|
La storia di Israele e' la storia di un popolo la cui
vita e pensiero
hanno avuto una grande influenza sulla storia mondiale,
piu' di
qualsiasi altro popolo. La meraviglia, per il mondo, da
essere una
famiglia di pastori che si trasferirono da Babilonia a
Canaan e che
avrebbe cambiato il corso della srtoria umana.La
meraviglia comunque
giace nel destino di Israele, la divina ispirazione che
manteneva
viva la fede di questo popolo durante secoli di
vagabondaggio e
persecuzione affinche' essi potessere ricordare il loro
retaggio di
popolo scelto del Dio vivente, creatore dell'uomo e del
mondo.
La storia di israele come contenuta nel Vecchio Testamento
segue i
principali sviluppi della vita nazionale e di pensiero
durante i
seguenti periodi:"La chiamata dei patriarchi, la
schiavitu', la
liberazione, il vagabondaggio di Israele, il ruolo dei
Giudici, il
Regno di Israele, il declino della nazione durante la
divisione del
Regno, i periodi di cattivita' e dispersione e lo
stabilimento del
Giudaismo.
Per lo studente medio della storia vi e' un salto nella
storia di
Israele dal tempo dell'ultimo profeta del vecchio
testamento (397
A.C.) fino all'apertura del Nuovo Testamento alla nascita
di Cristo e
poi segue un altro salto nel continuo della storia dal
tempo della
distruzione di gerusalemme da parte dei Romani nels econdo
secolo
D.C. fino al diciottesimo secolo quando la storia dei
Giudei si
interseca con la storia secolare Europea. I Giudei sono
rimasti un
distinto e peculiare popolo durante i loro 4.000 anni dis
toria,
durante i quali essi hanno tenuto intermittenti registri,
come i
vagabondaggi e le persecuzioni permettevano. Ma questo (
giudaismo )
e' solo uno dei rami di Israele. Cosa allora delle molte
dispersioni
e migrazioni che ebbero luogo durante il periodo del
declino
nazionale del seme scelto di Giacobbe? Essi non hanno
compilato la
loro storia cosi' tanto come sono stati dimenticati, ma
non tutta la
loro evidenza e' andata perduta.
Il libro di Mormon e' il registro di una dispersione,
parlando della
storia di lehi e della sua famiglia che lascio'
Gerusalemme nel 600
A.C., e dei suoi figli e dei suoi associati che divennero
i fondatori
dei Nefiti e Lamaniti nell'emisfero orientale. Ma alla
fine
delperiodo Nefita 422 D.C. sembra che vi siano un altro
salto nella
storia di questo ramo quando i Nefiti divennero estinti.
Che cosa
allora dei rami che sopravvisero loro, i Lamaniti ed i
Polinesiani?
Non abbiamo nessun registro scritto per istruirci del loro
passato ma
vi sono infinite leggende, miti e alberi genealogici che
vanno
indietro fino al periodo piu' remoto del loro inizio che
ci
raccontano la storia cosi' vividamente ed accuratamente,
come se
queste fossero dewscritte su tavole d'oro, piuttosto che
nella fibra
umana del cervello. Era per questa causa, per illuminare
il mondo
riguardo il ramo stabilito nell'emisfero occidentale e per
rivitalizzare i principi del Vangelo che Cristo li visito',
che il
lirbo di Mormon fu preservato e dato nelle mani del
profeta deli
ultimi giorni Joseph Smith, per confondere i saggi e gli
eruditi.
Questo registro' Il bastone di Efraim" e' stato adesso
aggiunto al
bastone di Giuda, la Bibbia, per dare a questa generazione
la
pienezza del vangelo di gesu' Cristo, perche' molte parti
di questo
erano andate perdute per il genere umano atraverso
l'elevazione dei
gentili che avevano corrotto le sue pagine per
eliminazione e
distorsione dei principi e delle ordinanze e la
organizzazione della
chiesa originale.
Il mitico nord dell'Europa, secondo la tradizione,
contiene molti dei
misteri di Israele. Per piu' di duemila anni questi sono
sopravvissuti attraverso le sue saga, le sue genealogie e
la sua
mitologia per portarci in questa dispensazione i materiali
che sono
richiesti per risolvere il mistero di israele nei paesi
del Nord.
Come questa storia incompleta si apre alla vista, lo
studioso rimane
meravigliato al miracolo del tempo, la sopravvivenza di
Israele come
Dio aveva promesso ad Abramo, Isacco e Giacobbe.
Noi che abbiamo il privilegio di essere nati in questa
dispensazione
siamo molto fortunati, non solo per la rimarchevole
societa' che ci
sta attorno ( 1947 pensate un po') ma perche' noi posamo
adeso
guardare indietro nel corso della storia sopra
l'incredibile
adempim,ento dei piani divini che erano stati decisi prima
della
fondazione del mondo. Noi viviamo nel giorno
dell'adempimento, la
dispensazione della pienezza dei tempi, in cui il Signore
ha promesso
la restituzione di tutte le cose parlate dai suoi santi
profeti. Noi
siamo tesimoni viventi dei miracoli che Egli ha effettuato
nello
stabilire Sio,, il raduno di Efraim e Giuda e possiamo
guardare
indietro e meravigliarci per il modo con cui Egli ha
diretto il corso
del destino designato per il suo popolo scelto.
Il compito di scrivere un trattato su questo popolo e'
stato di
proporzioni rilevanti. Il problema non era la mancanza di
evidenza, e
nemmeno dei dettagli, ma piuttosto come selezionare dalla
massa dei
manoscritti e commenti archeologici quelle parti che
potevano
adattarsi piu' propriamente per brevita' ed ancora essere
comunque
intelleggibili storicamente e scritturalmente. Il
materiale qui
contenuto non e' inteso di essere usato come scrittura,
ne' per
essere considerato conlusivo, ma e' inteso di portare
testimonianza
nella semplicita' della sua composizione e dettaglio al
mondo, che
Israele e' sopravvissuto nel mezzo delle nazioni gentili
per uscire
in questa dispensazione com un corpo rinnovato e
risuscitato per
intervenire nei lavori della pienezza dei tempi in
preparazione della
venuta del Signore.
Dall'informazione contenuta nelle opere canoniche della
Chiesa,
specialmente del libro di Mormon e la Bibbia, era scoperto
che
l'antica Israele del regno del Nord aveva certe
caratteristiche
peculiari. Un profondo ed attento studio delle chiavi che
descrivono
queste caratteristiche e' stato fatto. Lo studio ha
portato
all'assimilazione di 4 gruppi specifici di evidenze che
non solo
esistevano durante il periodo d'oro di Israele nel regno
di Davide,
ma che sono sopravvissute per apparire nelle tribu' mentre
erano
disperse fra i Gentili. Questi 4 gruppi avevano a che fare
con il loro
ambiente sociale, l'aspetto religioso e le pratiche, le
loro
caraatteristiche fisiche ed il loro ambiente mentre erano
dispersi
fra in gentili. Quando queste chiavi sono esaminate alla
luce della
storia, delle leggende e delle evidenze archeologiche e'
stato
trovato che Israele possedeva un distintivo modello
fisico, religioso
e sociale; loro erano una razza bianca, di alta statura,
con teste
strette (dolicocefalo), essi parlavano la lingua ebraica;
essi
adoravano piu' gli dei dei genmtili di geova; essi
tenevano le loro
genealogie del loro popolo ma specialmente le genealogie
dei loro re
e capi.
Seguendo la loro dispersione negli altri paesi dove essi
avrebbero
rivelato le seguenti condizioni fisiche e sociali:
Essi sarebbero caduti in una apostasia completa dalla luce
di Dio, ed
avrebbero fatto eventualemnte guerra a Cristo, essi si
sarebbero
eventualemnte risvegliati e riformato le loro vite
attraverso lo
spirito di Dio che si sarebbe mosso fra di loro e quindi
avrebbe
riportato ancora una volta il corpo di Israele assieme,
essi
sarebbero stati visitati da Cristo durante la sua missione
sulla
terra nel meridiano dei tempi, essi avrebbero
eventualmente accettato
il Vangelo, essendo guidati a questo attraverso Efraim che
li avrebbe
radunati fuori dal mondo "uno da una citta' due da una
famiglia",
essi sarebbero stati una luce per i gentili durante la
loro
dispersione e seguendo il loro arrivo a Sion.
Nel processo di sostanziare queste profetiche asserzioni
riguardanti
la locazione di Israele l'autore e' stato guidato nei
campi
dell'archeologia e della storia che abbracciava numerose
leggende ed
evidenze mitologiche. Mappe sono state trovate ed evidenze
esaminate
ed altre mappe disegnate delle regioni dove le piu' alte e
bianche
popolazioni dolicocefali del mondo sono state
rintracciate. E' stato
trovato che gli abitanti delle regioni del nord
eemergevano
chiaramente per essere le piu' distintive. Maggiore
investigazione ha
mostrato che le nazioni avevano linguaggi che avevao
qualche
relazione con l'antico ebraico di Israele. Queste nazioni
sono la
Francia e le nazioni teutoniche connesse alla Francia e le
nazioni di
lingua teutonica. La prossima e forse piu' importante
investigazione
fu condotta dentro i registri della chiesa. Risposte alle
domande
come "dove si sta radunando i resti di Efraim oggi?" Dove
e' avvenuto
il grande risveglio sociale e religioso? Dove stiamo
assicurando le
genealogie di Israele? Qual'e' la fonte della luce e
conoscenza che
e' venuta ad illuminare e benedire il mondo dopo il tempo
di Cristo?
