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La storia del popolo israelita

La storia di Israele e' la storia di un popolo la cui vita e pensiero hanno avuto una grande influenza sulla storia mondiale, piu' di qualsiasi altro popolo. La meraviglia, per il mondo, da essere una famiglia di pastori che si trasferirono da Babilonia a Canaan e che avrebbe cambiato il corso della srtoria umana.La meraviglia comunque giace nel destino di Israele, la divina ispirazione che manteneva viva la fede di questo popolo durante secoli di vagabondaggio e persecuzione affinche' essi potessere ricordare il loro retaggio di popolo scelto del Dio vivente, creatore dell'uomo e del mondo. La storia di israele come contenuta nel Vecchio Testamento segue i principali sviluppi della vita nazionale e di pensiero durante i seguenti periodi:"La chiamata dei patriarchi, la schiavitu', la liberazione, il vagabondaggio di Israele, il ruolo dei Giudici, il Regno di Israele, il declino della nazione durante la divisione del Regno, i periodi di cattivita' e dispersione e lo stabilimento del Giudaismo. Per lo studente medio della storia vi e' un salto nella storia di Israele dal tempo dell'ultimo profeta del vecchio testamento (397 A.C.) fino all'apertura del Nuovo Testamento alla nascita di Cristo e poi segue un altro salto nel continuo della storia dal tempo della distruzione di gerusalemme da parte dei Romani nels econdo secolo D.C. fino al diciottesimo secolo quando la storia dei Giudei si interseca con la storia secolare Europea. I Giudei sono rimasti un distinto e peculiare popolo durante i loro 4.000 anni dis toria, durante i quali essi hanno tenuto intermittenti registri, come i vagabondaggi e le persecuzioni permettevano. Ma questo ( giudaismo ) e' solo uno dei rami di Israele. Cosa allora delle molte dispersioni e migrazioni che ebbero luogo durante il periodo del declino nazionale del seme scelto di Giacobbe? Essi non hanno compilato la loro storia cosi' tanto come sono stati dimenticati, ma non tutta la loro evidenza e' andata perduta. Il libro di Mormon e' il registro di una dispersione, parlando della storia di lehi e della sua famiglia che lascio' Gerusalemme nel 600 A.C., e dei suoi figli e dei suoi associati che divennero i fondatori dei Nefiti e Lamaniti nell'emisfero orientale. Ma alla fine delperiodo Nefita 422 D.C. sembra che vi siano un altro salto nella storia di questo ramo quando i Nefiti divennero estinti. Che cosa allora dei rami che sopravvisero loro, i Lamaniti ed i Polinesiani? Non abbiamo nessun registro scritto per istruirci del loro passato ma vi sono infinite leggende, miti e alberi genealogici che vanno indietro fino al periodo piu' remoto del loro inizio che ci raccontano la storia cosi' vividamente ed accuratamente, come se queste fossero dewscritte su tavole d'oro, piuttosto che nella fibra umana del cervello. Era per questa causa, per illuminare il mondo riguardo il ramo stabilito nell'emisfero occidentale e per rivitalizzare i principi del Vangelo che Cristo li visito', che il lirbo di Mormon fu preservato e dato nelle mani del profeta deli ultimi giorni Joseph Smith, per confondere i saggi e gli eruditi. Questo registro' Il bastone di Efraim" e' stato adesso aggiunto al bastone di Giuda, la Bibbia, per dare a questa generazione la pienezza del vangelo di gesu' Cristo, perche' molte parti di questo erano andate perdute per il genere umano atraverso l'elevazione dei gentili che avevano corrotto le sue pagine per eliminazione e distorsione dei principi e delle ordinanze e la organizzazione della chiesa originale. Il mitico nord dell'Europa, secondo la tradizione, contiene molti dei misteri di Israele. Per piu' di duemila anni questi sono sopravvissuti attraverso le sue saga, le sue genealogie e la sua mitologia per portarci in questa dispensazione i materiali che sono richiesti per risolvere il mistero di israele nei paesi del Nord. Come questa storia incompleta si apre alla vista, lo studioso rimane meravigliato al miracolo del tempo, la sopravvivenza di Israele come Dio aveva promesso ad Abramo, Isacco e Giacobbe. Noi che abbiamo il privilegio di essere nati in questa dispensazione siamo molto fortunati, non solo per la rimarchevole societa' che ci sta attorno ( 1947 pensate un po') ma perche' noi posamo adeso guardare indietro nel corso della storia sopra l'incredibile adempim,ento dei piani divini che erano stati decisi prima della fondazione del mondo. Noi viviamo nel giorno dell'adempimento, la dispensazione della pienezza dei tempi, in cui il Signore ha promesso la restituzione di tutte le cose parlate dai suoi santi profeti. Noi siamo tesimoni viventi dei miracoli che Egli ha effettuato nello stabilire Sio,, il raduno di Efraim e Giuda e possiamo guardare indietro e meravigliarci per il modo con cui Egli ha diretto il corso del destino designato per il suo popolo scelto. Il compito di scrivere un trattato su questo popolo e' stato di proporzioni rilevanti. Il problema non era la mancanza di evidenza, e nemmeno dei dettagli, ma piuttosto come selezionare dalla massa dei manoscritti e commenti archeologici quelle parti che potevano adattarsi piu' propriamente per brevita' ed ancora essere comunque intelleggibili storicamente e scritturalmente. Il materiale qui contenuto non e' inteso di essere usato come scrittura, ne' per essere considerato conlusivo, ma e' inteso di portare testimonianza nella semplicita' della sua composizione e dettaglio al mondo, che Israele e' sopravvissuto nel mezzo delle nazioni gentili per uscire in questa dispensazione com un corpo rinnovato e risuscitato per intervenire nei lavori della pienezza dei tempi in preparazione della venuta del Signore.  

Dall'informazione contenuta nelle opere canoniche della Chiesa, specialmente del libro di Mormon e la Bibbia, era scoperto che l'antica Israele del regno del Nord aveva certe caratteristiche peculiari. Un profondo ed attento studio delle chiavi che descrivono queste caratteristiche e' stato fatto. Lo studio ha portato all'assimilazione di 4 gruppi specifici di evidenze che non solo esistevano durante il periodo d'oro di Israele nel regno di Davide, ma che sono sopravvissute per apparire nelle tribu' mentre erano disperse fra i Gentili. Questi 4 gruppi avevano a che fare con il loro ambiente sociale, l'aspetto religioso e le pratiche, le loro caraatteristiche fisiche ed il loro ambiente mentre erano dispersi fra in gentili. Quando queste chiavi sono esaminate alla luce della storia, delle leggende e delle evidenze archeologiche e' stato trovato che Israele possedeva un distintivo modello fisico, religioso e sociale; loro erano una razza bianca, di alta statura, con teste strette (dolicocefalo), essi parlavano la lingua ebraica; essi adoravano piu' gli dei dei genmtili di geova; essi tenevano le loro genealogie del loro popolo ma specialmente le genealogie dei loro re e capi. Seguendo la loro dispersione negli altri paesi dove essi avrebbero rivelato le seguenti condizioni fisiche e sociali: Essi sarebbero caduti in una apostasia completa dalla luce di Dio, ed avrebbero fatto eventualemnte guerra a Cristo, essi si sarebbero eventualemnte risvegliati e riformato le loro vite attraverso lo spirito di Dio che si sarebbe mosso fra di loro e quindi avrebbe riportato ancora una volta il corpo di Israele assieme, essi sarebbero stati visitati da Cristo durante la sua missione sulla terra nel meridiano dei tempi, essi avrebbero eventualmente accettato il Vangelo, essendo guidati a questo attraverso Efraim che li avrebbe radunati fuori dal mondo "uno da una citta' due da una famiglia", essi sarebbero stati una luce per i gentili durante la loro dispersione e seguendo il loro arrivo a Sion. Nel processo di sostanziare queste profetiche asserzioni riguardanti la locazione di Israele l'autore e' stato guidato nei campi dell'archeologia e della storia che abbracciava numerose leggende ed evidenze mitologiche. Mappe sono state trovate ed evidenze esaminate ed altre mappe disegnate delle regioni dove le piu' alte e bianche popolazioni dolicocefali del mondo sono state rintracciate. E' stato trovato che gli abitanti delle regioni del nord eemergevano chiaramente per essere le piu' distintive. Maggiore investigazione ha mostrato che le nazioni avevano linguaggi che avevao qualche relazione con l'antico ebraico di Israele. Queste nazioni sono la Francia e le nazioni teutoniche connesse alla Francia e le nazioni di lingua teutonica. La prossima e forse piu' importante investigazione fu condotta dentro i registri della chiesa. Risposte alle domande come "dove si sta radunando i resti di Efraim oggi?" Dove e' avvenuto il grande risveglio sociale e religioso? Dove stiamo assicurando le genealogie di Israele? Qual'e' la fonte della luce e conoscenza che e' venuta ad illuminare e benedire il mondo dopo il tempo di Cristo? Di nuovo l'autore ha studiato a fondo tutte le questioni poste assieme a quelle espresse precedentemente, tutte le scritture inerenti al soggetto, tutta la storia delle regioni abitate dai teutoni in Europa dove questi erano chiaramenti confinati e tutti i loro registri. Il modello allora ha cominciato a prendere forma ma non era ancora completo. Un corpo di evidenza estremamente necessario era quello di stabilire le zone geografiche. Zenos come profeta del Vecchio Testamento, ma i cui scritti sono riportati solo nel libro di Giacobbe nel Libro di Mormon, descrive i rami principali di Israele che furono recisi e piantati da qualche altra parte, ed erano nel numero di 4 non includendo Giuda che era definita la radice dell'albero. Nefi riporto' che Gesu' avrebbe "sicuramente visitato tutti i rami di Israele. Essendo questo il caso, era necessario trovare l'evidenza, storica o leggendaria, che avrebbe fornito il tassello di prova. Quando Gesu' era in Palestina dichiaro' che avrebbe visitato "altre pecore". Poi quando apparve in America espresse lo stesso concetto riguardo le altre tribu'. Il problema sembrava insormontabile all'inizio, fino a quando materiale, ritenuro leggendario fu attentamente esaminato. Quando questo e' stato fatto con i registri e la letteratura del Nord il dio Odino si erge come il legislatore dei popoli nordici. Anche nella ricerca della letteratura britannica, sia antica che moderna fu trovata la descrizione della sua visita a Glastonbury, Inghilterra nel tempo quando Tiberio Cesare era imperatore a Roma nel 37 dopo Cristo. Per qunato riguardava allora i rami dislocati in Europa (due) era stato trovato una evidenza ma rimaneva ancora un ramo (lasciando da parte quello nelle due americhe) che non era stato scoperto.

