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di Gerald E. JONES
Il trattamento
degli animali da parte degli uomini Ë andato
dall'adorazione alla crudelt‡. Qual Ë la volont‡ del
nostro Padre Celeste circa gli animali? l profeti, passati
e presenti, hanno detto molte cose importanti su questo
argomento. Quando gli animali vennero posti sulla terra,
il nostro Padre Celeste disse che era ìbuonoî. (Genesi
1:25). Sin dalla creazione della terra, all'uomo Ë stato
dato il dominio su tutti gli animali. La gravit‡ di questo
incarico Ë stata messa in risalto nella versione ispirata
della Genesi di Joseph Smith:
ìOgni cosa vivente che si muove sar‡ per te carne: come ti
ho dato l'erba, cosi ti ho dato tutte le cose Ö.non
spargere sangue, se non per procurarti il cibo o per
difendere la tua vita: ed io ti chiederÚ conto del sangue
di ogni creatura affidata alle tue mani. (Genesi 9:9-11,
Versione Ispirata).
Che gli animali
devono essere trattati con gentilezza, Ë indicato nella
legge di MosË. Il Signore comandÚ agli Israeliti di
mostrare gentilezza al bue, non mettendogli la museruola
quando trebbiava il grano (Deuteronomio 25:4). Essi non
dovevano affaticare eccessivamente gli animali aggiogando
insieme due specie diverse:
Il
Signore inoltre comandÚ agli Israeliti di aiutare
l'animale sovraccarico, anche se apparteneva ad un nemico:
ìSe incontri il bue del tuo nemico o il
suo asino smarrito, non mancare di ricondurglielo. Se vedi
líasino di colui che tíodia steso a terra sotto il carico,
guardati bene dallíabbandonarlo, ma aiuta il suo padrone a
scaricarloî (Esodo 23:4-5).
Neanche gli animali dovevano lavorare il giorno del
riposo. (Esodo 20:10). Un proverbio dice:
ìIl giusto ha cura della vita del suo
bestiame, ma le viscere degli empi sono crudeli.ì
(Proverbi 12:10).
Il
profeta lsaia rivelÚ che durante il regno millenario, non
vi sarebbe stata pi˘ alcuna crudelt‡ nei confronti degli
esseri viventi:
ìIl lupo abiter‡ con l'agnello, e il
leopardo giacer‡ col capretto; il vitello, il giovin leone
e il bestiame ingrassato staranno assieme, e un bambino li
condurr‡. La vacca pascoler‡ con l'orsa, i loro piccini
giaceranno assieme, e il leone manger‡ lo strame come il
bue. Il lattante si trastuller‡ sul buco dell'aspide, e il
divezzato stender‡ la mano sul covo del basilisco. Non si
far‡ ne male ne guasto su tutto il mio monte santo, poichÈ
la terra sar‡ ripiena della conoscenza dell'Eterno, come
il fondo del mare dall'acque che lo coprono.î (lsaia 11:
6-9).
Il Signore disse a
Osea circa lo stato degli animali durante il millennio:
ìE in quel giorno
io farÚ per loro un patto con le bestie de' campi, con gli
uccelli del cielo, e coi rettili del suolo; e spezzerÚ e
allontanerÚ dal paese l'arco, la spada, la guerra, e farÚ
ch'essi riposino al sicuroî (Osea 2:18).
L'interesse del
Signore per la vita animale Ë rispecchiato in Luca 12:6,
ove Egli dice che neppure uno dei passeri che vengono
venduti Ë dimenticato dinanzi a Dio. Il primo riferimento
alla vita animale che troviamo nelle scritture degli
u1timi giorni Ë nella Dottrina e Alleanze. Nel marzo del
1831, al profeta Joseph Smith venne rivelato che sebbene
il vegetarianesimo non doveva essere imposto come dottrina
agli uomini, essi erano tuttavia responsabili
dell'uccisione degli animali.
ìE chiunque proibisce di astenersi dalla
carne, cioË che l'uomo non ne mangi, non Ë ordinato da
Dio. PoichË ecco, le bestie dei campi e gli uccelli
dell'aria, e ciÚ che viene dalla terra Ë ordinato per
l'uso dell'uomo, per cibo e per vesti, e affinchÈ possa
avere in abbondanza. E guai all'uomo che sparge sangue o
spreca carne senza averne bisognoî (DeA 49:18,19, 21).
