Nel Nuovo Testamento, Gesù parla
ed agisce. E' interessante riflettere come Gesù agisce
in modo differente a seconda di chi gli sta di
fronte. ¨ Matteo 4: 4 "Ma egli rispondendo
disse: Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l'uomo,
ma d'ogni parola che procede dalla bocca di Dio".
Gesù dialoga con Satana. Quale tecnica usa?
Risponde citando le scritture. Non discute, non
argomenta, non si dilunga. Cita le scritture e
lo liquida; ¨ Luca 4: 14 "E Gesù,
nella potenza dello spirito, se ne tornò in
Galilea; e la sua fama si sparse per tutta la contrada
circonvicina". Gesù inizia la sua predicazione
nei luoghi della Sua infanzia e dei Suoi primi
anni della maturità. Va alla Sinagoga e
partecipa alla riunione, come ha fatto altre volte.
[v. 20-21 "Poi, chiuso il libro e resolo all'inserviente,
si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga
erano fissi in lui. Ed egli prese a dir loro: Oggi,
s'è adempiuta questa scrittura, e voi l'udite".]
Legge le scritture e profetizza. [v. 22-24 " E
tutti gli rendeano testimonianza, e si maravigliavano
delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca,
e dicevano: Non è costui il figliuol di
Giuseppe? Ed egli disse loro: Certo, voi mi citerete
questo proverbio: medico, cura te stesso; fa' anche
qui nella tua patria tutto quello che abbiamo udito
essere avvenuto in Capernaum! Ma egli disse: In
verità vi dico che nessun profeta è ben
accetto nella sua patria.] La gente sente le parole
di grazia, di spirito e sono meravigliati, turbati.
Dinanzi allo spirito, la gente può approfondire
e iniziare a desiderare di poterlo avere, oppure
rigettarlo. Gesù legge nel pensiero della
gente che lo vedevano soltanto come il figlio del
falegname e che pensava : 'mostraci un miracolo,
come abbiamo sentito dire, affinché anche
noi possiamo credere'. Gesù li sfida, non
con miracoli, ma con la testimonianza e citando
le scritture. Sfida i pregiudizi, la chiusura mentale.
Sfida quelli che credono soltanto se vedono miracoli,
angeli, .; ¨ Matteo 11: 10-11 "Egli è colui
del quale è scritto: Ecco, io mando il mio
messaggero davanti al tuo cospetto, che preparerà la
via dinanzi a te. In verità io vi dico,
che fra i nati di donna non è sorto alcuno
maggiore di Giovanni Battista; però, il
minimo nel regno dei cieli è maggiore di
lui" Gesù parla di Giovanni Battista,
di una persona che sta adempiendo il ruolo per
cui è stato mandato sulla terra e cita le
scritture e poi lo elogia e lo considera a uno
dei massimi profeti; [Nessun profeta fu più grande
di Giovanni Battista. Perché?. Primo, a
lui era affidata la divina missione di preparare
la strada del Signore. A chi prima di lui o dopo
di lui era stato affidato un simile incarico? A
nessun uomo. Secondo, egli fu incaricato della
importante missione - che doveva compiere egli
stesso - di battezzare il Figlio dell'Uomo. Chi
mai ebbe l'onore di far questo? Chi mai ebbe un
sì grande privilegio e una sì grande
gloria?. Terzo, a quel tempo Giovanni era il solo
amministratore legale sulla terra degli affari
del regno e possedeva le chiavi del potere. Gli
Ebrei dovevano seguire le sue istruzioni altrimenti
venivano colpiti dalla loro stessa legge; e Cristo
adempì ogni giustizia rispettando la legge
che Egli aveva dato a Mosè sul monte, e
quindi la magnificò e la onorò, anziché distruggerla.
Il figlio di Zaccaria, mediante il santo decreto
celeste, strappò agli Ebrei le chiavi, il
regno, il potere e la gloria. Queste tre ragioni
fanno di lui il più grande profeta nato
da una donna] ¨ Matteo 4: 18-20 "Or passeggiando
lungo il mare della Galilea, egli vide due fratelli,
Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello, i quali
gettavano la rete in mare; poiché erano
pescatori. E disse loro: Venite dietro a me, e
vi farò pescatori d'uomini" Gesù chiama
Pietro e Andrea. La versione ispirata dice: 'Io
sono Colui del quale han scritto i profeti, seguitemi
. Ed essi, CREDENDO ALLE SUE PAROLE, lasciate le
reti, lo seguirono'. Cita le scritture e chiama
coloro che dovranno essere i dirigenti. ¨ Matteo
5: 1-2 "E Gesù, vedendo le folle, salì sul
monte; e postosi a sedere, i suoi discepoli si
accostarono a lui. Ed egli, aperta la bocca, li
ammaestrava.". Gesù parla ai Suoi apostoli
e a coloro che lo seguono e allora si apre, parla
del Suo carattere che è perfetto, fa un'autobiografia.