Non era difficile vedere che nelle tribu' del centro e Nord europa ed nella Britannia, le tribu' dell'antica israele erano sopravvissute, perche' questi erano di alta statura di pelle chiara, teste allungate e questi popoli parlavano linguaggi che avevano tracce di antico ebraico; questi adoravano gli dei e gli idoli dei gentili con i quali erano associati, questi erano caduti in apostasia dal culto di Geova; questi tenevano le loro genealogie dei loro re e piu' tardi anche delle persone comuni; questi eventualmente godettero di un rinnovamento nazionale attraverso il rinascimento e la riforma e divennero la luce del mondo ed essi sono le stesse nazioni dalle quali abbiamo ricevuto la grande maggioranza della tribu' di Efraim nella chiesa oggi, i cui pedigree si estendono indietro fino alle tribu' dell'antica Israele, che controllano i cancelli dei loro nemici, il cui seme e' trovato in molte acque, che hanno, in breve, adempiuto ogni promessa ed obbligazione stesa per loro per seguire i giorni dei patriarchi. Nella ricerca del quarto ramo lo stesso ordine di ricerca e' stato condotto. Non vi era alcuna necessita' di guardare all'Europa o all'America, perche' quelle due regioni avevano gia' partorito il frutto desiderato. Vi era sono un'altra regione nel mondo dove un popolo aveva accettato il Vangelo in maniera estesa e quello era nel Pacifico centrale dove vive il popolo polinesiano. Questi non sono di pelle bianca, bensi di pelle scura ed a volte anche nera, rassomigliando gli indiani americani ed in qualche modo i negri della Melanesia. Sotto normali circostanze la ricerca sarebbe stata abbandonata perche' era evidente dalla superficie che i Polinesiani erano o asiatici o indiani americani che se ne erano venuti dai loro paesi di origine nel passato. La ricerca non fu comunque fermata, bensi' intensificata, perche' nessun'altra regione aveva le basi che la Polinesia aveva. Quando leggendarie evidenze, immacolati e lunghissimi alberi genealogici, i costumi, caratteristiche fisiche, linguaggio e storia furono tutte messi assieme l'autori fu stupefatto nel vedere che l'origine attuale del popolo polinesiano era quella di un popolo una volta di pelle chiara, alto di teste strette; che era il popolo che piu' di ogni altro aveva tenuto delle accurate genealogie, il cui linguaggio conteneva tracce di ebraico ed egizio, che aveva ricevuto un risveglio spirituale dopo che gli europei lo ebbero popolato, che erano stati visitati da un Dio bianco che aveva costituito fra di loro un sacro e puro sacerdozio, che era cominciato ad affluire nella chiesa a migliaia e che era volenteroso, una volta che furono istituite delle missioni fra di loro, e che oggi e' rispettato per la loro saggezza, onore ed amicizia. La determinazione dei quattro rami e la radice principale provvedeva il retroterra per gli avvenimenti che sono correlati alla dispensazione della pienezza dei tempi, e specialmente al profeta Joseph Smith. Quando fu ottenuto l'albero genealogico di questo rimarchevole uomo era chiaro che egli non solo discendeva dalla linea di Efraim ma pure anche da quella di Giuda, una condizione che era difficilmente sostenibile quando analizzata dal punto di vista stabilito dal primo patriarca della chiesa, Joseph Smith senior e dal presidente Brigham Young. Quando i fatti divennero chiari, comunque, Joseph Smith fu trovato di essere " il ramo che sarebbe uscito dal tronco d'Isai descritto da Isaia e descritto in dettaglio nella sezione 113 delle dottrina ed alleanze. Seguendo la linea di ricerca negli alberi genealogici di altri leaders della chiesa in questa dispensazione, fu scoperto, che non solo che alcuni di loro erano collegati al profeta, ma di piu che ogni membro della chiesa radunato a Sion era di origine Teutonica. Questo era di una ricchezza incommensurabile per lo stabilimento della causa di israele in questo giorno, perche' mostrava che le antiche tribu erano sopravvissute e che si erano perpetuate nel mondo moderno. Allo scopo di evitare troppa "lettera" e poco "spirito" nella composizione di questo soggetto,l'accademico o potremmo dire scientifico approccio e' stato evitato allo scopo che i personaggi e gli avvenimenti qui elaborati potessero divenire il piu' possibile vivi per il lettore. Piuttosto che citare lunghe e tediose dichiarazioni e commenti di archeologi ed elaborate e descrittive letture di materiale storico che accompagnava molti degli alberi genealogici, l'essenza del soggetto e' stat parafrasata con linguaggio semplice che il membro della chiesa puo' apprezzare. Certo una parte di questo materiale irritera' molti degli studiosi eruditi della storia di Israele ma non e' per loro che questo volume e' stato scritto. L'autore non e' alla ricerca ne' di onore e ne' afferma autorita', come e' attualmente riconosciuta nel mondo di oggi, perche' i manoscritti originali, le profezia e la ricerca che e' stata usata e' stata messa assieme e compilata da uomini ben piu' addestrati. Come compilatore l'autore sente di aver agito sotto l'ispirazione del Signore e di essere stato uno struumento nelle sue mani per presentare questa informazione al mondo. Se vi si trovano errori, il biasimo appartiene all'autore e non ai valorosi storici che sono stati "l'impegno" nella sopravvivenza storica di Israele. A causa della grande quantita' del messaggio contenuto in questo manoscritto l'autore suggerisce che tutti coloro che lo leggano lo facciano con l'impegno della preghiera e della meditazione in maniera che la pienezza di questo studio possa essere compresa al meglio. Lo stesso desiderio di conoscenza dovrebbe seguire la lettura di queste pagine come Moroni suggerisce in Moroni 10:4-5 Il libro e' stato descritto come "rivoluzionario", "creativo" e "senza prezzo" da coloro che lo hanno esaminato nei suoi contenuti. E' ua sfida alla moderna Israele ed a Giuda, perche' definisce il loro corso sia antico che moderno e da loro di comprendere della loro importanza nel mondo, del loro dovere nel mezzo di un affaticato ed indisciplinato popolo.  

Salmi 33:12 La storia di Israele e' la storia di un popolo che ha mantenuto la sua peculiare individualita' nel mezzo di un conflitto che e' durato circa 4.000 anni. Di luogo in luogo dovunque hanno dovuto vagabondare ostinatamente essi non hanno mai dubitato del loro destino finale. Dalla nascita di israele come figli della promessa nei giorni di Abramo, loro hanno sempre avuto cura dei propri ideali, hanno sempre seguito il loro proprio modo di vivere ed hanno adorato il loro Dio. Cacciati dal paese che avevano conquistato ed abitato come patia e sparsi fra i p;opoli di tutta la terra. Hanno visto la nascita e la distruzione di grandi civilta'. Ancora oggi Israele e' viva. Cosa diremmo di questo mistero? Qual'e la verita della loro storia? Nelle biblioteche delle grandi citta' del mondo centinaia di volumi in molti lingue e' stata scritta la storia e cercato un tentativo di spiegare il grande mistero di Israele. Dovunque la Bibia parla della storia di Israele e dovunque la cristianita' e' penetrata, e dovunque la storia e' stata scritta e letta ancora gli uomini si pongono questa domanda :" Che cos'e di Israele? La storia e' lunga e complessa, ma si trova rivelata oggi nel magnifico compimento dei piani divini posti prima della fondazione del mondo. La verita' della sopravvivenza di Israele ci porta alla eccitante realizzazione che Dio ha guidato il suo popolo attraverso la sua tumultuosa storia, ed ha adempito alle promesse fatte secoli addietro agli antichi patriarchi. Come ora noi guarderemo ai capitoli della loro storia noi saremo testimoni della mano della divina Volonta del grande Architetto, come Egli ha manipolato questa (storia) e l'elemento di controllo e direzione per il beneficio dell'umanita'. Dio non ha rispetto di persone, o di nazioni, ne' di costumi. Non trovando piu' dentro Israele virtu' ed onore quando essi si sono opposti al corso che Egli aveva stabilito per loro, divenne spesso necessario per Lui di rompere il lungo e stabilito ordine di eredita' quando lo spirito dell'occasione richiedeva alla lettera della legge di farsi da parte. ed al posto di coloro che ordinariamente avrebbero ricevuto le benedizioni dei patriarchi, Egli ha chiamato e benedetto quelli piu' virtuosi e fedeli. Ed adesso, dopo secoli di peregrinaggio in cui loro sono quasi divenuti "persi" alla conoscenza degli uomini fra le tribu' gentili del mondo, essi stanno di nuovo per uscire fuori e ristabilire il regno sulla terra, un popolo distinto e peculiare riempito con lo spirito del lavoro degli ultimi giorni. Tramite il santo Sacerdozio che essi posseggono essi si alzno per portare la benedizione ai gentili con le parole di vita eterna. LA MISSIONE DI ISRAELE  

