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Profezie nei nomi.

Le scritture:uno scrigno pieno di meravigliose sorprese.
Se l'intelletto umano avesse il pieno potere, e lo ha quando unito al fermo desiderio di conoscere, di esplorare l'universo simbolico scritturale delle scritture, non solo troverebbe le risposte che cerca da millenni, ma sarebbe pure deliziato della poesia divina che vi e' contenuta. L'anziano Joseph Fielding Mc Conckie nel suo libro "Simbolismo evangelico", nella sua introduzione ha queste ispirate parole:"Per molti dentro la chiesa, il simbolismo e' un linguaggio morto. Le difficolta' di interpretazione e le barriere poste dal linguaggio scritturale hanno scoraggiato alcuni santi dal banchettare sulla parola ispirata.Ma coloro che sono affamati da questo cibo meraviglioso si sono volti alle scritture ed hanno cominciato a lottare per imparare il linguaggio della rivelazione. Questi ultimi hanno scoperto che per essere fluenti nel linguaggio dello spirito, si deve prima essere fluenti nel linguaggio del simbolismo. I simboli sono il linguaggio dei sentimenti e come tali non ci si dovrebbe aspettare che ognuno li percepisca nello stesso modo. Come un bellissimo diamante intagliato, questo prende la luce e la rinvia in molti modi diversi e disparati." Citata questa bella definizione vorrei entrare direttamente nell'argomento odierno: i nomi o la onomastica. Moltissimi nomi propri, sia di persone che di luoghi, sono stati dati da Dio o da uomini ispirati con una funzione profetica. Per fare degli esempi semplici bastera' notare come il nome del primo uomo, Adamo, significasse "molti" o anche genere umano. E' molto significativo che Dio stesso, quale Padre scelse questo nome per il primo uomo. Quasi tutti i nomi degli antichi profeti avevano un nome che descriveva le loro principali qualita'. E' interessante notare come a volte Dio abbia deciso di cambiare il nome ad alcuni di questi grandi personaggi, proprio con l'intento di imprimere nella mente dei lettori e chiaramente anche del personaggio stesso il valore intrinseco della sua missione. Come non ricorda il cambiamento del nome di Abramo e quello di Giacobbe in Israele. Non vorrei qui soffermarmi nel fare un lungo elenco di questi nome propri, basta consultare un qualsiasi dizionario biblico per avere un'idea piu' chiara di quello che sto dicendo. Questo non e' valido solo per i nomi di persone, bensi' anche per i nomi di luoghi. Gesu' DOVEVA nascere a Betlemme perche' questo nome significa "Casa del Pane" e Lui era il pane della vita. Quello che intendo rimarcare con questo mio articolo e' che a volte ci sfugge che questi significati possono essere addirittura in sequenza, in pratica con tutte queste perle si possono fare delle belle collane.Per fare un piccolo esempio vorrei far notare che Cristo comincio' a predicare da Capernaum che significa "consolazione" che in effetti era proprio quello che Cristo stava portando all'umanita'. Le ultime notti le trascorse a Beftage "casa dei fichi" che se leggete il mio discorso "il fico", capirete il perche' di questo significato e l'ultima notte a Betania "Casa dei poveri" perche' il Sacerdozio che fino a quel momento apparteneva alla casa di Israele veniva portati ai poveri o gentili, poveri in quanto non avevano alcun patto con Dio. I simboli sono un linguaggio universale e senza tempo, in cui Dio, nella sua infinita saggezza, ha scelto di insegnare il suo Vangelo e portare testimonianza di Suo Figlio. Essi sono il linguaggio delle scritture, della rivelazione e della fede. I simboli sono il linguaggio in cui tutte le ordinanze e le alleanze del Vangelo sono state rivelate. Non posso qui entrare nei dettagli ma chi ha lo spirito capisce cosa intendo, ogni gesto, ogni parola ha un suo significato profondo. Questi simboli ci danno la capacita' di visualizzare concetti, idee e sentimenti che non potrebbero altresi' essere compresi. I simboli ci portano ben al di la di parole od espressione sono un qualcosa che si imprime dentro l'anima e che non possono essere, quando compresi, ne fraintesi ne dimenticati, infatti questo e' il loro scopo precipuo. Il ministerio di Cristo comincio' con l'immersione nel Giordano, a parte tutti le spiegazioni che sono state date al simbolo del battesimo ve ne e' una che secondo me non e' stata mai data. Quando Cristo spiego' a Nicodemo questo concetto disse che se uno non e' nato di nuovo non puo' vedere il Regno di Dio. Nicodemo si meraviglio' e rispose: Puo' forse un uomo tornare nel seno di sua madre?" Nicodemo era ben consapevole che il feto era immerso nell'acqua, sicuramente nemmeno lui comprese il pieno significato di tutto cio', in realta' il battesimo oltre a significare il lavacro dei nostri peccati, la morte in Adamo e la risurrezione in Cristo ha anche il significato intimo della nascita attraverso la gestazione nell'acqua infatti attraverso il battesimo o nuova nascita vi e' anche questa temporanea, anche se breve, vita immersa nell'acqua.
Il fratello Roberto Asioli ci ha dato una meravigliosa testimonianza riguardo questo concetto del simbolismo in sequenza quando ci ha ricordato questo.
da Adamo a Noè.

