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PARABOLE
Nel Nuovo Testamento, Gesù parla ed agisce. E' interessante riflettere come Gesù agisce in modo differente a seconda di chi gli sta di fronte. ¨ Matteo 4: 4 "Ma egli rispondendo disse: Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma d'ogni parola che procede dalla bocca di Dio". Gesù dialoga con Satana. Quale tecnica usa? Risponde citando le scritture. Non discute, non argomenta, non si dilunga. Cita le scritture e lo liquida; ¨ Luca 4: 14 "E Gesù, nella potenza dello spirito, se ne tornò in Galilea; e la sua fama si sparse per tutta la contrada circonvicina". Gesù inizia la sua predicazione nei luoghi della Sua infanzia e dei Suoi primi anni della maturità. Va alla Sinagoga e partecipa alla riunione, come ha fatto altre volte. [v. 20-21 "Poi, chiuso il libro e resolo all'inserviente, si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi in lui. Ed egli prese a dir loro: Oggi, s'è adempiuta questa scrittura, e voi l'udite".] Legge le scritture e profetizza. [v. 22-24 " E tutti gli rendeano testimonianza, e si maravigliavano delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, e dicevano: Non è costui il figliuol di Giuseppe? Ed egli disse loro: Certo, voi mi citerete questo proverbio: medico, cura te stesso; fa' anche qui nella tua patria tutto quello che abbiamo udito essere avvenuto in Capernaum! Ma egli disse: In verità vi dico che nessun profeta è ben accetto nella sua patria.] La gente sente le parole di grazia, di spirito e sono meravigliati, turbati. Dinanzi allo spirito, la gente può approfondire e iniziare a desiderare di poterlo avere, oppure rigettarlo. Gesù legge nel pensiero della gente che lo vedevano soltanto come il figlio del falegname e che pensava : 'mostraci un miracolo, come abbiamo sentito dire, affinché anche noi possiamo credere'. Gesù li sfida, non con miracoli, ma con la testimonianza e citando le scritture. Sfida i pregiudizi, la chiusura mentale. Sfida quelli che credono soltanto se vedono miracoli, angeli, .; ¨ Matteo 11: 10-11 "Egli è colui del quale è scritto: Ecco, io mando il mio messaggero davanti al tuo cospetto, che preparerà la via dinanzi a te. In verità io vi dico, che fra i nati di donna non è sorto alcuno maggiore di Giovanni Battista; però, il minimo nel regno dei cieli è maggiore di lui" Gesù parla di Giovanni Battista, di una persona che sta adempiendo il ruolo per cui è stato mandato sulla terra e cita le scritture e poi lo elogia e lo considera a uno dei massimi profeti; [Nessun profeta fu più grande di Giovanni Battista. Perché?. Primo, a lui era affidata la divina missione di preparare la strada del Signore. A chi prima di lui o dopo di lui era stato affidato un simile incarico? A nessun uomo. Secondo, egli fu incaricato della importante missione - che doveva compiere egli stesso - di battezzare il Figlio dell'Uomo. Chi mai ebbe l'onore di far questo? Chi mai ebbe un sì grande privilegio e una sì grande gloria?. Terzo, a quel tempo Giovanni era il solo amministratore legale sulla terra degli affari del regno e possedeva le chiavi del potere. Gli Ebrei dovevano seguire le sue istruzioni altrimenti venivano colpiti dalla loro stessa legge; e Cristo adempì ogni giustizia rispettando la legge che Egli aveva dato a Mosè sul monte, e quindi la magnificò e la onorò, anziché distruggerla. Il figlio di Zaccaria, mediante il santo decreto celeste, strappò agli Ebrei le chiavi, il regno, il potere e la gloria. Queste tre ragioni fanno di lui il più grande profeta nato da una donna] ¨ Matteo 4: 18-20 "Or passeggiando lungo il mare della Galilea, egli vide due fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello, i quali gettavano la rete in mare; poiché erano pescatori. E disse loro: Venite dietro a me, e vi farò pescatori d'uomini" Gesù chiama Pietro e Andrea. La versione ispirata dice: 'Io sono Colui del