[Nelle beatitudini Gesù ammaestra e qui
troviamo tre insegnamenti: Matteo 5: 21-22 "Voi
avete udito che fu detto agli antichi: Non uccidere,
e Chiunque avrà ucciso sarà sottoposto
al tribunale; ma io vi dico: Chiunque s'adira contro
al suo fratello, sarà sottoposto al tribunale;
e chi avrà detto al suo fratello 'raca',
sarà sottoposto al Sinedrio; e chi gli avrà detto
'pazzo', sarà condannato alla geenna del
fuoco" a) Illustra la legge superiore Voi
avete udito che fu detto ma Io vi dico
Com'erano i comandamenti secondo
la legge di Mose Com'è la legge superiore
b) 3 Nefi 12: 4-5 "E di nuovo, beati sono
tutti quelli che fanno cordoglio, perché essi
saranno consolati. E beati sono i mansueti, perché erediteranno
la terra" I cambiamenti interiori che produce
la legge superiore quando si apre il centro che
permette allo Spirito Santo di svolgere il suo
ruolo di Consolatore e di Santificatore; c) Matteo
6: 2-3 "Quando dunque fai limosina, non far
sonar la tromba dinanzi a te, come fanno gl'ipocriti
nelle Sinagoghe e nelle strade, per essere onorati
dagli uomini. Io vi dico in verità che cotesto è il
premio che ne hanno. Ma quando tu fai limosina,
non sappia la tua sinistra quel che fa la destra" Far
le cose giuste per i motivi giusti . [Gli uomini
fanno le cose giuste per vari motivi. Alcuni lo
fanno semplicemente perché non vogliono
essere puniti per aver commesso una cattiva azione
(timore della punizione) Un altro può dire:
'Voglio fare le cose giuste perché mi è sempre
stato insegnato che questo è ciò che
si deve fare (la base è sul sentito dire,
sulla testimonianza degli altri). Altri ancora
dicono: 'Voglio fare le cose giuste per compiacere
ai miei genitori' (un desiderio di riverenza, gratitudine).
Forse avete udito alcune persone dire che esse
fanno le cose giuste semplicemente perché vogliono
obbedire ai comandamenti di Dio (obbedienza cieca,
rischia di essere priva di convinzione personale).
Ma per me il motivo migliore è quello della
persona che sente il desiderio di fare le cose
giuste perché vuole dare maggiore gloria
al Padre nei cieli (D&A 4:5 "E la fede,
la speranza, la carità e l' amore, con occhio
rivolto unicamente alla gloria di Dio, lo qualificano
per l'opera"). A prescindere dai motivi che
ci muovono ritengo che alla fine dovremo rafforzare
una testimonianza personale che ci porta a una
vita di servizio verso il prossimo, una vita che
trova la sua più alta santificazione nel
supremo pensiero che stiamo mettendo in pratica
i principi evangelici perché vogliamo glorificare
il Suo grande nome. 'Poiché ecco, questa è la
mia opera e la mia gloria -fare avverare l'immortalità e
la vita eterna dell'uomo' Robert L. Simpson] Possiamo
iniziare con uno dei motivi sopra elencati, ma
poi dobbiamo arrivare ad una nostra testimonianza
personale edificata sullo studio, sul digiuno e
sulla preghiera fino ad arrivare ad avere la certezza
che stiamo mettendo in pratica i principi del Vangelo
perché vogliamo glorificare il Suo nome.
Capire profondamente gli attributi di Dio e il
Suo piano ci porta a fare le cose giuste perché questo è il
modo di agire della divinità. Matteo 6:
21 "Dov'è il tuo tesoro quivi sarà il
tuo cuore" Quanto tempo, denaro e pensieri
dedichiamo a: elemosina (gli altri), orazione (a
Dio), digiuno (a noi stessi). [L'anziano W. R.
