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Simbolismo il corpo

Per molti dentro la chiesa, simbolismo e' una lingua morta. Le difficolta' di interpretazioni e le barriere poste dal linguaggio scritturale hanno scoraggiato alcuni santi dal banchettare sulla parola ispirata. M a coloro che ne sono affamati hanno cominciato a lottare per imparare il linguaggio della rivelazione. Questi hanno scoperto che per essere fluenti nel linguaggio dello Spirito, uno deve essere fluente nel linguaggio del simbolismo. I simboli sono la lingua dei sentimenti e cosi' non ci si deve aspettare che ognuno li percepisca allo stesso modo. Come il diamante riceve la luce a la riflette in vari modi, chi guarda a questa luce da diverse posizioni ed in tempi diversi non avra' la stessa prospettiva, comunque il diamante e la luce sono sempre gli stessi. I simboli allora, come le parole, guadagnano in ricchezza nella lora varieta' di interpretazioni e scopi, i quali a volte servono a rivelare come a nascondere. Lo studioso delle scritture, con il desiderio sincero e la forte applicazione ricevera' lo spirito della rivelazione e nel tempo dovuto e nella maniera dovuta ricevera' le risposte che ricerca, senza forzarle e se non le riceve significa che il momento non e' giunto. Una buona domanda e':come si fa ad essere sicuri di aver dato il giusto significato ad un simbolo? "La verita' abbraccia la verita" e' scritto in dottrina ed alleanza ed " i profeti sono sottoposti ai profeti" e' scritto da qualche altra parte che adesso non ricordo. Le interpretazioni che sono in piena armonia con le verita' gia' rivelate sono come moneta coniata con l'oro celeste. Diversamente non propinate come dottrina cio' che non e' sicuro. E' importante allora che prima di cercare la comprensione dei simboli la persona ricerchi la comprensione del Vangelo. Prima che noi possiamo interpretare un simbolo dobbiamo comprendere la verita' come e' stata rivelata. La comprensione dei principi deve precedere la comprensione dei simboli o simbolismi. I simboli sono il linguaggio universale senza tempo in cui Dio, nella sua saggezza ha scelto di insegnare il suo vangelo e portare testimonianza del Figlio. Questo e' particolarmente vero per la Bibbia, un libro pieno di simbolismi portati a prefigurare la figura del Messia, la sua venuta, la sua vita, la sua morte e cosi' via. Il libro di Mormon che e' stato inteso di essere un libro scritto in tutta semplicita' e chiarezza e' quasi esente da simbolismo. Qui vi sarebbe da spiegare la differenza fra i due volumi, quindi lascio a voi partecipare ed introdurre le vostre idee in merito e se le lascerete cadere cosi' faro' anche io. Considerate comunque che i simboli sono il linguaggio in cui tutte le ordinanze del vangelo sono state rivelate. Essi sono il mezzo per cui noi posiamo arricchire ed approfondire la nostra conoscenza. Essi possono sconfiggere la debolezza della parola per esprime meglio un concetto che va direttamente al cuore della persona. Uno scrittore ha detto :"i simboli sono il linguaggio della testimonianza" Infatti egli aggiunge che tutto del Cristo e' stato espresso in simboli nelle scritture per dare un semplice esempio basta citare l'agnello sacrificale, ma per poter discutere tutto il simbolismo biblico connesso con il Messia ci vorrebbero libri, quindi e' meglio, per il momento lasciare questo punto da parte. Per concludere questa "lunga" introduzione sul simbolismo elenchero' alcuni modi in cui si esprime il simbolismo nelle scritture. Oggetti: per esempio un altare ed il modo di eseguire un ordinanza. Posti: Per esempio la citta' di Betlemme che significa "casa del pane" quale posto migliore per nascere per il Messia che era il Pane della vita? Nomi; il nome Gesu' che significa "Geova salva" Titoli; Cristo che significa "Messia' o unto. Animali. l'abbiamo detto prima il caso dell'Agnello. Avvenimenti: il giorno del riposo, la pasqua e cosi'; via cibo: il pane della vita rituali: il battesimo e forse ve ne sono altri che adesso non mi vengono in mente. Le profezie del Vecchio testamento riguardo la venuta di un Messia per salvare ed insegnare sono innumerevoli. Molti si possono meravigliare di questa parola "innumerevoli" ma in realta' e' cosi'. Molti non tengono conto che molte cose sono nascoste nelle scritture da simboli e prefigurazioni. Analizziamo quindi le piu' semplici e poi passiamo a scoprire le piu' affascinanti perche', se non proprio nascoste, per lo meno difficili da trovare e comprendere.Cristo dichiaro':"Luca 24:44 Poi disse loro: ´Queste sono le cose che io vi dicevo quand'ero ancora con voi: che si dovevano compiere tutte le cose scritte di me nella legge di MosË, nei profeti e nei Salmiª. Luca 24:45 Allora aprÏ loro la mente per capire le Scritture e disse loro: Luca 24:46 ´CosÏ Ë scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno, Luca 24:47 e che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. Vedete che proprio Cristo riafferma questo concetto che in tutte le scritture vi era un chiaro riferimento a Lui ed alla sua missione, addiritura della sua risurrezione il terzo giorno, ma noi non abbiamo questa profezia nella nostra Bibbia attuale nel Vecchio Testamento. Genesi 3:15 Io porrÚ inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccer‡ il capo e tu le ferirai il calcagnoª. Questa e' la prima profezia messianica in cui da seme della donna sarebbe venuto Colui che avrebbe schiacciato il capo del serpente.   