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Consistenza nelle scritture

Albert Einstein, forse la più grande mente di questo secolo, era quasi ossessionato dalla semplicità. Egli insisteva sul semplice uso di un solo sapone per lavarsi e radersi poiché qualsiasi cosa in più era uno spreco. Fu questo suo amore per il semplice e il desiderio di definire il mero significato delle semplici strutture che lo condusse alle più grandi teorie di tutti i tempi. Il suo concordare le leggi del magnetismo e dell´elettricità sbalordirono il mondo e la sua teoria della relatività rivoluzionò la scienza moderna. Einstein, meravigliato per la precisione e l´ordine in cui la natura era programmata e per suo credo in Dio, affermò che: "Ciò che più mi interessa è se Dio ha qualche opzione nella creazione del mondo". Questa affermazione ha avuto una grande influenza su di me ed ho concluso che mentre Dio può avere un´opzione, poiché Egli è perfetto, farà le cose nel modo migliore possibile. La perfezione richiede una parte di ordine, affidabilità e naturalmente coerenza.

Quando iniziai l´università partii dalla Fisica e come Einstein anche io ero attirato dalla precisione della natura. Tuttavia non proseguii la laurea in Fisica, benché la trovassi affascinante e continui ad esserlo. Iniziai a conoscere che le cose che valgono la pena e rendono interessante la mia vita

Così cambiai la mia laurea in fisica con la psicologia, che si situa dall´altra parte dello spettro della scienza. In psicologia non ti ci vuole molto a renderti conto che le cose più interessanti sulle persone non possono essere provate oggettivamente in un laboratorio, e nonostante noi possiamo condividere esperienze comuni, ne siamo toccati in modi differenti.

Ciò conduce ad un grande dilemma. Mentre le cose che hanno uno scarso apporto a come viviamo le nostre vite possono essere quantificate e testate obiettivamente, le cose che regolano le nostre relazione con gli altri sono qualitative e per la maggior parte soggettive. La religione è una di queste cose.

Siamo sfidati a provare tutte le cose e mantenerci saldi a ciò che è buono.

Allora come vi regolate per provare che un insieme di credenze è vero? La risposta è non potete. Provare (una parola che suona molto assoluta) è molto soggettivo. Ciò che convincerà voi sarà differente da ciò che convincerà me, e quindi anche voi generalmente non crederete cose in cui non volete credere. Come scrisse Dale Carnegie : "Un uomo convinto contro la propria volontà è ancora della stessa opinione".

Pensate alle difficoltà di provare che il nostro stesso cristianesimo è vero. Mentre la gente, i luoghi, gli eventi e i tempi possono in qualche modo essere verificati, il nostro credo si afferma o cade sulla risurrezione di Cristo, un evento miracoloso per cui ci sono solo un pugno di testimoni e ancora meno chi ne dia un resoconto scritto. Tuttavia noi crediamo, perché abbiamo avuto un´esperienza con lo Spirito di Dio che ha reso l´espiazione effettiva nelle nostre vite. Questa conoscenza è la più soggettiva, ma poiché è la più personale, è anche la più utilizzata. . Essendo portato all´analisi, io penso che questo sia il punto in cui ho combattuto con la religione. Ma dev´essere così, non puoi essere motivato abbastanza a fare qualcosa riguardo al Vangelo di Gesù Cristo a meno che tu non abbia avuto un´esperienza che arrivi alla parte più profonda di te stesso. Quell´esperienza non avviene in un laboratorio, e nemmeno puoi prevederla. Avviene su una base personale ad un livello individuale, e molto spesso in momenti di quiete. È qui dove avvengono i più possenti miracoli, non nel corpo ma nell´anima, dentro al cuore e la mente di una persona, portando con se gioia, pace, gratitudine e specialmente amore. È per questo che Giovanni nel Nuovo Testamento scrisse: " e voi conoscerete la verità e la verità vi farà liberi" (Giovanni 8:32)

In effetti se il vangelo potesse essere provato le nostre scelte sarebbero basate sull´obbligo anziché sull´impegno. . Il che io credo smantellerebbe l´intero scopo per il quale siamo qui. Ancora è importante che noi cerchiamo la verità, e le scritture ci hanno dato un´indicazione in merito a dove cercare e come riconoscerla quando la incontriamo.

Così come Einstein fu in grado di dimostrare l´armonia con le leggi e l´organizzazione che reggono l´universo fisico, dovremmo aspettarci una coerenza nelle leggi e organizzazione che governano la nostra esperienza spirituale. Se la coerenza e l´ordine si applicano alla natura lo stesso dovrebbe essere vero del vangelo di Gesù Cristo.

La Bibbia asserisce questa ipotesi. Ebrei 13:8 cita: "Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e domani" e Efesini 4.5 dice: "V´è un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo"

Possiamo contare sulla coerenza di Cristo e se lui è coerente allora lo è la sua chiesa, la sua dottrina e la sua pratica! Il vangelo dev´essere allo stesso tempo esternamente coerente (di tempo in tempo i principi devono essere gli stessi) e interiormente coerente (le dottrine e le pratiche devono essere un complemento).

Inoltre le dottrine del vangelo di Gesù Cristo devono anche essere semplici ed universali, deve essere possibile benedire e riconciliare ogni membro della razza umana anche il meno capace. Altrimenti Dio non potrebbe essere coerente.

Come sostiene questo libro tenterò di dimostrare alcune delle dottrine basilari della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni alla luce della coerenza con il vangelo attraverso la storia.

In più spero di dimostrare le pratiche benedizioni quotidiane che questi insegnamenti portano, perché queste verità benediranno le vite di coloro che le vivono. Come Gesù affermò in Matteo 7:16-20: Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si colgon forse delle uve dalle spine, o dei fichi dai triboli?

Così, ogni albero buono fa frutti buoni; ma l´albero cattivo fa frutti cattivi.

Un albero buono non può far frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni.

Ogni albero che non fa buon frutto, è tagliato e gettato nel fuoco.

Voi li riconoscerete dunque dai loro frutti.

Così con tutto questo in mente, questo libro non cercherà di provare o disapprovare nessuna pratica.

Se è possibile questo libro è designato a sviluppare una comprensione della prospettiva della Cristianità dei Santi degli Ultimi Giorni. Dimostrare guardando le coerenze che questa prospettiva non è solo possibile ma anche altamente probabile.

Come strumento missionario, spero che questo vi guiderà a una più accurata indagine della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.

