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L’Arca

In questo articolo vorrei soffermarmi non solo
sull’aspetto simbolico del significato dell’arca
dell’alleanza, ma anche e soprattutto su di una storia che
ho trovato in internet che ritengo interessante, anche se
purtroppo non ho alcuna prova della sua veridicita.
Comunque, tutti i possibili particolari relativi a questa
storia possono essere verificati a certi indirizzi che
menzionero’. Io non ho fatto questa verifica per il
semplice fatto che non ne sono interessato. A me l’arca
dell’alleanza interessa per quanto scritto nelle sacre
scritture, che poi sia stata ritrovata in circostanze
interessanti e’ un’altro discorso. E’ interessante notare
che la stessa parola usata per "arca" in ebraico, e’ la
stessa parola usata per il cesto che salvo’ Mose’ dalle
acque e la stessa parola usata per l’arca di Noe’. Quello
che mi piace far rimarcare e’ che la legge fu messa
nella’arca e che l’arca e’ chiamata "dell’alleanza".
Quando Dio fa un’alleanza con l’uomo e’ necessario
comprendere che vi sono benedizioni e obbligazioni. La
legge fu messa nell’arca a testimonianza che veniva
eseguita un’allenaza ed i cherubini che vi erano sopra
erano i testimoni di questa alleanza, in pratica gli
angeli alla fine dei giorni testimonieranno questi fatti.
Sottolineo questo particolare perche’ Dio e’ fedele per
quanto riguarda la sua parte, perche’ non dovrebbe
aspettarsi il meglio dalla controparte? Noi membri della
chiesa di gesu’ Cristo sappiamo che Dio fa alleanze con
gli uomini e che gli angeli sono i suoi testimoni. Che
queste alleanze siano sacre lo dimostrano proprio queste
constatazioni appena citate. Gli animali non hanno regole,
se non quelle dell’istinto, gli uomini se vogliono vivere
per l’istinto possono, ma certo questo non fa che
accomunarli agli animali, se invece preferiscono divenire
realmente dei figli di Dio devono ossequiare gli statuti
del Padre. Come l’arca di Noe’ lo salvo’ dall’ira di Dio,
ma solo perche’ fu obbediente, La legge che e’ deposta
nell’arca, sta a significare che chi la osserva sara’
salvato dall’ira a venire, in fondo il diluvio fu un
giudizio di Dio come quello finale. Nell’arca vi era la
manna, che rappresenta il pane della vita o "Cristo". Si
puo’ dire che come nel desero la manna dava la vita ai
figli di Dio, cosi’ Cristo tramite la sua espiazione ed il
sacramento che lo rappresenta, danno la vita eterna. La
verga di Aaronne che faceva miracoli rappresnta il potere
di Dio, o Sacerdozio, le tavole sono i comandamenti di
Dio. Tutte queste cose rappresentano le alleanze che Dio
ha fatto con l’uomo attraverso i secoli. L’osservanza
della legge da il potere, ed il potere e l’autorita’ danno
la possibilita’ di fare le ordinanze, cosi’ tramite
l’espiazione di Cristo, osservando la legge, grazie al
potere ed autorita’ derivanti dal sacerdozio e’ possibile
accedere alla presenza di Dio, proprio come prima della
caduta. Nell’arca vi era contenuta questa grande promessa.
Il propiziatorio, o sedia della misericordia, stava sopra
la legge ed e’ dove Geova, o Cristo, sedeva a
testimonianza che solo grazie la sua misericordia od
espiazione era possibile per la legge operare. va infatti
tenuto a mente che senza i sacrifici, nel Vecchio
Testamento, e soprattutto senza l’espiazione adesso tutta
la legge od il Vangelo sarebbero perfettamente inutili.
Ecco perche’ si dice che siamo salvati per grazia, perche’
senza l’espiazione non c’e possibilita’ di salvezza,
invece e’ tramite questa che la legge opera, certo non
tramite la perfezione umana, ma sicuramente tramite lo
sforzo sincero della ricerca della perfezione ed il
costante pentimento quando si sbaglia. Pentirsi e’ detto
nelle scritture come lavare le nostre vesti nel sangue
dell’agnello ed una volta fatto cio’ le nostre vesti
saranno di nuovo bianche. Questo e’ il grande segreto,
tutti i profeti hanno avuto l’ordine di predicare il
pentimento e niente altro se non Gesu’ e Lui crocifisso.
Questa e’ la vera essenza del Vangelo, espiazione e
pentimento. Chi si pente e’ pronto a fare buone opere.


Il pane della
presentazione doveva stare sulla tavola e continuamente
nel cospetto di Dio. Perche’ rappresenta ambedue le cose:
espiazione e pentimento attraverso il sacramento, o meglio
rinnovo delle alleanze intraprese al tempo del battesimo.
Tutte queste cose si possono leggere a esodo 25. Ad un
certo punto della storia l’arca della’alleanza viene presa
dai popoli nemici di israele e poi restituita. Purtroppo
ad un certo punto esce dai sacri scritti e tutto quello
che sappiamo e’ solo tradizione o supposizione. Com’e’
strano che una cosa cosa sacra sia sparita nel nulla,
possibile che quando il fatto accadde non sia stato
registrato? Comunque venendo ai nostri giorni ho avuto la
notizia, su internet che l’arca che ritrovata in
circostanze, definite miracolose, da un archeologo
americano, sembra il 6 gennaio 1982. Il nome di questo
archeologo e’ Ron Wyatt. Il suo indirizzo e’ Wyatt
Archeological Research 713, Lambert drive Nashville,
Tennessee, USA 37220.
Sinceramente io non ho verificato come ho detto prima,
quindi la storia che vado a tradurre in italiano e’ tutta
da verificare. Rimane il fatto che vi e’ questo indirizzo
e che se volete l’indirizzo in internet del sito dove la
storia e’ pubblicata in inglese lo posso fornire. Non vi
e’ alcun copyright.
La storia comincia nel 1978, quando Ron Wyatt stava
nuotando nel mare di Ashkelon, uno dei posti piu’ antichi
della Filistia, dove abitavano i filistei. Con un piede
tocco’ qualcosa e noto’ che era un pezzo di un antico vaso
d’argilla. Dopo vari studi risulto’ essere un vaso che era
in uso essere sotterrato con le persone decedute. Quando
questa novita’ fu portata al direttore delle antichita’ a
Gerusalemme, ne fu entusiasta e questo servi’ ad
introdurre Ron a questa autorita’. Questo fatto del tutto
accidentale si rivelo’ piu’ tardi importante per il
proseguimento di questa storia. Infatti quando la loro
conoscenza si era fatta piu’ stretta e stavano parlando
del piu’ e del meno, passando per caso dalle parti del
calvario, Ron sbotto’ dicendo:" Questa e’ la grotta di
Geremia! L’arca si dovrebbe trovare la dentro!" Il
direttore disse spontaneamente:"Allora la devi trovare!"
Ron fu sorpreso per 2 motivi, il primo perche’ non si era
ancora reso conto del perche’ della sua affermazione,
infatti non stava per niente pensando all’arca, e questo
secondo me e’ il miracolo numero uno. E la risposta
entusiastica e la richiesta di trovarla da parte del
direttore, fu secondo me il miracolo numero 2. Infatti era
molto insolito offrire ricerche di materiale cosi’
importante nel suolo ebraico ad un archeologo straniero.
Qui stiamo sicuramente parlando del piu’ sacro artifatto
del mondo ebraico e non di un semplice reperto
archeologico.
Comunque Ron dovette tornarsene negli Stati uniti e passo’
piu’ di un anno prima che potesse tornarsene cola’ con 2
collaboratori per cominciare gli scavi. Incontrandosi con
il direttore, apprese che il sito apparteneva ad un arabo
ed ad un europeo. Dovevano ottenere un permesso da
entrambi per scavare in quel luogo. Sorprendentemente,
entrambi dimostrarono la piu’ piena disponibilita’, senza
neanche chiedere di cosa stessero cercando.
Cosi’ in quell’anno, 1979, l’arduo e lento lavoro di scavo
comincio’. Il loro scavo era piu’ o meno di fronte al
Golgota a molto vicino alla tomba di Gordon. Cominciando
dalla cima loro iniziarono a rimuovere le pietre e le
immondizie ed arrivarono sopra un ripiano in cui trovarono
3 buchi sulla roccia. Ognuno d questi buchi era di circa
13 inches di quadrato e profondi 3 piedi. Inoltre, ogni
buco aveva un tappo sulla cima che conteneva sulla cima il
modello delle dita per una piu’ semplice presa manuale.
Era abbastanza ovvio che avevano trovato il sito della
crocifissione: i pali della quale si sarebbero adattati
perfettamente ai 3 buchi nel terreno che erano stati
tappati per poterli conservare per un uso ulteriore se ve
ne fosse stata la necessita’. Dietro questi buchi c’era
una rupe alta 12 piedi, vi erano sporgenze intagliate
nella roccia, sulle quali poteva essere posti i dettagli
dei crimini commessi da coloro che erano stati crocifissi.
Quella mediana era sicuramente la piu’ importante ed era
riservata per il peggiore dei criminali. Noi leggemme cio’
che Pilato ordino’ di scrivere:"Questo e’ Gesu’ di
Nazareth il Re dei Giudei". una dichiarazione che fece
assai arrabbiare Caiafa ed il Sinedrio, ma loro non
avevano alcuna autorita’ di cambiarla.

