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Consistenza nelle scritture

Albert Einstein, forse la più grande
mente di questo secolo, era quasi ossessionato dalla
semplicità. Egli insisteva sul semplice uso di
un solo sapone per lavarsi e radersi poiché qualsiasi
cosa in più era uno spreco. Fu questo suo amore
per il semplice e il desiderio di definire il mero significato
delle semplici strutture che lo condusse alle più grandi
teorie di tutti i tempi. Il suo concordare le leggi del
magnetismo e dell´elettricità sbalordirono
il mondo e la sua teoria della relatività rivoluzionò la
scienza moderna. Einstein, meravigliato per la precisione
e l´ordine in cui la natura era programmata e per
suo credo in Dio, affermò che: "Ciò che
più mi interessa è se Dio ha qualche opzione
nella creazione del mondo". Questa affermazione
ha avuto una grande influenza su di me ed ho concluso
che mentre Dio può avere un´opzione, poiché Egli è perfetto,
farà le cose nel modo migliore possibile. La perfezione
richiede una parte di ordine, affidabilità e naturalmente
coerenza.

Quando iniziai l´università partii dalla
Fisica e come Einstein anche io ero attirato dalla precisione
della natura. Tuttavia non proseguii la laurea in Fisica,
benché la trovassi affascinante e continui ad
esserlo. Iniziai a conoscere che le cose che valgono
la pena e rendono interessante la mia vita

Così cambiai la mia laurea in fisica con la psicologia,
che si situa dall´altra parte dello spettro della
scienza. In psicologia non ti ci vuole molto a renderti
conto che le cose più interessanti sulle persone
non possono essere provate oggettivamente in un laboratorio,
e nonostante noi possiamo condividere esperienze comuni,
ne siamo toccati in modi differenti.

Ciò conduce ad un grande dilemma. Mentre le cose
che hanno uno scarso apporto a come viviamo le nostre
vite possono essere quantificate e testate obiettivamente,
le cose che regolano le nostre relazione con gli altri
sono qualitative e per la maggior parte soggettive. La
religione è una di queste cose.

Siamo sfidati a provare tutte le cose e mantenerci saldi
a ciò che è buono.

Allora come vi regolate per provare che un insieme di
credenze è vero? La risposta è non potete.
Provare (una parola che suona molto assoluta) è molto
soggettivo. Ciò che convincerà voi sarà differente
da ciò che convincerà me, e quindi anche
voi generalmente non crederete cose in cui non volete
credere. Come scrisse Dale Carnegie : "Un uomo convinto
contro la propria volontà è ancora della
stessa opinione".

Pensate alle difficoltà di provare che il nostro
stesso cristianesimo è vero. Mentre la gente,
i luoghi, gli eventi e i tempi possono in qualche modo
essere verificati, il nostro credo si afferma o cade
sulla risurrezione di Cristo, un evento miracoloso per
cui ci sono solo un pugno di testimoni e ancora meno
chi ne dia un resoconto scritto. Tuttavia noi crediamo,
perché abbiamo avuto un´esperienza con lo
Spirito di Dio che ha reso l´espiazione effettiva
nelle nostre vite. Questa conoscenza è la più soggettiva,
ma poiché è la più personale, è anche
la più utilizzata. . Essendo portato all´analisi,
io penso che questo sia il punto in cui ho combattuto
con la religione. Ma dev´essere così, non
puoi essere motivato abbastanza a fare qualcosa riguardo
al Vangelo di Gesù Cristo a meno che tu non abbia
avuto un´esperienza che arrivi alla parte più profonda
di te stesso. Quell´esperienza non avviene in un
laboratorio, e nemmeno puoi prevederla. Avviene su una
base personale ad un livello individuale, e molto spesso
in momenti di quiete. È qui dove avvengono i più possenti
miracoli, non nel corpo ma nell´anima, dentro al
cuore e la mente di una persona, portando con se gioia,
pace, gratitudine e specialmente amore. È per
questo che Giovanni nel Nuovo Testamento scrisse: " e
voi conoscerete la verità e la verità vi
farà liberi" (Giovanni 8:32)

In effetti se il vangelo potesse essere provato le nostre
scelte sarebbero basate sull´obbligo anziché sull´impegno.
. Il che io credo smantellerebbe l´intero scopo
per il quale siamo qui. Ancora è importante che
noi cerchiamo la verità, e le scritture ci hanno
dato un´indicazione in merito a dove cercare e
come riconoscerla quando la incontriamo.

Così come Einstein fu in grado di dimostrare
l´armonia con le leggi e l´organizzazione
che reggono l´universo fisico, dovremmo aspettarci
una coerenza nelle leggi e organizzazione che governano
la nostra esperienza spirituale. Se la coerenza e l´ordine
si applicano alla natura lo stesso dovrebbe essere vero
del vangelo di Gesù Cristo.

La Bibbia asserisce questa ipotesi. Ebrei 13:8 cita: "Gesù Cristo è lo
stesso ieri, oggi e domani" e Efesini 4.5 dice: "V´è un
solo Signore, una sola fede, un solo battesimo"

Possiamo contare sulla coerenza di Cristo e se lui è coerente
allora lo è la sua chiesa, la sua dottrina e la
sua pratica! Il vangelo dev´essere allo stesso
tempo esternamente coerente (di tempo in tempo i principi
devono essere gli stessi) e interiormente coerente (le
dottrine e le pratiche devono essere un complemento).

Inoltre le dottrine del vangelo di Gesù Cristo
devono anche essere semplici ed universali, deve essere
possibile benedire e riconciliare ogni membro della razza
umana anche il meno capace. Altrimenti Dio non potrebbe
essere coerente.

Come sostiene questo libro tenterò di dimostrare
alcune delle dottrine basilari della Chiesa di Gesù Cristo
dei Santi degli Ultimi Giorni alla luce della coerenza
con il vangelo attraverso la storia.

In più spero di dimostrare le pratiche benedizioni
quotidiane che questi insegnamenti portano, perché queste
verità benediranno le vite di coloro che le vivono.
Come Gesù affermò in Matteo 7:16-20: Voi
li riconoscerete dai loro frutti. Si colgon forse delle
uve dalle spine, o dei fichi dai triboli?

Così, ogni albero buono fa frutti buoni; ma
l´albero cattivo fa frutti cattivi.

Un albero buono non può far frutti cattivi, né un
albero cattivo far frutti buoni.

Ogni albero che non fa buon frutto, è tagliato
e gettato nel fuoco.

Voi li riconoscerete dunque dai loro frutti.

Così con tutto questo in mente, questo libro
non cercherà di provare o disapprovare nessuna
pratica.

Se è possibile questo libro è designato
a sviluppare una comprensione della prospettiva della
Cristianità dei Santi degli Ultimi Giorni. Dimostrare
guardando le coerenze che questa prospettiva non è solo
possibile ma anche altamente probabile.