Bradford, membro dei Settanta, una volta parlò col
vescovo di un rione i cui giovani avevano lavorato
per guadagnare il denaro necessario per tenere
un'attività. Il vescovo chiese all'anziano
Bradford se poteva fare in modo che i giovani ricevessero
un riconoscimento per quello che avevano fatto.
Con sorpresa del vescovo l'anziano Bradford oppose
un rifiuto. Si dichiarò felice che i giovani
avessero lavorato duramente, ma dichiarò anche
che non era importante che ricevessero un riconoscimento
pubblico per il loro lavoro. Quando i giovani decisero
di donare il denaro raccolto al Fondo generale
per le missioni della Chiesa, invece di usarlo
per l'attività che avevano in mente, volevano
farsi fotografare in compagnia dell'anziano Bradford
mentre gli consegnavano la donazione, e volevano
anche che una fotografia e un articolo in proposito
fossero pubblicati nel giornale. Di nuovo l'anziano
Brandorf li sorprese respingendo la loro richiesta.
Poi disse al vescovo: "Può prendere
questa occasione per aiutare i suoi giovani a imparare
una più alta legge della ricompensa. Il
riconoscimento che viene dall'alto è silenzioso.
Viene attentamente e silenziosamente annotato lassù.
Lasci che sentano la gioia e godano del tesoro
che scaturiscono dal servizio altruista prestato
in silenzio. Rendere puri i nostri motivi nel servire
gli altri. L'anziano Dallin H. Oaks ha parlato
del linguaggio che dobbiamo usare quando preghiamo:
'Il particolare linguaggio della preghiera segue
forme diverse nelle diverse lingue, ma il principio
rimane lo stesso. Dobbiamo rivolgere le nostre
preghiere al Padre celeste usando parole che chi
parla quella lingua colleghi immediatamente all'affetto,
al rispetto, alla riverenza e all'intimità.
gli uomini e le donne che desiderano mostrare rispetto
dedicheranno il tempo necessario a imparare lo
speciale linguaggio della preghiera'' L'anziano
Marvin J. Ashton descrisse una riunione nella quale
un gruppo di membri della Chiesa rispondevano alla
domanda: 'Come possiamo capire se una persona si è convertita
a Gesù Cristo?' Per 45 minuti i presenti
avanzarono numerosi suggerimenti in risposta a
questa domanda, e il moderatore scrisse con cura
ogni risposta alla lavagna. Tutti i suggerimenti
erano sensati e ponderati . Ma dopo un po' di tempo
quel capace insegnante cancellò tutti ciò che
aveva scritto, poi espose un principio essenziale:
'L'indizio più esatto e più chiaro
del nostro progresso spirituale e del nostro venire
a Cristo è il modo in cui trattiamo gli
altri] Questo è, in sunto, quello che Gesù ha
insegnato, per un anno e mezzo, nella Sua terra
natale, la Galilea. Nonostante gli insegnamenti
e i miracoli, la disapprovazione lentamente va
crescendo fino a trasformarsi in aperta opposizione
e ripulsa. Con senno e padronanza di Sé,
allora Gesù cambia metodo d'insegnamento
e comincia ad insegnare con un metodo ingegnoso
(Matteo 13: 3 "Ed egli insegnò loro
molte cose in parabole"), usando le parabole
che nascondono il messaggio ai miscredenti. Cos'è una
parabola? Una storia usata per illustrare un principio
spirituale Occorre meditare per capire il significato
delle parabole, occorre meditare per estrarre il
principio spirituale contenuto nella storia. Gesù nasconde
il messaggio a coloro che non si applicano. Chi
ha orecchi da udire oda. Spesso, durante il Suo
ministero, nostro Signore ricorre alle parabole
per insegnare le verità evangeliche. Tuttavia,
il Suo scopo nel raccontare queste brevi storie
non era di presentare la verità del Suo
Vangelo con chiarezza al che tutti i Suoi ascoltatori
capissero, ma di presentarle velate affinché le
capissero soltanto coloro che erano spiritualmente
dotti, e rimanessero oscure a coloro il cui intelletto
era ottenebrato. Il capitolo 13 di Matteo riporta
una serie di parabole. C'è la parabola di
un seminatore, di un seme che cresce, delle tre
staie di farina che crescono, per finire alla separazione
dei semi buoni dalla zizzania. Cosa illustrano
queste parabole? Il processo di raduno mediante
il quale è possibile rintracciare gradatamente
i discendenti d'Israele fino alla separazione finale
dei malvagi dai giusti. Dallo spargimento del seme
evangelico (D&A 110: 11) fino al giudizio finale
(Parabola della rete Matteo 13: 47-50). Matteo
13: 4-8 "Ecco, il seminatore uscì a
