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I PRIMI 2000 ANNI

CHI ERA MOSE'?

Certi studiosi hanno criticato Mosè per aver osato di riportare come fatti storici; quelle cose che bisogna pur riconoscere che accaddero più di 2000 anni prima della sua nascita.Tali critiche sono giustificate?

E' impossibile apprezzare l'affidabilità della più antica storia del mondo "Genesi" senza che noi esaminiamo la vita rimarchevole di questo famoso uomo che lo scrisse.

Mosè nacque in Egitto circa 1570 A.C., i suoi genitori erano schiavi bianchi che lavoravano sotto le tremende frustate dei capomastri egiziani. Infatti i suoi genitori erano di origine ebraica come prigionieri erano chiusi in centri di lavoro, che stavano accumulando ricchezza per i signori del Nilo per più di 300 anni vedi Esodo 1:13-17.Gli egiziani fecero servire con vigore e resero le loro vite amare.300 anni prima gli israeliti erano pochi di numero,ma ora essi si erano moltiplicati in alcune centinaia di migliaia, e preoccupavano la sicurezza egiziana con il sopravanzare nel numero la popolazione dei nativi egizi.

Per prevenire questo il Faraone egiziano emanò un editto reale di uccidere contro tutti i maschi nati da madre ebree, i bambini dovevano essere lasciati nel Nilo, infestato di coccodrilli. Tale era la legge quando Mosè nacque

UN FANCIULLO DESIGNATO DI ESSERE UCCISO.

E' forse difficile da comprendere il terrore di una madre che deve aspettare la nascita di suo figlio sapendo che se è maschio

sarà ucciso dagli agenti del Governo.Tale era lo stato di paura

nella mente della madre di Mosè che la portò a fare un piano affinché le spie o gli agenti del governo,non venissero alla conoscenza del nascituro.Ciò richiedeva scaltrezza per una donna schiava di avere un figlio in segreto, poi nasconderlo lontano senza essere scoperta.Comunque,la scrittura dice che essa era compiaciuta quando il figlio nacque, ed essa trovò che Dio l'aveva benedetta con un bellissimo figlio.Ma bellissimo o no in questo momento era di un'importanza capitale sfuggire alla sua uccisione.La madre di Mosè fu abile solo di nasconderlo nella sua casa per circa 3 mesi, in tali affollati quartieri come gli schiavi abitavano, lei sapeva che le grida del fanciullo eventualmente attratto, l'attenzione delle guardie notturne.Nella disperazione essa scelse di porlo in un cesto di vimini e di affidarlo alle acque del Nilo.

MOSE'' DIVENNE UN PRINCIPE EGIZIO.

Che cosa accadde dopo questo è una storia ben nota.La scoperta del fanciullo Mosè da parte di una principessa egiziana che andava al fiume per lavarsi, salvò la sua vita. Questo lo salvò perché la donna egizia fu attratta dal bellissimo bimbo e se lo volle tenere.Allora fu adottato nella casa paterna reale egiziana.Ma il veloce pensiero di Miriam, sua sorella ebbe come risultato l'impiego della vera madre di Mosè, come sua balia.Chi potrebbe quantificare l'angoscia di lei come dava indietro suo figlio alle braccia della donna egiziana?Lei aveva salvato suo figlio ma per cosa?Fu la principessa egizia che dette al bimbo

il suo nome "Lo chiamò Mosè perché lo aveva salvato dalle acque:"

Durante i successivi 40 anni Mosè ricevette la sua educazione ed indirizzo di vita, come un principe adottato d'Egitto.La biografia di Mosè non dice niente di questi anni, ma noi sappiamo che questi devono essere stati affollati con avvenimenti eccitanti perché questo giovane brillante israelita era circondato dalle sofisticherie e da una corte reale che era famosa per le sue astuzie ed intrighi.E Mosè sapeva di non essere un vero egiziano. Egli era di una razza differente con diversi codici di valori umani.Nessun dubbio che la sua reale madre vide per lui che gli era stata insegnata la dignità ed il destino d'Israele.Inoltre l'abisso sociale fra Mosè ed il suo proprio popolo non prevenne dall'osservare con i suoi occhi il crudele trattamento che essi ricevevano.Attraverso gli anni,nessun dubbio

uno spirito di indignazione e di ribellione sorse dentro di lui, come vedeva la violenta passione delle frustate dei capomastri egiziani, sulle schiene dei loro impotenti schiavi.Questo risentimento traboccò un giorno, quando Mosè vide un'israelita

abbattersi sotto la violenza di un'egiziano.Mosè intervenne ed il risultato fu una lotta violenta.Quando la lotta terminò l'egiziano era morto.Mosè velocemente copri il corpo del morto nella sabbia.Egli sapeva che se questo incidente fosse venuto agli orecchi del Faraone ci sarebbe stata una pronta vendetta.

Ma anche così il fatto non fu tenuto segreto per molto, Mosè imparò che il Faraone aveva emanato l'ordine che egli doveva essere catturato ed imprigionato.Nel timore per la sua vita, Mosè fuggì lontano dal paese d'Egitto.

MOSE'' TROVA EBREI IN MIDIAN

Con la fretta disperata di un fuggitivo in fuga,Mosè viaggiò attraversò la valle del Nilo,passò il mar rosso, e finalmente si fermò nel paese dei madianiti.Egli trovò questa parte del paese abitata da un popolo che erano anche discendenti di Abramo.A causa del suo vestito Mosè fu dapprima scambiato per un'egiziano,

ma dopo essendosi mostrato amico con le 7 figlie di Jetro, contro una banda di briganti, queste giovani donne con gratitudine lo invitarono alla casa del loro padre.Jetro deteneva il sommo Sacerdozio.Mosè presto guadagnò la confidenza di Jetro e divenne il custode dei suoi greggi.Più tardi egli sposò Sefora, una delle sue figlie,e d al tempo dovuto fu ordinato al Sacerdozio di Melchisedec da Jetro.Jetro aveva ricevuto il sacerdozio come diretto discendente dei patriarchi, indietro fino ai giorni di Abramo.Quindi Mosè iniziò una nuova vita.Era un pacifico,genere di vita di una società pastorale.Mosè gioì così per 40 anni.

MOSE'' RICEVE LA SUA CHIAMATA AD 80 ANNI.

Come Mosè si avvicina all'età di 80 anni, cominciarono ad accadere degli avvenimenti che lo cambiarono dal custode delle pecore ad uno dei più grandi profeti di tutti i tempi.

Mosè aveva portato le mandrie di Jetro in vicinanza del monte Horeb, circa a metà strada fra Midian ed Egitto.Come Mosè camminava, vide un pruno che bruciava ma che non si consumava.

Egli lo avvicinò incuriosito, ma improvvisamente egli udi una voce dal mezzo del fuoco che diceva"Mosè togliti i tuoi calzari, perché il posto dove sei è sacro,Io sono l'Iddio di tuo padre, l'Iddio d'Abramo, L'Iddio d'Isacco e l'Iddio di Giacobbe."

Nella divina comunicazione che seguì,Mosè apprese che era stato scelto da Dio per riscattare i figli d'Israele dalla loro schiavitù in Egitto! Ciò fu uno shock tremendo per lui e come egli valutava il significato delle parole che giungevano alle sue orecchie, cominciò a cercare numerose scuse.Egli temeva di tornare in Egitto dal quale era fuggito,come un fuggitivo.Fu necessario per il Signore mostrare il suo meraviglioso potere in alcuni miracolosi avvenimenti, prima che Mosè comprendesse pienamente il fatto che il potere di dio lo sosteneva,che egli non poteva fallire.Con questa assicurazione, accettò la chiamata.

Ma Mosè non era ancora pronto di scendere in Egitto.A quel tempo Mosè tutto ciò che sapeva di Dio e i suoi rapporti con il genere umano, erano poche briciole di conoscenza che aveva appreso dal suo popolo fatto schiavo in Egitto e principi di base insegnatigli da suo suocero Jetro. prima che potrebbe essere ordinato insegnante e profeta degli ebrei, doveva essere addestrato.Mosè ebbe il privilegio di ricevere la sua educazione religiosa direttamente dal Signore in persona.Per studiare i prossimi avvenimenti nella vita di Mosè, noi ci volgiamo ad una

preziosa scrittura che venne in nostro possesso più di un secolo fa.Questa scrittura è nota come il libro di "Mosè".La parte che noi studieremo adesso fu datata al profeta Joseph Smith per rivelazione diretta nel 1830.Qui è rivelato per la prima volta come Mosè fu preparato per la sua grande chiamata e come Mosè scrisse Genesi.

COME MOSE'' FU PREPARATO ALLA LEADERSHIP

Per ricevere la sua educazione spirituale Mosè fu portato su di "una montagna altissima,il nome della quale non sarà conosciuto fra i figli degli uomini"poi la scrittura continua"Ed egli vide Iddio, faccia a faccia e parlò con lui, e la gloria di Dio fu su Mosè"quindi Mosè poté sopportare la sua presenza e Dio parlò a Mosè dicendo"Ecco tu sei mio figlio, perciò guarda ed io ti mostrerò l'opera delle mie mani,ma non tutte perché.......nessun uomo può vedere la mia Gloria e poi rimanere nella carne"MOSE' 1:2-5.

Qui vi fu una visione celeste, del genere più straordinario. Nella sua stimolante condizione a Mosè fu permesso di fissare il Personaggio di Dio.Egli parlò con il creatore della terra"Faccia a faccia" e percepì la letterale pienezza del principio scritturale che Dio creò l'uomo a sua propria immagine.Era apparentemente il proposito del Signore di indottrinare la mente di Mosè con una veloce ma impressionante visione del suo potere e governo dell'universo, per eliminare il più rapidamente possibile qualsiasi principio di errore che Mosè poteva aver assorbito, durante la sua vita precedente in Egitto.Dio avvertì Mosè che ciò che egli vedeva era solo una parte della sua gloria e dominio,ma almeno ciò gli darebbe comprensione del potere infinito della divina personalità che gli stava dinanzi."Ecco"Egli disse"questa cosa ti mostro,Mosè, figlio mio,"ed avvenne che Mosè vide, e vide il mondo che fu creato ed il fine di esso e tutti i figli degli uomini che sono e che furono creati.Mosè 1:7-8

Ciò sembrerebbe di essere stato una storia panoramica dell'umanità.Se così,ciò deve aver preso un considerevole periodo di tempo per presentarla a Mosè e quando fu finita"Egli grandemente si meravigliò e si stupì"Mosè 1:42.