Come strumento missionario, spero che questo vi guiderà a
una più accurata indagine della Chiesa di Gesù Cristo
dei Santi degli Ultimi Giorni.

Come individuo, spero che ciò vi porterà ad
un maggior amore e comprensione del Vangelo di Gesù Cristo.
Con tutti gli accessi che abbiamo all´informazione
nella nostra epoca, spesso dimentichiamo che il proposito
di questa conoscenza è di migliorare noi stessi
e le nostre relazioni con gli altri. Come Re Salomone
scrisse: Il principio della sapienza è: Acquista
la sapienza. Sì, a costo di quanto possiedi, acquista
l´intelligenza. (Proverbi 4:7)

L´organizzazione della Chiesa

Chiesa di Gesù Cristo - I secolo d.C.

Chiesa di Israele - 1500 a.C.

Chiesa degli Ebrei - 2000 a.C.

La Chiesa dopo il Diluvio - 2500 a.C.

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi
Giorni - 1830 d.C.

Gli ultimi secoli hanno visto esplodere la cristianità in
migliaia di Chiese nel mondo intero. Da quando la libertà di
religione fu arduamente conquistata nel XV secolo, la
gente è stata in grado di interpretare le scritture
da sola. Questo ha condotto alla formazione di migliaia
di Chiese Cristiane nel mondo intero, in quanto le persone
hanno ricercato la verità. Il sorprendente numero
di chiese prodottesi è una testimonianza della
difficoltà nello stabilire una coerenza con gli
scritti della Bibbia.

Allo stesso tempo molte persone hanno perso la fede
trovandosi in una chiesa strutturata. Con gli esempi
di dirigenti ecclesiastici imperfetti, e cambiamenti
di dottrine con il prevalere delle credenze popolari,
molti hanno interrotto il flusso tra il vangelo di Gesù Cristo
e un´organizzazione che lo sostenga. La Chiesa
del primo secolo, stabilita da Cristo e perpetuata dagli
apostoli, è stata descritta come un puro mezzo
per fornirci gli scritti del Nuovo Testamento.

Appartenere ad una chiesa vivente è un lusso
della storia.

Ma se la Chiesa del Nuovo Testamento non era un puro
e allettante ghiribizzo, ma coerenza con il modo in cui
il Signore ha sempre avuto a che fare con i suoi figli.
Che differenza farebbe per noi? E se venissimo a conoscenza
che oggi esiste la stessa organizzazione?

Galati 3:8 ci dice che il vangelo fu predicato ad Abramo.
Mosè impartiva continuamente simboli del salvatore
agli israeliti. Isaia predicò agli ebrei grandi
rivelazioni sulla venuta del Messia. È quindi
una concretezza che la cristianità esisteva dall´inizio, è solo
che abbiamo iniziato a chiamarla cristianità dopo
Gesù Cristo. Se è così dovremmo
trovare coerenze nell´organizzazione del vangelo
di Gesù Cristo attraverso la storia del Vecchio
Testamento così come nel Nuovo.

Questo capitolo tenterà di evidenziare l´organizzazione
della chiesa cristiana del primo secolo, poi rispecchiarla
ad altri esempi nel Vecchio Testamento ed eventualmente
proporre la possibilità dell´esistenza di
una simile organizzazione nei tempi moderni.

La Chiesa di Gesù Cristo - I secolo d.C.

PIETRO

GIACOMO GIOVANNI

I DODICI APOSTOLI

I SETTANTA

Prima presidenza

Quando Cristo organizzò la sua chiesa nel primo
secolo, lo fece in una forma molto metodica. Per primo
chiamò Pietro che divenne l´apostolo principale,
e capo terreno di questa chiesa recentemente formata.
Pietro si dimostrò presto un dirigente, in quanto
camminò sull´acqua con il Signore, e prese
l´iniziativa nelle conversazioni con il Salvatore.
Fu il primo che riconobbe Gesù come il Cristo,
e il Signore gli disse che sarebbe stato uno strumento
nell´edificare la sua Chiesa e gli diede le chiavi
per amministrare i poteri del cielo. Non fu che dopo
l´ascensione di Cristo che iniziò ad assumersi
la responsabilità della chiamata di cui era stato
incaricato. Ricevendo rivelazioni per il benessere dell´intera
chiesa.

Dopo Pietro i fratelli Giacomo e Giovanni furono chiamati
all´apostolato. Questi tre furono messi a parte
dal resto degli apostoli, ed ebbero l´anteprima
ai più grandi miracoli ed eventi relazionati al
Salvatore. Questi inclusero la trasfigurazione sul monte,
la resurrezione della donna dalla morte e la sua sofferenza
nel giardino del Getzemani.

Matteo 14:28-29

[28] E Pietro gli rispose: Signore, se sei tu, comandami
di venir a te sulle acque.

[29] Ed egli disse: Vieni! E Pietro, smontato dalla
barca, camminò sulle acque e andò verso
Gesù.

Matteo 16: 16-19

[16] Tu sei il Cristo, il Figliuol dell´Iddio
vivente.

[17] E Gesù, replicando, gli disse: Tu sei beato,
o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne
e il sangue t´hanno rivelato questo, ma il Padre
mio che è nei cieli.

[18] E io altresì ti dico: Tu sei Pietro, e
su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le
porte dell´Ades non la potranno vincere.

[19] Io ti darò le chiavi del regno dei cieli;
e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato
ne´ cieli, e tutto ciò che avrai sciolto
in terra sarà sciolto ne´ cieli.

Matteo 4:18-22

[18] Or passeggiando lungo il mare della Galilea, egli
vide due fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea suo
fratello, i quali gettavano la rete in mare; poiché erano
pescatori.

[19] E disse loro: Venite dietro a me, e vi farò pescatori
d´uomini.

[20] Ed essi, lasciate prontamente le reti, lo seguirono.

[:21] E passato più oltre, vide due altri fratelli,
Giacomo di Zebedeo e Giovanni, suo fratello, i quali
nella barca, con Zebedeo loro padre, rassettavano le
reti; e li chiamò.

[22] Ed essi, lasciata subito la barca e il padre loro,
lo seguirono.

Matteo 17:1-2

[1] Sei giorni dopo, Gesù prese seco Pietro,
Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra
un alto monte, in disparte.

[2] E fu trasfigurato dinanzi a loro; la sua faccia
risplendé come il sole, e i suoi vestiti divennero
candidi come la luce.

Marco 5:35-43

[35] Mentr´egli parlava ancora, ecco arrivar gente
da casa del capo della sinagoga, che gli dice: La tua
figliuola è morta; perché incomodare più oltre
il Maestro?

[36] Ma Gesù, inteso quel che si diceva, disse
al capo della sinagoga: Non temere; solo abbi fede!

[37] E non permise ad alcuno di accompagnarlo, salvo
che a Pietro, a Giacomo e a Giovanni, fratello di Giacomo.

