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Questa e' una versione riscritta ed aggiornata dello studio di Cleon Skousen e' molto piu' lunga ed io cerchero' di tradurla "al meglio". La prefazione che salto spiega che egli aveva avuto fin da piccolo un desiderio innato di meglio comprendere il significato dell'espiazione e quando fu in missione pose delle domande al suo presidente di mission JohnA. Widtsoe che fu anche membro del consigliodei 12 apostoli. Egli dice che tutto il problema nacque perche' un giorno aveva ascoltato un insegnate che citava dalla Bibbia:" Padre tutte le cose ti sono possibili, allontana questa coppa da me" Marco 14:36 Era come se Gesu' stesse dicendo:"Padre tu sei Dio, Tu sei onnipotente, tu devi conoscere qualche altra via per ottenere i tuoi giusti fini senza richiedermi di essere crocifisso e di morire su di una croce romana, per favore allontana questa coppa da me" Nelle nostre menti possiamo comprendere quale stato d'animo abbiano provocato nel Padre nel riceverele. Chiaramente lo stesso doloro e stesso desiderio era condiviso dal padre. Chi potrebbe misurare l'angoscia del Padre celeste nel veder il Figlio ma soprattutto nell'ascoltare la sua supplica? Infatti Egli mando' un angelo per sostenerlo e per dirgli:"Non vi e' una'ltra via!" Ma Perche'? Attraverso il tempo questa domanda e' sicurmanete entrata in ogni mente umana ed uno non puo' fare a meno di chiedersi:"Perche' il Padre non poteva fare altrimenti? una domanda ancora piu' importante era perche' questa terribile sofferenza del Messia era considerata necessaria per la salvezza del genere umano? Era il Padre che richiedeva questo sacrificio a qualcun altro? Se era qualcun altro chi era? e nella analisi finale che cosa avrebbe questo ottenuto? o meglio ancora se questo era basilare per ottenere qualcosa di eterno, come avveniva? Potrebbe un presidente di missione rispondere a queste domande? Il mio presidente di missione era a quell'epoca un apostolo del Signore Gesu' Cristo ed io speravo che in qualche modo, durante le nostre interviste, avrei potuto porre queste domande. L'anziano Widtsoe non solo era un grande leader religioso ma anche uno delle persone piu' riconosciute come studsioso del Vangelo. Si era laureato ad Harvard con gli onori piu' alti e fece anche studi piu' avanzati all'universita' di Goettingen in germania. Egli servi' come presidente delle due universita' e fu tra i pochi americani che appartenne alla Royal Society di Londra. Dentro la chiesa egli fu considerato uno dei piu' profondi studiosi sui sotto l'aspetto scritturale che dottrinale. Quando feci le mie domande mi sentii' un po' frustrato perche' questa fu la risposta.:"Tu dovresti conoscere molto piu' profondamente il nostro Padre celeste prima che tu possa capire le risposte a queste domande. Infatti tu dovresti spendere alcuni anni mettendo linea su linea e precetto su precetto allo scopo di avere l'intero quadro." Ma io ero persistente, cosi' promessi di decare piu' tempo e piu' tardi egli decise di aiutarmi a trovare le scritture affinche' potessi meglio copmprendere i concetti che sarebbero stati fondamentali per cio' che desideravo conoscere. Comunque l'anziano Widtsoe fu un mastro invero singolare, invece di darmi i capitoli od i versi di ogni precetto egli mi avrebbe descritto il principio in termini generici e poi mi diceva dove approssimativamente poteva essere nelle scritture, cosi' mi rimaneva il compito di trovare personalmente le scritture. Mi ci volle molto tempo, mi richiese infatti alcuni anni di studio come aveva detto, molto dopo la mia missione. Egli mi chiese che quando avessi finito di mandargli una copia del mio studio. Quando scrissi il mio primo libro" i primi duemila anni" misi nell'appendice il mio studio e glielo mandai. Chiunque conosca gli scritti dell'anziano Widtsoe riconoscera' che alcuni dei principi fondamentali che sottolineano la necessita' dell'espiazione sono enunciati nei suoi libri ed articoli, per esempio il ruole delle intelligenze organizzate, tramite le quali il Padre governa l'universo, e' discusso nel suo libro "Joseph Smith ricercatore second la verita' ed anche nel suo libro "Joseph Smith come scienziato." Lo studio che poi duro tutta la sua vita che riguardava l'espiazione sembra che fosse suscitato dalla domanda fatta da Giacobbe uno dei primi profeti nefiti che disse:"Perche' non parliamo dell'espiazione, ed otteniamo una perfetta conoscenza di Lui?" Giacobbe 4:12 Tutto comincia con la comprensione della natura di Dio. Le scritture e gli insegnamenti profetici adesso disponibili descrivono il meraviglioso percorso e la progressione eterna che comincio' eoni prima che nascessimo.  