Fra le macerie furono ritrovati alcune monete dell’epoca,
nessuna delle quali era dopo il 130 dopo Cristo, e questo
dimostrava che il luogo era stato ricoperto dopo quella
data ed andato in disuso. Questo si adatta perfettamente
con la storia, dato che la distruzione finale di
gerusalemme avvenne dopo la rivolta diBar Cochba nel 132-
135 dopo Cristo.
Una ulteriore lavoro di scavo a questo livello rivelo’ i
resti di una costruzione che misurava a 40 piedi dal
dirupo e 22 piedi di larghezza ed era stata costruita
sopra il buco centrale che doveva essere la croce di
gesu’. Fu pensato che fosse una cappella usata dai primi
cristiani, che veneravano il sito del grande sacrificio
del Maestro. A questa idea fu data una maggiore enfasi
quando fu scoperta una larga pietra circolare sul
pavimento di questa costruzione, abbastanza vicina al buco
della croce suddetta. La pietra misurava 13 piedi e 2
inches in diametro, ed era spessa circa 9 inches. Era noto
che pietre di questo tipo erano usate per chiudere
l’entrata di sepolcri. Ma questa era veramente grande.

Investiagazione fu fatta all’entrata della grotta nota
come ‘La tomba di Gordon", che era stata scoperta nel 1882
dal generale Gordon sulla via di ritorno dalla sua
campagna cinese. Lui non era soddisfatto con il sito
tradizionale della crocifissione, la chiesa del Santo
sepolcro, fondata dalla regina Elena, madre di Costantino
il grande, perche’ era DENTRO le mura della citta’, e non
poteva certo qualificarsi come il sito descritto dalle
scritture. Il posto del teschio’ o Golgota" era giusto
fuori l’uscita di Damasco ed era sulla via che porta alla
Samaria, e quindi incontrava tutti i requisiti. La ricerca
lo porto’ alla scoperta di quello che adesso e’ ritenuto
la sepoltura di Gesu’.
Come ho detto, investigazione fu fatta all’entrata di
questa tomba, e nella parete furono trovati 2 buchi,
esattamente 13 piedi e 2 inches, in cui verghe di metallo
erano originariamente inserite per fungere da suggello
alla tomba. La verga di metallo sulla destra, come tu ti
affacci alla tomba, mancava, ma quella sulla sinistra era
ancora al suo posto, mostrando tutti i segni di essere
stata provata da qualche potente forza.
Qui vi era l’evidenza che la grande pietra tombale trovata
nella cappella superiore, era davvero la pietra usata per
coprile l’entrata della tomba di Gesu’. Era una pietra
possente, come la scrittura dichiara, una pietra che
richiedeva che molti uomini spingessero per suggellare
l’entrata. Ma chiunque movesse la pietra lo doveva fare
senza rimuovere la verga di metallo di 2 inches. In altre
parole, fu opera dell’angelo, che, ci e’ detto, rotolo’
indietro la pietra. Va spiegato che la pietra non poteva
essere rotolata a destra a causa della pietra per
bloccarla che era stata costruita nella fossa,
presumibilmente per arrestarne il movimento. Per caso,
abbastanza recentemente la tomba di Erode il Grande e’
stata trovata di recente in Gerusalemme, e la pietra
tombale misurava giusto 4 piedi e mezzo in diametro,
esattamente un terzo del diametro della grande pietra che
Giuseppe di Arimatea aveva fatto per questo sepolcro.
Proseguendo lo scavo, conclusiva evidenza fu ottenuta che
questo era il vero sito della crocifissione, e che la
chiesa primitiva aveva costruito una cappella a
testimonianza della crocifissione e della tomba. Era gia’
noto che il posto della morte o "Calvario" era il posto
tradizionale per i sepolcri, musulmani, ebrei e cristiani.
E che nell’antichita’ era il posto dove i criminali
venivano lapidati a morte. (Nella Mishna e’ chiamato Beth
ha Sekelah, letteralmente " casa della lapidazione". Era
qui che Stefano, probabilmente, fu lapidato. Anche era il
posto riconosciuto per le esecuzioni pubbliche dei
criminali ebrei. Di solito gli ebrei usano sputare alla
collina del Calvario e lanciano pietre e maledicono il
"distruttore della loro nazione". Tutto cio’ e una chiara
evidenza che era davvero il posto della crocifissione e
della sepoltura del Cristo.