La missione terrena di Israele ha il suo concepimento al tempo quando le razze che discendevano da Noe' furono stabilite. Assiria, Babilonia ed Egitto furono organizzate come gruppi nazionali in contesti geografici, mentre molti piccoli gruppi senza numero, o tribu' nomadi mantennero una certa individualita' mentre vagabondavano da un oasi all'altra per trovare cibo per le loro greggi. Uno di questi gruppi, i discendenti di Eber, discendente da Sem che si era stabilito ad occidente della valle dell'Eufrate stava per divenire il capostipite degli Ebrei, di Abramo figlio di Tera, l'ebreo che nacque vicino alla grande citta di Ur nel paese dei Caldei. In questo strano contesto di malvagita' ed idolatria Abramo imparo' a conoscere il vero Dio vivente, il Dio che aveva creato la terra, il Dio che aveva parlato con Adamo, il Dio che i discendenti di Noe' avevano completamente dimnenticato quasi completamente. Avvenne cosi' che Terah ed Abramo guidarono una carovana del loro popolo e dei loro possedimenti fuori dal paese degli adoratori del peccato fino ad Haran, affinche' potessero vivere in pace, un evento questo che avrebbe cambiato il corso della storia. Il tempo era maturo perche' Dio parlasse ad Abramo dicendo:"Genesi 18:18 Abramo, la persona scelta per iniziare il popolo eletto era uno degli spiriti piu' intelligenti, possedendo talenti e meriti richiesti per la sua missione. Il Signore amava Abramo e gli diede tutte le benedizioni ed il potere che era richiesto per ottenerle. Egli sapeva che dentro l'uomo (Abramo) esisteva uno sviluppo premortale che era fra i piu' inusuali. Genesi 18:19 A prima vista siamo propensi a pensare che il Signore sia stato ingiuto nel mettere a parte una singola nazione dal mezzo di tutte le sue creazioni e chiamare questa nazione:"Una generazione scelta, un popolo particolare, un Santo Sacerdozio" Ma quando la verita' e' completamente rivelata riguardo il suo piano allora noi arriveremo a comprendere che il suo vegliare su di loro, che la sua mano ha guidato questo popolo negli strani paesi, fra popoli stranieri del mondo affinche il lievito di Israele potesse fare presa fra di loro. Il piano divino.  

Una conoscenza dei fatti della sopravvivenza di Israele porta al mondo la testimonianza che Dio non ha dimenticato le promesse fatte ad Abramo e ne; che ha deviato dal divino piano programmato prima della fondazione del mondo. E' comune ma ancora sbagliato pensare che il progresso dell'uomo sia il prodotto del suo proprio genio creativo. Ma quando questo pensiero viene rivolto a colui che e' la progenie letterale del Padre celeste, dubbio e costernazione seguono immediatamente. Alcuni uomini esitano o per ignoranza o per paura a prendersi la responsabilita' implicita nell'accettare l'idea di una origine divina, come progenie di Dio ed a dispetto dell'evidenza che sostiene questo fatto questi persistono nel credere che l'uomo e' ancora e solo "polvere della terra." In questo momento, una verita' piu' grande di qualsiasi altra mai sognata e' apparsa per dichiarare tramite rivelazione divina che il vangelo eterno e' ancora una volta alla guida della ricerca dell'uomo per la vita eterna. Fra i suoi molti rimarchevoli principi ce n'e' uno che rivela che l'uomo e' fatto ad immagine di Suo Padre e che contiene dentro di se' il potere potenziale con il quale puo' assurgere alla divinita'. "Come l'uomo e' Dio era una volta volta, come Dio e' l'umo puo' divenire." L'anima dell'uomo avendo una doppia entita', lo spirito ed il corpo, richiedeva differenti stati di crescita per essere pronta per il suo destino finale. Nel corpo spirituale era nata l'intelligenza, la forza motivante e dirigente che dava potere e guida allo spirito ed al corpo mortale che e' ricevuto. Quindi si ha la costituzione dell'anima o essere, il vero individuo. Con l';acquisizione di un corpo fisico l'intelligenza riceveva gli attrezzi con i quali poteva divenire una creativa e produttiva unita' di esistenza. La posizione ed onore che deve essere dato al Padre in cielo e' che Egli e' l'intelligenza piu' grande di tutte D&A 88:41 Il divino piano per l'elevazione e la maturita' dell'anima dell'uomo comincio' presto nella sua vita preterrena. Alla nascita dello spirito fu dato il diritto del libero arbitrio. Tramite questo esercizio e' possibile sia di ascendere alla gloria come pure cadere in dannazione. Tramite lo sforzo fedele e produttivo furono guadagnati i favori del regno celeste. Nessua forza o coercizione e' stata messa sull'individuo fin dal principio e ne mai lo sara' fatto in futuro, percio' allora, adesso e per sempre e' decretato che i prodotti del libero pensiero, delle libere azioni e l'ispirata auto motivazione produrra i figli di Dio. Questo e' il p;iano tramite il quale Dio stesso progredi'. OBBEDIENZA ALLE LEGGI DIVINE D&A 130:20-21 La nascita spirituale nei reami celesti porto' l'uomo in contatto immediato con le leggi celesti del cielo. La fu insegnato che le benedizioni erano la ricmpensa dell'ubbidienza e che la disubbidienza portava ad una perdita della grazia. L'uomo fu quindi lasciato al corso delle sue proprie decisioni. Il concilio del cielo formulo' il credo per l'uomo come segue leggere Perla di gran prezzo Abramo 3:25- 26 Il primo stato duro' fino a quando l'uomo abito con Dio alla sua presenza come figli spirituali. Con l'obbedienza alle semplici ma efficaci leggi dateci fummo guidati ed ispirati. E' a causa di cio' che qualunque benedizione che abbiamo alla nascita nella mortalita' furono cola' determinate dalla nostra condotta nella vita spirituale. Alcuni hanno perso venedizioni e sono nati sotto inibizioni, di razza, tempo o spazio. Questi sono coloro che in un certo senso ricevettero "meno" di quello che ad altri "fu aggiunto". Dalle scrittur questo fatto e' ben eviudenziato e cioe' che l'uomo e' il prodotto della sua guida spirituale Romani 8:14,16 Efesini 1:3,4 "scelti da Lui prima della fondazione del mondo" e' ancor piu' completamente descritto dalla maniera del ministerio di Cristo quando istrui' i suo discepoli di "Non andate dai gentili ma piuttosto.... Matteo 10:5-6 e poi di nuovo spiego' il modo con il quale Egli 'RICONOSCEVA" il popolo scelto Giovanni 10:14,27 TRE DIVISIONI NELL'UMANITA' Alla prossima nel leggere questo libro dovreste tenere ben a mente che e' stato scritto nel 1947 e che da quel tempo il sacerdozio e' stato dato a tutte le nazioni, quindi certi riferimenti sono poco chiari perche' precedenti.  