[38] E giungono a casa del capo della sinagoga; ed
egli vede del tumulto e gente che piange ed urla forte.

[39] Ed entrato, dice loro: Perché fate tanto
strepito e piangete? La fanciulla non è morta,
ma dorme.

[40] E si ridevano di lui. Ma egli, messili tutti fuori,
prende seco il padre la madre della fanciulla e quelli
che eran con lui, ed entra là dove era la fanciulla.

[41] E presala per la mano le dice: Talithà cumì!
che interpretato vuole dire: Giovinetta, io tel dico,
lèvati!

[42] E tosto la giovinetta s´alzò e camminava,
perché avea dodici anni. E furono subito presi
da grande stupore;

[43] ed egli comandò loro molto strettamente
che non lo risapesse alcuno: e disse loro che le fosse
dato da mangiare.

Matteo 14:32-34

[32] E quando furono montati nella barca, il vento s´acquetò.

[33] Allora quelli che erano nella barca si prostrarono
dinanzi a lui, dicendo: Veramente tu sei Figliuol di
Dio!

[34] E, passati all´altra riva, vennero nel paese
di Gennezaret.

I dodici apostoli

Dopo la chiamata dei tre e anche di Andrea che era fratello
di Pietro, chiamò altri otto uomini per operare
nell´apostolato e formare i "Dodici".
La storia delle loro chiamate non era inclusa nel Nuovo
Testamento, ma essi sono nominati in molti vangeli. I
dodici ebbero anche una speciale relazione con il salvatore,
e furono con lui durante il suo ministero, e in avvenimenti
specialmente importanti come nell´ultima cena.
Erano così importanti questi dodici che quando
Giuda si dimostrò indegno e si tolse la vita,
un altro fu scelto per prendere il suo posto. Veniamo
a conoscenza dagli scritti del Nuovo Testamento che al
fine furono chiamati altri tre apostoli chiamati Barnaba,
Paolo e Giacomo il fratello del Signore. Questo probabilmente
era per avere un gruppo di dodici, dato che i tre furono
separati come i capi, e per presiedere gli apostoli.

Matteo 10:2-4

[2] Or i nomi de´ dodici apostoli son questi:
Il primo Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello;
Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello;

[3] Filippo e Bartolomeo; Toma e Matteo il pubblicano;
Giacomo d´Alfeo e Taddeo;

[4] Simone il Cananeo e Giuda l´Iscariota, quello
stesso che poi lo tradì.

Atti 1:23-26

[23] E ne presentarono due: Giuseppe, detto Barsabba,
il quale era soprannominato Giusto, e Mattia.

[24] E, pregando, dissero: Tu, Signore, che conosci
i cuori di tutti, mostra quale di questi due hai scelto

[25] per prendere in questo ministerio ed apostolato
il posto che Giuda ha abbandonato per andarsene al suo
luogo.

[26] E li trassero a sorte, e la sorte cadde su Mattia,
che fu associato agli undici apostoli.

Atti 14:14

[14] Ma gli apostoli Barnaba e Paolo, udito ciò,
si stracciarono i vestimenti, e saltarono in mezzo alla
moltitudine, esclamando:

Galati 1:19

[19] e non vidi alcun altro degli apostoli; ma solo
Giacomo, il fratello del Signore.

I settanta.

Dopo gli apostoli, Gesù chiamò i "Settanta" che
furono scelti per viaggiare e predicare il messaggio
di Cristo. A questi furono dati potere ed autorità per
operare i miracoli di Cristo.

Luca 10:1

[1] OR dopo queste cose, il Signore designò altri
settanta discepoli, e li mandò a due a due dinanzi
a sé, in ogni città e luogo dove egli stesso
era per andare.

Luca 10:17-19

[17] Or i settanta tornarono con allegrezza, dicendo:
Signore, anche i demoni ci sono sottoposti nel tuo nome.

[18] Ed egli disse loro: Io mirava Satana cader dal
cielo a guisa di folgore.

[19] Ecco, io v´ho dato la potestà di
calcar serpenti e scorpioni, e tutta la potenza del nemico;
e nulla potrà farvi del male.

Altri uffici

Nonostante i vangeli non menzionino la chiamata e la
delega di potere da parte di Cristo a qualche altro gruppo,
Paolo parla della chiesa costituita su fondamenta di
profeti ed apostoli, essendone Gesù Cristo la
pietra angolare principale. Egli continua dicendo che
c´erano profeti, apostoli, evangelisti, pastori
ed insegnanti per aiutare a perfezionare i santi e preservarli
dal seguire qualsiasi dottrina corrotta. Gli scritti
di Paolo ci parlano di Vescovi, Diaconi, Anziani e dei
Sacerdoti. Tale era la struttura delle persone con autorità di
diffondere il vangelo e di aiutare ogni membro della
nuova chiesa.

Efesini 2:19-20

[19] Voi dunque non siete più né forestieri
né avventizi; ma siete concittadini dei santi
e membri della famiglia di Dio,

[20] essendo stati edificati sul fondamento degli apostoli
e de´ profeti, essendo Cristo Gesù stesso
la pietra angolare,

Efesini 4:11-12

[11] Ed è lui che ha dato gli uni, come apostoli;
gli altri, come profeti; gli altri, come evangelisti;
gli altri, come pastori e dottori,

[12] per il perfezionamento dei santi, per l´opera
del ministerio, per la edificazione del corpo di Cristo,

Parlando di questa Nuova Chiesa, Pietro nella sua epistola
generale sottolineò che la chiesa sarebbe una
generazione scelta, un real sacerdozio, una nazione santa
e un popolo speciale.

1Pietro 2:9

[9] Ma voi siete una generazione eletta, un real sacerdozio,
una gente santa, un popolo che Dio s´è acquistato,
affinché proclamiate le virtù di Colui
che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua maravigliosa
luce;

Ma questa era una "Chiesa Nuova"?

Il Dr. Edersheim sostiene che entrambi, i Dodici e i
Settanta ai tempi di Cristo, rispecchiavano i tempi di
Mosè.

Dr. Alfred Edershaim "Gesù Cristo il Messia" volume
2 capitolo 5

Con tutte le loro similitudini, ci sono notevoli differenze
tra la Missione dei Dodici e questa degli "altri
Settanta" Si noti che il passato è registrato
dai tre Evangelisti, così che non potrebbe esserci
confusione nella parte di Luca [b St. Matt. x. 5 &c.;
St. Mark vi. 7 &c.; St. Luke ix 1 &c.] Ma la
missione dei Dodici era nel loro appuntamento all´apostolato;
era evangelico, e missionario, ed era una conferma e
manifestazione del potere e autorità data loro.
Lo consideriamo, tuttavia, come simbolico dell´apostolato
appena istituito, con i suoi doveri e autorità.
D´altro canto non furono formalmente conferiti
alcun potere o autorità sui Settanta, essendo
la loro missione solo temporanea, e naturalmente, per
uno scopo preciso; il loro obiettivo principale era di
preparare la venuta del Maestro nei luoghi in cui erano
inviati, e la loro selezione era dal saggio circolo dei
discepoli, essendo ora il numero Settanta invece di dodici.
Anche questi due numeri, allo stesso modo della differenza
nelle funzioni delle due classi di messaggeri, sembra
indicare che i Dodici simbolizzano i principi delle tribù di
Israele, mentre i Settanta erano la rappresentazione
simbolica di queste tribù, come i settanta anziani
nominati ad assistere Mosè.

