Torna alla pagina principale
Sezioni principali
Genealogia
Il libro di Mormon
Espiazione
Credenze controverse
Critica
Dottrina
Cattolici
Testimoni di Geova
Protestanti
Avventisti
Ges
Scrittori LDS
Storia della chiesa
Altre religioni
Profezie
Scienza e religione
Simbolismo
Testimonianze
Pensieri spirituali
Site search Web search

powered by FreeFind
Altri argomenti
Informazioni sull'autore
Scherzi (non ancora disponibile)
Collegamenti
Bella Sion
LDS
Miscellanea
Mappa del sito
Contatti
Scrivete all'autore
Lista di discussione 'Santi in riunione'
Message board
Archeologia.

Premetto che non sono un archeologo e non ho nessuna intenzione di atteggiarmi a tale.


Che cos'e' l'archeologia? L'archeologia e' lo studio del passato attraverso reperti fossili. E' possibile fare l'archeologia se non vi e' la storia su cui basarsi? E' possibile ma e' molto piu' difficile, specie se l'archeologia e' la ricerca di una citta. Ricordiamoci che Troia fu scoperta a causa dell'Iliade e se non vi fosse stata la descrizione di Omero, probabilmente sarebbe stata un mito. Nel mondo antico, per intenderci, l'Europa, l'alta Africa e l'asia. e' molto piu' facile fare questo tipo di ricerca perche questi popoli hanno da sempre mantenuti la loro storia scritta e ben documentata. Per quanto riguarda il continente americano e l'Oceania non si hanno libri di storia su cui basarsi cosi' si possono trovare reperti archeologici ma non si possono dare nomi perche' non si hanno nomi. Anche nel vecchio mondo nonostante abbiamo tantissimi scritti vi sono molti misteri archeologici.
Il libro di Mormon e' una storia religiosa che non puo' essere considerata alla stregua di una storia che ha un particolare interesse a dare indizi geografici. Nonostante questo, specie in sudamerica vi sono molte civilta' di cui abbiamo reperti, ma come si fa a dire con certezza a chi appartengono. Anche nel vecchio mondo le citta' cambiavano spesso nome. Un'altra cosa importante e fondamentale da cnsiderare e' che il libro di Mormon afferma e questo ben prima che vi fossero tutte queste questioni che lo scopo primario di questo libro e' di testimoniare che Gesu' e' il Cristo, quindi non vi e' alcun interesse di carattere geografico, secondo sempre secondo la storia di detto libro, al tempo della resurrezione del Messia, grandi cataclismi e sconvolgimenti provocarono un vero e proprio sconvolgimento geografico, quindi al limite solo dopo questo si potrebbe in qualche maniera cercare di tracciare una linea di ricerca, ma rimane sempre un problema, praticamente irrisolvibile, in quanto non essendoci testi storici, che cosa si dovrebbe cercare? I resti vi sono ma come si fa a dire a chi appartengono se non vi e' uno straccio di storia e tutto si basa sulle tradizioni orali, che purtroppo a causa della distruzione di interi popoli come i Maya, gli incas e gli aztechi, tra l'altro non sono neppure complete, eppure la tradizione orale ci da un indizio fondamentale per supportare la storia del libro di Mormon. Il Libro di Mormon parla dell'apparizione del Cristo nel continente americano, predico' il suo Vangelo e come fece nel vecchio mondo lascio' i suoi seguaci con una promessa. Forse molti, pur studiando la storia, dimenticano un particolare di un'importanza sconvolgente, I popoli sudamericani furono praticamente distrutti da un manipolo di circa 300 uomini, prima Cortez e poi Pizarro furono capaci di distruggere due intere civilta, da annientarle completamente, come fu possibile questo? Non certo per i fucili che possedevano, a quel tempo erano rudimentali ed occorreva piu' tempo a ricaricarli di quanto non occorresse prendere una freccia da una faretra. come fu possibile per 300 uomini sconfiggere un popolo di circa 6.000.000 di persone? Bene la storia ci dice che Montezuma scambio' Cortes per il Dio bianco con la barba che aveva visitato il loro popolo molti secoli prima e che aveva promesso loro di tornare. Come poteva un popolo rosso credere in un Dio bianco? Tra l'altro questo personaggio aveva promesso loro di tornare alla fine dei giorni. Questo se volete non e' un piccolo indizio e se volete questo fa parte della storia dei nostri giorni. Avete mai sentito parlare della croce di Palenque? o di fonti battesimali trovati a Chiceniza?
Che dire delle piramidi incas, Maya ed Azteche, cosi' simili a quelle egiziane? Forse che questo popolo aveva delle radici che venivano dall'antico Egittto? Perche' no? in fondo le piramidi le inventarono gli egizi ma furono gli ebrei che le costruirono, per loro sfortuna.
