Quando, sotto la direzione di Dio, Mosè organizzò i
figli di Israele in
una chiesa materiale come accennato nel precedente capitolo,
uno degli
avvenimenti che accompagnò questa riorganizzazione
fu la trascrizione di
scritture. Non è chiaro quando Mosè scrisse
ciascuno dei libri: Genesi,
Esodo, Levitino,Numeri e Deuteronomio, ma giocò un
ruolo importante nello
stabilire la Chiesa di Israele come un’entità reale.
Per esempio i figli di
Israele, molto probabilmente, avevano delle scritture
prima di questo
momento. Infatti gli scritti di prominenti profeti del
passato, inclusi
Israele e Giuseppe, devono essere stati molto sacri e
ampiamente letti.
Inoltre era necessario che Mosè scrivesse la Genesi
che diede un breve
resoconto del mondo e della creazione di Israele come
una nazione scelta.
Forse, in qualità di profeta, egli fu anche in
grado di estendere il ruolo
speciale che Israele aveva, e riassumere le parole dei
precedenti profeti.
Gli altri quattro libri che Mosè scrisse offrono
particolari della storia
della chiesa, la legge e i convegni che fece Israele.
Ma soprattutto questi
libri diedero ai figli di Israele qualcosa di tangibile
a cui fare
riferimento, nella consapevolezza che Mosè stava
realmente ricevendo
rivelazione dal Signore per il loro benessere. Israele
comprese che essi
erano parte di una chiesa vivente in cui un Dio vivente
dava loro
rivelazioni molto personali e significative. Naturalmente
ci sarebbero stati
coloro che avrebbero contestato la sua autorità di
ricevere rivelazione, e
specialmente di scrivere nuove scritture. Perchè ciò non
era già
sufficiente? Certamente 2500 anni di resoconti dei profeti
da Adamo fino a
Giuseppe avrebbero avuto le risposte di cui avremmo avuto
bisogno! Forse
essi pensavano anche che dato che erano trascorsi alcune
centinaia di anni
da quando avevano ricevuto rivelazione in effetti i cieli
erano chiusi!
Similmente quando Gesù iniziò ad organizzare
la sua chiesa nel primo
secolo, la rivelazione era una caratteristica importante
per lo stabilimento
di una nuova incontaminata connessione con Dio: la visita
di Angeli, voci
dal cielo, apparizioni di profeti antichi, trasfigurazioni,
visioni, e con
ciò nuove scritture.
Mentre i capi ecclesiastici del tempo erano probabilmente
esperti di
scritture ne erano rimasti lontani dalla loro veridicità.
La maggior parte
delle espressioni del salvatore era circa la comprensione
del Vecchio
Testamento nel contesto in cui fu dato. Egli insegnò le
stesse semplici
verità del Vangelo che erano sempre state insegnate,
ma che erano state
perdute a causa di dirigenti non ispirati e corrotti.
Queste verità assieme
agli scritti degli apostoli sono ciò che costituì il
nostro Nuovo
Testamento.
Allora che cosa ci dice questo? Bene, da un lato
la scrittura è un
importante marchio di garanzia di una chiesa vivente.
La rivelazione e la
scrittura vanno mano nella mano. Perciò il solo
motivo per non avere nuove
scritture è non avere rivelazione. E se quello è il
risultato allora siamo
nei guai. Tuttavia quando vi trovate in quella situazione
non la vedete a
quel modo. Ovviamente i Farisei e i Sadducei nel primo
secolo non pensavano
di avere un problema. Essi conoscevano le scritture,
ed avevano ampia
giustificazione che stavano istruendo il popolo nella
maniera corretta. È
interessante notare che anche con tutta quella conoscenza
di prima mano
delle scritture essi continuassero a disputare la dottrina
della
resurrezione. Anche con questa grande contesa l’unica
cosa su cui
concordavano era che i Cristiani erano nell’errore, ed
hanno lottato con
fervore per opporsi a questa nuova dottrina.
Se la chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli
Ultimi Giorni convinta
afferma una nuova connessione con Dio, allora ci si aspetta
che nuove
rivelazioni e, a maggior ragione, nuove scritture accompagnino
questa
affermazione. Così ecco il Libro di Mormon.
