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HO TROVATO IL MIO AMICO

Il seguente evento ebbe luogo in un rione di Salt Lake City, e mi fu raccontato da un rappresentante regionale dei Dodici, il quale era presente alla riunione. Un giovane che stava per partire in missione, si alzÚ in piedi alla riunione sacramentale e portÚ in sintesi la seguente testimonianza:

Fratelli e sorelle, come gi‡ sapete, durante le scorse settimane stavo aspettando la mia chiamata in missione. Durante questa attesa, ebbi un sogno. Sapevo che non era un sogno normale. Sognai di essere nella preesistenza e di stare aspettando la mia chiamata per venire sulla terra.

Ero pieno della stessa eccitazione che avevo prima di ricevere la chiamata in missione. In questo mio sogno stavo parlando ad un caro amico e sentivo una speciale amicizia verso di lui, sebbene non líavessi mai incontrato in questa vita.

Mentre parlavamo, un messaggero venne e mi diede una lettera. Sapevo che era la mia chiamata per andare sulla terra. In preda ad una grande agitazione il mio amico ed io aprimmo la lettera. Gliela diedi e gli chiesi di leggerla ad alta voce.

La lettera diceva:

ìTu sei stato chiamato sulla terra in uníepoca speciale in un paese speciale. Tu nascerai nella vera chiesa ed avrai il Sacerdozio di Dio nella tua casa. Tu crescerai con tanti vantaggi e molte benedizioni. Nascerai in un paese di abbondanza, un paese di libert‡. Andrai sulla terra negli Stati Uniti

Il mio amico ed io gioimmo nel leggere la mia chiamata e mentre cosÏ gioivamo il messaggero ritornÚ. Questa volta egli aveva una lettera per il mio amico. Noi sapevamo che era la sua chiamata per recarsi sulla terra. Il mio amico mi diede la lettera da leggere ad alta voce. La lettera diceva cosÏ:

ìTu sei stato chiamato ad andare sulla terra in circostanze di povert‡ e discordie. Non sarai allevato nella vera chiesa. Tante difficolt‡ ti attendono nella vita. Il tuo paese sar‡ oppresso da difficolt‡ politiche e sociali che ostacoleranno il lavoro del Signore. Nascerai in Costa Rica

Piangemmo, il mio amico ed io, mentre leggevamo la sua chiamata. Egli mi guardÚ con le lacrime agli occhi e mi disse: ìQuando saremo gi˘, sulla terra, tu nel tuo scelto paese ed io nel Costa Rica, amico mio, per favore vieni e trovamiî.

Allora questo giovane missionario, con le lacrime agli occhi, disse: ìFratelli e sorelle, io ho ricevuto la mia chiamata in missione. Vado in Costa Rica.î.

Circa un anno dopo questa riunione sacramentale, il Vescovo ricevette una lettera dal missionario in Costa Rica. La lettera aveva un foglio di carta dentro, e su di esso, scritte in lettere alte tre centimetri, cíerano cinque parole... ìHo trovato il mio amico.î

Anche noi, nella nostra esistenza premortale, ascoltammo la richiesta di un amico, ìtrovamiî. Possiamo tutti noi rispondere alla chiamata.

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