Vi sono tre divisioni nel genere umano generalmente riconosciute oggi: La razza nera, i gentili ed il popolo eletto. La parola di Dio verifica e giustifica questa separazione fra i suoi figli, non a causa di peccati ma a causa di diversita' di abilita', virtu' ed obbedienza nel mondo spirituale. La razza nera o la razza scura dei lamaniti non costituisce una "maledizione" della razza, ma provvede piuttosto una identificazione che permette ai figli degli eletti di riconoscere questi affinche' non avessero a mischiarsi, secondo Nefi 2 Nefi 5:21,23 Non vi e' altra ragione che Dio abbia dato al colore della pelle se non quella di un "avvertimento" (Non vi erano foto a quel tempo, ne altri mezzi) affiche' i suoi eletti non avessero a mischiarsi per non perdere il diritto del sacerdozio, nel caso dei neri, oppure per altri motivi. La condizione che circonda i gentili e' considerevolmente diversa da quella della razza nera, infatti a looro non e' stata data alcun "avvertimento" e nesuna distinzione per dividerli dalla casa eletta. Molti di questi hanno gli stessi tratti e caratteristiche della casa di Israele e comunque vi e' anche per loro la "discriminante" di essere seppur di poco diversi dalla "casa eletta". Infatti il popolo eletto lo e' per nascita ed elezione, i gentili sono "adottati" ed anche se sono partecipi delle stesse benedizioni una cosa e' nascere nella famiglia, un'altra e' essere adottato. Il sacerdozio che e' negato ai neri ( a quell'epoca) diviene possesso e benedizione dei gentili, se e quando questi accettano il vangelo. Si puo' allora concludere che per essere "aggiunto sopra" in questo stato mortale e' l'ascoltare la sua parola ed accettarla. I Patriarhi di Israele Luca 13:28 La chiamata di Abramo apriva un'era di grande importanza per il genere umano, che avrebbe cambiato l'intero corso della storia. Abramo era l'undicesimo patriarcha in diretta discendenza da Noe. Al tempo della gioventu' di Abramo Sem era il patriarca presiedente delle tribu'. Per la sua lealta' ed obbedienza Sem fu onorato con il nome di Melchisedec e piu' tardi il santo sacerdozio secondo l'ordine del Figlio di Dio fu chiamato secondo il nome di melchisedec. Abramo sposo' Sara, la figlia del suo fratello maggiore haran e la sorella di Lot. Allora dentro la famiglia di terah, discendente letterale di Noe', nasceva il vino che stava per divenire una benedizione per tutte le genti della terra. Durante il tempo fra il diluvio e la chiamata di Abramo il Vangelo ed il suo sacerdozio si stavano corrompendo. In Egitto ed in babilonia i sacerdoti di faraone ed Elkena introducevano l'uso di idoli ed i sacrifici umani per l'adorazione. Terah, il padre di Abramo, e molti della sua casa erano caduti nell'errore sebbene una volta avessero posseduto il santo sacerdozio. Ma ancora, a dispetto di tutto cio', Abramo pur nella sua gioventu' era un sincero seguace del vero Iddio, Geova, spesso cercando di ricordare al suo stesso popolo dello stato di apostasia in cui era caduto. A causa di questi avvertimenti egli fu anche vittima della minaccia di essere sacrificato agli dei di Ur. Ma il Signore aveva una grande missione per lui e quindi egli fu guidato in Egitto. Abramo, il fondatore di Israele.  

Chiamando Abramo al suo servizio Dio gli disse leggere Abramo 2:6,9-11 Come analizziamo piu' da vicino questa importantissima dichiarazione noteremo tre importanti fasi allea benedizione data ad Abramo che noi vedremo adempirsi nel corso dei secoli successivi. Primo il paese che doveva essergli dato era una eredita' per la sua posterita, quando questi avrebbero ascoltato il Signore, significando che in qualunque momento la sua posterita' avesse cessato di adorare il vero Iddio e servirLo essi sarebbero stati sradicati da quel paese. Secondo, la sua posterita' sarebbe stata benedetta con il possedere il Santo sacerdozio di Dio da portare a tutte le nazioni e terzo, tutti coloro che avrebbero accettato il vangelo sarebbero divenuti la posterita' letterale di Abramo attraverso l'adozione, anche se questi fossero stati gentili di nascita. Tutte queste tre fasi della benedizione sono di una immensa importanza perche' queste riflettono la volonta' del Signore riguardo le sue intenzioni sulla terra da quel tempo in poi. Questo comandamento di Dio di lasciare il suo paese e la sua gente era molto difficile per Abramo, infatti egli era un capo tribu' ed un uomo ricco. Ma tutto fu approntato ed Abramo con la sua sterile moglie e Lot, suo nipote cominciarono a cercare il paese che sarebbe dovuto divenire l'eredita' di Israele. Viaggiando verso oriente nel deserto essi viaggiarono fino alle montagne del Libano e poi verso il Mar mediterraneo. Passando fra i villaggi dei cananei e sulle montagne scoscese essi arrivarono al fiume Giordano. Quando arrivarono alla valle di Sichem Dio parlo' loro ancora una volta:" Alla tua posterita' daro' questo paese." Abramo chiamo' la sua nuova casa Bethel dove costrui' un altare per l'adorazione di geova. Come il tempo passava ed Abramo imparava le abitudini dei Cananei, i loro crudeli sacrifici di ragazze e bimbi, nesun dubbio che egli si sia meravigliato della eredita' che gli era stata data. Poi vennero molte stagioni senza pioggia ed uomini ed animali soffrirono per la carestia. Ma Abramo mai dubito' che questa fosse la sua eredita' o "terra promessa". Per salvarsi lui e la sua gente dalla carestia, Abramo se ne ando' in Egitto, il paese della prosperita'. Qui Abramo trovo' molte cose strane; re che vivevano in palazzi mentre migliaia lo servivano come schiavi; strani dei erano adorati in grandi templi; grande malvagita' e grande bellezza erano fusi assieme in uno strano modello di vita. Comunque Abramo apprese molte cose importanti in Egitto. Ma dopo che la siccita fu finita in Canaan egli ritorno' al paese della sua eredita' ed ancora una volta ringrazio' Dio al semplice altare di pietre che aveva eretto a Bethel. Ancora una volta Abramo ricevette tre ripetizioni della promessa che il Signore gli aveva dato precedentemente. Anche gli fu promesso che la sua posterita' sarebbe divenuta numerosa come le stelle del cielo o la sabbia della spiaggia. Questa era una promessa di grande significato per Sara, la moglie di Abramo, infatti lei era sterile e molto in avanti con l'eta'. Fu a quel punto che un grande ed importante cambiamento avvenne nella vita del patriarca. Nella sua casa vi era un ragazzo, Eliezer, il figlio di una bellissima serva, che secondo il costume del tempo, sarebbe divenuto l'erede dei possedimenti di Abramo se nessun diretto discendente fosse nato. Questa condizione faceva soffrire sia Abramo che Sara che non vedevano come questa situazione potesse cambiare. Fu allora che sara dette a suo marito la sua serva egizia, come concubina, pensando che nel fare cosi' un erede legittimo sarebbe venuto nella sua casa. L'erede arrivo' ma la soddisfazione non era certo alla perfezione era come un surrogato di fronte prodotto originale, allora il Signore parlo' di nuovo dicendo Genesi 17:1-8 Allo scopo di imprimere questa alleanza sul patriarca e la sua posterita', l'ordine della circoncinsione fu istituito come simbolo dell'alleanza fra Abramo e Dio. Noi siamo stati poco inclini a porre enfasi sul modo della nascita di Isacco o su altri avventimenti di natura simile che seguirono, ma vi e' una evidenza che senza dubbio sostiene la nosta idea che Dio sapesse in anticipo e pianificasse ogni mossa nel grande dramma che stava per sfociare nell'adempimento del destino di Israele. Da poco stupore il fatto che sara ridesse quando il Signore le promise un figlio, infatti lei aveva troppi anni e questi erano ben al di la del tempo della procreazione. La concezione miracolosa che si opero' in lei comunque le porto' la convinzione che il Signore stava guidando il suo popolo. La nascita di Isacco eliminava sia Eliezer che Ismaele dall'ereditare la promessa, sebbene i possedimenti di Abramo dovrebbero essere divenuti di Ismaele per il suo stato di primogenito. Sara elimino' questa situazione quando richiese ad Abramo di cacciare Agar ed Ismaele dalla sua casa una seconda volta, un privilegio che le era dovuto in quanto lei era la moglie legittima e Agar una concubina. Noi siamo rimasti impressionati cmunque dal fatto che il Signore non intese di mandare via Agar senza una benedizione, perche' egli aveva promesso ad Abramo che la sua posterita' sarebbe stata numerosa come le stelle del cieloo. Propiro prima che Ismaele nascesse, mentre Agar stava fuggendo lnagelo del Signore le apparve e le dette questa promessa:" Io moltiplichero il tuo seme grandemente..... tu partorirai un figlio...... e la sua mano sara' contro ogni uomo, e la mano dell'uomo sara' contro di lui; ed egli abitera' nella presenza dei suoi fratelli (considerando cio'c he e' avvenuto e sta avvenendo proprio adesso non c';e' dubbio che questo si sia avverato Massimo) Molte volte nella storia di Israele da quel tempo l'adempimento della promessa fatta ad Agar e' stata testimoniata ( ed il libro e del 1947 se l'autore conoscesse la nascita dello stato ebraico, convivente con i palestinesi e tutte le diatribe che sappiamo noi sicuramente avrebbe usato parole piu' grandi per descrivere i suoi sentimenti Massimo)Infatti questa promessa e' stata la base di una frizione fra i Giudei, i discendenti di Isacco, e gli arabi, i discendenti di isamele. Entrambi affermano di voler possedere la "terra promessa". I Giudei la possedettero dal 1491 a.c. fino al tempo della loro dispersione nel secondo secolo dopo Cristo. Da quel tempo gli arabi hanno avuto il controllo e possesso della Palestina ed adesso gli ebrei sono molto pochi rispetto agli arabi in quel paese e questo e' uno dei problemi di maggior significato per gli affari mondiali di questo tempo ( noi abbiamo visto gli effetti devastanti di questa affermazione fatta nel 1947) Alla fede di Abramo fu dato un test molto severo quando il giovane ragazzo era appena un giovincello. Per qualche divina ragione sembrerebbe che i profeti o restauratori delle dispensazioni del Vangelo eterno siano richiesti in un modo o nell'altro di provare la loro dignita', alcuni sono stati richiesti di versare il proprio sangue come testamento. Ada Abramo fu comandato da Dio stesso di offrire suo figlio come un sacrificio. Deve essere stat un momento di inimmaginabile sofferenza quando Abramo alzo' il coltello sul corpo tremante del figlio sulla'latare sul monte Moria. Fu un test supremo di fede perche' Abramo sapeva che era una infrazione alle leggi di Dio di togliere la vita e poi che cosa sarebbe stato del figlio generato in manier cosi' miracolosa che era nato per essere lo strumento per adempire le promesse di Dio che la sua posterita' sarebbe stata numerosa come le stelle del cielo? Il sacrificio della vita di isacco non fu richiesto ad Abramo perche' egli provo' la sua implicita obbedienza nella preparazione di quel sacrificio, perche' Abramo attraverso il suo figlio Isacco stava per divenite il fondatore di una grande razza. ISACCO, IL PACIFICATORE.  