quale han scritto i profeti, seguitemi . Ed essi, CREDENDO ALLE SUE PAROLE, lasciate le reti, lo seguirono'. Cita le scritture e chiama coloro che dovranno essere i dirigenti. ¨ Matteo 5: 1-2 "E Gesù, vedendo le folle, salì sul monte; e postosi a sedere, i suoi discepoli si accostarono a lui. Ed egli, aperta la bocca, li ammaestrava.". Gesù parla ai Suoi apostoli e a coloro che lo seguono e allora si apre, parla del Suo carattere che è perfetto, fa un'autobiografia. [Nelle beatitudini Gesù ammaestra e qui troviamo tre insegnamenti: Matteo 5: 21-22 "Voi avete udito che fu detto agli antichi: Non uccidere, e Chiunque avrà ucciso sarà sottoposto al tribunale; ma io vi dico: Chiunque s'adira contro al suo fratello, sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto al suo fratello 'raca', sarà sottoposto al Sinedrio; e chi gli avrà detto 'pazzo', sarà condannato alla geenna del fuoco" a) Illustra la legge superiore Voi avete udito che fu detto ma Io vi dico

Com'erano i comandamenti secondo la legge di Mose Com'è la legge superiore b) 3 Nefi 12: 4-5 "E di nuovo, beati sono tutti quelli che fanno cordoglio, perché essi saranno consolati. E beati sono i mansueti, perché erediteranno la terra" I cambiamenti interiori che produce la legge superiore quando si apre il centro che permette allo Spirito Santo di svolgere il suo ruolo di Consolatore e di Santificatore; c) Matteo 6: 2-3 "Quando dunque fai limosina, non far sonar la tromba dinanzi a te, come fanno gl'ipocriti nelle Sinagoghe e nelle strade, per essere onorati dagli uomini. Io vi dico in verità che cotesto è il premio che ne hanno. Ma quando tu fai limosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la destra" Far le cose giuste per i motivi giusti . [Gli uomini fanno le cose giuste per vari motivi. Alcuni lo fanno semplicemente perché non vogliono essere puniti per aver commesso una cattiva azione (timore della punizione) Un altro può dire: 'Voglio fare le cose giuste perché mi è sempre stato insegnato che questo è ciò che si deve fare (la base è sul sentito dire, sulla testimonianza degli altri). Altri ancora dicono: 'Voglio fare le cose giuste per compiacere ai miei genitori' (un desiderio di riverenza, gratitudine). Forse avete udito alcune persone dire che esse fanno le cose giuste semplicemente perché vogliono obbedire ai comandamenti di Dio (obbedienza cieca, rischia di essere priva di convinzione personale). Ma per me il motivo migliore è quello della persona che sente il desiderio di fare le cose giuste perché vuole dare maggiore gloria al Padre nei cieli (D&A 4:5 "E la fede, la speranza, la carità e l' amore, con occhio rivolto unicamente alla gloria di Dio, lo qualificano per l'opera"). A prescindere dai motivi che ci muovono ritengo che alla fine dovremo rafforzare una testimonianza personale che ci porta a una vita di servizio verso il prossimo, una vita che trova la sua più alta santificazione nel supremo pensiero che stiamo mettendo in pratica i principi evangelici perché vogliamo glorificare il Suo grande nome. 'Poiché ecco, questa è la mia opera e la mia gloria -fare avverare l'immortalità e la vita eterna dell'uomo' Robert L. Simpson] Possiamo iniziare con uno dei motivi sopra elencati, ma poi dobbiamo arrivare ad una nostra testimonianza personale edificata sullo studio, sul digiuno e sulla preghiera fino ad arrivare ad avere la certezza che stiamo mettendo in pratica i principi del Vangelo perché vogliamo glorificare il Suo nome. Capire profondamente gli attributi di Dio e il Suo piano ci porta a fare le cose giuste perché questo è il modo di agire della divinità. Matteo 6: 21 "Dov'è il tuo tesoro quivi sarà il tuo cuore" Quanto tempo, denaro e pensieri dedichiamo a: elemosina (gli altri), orazione (a Dio), digiuno (a noi stessi). [L'anziano W. R. Bradford, membro dei Settanta, una volta parlò col vescovo di un rione i cui giovani avevano lavorato