Di nuovo l'autore ha studiato a fondo tutte le questioni
poste
assieme a quelle espresse precedentemente, tutte le
scritture
inerenti al soggetto, tutta la storia delle regioni
abitate dai
teutoni in Europa dove questi erano chiaramenti confinati
e tutti i
loro registri. Il modello allora ha cominciato a prendere
forma ma
non era ancora completo. Un corpo di evidenza estremamente
necessario
era quello di stabilire le zone geografiche. Zenos come
profeta del
Vecchio Testamento, ma i cui scritti sono riportati solo
nel libro di
Giacobbe nel Libro di Mormon, descrive i rami principali
di Israele
che furono recisi e piantati da qualche altra parte, ed
erano nel
numero di 4 non includendo Giuda che era definita la
radice
dell'albero. Nefi riporto' che Gesu' avrebbe "sicuramente
visitato
tutti i rami di Israele. Essendo questo il caso, era
necessario
trovare l'evidenza, storica o leggendaria, che avrebbe
fornito il
tassello di prova. Quando Gesu' era in Palestina dichiaro'
che
avrebbe visitato "altre pecore". Poi quando apparve in
America
espresse lo stesso concetto riguardo le altre tribu'. Il
problema
sembrava insormontabile all'inizio, fino a quando
materiale, ritenuro
leggendario fu attentamente esaminato. Quando questo e'
stato fatto
con i registri e la letteratura del Nord il dio Odino si
erge come il
legislatore dei popoli nordici. Anche nella ricerca della
letteratura
britannica, sia antica che moderna fu trovata la
descrizione della
sua visita a Glastonbury, Inghilterra nel tempo quando
Tiberio Cesare
era imperatore a Roma nel 37 dopo Cristo. Per qunato
riguardava
allora i rami dislocati in Europa (due) era stato trovato
una
evidenza ma rimaneva ancora un ramo (lasciando da parte
quello nelle
due americhe) che non era stato scoperto.
Non era difficile vedere che nelle tribu' del centro e
Nord europa ed
nella Britannia, le tribu' dell'antica israele erano
sopravvissute,
perche' questi erano di alta statura di pelle chiara,
teste allungate
e questi popoli parlavano linguaggi che avevano tracce di
antico
ebraico; questi adoravano gli dei e gli idoli dei gentili
con i quali
erano associati, questi erano caduti in apostasia dal
culto di Geova;
questi tenevano le loro genealogie dei loro re e piu'
tardi anche
delle persone comuni; questi eventualmente godettero di un
rinnovamento nazionale attraverso il rinascimento e la
riforma e
divennero la luce del mondo ed essi sono le stesse nazioni
dalle
quali abbiamo ricevuto la grande maggioranza della tribu'
di Efraim
nella chiesa oggi, i cui pedigree si estendono indietro
fino alle
tribu' dell'antica Israele, che controllano i cancelli dei
loro
nemici, il cui seme e' trovato in molte acque, che hanno,
in breve,
adempiuto ogni promessa ed obbligazione stesa per loro per
seguire i
giorni dei patriarchi.
Nella ricerca del quarto ramo lo stesso ordine di ricerca
e' stato
condotto. Non vi era alcuna necessita' di guardare
all'Europa o
all'America, perche' quelle due regioni avevano gia'
partorito il
frutto desiderato. Vi era sono un'altra regione nel mondo
dove un
popolo aveva accettato il Vangelo in maniera estesa e
quello era nel
Pacifico centrale dove vive il popolo polinesiano. Questi
non sono di
pelle bianca, bensi di pelle scura ed a volte anche nera,
rassomigliando gli indiani americani ed in qualche modo i
negri della
Melanesia. Sotto normali circostanze la ricerca sarebbe
stata
abbandonata perche' era evidente dalla superficie che i
Polinesiani
erano o asiatici o indiani americani che se ne erano
venuti dai loro
paesi di origine nel passato.
La ricerca non fu comunque fermata, bensi' intensificata,
perche'
nessun'altra regione aveva le basi che la Polinesia aveva.
Quando
leggendarie evidenze, immacolati e lunghissimi alberi
genealogici, i
costumi, caratteristiche fisiche, linguaggio e storia
furono tutte
messi assieme l'autori fu stupefatto nel vedere che
l'origine attuale
del popolo polinesiano era quella di un popolo una volta
di pelle
chiara, alto di teste strette; che era il popolo che piu'
di ogni
altro aveva tenuto delle accurate genealogie, il cui
linguaggio
conteneva tracce di ebraico ed egizio, che aveva ricevuto
un
risveglio spirituale dopo che gli europei lo ebbero
popolato, che
erano stati visitati da un Dio bianco che aveva costituito
fra di
loro un sacro e puro sacerdozio, che era cominciato ad
affluire nella
chiesa a migliaia e che era volenteroso, una volta che
furono
istituite delle missioni fra di loro, e che oggi e'
rispettato per la
loro saggezza, onore ed amicizia.
La determinazione dei quattro rami e la radice principale
provvedeva
il retroterra per gli avvenimenti che sono correlati alla
dispensazione della pienezza dei tempi, e specialmente al
profeta
Joseph Smith. Quando fu ottenuto l'albero genealogico di
questo
rimarchevole uomo era chiaro che egli non solo discendeva
dalla linea
di Efraim ma pure anche da quella di Giuda, una condizione
che era
difficilmente sostenibile quando analizzata dal punto di
vista
stabilito dal primo patriarca della chiesa, Joseph Smith
senior e dal
presidente Brigham Young. Quando i fatti divennero chiari,
comunque,
Joseph Smith fu trovato di essere " il ramo che sarebbe
uscito dal
tronco d'Isai descritto da Isaia e descritto in dettaglio
nella
sezione 113 delle dottrina ed alleanze.
Seguendo la linea di ricerca negli alberi genealogici di
altri
leaders della chiesa in questa dispensazione, fu scoperto,
che non
solo che alcuni di loro erano collegati al profeta, ma di
piu che
ogni membro della chiesa radunato a Sion era di origine
Teutonica.
Questo era di una ricchezza incommensurabile per lo
stabilimento
della causa di israele in questo giorno, perche' mostrava
che le
antiche tribu erano sopravvissute e che si erano
perpetuate nel mondo
moderno.
Allo scopo di evitare troppa "lettera" e poco "spirito"
nella
composizione di questo soggetto,l'accademico o potremmo
dire
scientifico approccio e' stato evitato allo scopo che i
personaggi e
gli avvenimenti qui elaborati potessero divenire il piu'
possibile
vivi per il lettore. Piuttosto che citare lunghe e tediose
dichiarazioni e commenti di archeologi ed elaborate e
descrittive
letture di materiale storico che accompagnava molti degli
alberi
genealogici, l'essenza del soggetto e' stat parafrasata
con
linguaggio semplice che il membro della chiesa puo'
apprezzare. Certo
una parte di questo materiale irritera' molti degli
studiosi eruditi
della storia di Israele ma non e' per loro che questo
volume e' stato
scritto.
L'autore non e' alla ricerca ne' di onore e ne' afferma
autorita',
come e' attualmente riconosciuta nel mondo di oggi,
perche' i
manoscritti originali, le profezia e la ricerca che e'
stata usata e'
stata messa assieme e compilata da uomini ben piu'
addestrati.
Come compilatore l'autore sente di aver agito sotto
l'ispirazione del
Signore e di essere stato uno struumento nelle sue mani
per
presentare questa informazione al mondo. Se vi si trovano
errori, il
biasimo appartiene all'autore e non ai valorosi storici
che sono
stati "l'impegno" nella sopravvivenza storica di Israele.
A causa
della grande quantita' del messaggio contenuto in questo
manoscritto
l'autore suggerisce che tutti coloro che lo leggano lo
facciano con
l'impegno della preghiera e della meditazione in maniera
che la
pienezza di questo studio possa essere compresa al meglio.
Lo stesso
desiderio di conoscenza dovrebbe seguire la lettura di
queste pagine
come Moroni suggerisce in Moroni 10:4-5
Il libro e' stato descritto come "rivoluzionario",
"creativo"
e "senza prezzo" da coloro che lo hanno esaminato nei suoi
contenuti.
E' ua sfida alla moderna Israele ed a Giuda, perche'
definisce il
loro corso sia antico che moderno e da loro di comprendere
della
loro importanza nel mondo, del loro dovere nel mezzo di un
affaticato
ed indisciplinato popolo.
Salmi 33:12
La storia di Israele e' la storia di un popolo che ha
mantenuto la
sua peculiare individualita' nel mezzo di un conflitto che
e' durato
circa 4.000 anni. Di luogo in luogo dovunque hanno dovuto
vagabondare
ostinatamente essi non hanno mai dubitato del loro destino
finale.
Dalla nascita di israele come figli della promessa nei
giorni di
Abramo, loro hanno sempre avuto cura dei propri ideali,
hanno sempre
seguito il loro proprio modo di vivere ed hanno adorato il
loro Dio.
Cacciati dal paese che avevano conquistato ed abitato come
patia e
sparsi fra i p;opoli di tutta la terra. Hanno visto la
nascita e la
distruzione di grandi civilta'. Ancora oggi Israele e'
viva. Cosa
diremmo di questo mistero? Qual'e la verita della loro
storia?
Nelle biblioteche delle grandi citta' del mondo centinaia
di volumi
in molti lingue e' stata scritta la storia e cercato un
tentativo di
spiegare il grande mistero di Israele. Dovunque la Bibia
parla della
storia di Israele e dovunque la cristianita' e' penetrata,
e dovunque
la storia e' stata scritta e letta ancora gli uomini si
pongono
questa domanda :" Che cos'e di Israele?