Quando i Figli di Israele si radunarono ai piedi del
Monte Sinai, il Signore li organizzò e stabilì il
suo patto con loro. Attraverso Mosè il Signore
fece loro conoscere che essi sarebbero un "tesoro
peculiare, un regno di sacerdoti e una nazione santa".

Esodo 19: 5-6

[5] Or dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate
il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro
particolare;

[6] poiché tutta la terra è mia; e mi
sarete un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste
sono le parole che dirai ai figliuoli d´Israele".

La Chiesa di Israele - 1500 a.C.

MOSÈ

AARONNE HUR

I DODICI PRINCIPI

I SETTANTA ANZIANI DI ISRAELE

Prima Presidenza

Gli israeliti erano una nazione ed una chiesa tutto
involucrato in uno. Mosè fu stabilito come il
profeta e capo dei figli di Israele, e fu sostenuto da
Aaronne ed Hur. Si contava sulla guida di questi due
consiglieri in assenza di Mosè e simbolicamente
davano sostegno fisico, quando Israele combattè Amalek.

Esodo 24:14

[14] E disse agli anziani: "Aspettateci qui, finché torniamo
a voi. Ecco, Aaronne e Hur sono con voi; chiunque abbia
qualche affare si rivolga a loro".

Esodo 17:8-13

[8] Allora venne Amalek a dar battaglia a Israele a
Refidim.

[9] E Mosè disse a Giosuè: "Facci
una scelta d´uomini ed esci a combattere contro
Amalek; domani io starò sulla vetta del colle
col bastone di Dio in mano".

[10] Giosuè fece come Mosè gli aveva
detto, e combatté contro Amalek; e Mosè,
Aaronne e Hur salirono sulla vetta del colle.

[11] E avvenne che, quando Mosè teneva la mano
alzata, Israele vinceva; e quando la lasciava cadere,
vinceva Amalek.

[12] Or siccome le mani di Mosè s´eran
fatte stanche, essi presero una pietra, gliela posero
sotto, ed egli vi si mise a sedere; e Aaronne e Hur gli
sostenevano le mani: l´uno da una parte, l´altro
dall´altra; così le sue mani rimasero immobili
fino al tramonto del sole.

[13] E Giosuè sconfisse Amalek e la sua gente,
mettendoli a fil di spada.

Dodici Principi (Apostoli)

La parola Apostoli è greca e quindi non è menzionata
nel Vecchio Testamento. Tuttavia Esodo e Numeri mostrano
che c´era un gruppo di Dodici che presiedeva su
ogni tribù di Israele. Erano chiamati i Principi
ed erano nominati individualmente. Assieme a Mosè,
e i Settanta Anziani, i "Nobili dei Figli di Israele" furono
anche nominati per aver visto il Signore. Questi nobili
devono essere stati veramente importanti, e devono aver
al fine incluso questi Dodici Principi. Sembra che abbiano
avuto una responsabilità simile datagli come agli
apostoli del Nuovo Testamento di giudicare le dodici
tribù. È anche interessante notare che
questo corpo dei dodici continuò a sostenere Giosuè nella
terra di Canaan.

Numeri 1: 16-17

[16] Questi furono i chiamati dal seno della raunanza,
i principi delle tribù de´ loro padri, i
capi delle migliaia d´Israele.

[17] Mosè ed Aaronne presero dunque questi uomini
ch´erano stati designati per nome,

Numeri 1:44

[44] Questi son quelli di cui Mosè ed Aaronne
fecero il censimento, coi dodici uomini, principi d´Israele:
ce n´era uno per ognuna delle case de´ loro
padri.

Esodo 24:11

[11] Ed egli non mise la mano addosso a quegli eletti
tra i figliuoli d´Israele; ma essi videro Iddio,
e mangiarono e bevvero.

Matteo 19:28

[28] E Gesù disse loro: Io vi dico in verità che
nella nuova creazione, quando il Figliuol del l´uomo
sederà sul trono della sua gloria, anche voi che
m´avete seguitato, sederete su dodici troni a giudicar
le dodici tribù d´Israele.

Giosuè 9:15

[15] E Giosuè fece pace con loro e fermò con
loro un patto, per il quale avrebbe lasciato loro la
vita; e i capi della raunanza lo giuraron loro.

I Settanta

Mosè fu istruito dal Signore di chiamare Settanta
Anziani fra i Figli di Israele per alleviare il suo fardello.
Questi uomini furono condotti al tabernacolo, e come
lo spirito e l´autorità furono presi da
Mosè e posti su di loro, essi profetizzarono.
Anche coloro che erano stati chiamati ma che non erano
presenti nel tabernacolo ricevettero lo spirito. Questi
Settanta ebbero il privilegio di vedere il Signore come
Mosè, Aaronne e i capi sacerdoti.

Numeri 11:16-17; 24-30

[16] E l´Eterno disse a Mosè: "Radunami
settanta uomini degli anziani d´Israele, conosciuti
da te come anziani del popolo e come aventi autorità sovr´esso;
conducili alla tenda di convegno, e vi si presentino
con te.

[17] Io scenderò e parlerò quivi teco;
prenderò dello spirito che è su te e lo
metterò su loro, perché portino con te
il carico del popolo, e tu non lo porti più da
solo.

[24] Mosè dunque uscì e riferì al
popolo le parole dell´Eterno; e radunò settanta
uomini degli anziani del popolo, e li pose intorno alla
tenda.

[25] E l´Eterno scese nella nuvola e gli parlò;
prese dello spirito ch´era su lui, e lo mise sui
settanta anziani; e avvenne che quando lo spirito si
fu posato su loro, quelli profetizzarono, ma non continuarono.

[26] Intanto, due uomini, l´uno chiamato Eldad
e l´altro Medad, erano rimasti nel campo, e lo
spirito si posò su loro; erano fra gl´iscritti,
ma non erano usciti per andare alla tenda; e profetizzarono
nel campo.

[27] Un giovine corse a riferire la cosa a Mosè,
e disse: "Eldad e Medad profetizzano nel campo".

[28] Allora Giosuè, figliuolo di Nun, servo
di Mosè dalla sua giovinezza, prese a dire: "Mosè,
signor mio, non glielo permettere!"

[29] Ma Mosè gli rispose: "Sei tu geloso
per me? Oh! fossero pur tutti profeti nel popolo dell´Eterno,
e volesse l´Eterno metter su loro lo spirito suo!"