Adamo vuol dire Uomo, perchè fu il primo uomo. Adamah vuol dire "terra rossa" (Dam vuol dire sangue) quindi ci ricorda che l'uomo non è altro che polvere della terra.

Seth vuol dire "assegnato" Eva disse: Poichè Dio mi ha dato (assegnato) un altro figliuolo al posto di Abele che Caino ha ucciso"Gen. 4:25

Il figlio di Seth fu Enosh il cui nome vuol dire "mortale, fragile, misero". Viene dalla radice anash, che vuol dire malvagio/pena/sventura. Fu ai tempi di Enosh che gli uomini cominciarono ad allontanarsi da Dio. Gen. 4:26

Enosh generò Kenan, che vuo dire lamento o dolore:

Mahalel, figlio di Kenan, vuol dire Dio benedetto, da Mahal "benedetto" e El Dio.

Il figlio di Mahalel fu Jared, dal verbo Jaradh che vuol dire scendere giù

Il figlio di Jared fu Enoch, che significa insegnare, in quanto fu il primo di quattro generazioni di predicatori.

Enoch generò Mathuselach di cui ho già detto in precedenza, che vuol dire la sua morte porterà
Enoch non morì ma fu traslato dopo aver generato Lamech che vuol dire lamento/mormorio come Laman e Lemuel infatti erano mormoratori e poi ricordate cosa mormorò Gesù sulla croce ? Elì, Elì, lammà asavtanì

Da lamech venne Noè che vuol dire riposo

Ora se mettiamo questi nomi in fila abbiamo
Uomo-designato- mortale-dolore-benedetto Dio-scenderà-per insegnare-la sua morte porterà-disperazione-riposo

Ovvero: L'uomo fu destinato al dolore della morte, ma il Dio benedetto scenderà per insegnare che la Sua morte porterà il sospirato riposo.

E chissà quante altre meraviglie ancora sono nascoste nelle scritture. Magari i nostri occhi le leggono tutti i giorni e noi nemmeno lo sappiamo. Non pensate forse che l'obbedienza alla parola di saggezza ci aiuti a scoprire la bellezza delle scritture e i suoi misteri nascosti??