Per alcune persone, l’idea di scritture al di fuori
del contesto della
Bibbia è alquanto difficile da accettare. Da quando
la Bibbia è stata
ritenuta come la sola connessione che abbiamo con Dio,
la custodiamo con
maggior apprensione, temendo che qualsiasi altra cosa
ci porti lontano dalla
nostra certezza e dalla fede. Alcuni hanno anche appoggiato
le loro vite
attorno alla cultura associata ad una fede particolare,
ed accettare cambi è
allo stesso tempo umiliante e ardito, specialmente quando
coinvolge famiglie
ed amici che non sono d’appoggio. Queste battaglie sono
sempre state comuni
nel Vangelo di Gesù Cristo, come già accennato,
i primi santi nel primo
secolo affrontarono queste stesse prove.
Con la chiusura della rivelazione, stabilito che
nessuno avrebbe
aggiunto o tolto da questo libro, potete avere quasi
facilmente
l’impressione che non c’è altro relativo al Signore,
al di fuori di lì.
Prima di metterci a parlare del Libro di Mormon
e quindi della
rivelazione continua, abbiamo bisogno di sapere qualcosa
di più riguardo
alla composizione e compilazione della Bibbia.
L’Antico Testamento
L’antico Testamento inizia con Mosè e i figli
di Israele, dico questo
perché mentre Genesi descrive l’inizio del mondo
e Adamo ed Eva è una
versione davvero molto ridotta, Mosè ricopre 2.500
anni di storia con le
stesse parole che utilizza per descrivere 40 anni di
storia per i figli di
Israele. Mosè era un profeta e nonostante avesse
conosciuto molto di più di
quanto scrisse nel libro della Genesi, sembra pure che
avesse avuto accesso
agli scritti di Adamo, Enoc, Noè, Abrahamo, Israele
e molti ancora. Allora
perché scrisse solo un così piccolo resoconto?
Io credo che questo fu per
due ragioni. Primo, avere accesso agli scritti dei precedenti
profeti era
probabilmente possibile ai primi lettori del libro della
Genesi, così era
inutile e non necessario riscrivere ogni cosa che era
scritta. Il proposito
del libro della Genesi era anche di attestare l’eredità e
il lignaggio dei
figli di Israele indietro fino ad Adamo e, più importante,
culmina con le
promesse e le alleanze date ai loro antenati di cui essi
erano eredi.
Noterete leggendo Genesi che al di là dei riferimenti
agli eventi maggiori,
le parti spirituali del libro sono in relazione alle
promesse che Dio fece
ai Profeti e le loro famiglie. Erano tanto importanti
queste promesse che
erano seguite dalle generazioni successive anche se non
si trovavano nella
linea diretta che riconduce ad Israele. Tuttavia durante
il tempo fu
impossibile mantenere una traccia di tutto il popolo
e le registrazioni
delle generazioni promesse furono perse come il popolo
fu separato.
Dai tempi di Mosè fino circa intorno al 1000
a.C. i figli di Israele
erano uniti come popolo. Poi si divisero nei regni di
Israele e Giuda.
Intorno al 721 a.C. circa, il regno di Israele e le dieci
tribù che
formavano quel gruppo, furono conquistate dagli Assiri
e deportate . fino a
non essere mai più incontrate. Così dopo
questo periodo il Vecchio
Testamento divenne la registrazione, principalmente della
tribù di Giuda, o
dei "Giudei". Il Vecchio Testamento poi si
concluse circa il 300 a.C.
Questo solleva alcuni interessanti questioni. Possiamo
ancora vedere che
ci mancano alcune importante registrazione dei propositi
di Dio con molti
dei popoli con cui fece esplicite alleanze. Non abbiamo
nessuna
registrazione di prima mano da nessuno dei profeti precedenti
a Mosè e
nemmeno dei loro discendenti (escludendo la casa di Israele).
Al culmine di
ciò non abbiamo registrazioni di nessuna delle
dieci tribù perdute. Che
dovremmo credere riguardo a queste persone? Dio ha compiuto
le sue promesse?