La storia e' lunga e complessa, ma si trova rivelata oggi
nel
magnifico compimento dei piani divini posti prima della
fondazione
del mondo. La verita' della sopravvivenza di Israele ci
porta alla
eccitante realizzazione che Dio ha guidato il suo popolo
attraverso
la sua tumultuosa storia, ed ha adempito alle promesse
fatte secoli
addietro agli antichi patriarchi. Come ora noi guarderemo
ai capitoli
della loro storia noi saremo testimoni della mano della
divina
Volonta del grande Architetto, come Egli ha manipolato
questa
(storia) e l'elemento di controllo e direzione per il
beneficio
dell'umanita'. Dio non ha rispetto di persone, o di
nazioni, ne' di
costumi. Non trovando piu' dentro Israele virtu' ed onore
quando essi
si sono opposti al corso che Egli aveva stabilito per
loro, divenne
spesso necessario per Lui di rompere il lungo e stabilito
ordine di
eredita' quando lo spirito dell'occasione richiedeva alla
lettera
della legge di farsi da parte. ed al posto di coloro che
ordinariamente avrebbero ricevuto le benedizioni dei
patriarchi, Egli
ha chiamato e benedetto quelli piu' virtuosi e fedeli.
Ed adesso, dopo secoli di peregrinaggio in cui loro sono
quasi
divenuti "persi" alla conoscenza degli uomini fra le
tribu' gentili
del mondo, essi stanno di nuovo per uscire fuori e
ristabilire il
regno sulla terra, un popolo distinto e peculiare riempito
con lo
spirito del lavoro degli ultimi giorni. Tramite il santo
Sacerdozio
che essi posseggono essi si alzno per portare la
benedizione ai
gentili con le parole di vita eterna.
LA MISSIONE DI ISRAELE
La missione terrena di Israele ha il suo concepimento
al tempo quando
le razze che discendevano da Noe' furono stabilite.
Assiria,
Babilonia ed Egitto furono organizzate come gruppi
nazionali in
contesti geografici, mentre molti piccoli gruppi senza
numero, o
tribu' nomadi mantennero una certa individualita' mentre
vagabondavano da un oasi all'altra per trovare cibo per le
loro
greggi. Uno di questi gruppi, i discendenti di Eber,
discendente da
Sem che si era stabilito ad occidente della valle
dell'Eufrate stava
per divenire il capostipite degli Ebrei, di Abramo figlio
di Tera,
l'ebreo che nacque vicino alla grande citta di Ur nel
paese dei
Caldei. In questo strano contesto di malvagita' ed
idolatria Abramo
imparo' a conoscere il vero Dio vivente, il Dio che aveva
creato la
terra, il Dio che aveva parlato con Adamo, il Dio che i
discendenti
di Noe' avevano completamente dimnenticato quasi
completamente.
Avvenne cosi' che Terah ed Abramo guidarono una carovana
del loro
popolo e dei loro possedimenti fuori dal paese degli
adoratori del
peccato fino ad Haran, affinche' potessero vivere in pace,
un evento
questo che avrebbe cambiato il corso della storia. Il
tempo era
maturo perche' Dio parlasse ad Abramo dicendo:"Genesi
18:18
Abramo, la persona scelta per iniziare il popolo eletto
era uno degli
spiriti piu' intelligenti, possedendo talenti e meriti
richiesti per
la sua missione. Il Signore amava Abramo e gli diede tutte
le
benedizioni ed il potere che era richiesto per ottenerle.
Egli sapeva
che dentro l'uomo (Abramo) esisteva uno sviluppo
premortale che era
fra i piu' inusuali. Genesi 18:19
A prima vista siamo propensi a pensare che il Signore sia
stato
ingiuto nel mettere a parte una singola nazione dal mezzo
di tutte le
sue creazioni e chiamare questa nazione:"Una generazione
scelta, un
popolo particolare, un Santo Sacerdozio" Ma quando la
verita' e'
completamente rivelata riguardo il suo piano allora noi
arriveremo a
comprendere che il suo vegliare su di loro, che la sua
mano ha
guidato questo popolo negli strani paesi, fra popoli
stranieri del
mondo affinche il lievito di Israele potesse fare presa
fra di loro.
Il piano divino.
Una conoscenza dei fatti della sopravvivenza di Israele
porta al
mondo la testimonianza che Dio non ha dimenticato le
promesse fatte
ad Abramo e ne; che ha deviato dal divino piano
programmato prima
della fondazione del mondo. E' comune ma ancora sbagliato
pensare che
il progresso dell'uomo sia il prodotto del suo proprio
genio
creativo. Ma quando questo pensiero viene rivolto a colui
che e' la
progenie letterale del Padre celeste, dubbio e
costernazione seguono
immediatamente. Alcuni uomini esitano o per ignoranza o
per paura a
prendersi la responsabilita' implicita nell'accettare
l'idea di una
origine divina, come progenie di Dio ed a dispetto
dell'evidenza che
sostiene questo fatto questi persistono nel credere che
l'uomo e'
ancora e solo "polvere della terra."
In questo momento, una verita' piu' grande di qualsiasi
altra mai
sognata e' apparsa per dichiarare tramite rivelazione
divina che il
vangelo eterno e' ancora una volta alla guida della
ricerca dell'uomo
per la vita eterna. Fra i suoi molti rimarchevoli principi
ce n'e'
uno che rivela che l'uomo e' fatto ad immagine di Suo
Padre e che
contiene dentro di se' il potere potenziale con il quale
puo'
assurgere alla divinita'. "Come l'uomo e' Dio era una
volta volta,
come Dio e' l'umo puo' divenire."
L'anima dell'uomo avendo una doppia entita', lo spirito ed
il corpo,
richiedeva differenti stati di crescita per essere pronta
per il suo
destino finale. Nel corpo spirituale era nata
l'intelligenza, la
forza motivante e dirigente che dava potere e guida allo
spirito ed
al corpo mortale che e' ricevuto. Quindi si ha la
costituzione
dell'anima o essere, il vero individuo. Con
l';acquisizione di un
corpo fisico l'intelligenza riceveva gli attrezzi con i
quali poteva
divenire una creativa e produttiva unita' di esistenza. La
posizione
ed onore che deve essere dato al Padre in cielo e' che
Egli e'
l'intelligenza piu' grande di tutte D&A 88:41
Il divino piano per l'elevazione e la maturita' dell'anima
dell'uomo
comincio' presto nella sua vita preterrena. Alla nascita
dello
spirito fu dato il diritto del libero arbitrio. Tramite
questo
esercizio e' possibile sia di ascendere alla gloria come
pure cadere
in dannazione. Tramite lo sforzo fedele e produttivo
furono
guadagnati i favori del regno celeste. Nessua forza o
coercizione e'
stata messa sull'individuo fin dal principio e ne mai lo
sara' fatto
in futuro, percio' allora, adesso e per sempre e'
decretato che i
prodotti del libero pensiero, delle libere azioni e
l'ispirata auto
motivazione produrra i figli di Dio. Questo e' il p;iano
tramite il
quale Dio stesso progredi'.
OBBEDIENZA ALLE LEGGI DIVINE
D&A 130:20-21
La nascita spirituale nei reami celesti porto' l'uomo in
contatto
immediato con le leggi celesti del cielo. La fu insegnato
che le
benedizioni erano la ricmpensa dell'ubbidienza e che la
disubbidienza
portava ad una perdita della grazia. L'uomo fu quindi
lasciato al
corso delle sue proprie decisioni. Il concilio del cielo
formulo' il
credo per l'uomo come segue leggere Perla di gran prezzo
Abramo 3:25-
26
Il primo stato duro' fino a quando l'uomo abito con Dio
alla sua
presenza come figli spirituali. Con l'obbedienza alle
semplici ma
efficaci leggi dateci fummo guidati ed ispirati. E' a
causa di cio'
che qualunque benedizione che abbiamo alla nascita nella
mortalita'
furono cola' determinate dalla nostra condotta nella vita
spirituale.
Alcuni hanno perso venedizioni e sono nati sotto
inibizioni, di
razza, tempo o spazio. Questi sono coloro che in un certo
senso
ricevettero "meno" di quello che ad altri "fu aggiunto".
Dalle scrittur questo fatto e' ben eviudenziato e cioe'
che l'uomo e'
il prodotto della sua guida spirituale Romani 8:14,16
Efesini 1:3,4
"scelti da Lui prima della fondazione del mondo" e' ancor
piu'
completamente descritto dalla maniera del ministerio di
Cristo quando
istrui' i suo discepoli di "Non andate dai gentili ma
piuttosto....
Matteo 10:5-6 e poi di nuovo spiego' il modo con il quale
Egli 'RICONOSCEVA" il popolo scelto Giovanni 10:14,27
TRE DIVISIONI NELL'UMANITA'
Alla prossima
nel leggere questo libro dovreste tenere ben a mente che
e' stato
scritto nel 1947 e che da quel tempo il sacerdozio e'
stato dato a
tutte le nazioni, quindi certi riferimenti sono poco
chiari perche'
precedenti.
Vi sono tre divisioni nel genere umano generalmente
riconosciute
oggi: La razza nera, i gentili ed il popolo eletto.
La parola di Dio verifica e giustifica questa separazione
fra i suoi
figli, non a causa di peccati ma a causa di diversita' di
abilita',
virtu' ed obbedienza nel mondo spirituale. La razza nera o
la razza
scura dei lamaniti non costituisce una "maledizione" della
razza, ma
provvede piuttosto una identificazione che permette ai
figli degli
eletti di riconoscere questi affinche' non avessero a
mischiarsi,
secondo Nefi 2 Nefi 5:21,23
Non vi e' altra ragione che Dio abbia dato al colore della
pelle se
non quella di un "avvertimento" (Non vi erano foto a quel
tempo, ne
altri mezzi) affiche' i suoi eletti non avessero a
mischiarsi per non
perdere il diritto del sacerdozio, nel caso dei neri,
oppure per
altri motivi.