Comunque ulteriore investigazione mostrava anche un altro
importante fatto. Dentro il buco della croce del Cristo,
loro trovarono una fessura sulla parte sinistra, che
proseguiva giu’ nella roccia. Questa era una evidenza del
terremoto che avvenne durante la crocifisione e morte del
Cristo. Questo ritrovamento fu di suprema importanza, ma
non fu apprezzato che molto piu’ tardi.
Lo scavo non aveva ancora trovato l’entrata di alcuna
grotta che potesse ospitare l’arca. Il lavoro era
estenuante e lento, carrelli pieni di detriti e rifiuti
andavano e venivano. Due anni passarono ed i 3 uomini si
stavano stancando e scoraggiando. a quel periodo stavano
stavano scavando in uno stretto solco contro la faccia
della roccia, e solo un uomo poteva lavorare in quello
spazio angusto. Cosi’ lo facevano a turno, mentre gli
altri 2 portavano via i detriti dal terreno.
Improvvisamente un giorno quando Ron Wyatt stava scavando
alla base del solco, alzo’ il suo sguardo e sopra di lui
c’era un uomo molto alto che vestiva i classici abiti
degli arabi.
"Dio ti benedica Ron, per cio’ che stai facendo"
"Chi sei? come fai a sapere che cosa sto facendo?"
"Io so tutto"
"Vivi qui vicino?"
"No"
"Come fai a sapere il mio nome? Da dove vieni?"
"Vengo dal Sud Africa e sto andando alla Nuova
Gerusalemme, Dio ti benedica."
Ron balzo’ su come l’uomo si allontano’. Raggiungendo la
cima del fosso chiese agli altri 2 che strada avesse preso
l’uomo, ma loro risposero che non avevano veduto alcuno
nei paraggi. Fu allora che Ron capi’ di aver conversato
con un angelo, che gli era stato mandato per incoraggiarlo
a proseguire l’opera. Questo era il miracolo numero 4.

Con rinnovato entusiasmo proseguirono nei lavori fino a
che giunsero ad un punto dove vi erano segni dell’entrata
della grotta. Era il Gennaio del 1982, e 4 anni erano
passati da quando Ron converso’ per la prima volta con il
direttore riguardo l’arca dell’alleanza. In fretta
entrarono nella grotta, ma il pertugio era troppo piccolo
perche’ tutti potessero entrarvi. Dettero una piccola
torcia ad un piccolo ragazzo, che tra l’altro era il
figlio del padrone arabo del sito. Il ragazzo’ vi entro’
ma presto torno’ indietro bianco come un fantasma.
"Cosa c’e’ dentro? Cosa c’e’ dentro?" ESclamo’ e da allora
ha sempre rifiutato di spiegare ad alcuno cio’ che vide.

Il buco fu allargato fino a che di sufficiente misura per
permettere a Ron di penetrarvi. Erano le 2 del pomeriggio
del 6 Gennaio. Ron si trovo’ in una larga camera che
misurava 22 piedi dall’entrata alla parete piu’ lontana,
era 14 piedi di larghezza e circa 8 piedi dal pavimento al
soffitto. La davanti a lui utensili sacri del tempio si
Salomone, l’altare delle offerte bruciate, il tavola della
presentazione del pane e l’altare dell’incenso. Questi
erano coperti con pelli, sulle quali erano poste dei pezzi
di legno e sulla cima di questi vi erano mucchi di roccia
e pietra.
Ma Ron divenne consapevole che nel di dietro della grotta
c’era qualcos’altro e che era stato chiuso nella parete,
cosi’ che solo dall’alto poteva essere visto. Come i suoi
occhi si abituavano alla tenue luce, comprese che stava
guardando ai 2 cherubini con le ali aperte che stavano sul
propiziatorio o sedia della misericordia come viene
chiamata in inglese. ERA L’ARCA DELL’ALLENZA! Ron fu
sopraffatto e svenne, fu inconscio per quasi 45 minuti.
Uscendo annuncio’ la sua scoperta. Il direttore delle
antichita’ fu informato e di corsa si diresse al sito e
stava quasi per entrare nella grotta, ma cosi’ facendo la
sua schiena urto’ da qualche parte e dovette essere
portato all’ospedale dove rimase paralizzato per quasi 2
settimane. Fu udito asserire che non avrebbe piu’ cercato
di penetrare nella grotta e vedere l’arca. Questo era il
miracolo numero 5.
Ron prese una Polaroid ed entro’ nell’antro e fotografo’
l’arca. Sull’immediato sviluppo, la pellicola era quasi
completamente annebbiata, non dappertutto, ma solo per
coprire la porzione dove c’era l’arca. Allora Ron provo di
usare la sua camera a 35 millimetri e quando le foto
furono sviluppate, queste erano pure annebbiate, Fu usata
allora una video camera e lo stesso problema si
riproduceva costantemente. Strane cose stava accadendo per
impedire al mondo di vedere l’arca. Questo era il miracolo
numero 6.
Io ho visto personalmente questo video, e tutto e’ ben
visibile, tranne dove si trova l’arca e davanti vi e’ solo
una nube dorata.Ron ha dipinto nel riquadro offuscato cio’
che vide ed i cherubini sono di forma umana con le ali
aperte sopra l’arca.
A questo punto un ufficiale ebreo improvvisamente decise
di fermare ogni ulteriore lavoro sul sito. Era un grosso
problema e Ron ed i suoi amici pregarono Dio affinche
potesse ovviare al problema. La preghiera ebbe la sua
risposta quasi immediatamente, perche’ l’uomo ebbe un
attacco di cuore e mori’. Questo era il miracolo numero 7.
Un altro uomo mostro’ una grande curiosita’ ed interesse
in cio’ che stava accadendo e provo’ di saperne di piu’ su
cio’ che Ron stesse facendo e dove lavorasse, ma Ron
rifiuto’ di dare qualsiasi informazione. Comunque, questo
uomo era determinato e segui’ i lavori di nascosto tanto
che alla fine scopri’ che cosa stavano facendo. Fece una
conferenza stampa per le nove del mattino successivo, era
pronto di divulgare al mondo il loro segreto, ma la
mattina successiva alle 8 fu trovato morto in un lago di
sangue essendo stato sparato dal PLO per qualche scopo non
noto. Questo era il miracolo numero 8.