Mentre rivedeva la Bibbia, il Profeta
desiderÚ acquisire una maggiore conoscenza circa le
quattro creature viventi citate in Apocalisse 4:6:
ìe davanti al trono cíera come un mare di
vetro, simile al cristallo; e in mezzo al trono e attorno
al trono, quattro creature viventi, piene díocchi davanti
e di dietroî.
La sezione 77 della Dottrina e Alleanze
contiene la risposta del Signore. Il versetto 2 dice che
ìsono espressioni figurative, usate da Giovanni il
Rivelatore, nel descrivere il cielo, il paradiso di Dio,
la felicit‡ dellíuomo e delle bestie, e degli essere che
strisciano, e degli uccelli dellíaria; poichÈ ciÚ che Ë
spirituale Ë a somiglianza di ciÚ che Ë materiale; e ciÚ
che Ë materiale, a somiglianza di ciÚ che Ë spirituale; lo
spirito dellíuomo, a somiglianza della sua persona, come
pure lo spirito delle bestie e di ogni altra creatura che
Dio ha creatoî.
La posizione esatta occupata dagli animali
nello stato risorto non Ë nota, ma nel versetto 4 Ë
scritto:
ìGli occhi sono una raffigurazione della
luce e della conoscenza, cioË, esse sono piene di
conoscenza; e le loro ali sono una raffigurazione del
potere di muoversi, di agire, ecc.î
Durante la spedizione del Campo di Sion, nell'estate del
1834, ebbe luogo un incidente che permise l'applicazione
pratica del rispetto della vita animale. Vediamo, nelle
parole del profeta Joseph Smith, quello che accadde:
ìQuando ci disponemmo a piantare la mia
tenda, trovammo, nascosti nell'erba, tre serpenti a
sonagli, che i fratelli pensarono subito di uccidere. Io
dissi loro: ìLasciateli stare! Non maltrattateli! Come
potr‡ il serpente perdere il suo veleno, se i servi di Dio
si comportano allo stesso modo e continuano a muovergli
guerra? Gli uomini devono diventare innocui, davanti al
mondo animale. e quando essi perderanno la loro malvagit‡
e cesseranno di distruggere le altre creature, il leone e
l'agnello potranno dimorare insieme, ed il lattante potr‡
giocare con il serpente in tutta sicurezzaî. I fratelli
allora presero delicatamente i serpenti con alcuni bastoni
e li trasportarono al di l‡ del fiumiciattolo. Io poi
esortai i fratelli a non uccidere serpenti, uccelli o
animali di qualsiasi genere, se non vi fossero stati
costretti per procurarsi il cibo loro necessarioî.
Due fatti che ebbero luogo circa un mese dopo indicano che
i fratelli misero in atto gli insegnamenti del Profeta
durante la marcia:
ìMentre i
fratelli si stavano approntando un giaciglio nella tenda
del capitano Brigham Young, uno di loro scoprÏ un serpente
a sonagli e stava per ucciderlo. Il capitano Young gli
disse di non fargli del male, ma di portarlo invece fuori
della tenda. Questo il fratello Carpenter fece con le nude
mani, dicendo poi all'animale di godere la sua libert‡ e
di non tornare pi˘ nel campoî.
Ed ecco l'altro incidente: ìMentre Hyrum Stratton ed il
suo compagno stavano ripiegando le loro coperte questa
mattina, videro due serpenti a sonagli che dormivano
proprio sotto di esse. Essi portarono i serpenti fuori del
campo con molta curaî.
Ad
ulteriore spiegazione della visione di Giovanni, descritta
nel Libro dell'Apocalisse, e del posto occupato dagli
animali nell'aldil‡, il profeta Joseph spiegÚ che Giovanni
probabilmente vide in cielo esseri dalle mille forme,
animali strani di cui non abbiamo alcun concetto. Il
Profeta dice anche che ìGiovanni apprese anche che Dio
glorificÚ se stesso, salvando tutto quello che le Sue mani
avevano creato, fossero animali, uccelli, pesci o uominiî.