Come individuo, spero che ciò vi porterà ad un maggior amore e comprensione del Vangelo di Gesù Cristo. Con tutti gli accessi che abbiamo all´informazione nella nostra epoca, spesso dimentichiamo che il proposito di questa conoscenza è di migliorare noi stessi e le nostre relazioni con gli altri. Come Re Salomone scrisse: Il principio della sapienza è: Acquista la sapienza. Sì, a costo di quanto possiedi, acquista l´intelligenza. (Proverbi 4:7)


L´organizzazione della Chiesa

Chiesa di Gesù Cristo - I secolo d.C.

Chiesa di Israele - 1500 a.C.

Chiesa degli Ebrei - 2000 a.C.

La Chiesa dopo il Diluvio - 2500 a.C.

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni - 1830 d.C.

Gli ultimi secoli hanno visto esplodere la cristianità in migliaia di Chiese nel mondo intero. Da quando la libertà di religione fu arduamente conquistata nel XV secolo, la gente è stata in grado di interpretare le scritture da sola. Questo ha condotto alla formazione di migliaia di Chiese Cristiane nel mondo intero, in quanto le persone hanno ricercato la verità. Il sorprendente numero di chiese prodottesi è una testimonianza della difficoltà nello stabilire una coerenza con gli scritti della Bibbia.

Allo stesso tempo molte persone hanno perso la fede trovandosi in una chiesa strutturata. Con gli esempi di dirigenti ecclesiastici imperfetti, e cambiamenti di dottrine con il prevalere delle credenze popolari, molti hanno interrotto il flusso tra il vangelo di Gesù Cristo e un´organizzazione che lo sostenga. La Chiesa del primo secolo, stabilita da Cristo e perpetuata dagli apostoli, è stata descritta come un puro mezzo per fornirci gli scritti del Nuovo Testamento.

Appartenere ad una chiesa vivente è un lusso della storia.

Ma se la Chiesa del Nuovo Testamento non era un puro e allettante ghiribizzo, ma coerenza con il modo in cui il Signore ha sempre avuto a che fare con i suoi figli. Che differenza farebbe per noi? E se venissimo a conoscenza che oggi esiste la stessa organizzazione?

Galati 3:8 ci dice che il vangelo fu predicato ad Abramo. Mosè impartiva continuamente simboli del salvatore agli israeliti. Isaia predicò agli ebrei grandi rivelazioni sulla venuta del Messia. È quindi una concretezza che la cristianità esisteva dall´inizio, è solo che abbiamo iniziato a chiamarla cristianità dopo Gesù Cristo. Se è così dovremmo trovare coerenze nell´organizzazione del vangelo di Gesù Cristo attraverso la storia del Vecchio Testamento così come nel Nuovo.

Questo capitolo tenterà di evidenziare l´organizzazione della chiesa cristiana del primo secolo, poi rispecchiarla ad altri esempi nel Vecchio Testamento ed eventualmente proporre la possibilità dell´esistenza di una simile organizzazione nei tempi moderni.

La Chiesa di Gesù Cristo - I secolo d.C.

PIETRO

GIACOMO GIOVANNI

I DODICI APOSTOLI

I SETTANTA


Prima presidenza

Quando Cristo organizzò la sua chiesa nel primo secolo, lo fece in una forma molto metodica. Per primo chiamò Pietro che divenne l´apostolo principale, e capo terreno di questa chiesa recentemente formata. Pietro si dimostrò presto un dirigente, in quanto camminò sull´acqua con il Signore, e prese l´iniziativa nelle conversazioni con il Salvatore. Fu il primo che riconobbe Gesù come il Cristo, e il Signore gli disse che sarebbe stato uno strumento nell´edificare la sua Chiesa e gli diede le chiavi per amministrare i poteri del cielo. Non fu che dopo l´ascensione di Cristo che iniziò ad assumersi la responsabilità della chiamata di cui era stato incaricato. Ricevendo rivelazioni per il benessere dell´intera chiesa.

Dopo Pietro i fratelli Giacomo e Giovanni furono chiamati all´apostolato. Questi tre furono messi a parte dal resto degli apostoli, ed ebbero l´anteprima ai più grandi miracoli ed eventi relazionati al Salvatore. Questi inclusero la trasfigurazione sul monte, la resurrezione della donna dalla morte e la sua sofferenza nel giardino del Getzemani.

Matteo 14:28-29

[28] E Pietro gli rispose: Signore, se sei tu, comandami di venir a te sulle acque.

[29] Ed egli disse: Vieni! E Pietro, smontato dalla barca, camminò sulle acque e andò verso Gesù.

Matteo 16: 16-19

[16] Tu sei il Cristo, il Figliuol dell´Iddio vivente.

[17] E Gesù, replicando, gli disse: Tu sei beato, o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t´hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli.

[18] E io altresì ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell´Ades non la potranno vincere.

[19] Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato ne´ cieli, e tutto ciò che avrai sciolto in terra sarà sciolto ne´ cieli.

Matteo 4:18-22

[18] Or passeggiando lungo il mare della Galilea, egli vide due fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello, i quali gettavano la rete in mare; poiché erano pescatori.

[19] E disse loro: Venite dietro a me, e vi farò pescatori d´uomini.

[20] Ed essi, lasciate prontamente le reti, lo seguirono.

[:21] E passato più oltre, vide due altri fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni, suo fratello, i quali nella barca, con Zebedeo loro padre, rassettavano le reti; e li chiamò.

[22] Ed essi, lasciata subito la barca e il padre loro, lo seguirono.

Matteo 17:1-2

[1] Sei giorni dopo, Gesù prese seco Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte.

[2] E fu trasfigurato dinanzi a loro; la sua faccia risplendé come il sole, e i suoi vestiti divennero candidi come la luce.

Marco 5:35-43

[35] Mentr´egli parlava ancora, ecco arrivar gente da casa del capo della sinagoga, che gli dice: La tua figliuola è morta; perché incomodare più oltre il Maestro?

[36] Ma Gesù, inteso quel che si diceva, disse al capo della sinagoga: Non temere; solo abbi fede!

[37] E non permise ad alcuno di accompagnarlo, salvo che a Pietro, a Giacomo e a Giovanni, fratello di Giacomo.

[38] E giungono a casa del capo della sinagoga; ed egli vede del tumulto e gente che piange ed urla forte.

[39] Ed entrato, dice loro: Perché fate tanto strepito e piangete? La fanciulla non è morta, ma dorme.

[40] E si ridevano di lui. Ma egli, messili tutti fuori, prende seco il padre la madre della fanciulla e quelli che eran con lui, ed entra là dove era la fanciulla.