FASE 1 lA PRIMA FASE RIGUARDA IL NOSTRO pADRE CELESTE STESSO. qUESTA FASE RICHIEDE UN GIUSTO, DEDICATO INDIVIDUO NELLA FAMIGLIA DEGLI DEI CHE fa i necessari preparativi per la messa a punt del nuovo regno. Nel nostro caso fu il nostro Padre celeste che e' conosiuto come Heloim o "uomo di santita'". Per prepararsi alla divinita' questo nobile e supremo essere intelligente doveva passare attraverso lo stesso identico modello di progresso eterno che stiamo seguendo noi adesso. Come il profeta Joseph Smith disse:" Dio stesso era una volta come siamo noi adesso, Egli e' un uomo esaltato che ha conquistato il piu' alto dei cieli. Questo e' il grande segreto.....e' il primo principio del vangelo di conoscere con certezza il carattere di Dio, e di conoscere che noi posiamo conversare con Lui come un uomo conversa con un altro e che una volta Egli fu un uomo proprio come noi, si Dio stesso il Padre di tutti noi, abito' su di una terra, come Gesu' anche fece." Una volta che il nostro Padre celeste ottenne la sua esaltazione sotto la guida del suo padre egli fu ordinato da suo padre di cominciare a mettere a punto un nuovo regno, simile a quella che la famiglia degli Dei aveva fatto precedentemente. E' un monumentale onore di essere amati ed onorati della fiducia per essere scelti di essere ordinati per organizzare un nuovo regno. Ci e' detto "Nella resurrezione gli uomini che sono stati fedeli e diligenti in tutte le cose nella carne, che hanno tenuto il loro primo stato ed il secondo e sono degni di essere incoronati Dei, proprio i figli di Dio, saranno "ORDINATI" per organizzare la materia" Giornale die discorsi di Brigham Young. 15:137 Diviene immediatamente apparente che se la famiglia degli dei e' continuamente ordinando numerosi degni individui di organizzare pianeti, sistemi solari e galassie, gli astronomi dovrebbero trovare qualche evidenza di questa gigantesca espansione cosmica. Dal 1929, il perfezionamento dei telescopi permetteva a Edwin Hubble di fare una rimarchevole osservazione che :"dovunque tu guardi le galkassie piu' distanti da noi si stanno allontanando rapidamente da noi." Questo significa che noi siamo al centro del cosmo, o al minimo del centro della parte del cosmo del nostro Padre celeste, e che l'universo si sta espandendo in tutte le direzioni dal nostro punto di vista come nuovi regni vengono formnati i vecchi regni vengono spinti indietro nello spazio. Cosi' invece di un "Big bang" che sta espandendo in un universo, vi puo' essere una spiegazione differente. Per esempio noi adesso sappiamo che dietro l'elaborato fenomeno di un universo sempre in espansione vi e' una famiglia di essere esaltati e perfettamente intelligenti che stanno costruendo galassia dopo galasia. Gli dei hanno provveduto un modello di progressione eterna per la loro degna posterita', e come ogni singolo individuo ottiene la perfezione di un essre eslatato risorto ecostui puo' essere ordinato per cominciare ad organizare un altro regno. Come abbiamo gi' visto uno di questi esseri era il nostro Padre celeste. FASE 2 COME IL PADRE OTTENNE IL SUO POTERE  

Essendo stato ordinato dall'alto il nostro Padre celeste comincio' a costruire una struttura di potere dal basso. Questo e' un interessante principio del sacerdozio. E' lo stesso modo in cui un ramo, un rione, un palo e la chiesa stessa e' edificata. Predente un vescovo per esempio. Egli e' ordinato dall'alto, ma il suo status di grande vescovo dipende dal sostegno che egli riceve dai suoi membri. Cio' significa che deve avere la loro fiducia e deve essere onorato nella sua chiamata oppure egli avra' poca influenza o potere nel suo rione. O per dirla in un'altra maniera, egli era ordinato dall'alto ma il suo potere procedeva dal basso. Il nostro Padre celeste dice lo stesso di coloro che ottengono la divinita'. Parlando di se stesso il Padre dice in una scrittura che il suo "onore" che emana da coloro che governa e' il suo "potere" D&A 29:36. Questo spiega perche' Egli dice in un'altro posto che Egli proviene dall'alto ma il "mio potere giace in basso" D&A 63:59 Alloa scopo di apprezzare questo principio "di potere strutturante dal basso" e' necessario capire che il nostro Padre celeste puo' solo mantenere il potere e sostegno di coloro che Egli governa con il sottomettersi Egli stesso alla piu' stretta disciplina. Egli deve assolutamente evitare qualsiasi cosa che potrebbe distruggere, l'amore, la confidenza e la fiducia di colori i quali Egli esercita la sua divinita'. Questa e' una relazione altamente delicata e sensibile perche' i grandi eserciti delle intelligenze che sono state organizzate IN VARI LIVELLI del suo Regno guardano a lui come il grande Arbitro, il dispensatore di giustizia ed il sovrintendente di quella parte del cosmo posta sotto la Sua giurisdizione. Ma cosa sarebbe se il nostro Padre celeste fosse come l'essere supremo pensato da Sant' Agostino? Egli credeva che Dio potrebbe fare qualsiasi cosa che fosse piaciuta, come per esempio salvare le anime a suo piacimento e magari consegnare il resto all'inferno o dannazione eterna. Il Nostro Padre celeste dice che Lui non puo' fare cio'. E quindi ci da una ragione impressionante per cui non puo'. Egli dice che se Egli fosse un essere capriccioso, arbitrario o ingiusto, Egli CESSEREBBE DI ESSERE DIO. Egli perderebbe la sua influenza e con essa il suo potere. Corolo i quali sono sottoposti a Lui cesserebbero di onorarlo, cesserebbero di aver fiducia in Lui e cesserebbero di obbedirGli. (da questo passo mi sembra evidente che l'anziano Skousen non si riferisca alle intelligenze primordiali SOLTANTO ma come evidenziato sopra parla di INTELLIGENZE ORGANIZZATE IN VARI LIVELLI, scrivo questo perche' anche io leggendo avevo l'idea che lo scrittore parlando di intelligenze si riferisse allo stato primordiale dell'anima. Massimo) Certo il Nostro Padre celeste e' trroppo saggio per permettere che