E poi lasciatemi dire che si e' vero che la Bibbia ha sicuramente un maggior riscontro archeologico, per la semplice ragione che ho detto prima, e cioe' che la Bibbia si e' trovata in un ambiente permeato di storia in cui tutto e' piu' facile da trovare, ma se per caso qualcosa non si puo' provare tramite l'archeologia, significa forse che quel particolare non e' piu' vero, solo perche' non e' surrogato da una prova archeologica? Allora dovremmo tutti vivere per prove e non piu' per fede, come faremmo a credere nella stessa resurrezione del Cristo, abbiamo forse una prova archeologica, perche' in fondo quello che e' importante nella religione non e' dove si trovasse quella citta' o quella regione; gli unici veri pilastri della nostra religione sono come disse Paolo Gesu' Cristo e lui crocefisso. Che Gesu' sia vissuto nessuno nutre dubbi e' un fatto storico assodato ma che sia resuscitato, ed io lo credo con tutto il mio cuore, pero' chi puo' provarlo ed allora se non puoi provarlo non e' piu' vero? Che dire di Giona inghiottito dalla balena oppure dell'asina parlante e di balaam, o della divisione della acque del mar rosso, a proposito a questo riguardo mi piacerebbe sapere se gli ebrei una volta attraversato il mare ( In quel caso sarebbero stati di nuovo in Egitto) ebbero le acque divise di nuovo per tornare indietro o dovettero per forza di cose fare il giro e passare davanti a faraone per tornare in Palestina, rimane il dilemma, ma non e' importante. Che dire di Salem che divenne Gebus ed infine Gerusalemme tanto per citare i cambiamenti di nome delle citta' piu' importanti. Insomma chiedere alla fede di essere schiava delle prove e' proprio cio' che Gesu' rimprovero' ai farisei, che chiedevano un segno. Certi farisei moderni, come quelli antichi, vogliono prove, in questo caso archeologiche, ma se Dio desse le prove che loro vogliono non necessiterebbero piu' di fede, ma forse era per questo che Gesu' chiese ai suoi discepoli, Trovera' il Figliol dell'uomo la fede sulla terra?
Il fatto che siano state trovate alcune citta' della Bibbia in resti archeologici e' sicuramente un fatto positivo ed interessante, ma prova questo i fatti contenuti nella Bibbia? Perche' credo che questo sia il vero nodo da sciogliere. Geruslamme, sicuramente la cita' piu' importante nelle sacre scritture,e' tutt'ora presente fra noi, eppure la stragrande maggioranza dei suoi abitanti non e' cristiana e solo fino a 50 anni fa non era nemmeno ebraica, per ben 2000 anni il sito piu' importante della cristianita' e' stato un feudo ininterrotto dei musulmani ed in questi ultimi 50 anni vi e' stato un ritorno dell'ebraismo, quindi la pur comprovate certezza di un luogo, trovato nelle scritture non cambia la sostanza delle cose, ed e' per questo, io credo, che non e' tanto importante stabilire se un luogo e' quello dove le persone sono vissute, quanto stabilire se i fatti accaduti sono la realta' o meno, o ancora meglio se gli insegnamenti sono giuti, per questo paolo predicava solo gesu' Cristo e lui crocefisso, perche' quello era ed e' la sola cosa importante per un credente, che poi Egli sia relmente p;assato da un posto anziche' da un altro, non fa una grande differenza ai fini del suo messaggio. Le cose piu' importanti della'rcheologia, secondo il mio modesto avviso, non sono tanto i ruderi delle citta', quanto il ritrovare gli scritti di un popolo, la cosiddetta storia, quest'ultima sarebbe veramente importante trovare, ma anche in questo caso, vedere ad esempio i papiri del mar morto, il conforto, pur essendo di portata assai piu' grande, e' pur sempre relativo, basta dare uno sguardo alla miriade di controversie al riguardo di questi ultimi. Vi sono molti scritti nei papiri del mar morto, che non conoscevamo e che essendo stati conservati negli stessi posti con la stessa meticolosita' dei testi sacri, lasciano facilmente intendere che fossero stati ritenuti dellso stesso livello dei testi che gia' possediamo, come mai allora non sono stati inseriti nel canone, e come mai sono cosi' controversi? Semplice perche' ognuno di noi, parlo degli appartenenti alle varie denominazioni, trova per certi versi motivo di conforto o sconforto nel contenuto di questi ultimi ed allora si preferisce discutere ma non prendere una decisione definitiva al riguardo, questo e' cio' che si chiama: cercare di tirare l'acqua al proprio mulino.
Se il vero scopo del vangelo e' predicare "Gesu' Cristo e Lui crocifisso" che cosa c'entra l'archeologia in tutto questo (puo' essa darci delle prove della resurrezione?) e soprattutto se dobbiamo vivere per fede che senso ha cercare delle prove in una scienza cosi' labile come e' l'archeologia, infatti questa e' una delle scienze piu' recenti e delle piu' controverse in quanto essa si basa piu'su supposizioni piu' che su prove. Che dire allora della teoria dell'evoluzione, di cui gli scienziati, o per lo meno la stragrande maggioranza, sono i maggiori sostenitori , o riguardo l'eta della terra ed i milioni di anni attribuiti dal carbonio 14 ai fossili degli animali e cosi'via. Mischiare scienza e religione puo' essere interessante ma e' sicuramente molto rischioso, perche' la fede non si basa su prove, la scienza invece le chiede in continuazione e quando tu chiedi prove tu praticamente stai uccidendo la tua fede.

Torna a inizio pagina