[41] E presala per la mano le dice: Talithà cumì! che interpretato vuole dire: Giovinetta, io tel dico, lèvati!

[42] E tosto la giovinetta s´alzò e camminava, perché avea dodici anni. E furono subito presi da grande stupore;

[43] ed egli comandò loro molto strettamente che non lo risapesse alcuno: e disse loro che le fosse dato da mangiare.

Matteo 14:32-34

[32] E quando furono montati nella barca, il vento s´acquetò.

[33] Allora quelli che erano nella barca si prostrarono dinanzi a lui, dicendo: Veramente tu sei Figliuol di Dio!

[34] E, passati all´altra riva, vennero nel paese di Gennezaret.


I dodici apostoli

Dopo la chiamata dei tre e anche di Andrea che era fratello di Pietro, chiamò altri otto uomini per operare nell´apostolato e formare i "Dodici". La storia delle loro chiamate non era inclusa nel Nuovo Testamento, ma essi sono nominati in molti vangeli. I dodici ebbero anche una speciale relazione con il salvatore, e furono con lui durante il suo ministero, e in avvenimenti specialmente importanti come nell´ultima cena. Erano così importanti questi dodici che quando Giuda si dimostrò indegno e si tolse la vita, un altro fu scelto per prendere il suo posto. Veniamo a conoscenza dagli scritti del Nuovo Testamento che al fine furono chiamati altri tre apostoli chiamati Barnaba, Paolo e Giacomo il fratello del Signore. Questo probabilmente era per avere un gruppo di dodici, dato che i tre furono separati come i capi, e per presiedere gli apostoli.

Matteo 10:2-4

[2] Or i nomi de´ dodici apostoli son questi: Il primo Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello;

[3] Filippo e Bartolomeo; Toma e Matteo il pubblicano; Giacomo d´Alfeo e Taddeo;

[4] Simone il Cananeo e Giuda l´Iscariota, quello stesso che poi lo tradì.

Atti 1:23-26

[23] E ne presentarono due: Giuseppe, detto Barsabba, il quale era soprannominato Giusto, e Mattia.

[24] E, pregando, dissero: Tu, Signore, che conosci i cuori di tutti, mostra quale di questi due hai scelto

[25] per prendere in questo ministerio ed apostolato il posto che Giuda ha abbandonato per andarsene al suo luogo.

[26] E li trassero a sorte, e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.

Atti 14:14

[14] Ma gli apostoli Barnaba e Paolo, udito ciò, si stracciarono i vestimenti, e saltarono in mezzo alla moltitudine, esclamando:

Galati 1:19

[19] e non vidi alcun altro degli apostoli; ma solo Giacomo, il fratello del Signore.

I settanta.

Dopo gli apostoli, Gesù chiamò i "Settanta" che furono scelti per viaggiare e predicare il messaggio di Cristo. A questi furono dati potere ed autorità per operare i miracoli di Cristo.

Luca 10:1

[1] OR dopo queste cose, il Signore designò altri settanta discepoli, e li mandò a due a due dinanzi a sé, in ogni città e luogo dove egli stesso era per andare.

Luca 10:17-19

[17] Or i settanta tornarono con allegrezza, dicendo: Signore, anche i demoni ci sono sottoposti nel tuo nome.

[18] Ed egli disse loro: Io mirava Satana cader dal cielo a guisa di folgore.

[19] Ecco, io v´ho dato la potestà di calcar serpenti e scorpioni, e tutta la potenza del nemico; e nulla potrà farvi del male.


Altri uffici

Nonostante i vangeli non menzionino la chiamata e la delega di potere da parte di Cristo a qualche altro gruppo, Paolo parla della chiesa costituita su fondamenta di profeti ed apostoli, essendone Gesù Cristo la pietra angolare principale. Egli continua dicendo che c´erano profeti, apostoli, evangelisti, pastori ed insegnanti per aiutare a perfezionare i santi e preservarli dal seguire qualsiasi dottrina corrotta. Gli scritti di Paolo ci parlano di Vescovi, Diaconi, Anziani e dei Sacerdoti. Tale era la struttura delle persone con autorità di diffondere il vangelo e di aiutare ogni membro della nuova chiesa.

Efesini 2:19-20

[19] Voi dunque non siete più né forestieri né avventizi; ma siete concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio,

[20] essendo stati edificati sul fondamento degli apostoli e de´ profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare,

Efesini 4:11-12

[11] Ed è lui che ha dato gli uni, come apostoli; gli altri, come profeti; gli altri, come evangelisti; gli altri, come pastori e dottori,

[12] per il perfezionamento dei santi, per l´opera del ministerio, per la edificazione del corpo di Cristo,

Parlando di questa Nuova Chiesa, Pietro nella sua epistola generale sottolineò che la chiesa sarebbe una generazione scelta, un real sacerdozio, una nazione santa e un popolo speciale.

1Pietro 2:9

[9] Ma voi siete una generazione eletta, un real sacerdozio, una gente santa, un popolo che Dio s´è acquistato, affinché proclamiate le virtù di Colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua maravigliosa luce;


Ma questa era una "Chiesa Nuova"?

Il Dr. Edersheim sostiene che entrambi, i Dodici e i Settanta ai tempi di Cristo, rispecchiavano i tempi di Mosè.

Dr. Alfred Edershaim "Gesù Cristo il Messia" volume 2 capitolo 5

Con tutte le loro similitudini, ci sono notevoli differenze tra la Missione dei Dodici e questa degli "altri Settanta" Si noti che il passato è registrato dai tre Evangelisti, così che non potrebbe esserci confusione nella parte di Luca [b St. Matt. x. 5 &c.; St. Mark vi. 7 &c.; St. Luke ix 1 &c.] Ma la missione dei Dodici era nel loro appuntamento all´apostolato; era evangelico, e missionario, ed era una conferma e manifestazione del potere e autorità data loro. Lo consideriamo, tuttavia, come simbolico dell´apostolato appena istituito, con i suoi doveri e autorità. D´altro canto non furono formalmente conferiti alcun potere o autorità sui Settanta, essendo la loro missione solo temporanea, e naturalmente, per uno scopo preciso; il loro obiettivo principale era di preparare la venuta del Maestro nei luoghi in cui erano inviati, e la loro selezione era dal saggio circolo dei discepoli, essendo ora il numero Settanta invece di dodici. Anche questi due numeri, allo stesso modo della differenza nelle funzioni delle due classi di messaggeri, sembra indicare che i Dodici simbolizzano i principi delle tribù di Israele, mentre i Settanta erano la rappresentazione simbolica di queste tribù, come i settanta anziani nominati ad assistere Mosè.

