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Giobbe e l'insegnamento familiare
(C) Copyright by Massimo Franceschini tutti i diritti riservati.

Il libro di Giobbe contiene molte indicazioni importanti, ma a mio avviso, una sua peculiarita' veramente notevole non e' stata presa in considerazione. Se consideriamo le avversita' che Giobbe riceve ed il suo stato di necessita', non possiamo fare a meno di notare che avesse un'estremo bisogno di buoni insegnanti familiari. A mio avviso questo libro e' un manuale di come non si dovrebbero fare gli insegnamenti familiari. E' indubbio che le persone che andarono a trovarlo fossero animate da buoni sentimenti. Purtroppo questi non bastano, il sincero amore e la voglia di non giudicare gli altri sono i cardini essenziali per aprire la porta del vero insegnamento familiare.

Giobbe era un uomo retto e lui ne era consapevole. Analizzando le varie fasi di questa visita possiamo notare che l'atteggiamento umile di Giobbe, diviene un atteggiamento infastidito ed irritato dalle varie provocazioni dei suoi pretesi amici. Passiamo adesso ad analizzare nello specifico le varie fasi di questo disgraziato tentativo di distruggere la stessa self confidence di Giobbe. Vi sono pochi sprazzi di cose positive e fortunatamente l'integrita' di Giobbe fece si che lui pote' riportare il dialogo ad un livello di equilibrio.
Giobbe 2:11-13
Nel frattempo tre amici di Giobbe erano venuti a sapere di tutte le disgrazie che si erano abbattute su di lui. Partirono, ciascuno dalla sua contrada, Elifaz il Temanita, Bildad il Suchita e Zofar il Naamatita, e si accordarono per andare a condolersi con lui e a consolarlo.
12
Alzarono gli occhi da lontano ma non lo riconobbero e, dando in grida, si misero a piangere. Ognuno si stracciò le vesti e si cosparse il capo di polvere.
13
Poi sedettero accanto a lui in terra, per sette giorni e sette notti, e nessuno gli rivolse una parola, perché vedevano che molto grande era il suo dolore.
Giobbe nel capitolo 3 si lamenta per qualcosa che non riesce a spiegare, ma il suo e' uno sfogo umano, comprensibile dato il dolore, non bisogna dimenticare cosa aveva appena affermato alla moglie nel capitolo 1:21
"Nudo sono uscito dal seno di mia madre : e nudo vi ritornerò. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!».
oppure a Giobbe 2:8-10
Giobbe prese un coccio per grattarsi e stava seduto in mezzo alla cenere.
9
Allora sua moglie disse: «Rimani ancor fermo nella tua integrità? Benedici Dio e muori!».
10
Ma egli le rispose: «Come parlerebbe una stolta tu hai parlato! Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare il male?».

Giobbe 4:1-2
Elifaz il Temanita prese la parola e disse:
2
Se si tenta di parlarti, ti sarà forse gravoso? Ma chi può trattenere il discorso?
L'approccio non e' proprio dei piu' entusiasmanti, gia' viene detto in anticipo che cio' che sara' detto sarebbe spiacevole per Giobbe e questo non era che l'introduzione ma vediamo come prosegue il tutto.
Giobbe 4:3-5
Ecco, tu hai istruito molti e a mani fiacche hai ridato vigore;
4
le tue parole hanno sorretto chi vacillava e le ginocchia che si piegavano hai rafforzato.
5
Ma ora questo accade a te e ti abbatti; capita a te e ne sei sconvolto.

Il giudizio e' gia' emesso e Giobbe e gia' k.o. sembra che cio' che avesse detto ben prima non avesse piu' alcun valore, ma il capolavoro di questa introduzione si trova nel verso 7
Ricordalo: quale innocente è mai perito e quando mai furon distrutti gli uomini retti?

Praticamente a Giobbe viene detto che loro lo ritengono responsabile del suo stato.
in Giobbe 5:7
Ma l'uomo nasce per soffrire.
Sappiamo invece tutti che gli uomini sono per conoscere la gioia e che la sofferenza avviene affinche' l'uomo possa apprezzare la gioia. e proseguendo su questa falsariga al verso 17 viene detto
Felice l'uomo, che è corretto da Dio: perciò tu non sdegnare la correzione dell'Onnipotente,

Questo concetto e' vero, ma quanto e' inappropriato in questo momento!
e per finire tutto il discorso a Giobbe 5:27
Ecco, questo abbiamo osservato: è così. Ascoltalo e sappilo per tuo bene.
Qual'e' la reazione di Giobbe?
Giobbe 6:5
Raglia forse il somaro con l'erba davanti o muggisce il bue sopra il suo foraggio?

