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Il fodero e la spada

Capire la metafora.
La spada taglia: può tagliare il pane, tagliare una corda che ci lega, o perfino ferire un nemico che ci vuole uccidere. Il fodero dal canto suo protegge il filo della spada perchè non ferisca chi la porta e non perda il filo a causa degli urti. Il fodero non può fare ciò che fà la spada e non la può sostituire, ma la protegge e la mantiene affilata. La religiosità esteriore è come il fodero: non ha gran valore in sè. E' solo una scatola che serve per proteggere quello che ci sta dentro. Eppure se manca, la spiritualità si logora e non dura a lungo. A volte ci può anche fare del male, senza che lo vogliamo. D'altra parte la spiritualità interiore è come la spada: ha bisogno dei riti esteriori per restare affilata e ricca di esperienze. Ed ha bisogno di riti per non ferire chi la usa.
Come avere un buon fodero? Per avere delle buone forme esteriori di religiosità bisogna avere dei riti. Devono essere scelti da noi stessi, ma devono essere condivisi con gli altri. Dobbiamo capirne il senso interiore. E' necessario che fissiamo delle abitudini giornaliere, settimanali, mensili, annuali che devono essere scelte da noi, ma condivise con gli altri. Non è necessario attribuire a queste abitudini un valore spirituale; hanno valore materiale, ma sono simboli di valori spirituali. Non devono assumere in loro stessi il significato che richiamano, se no si sconfina nella magia e nel feticismo.
Come avere una buona spada?
Il filo della spada e la sua efficacia dipendono da alcune semplici cose che si possono fare sia con la mente che con il corpo. Leggere le Scritture, meditare e pregare. Ringraziare Dio per quello che ci offre. Amare Dio, nostro Padre e nostro Datore di Vita permanente. Fare atti di servizio (cioè atti di amore) per altre persone, sia che ne abbiano bisogno, sia che non ne abbiano. Amare e servire non è cosa da fare solo con chi soffre, ma con tutti quelli che ci vivono accanto. Certo, aiutare chi soffre è meglio che fare contento uno che non soffre. Ma è più facile fare quello se ogni tanto si fa questo.
Nel mondo ci sono molti foderi.
Le varie culture del mondo hanno creato riti e forme di religiosità di ogi tipo, cio, foderi di mille foggie e colori. Ogni rito vale per chi lo ha creato o accettato. Non ha alcun senso cercare di valutare il valore dei riti altrui. Un fodero non ha valore in sè, ma per quello che racchiude. I riti non vanno giudicati in sè, ma per quello che contengono. Il mondo "civile" si è scandalizzato alla notizia che i Talebani in Afganistan hanno distrutto alcune enormi ed antiche statue del Budda, perchè offensive per la loro religione. E' proprio quello che Dio ordinava agli Ebrei in antico. E' quello che fa una mamma quando strappa la foto di una donna nuda dalla camera del figlio adolescente. E' quello che hanno fatto gli italiani dopo il 1943 con tutti gli stemmi del Fascismo. Non è il gesto che conta, ma il senso che racchiude. Che poi valga in assoluto più la religione o l'archeologia, più la morale o l'arte, più la tradizione o la storia, è questione di cultura e di opinioni. Non c'è un metro assoluto di valori, uguale per tutti ed imponibile da una cultura ad un'altra.
Ci sono poche spade.
Se i foderi sono di mille forme, di spade non ce ne sono molte; sono tutte in fondo molto simili, sia nella forma che nella sostanza. Hanno tutte un'elsa, una lama, una punta. Ci sono alcune differenze, ma non molte. Lo stesso vale per le religioni interiori: la spiritualità è una forza mistica del pensiero che non assume forme interiori molto diverse, La gioia che prova il buddista quando medita è simile a quella che prova il mussulmano mentre gira attorno alla Pietra Nera della Mecca, o a quella che prova il cattolico quando recita il rosario, o il mormone seduto nel tempio. Certo, ci possono essere spade vere, che tagliano, e spade finte, di legno o di plastica, che sembrano vere ma non tagliano. Finchè sono dentro al fodero possono sembrare tutte vere, ma appena le si usa si vede che non hanno effetto. Lo stesso vale per la spiritualità. Se non è vera lo si vede subito perchè non produce nè gioia nè illuminazione della mente.
Troppa importanza al fodero.
Chi si cura molto del fodero e poco della spada, dà molto peso ai riti esteriori e poco alla propria spiritualità; così combatte le altre religioni ed è fanatico nella propria. Ritiene che ciò che conta ( o addirittura che salva l'anima) siano i riti, i gesti, l'obbedienza a certe regole, e così via. Riduce la religione ad una serie di divieti e di obblighi, ma non riesce a goderne i frutti.
Troppa importanza alla spada.
Chi si cura molto della spada e poco del fodero, dà peso alla spiritualità interiore e poco alle forme esterne di religiosità; così non si unisce a nessuna organizzazione religiosa e rifugge da manifestazioni esteriori. In tal modo la sua spada perde il filo, si arrugginisce e forse lo ferisce quando è distratto. Coltivare solo la parte mistica della religione ci allontana dagli altri, frustra lo scopo per cui abbiamo un corpo fisico, perde tutti i grandi vantaggi che derivano dall'uso dei sensi e della relazione con il prossimo e dall'essere parte di una struttura sociale. Riduce la religione ad una vita ascetica di estraneazione dalla realtà.
Il giusto valore al fodero ed alla spada.
Chi dà il corretto peso sia al fodero che alla spada, si sceglie una religione, una serie di riti, e li segue senza pensare che siano essi l'essenza della religione e senza criticare quella degli altri. Trova interessanti dal punto di vista sociale e culturale i riti altrui, ma non sente il bisogno di assumerli, a meno che non se ne senta attratto. Di solito ciascuna spada è adatta per il suo fodero, e non è possibile usare la nostra spada con il fodero di un'altra. Non è saggio mescolare i riti, perchè in tal modo li si annacqua ed evaporano i significati simbolici. E' proficuo invece capire i riti altrui e confrontarli con i propri; se c'è una comunione nei significati simbolici, non è fastidioso o controproducente adottare riti altrui.
Cosa rende buono un certo fodero?
Per avere una religiosità esteriore di buona qualità, che protegge quindi bene la nostra spiritualità,  occorre dedicare dell'impegno per trovare, imparare e mantenere alcune abitudini:
- I gesti (il segno della croce, le mani giunte, il capo chino, ecc.)
- Le scelte di vita (non fumare, niente carne, non fare spese di
domenica, ecc.)
- La foggia degli abiti in certi momenti o luoghi (abiti bianchi, gonne lunghe, velo in testa, ecc.)
- L'uso dei soldi (offerte, decima, ecc.)
- L'uso del tempo (incarichi di chiesa, volontariato religioso,
preghiera, meditazione, ecc.)
Conclusione
Ciò che è materiale è ad immagine di ciò che è spirituale. Nella creazione prima venne lo spirituale e poi il materiale, ma nella resurrezione il materiale seguirà lo spirituale. Il corpo materiale che avremo (il fodero) assumerà la forma, la gloria e la potenza che avremo saputo dare al nostro corpo spirituale (la spada), in base alla legge divina secondo cui ogni azione buona accresce la nostra luce ed ogni azione malvagia la riduce. Per completare la metafora, non si fabbrica prima un fodero per poi adattarci dentro una spada; prima fabbrichiamo la spada secondo i nostri desideri, e poi ci facciamo un fodero adatto.
renato marini

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