Quando i Figli di Israele si radunarono ai piedi del Monte Sinai, il Signore li organizzò e stabilì il suo patto con loro. Attraverso Mosè il Signore fece loro conoscere che essi sarebbero un "tesoro peculiare, un regno di sacerdoti e una nazione santa".

Esodo 19: 5-6

[5] Or dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare;

[6] poiché tutta la terra è mia; e mi sarete un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste sono le parole che dirai ai figliuoli d´Israele".

La Chiesa di Israele - 1500 a.C.

MOSÈ

AARONNE HUR

I DODICI PRINCIPI

I SETTANTA ANZIANI DI ISRAELE

Prima Presidenza

Gli israeliti erano una nazione ed una chiesa tutto involucrato in uno. Mosè fu stabilito come il profeta e capo dei figli di Israele, e fu sostenuto da Aaronne ed Hur. Si contava sulla guida di questi due consiglieri in assenza di Mosè e simbolicamente davano sostegno fisico, quando Israele combattè Amalek.

Esodo 24:14

[14] E disse agli anziani: "Aspettateci qui, finché torniamo a voi. Ecco, Aaronne e Hur sono con voi; chiunque abbia qualche affare si rivolga a loro".

Esodo 17:8-13

[8] Allora venne Amalek a dar battaglia a Israele a Refidim.

[9] E Mosè disse a Giosuè: "Facci una scelta d´uomini ed esci a combattere contro Amalek; domani io starò sulla vetta del colle col bastone di Dio in mano".

[10] Giosuè fece come Mosè gli aveva detto, e combatté contro Amalek; e Mosè, Aaronne e Hur salirono sulla vetta del colle.

[11] E avvenne che, quando Mosè teneva la mano alzata, Israele vinceva; e quando la lasciava cadere, vinceva Amalek.

[12] Or siccome le mani di Mosè s´eran fatte stanche, essi presero una pietra, gliela posero sotto, ed egli vi si mise a sedere; e Aaronne e Hur gli sostenevano le mani: l´uno da una parte, l´altro dall´altra; così le sue mani rimasero immobili fino al tramonto del sole.

[13] E Giosuè sconfisse Amalek e la sua gente, mettendoli a fil di spada.

Dodici Principi (Apostoli)

La parola Apostoli è greca e quindi non è menzionata nel Vecchio Testamento. Tuttavia Esodo e Numeri mostrano che c´era un gruppo di Dodici che presiedeva su ogni tribù di Israele. Erano chiamati i Principi ed erano nominati individualmente. Assieme a Mosè, e i Settanta Anziani, i "Nobili dei Figli di Israele" furono anche nominati per aver visto il Signore. Questi nobili devono essere stati veramente importanti, e devono aver al fine incluso questi Dodici Principi. Sembra che abbiano avuto una responsabilità simile datagli come agli apostoli del Nuovo Testamento di giudicare le dodici tribù. È anche interessante notare che questo corpo dei dodici continuò a sostenere Giosuè nella terra di Canaan.

Numeri 1: 16-17

[16] Questi furono i chiamati dal seno della raunanza, i principi delle tribù de´ loro padri, i capi delle migliaia d´Israele.

[17] Mosè ed Aaronne presero dunque questi uomini ch´erano stati designati per nome,

Numeri 1:44

[44] Questi son quelli di cui Mosè ed Aaronne fecero il censimento, coi dodici uomini, principi d´Israele: ce n´era uno per ognuna delle case de´ loro padri.

Esodo 24:11

[11] Ed egli non mise la mano addosso a quegli eletti tra i figliuoli d´Israele; ma essi videro Iddio, e mangiarono e bevvero.

Matteo 19:28

[28] E Gesù disse loro: Io vi dico in verità che nella nuova creazione, quando il Figliuol del l´uomo sederà sul trono della sua gloria, anche voi che m´avete seguitato, sederete su dodici troni a giudicar le dodici tribù d´Israele.

Giosuè 9:15

[15] E Giosuè fece pace con loro e fermò con loro un patto, per il quale avrebbe lasciato loro la vita; e i capi della raunanza lo giuraron loro.


I Settanta

Mosè fu istruito dal Signore di chiamare Settanta Anziani fra i Figli di Israele per alleviare il suo fardello. Questi uomini furono condotti al tabernacolo, e come lo spirito e l´autorità furono presi da Mosè e posti su di loro, essi profetizzarono. Anche coloro che erano stati chiamati ma che non erano presenti nel tabernacolo ricevettero lo spirito. Questi Settanta ebbero il privilegio di vedere il Signore come Mosè, Aaronne e i capi sacerdoti.

Numeri 11:16-17; 24-30

[16] E l´Eterno disse a Mosè: "Radunami settanta uomini degli anziani d´Israele, conosciuti da te come anziani del popolo e come aventi autorità sovr´esso; conducili alla tenda di convegno, e vi si presentino con te.

[17] Io scenderò e parlerò quivi teco; prenderò dello spirito che è su te e lo metterò su loro, perché portino con te il carico del popolo, e tu non lo porti più da solo.

[24] Mosè dunque uscì e riferì al popolo le parole dell´Eterno; e radunò settanta uomini degli anziani del popolo, e li pose intorno alla tenda.

[25] E l´Eterno scese nella nuvola e gli parlò; prese dello spirito ch´era su lui, e lo mise sui settanta anziani; e avvenne che quando lo spirito si fu posato su loro, quelli profetizzarono, ma non continuarono.

[26] Intanto, due uomini, l´uno chiamato Eldad e l´altro Medad, erano rimasti nel campo, e lo spirito si posò su loro; erano fra gl´iscritti, ma non erano usciti per andare alla tenda; e profetizzarono nel campo.

[27] Un giovine corse a riferire la cosa a Mosè, e disse: "Eldad e Medad profetizzano nel campo".

[28] Allora Giosuè, figliuolo di Nun, servo di Mosè dalla sua giovinezza, prese a dire: "Mosè, signor mio, non glielo permettere!"

[29] Ma Mosè gli rispose: "Sei tu geloso per me? Oh! fossero pur tutti profeti nel popolo dell´Eterno, e volesse l´Eterno metter su loro lo spirito suo!"

[30] E Mosè si ritirò nel campo, insieme con gli anziani d´Israele.

