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Il mio staff
Collaboratori:
Renato Marini
Traduttore francese
Alberto De Feo
Dato che molti hanno chiesto informazioni su di me, e soprattutto stanco di scrivere sempre le stesse e mail, ho dovuto approntare questa pagina solo per questo motivo. Sono un po' contrario alle biografie, c'e' sempre un certo senso di egoismo o di protagonismo in quelle. Cerchero' di limitarmi all'osso.

Sono nato a Prato il 20 Marzo 1950. Ho avuto un'infanzia serena e spensierata. Ho praticato molto calcio, di cui sono ancora un amante. a 18 anni incontrai mia moglie. Teresateresa.jpg (47346 bytes) ovviamente questa foto e' relativa a quel periodo.

Siamo stati fidanzati quasi cinque anni. Lei doveva finire i suoi studi, aveva solo 15 anni quando ci siamo fidanzati.

Ci siamo sposati il 24 Agosto 1972 a Salerno dove lei viveva. A quel tempo eravamo cattolici ambedue, ma non direi praticanti, assolutamente no per quanto mi riguardava. L'anno dopo abbiamo avuto il nostro primo figlio Daniele che alcuni anni fa ha servito nella misione di Catania.denny.jpg (87296 bytes)

Dopo altri 2 anni e' nato Claudio che da pochi mesi ha portato a termine la sua missione a Roma.claudio.jpg (31721 bytes) E' troppo facile dire che sono orgoglioso di loro.

Nel 1976 mi sono convertito alla chiesa di Gesu' Cristo dei santi degli ultimi giorni e se volete i particolari potete andare a "la storia della mia conversione" comunque questa e' la foto del nostro battesimo.battesmo.jpg (10616 bytes) Gli anziani che ci hanno battezzati sono: anziano Roger Borg ed anziano Scott wilford Mc Arthur. Dopo 3 mesi ho avuto il privilegio di battezzare mia madre, nel Marzo del 1977.nonna.jpg (55220 bytes) Nel maggio del 1977 andammo a Pisa per un caminetto con Anziano Didier. Nel viaggio di ritorno sull'autostrada Firenze Mare, vicino a Lucca, vero le 22 stavo sorpassando un camion con rimorchio, viaggiavo sui centoventi chilometri all'ora quando un violento scoppio fu udito. Il volante stava andando un po' dappertutto, avevo appena iniziato a superare il rimorchio che la macchina sbandava. Riuscii a mantenerla in strada solo fino al punto che avevo appena superato il muso della motrice poi non potendo piu' mantenere il controllo dell'auto andai a sbattere contro il guard rail che ebbe l'effetto fionda. Avevo il terrore che andassimo a schiantarci contro la motrice, invece l'evitammo per un soffio e finimmo la corsa in un campo sottostante l'autostrada. La macchina picchio' con il tetto e si ribalto' sulle ruote. Un silenzio di morte pervadeva all;'interno, ero l'unico a non aver perso conoscenza. Mia moglie che era al mio fianco, durante la guida non era piu' in macchina, i miei figli che erano nel didietro, anche loro non erano piu' in macchina. I missionari che mi avevano chiesto un passaggio erano ancora svenuti. Uscii dalla macchina e trovai i miei figli a pochi metri di distanza in buono stato, solo qualche graffio. Mia moglie era finita nel fossato sottostante l'autostrada, il suo aspetto era terribile, era senza conoscenza e la sua bocca era tutta un fremito. L'autista del camion, forse per paura di avere qualche colpa, prosegui' la sua corsa. Eravamo soli. Mi misi sul ciglio della strada cercando di attirare l'attenzione ma alcune macchine non mi videro, tra la'ltro in una di quelle vi era mia madre che dopo mi disse che mi aveva visto ma non riconosciuto. Fortunatamente un fratello che tornava anche lui dalla conferenza: Daniele Reni che adesso vive in Utah, si fermo' ed ando' ad avvisare la croce rossa. Per farla breve i miei figli furono portati all'ospedale di Pistoia, il resto di noi all'arrivo della croce rossa fu portato a Lucca. Purtroppo le condizioni di mia moglie erano molto preoccupanti e cosi' io lei fummo trasferiti subito al neurologico di Pisa. Teresa era in cinta di Gaia da un paio di mesi. I dottori mi dissero solo: e' in coma, speriamo che passi questa notte, potrebbe avere delle lesioni interne, se passa la nottata abbiamo delle speranze. Sicuramente quella notte offrii la preghiera piu' intensa e piu' sincera della mia vita. Ricordo che mi inginocchiaia al letto e nonostante un'infermiera fosse presente feci conto che non ci fosse. Alla fine della preghiera sentii una voce che mi diceva:Massimo, non preoccuparti andra' tutto bene e tua moglie tornera' come era prima." Non ho piu' sentito uno spirito cosi' forte come quando udii quelle parole. Il giorno dopo i dottori mi consigliarono di far abortire mia moglie, dicevano che il feto poteva essere danneggiato, che le medicine che dovevano somministrale, tra cui il cortisone, potevano avere effetti deleteri sul bimbo e cosi' via. Fortunatamente fui fermo e la discussione fu chiusa. Mia moglie ebbe bisogno di circa 6 mesi prima di essere di nuovo la stessa. Un mese in ospedale e poi un lento rieducamento della mente. Dovette riprendere le lezioni dai missionari perche' aveva perduto quasi 2 anni di memoria che non avrebbe quasi piu' recuperato. Gaia nacque senza complicazioni nel Dicembre del 1977.

