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Una delle piu' belle definizioni dateci da Cristo sul suo
divino carattere si trova in Matteo 11:29
Prendete su voi il mio giogo ed IMPARATE DA ME, perch'Io
son mansueto ED UMILE DI CUORE."
E' interessante notare che Melchisedec che e' il primo
sommo sacerdote nominato nella Bibbia che e' un prototipo
di Cristo fosse un principe della pace e che parlando di
Mose' la scrittura dice Numeri 12:3 "Or Mose' era un uomo
molto mansueto, piu' di ogni altro uomo sulla faccia della
terra."
Salmo 25:9 "Guidera' i mansueti nella giustizia,
insegnera' ai mansueti la sua via."
Matteo 5:5 Beati i mansueti perche' di essi e' il regno
dei cieli.
Vediamo che la mansuetudine e' parte del carattere di Dio
e di coloro che professano di seguirlo. Ora non vorrei
essere frainteso Mose' pur essendo mansueto dovette
uccidere un egiziano per difendere un uomo indifeso da
soprusi, quello che e' inteso per mansuetudine e' di
essere lenti all'ira. Sappiamo che anche Dio si arrabbia
come pure Gesu' dovette per forza di cose esprimere la sua
GIUSTA rabbia, come nel caso dei mercanti del tempio.
Lasciando da parte la mansuetudine che e' una componente
essenziale del carattere del Salvatore andrei ad
analizzare la seconda parte della sua dichiarazione "umile
di cuore". E' interessante perche' Gesu' non disse solo
"umile" ma aggiunse "di cuore", e' chiaro che vi deve
essere una differenza fra la semplice umilta' e l'umilta'
di cuore.
Un filosofo italiano, Fabrizio De Andre, una volta dette
la sua definizione di umilta' che al principio mi
sciocco', ma poi ripensando alla definizione del Salvatore
dovetti convenire che il suo punto di vista non era per
niente sbagliato e che l'aggiunta delle parole del
Salvatore, "di cuore" avevavo ed hanno una importanza
fondamentale per ben comprendere il significato della sua
definizione di se stesso.
Fabrizio De Andre' disse:" l'umilta' confina con
l'orgoglio e se non e' sincera, altri non e' che il
prodotto di un orgoglio smisurato!"
Aveva ragione! Cristo aveva proprio messo in guardia i
suoi ascoltatori dalla falsa umilta'
Matteo 6
1
«Guardatevi dal fare la vostra elemosina davanti agli
uomini, per essere da loro ammirati; altrimenti voi non ne
avrete ricompensa presso il Padre vostro, che è nei cieli.
2
Quando dunque fai l'elemosina, non far suonare la tromba
davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e
nelle strade, per essere onorati dagli uomini; in verità
vi dico, che essi hanno già ricevuto il loro premio.
3
Anzi quando tu fai l'elemosina non sappia la tua sinistra
quello che fa la destra.
4
affinché la tua elemosina si faccia in segreto; e il Padre
tuo, che vede nel segreto te ne darà la ricompensa
palesemente.
5
E quando tu preghi, non essere come gli ipocriti, perché
essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe, e agli
angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini; in
verità vi dico che essi hanno già ricevuto il loro premio.
6
Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, chiudi la
tua porta e prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre
tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà pubblicamente.
7
Ora, nel pregare, non usate inutili ripetizioni come fanno
i pagani perché essi pensano di essere esauditi per il
gran numero delle loro parole. .
16
Ora, quando digiunate, non siate mesti d'aspetto come gli
ipocriti; perché essi si sfigurano la faccia per mostrare
agli uomini che digiunano, in verità vi dico che essi
hanno già ricevuto il loro premio.
17
Ma tu, quando digiuni, ungiti il capo e lavati la faccia,
18
per non mostrare agli uomini che tu digiuni, ma al Padre
tuo nel segreto, e il Padre tuo, che vede nel segreto, te
ne darà la ricompensa pubblicamente».
Umilta' di cuore, questo e' il concetto espresso qui da
Gesu', cioe' fare le cose senza un secondo fine, ma giusto
perche' lo vogliamo, giusto perche' fa parte del nostro io
e non per avere le lodi degli altri, in questo caso le
parole di de Andre' sono veritiere, chi agisce in quel
modo lo fa per orgoglio e non certo per umilta'. Cristo
definiva ipocriti coloro che agivano in tal senso ed
ipocrita in greco altri non vuol dire che "attore". Dio
non ha bisogno di attori, cioe' di gente che interpreta un
copione scritto, ma persone che vivono la loro vita e la
interpretano da veri protagonisti. E' vero che la vita e'
un grande palcoscenico che Dio ci ha messo a disposizione,
ma la parte che dobbiamo giocare e' quella di noi stessi,
come realmente siamo, o meglio come realmente dovremmo
essere. E' vero che ognuno di noi vive per esempi e che e'
influenzabile dal comportamento altrui, e' per questo che
Cristo e' venuto per darci l'esempio perfetto di come
dovremmo essere, semplicemente noi stessi cercando di
migliorarci nelle nostre debolezze, non per essere
desiderati ed ammirati dagli altri ma per poter essere una
buona guida come Cristo lo fu ed e' per noi.
Sappiamo che Dio e' onnipotente, onniscente e cosi' via
eppure agisce in maniera semplice in tutte le cose. Non si
e' scelto un nome roboante per impressionare gli uomini.
Geova significa "colui che vive" Helohim significa "gli
dei" o meglio come dico io "famiglia"
Uso di mezzi semplici, "liahona" "bastone per Mose'" per
aiutare a sviluppare la fede e l'umilta'. Fede ed umilta'
sono due cose che vanno di pari passo, solo chi e' umile
puo' avere la vera fede, chi pensa di conoscere di solito
dipende dal suo braccio di carne, l'umile dipende solo da
Dio.
In opposto all'umilta' vi e' l'orgoglio. Lucifero era
perfetto nelle sue vie ma la sua unica debolezza era
l'opposto della qualita' divina e cosi' nacque Satana,
l'oppositore.
Il Signore espresse piu' volte grandi apprezzamenti verso
i piccoli fanciulli. Una volta gli apostoli volevano
mandare via alcuni picoli pensando che potessero
infastidire il salvatore, ma ancora una volta Gesu' volle
rimarcare che di loro e' il regno celeste. Con questa
dichiarazione intendeva chiarire due importanti concetti
il primo che chi non ha la conoscenza e' innocente come i
piccoli fanciulli e secondo che solo coloro che riescono a
fare le cose con estrema naturalezza, senza un secondo
fine come fanno i piccoli fanciulli che non hanno malizia
potranno entrare nel regno celeste.
L'umilta' e' una qualita' divina. Nella sua vita il
Signore ha fatto di tutto per mostrare quanto importante
fosse questo principio. Nacque in una mangiatoia e pochi
lo onorarono, non certo potenti ma solo umili pastori.
Scelse di nascere in una umile famiglia e di essere il
figlio del falegname che di solito e' il servitore di
tutti perche' lavora per gli altri. Scelse come simbolo
l'agnello che e' l'animale piu' mite al mondo, dette la
sua vita per gli altri e soprattutto CONDIVIDERA' con i
suoi fratelli l'onore che si e' conquistatoe nella sua
profonda umilta' che si e' abbassato sotto tutte le cose.
Egli conosceva bene il principio che insegno' ai suoi
discepoli di sedersi all'ultimo posto della tavola,
perche' egli segui' quella via che poi si sia trovato a
capotavola e' stato per volere del Padre e per i meriti
che si e' acquisito tramite una umilta' davvero divina. |