Ovviamente qui non vi e' un chiaro riferimento che avrebbe aiutato a riconoscere il Cristo. Genesi 4:3 Avvenne, dopo qualche tempo, che Caino fece un'offerta di frutti della terra al SIGNORE. Genesi 4:4 Abele offrÏ anch'egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. Il SIGNORE guardÚ con favore Abele e la sua offerta, Genesi 4:5 ma non guardÚ con favore Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato, e il suo viso era abbattuto. Genesi 4:6 Il SIGNORE disse a Caino: ´PerchÈ sei irritato? e perchÈ hai il volto abbattuto? Genesi 4:7 Se agisci bene, non rialzerai il volto?  E' interessante notare che l'offerta di Abele (i primogeniti del gregge) fu accolta con favore, mentre l'offerta dei frutti non fu accolta con favore. E' interessante notare che Dio dice a caino "Se FAI BENE. E' chiaro che sia Abele che Caino sapevano di un Messia che era rappresentato dal primogenito senza difetto che Abele provvedeva e Caino no. Se Caino fosse stato all'oscuro il Signore non avrebbe potuto riprenderlo bensi' addestrarlo, ma le sue parole sono chiare Caino sapeva ma non faceva, probabilmente perche' i frutti della terra erano meno preziosi degli animali. Comunque e' evidente che il principio della espiazione era stato insegnato fin dal principio. Gli uomini furono insegnati ad attendero un Messia che avrebbe dovuto espiare per i peccati degli uomini. La nascita miracolosa di Isacco e l'offerta del Padre di lui sarebbero serviti ancora a rafforzare certi concetti messianici, ma sinceramente questi non avrebbero aiutato molto se non dopo la realizzazione della espiazione. Comunque La legge di Mose' e' tutta un inno per Cristo e la sua missione di questo ne vorrei parlare in un capitolo a parte tanto profonda e radicata e' la prefigurazione del Messia e della sua vita. Qui mi basta citare che l'istituzione della Pasqua ed ancora il rinnovamento dei sacrifici di sangue erano diretti verso Cristo e la sua missione. E' interesante notare che il Libro di Mormon rafforza il concetto espresso da Pietro e cioe' che la legge era tutta in funzione di Cristo. Alma 25:15 "Considerando che la legge di Mose' era un'ombra, un'immagine della Sua venuta." Giuseppe anche era stato un simbolo di Cristo. Giuseppe era il figlio favorito di suo padre come Gesu' Genesi 37:3 Fu respinto sdai suoi fratelli come Gesu' dagli Israeliti Fu venduto ai gentili come Gesu' Nello stesso tentativo di distruggere Giuseppe, in effetti i suoi fratelli crearono le basi della loro salvezza temporale, ossia alla fine Giuseppe divenne il loro liberatore, cosi' Gesu' consegnato nelle mani dei gentili, fu crocifisso e porto'  a termine l'espiazione, divenendo il liberatore di ognuno. Giuseppe comincio' ad essere influente a 30 anni, Cristo comincio' a predicare a quella stessa eta'. Dinanzi a Giuseppe tutti piegarono il loro ginocchio e cosi' sara' per Cristo. Ambedue furono esiliati in Egitto. Anche Giuseppe mai si commisero' e rese bene per male e perdono' i suoi fratelli. La manna era anche un simbolo di Cristo. Come mai il Signore scelse di nutrire il suo popolo in questo modo? Deuteronomio 8:2 RicÚrdati di tutto il cammino che il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha fatto fare in questi quarant'anni nel deserto per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandamenti. Deuteronomio 8:3 Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provar la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per insegnarti che l'uomo non vive soltanto di pane, ma che vive di tutto quello che procede dalla bocca del SIGNORE.   Allora il fatto di ricevere giornalmente la manna per sopravvivere temporalmente era una ripetuta testimonianza che solo coloro che avrebbero vissuto spiritualmente ogni giorno in armonia con lo stesso potere che li nutriva in maniera miracolosa avrebbero potuto ottenere la salvezza spirituale. Inoltre la manna fu inviata come una salvezza da una morte temporale (mancanza di nutrimento) e fu quindi un "Salvatore per gli ebrei, come Cristo venne per salvare da morte spirituale e soddisfo' un nutrimento spirituale per non morire spiritualmente. Dopo che Cristo sfamo' due volte in maniera miracolosa le folle affamate egli fece riferimento alla manna e disse loro che Egli era realmente quel pane della vita, leggere Giovanni 6 Il serpente di bronzo un altro grande simbolo di Cristo e della sua espiazione, L'agnello pasquale come l'offerta dei primogeniti del gregge era un'altro grande simbolo del Cristo. Doveva essere senza difetto e va ricordato che il suo sangue sullo stipite delle loro porte faceva si che l'angelo distruttore li preservasse da quella morte che invece era riservata a coloro che non facevano parte di quella alleanza. Le ossa dell'animale non dovevano essere rotte come poi avvenne per il Cristo sulla croce. Solo gli ebrei potevano partecipare a questo sacro sacramento. Passiamo adesso ad analizzare altre forme di profezie messianiche un po' piu' oscure. Il nome davide in ebraico significa "figlio beneamato" colui che era destinato a divenire l'Unto. Come Davide fu scelto fra i suoi fratelli anche il Cristo fu scelto e preodinato alla stessa maniera. Anche i colori con cui era rivestito il tempio erano di natura messianica Esodo 27:16 Per l'ingresso del cortile ci sar‡ una portiera, una cortina ricamata di venti cubiti, di filo