Nel Settembre del 1978 ho ricevuto il sacerdozio di Melchisedec.babbo_mel.jpg (60586 bytes) questa foto e' proprio relativa a quel giorno. Il mese successivo fui chiamato come presidente del ramo di Prato. Ho servito quasi 5 anni in questo incarico.Sempre nel 1978 ho avuto il privilegio di battezzare anche mio padre.nonno.jpg (46357 bytes) proprio nel Liahona di questo mese Gennaio 2000 potrete vedere e leggere del loro sessantesimo anniversario di matrimonio tenuto l'anno scorso nel ramo di Prato dove ancora risiedono.

In questo periodo ho ricevuto grandi benedizioni, sia spirituali che materiali. Quelle spirituali sono manifeste nelle foto che ho appena pubblicato, quelle materiali furono che da semplice impiegato mi sono trovato prima a dirigere un'azienda a carattere nazionale e poi ad avere una mia piccola impresa, sempre nel settore dei trasporti. Nel frattempo fui chiamato a servire come presidente di Quorum per un mese e poi fui chiamato come Presidente del Lavoro Missionario del distretto di Firenze dove ho servito per circa un anno. Dopo quello sono stato chiamato nel 1981 come consigliere della presidenza del distretto dove ho servito fino al 1986. Nel frattempo avevo avuto altri figli. Gaia nel 1977, adesso lei e' sposata con Shad Peck ed e' lei che mi ha dato il primo nipotino "Gabriele", mettero' le loro foto piu' in la. Ilenia nacque nel 1979, un periodo molto difficile della mia vita, infatti ero vice direttore in una azienda di carattere nazionale, quando all'improvviso questa cesso' la sua attivita per problemi finanziari, per alcuni mesi dovetti cambiare completamente vita e mestiere, con non pochi problemi finanziari.