Quando le autorita’ ebraiche seppero del ritrovamento, si
trovarono in una brutta situazione. Dovevano vivere in un
paese estremamente religioso che non si sarebbe fermato in
nessuna maniera pur di vedere l’arca, e certamente
avrebbero voluto essere certi della sua autenticita’. Gia
vi erano stati tentativi di far saltare per aria il Duomo
della Rocca, il sacro sito arabico dove riposa il posto in
cui Abramo stava per sacrificare Isacco. Questa moschea si
trova sulla piattaforma del Tempio e molti giudei
farebbero di tutto pur di toglierla di mezzo, affine di
ricostruire un nuovo tempio nello stesso posto. La
scoperta dell’arca dell’alleanza avrebbe sicuramente
generato l’atto finale di questo desiderio, ma cio’
avrebbe messo il medioriente nel mezzo di una "guerra
santa di inimmaginabile orrore e devastazione. Il
risultato fu che il Parlamento Israeliano chiese a Ron di
costruire una porta sulla grotta, coprirla di terra e
piantare arbusti e cespugli per confondere il luogo. e
cosi e’ rimasto per 17 anni. Io non so cosa abbiamo in
mente gli israeliti per il futuro, ma se loro decidessero
di rendere questo fatto pubblico, allora io sto giusto
pensando a cosa potrebbe fare il Signore, lo
permetterebbe? I fatti precedentementi accaduti farebbero
pensare che Dio e’ interessanto nel mantenere la
preservazione ed il segreto su questo sacro artifatto.
Comuqnue la storia non e’ finita qui, direi che sta per
venire il bello, anche se cio’ che e’ stato scritto finora
non e’ sicuramente da trascurare.
Ho detto precedentemente che vi era una fessura nella
roccia sulla parte sinistra della croce che si trovava nel
mezzo, o meglio la croce di Cristo. Una fessura causata da
un terremoto. Fu solo quando Ron guardo’ piu’ da vicino
l’arca dell’alleanza in maniera piu’ dettagliata che
comprese che cosa stava guardando. Proprio sopra la parte
sinistra del propiziatorio o sedia della misericordia, il
soffitto della camera mostrava una apertura piu’ grande e
dentro questa fessura vi erano copiose quantita di sangue
umano secco. Inoltre, il propriziatorio o sedia della
misericordia stesso conteneva un grande ammontare di
questo sangue. Quando furono prese le misure del luogo fu
scoperto che la fessura nel buco della croce di Cristo
guidava esattamente giu’ alla fessura sottostante, e cosi’
era possibile per il sangue raggiungere la parte inferiore
della grotta, dove si trovava l’arca.
Deve essere tenuto in mente che dopo che Gesu’ mori’ e che
il terremoto spaco’ la terra, un soldato romano feri’ il
Signore con la sua lancia nel costato.
Presumibilmente la lancia entro’ nel cuore del Signore,
perche’ "sangue ed acqua" ne fuoriuscirono. Il Signore
mori’ perche’ il suo cuore cedette dall’agonia del
sopportare il peso dei peccati del mondo. La sua non fu
una morte normale di uno che erat stato crocifisso. I 2
ladroni ebbere le loro gambe fratturate per accellerarne
la morte, era infatti necessario secondo la legge
ebraiaca, che nessun uomo dovesse rimanere cola’ per il
giorno del Sabato che andava ad iniziare verso le 6
pomeridiane.
Fu allora che Dio Padre ruppe le rocce con il terremoto
per produrre una via per il sangue perfetto del Cristo di
raggiungere, attraverso la fessura creatasi, il
sottostante propiziatorio. Ora, solo per un momento,
soffermatevi su questo fatto. Geremia aveva depositato
l’arca nella grotta circa 6 secoli prima (nello stesso
periodo, secondo i mormoni cominciava la saga della
famiglia Lehi e la stesura del libro di Mormon) senza
alcuna conoscenza degli avvenimenti che sarebbero poi
accaduti in questo venerdi santo. I romani che fecero i
buchi non avevano alcuna conoscenza di cio’ che era sotto
i loro piedi, ne che loro stavano posizionando la croce
del Cristo proprio sopra il sito dell’arca dell’alleanza,
cioe’ nel posto piu adatto per eseguire il PERFETTO
SACRIFICIO COME RICHIESTO NEL TEMPIO. L’Agnello di Dio
stava per versare il suo sangue dove milioni di altri,
reali agnelli avevano prodotto l’espiazione dei peccati
degli offerenti, adesso e per l’ultima volta questa sacra
ordinanza veniva effettuata nel modo perfetto per adempire
tutti i requisiti della legge ed innalzare il sovrano a
salvatore di tutti gli uomini. Va anche considerato che
fino al momento in cui i romani stavano predisponendo la
croce del Salvatore non vi era alcuna fessura che faceva
da tramite con il posto sottostante. Ma queste
affascinanti coincidenze, in effetti accaddero. Certo sono
coincidenze perche’ coincisero esattamente affinche’
potesse accadere il tutto, cio’ che voglio puntualizzare
e’ che non vi fu alcun disegno umano in tutto questo,
bensi’ un preciso disegno divino. Dio sa la fine fin dal
principio. Questo era il miracolo numero 9 e secondo la
mia opinione e’ il miracolo dei miracoli. In Ebrei
leggiamo:" Perche’ e’ impossibile che il sangue di tori e
di becchi tolga i peccati. Percio’ entrando nel mondo,
egli dice: Tu non hai voluto ne’ sacrificio ne’ offerta,
ma mi hai preparato un corpo, non hai gradito ne’
olocausti ne’ sacrifici per il peccato. Allora ho
detto:Ecco Io vengo (nel rotolo del libro e’ scritto di
me) per fare, o Dio, la tua volonta’. Ebrei 10:4-7 e 9:12
Nessuno dei sacrifici del Vecchio Testamento poteva
togliere i peccati. Solo il sangue del Figlio di Dio
poteva farlo. Ma i sacrifici dei figli di Israele erano
accetti come risultato dei loro sacrifici per virtu’ della
loro fede nella parola di Dio e delle leggi da Lui
imposte. Poiche’ Gesu’ era l’agnello predisposto fin dalla
fondazione del mondo, nella preconoscenza di Dio, Egli
accettava quei sacrifici del suo popolo prima che il
Salvatore venisse nel mondo. Il Calvario divenne il
cardine della storia. Loro dovevano guardare in avanti,
noi dobbiamo guardare indietro. Ogni cosa tramite la fede,
l’uno in prospettiva, l’altro in rimembranza.

Prima che Ron chiuse la grotta, prese del sangue secco che
era rimasto indisturbato per quasi venti secoli e lo porto
in un laboratorio di analisi per un test. Usando un
microsocpio elettronico fu possibile trovare il contenuto
dei cromosomi del sangue. Ron lo descrisse scrivendo a
casa, dicendo che il sangue umano normale contiene 46
cromosomi, 23 per ogni genitore. X cromosomi sono
femminili, e Y cromosomi sono maschili. Tutti i 23
cromosomi della madre erano presenti nel campione di
sangue portato al laboratorio, ma solo UNO dei cromosomi
maschili era presente, il Y cromosomo, mostrando che il
sangue apparteneva ad un maschio, ma che COSTUI NON AVEVA
UN PADRE UMANO. Questo e’ il miracolo 10 Il Signore aveva
preservato il sangue fino a che l’uomo avesse gli
strumenti tecnologici per determinare il contenuto dei
suoi cromosomi, per cui provare che la sua paternita’
divina non era un mito, ma un fatto.

Questi sono i 10 miracoli connessi con la scoperta
dell’arca dell’alleanza. Ve ne potrebbero essere altri che
ho dimenticato, comunque sono abbastanza da fornirci una
prova extra del sacrificio del Nostro Signore e di cosa ha
significato per noi.