seminare. E mentre seminava, una parte del seme
cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la
mangiarono. E un'altra cadde ne' luoghi rocciosi
ove non avea molta terra; e subito spuntò,
perché non avea terreno profondo; ma, levatosi
il sole, fu riarsa; e perché non avea radice,
si seccò. E un'altra cadde sulle spine;
e le spine crebbero e l'affogarono. E un'altra
cadde nella buona terra e portò frutto,
dando qual cento, qual sessanta, qual trenta per
uno" La parabola del seminatore simbolizza
la predicazione del Vangelo e il modo in cui viene
ascoltata e applicata. DISOBBEDIENZA lungo la strada
(cuore pieno di iniquita' verso 19) Ode e non mette
in pratica luoghi pietrosi (privi di testimonianza
propria verso 20) Matteo 7:26 sulle spine (non
sono coraggiosi attivi, verso 22) OBBEDIENZA produce
1 a 30 teleste ode e mette in pratica produce 1
a 60 terrestre
produce 1 a 100 celeste
Matteo 13: 18 -23 "Voi dunque
ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore:
Tutte le volte che uno ode la parola del Regno
e non la intende, viene il maligno e porta via
quel ch'è stato seminato nel cuore di lui:
questi è colui che ha ricevuto la semenza
lungo la strada. E quegli che ha ricevuto la semenza
in luoghi rocciosi, è colui che ode la Parola
e subito la riceve con allegrezza; però non
ha radice in sé, ma è di corta durata;
e quando venga tribolazione o persecuzione a cagion
della parola, è subito scandalizzato. E
quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui
che ode la Parola; poi le cure mondane e l'inganno
delle ricchezze affogano la Parola, e così riesce
infruttuosa. Ma quei che ha ricevuto la semenza
in buona terra, è colui che ode la Parola
e l'intende; che porta del frutto e rende l'uno
il cento, l'altro il sessanta e l'altro il trenta".
Spiegazione data da Gesù della parabola
- Lungo la strada - Cos'è che
indurisce il cuore? La risposta fu data dal profeta
J. Smith: " Gli uomini che non hanno in se
stessi alcun principio di giustizia, che hanno
il cuore pieno di iniquità e non hanno alcun
desiderio dei principi della verità, non
capiscono la parola di quest'ultima quando la odono.
Il diavolo la porta via dal loro cuore perché in
essi non c'è alcun desiderio di giustizia.
.- Luoghi pietrosi - Come il germoglio senza radici è incapace
di rimanere vivo sotto il calore del sole di mezzogiorno,
così ci sono quelli che, senza una vera
testimonianza e fede, perdono la convinzione e
anche l'interesse sotto le pressioni delle difficoltà e
dello scherno. 'Lasciate che vi dica che molti
di voi vedranno il giorno in cui dovrete subire
tutti i guai, tutte le avversità e persecuzioni
difficilmente sopportabili, e avrete molte occasioni
di dimostrare di essere fedeli a Dio e alla Sua
opera. Questa Chiesa ha dinanzi a sé molti
posti chiusi attraverso i quali dovrà passare
prima che l'opera di Dio sia coronata dalla vittoria.
Per affrontare le difficoltà che si presenteranno,
sarà necessario che acquisiate da voi la
conoscenza della verità dell'opera. Le difficoltà saranno
di tale natura che l'uomo o la donna che non possiedono
questa conoscenza o testimonianza personale cadrà.
Se non avete ottenuto la testimonianza, vivete
rettamente e invocate il Signore e non cessate
di farlo finché non l'avete ricevuta. Se
non lo farete, non resisterete. (Heber J. Kimball)
Ricordate queste parole perché molti di
voi vivranno tanto da vederle adempiersi. Verrà il
tempo in cui nessun uomo o donna sarà in
grado di resistere in virtù di una luce
presa in prestito da altri. Ognuno dovrà essere
guidato dalla propria luce interiore. Se non l'avrete,
come potrete resistere? (H. B. Lee) - Sulle spine
- Se il seme cade fra le spine, è sulla
terra buona, come è dimostrata dalla crescita
delle piante indesiderabili. Ma la buona pianta
viene presto soffocata e muore perché non
può vincere l'influenza della malerba e
dei rovi. Lo stesso avviene per i membri della
Chiesa che sanno che il Vangelo è verità,
ma che non sono coraggiosi nella testimonianza
di Gesù, che non cercano positivamente e
coraggiosamente di favorire gli interessi della
Chiesa. E così è per i Santi che
pensano più gli onori degli uomini, alle
norme culturali del mondo, alle preferenze politiche,
al denaro, ai beni materiali, che non al Vangelo.