cio' accada, ma Egli vuole che noi sappiamo che "potrebbe" accadere. Uno dei piu' importanti principi da imparare riguardo il governo divino e' che coloro che occupano posizioni presiedenti devono mantenere l'amore e la confidenza di colro che governano oppure essi falliranno. I RISCHI DELLA DIVINITA' Nessuno avrebbe il coraggio d insegnare questa dottrina a meno che Dio non l'avesse rivelata Egli stesso. Quindi le scritture lo dichiarano chiaramente, nessuno dovrebbe mancare di comprendere pienamente le sue implicazioni. Esse ci dicono che:"Il nostro Padre celeste non puo' essere ingiusto o "cesserebbe di essere Dio" Alma 42:13 Egli non puo' permettere che il suo amore o compassione o misericordia possano derubare la giustizia o " cesserebbe di essere Dio". Egli non puo' mentire o"Cesserebbe di essere Dio" Egli non puo' vacillare o cambiare o "cesserebbe di essere Dio"Alma 42:25 Titu 1:2 D&A 62:6 Mormon 9:19 Egli non puo' considerare il peccato con il minimo grado di induilgenza o cesserebbe di essere Dio" D&A 1:31 Alma 45:16 Cio' vividamente stabilisce alcuni pricinipi di base della divinita': Il Padre deve compiere i suoi scopi dentro certi stretti parametri che devono assicurare la fiducia e l'amore di coloro che Egli governa o "cesserebbe di essere Dio". Quessto ci dice che quando gesu' chiese al Padre "se fosse stato possibile" per il Padre di togliergli la coppa e di riprenderlo quindi indietro nella sua presenza senza fare il sacrificio espiatorio di cui si era fatto garante nella preesistenza. Egli ricevette la piu' esplicita di tutte le risposte "NO!" Il Padre non aveva altra scelta. Vi fu qualcosa di stringente nella risposta che l'angelo porto' a Gesu'"non era possibile evitare cio' che era previsto e preordinato fin dal principio." Le scriture ci rivelano perche' ccosi' doveva essere. Per prendere una comprensione di base del quadro intero noi dobbiamo andare indietro e tracciare il modello di progresso eterno dal nostro primissimo stato fino ad adesso. Abbiamo bisogno di sapere come il Padre costruisce il suo potere di base dal basso e come noi abbiamo cio' che siamo. IL PADRE COMINCIO' CON L'ASSEMBLARE UN VASTO ESERCITO DI INTELLIGENZE PRIMORDIALI. Quando il profeta Lehi stava spiegando la creazione ai suoi figli disse che ogni cosa nell'universo e' fatta da solo due cose:"Quelle che agiscono e quelle che subiscono" 2 Nefi 2:14 Una scrittura moderna ci dice che le cose che agiscono sono chiamate "intelligence" e quelle che subiscono sono chiamati "elementi" o particelle di materia primordiale. Questi stesi passaggi ci dicono che entrambi queste entita' sono eterne. Non furono ne craeti e ne fatti e non possono essere distrutti. Essi possono essere solo organizzati, riorganizzati o disorganizzati. Ci e' anche detto che queste "intelligenze" pensano ed agiscono indipendentemente. D&A 93:29,35,30. Esse non possono fare niente. Quando il Padre da loro un ordine, Egli deve aspettare fino a quado queste ubbidiscono Abramo 4:18 Esse sono proprio come i membri di un rione, e come il vescovo, il nostro Padre celeste delle volte deve essere paziente aspettando "di essere ubbidito" Non ci e' dato alcun dettaglio riguardante il lungo periodo di prova e training attraverso il quale siamo passati come intelligenze, ma ci e' detto che alcune di queste intelligenze progredirono molto piu' velocemente di altre durante il periodo di prova Abramo 3:18-19. Quando Joseph Smith venne alla comprensione di questo principio scrisse nel suo diario:" In serata con i dodici e le loro consorti a casa di Wilford Woodroof....ho spiegato molti principi importanti in relazione al progressivo successo nella scala dell'esistenza dell'intelligenza" storia della chiesa volume 4 pagina 519. Come risultato, tutte queste intelligenze dovevano essere graduate e preparate per assegnamenti che sarebbero stati appropriati per le loro individuali abilita' ed inclinazioni. Quando il tempo sarebbe stato maturo il nostro Padre Celeste avrebbe fatto si' che queste intelligenze potessero avanzare nel prossimo stato di avanzamento o progresso. FASE 3 LA CREAZIONE SPIRITUALE, O PRIMO STATO. Dalla nostra prospettiva del nostro Padre celeste, questo nuovo passo coinvolgeva una grande operazione che e' completamente oltre la nostra comprensione. La scrittura dice:"Il Signore Iddio, creo' (in ebraico organizzo'" tutte le cose spiritualmente.....prima che lo fossero naturalmente sopra la faccia della terra." Mose' 3:5 Per ottenere questo qui e' cio' che la scrittura dice fece. Il Padre scelse i piu' brillanti e progrediti esseri di queste intelligenze e le genero' in un corpo di materia spirituale, "secondo la sua propria immagine" Questo supremo essere intelligente da li in poi divenne noto come il "Primogenito" Come Paolo dice:" IL figlio.... che e' nell'immagine dell'invisibile Dio, il primogenito di ogni creatura." Colossesi 1:13 La scrittura dice che allora egli fu sotto la Sua tutela, provato, educato fino a che sviluppo' di "grazia in grazia" per ricevere una "pienezza di verita'" D&A 93:11-14. Questa verita' e' definita nelle scritture coem"la cnoscenza delle cose, cosono, come furono e come saranno." D&A 93:24 Elohim fece del suo primogenito il suo general manager per l'organizzazione di tutto il resto del regno di Dio. Mose 1:32-33 Quando Giovanni scrisse il suo Vangelo egli catturo' perfettamente la magnitudine di questo assegnamento quando scrisse:"Nel principio era la Parola, e la parola era con Dio e la parola era Dio. La stessa era nel principio con Dio. Tutte le cose furono fatte per mezzo di Lei e senza di lei nessuna delle cose fatte fu fatta. Giovanni 1:1-3 aLLORA PER ESSER SICURO CHE IL LETTORE CAPIREBBE DI CHI STAVA PARLANDO gIOVANNI AGGIUNSE:" e LA pAROLA E' STATA FATTA CARNE ed ha abitato un tempo fra noi ( enoi vedemmo la sua gloria, la gloria del primogenito del Padre) piena di grazia e di verita'" Giovanni 1:14.  