Mi piacerebbe aggiungere qualcosa di altro a questo
scenario. Io ho un’amico e fratello in Cristo che e’ un
medico in pensione. In una eccitata conversazione
telefonica che abbiamo avuto poco tempo fa, mi disse,
riguardo il fatto del sangue, che lui era stupefatto e si
era posto la domanda se fosse stato possibile per chiunque
avere un sangue cosi’ differente. Essendo un uomo di fede
e di azione sottopose il suo problema al Signore in
preghiera chiedendo di essere illuminato al riguardo.
Non passarono molti giorni prima che lesse sulla rivista
"Nuova scienza" dell’Ottobre 7 1995, e vi era a pagina 16
il seguente:"
Il ragazzo il cui sangue non ha padre:
Quasi non poteva credere ai suoi occhi! L’autore, Philip
Cohen, citando un’articolo di David Bonthron e dei suoi
colleghi all’Universita’ di Edinburgo nella natura
genetica. (Volume 11, pagina 164) spiegava che un certo
bambino di 3 anni era stato trovato che aveva le cellule
bianche del sangue contenenti solo 2 cromosomi x, il
segnale della femmina, Per fare la storia breve, loro
spiegavano che la cuasa probabile di tutto cio’ era una
auto attivante ovulo non fertilizzato che aveva
successivamente (dopo un po’ di tempo) divenuto fertile
nel modo normale. Lo sperma sarebbe allora entrato solo in
parte del diviso ovulo, creando allora questo fatto non
usuale. Lo scenziato riteneva che la rimarchevole genetica
del ragazzo dipendeva da un’alta percentuale di strane
circostanze che si erano venite a combinare insieme, ed
erano accadute dentro una breve finestra di tempo. Non
credo che ne vedremo un’atro, commento’ lo scenziato.
Qui vi era un’altro grande miracolo! Il nostro amico aveva
ricevuto la risposta alla sua richiesta ed ancora il tempo
dell’uscita della rivista sembrava proprio concordata come
un vero regalo di Dio. I cromosomi del ragazzo,
sicuramente non possono essere paragonati a quelli del
Signore.
Per finire, riguardo l’arca dell’alleanza ho lasciato
questo per ultimo. Trovo interessante, quasi intrigante,
capire che il film di Steven Spielberg "i predatori
dell’arca perduta doveva uscire nel 1981, ricordo che
guardandolo di tanto in tanto, e mi meravigliavo di cio’
che lui stesse cercando di dirci, essendo di origine
ebraica. Gli effetti soprannaturali attribuiti alla
santita’ dell’Arca certamente ebbero il loro parallelo nel
trovare l’arca reale.
Ma dopo in quello stesso anno, un annuncio fu fatto da
un’altro team, dicendo che loro avevano localizzato l"arca
in una grotta del Monte Nebo, la montagna da dove Mose’
vide la terra promessa prima dell sua morte. Questo team
includeva Tom Crotser, Jim Bollinger, e l’astronauta Jim
Irvin. Irvin era stato precedentemente intervistato dall
bbc da Richard Baker, che gli chiese:"Che cosa stai
facendo adesso?" fra le altre cose rispose:"Sto aiutando a
trovare l’arca dell’alleanza in Giordania." Ma fu nel
Natale del 1981 che una citazione apparve, presa da
"Straits times" di Singapore, intitolata "Abbiamo trovato
l’arca!"

E cosi’, sulla BBC, nel Gennaio del 1982 ( allo stesso
tempo in cui Ron stava entrando nella grotta) Tom Crotse
fu intervistato, ed egli mostrava fotografie dell’arca.
Inoltre vi fu una nota nel Jerusalemm Post. Ora noi
possiamo benissimo chiederci perche’ Crotser fu capace di
ottenere le foto, mentre Ron non pote’. Io lascero’ i
lettori di ponderare la materia. Per caso, non ho
personalmente sentito piu’ niente riguardo questo
ritrovamento del monte Nebo, eccetto che e’ situato in una
posizione appartenente sia al vaticano che al governo
Giordano, quest’ultimo avrebbe rifiutato di rimuovere
l’artifatto.
Un’archeologo americano di nome David Lutz fece la
seguente dichiarazione:"Un rabbino mi ha detto che questa
scoperta non solo promuoverebbe la costruzione del tempio
sul Monte Moria a gerusalemme, ma sarebbe pure il segnale
della fine della diaspora, la dispersione del popolo
ebraico. Sarebbe cosi’ influente dal ritenerlo un
comandamento dato dall’Altissimo a tutti gli ebrei di
tornale alla terra promessa. per i cristiani sarebbe un
chiaro segnale che siamo vicini alla fine dei giorni e
all’inizio del regno messianico.

Nessuna meraviglia che vi sia una grande eccitazione fra
molti popoli, sia ebrei che cristiani. Uno si meraviglia
perche’ tutto si stia assommando allo stesso tempo .
Stiamo entrando nel "Bivio della storia?" E se cosi’,
allora avremmo bisogno di sapere che strada intraprendere.
Io non sono nella posizione di sapere o dire cio’ che il
governo Israeliano fara’ o non fara’, ma la realta’ e’
gia’ fuori e gia’ molte persone ne sono a conoscenza.
Molte persone hanno disegnato piani dalla profezia. Alcuni
dicono che mancano ancora molte cose che prima devono
accadere prima del ritorno del Signore, ma nel fare cosi’
distruggono l’urgenza e le parole del Nostro
Signore:"Vegliate perche’ non conoscete ne’ il giorno ne’
l’ora."
L’interpretazione della profezia, particolarmente nella
dispensazione cristiana, non e’ mai stata un compito
facile. Non dobbiamo farci fuorviare, dovremmo piuttosto
focalizzarci sulla nostra preparazione personale, non
importa quando il Signore verra’ se fosse stato importanto
e necessario ce lo avrebbe detto il fatto che non e’ cosi’
dimostra che cio’ che e’ realmente necessario e’ essere
preparati.

Secondo voi che cos’e l’artifatto del Monte Nebo? Io non
accuso Crotser di essere bugiardo. Certamente lui ha
trovato qualcosa. Ma cosa? Io credo una copia dell’Arca,
fatta nei giorni di geremia, e deposta nella grotta
secondo le parole trovate in 2 Maccabei 2:4-8. Perche’
Geremia avrebbe agito cosi’ Perche’ lui era un’uomo di
grande integrita’ed onore verso il Signore, egli viveva
tra le persone, proprio il suo popolo, che erano
disonesti. Loro avrebbero guardato ogni sua mossa, ed
avrebbero voluto sapere che cosa stesse facendo. Questo
avrebbe potuto significare che qualcuno avrebbe potuto
trovare l’arca e prenderla, e lui non voleva che questo
accadesse. Cosi’ ne fece una copia e la porto’ sul monte
Nebo.

Vi e’ un’altra storia riguardo l’arca che necessita essere
menzionata prima che concluda il mio articolo. Nel 1992
Graham hancock scrisse un libro, pubblicato da William
Heinemann, intitolato" Il segno ed il Suggello" E" il
resoconto del suo viaggio in Etiopia alla ricerca
dell’Arca, che per tradizione e’ tenuta segreta da un
popolo che e’ un misto di giudaismo e cristianita’.
Hancock non fu mai capace di ottenere l’accesso alla
costruzione dove questa arca e’ custodita e che e’
streattamente guardata da un monaco che si chiama Abba
Fameray.
La storia di questa arca dice che re Salomone ebbe un
figlio dalla regina di saba, il cui nome era Menelich e
che quando menelik fu veros i suoi vent’anni ando’ a
Gerusalemme e fu trattato molto bene da suo padre, che gli
chiese quale regalo gli sarebbe piaciuto portarsi con
se."L’arca dell’Alleanza" disse prontamente il giovane,
che pero’ ricevette una risposta negativa. Menelik fu
dispiaciuto da questo rifiuto e successivamente porto’ con
se alcuni compagni con cui rubo’ l’arca nottetempo e la
trasporto’ in Etiopia, dove sarebbe rimasta fino ai giorni
d’oggi. Questa storia puo’ essere trovata
nell’enciclopedia britannica che aggiunge che l’arca si
trova in una citta’ chiamata Axum. questa e’ propio una
storia nella mia opinione, sono sicuro che se un fatto del
genere fosse realmente avvenuto " una guerra santa" ne
sarebbe scaturita e che figura avrebbero fatto i figli di
Israele se fosse realmente accaduto un fatto del genere
senza una decisa risposta da parte Loro? Comunque a parte
la tradizione etiope non vi e’ altro riscontro di tutto
cio.