Ma ancora prima che ancora poteva riguadagnare la sua calma,la visione improvvisamente scomparve.

MOSE'' MANCA UNA GRANDE OPPORTUNITA'''

La presenza di Dio si ritirò da Mosè e come fu lasciato a se stesso cadde sulla terra.Ed avvenne che ciò fu per lo spazio di molte ore, prima che egli potesse di nuovo ricevere le sue forze naturali come uomo;e disse a se stesso"ora a causa di questo, so che l'uomo non è niente, la qual cosa non avevo mai supposto."

Mosè 1:9-10 Queste parole di Mosè manifestano l'effetto umiliante che la visione ebbe su di lui.Come la sua forza cominciava a ritornare Mosè riflette sopra il meraviglioso privilegio che gli era stato dato.In tutta probabilità questa era la prima volta fino ai giorni di Giuseppe, vicino a 400 anni, che un'israelita aveva avuto una visione celeste.Tanto improvisamente era successa a Mosè che egli aveva mancato una grande opportunità.Tutta la sua vita aveva pensato sui misteri dell'universo.Attraverso gli anni un migliaio di domande erano venute a turbare la sua mente.perché non prese il vantaggio da questa meravigliosa opportunità di proporre questi problemi mentre stava nella presenza di Dio? Lo stesso fatto che aveva dato per scontato, come un colloquio, comunque, lo rese forte nella speranza di averne un'altro.Disse"io non cesserò di invocare Iddio, io ho altre cose da chiederGli!"Mosè 1:9-18.

Ma prima che Mosè potesse ricevere un'altra rivelazione dal signore fu soggetto ad una severa prova.Doveva essere esposto ad una satanica esibizione di potere, amministrato dal principe delle tenebre in persona.Apparentemente Dio desiderava sopra il suo nuovo servitore che egli sapesse che vi sono 2 forze nell'universo, una costruttiva, l'altra distruttiva.Egli voleva che Mosè fosse in grado di distinguere fra di loro.A Lucifero, fu quindi permesso di apparire davanti a Mosè e di portare la sua piena influenza su di lui. Prima tentò Mosè proprio come più tardi tentò il Salvatore e quando ciò falliva di intrappolarlo, Satana lo attaccò con un furia violenta e tentò di intimidirlo con una terrorizzante dimostrazione che gli causò di impaurirsi eccessivamente, e come cominciò a temere, egli vide l'amarezza dell'inferno.Cionondimeno,invocando Iddio, ricevette forza e comandò dicendo"Vattene da me satana perché io adoro l'Unico Iddio che è il dio di Gloria!" La vitale lezione che il signore voleva che Mosè ottenesse, era stata appresa. Quando Satana vide che aveva fallito nell'ingannare Mosè, inveì contro di lui selvaggiamente.Il libro riporta che nell'amarezza della sua ambizione frustrata, egli gridò ad alta voce con pianti, con gemiti e con stridore di denti, finalmente se ne andò.Mosè allora fu pronto per una delle più grandi rivelazioni, mai date all'uomo.

MOSE'' HA UNA NUOVA OPPORTUNITA'' DI CHIEDERE NUOVE COSE AL SIGNORE.

"Ed accadde che dopo che satana si fu dipartito dalla presenza di Mosè, questi levò gli occhi al cielo,riempito dallo Spirito santo, che porta testimonianza del Padre e del figlio.Ed invocando il nome di Dio,egli vide di nuovo la sua gloria, poiché essa era su di lui, ed egli udi una voce che diceva"Benedetto sei tu Mosè, poiché Io L'Onnipotente, ti ho eletto e tu sarai reso più forte di molte acque,esse obbediranno al tuo comando,come se tu fosse Dio"Con questo, la visione dell'eternità era aperta di nuovo davanti a Mosè.Egli vide esattamente ciò che aveva visto nella prima visione, la terra e tutti i suoi abitanti.Mosè osservò attentamente la scena.Egli "Vide la terra, si tutta la terra e non vi fu particella che non vedesse, discernendola mediante lo Spirito di Dio, e ne vide pure gli abitanti.e non vi fu un'anima che non vedesse."E li vide mediante lo spirito di Dio; ed il loro numero era grande, anzi innumerevole, come la sabbia sulla riva del mare. Questa era l'opportunità per cui Mosè aveva sperato.Questa era la sua chance per chiedere direttamente riguardo le domande che aveva pensato.Proprio come qualsiasi moderno studioso avrebbe fatto, Mosè desiderò conoscere l'origine e lo scopo di tutte le cose che aveva visto."Dimmi ti prego, perché queste cose sono così e con che cosa le hai fatte?" Questo fu un momento decisivo nell'educazione spirituale dell'uomo i cui scritti che più tardi divennero parte del libro, generalmente più letto nel mondo.Nella maniera che gli uomini di ogni razza potessero poi apprezzare la fonte autorizzata di questa rivelazione, Mosè fu rivestito di Gloria addizionale, cosicché ancora una volta egli fu in presenza di Dio."Ed il Signore >Iddio disse a Mosè"Io ho fatto queste cose per il mio scopo".

MOSE'' APPRENDE CHE VI SONO MOLTI PIANETI ABITATI.

Poi il Signore diede a Mosè un motivo di miglior sbigottimento.

Dopo che egli era stato così impressionato dalla visione di questo pianeta, il Signore condivise con lui un'aLTRO segreto dei cieli.Egli disse a Mosè che ci sono milioni di altri pianeti abitati nell'universo."Mondi senza fine,Io ho creato"disse il Signore"E molti esistono ora e sono innumerevoli per l'uomo, ma tutte le cose sono annoverate da me, perché sono mie ed Io le conosco."Mosè era stato un pastore per 40 anni e nelle notti senza luna, aveva ammirato la volta celeste.Ora gli era detto da questo Onnipotente e Sacro Personaggio,questa divina Personalità che Gli stava dinanzi, che molti di questi grandi soli, non sono differenti dal nostro proprio sole, che essi sono circoscritti da pianeti, che come la nostra propria terra, hanno vita su di essi. Ciò fu causa di stupore, quando Mosè contemplò la grandezza delle creazioni del Signore.

DIO PONE LIMITI ALLA VISIONE DI MOSE''

Ma Dio prontamente aggiunse che non intendeva enfatizzare cose lontane in questa particolare rivelazione "Solo un resoconto di

questa terra e degli abitanti su di essa io ti do" disse il Signore. Questa fu la più significativa restrizione posta sulla

visione che Mosè stava per ricevere. Ciò significava che niente

sarebbe stato rivelato a quel tempo riguardo possibili rivelazioni fra questa terra ed altre terre. Ciò significava che se gli altri, più vecchi pianeti furono usati come fonte di piante e vita animale per questa terra, tali fatti non sarebbero stati rivelati perché ciò coinvolgerebbe una discussione sugli altri pianeti piuttosto che il nostro proprio.Ciò significava che a Mosè sarebbe richiesto di accettare qualsiasi cosa senza una spiegazione per quel tempo. La storia conferma la saggezza di Dio nel rifiutare di eccitare l'immaginazione umana riguardo materie che non hanno immediate risultanze sulla vita qui ed avrebbero soltanto distratto la razza umana dalla maniera di rendere la vita più agevole sul nostro proprio pianeta. E' solo una restrizione temporanea, comunque, perché il Signore ha promesso che quando il tempo verrà tutte queste informazioni riguardo cose e posti lontani saranno rivelarti pienamente.

E' comprensibile, ciònondimeno, che Mosè mostrasse disappunto, quando seppe di questa restrizione. La mente umana è desiderosa di conoscere tutte le verità, passate presenti e future, per imparare non solo i fatti esistenti ma anche la grande prima causa che si nasconde dietro di loro, ma a dispetto di ciò Mosè esibì al Signore la fede genuina di un figlio obbediente se non potesse ricevere l'intera risposta, almeno apprezzava i frammenti.Disse egli "Sii misericordioso con il tuo servo, o Dio, e parlami riguardo a questa terra e dei suoi abitanti,il tuo servo sarà contento".

MOSE'' CAPISCE L'IMPORTANZA DELLA RAZZA UMANA.

Ma il Signore aveva più di un seme da piantare nella mente di Mosè prima di cominciare la rivelazione sulla storia della razza.Le parole che uscirono dal Signore costituiscono uno dei più preziosi diademi di verità mai proclamati all'uomo dal cielo.

"Ecco, disse il Signore, questa è la mia opera e la mia gloria, di fare avverare l'immortalità e la vita eterna dell'uomo".Qui c'è la risposta alla domanda di re David quando disse:"Cos'è l'uomo che tu abbia conoscenza di lui." Salmo 144:3.

L'uomo è l'orgoglio ed il piacere di Dio e l'oggetto del suo amore infinito. Egli non è il prodotto della capricciosa fantasia del creativo potere di Dio. Infatti, Dio, rivelò subito a Mosè l'eccitante verità che lo spirito è personificato in ognuno e che ogni essere umano è la progenie letterale di Dio, un fatto che Paolo avrebbe più tardi confermato come fa la rivelazione moderna.L'uomo è così importante nell'0pera e nella gloria" di Dio che le terre sono create per lo specifico scopo di essere da Lui abitate. Le piante ed i regni animali che sono posti su questi pianeti sono perché l'uomo,possa coltivarli, sottometterli e renderne parte del suo piacevole dominio. Qui davvero vi è la chiave per comprendere l'identità e la dignità dell'uomo.

MOSE'' E' FINALMENTE PRONTO A RICEVERE LA GENESI

"Ed ora Mosè, figlio mio disse il Signore ti parlerò riguardo la terra sulla quale risiedi e tu scriverai le cose che ti dirò. E nel giorno, quando i figli degli uomini stimeranno le mie parole come niente e ne toglieranno molte dal libro che tu scriverai, ecco Io ne susciterò un altro come te, ed esse saranno di nuovo, fra i figli degli uomini, fra quelli che crederanno".