Nel 1985 ebbi Enos Giared Massimo, la cui storia varrebbe la pena raccontare. La sua nascita fu per la nostra famiglia un'esperienza spirituale di cui serberemo il ricordo nel tempo. Avevo da poco intrapreso la mia nuova attivita' come titolare di una piccola azienda di trasporti. Mia moglie veniva ad aiutarmi nel prendere le telefonate, cosi' mi consentiva di aiutare i miei autisti nel fare le consegne. In quel periodo lei soffriva alla schiena di forti dolori ed era quasi sempre zoppicante per questo. Lei era nata con una malformazione ad alcune vertebre della sua colonna vertebrale e cio' era la causa del suo stato. Andammo a passare una visita da Fratello Flogrey, un chiropratico americano a quel tempo a Firenze. Il responso fu che avrebbe dovuto operarsi per non soffrire piu' e soprattutto per smettere di zoppicare. Mettemmo in programma questa operazione per il Giugno successivo del 1984. In quel periodo avevo gia' 4 figli e pensavo di aver fatto la mia parte, tra la'ltro mia moglie avevo anche il "prolasso" un problema inerente il suo ventre, per cui i medici avevano consigliato di non avere altri parti per non compromettere anche questo problema, altrimenti avrebbe dovuto, probabilmente fare una operazione per rimettere il tutto a posto. Proprio mentre questi fatti avvenivano io ebbei dei forti sentimenti di avere un altro figlio. Ne parlai con mia moglie. Il suo fu un ragionamento logico e schietto." Massimo, non sono in condizioni fisiche di poter avere un altro figlio e poi pensa che se non potessi a causa di questo venire piu' al lavoro, sicuramente ti troveresti in difficolta'" Il suo ragionamento non faceva una grinzia, per cui abbandonai l'idea. Purtroppo, o per fortuna, questo sentimento non mi dava pace e mi sentii spinto a parlarne di nuovo. Le sue parole furono le stesse, anche se alla fine disse:" Sei sicuro che il tuo sentimento venga dal Signore?" "SI!" risposi ne sono certo. Lei rimase in silenzio ed io mi sentii di prometterle che se avesse accettato questo fatto sarebbe stata benedetta. Mi sentii quasi di approfittare di lei, ma era cosi' forte questo sentimento che non potevo negarlo, le promisi, per il sacerdozio che possedevo che tutto sarebbe andato bene e che ne avrebbe ricevuto grandi benedizioni. Mi rendevo conto che non giocavo sulla mia pelle, ma su quella della persona che mi e' piu' cara e quindi le parole che pronunciavano avevano un peso terribile su di me. Lei accetto'. Il mese successivo era gia' in cinta. La cosa meravigliosa e' che come rimase in cinta smise di zoppicare ed i dolori alla schiena scomparvero come per incanto. Le benedizioni della sua fede erano gia' arrivate: niente operazione ne a Giugno nei mai piu'. Comprendemmo che veramente la cosa procedeva da Dio e facemmo tutto quello che dovevamo sempre in accordo con Lui. Chiedemmo quale nome avremmo dovuto mettere al futuro ragazzo, (sapevamo che sarebbe stato un maschio). Un giorno mentre stavo passeggiando sulla spiaggia, durante le vacanze estive, stavo meditando su questo ed un versetto venne nella mia mente:"Ed io Enos sapevo che Dio non poteva mentire" Lo spirito mi pervase e pensai che bello se mio figlio avesse questa qualita':"Una