Li ha ricordati nonostante la loro malvagità o
cattività? Gli inviò dei
profeti? Rivelò loro il Vangelo di Gesù Cristo?
Se Dio dev’essere coerente
allora la risposta a tutte queste domande è SI.
Dopo tutto liberò Israele
dagli Egiziani, ed inviò profeti a Giuda in cattività.
Allora dov’è la
prova, dove sono le registrazioni che parlano di questi
grandi eventi,
naturalmente qualcuno li avrà scritti. La verità,
ovunque sia, non è
nell’Antico Testamento, e non perché non sia importante,
ma perché non è
parte della storia dei Giudei, e non dobbiamo aspettarci
che loro scrivano
riguardo a cose che non sono successe a loro. Tanto come
la Bibbia è una
registrazione ispirata è anche una storia, e le
storie hanno dei limiti.
Un altro aspetto da considerare è che molti
dei libri del Vecchio
Testamento non sono in ordine cronologico, così a
volte seguire la linea
della storia è difficile perché salta un
po’ intorno. Anche i periodi tra il
300 a.C. e Gesù Cristo non sono registrati nella
Bibbia Protestante.
Tuttavia le chiese Romana Cattolica e Ortodossa hanno
una serie di libri che
riempiono questo periodo di tempo e sono inclusi nel
loro Vecchio
Testamento. Sono considerati Apocrifi dai Protestanti
e sono principalmente
libri storici relativi a importanti famiglie giudee.
Fino al XIX secolo
tutte le bibbie includevano questi libri, benché sia
chiaro già dalla bibbia
tedesca di Lutero nel XV secolo che non erano tenuti
in grande
considerazione.Ciò induce alcune interessanti
domante, è quella protestante
o quella cattolica la Bibbia più corretta? Inoltre
chi ebbe l’autorità e il
mandato di includere o escludere questi lavori?
Un’altra cosa da considerare è che ci sono
riferimenti nel Vecchio
Testamento a libri che non sono disponibili. Questi includono:
il Libro dei
Convegni (Es. 24:4-7) ); il Libro delle Guerre dell’Eterno
(Num. 21:14);
Libro del Giusto (Giosuè 10:13; 2 Sam. 1:18);
Un Libro di Statuti (1 Sam.
10:25); Il Libro delle gesta di Salomone (1 Re 11:41);
Libro di Nathan il
profeta e Libro di Gad il veggente (1 Cron. 29:29; 2
Cron. 9:29); Profezie
di Ahijah e Visioni di Jeddo-Iddo (2 Cron. 9:29; 12:15;
13:22); Libro di
Shemaia (2 Cron. 12:15); Libro di Jehu (2 Cron. 20:34);
Atti di Uzzia,
scritti da Isaia (2 Cron. 26:22); e Libro di Hozai (2
Cron. 33:19).
Ovviamente questi erano autorevoli e di speciale
significato per i
profeti dell’Antico Testamento. Perché non sono
giunti fino a noi?
Siamo anche a conoscenza di altri gruppi di popoli
giusti oltre alle
Tribù di Israele. L’A.T. racconta dei Madianiti
(discendenti di Abrahamo)
che detenevano il sacerdozio ed ebbero profeti, anche
la missione di Giona a
Ninive (capitale della Persia) evidenzia un altro grande
impero che ebbe gli
insegnamenti di Dio. Certamente queste persone avranno
scritto delle
scritture?
In conclusione il nostro attuale A.T. non contiene
tutti gli affari di
Dio con le persone di questo mondo. Veramente abbiamo
solo gli scritti della
Casa di Israele approssimatamene dal 1500 a.C. al 700
a.C. e le
registrazione della tribù di Giuda, giù fino
al tempo di Cristo (300 di
quegli anni a disputare se siano scritture). Questo è realmente
un esempio
completo degli affari di Dio con tutti i suoi Figli?
Il Nuovo Testamento
Il N.T. inizia con i quattro vangeli. Matteo, Marco,
Luca e Giovanni,
che basicamente raccontano la storia di Gesù.