Quando Isacco giunse alla maturita' Abramo intraprese un nuovo passaggio nel costruire una nuova razza nel paese di canaan. La purezza del seme di Israele nel matrimonio e nelle relazioni familiari sarebbe sata, nelle generazioni a venire, la forza di questo popolo. Cosi' Abramo cerco' una moglie per suo figlio fra il suo proprio popolo. Il fedele servo Eliezer fu mandato a Haran per trovare una moglie per Isacco. Quando il servitore chiese se Isacco dovesse andare o no a Haran pewr vivere cola' se i genitori della ragazza avessero rifiutato di permetterle di venirsene, Abramo ricordo' ad Eliezer che il Signore aveva designato canaan come paese di eredita' per il popolo scelto. Rebecca, la moglie scelta di Isacco, come sara, era sterile. Ma il Signore si ricordo' di lei ed essa concepi'. Poco prima del parto il Signore le diede questo importante consiglio leggere Genesi 25:23 Piu' tardi quando Esau' e Giacobbe nacquero, questa conoscenza costitui' sufficiente ragione per la condotta della madre quando si sforzo' di ottenere la benedizione per il piu' giovane dei suoi figli, Giacobbe. Molto poco e' riportato riguardo la vita di Isacco, del suo ministerio, o benedizioni. Egli sembra che fosse un uomo che amo' ed amministro' la pace tutti i giorni della sua vita, esultando nell';eredita' che suo padre gli lascio' alla sua morte. Molte volte quando i Filistei per invidia cercheraono di distruggere le sue greggi i problemi si risolvevano sempre per azioni saggie e pacifiche del saggio Isacco, piuttosto che per conflitti. Poco a poco il rispetto di Abimelech, il filisteo, fu ottenuto ed attraverso la pace che portava sicurezza e prosperita' molti anni di pace furono assicurati ad Israele. La benedizione che Isacco dette a Giacobbe era che tutt cio' che egli aveva ricevuto da suo padre Abramo: leggere genesi 27:28-29 Il vivere senza regole di Esau era una causa di grande preoccupazione per Isacco, infatti egli aveva gia' preso in mogli femmine di estrazione pagana fra gli Hittiti ed i cananei. Esau' sembrava di provare poco rammarico per la perdita del suo diritto di primogenitura, infatti lo aveva scambiato per un semplice piatto di lenticchie, ma quando perse la sua benedizione egli fu amareggiato ed irato e richiese a suo padre di benedirlo comunque per cui il patriarca disse: leggere genesi 27: 39-40 Quanto bene i discendenti di Giacobbe dovettero ricordare questa promessa lo noteremo piu' tardi, perche' gli Edomiti, discendenti di Esau', furono una costante fonte di problemi per loro nel paese di canaan quando essi tornaron dall'Egitto e secoli dopo quando i Giudei abitarono fra loro. Sapendo all fine dove riposava la promessa, Isacco chiamo' Giacobbe e per la prima volta nella sua vita gli passo' i diritti che il figlio si era guadagnato attraverso il suo paziente e fedele servizio. In questo incontro Isacco lo avverti' di non sposare le figlie dei cananei, il cui lignaggo non poteva possedere il sacerdozio, ma di andare a Paddan haram dal fratello di sua madre e la assicurarsi una delle sue figlie per moglie. Anche sembro' saggio ad Isacco in quel momento di consigliarlo di lasciare la casa per sfuggire all'ira malvagia di Esau'. Quando Giacobbe ritrorno' alla sua eredita' dopo molti anni di assenza con le sue mogli ed i suoi 12 figli la missione del attempato patriarca era completa. Giacobbe il padre di Isarele Geremia 12:2 Giacobbe ritorno' dalla sua esperienza in Haran come un uomo ricco sia come famiglia che come beni. Anche egli aveva guadagnato in saggezza dalle sue eperienze umane e dalle opere intraprese oltre che dalle sue responsabilita e dai suoi contatti spirituali. Dopo la morte di Isacco, Giacobbe come capo della famiglia eletta divenne un problema serio per i cananiti. La sua grande famiglia, i suoi molti servi ed i suoi grandi possedimenti rappresentavano forza e potere. In questo contesto Giuseppe, il figlio amato di Giacobbe, stava per essere preparato per essere pronto a guidare Israele. Dal tempo del suo ritnro a Canan gli avvenimenti della vita di Giacobbe erano parte della preparazione di una nuova epoca nella storia di Israele, il soggiorno in Egitoo. LA PREPARAZIONE PER LA VITA COME NAZIONE.  