La condizione che circonda i gentili e' considerevolmente
diversa da
quella della razza nera, infatti a looro non e' stata data
alcun "avvertimento" e nesuna distinzione per dividerli
dalla casa
eletta. Molti di questi hanno gli stessi tratti e
caratteristiche
della casa di Israele e comunque vi e' anche per loro
la "discriminante" di essere seppur di poco diversi dalla
"casa
eletta". Infatti il popolo eletto lo e' per nascita ed
elezione, i
gentili sono "adottati" ed anche se sono partecipi delle
stesse
benedizioni una cosa e' nascere nella famiglia, un'altra
e' essere
adottato. Il sacerdozio che e' negato ai neri ( a quell'epoca)
diviene possesso e benedizione dei gentili, se e quando
questi
accettano il vangelo.
Si puo' allora concludere che per essere "aggiunto sopra"
in questo
stato mortale e' l'ascoltare la sua parola ed accettarla.
I Patriarhi di Israele
Luca 13:28
La chiamata di Abramo apriva un'era di grande importanza
per il
genere umano, che avrebbe cambiato l'intero corso della
storia.
Abramo era l'undicesimo patriarcha in diretta discendenza
da Noe. Al
tempo della gioventu' di Abramo Sem era il patriarca
presiedente
delle tribu'. Per la sua lealta' ed obbedienza Sem fu
onorato con il
nome di Melchisedec e piu' tardi il santo sacerdozio
secondo l'ordine
del Figlio di Dio fu chiamato secondo il nome di
melchisedec.
Abramo sposo' Sara, la figlia del suo fratello maggiore
haran e la
sorella di Lot. Allora dentro la famiglia di terah,
discendente
letterale di Noe', nasceva il vino che stava per divenire
una
benedizione per tutte le genti della terra.
Durante il tempo fra il diluvio e la chiamata di Abramo il
Vangelo ed
il suo sacerdozio si stavano corrompendo. In Egitto ed in
babilonia i
sacerdoti di faraone ed Elkena introducevano l'uso di
idoli ed i
sacrifici umani per l'adorazione. Terah, il padre di
Abramo, e molti
della sua casa erano caduti nell'errore sebbene una volta
avessero
posseduto il santo sacerdozio. Ma ancora, a dispetto di
tutto cio',
Abramo pur nella sua gioventu' era un sincero seguace del
vero Iddio,
Geova, spesso cercando di ricordare al suo stesso popolo
dello stato
di apostasia in cui era caduto.
A causa di questi avvertimenti egli fu anche vittima della
minaccia
di essere sacrificato agli dei di Ur. Ma il Signore aveva
una grande
missione per lui e quindi egli fu guidato in Egitto.
Abramo, il fondatore di Israele.
Chiamando Abramo al suo servizio Dio gli disse leggere
Abramo 2:6,9-11
Come analizziamo piu' da vicino questa importantissima
dichiarazione
noteremo tre importanti fasi allea benedizione data ad
Abramo che noi
vedremo adempirsi nel corso dei secoli successivi.
Primo il paese che doveva essergli dato era una eredita'
per la sua
posterita, quando questi avrebbero ascoltato il Signore,
significando
che in qualunque momento la sua posterita' avesse cessato
di adorare
il vero Iddio e servirLo essi sarebbero stati sradicati da
quel paese.
Secondo, la sua posterita' sarebbe stata benedetta con il
possedere
il Santo sacerdozio di Dio da portare a tutte le nazioni e
terzo,
tutti coloro che avrebbero accettato il vangelo sarebbero
divenuti la
posterita' letterale di Abramo attraverso l'adozione,
anche se questi
fossero stati gentili di nascita. Tutte queste tre fasi
della
benedizione sono di una immensa importanza perche' queste
riflettono
la volonta' del Signore riguardo le sue intenzioni sulla
terra da
quel tempo in poi.
Questo comandamento di Dio di lasciare il suo paese e la
sua gente
era molto difficile per Abramo, infatti egli era un capo
tribu' ed un
uomo ricco. Ma tutto fu approntato ed Abramo con la sua
sterile
moglie e Lot, suo nipote cominciarono a cercare il paese
che sarebbe
dovuto divenire l'eredita' di Israele.
Viaggiando verso oriente nel deserto essi viaggiarono fino
alle
montagne del Libano e poi verso il Mar mediterraneo.
Passando fra i
villaggi dei cananei e sulle montagne scoscese essi
arrivarono al
fiume Giordano. Quando arrivarono alla valle di Sichem Dio
parlo'
loro ancora una volta:" Alla tua posterita' daro' questo
paese."
Abramo chiamo' la sua nuova casa Bethel dove costrui' un
altare per
l'adorazione di geova. Come il tempo passava ed Abramo
imparava le
abitudini dei Cananei, i loro crudeli sacrifici di ragazze
e bimbi,
nesun dubbio che egli si sia meravigliato della eredita'
che gli era
stata data. Poi vennero molte stagioni senza pioggia ed
uomini ed
animali soffrirono per la carestia. Ma Abramo mai dubito'
che questa
fosse la sua eredita' o "terra promessa".
Per salvarsi lui e la sua gente dalla carestia, Abramo se
ne ando' in
Egitto, il paese della prosperita'. Qui Abramo trovo'
molte cose
strane; re che vivevano in palazzi mentre migliaia lo
servivano come
schiavi; strani dei erano adorati in grandi templi; grande
malvagita'
e grande bellezza erano fusi assieme in uno strano modello
di vita.
Comunque Abramo apprese molte cose importanti in Egitto.
Ma dopo che
la siccita fu finita in Canaan egli ritorno' al paese
della sua
eredita' ed ancora una volta ringrazio' Dio al semplice
altare di
pietre che aveva eretto a Bethel.
Ancora una volta Abramo ricevette tre ripetizioni della
promessa che
il Signore gli aveva dato precedentemente. Anche gli fu
promesso che
la sua posterita' sarebbe divenuta numerosa come le stelle
del cielo
o la sabbia della spiaggia. Questa era una promessa di
grande
significato per Sara, la moglie di Abramo, infatti lei era
sterile e
molto in avanti con l'eta'. Fu a quel punto che un grande
ed
importante cambiamento avvenne nella vita del patriarca.
Nella sua
casa vi era un ragazzo, Eliezer, il figlio di una
bellissima serva,
che secondo il costume del tempo, sarebbe divenuto l'erede
dei
possedimenti di Abramo se nessun diretto discendente fosse
nato.
Questa condizione faceva soffrire sia Abramo che Sara che
non
vedevano come questa situazione potesse cambiare. Fu
allora che sara
dette a suo marito la sua serva egizia, come concubina,
pensando che
nel fare cosi' un erede legittimo sarebbe venuto nella sua
casa.
L'erede arrivo' ma la soddisfazione non era certo alla
perfezione era
come un surrogato di fronte prodotto originale, allora il
Signore
parlo' di nuovo dicendo Genesi 17:1-8
Allo scopo di imprimere questa alleanza sul patriarca e la
sua
posterita', l'ordine della circoncinsione fu istituito
come simbolo
dell'alleanza fra Abramo e Dio.
Noi siamo stati poco inclini a porre enfasi sul modo della
nascita di
Isacco o su altri avventimenti di natura simile che
seguirono, ma vi
e' una evidenza che senza dubbio sostiene la nosta idea
che Dio
sapesse in anticipo e pianificasse ogni mossa nel grande
dramma che
stava per sfociare nell'adempimento del destino di
Israele. Da poco
stupore il fatto che sara ridesse quando il Signore le
promise un
figlio, infatti lei aveva troppi anni e questi erano ben
al di la del
tempo della procreazione. La concezione miracolosa che si
opero' in
lei comunque le porto' la convinzione che il Signore stava
guidando
il suo popolo. La nascita di Isacco eliminava sia Eliezer
che Ismaele
dall'ereditare la promessa, sebbene i possedimenti di
Abramo
dovrebbero essere divenuti di Ismaele per il suo stato di
primogenito. Sara elimino' questa situazione quando
richiese ad
Abramo di cacciare Agar ed Ismaele dalla sua casa una
seconda volta,
un privilegio che le era dovuto in quanto lei era la
moglie legittima
e Agar una concubina.
Noi siamo rimasti impressionati cmunque dal fatto che il
Signore non
intese di mandare via Agar senza una benedizione, perche'
egli aveva
promesso ad Abramo che la sua posterita' sarebbe stata
numerosa come
le stelle del cieloo. Propiro prima che Ismaele nascesse,
mentre Agar
stava fuggendo lnagelo del Signore le apparve e le dette
questa
promessa:" Io moltiplichero il tuo seme grandemente.....
tu
partorirai un figlio...... e la sua mano sara' contro ogni
uomo, e la
mano dell'uomo sara' contro di lui; ed egli abitera' nella
presenza
dei suoi fratelli (considerando cio'c he e' avvenuto e sta
avvenendo
proprio adesso non c';e' dubbio che questo si sia avverato
Massimo)
Molte volte nella storia di Israele da quel tempo
l'adempimento della
promessa fatta ad Agar e' stata testimoniata ( ed il libro
e del 1947
se l'autore conoscesse la nascita dello stato ebraico,
convivente con
i palestinesi e tutte le diatribe che sappiamo noi
sicuramente
avrebbe usato parole piu' grandi per descrivere i suoi
sentimenti
Massimo)Infatti questa promessa e' stata la base di una
frizione fra
i Giudei, i discendenti di Isacco, e gli arabi, i
discendenti di
isamele. Entrambi affermano di voler possedere la "terra
promessa". I
Giudei la possedettero dal 1491 a.c. fino al tempo della
loro
dispersione nel secondo secolo dopo Cristo. Da quel tempo
gli arabi
hanno avuto il controllo e possesso della Palestina ed
adesso gli
ebrei sono molto pochi rispetto agli arabi in quel paese e
questo e'
uno dei problemi di maggior significato per gli affari
mondiali di
questo tempo ( noi abbiamo visto gli effetti devastanti di
questa
affermazione fatta nel 1947)
Alla fede di Abramo fu dato un test molto severo quando il
giovane
ragazzo era appena un giovincello. Per qualche divina
ragione
sembrerebbe che i profeti o restauratori delle
dispensazioni del
Vangelo eterno siano richiesti in un modo o nell'altro di
provare la
loro dignita', alcuni sono stati richiesti di versare il
proprio
sangue come testamento. Ada Abramo fu comandato da Dio
stesso di
offrire suo figlio come un sacrificio. Deve essere stat un
momento di
inimmaginabile sofferenza quando Abramo alzo' il coltello
sul corpo
tremante del figlio sulla'latare sul monte Moria. Fu un
test supremo
di fede perche' Abramo sapeva che era una infrazione alle
leggi di
Dio di togliere la vita e poi che cosa sarebbe stato del
figlio
generato in manier cosi' miracolosa che era nato per
essere lo
strumento per adempire le promesse di Dio che la sua
posterita'
sarebbe stata numerosa come le stelle del cielo?