Esodo 24:9-10

[9] Poi Mosè ed Aaronne, Nadab e Abihu e settanta degli anziani d´Israele salirono,

[10] e videro l´Iddio d´Israele. Sotto i suoi piedi c´era come un pavimento lavorato in trasparente zaffiro, e simile, per limpidezza, al cielo stesso.


Altre chiamate

Altre chiamate nella chiesa (Israele) furono probabilmente presiedute dai Leviti o i Figli di Aaronne negli uffici di insegnante, sacerdote e sommo sacerdote. Inoltre c´erano altre chiamate fra ogni tribù per provvedere a giudicare. Jethro, suocero di Mosè, gli suggerì di scegliere uomini onesti per giudicare il popolo sia in gran numero che in piccoli gruppi. In questo modo ogni membro della chiesa di Israele sarebbe stato accudito e Mosè avrebbe potuto occuparsi degli affari di tutto l´insieme.

Esoso 18:16-26

[16] Quand´essi hanno qualche affare, vengono da me, e io giudico fra l´uno e l´altro, e fo loro conoscere gli ordini di Dio e le sue leggi".

[17] Ma il suocero di Mosè gli disse: "Questo che tu fai non va bene.

[18] Tu ti esaurirai certamente: tu e questo popolo ch´è teco; poiché quest´affare è troppo grave per te; tu non puoi bastarvi da te solo.

[19] Or ascolta la mia voce; io ti darò un consiglio, e Dio sia teco: Sii tu il rappresentante del popolo dinanzi a Dio, e porta a Dio le loro cause.

[20] Insegna loro gli ordini e le leggi, e mostra loro la via per la quale han da camminare e quello che devon fare;

[21] ma scegli fra tutto il popolo degli uomini capaci che temano Dio: degli uomini fidati, che detestino il lucro iniquo; e stabiliscili sul popolo come capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di diecine;

[22] e rendano essi ragione al popolo in ogni tempo; e riferiscano a te ogni affare di grande importanza, ma ogni piccolo affare lo decidano loro. Allevia così il peso che grava su te, e lo portino essi teco.

[23] Se tu fai questo, e se Dio te l´ordina, potrai durare; e anche tutto questo popolo arriverà felicemente al luogo che gli è destinato".

[24] Mosè acconsentì al dire del suo suocero, e fece tutto quello ch´egli avea detto.

[25] E Mosè scelse fra tutto Israele degli uomini capaci, e li stabilì capi del popolo: capi di migliaia, capi di centinaia, capi di cinquantine e capi di diecine.

[26] E quelli rendevano ragione al popolo in ogni tempo; le cause difficili le portavano a Mosè, ma ogni piccolo affare lo decidevano loro.


Altre similitudini

Rivelazione

La rivelazione per l´intera chiesa era affidato al capo apostolo o profeta del tempo. Mosè ricevette rivelazione per Israele ed era considerato l´autorità predominante dal Signore. In una contesa fra Aaronne e Miriam, il Signore fece loro sapere che Mosè era in carica. Similarmente, sebbene Paolo avesse già predicato ai gentili, prima che Pietro ricevesse rivelazione al riguardo, questa non era una dottrina ufficiale della chiesa del Nuovo Testamento. Mosè riceveva rivelazione diretta su soggetti pertinenti ad Israele, ugualmente Pietro ricevette diretta rivelazione su questioni della chiesa in Gerusalemme.

Numeri 12: 1-15

[:1] Maria ed Aaronne parlarono contro Mosè a cagione della moglie Cuscita che avea preso; poiché avea preso una moglie Cuscita.

[2] E dissero: "L´Eterno ha egli parlato soltanto per mezzo di Mosè? non ha egli parlato anche per mezzo nostro?" E l´Eterno l´udì.

[3] Or Mosè era un uomo molto mansueto, più d´ogni altro uomo sulla faccia della terra.

[:4] E l´Eterno disse a un tratto a Mosè, ad Aaronne e a Maria: "Uscite voi tre, e andate alla tenda di convegno". E uscirono tutti e tre.

[5] E l´Eterno scese in una colonna di nuvola, si fermò all´ingresso della tenda, e chiamò Aaronne e Maria; ambedue si fecero avanti.

[6] E l´Eterno disse: "Ascoltate ora le mie parole; se v´è tra voi alcun profeta, io, l´Eterno, mi faccio conoscere a lui in visione, parlo con lui in sogno.

[7] Non così coi mio servitore Mosè, che è fedele in tutta la mia casa.

[8] Con lui io parlo a tu per tu, facendomi vedere, e non per via d´enimmi; ed egli contempla la sembianza dell´Eterno. Perché dunque non avete temuto di parlar contro il mio servo, contro Mosè?"

[9] E l´ira dell´Eterno s´accese contro loro, ed egli se ne andò,

[10] e la nuvola si ritirò di sopra alla tenda; ed ecco che Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aaronne guardò Maria, ed ecco era lebbrosa.

[11] E Aaronne disse a Mosè: "Deh, signor mio, non ci far portare la pena di un peccato che abbiamo stoltamente commesso, e di cui siamo colpevoli.

[12] Deh, ch´ella non sia come il bimbo nato morto, la cui carne è già mezzo consumata quand´esce dal seno materno!"

[13] E Mosè gridò all´Eterno dicendo: "Guariscila, o Dio, te ne prego!"

[14] E l´Eterno rispose a Mosè: "Se suo padre le avesse sputato in viso, non ne porterebbe ella la vergogna per sette giorni? Stia dunque rinchiusa fuori del campo sette giorni; poi, vi sarà di nuovo ammessa".

[15] Maria dunque fu rinchiusa fuori del campo sette giorni; e il popolo non si mise in cammino finché Maria non fu riammessa al campo.

Numeri 9:7-10

[7] e quegli uomini dissero a Mosè: "Noi siamo impuri per aver toccato un morto; perché ci sarebb´egli tolto di poter presentare l´offerta dell´Eterno, al tempo stabilito, in mezzo ai figliuoli d´Israele?"

[8] E Mosè rispose loro: "Aspettate, e sentirò quel che l´Eterno ordinerà a vostro riguardo".

[9] E l´Eterno parlò a Mosè, dicendo:

[10] "Parla ai figliuoli d´Israele, e di´ loro: Se uno di voi o de´ vostri discendenti sarà impuro per il contatto con un morto o sarà lontano in viaggio, celebrerà lo stesso la pasqua in onore dell´Eterno.

Atti 15:4-11

[4] Poi, giunti a Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani, e riferirono quanto grandi cose Dio avea fatte con loro.

[5] Ma alcuni della setta de´ Farisei che aveano creduto, si levarono dicendo: Bisogna circoncidere i Gentili, e comandar loro d´osservare la legge di Mosè.