Gli Atti poi proseguono
raccontando la storia degli Apostoli e la prima Chiesa,
seguiti dalle
lettere di Paolo a coloro che egli convertì. Assieme
ci sono alcune lettere
generiche alla Chiesa, con rivelazioni al termine.
Così come con l’Antico Testamento, il Nuovo
Testamento a volte non segue
un ordine cronologico. Per esempio le Epistole di Paolo
sono ordinate a loro
volta diversamente per la loro dimensione piuttosto che
da quando furono
scritte, il che alla lettura rende confusione. Ugualmente
Apocalisse non
era l’ultimo libro scritto, gli studiosi biblici credono
che Giovanni
scrisse il suo Vangelo dopo avere scritto Apocalisse,
e Matteo e Luca furono
scritti un paio di decade dopo. Apocalisse fu posta al
termine della Bibbia
perché era così differente dagli altri
libri, dato che trattava
principalmente di eventi futuri. Il che ci conduce indietro
all’ultima
affermazione di Apocalisse che dice: "Io lo dichiaro
a ognuno che ode le
parole della profezia di questo libro: Se alcuno vi aggiunge
qualcosa, Dio
aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in
questo libro; e se alcuno
toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia,
Iddio gli torrà
la sua parte dell’albero della vita e della città santa,
delle cose scritte
in questo libro."
Naturalmente questo non si riferisce a tutta la
Bibbia o al Nuovo T.
poiché il N.T. non fu organizzato fino ad almeno
300 anni dopo. Fino ad
allora non c’erano leggi sui diritti d’autore al momento
in cui fu scritto
questo, Giovanni proteggeva il suo lavoro dando un severo
avvertimento a
chiunque avesse cambiato le rivelazioni che aveva registrato.
A buona
ragione, alcuni dei libri che noi abbiamo nel nostro
N.T. furono scritti
decade dopo che morirono i primi apostoli. Ne sono esempi
i vangeli di
Matteo e Luca che usarono Marco come traccia.
Clemente che visse nel primo secolo e in accordo
con la tradizione
Cattolica succedette a Pietro come capo della Chiesa,
era uno dei primi che
suggerirono un canone autorevole. La sua versione includeva
molti degli
Apocrifi dell’Antico Testamento assieme alle sue stesse
epistole e
costituzioni. Notevolmente mancante era l’Apocalisse
di Giovanni. La sua
autorità a riconoscere questi libri come scritture
sembra ricongiungersi
direttamente con la sua identificazione come un apostolo,
e gli scritti
personali di scritture per la chiesa.
Costituzione dei Santi Apostoli, Libro VIII, 85
Considerate I seguenti libri come estremamente sacri
per voi, sia per i
clerici che per i laici, dell’Antica Alleanza I cinque
libri di Mosè -
Genesi, Levitico, Numeri e Deuteronomia, uno di Giosuè il
figlio di Nun, uno
dei Giudici, uno di Ruth, quattro dei Re, due delle Cronache,
due di Ezra,
uno di Esther, uno di Judith, tre dei Maccabei, uno di
Giobbe,
centocinquanta salmi, tre libri di Salomone - Proverbi,
Ecclesiaste, e il
Cantco dei Cantici, sedici profeti. E oltre a questi
abbiate cura che I
vostri giovani imparino la saggezza del ben appreso Sirach.
Ma I nostri libri sacri che sono quelli del Nuovo
Convegno sono questi:
Quattro Vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, le
quattordici epistole
di Paolo, due epistole di Pietro, tre di Giovanni, una
di Giacomo, una di
Giuda, due epistole di Clemente e le costituzioni dedicate
a voi, vescovi da
me Clemente in otto libri che non sono state pubblicate
prima a causa della
maestà di ciò che contengono in esse e
gli Atti di noi gli Apostoli.
Ma il N. T. non fu formalmente organizzato e canonizzato
fino al IV
secolo durante il terzo sinodo di Cartagine (397 d.C.).
non ci sono chiare
fonti circa l’esatto procedimento in cui avvenne. Tuttavia è chiaro
che,
delle molteplici chiese che sono state costituite nell’area
mediterranea,
molte avevano punti di vista differenti circa quali libri
erano autorevoli.