Il sacrificio della vita di isacco non fu richiesto ad
Abramo perche'
egli provo' la sua implicita obbedienza nella preparazione
di quel
sacrificio, perche' Abramo attraverso il suo figlio Isacco
stava per
divenite il fondatore di una grande razza.
ISACCO, IL PACIFICATORE.
Quando Isacco giunse alla maturita' Abramo intraprese
un nuovo
passaggio nel costruire una nuova razza nel paese di
canaan. La
purezza del seme di Israele nel matrimonio e nelle
relazioni
familiari sarebbe sata, nelle generazioni a venire, la
forza di
questo popolo. Cosi' Abramo cerco' una moglie per suo
figlio fra il
suo proprio popolo. Il fedele servo Eliezer fu mandato a
Haran per
trovare una moglie per Isacco. Quando il servitore chiese
se Isacco
dovesse andare o no a Haran pewr vivere cola' se i
genitori della
ragazza avessero rifiutato di permetterle di venirsene,
Abramo
ricordo' ad Eliezer che il Signore aveva designato canaan
come paese
di eredita' per il popolo scelto. Rebecca, la moglie
scelta di
Isacco, come sara, era sterile. Ma il Signore si ricordo'
di lei ed
essa concepi'. Poco prima del parto il Signore le diede
questo
importante consiglio leggere Genesi 25:23
Piu' tardi quando Esau' e Giacobbe nacquero, questa
conoscenza
costitui' sufficiente ragione per la condotta della madre
quando si
sforzo' di ottenere la benedizione per il piu' giovane dei
suoi
figli, Giacobbe.
Molto poco e' riportato riguardo la vita di Isacco, del
suo
ministerio, o benedizioni. Egli sembra che fosse un uomo
che amo' ed
amministro' la pace tutti i giorni della sua vita,
esultando
nell';eredita' che suo padre gli lascio' alla sua morte.
Molte volte
quando i Filistei per invidia cercheraono di distruggere
le sue
greggi i problemi si risolvevano sempre per azioni saggie
e pacifiche
del saggio Isacco, piuttosto che per conflitti. Poco a
poco il
rispetto di Abimelech, il filisteo, fu ottenuto ed
attraverso la pace
che portava sicurezza e prosperita' molti anni di pace
furono
assicurati ad Israele.
La benedizione che Isacco dette a Giacobbe era che tutt
cio' che egli
aveva ricevuto da suo padre Abramo: leggere genesi
27:28-29
Il vivere senza regole di Esau era una causa di grande
preoccupazione
per Isacco, infatti egli aveva gia' preso in mogli femmine
di
estrazione pagana fra gli Hittiti ed i cananei. Esau'
sembrava di
provare poco rammarico per la perdita del suo diritto di
primogenitura, infatti lo aveva scambiato per un semplice
piatto di
lenticchie, ma quando perse la sua benedizione egli fu
amareggiato ed
irato e richiese a suo padre di benedirlo comunque per cui
il
patriarca disse: leggere genesi 27: 39-40
Quanto bene i discendenti di Giacobbe dovettero ricordare
questa
promessa lo noteremo piu' tardi, perche' gli Edomiti,
discendenti di
Esau', furono una costante fonte di problemi per loro nel
paese di
canaan quando essi tornaron dall'Egitto e secoli dopo
quando i Giudei
abitarono fra loro.
Sapendo all fine dove riposava la promessa, Isacco chiamo'
Giacobbe e
per la prima volta nella sua vita gli passo' i diritti che
il figlio
si era guadagnato attraverso il suo paziente e fedele
servizio. In
questo incontro Isacco lo avverti' di non sposare le
figlie dei
cananei, il cui lignaggo non poteva possedere il
sacerdozio, ma di
andare a Paddan haram dal fratello di sua madre e la
assicurarsi una
delle sue figlie per moglie. Anche sembro' saggio ad
Isacco in quel
momento di consigliarlo di lasciare la casa per sfuggire
all'ira
malvagia di Esau'.
Quando Giacobbe ritrorno' alla sua eredita' dopo molti
anni di
assenza con le sue mogli ed i suoi 12 figli la missione
del attempato
patriarca era completa.
Giacobbe il padre di Isarele
Geremia 12:2
Giacobbe ritorno' dalla sua esperienza in Haran come un
uomo ricco
sia come famiglia che come beni. Anche egli aveva
guadagnato in
saggezza dalle sue eperienze umane e dalle opere
intraprese oltre che
dalle sue responsabilita e dai suoi contatti spirituali.
Dopo la morte di Isacco, Giacobbe come capo della famiglia
eletta
divenne un problema serio per i cananiti. La sua grande
famiglia, i
suoi molti servi ed i suoi grandi possedimenti
rappresentavano forza
e potere. In questo contesto Giuseppe, il figlio amato di
Giacobbe,
stava per essere preparato per essere pronto a guidare
Israele. Dal
tempo del suo ritnro a Canan gli avvenimenti della vita di
Giacobbe
erano parte della preparazione di una nuova epoca nella
storia di
Israele, il soggiorno in Egitoo.
LA PREPARAZIONE PER LA VITA COME NAZIONE.
1 Re 8:34
Molte volte nella sotria di israele vedremo che
l'isolamento altri
non era che il piano di Dio per la loro preservazione e
preparamento
per l'adempimento del loro destino.
Per l'astuzia e la gelosia dei suoi dieci fratelli
Giuseppe venne a
soggiornare in Egitoo e questo era dovuto al fatto che Dio
voleva
salvare Israele non solo dalla carestia ma anche dalle
devastazioni
che stavano avvenendo da parte delle tribu' di canaan per
la
conquista del luogo ed anche per l'ambiente malvagio che
vi era la
momento. In questo isolamento essi furono protetti e
confortati, ma
la cosa piu' importante e' che questo isolamento che duro'
circa 400
anni produsse una razza pura. Da dodici tribu' essi
aumentarono a
migliaia e migliaia, crescendo in unita' nazionale come
passavano gli
anni.
GIUSEPPE, UN SALVATORE IN ISRAELE.
La preparazione di giuseppe per la guida di Israele in
Egitto fu
lunga e molto intensa; gli strani sogni che portaron la
gelosia ai
suoi fratelli, il periodo di servitu nella casa di Potifar,
la
tentazione da parte della moglie di questi ed i lunghi
anni di
ingiusto imprigionamento furono parte di questa
preparazione.
Attraverso tutto questo egli fu capace di mantenere nel
suo cuore la
sua fede in Dio e nelle promesse fatte ai suoi antenati.
Poi,
attraverso l'ispirazione di Dio, nell'interpretazione dei
sogni di
faraone egli divenne governatore su tutto l'Egitto. Gli
avvenimenti
delle carestie sia di Egitto che di canaan portarono
all'adempimento
dei sogni giovanili di Giuseppe.
L'arrivo di Giacobbe con la sua famiglia in Egitto fu un
completo
cambiamento di ambiente per loro. La, sotto i privilegi
accordateli
da Giuseppe come governatore ottennero sicurezza e pace.
LA POSTERITA' DI GIACOBBE.
Qualche tempo dopo il suo arrivo in Egitto e dopo essere
divenuto il
supervisore dell'Egitto, a Giuseppe fu data Asenath, la
figlia di
Potifera, principe di On, per moglie. Lei divenne la madre
di Manasse
ed Efraim due tra le piu' imporanti unita' per la casa di
Israele.
(Da notare: Il retaggio di Asenath e' molto importante per
noi e per
gli storici, ma specialmente per gli Anglo sassoni che
possono
affermare diretta discendenza da lei. E' stato stabilito
con
sicurezza che lei era una discendente di Sem, i cui figli
governarono
come re sacerdotia Heltopes, od On, la citta' di Sem. Una
discussione
nacque fra i fratelli e cosi' uno fondo' una dinastia a
Memfi,
l'altro si volse verso sud e fondo' la dinastia copta ed
elefantina.
Gli Hyksos, o re pastori, che governavano l'Egitto per un
certo
periodo erano una razza diversa dagli egiziani ( al
riguardo Skousen
in uno dei suoi libri ha scritto molto a questo riguardo
con
riferimenti storici e scritturali). I loro sacerdoti erano
invariabilmente Principi per il loro sangue, e Potifera,
il padre di
Asenath, deve quindi essere stato un principe, un
discendente
letterale di Sem.)