Giobbe 6:9-10
Volesse Dio schiacciarmi, stendere la mano e sopprimermi!
10
Ciò sarebbe per me un qualche conforto e gioirei, pur nell'angoscia senza pietà, per non aver rinnegato i decreti del Santo.
Ma rivelatrice dello stato d'animo di Giobbe e'
Giobbe 6:14-29
A chi è sfinito è dovuta pietà dagli amici, anche se ha abbandonato il timore di Dio.
15
I miei fratelli mi hanno deluso come un torrente, sono dileguati come i torrenti delle valli,
16
i quali sono torbidi per lo sgelo, si gonfiano allo sciogliersi della neve,
17
ma al tempo della siccità svaniscono e all'arsura scompaiono dai loro letti.
18
Deviano dalle loro piste le carovane, avanzano nel deserto e vi si perdono;
19
le carovane di Tema guardano là, i viandanti di Saba sperano in essi:
20
ma rimangono delusi d'avere sperato, giunti fin là, ne restano confusi.
21
Così ora voi siete per me: vedete che faccio orrore e vi prende paura.
Vi ho detto forse: «Datemi qualcosa» o «dei vostri beni fatemi un regalo»
23
o «liberatemi dalle mani di un nemico» o «dalle mani dei violenti riscattatemi»?
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Istruitemi e allora io tacerò, fatemi conoscere in che cosa ho sbagliato.
25
Che hanno di offensivo le giuste parole? Ma che cosa dimostra la prova che viene da voi?
26
Forse voi pensate a confutare parole, e come sparsi al vento stimate i detti di un disperato!
27
Anche sull'orfano gettereste la sorte e a un vostro amico scavereste la fossa.
28
Ma ora degnatevi di volgervi verso di me: davanti a voi non mentirò.
29
Su, ricredetevi: non siate ingiusti! Ricredetevi; la mia giustizia è ancora qui!
Bildad di Suach rincara la dose.
Giobbe 8:2-5
Fino a quando dirai queste cose e vento impetuoso saranno le parole della tua bocca?
3
Può forse Dio deviare il diritto o l'Onnipotente sovvertire la giustizia?
4
Se i tuoi figli hanno peccato contro di lui, li ha messi in balìa della loro iniquità.
5
Se tu cercherai Dio e implorerai l'Onnipotente,
e poi i versi 13-14
Tale il destino di chi dimentica Dio, così svanisce la speranza dell'empio;
14
la sua fiducia è come un filo e una tela di ragno è la sua sicurezza:
Non sembra molto positivo nei confronti di Giobbe.
La replica di Giobbe e' misurata
Giobbe 9:1
Giobbe rispose dicendo:
2
In verità io so che è così: e come può un uomo aver ragione innanzi a Dio?
e verso 15
Se avessi anche ragione, non risponderei, al mio giudice dovrei domandare pietà.

Ma anche cosi' Giobbe sente che non ha fatto niente di male vedi il verso 35
Giacche' sento di non essere quel colpevole che sembro.
Giobbe 10:2-7
Dirò a Dio: Non condannarmi! Fammi sapere perché mi sei avversario.
3
E' forse bene per te opprimermi, disprezzare l'opera delle tue mani e favorire i progetti dei malvagi?
4
Hai tu forse occhi di carne o anche tu vedi come l'uomo?
5
Sono forse i tuoi giorni come i giorni di un uomo, i tuoi anni come i giorni di un mortale,
6
perché tu debba scrutare la mia colpa e frugare il mio peccato,
7
pur sapendo ch'io non sono colpevole e che nessuno mi può liberare dalla tua mano?
Tsofar di Naama non crede alle sue parole e ribatte
Giobbe 11:2-3
A tante parole non si darà risposta? O il loquace dovrà aver ragione?
3
I tuoi sproloqui faranno tacere la gente? Ti farai beffe, senza che alcuno ti svergogni?
Questo sembra il capolavoro di come non si dovrebbe parlare.
verso 14
se allontanerai l'iniquità che è nella tua mano e non farai abitare l'ingiustizia nelle tue tende,

Giobbe comincia a divenire un po' sarcastico
Giobbe 12:2-4
E' vero, sì, che voi siete la voce del popolo e la sapienza morirà con voi!
3
Anch'io però ho senno come voi, e non sono da meno di voi; chi non sa cose simili?
4
Ludibrio del suo amico è diventato chi grida a Dio perché gli risponda; ludibrio il giusto, l'integro!
Ad un certo punto egli sbotta.
Giobbe 13:5
Magari taceste del tutto! sarebbe per voi un atto di sapienza!

Elifaz di Teman segue il tenore degli altri interventi. C'e comunque un verso al capitolo 15:10 interessante
Anche fra di noi c'è il vecchio e c'è il canuto più di tuo padre, carico d'anni.