Il testo originale confuta le moderne teorie riguardo genesi, il passaggio suscitato rivela un errore madornale da parte di molti moderni studiosi biblici che sono andati insegnando per molti anni che genesi non era di origine divina, ma semplicemente una compilazione di tradizioni orali dagli ebrei, che Mosè riunì e buttò giù per la prima volta. Gli insegnamenti di questi studiosi hanno avuto l'effetto di ridurre la maggior parte di genesi al livello di superstizione.Quasi allegramente essi hanno screditato e distrutto la storicità e l'autenticità di genesi. Un tipico esempio di questo punto di vista è rappresentato negli scritti del professor F.CarlEislen dell'istituto biblico Garret che recentemente scrisse il seguente "Se qualcuno è nella ricerca di informazione accurata riguardo l'età della terra, o la sua relazione al sole, luna o stelle, o l'ordine esatto in cui le piante e gli animali apparsero, o la nascita della civiltà, o l'origine delle lingue e delle razze, e questioni simili, costui dovrebbe andare ai libri che impersonano i risultati degli scienziati e della ricerca storica e non guardare al libro di Genesi.Così la scienza o la conoscenza storica contenuta in quest'ultimo è di poco valore, tanto quella contenuta in storie similari di altri popoli non ebrei! In altre parole, questa è l'opinione di questo gentiluomo, Genesi è paragonabile alla credenza popolare, per esempio alle tradizioni e leggende dei babilonesi, egizi, cinesi, greci e così via. Continuando il professore scrive :"In qualsiasi considerazione del valore storico della narrativa patriarcale, deve essere tenuto in mente

che qualunque sia l'origine del libro di Genesi..... queste storie furono tramandate per alcuni secoli oralmente, ciò significa che furono esposte a tutti i pericoli che di solito minacciano le narrazioni così trasmesse, come risultato diviene impossibile riguardare alle storie patriarcali come autorità storiche proprie di quel termine.. Come precedentemente dichiarato, il Signore disse a Mosè che il giorno sarebbe venuto

che sarebbe venuto il giorno che le sue parole sarebbero stimate

niente. E parlando nello stesso spirito di profezia, Pietro capo degli Apostoli dichiarò :"Ci saranno negli ultimi tempi schernitori, che cammineranno nelle loro cupidigie." Egli disse che questi sommi critici degli ultimi giorni sarebbero stati esclusi dalle parole che erano state dette dai santi profeti nei tempi antichi, e che direbbero :" Tutte le cose continuano ad essere com'erano nel principio." Fra le altre cose, disse che negherebbero il diluvio, essendo deliberatamente e volontariamente ignoranti di quel grande cataclisma al quale tutti gli antichi profeti si riferiscono chiaramente.. Nel suo capitolo iniziale Mosè rese chiaro che Genesi non è basato sulla tradizione orale degli ebrei né sulle loro leggende. Senza riguardo a ciò che gli uomini possono pensare di questa materia, Mosè dichiara che gli fu comandato da Dio di scrivere le parole di Dio. Geova era la fonte di questa informazione, nel suo testo originale, Genesi era affidabile, storico e vero!

COME IL TESTO ORIGINALE DI GENESI FU RESTAURATO NEI TEMPI MODERNI.

Come abbiamo precedentemente menzionato, fu nel 1830 che Joseph Smith ebbe il testo restaurato di Genesi. Questo testo ci da i capitoli iniziali di Genesi, ed il modo in cui Mosè li registrò. In questo testo restaurato, troviamo risposte a molte delle domande che hanno fatto pensare gli studiosi delle scritture giù attraverso i secoli. Joseph Smith ricevette il testo completo della Genesi originale fino al Capitolo 6:13 della nostra presente Bibbia. Nella Nostra Bibbia ciò ammonta a 151 versetti di scritture, ma nella versione restaurata come data a Joseph questa contiene 314 versetti, più del doppio! Infatti questo indica che il 52% della Genesi originale fino al verso 13 del capitolo 6 era andato perduto. Noi non sappiamo se il capitolo di cui parla come Mosè ricevette Genesi è una parte di questo libro. Se così fosse, allora il 65% del testo originale manca dai capitoli d'apertura della nostra moderna Bibbia. Ora che il testo restaurato di Mosè è disponibile, noi troviamo una ricchezza di nuovo materiale per assisterci nel nostro studio.

INIZIA LA STORIA DELLA CREAZIONE.

Esaminiamo ora la storia della creazione come fu data a Mosè.Noi dovremmo enfatizzare che la parola "Creò" che alcuni uomini hanno interpretato come "Generato dal nulla" veramente proviene da una parola ebraica che significa "Organizzare", in altre parole il potere di creazione di Dio è realmente il suo potere di organizzare. Anche per Dio non è possibile creare qualcosa dal nulla. Apparentemente non fu facile per il Signore presentare la storia della creazione, è ovvio dalle sue dichiarazioni a Mosè

che Egli era conscio del fatto che i figli degli uomini non hanno la presente capacità di comprendere molti dei principi eterni usati durante il processo creativo. Per descrivere la creazione in dettaglio avrebbe suscitato più domande che risposte. Per molti versi noi siamo come piccoli figli che possono chiedere ad uno scienziato di spiegare come è fatta una bomba atomica.Questi potrebbe dare solo delle semplici generalità a causa delle procedure complesse e dei principi scientifici che non potrebbero essere compresi. Il Signore ha un problema analogo come prova di avviarci al variegato panorama della creazione. All'inizio del Millennio, comunque i dettagli della storia della creazione ci saranno rivelati in tutta la loro magnificenza. Il Signore dice che sarà rivelato ciò che l'uomo non conosce. Mentre dobbiamo essere contenti con le generalità di base che Dio diede a Mosè

come un fondamento per la rivelazione più completa che ci perverrà. Noi cominciamo il nostro studio con la base che Mosè ricevette.

NEL PRINCIPIO "QUANDO FU ?"

Il Signore dichiarò "Nel principio io creai la terra e il cielo" e la terra sulla quale tu stai. E qui che gli studiose della bibbia si confondono, essi credono che questo "principio" del processo creativo del Signore riferisse all'inizio della creazione temporale di questa presente terra. Ma l'inizio della creazione della terra va più indietro. 35 Versetti dopo in Mosè 3:5 il Signore spiega ciò "Io il Signore Dio aveva creato tutte le cose di cui ti avevo parlato, spiritualmente, prima che fossero create naturalmente. O come il Signore spiega in un'altro posto "tutte le cose furono create prima spiritualmente e secondariamente temporalmente". In altre parole l'intero primo capitolo della Genesi, che descrive l'organizzazione del pianeta,

il portare le piante, gli animali, e gli esseri umani, non ha niente ha che fare con la creazione fisica o temporale della nostra terra.

Questo ha a che fare con la creazione spirituale della terra ed il posizionamento delle piante spirituali e degli esseri spirituali su di essa.

Il fatto che tutte le cose dovevano essere organizzate spiritualmente prima che fossero aggiunte e portate in questa presente sfera temporale, indica che la terra e tutte le cose in essa sono molto più complesse nella struttura di quanto gli uomini abbiano immaginato. Queste cose hanno una storia che va indietro molto vicino all'origine delle cose materiali come noi le conosciamo adesso.

La creazione spirituale

La creazione spirituale fu divisa in 6 fasi o giorni. Il primo giorno la prima presidenza del cielo intese organizzare le acque o i materiale che dovevano formare lo spirito della terra. Sebbene questa fosse un creazione spirituale, gli elementi erano reali, materiali, ma erano più raffinati che gli elementi con i quali noi stiamo presentemente a contatto. Questi materiali spirituali furono portati insieme il primo giorno . "Ed ancora, Io, Iddio dissi, ci sia un firmamento nel mezzo delle acqua e cosi fu, proprio come io dissi ed io dissi "ciò divida le acque dalle acque e così fu fatto. Ed Io il Signore feci il firmamento e divisi le acque, si , le grandi acque sotto il firmamento dalle acque che sono sopra il firmamento e così fu." Ed Io Iddio chiamai il Firmamento cielo e la sera e la mattina furono il secondo giorno. Il secondo giorno il Signore divise i materiali che erano uniti. Le acque o materiali furono divisi in 2 parti e lo spazio fra di loro fu chiamato firmamento o cielo. Le grandi acque o materiali sotto il firmamento divennero lo spirito della terra.Niente di ulteriore è detto dell'acqua o materiali che erano rimasti sopra il firmamento. "Ed Io Iddio dissi "Le acque