Alla fine ho qui alcuni indirizzi di cui potreste prendere
buona nota.
Jonathan Grey
p.o. Box 3370, Rundle Mall,
Adelaide, South Australia. 5000

Ron Wyatt
wyatt archeological Research
713 Lambert Drive
Nashville, Tennesse, USA 37220

Adesso la storia prosegue con altri particolari.

Nel corso della ricerca della grotta "Geremia" sotto il
Calvario, un team di archeologi, guidato da Ron Wyatt, ha
scoperto il sito della crocifissione e proprio sotto di
questo il sito dell’Arca dell’Alleanza, come appena
descritto nella storia precedente.
Un particolare interessante riguardo lo scavo e’ aggiunto
da Ron in particolari. Il team stava lavorando da quasi 2
anni con pochi risultati. Una sera mentre erano seduti a
tavola per cena si apri’ una discussione al riguardo.
Danny disse:" Abbiamo esplorato l’intera zona, non vi e’
alcuna traccia di una grotta o tunnel, cosa faremo ora?"
"Se l’arca e’ in quel luogo" replico’ Ron sara’
sicuramente nascosta in una grotta. Ho la netta sensazione
che dovremmo rompere la roccia". "Sono d’accordo" Disse
Ronny. "Ma c’e’ un problema" concesse Ron." Comprendete
quando dura e’ quella roccia? Sarebbe un lavoro
estremamente duro. dovremmo usare martelli ed altri
utensili similari". Deeny si rinchiuse in un pensoso
silenzio e poi riprese a parlare." Io sono pronto! Credo
che dovremmo provarle tutte." Cosi’ fu deciso, in fondo
quella era l’ultima carta. Il giorno successivo
cominciarono i lavori.Per loro sollievo non passo’ molto
tempo che rompendo la roccia entrarono in uno spazio
aperto. Dietro a questo c’era una grotta. Tutti si
accalcarono attraverso il passaggio." avete compreso?
esclamo’ Denny"in effetti siamo dentro il Monte Moria.
Dapprima sembrava una cosa eccitante ma in fondo non
avevano trovato ancora niente. Continuarono a cercare e
scoprirono che questa caverna era solo l’inizio di varie
grotte naturali collegate da tunnels. L’anno successivo fu
speso esplorando molte di queste grotte. Ma non trovarono
nessuna evidenza che queste fossero state visitate da
esseri umani. per aumentare la difficolta’ della loro
opera, scopriono che queste grotte non erano del tuto
collegate fra loro, cosi’ dovvettero spendere molte ore
per cercare di collegarle e sempre trovaro che questi
tunnels erano vuoti. L’inverno successivo, il terzo per
l’esattezza, se ne tornarono alle loro residenze in
gerusalemme. Sebbene fosse freddo di fuori, loro sapevano
che le grotte avrebbero avuto una temperatura piu’ mite.

La promessa.
Ron stava cominciando a pensare che stesse buttando via il
suo tempo. Aveva forse frainteso cio’ che avrebbe dovuto
fare? Eppure aveva la netta fiducia che Dio risponde
sempre alle preghiere piu’ sincere. Aveva avuto cosi’
tante esperienze al riguardo, cosi’ prego’ di nuovo con
tutto il suo cuore. Chiese di sapere che cosa fare prima
di iniziare di nuovo. Delle volte quando pregava la
risposta giungeva con un’impressione e talvolta non
subito. Come prego’ questa volta fu subito rassicurato che
avrebbe trovato l’Arca dell’Alleanza. Ron pose la sua
fiducia in quella risposta. Comunque le cose non potevano
essere peggiori. Danny e Ronnie ebbero sintomi di
Pneumonia e dovettero tornarsene a casa dopo pochi giorni.
Ron stesso non stava affatto bene, ma con poerseveranza,
od ostinazione continuo’ a lavorare.

Lo scout sotterraneo.
Loro avevano un giovane scout che chiameremo "Rafat" per
non svelarne l’identita’. Ogni volta che si apriva un
piccolo passaggio di dimensioni ridotte, Ron lo avrebbe
utilizzato per andare in esplorazione e riportare cio’ che
avrebbe visto. Cosi’ dopo un po’ trovarono uno di questi
stretti passaggi che Ron non poteva penetrare. Mando’
cosi’ il ragazzo in avanscoperta.

Il terrore nei suoi occhi.

Il ragazzo entro’ ma quasi subito dopo se ne usci
farneticando:" Cosa c’e’ la dentro? Cosa c’e’ la dentro?"
Grido’ ed era tutto tremante. I suoi occhi trasparivano un
terrore incredibile. Eppure Rafat disse che non aveva
visto niente! Comunque il suo terrore era reale. Non volle
piu’ tornare indietro di nuovo. Che cosa era che Rafat
aveva sentito? Ron non avrebbe dato a quella camera
un’altro sguardo, se non fosse stato per il terrore di
rafat. Ora Ron era eccitato. Lavorando sodo riusci’ ad
allargare il passaggio e vi entro’.
Nella camera.
Avea solo la torcia con se.
pensando alla faccia di rafat Ron dette un’occhiataal suo
orologio: erano le 2 del pomeriggio del 6 Gennaio.
Sotto l’effetto della torcia qualcosa sembro’ brillare.
Sposto’ le rocce che incontrava sul suo passaggio. Era un
lavoro lento. Nel suo spostare i detriti trovo’ dei pezzi
di legno e delle pelli, queste al suo contatto si mutarono
in polvere. Le pelli di animali giacevano su di un tavolo
che sembrava d’oro. Il suo cuore comincio’ a battere piu’
velocemente, sapeva cio’ che stava toccando: erano reperti
del primo Tempio, quello di Salomone. Non pote’ scoprire
l’intero tavolo, perche’ lo spazio non glielo permetteva,
ma lo esamino’ a lungo. Secondo Ron era il tavolo della
presentazione dei pani descritto in Levitico e fatto nel
1446 avanti Cristo.