[6] Allora gli apostoli e gli anziani si raunarono per esaminar la questione.

[7] Ed essendone nata una gran discussione, Pietro si levò in piè, e disse loro: Fratelli, voi sapete che fin dai primi giorni Iddio scelse fra voi me, affinché dalla bocca mia i Gentili udissero la parola del Vangelo e credessero.

[8] E Dio, conoscitore dei cuori, rese loro testimonianza, dando lo Spirito Santo a loro, come a noi;

[:9] e non fece alcuna differenza fra noi e loro, purificando i cuori loro mediante la fede.

[10] Perché dunque tentate adesso Iddio mettendo sul collo de´ discepoli un giogo che né i padri nostri né noi abbiam potuto portare?

[11] Anzi, noi crediamo d´esser salvati per la grazia del Signor Gesù, nello stesso modo che loro.

Atti 10:4-5

[4] Ed egli, guardandolo fisso, e preso da spavento, rispose: Che v´è, Signore? E l´angelo gli disse: Le tue preghiere e le tue elemosine son salite come una ricordanza davanti a Dio.

[5] Ed ora, manda degli uomini a Ioppe, e fa´ chiamare un certo Simone, che è soprannominato Pietro.


Continuazione

Queste Organizzazioni della Chiesa erano designate per continuare. Quando Israele attraversò la terra di Canaan dopo i 40 anni di soggiorno nel deserto, fu Giosuè che li condusse. Attraverso la rivelazione il mantello e l´autorità che erano su Mosè furono conferiti a Giosuè. Ugualmente nel Nuovo Testamento dopo il suicidio di Giuda, gli apostoli cercarono rivelazione su chi avrebbe ricoperto il suo posto nei Dodici. In questi modi l´organizzazione del Vangelo era destinata a perdurare, provvedendo una guida durevole e specialmente un mezzo di rivelazione per la Chiesa.

Numeri 27:15-23

[15] E Mosè parlò all´Eterno, dicendo:

[16] "L´Eterno, l´Iddio degli spiriti d´ogni carne, costituisca su questa raunanza un uomo

[17] che esca davanti a loro ed entri davanti a loro, e li faccia uscire e li faccia entrare, affinché la raunanza dell´Eterno non sia come un gregge senza pastore".

[18] E l´Eterno disse a Mosè: "Prenditi Giosuè, figliuolo di Nun, uomo in cui è lo spirito; poserai la tua mano su lui,

[19] lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta la raunanza, gli darai i tuoi ordini in loro presenza,

[20] e lo farai partecipe della tua autorità, affinché tutta la raunanza de´ figliuoli d´Israele gli obbedisca.

[21] Egli si presenterà davanti al sacerdote Eleazar, che consulterà per lui il giudizio dell´Urim davanti all´Eterno; egli e tutti i figliuoli d´Israele con lui e tutta la raunanza usciranno all´ordine di Eleazar ed entreranno all´ordine suo".

[22] E Mosè fece come l´Eterno gli aveva ordinato; prese Giosuè e lo fece comparire davanti al sacerdote Eleazar e davanti a tutta la raunanza;

[23] posò su lui le sue mani e gli diede i suoi ordini, come l´Eterno aveva comandato per mezzo di Mosè.

Deuteronomio 34:9

[9] E Giosuè, figliuolo di Nun, fu riempito dello spirito di sapienza, perché Mosè gli aveva imposto le mani; e i figliuoli d´Israele gli ubbidirono e fecero quello che l´Eterno avea comandato a Mosè.

Atti 1:23-26

[23] E ne presentarono due: Giuseppe, detto Barsabba, il quale era soprannominato Giusto, e Mattia.

[24] E, pregando, dissero: Tu, Signore, che conosci i cuori di tutti, mostra quale di questi due hai scelto

[25] per prendere in questo ministerio ed apostolato il posto che Giuda ha abbandonato per andarsene al suo luogo.

[26] E li trassero a sorte, e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli.

Altre evidenze della stabilità della chiesa nel passato.

Con questi due poderosi esempi di come Dio stabiliva la sua chiesa fra il popolo del convegno, dovremmo essere in grado di trovare altri esempi precedenti a Mosè. Il problema che abbiamo e che l´informazione nel libro della Genesi e molto succinta e così ogni indicazione è solo meramente speculativa.

La chiesa degli Ebrei - 2000 a.C.

MOSÈ

ISACCO ISMAELE

I DODICI PRINCIPI

FIGLI DI ISMAELE

Una certa indicazione è quella di Ismaele e le promesse dategli. Ismaele aveva dodici figli, che il Signore descrisse come Dodici Principi, e gli fu detto che sarebbe divenuto una grande nazione. Associatelo alla promessa che il Padre Abramo ebbe dal Signore che i suoi discendenti avrebbero avuto il Vangelo, ed abbiamo una grande nazione, e un popolo dell´alleanza vi presiede con dodici principi. Suona molto famigliare. Si può spingersi fino a suggerire una presidenza familiare di tre uomini composta dal profeta Abrahamo e i suoi due figli. Questa presunzione sta dando supporto al fatto che Jethro, il suocero di Mosè, era sacerdote in Madian nonostante non fosse del lignaggio di Giacobbe (Israele) Deve aver ricevuto il suo sacerdozio da una organizzazione della chiesa complementare operante precedentemente alla chiesa di Israele.

La chiesa dopo il diluvio - 2500 a.C.

NOÈ

SEM GIAPHET

I DODICI FIGLI DI SEM E JAPHET

Allo stesso modo è interessante notare che anche Noè, assieme ai suoi due figli benedetti, Sem e Japhet, mise assieme una di queste presidenze "familiari" di tre.

Ciò che è ancora più interessante è che Sem e Japhet fra di essi ebbero dodici figli. Questa presunzione da anche valore al fatto che Abrahamo diede la decima e prese i sacramenti con il Sommo Sacerdote Melchisedek. Ovviamente egli ricevette il suo sacerdozio da una organizzazione complementare della chiesa operante prima della chiesa degli Ebrei.

Mentre siamo a conoscenza che entrambi Noè e Abramo erano profeti, a causa di informazioni limitate, un´organizzazione della Chiesa così come ai tempi di Mosè o Gesù è solo congettura.

Tuttavia è affascinante vedere questi disegni di tre e dodici dove uomini retti fanno alleanza con Dio. Se avessimo maggiori informazioni sarebbe meraviglioso comparare come Enoc organizzò la sua città, o Adamo organizzò la sua famiglia. Credo che sarebbe lo stesso.