Come alcuni degli Apostoli operarono in particolari regioni,
i libri
acquistarono la loro popolarità poiché erano
riferiti ad un particolare
dirigente. Altri avevano dottrine più popolari.
Così c’era la speranza di
guadagnare consenso da parte delle differenti chiese
circa quali libri
avrebbero dovuto essere standardizzati in un canone autorevole.
E quello che
abbiamo oggi è ciò che essi decisero di
includere. Naturalmente scegliere i
libri del Nuovo Testamento non fu una decisione facile
ed unanime. Molti
furono fonte di molti dibattiti, e possono essere stati
inclusi od esclusi
per uno o due voti. Generalmente parlando i libri che
erano in disputa per
un periodo ma furono in fine inclusi erano: Giacomo,
Ebrei, 2 Giovanni, 3
Giovanni, Giuda, 2 Pietro ed Apocalisse. Altri libri,
altamente favoriti ma
in fine rigettati furono: Barnaba, 1 Clemente, Hermas
e il Didache.
C’era anche un elevato numero di altri vangeli ed
epistole che non
furono selezionate. Mentre è facile dire che quegli
scritti che non furono
accettati non erano ovviamente scritture, dovete considerare
che queste
persone che si assunsero di prescrivere il N.T., avevano
differenti credi
riguardo a ciò che fosse una scrittura. Ciò su
cui potevano essere d’accordo
erano gli scritti più simili a quelli di Gesù Cristo,
cioè quelli
apparentemente degli Apostoli originali, includendo Paolo.
Questo poteva probabilmente significare che a meno
che la chiesa fosse
caduta in una immediata apostasia dopo il primo secolo,
avrebbero dovuto
esserci un sacco di altre scritture lasciate fuori dal
canone del N.T.
indubbiamente apostoli secondari e dirigenti della chiesa
come Barnaba e
Clemente avranno scritto importanti dottrine che potevano
aggiungere
chiarezza a un’incomprensione della chiesa originale.
Il N.T. si riferisce anche a scritture perdute,
esempi sono
nell’epistola di Paolo ai Corinzi (1 Cor. 5:9); un’epistola
di Paolo agli
Efesini (Ef. 3:3); un’epistola di Paolo ai Laodicei (Col.
4:16); l’epistola
di Giuda (Giuda 3); e le Profezie di Enoc (Giuda 14)
. La profezia che
Cristo sarebbe stato un Nazareno (Mat. 2:23) e la predizione,
conosciuta
dagli Scribi nel Giorno del Signore, che Elia avrebbe
ristorato tutte le
cose prima della venuta di Cristo (Mat. 17:10), sono
tutte sconosciute nella
Bibbia.
Appare interessante dagli scritti di Paolo che egli
aveva informazioni
circa Enoc che non sono contenute nel Antico Testamento
(Ebr. 11:5). Giuda
registrò nella sua epistola una profezia fatta
da Enoc indicando così che
alcuni degli scritti di Enoc avrebbero dovuto essere
esistenti ai tempi del
Nuovo Testamento. (Giuda 14:15). Questo da consistenza
alle precedenti idee
che il libro della Genesi era solo una abbreviazione
di altri lavori, e che
i figli di Israele avevano accesso a scritti di altri
profeti.
Mentre il Nuovo Testamento ci fornisce così tanto
della chiesa cristiana
del primo secolo, è improbabile che ci dica ogni
cosa. Un esempio lampante
sono i quaranta giorni che Gesù trascorse con
i suoi Apostoli e discepoli
dopo la sua resurrezione e gloriosa ascensione. Cristo
deve aver insegnato
alcune dottrine straordinarie e rafforzato immensamente
la chiesa. Tuttavia
è
scritto molto poco circa questo periodo di tempo tanto
significativo. Vi
siete mai domandati che cosa il recente risorto salvatore
del mondo fece e
disse? Forse ci sono alcune cose troppo sacre anche per
la Bibbia.