Egli predicÚ anche la risurrezione degli animali:
ìQualcuno dice: ìNon posso credere nella
salvezza degli animaliî. Questo qualcuno che dice queste
cose, in effetti dichiara che le rivelazioni non sono
vere. Giovanni udÏ le parole della bestia che rendevano
gloria a Dio, e le comprese. Iddio che ha creato gli
animali, Ë certamente in grado di comprendere ogni lingua
parlata da loro. Quegli animali erano quattro fra le pi˘
nobili bestie che riempiono la misura della creazione, che
erano state salvate dagli altri mondi in quanto erano
state rese perfette. Esse erano come angeli nella loro
sfera. Non ci viene detto da dove vennero, ne io lo so; ma
esse furono viste ed udite da Giovanni che lodavano e
glorificavano Dio.î
Anche Brigham Young dimostrÚ il suo interessamento per
gli animali. Per esempio, in un sermone pronunciato nel
vecchio tabernacolo di Salt Lake City, egli disse: ìChe il
popolo sia santo, e che la terra sotto i suoi piedi sia
santa. Che il popolo sia santa. Che il popolo sia santo e
pieno dello Spirito di Dio, e che ogni animale e creatura
strisciante sulla terra sia pieno di pace ÖMaggiore Ë la
purezza che esiste in questo mondo e minore Ë la lotta;
pi˘ gentili siamo verso gli animali e pi˘ grande sar‡ la
pace, cosicchÈ la natura bruta della creazione svanir‡
completamenteî.
Il
presidente Young ammoni i Santi degli Ultimi Giorni che
essi non avrebbero mai ereditato il regno celeste sino a
quando non avessero imparato ad avere buona cura delle
cose di questa terra affidate loro dal Signore. Parlando
specificatamente dei loro armenti, egli disse che il
popolo doveva avere buona cura dei suoi animali, mucche e
cavalli, e che l'uomo che non avesse seguito tali
consigli, sarebbe stato passabile di censura agli occhi
della giustizia. George Q. Cannon, consigliere della Prima
Presidenza sotto Brigham Young, probabilmente ha scritto
pi˘ di qualsiasi altro Santo degli Ultimi Giorni circa il
buon trattamento degli animali. Come editore della rivista
Juvenile Instructor, nel 1868 cominciÚ a scrivere articoli
di fondo in cui auspicava un buon trattamento degli
animali. Nel 1897 egli annunciava l'istituzione di un
giorno del buon trattamento degli animali, patrocinato
dalla Scuola Domenicale, da essere osservato durante il
mese di febbraio. Questo programma continuÚ ad esistere
nella Chiesa per vent'anni. Il presidente Snow racconta
nel suo diario il cambiamento di opinione che egli ebbe
circa la caccia dopo il suo battesimo:
ìMentre avanzavo nei boschi con grande
cautela, alla ricerca di qualcosa da uccidere, la mia
mente si diede a riflettere sulla natura delle mie azioni
in quel momento. In effetti mi resi conto che mi stavo
divertendo, portando dolore e morte a creature innocue e
innocenti, che forse avevano Io stesso diritto di vivere
di me. Mi resi conto che tale mia indulgenza non aveva
alcuna giustificazione e, sentendomi in colpa, poggiai il
fucile sulla spalla e tornai a casa. Da quel giorno non
sentii pi˘ l'impulso di praticare tale sport cosi
crudeleî.
Il
presidente Joseph F. Smith, che succedette a George Q.
Cannon quale editore della rivista Juvenile lnstructor,
diede nuova enfasi alla giornata del buon trattamento
degli animali. Nel febbraio del 1912, in un editoriale
intitolato ìGentilezza verso gli animaliî, egli scrisse:
ìLa gentilezza verso l'intero regno
animale, e particolarmente verso gli animali domestici,
non soltanto Ë una virt˘ che deve essere sviluppata, ma Ë
un dovere dell'umanit‡ Ö» ingiusto trattare crudelmente
qualsiasi creatura Ö.Sar‡ un giorno benedetto, quello in
cui l'umanit‡ accetter‡ e rispetter‡ i sentimenti
cristiani espressi da un poeta con le seguenti parole:
ìNon togliete la vita dove non potete darla, poichÈ tutte
le cose hanno lo stesso diritto di vivereî.