Gli studiosi biblici, i maestri rabbini, insegnano che per la maggior parte la Torah è ancora un libro chiuso alla nostra comprensione. Solo quando il Mashiah verrà egli ce ne svelerà i segreti non solo delle parole ma anche di ciascuna lettera e persino il significato degli spazi vuoti fra le parole. In questo senso possiamo anche meglio comprendere Matteo 5:17-18.
Ringrazio profondamente il ratello Roberto per il suo meraviglioso contributo.
Dato che lo scopo principale che mi sono prefisso con il mio sito e' quello di sostenere il libro di Mormon, dato che considero questo libro come la Bibbia, vorrei far notare alcune cose a questo stretto riguardo per poter meglio apprezzare il simbolismo ivi contenuto. Dovrebbe essere tenuto in mente che quando Joseph Smith tradusse il libro di Mormon non aveva alcuna conoscenza della lingua ebraica e quindi direi che era impossibile per lui creare una frode a questo riguardo. Se qualcuno persistesse in questa tesi dovrebbe per lo meno concedere a Joseph il beneficio di una intelligenza non solo rimarchevole, per la conoscenza intuitiva del linguaggio ebraico (visto che era un illetterato che aveva bisogno di scrivani) ma addirittura straordinaria in quanto, come vedremo questi parole simboliche si incastonano perfettamente nel quadro scritturale e temporale del libro di Mormon. Certamente deve essere tenuto in mente che il libro di mormon non puo' essere simile alla Bibbia completamente per quanto riguarda il simbolismo per un semplice motivo che e' ben spiegato da Nefi proprio in 2 Nefi 1-7
Ora io Nefi, diro' alcune parole in merito a cio' che e' scritto, che e' tratto dalle profezie di Isaia, poiche' in verita' Isaia disse molte cose difficili a comprendersi PER GRAN PARTE del mio popolo; POICHE' ESSI NON CONOSCONO IL MODO DI PROFETIZZARE in uso fra i Giudei. Poiche' io, Nefi, non LI HO ISTRUITI MOLTO sugli usi dei Giudei, le cui azioni infatti erano tenebrosi e i cui modi di agire abominevoli.........
4Ascoltate questo, o mie genti che siete del casato di Israele, e prestate orecchio alle mie parole, PERCHE' SEBBENE LE PAROLE DI ISAIA NON VI SIANO CHIARE, esse nondimeno sono chiare per tutti coloro che posseggono lo spirito di profezia. Ma io vi do una profezia, secondo lo spirito che e' in me, profetizzero' dunque CON LA SEMPLICITA' CHE E' STATA MIA FIN DAL TEMPO IN CUI LASCIAI GERUSALEMME; POICHE' SAPPIATE CHE LA MIA ANIMA SI DILETTA NELLA SEMPLICITA', AFFINCHE' IL MIO POPOLO POSSA ISTRUIRSI.
Si, la mia anima si diletta pure nelle parole di Isaia, POICHE' SONO VENUTO DA GERUSALEMME ED HO VISTO GLI SCRITTI DEGLI EBREI COI MIEI OCCHI, e so che gli ebrei comprendono gli scritti dei profeti, e non vi e' alcun altro popolo che comprenda quanto fu detto agli Ebrei come loro, a meno che non sia ISTRUITO ALLA MANIERA DEGLI EBREI. Ma ecco io Nefi NON HO ISTRUITO I MIEI FIGLI ALLA MANIERA DEGLI EBREI............ Ma ecco continuo con la mia profezia, SECONDO LA SEMPLICITA' DA ME PREFERITA, nella quale so che nessuno puo' errare.
Quindi il libro di Mormon non contiene molti simbolismi proprio per il motivo appena spiegato, Nefi non istrui' i suoi figli alla maniera degli ebrei e preferi' indirizzarli in un percorso piu' semplice. In fondo anche la Bibbia mantiene che il problema dei Giudei fu proprio quello di voler andare al di la del segno. Diviene evidente allora che il libro di Mormon non dovrebbe contenere molti simbolismi, questo non significa che non vi siano, infatti ve ne sono e guarda caso proprio nel periodo iniziale del Libro di Mormon, cioe' proprio dove Nefi scrive e Lehi e' ancora in vita. Lehi infatti e' un vecchio ebreo che conosce perfettamente gli usi e costumi del suo popolo, e' cresciuto alla loro scuola e pertanto durante il viaggio nomina i luoghi secondo la sua usanza ebraica. E' interessante notare che benche' il libro di Mormon riporti le profezie di Zenos nel libro di Giacobbe, queste erano ben conosciute da Lehi che le spiega in 1 Nefi 10:12-14
e poi da nome a quel posto Lemuel che significa "perche' Dio", aveva infatti dato una spiegazione del piano divino. Quando muore Ismaele in 1 Nefi 16:34 da nome a quel posto Nahom che significa piangere o sospirare.
Il nome Lehi in ebraico significa "mascella d'asino" e li per li non gli daresti due lire per un significato simbolico, ma se vai a scavare bene nella profezia ebraica vedrai che Israele viene spesso paragonato ad un asino selvaggio Geremia 2:24-37
eremia 2:24 asina salvatica, avvezza a star nel deserto, che sorbisce il vento a sua voglia; chi potrebbe stornare una sua opportunità? niuno di quelli che la cercano si stancherà per trovarla; la troveranno nel suo mese.
Geremia 2:25 Rattieni il tuo piè, che non sia scalzo; e la tua gola, che non abbia sete; ma tu hai detto: Non vi è rimedio, no; perciocchè io amo gli stranieri, ed andrò dietro a loro.
Geremia 2:26 Come è confuso il ladro, quando è colto, così sarà confusa la casa d'Israele; essi, i loro re, i lor principi, i lor sacerdoti, ed i lor profeti;
Geremia 2:27 che dicono al legno: Tu sei mio padre; ed alla pietra: Tu ci hai generati. Conciossiachè mi abbiano volte le spalle, e non la faccia; e pure, al tempo della loro avversità, dicono: Levati, e salvaci.
Geremia 2:28 Ma, dove sono i tuoi dii, che tu ti hai fatti? levinsi, se pur ti potranno salvare al giorno della tua avversità; perciocchè, o Giuda, tu hai avuti tanti dii, quante città.
Geremia 2:29 Perchè contendereste meco? voi tutti vi siete portati dislealmente inverso me, dice il Signore.
Geremia 2:30 Indarno ho percossi i vostri figliuoli; non hanno ricevuta correzione; la vostra spada ha divorati i vostri profeti, a guisa d'un leone guastatore.
Geremia 2:31 O generazione, considerate voi stessi la parola del Signore; sono io stato ad Israele un deserto? sono io stato una terra caliginosa? perchè ha detto il mio popolo: Noi siamo signori; non verremo più a te?
Geremia 2:32 La vergine dimenticherà ella i suoi ornamenti, o la sposa i suoi fregi? ma il mio popolo mi ha dimenticato, già da giorni innumerabili.
Geremia 2:33 Perchè ti rendi così vezzosa nel tuo procedere, per procacciare amore? laonde tu hai insegnati i tuoi costumi, eziandio alle malvage femmine.
Geremia 2:34 Oltre a ciò, ne' tuoi lembi si è trovato il sangue delle persone de' poveri innocenti, i quali tu non avevi colti sconficcando; anzi li hai uccisi per tutte queste cose.
Geremia 2:35 E pur tu dici: Certo, io sono innocente; l'ira sua si è pure stornata da me. Ecco, io contenderò teco per ciò che tu hai detto: Io non ho peccato.
Geremia 2:36 Perchè trascorri cotanto or qua, or là, mutando il tuo cammino? tu sarai confusa di Egitto, come sei stata confusa di Assur.
Geremia 2:37 Eziandio d'appresso a costui uscirai con le mani in sul capo; perciocchè il Signore riprova le tue confidanze, e tu non prospererai in esse.