Dopo il suo arrivo in Egitto, Israele (Giacobbe) chiamo' i
figli di
Giuseppe e pose la sua mano destra sulla testa di Efraim,
che era il
piu' giovane, e la sua mano sinistra sulla testa di
manasse e lo fece
consciamente in quanto sapeva bene che "Manasse era il
primogenito" e
li benedisse dicendo leggere Genesi 48:15-16
Quando Giuseppe vide che suo padre aveva posto la mano
destra sulla
testa di Efraim, penso' che stesse facendo un errore e
cerco' di
rimuoverne la mano, ricordando al padre chi fosse il
primogenito per
cui Giacobbe disse leggere Genesi 48:15-20
Qui troviamo di nuovo l'importanza della legge della
primogenitura ma
anche al fatto che Dio sotto ispirazione e coscientemente
per suoi
fini puo' variare le benedizioni, infatti per la legge
tribale della
primogenitura il diritto apparteneva a Manasse ma evidenza
trovata
nelle successive generazioni dimostra che Giacobbe fu
ispirato
proprio da Dio in questo cambiamento. Successivamente alla
benedizione data ai figli di Giuseppe, Giacobbe chiamo' i
suoi propri
figli e disse loro. leggere tutto Genesi 49 ( interessante
il fatto
che primi fra tutti furono benedetti i figli di Giuseppe
prima ancora
dei suoi stessi figli)
Vi e' molto che merita grande attenzione da parte del
lettore
riguardo queste benedizioni, infatti queste benedizioni ci
daranno le
chiavi di identificazione per alcune delle tribu in questa
dispensazione.
Primo, l'adempimento della benedizione sarebbe dovuta
avvenire negli
ultimi giorni, e non era una benedizione personale data
all'individuo
a quel momento ma per il gruppo che rappresentava.
Secondo, Giuda, il quarto figlio di Giacobbe precedette i
suoi
fratelli piu' grandi nella benedizione di autorita', che
secondo la
legge sarebbe dovuta andare a Ruben, il primogenito, ma a
causa della
indegnita' che aveva segnato le loro vite, lo spirito
della legge
dette la precedenza sulla lettera della legge proprio come
era stato
fatto tre volte prima ed anche come nel caso di Efraim.
Terzo, il seme di Giuseppe avrebbe attraversato l'oceano
fino ad
arrivare alle colline eterne, dove le sue benedizioni
sarebbe
divenute piu' grandi di quelle dei suoi progenitori.
Quarto, Levi e Simeone si sarebbero fusi fra di loro,
perdendo la
loro identita' fra le tribu' rimanenti.
Quinto, Dan sarebbe stato un giudice in Israele come
tribu',
presumibilmente quando loro si sarebbero riuniti di nuovo
dopo i loro
vagabondaggi. Le altre benedizioni sono cosi' indefinite
che e'
impossibile fare pronostici sul loro esatto significato.
L'importante
impressione che segue in tutte le benedizioni e' che il
loro
adempimento avverra' mentre Israele e' disperso fra i
popoli. Questo
punto e' molto importante perche' le benedizioni, come
specificato da
Giacobbe, sono per gli ultimi giorni e non con la storia
dei giorni
di Giacobbe, quindi le benedizioni provvedono una chiave
per la quale
noi possiamo identificare il luogo geografico delle tribu'
di israele
in questa dispensazione, dato che NOI siamo negli ultimi
giorni.
Alcuni si sono stupiti del fatto che Giuseppe abbia
ricevuto una
benedizione maggiore dei suoi fratelli. Anche Giuda,
sebbene abbia
ricevuto la corona dell'autorita' sulle tribu', non
ricevette una
benedizione che sembrava sopravvanzare tutte le altre. Noi
sappiamo
che Esau' ignoro' il valore del paese ereditato che era
suo, infatti
lo vende' per un piatto di lenticchie, ma quando perse la
sua
benedizione divenne proprio arrabbiato e cerco' di
ottenerne una
anche se sarebbe stata di notevole minor importanza di
quella
ricevuta da suo fratello.
Non e' impossibile allora che che Giacobbe abbia guardato
a Giuseppe
come se fosse, in qualche modo, il figlio primogenito (
qui l'autore
dimentica che la Bibbia in Cronache 5:1-2 conferma il suo
ragionamento e gli da' ragione proprio scritturalmente) in
quanto
nato dalla sua vera e prima amata moglie Rachele, infatti
era per
Rachele che Giacobbe aveva lavorato 7 anni solo per
perderla a causa
dell'inganno di labano, suo padre, per 7 anni.
I figli di Lea, Ruben, Simeone e Levi, trovarono poco
favore agli
occhi del loro padre e Giuda anche perse un po' delle sue
simpatie a
causa del suo attacco sui cananei quando questi
viaggiavano vicino
alla sua casa a Hebron. Sei altri fratelli precedettero
Giuseppe nel
diritto di primogenitura, ma anche se loro erano piu'
anziani essi
ricevettero molto poco se confrontato con le magnifiche
promesse date
a Giuseppe.
Noi abbiamo visto in molte istanze durante le vite dei
patriarchi che
precedettoro Giacobbe per sapere che lo spirit della
Promessa
sorpassa qualsiasi considerazione delle leggi tribali
quando il
legittimo erede viene trovato indegno della fiducia. Il
fatt che
Giacobbe desse un mantello di vari colori a Giuseppe, il
che era un
simbolo di favore, e' la prova che Giuseppe aveva trovato
favore nei
suoi occhi. Quando Giuseppe ebbe i due sogni che
implicavano la
condizione servile dei suoi fratelli e pure dei suoi
genitori,
Giacobbe accetto' il fatto mentre i suoi fratelli
divennero ancora
piu' gelosi ( sicuramente il fatto che Giacobbe non
rifiuto' i sogni
di Giuseppe fece loro capire che questi sogni erano da Dio
Massimo)
E' anche vero che qundo Giacobbe ricevette la notizia
della "presunta" morte di Giuseppe egli "lo pianse per
molti giorni"
e si mise la cenere sulla testa e si vesti di stracci.
Ma per qualunque ragione vi fosse dietro questa decisione,
questa fu
presa sicuramente con piena conoscenza che era la volonta
divina,
infatti noi troviamo sempre che i profeti sempre si sono
riferiti
alla posterita' di Giuseppe, come alla posterita dl potere
e guida
nel regno del nord di israele e gli stessi profeti hanno
"gridato" il
favore che la posterita' di Giuseppe avrebbe posseudto
negli ultimi
giorni, quando quelli di Efraim sarebbero stati "miriade"
e quelli di
Manasse "migliaia" e che queste tribu' sarebbero state
"spinte fino
all'estremita' della terra". Allora noi dobbiamo guardare
a questo
figlio favorito di Giacobbe per la perpetuazioned ella
promessa e non
aglle altre tribu', a dispetto pure dell'importante
benedizione
ricevuta da Giuda.
ISRALE IN SCHIAVITU'
Molti anni prima che Israele fosse andato in Egitto al
patriarca
Abramo era stato detto dal Signore leggere Genesi 15:13
Nei quattrocento anni di residenza in Egitto molti
cambiamenti
sarebbero avvenuti nel mondo circostante. Piccole unita'
tribali
stavano divenendo nazioni ancora altre nazioni veniva
distrutte
perche' conquistate. In Egitto in quel tempo governava uno
dei piu'
grandi Faraoni. I suoi guerrieri prendevano tributi da
molte piccole
nazioni mentre i suoi schiavi costruivano grandi templi al
dio
guerrieo Amon, sulle rive del Nilo.
Nella valle reclusa di Goshen gli Israeliti avevano
vissuto come una
unita' tribale senza un capo. Era arrivato per loro il
tempo di
divenire una nazione per crescere in forza e prerarasi per
una vita
nazionale. Quando il nuovo Faraone, che non conosceva
Giuseppe si
rese conto del potenziale di questo popolo e del loro
valore
potenziale quali schiavi ed anche della rapidita' della
loro crescita
numerica egli disse al suo popolo leggere Esodo 1:8-10
Gli Israeliti vennero presi dalle loro case dal paese di
goshen e
furono usati come schiavi sulle rive del Nilo. Capomastri
furono
messi a loro guida ed i loro fardelli aumentarono sia in
lavoro che
come tasse. La poverta' prese il posto della prosperita'
ed il
disonore il posto dell'onore e una terribile schiavitu'
prese il
posto della liberta'. Questa era esattamente il corso che
Dio aveva
inteso che doveva essere seguito per forgiare una nazione
speciale e
crescente. La forza non sarebbe potuta ottenere senza
sacrificio e
cosi' nemmeno l'umilta' queste due qualita' cosi'
importanti per
il popolo eletto non sarebbero state altresi ottenute
senza duro
lavoro e persecuzione. Queste prove furono poi descritte
piu' tardi
da Mose' come molto grandi leggere Esodo 1:14
(Da notare come abbiamo visto che il Signore aveva gia'
profetizzato
questo avvenimento e la scrittura che abbiamo appena letto
ci porta
alla mente le parole del salvatore che conosceva il valore
della
persecuzione quando dichiaro' leggere Matteo 5:10-12
oppure il
commento del profeta Joseph Smith quando dichiaro': "e'
una vergogna
per i santi di parlare di castighi e trasgressioni, quando
tutti i
santi prima di loro, profeti ed apostoli hanno dovuto
superare ed
usicre da grande tribolazione, insegnamenti del profeta
Joseph Smith.
Anche Brigham Young affermoi'
"Tutti gli esserei intelligenti che sono incoronati con
corone di
gloria, immortalita' e vita eterna devono passare davanti
ad ogni
prova richiesta per gli esseri intelligenti in maniera di
guadagnare
gloria ed esaltazione, discorsi di brygham Young.
Cio' che vale per gli individui vale anche per le nazioni,
per
l'Israele che stava crescendo per diveniree una grande
popolo la
forza e la guida potevano venire solo tramite disciplina
ed unita'.
Quando la schiavitu' fini' queste qualita' specie l'unita'
vennero
fuori; anche il liberatore era stato preparato.
Mose' il liberatore.
La miracolosa salvezza del bimbo Mose' era l'inizio della
preparazione del liberatore o guida di israele, infatti
questa
salvezza lo fece crescere nei palazzi di Faraone come
principe.