[30] E Mosè si ritirò nel campo, insieme
con gli anziani d´Israele.

Esodo 24:9-10

[9] Poi Mosè ed Aaronne, Nadab e Abihu e settanta
degli anziani d´Israele salirono,

[10] e videro l´Iddio d´Israele. Sotto
i suoi piedi c´era come un pavimento lavorato in
trasparente zaffiro, e simile, per limpidezza, al cielo
stesso.

Altre chiamate

Altre chiamate nella chiesa (Israele) furono probabilmente
presiedute dai Leviti o i Figli di Aaronne negli uffici
di insegnante, sacerdote e sommo sacerdote. Inoltre c´erano
altre chiamate fra ogni tribù per provvedere a
giudicare. Jethro, suocero di Mosè, gli suggerì di
scegliere uomini onesti per giudicare il popolo sia in
gran numero che in piccoli gruppi. In questo modo ogni
membro della chiesa di Israele sarebbe stato accudito
e Mosè avrebbe potuto occuparsi degli affari di
tutto l´insieme.

Esoso 18:16-26

[16] Quand´essi hanno qualche affare, vengono
da me, e io giudico fra l´uno e l´altro,
e fo loro conoscere gli ordini di Dio e le sue leggi".

[17] Ma il suocero di Mosè gli disse: "Questo
che tu fai non va bene.

[18] Tu ti esaurirai certamente: tu e questo popolo
ch´è teco; poiché quest´affare è troppo
grave per te; tu non puoi bastarvi da te solo.

[19] Or ascolta la mia voce; io ti darò un consiglio,
e Dio sia teco: Sii tu il rappresentante del popolo dinanzi
a Dio, e porta a Dio le loro cause.

[20] Insegna loro gli ordini e le leggi, e mostra loro
la via per la quale han da camminare e quello che devon
fare;

[21] ma scegli fra tutto il popolo degli uomini capaci
che temano Dio: degli uomini fidati, che detestino il
lucro iniquo; e stabiliscili sul popolo come capi di
migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi
di diecine;

[22] e rendano essi ragione al popolo in ogni tempo;
e riferiscano a te ogni affare di grande importanza,
ma ogni piccolo affare lo decidano loro. Allevia così il
peso che grava su te, e lo portino essi teco.

[23] Se tu fai questo, e se Dio te l´ordina,
potrai durare; e anche tutto questo popolo arriverà felicemente
al luogo che gli è destinato".

[24] Mosè acconsentì al dire del suo
suocero, e fece tutto quello ch´egli avea detto.

[25] E Mosè scelse fra tutto Israele degli uomini
capaci, e li stabilì capi del popolo: capi di
migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi
di diecine.

[26] E quelli rendevano ragione al popolo in ogni tempo;
le cause difficili le portavano a Mosè, ma ogni
piccolo affare lo decidevano loro.

Altre similitudini

Rivelazione

La rivelazione per l´intera chiesa era affidato
al capo apostolo o profeta del tempo. Mosè ricevette
rivelazione per Israele ed era considerato l´autorità predominante
dal Signore. In una contesa fra Aaronne e Miriam, il
Signore fece loro sapere che Mosè era in carica.
Similarmente, sebbene Paolo avesse già predicato
ai gentili, prima che Pietro ricevesse rivelazione al
riguardo, questa non era una dottrina ufficiale della
chiesa del Nuovo Testamento. Mosè riceveva rivelazione
diretta su soggetti pertinenti ad Israele, ugualmente
Pietro ricevette diretta rivelazione su questioni della
chiesa in Gerusalemme.

Numeri 12: 1-15

[:1] Maria ed Aaronne parlarono contro Mosè a
cagione della moglie Cuscita che avea preso; poiché avea
preso una moglie Cuscita.

[2] E dissero: "L´Eterno ha egli parlato
soltanto per mezzo di Mosè? non ha egli parlato
anche per mezzo nostro?" E l´Eterno l´udì.

[3] Or Mosè era un uomo molto mansueto, più d´ogni
altro uomo sulla faccia della terra.

[:4] E l´Eterno disse a un tratto a Mosè,
ad Aaronne e a Maria: "Uscite voi tre, e andate
alla tenda di convegno". E uscirono tutti e tre.

[5] E l´Eterno scese in una colonna di nuvola,
si fermò all´ingresso della tenda, e chiamò Aaronne
e Maria; ambedue si fecero avanti.

[6] E l´Eterno disse: "Ascoltate ora le
mie parole; se v´è tra voi alcun profeta,
io, l´Eterno, mi faccio conoscere a lui in visione,
parlo con lui in sogno.

[7] Non così coi mio servitore Mosè,
che è fedele in tutta la mia casa.

[8] Con lui io parlo a tu per tu, facendomi vedere,
e non per via d´enimmi; ed egli contempla la sembianza
dell´Eterno. Perché dunque non avete temuto
di parlar contro il mio servo, contro Mosè?"

[9] E l´ira dell´Eterno s´accese
contro loro, ed egli se ne andò,

[10] e la nuvola si ritirò di sopra alla tenda;
ed ecco che Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aaronne
guardò Maria, ed ecco era lebbrosa.

[11] E Aaronne disse a Mosè: "Deh, signor
mio, non ci far portare la pena di un peccato che abbiamo
stoltamente commesso, e di cui siamo colpevoli.

[12] Deh, ch´ella non sia come il bimbo nato
morto, la cui carne è già mezzo consumata
quand´esce dal seno materno!"

[13] E Mosè gridò all´Eterno dicendo: "Guariscila,
o Dio, te ne prego!"

[14] E l´Eterno rispose a Mosè: "Se
suo padre le avesse sputato in viso, non ne porterebbe
ella la vergogna per sette giorni? Stia dunque rinchiusa
fuori del campo sette giorni; poi, vi sarà di
nuovo ammessa".

[15] Maria dunque fu rinchiusa fuori del campo sette
giorni; e il popolo non si mise in cammino finché Maria
non fu riammessa al campo.

Numeri 9:7-10

[7] e quegli uomini dissero a Mosè: "Noi
siamo impuri per aver toccato un morto; perché ci
sarebb´egli tolto di poter presentare l´offerta
dell´Eterno, al tempo stabilito, in mezzo ai figliuoli
d´Israele?"

[8] E Mosè rispose loro: "Aspettate, e
sentirò quel che l´Eterno ordinerà a
vostro riguardo".

[9] E l´Eterno parlò a Mosè, dicendo:

[10] "Parla ai figliuoli d´Israele, e di´ loro:
Se uno di voi o de´ vostri discendenti sarà impuro
per il contatto con un morto o sarà lontano in
viaggio, celebrerà lo stesso la pasqua in onore
dell´Eterno.