Il fatto che il Salvatore fosse messo a capo della nostra creazione e' di interesse particolare per noi, perche' la scritura ci dice che il corso di Dio e' un "cerchio" eterno e questo brillante individuo che divenne il "Primogenito ed a cui fu dato il nome di geova, fu posto a capo al cerchio a cui noi apparteniamo. Egli lavoro' sotto la direzione del Padre e qui la scrittura ci dice le grandi dimensioni di cio' che il primogenito o Geova intraprese, organizzo ed infine compi'. "I mondi furono fatti per mezzo di Lui, gli uomini furono fatti da Lui, tutte le cose furono fatte da Lui ed attraverso di Lui"D&A 93:10 Cio' significa che il rimanente di noi dovette attendere che il primogenito fosse pronto e preparato per prendere in mano tutto il processo organizzativo. Significa anche che sebbene noi fossimo generati come figli spirituali del nostro Padre celeste, l'organizzazione e la preparazione dei nostri corpi spirituali era anche sotto la direzione del primogenito. Cio' poteva essere ottenuto solamente con il permettere a geova od il primogenito di divenire onorato ed amato come il Padre stesso. Il primogenito quindi divenne la principale personalita' fra tutte le intelligenze assegnate al nostro "circolo" che avrebbe potuto qualificarsi successivamente per il ruolo di nostro Redentore. Cio' porto il profeta Nefi a scrivere:"Non vi e' altro nome dato sotto il cielo eccetto che quello di gesu' Cristo, di cui ho parlato, per il quale l'uomo possa essere salvato." 2 Nefi 25:20 Pietro disse la stessa cosa Atti 4:12 Le scritture talvolta descrivono gli spiriti come "le intelligenze che furono organizzate prima della fondazione del mondo." Abramo 3:22. Cio' significa che le intelligenze furono organizzate con particelle di materia spirituale e poi strutturate in vari pianeti, insieme con tutti gli abbellimenti di piante, animali e generi umani per abitarli. Come abbiamo notato precedentemente il Signore parla riguardo questa creazione spirituale e dice:"Io, il Signore Iddio, ho creato tutte le cose.....spiritualmente, prima che lo fossero naturalmente sull faccia della terra." Mose' 3:5 Da questo concludiamo che durante la creazione spirituale tutte le cose furono organizzate dal combinare le intelligenze con particelle di materia spirituale. Dovremmo anche menzionare che alcuni studiosi hanno pensato che lo spirito fosse "immateriale" e senza sostanza, ma il profeta Joseph Smith spiego' "Lo spirito e' materia, sia pure piu' puro piu raffinata della materia fisica." Come abbiamo menzionato precedentemente quando stavamo parlando della scienza dei miracoli al capitolo 7 (Qui Skousen si riferisce al libro che ha scritto e la cui appendice e' costituita da cio' che sto traducendo)l'ingrediente di "intelligenza" che l'essere umano possiede e' semplicemente uno stato molto avanzato della stessa famiglia delle intelligenze che Geova impianto in ogni cosa che esiste. Noi leggiamo:" NOn vi e' particella di elemento che non sia riempita di vita (O intelligenza), sia nelle rocce, nella sabbia, la polvere, nell'aria, nei gas ed in breve in ogni descrizione ed organizzazione di materia, sia solida, gassosa e liquida, particella che opera con particella." discorsi di Brygham Young Giornale dei discorsi vol 3:277 Come le intelligenze differivano nei loro vari gradi o stadi di avanzamento a loro furono assegnati a vari differenti livelli di materia organizzata che rappresnetavano tutte le varieta' di "cose" organizzate che esistono, dai pianeti alle persone. Come l'apostolo John A. Widtsoe scrisse:" Era chiaramente compreso dal Profeta Joseph Smith ed i suoi associati che l'intelligenza e' la forza che da vita a tutta la creazione, sia animata che inanimata, la roccia, l'albero le bestie e l'uomo, tutti questi hanno differenti gradi di intelligenza. Come Brigham Young indico' tutta la materia e' capace di ricevere l'intelligenza. Giornale dei discorsi vol 7 p.2  

E' anche importante notare che come le "cose" furono organizzate, Dio pose una intelligenza governante a capo di ogni entita' per sovrintendere il vasto ordine di intelligenze e materia per supervisionare quell'essere o cosa. Ognuno di noi per esempio, costituisce l'intelligenza governante di miliardi di cellule (intelligenze) che sono organizzate e funzionanti nei nostri corpi.Anche la terra ha una intelligenza che la governa Enoch la udi' piangere per la sua sorte. Mose 7:48 Era una grande sorpresa per gli scienxiati quando per la prima volta cominciarono a vedere l'evidenza di intelligenze individuali che esercitavano la loro propria indipendenza e chiara auotodeterminazione fra le piu' piccole forme di sostanza organica. Nel 1927, Werner Heisemberg, premio Nobel e padre del quantum meccanics, stava scrivendo nelle riviste scientifiche che le particelle di materia non seguono un modello ben preciso di operazioni meccaniche. Allora Robert A. Millikan, un'altro premio Nobel, isolo' l'elettrone per la prima volta ed annuncio' che gli elettroni agiscono come se fossero imbevuti di intelligenza che li rendeva indipendenti ed individuali. In altre parole stava dicendo che questi non seguivano precisamente cio' che era stato assunto di essere fisso ed inflessibile alle leggi di fisica. Certe queste manifestazioni di intelligenze individuali, operanti nelle particelle di materia, venne fuori da uno studio secolare di sotanze terrene. Comunque il Signore ha indicato che il modello per la organizzazione delle "cose" nella nostra esistenza terrena e' simile al modello seguito nell'organizzare le intelligenze con particelle di materia spirituale durante la nostra esistenza preterrena. La scrittura legge:"Cio' che e' spirituale e' a somiglianza di cio' che e' temporale, e cio' che e' temporale e a somiglianza di cio' che e' spirituale, lo spirito dell;'uomo a somiglianza della sua persona, come pure lo spirito delle bestie e di ogni creatura che Dio ha creato." D&A 77:2 Quindi con il seguire i principi che ci stanno divenendo familiari, l'elaborata creazione spirituale fu finalmente completata e chiamta "il primo stato". MAGGIORI AVVENIMENTI DURANTE IL PRIMO STATO.  