Educato nelle corti di faraone, Mose' imparo' molto delle
vie
relative alla vita nazionale e di governo.
Ma fu molto lontano dai palazzi che Mose' apprese le vie
di Dio, il
Creatore e fu preparato a liberare il suo popolo dalla
schiavitu'.
Quando vide un capomastro egizio picchiare senza
misericordia uno
schiavo israelita, Mose' uccise il capomastro e si diparti
dal suo
paese consapevole che sarebbe stato giudicato per
l'uccisione. La sua
fuga lo porto' nel paese di madian. La sposo' una delle
figlie di
jetro. Era costume di questo popolo interessante che il
genero
divenisse uno schiavo per il padre della sposa. La
liberta' ed il
lusso della corte di faraone divennero un pallido ricordo
nel nuovo
ambiente infatti da principe Mose' divenne un servo. Pedr
la prima
volta nella sua vita fu partecipe, anche se in misura
diversa, dei
sentimenti che il suo proprio popolo aveva provato per
quasi 4
secoli. Per 40 anni Mose' ebbe modo di ponderare e
prepararsi per gli
avvenimenti che sarebbero seguiti. A quel tempo non aveva
ricevuto
alcuna chiamata dal Signore e probabilmente non ne aveva
neanche la
piu' pallida idea, ma non e' improbabile che molti
pensieri
riguardanti il suo popolo abbiano affollato la sua mente,
causando
probabilmente preghiere in loro favore a Dio. L'umilta',
quella
condizione benedetta che viene solo attraverso la
sofferenza ed a chi
e' negata la liberta' di mente e di corpo gradualmenet si
insinuo'
nell'anima del nascente leader, cosicche' il Signore vide
che il
tempo di parlargli era arrivato. Dal roveto ardente Dio
chiamo' Mose'
e gli disse Esodo 3:6,10
La chiamata di Mose' porto' l'autorita' del santo
sacerdozio ancora
una volta in attivita' sulla terra. Mose' fu fatto Sommo
sacerdote
del suo popolo con tutta l'autorita sia sulla loro vita
sociale che
religiosa. Ad Aronne suo fratello fu dato una minore
autorita', il
sacerdozio levitico, che era indubbiamente sopravvissuto
anche
durante la schiavitu egiziana, e che era stato l'ufficio
dei
discendenti di levi fin dai giorni di Giacobbe. L'autorita'
garantita
a Mose' era la stessa che possedevano i patriarchi dal
principio e
che seguiva il diritoo di primogenitura, benedicendo il
primogenito
familiare. Con questa autorita' Mose' ed Aaronne erano
pienamente i
capi autorizzati di Israele, sia socialmente che
religiosamente.
Mose' comincio' quindi la sua opera di riscatto di Israele
attraverso
i miarcoli operati da Dio. A causa della riluttanza di
faraone ad
acconsentire la liberazione degli Israeliti molte piaghe
furono
versate sul suo paese. Le prime furono di minor
importanza, ma poi
aumentarono in severita' ad ogni rifiuto di faraone.
Attrraverso la
piaga del sangue al posto dell'acqua del Nilo, le rane e
cosi' via
Israele ebbe modo di vedere Dio all'opera e ricevette la
testimonianza che era intesa di dare loro confidenza nel
suo potere.
Proprio prima della piaga finale, la morte dei primogeniti
d'Egitto,
Mose fu istruito dal Signore di parlare ad Israele leggere
Esodo 12:22
Poi l'altro miracolo quello della divisione delle acque
del Mar Rosso
che salvo' i figli di Israele dalla furia di faraone. Con
la
rassicurazione della protezione di Dio ed una
testimonianza delle
promesse fatte ad Abramo, Israele comincio' il viaggo
verso la
Palestina, il pese promesso.
Non vi e' alcun dubbio che dopo la loro liberazione i
figli di
israele si sarebbero attesi di essere guidati direttamente
nel paese
di canaan. Ma molto doveva essere fatto prima che loro
fossero pronti
per quello. Il Signore conosceva la debolezza del suo
popolo. Dopo
diverse generazioni fra gli egizi, l'adorazione di geova
era stata
quasi interamente corrotta. La vita nel deserto avrebbe
dovuto essere
un periodo di training. Durante i duri giorni dovuti
all'ambiente
fisico ostile ed i pericoli di viaggiare fra le tribu' del
deserto.
Dio e le sue leggi sarebbero stati rivelati di nuovo.
Molte volte
Mose' grido in furia:"Ribelli" ed in almeno in una
occasione si
lamento' con il Signore che non poteva sopportare piu' le
difficolta'
della sua chiamata. E' vero che il leader si prese il
biasimo al
posto del suo popolo in diverse occasioni, intercedendo
con il
Signore per ottenere il suo perdono perche' egli sapeva
della loro
vita in Egitto e comprendeva la debolezza di israele.
Inoltre Moe
sapeva quanto duro fosse il vagabondare per il deserto
anche se
avevano lasciato una vita di schiavitu.
La legge istituita.
La fase piu' difficile nella lotta per raffinare
Israele fu quella di
eliminare le piu' malvae influenze della cultura egizia,
l'idolatria
e l'immoralita'. Come gli anni passavano nel deserto e la
vecchia
generazione se ne andava, mentre la piu' giovane si
avvicinava alla
maturita' ecco che il processo diveniva piu' facile.
Uno dei piu' importanti fattori nell'aiutare Israele a
crescere in
obbedienza e comprensione fu la Legge di Mose' (Torah
Moheth) che il
Signore diede ad Israele sul monte Sinai. I suoi principi
sembravano
duri, ma erano necessari per la crescita individuale e
nazionale, un
modello per un retto vivere. Sembra dalla storia che la
nascita di un
idealismo nazionale sia accompagnato dai dolori delle pene
e dalla
sofferenza. Niente di meno della severita' della Legge di
Mose
potrebbe essere stata necessaria nel tenere assieme
Israele. Essendo
la sola Legge e guida per la loro vita, la Legge
costituiva la
fondazione morale sulla quale la loro vita sociale poteva
essere
costruita. I "non dovrai" della Legge combinati con i "Tu
farai"
dettero ad Israele le prime costruttive leggi di vita. La
semplicita'
degli ordini era il loro piu' grande assetto in questo
periodo di
apprendimento, specialmente quando l'offesa a qualsiasi
cosa singola
risultava in un castigo severo od anche capitale per
l'offensore.
A parte la legge data ad Israele non vi era nessun'altra
singola cosa
che avesse importanza nelle vite del popolo. Questo piano
di governo
era manifesto in due organizzazioni primarie, il
sacerdozio dominato
da Mose' ed eseguito sotto la direzione dei Leviti e degli
anziani di
Israele, ed il consiglio dei primogeniti di ogni tribu',
fra i quali
da notare vi era Giosue' figliolo di Nun, principe in capo
di Efraim.
In questa rappresentativa organizzazione vi era collegato
le
cerimonie connese con il tabernacolo, una unita' mobile
usata nel
deserto nella quale l'adorazione di Geova era manifesta
nei numerosi
cerimoniali e sacrfici ivi istituiti. Alle tribu' erano
date certe
geografiche posizioni attorno al cortile esterno che lo
nascondeva
dal popolo. Solo la tribu' di Levi era permessa di entrare
nei suoi
confini interni dove essi officiavano come sacerdoti sotto
la
direzione dell'ordine di Aaronne, e dove Mose' il Sommo
sacerdote,
teneva il suo sguardo sopra i bisogni spirituali e la
crescita del
popolo.
Il tabernacolo divenne il simbolo di Israele, l'altare
della loro
adorazione e la concreta evidenza della loro vita
nazionale. il
tempio divenne per loro il simbolo della loro nazione come
la statua
della liberta' rappresenta l'amore per la liberta' per il
popolo
americano. Ma cosa ancora piu' importante il tempio
rappresentava il
posto dove essi potevano testimoniare lamanifestazione di
Dio nella
colonna della nuvola o la palla di fuoco come Egli
frequentava il
santuario interno quando si consultava con i sacerdoti di
Israele,
Mose e suo fratello Aaronne. L'istituzione di un ordine
sacerdotale,
lo stabilire di un piano di adorazione ed il tabernacolo
furono
grandi benedizioni per l'unificazione di Israele e li
rafforzo' come
niente altro avrebbe potuto fare.
L'organizzazione del consiglio delle tribu anche fu
importante
perche' dette all'intero corpo il privilegio della
rappresentazione.
Gli uomini scelti erano i primogeniti del primogenito fra
i figli
originali di Israele. la loro posizione come tali
costituiva la loro
eligibilita' al consiglio e dava loro il necessario
prestigio nelle
loro proprie tribu per portare avanti le decisioni di tale
consiglio.
Mose' continuo' a guidare questo consiglio fino al tempo
in cui fu
preso dal loro mezzo. In conclusione dobbiamo dir che
questo era un
periodo importantissimo della vita nazionale di Israele,
perche'
rappresento' la transizione da un "gregge" ineducato e
selvaggio ad
una nazione di considerevole forza ed organizzazione. Fu
un periodo
di apprendimento delle leggi della giustizia e le leggi di
benessere
individuale e sociale. Il Signore sapeva perfettamente che
dentro i
confini del paese che sarebbero andati a possedere viveva
una nazione
dalla posterita' Camitica che era molto piu' idolatra e
malvagia
della nazione dalla quale erano stati appena liberati.
Mandare una
disorganizzata ed ignorante Israele in un tale ambiente e
societa'
sarebbe stato come fargli commettere un suicidio
nazionale. Nessuno
eccetto che una nazione forte avrebbe potuto sopravvivere
fra le
malvagie influenze di tale societa'. E' cosi' per mezzo di
miracoli,
grande leadership, l'istituzione della Legge,
l'istituzione del
sacerdozio e l'adorazione del tabernacolo, Israle si
trovo' nella
posizione ideale per affrontare questa nuova situazione.