Genesi 17:20

[20] Quanto a Ismaele, io t´ho esaudito. Ecco, io l´ho benedetto, e farò che moltiplichi e s´accresca grandissimamente. Egli genererà dodici principi, e io farò di lui una grande nazione.

Genesi 25:16

[16] Questi sono i figliuoli d´Ismaele, e questi i loro nomi, secondo i loro villaggi e i loro accampamenti. Furono i dodici capi dei loro popoli.

Esodo 18:1-12

[1] Or Jethro, sacerdote di Madian, suocero di Mosè, udì tutto quello che Dio avea fatto a favor di Mosè e d´Israele suo popolo: come l´Eterno avea tratto Israele fuor dall´Egitto.

[2] E Jethro, suocero di Mosè, prese Sefora, moglie di Mosè,

3] che questi avea rimandata, e i due figliuoli di lei che si chiamavano: l´uno, Ghershom, perché Mosè avea detto: "Ho soggiornato in terra straniera";

[4] e l´altro Eliezer, perché avea detto: "L´Iddio del padre mio è stato il mio aiuto, e mi ha liberato dalla spada di Faraone".

[5] Jethro dunque, suocero di Mosè, venne a Mosè, coi figliuoli e la moglie di lui, nel deserto dov´egli era accampato, al monte di Dio;

[6] e mandò a dire a Mosè: "Io, Jethro, tuo suocero, vengo da te con la tua moglie e i due suoi figliuoli con lei".

[7] E Mosè uscì a incontrare il suo suocero, gli s´inchinò, e lo baciò; s´informarono scambievolmente della loro salute, poi entrarono nella tenda.

[8] Allora Mosè raccontò al suo suocero tutto quello che l´Eterno avea fatto a Faraone e agli Egiziani per amor d´Israele, tutte le sofferenze patite durante il viaggio, e come l´Eterno li avea liberati.

[9] E Jethro si rallegrò di tutto il bene che l´Eterno avea fatto a Israele, liberandolo dalla mano degli Egiziani.

[10] E Jethro disse: "Benedetto sia l´Eterno, che vi ha liberati dalla mani degli Egiziani e dalla mano di Faraone, e ha liberato il popolo dal giogo degli Egiziani!

[11] Ora riconosco che l´Eterno è più grande di tutti gli dèi; tale s´è mostrato, quando gli Egiziani hanno agito orgogliosamente contro Israele".

[12] E Jethro, suocero di Mosè, prese un olocausto e dei sacrifizi per offrirli a Dio; e Aaronne e tutti gli anziani d´Israele vennero a mangiare col suocero di Mosè in presenza di Dio.

Genesi 10:1-2

[1] Questa è la posterità dei figliuoli di Noè: Sem, Cam e Jafet; e a loro nacquero de´ figliuoli, dopo il diluvio.

[2] I figliuoli di Jafet furono Gomer, Magog, Madai, Javan, Tubal, Mescec e Tiras.

Genesi 10:21-22

[21] Anche a Sem, padre di tutti i figliuoli di Eber e fratello maggiore di Jafet, nacquero de´ figliuoli.

[22] I figliuoli di Sem furono Elam, Assur, Arpacshad, Lud e Aram.

Genesi 14:18-20

[18] E Melchisedec, re di Salem, fece portar del pane e del vino. Egli era sacerdote dell´Iddio altissimo.

[19] Ed egli benedisse Abramo, dicendo: "Benedetto sia Abramo dall´Iddio altissimo, padrone de´ cieli e della terra!

[20] E benedetto sia l´Iddio altissimo, che t´ha dato in mano i tuoi nemici!" E Abramo gli diede la decima d´ogni cosa.

Così qual è il punto di tutte queste coerenze? Dimostra che è proprio così, che questo è il modo in cui il Signore ha sempre agito con il suo popolo, e ci da una indicazione di fiducia che questo è il modo in cui egli agirà con noi oggi. Non potete sottrarvi all´ovvietà del quorum di tre, Dio il Padre, Gesù Cristo e lo Spirito Santo. È proprio così che Dio presiede all´universo con un insieme di dodici e di settanta anche, forse di più. Questa opinione trova affermata nel Nuovo Testamento così come "il regno dei cieli è venuto su di voi" una realtà fisica. In altre parole nell´unirvi alla chiesa voi siete letteralmente divenuti un membro dell´Organizzazione (Regno) dei Cieli sulla terra. La preghiera e richiesta del Signore "sia fatto in terra come in cielo" prende un significato interamente nuovo. Forse questa non è proprio la maniera in cui il signore attua con noi, ma un divino principio dell´universo, certamente una delle pietre miliari della struttura della natura che costò così tanto ad Einstein scoprire.


Apostasia

Ma perché la necessità di tutte queste restaurazioni del Vangelo di Gesù Cristo? Sembra che la coerenza arrivi ai cicli della natura umana. Le scritture sono piene di esempi della stipulazione di Alleanze - restaurazione di benedizioni - orgoglio per il successo - noncuranza per la verità - schiavitù - umiltà - pentimento - e poi alleanze. Questo ciclo avviene a livelli individuali e nazionali. Israele come nazione ebbe grandi benedizioni in Egitto, ma l´orgoglio li condusse in schiavitù. Nella loro umiltà e pentimento il Signore li condusse fuori d´Egitto. Nel deserto essi fecero alleanze e furono benedetti con grandi terre di abbondanza. Questi esempi continuarono attraverso la storia del Vecchio Testamento. Al tempo di Cristo c´era una grande apostasia e l´unica opzione era creare un Nuovo Patto (testamento). Questo iniziò con la chiamata del signore ad un misero pescatore, come aveva fatto con un umile pastore, millenni prima, e provvedere alla libertà spirituale del popolo.

La venuta del Messia fu un evento ben profetizzato, e così fu per la precedente oscurità spirituale che avrebbe contrastato questa grande luce del Vangelo. Amos profetizzo di una carestia, non di cibo o acqua ma dell´udire la parola di Dio. Le sue parole erano un eco dei capi della Chiesa del primo Secolo che parlavano di una caduta dalla verità, e predicatori che insegnavano menzogne per denaro. Certamente alla fine del primo Secolo tutti gli apostoli originali sono stati uccisi, e intorno al quarto secolo il sacerdozio non era più disponibile. Il mondo piombo nell´"Era oscura" . non fu che nel mille cinquecento con la traduzione della Bibbia di Wydiffs per le persone comuni, e la ribellione di Lutero, che la libertà religiosa divenne possibile. Persone come Martin Luther, John Knox, John Calvin, John Wesley ed Edoardo VI precorsero la riforma e fondarono le chiese che costituirono il movimento protestante.