Essi sanno che l'opera del Signore è stata
istituita sulla terra, ma permettono che le cure
del mondo soffochino la parola. E invece di meritarsi
la vita eterna, essi saranno bruciati insieme alle
zizzanie dalle quali sono stati sopraffatti. (Bruce
McConkie DNTC, 1:289) - La buona terra - Se il
seme cade su un suolo produttivo e fertile, e se
poi viene nutrito e curato, dà i frutti.
Ma anche qui la messe di ugual valore non viene
raccolta da tutti i santi. Ci sono molti gradi
di fede recettiva; ci sono molte gradazioni di
coltivazione efficiente. Tutti gli uomini santi
inclusi, saranno giudicati secondo le loro opere;
coloro che osservano tutta la legge evangelica
produrranno il cento per uno ed erediteranno la
pienezza del regno del Padre. Gli altri si meriteranno
ricompense inferiori nelle dimore preparate per
loro. (Bruce McConkie DNTC, 1:289) La parabola
delle zizzanie simbolizza l'istituzione del Regno,
rappresentato dalla buona semenza che produce frutti,
ma anche la corruzione della Chiesa, rappresentata
dalle zizzanie. La Chiesa e la corruzione cresceranno
insieme fino al tempo del raccolto, o la fine del
mondo. Matteo 13 : 24-30 "Egli propose loro
un'altra parabola, dicendo: il regno de' cieli è simile
ad un uomo che ha seminato buona semenza nel suo
campo. Ma mentre gli uomini dormivano, venne il
suo nemico e seminò delle zizzanie in mezzo
al grano e se ne andò. E quando l'erba fu
nata ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche
le zizzanie. E i servitori del padron di casa vennero
a dirgli: Signore, non hai tu seminato buona semenza
nel tuo campo? Come mai, dunque, c'è della
zizzania? Ed egli disse loro: Un nemico ha fatto
questo. E i servitori gli dissero: Vuoi tu che
l'andiamo a cogliere? Ma egli rispose: No, che
talora, cogliendo le zizzanie, non sradichiate
insiem con esse il grano. Lasciate che ambedue
crescano assieme fino alla mietitura; e al tempo
della mietitura, io dirò ai mietitori: Cogliete
prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle;
ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio" La
prima volta che Gesù narrò la parabola
delle zizzanie non la compresero nemmeno i discepoli,
i quali dovettero chiederne l'interpretazione.
IL Maestro la dette (Matteo 13: 36-43 "Allora
Gesù, lasciate le turbe, tornò a
casa; e i suoi discepoli gli s'accostarono, dicendo:
Spiegaci la parabola delle zizzanie del campo.
Ed egli, rispondendo, disse loro: Colui che semina
la buona semenza, è il Figliuol dell'uomo;
il campo è il mondo, la buona semenza sono
i figliuoli del Regno; le zizzanie sono i figliuoli
del maligno; il nemico che le ha seminate, è il
diavolo; la mietitura è la fine dell'età presente;
i mietitori sono angeli. Come dunque si raccolgono
le zizzanie e si bruciano col fuoco, così avverrà alla
fine dell'età presente. Il Figliuol dell'uomo
manderà i suoi angeli che raccoglieranno
dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori
d'iniquità, e li getteranno nella fornace
del fuoco. Quivi sarà il pianto e lo stridor
dei denti. Allora i giusti risplenderanno come
il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi,
oda") In D&A 86 il Signore fornisce ulteriori
spiegazioni riguardanti i nostri tempi. 1) il campo è il
mondo (D&A 86: 2 "Ecco, in verità io
dico: il campo era il mondo e gli apostoli erano
i seminatori del grano") 2) In Matteo Gesù paragona
il seminatore a Se stesso. Nella descrizione di
Matteo il Signore dichiara che Egli è il
seminatore della buona semenza, e in D&A è detto
che gli apostoli sono i seminatori. Non c'è contraddizione.