sotto il cielo siano radunate insieme in un posta e così fu. Ed io Iddio dissi "Ci sia l'asciutto e così fu" ed Io il Signore chiamai l'asciutto terra e le grandi acque mari ed io il Signore vidi che tutte le cose che avevo fatto erano buone ed Io dissi "La terra produca erba con il suo seme, gli alberi da frutto, aventi con se il seme secondo il suo proprio genere e fu così proprio come avevo detto. Così il terzo giorno vediamo che i materiali del pianeta furono concentrati e l'asciutto divenne localizzabile. Il Signore poi intraprese a organizzare e produrre la vita spirituale delle piante, erbe ed alberi come menzionati. "Ed Io dissi" ci siano luci nel firmamento del cielo per dividere il giorno dalla notte, e siano di guida e per le stagioni e per i giorni e per gli anni, e diano luce alla terra e così fu. Ed Io Iddio feci due grandi lumi, la luce più grande per governare il giorno, la luce minore per governare la notte, la luce più grande era il sole e la luce minore la luna ed anche le stelle furono fatte proprio in accordo alla mia parola, ed Io Dio le posi nel firmamento per dare luce alla terra, ed il sole per governare il giorno e la luna per governare la notte, per dividere la luce dalle tenebre. Ed Io Dio vidi che tutte la cose che avevo fatto erano buone. E la sera e la mattina furono il quarto giorno. Il quarto giorno al nuovo pianeta fu dato il suo posto fisso in un sistema solare che conferma una moderna dichiarazione del Signore che le cose che sono spirituali sono molto simili alle materiali con cui siamo familiari. "Ed Io Iddio dissi" le acque producano abbondantemente creature viventi che hanno vita e volatili che possano volare sulla terra e nel cielo. Ed Io Iddio creai le grandi balene ed ogni creatura vivente, che la acque produssero abbondantemente, secondo il loro genere, ed ogni volatile secondo il loro genere, ed Io Iddio vidi che tutte le cose che avevo create erano buone. Ed Io Iddio benedissi loro dicendo "siate fruttuosi e moltiplicatevi e riempite le acque del mare ed i volatili si moltiplichino sulla terra e la sera e la mattina furono il quinto giorno". In questo quinto giorno il Signore portò sullo spirito della terra queste forme di vita di pertinenza al regno del mare Egli anche portò i vari membri della famiglia volatile. Come con la vita vegetale precedentemente menzionata, tutte queste creature erano composte dall'elemento spirito. Il comandamento di moltiplicarsi e simile al comandamento dato un po più tardi agli spiriti del genere umano, ma la scrittura e chiara che questo comandamento anticipava il tempo quando ad essi sarebbero stati dati corpi fisici e sarebbero stati rivestiti con il potere della procreazione nella mortalità. Come madre Eva più tardi dichiarava "non fosse per la nostra trasgressione non avremmo mai avuto seme". Da dove queste varie forme di vita spirituale (animali e piante) vennero? Da allora noi sappiamo che gli spiriti del genere umano erano la prole di esseri risorti, è forse sicuro supporre che altre forme di vite spirituale fossero riportate da generi di animali in stato risorto. "Ed Io Iddio dissi" la terra produca creature viventi, secondo il suo genere, bestiame, serpenti e le bestie della terra secondo il suo genere e così fu. Ciò era il resto del regno animale. Il Signore ci assicura che queste creature erano anche spirito in questo stato della loro esistenza. Poi ultimo di tutti il Padre pose su questo pianeta spirituale una grande famiglia di sua propria discendenza spirituale "fatta nelle mia propria immagine" e dette loro proprietà e dominio su questo magnifico nuovo pianeta come loro casa. Ora la creazione era terminata, non solo il pianeta ma anche tutte le cose, che servivano per abitarlo. Allora il creatore si riposò.

Il Grande segreto di Dio

A questo punto nella narrativa il Signore inseriva una spiegazione a Mosè così che egli non confonderebbe ciò che aveva fatto prima con la descrizione della creazione temporale (o materiale) che doveva seguire egli dichiarò "ora ecco, ti dico che queste (cose che stava discutendo) sono le generazioni dei cieli e della terra nel giorno che Io il Signore Iddio feci il cielo e la terra ed ogni pianta dei campi prima che fosse sulla terra (materiale) ed ogni erba dei campi prima che crescesse (sulla terra materiale). Perché, Io, il Signore Iddio creai tutte le cose di cui ti ho parlato spiritualmente prima che fossero materialmente sulla faccia della terra. Ciò è un meraviglioso contributo alla comprensione religiosa dell'uomo moderno.

Commentando questa preziosa citazione per la moderna conoscenza cristiana B.H. Roberts ebbe questo da dire "Per imparare che il primo resoconto della creazione nella Bibbia parla della creazione spirituale ed il secondo della materiale, o naturale, da qualche consolazione il fatto che ciò rimuove tutte le apparenze di inconsistenza o contraddizione fra i 2 resoconti, poiché allora sono descrizioni di 2 cose diverse invece della stessa cosa, non vi è niente nella legge di coerenza nel trovare i resoconti di diversi avvenimenti di essere simili. Sarà di pieno aiuto per lo studioso che sta esaminando i testi disponibili sulla creazione di tenere a mente che il Signore non da un nome distinto alla vita prenatale o spirituale tanto da distinguerla dalla vita temporale. Egli si riferisce a ciò semplicemente come "terra". In certe occasioni Egli ha distinto le cose preesistenti dalle cose temporali usando un nome diverso, tale come chiamare il preesistente Adamo con il nome di Michele e noi sappiamo che Noè era noto con il nome di Gabriele. Con la terra, comunque, nessuna tale distinzione è fatta e lo studente deve quindi tenere questo in mente per evitare confusione. Ora volgiamoci allo studio della creazione temporale.

La scrittura moderna illumina il resoconto della creazione temporale proprio come la creazione spirituale della terra fu un programma di ingegneria accurato, così la creazione temporale fu il risultato di molta pianificazione. Comunque la rivelazione del Signore non ci dice una parola al riguardo. Con nostro stupore osserviamo che la rivelazione si ferma al termine della creazione spirituale e poi avvia il resoconto ad un periodo più tardo quando la preparazione della terra fisica si presume che sia stata completata. Nota come il racconto della creazione temporale inizi: " Io il Signore Iddio non avevo ancora fatto piovere sulla faccia della terra (temporale) e non c'era alcuna carne sulla terra ne nell'acqua ne nell'aria, ma Io, il Signore Iddio, parlai e venne su un vapore dalla terra e bagnò la faccia del suolo." Da ciò è chiaro che il Signore non ci sta parlando riguardo della preparazione della terra fisica. Egli sta cominciando la narrazione della creazione temporale quando la terra era completata e le varie forme di vita stavano per esservi poste. Noi siamo certi, comunque, che la terra temporale ebbe una grande preparazione prima che gli esseri umani fossero quivi portati. Certamente Adamo ed Eva non nacquero in un globo di lava ed acqua salata, essi indubbiamente nacquero in una terra preparata, abbondante in risorse naturali, carbone, frutti, olio, minerali ed uno strato di sottosuolo che sopporterebbe tipi avanzati di vita vegetale. Come fu la terra preparata con questi depositi di ricchezza naturale? Mosè non dice niente al riguardo. Fortunatamente, comunque, noi abbiamo accesso ad una rivelazione che fu ricevuta da Abramo nella quale il Signore gli disse che prima dell'arrivo di Adamo ed Eva la terra temporale era pienamente preparata così che essa avrebbe sostenuto le forme di vita che il Signore desiderava porvi ( Vedi Abramo capitoli 4 e 5). Anche con Abramo, comunque, il Signore non svelò nessun dettaglio al riguardo i metodi o le procedure seguite nel preparare la terra. Come noi abbiamo già puntualizzato, questa estremamente interessante conoscenza è tenuta in riserva, ma non sarà tenuta segreta per sempre. Come la scrittura dice "Nel giorno quando il Signore verrà, rivelerà tutte le cose, cose che sono passate e nascoste, cose che nessun uomo conosce, cose della terra, con le quali fu fatta e lo scopo ed il fine di essa. Cose più preziose, cose che sono sopra, e cose che sono sotto, cose che sono nella terra e sulla terra e nel cielo.2 D&a 101 : 32-34

Questo sarà un grande giorno di illuminazione per gli studiosi della scienza e delle scritture. Come indicato nel passaggio sopra, ciò accadrà all'inizio del millennio "Quando il Signore

verrà". Mentre noi continueremo a studiare la crosta terrestre per scoprire se possiamo trovare testimonianza riguardo l'illustre passato della terra. In tale studio comunque, noi dobbiamo essere umili studiosi Perché sono accadute molte cose a questa rimarchevole sfera che nessuna ricerca rivelerebbe.

CONOSCENZA DALLA RIVELAZIONE

Come per esempio, Il Signore rivelò ad Abramo il fatto che prima della caduta questo pianeta era su di un diverso orario di tempo che al presente. Prima della caduta di Adamo, il tempo su questa terra era "Secondo il tempo del Signore, tempo che era secondo il tempo di Kolob" In un'altro posto noi impariamo il significato di questa dichiarazione. Il tempo di Kolob sono 1000 anni per un

giorno terrestre. Profeti moderni hanno anche ricevuto ulteriore comprensione riguardo lo stato della terra prima della caduta. Nei suoi scritti Presidente John Taylor riferisce a "questa terra che era fuggita e caduta da dove fu organizzata dal pianeta Kolob". Brigham Young insegnò precisamente la stessa dottrina. Nuova conoscenza di questo genere dovrebbe essere detta con cautela allo stesso studioso del passato della terra. Indubbiamente una moltitudine di altri drammatici avvenimenti storici sono accaduti a questo pianeta che neanche un po' la rivelazione ancora ha rivelato. In connessione con il portare la vita sulla terra, noi ora sappiamo che il trapianto della vita interplanetaria è una procedura comune per il Signore. Come Presidente >Brigham Young puntualizzò, quando noi impariamo l'intera varietà della materia noi vedremo che tutte le piante e la vita animale fu portata da altri pianeti a questo mondo."

In altre parole i pianeti più vecchi sono usati per provvedere genitori di base per i nuovi pianeti. Come ciò può avvenire? A questo stesso momento la scienza è alle prese con il programma del viaggio spaziale. Come possono gli esseri umani, o qualsiasi tipo di vita essere trasformati con sicurezza attraverso lo spazio? Gli scienziati dicono che sarà necessario di conservare le condizioni terrene attraverso il volo. I problemi di provvedere la giusta pressione, adeguato ossigeno, scorte di acqua e di cibo dovranno essere tutte risolte. Ma il Signore risolve il problema differentemente a causa della sua superiore conoscenza. Egli cambia la creatura che cosicché può sopportare il viaggio spaziale senza riferimento ai prerequisiti terreni.