Ora considerando che alla mascella viene messo il morso per poter essere l'animale diretto e guidato, come non vedere nel nome "Mascella d'asino" un nome profetico per Lehi? Lui era la mascella a cui Dio aveva messo il morso per guidare l'asino del suo popolo. Non ditemi che Joseph Smith sapeva questo anche perche' posso garantire che la parola Lehi nella Bibbia si trova una volta sola nel vecchio Testamento in Giudici 15:9-19 e non ha una gran popolarita' fra gli studiosi delle scritture e la relazione con il fatto simbolico non e' mai stata spiegata da alcuno finora. Un'altra interessante considerazione da fare e' che Geremia era proprio contemporaneo di Lehi e secondo il dizionario biblico che si trova all'interno delle scritture le profezie appena summenzionate  sono profezie emesse sotto il regno di Josia perido che va dal 626 a.c. al 608 a.c. quindi il nome di Lehi era proprio attuale e si accomodava perfettamente con la profezia dell'asina selvaggia.
Un'altro nome profetico molto interessante e' Lemuel in ebraico Lamma el connesso con laman questi 2 nomi, i figli di lehi sono sempre associati come ribelli ed increduli, quante lotte dovette affrontare il povero Nefi, quante volte dovette loro ricordare di avere fede, sapete cosa significa lamma el in ebraico? significa "Perche Dio?" come un senso di incredulita'. E' interessante notare come la radice iniziale di Laman ed il nome completo Lemuel abbiano questo senso di incredulita' "Perche?" Gente dubbiosa senza fede e si vede poi dove vanno a finire. Non ditemi che tutte questo era stato previsto da joseph Smith, io credo che non avesse la benche' minima idea di tutto cio' 1 Nefi 10:16
Tutte queste cose accaddero mentre mio padre dimorava in una tenda nella valle di Lemuel.
Anche questo verso e' importante se andate a leggere i versi da 1 a 14 vedrete che Lehi espone il piano di salvezza e spiega ai suoi figli il piano divino dei rami naturali e cosi' via, quindi Lehi chiamo quella valle perche' aveva spiegato "perche' Dio" aveva fatto certe cose. Dovete sapere che in ebraico non esiste una punteggiatura come noi intendiamo e che pertanto perche' Dio puo' avere il senso di una domanda che di una affermazione, dipende dal contesto del discorso, ma anche qui vediamo una logica nella scelta profetica del nome.

