lo spirito fosse cambiato per l'ufficio e l'ispirata leadership fosse cambiata per l'ambizioso management, questi vestiti erano designati per rappresentare il ritiro dalle cose del mondo, come i vestiti del tempio ancora fanno. Che noi possiamo divenire piu' pienamente consapevoli del vero significato di entrambi (vestiti) e' la mia preghiera nel nome di gesu' Cristo Amen Hugh Nibley

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