Il Libro di Mormon
La parte principale del Libro di Mormon riporta
la storia di una coppia
di famiglie della tribù di Giuseppe che furono
istruite dal Signore a
lasciare Gerusalemme nel 600 a.C. e furono guidate al
Continente Americano.
Lì esse stabilirono due grandi nazioni rivali
i Nefiti e i Lamaniti
(denominate secondo i due fratelli capi). Il Libro di
Mormon è
principalmente la registrazione del Nefiti che erano
la predominanza più
retta dei due gruppi. Il popolo seguì uno schema
di prosperità e apostasia
in quanto accettavano o rigettavano il Vangelo. Ricevettero
alcune
meravigliose benedizioni e i loro profeti scrissero alcuni
dei discorsi più
rivelatori del Salvatore. L’evento culminante è il
ministero di Gesù Cristo
fra questo popolo dopo la resurrezione in Palestina.
Egli insegnò loro le
stesse dolci verità del vangelo e diede al popolo
alcune meravigliose
rivelazioni. Il Libro di Mormon giunge a termine nel
421 d.C. con una grande
apostasia degli abitanti, risolvendosi in un annientamento
virtuale dei
Nefiti da parte dei Lamaniti.
Il Libro di Mormon riporta anche brevemente la storia
di un’altra
famiglia che proveniva dalla Mesopotamia al tempo in
cui il Signore confuse
le lingue nella Torre di Babele. Questa retta famiglia
era stata risparmiata
dalla punizione del Signore e condotta al continente
americano nel 2200 a.C.
Anch’essi seguirono un alternarsi di prosperità e
apostasia che si risolse
con la totale distruzione della loro nazione intorno
al 600 a.C.
Ora il Libro di Mormon potrebbe essere vero senza,
in assoluto, nessun
riferimento d’esso dalla Bibbia. Tuttavia il Signore
ha l’abitudine di
informare i suoi profeti degli eventi importanti del
futuro, e delle nuove
scritture, io direi precisazioni! Infine dovremmo trovare
delle evidenze
dalla Bibbia che il Libro di Mormon è possibile
e forse altamente probabile.
Inoltre, anche scritture extra bibliche furono escluse
da molti profeti
del Vecchio Testamento. Isaia nel capitolo 29 fornisce
un resoconto molto
dettagliato del Signore che da chiarimenti. Ci sono alcuni
elementi chiave
che sono di notevole considerazione. Isaia dice:
Un libro/rivelazione uscirà dopo una grande
apostasia come parte di
un’opera meravigliosa che il Signore farebbe
Il libro/rivelazione porterà gioia a molti
e restaurerà una piena
comprensione del Vangelo
Il libro/rivelazione uscirà quando Libano
diviene fruttifero.
Il libro/rivelazione mostrerà Israele (Giacobbe)
sotto una luce
benedetta.
[Isaia.29:11] Tutte le visioni profetiche son divenute
per voi come le
parole d’uno scritto sigillato che si desse a uno che
sa leggere,
dicendogli: "Ti prego, leggi questo!" il quale
risponderebbe: "Non posso
perch’è sigillato!"
[12] Ovvero come uno scritto che si desse ad uno
che non sa leggere,
dicendogli: "Ti prego, leggi questo!" il quale
risponderebbe: "Non so
leggere".
[13] Il Signore ha detto: Giacché questo
popolo s’avvicina a me colla
bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lungi
da me e il
timore che ha di me non è altro che un comandamento
imparato dagli uomini,
[14] ecco ch’io continuerò a fare tra questo
popolo delle maraviglie,
maraviglie su maraviglie; e la saviezza dei suoi savi
perirà, e
l’intelligenza degl’intelligenti di esso sparirà.
[15] Guai a quelli che si ritraggono lungi dall’Eterno
in luoghi
profondi per nascondere i loro disegni, che fanno le
opere loro nelle
tenebre, e dicono: "Chi ci vede? chi ci conosce?"
[16] Che perversità è la vostra! Il
vasaio sarà egli reputato al par
dell’argilla sì che l’opera dica dell’operaio: "Ei
non m’ha fatto?" sì che
il vaso dica al vasaio: "Non ci capisce nulla?"