blu, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, con quattro colonne e le loro quattro basi. Dato che i colori erano designati per rivelazione allora dovremmo cercare di capire il perche' di questi colori. Il primo colore menzionato e' il blu, il colore del cielo il cui simbolismo era stato gia' stabilito fra gli ebrei. Dopo che l'uomo era stato lapidato nel giorno di sabato, il campo di Israele era stato comandato di fare:" Numeri 15:38 ´Parla ai figli d'Israele e di' loro che si facciano, di generazione in generazione, delle nappe agli angoli delle loro vesti, e che mettano alla nappa di ogni angolo un cordone blu. Doveva essere un costante richiamo di obbedire alla volonta' celeste. Il blu porta dentro di se il sentimento di riposo e pace. Il secondo colore menzionato e' la porpora. La porpora, essendo rara, era molto costosa e cosi' divenne nota come il colore della regalita' di coloro che possedevano grandi ricchezze. Ad Israele doveva ricordare che la loro era una famiglia Regale e di origine celeste. Era anche un modo per ricordare la ricchezza delle benedizioni che le erano promesse. Lo scarlato, o rosso sangue, rapprensentava il sangue dell'agnello. Era un modo per tenere a mente che i primi due colori potevano essere ottenuti solo con il terzo, ossia tramite l'espiazione. L'ordine di questi colori e' ripetuto 24 volte nella descrizione del tabernacolo. E' interessante perche' e' 2 volte 12 e come sappiamo due rappresenta i testimoni e 12 la guida della chiesa, ma la loro somma da 6 che e' segno di incompletezza, infatti il tempio sulla terra e' solo un posto di giunzione o transizione, non certo il posto definitivo per l'umanita'. per concludere questa dissertazione sui colori si potrebbe dire che il celeste, ci presenta, attraverso il tempio, il figlio di Dio che e' di origine celeste, La porpora ci ricorda che Egli e' Il Re dei re ed il Signore dei Signori, la cui regale origine e' fuori discussione ed il rosso testifica del suo sangue versato in nostro favore. La interconnessione di tutti i colori suggerisce l'unione nell'obbedienza, potere celeste ed il sangue del sacrificio. Sempre riguardo i simboli del tempio va ricordato che l'entrata d'accesso e' sempre rivolta sulla parte est. I primi raggi di sole devono sempre irradiarla. Questa luce celeste riverbera i colori e ricorda che Cristo e' la Via , la Verita' e la Vita. Anche l'altare vicino all'entrata dentro la corte del tabernacolo aveva un significato particolare nella profezia messianica. Esodo 27:1 ´Farai anche un altare di legno d'acacia, lungo cinque cubiti e largo cinque cubiti. L'altare sar‡ quadrato, e avr‡ tre cubiti di altezza. Esodo 27:2 Ai quattro angoli farai dei corni che spuntino dall'altare, e lo rivestirai di rame. Esodo 27:3 Farai pure i suoi vasi per raccogliere le ceneri, le sue palette, i suoi catini, i suoi forchettoni e i suoi bracieri; tutti i suoi utensili li farai di rame. Esodo 27:4 E gli farai una graticola di rame a forma di rete; sopra la rete, ai suoi quattro angoli, farai quattro anelli di rame. Esodo 27:5 Porrai la rete sotto la cornice dell'altare, nella parte inferiore, in modo che la rete raggiunga la met‡ dell'altezza dell'altare. Esodo 27:6 Farai anche delle stanghe per l'altare: delle stanghe di legno d'acacia, e le rivestirai di rame. Esodo 27:7 Si faranno passare le stanghe negli anelli; le stanghe saranno ai due lati dell'altare, quando lo si dovr‡ portare. Esodo 27:8 Lo farai di tavole, vuoto; dovr‡ essere fatto come ti Ë stato mostrato sul monte.   Era di legno d'acacia, rivestito di rame. Ogni cosa associata all'altare era simbolica. Il legno d'acacia e' duro e molto duraturo, nella versione dei settanta e' stato tradoto apporpriatamente "legno incorruttibile". Il bronzo e' molto resistente al fuoco e sembra quindi molto appropriato per uno che sarebbe stato provato ed uscito vincitore in tutte le cose. Anche questo altare era sopraelevato a somiglianza del Golgota. Ovviamente l'intento di questo altare era di focalizzare l'attenzione che le persone dovevano cercare la divina apporvazione del Signore per entrare nella presenza del Signore. Quindi l'aver questo altare drammatizzava l'espiazione di Gesu' Cristo e la sua collocazione primaria nel contesto celeste. Nessuno infatti potrebbe entrare nella presenza di Dio se non per l'espiazione del salvatore. Molto del rituale del tempio del vecchio testamento era una profetica drammatizzazione delle sofferenze del Cristo. Per esempio, l'oro che doveva essere usato per il propiziatorio ed il candelabro doveva essere d'oro puro ma "battuto". Le spezie per la santa unzione, l'incenso e le altre dovevano essere "picchiate", altrimenti non potevano sprigionare la loro fragranza ed il profumo che ne veniva fuori anche doveva essere sminuzzato Esodo 30:36. L'olio doveva essewre di frantoio "schiacciato". Il grano per l'offerta di cibo anche doveva essere schiacciato per dare la farina per il pane della presentazione. Melchisedek o "re di rettitudine" era un sommo sacerdote che offri' pane e vino ad Abramo il capostipite  della famiglia scelta, era Re di Gerusalemme ed il suo sacerdozio era di origine regale, infatti Cristo fu dichiarato dal Padre Sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedek. Isacco anche era a similitudine di Gesu', la sua nascita era stata predetta da angeli e fu di natura miracolosa, anch'egli era pronto di dare la sua