Noi sappiamo che alcuni importanti avvenimnenti accaddero durante il tempo trascorso nel mondo spirituale o primo stadio. Per esempio:" sembra che vi siano stati molti concili ai quali abbiamo partecipato. In uno di questi il primogenito, o Geova, spiego' lo scopo del primo stadio o fase. Ci fu detto che ogni intelligenza o personalita' sarebbe stata provata per vedere se "avrebbe fatto tutte le cose che il Signore suo Dio le avrebbe comandato" Abramo 3:25. Se questa intelligenza avesse fatto cosi' allora le sarebbe stato "aggiunto di piu'" ed avere la benedizione di passare bella seconda fase o vita temporale. Abramo 3:26. Comunque non passo' molto che uno dei primi spiriti nati e questo possiamo dedurlo dal titolo del suo nome "figlio del mattino" o Lucifero, divenne molto geloso del primogenito. Cio' divenne evidente a tutti noi quando fu tenuto un concilio per discutere i piani per la strutturazione della nostra presente terra. In quel concilio il Padre scelse il Primogenito come sovrintendente in capo, ma quasi immediatamente divenne apparente che il "secondo" fu molto arrabbiato e comincio' a violare le "leggi" del primo stato. Questo porto' un notevole dissenso che sfocio' in aperto dissenso e "molti lo seguirono" Abramo 3:27-28. Ciononostante a questo concilio la cntesa che gravitava attorno a Lucifero non sfocio' nella guerra in cielo, cio' avvenne dopo. Prima di andare avanti, dobbiamo menzionare che questa terra in particolare aveva un grande significato per il Primogenito o Geova. Ci e' detto che Egli aveva creato una immensa vastita di pianeti prima di questo Mose 1:33, ma come sappiamo Egli scelse questa terra dove noi adesso viviamo per vivere la Sua vita. Inoltre la scrittura dice che sara' su questo pianeta dove avverra' la battaglia finale fra le forze del bene e del male e che sara' da questo pianeta che Satana ed i suoi eserciti saranno cacciati fuori dai domini del Padre. Questo sembrerebbe indicare che la nostra presente terra sia l'ultima delle creazioni appartenenti a questo ciclo e che sara' su questo pianeta che avverra' la fine di tutto il ciclo. La crisi che e' menzionata nelle scritture come "la guerra in cielo" avvenne durante una speciale riunione che fu richiesta dal Padre per scegliere il "Redentore" che sarebbe stato richiesto per poerfezionare il secondo stato. Prima che ogni scelta fosse fatta, Lucifero fu il primo a prendere la parola. Comunque egli non si propose come "redentore" perche' egli spiego' che non ve ne sarebbe stata la necessita', infatti lui aveva un nuovo piano che non avrebbe richiesto un Redentore. Poi di sewguito presento' al Padre un ridicolo schema con cui il Padre avrebbe dovuto mettere a punto una dittatura celeste e non permettere ad alcuno di peccare nel secondo stato. Lui argomento' che se nessuno avesse avuto l'opportunita' di peccare durante la vita mortale non vi sarebbe stato nessun bisogno di un redentore con tutti quei problemi di soffrire delle terribili sofferenze connesse con l'espiazione (mica fesso Lucifero, doveva essere un italiano, fatta la legge trovato l'inganno! Massimo) Lucifero senti' che la genialita' del suo piano stava nella meravigliosa idea di sospendere "temporaneamente" il libero arbitrio durante questa fase del nostro progresso eterno. Se questo piano fosse sato adottato ecco cio' che sarebbe avvenuto. Ogni persona avrebbe avuto il suo incarico. Ogni persona sarebbe stata costretta ad adempire a quell'incarico. Nessun disordine sarebbe stato permesso. Nessuna disubbidienza sarebbe stata permessa. Non vi sarebbe stato il peccato. Non vi sarebbe stata ingiustizia. Non vi sarebbero stati fallimenti. Sotto questo piano tutti sarebbero tornati al Padre sicuramente. Riflettendo su alcune di queste idee nel proporre cio' che pensava che sarebbe stata una societa' ideale disse:"Il piu' grande principio di tutti e' che nessuno, maschio o femmina dovrebbe essere senza un leader. Ne dovrebbe essere la mente di ognuno lasciata a prendere iniziative proprie, ne' per zelo ne' per gioco ma sempre seguire le direttive del capo ed anche nelle cose piu' insignificanti essere sempre sotto la guida del capo. Il FATTORE "LIBERTA'" iL pRIMOGENITO DEL pADRE RIBATTE' CHE IL SECONDO STATO avrebbe dovuto godere del privilegio del libero arbitrio, come nel primo stato. Infatti, cio' era il programma del Padre per tutte le eternita'. Questo e' perche' Geova disse:"Padre sia fatta la Tua volonta'" Mose 4:2 Ma una societa' libera e' una societa' con molti rischi. Se tutti sono liberi di prendere le proprie decisioni dobbiamo considerare un certo numero di disordine, un certo numero di ingiustiazia ed una differente applicazione all'obbedienza dei comandamenti, quindi cio' rende il tutto molto rischioso. Quando il piano della "Liberta'" di geova o Salvatore fu scelto dal Padre, Lucifero si senti' oltraggiato. Egli senti' che il suo piano che garantiva il 100% del successo era cosi' brillante, innovativo (non era mai stato accettato in tutte le altre eternita' Massimo) ed efficiente che pensava che il Padre lo avrebbe abbracciato con grande entusiasmo. Infatti egli voleva essere sicuro di riceverne il "credito" per quello e chiese al padre di dargli il Suo Onore. Con tutti questi pensieri nella mente e nel cuore fu una semplice conseguenza la sua ribellione quando il suo piano fu scartato. Egli cerco' di rovesciare il Padre dal suo trono e rendersi il capo del secondo stato Isaia 14:12-14 D&A 29:36 Allora comincio' la guerra, ma questa guerra non fu combattuta ne con spade ne con lance, fu una guerra di polemiche, dibattiti e testimonianze Rivelazione 12:11 In questo contesto il piano di Lucifero era il piu' facile da vendersi perche' offriva il 100% di passare il secondo stato indenni, bastava dire addio alla liberta' di scelta per un po'. Daltra parte, il piu' importante argomento per i sostenitori di geova era il fatto che se satana perdeva, nessuno dei suoi seguaci avrebbe partecipato nel piano del padre, lo avrebbero di fatto rifiuatato e quindi si sarebbero esclusi personalmente, di conseguenza non avrebbero potuto ottenere corpi mortali e sarebbero stati esclusi dal programma di progressione eterna per sempre. D&A 76:44 Finalmente dopo una strenua lotta, vi fu la grande vittoria per i giusti soldati di Dio del Salvatore, "soldato di Dio" e' uno dei significati della parola "Israele" Due terzi infine ratificarono il piano del salvatore ed un terzo fu cacciato. Comunque questi spiriti servono al piano di Dio e pertanto il Signore permette a questi spiriti ribelli di operare sulla creazione temporale durante il secondo stato. Rivelazione 12:12 Giuda verso 6. Comunque il loro stato finale sara' la seconda morte D&A 76:36-37. Quando l'insegnamento ed il training del primo stato furono completati fummo pronti per entrare nella prova o stato di esistenza probatorio che e' chiamato il secondo stato. FASE 4, LA NOSTRA PRESENZA MORTALE, O SECONDO STATO.  