Cristo è l'artefice della nostra salvezza,
e fu Lui che ammaestrò gli apostoli che
poi furono mandati a predicare il Vangelo in tutto
il mondo, ossia a spargere il seme. E sia nella
rivelazione che nella parabola Gesù dichiara
che tale seme è Suo e viene sparso dietro
Suo ordine; 3) L'addormentarsi racchiude l'idea
della morte dei primi apostoli (D&A 86:3 "E
dopo che essi si sono addormentati, il grande persecutore
della chiesa, l'apostata, la prostituta, sì,
Babilonia, che fa bere alla sua coppa tutte le
nazioni, nel cuore delle quali il nemico, Satana,
siede per regnare, ecco, egli semina le zizzanie;
pertanto le zizzanie soffocano il grano e cacciano
la chiesa nel deserto." Il nemico è Babilonia,
la grande meretrice. Babilonia è il simbolo
della corruzione e della iniquità e rappresenta
il potere del diavolo in questo mondo; 4) La zizzania
sono i figli del Maligno (cioè coloro che
seguono le tentazioni di Satana). La zizzania è'
una eccellente rappresentazione simbolica delle
cattive dottrine e di coloro che le diffondono.
Il pres. J. Fielding Smith ci ha detto che 'la
zizzania si trova persino nella Chiesa, ma, come
avverrà in tutto il mondo, essa sarà raccolta
e gettata nel fuoco (D&A 112: 23-26 "..Ecco,
la vendetta verrà rapidamente sugli abitanti
della terra: un giorno d'ira, un giorno d'incendio,
un giorno di desolazione, di pianti, di gemiti
e di lamenti; e come un turbine cadrà su
tutta la faccia della terra, dice il Signore.");
La Chiesa cacciata nel deserto rappresenta il tempo
dell'apostasia. Il deserto rappresenta il periodo
di tempo in cui la Chiesa e il sacerdozio furono
rimossi dalla terra (Apocalisse 12: 12-17 "Perciò rallegratevi,
o cieli, e voi che abitate in essi. Guai a voi,
o terra, o mare! Perché il diavolo è disceso
a voi con gran furore, sapendo di non aver che
breve tempo. E quando il dragone si vide gettato
sulla terra, perseguitò la donna che avea
partorito il figliuolo maschio. Ma alla donna furon
date le due ali della grande aquila affinché se
ne volasse nel deserto, nel suo luogo, dove è nutrita
un tempo, dei tempi e la metà d'un tempo,
lungi dalla presenza del serpente. E il serpente
gettò dalla sua bocca, dietro alla donna,
dell'acqua a guisa di fiume, per farla portar via
dalla fiumana. Ma la terra soccorse la donna; e
la terra aprì la sua bocca e inghiottì il
fiume che il dragone avea gettato fuori dalla propria
bocca. E il dragone si adirò contro la donna
e andò a far guerra col rimanente della
progenie d'essa, che serba i comandamenti di Dio
e ritiene la testimonianza di Gesù");
5) L'esilità del grano è spiegata
come debolezza di fede. (D&A 86:6 " Ma
il Signore dice loro: non strappate le zizzanie
mentre le foglioline sono ancora tenere [poiché in
verità la vostra fede è debole],
per timore di distruggere anche il grano). Nel
dicembre 1832, epoca in cui questa rivelazione
fu fatta, la Chiesa non aveva ancora tre anni di
vita ed era quindi ancora molto 'tenera'. A quel
tempo era pressoché impossibile individuare
le piante di zizzania, perciò eventuali
tentativi per sradicarle sarebbero stati assai
dannosi; 6) Come in Matteo, anche in D&A i
mietitori sono chiaramente identificati con gli
angeli di Dio. Nel 1832, per mezzo del profeta
J. Smith, il Signore dichiarò che gli angeli
lo invocavano a voce alta perché permettesse
loro di venire sulla terra a separare la zizzania
dal grano in preparazione della purificazione della
terra mediante il fuoco. 61 anni dopo il presidente
Woodruff ha affermato che il Signore ha permesso
agli angeli distruttori di venire sulla terra,
dove ora stanno spazzando la zizzania dal grano
per preparare il grande fuoco che presto arderà.
. le calamità e i guai della terra sono
in aumento, e tutto ciò ha un significato.