vita in obbedienza a suo padre Abramo, infatti Abramo era vecchio e non si capisce come avrebbe potuto sopraffare il figlio se questi non fosse stato consenziente, anche egli era l'erede di tutte le cose di suo padre. Isacco era il figlio della promessa e della donna libera, rappresentava la pienezza del Vangelo. La sua offerta e' uno dei passi messianici piu' profondi. Anche Mose' era in similitudine di Cristo. La loro nascita era in pericolo per le opere di satana, Cristo dovette andare in Egitto e Mose' abbandonato sulle acque d"egitto. La prima volta che si presentarono agli ebrei non furono riconosciuti. Gesu' fu crocifisso e Mose' dovette fuggire nel deserto. Entrambi digiunarono per 40 giorni e notti. Entrambi produssero grandi miracoli durante il loro ministerio. Entrambi controllarono gli elementi come le acque. Entrambi sfamarono in maniera miracolosa i loro seguaci, Mose' con la Manna e Cristo con i pani ed i pesci. Ognuno di loro fu un salvatore per Israele. Entrambi erano mediatori di una nuova allenza, La Legge per Mose', il Vangelo per Cristo. Entrambi erano due legislatori per Israele.Entrambi furono rivelatori. Entrambi furono grandi insegnanti. Entrambi furono giudici. Entrambi erano miti Numeri 12:3 e Matteo 11:29 Entrambi restaurarono la chiesa di Dio nella loro dispensazione. Per me il simbolismo profetico non solo e' di somma importanza ma e' proprio una rugiada celeste. Nell'antichita' il petto, o seno pero' non nel senso femminile, era il simbolo di base per una relazione intima ma non sessuale. Implicava l'ottenimento di uno status favorevole, essere nel seno di qualcuno. E' facile notare il significato di questa espressione come quella di essere nel seno di Abramo, nel caso specifico della parabola di Lazzaro in Luca 16:19-31 questo passaggio denota che dato che Lazzaro aveva vissuto una vita in armonia con gli insegnamenti celesti era stato ricevuto nel seno di Abramo nel senso che era stato accettato da Dio. Nello stesso senso  la citta' di Enoch fu presa in seno dal Signore fra tutte le sue creazioni Mose 7:31 Il seno era aanche un posto che denotava sicurezza e protezione, questo significato e' implicito nella descrizione dell'apostolo preferito del Signore durante l'ultima cena. Chiaramente lo spirito e le parole dell'ultima cena spinsero l'apostolo a cercare maggiore protezione e conforto in quell'atto leggere anche Salmi 22:9 Isaia 49:15, Anche negli adulti l'abbraccio da uno stesso sentimento di protezione e conforto. VISCERE o intestini. Queste hanno diversi significati nelle scritture, nella Bibbia sia in ebraico che in Greco le parole tradotte come viscere implicano compassione, simpatia, amore o pieta'. Quindi le viscere sono spesso associate con i sentimenti e le emozioni. Esattamete dove il nostro corpo possa avere le emozioni e' un po' arbitrario e dipende da cultura a cultura, per gli inglesi moderni e' il cuore. I moderni linguaggi differiscono dal linguaggio scritturale ma sembra evidente che gli scrittori della Bibbia e del libro di mormon avessero questo concezione in comune e cioe' che le viscere fossero mosse a compassione, pieta' o amore. Forse questo e' dipeso anche dal fatto che sentimenti intensi a volte causano sconvolgimenti nelle nostre viscere, la paura a volte le porta a far venire anche la diarrea. Comunque a volte nelle scritture queste sono connesse anche con i lombi ed in quel caso significano riproduzione, fertilita e la possibilita' di avere progenie. Nella tradizione Giudeo Cristiana le orecchie sono simbolo di ricettivita' ed obbedienza. Esse sono spesso sinonimi di cuore e mente perche' rappresentano l'uomo nell'atto di ascoltare e ponderare, o meglio sono il mezzo che porta alla mente ed al cuore il messaggio che se viene meditato e ponderato viene messo a fuoco. Una persona che e' definita di avere le orecchie aperte e' obbediente Mosia 2:9  3 Nefi 11:5 D&A 33:1 mentre una persona con le orecchie chiuse non sta ascoltando i comandamenti del Signore Geremia 6:10 Matteo 13:15 Atti 28:27 Persone con il prurito di udire 2 Timoteo 4:3 sono definite come ben disposte a cio' che hanno gia' ascoltato. Dio e' sempre descritto di avere le orecchie ben aperte 2 Cronache 6:40   7:15 Salmi 34:15   1 Pietro 3:12 Sebbene Dio abbia parlato molte volte attraverso visioni, molte volte il Signore ha usato come mezzo di comunicazione la "voce piccola" 1 Re 19:12 1 Nefi 17;45 D&A 85:6. Il popolo dell'alleanza e' stato istruito di ascoltare i "suggerimenti dello Spirito" e quindi di stare teso a recepire questa piccola e suadente voce. Nella descrizione del martirio di Stefano vediamo questo concetto spiegato in maniera chiara. Prima di essere lapidato Stefano dichiarava ai suoi persecutori." Atti 7:51 Gente di collo duro e incirconcisa di cuore e d'orecchi, voi contrastate sempre allo Spirito Santo; come fecero i padri vostri; cosÏ fate anche voi. Questa affermazione offese grandemente i suoi ascoltatori nelle parole di Luca Atti 7:54 Essi, udendo queste cose, fremevan di rabbia ne' loro cuori e digrignavano i denti contro di lui. E poi come se questa condanna non fosse stata abbastanza, cio' che accadde dopo aggiunse ira ed indignazione della folla, Luca infatti riporta che Stefano fu privilegiato con la visione del Signore risorto che stava alla destra del Padre, in risposta a questa descrizione si ebbe questa reazione." Atti 7:55-58 55 Ma egli, essendo pieno