La creature è temporaneamente "Traslata" ed il cambio è fatto sicuramente e senza disagio apparente. A noi non ci è dato il benché minimo indizio su questo principio scientifico di questa procedura ma le scritture riferiscono ad un numero di occasioni quando la vita è stata trasferita da questo pianeta ad altri pianeti con questo metodo. Ciò accadde all'intera città di Enoch, al popolo di Melchisedek a Giovanni l'apostolo, ai 3 nefiti e forse molti altri dei quali non sappiamo niente. Conoscendo la realtà della procedura, diviene possibile meglio apprezzare l'insegnamento di Brigham Young su l'effetto che quando Dio è pronto a popolare un nuovo pianeta, Egli segue l'economico ed apparentemente semplice mezzo di trasportare genitori standard da qualche pianeta più vecchio al nuovo. Col semplice traslare

le varie forme di vita, questo cambiamento può essere fatto sicuramente e velocemente. Ovviamente i metodi di Dio sono al di la dell'immaginazione dell'uomo. Questo enfatizza la necessità di rimanere con la mente aperta e disponibile come noi ci avviciniamo allo studio della storia passata della terra. Molti studiosi sinceri e lavorando forte, hanno proposto riguardo la storia della terra, che si scontra con le intuizioni che noi abbiamo già ricevuto tramite rivelazione del Creatore della terra, di tali noi dovremmo guardarci. E più certamente non dovremmo permettere a noi stessi di cadere fra gli schernitori degli ultimi giorni a cui si riferisce Pietro. Egli parla del grande errore del nostro tempo e del falso pensiero che " Tutte le cose continuano come erano all'inizio della creazione." Egli diceva che gli uomini del nostro tempo inciamperanno nella loro lussuria. Rinnegherebbe cose come il grande diluvio ed altre manifestazioni del potere di Dio nella storia della terra. Questa profezia si è adempiuta e noi viviamo nel giorno quando gli studiosi hanno negato molte delle cose che Dio ha rivelato ai suoi profeti come vere. Nel proseguire la conoscenza ogni uomo deve giudicare da se stesso l'affidabilità della sua fonte materiale. Sembrerebbe che dove Dio ha rivelato ai suoi profeti avvenimenti e circostanze che Egli ha dichiarato che sono fatti reali, la speculazione di storici del contrario dovrebbero portare poco peso.

ORIGINE DELLA VITA UMANA SULLA TERRA

Mentre il Signore stava descrivendo a Mosè il modo nel quale la vita umana per primo venne posta su questo pianeta, Egli sommariamente congedò il soggetto con la semplice dichiarazione che il corpo temporale di Adamo fu fatto"dalla polvere della terra" e che il suo spirito entrò in quel corpo per sostenerlo con (L'alito vitale). Come il Signore provvide ad Adamo il corpo dalla polvere della terra non è specificato a questo punto e come risultato molti degli studiosi delle scritture fanno lo stesso errore di molti scienziati. Essi concludevano che in qualche maniera misteriosa la vita fu creata spontaneamente. Ingannando se stessi nel pensare che il Signore esegue qualche genere di miracolo nel fare una forma fisica di argilla e poi trasformarla in un corpo umano vivente. Tale concetto partecipe delle età medievali non è giustificato nelle scritture. Infatti, originariamente il Signore disse a Mosè precisamente che cosa significava essere fatto dalla polvere della terra. Questa è una frase tecnica, significa di " Nascere, dall'acqua dal sangue e dallo Spirito che Io ho fatto e pertanto dalla polvere diveniste un'anima vivente." Mosè 6:59. Questa è semplicemente una descrizione della nascita fisica. Quello è anche come il corpo fisico di Adamo fu fatto. Nacque da una madre (il corpo)

proprio come il corpo di ogni uomo è stato fatto dalla polvere della terra. Come Presidente Young dichiarò " Egli (Adamo) fu fatto come voi ed io fummo fatti e nessuna persona fu mai fatta su qualche altro principio!" Dove nacque? Chi furono i suoi genitori? Per avere risposte a queste domande in dettaglio richiederebbe al Signore di spiegare avvenimenti di altri pianeti

ed Egli aveva già detto a Mosè che Egli non desiderava spiegare tale materia a quel tempo (Mosè 1:35). Ci sono molti eccitanti avvenimenti riguardo la storia della creazione che il Signore ha deliberatamente lasciato all'oscuro. Non è difficile scoprirne la ragione. La storia dell'eternità si protrae vicino a noi come un filo senza fine, in qualche posto lungo quel filo il Signore decise di scegliere il punto che sarebbe chiamato l'inizio della nostra storia. Egli decise di fissare un nodo così nel parlare nel filo dell'eternità al punto dove Adamo diviene un residente della terra. E' difficile per la mente umana accettare questo "punto di partenza" designato dal Signore e molti studiosi hanno quindi provato ha penetrare l'oscuro passato e costruirvi storie e supposizioni che soddisfarebbero la sete umana di conoscenza in questo contesto, comunque è interessante osservare che mentre il Signore ha temporaneamente deciso di non parlarci riguardo ai

dettagli dell'origine di Adamo, Egli al minimo ci rassicura che 1° Adamo non apparteneva all'evoluzione di altri animali.

2° Non ci furono uomini prima di lui.

Qui è ciò che dice il Signore "E l'uomo (Adamo) divenne un'anima vivente, la prima carne sulla terra, ed anche il primo uomo. "

Ovviamente se egli fu la prima carne sulla terra egli non potrebbe essersi evoluto da altre precedenti specie e se Adamo fu il primo uomo non vi furono preadamitici. Queste dichiarazioni

sono una grande sfida per lo studioso, ma il Signore ci consiglia di non preoccuparci troppo di ciò, perché quando noi sapremmo l'intera storia del mondo noi vedremmo che queste dichiarazioni

sono letteralmente vere. Il Signore ha detto che quando rivelerà l'intera storia sarà noto ciò che nessun uomo conosce. E' più profittevole, quindi lasciare queste oscure materie per la rivelazione futura ed andare oltre i fatti conosciuti della storia che inizia al giardino di Eden

IL GIARDINO DI EDEN

Il significato di "Eden" è "Paradiso" o "Piacere". Riguardo l'introduzione della vita vegetale sulla terra a questo punto il Signore dichiara:" ED Io il Signore Iddio, piantai un giardino ad oriente in Eden, e la Io posi l'uomo che avevo formato, e dalla terra, Io il Signore Iddio feci germogliare ogni albero naturalmente, piacevole alla vista dell'uomo e l'uomo poté vederlo. E divenne pure un'anima vivente, poiché era spirituale nel giorno in cui lo creai. Qui di nuovo il Signore sta enfatizzando la doppia natura di tutte le cose, anche le piante ebbero una creazione spirituale prima che fossero piantate e fatte crescere spontaneamente sulla faccia della terra. Poi esse, anche divennero un'anima vivente, che significa la combinazione della materia temporale e spirituale. Infine tutti i tipi di vita animale appartenenti agli ordini che erano considerati di profitto per il genere umano, durante il suo soggiorno sulla terra furono portati sulla terra. Il Signore Iddio dichiara:" Ed erano essi pure anime viventi, poiché Io Iddio, avevo alitato in essi il soffio di vita e comandai che qualunque nome Adamo avesse dato a ciascuno, tale dovesse essere il suo nome." Durante questo periodo di abbellimento, quando genitori standard di piante o animali furono trapiantati su questa terra, Adamo ebbe una parte attiva nel supervisionare quest'opera sotto la direzione del Signore come anche deve aver fatto durante la preparazione della terra. Questo è riferito dal Presidente Young:"Sebbene noi sappiamo dalla storia che nostro padre Adamo non sapeva niente circa l'intenzione di Dio riguardo questo pianeta, invece non è così e quando noi apprendiamo la verità vediamo e comprendiamo che lui aiutò a fare questo mondo e fu il manager di quella operazione. Egli era la persona che portò gli animali ed i semi da altri pianeti su questo mondo." Chi era Adamo? Durante la vita di Adamo il Signore rivelò la vera identità di questo grande patriarca ai figli di Adamo. Egli era nientemeno che Michele nella preesistenza, era il potente arcangelo di cui parlava Giovanni il rivelatore, che capeggiò l'offensiva contro Lucifero ed i suoi eserciti durante il primo stato nel mondo spirituale, quando Satana cercò di distruggere il piano di salvezza che il Signore ci aveva offerto. Nella preesistenza Adamo o Michele era un principe di Dio. Egli era uno dei nobili e grandi visti da Abramo in visione. Il suo nome Michele significa "Che è come Dio" Non era un caso che questa personalità fosse scelta per essere il primo grande capo e patriarca degli uomini. Indubbiamente Eva deteneva una posizione corrispondente di eminenza. Quando Adamo ed Eva ebbero il giardino di Eden la terra divenne onorata con la presenza dei 2 fra i più nobili servi del Padre.

DOV'ERA IL GIARDINO DI EDEN

Dove fosse il giardino di Eden ha indotto gli uomini ad ingaggiare un continuo dibattito attraverso i secoli.La posizione degli studiosi moderni è come segue:"Il racconto dato in Genesi della locazione di Eden non è tale da abilitarci ad identificare questo con qualche località esistente. E' detto di un giardino ad oriente, e ci è detto che un fiume usciva per bagnare questo giardino, e che da questo ne nascevano 4 che erano chiamati rispettivamente, Pison, Bihon, Hiddeekel ed Eufrate. Quest'ultimo fiume ha portato gli studiosi della storia biblica a supporre che la locazione di Eden fosse in Mesopotamia dove vi è l'Eufrate. Comunque, tutti gli altri dati descrittivi che appaiono nella Bibbia riguardo Eden sembrano disputare la possibilità che fosse stata in quella località. La vera posizione di Eden fu fatta conoscere al profeta degli ultimi giorni come la località della residenza di Adamo ed Eva dopo che furono cacciati da Eden. Brigham Young dichiarò:" Joseph il profeta, mi disse che il giardino di Eden era nella contea di Jackson Missouri, quando Adamo fu fatto uscire egli andò nel posto che noi chiamiamo Adam ondi Haman, Davies County Missouri. Là egli costruì un'altare ed offrì sacrifici. Conoscere l'esatta posizione del giardino di Eden porta ognuno ad apprezzare più pienamente la personale realtà della vita e lavori di padre Adamo e madre Eva, ed anche ci insegna che L'America od Occidente è la culla della razza. E' il vecchio mondo la parte più anticamente abitata della terra, certo, nei tempi antichi l'America non era separata dagli altri continenti, ma era unita in un solo continente. La divisione della terra in continenti ed isole non avvenne fino ai giorni di Peleg circa il 2240 a.c. Durante l'era del giardino di Eden prima della caduta non c'era la morte. Ogni cosa che viveva nel giardino era rivestita con la capacità di vivere per sempre. Era come se tutte le cose fossero in uno stato di vita sospesa. Non c'era degenerazione, nessuna rottura di struttura cellulare (invecchiamento) nessuna malattia, nessuna influenza predatoria di qualsiasi tipo sia per il genere umano sia per il regno animale e non c'era la morte ne nessun tipo di riproduzione. Sebbene il comandamento di moltiplicarsi e riempire la terra fosse già stato dato (Mosè 2:28). Vedremo più tardi che il potere di adempiere a questo non venne fino a dopo la caduta. La sublime condizione che esisteva nel giardino non era intesa come finale. Era un'assaggio temporaneo di gloria paradisiaca che anticipava un'avvenimento di grande importanza storica che stava per avere luogo. Adamo ed Eva e tutta la terra erano stati portati a questo punto di esistenza solo per un fine "per cadere".