1 Re 8:34 Molte volte nella sotria di israele vedremo che l'isolamento altri non era che il piano di Dio per la loro preservazione e preparamento per l'adempimento del loro destino. Per l'astuzia e la gelosia dei suoi dieci fratelli Giuseppe venne a soggiornare in Egitoo e questo era dovuto al fatto che Dio voleva salvare Israele non solo dalla carestia ma anche dalle devastazioni che stavano avvenendo da parte delle tribu' di canaan per la conquista del luogo ed anche per l'ambiente malvagio che vi era la momento. In questo isolamento essi furono protetti e confortati, ma la cosa piu' importante e' che questo isolamento che duro' circa 400 anni produsse una razza pura. Da dodici tribu' essi aumentarono a migliaia e migliaia, crescendo in unita' nazionale come passavano gli anni. GIUSEPPE, UN SALVATORE IN ISRAELE. La preparazione di giuseppe per la guida di Israele in Egitto fu lunga e molto intensa; gli strani sogni che portaron la gelosia ai suoi fratelli, il periodo di servitu nella casa di Potifar, la tentazione da parte della moglie di questi ed i lunghi anni di ingiusto imprigionamento furono parte di questa preparazione. Attraverso tutto questo egli fu capace di mantenere nel suo cuore la sua fede in Dio e nelle promesse fatte ai suoi antenati. Poi, attraverso l'ispirazione di Dio, nell'interpretazione dei sogni di faraone egli divenne governatore su tutto l'Egitto. Gli avvenimenti delle carestie sia di Egitto che di canaan portarono all'adempimento dei sogni giovanili di Giuseppe. L'arrivo di Giacobbe con la sua famiglia in Egitto fu un completo cambiamento di ambiente per loro. La, sotto i privilegi accordateli da Giuseppe come governatore ottennero sicurezza e pace. LA POSTERITA' DI GIACOBBE. Qualche tempo dopo il suo arrivo in Egitto e dopo essere divenuto il supervisore dell'Egitto, a Giuseppe fu data Asenath, la figlia di Potifera, principe di On, per moglie. Lei divenne la madre di Manasse ed Efraim due tra le piu' imporanti unita' per la casa di Israele. (Da notare: Il retaggio di Asenath e' molto importante per noi e per gli storici, ma specialmente per gli Anglo sassoni che possono affermare diretta discendenza da lei. E' stato stabilito con sicurezza che lei era una discendente di Sem, i cui figli governarono come re sacerdotia Heltopes, od On, la citta' di Sem. Una discussione nacque fra i fratelli e cosi' uno fondo' una dinastia a Memfi, l'altro si volse verso sud e fondo' la dinastia copta ed elefantina. Gli Hyksos, o re pastori, che governavano l'Egitto per un certo periodo erano una razza diversa dagli egiziani ( al riguardo Skousen in uno dei suoi libri ha scritto molto a questo riguardo con riferimenti storici e scritturali). I loro sacerdoti erano invariabilmente Principi per il loro sangue, e Potifera, il padre di Asenath, deve quindi essere stato un principe, un discendente letterale di Sem.) Dopo il suo arrivo in Egitto, Israele (Giacobbe) chiamo' i figli di Giuseppe e pose la sua mano destra sulla testa di Efraim, che era il piu' giovane, e la sua mano sinistra sulla testa di manasse e lo fece consciamente in quanto sapeva bene che "Manasse era il primogenito" e li benedisse dicendo leggere Genesi 48:15-16 Quando Giuseppe vide che suo padre aveva posto la mano destra sulla testa di Efraim, penso' che stesse facendo un errore e cerco' di rimuoverne la mano, ricordando al padre chi fosse il primogenito per cui Giacobbe disse leggere Genesi 48:15-20 Qui troviamo di nuovo l'importanza della legge della primogenitura ma anche al fatto che Dio sotto ispirazione e coscientemente per suoi fini puo' variare le benedizioni, infatti per la legge tribale della primogenitura il diritto apparteneva a Manasse ma evidenza trovata nelle successive generazioni dimostra che Giacobbe fu ispirato proprio da Dio in questo cambiamento. Successivamente alla benedizione data ai figli di Giuseppe, Giacobbe chiamo' i suoi propri figli e disse loro. leggere tutto Genesi 49 ( interessante il fatto che primi fra tutti furono benedetti i figli di Giuseppe prima ancora dei suoi stessi figli) Vi e' molto che merita grande attenzione da parte del lettore riguardo queste benedizioni, infatti queste benedizioni ci daranno le chiavi di identificazione per alcune delle tribu in questa dispensazione. Primo, l'adempimento della benedizione sarebbe dovuta avvenire negli ultimi giorni, e non era una benedizione personale data all'individuo a quel momento ma per il gruppo che rappresentava. Secondo, Giuda, il quarto figlio di Giacobbe precedette i suoi fratelli piu' grandi nella benedizione di autorita', che secondo la legge sarebbe dovuta andare a Ruben, il primogenito, ma a causa della indegnita' che aveva segnato le loro vite, lo spirito della legge dette la precedenza sulla lettera della legge proprio come era stato fatto tre volte prima ed anche come nel caso di Efraim. Terzo, il seme di Giuseppe avrebbe attraversato l'oceano fino ad arrivare alle colline eterne, dove le sue benedizioni sarebbe divenute piu' grandi di quelle dei suoi progenitori. Quarto, Levi e Simeone si sarebbero fusi fra di loro, perdendo la loro identita' fra le tribu' rimanenti. Quinto, Dan sarebbe stato un giudice in Israele come tribu', presumibilmente quando loro si sarebbero riuniti di nuovo dopo i loro vagabondaggi. Le altre benedizioni sono cosi' indefinite che e' impossibile fare pronostici sul loro esatto significato. L'importante impressione che segue in tutte le benedizioni e' che il loro adempimento avverra' mentre Israele e' disperso fra i popoli. Questo punto e' molto importante perche' le benedizioni, come specificato da Giacobbe, sono per gli ultimi giorni e non con la storia dei giorni di Giacobbe, quindi le benedizioni provvedono una chiave per la quale noi possiamo identificare il luogo geografico delle tribu' di israele in questa dispensazione, dato che NOI siamo negli ultimi giorni. Alcuni si sono stupiti del fatto che Giuseppe abbia ricevuto una benedizione maggiore dei suoi fratelli. Anche Giuda, sebbene abbia ricevuto la corona dell'autorita' sulle tribu', non ricevette una benedizione che sembrava sopravvanzare tutte le altre. Noi sappiamo che Esau' ignoro' il valore del paese ereditato che era suo, infatti lo vende' per un piatto di lenticchie, ma quando perse la sua benedizione divenne proprio arrabbiato e cerco' di ottenerne una anche se sarebbe stata di notevole minor importanza di quella ricevuta da suo fratello. Non e' impossibile allora che che Giacobbe abbia guardato a Giuseppe come se fosse, in qualche modo, il figlio primogenito ( qui l'autore dimentica che la Bibbia in Cronache 5:1-2 conferma il suo ragionamento e gli da' ragione proprio scritturalmente) in quanto nato dalla sua vera e prima amata moglie Rachele, infatti era per Rachele che Giacobbe aveva lavorato 7 anni solo per perderla a causa dell'inganno di labano, suo padre, per 7 anni. I figli di Lea, Ruben, Simeone e Levi, trovarono poco favore agli occhi del loro padre e Giuda anche perse un po' delle sue simpatie a causa del suo attacco sui cananei quando questi viaggiavano vicino alla sua casa a Hebron. Sei altri fratelli precedettero Giuseppe nel diritto di primogenitura, ma anche se loro erano piu' anziani essi ricevettero molto poco se confrontato con le magnifiche promesse date a Giuseppe. Noi abbiamo visto in molte istanze durante le vite dei patriarchi che precedettoro Giacobbe per sapere che lo spirit della Promessa sorpassa qualsiasi considerazione delle leggi tribali quando il legittimo erede viene trovato indegno della fiducia. Il fatt che Giacobbe desse un mantello di vari colori a Giuseppe, il che era un simbolo di favore, e' la prova che Giuseppe aveva trovato favore nei suoi occhi. Quando Giuseppe ebbe i due sogni che implicavano la condizione servile dei suoi fratelli e pure dei suoi genitori, Giacobbe accetto' il fatto mentre i suoi fratelli divennero ancora piu' gelosi ( sicuramente il fatto che Giacobbe non rifiuto' i sogni di Giuseppe fece loro capire che questi sogni erano da Dio Massimo) E' anche vero che qundo Giacobbe ricevette la notizia della "presunta" morte di Giuseppe egli "lo pianse per molti giorni" e si mise la cenere sulla testa e si vesti di stracci. Ma per qualunque ragione vi fosse dietro questa decisione, questa fu presa sicuramente con piena conoscenza che era la volonta divina, infatti noi troviamo sempre che i profeti sempre si sono riferiti alla posterita' di Giuseppe, come alla posterita dl potere e guida nel regno del nord di israele e gli stessi profeti hanno "gridato" il favore che la posterita' di Giuseppe avrebbe posseudto negli ultimi giorni, quando quelli di Efraim sarebbero stati "miriade" e quelli di Manasse "migliaia" e che queste tribu' sarebbero state "spinte fino all'estremita' della terra". Allora noi dobbiamo guardare a questo figlio favorito di Giacobbe per la perpetuazioned ella promessa e non aglle altre tribu', a dispetto pure dell'importante benedizione ricevuta da Giuda. ISRALE IN SCHIAVITU'  