Farebbe pensare che il padre di Giobbe fosse ancora vivo, considerando che non sembrerebbe Giobbe tanto giovane e che di poi ebbe nuovi figli, farebbe questo indizio pensare che questi avvenimenti sarebbero avvenuti ai tempi dei patriarchi, quando la vita era molto lunga. Fatta questa breve digresione seguamo "l'umile" ragionamento di Elifaz Giobbe 15:14-18
Che cos'è l'uomo perché si ritenga puro, perché si dica giusto un nato di donna?
15
Ecco, neppure dei suoi santi egli ha fiducia e i cieli non sono puri ai suoi occhi;
16
quanto meno un essere abominevole e corrotto, l'uomo, che beve l'iniquità come acqua.
17
Voglio spiegartelo, ascoltami, ti racconterò quel che ho visto,
18
quello che i saggi riferiscono, non celato ad essi dai loro padri;
Fate attenzione alla replica di Giobbe
Giobbe 16:2-5
Ne ho udite gia molte di simili cose! Siete tutti consolatori molesti.
3
Non avran termine le parole campate in aria? O che cosa ti spinge a rispondere così?
4
Anch'io sarei capace di parlare come voi, se voi foste al mio posto: vi affogherei con parole e scuoterei il mio capo su di voi.
5
Vi conforterei con la bocca e il tremito delle mie labbra cesserebbe.

Consolatori Molesti!! e che dire di Giobbe 19:3-5?
Son dieci volte che mi insultate e mi maltrattate senza pudore.
4
E' poi vero che io abbia mancato e che persista nel mio errore?
5
Non è forse vero che credete di vincere contro di me, rinfacciandomi la mia abiezione?
Nonostante tutti i tentativi di distruggere la self confidence di Giobbe, Giobbe e' consapevole
Giobbe 23:10
Poiché egli conosce la mia condotta, se mi prova al crogiuolo, come oro puro io ne esco.

Alla fine, nella sua profonda saggezza, da un voto ai suoi insegnanti familiari.
Giobbe 26:2-4
Quanto aiuto hai dato al debole e come hai soccorso il braccio senza forza!
3
Quanti buoni consigli hai dato all'ignorante e con quanta abbondanza hai manifestato la saggezza!
4
A chi hai tu rivolto la parola e qual è lo spirito che da te è uscito?
Alla fine Dio stesso interviene nella tenzone ed anche se all'inizio sembra riprendere anche Giobbe, che era all'oscuro delle richieste di satana, invece il discorso di Dio termina con queste considerazioni Giobbe 42:7-8
Dopo che il Signore aveva rivolto queste parole a Giobbe, disse a Elifaz il Temanita: «La mia ira si è accesa contro di te e contro i tuoi due amici, perché non avete detto di me cose rette come il mio servo Giobbe.
8
Prendete dunque sette vitelli e sette montoni e andate dal mio servo Giobbe e offriteli in olocausto per voi; il mio servo Giobbe pregherà per voi, affinché io, per riguardo a lui, non punisca la vostra stoltezza, perché non avete detto di me cose rette come il mio servo Giobbe».
Tutto questo ci insegna che anche se e' vero che dobbiamo ascoltare umilmente i suggerimenti dei nostri insegnanti familiari, e' anche vero che e' il capo famiglia che presiede alla sua famiglia e che egli ha il privilegio ed il dovere di esprimere i propri sentimenti in tutta sincerita' e di ESSERE ASCOLTATO. La regola del consenso comune e del saper ascoltare sono le stesse chiavi che Dio ha usato nel giardino di Eden, quando fece il suo primo insegnamento familiare alla prima famiglia umana. Egli sapeva gia' prima di andare cola' con assoluta certezza cio' che si era la verificato e chi era il colpevole. Cosa fece Dio? Fece delle semplici domande. Dette loro l'opportunita' di spiegare. Questo e' un'esempio perfetto di come anche Dio sa ascoltare, pur conoscendo i fatti alla perfezione, perche' non dovremmo fare altrettanto visto che non abbiamo il suo potere di conoscere la fine fin dal principio?
Anche Cristo faceva nello stesso modo: quando gli presentarono la donna adultera cerco' di dimostrare a chi gliela presentava, che il loro atteggiamento era completamente fuori luogo. Loro non stavano affatto cercando di recuperare la donna, principalmente la stavano usando contro di LUi e non avevano alcun interesse per la sua persona. La lezione che ricevettero fu che dovettere giudicare loro stessi ed il loro giudizio non fu piacevole.
Essere degli insegnanti familiari e' una grande responsabilita', e' come amministrare il tesoro personale del nostro padrone,non a caso caino sentenzio":Sono forse io il guardiano di mio fratello? Da queste parole possiamo comprendere perfettamente che amore avesse per il fratello e soprattutto quale considerazione avesse per il patrimonio di Dio, specie se teniamo presente che Egli e' letteralmente il Padre di tutti noi.

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