IL PRIMO SCOPO DELLA VITA TERRENA.

Per molti secoli non illuminati professori di religione hanno insegnato che la più grande calamità dell'uomo fu la disubbidienza di Adamo ed Eva nel giardino che generò la caduta.

Scritture moderne chiarificano il problema, comunque, ed insegnano che la caduta fu attentamente pianificata dal Padre che Egli non solo la prevedeva ma intendeva che accadesse. Infatti un'attenta lettura delle antiche e moderne scritture rivela che il Signore da il più grande risalto alla caduta temporale, allo stato mortale, tramite il quale noi ora stia passando. Al minimo 5 importantissimi scopi sono adempiuti in questa caduta, o stato mortale che non potrebbero essere ottenuti in qualsiasi altro modo.

1) Era l'unica maniera che alcuni bilioni di figli spirituali del Padre,il nostro particolare gruppo familiare, che potevano ottenere corpi mortali. Nella preesistenza o mondo spirituale, vedemmo tutto quello che poteva essere ottenuto là. Godemmo il privilegio di avere tabernacoli spirituali, nei quali le nostre personalità individuali o intelligenze potevano abitarvi. Ma questi corpi spirituali avevano dei limiti, un progresso maggiore ci era precluso a meno che ricevessimo un corpo materiale. Questo non poteva essere ottenuto nel mondo spirituale. Per ottenere corpi di materia temporale noi dovevamo lasciare il mondo spirituale e sottometterci ad un livello più basso di esistenza dove corpi di materia temporale fossero disponibili.E quando noi ottenemmo questi corpi dovevamo imparare le leggi con le quali i materiali di questi corpi potrebbero essere controllati.

IL SECONDO SCOPO

Secondariamente questo era il corso che il Signore disse che dovevamo seguire per ottenere "una pienezza di gioia" come il nostro Padre celeste. La chiara, eccitante sensazione che i corpi registrano in risposta alle condizioni che sono per il loro benessere è chiamata "gioia". Ciò è qualcosa che noi apparentemente non avevamo abbondantemente mentre eravamo nel mondo spirituale. Il profeta Lehi spiega, che a meno che noi fossimo venuti in questo mondo, dopo la caduta, e ricevuti corpi fisici, non avremmo potuto conoscere l'abbondanza di questa ricca esperienza emozionale chiamata "gioia". La gioia è l'emozionante unione fra la mente ed il corpo. Per secoli gli uomini hanno frainteso i requisiti della vera gioia e l'hanno considerata semplicemente una espressione fisica di sottile e volatile durata. Loro hanno quindi tentato di spiegare la sensazione di gioia con significati artificiali. Alcuni ricorrono all'alcool, altri alle droghe, altri alla lussuria. Ma tutti questi ricompensano con licenziosità e delusione. I veri componenti della gioia si trovano non solo nelle cose fisiche ma molto nelle cose intellettuali e spirituali. In questa vita noi possiamo imparare a conoscere limitati gradi della dolcezza della vera gioia. Comunque una "pienezza di gioia" può essere ottenuta solo quando i nostri corpi sono stati risuscitati e saranno inseparabilmente riuniti con i nostri spiriti per sempre. Come il Signore ha detto "Spirito ed elemento, inseparabilmente congiunti, ricevono una pienezza di gioia." Poi Egli ha aggiunto questo importante poscritto:"E quando sono separati, gli uomini non possono ricevere una pienezza di gioia". I nostri spiriti quando sono soli non possono per qualche ragione per noi inspiegabile godere di questa esperienza nella sua pienezza. Nella fusione del nostro tabernacolo fisico e spirituale noi otteniamo un'esaltato e glorificato mezzo di espressione che solo è capace di riflettere lo stesso emozionante trascendente stato di continua gioia fisica, come il nostro Padre celeste gode. La mortalità è la porta tramite la quale il genere umano deve passare, prima che possa ottenere una pienezza di gioia come Dio. Riguardo a coloro che ottengono questa grande benedizione il Signore dice:" Essi sono quelli nelle cui mani il Padre ha meso tutte le cose, sono colori i quali sono Sacerdoti e Re che hanno ricevuto della sua pienezza e della sua gloria, per cui come è scritto, essi sono Dei, proprio i figli di Dio, per cui tutte le cose sono loro, sia la vita o la morte o cose presenti o cose a venire, tutto è loro essi sono di Cristo e Cristo è di Dio.

IL TERZO SCOPO

La mortalità rende possibile per noi di essere rivestiti con i poteri della procreazione per la prima volta. La procreazione è un'altra benedizione riservata per il secondo stato o stato mortale. Questa importante funzione fu data come un'esclusiva e divina facoltà a quelli che furono trovati degni e desiderosi di provare questo secondo stato. La paternità è una parte del potere della divinità e quindi questo privilegio di partecipare nell'organizzare o creare fu consegnato a noi solo dopo aver dimostrato obbedienza nella nostra vita premortale per molti millenni, prima come intelligenze e poi come spiriti. Solo a questo più avanzato stato del nostro sviluppo quando noi diventiamo potenziali candidati per un posto nel consiglio degli Dei, fummo permessi di partecipare a questi poteri. Certo, molti, infatti, la grande maggioranza di quelli che entrano nella mortalità e godere del temporaneo potere di procreazione non otterranno l'ultimo stadio della divinità e tutti quelli che falliscono di poco la meta, che è il grado più alto del Regno celeste, perderanno la divina capacità di perpetuare loro stessi tramite la loro posterità. Una delle più profonde ed importanti scoperte uscite nella dispensazione della pienezza dei tempi è il fatto che la paternità su questa terra è solo un periodo di prova per la paternità nell'eternità. Il divino potere della procreazione è descritto dal Signore come la qualità divina fondamentale.Infatti la paternità eterna è Divinità. E' interessante notare che quando Adamo ed Eva furono posti nel giardino di Eden, loro non erano ancora in grado di avere figli, secondo la scrittura se essi non si fossero sottoposti alla metamorfosi della caduta no n avrebbero mai potuto avere figli. Non solo loro, ma noi stesi dovevamo passare attraverso la porta della mortalità per ricevere queste benedizioni.

IL QUARTO SCOPO

La mortalità era designata per sottoporre la razza umana al suo periodo finale di stato probatorio. Dopo millenni di progresso e prova, noi, che siamo stati abbastanza fortunati per vivere il secondo stato, ora affrontiamo il nostro ultimo test. Fummo indubbiamente provati come intelligenze e sappiamo che fummo provati come spiriti perché Dio parlò degli spiriti della preesistenza e disse:" Noi li proveremo qui per vedere se essi faranno tutte le cose che il Signore loro Dio comanderà loro e coloro che manterranno il loro primo stato sarà aggiunto ancora e quelli che non manterranno il loro primo stato non avranno la gloria nello stesso regno con quelli che manterranno il loro primo stato." Deve essere tenuto a mente che giù attraverso i corridoi dell'eternità vi era un programma altamente competitivo di progresso eterno che è stato una sfida costante per noi. Ha portato un vasto disaccordo fra di noi, come integrità individuale, iniziativa, intelligenza e qualità di carattere. Le scritture lasciano capire che lungo il viale vi furono molte vittime, di volta in volta, miriadi di nostri fratelli e sorelle come intelligenze avrebbero volontariamente scelto un corso di azione che li avrebbe fuorviati permanentemente dal fiume del progresso che noi stavamo seguendo. Infatti, dopo poco come nel nostro precedente stato, la preesistenza, un terzo degli eserciti dei figli spirituali del Padre scelse di abbandonare di lottare e si tolsero per sempre la possibilità di ottenere la pienezza di gioia per la quale noi ci stiamo ora battendo.Per il restante di noi, comunque, questa vita è la prova finale. Questo è il nostro test finale. E' per questo che il Signore costantemente dà una grande importanza alla nostra perseveranza in questa vita. Noi siamo così vicini alla fine, ma il rischio corrispondente è grande. Come Alma dichiarò:" Questa vita è il tempo per prepararci ad incontrare Iddio, si i giorni di questa vita sono il tempo per gli uomini di eseguire i loro lavori. Ed ora come vi dissi prima, come avete avuto molte testimonianze, quindi, vi supplico di non procrastinare il giorno del vostro pentimento fino alla fine, poiché dopo questo tempo, che ci è dato di prepararci per l'eternità, ecco, se noi non mettiamo a profitto il nostro tempo durante questa vita, allora viene l'oscurità della notte quando nessuna opera può essere eseguita. Voi non potrete dire, quando sarete davanti a questa "crisi" voglio pentirmi! Perciò ecco se voi avete procrastinato il giorno del vostro pentimento fino alla morte, ecco siete divenuti soggetti allo spirito del Diavolo ed egli vi suggellerà a se, quindi lo Spirito del Signore si è ritirato da voi e non ha posto in voi ed il diavolo ha ogni potere su di voi e questo è lo stato finale dei malvagi. Sebbene parlando relativamente, la famiglia umana stia adesso per giungere alla meta finale della vita eterna e della esaltazione, cionondimeno saranno molto pochi che soddisfaranno i difficili requisiti di questa prova finale. Come il Signore stesso dichiarò:" Stretta è la porta e diritta è la via che guida alla vita e pochi la troveranno."