Atti 15:4-11

[4] Poi, giunti a Gerusalemme, furono accolti dalla
chiesa, dagli apostoli e dagli anziani, e riferirono
quanto grandi cose Dio avea fatte con loro.

[5] Ma alcuni della setta de´ Farisei che aveano
creduto, si levarono dicendo: Bisogna circoncidere i
Gentili, e comandar loro d´osservare la legge di
Mosè.

[6] Allora gli apostoli e gli anziani si raunarono
per esaminar la questione.

[7] Ed essendone nata una gran discussione, Pietro
si levò in piè, e disse loro: Fratelli,
voi sapete che fin dai primi giorni Iddio scelse fra
voi me, affinché dalla bocca mia i Gentili udissero
la parola del Vangelo e credessero.

[8] E Dio, conoscitore dei cuori, rese loro testimonianza,
dando lo Spirito Santo a loro, come a noi;

[:9] e non fece alcuna differenza fra noi e loro, purificando
i cuori loro mediante la fede.

[10] Perché dunque tentate adesso Iddio mettendo
sul collo de´ discepoli un giogo che né i
padri nostri né noi abbiam potuto portare?

[11] Anzi, noi crediamo d´esser salvati per la
grazia del Signor Gesù, nello stesso modo che
loro.

Atti 10:4-5

[4] Ed egli, guardandolo fisso, e preso da spavento,
rispose: Che v´è, Signore? E l´angelo
gli disse: Le tue preghiere e le tue elemosine son salite
come una ricordanza davanti a Dio.

[5] Ed ora, manda degli uomini a Ioppe, e fa´ chiamare
un certo Simone, che è soprannominato Pietro.

Continuazione

Queste Organizzazioni della Chiesa erano designate per
continuare. Quando Israele attraversò la terra
di Canaan dopo i 40 anni di soggiorno nel deserto, fu
Giosuè che li condusse. Attraverso la rivelazione
il mantello e l´autorità che erano su Mosè furono
conferiti a Giosuè. Ugualmente nel Nuovo Testamento
dopo il suicidio di Giuda, gli apostoli cercarono rivelazione
su chi avrebbe ricoperto il suo posto nei Dodici. In
questi modi l´organizzazione del Vangelo era destinata
a perdurare, provvedendo una guida durevole e specialmente
un mezzo di rivelazione per la Chiesa.

Numeri 27:15-23

[15] E Mosè parlò all´Eterno, dicendo:

[16] "L´Eterno, l´Iddio degli spiriti
d´ogni carne, costituisca su questa raunanza un
uomo

[17] che esca davanti a loro ed entri davanti a loro,
e li faccia uscire e li faccia entrare, affinché la
raunanza dell´Eterno non sia come un gregge senza
pastore".

[18] E l´Eterno disse a Mosè: "Prenditi
Giosuè, figliuolo di Nun, uomo in cui è lo
spirito; poserai la tua mano su lui,

[19] lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazar
e davanti a tutta la raunanza, gli darai i tuoi ordini
in loro presenza,

[20] e lo farai partecipe della tua autorità,
affinché tutta la raunanza de´ figliuoli
d´Israele gli obbedisca.

[21] Egli si presenterà davanti al sacerdote
Eleazar, che consulterà per lui il giudizio dell´Urim
davanti all´Eterno; egli e tutti i figliuoli d´Israele
con lui e tutta la raunanza usciranno all´ordine
di Eleazar ed entreranno all´ordine suo".

[22] E Mosè fece come l´Eterno gli aveva
ordinato; prese Giosuè e lo fece comparire davanti
al sacerdote Eleazar e davanti a tutta la raunanza;

[23] posò su lui le sue mani e gli diede i suoi
ordini, come l´Eterno aveva comandato per mezzo
di Mosè.

Deuteronomio 34:9

[9] E Giosuè, figliuolo di Nun, fu riempito dello
spirito di sapienza, perché Mosè gli aveva
imposto le mani; e i figliuoli d´Israele gli ubbidirono
e fecero quello che l´Eterno avea comandato a Mosè.

Atti 1:23-26

[23] E ne presentarono due: Giuseppe, detto Barsabba,
il quale era soprannominato Giusto, e Mattia.

[24] E, pregando, dissero: Tu, Signore, che conosci
i cuori di tutti, mostra quale di questi due hai scelto

[25] per prendere in questo ministerio ed apostolato
il posto che Giuda ha abbandonato per andarsene al suo
luogo.

[26] E li trassero a sorte, e la sorte cadde su Mattia,
che fu associato agli undici apostoli.

Altre evidenze della stabilità della chiesa nel
passato.

Con questi due poderosi esempi di come Dio stabiliva
la sua chiesa fra il popolo del convegno, dovremmo essere
in grado di trovare altri esempi precedenti a Mosè.
Il problema che abbiamo e che l´informazione nel
libro della Genesi e molto succinta e così ogni
indicazione è solo meramente speculativa.

La chiesa degli Ebrei - 2000 a.C.

MOSÈ

ISACCO ISMAELE

I DODICI PRINCIPI

FIGLI DI ISMAELE

Una certa indicazione è quella di Ismaele e le
promesse dategli. Ismaele aveva dodici figli, che il
Signore descrisse come Dodici Principi, e gli fu detto
che sarebbe divenuto una grande nazione. Associatelo
alla promessa che il Padre Abramo ebbe dal Signore che
i suoi discendenti avrebbero avuto il Vangelo, ed abbiamo
una grande nazione, e un popolo dell´alleanza vi
presiede con dodici principi. Suona molto famigliare.
Si può spingersi fino a suggerire una presidenza
familiare di tre uomini composta dal profeta Abrahamo
e i suoi due figli. Questa presunzione sta dando supporto
al fatto che Jethro, il suocero di Mosè, era sacerdote
in Madian nonostante non fosse del lignaggio di Giacobbe
(Israele) Deve aver ricevuto il suo sacerdozio da una
organizzazione della chiesa complementare operante precedentemente
alla chiesa di Israele.

La chiesa dopo il diluvio - 2500 a.C.

NOÈ

SEM GIAPHET

I DODICI FIGLI DI SEM E JAPHET

Allo stesso modo è interessante notare che anche
Noè, assieme ai suoi due figli benedetti, Sem
e Japhet, mise assieme una di queste presidenze "familiari" di
tre.

Ciò che è ancora più interessante è che
Sem e Japhet fra di essi ebbero dodici figli. Questa
presunzione da anche valore al fatto che Abrahamo diede
la decima e prese i sacramenti con il Sommo Sacerdote
Melchisedek. Ovviamente egli ricevette il suo sacerdozio
da una organizzazione complementare della chiesa operante
prima della chiesa degli Ebrei.

Mentre siamo a conoscenza che entrambi Noè e
Abramo erano profeti, a causa di informazioni limitate,
un´organizzazione della Chiesa così come
ai tempi di Mosè o Gesù è solo congettura.