FASE 4, LA NOSTRA PRESENTE VITA MORTALE, O SECONDO STATO. Il nostro padre celeste mise a punto la nostra vita mortale qui per ottenere 3 cose: !) di rivestire i nostri spiriti con un corpo temporale senza il quale non potremmo ottenere una pienezza di gioia e ne ereditare la vita eterna. D&A 93:33-34 2) di imparare la differenza fra il bene ed il male con il vivere in effetti in un ambiente dove il male ed il bene sono in opposizione quotidiana. 3) di passare attraverso uno stato di prova dove possiamo essere "testati" per determinare se accettiamo Cristo come Salvatore, pentirci dei nostri peccati, entrare in alleanza con Lui e da li in avanti di vivere i comandamenti del Padre al meglio delle nostre possibilita'. Comunque questo piano aveva un difficile problema. Questo e' il problema menzionato da Paolo quando dice"Perche' tutti hanno peccato e mancano di poco della gloria di Dio" Romani 3:23 Come puo' il nostro Padre celeste che "Non puo' guardare il peccato con il minimo grado di indulgenza" D&A 1:31 1 Nefi 10:21 riprenderci nella sua presenza per essere magari ancora insegnati per la divinita', quando ancora abbiamo gli effetti del peccato qui sulla terra? Solo il Salvatore poteva risolvere il problema, infatti a parte Lui tutti noi non importa quanto diligenti siamo stati non siamo e non saremme "perfetti" e non saremmo degni di ritornare alla presenza del Padre dove nessuna cosa impura puo' entrare 1 Nefi 15:34 Mose 6:57 Questo porta ad un gigantesco ostacolo nel piano della progressione eterna. Noi sappiamo che la nostra preparazione per la divinita' richiedeva che noi imparassimo la differenza fra il bene ed il male. Avendolo fatto, sara' il Padre derubato o defraudato dei frutti del suo grande piano di educazione a causa di questa mancanza? Potrebbe essere che il Padre ci riprenderebbe alla sua presenza di sua propria iniziativa se solo lo volesse? Dopo tutto Egli e' Dio e se fosse soddisfatto del nostro "sforzo" di aver fatto del nostro meglio chi potrebbe lamentarsi? Abbiamo gia' visto che questa opportunita' non e' aperta al Padre. Come supremo amministratore della giustizia ed imparzialita' nel nostro universo Egli non potrebbe "arbitrariamente" ed "ingiustamente" prendere questa decisione in favore di coloro che hanno mancato, sia pure di poco senza suscitare una immediata reazione da tutte le altre intelligenze. Nessun dubbio Lucifero ed i suoi seguaci sarebbero in prima linea nel guidare la rivolta. Queste potenziali proteste sono cio' che le scritture chiamano "La richiesta o domanda di giustizia" Alma 34:16 Come puo' allora il Padre aggirare questo ostacolo? VINCERE LA DOMANDA DI GIUSTIZIA. La risposta si trova nella stessa natura delle intelligenze stesse. Il nostro Padre celeste sa che tutte le intelligenze sono rivestite con un forte e stringente senso di compassione. Quando qualcuno ha sofferto intensamente, queste intelligenze sono inclinate ad esprimere la loro simpatia per garantire certe cose "per amore" di quell'individuo che altrimenti avrebbero rifiutato. Quindi siamo introdotti ai principali ingredienti richiesti per il successo dell'espiazione. Questi elemtenti sono "amore e misericordia" Alma 34:14-15 Per far si che questi possono funzionare e vincere la richiesta di giustizia, due cose sono necessarie. Per prima cosa e' necessario che un individuo che ha acquistato la stima e l'amore di tutte queste intelligenze, Adesso possiamo capire perche' Il Padre fosse cosi' attento durante la fase 2 di mettere il suo Primogenito nella posizione centrale dove Egli poteva divenire il piu' amato di tutte le "intelligenze organizzate" nel nostro vasto sistema, lo stesso amore che queste "intelligenze organizzate" provavano per il Padre stesso. Questo amore e fiducia fu ottenuto ed ampliato avendo il Primogenito, scelto, insegnato ed assegnato a tutte le intelligenze il loro posto rispettivo. Questo e' perche' il Padre delego' Lui di essere il "creatore e "l'organizatore" di tutte le cose Giovanni 1:3 Il secondo ingrediente necessario per vincere le richieste della giustizia e' di aver mandato questo leader attraverso una esperienza di vita perfetta e di tale intensita' in agonia che avrebbe suscitato l'ammirazione e soprattutto la compassione e misericordia in ogni singola intelligenza appartenente al Regno del Padre. Amulek disse che la sofferenza doveva essere cosi' terribile che avrebbe avuto un impatto "infinito" Alma 34:12 Questo significache doveva raggiungere gli angoli piu' remoti del regno di Dio e causare che le intelligenze provassero quell'ammirazione ed angoscia come vedevano cio' che stava accadendo al Primogenito del Padre. Questo e' cio' che pose il Primogenito nella posizione ideale cosi' che le sue sofefrenze avrebbero suscitato un "diluvio" di simpatie che Gli avrebbero permesso di "supplicare" che per "amor suo" Gli fosse permesso di riportare indietro i suoi "fratelli nella presenza del Padre. Il Pare non avrebbe potuto farlo di sua volonta' perhce' non vi erano i presupposti, o avrebbe cessato di essere Dio se avesse violato le leggi che Egli stesso deve onorare. Mentre invece il Padre puo' farlo senza problemi se il salvatore che ha vinto la domanda della giustizia (vivendo una vita perfetta e soddisfacendo non solo la legge ma soprattutto la misericordia) attraverso i meriti della misericordia che sarebbe suscitata nelle intelligenze tramite le sue sofferenze. Questa intera divina procedura e' spiegata dal salvatore steso nella seguente scrittura dove noi notiamo che la intera petizione e' basata sulla sua sofferenza e per "amor suo" "Ascoltate Colui che e' l'avvocato con il Padre, che sta perorando la vostra causa davanti a Lui dicendo:" Padre, guarda le sofferenze e la morte di Colui che non pecco', nel quale tu ti sei compiaciuto, vedi il sangue del tuo Figliolo che fu versato, il sangue di Colui che Tu desti e nel quale tu potessi essere glorificato. Per cui, Padre, risparmia questi miei fratelli che credono nel mio nome, affnche' essi possano venire a me ed avere la Vita Eterna." D&A 45:3-5 Notiamo che questa supplica personale del salvatore non e' per "chiunque". e' solo per coloro che "credono nel mio (suo) nome". E' un principio fondamentale del vangelo