dello Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Ges˘ che stava alla destra di Dio, 56 e disse: Ecco, io vedo i cieli aperti, e il Figliuol dell'uomo in piË alla destra di Dio. 57 Ma essi, gettando di gran gridi, si turarono gli orecchi, e tutti insieme si avventarono sopra lui; 58 e cacciatolo fuor della citt‡, si diedero a lapidarlo; e i testimoni deposero le loro vesti ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. Si turarono gli orecchi!Similarmente nelle scritture si hanno descrizione simili Ezechiele 12:2  Zaccaria 7:11 Matteo 13:15 Proverbi 17:4 Sul tema del giudizio finale D&A dichiara 104  E questo sar‡ il suono della sua tromba, che dir‡ ad ogni persona, sia in cielo che in terra o che Ë sotto la terra, poichÈ ogni orecchio lo udr‡ e ogni ginocchio si piegher‡ e ogni lingua riconoscer‡, mentre udranno il suono della tromba che dice: Temete Dio, e date gloria a colui che siede sul trono per sempre e in eterno; poichÈ l'ora del suo giudizio Ë giunta. (Dottrina e Alleanze | Sezione 88:104) Anticamente gli occhi erano il simbolo per il ricettacolo della luce, conoscenza, dell'intuito e della rivelazione D&A 77:4. Occhi molteplici sullo stesso essere dovrebbero essere interpetati come un simbolo di onniscenza 2 Nefi 9:44 Mosia 27:31 Giacobbe 2:10. A giovanni furono mostrate 4 bestie tutte peine di occhi davanti e di dietro Rivelazione 4:6-8 di queste bestie D&A 77:4 dice che i loro occhi rappresentano luce e conoscenza, cioe' che essi sono pieni di conoscenza. Un commentatore ha aggiunto:"La bestia piena di occhi davanti e di dietro ha la capacita' di vedere a 360 gradi in pratica tutto lo spettro della vista. L'uomo che vede a malapena a 180 gradi, ma io dierei molto meno ha una conoscenza molto limitata, almeno simbolicamente. Anche Ezechiele vede una bestia con molti occhi Ezechiele 1:18. Di quella creatura vicina al trono di Dio una fonte riporta:" Quegli occhi, probabilmente, rappresentano l'onniscenza dello spirito di Dio. Quando e' scritto che vi sono 7 occhi, non vi e' dubbio che si intende che vi e' una completa visione e comprensione da parte di chi li possiede. Ezechiele 10:12 In qualche grado gli occhi rappresentano anche i nostri desideri, allora Cristo dichiara Matteo 6:22-23 22 La lampada del corpo Ë l'occhio. Se dunque l'occhio tuo Ë sano, tutto il tuo corpo sar‡ illuminato; 23 ma se l'occhio tuo Ë viziato, tutto il tuo corpo sar‡ nelle tenebre. Se dunque la luce che Ë in te Ë tenebre, esse tenebre quanto grandi saranno! Se noi desideriamo cio' che Dio desidera, i nostri corpi e le nostre vite saranno riempite di luce e la luce passa attraverso gli occhi. ovviamente l'opposto da risultati opposti. Il Signore continua con molta chiarezza Matteo 5:29-30 29 Ora, se l'occhio tuo destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poichÈ val meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, e non sia gettato l'intero tuo corpo nella geenna. 30 E se la tua man destra ti fa cadere in peccato, mozzala e gettala via da te; poichÈ val meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, e non vada l'intero tuo corpo nella geenna. E' chiaro che qui si sta parlando per simboli cioe' Gesu' non pretende che ci caviamo un occhio ci tagliamo la mano, bensi che in base alla nostra conoscenza e le nostre azioni potremmo andare nella geenna I piedi I piedi sono impiegati simbolicamente almeno in tre modi diversi nelle scriture. L'uso piu' comune e' quello del simbolo di come viviamo e quale via scegliamo di perseguire 1 Samuele 2:9 Giobbe 12:5 Efesini 6:15. I piedi rappresentano la direzione personale od il perseuimento di un fine o missione. Esempi di questi casi sono molto frequenti. Come esempio di non perseguire fini malvagi il lirbo dei proverbi dice nel capitolo 1:15-16 Nell'enfatizzare l'importanza del pentimento e di conseguenza mettere ordine nella propria vita, il Signore dichiara 74  E io do a voi, che siete i primi lavoratori in quest'ultimo regno, un comandamento: riunitevi assieme e organizzatevi, e preparatevi, e santificatevi; sÏ, purificate il vostro cuore e nettate le vostre mani e i vostri piedi dinanzi a me, affinchÈ io possa rendervi puri;   (Dottrina e Alleanze | Sezione 88:74) Sempre riguardo l'importanza di mantenerci sul giusto cammino Salmi 119:105 Una seconda maniera in cui i piedi sono usati simbolicamente e' in relazione ai nostri nemici. A volte una persona e' descritta come essere sotto i piedi di Dio o quelli di un'altra persona 2 Samuele 22:10, 39   Romani 16:20 Mormon 5:6 implicando che questa persona e' soggetta o sotto il controllo della persona sopra di lui. Consistente con questa idea Cristo proclamo' ai Nefiti 3  E calpesterete i malvagi; poichÈ saranno cenere sotto la pianta dei vostri piedi nel giorno in cui farÚ questo, dice il Signore degli eserciti.   (Libro di Mormon | 3 Nefi 25:3) ed ai santi degli ultimi giorni. E il loro braccio sar‡ il mio braccio, e io sarÚ il loro scudo e il loro usbergo; e cingerÚ i loro fianchi ed essi combatteranno valorosamente per me; e i loro nemici saranno sotto i loro piedi, e io farÚ cadere la spada in loro favore, e li preserverÚ col fuoco della mia indignazione.   (Dottrina e Alleanze | Sezione 35:14) Similarmente se una persona e' descritta come stante sopra un pezzo di proprieta' Deuteronomio 2:5   11:24 Giosue' 1:3  Ether 6:12 D&A 59:3 allora questo e' un segno tradizionale che la persona posiede quel terreno. Questo puo' essere ben spiegato dal seguente passaggio Quanto son belli sui monti i piedi di colui che porta buone novelle, che annunzia la pace, che porta buone novelle di bene, che annunzia la salvezza, che dice a Sion: Il tuo Dio regna!   (Libro di Mormon | Mosia 12:21) I fedeli ministri del vangelo erediteranno la terra, una idea espressa con l'immagine dei loro piedi sulle montagne, esse sono i punti piu' alti della terra. Ugualemnete l'atto di cadere ai piedi di un altro e' l'atto della sottomissione  1 Samuele 25:24  Atti 10:25   3 Nefi 11:17-19   17:10 Questo significato e' chiaramente evidente quando Nefi scrive 24  E dopo che ebbe dette queste parole mi disse: Guarda! E io guardai, e vidi il Figlio di Dio avanzare tra i figlioli degli uomini, e ne vidi molti cadere ai suoi piedi e adorarlo.   (Libro di Mormon | 1 Nefi 11:24) Infine il lavaggio dei piedi nella scrittura e' simbolico. Per esempio i sacerdoti che lavoravano nel tabernacolo dovevano lavarsi i piedi prima di entrare Esodo 30:19-21 come simbolo della loro necessita' di essere puliti come entravano nel lavoro del Signore. Il messaggio simbolico e' lo stesso per gli ultimi giorni. Il lavaggio dei piedi anticamente era un atto fatto dai servi o schiavi ed allora l'azione di Cristo nell'ultima cena era la prova dell'estrema umilta e della dedizione al servizio verso tutti e' anche un messaggio di estrema mitezza che tutti i discepoli del Cristo devono acquisire se vogliono veramente divenire come il loro Maestro ecco perche' chi non ne avesse fatto parte non avrebbe ricevuto il regno, perche' l'umilta' deve essere accompagnata dal servizio. Nelle scritture il simbolo della fronte non e' molto frequente e simbolizza i pensieri della persona e quindi cio' che desidera o ama. Per questa ragione il Signore metaforicamente ordino' ad Israele di porre i suoi comandamenti "come un emblema sulle loro fronti, come un memoriale eterno" vedi Esodo 13:9, 16 Deuteronomio 6:8  11:18. Per la stessa ragione, il sommo sacerdote portava un segno d'oro sulla sua fronte che leggevea "Santita' al Signore" esodo 28:36-38. Questo era perche' doveva ricordarsi che i suoi pensieri dovevano essere rivolti verso la santita', e che le sue azioni ne dovevavo essere il risultato. Il profeta Geremia paragonava l'impenitente Israele alla fronte di una prostituta. Geremia 3:3 In altre parole, il popolo dell'alleanza nel loro stato di apostasia non si vergognava nemmeno dei loro pensieri peccaminosi e del loro stato. Il marchio rosso che gli amliciti si posero sulla loro fornte, in adempimento della profezia era un atto che si puo'paragonare Alma 3:13-19. Mostrava dove i loro cuori riposavano e che amavano veramente le cose sataniche piu' di quelle di Dio. Comunque il simbolo piu' famoso della fronte si trova in Rivelazione 13:16    14:1 Anche Ezechiele come Giovanni uso' la fronte come simbolo dei desideri dei retti. Mentre il Signore mostravaa Ezechiele che la gloria del Signore si ritirava dal tempio desecrato, Dio comando al profeta Ezechiele 9:4 'Passa in mezzo alla citt‡, in mezzo a Gerusalemme, e fa' un segno sulla fronte degli uomini che sospirano e gemono per tutte le abominazioni che si commettono in mezzo di lei'. I capelli Nella Bibbia vi sono 73 versi che fanno riferimento ai capelli. Spesso hanno un riferimento positivo, sebbene siano un simbolo complesso, infatti hanno usi simbolici e metaforici piu' disparati oltre il loro valore estetico. per esempi vedere 2 Samuele 14:25-26 il cantico di salomone 4:1 5:11 6:5. Comunque sembrerebbe che il piu' comune simbolo sia quello della vita. Nei tempi antichi, i capelli segnalavano sia la salute di una persona che la mancanza di questa. L'associazione negativa e' apparente in Levitico 13-14 dove si legge del sacerdote che esamina le persone allo scopo di accertarsi se siano lebbrosi, che era un simbolo di malattia spirituale. Era negativa anche l'immagine di strapparsi i capelli come segno di dolore o devastazione Esdra 9:3 Ezechiele 23:34 Geremia 7:29. D'altra parte, il re Nabuccodonos e' descritto come squilibrato, simbolizzato in parte dalla smisurata luunghezza dei suoi capelli ed unghie vedi daniele 4:33 quando la calvizie e' menzionata, sembra un simbolo negativo, il cui opposto e' una testa ricolma di capelli. Una perdita dei capelli simbolizza una perdita della vita o meglio della qualita' della vita. Isaia parla del re assiro e delle sue armate come Isaia 7:20 In quel giorno, il Signore, con un rasoio preso a nolo di l‡ dal fiume, cioË col re d'Assiria, rader‡ la testa, i peli delle gambe, e porter‡ via anche la barba. che umilierebbe e disonorerebbe i prigionieri con il togliere loro tutti i peli. Isaia anche predisse un tempo quando le donne di Giuda non avrebbe piu' Isaia 3:24 Invece del profumo s'avr‡ fetore; invece di cintura, una corda; invece di riccioli, calvizie; invece d'ampio manto, un sacco stretto; un marchio di fuoco invece di bellezza. Questa perdita simbolizza che esse avranno ragione di lamentarsi e pentirsi. In questo stesso spirito di lamentela, il profeta Geremia vide in visione un popolo desolato, una visione che includeva una immagine di ogni testa calva e la faccia di ognuno rasata. Vedi geremia 48:37 La minuta natura del capello umano e' anche simbolica. Per esempio, i nostri capelli mostrano che Dio e' onnipotente ed onnisciente, perche' non permettera che un