per guadagnare il denaro necessario per tenere un'attività. Il vescovo chiese all'anziano Bradford se poteva fare in modo che i giovani ricevessero un riconoscimento per quello che avevano fatto. Con sorpresa del vescovo l'anziano Bradford oppose un rifiuto. Si dichiarò felice che i giovani avessero lavorato duramente, ma dichiarò anche che non era importante che ricevessero un riconoscimento pubblico per il loro lavoro. Quando i giovani decisero di donare il denaro raccolto al Fondo generale per le missioni della Chiesa, invece di usarlo per l'attività che avevano in mente, volevano farsi fotografare in compagnia dell'anziano Bradford mentre gli consegnavano la donazione, e volevano anche che una fotografia e un articolo in proposito fossero pubblicati nel giornale. Di nuovo l'anziano Brandorf li sorprese respingendo la loro richiesta. Poi disse al vescovo: "Può prendere questa occasione per aiutare i suoi giovani a imparare una più alta legge della ricompensa. Il riconoscimento che viene dall'alto è silenzioso. Viene attentamente e silenziosamente annotato lassù. Lasci che sentano la gioia e godano del tesoro che scaturiscono dal servizio altruista prestato in silenzio. Rendere puri i nostri motivi nel servire gli altri. L'anziano Dallin H. Oaks ha parlato del linguaggio che dobbiamo usare quando preghiamo: 'Il particolare linguaggio della preghiera segue forme diverse nelle diverse lingue, ma il principio rimane lo stesso. Dobbiamo rivolgere le nostre preghiere al Padre celeste usando parole che chi parla quella lingua colleghi immediatamente all'affetto, al rispetto, alla riverenza e all'intimità. gli uomini e le donne che desiderano mostrare rispetto dedicheranno il tempo necessario a imparare lo speciale linguaggio della preghiera'' L'anziano Marvin J. Ashton descrisse una riunione nella quale un gruppo di membri della Chiesa rispondevano alla domanda: 'Come possiamo capire se una persona si è convertita a Gesù Cristo?' Per 45 minuti i presenti avanzarono numerosi suggerimenti in risposta a questa domanda, e il moderatore scrisse con cura ogni risposta alla lavagna. Tutti i suggerimenti erano sensati e ponderati . Ma dopo un po' di tempo quel capace insegnante cancellò tutti ciò che aveva scritto, poi espose un principio essenziale: 'L'indizio più esatto e più chiaro del nostro progresso spirituale e del nostro venire a Cristo è il modo in cui trattiamo gli altri] Questo è, in sunto, quello che Gesù ha insegnato, per un anno e mezzo, nella Sua terra natale, la Galilea. Nonostante gli insegnamenti e i miracoli, la disapprovazione lentamente va crescendo fino a trasformarsi in aperta opposizione e ripulsa. Con senno e padronanza di Sé, allora Gesù cambia metodo d'insegnamento e comincia ad insegnare con un metodo ingegnoso (Matteo 13: 3 "Ed egli insegnò loro molte cose in parabole"), usando le parabole che nascondono il messaggio ai miscredenti. Cos'è una parabola? Una storia usata per illustrare un principio spirituale Occorre meditare per capire il significato delle parabole, occorre meditare per estrarre il principio spirituale contenuto nella storia. Gesù nasconde il messaggio a coloro che non si applicano. Chi ha orecchi da udire oda. Spesso, durante il Suo ministero, nostro Signore ricorre alle parabole per insegnare le verità evangeliche. Tuttavia, il Suo scopo nel raccontare queste brevi storie non era di presentare la verità del Suo Vangelo con chiarezza al che tutti i Suoi ascoltatori capissero, ma di presentarle velate affinché le capissero soltanto coloro che erano spiritualmente dotti, e rimanessero oscure a coloro il cui intelletto era ottenebrato. Il capitolo 13 di Matteo riporta una serie di parabole. C'è la parabola di un seminatore, di un seme che cresce, delle tre staie di farina che crescono, per finire alla separazione dei semi buoni dalla zizzania. Cosa illustrano queste parabole? Il processo di