[17] Ancora un brevissimo tempo e il Libano sarà mutato
in un frutteto,
e il frutteto sarà considerato come una foresta.
[:18] In quel giorno, i sordi udranno le parole
del libro, e, liberati
dall’oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi
vedranno;
[19] gli umili avranno abbondanza di gioia nell’Eterno,
e i più poveri
tra gli uomini esulteranno nel Santo d’Israele.
[:20] Poiché il violento sarà scomparso,
il beffardo non sarà più, e
saran distrutti tutti quelli che vegliano per commettere
iniquità,
[:21] che condannano un uomo per una parola, che
tendon tranelli a chi
difende le cause alla porta, e violano il diritto del
giusto per un nulla.
[22] Perciò così dice l’Eterno alla
casa di Giacobbe, l’Eterno che
riscattò Abrahamo: Giacobbe non avrà più da
vergognarsi, e la sua faccia non
impallidirà più.
[23] Poiché quando i suoi figliuoli vedranno
in mezzo a loro l’opera
delle mie mani, santificheranno il mio nome, santificheranno
il Santo di
Giacobbe, e temeranno grandemente l’Iddio d’Israele;
[24] i traviati di spirito impareranno la saviezza,
e i mormoratori
accetteranno l’istruzione.
Il Libro di Mormon soddisfa quanto stipulato in
questa scrittura. Venne
come parte di un’opera meravigliosa e un prodigio in
un’epoca di cecità
spirituale ad un giovane uomo ignorante, ha portato gioia
a milioni così
come ha chiarito molte dottrine. È la registrazione
di alcuni dei figli di
Giacobbe con una testimonianza speciale di Gesù come
il Santo di Israele.
Un’altra prova del Libro di Mormon è nel
capitolo 49 di Genesi. Israele
(Giacobbe) benedì i suoi figli e parlò loro
delle promesse e benedizioni che
il Signore aveva per loro. Dei dodici fratelli (che capeggiavano
le dodici
tribù) due benedizioni si distaccavano, quella
di Giuda e quella di
Giuseppe.
La benedizione di Giuda è veramente speciale,
gli è detto che il suo
lignaggio sarebbe stato preservato dagli altri, che i
suoi discendenti
sarebbero stati i re e governanti del popolo e, più importante,
che il
Messia (Shiloh) sarebbe venuto attraverso la sua linea.
Dato che abbiamo la
registrazione di Giuda (la Bibbia) noi sappiamo che queste
cose davvero
accaddero.
[Genesi.49:8] Giuda, te loderanno i tuoi fratelli;
la tua mano sarà
sulla cervice de’ tuoi nemici; i figliuoli di tuo padre
si prostreranno
dinanzi a te.
[9] Giuda è un giovine leone; tu risali dalla
preda, figliuol mio; egli
si china, s’accovaccia come un leone, come una leonessa:
chi lo farà levare?
[:10] Lo scettro non sarà rimosso da Giuda,
né il bastone del comando di
fra i suoi piedi, finché venga Colui che darà il
riposo, e al quale
ubbidiranno i popoli.
[11] Egli lega il suo asinello alla vite, e il puledro
della sua asina,
alla vite migliore; lava la sua veste col vino, e il
suo manto col sangue
dell’uva.
[12] Egli ha gli occhi rossi dal vino, e i denti
bianchi dal latte.
Dopotutto Giuseppe era divenuto il figlio per diritto
di nascita dopo la
trasgressione di Ruben. Israele lo benedì ad esuberanza
rispetto agli altri
figli. A Giuseppe fu detto che i suoi discendenti avrebbero
prosperato
oltremodo, che alcuni di essi sarebbero stati posti in
luoghi dove nessuno
degli altri andrebbe, e che la terra della sua eredità sarebbe
stata una
caratterizzata da "colline senza fine". Egli
inoltre diede a Giuseppe una
doppia benedizione in cui i suoi figli Efraim e Manasse
sarebbero contati
come tribù di Israele quando Levi fu scelto ad
amministrare il sacerdozio. È
interessante che Giuseppe assieme alle altre dieci tribù furono
deportati
dalla Palestina, non abbiamo un resoconto con i dettagli
delle benedizioni e
che dia compimento alla più profetica di tutte
le benedizioni di Giacobbe.