Molti anni prima che Israele fosse andato in Egitto al patriarca Abramo era stato detto dal Signore leggere Genesi 15:13 Nei quattrocento anni di residenza in Egitto molti cambiamenti sarebbero avvenuti nel mondo circostante. Piccole unita' tribali stavano divenendo nazioni ancora altre nazioni veniva distrutte perche' conquistate. In Egitto in quel tempo governava uno dei piu' grandi Faraoni. I suoi guerrieri prendevano tributi da molte piccole nazioni mentre i suoi schiavi costruivano grandi templi al dio guerrieo Amon, sulle rive del Nilo. Nella valle reclusa di Goshen gli Israeliti avevano vissuto come una unita' tribale senza un capo. Era arrivato per loro il tempo di divenire una nazione per crescere in forza e prerarasi per una vita nazionale. Quando il nuovo Faraone, che non conosceva Giuseppe si rese conto del potenziale di questo popolo e del loro valore potenziale quali schiavi ed anche della rapidita' della loro crescita numerica egli disse al suo popolo leggere Esodo 1:8-10 Gli Israeliti vennero presi dalle loro case dal paese di goshen e furono usati come schiavi sulle rive del Nilo. Capomastri furono messi a loro guida ed i loro fardelli aumentarono sia in lavoro che come tasse. La poverta' prese il posto della prosperita' ed il disonore il posto dell'onore e una terribile schiavitu' prese il posto della liberta'. Questa era esattamente il corso che Dio aveva inteso che doveva essere seguito per forgiare una nazione speciale e crescente. La forza non sarebbe potuta ottenere senza sacrificio e cosi' nemmeno l'umilta' queste due qualita' cosi' importanti per il popolo eletto non sarebbero state altresi ottenute senza duro lavoro e persecuzione. Queste prove furono poi descritte piu' tardi da Mose' come molto grandi leggere Esodo 1:14 (Da notare come abbiamo visto che il Signore aveva gia' profetizzato questo avvenimento e la scrittura che abbiamo appena letto ci porta alla mente le parole del salvatore che conosceva il valore della persecuzione quando dichiaro' leggere Matteo 5:10-12 oppure il commento del profeta Joseph Smith quando dichiaro': "e' una vergogna per i santi di parlare di castighi e trasgressioni, quando tutti i santi prima di loro, profeti ed apostoli hanno dovuto superare ed usicre da grande tribolazione, insegnamenti del profeta Joseph Smith. Anche Brigham Young affermoi' "Tutti gli esserei intelligenti che sono incoronati con corone di gloria, immortalita' e vita eterna devono passare davanti ad ogni prova richiesta per gli esseri intelligenti in maniera di guadagnare gloria ed esaltazione, discorsi di brygham Young. Cio' che vale per gli individui vale anche per le nazioni, per l'Israele che stava crescendo per diveniree una grande popolo la forza e la guida potevano venire solo tramite disciplina ed unita'. Quando la schiavitu' fini' queste qualita' specie l'unita' vennero fuori; anche il liberatore era stato preparato. Mose' il liberatore. La miracolosa salvezza del bimbo Mose' era l'inizio della preparazione del liberatore o guida di israele, infatti questa salvezza lo fece crescere nei palazzi di Faraone come principe. Educato nelle corti di faraone, Mose' imparo' molto delle vie relative alla vita nazionale e di governo. Ma fu molto lontano dai palazzi che Mose' apprese le vie di Dio, il Creatore e fu preparato a liberare il suo popolo dalla schiavitu'. Quando vide un capomastro egizio picchiare senza misericordia uno schiavo israelita, Mose' uccise il capomastro e si diparti dal suo paese consapevole che sarebbe stato giudicato per l'uccisione. La sua fuga lo porto' nel paese di madian. La sposo' una delle figlie di jetro. Era costume di questo popolo interessante che il genero divenisse uno schiavo per il padre della sposa. La liberta' ed il lusso della corte di faraone divennero un pallido ricordo nel nuovo ambiente infatti da principe Mose' divenne un servo. Pedr la prima volta nella sua vita fu partecipe, anche se in misura diversa, dei sentimenti che il suo proprio popolo aveva provato per quasi 4 secoli. Per 40 anni Mose' ebbe modo di ponderare e prepararsi per gli avvenimenti che sarebbero seguiti. A quel tempo non aveva ricevuto alcuna chiamata dal Signore e probabilmente non ne aveva neanche la piu' pallida idea, ma non e' improbabile che molti pensieri riguardanti il suo popolo abbiano affollato la sua mente, causando probabilmente preghiere in loro favore a Dio. L'umilta', quella condizione benedetta che viene solo attraverso la sofferenza ed a chi e' negata la liberta' di mente e di corpo gradualmenet si insinuo' nell'anima del nascente leader, cosicche' il Signore vide che il tempo di parlargli era arrivato. Dal roveto ardente Dio chiamo' Mose' e gli disse Esodo 3:6,10 La chiamata di Mose' porto' l'autorita' del santo sacerdozio ancora una volta in attivita' sulla terra. Mose' fu fatto Sommo sacerdote del suo popolo con tutta l'autorita sia sulla loro vita sociale che religiosa. Ad Aronne suo fratello fu dato una minore autorita', il sacerdozio levitico, che era indubbiamente sopravvissuto anche durante la schiavitu egiziana, e che era stato l'ufficio dei discendenti di levi fin dai giorni di Giacobbe. L'autorita' garantita a Mose' era la stessa che possedevano i patriarchi dal principio e che seguiva il diritoo di primogenitura, benedicendo il primogenito familiare. Con questa autorita' Mose' ed Aaronne erano pienamente i capi autorizzati di Israele, sia socialmente che religiosamente. Mose' comincio' quindi la sua opera di riscatto di Israele attraverso i miarcoli operati da Dio. A causa della riluttanza di faraone ad acconsentire la liberazione degli Israeliti molte piaghe furono versate sul suo paese. Le prime furono di minor importanza, ma poi aumentarono in severita' ad ogni rifiuto di faraone. Attrraverso la piaga del sangue al posto dell'acqua del Nilo, le rane e cosi' via Israele ebbe modo di vedere Dio all'opera e ricevette la testimonianza che era intesa di dare loro confidenza nel suo potere. Proprio prima della piaga finale, la morte dei primogeniti d'Egitto, Mose fu istruito dal Signore di parlare ad Israele leggere Esodo 12:22 Poi l'altro miracolo quello della divisione delle acque del Mar Rosso che salvo' i figli di Israele dalla furia di faraone. Con la rassicurazione della protezione di Dio ed una testimonianza delle promesse fatte ad Abramo, Israele comincio' il viaggo verso la Palestina, il pese promesso. Non vi e' alcun dubbio che dopo la loro liberazione i figli di israele si sarebbero attesi di essere guidati direttamente nel paese di canaan. Ma molto doveva essere fatto prima che loro fossero pronti per quello. Il Signore conosceva la debolezza del suo popolo. Dopo diverse generazioni fra gli egizi, l'adorazione di geova era stata quasi interamente corrotta. La vita nel deserto avrebbe dovuto essere un periodo di training. Durante i duri giorni dovuti all'ambiente fisico ostile ed i pericoli di viaggiare fra le tribu' del deserto. Dio e le sue leggi sarebbero stati rivelati di nuovo. Molte volte Mose' grido in furia:"Ribelli" ed in almeno in una occasione si lamento' con il Signore che non poteva sopportare piu' le difficolta' della sua chiamata. E' vero che il leader si prese il biasimo al posto del suo popolo in diverse occasioni, intercedendo con il Signore per ottenere il suo perdono perche' egli sapeva della loro vita in Egitto e comprendeva la debolezza di israele. Inoltre Moe sapeva quanto duro fosse il vagabondare per il deserto anche se avevano lasciato una vita di schiavitu. La legge istituita.  

La fase piu' difficile nella lotta per raffinare Israele fu quella di eliminare le piu' malvae influenze della cultura egizia, l'idolatria e l'immoralita'. Come gli anni passavano nel deserto e la vecchia generazione se ne andava, mentre la piu' giovane si avvicinava alla maturita' ecco che il processo diveniva piu' facile. Uno dei piu' importanti fattori nell'aiutare Israele a crescere in obbedienza e comprensione fu la Legge di Mose' (Torah Moheth) che il Signore diede ad Israele sul monte Sinai. I suoi principi sembravano duri, ma erano necessari per la crescita individuale e nazionale, un modello per un retto vivere. Sembra dalla storia che la nascita di un idealismo nazionale sia accompagnato dai dolori delle pene e dalla sofferenza. Niente di meno della severita' della Legge di Mose potrebbe essere stata necessaria nel tenere assieme Israele. Essendo la sola Legge e guida per la loro vita, la Legge costituiva la fondazione morale sulla quale la loro vita sociale poteva essere costruita. I "non dovrai" della Legge combinati con i "Tu farai" dettero ad Israele le prime costruttive leggi di vita. La semplicita' degli ordini era il loro piu' grande assetto in questo periodo di apprendimento, specialmente quando l'offesa a qualsiasi cosa singola risultava in un castigo severo od anche capitale per l'offensore. A parte la legge data ad Israele non vi era nessun'altra singola cosa che avesse importanza nelle vite del popolo. Questo piano di governo era manifesto in due organizzazioni primarie, il sacerdozio dominato da Mose' ed eseguito sotto la direzione dei Leviti e degli anziani di Israele, ed il consiglio dei primogeniti di ogni tribu', fra i quali da notare vi era Giosue' figliolo di Nun, principe in capo di Efraim. In questa rappresentativa organizzazione vi era collegato le cerimonie connese con il tabernacolo, una unita' mobile usata nel deserto nella quale l'adorazione di Geova era manifesta nei numerosi cerimoniali e sacrfici ivi istituiti. Alle tribu' erano date certe geografiche posizioni attorno al cortile esterno che lo nascondeva dal popolo. Solo la tribu' di Levi era permessa di entrare nei suoi confini interni dove essi officiavano come sacerdoti sotto la direzione dell'ordine di Aaronne, e dove Mose' il Sommo sacerdote, teneva il suo sguardo sopra i bisogni spirituali e la crescita del popolo. Il tabernacolo divenne il simbolo di Israele, l'altare della loro adorazione e la concreta evidenza della loro vita nazionale. il tempio divenne per loro il simbolo della loro nazione come la statua della liberta' rappresenta l'amore per la liberta' per il popolo americano. Ma cosa ancora piu' importante il tempio rappresentava il posto dove essi potevano testimoniare lamanifestazione di Dio nella colonna della nuvola o la palla di fuoco come Egli frequentava il santuario interno quando si consultava con i sacerdoti di Israele, Mose e suo fratello Aaronne. L'istituzione di un ordine sacerdotale, lo stabilire di un piano di adorazione ed il tabernacolo furono grandi benedizioni per l'unificazione di Israele e li rafforzo' come niente altro avrebbe potuto fare. L'organizzazione del consiglio delle tribu anche fu importante perche' dette all'intero corpo il privilegio della rappresentazione. Gli uomini scelti erano i primogeniti del primogenito fra i figli originali di Israele. la loro posizione come tali costituiva la loro eligibilita' al consiglio e dava loro il necessario prestigio nelle loro proprie tribu per portare avanti le decisioni di tale consiglio. Mose' continuo' a guidare questo consiglio fino al tempo in cui fu preso dal loro mezzo. In conclusione dobbiamo dir che questo era un periodo importantissimo della vita nazionale di Israele, perche' rappresento' la transizione da un "gregge" ineducato e selvaggio ad una nazione di considerevole forza ed organizzazione. Fu un periodo di apprendimento delle leggi della giustizia e le leggi di benessere individuale e sociale. Il Signore sapeva perfettamente che dentro i confini del paese che sarebbero andati a possedere viveva una nazione dalla posterita' Camitica che era molto piu' idolatra e malvagia della nazione dalla quale erano stati appena liberati. Mandare una disorganizzata ed ignorante Israele in un tale ambiente e societa' sarebbe stato come fargli commettere un suicidio nazionale. Nessuno eccetto che una nazione forte avrebbe potuto sopravvivere fra le malvagie influenze di tale societa'. E' cosi' per mezzo di miracoli, grande leadership, l'istituzione della Legge, l'istituzione del sacerdozio e l'adorazione del tabernacolo, Israle si trovo' nella posizione ideale per affrontare questa nuova situazione. Israele non era ancora un popolo perfetto, tutt'altro ma era un popolo divinamente preparato per affrontare le sfide dentro i confini del paese di loro eredita'.