raduno mediante il quale è possibile rintracciare gradatamente i discendenti d'Israele fino alla separazione finale dei malvagi dai giusti. Dallo spargimento del seme evangelico (D&A 110: 11) fino al giudizio finale (Parabola della rete Matteo 13: 47-50). Matteo 13: 4-8 "Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono. E un'altra cadde ne' luoghi rocciosi ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo; ma, levatosi il sole, fu riarsa; e perché non avea radice, si seccò. E un'altra cadde sulle spine; e le spine crebbero e l'affogarono. E un'altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando qual cento, qual sessanta, qual trenta per uno" La parabola del seminatore simbolizza la predicazione del Vangelo e il modo in cui viene ascoltata e applicata. DISOBBEDIENZA lungo la strada (cuore pieno di iniquita' verso 19) Ode e non mette in pratica luoghi pietrosi (privi di testimonianza propria verso 20) Matteo 7:26 sulle spine (non sono coraggiosi attivi, verso 22) OBBEDIENZA produce 1 a 30 teleste ode e mette in pratica produce 1 a 60 terrestre

produce 1 a 100 celeste

Matteo 13: 18 -23 "Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore: Tutte le volte che uno ode la parola del Regno e non la intende, viene il maligno e porta via quel ch'è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto la semenza lungo la strada. E quegli che ha ricevuto la semenza in luoghi rocciosi, è colui che ode la Parola e subito la riceve con allegrezza; però non ha radice in sé, ma è di corta durata; e quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della parola, è subito scandalizzato. E quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la Parola; poi le cure mondane e l'inganno delle ricchezze affogano la Parola, e così riesce infruttuosa. Ma quei che ha ricevuto la semenza in buona terra, è colui che ode la Parola e l'intende; che porta del frutto e rende l'uno il cento, l'altro il sessanta e l'altro il trenta". Spiegazione data da Gesù della parabola

- Lungo la strada - Cos'è che indurisce il cuore? La risposta fu data dal profeta J. Smith: " Gli uomini che non hanno in se stessi alcun principio di giustizia, che hanno il cuore pieno di iniquità e non hanno alcun desiderio dei principi della verità, non capiscono la parola di quest'ultima quando la odono. Il diavolo la porta via dal loro cuore perché in essi non c'è alcun desiderio di giustizia. .- Luoghi pietrosi - Come il germoglio senza radici è incapace di rimanere vivo sotto il calore del sole di mezzogiorno, così ci sono quelli che, senza una vera testimonianza e fede, perdono la convinzione e anche l'interesse sotto le pressioni delle difficoltà e dello scherno. 'Lasciate che vi dica che molti di voi vedranno il giorno in cui dovrete subire tutti i guai, tutte le avversità e persecuzioni difficilmente sopportabili, e avrete molte occasioni di dimostrare di essere fedeli a Dio e alla Sua opera. Questa Chiesa ha dinanzi a sé molti posti chiusi attraverso i quali dovrà passare prima che l'opera di Dio sia coronata dalla vittoria. Per affrontare le difficoltà che si presenteranno, sarà necessario che acquisiate da voi la conoscenza della verità dell'opera. Le difficoltà saranno di tale natura che l'uomo o la donna che non possiedono questa conoscenza o testimonianza personale cadrà. Se non avete ottenuto la testimonianza, vivete rettamente e invocate il Signore e non cessate di farlo finché non l'avete ricevuta. Se non lo farete, non resisterete. (Heber J. Kimball) Ricordate queste parole perché molti di voi vivranno tanto da vederle adempiersi. Verrà il tempo in cui nessun uomo o donna sarà in grado di resistere in virtù di una luce presa in prestito da altri. Ognuno dovrà essere guidato dalla propria luce interiore. Se non l'avrete, come potrete resistere? (H. B. Lee) - Sulle spine - Se il seme cade fra le spine, è sulla terra buona, come è dimostrata