Tuttavia è affascinante vedere questi disegni
di tre e dodici dove uomini retti fanno alleanza con
Dio. Se avessimo maggiori informazioni sarebbe meraviglioso
comparare come Enoc organizzò la sua città,
o Adamo organizzò la sua famiglia. Credo che sarebbe
lo stesso.

Genesi 17:20

[20] Quanto a Ismaele, io t´ho esaudito. Ecco,
io l´ho benedetto, e farò che moltiplichi
e s´accresca grandissimamente. Egli genererà dodici
principi, e io farò di lui una grande nazione.

Genesi 25:16

[16] Questi sono i figliuoli d´Ismaele, e questi
i loro nomi, secondo i loro villaggi e i loro accampamenti.
Furono i dodici capi dei loro popoli.

Esodo 18:1-12

[1] Or Jethro, sacerdote di Madian, suocero di Mosè,
udì tutto quello che Dio avea fatto a favor di
Mosè e d´Israele suo popolo: come l´Eterno
avea tratto Israele fuor dall´Egitto.

[2] E Jethro, suocero di Mosè, prese Sefora,
moglie di Mosè,

3] che questi avea rimandata, e i due figliuoli di
lei che si chiamavano: l´uno, Ghershom, perché Mosè avea
detto: "Ho soggiornato in terra straniera";

[4] e l´altro Eliezer, perché avea detto: "L´Iddio
del padre mio è stato il mio aiuto, e mi ha liberato
dalla spada di Faraone".

[5] Jethro dunque, suocero di Mosè, venne a
Mosè, coi figliuoli e la moglie di lui, nel deserto
dov´egli era accampato, al monte di Dio;

[6] e mandò a dire a Mosè: "Io,
Jethro, tuo suocero, vengo da te con la tua moglie e
i due suoi figliuoli con lei".

[7] E Mosè uscì a incontrare il suo suocero,
gli s´inchinò, e lo baciò; s´informarono
scambievolmente della loro salute, poi entrarono nella
tenda.

[8] Allora Mosè raccontò al suo suocero
tutto quello che l´Eterno avea fatto a Faraone
e agli Egiziani per amor d´Israele, tutte le sofferenze
patite durante il viaggio, e come l´Eterno li avea
liberati.

[9] E Jethro si rallegrò di tutto il bene che
l´Eterno avea fatto a Israele, liberandolo dalla
mano degli Egiziani.

[10] E Jethro disse: "Benedetto sia l´Eterno,
che vi ha liberati dalla mani degli Egiziani e dalla
mano di Faraone, e ha liberato il popolo dal giogo degli
Egiziani!

[11] Ora riconosco che l´Eterno è più grande
di tutti gli dèi; tale s´è mostrato,
quando gli Egiziani hanno agito orgogliosamente contro
Israele".

[12] E Jethro, suocero di Mosè, prese un olocausto
e dei sacrifizi per offrirli a Dio; e Aaronne e tutti
gli anziani d´Israele vennero a mangiare col suocero
di Mosè in presenza di Dio.

Genesi 10:1-2

[1] Questa è la posterità dei figliuoli
di Noè: Sem, Cam e Jafet; e a loro nacquero de´ figliuoli,
dopo il diluvio.

[2] I figliuoli di Jafet furono Gomer, Magog, Madai,
Javan, Tubal, Mescec e Tiras.

Genesi 10:21-22

[21] Anche a Sem, padre di tutti i figliuoli di Eber
e fratello maggiore di Jafet, nacquero de´ figliuoli.

[22] I figliuoli di Sem furono Elam, Assur, Arpacshad,
Lud e Aram.

Genesi 14:18-20

[18] E Melchisedec, re di Salem, fece portar del pane
e del vino. Egli era sacerdote dell´Iddio altissimo.

[19] Ed egli benedisse Abramo, dicendo: "Benedetto
sia Abramo dall´Iddio altissimo, padrone de´ cieli
e della terra!

[20] E benedetto sia l´Iddio altissimo, che t´ha
dato in mano i tuoi nemici!" E Abramo gli diede
la decima d´ogni cosa.

Così qual è il punto di tutte queste coerenze?
Dimostra che è proprio così, che questo è il
modo in cui il Signore ha sempre agito con il suo popolo,
e ci da una indicazione di fiducia che questo è il
modo in cui egli agirà con noi oggi. Non potete
sottrarvi all´ovvietà del quorum di tre,
Dio il Padre, Gesù Cristo e lo Spirito Santo. È proprio
così che Dio presiede all´universo con un
insieme di dodici e di settanta anche, forse di più.
Questa opinione trova affermata nel Nuovo Testamento
così come "il regno dei cieli è venuto
su di voi" una realtà fisica. In altre parole
nell´unirvi alla chiesa voi siete letteralmente
divenuti un membro dell´Organizzazione (Regno)
dei Cieli sulla terra. La preghiera e richiesta del Signore "sia
fatto in terra come in cielo" prende un significato
interamente nuovo. Forse questa non è proprio
la maniera in cui il signore attua con noi, ma un divino
principio dell´universo, certamente una delle pietre
miliari della struttura della natura che costò così tanto
ad Einstein scoprire.

Apostasia

Ma perché la necessità di tutte queste
restaurazioni del Vangelo di Gesù Cristo? Sembra
che la coerenza arrivi ai cicli della natura umana. Le
scritture sono piene di esempi della stipulazione di
Alleanze - restaurazione di benedizioni - orgoglio per
il successo - noncuranza per la verità - schiavitù -
umiltà - pentimento - e poi alleanze. Questo ciclo
avviene a livelli individuali e nazionali. Israele come
nazione ebbe grandi benedizioni in Egitto, ma l´orgoglio
li condusse in schiavitù. Nella loro umiltà e
pentimento il Signore li condusse fuori d´Egitto.
Nel deserto essi fecero alleanze e furono benedetti con
grandi terre di abbondanza. Questi esempi continuarono
attraverso la storia del Vecchio Testamento. Al tempo
di Cristo c´era una grande apostasia e l´unica
opzione era creare un Nuovo Patto (testamento). Questo
iniziò con la chiamata del signore ad un misero
pescatore, come aveva fatto con un umile pastore, millenni
prima, e provvedere alla libertà spirituale del
popolo.

La venuta del Messia fu un evento ben profetizzato,
e così fu per la precedente oscurità spirituale
che avrebbe contrastato questa grande luce del Vangelo.
Amos profetizzo di una carestia, non di cibo o acqua
ma dell´udire la parola di Dio. Le sue parole erano
un eco dei capi della Chiesa del primo Secolo che parlavano
di una caduta dalla verità, e predicatori che
insegnavano menzogne per denaro. Certamente alla fine
del primo Secolo tutti gli apostoli originali sono stati
uccisi, e intorno al quarto secolo il sacerdozio non
era più disponibile. Il mondo piombo nell´"Era
oscura" . non fu che nel mille cinquecento con la
traduzione della Bibbia di Wydiffs per le persone comuni,
e la ribellione di Lutero, che la libertà religiosa
divenne possibile. Persone come Martin Luther, John Knox,
John Calvin, John Wesley ed Edoardo VI precorsero la
riforma e fondarono le chiese che costituirono il movimento
protestante.