Nabuccodonosor paragonato ad un albero. Un casato una specie di alberi

Zaccaria 4:11-14

11 E io risposi e gli dissi: 'Che significano questi due ulivi a destra e a sinistra del candelabro?' 12 E per la seconda volta io presi a dire: 'Che significano questi due ramoscelli d'ulivo che stanno allato ai due condotti d'oro per cui scorre l'olio dorato?' 13 Ed egli rispose e mi disse: 'Non sai che significhino queste cose?' Io risposi: 'No, signor mio'. 14 Allora egli disse: 'Questi sono i due unti che stanno presso il Signore di tutta la terra'.

IL RADUNO D'ISRAELE

Questo e' un soggetto affascinante ed intrigante perche' e' parte della passata e presente generazione ed e' tutt'ora in corso. Non prendero' in analisi le profezie della dispersione in quanto questa dispersione e' stata cosi' evidente che la storia stessa ne e' la migliore testimone. Di questo raduno vorrei prender in esame non solo le profezie bibliche ma anche quelle del Libro di Mormon, perche' le prime senza le altre sarebbero monche e non darebbero tutte le risposte che cerchiamo. Va anche tenuto presente che come tutte le profezie si ha la certezza di averne il pieno senso solo dopo che la profezia si e' avverata in quanto prima di quello si hanno solo opinioni ed idee. Per esempio nella Bibbia era profetizzato che i re e le regine sarebbero stati i balii e le nutrici del popolo d'Israele ma fino a quando l'Onu non fece la risoluzione nel 1947 di dare loro la terra in Palestina nessuno sapeva quando e come cio' sarebbe avvenuto, percio' andremo ad analizzare le profezie inerenti a questo soggetto con la massima umilta' cercando solo di intravvedere come il Signore potrebbe aver fatto le sue mosse.

Nella Bibbia la dispersione di Israele e' profetizzata a piu' riprese e magari in maniera a volte che puo' sembrare generica, ma in realta' se passiamo ad analizzare, a mettere assieme ad assemblare tutte le profezie potremmo avere un quadro piu' chiaro. Il libro di Mormon che per definizione e' un libro che fa della semplicita' la sua virtu' peculiare le profezie sulla dispersione sono piu' chiare e definite, specie la parabola dell'olivo selvatico che si trova in Giacobbe. Questa parabola del profeta Zenos ha una importanza fondamentale perche' sembra che fosse conosciuta anche dall'apostolo Paolo in Romani 11:16-24

16 E se la primizia Ë santa, anche la massa Ë santa; e se la radice Ë santa, anche i rami son santi. 17 E se pure alcuni de' rami sono stati troncati, e tu, che sei olivastro, sei stato innestato in luogo loro e sei divenuto partecipe della radice e della grassezza dell'ulivo, 18 non t'insuperbire contro ai rami; ma, se t'insuperbisci, sappi che non sei tu che porti la radice, ma la radice che porta te. 19 Allora tu dirai: Sono stati troncati dei rami perchÈ io fossi innestato. 20 Bene: sono stati troncati per la loro incredulit‡, e tu sussisti per la fede; non t'insuperbire, ma temi. 21 PerchÈ se Dio non ha risparmiato i rami naturali, non risparmier‡ neppur te. 22 Vedi dunque la benignit‡ e la severit‡ di Dio; la severit‡ verso quelli che son caduti; ma verso te la benignit‡ di Dio, se pur tu perseveri nella sua benignit‡; altrimenti, anche tu sarai reciso. 23 Ed anche quelli, se non perseverano nella loro incredulit‡, saranno innestati; perchÈ Dio Ë potente da innestarli di nuovo. 24 PoichÈ se tu sei stato tagliato dall'ulivo per sua natura selvatico, e sei stato contro natura innestato nell'ulivo domestico, quanto pi˘ essi, che son dei rami naturali, saranno innestati nel loro proprio ulivo?

da studiare Giudici 9:8-18

8 Un giorno gli alberi si misero in cammino per ungere un re che regnasse su loro; e dissero all'ulivo: - Regna tu su noi. 9 - Ma l'ulivo rispose loro: Rinunzierei io al mio olio che Dio e gli uomini onorano in me, per andare ad agitarmi al disopra degli alberi? 10 Allora gli alberi dissero al fico: - Vieni tu a regnare su noi. 11 - Ma il fico rispose loro: Rinunzierei io alla mia dolcezza e al mio frutto squisito per andare ad agitarmi al disopra degli alberi? 12 Poi gli alberi dissero alla vite: - Vieni tu a regnare su noi. 13 - Ma la vite rispose loro: Rinunzierei io al mio vino che rallegra Dio e gli uomini, per andare ad agitarmi al disopra degli alberi? 14 Allora tutti gli alberi dissero al pruno: - Vieni tu a regnare su noi. 15 - E il pruno rispose agli alberi: Se Ë proprio in buona fede che volete ungermi re per regnare su voi, venite a rifugiarvi sotto l'ombra mia; se no, esca un fuoco dal pruno e divori i cedri del Libano! 16 E ora, se vi siete condotti con fedelt‡ e con integrit‡ proclamando re Abimelec, se avete agito bene verso Ierubbaal e la sua casa, se avete ricompensato lui, mio padre, di quel che ha fatto per voi 17 quando ha combattuto per voi, quando ha messo a repentaglio la sua vita e vi ha liberati dalle mani di Madian, 18 mentre voi, oggi, siete insorti contro la casa di mio padre, avete ucciso i suoi figliuoli, settanta uomini, sopra una stessa pietra, e avete proclamato re dei Sichemiti Abimelec, figliuolo della sua serva, perchÈ Ë vostro fratello

le porte del tempio era di legno d'ulivo perche' Israele era la porta d'accesso

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1Re 6:31-33

31 All'ingresso del santuario fece una porta a due battenti, di legno d'ulivo; la sua inquadratura, con gli stipiti, occupava la quinta parte della parete. 32 I due battenti erano di legno d'ulivo. Egli vi fece scolpire dei cherubini, delle palme e dei fiori sbocciati, e li ricoprÏ d'oro, stendendo l'oro sui cherubini e sulle palme. 33 Fece pure, per la porta del tempio, degli stipiti di legno d'ulivo, che occupavano il quarto della larghezza del muro,

Isaia 24:14-16 molto importante per la dispersione e locazione

14 I superstiti alzan la voce, mandan gridi di gioia, acclaman dal mare la maest‡ dell'Eterno: 15 'Glorificate dunque l'Eterno nelle regioni dell'aurora, glorificate il nome dell'Eterno, l'Iddio d'Israele, nelle isole del mare!' 16 Dall'estremit‡ della terra udiam cantare: 'Gloria al giusto!'

La prova che l'olivo e' Israele e' data anche da Geremia 11:16

L'Eterno t'aveva chiamato 'Ulivo verdeggiante, adorno di bei frutti'. Al rumore di un gran tumulto, egli v'appicca il fuoco e i rami ne sono infranti.

12 SÏ, e mio padre parlÚ molto riguardo ai Gentili e anche riguardo al casato d'Israele, che esso sarebbe stato paragonato ad un olivo, i cui rami sarebbero stati spezzati e dispersi su tutta la faccia della terra.

(Libro di Mormon | 1 Nefi 10:12)

14 E dopo che il casato d'Israele sarebbe stato disperso, essi sarebbero stati di nuovo radunati; ovvero alla fine, dopo che i Gentili avessero ricevuto la pienezza del Vangelo, i rami naturali dell'olivo, o i superstiti del casato di Israele, sarebbero stati innestati, cioË sarebbero venuti a conoscenza del vero Messia, loro Signore e loro Redentore.

(Libro di Mormon | 1 Nefi 10:14)

7 Ed essi dissero: Ecco, noi non possiamo comprendere le parole che nostro padre ha detto riguardo ai rami naturali dell'olivo, e anche riguardo ai Gentili.

(Libro di Mormon | 1 Nefi 15:7)

Prima di passare ad analizzare in dettaglio la parabola di Zenos vorrei andare ad analizzare le proezie bibliche della dispersione non tanto per provare la dispersione ma solo per vedere se le scritture ci danno indizi per comprendere dove questi rami o dispersioni potrebbero essere stati piantati o nascosti a seconda dei casi.

Dall'informazione contenuta nelle opere canoniche della Chiesa, specialmente del libro di Mormon e la Bibbia, era scoperto che l'antica Israele del regno del Nord aveva certe caratteristiche peculiari. Un profondo ed attento studio delle chiavi che descrivono queste caratteristiche e' stato fatto. Lo studio ha portato all'assimilazione di 4 gruppi specifici di evidenze che non solo esistevano durante il periodo d'oro di Israele nel regno di Davide, ma che sono sopravvissute per apparire nelle tribu' mentre erano disperse fra i Gentili. Questi 4 gruppi avevao a che fare con il loro ambiente sociale, l'aspetto religioso e le pratiche, le loro caraatteristiche fisiche ed il loro ambiente mentre eranom dispersi fra in gentili. Quando queste chiavi sono esaminate alla luce della storia, delle leggende e delle evidenze archeologiche e' stato trovato che