Il libro di Mormon asserisce che 'uomo che scopri' le Americhe, Cristoforo Colombo fosse ispirato da Dio 1 Nefi 13:12
Guardai e vidi un uomo fra i gentili, che era separato dalla stirpe dei miei fratelli da molte acque; e vidi lo Spirito di Dio che scese ed agi' su quell'uomo ed egli ando' sulle grandi acque fino alla stirpe dei miei fratelli, che erano nella terra promessa.
Questa sarebbe stata una affermazione audace, anche perche' il nome di America fu dato da Amerigo Vespucci al continente e Joseph Smith essendo non proprio istruito avrebbe potuto scegliere questo personaggio invece di Cristoforo Colombo, vi sono molte persone anche erudite che fanno una confusione di nomi e di luoghi. Voi direte: Qual'e' la differenza non sarebbe cambiato niente.
Invece e' importante dimostrare che per lo meno sotto il fatto puramente simbolico il nome di Amerigo Vespucci non aiuta per niente, per lo meno non ci da' alcun indizio rivelatore, invece il nome di Cristoforo Colombo e' chiaramente un nome profetico.
Cristoforo in latina significa "portatore di Cristo" e Colombo e' proprio il simbolo dello Spirito Santo! Dato che Joseph Smith mai ha rivendicato questo simbolismo viene spontaneo pensare che cio' che e' scritto nel libro di Mormon sia proprio una di quelle gemme nascoste che vanno nel giusto quadro. Cristoforo Colombo e' un nome profetico che porta testimonianza del Cristo e dello Spirito Santo perche' a questa nazione era stata data la testimonianza del figlio in 3 Nefi e che attraverso le rivelazioni ed il potere dello spirito Santo la chiesa sarebbe stata restauarata in quel continente, grazie al potere dello Spirito Santo come promesso da Moroni 10. E' interessante a questo punto notare che Cristoforo Colombo aveva una testimonianza della sua missione in quanto egli stesso dichiaro':"Il Signore era ben disposto nei miei desideri. Egli ha riversato su di me coraggio ed intelligenza, mi ha dato un'ampia conoscenza della vita del mare, della geometria e dell'astronomia. Ho letto e studiato molti libri con i quali il Signore mi ha aperto la mente. Coloro che mi hanno sentito parlare delle mie idee mi hanno deriso, ma adesso chi puo' dubitare che lo Spirito non mi abbia ispirato?" E' interessante anche rilevare le date come faccio spesso seguendo la filosofia numerica della Bibbia come ho spiegato nel mio articolo "chiavi di conoscenza" Colombo parti' il 3/8/1492 la cui somma e' 27 cioe' 3 per nove che e' un simbolo di perfezione ed il suo viaggio termino' il 12/10/1492 la cui somma e' venti che contiene un tre un nove ed un otto in pratica un perfetto nuovo inizio dato che l'otto rappresenta un nuovo inizio.