Ricordatelo e rifletteteci. Se tutti faremo il
nostro dovere saremo protetti e passeremo attraverso
le afflizioni in pace e indenni; 7) Il profeta
J. Smith ha detto: "La mietitura e la fine
dell'età presente sono una diretta allusione
all'umana famiglia negli ultimi giorni, invece
che alla terra, come molti hanno immaginato, e
a ciò che avverrà prima della venuta
del Figliol dell'Uomo e della restaurazione di
tutte le cose e gli angeli avranno una parte da
svolgere in questa grande opera perché essi
sono i mietitori. Gesù dichiara che il seme è Suo
e viene sparso dietro Suo ordine. Dio Padre e Gesù sono
gli artefici del piano e coloro che seminano devono
agire in luogo e in vece di Gesù, cioè come
se fosse Gesù a farlo. D&A 86: 6-7 (voi
li riconoscerete dai loro frutti) / In D&A
86: 11 (" Perciò, beati voi se continuate
nella mia bontà, per essere una luce per
i Gentili e, tramite questo sacerdozio, dei salvatori
per il mio popolo Israele. Il Signore l'ha detto.
Amen") è indicato quali sono i buoni
frutti da produrre: - una luce per i Gentili (lavoro
missionario); - un salvatore per il mio popolo
(lavoro genealogico). Messaggeri di salvezza per
i vivi, ma anche salvatori per i nostri antenati
che ci hanno preceduti e che hanno aperto la strada
per la quale abbiamo potuto ricevere i nostri attuali
benefici (Malachia 4: 5-6 "Ecco, io vi mando
Elia, il profeta, prima che venga il giorno dell'Eterno,
giorno grande e spaventevole. Egli ricondurrà il
cuore dei padri verso i figliuoli, e il cuore dei
figliuoli verso i padri, ond'io, venendo, non abbia
a colpire il paese di sterminio") La versione
ispirata corregge Matteo 13:30 e dice: 'Lasciate
che entrambi crescano insieme fino al tempo del
raccolto, quando io dirò ai mietitori: Prima
di tutto raccogliete il grano nel mio granaio;
e la zizzania legatela in fasci per bruciarla?
'Da questa parabola noi apprendiamo non soltanto
che al tempo del Salvatore fu istituito il Regno,
rappresentato dalla buona semenza che produceva
frutti, ma anche la corruzione della Chiesa, rappresentata
dalla zizzania, seminata dal nemico e che i Suoi
discepoli sarebbero stati ben lieti di estirpare,
o purificare la Chiesa da essa, se il loro punto
di vista fosse stato accettato dal Salvatore. Ma
Egli, sapendo tutte le cose, dice: No. Il che significa:
le vostre opinioni non sono giuste, la Chiesa è nel
suo stato infantile, e se voi prendete questo avventato
provvedimento, distruggerete insieme alla zizzania
il grano, o la Chiesa; perciò è meglio
lasciarli crescere assieme fino al tempo del raccolto,
o la fine del mondo, che significa la distruzione
dei malvagi' (Smith, Teachings). La malvagità fuori
dalla Chiesa e tra i membri stessi crescerà e
ci sarà fino al giudizio finale. Il grano è raccolto
prima, vale a dire i buoni risorgeranno prima perché dovranno
collaborare ad istituire il Millennio e preparare
per il giudizio finale. Matteo 13: 31-32 parabola
del granel di senapa. "Egli propose loro un'altra
parabola, dicendo: Il regno de' cieli è simile
ad un granel di senapa che un uomo prende e semina
nel suo campo. Esso è bene il più piccolo
di tutti i semi; ma quando è cresciuto, è maggiore
de' legumi e diviene albero; tanto che gli uccelli
del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami" Un
seme piccolissimo, se piantato nel modo giusto,
assorbe e assimila le sostanze nutritive del suolo
e dell'atmosfera; cresce, e con il tempo è in
grado di offrire riparo e cibo agli uccelli. Cosa
simbolizza? Il granel di senapa è il seme
della verità, se sviluppato cresce dentro
la persona fino a che questi diventa grande e capace
di dar cibo spirituale e riparo a tutti coloro
che cercano la verità (e voi quando sarete
convertiti confermate i vostri fratelli). Questa
figura rappresenta la nostra crescita nella Chiesa
negli ultimi giorni. 'Il regno dei cieli è come
un granel di senapa. Il granel di senapa è piccolo,