Spacco nel soffitto prodotto da un terremoto.
Con le sue vene percorse dall’adrenalina, Ron cerco’ di
ispezionare l’antro per vedere tutto cio’ che poteva ma
non c’era molto altro. Comincio’ ad ispezionare il
soffitto e qualcosa catturo’ il suo interesso. Vi era una
crepatura nel soffitto,con una sostanza scura dentro di
essa. Lavorando ancora per spostare i detriti per giungere
dall’altra parte della grotta, vide come una scatola di
pietra. Il coperchio di questa era letteralmente spaccato
in due. La parte piu’ piccola delle 2 fu rimossa da Ron
per creare uno spazio nella scatola di pietra.
Lui non pote’ guardare dentro perche’ la cima era molto
vicina al soffitto. Ancora sapeva che cosa essa
conteneva.. La parte rotta del coperchio dove era aperto,
era direttamente sotto la rottura del soffitto che avevo
accennato prima. E la sostanza scura era caduta dalla
spaccatura del soffitto dentro la spaccatura della scatola
di pietra. Lui lo seppe perche’ la parte superiore del
coperchio ne era anche impregnata.

Il significato di Tutto cio’.
Fu a quel punto che tutti i pezzi cominciarono ad andare
insieme. Istantaneamente la mente di Ron comprese il
significato di tutto. La spaccatura trovata in superficie
vicino al buco fatto per sostenere la croce di Gesu’ era
la fine di quel piccolo cunicolo, proprio li nel soffitto
dove adesso si trovava finiva il passaggio che il
terremoto aveva prodotto. Ora sapeva con sicurezza che
l’Arca era nella casa di pietra. ma la piu’ sconvolgente
ed emozionante scoperta era che il sangue di gesu’ Cristo
era in effetti caduto sul propiziatorio o sedia della
misericordia. Ron svenne dall’emozione, erano circa le 2 e
45 pomeridiano. Era divenuto il primo testimone moderno
del piu’ grande avvenimento della storia umana.
Ora comprendeva perche’ il suo team aveva avuto bisogno di
3 anni prima di trovare questa camera, 3 anni in cui si
era anche sentito sfiduciato ed abbattuto. Se loro
avessero trovato subito il sito giusto, non avrebbero mai
scavato intorno e sulla cima e non avrebbero fatte le
scoperte che messe assieme davano un ben altro contorno a
tutta la storia. Probabilmente sarebbero entrati nella
camera e trovato l’arca ma non avrebbero intuito tutta la
parte piu’ interessante della storia.

LA PROMESSA MANTENUTA.

La promessa era stata mantenuta, purtroppo per Ron proprio
in quel momento ebbe un’altra netta sensazione
spirituale:" Io ti ho promesso che l’avresti trovata. Ma
verra’ fuori al tempo debito!" nella sua frustrazione Ron
fu almeno ricompensato dalla gioia della scoperta appena
fatta.

La condizione della camera, completamente ripiena di
detriti,, non permisero a Ron di fare di piu’. Per poter
portare fuori qualcosa avrebbe dovuto trovare la via
originale. Cosi’ prese la decisione di tornare inditro
attraverso il pertugio che aveva praticato, suggellandolo
con una pietra, in modo che ritornandovi solo lui poteva
sapere quale pietra spostare.
A quel tempo Ron non condivise con nessuno la scoperta.
Aveva bisogno di tempo per pensare sul da farsi. Il suo
piano era quello di trovare l’arca e di portarla fuori, ma
per ora era impensabile.

Tentativo di fotografare.

Successivamente tento’ di fotografare l’Arca con una
Polaroid, con una camera a 35 millimetro e con una
videocamera. In ogni caso le foto erano compltamente
offuscate proprio nella parte che egli sperava fosse la
piu’ chiara. Capi’ cosi’ che il Signore non voleva
permetterlo.
Bob Morrel uno dei suoi piu’ fidati collaboratori riusci’
a vedere le ali del cherubino sulla scatola.

Rapporto alle autorita’ ebraiche.
Ron fece diverse esplorazioni della grotta e riporto’ alle
autorita’ pertinenti la notizia della sua scoperta. Forse
questi non percepiromo cio’ che Ron riportava loro o forse
sapendo i problemi che questo avrebbe causato se fosse
stato reso noto il tutto, loro dissero a Ron di non
parlarne con nessuno. Era troppo tardi per quello lui
dovette confessare che aveva gia’ parlato con alcune
persone. Allora loro gli chiesero di non rivelare piu’
dettagli di cio’ che aveva gia’ fatto.
Qualche tempo dopo, Ron fu capace di presentare qualcosa
dello scavo alle autorita’ ebraiche, che convinse loro che
in effetti Ron aveva trovato davvero dei reprti del primo
Tempio. Le autorita’ ebraiche decisero allora di provare
quale sarebbe stata la reazione pubblica.

Verificando la presenza della’Arca

In una delle sue successive visite alla grotta, Ron prese
con se uno strumento medico usato per le operazioni
chirurgiche ortopediche (Usato per vedere dentro il corpo
umano). Voleva esere sicuro che l’Arca dell’Alleanza fosse
realmente dentro la cassa di pietra. Per sua sorpresa lo
strumento non penetrava la dura roccia e cosi’ dovette
riusare scalpello e martello. Riusci’ a produrre lo spazio
necessario per introdurre il colonoscopio. Questo aveva
una notevole fonte di luce. Ron lo mando’ giu’ roatndo la
lente fino a che vide cio’ che riconobbe come il fondo
della corona modellante intorno al propiziatorio. Poi vide
il piatto d’oro da parte. Il colonoscopio ha limiti nel
mostrare solo poche aeree per volta, anche la latitudine
di rotazione era piccola, cosi’ Ron non poteva vedere un
gran che. Comunque cio’ che vide era abbastanza per
identificare l’Arca.

Profondita’ del passaggio.

In una successiva spedizione, un altro membro del suo
staff verifico’ lo squarcio prodotto dal terremoto, lui
stava dal di sopra e Ron all’interno della camera e si
passarono un metro metallico per poterne misurare la
lunghezza di tutto il condotto creatosi dopo il terremoto.
Questo era lungo circa 6 metri.

Utensili nella grotta.

La camera stessa era 7 metri lunga per 4 su tutte e due le
pareti ed il soffitto si trovava a circa 2 metri e mezzo.
Gli oggetti nella camera che potevano facilmente essere
identificati erano l’arca dell’alleanza nella cassa di
pietra, il tavolo della presentazione dei pani,
l’incensiere d’oro ed il candelabro dalle sette braccia.
Quest’ultimo non aveva nessun segno di resti di candela su
di se, bensi’ piccole, lampade d’olio come ciotoleal posto
delle eventuali candele. Altri oggetti nella grotta erano:
una grande spada; un efod; una mitra con una pomegranite
d’avorio; una stadera di bronzo e numerose lampade ad
olio. Vi era anche un anello di bronzo che sembrava essere
la per sostenere una tenda o qualcosa di simile. Vi erano
altri oggetti nella camera, ma non fu possibile
identificarli con certezza. Tutti questi oggetti erano
coperti dalle pelli di animali.