dalla crescita delle piante indesiderabili. Ma la buona pianta viene presto soffocata e muore perché non può vincere l'influenza della malerba e dei rovi. Lo stesso avviene per i membri della Chiesa che sanno che il Vangelo è verità, ma che non sono coraggiosi nella testimonianza di Gesù, che non cercano positivamente e coraggiosamente di favorire gli interessi della Chiesa. E così è per i Santi che pensano più gli onori degli uomini, alle norme culturali del mondo, alle preferenze politiche, al denaro, ai beni materiali, che non al Vangelo. Essi sanno che l'opera del Signore è stata istituita sulla terra, ma permettono che le cure del mondo soffochino la parola. E invece di meritarsi la vita eterna, essi saranno bruciati insieme alle zizzanie dalle quali sono stati sopraffatti. (Bruce McConkie DNTC, 1:289) - La buona terra - Se il seme cade su un suolo produttivo e fertile, e se poi viene nutrito e curato, dà i frutti. Ma anche qui la messe di ugual valore non viene raccolta da tutti i santi. Ci sono molti gradi di fede recettiva; ci sono molte gradazioni di coltivazione efficiente. Tutti gli uomini santi inclusi, saranno giudicati secondo le loro opere; coloro che osservano tutta la legge evangelica produrranno il cento per uno ed erediteranno la pienezza del regno del Padre. Gli altri si meriteranno ricompense inferiori nelle dimore preparate per loro. (Bruce McConkie DNTC, 1:289) La parabola delle zizzanie simbolizza l'istituzione del Regno, rappresentato dalla buona semenza che produce frutti, ma anche la corruzione della Chiesa, rappresentata dalle zizzanie. La Chiesa e la corruzione cresceranno insieme fino al tempo del raccolto, o la fine del mondo. Matteo 13 : 24-30 "Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: il regno de' cieli è simile ad un uomo che ha seminato buona semenza nel suo campo. Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò delle zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. E quando l'erba fu nata ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie. E i servitori del padron di casa vennero a dirgli: Signore, non hai tu seminato buona semenza nel tuo campo? Come mai, dunque, c'è della zizzania? Ed egli disse loro: Un nemico ha fatto questo. E i servitori gli dissero: Vuoi tu che l'andiamo a cogliere? Ma egli rispose: No, che talora, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insiem con esse il grano. Lasciate che ambedue crescano assieme fino alla mietitura; e al tempo della mietitura, io dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio" La prima volta che Gesù narrò la parabola delle zizzanie non la compresero nemmeno i discepoli, i quali dovettero chiederne l'interpretazione. IL Maestro la dette (Matteo 13: 36-43 "Allora Gesù, lasciate le turbe, tornò a casa; e i suoi discepoli gli s'accostarono, dicendo: Spiegaci la parabola delle zizzanie del campo. Ed egli, rispondendo, disse loro: Colui che semina la buona semenza, è il Figliuol dell'uomo; il campo è il mondo, la buona semenza sono i figliuoli del Regno; le zizzanie sono i figliuoli del maligno; il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell'età presente; i mietitori sono angeli. Come dunque si raccolgono le zizzanie e si bruciano col fuoco, così avverrà alla fine dell'età presente. Il Figliuol dell'uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori d'iniquità, e li getteranno nella fornace del fuoco. Quivi sarà il pianto e lo stridor dei denti. Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, oda") In D&A 86 il Signore fornisce ulteriori spiegazioni riguardanti i nostri tempi. 