capello della nostra testa vada perduto vedi Alma 11:44 40:23 D&A 29:25 perche' ogni capello e' contato per il Signore Matteo 10:30 D&A 84:116. Davvero, come segno della sua onnipotenza, Dio e' detto frequentemente di proteggere ogni capo di coloro che combattono per Israele 1 Samuele 14:45 2 samuele 14:11 1 Re 1:52 Atti 27:34 D&A 9:14. La protezione di Dio dei capelli implica una protezione eterna della nostra vita spirituale. Anche il grande numero dei capelli nella media su di un capo era simbolico. Per esempio re Davide paragonava la miaria dei suoi capelli alle innumerevoli prove che aveva avuto nella sua vita. Salmo 40:12. e dei suoi nemici scrisse Salmi 69:4 Quelli che m'odiano senza cagione sono pi˘ numerosi de' capelli del mio capo; sono potenti quelli che mi vorrebbero distrutto e che a torto mi sono nemici; perfino quello che non avevo preso, l'ho dovuto restituire. La'postolo Paolo considerava i capelli lunghi una norma per le donne del suo giorno ma non molto appropriati per i maschi del suo tempo 1 Corinzi 11:14-15. Comunque, quelli del tempo di paolo ed anche precedenti che avevano preso i voti di nazireato erano richiesti di non tagliarsi i capelli, un simbolo che essi erano stati messi a parte ed erano pronti di vivere una vita santa Numeri 6:5,18. La loro vita, come il simbolo dei capelli mai tagliati, era focalizzata in Dio e sulle cose dell'eternita' piuttosto che sulle cose volatili della vita ( come l'aspetto fisico). Il nazarita piu' famoso era senz'altro Sansone, i cui capelli furono tagliati da Dalila Giudici 16:15-21. In questa famosa storia, sembra che i capelli simbolizzasseo l'impegno di Sansone verso Iddio. Come uno studioso ha fatto notare:"I capelli in se stessi non erano la fonte della forza di sansone. Questa riposava nel suo voto al Signore ( di essere separato dal mondo) ed i capelli ne erano il simbolo. Maurice Farbrigde scrisse al riguardo:"La forza fisica di Sansone era ascritta allo Spirito di Dio. Quando i suoi capelli furono recisi la sua forza lo abbandono'. In altre parole la catena che univa Sansone a Dio era recisa. Un commentatore biblico dice al riguardo:"Era creduto che alcune parti della vita dell'uomo residesse nei capelli e che avere dei capelli in testa mantenesse una certa connessione con lui anche dopo la morte. Prima di rilasciare un prigioniero, gli arabi, tagliavano una porzione dei suoi capelli e se lo tenevano, come evidenza che era stato in loro potere. Chalid B. al-Walid portava nel suo equipaggiamento militare in testa capelli di Maometto. Capelli grigi o bianchi erano e sono il simbolo della vecchiaia, maturita' ed onore Levitico 19:32 Deuteronomio 32:25 Proverbi 20:29. Allora gli esseri resuscitati sono di solito descritti come aventi capelli bianchi Daniele 7:9 Rivelazione 1:14 D&A 110:3 La mano e' tradizionalmente una simbolica rappresentazione delle nostre azioni, o cio' che decidiamo di fare o perseguire. Agisce come simbolo di potere, per il bene ed il male. "La mano e' la manifetsazione corporea dello stato interiore dell'uomo ed esprime un atteggiamento della mente, inoltre le mani sono l'essenza dell'individuo. L emani comunicano i nostri atteggiamenti ed eseguono i nostri desideri. Esse parlano piu' eloquentemente delle nostre parole infatti esse eseguono cio' che desideriamo. Attravero le mani vengono le benedizioni e le guarigioni, pero' anche spargimenti di sangue o atti malvagi. Mani sporche indicano errori del passato, mani pulite rappresentano contrizione ed una purezza d'animo. Il modo in cui e' usata una mano dipende dal simbolismo. "Dare la mano" significa stabilire una relazione tra due persone 2 Re 10:15 Geremia 50:15 Ezechiele 17:18. Stringere la mano era come promettere od anche una espressione di solidarieta'. Come abbiamo notato precedentemente la mano e' un simbolo di potere, probabilmente perche' la radice ebraica per mano significa anche "potere e "forza" per cui una fonte sul simbolismo biblico e Semitico dichiara:" con l'allungare la mano verso una persona uno simbololizzava il trasferimento di potere da una persona all'altra. In una nota un dizionario sul simbolismo suggerisce che nella dottrina esoterica, la posizione della mano in relatione al corpo, e all'arrangiamento delle dita, conviene certe precise simboliche nozioni. A causa di questo concetto delle mani che possiedono e trasferiscono potere, e' tradizionalmente creduto che l'imposizione delle mani "simbolizzino il porre la mano di Dio sopra colui che sara' benedetto D&A 36:1-2. Il detentore del sacerdozio e' un simbolo e rappresentante di Dio. Mentre il tocco della mano evoca differenti intenzioni e sentimenti, il gentile e fermo gesto dell'imposizione delle mani intende il senso di impartire potere.Oltre a simbolizzare la nostra volonta' di sostenere un altro o la nostra entrata in un alleanza, la mano destra alzata e' compresa come un simbolo di potere e di comando. Quando entrambe le mani sono alzate, allora l'azione e' una manifestatzione di supplicazione a Dio e della dipendenza da Dio Esodo 17:12 1 Timoteo 2:8 un testo riporta. Fra gli indiani del Nord America la figura della mano e' usata per denotare supplicazione al maestro della vita o grande Spirito e sta nel loro sistema di scrittura pittura come simbolo di forza, potere e guida. Nel grande numero di volte in cui ho incontrato questo simbolo, ha scritto un viaggiatore americano" sia nelle osservanze cerimoniali delle loro danze e nei loro dipinti, ho sempre ricollegato l'importanza che loro ne danno. I loro sacerdoti sono sempre dipinti con le mani alzate verso l'alto. Quando Geova chiede 3 Chi salir‡ al monte dell'Eterno? e chi potr‡ stare nel luogo suo santo? 