fiducia perfetta nel Signore!" Poi compresi che era la risposta alle nostre prehiere, condivisi il sentimento con mia moglie che anche lei senti' lo stesso spirito e decidemmo che cosi' avremmo fatto. Tutto procede per il meglio fino al 1 Febbraio 1985. Secondo i calcoli dei dottori il bimbo sarebbe dovuto nascere nel Marzo. La mattina di questo fatidico giorno dopo aver terminato la mia preghiera ho sentito una voce nella mia mente:"Attento Massimo perche' il tuo bambino sta morendo" Sapevo che era la voce del Signore, ne fui turbato ma cosa potevo fare? Non dissi niente a mia moglie,non volevo turbarla. Queste parole mi rincorrevano nella mente, ma cosa potevo fare, potevo forse andare dal dottore o all'ospedale e dire che sapevo che mio figlio stava morendo perche' avevo sentito una voce nella mia mente? Mentre ero cosi' angustiato da questi sentimenti, il Signore prese il timone in mano e fece si che le acque di mia moglie si ruppero, ebbi cosi' l'opportunita' di portare mia moglie all'ospedale con una buona scusa. Mia moglie comunque su 4 figli ameno due erano nati di otto mesi, quindi non sarebbe stata una novita'. All'ospedale dopo un po' mi consigliarono di tornare a casa per dormire e che mi avrebbero chiamato, nel caso che il parto si fosse fatto imminente. Alle 4 del mattino mi chiamarono cosi' tornai la. Non avevo mai assistito a nessun parto precedentemente, questa volta Teresa espresse questo desiderio, con mio dispiacere, infatti non avevo mai partecipato prima perche' non mi piaceva vederla soffrire. Dovetti dire di si perche' lessi nei suoi occhi il suo desiderio. L'avevo benedetta il giorno prima, prima di portarla all'ospedale. Sentivamo il bisogno di avere una preghiera insieme ma c'era un'infermiera presente. Come per miracolo se ne ando' e disse non preccupatevi c'e' ancora molto tempo prima del parto, ma se avete bisogno di me chiamatemi. Cosi' avemmo l'opportunita' di pregare insieme. Ricordero' sempre i sentimenti che pervasero la nostra preghiera: Lei desiderava che io fossi stato presente ed io di riflesso pregavo che lei avesse un parto facile e veloce. Come dissi Nel Nome di gesu' Cristo Amen, lei disse:" Sta nascendo, sta nascendo!" il ragazzo nacque in quel preciso istante "Nel nome di Gesu' Cristo". Rimase stupefatto da come la nostra preghiera e soprattutto i nostri desideri furono risolti, ma dopo alcuni secondi la paura mi prese, eravamo soli ed io non sapevo assolutamente cosa fare, sapevo che quei secondi erano basilari per la vita di mio figlio. Cominciai a gridare:"E' Nato e' nato! presto accorrete non so cosa fare." Fortunatamente in pochi secondi i dottori e l'infermiera si precipitarono nella sala e fecero le cose necessarie. Io ero in disparte pensieroso, meditando sul tutto. Il dottore mi chiamo' e mi disse:" il suo ragazzo e' proprio fortunato, pensi e' nato con un doppio giro di cordone ombelicale attorno al collo ed era gia' violaceo, probabilmente un'altro poco e sarebbe morto soffocato, se non si fossero rotte le acque non avrebbe avuto nessun futuro" A quel punto era proprio evidente che era stata la voce del Signore ad avvertirmi del problema, meno male che vi aveva messo mano Personalmente.