1) il campo è il mondo (D&A 86: 2 "Ecco, in verità io dico: il campo era il mondo e gli apostoli erano i seminatori del grano") 2) In Matteo Gesù paragona il seminatore a Se stesso. Nella descrizione di Matteo il Signore dichiara che Egli è il seminatore della buona semenza, e in D&A è detto che gli apostoli sono i seminatori. Non c'è contraddizione. Cristo è l'artefice della nostra salvezza, e fu Lui che ammaestrò gli apostoli che poi furono mandati a predicare il Vangelo in tutto il mondo, ossia a spargere il seme. E sia nella rivelazione che nella parabola Gesù dichiara che tale seme è Suo e viene sparso dietro Suo ordine; 3) L'addormentarsi racchiude l'idea della morte dei primi apostoli (D&A 86:3 "E dopo che essi si sono addormentati, il grande persecutore della chiesa, l'apostata, la prostituta, sì, Babilonia, che fa bere alla sua coppa tutte le nazioni, nel cuore delle quali il nemico, Satana, siede per regnare, ecco, egli semina le zizzanie; pertanto le zizzanie soffocano il grano e cacciano la chiesa nel deserto." Il nemico è Babilonia, la grande meretrice. Babilonia è il simbolo della corruzione e della iniquità e rappresenta il potere del diavolo in questo mondo; 4) La zizzania sono i figli del Maligno (cioè coloro che seguono le tentazioni di Satana). La zizzania è' una eccellente rappresentazione simbolica delle cattive dottrine e di coloro che le diffondono. Il pres. J. Fielding Smith ci ha detto che 'la zizzania si trova persino nella Chiesa, ma, come avverrà in tutto il mondo, essa sarà raccolta e gettata nel fuoco (D&A 112: 23-26 "..Ecco, la vendetta verrà rapidamente sugli abitanti della terra: un giorno d'ira, un giorno d'incendio, un giorno di desolazione, di pianti, di gemiti e di lamenti; e come un turbine cadrà su tutta la faccia della terra, dice il Signore."); La Chiesa cacciata nel deserto rappresenta il tempo dell'apostasia. Il deserto rappresenta il periodo di tempo in cui la Chiesa e il sacerdozio furono rimossi dalla terra (Apocalisse 12: 12-17 "Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi. Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è disceso a voi con gran furore, sapendo di non aver che breve tempo. E quando il dragone si vide gettato sulla terra, perseguitò la donna che avea partorito il figliuolo maschio. Ma alla donna furon date le due ali della grande aquila affinché se ne volasse nel deserto, nel suo luogo, dove è nutrita un tempo, dei tempi e la metà d'un tempo, lungi dalla presenza del serpente. E il serpente gettò dalla sua bocca, dietro alla donna, dell'acqua a guisa di fiume, per farla portar via dalla fiumana. Ma la terra soccorse la donna; e la terra aprì la sua bocca e inghiottì il fiume che il dragone avea gettato fuori dalla propria bocca. E il dragone si adirò contro la donna e andò a far guerra col rimanente della progenie d'essa, che serba i comandamenti di Dio e ritiene la testimonianza di Gesù"); 5) L'esilità del grano è spiegata come debolezza di fede. (D&A 86:6 " Ma il Signore dice loro: non strappate le zizzanie mentre le foglioline sono ancora tenere [poiché in verità la vostra fede è debole], per timore di distruggere anche il grano). Nel dicembre 1832, epoca in cui questa rivelazione fu fatta, la Chiesa non aveva ancora tre anni di vita ed era quindi ancora molto 'tenera'. A quel tempo era pressoché impossibile individuare le piante di zizzania, perciò eventuali tentativi per sradicarle sarebbero stati assai dannosi; 6) Come in Matteo, anche in D&A i mietitori sono chiaramente identificati con gli angeli di Dio. Nel 1832, per mezzo del profeta J. Smith, il Signore dichiarò che gli angeli lo invocavano a voce alta perché permettesse loro di venire sulla terra a separare la zizzania dal grano in preparazione della purificazione della terra mediante il fuoco. 