Un editoriale pubblicato nella stessa
rivista nell'aprile del 1918, venne considerato cosi
importante da essere ripetuto nel 1927. In parte esso
diceva:
ìChe cosa significa trattare bene gli
animali del campo e gli uccelli dell'aria? » qualcosa di
pi˘ del rispetto che dobbiamo dimostrare verso la vita
degli animali affidati alla nostra cura. » la gratitudine
che dobbiamo sentire per il godimento delle creazioni di
Dio; Ë la lezione dell'amore divino. Per Lui, tutta la
vita Ë una sacra creazione per l'uso da parte dei Suoi
figli. Siamo noi dalla Sua parte, per quanto riguarda il
rispetto della vita?
Il nostro senso di
apprezzamento dovrebbe essere accresciuto dal desiderio di
comprendere il proposito divino e di conservare nel regno
animale quell'equilibrio adatto alle necessit‡ della
creazione. L'uomo, nella sua criminale negligenza verso i
propri doveri, non ha avuto alcun rispetto nei confronti
della vita. Egli l'ha distrutta con grande indifferenza
verso i risultati terribili che le sue azioni avrebbero
fatto ricadere sulla terra. Gli uccelli sono stati
massacrati inutilmente, col risultato che gli insetti
dannosi per l'uomo si sono moltiplicati. Nell'equilibrio
del regno animale, una creatura Ë preda dell'altra, e
questo perpetua una situazione favorevole al progresso
dell'uomo. La distruzione non necessaria della vita
rappresenta una sicura perdita spirituale per la famiglia
umana. Gli uomini non possono adorare il Creatore e
guardare con indifferenza le Sue creazioni. L'amore della
vita aiuta l'uomo a godere un'esistenza migliore; esalta
la natura spirituale di coloro che hanno bisogno del
favore divino. La distruzione inutile della vita ha una
reazione nella famiglia umana. Esiste una legge del
compenso che porta i criminali a danneggiare o a
distruggere la vita. Gli uomini che non nutrono sentimenti
d'amore per la vita degli animali domestici affidati alle
loro cure di solito ricevono quello che si meritano,
rimanendo a loro volta vittime della crudelt‡ dei poveri
animali che maltrattano. In tutte le creazioni, l'amore
genera l'amore, e la natura ricompensa in abbondanza il
gentile trattamento riservatole dall'uomo. La natura ci
aiuta a vedere ed a comprendere Dio. Dobbiamo servire ed
ammirare tutte le Sue creazioni. L'uomo deve essere
gentile verso gli animali che lo servono, sia direttamente
che indirettamente. Una parola rabbiosa od un colpo
brutale ferisce il cuore di chi ne Ë responsabile. L'amore
della natura Ë simile all'amore di Dio; questi due
sentimenti sono inseparabiliî.
Quando era Presidente della Chiesa, David O. McKay parlÚ
diverse volte, nel corso delle conferenze generali,
sull'argomento del buon trattamento degli animali.
Nell'ottobre del 1951, egli disse che un vero Santo degli
Ultimi Giorni Ë buono verso gli animali, Ë buono verso
ogni cosa del creato, poichÈ Ë stato Dio a creare il
tuttoî.Il decimo Presidente della Chiesa, Joseph Fielding
Smith, espresse spesso il suo interessamento per il
benessere del regno animale. Quando era un apostolo, nel
1928, egli disse ad una conferenza generale della Chiesa:
ìCosi noi vediamo
che il Signore intende salvare non soltanto la terra ed i
cieli, non soltanto l'uomo che dimora sulla terra, ma
tutte le cose che Egli ha creato. Gli animali, i pesci del
mare, gli uccelli dell'aria, oltre all'uomo, devono essere
ricreati o rinnovati tramite la risurrezione, poichÈ
anch'essi sono anime viventi. I profeti hanno
costantemente ricordato agli uomini i loro doveri verso il
regno animale. Come il Signore disse a NoË, noi siamo
responsabili del sangue di ogni animaleî.
Noi
abbiamo il sacro incarico di proteggere la terra e tutte
le creature che sono in essa.
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