Nonostante che nessuna di queste fu una restaurazione. Io credo che anche questi grandi uomini non la ritennero tale. Essi semplicemente credevano che quanto stavano predicando fosse migliore di quando era stato insegnato a loro stessi. Forse stavano aspettando ansiosamente il momento in cui le profezie di Daniele si sarebbero adempiute, la roccia tagliata senza mani d´uomo avrebbe rotolato attraverso il mondo, e i tempi di ristoro annunciati in Atti avrebbero portato la restituzione di tutte le cose. Probabilmente essi stessi riconoscevano il loro merito nel preparare questa restaurazione. Certamente essi pensavano che stavano dando un grande apporto.

Daniele 2:28; 44-45

[28] Ma v´è nel cielo un Dio che rivela i segreti, ed egli ha fatto conoscere al re Nebucadnetsar quello che avverrà negli ultimi giorni. Ecco quali erano il tuo sogno e le visioni della tua mente quand´eri a letto.

[44] E al tempo di questi re, l´Iddio del cielo farà sorgere un regno, che non sarà mai distrutto, e che non passerà sotto la dominazione d´un altro popolo; quello spezzerà e annienterà tutti quei regni; ma esso sussisterà in perpetuo,

[45] nel modo che hai visto la pietra staccarsi dal monte, senz´opera di mano, e spezzare il ferro, il rame, l´argilla, l´argento e l´oro. Il grande Iddio ha fatto conoscere al re ciò che deve avvenire d´ora innanzi; il sogno è verace, e la interpretazione n´è sicura".

Atti 3:19-21

[19] Ravvedetevi dunque e convertitevi, onde i vostri peccati siano cancellati,

[20] affinché vengano dalla presenza del Signore dei tempi di refrigerio e ch´Egli vi mandi il Cristo che v´è stato destinato,

[21] cioè Gesù, che il cielo deve tenere accolto fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose; tempi dei quali Iddio parlò per bocca dei suoi santi profeti che sono stati fin dal principio.

Nel 1800 il nord America iniziò ad essere il fulcro dell´agitazione religiosa. Fu qui che un ragazzo quattordicenne chiamato Joseph Smith provocò un´insolita quantità di controversie. Il giovane Joseph aveva meditato sull´idea di unirsi ad una delle molte chiese professate nell´area. Nella sua indecisione egli incontrò il passaggio in Giacomo che indicava che se qualcuno mancava di saggezza, la chiedesse a Dio.Consapevole che questa era una decisione importante egli fu in grado di chiedere con grande fede. La sua umile preghiera si incontrò con una manifestazione divina, in cui Cristo gli apparve e lo chiamò ad un grande lavoro.

La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni - 1830 d.C.

JOSEPH

SIDNEY FREDERICK

I DODICI APOSTOLI

I SETTANTA

In seguito a varie esperienze spirituale la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni fu riorganizzata il 6 aprile 1830. Non molto tempo dopo fu organizzata una Presidenza di tre con Joseph Smith, Sideny Rigdon, e Frederich G. Williams, seguita da un consiglio di dodici Apostoli. In seguito da un gruppo conosciuto come assistenti ai dodici fu stabilito un Quorum di Settanta. Attraverso questa struttura divinamente nominata, la rivelazione, la dottrina e la direzione della chiesa continuano oggi."Non saremo mai più scossi da un vai e vieni di vento o soffio di dottrina".

Che meravigliosa benedizione avere questa coerenza nel vangelo di Gesù Cristo.

Un´altra coerenza da considerare con l´organizzazione della Chiesa, è come viene ricevuta. Quando Gesù stabilì la sua chiesa, molti riconobbero e seguirono le dolci semplici verità del Vangelo di Gesù Cristo. Ma ce n´erano molti di più che vedevano questa nuova religione come una minaccia alla loro esistenza. I capi ecclesiastici del tempo erano particolarmente persecutori, i Farisei e i Sadducei. Questi sostenevano la religione dei loro antenati, essi non potevano vedere che c´era stata un´apostasia dagli insegnamenti di Mosè, non potevano vedere che la Chiesa di Gesù Cristo era una restaurazione della Chiesa di Israele, forse non volevano. Avevano acquisito preminenza e benessere, nell´istruire il popolo sulla religione. Il loro orgoglio non permetteva loro di rinunciare ai mezzi di sussistenza, per la verità. Così come reagirono? Mentre il Nuovo testamento non ci fornisce tutti i dettagli, ci fornisce abbastanza affinché possiamo vedere che essere un membro della chiesa era meno che facile. Iniziò con la derisione dei capi e i loro seguaci, ma dato che la moltitudine cresceva, i Farisei e i Sadducei sfidavano le dottrine, spargevano voci, e menzogne, distorcevano la verità e calunniavano i capi della chiesa. Questo portò presto a violenti attacchi, bastonate, roghi, lapidazioni e omicidi segreti. Sono sicuro che anche se ben intenzionati gli ebrei distribuivano materiale anti-cristiano come i loro amici e familiari indagavano sulla chiesa.

L´esempio ultimo di ciò fu il Salvatore che fu deriso, ridicolizzato, battuto e al fine condannato a morte, proprio da quelle persone che avrebbero dovuto essere nella migliore posizione per riconoscerlo come il Messia. È una sorta di ironia. Ma quanto spesso noi non riconosciamo il Salvatore nelle persone che incontriamo e nei credi che essi professano. Penso che siamo tutti colpevoli di essere ignoranti, con pregiudizi e inoltre attacchiamo gli altri perché il loro credo differisce dal nostro. A volte contemplo la possibilità di essere nato durante i tempi del Nuovo Testamento, avrei riconosciuto le verità che Gesù insegnava e sarei stato capace di rinunciare ai miei mezzi di sostentamento e anche alla mia vita?

Non credo che la natura umana abbia cambiato affatto da allora, ci sono ancora molti esempi di tali trattamenti alle persone a causa delle credenze della loro religione. Certamente il XIX secolo fu un periodo di molta persecuzione per i Santi degli Ultimi Giorni. Anche in una terra che si ritiene orgogliosa per la libertà di religione, ci sono state parecchie minacce di espulsione, sterminazione e omicidio. Come la chiesa rispecchiava la sua copia del Nuovo Testamento nella struttura organizzativa, lo ha fatto anche nella persecuzione.

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