61 anni dopo il presidente Woodruff ha affermato che il Signore ha permesso agli angeli distruttori di venire sulla terra, dove ora stanno spazzando la zizzania dal grano per preparare il grande fuoco che presto arderà. . le calamità e i guai della terra sono in aumento, e tutto ciò ha un significato. Ricordatelo e rifletteteci. Se tutti faremo il nostro dovere saremo protetti e passeremo attraverso le afflizioni in pace e indenni; 7) Il profeta J. Smith ha detto: "La mietitura e la fine dell'età presente sono una diretta allusione all'umana famiglia negli ultimi giorni, invece che alla terra, come molti hanno immaginato, e a ciò che avverrà prima della venuta del Figliol dell'Uomo e della restaurazione di tutte le cose e gli angeli avranno una parte da svolgere in questa grande opera perché essi sono i mietitori. Gesù dichiara che il seme è Suo e viene sparso dietro Suo ordine. Dio Padre e Gesù sono gli artefici del piano e coloro che seminano devono agire in luogo e in vece di Gesù, cioè come se fosse Gesù a farlo. D&A 86: 6-7 (voi li riconoscerete dai loro frutti) / In D&A 86: 11 (" Perciò, beati voi se continuate nella mia bontà, per essere una luce per i Gentili e, tramite questo sacerdozio, dei salvatori per il mio popolo Israele. Il Signore l'ha detto. Amen") è indicato quali sono i buoni frutti da produrre: - una luce per i Gentili (lavoro missionario); - un salvatore per il mio popolo (lavoro genealogico). Messaggeri di salvezza per i vivi, ma anche salvatori per i nostri antenati che ci hanno preceduti e che hanno aperto la strada per la quale abbiamo potuto ricevere i nostri attuali benefici (Malachia 4: 5-6 "Ecco, io vi mando Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell'Eterno, giorno grande e spaventevole. Egli ricondurrà il cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore dei figliuoli verso i padri, ond'io, venendo, non abbia a colpire il paese di sterminio") La versione ispirata corregge Matteo 13:30 e dice: 'Lasciate che entrambi crescano insieme fino al tempo del raccolto, quando io dirò ai mietitori: Prima di tutto raccogliete il grano nel mio granaio; e la zizzania legatela in fasci per bruciarla? 'Da questa parabola noi apprendiamo non soltanto che al tempo del Salvatore fu istituito il Regno, rappresentato dalla buona semenza che produceva frutti, ma anche la corruzione della Chiesa, rappresentata dalla zizzania, seminata dal nemico e che i Suoi discepoli sarebbero stati ben lieti di estirpare, o purificare la Chiesa da essa, se il loro punto di vista fosse stato accettato dal Salvatore. Ma Egli, sapendo tutte le cose, dice: No. Il che significa: le vostre opinioni non sono giuste, la Chiesa è nel suo stato infantile, e se voi prendete questo avventato provvedimento, distruggerete insieme alla zizzania il grano, o la Chiesa; perciò è meglio lasciarli crescere assieme fino al tempo del raccolto, o la fine del mondo, che significa la distruzione dei malvagi' (Smith, Teachings). La malvagità fuori dalla Chiesa e tra i membri stessi crescerà e ci sarà fino al giudizio finale. Il grano è raccolto prima, vale a dire i buoni risorgeranno prima perché dovranno collaborare ad istituire il Millennio e preparare per il giudizio finale. Matteo 13: 31-32 parabola del granel di senapa. "Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: Il regno de' cieli è simile ad un granel di senapa che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è bene il più piccolo di tutti i semi; ma quando è cresciuto, è maggiore de' legumi e diviene albero; tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami" Un seme piccolissimo, se piantato nel modo giusto, assorbe e assimila le sostanze nutritive del suolo e dell'atmosfera; cresce, e con il tempo è in grado di offrire riparo e cibo agli uccelli. Cosa simbolizza? Il granel di senapa è il seme della verità, se sviluppato cresce dentro la persona fino a che questi diventa grande e capace di dar cibo spirituale e riparo a tutti coloro che cercano la verità (e voi quando sarete convertiti confermate i vostri fratelli). Questa figura rappresenta la nostra crescita nella Chiesa negli ultimi giorni. 