L’ARCA DELL’ALLEANZA.
L’arca e’ descritta in Esodo 25:17-21 era fatta di legno
rivestito d’oro. Il propiziatorio ed i cherubini erano un
unico pezzo d’oro. Vari antichi scritti descrivono i
cherubini con le ali come fosse al di sopra.In effetti
esodo 25:20 e 37:9 indicano che le ali erano al di sopra
delle loro teste in orizzontale. il propiziatori e’ spesso
22 centimetri. Le tavole di pietra sono ancora dentro
l’arca, sotto il propiziatorio. Sul dietro dell’arca vi e’
un piccolo aperto cubicolo che ancora contiene il "libro
della legge" ed e’ presumibilmente quello scritto da Mose’
stesso. per qiuanto riguarda la conoscenza di Ron il libro
di genesi non e’ la, bensi’ solo Esodo, Levitico, Numeri e
Deuteronomio. La cosa che piu’ affascino’ Ron era che
questi rotoli, scriti su pelli di animali erano in
perfetta condizione al tempo del ritrovameno.

Le lampade mostravano la direzione del vento.

Gli uomini che avevano portato questi oggetti del Tempio
nella camera avevano anche sigillato l’entrata originale
alla camera. Vicino a questo luogo, Ron trovo’ un totale
di 7 lampade d’olio che loro si erano lasciati dietro. La
fuliggine sulle lampade e sulle rocce dove queste
riposavano mostravano chiaramente la direzione della
brezza che le seguiva nell’entrata del tunnel. Una di
queste lamoade era molto ornata. Mostra caratteri assiri,
il che e’ perfettamente consistente con l’influenza
culturale nella giudea di quel tempo proprio prima
dell’assedio Babilonese di gerusalemme.

Suggellando il passaggio.
Ron apprese la lezione di quanto importante fosse di
essere cauto con coloro che avrebbe condiviso questa
informazione. Vi erano state numerose esperienze con
persone che avrebbero potuto portare al disastro, se non
fosse stato per un intervento divino.
Un ben noto evangelista americano si presento’ allo scavo
un giorno. Credendo nell’onesta’ dell’uomo, Ron condivise
con lui lo scopo della sua ricerca e lo invito’ nella
camera. Il visitatore fece molte promesse grandi di
assistenza. Piu’ tardi, dopo che Ron se ne era andato a
casa, una squadra di persone associate all’evangelista
venne al sito, dicendo alle autorita’ che loro facevano
parte della spedizione di Ron e che lui si sarebbe
aggregato a lro nei prossimi giorni. Entrarono nella
camera e cominciarono a scavare, quando le pareti della
grotta crollarono su di loro e per poco non furono sepolti
vivi. Velocemente impacchettarono tutte le loro
attrezzature e se ne andarono. Purtroppo questo fatto fece
si che lo scavo dovette essere rifatto quasi da capo.

Il tunnel sigillato.

Questo ed altri avvenimenti potarono la nostra squadra a
sigillare il tunnel che guidava alla camera. Sarebbe stato
impossibile portare fuori qualsiasi oggetto da quel
perugio che era rimasto.

La ricerca del passaggio originale.
Prima di sigillare permanentemente il tunnel, Ron aveva
rivisitato la camera dell’arca ed aperto l’entrata
originale (dietro dove erano state rinvenute le 7 lampade
d’olio), per vedere se avesse potuto tracciare il
passaggio originale fino alla sua origine. Dall’altra
parte dell’entrata bloccata trovo’ un largo tunnel che si
estendeva in varie direzioni ma tutte queste erano chiuse
con grandi pietre.
Quali di questi era il passaggio preso dagli uomini che
portarono l’arca 2500 anni prima?
Qualche tempo dopo, un radar avrebbe scoperto un tunnel
che da dentro la vecchia citta’ avrebbe portato alla zona
del Calvario ad una profondita’ di circa 20 piedi.
Successivamente Ron trovo’ l’entrata ad un tunnel sotto la
sezione musulmana della citta’. Il posto e’ noto come "la
grotta di Zedechia".
Dopo pochi metri dall’entrata di questa vi erano grandi
detriti di roccia e sporcizia. Sembrava che qualcuno
avesse tentato di camuffare il tunnel scavato dall’uomo
per farlo passare come un tunnel naturale.
Come ultimo tentativo fu cercato tramite questo di
arrivare alla camera dell’Arca". Dopo un duro lavoro,
tutto sembrava inutile.

Un senso di indegnita’

Di tutti i progetti a cui aveva preso parte, era in questo
che un vago senso di indegnita’ sempre pervase in Ron. Si
stava ricordando di molti esempi biblici di uomini che
avevano fatto un duro lavoro per Dio, ma che in qualche
modo avevano fallito( come per Mose’ la perdita della
terra promessa). Ron era solo troppo consapevole di quanto
serio poteva essere per lui disattendere la volonta’ di
Dio. Comncio’ allora a considerare che forse aveva fatto
qualcosa che il Signore non aveva gradito? Certamente Dio
non aveva bisogno di lui per fare cio’ avrebbe ritenuto
necessario, avrebbe anche potuto usare un’altra persona.
Erano ora quasi 9 anni da quando aveva trovato il luogo
dell’arca. Sarebbe stato "licenziato" proprio ora come
Mose’ prima di vedere la Palestina?

L’uomo che sapeva.
Allora Ron ebbe un’esperienza che cambio’ la sua vita. Vi
erano 3 persone che lavoravano con lui quel giorno. Ron
era giu’ che lavorava con il radar, e gli altri erano
impeganati in altri lavori. Uno di questi tre stava
consumando il suo pasto all’ombra di un grande cespuglio.
"Dio ti benedica in cio’ che stai facendo". Ron si giro’ e
vide alto sopra di lui, un uomo alto dai capelli scuri.
Costui vestiva un vestito ed un copricapo simili a quelli
indossati nei tempi biblici, eccetto che la sua bianchezza
era senza pari."Dio ti benedica in cio’ che stai facendo"
ripete’ lo straniero, una dichiarazione sorprendente,
infatti virtualmente nesuno sapeva cosa Ron stesse
facendo. "Sei di questa zona chiese Ron? Cercando di
essere educato.
L’uomo replico’ con un semplice "no" e poi rimase in
silenzio per qualche attimo. Poi la figua in bianco
riprese" Sono sulla strada dal Sud Africa che porta alla
Nuova Gerusalemme." Ron fu cosi’ sorpreso che non pote’
aggiungere altro, solo lo continuo’ a fissare stupito. Di
nuovo lo straniero ripete:" Dio ti benedica in cio’ che
fai." Si volto’ e se ne ando’. Dopo un momento, l’altro
uomo che stava mangiando (che non pote’ vedere il
visitatore a causa del grande cespuglio) disse,"Ron pensi
che abbiamo parlato con un angelo?" Ron replico’ "Minimo"
Poi ando’ dagli altri due uomini che avrebbero dovuto per
forza vedere l’uomo perche’ avrebb dovuto passare davanti
a loro per andarsene. "Lavete visto?" Chiese ad alta voce.
"Chi?’ "Quell’uomo!" Nessuno aveva visto l’uomo che Ron
cerco’ di descrivere, ne entrare ne uscire. Ron tiro’ le
sue conclusioni, lui sapeva di aver parlato e visto lo
strano personaggio, ma nessuno intorno a lui pote’
vederlo. Lui ebbe la netta sensazione che Dio volesse
rincuoralo dalla sua frustrazione. Se Cristo od un angelo
sia apparso a lui, non importa importa che da questo Ron
ebbe un rinnovato vigore nel compiere il suo lavoro.

 
 
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