Mettemmo nome Enos Giared Massimo al nuovo arrivato e non sapevo perche' ma sentii che avrei dovuto mettere questi 3 nomi dallo spirito. Dopo alcuni anni facendo genealogia e studi biblici ho scoperto che vi e' un grande significato in questi 3 nomi. Enos in ebraico significa "Uomo" Giared significa "discendente" cosi' il suo nome intero significa uomo che discende da Massimo. Se lui mettera' il nome Giared come secondo nome ai sui futuri figli, sara' facile per loro tracciare la loro linea di lignaggio.enos_born.jpg (184305 bytes)

Nel 1986 fui chiamato ancora una volta come presidente di ramo a Prato dove rimasi per circa 6 mesi. Per non dover fare una lunga storia, dopo questo incarico sono stato chiamato a servire come dirigente del lavoro genealogico del distretto, ancora una volta come consigliere della presidenza del distretto fino a qundo mi sono finalmente trasferito nel 1995 in America. Sicuramente avrete la curiosita' di sapere come mai questa decisione e cosi' cerchero' di darvi le spiegazioni. Nel frattempo nel 1987 nacque anche Leila. Mia   moglie non ha piu' avuto problemi ne con la sua schiena ne con lo zoppicare e nemmeno con il suo "prolasso". Ero venuto in America, come turista, nel 1989 e nel 1990. Lo scopo era di visitare i vecchi anziani ed i posti storici della chiesa. Non era neanche un'intenzione trasferirsi qua: Avevo la mia azienda che funzionava benissimo, tutti i miei cari erano in Italia, insomma non vi era alcuno motivo. Ancora una volta il Signore aveva piani diversi. Nel 1991 scoprii che il mio partner di lavoro stava cercando di distruggermi finanziariamente, non staro' a raccontare tutti i dettagli, bastera' dire che mi sentii spinto a cedere la mia azienda ad un importante corriere nazionale per tutelare i miei interessi e fui preso come manager nella mia stessa azienda. Fu in quel periodo che venne nella mia mente l'America. Esattamente fu il 1 Gennaio del 1992, mentre ero all'Inps di Firenze questo pensiero mi pervase. Tornato a casa facemmo una serata familiare speciale. Tutti sentivamo lo stesso sentimento e tutti concordammo quella sera che avremmo dovuto lavorare in quella direzione. La cosa interessante e' che anche il mio presidente di ramo, il presidente del quorum e gli stessi insegnanti familiari condividevano gli stessi sentimenti. Devo saltare molte particolari perche' dietro questa storia vi sono molte sofferenze ed incomprensioni. Per farla breve devo dire che un amico (colui che consideravo il mio migliore amico) mi ha giocato un brutto scherzo. Mi diceva che aveva un amico in America che mi stava aiutando, che aveva gia' una fantomatica pratica a mio nome, che in poco tempo sarei partito. Il tutto e' andato avanti per quasi 2 anni. Questo mi ha causato molti danni, spirituali e finanziari. Alla fine sono andato a Los Angeles per incontrare questo fantomatico amico del mio amico, con il quale avevo parlato diverse volte per telefono. Per farla breve era tutta una farsa, ho speso una piccola fortuna e bruciato le mie vacanze per niente. Quando sono tornato indietro ho perdonato il mio amico, anche se aveva perso la mia confidenza, anche perche' insisteva che tutto era vero quando era tutta una terribile menzogna. Mi sono sempre chiesto perche' ha continuato a mentirmi, ma ho lasciato a Dio questo problema, gli sono ancora amico e lo saro' per il resto della mia vita. Mia moglie rimase scioccata da questo:"Massimo, mi diceva, abbiamo pregato, digiunato e tutti sappiamo che Dio vuole questo, non possiamo rinunciare". Le dissi che durante la mia permanenza in America ero stato da 2 avvocati che mi avevano spiegato che senza uno sponsor non avevo alcuna possibilita' di trasferirmi negli Usa e finii' col dirle" Anch'io so che il Signore vuole questo, ma io ho fatto tutta la mia parte, adesso se e' questa la sua volonta' Lui dovra' aprire la porta". Due giorni dopo questa discussione una nostra amica che viveva nel nostro stesso condominio, una protestante, una bravissima donna, scese e disse:"Massimo ho saputo della tua