Nonostante che nessuna di queste fu una restaurazione.
Io credo che anche questi grandi uomini non la ritennero
tale. Essi semplicemente credevano che quanto stavano
predicando fosse migliore di quando era stato insegnato
a loro stessi. Forse stavano aspettando ansiosamente
il momento in cui le profezie di Daniele si sarebbero
adempiute, la roccia tagliata senza mani d´uomo
avrebbe rotolato attraverso il mondo, e i tempi di ristoro
annunciati in Atti avrebbero portato la restituzione
di tutte le cose. Probabilmente essi stessi riconoscevano
il loro merito nel preparare questa restaurazione. Certamente
essi pensavano che stavano dando un grande apporto.

Daniele 2:28; 44-45

[28] Ma v´è nel cielo un Dio che rivela
i segreti, ed egli ha fatto conoscere al re Nebucadnetsar
quello che avverrà negli ultimi giorni. Ecco quali
erano il tuo sogno e le visioni della tua mente quand´eri
a letto.

[44] E al tempo di questi re, l´Iddio del cielo
farà sorgere un regno, che non sarà mai
distrutto, e che non passerà sotto la dominazione
d´un altro popolo; quello spezzerà e annienterà tutti
quei regni; ma esso sussisterà in perpetuo,

[45] nel modo che hai visto la pietra staccarsi dal
monte, senz´opera di mano, e spezzare il ferro,
il rame, l´argilla, l´argento e l´oro.
Il grande Iddio ha fatto conoscere al re ciò che
deve avvenire d´ora innanzi; il sogno è verace,
e la interpretazione n´è sicura".

Atti 3:19-21

[19] Ravvedetevi dunque e convertitevi, onde i vostri
peccati siano cancellati,

[20] affinché vengano dalla presenza del Signore
dei tempi di refrigerio e ch´Egli vi mandi il Cristo
che v´è stato destinato,

[21] cioè Gesù, che il cielo deve tenere
accolto fino ai tempi della restaurazione di tutte le
cose; tempi dei quali Iddio parlò per bocca dei
suoi santi profeti che sono stati fin dal principio.

Nel 1800 il nord America iniziò ad essere il
fulcro dell´agitazione religiosa. Fu qui che un
ragazzo quattordicenne chiamato Joseph Smith provocò un´insolita
quantità di controversie. Il giovane Joseph aveva
meditato sull´idea di unirsi ad una delle molte
chiese professate nell´area. Nella sua indecisione
egli incontrò il passaggio in Giacomo che indicava
che se qualcuno mancava di saggezza, la chiedesse a Dio.Consapevole
che questa era una decisione importante egli fu in grado
di chiedere con grande fede. La sua umile preghiera si
incontrò con una manifestazione divina, in cui
Cristo gli apparve e lo chiamò ad un grande lavoro.

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi
Giorni - 1830 d.C.

JOSEPH

SIDNEY FREDERICK

I DODICI APOSTOLI

I SETTANTA

In seguito a varie esperienze spirituale la Chiesa di
Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni fu riorganizzata
il 6 aprile 1830. Non molto tempo dopo fu organizzata
una Presidenza di tre con Joseph Smith, Sideny Rigdon,
e Frederich G. Williams, seguita da un consiglio di dodici
Apostoli. In seguito da un gruppo conosciuto come assistenti
ai dodici fu stabilito un Quorum di Settanta. Attraverso
questa struttura divinamente nominata, la rivelazione,
la dottrina e la direzione della chiesa continuano oggi."Non
saremo mai più scossi da un vai e vieni di vento
o soffio di dottrina".

Che meravigliosa benedizione avere questa coerenza nel
vangelo di Gesù Cristo.

Un´altra coerenza da considerare con l´organizzazione
della Chiesa, è come viene ricevuta. Quando Gesù stabilì la
sua chiesa, molti riconobbero e seguirono le dolci semplici
verità del Vangelo di Gesù Cristo. Ma ce
n´erano molti di più che vedevano questa
nuova religione come una minaccia alla loro esistenza.
I capi ecclesiastici del tempo erano particolarmente
persecutori, i Farisei e i Sadducei. Questi sostenevano
la religione dei loro antenati, essi non potevano vedere
che c´era stata un´apostasia dagli insegnamenti
di Mosè, non potevano vedere che la Chiesa di
Gesù Cristo era una restaurazione della Chiesa
di Israele, forse non volevano. Avevano acquisito preminenza
e benessere, nell´istruire il popolo sulla religione.
Il loro orgoglio non permetteva loro di rinunciare ai
mezzi di sussistenza, per la verità. Così come
reagirono? Mentre il Nuovo testamento non ci fornisce
tutti i dettagli, ci fornisce abbastanza affinché possiamo
vedere che essere un membro della chiesa era meno che
facile. Iniziò con la derisione dei capi e i loro
seguaci, ma dato che la moltitudine cresceva, i Farisei
e i Sadducei sfidavano le dottrine, spargevano voci,
e menzogne, distorcevano la verità e calunniavano
i capi della chiesa. Questo portò presto a violenti
attacchi, bastonate, roghi, lapidazioni e omicidi segreti.
Sono sicuro che anche se ben intenzionati gli ebrei distribuivano
materiale anti-cristiano come i loro amici e familiari
indagavano sulla chiesa.

L´esempio ultimo di ciò fu il Salvatore
che fu deriso, ridicolizzato, battuto e al fine condannato
a morte, proprio da quelle persone che avrebbero dovuto
essere nella migliore posizione per riconoscerlo come
il Messia. È una sorta di ironia. Ma quanto spesso
noi non riconosciamo il Salvatore nelle persone che incontriamo
e nei credi che essi professano. Penso che siamo tutti
colpevoli di essere ignoranti, con pregiudizi e inoltre
attacchiamo gli altri perché il loro credo differisce
dal nostro. A volte contemplo la possibilità di
essere nato durante i tempi del Nuovo Testamento, avrei
riconosciuto le verità che Gesù insegnava
e sarei stato capace di rinunciare ai miei mezzi di sostentamento
e anche alla mia vita?

Non credo che la natura umana abbia cambiato affatto
da allora, ci sono ancora molti esempi di tali trattamenti
alle persone a causa delle credenze della loro religione.
Certamente il XIX secolo fu un periodo di molta persecuzione
per i Santi degli Ultimi Giorni. Anche in una terra che
si ritiene orgogliosa per la libertà di religione,
ci sono state parecchie minacce di espulsione, sterminazione
e omicidio. Come la chiesa rispecchiava la sua copia
del Nuovo Testamento nella struttura organizzativa, lo
ha fatto anche nella persecuzione.

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