'Il regno dei cieli è come un granel di senapa. Il granel di senapa è piccolo, ma da esso cresce un grande albero, e gli uccelli si riparano fra i suoi rami. Gli uccelli sono gli angeli. Così gli angeli vengono giù dal cielo, si uniscono per radunare i loro figli e li radunano. Noi non possiamo essere perfetti senza di loro, né loro senza di noi. Quando queste cose saranno compiute, il figlio dell'Uomo scenderà, l'Antico dei Giorni sederà: noi potremo allora godere della compagnia degli innumerevoli angeli, comunicare con loro e ricevere da essi istruzioni' (Smith, Teachings). Matteo 13: 33 parabola delle tre staie di farina. "Disse loro un'altra parabola: Il regno de' cieli è simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre staia di farina, finché la pasta sia tutta lievitata" La Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni è sorta da un po' di lievito messo in tre testimoni (vedi Libro di Mormon la testimonianza dei tre testimoni). Sta lievitando rapidamente e presto lieviterà del tutto. Matteo 13: 52 "Allora disse loro: Per questo, ogni scriba ammaestrato pel regno de' cieli è simile ad un padron di casa il quale trae fuori dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie" Lo scriba ammaestrato pel regno dei cieli è il membro desideroso di conoscenza per ritornare al Padre Celeste che fa tesoro di ciò che è contenuto nel Libro di Mormon e nella Bibbia (cose nuove e cose vecchie) e che si reca al Tempio per celebrare la Nuova ed Eterna Alleanza che sono la restaurazione delle alleanze di Abramo, Isacco e Giacobbe. Per coloro che cercano sono state restaurate le alleanze che erano degli antichi padri. Matteo 13: 45 - 46 "Il regno de' cieli è anche simile ad un mercante che va in cerca di belle perle, e trovata una perla di gran prezzo, se n'è andato, ha venduto tutto quel che aveva, e l'ha comperata" La perla di gran prezzo è l'ordinanza di suggellamento al Tempio, simbolizza le persone che vendono tutto per andare al Tempio. Il battesimo è la porta che permette di accedere al Regno Celeste. Il matrimonio celeste è la porta che ci conduce all'esaltazione nel più alto dei regni del mondo Celeste. Matteo 13: 47 -50 parabola della rete "Il regno de' cieli è anche simile ad una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni sorta di pesci; quando è piena, i pescatori la traggono a riva; e, postisi a sedere, raccolgono il buono in vasi, e buttano via quel che non val nulla. Così avverrà alla fine dell'età presente. Verranno gli angeli, toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti, e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti"

I pescatori traggono la rete (gli angeli) raccolgono il buono in vasi (i tre regni di gloria) simbolizza il giudizio finale buttano via quel che vale nulla ( i figli di perdizione)

SUNTO Queste parabole riguardano i giorni nostri: - la parabola del seminatore simbolizza come sarà ricevuta la parola; - la parabola del grano e delle zizzanie simbolizza la malvagità degli Ultimi Giorni: nel mondo e tra i membri stessi; - la parabola del granel di senapa rappresenta come deve crescere in noi quel piccolo seme che hanno piantato i missionari. Dobbiamo diventare alberi capaci di offrire riparo e nutrimento per gli altri; - la parabola delle tre staie di farina simbolizza la nascita e lo sviluppo della Chiesa; - il padrone di casa che tira fuori cose vecchie e nuove. Sono state riportate alla luce e diffuse la Bibbia e il Libro di Mormon. La Nuova ed Eterna Alleanza è la restaurazione delle alleanze di Adamo, Abramo, .; - la perla di gran prezzo è la possibilità di recarci al Tempio per svolgere le ordinanze di suggellamento; - la parabola della rete è la separazione degli uomini dopo il giudizio. Queste parabole riguardano il modo in cui verrà effettuato il raduno d' Israele, a partire dal 3 aprile 1836, la venuta di Mosè a restaurare le chiavi del raduno, fino al giudizio finale. Questo articolo e' un'altra perla del fratello Giovanni Cena.

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