disavventura e sono molto dispiaciuta, comuqnue una volta avevo un amico che possiede 8 ristoranti italiani a Los Angeles, perche' non provi a chiamarlo e chiedergli se puo' aiutarti?" Ero molto scettico, come si fa a chiamar qualcuno che non conosci a Los Angeles e nel nome di qualcun altro, che potrebbe aver dimenticato, chiedere un favore cosi' grande? Poi considerai che non avevo niente da perdere e mi feci dare il suo numero di telefono. Alle una di notte lo chiamai, mi presentai e gli dissi del mio problema. All'inizio era molto interdetto, ed era del tutto comprensibile, io stesso gli dissi:" Guardi, non si preoccupi, io farei lo stesso, capisco perfettamente la sua posizione". Lui mi chiese un po' dei posti in cui ero stato il mese precedente e mentre io stavo per riattaccare e salutarlo mi disse:" Non so perche' faccio questo, ma qualcosa mi fa sentire di aiutarla, mi lasci chiamare il mio avvocato e domani le faro' sapere." Da quel momento un perfetto sconosciuto si prese cura di me e del mio caso in due anni ricevetti il green card e so con sicurezza che e' venuto dal Signore e che questa era la sua volonta' per me e la mia famiglia. Un giorno Gli chiesi perche a 45 anni avrei dovuto stravolgere la mia vita, abbandonare i miei cari, i miei parenti i miei amici, le mie radici, imparare una nuova lingua ed affrontare un'avventura cosi' straordinaria. La sua risposta fu come sempre semplice e concisa:" E' per i tuoi figli" Andai al tempio e nella sala celeste pregai per avere conforto e fiducia" Fintanto che tu sarai fedele il Signore rimuovera' i tuoi ostacoli e le benedizioni sorpasseranno i fardelli" Ho visto tutto questo in questi quattro anni. Ho cominciato a lavorare nel campo dei mobili, cosa che non avevo mai praticato nell mia vita.mobili.jpg (53833 bytes) Dopo 3 mesi ho trovato lavoro in una concessionaria Ford, avrei dovuto essere un autista per fare consegne. Quando avevo fatto la richiesta di lavoro pensavo:"Come fanno a prendermi, conosco poco la lingua e non conosco assolutamente la citta" Invece mi presero, piu' tardi chiesi a Larry il manager perche' scelse me tra molti americani che avevano sicuramente delle credenziali migliori. "Non so, ti ho visto venire con tua figlia, mi hai fatto una buona impressione e quando ho proposto il tuo nome al titolare che mi faceva notare le stesse cose che tu mi fai notare gli ho detto"Non si preoccupi e' un mio problema" Il giorno che sono entrato al lavoro avevo un terrore incredibile, per la lingua ed il resto. Invece di darmi la macchina all'ultimo momento cambiarono idea e mi misero in magazzino a catalogare i pezzi:"Un miracolo!" ero nel mio ambiente! Risolto il problema della circolazione stradale avevo quello della lingua. Dicevo sempre di si anche se non capivo e nel frattempo scrutavo cio' che gli altri facevano per andare con la corrente. Dopo sei mesi ricevetti un aumento senza chiederlo. Facevo anche un'altro lavoro a part time all'aereoporto all'Avis.berge.jpg (44559 bytes) a volte facevo anche 15 ore al giorno ma l'entusiasmo era cosi' grande che il tempo volava. Mia moglie nel frattempo aveva trovato lavoro in una ditta che faceva air bags e doveva lavorare di notte. Questo fatto non mi piaceva cosi' mi licenziai per andare a lavorare con lei. Dopo aver dato le dimissioni il manager mi chiama nel suo ufficio e mi dice:' Massimo non andare via, ti diamo un aumento e ti mettiamo supervisore del magazzino." Ero stupefatto era appena un anno che ero in Usa e mi veniva offerta una grande opportunita', ne ero fiero. Accettai e rimasi per circa 2 mesi, ma nel frattempo lavoravo anche dalle 10,30 di sera fino alle 6,30 del mattino con mia moglie, non volevo che andasse a lavoro di notte. Non potevo continuare a farcela dovevo prendere una decisione. Lasciai con rammarico la Berge Ford ed andai a lavorare con mia moglie.sdi.jpg (72553 bytes) Nel frattempo in america ero stato chiamato come missionario di palo per due anni. Poi sono stato chiamato come primo consigliere della scuola domenicale del rione.