IL QUINTO SCOPO

La mortalità serve per condizionarci per sempre contro la ribellione. Poiché il Padre ha perso così tante delle sue intelligenze scelte attraverso l'errata ribellione, attraverso il tempo, Egli desidera immunizzarci per sempre contro la ribellione. Egli volle che venissimo a diretto contatto con il peccato e la ribellione, ma sotto circostanze dove non saremmo sfregiati permanentemente dall'esperienza. Egli volle che scoprissimo da noi stessi che il peccato non porta la felicità che questo ci escluderebbe dall'esaltazione il che è ciò che successe a Lucifero. Il Signore volle che noi ci convincessimo per sempre che la maniera di Dio è sicura, corretta, affidabile, cosicché mai in tutte le eternità del futuro, noi permetteremmo a noi stesi di essere tentati di ribellarci a Lui, come fecero un terzo dei nostri fratelli e sorelle nella preesistenza. La vita terrena, quindi era programmata e designata per darci questa opportunità di distinguere attraverso le esperienze la differenza fra l'amarezza del peccato e la dolcezza della giusta obbedienza. Questo non era possibile "Nel cielo". Là le leggi celesti prevalgono, ciò significa che la perfezione è mantenuta e qualsiasi peccato o ribellione non è tollerata con il minimo grado di indulgenza. Certo come i nostri fratelli e sorelle della preesistenza potevamo esserci ribellati ma avremmo dovuto soffrire le immediate conseguenze. Nel cielo non vi è l'opportunità di imparare circa la ribellione, dovevamo essere rimossi dal regno celeste ed essere portati in un'ambiente dove fosse possibile provare il bene ed il male. Doveva essere un luogo dove noi potevamo provare e poi avere il tempo per decidere ciò che avremmo scelto. Doveva essere un posto dove il giudizio fosse temporaneamente sospeso, cosicché nel caso che fossimo caduti in gravi errori durante il nostro processo di apprendimento, avremmo avuto ancora il tempo per rimediare prima che un giudizio fosse pronunciato od un castigo finale imposto. In altre parole la condizione doveva essere fatta, cosicché ci fosse uno spazio garantito all'uomo nel quale egli potesse pentirsi, un tempo nel quale tornare indietro e se possibile riguadagnare il terreno perduto. Infine, il Padre disse che tanto rapidamente ci allontaneremo dal male e lo sconfiggeremmo, Lui cancellerebbe l'offesa tramite l'espiazione di Cristo, cosicché questa non rimarrebbe contro di noi. E' importante comprendere che anche se noi imparassimo la differenza fra il bene ed il male e decidessimo di guidare le nostre vite al bene, ciononostante non potremmo ritornare alla perfezione del regno celeste se non fosse per l'espiazione del Salvatore che cancella i peccati che sono sospesi contro di noi durante il processo di apprendimento. Come ciò avviene sarà discusso in altra parte, è sufficiente a questo punto semplicemente accettare la divina assicurazione che ogni peccato sarà posto sotto il mantello dell'espiazione e sarà così cancellato dalla nostra fedina penale celeste. Questo è il principio del pentimento. Da ciò si evince che il principio del pentimento è una grande benedizione che può operare solo in un laboratorio accuratamente preparato e che è isolato dalla presenza del Padre. Per essere efficace deve operare in un ambiente 1°) Dove esistono il bene ed il male contemporaneamente

2°) Dove c'è un tempo di giudizio sospeso nel quale gli uomini possono scegliere e, se essi desiderano, tornare indietro tramite il pentimento. 3°)Dove esista un'espiazione infinita, tramite la quale tutti i peccati che sono stati superati tramite il pentimento, possono essere cancellati per sempre. Il Signore dichiara che quando questa terra sarà celestializzata e tornerà alla sua presenza "Il pentimento sarà nascosto ai miei occhi" (Osea 13:14). In altre parole: non vi è pentimento o giudizio sospeso nel cielo. Come dice Alma:"Questa vita è il tempo accordato all'uomo per prepararsi ad incontrare Iddio, si ecco questa vita è il tempo per gli uomini per fare le loro opere."

NATURA DEL PROBLEMA CHE IMPLICA LA CADUTA.

Lo studioso casuale delle scritture può mancare il piuttosto drammatico fatto che la tecnica della caduta di Adamo ed Eva rappresentò una sfida tremenda per la prima presidenza del cielo. Non che il problema fosse nuovo, o che la soluzione fosse nuova. Indubbiamente la caduta fu ottenuta dal seguire lo stesso progetto come quello che era stato provato con il massimo del successo in cui la caduta era stata effettuata su altri mondi. Ciononostante era un'operazione delicata che richiese l'estrema abilità nel porre i nostri primi genitori in una posizione in cui deliberatamente e volontariamente avrebbero fatto il passo che li avrebbe portati in una sfera temporale di mortalità, perché il Signore pose il frutto nel giardino di Eden che sapeva avrebbe portato la caduta e poi disse ad Adamo ed Eva che era proibito?

Superficialmente sembrerebbe quasi come se il Padre non volesse la loro caduta, ma, come noi abbiamo già precedentemente osservato, la scrittura chiaramente insegna che la loro caduta era attesa, predetta e che le condizioni per questa erano state attentamente pianificate precedentemente. Infatti il Padre indicò che era il passo successivo nel piano del progresso eterno per la razza umana. Perché allora Egli proibì ad Adamo ed Eva di fare la stessa cosa che sapeva avrebbe portato la caduta e messo il piano in azione? La risposta richiede che noi rimandiamo il nostro pensiero indietro alle condizioni che allora esistevano ed esaminare dal punto di vista del Signore. Primo fra tutto, deve essere apprezzato che il Padre era estremamente ansioso che la caduta avvenisse senza la sua diretta partecipazione. Ovviamente, non voleva che ciò avvenisse tramite la sua volontà ma dalla volontà volontaria ed indipendente di Adamo ed Eva. La ragione per cui il Padre non voleva essere una parte della caduta sembra che sia basata sul fatto che Lui sapeva che la caduta comportava una parte di rischio tremendamente alta per la grande maggioranza dei suoi figli spirituali. Per alcuni avrebbe significato la realizzazione della divinità, per la stragrande maggioranza avrebbe significato qualcos'altro, avrebbe significato essere assegnati ad regno di gloria minore, dove avrebbero ogni benedizione alla quale avrebbero diritto ma sarebbero esclusi per sempre dal privilegio di godere della presenza del Padre. Riguardo queste brulicanti moltitudini che fallirebbero nel rendere profittevole il loro secondo stato, la scrittura dichiara:"Ma dove Dio e Cristo abitano essi non possono venire." Può il rischio essere eliminato dal piano di salvezza? Sapendo, quindi, il tremendo rischio implicato ed il fatto che vi sarebbero molte vittime, il Padre prese ogni precauzione per rendere sicuro che tutti quelli che sarebbero entrati nel secondo stato di prova mortale lo avessero fatto volontariamente e di loro propria iniziativa. Quello era perché l'intera materia ci fu presentata per discutere e per avere un voto di sostegno nella preesistenza, e riflettiamo per un momento sul fatto che anche se ci fu detto che questo era il passo successivo nel piano del progresso eterno, ciononostante, un terzo degli eserciti nel mondo spirituale ebbe paura di proseguire. Il rischio era molto grande. Lucifero radunò questi attorno a se e si guadagnò il loro sostegno per un piano che non avrebbe contenuto alcun rischio. Egli si propose di salvare qualsiasi spirito semplicemente forzandolo di vivere durante il secondo stato, o stato mortale, in stretta obbedienza con la legge celeste. Egli avrebbe permesso che questo piano avesse implicato una violazione del libero arbitrio, un principio sul quale Dio aveva basato l'intero universo cosmico, ma indubbiamente egli si giustificava che era per un buon fine. Quando il Padre disse che non accettava il piano, Lucifero riunì i suoi seguaci in aperta ribellione contro Dio e così violenta divenne la disputa che terminò con l'espulsione di Lucifero e dei suoi eserciti dalla presenza del Padre. Il rimanente di noi votò per accettare il rischio di andare avanti e diede in gridi di gioia al prospetto di questa nuova ed eccitante esperienza, ma il Padre sapeva che prima che noi avessimo terminato la prova della mortalità, molti di noi avrebbero cambiato le loro grida di gioia in urla di lamento. Era per questa ragione, quindi che Lui desiderò che Adamo ed Eva, come nostri rappresentanti, avrebbero dovuto portare la caduta di loro propria iniziativa e non permetterci poi di dire che la caduta era colpa del Padre piuttosto che nostra. Sembra chiaro dai successivi avvenimenti che Adamo ed Eva non avevano alcuna idea di come il Padre desiderava avvenisse la caduta. Essi evidentemente sapevano che sarebbe accaduta ma indubbiamente presumevano che il Padre l'avrebbe fatta accadere secondo il suo modo, quando il tempo sarebbe stato maturo. E' molto chiaro che Adamo ed Eva non sapevano che dovevano essere loro a procurare la caduta. Il problema del Padre era maggiormente complicato dal fatto che Egli non solo intendeva che Adamo ed Eva avrebbero dovuto iniziare la caduta, ma avrebbero dovuto farlo indipendentemente dalla espressa volontà del Padre. La sola maniera di assicurare tale indipendenza sarebbe che Adamo ed Eva provocassero la caduta attraverso qualche atto che fosse in opposizione all'espressa volontà di Dio. Questa allora è la ragione del frutto "proibito". Era la chiave per la caduta. Col porre un divieto il Padre si assicurò che se essi avessero trasgredito avrebbero agito interamente di propria iniziativa. Il problema successivo era di portare Adamo ed Eva a prendere il frutto tramite l'esercizio delle proprie volontà in opposizione alla volontà del Padre. Questo non era tanto facile come può sembrare. Deve essere tenuto in mente che Adamo ed Eva non avevano alcun desiderio di esercitare la loro volontà in opposizione a quella del Padre. Non avevano malvagità, né ambizioni segrete, infatti a questo livello della loro esistenza erano "innocenti". La loro relazione con il Padre era di fede implicita.Erano come bimbi che lasciavano che ogni loro necessità, al consiglio, direzione e volontà della divinità. Sarà apprezzato, quindi, che era davvero una delicata ed impegnativa manovra nella quale la prima presidenza del cielo, intraprese di determinare le circostanze in una maniera tale che questo nobile uomo e donna, che erano onorati nella preesistenza per la loro fedeltà, avrebbero esercitato la loro volontà in opposizione a quella del Padre.

COME FU OTTENUTA LA CADUTA.

Ora consideriamo la purezza e la cura con cui il Signore pose le circostanze designate di portare la caduta. Sembra che vi fossero 4 diversi ingredienti necessari a far partire la reazione a catena degli avvenimenti che avrebbero infine portato Adamo ed Eva a prendere la loro decisione sotto le condizioni accettevoli per il piano e gli scopi del Padre.