Israele non
era ancora un popolo perfetto, tutt'altro ma era un popolo
divinamente preparato per affrontare le sfide dentro i
confini del
paese di loro eredita'.
Nabuccodonosor paragonato ad un albero.
Un casato una specie di alberi
Zaccaria 4:11-14
11 E io risposi e gli dissi: 'Che significano
questi due ulivi a destra e a sinistra del candelabro?'
12 E per la seconda volta io presi a dire: 'Che
significano questi due ramoscelli d'ulivo che stanno
allato ai due condotti d'oro per cui scorre l'olio
dorato?' 13 Ed egli rispose e mi disse: 'Non sai
che significhino queste cose?' Io risposi: 'No, signor
mio'. 14 Allora egli disse: 'Questi sono i due unti
che stanno presso il Signore di tutta la terra'.
IL RADUNO D'ISRAELE
Questo e' un soggetto affascinante ed intrigante
perche' e' parte della passata e presente generazione ed
e' tutt'ora in corso. Non prendero' in analisi le profezie
della dispersione in quanto questa dispersione e' stata
cosi' evidente che la storia stessa ne e' la migliore
testimone. Di questo raduno vorrei prender in esame non
solo le profezie bibliche ma anche quelle del Libro di
Mormon, perche' le prime senza le altre sarebbero monche e
non darebbero tutte le risposte che cerchiamo. Va anche
tenuto presente che come tutte le profezie si ha la
certezza di averne il pieno senso solo dopo che la
profezia si e' avverata in quanto prima di quello si hanno
solo opinioni ed idee. Per esempio nella Bibbia era
profetizzato che i re e le regine sarebbero stati i balii
e le nutrici del popolo d'Israele ma fino a quando l'Onu
non fece la risoluzione nel 1947 di dare loro la terra in
Palestina nessuno sapeva quando e come cio' sarebbe
avvenuto, percio' andremo ad analizzare le profezie
inerenti a questo soggetto con la massima umilta' cercando
solo di intravvedere come il Signore potrebbe aver fatto
le sue mosse.
Nella Bibbia la dispersione di Israele e' profetizzata
a piu' riprese e magari in maniera a volte che puo'
sembrare generica, ma in realta' se passiamo ad
analizzare, a mettere assieme ad assemblare tutte le
profezie potremmo avere un quadro piu' chiaro. Il libro di
Mormon che per definizione e' un libro che fa della
semplicita' la sua virtu' peculiare le profezie sulla
dispersione sono piu' chiare e definite, specie la
parabola dell'olivo selvatico che si trova in Giacobbe.
Questa parabola del profeta Zenos ha una importanza
fondamentale perche' sembra che fosse conosciuta anche
dall'apostolo Paolo in Romani 11:16-24
16 E se la primizia Ë santa, anche la massa Ë
santa; e se la radice Ë santa, anche i rami son santi.
17 E se pure alcuni de' rami sono stati troncati, e
tu, che sei olivastro, sei stato innestato in luogo loro e
sei divenuto partecipe della radice e della grassezza
dell'ulivo, 18 non t'insuperbire contro ai rami;
ma, se t'insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la
radice, ma la radice che porta te. 19 Allora tu
dirai: Sono stati troncati dei rami perchÈ io fossi
innestato. 20 Bene: sono stati troncati per la loro
incredulit‡, e tu sussisti per la fede; non t'insuperbire,
ma temi. 21 PerchÈ se Dio non ha risparmiato i rami
naturali, non risparmier‡ neppur te. 22 Vedi dunque
la benignit‡ e la severit‡ di Dio; la severit‡ verso
quelli che son caduti; ma verso te la benignit‡ di Dio, se
pur tu perseveri nella sua benignit‡; altrimenti, anche tu
sarai reciso. 23 Ed anche quelli, se non
perseverano nella loro incredulit‡, saranno innestati;
perchÈ Dio Ë potente da innestarli di nuovo. 24
PoichÈ se tu sei stato tagliato dall'ulivo per sua natura
selvatico, e sei stato contro natura innestato nell'ulivo
domestico, quanto pi˘ essi, che son dei rami naturali,
saranno innestati nel loro proprio ulivo?
da studiare Giudici 9:8-18
8 Un giorno gli alberi si misero in cammino per
ungere un re che regnasse su loro; e dissero all'ulivo: -
Regna tu su noi. 9 - Ma l'ulivo rispose loro:
Rinunzierei io al mio olio che Dio e gli uomini onorano in
me, per andare ad agitarmi al disopra degli alberi? 10
Allora gli alberi dissero al fico: - Vieni tu a regnare su
noi. 11 - Ma il fico rispose loro: Rinunzierei io
alla mia dolcezza e al mio frutto squisito per andare ad
agitarmi al disopra degli alberi? 12 Poi gli alberi
dissero alla vite: - Vieni tu a regnare su noi. 13
- Ma la vite rispose loro: Rinunzierei io al mio vino che
rallegra Dio e gli uomini, per andare ad agitarmi al
disopra degli alberi? 14 Allora tutti gli alberi
dissero al pruno: - Vieni tu a regnare su noi. 15 -
E il pruno rispose agli alberi: Se Ë proprio in buona fede
che volete ungermi re per regnare su voi, venite a
rifugiarvi sotto l'ombra mia; se no, esca un fuoco dal
pruno e divori i cedri del Libano! 16 E ora, se vi
siete condotti con fedelt‡ e con integrit‡ proclamando re
Abimelec, se avete agito bene verso Ierubbaal e la sua
casa, se avete ricompensato lui, mio padre, di quel che ha
fatto per voi 17 quando ha combattuto per voi,
quando ha messo a repentaglio la sua vita e vi ha liberati
dalle mani di Madian, 18 mentre voi, oggi, siete
insorti contro la casa di mio padre, avete ucciso i suoi
figliuoli, settanta uomini, sopra una stessa pietra, e
avete proclamato re dei Sichemiti Abimelec, figliuolo
della sua serva, perchÈ Ë vostro fratello
le porte del tempio era di legno d'ulivo perche'
Israele era la porta d'accesso
Bottom of Form 1
1Re 6:31-33
31 All'ingresso del santuario fece una porta a due
battenti, di legno d'ulivo; la sua inquadratura, con gli
stipiti, occupava la quinta parte della parete. 32
I due battenti erano di legno d'ulivo. Egli vi fece
scolpire dei cherubini, delle palme e dei fiori sbocciati,
e li ricoprÏ d'oro, stendendo l'oro sui cherubini e sulle
palme. 33 Fece pure, per la porta del tempio, degli
stipiti di legno d'ulivo, che occupavano il quarto della
larghezza del muro,
Isaia 24:14-16 molto importante per la dispersione e
locazione
14 I superstiti alzan la voce, mandan gridi di
gioia, acclaman dal mare la maest‡ dell'Eterno: 15
'Glorificate dunque l'Eterno nelle regioni dell'aurora,
glorificate il nome dell'Eterno, l'Iddio d'Israele, nelle
isole del mare!' 16 Dall'estremit‡ della terra
udiam cantare: 'Gloria al giusto!'
La prova che l'olivo e' Israele e' data anche da
Geremia 11:16
L'Eterno t'aveva chiamato 'Ulivo verdeggiante, adorno
di bei frutti'. Al rumore di un gran tumulto, egli
v'appicca il fuoco e i rami ne sono infranti.
12 SÏ, e mio padre parlÚ molto riguardo ai
Gentili e anche riguardo al casato d'Israele, che esso
sarebbe stato paragonato ad un olivo, i cui rami sarebbero
stati spezzati e dispersi su tutta la faccia della terra.
(Libro di Mormon | 1 Nefi 10:12)
14 E dopo che il casato d'Israele sarebbe stato
disperso, essi sarebbero stati di nuovo radunati; ovvero
alla fine, dopo che i Gentili avessero ricevuto la
pienezza del Vangelo, i rami naturali dell'olivo, o i
superstiti del casato di Israele, sarebbero stati
innestati, cioË sarebbero venuti a conoscenza del vero
Messia, loro Signore e loro Redentore.
(Libro di Mormon | 1 Nefi 10:14)
7 Ed essi dissero: Ecco, noi non possiamo
comprendere le parole che nostro padre ha detto riguardo
ai rami naturali dell'olivo, e anche riguardo ai Gentili.
(Libro di Mormon | 1 Nefi 15:7)
Prima di passare ad analizzare in dettaglio la parabola
di Zenos vorrei andare ad analizzare le proezie bibliche
della dispersione non tanto per provare la dispersione ma
solo per vedere se le scritture ci danno indizi per
comprendere dove questi rami o dispersioni potrebbero
essere stati piantati o nascosti a seconda dei casi.
Dall'informazione contenuta nelle opere canoniche della
Chiesa,
specialmente del libro di Mormon e la Bibbia, era scoperto
che
l'antica Israele del regno del Nord aveva certe
caratteristiche
peculiari. Un profondo ed attento studio delle chiavi che
descrivono
queste caratteristiche e' stato fatto. Lo studio ha
portato
all'assimilazione di 4 gruppi specifici di evidenze che
non solo
esistevano durante il periodo d'oro di Israele nel regno
di Davide,
ma che sono sopravvissute per apparire nelle tribu' mentre
erano
disperse fra i Gentili. Questi 4 gruppi avevao a che fare
con il loro
ambiente sociale, l'aspetto religioso e le pratiche, le
loro
caraatteristiche fisiche ed il loro ambiente mentre eranom
dispersi
fra in gentili. Quando queste chiavi sono esaminate alla
luce della
storia, delle leggende e delle evidenze archeologiche e'
stato
trovato che |