che il sacrificio del Salvatore puo' solo vincere "le richieste della giustizia" per coloro che si sono pentiti e fatto del loro meglio per qualificarsi per queste benedizioni. Come Amulek disse:" E quindi Egli portera' salvezza a tutti coloro che crederanno nel Suo nome.......ed avranno fede nel pentimento. E quindi la misericordia puo' soddisfare le richieste della giustiza ed abbracciarli nelle braccia della sicurezza, mentre colui che non ha esercitato la fede nel pentimento e' esposto all'intera legge ed alle richieste della giustizia, quindi solo per colui che ha fede nel pentimento e' portato il grande piano eterno della redenzione" Alma 34:15-16 E' UN PECCATO UN"OFFESA" CONTRO DIO O CREA UN DEBITO CON LUI? Ad alcune persone piace pensare che le sofferenze di Cristo fossero un pagamento per la punizione che tutti avrebbero dovuto soffrire a causa dei loro peccati, una sorta di pagamento personale del debito per un'altra persona. Questo e' definito una specie di transazione che porta le cose nel giusto equilibrio. Altri la chiamato dottrina "compensatoria o quid pro quo o " questa sofferenza per quel peccato". Questo concetto e' attraente perche' e' semplice e quindi facile da comprendere. Studiosi del vangelo hanno occasionalmente usato questo simbolismo allo scopo di fare il punto senza entrare negli aspetti piu' precisi , ma complessi dell'espiazione. Cionondimeno, come noi maturiamo nella nostra comprensione del vangelo, veniamo a comprendere che Gesu' non pago' per i nostri peccati nel modo che qualcuno potrebbe pagare per i debiti di un'altra persona. La scrittura dice che tale approccio sarebbe immorale ed ingiusto. Come un profeta puntualizzo', non sodisferebbe le richieste della giustizia nell'aver Gesu' che cerca di compensare gli sbagli commessi da altri. Un peccatore non potrebbe avvicinarsi all'entra del cielo ed affermare che ra puro o senza peccato solo perche' Gesu' aveva pagato il debito o sofferso la penalita' per i peccati che egli aveva commesso e che avrebbe dovuto pagare personalmente. Il grande Amulek spiego' l'errore di questo approccio col dire:" Ora non vi e' uomo che possa sacrificare il proprio sangue che espiera' per i peccati di un altro. Ora se un uomo uccide, ecco la nostra legge, che e' giusta, prendera' la vita di suo fratello? Io vi dico di no, ma la legge richiede la vita di colui che ha ucciso." Alma 34:11-12 Cosi' una persona non puo' pagare per i peccati di un'altra nel modo che uno potrebbe pagare per i debiti di un altro. Amulek sta semplicemente dicendo dove il peccato e' trovato la punizione di una persona al posto di un'altra non puo' soddisfare il senso di giustizia di alcuno. D'altra parte, l'espiazione, come abbiamo gia' puntualizzarto e' una procedura tramite la quale un glorioso e senza peccato personaggio tale come il Salvatore, aveva costruito abbastanza amore e simpatia fra gli eserciti delle intelligenze cosi' che per "amor suo" le offese del "penitente" peccatore sarebbero state viste come un favore verso di Lui. E' importante apprezzare che le intelligenze non sentono alcuna simpatia per il peccatore che chiede una benedizione che in effetti non merita. E' a causa del loro amore e simpatia per Gesu' che le "richieste della giustizia sono sodisfatte e per quello che il peccato viene "trascurato" o cancellato. Cio' che e' particolarmente interessante e' la scrittura che dice che i nostri peccati sono dimenticati dalle intelligenze fino a che il Salvatore intercede a causa della rettitudine di quella persona (forse qui skousen intende d fare il meglio e di continuare a pentirsi Massimo infatti) Nel momento che l'individuo smette di essere retto ed il Salvatore smette di intercedere per lui, tutti i suoi peccati precedenti ritornano su di lui. E qui e' come spiega il Signore:" Vai per la tua strada e non peccare piu', ma a colui che pecca ritorneranno anche i peccati precedenti." D&A 82:7 Notate che questa scrittura che descrive "i peccati precedenti" che ritornano non puo' adattarsi alla teoria "compensatoria" che avevo menzionato prima. Sotto il concetto "compensatorio" un debito una volta pagato e' pagato per sempre. Non e' cosi' il Signore lo dice. La possibilita' che i peccati precedenti possano tornare e' possibile solo in una situazione dove la mediazione del Salvatore e' dipendente dal pentimento della persona che si sta sforzando di fare del suo meglio. Nel momento che la persona cessa di praticare il pentimento (di vivere secondo l'alleanza contratta al battesimo Massimo) i peccati preecedenti ritornano perche' Gesu' non intercede piu' per quella persona ( quando si rompe una allenza le due parti sono sciolte dall'impegno Massimo) RESTRIZIONI DELL'ESPIAZIONE. Da questo possiamo vedere che, sebbene l'espiazione sia infinita, il Salvatore e' ciononostante ristretto proprio dal comportamento di coloro che cerca di aiutare. Egli puo' aiutare pienamnete solo coloro che si sono pentiti sinceramente e cambiato vita perseverando nel pentimento ( pentimento significa anche di riparare costantemente ai propri errori e non solo di riconoscerli, questo significa "vivere" i comandamenti chi ruba deve restituire cio' che ha preso per dimostrare un vero pentimento e rimettendo le cose a posto il peccato viene cancellato di conseguenza perche' non ha piu' ragione di essere, ecco perche' l'assassinio volontario e imperdonabile perche' non vi e' riparazione. Mi piace precisare che nessuno di noi e' colpevole della caduta ma che tutti ne subiamo le conseguenze ed anche questo non ssembra perfettamente giusto ma solo una conseguenza di una legge infranta, gli uomini in questa sfera non possono essere peretti a causa di questa natura caduca. Gesu' non dimentichiamo era figlio del Padre ed aveva una natura terrena da parte di madre e divina da parte di Padre, una situazione non indifferente. Quindi come per la caduta di un uomo tutto,il genere umano fu coinvolto (giustamente od ingiustamente non fa differenza perche ne fu una conseguenza) cosi' pure per la giustizia di un uomo tutti possono essere redenti perche' i mezzi sono stati dati devono solo essere sfruttati ed e' proprio qui che entra in gioco il grande dono del libero arbitrio: l'uomo si puo' salvare