Mia figlia Gaia si e' sposata come pure Ilenia. Gaia ha avuto GabrieleGabriele 2.jpg (173526 bytes)

ed ha avuto una bimba "Italia" Ilenia invece ha avuto quasi nello stesso periodo un'altra "Italia" (che siano un po nostalgiche?) e nel Giugno Luglio 2002 avra' un nuovo bebe'

Famiglia.jpg (198493 bytes)Gaia e' la prima da sinistra, Shad Peck e' il marito accanto a lei, accanto a Shad c'e' Claudio, dopo Claudio Enos e per ultima Leila. Colei che mi abbraccia e' Ilenia con il relativo Marito Ismar Vallecillos.

Posso dire che era per i miei figli che il Signore mi ha mandato qua. La piu' grande testimonianza a questo riguardo e ' quella di mio figlio Claudio. Era stato scomunicato da alcuni anni in Italia e non frequentava la chiesa, se mai l'aveva frequentata con il giusto spirito, da anni. Aveva grossi problemi, cattive amicizie e cose varie che non merita citare. Ho passato alcuni anni ad aspettarlo la notte, abbiamo discusso tantissimo ma mai sono riuscito ad aiutarlo, lo consideravo un figlio perso. Questo era uno dei rammarichi piu' grandi della mia vita. Quando siamo partiti lui ha voluto restare in Italia come Daniele, anche se per motivi diversi. Io ne ero contento anche perche' sicuramente con il carattere ed i problemi che aveva sarebbe stato un motivo in piu' di turbamento. Dopo 3 mesi verso la fine del 1995 improvvisamente cambia idea e decide di venire. Giusto in tempo utile. Arriva alla fine di Dicembre del 1995. Dopo 3 giorni vuole tornare indietro, non ha amici, e soprattutto non ha i suoi "amici". Abbiamo discusso ore quel giorno, avevo un sacco di appuntamenti importanti, ho dovuto disdirli tutti. Il suo biglietto di ritorno era previsto per quel giorno da Los Angeles. Ancora una volta non ero riuscito a convincerlo dal non fare un altro grave errore della sua vita. Stavo telefonando per disdire i miei appuntamenti quando lo vedo entrare in cucina e strappare il biglietto aereo. "Che cosa fai" gli chiedo. "Non parto piu!" "come mai?" gli chiedo. "Ho sentito una voce che mi ha detto "Sostieni tuo padre!" e cosi' ho deciso, devi sapere che in Italia cambiai idea perche' una notte ho rischiato di morire ed ho sentito che solo qua sarei stato al sicuro". Da quel momento a smesso di fumare, a cominciato a leggere il libro di Mormon e tornare in chiesa. Una domenica mattina mi ha chiesto una cravatta e dopo un mesetto ha chiesto di essere ribattezzato. Lui era anche uno degli scopi principali del Signore nell'inviarci qua: Qui aveva rotto con il passato, niente amici e soprattutto niente brutti vizi, era in una meravigliosa trappola per la sua futura liberta'. I piani di Dio, specie quando riesci a comprenderli sono di una bellezza indicibile.family.jpg (125624 bytes)

L'otto Agosto 1998 ho cominciato per puro caso a fare questa pagina, senza alcuna pretesa, adesso vi e' la pagina in inglese che ha una media giornaliera di piu' di 3000 persone al giorno da ogni parte del mondo, la pagina italiana che ho un po' tralasciato all'inizio, ma che prometto di mantenere come quella in inglese,la pagina spagnola che ha un grande futuro, pensate che pur essendo stata pubblicata ben dopo quella italiana, solo il Messico ha piu' visitatori di quella in lingua italiana. La pagina portoghese e molto piu' esigua e la pagina Francese consiste solo di 4 pagine. Comunque non posso che essere soddisfatto.

Nel Marzo del 1999 mi hanno richiamato dalla Berge Ford e mi hanno dato un'ottimo stipendio e mi hanno rimesso come supervisore del magazzino parti. Mia moflie intanto aveva cambiato turno e cosi' potevo accettare. Purtroppo dopo un paio di mesi la ditta di mia moglie e' entrata in crisi ed hanno licenziato 200 persone, ma non lei. Ma per paura che anche lei avesse dei problemi, mi sono licenziato ed abbiamo messo su una impresa di pulizie dal Settembre del 1999 ed e' li' che ancora stiamo lavorando.

Spero di non avervi annoiato, se l'ho fatto perdonatemi.

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