1°) Come abbiamo precedentemente menzionato, Adamo ed Eva sembrano di essere stati posti nel giardino di Eden con una conoscenza che presto sarebbero caduti e con quello avrebbero goduto le benedizioni della mortalità. Da notare che erano uniti in matrimonio e ci si riferisce loro costantemente come marito e moglie. Tale unione era vuota di significato fino a quando non sarebbero entrati realmente nella mortalità, dove il matrimonio sarebbe consumato e loro potrebbero godere dei poteri della procreazione dati da Dio. Da questo e d avvenimenti successivi sembra che la caduta fosse da loro attesa. Come sarebbe avvenuta però non era di loro conoscenza, ma confidavano nella saggezza di Dio e sapevano che sarebbe avvenuta quando le condizioni fossero propizie.

2°) Il Signore pose nel giardino di Eden il frutto degenerato che conteneva i semi della morte, che avrebbe introdotto nei corpi di Adamo ed Eva gli ingredienti necessari che avrebbero portato scientificamente la caduta. Questo era chiamato il frutto della "conoscenza del bene e del male". Dio pose l'albero che portava il frutto nel cuore del giardino dove aveva un posto di preminenza ed era facilmente accessibile.

3°) Il Signore pose un divieto su questo frutto. Da notare la strana maniera in cui questa proibizione fu effettuata:" Ma dell'albero della conoscenza del male e del male, non ne mangerai, cionondimeno tu puoi scegliere da te stesso perché ciò ti è accordato, ma ricorda che Io lo proibisco, poiché nel giorno che ne mangerai per certo morrai." Guardando indietro adesso a quel tempo è possibile apprezzare che il Padre stava dicendo:"Tu puoi mangiare di questo frutto, anche se lo proibisco, ed Io voglio che tu decida da te stesso se lo mangi o meno." Comunque né Adamo né Eva presero il sottile indizio. Loro erano preoccupati che gli era stato proibito e questo per loro era tutto.Loro sapevano che in qualche maniera dovevano ottenere la conoscenza del bene e del male che portava alla caduta (Che fu l'argomento usato da satana quando tentò Eva) ma in questo particolare momento non passava loro per la mente di ottenere la conoscenza del bene e del male prendendo il frutto proibito in violazione ad uno specifico comandamento del Signore.

LUCIFERO PRENDE L'INIZIATIVA PER LA CADUTA.

Fu per questa ragione che il Signore introdusse il 4° elemento nella scena. Questo era l'iniziativa di Lucifero. Senza la seduttiva persuasione di Lucifero è dubitevole se Adamo ed Eva avrebbero mai preso del frutto proibito. Non fu un semplice caso che l'esilio permanente di Lucifero fosse stato temporaneamente rinviato e che lui ed i suoi seguaci decaduti fossero designati temporaneamente alla terra. Il Signore intendeva usare le ambizioni orgogliose di Lucifero per ottenere qualcosa che lui non si sarebbe mai sognato. Lucifero sembra che avesse frainteso la ragione per cui era stato posto sulla terra e pensò che era proprio un'opportunità per provare la sua superiorità su Geova il cui piano era stato accettato in preferenza al suo. Per questa ragione la scrittura dice:"Egli cercò di distruggere il mondo." Egli pensò di fare ogni cosa possibile per demolire, smantellare od altrimenti frustrare tutta l'opera costruttiva che Geova stava cercando di fare. Ma anche la scrittura dice:"Non sapeva il piano del Signore." E quindi non comprese che il suo impeto distruttivo avrebbe fornito l'iniziativa necessaria per compiere molte delle cose che Geova aveva in mente per ultimare il suo piano di salvezza. Uno di questi scopi fu ottenuto a questo momento. L'ambizione di Lucifero lo portò a cercare ed a riuscirci di far violare ad Adamo ed Eva il comandamento che avevano ricevuto.

LUCIFERO AFFRONTA EVA INDIRETTAMENTE.

Il primo passo del piano di Lucifero per rendere colpevoli Adamo ed Eva fu di coltivare la confidenza di certi animali nel giardino di Eden che erano di sottile intelletto. per questo scopo si concentrò su molti dei serpenti. La scrittura dichiara specificatamente che "Ne aveva molti al suoi seguito." Perché Lucifero desiderava affrontare Adamo ed Eva indirettamente attraverso una di queste creature non è interamente chiaro, ma deve aver sentito che i suoi argomenti ingannevoli, se portati di persona, sarebbero stati completamente inaccettabili per questi 2 esseri che avevano entrambi partecipato alla sua espulsione dalla magione del Padre. In ogni caso, noi sappiamo che non osò o non desiderò affrontare Adamo ed Eva direttamente. Invece, usò uno di questi serpenti come suo tramite o portavoce. Il fatto che la scrittura parli del serpente come essere parlante è degno di un breve commento. Giuseppe Flavio, nel riassumere l'antica tradizione ebraica su questo soggetto dichiara che prima della caduta "Tutte le creature viventi avevano un linguaggio." William Whiston dell'università di Cambridge commenta questa dichiarazione in una nota a piè di pagina dicendo:"Vi sono molte supposizioni che in questo stato presente, loro (gli animali) non sono nel loro stato originale, e che le loro capacità erano una volta molto più grandi di quanto ora noi vediamo ed è possibile che siano restaurate alle loro condizioni precedenti." In linea con questo pensiero è il più strano ma apparentemente possibile di animali cambiati ed essere permessi di esprimersi intelligibilmente. E' data ulteriore evidenza dal fatto che gli animali apparentemente godranno di qualche potere di esprimersi dopo la loro risurrezione come visto da Giovanni in una aperta rivelazione. Egli li descrive come preganti Iddio. A Joseph Smith fu detto che Giovanni vide la condizione di questi animali come esisteranno nella piena felicità della loro gloria seguente la loro redenzione o resurrezione.

Ritornando al nostro testo, la scrittura espressamente dichiara che uno dei serpenti nel giardino di Eden parlò ad Eva nella sua propria lingua e ragionò con lei secondo l'ingannevole eloquenza che era stata "posta nel cuore del serpente" da Lucifero. Nota la sottile insinuazione dell'inizio del serpente, "Si Dio non ha detto, voi mangerete di ogni albero del giardino?" Questo pose Eva sulla difensiva. Era come se lei fosse stata accusata di non godere del giardino che Dio aveva provvisto per loro. Lei ebbe una risposta difensiva, una spiegazione del perché lei e padre Adamo non potevano prendere di ogni albero del giardino. Lei disse:"Noi possiamo mangiare del frutto degli alberi del giardino, ma del frutto dell'albero che tu vedi nel mezzo del giardino, Dio ha detto, Non né mangerete, né lo toccherete, per tema di morire." Allora il serpente riattaccò con una dichiarazione di sfida che era puro vetriolo. Con rassicurazione il serpente disse:" Sicuramente non morrete!" Poi discusse a lungo con Eva con la stesa linea di argomenti che Lucifero aveva usato precedentemente per convincere il serpente:"Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi saranno aperti e sarete come Dei, conoscendo il bene ed il male." Come indicato precedentemente, Eva sapeva che era sulla terra per entrare nella mortalità e per ottenere la conoscenza del bene e del male, ma lei si aspettava che ciò venisse da Dio. Ora il serpente le diceva che questo frutto "proibito" che è infatti chiamato "l'albero della conoscenza del bene e del male" è la stessa cosa che darà a lei quello per cui lei e padre Adamo erano stati posti sulla terra. Nota l'insinuazione del serpente quando egli disse la ragione per cui Dio proibiva loro di mangiare il frutto, egli disse che era perché questo li avrebbe resi come "Dei", implicando una supposta gelosia da parte di Dio come se non volesse renderli partecipi di questa grande benedizione. La cosa successiva che accadeva era che Eva stava rimirando l'albero "nel mezzo del giardino". Lei deliberatamente si tormentò con l'eccitante sfida del serpente. Come guardava verso il frutto dell'albero, questo divenne "piacevole a i suoi occhi" e quando ebbe riflettuto sulle parole del serpente che l'avrebbe resa saggia e che non morirebbe, nonostante Dio dicesse il contrario, lei si sentì attratta fino a quando non decise di "assaggiarlo e di vedere." Allungò la sua mano, colse un frutto e se lo portò alle labbra. Nota che da nessuna parte le scritture ci dicono che tipo di frutto fosse. Non dicono che fosse una mela, sebbene artisti e scrittori, senza autorità, hanno indicato così per secoli.

ADAMO E' AFFRONTATO DA UN DILEMMA.

QUANDO EVA EBBE PRESO DEL FRUTTO, e trovò che era davvero piacevole, andò immediatamente dal suo compagno e marito.Come lei porse il frutto al marito, difficilmente lui poteva credere ai suoi occhi. Davanti a lui c'era sua moglie, datagli da Dio come aiuto convenevole, che lo stava tentando di violare un comandamento specifico del Signore. Adamo discusse con lei. Lei era stata ingannata. Lei ribattè: "Non ho forse adempiuto agli scopi di Dio ed aperto la via della mortalità ed ottenuto per loro la capacità di apprendere la differenza fra il bene ed il male? Inoltre che cosa sarebbe accaduto, visto che lei era decaduta, se Adamo non avesse preso il frutto proibito? Se loro sarebbero stati separati come avrebbero potuto adempire al comandamento di moltiplicarsi e riempire la terra? Era ovvio per Adamo che questo era vero, cionondimeno, indubbiamente sentì che un grande errore era stato fatto. Anche, sapeva che ci doveva essere una caduta, ma nessun dubbio che lui continuasse a pensare che Dio l'avrebbe portata nel tempo dovuto e tramite la sua infinita saggezza e potere. Che Adamo portasse un fardello di dispiacere per la condotta di Eva sembra evidente da dichiarazioni rese successivamente da Eva che discuteremo più in avanti. Ma sbagliato o no, il fatto era chiaramente apparente ad Adamo che Eva aveva portato la caduta ed era in quello steso momento in uno stato di metamorfosi per cui lei presto sarebbe stata presto separata dal livello di esistenza che avevano goduto assieme fino a quel momento. Affrontato dall'enigma di queste circostanze, Adamo de