per scelta personale non per regali di altri, l'espiazione fu si un dono ma anche per mettere in bilancio le conseguenze della caduta subite da coloro che non ne erano colpevoli, in pratica NESSUNO perche il vero colpevole fu Satana che approfitto' dell'innocenza di Eva che non aveva conoscenza del bene e del male ed Adamo che dovette seguirla per non essere diviso. In tutti i tribunali, anche quelli piu' stupidi sarebbe evidente che il colpevole della caduta non fu un membro della famiglia umana ma bensi Satana che fu come un adulto che circui' un bambino innocente, chi mai oserebbe incolpare uno senza conoscenza, tutti sarebbero d'accordo nel giudicare colpevole chi lo circui'. Questo non e' nel testo e' solo una mia divagazione che per me fa senso nello spiegare perche' l'espiazione non fu solo un atto d'amore ma anche un atto di "estrema" giustizia nei confronti di tutto il genere umano che non fu colpevole della caduta. Massimo) Altrimenti le intelligenze penserebbero che la giustizia sia stat beffata. In un rivelazione moderna il Salvatore dice:" Quindi io ti comando di pentirti, di pentirti per tema che io ti colpisca con la verga della mia bocca e con la mia ira e che le tue sofferenze siano dure, quanto dure non sapete, quanto sorperendenti non sapete....perche' ecco Io, Iddio,, ho sofferto tutte queste cose per tutti, affinche essi non dovessero soffrirle. Ma se loro non volessero pentirsi allora dovranno soffrire proprio come me. E tali furono queste sofferenze che fecero si' che Io stesso, Iddio, il piu' grande di tutti, tremassi per la sofferenza e sanguinassi da ogni poro e soffrissi nel corpo e nello spirito e supplicassi di non dover bere la coppa amara e mi ritraessi." D&A 19:18-18 E' come se il Salvatore ci stesse dicendo> Non fate che le mie siano state sofferenze vane. Sono stato crocifisso per voi, ma dovete qualificarvi da voi stessi o non potrete riceverle. Io posso esser il vostro Mediatore solo tramite il vostro pentimento ed obbedienza ai comandamenti del Padre, altrimenti non potro' far si che le richieste di giustizia siano allontanate da voi. Mosia 15:27 Sommariziamo col dire che l'espiazione di gesu' Cristo e' condizionale. Se egli ha pagato il nostro debito, sarbbe pagato per sempre. Ma invece cio' non e' vero per i nostri peccati. Se noi torniamo alle nostre vecchie vie i nostri peccati precedenti ritorneranno. Che coasa dicono le scritture che succedera' a coloro che hanno avuto l'opportunita' di udire il vangelo e di pentirsi, ma lo rigettano e muoiono nei loro peccati? Alma descrive cio' che accade loro quando entrano nel mondo degli spiriti.Alma 40:13-14 Certo questi due versetti stanno parlando della moltitudine che odono il Vangelo e lo rigettano e che muoiono nei loro peccati. Come abbiamo spiegato precedentemente nel capitolo 42 (del libro "i giorni del Cristo") il Signore ha un prgramma speciale per coloro che non hanno mai udito il vangelo nella mortalita'. In giustizia, loro avrano la loro opportunita' nel mondo degli spiriti e se lo accettano saranno trattati come se lo avessero accettato nella carne. 1 Pietro 4:6 L'ESPIAZIONE IN PROSPETTIVA. Come riflettiamo su cio' che il Signore ha rivelato riguardo l'espiazione, noi abbiamo imparato i seguenti definitivi principi. 1) Gesu' ha fatto cio' che nessun altro essere potrebba aver fatto, nemmeno il Padre. 2 Il Padre aveva messo Gesu' Cristo nella posizione di organizzatore di ogni cosa nella nostra parte di universo, per erendrlo la piu' amata ed ammirata persona nel nostro circolo del regno di Dio, eguale al Padre. 3 Allo scopo per noi di avanzare verso la divinita' ci era necessario di imparare la differenza fra il bene ed il male col passare attraverso uno stato di prova dove esistevano il bene ed il male. 4 La stessa natura di questa epserienza di prova non permette ad ognuno di noi di andare attraverso questa esposizione al male senza esserne in qualche modo contagiati o contaminati dal male in qualche grado per cui tutti mancheremmo il regno di Dio. Conseguentemente il padre non avrebbe potuto riprnderci nella sua presenza dove il peccato non e' tollerato con il minimo grado di indulgenza. Se cosi' fosse il fatto il Padre cesserebbe di esser Dio perche' non sarebbe piu' giusto, ma agirebbe arbitrariamente. 5 Il piano dell'espiazione richiedeva che il salvatore passasse attraverso una vita perfetta ed una espiazione che avrebbe suscitato un grande sentimento di compassione e misericordia in tutte le intelligenze che appartengono alla nostra parte di regno di Dio. 6 Questo rese Gesu' Cristo il recipiente della misericordia e compassione che fluiva verso di Lui dalla miriade di intelligenze e Gli permette di supplicare il Padre Che per "amor suo" e quindi non nostro faccia entrare coloro che si sono qualificati, attraverso il pentimento. Gesu' chiama questa intercessione il suo "dono gratuito o grazia". E' disponibile per tutti noi se ci pentiamo e facciamo del nostro meglio per qualificarci. Atti 15:11 1 Corinzi 1:4 Efesini 2:8 2 Nefi 2:6-8 25:23 Il miglior modo per mostrare il nostro apprezzamento per il miracolo dell'espiazione e' di pregare intensamente per compe\renderlo e di usarlo attentamente per usarlo ogni giorno. Delle volte i nostri peccati vengono per stress ed ira. A volte i nostri peccatisono la risposta di bassi istinti. poi vi sono le volte quando i nostri peccati sono il risultato di neglicere o di avere indifferenza verso i nostri cari, i nostri vicini o bisognosi o qualcuno che abbiamo offeso. Queste deficienze giornaliere hanno bisogno di pentimento e conversione. Con il fare cio queste deficienze vengono messe nel conto dell'espiazione e cancellate. Se noi solo usassimo il dono gratuito o grazia su basi giornaliere, dimostrerebbe la bellazza e la pragmaticita' del suo funzionamento! Noi anche mostreremmo l'apprezzamento per il sacrifico del Salvatore quando ripenseremmo a questo durante il sacramento e magari ripensando al momento in cui Fesu' disse:"Padre tutte le cose ti sono possibile. allontana da me questa coppa" Marco 14:36 e noi potremmo anche tnere presente la risposta che Egli ricevette:"Figlio mio questo non e' possibile"

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