Un'altra interessante considerazione da fare e' che nella Bibbia il simbolismo era tutto teso a portare testimonianza di Cristo e del suo Vangelo e delle ordinanze. Non vorrei entrare nei particolari ma questo e' stato ben spiegato negli scritti del Nuovo Testamento che la Legge era un pedagogo per portare a Cristo e che il simbolismo rappresentava una figura delle cose a venire. nel libro di Mormon questa necessita' e' ben diversa perche' il Cristo e' profetizzato ben chiaramente senza alcun simbolismo sia per la semplicita' che Nefi impartisce ai suoi figli, che sicuramente le avranno impartite alle generazioni future. In effetti la Bibbia e' un libro pieno di tesori da scoprire, che pero' senza l'aiuto e la guida dello Spirito Santo puo' essere facilmente frainteso e la piu' ampia dimostrazione di tutto cio' sono le miriadi di sette e culti, il libro di Mormon ha certo bisogno della guida dello Spirito ma e' molto piu' chiaro perche' e' stato scritto per la semplicita' dichiarata di nefi. Vi e' solo un nome in comune per i due libri che ha un grande significato simbolico: il nome di Giuseppe che in ebraico e' Asaph questo nome significa "Dio aggiungera'" e potrebbe riferirsi ad un secondo canone di scritture come pure ad una terra promessa ma significa anche "colui che raduna" o colui che "causa il ritorno" Nessun nome potrebbe essere stato piu' appropriato per il profeta degli ultimi giorni, che certamente non si e' scelto da solo questo nome e che i suoi genitori certo non sapevano che egli avrebbe avuto l'opportunita' di aggiungere e di radunare. Vi e' solo un posto nel libro di Mormon in cui viene usato il simbolismo alla vecchia maniera, probabilmente Moroni intendeva imprimere nelle menti e nei cuori dei suoi fratelli un principio sacro che e' connesso con il libero arbitrio, il principio della liberta' alloa in Alma 46:12-22 e qui Moroni ricorda loro che essi erano un rimanente del seme di Giacobbe e di Giuseppe e unisce il suo simbolo a quello delle vesta strappata a Giuseppe d'Egitto, tra l'altro questo avvenimento non viene narrato nella Bibbia e forse questo e' anche un'altro scopo che il generale Moroni desidero' restaurarlo. Moroni spiega che Giacobbe aveva profetizzato prima della sua morte usando la vetse di Giuseppe come un simbolo e quindi dovette spiegare ed usare il simbolismo per rendere chiaro il suo discorso Alma 46:22-24 come avrebbe potuto collegare il tutto in maniera cosi' perfetta Joseph Smith?

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