[Genesi.49:22] Giuseppe e un ramo d’albero fruttifero;
un ramo d’albero
fruttifero vicino a una sorgente; i suoi rami si stendono
sopra il muro.
[23] Gli arcieri l’hanno provocato, gli han lanciato
dei dardi, l’hanno
perseguitato;
[24] ma l’arco suo è rimasto saldo; le sue
braccia e le sue mani sono
state rinforzate dalle mani del Potente di Giacobbe,
da colui ch’è il
pastore e la roccia d’Israele,
[25] dall’Iddio di tuo padre che t’aiuterà,
e dall’Altissimo che ti
benedirà con benedizioni del cielo di sopra, con
benedizioni dell’abisso che
giace di sotto, con benedizioni delle mammelle e del
seno materno.
[26] Le benedizioni di tuo padre sorpassano le benedizioni
dei miei
progenitori, fino a raggiunger la cima delle colline
eterne. Esse saranno
sul capo di Giuseppe, sulla fronte del principe de’ suoi
fratelli.
Il LIbro di Mormon è un adempimento letterale
di questa benedizione. Un
ramo di Giuseppe trasportato sul mare (muro), in seguito
separato dai suoi
fratelli per godere grandi benedizioni, in una terra
caratterizzata da una
catena montuosa continua (il continente americano). Mosè in
seguito benedì
Giuseppe in Deuteronomio 33:13-17 dicendogli che la terra
della sua eredità
sarebbe stata la più grande di tutte includendo
le montagne antiche e
interminabili colline.
Ezechiele da peso all’idea che avrebbe dovuto esserci
un’altra
registrazione dettagliata della storia spirituale di
Giuseppe, con la sua
profezia riguardo l’unione di Giuda e Giuseppe (Efraim).
[Ezechiele.37:15] E la parola dell’Eterno mi fu
rivolta in questi
termini:
[16] "E tu, figliuol d’uomo, prenditi un pezzo
di legno, e scrivici
sopra: - Per Giuda, e per i figliuoli d’Israele, che
sono associati. - Poi
prenditi un altro pezzo di legno, e scrivici sopra: -
Per Giuseppe, bastone
d’Efraim e di tutta la casa d’Israele, che gli è associata.
-
[17] Poi accostali l’un all’altro per farne un solo
pezzo di legno in
modo che siano uniti nella tua mano.
Gesù nel messaggio riguardo al buon pastore
alludeva alla possibilità
che anche altri avrebbero ascoltato la sua voce e conosciuto
il suo vangelo.
Dato che Giuseppe fu grandemente più benedetto
di Giuda è probabile che i
suoi discendenti furono designati di una visita del Salvatore,
e
probabilmente avrebbero forse con lui una più grande
esperienza che i
Giudei.
[Giovanni.10:14] Io sono il buon pastore, e conosco
le mie, e le mie mi
conoscono,
[15] come il Padre mi conosce ed io conosco il Padre;
e metto la mia
vita per le pecore.
[16] Ho anche delle altre pecore, che non son di
quest’ovile; anche
quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia
voce, e vi sarà un
solo gregge, un solo pastore.
Il più grande evento del Libro di Mormon è la
visita del Salvatore.
Nello stesso modo in cui amministrò ai suoi discepoli
in Gerusalemme durante
i quaranta giorni successivi alla sua resurrezione, egli
ripetutamente
visitò il popolo dell’America. Essi sembravano
meglio preparati della loro
controparte del Nuovo Testamento e ricevettero alcune
delle più grandi di
tutte le benedizioni possibili.
Il Libro di Mormon e ben sostenuto da profezie bibliche.
La questione
non è, è possibile che ci siano scritture
oltre quelle bibliche? La
questione è, il Libro di Mormon è lo scritto
di Giuseppe, una scrittura
complementare predetta nella Bibbia? Certamente se non è la
verità, dovremmo
cercare un libro con le stesse caratteristiche