ma da esso cresce un grande albero, e gli uccelli
si riparano fra i suoi rami. Gli uccelli sono gli
angeli. Così gli angeli vengono giù dal
cielo, si uniscono per radunare i loro figli e
li radunano. Noi non possiamo essere perfetti senza
di loro, né loro senza di noi. Quando queste
cose saranno compiute, il figlio dell'Uomo scenderà,
l'Antico dei Giorni sederà: noi potremo
allora godere della compagnia degli innumerevoli
angeli, comunicare con loro e ricevere da essi
istruzioni' (Smith, Teachings). Matteo 13: 33 parabola
delle tre staie di farina. "Disse loro un'altra
parabola: Il regno de' cieli è simile al
lievito che una donna prende e nasconde in tre
staia di farina, finché la pasta sia tutta
lievitata" La Chiesa dei Santi degli Ultimi
Giorni è sorta da un po' di lievito messo
in tre testimoni (vedi Libro di Mormon la testimonianza
dei tre testimoni). Sta lievitando rapidamente
e presto lieviterà del tutto. Matteo 13:
52 "Allora disse loro: Per questo, ogni scriba
ammaestrato pel regno de' cieli è simile
ad un padron di casa il quale trae fuori dal suo
tesoro cose nuove e cose vecchie" Lo scriba
ammaestrato pel regno dei cieli è il membro
desideroso di conoscenza per ritornare al Padre
Celeste che fa tesoro di ciò che è contenuto
nel Libro di Mormon e nella Bibbia (cose nuove
e cose vecchie) e che si reca al Tempio per celebrare
la Nuova ed Eterna Alleanza che sono la restaurazione
delle alleanze di Abramo, Isacco e Giacobbe. Per
coloro che cercano sono state restaurate le alleanze
che erano degli antichi padri. Matteo 13: 45 -
46 "Il regno de' cieli è anche simile
ad un mercante che va in cerca di belle perle,
e trovata una perla di gran prezzo, se n'è andato,
ha venduto tutto quel che aveva, e l'ha comperata" La
perla di gran prezzo è l'ordinanza di suggellamento
al Tempio, simbolizza le persone che vendono tutto
per andare al Tempio. Il battesimo è la
porta che permette di accedere al Regno Celeste.
Il matrimonio celeste è la porta che ci
conduce all'esaltazione nel più alto dei
regni del mondo Celeste. Matteo 13: 47 -50 parabola
della rete "Il regno de' cieli è anche
simile ad una rete che, gettata in mare, ha raccolto
ogni sorta di pesci; quando è piena, i pescatori
la traggono a riva; e, postisi a sedere, raccolgono
il buono in vasi, e buttano via quel che non val
nulla. Così avverrà alla fine dell'età presente.
Verranno gli angeli, toglieranno i malvagi di mezzo
ai giusti, e li getteranno nella fornace del fuoco.
Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti"
I pescatori traggono la rete (gli
angeli) raccolgono il buono in vasi (i tre regni
di gloria) simbolizza il giudizio finale buttano
via quel che vale nulla ( i figli di perdizione)
SUNTO Queste parabole riguardano
i giorni nostri: - la parabola del seminatore simbolizza
come sarà ricevuta la parola; - la parabola
del grano e delle zizzanie simbolizza la malvagità degli
Ultimi Giorni: nel mondo e tra i membri stessi;
- la parabola del granel di senapa rappresenta
come deve crescere in noi quel piccolo seme che
hanno piantato i missionari. Dobbiamo diventare
alberi capaci di offrire riparo e nutrimento per
gli altri; - la parabola delle tre staie di farina
simbolizza la nascita e lo sviluppo della Chiesa;
- il padrone di casa che tira fuori cose vecchie
e nuove. Sono state riportate alla luce e diffuse
la Bibbia e il Libro di Mormon. La Nuova ed Eterna
Alleanza è la restaurazione delle alleanze
di Adamo, Abramo, .; - la perla di gran prezzo è la
possibilità di recarci al Tempio per svolgere
le ordinanze di suggellamento; - la parabola della
rete è la separazione degli uomini dopo
il giudizio. Queste parabole riguardano il modo
in cui verrà effettuato il raduno d' Israele,
a partire dal 3 aprile 1836, la venuta di Mosè a
restaurare le chiavi del raduno, fino al giudizio
finale. Questo articolo e' un'altra perla del fratello
Giovanni Cena.