4 L'uomo innocente di mani e puro di cuore, che non eleva l'animo a vanit‡, e non giura con intenti di frode. vedere anche Giobbe 17:9 2 Nefi 25:16 D&A 88:74 allora ecco perche' il Signore dichiara Matteo 5:30 E se la tua man destra ti fa cadere in peccato, mozzala e gettala via da te; poichÈ val meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, e non vada l'intero tuo corpo nella geenna. Luca 9:62 Ma Ges˘ gli disse: Nessuno che abbia messo la mano all'aratro e poi riguardi indietro, Ë adatto al regno di Dio. La testa Nella nostra cultura occidentale la testa sarebbe il simbolo dei pensieri della persona, mentre invece nella cultura semitica questo era molto meno il caso. Per loro il cuore era la sede della conoscenza e dei pensieri. La scrittura dipinge la testa come la sede che governa il corpo, ma i desideri della persona ed i pensieri erano localizzati altrove. Come simbolo, la testa rappresenta tre idee principali: l'interezza della persona, la vita della persona e la sede o fonte di governo o leadership. Quabdo Giacobbe benedisse i suoi figli dichiaro' che:' le benedizioni di Giacobbe sarebbero sulla testa di giuseppe Genesi 49:26. Salomone dichiaro' che le "benedizioni sono sulla testa del giusto" Proverbi 10:6. Numerose volte nelle D&A leggiamo che le benedizioni sono poste o versate sulla testa di un individuo D&A 39:8  52:37   107:83   124:21  133:34 Ognuno di questi pronunciamenti e' designato per enfatizzare la testa come simbolo dell'intera persona. Per questa ragione, unzioni e benedizioni sono eseguiti sulla testa della persona Genesi 48:14  Esodo 29:7 Levitico 8:12 1 Samuele 10:1 Proverbi 10:6 Similarmente, come evidenza di un totale abbracciamento di dolore, gli antichi si sarebbero rasi la testa o posti cenere su di essa 2 Samuele 13:19  15:32 Dato che la testa era anche una rappresentazione del seggio della vita, la testa decapitata era usata frequentemente nelle scritture come una rappresentazione decisiva della sconfitta del nemico. Per questo ci e' detto che Cristo "distruggera'" la testa di satana Genesi 3:15 Mose' 4:21, simbolizzando la eventuale definitiva sconfitta di quest'ultimo. Davide avverti' Golia che gli avrebbe tagliato la testa 1 Samuele 17:46. I Filistei presero la testa di Saul e l'appesero nel tempio del loro dio Dagon 1 Cronache 10:9-10. Alla richiesta di Erodiade Erode fece tagliare la testa di Giovanni Battista Marco 6:24-28. Riluttante ma sotto il comandamento dello spirito Nefi taglio' la testa di Laban, che stava cercando di sovvertire il piano divino. 1 Nefi 4:17-18. Coriamtur concluse la sua battaglia con Shiz con il tagliargli la testa Ether 15:30. Come la testa guida il corpo fisicamente e gli da tutto cio' che gli occorre, come cibo, ossigeno, informazione e cosi' via,  ancora Cristo e' dipinto nelle scritture come il capo della chiesa Efesini 4:15  5:23 Matteo 21:42 Marco 12:10 Luca 20:17 Atti 4:11 1 Corinzi 11:3 Colossesi 1:18  2:10 1 Pietro 2:7 Giacobbe 4:17 Mosia 5:8. Anche Cristo da alla chiesa cio' che essa necessita'. E' detto che se siamo capaci di governare la nostra testa, che di conseguenza governa il proprio corpo, la salvezza e' assicurata. Sebbene oggi noi associamo pensiero e memoria con il cervello, anticamente queste funzioni erano, almeno metaforicamente, incentrate nel cuore, il seggio della conoscena, il recipiente della rivelazione e la localita' del vero uomo interiore 1 Cronache 28:9  29:18 Giobbe 17:11 Salmo 33:11 Geremia 4:14  23:20 Daniele 2:30  Marco 7:21 Mosia 5:13 Alma 18:20 D&A 6:16   33:1. Parlando simbolicamente le rivelazioni non sono date alla mente ma al cuore D&A 8:2  Galati 4:6 ed anche la conversione che queste portano e' nel cuore D&A 58:5 Efesini 1:17-23. Ne consegue che se qualcosa e' rivelata dallo spirito o qualche verita' e' rivelata, questa e' al cuore ed e' la che dovrebbe risiedere. Un dizionario biblico dichiara:"In piu' di trecento casi dove la parola si riferisce al cuore umano ha un significato spirituale  e si riferisce alla relazione fra Dio e l'uomo......Paolo dichiara esplicitamente la connessione fra il cuore e Dio, dicendo che le rivelazioni di Dio portano testimonianza al cuore od al centro del nostro essere  Romani 2:14, proprio come il cuore e' il ricettacolo della rivelazione divina, cosi' pure e' il soggetto della risposta che l'uomo, sia positiva che negativa, da a tale rivelazione o conoscenza. Con il cuore uno crede Romani 10:10 desidera 1:24, obbedisce 6:17 ed esegue la volonta' di Dio Efesini 6:6. Il cuore redento e dove abita Gesu' Cristo 3:17 e della pace Colossesi 3:15 e dell'amore Romani 5:5. La parola cuore e' spesso usata anche per "personalita' intelletto, memoria, emozioni, desideri e volonta'. Ecco allora che il Signore disse a Noe' che i pensieri del cuore di quasi tutti gli abitanti della terra erano "continuamente malvagi" Genesi 6:5. Il libro degli Ebrei dichiara che "la parola di Dio e' un rivelatore dei pensieri e degli intenti del cuore Ebrei 4:12. Lo spirito e' detto di aver convinto Zeezrom che Alma ed Amulek "sapessero i pensieri e gli intenti del suo cuore" Alma 12:7 ENFATIZZANDO L'ANTICA CREDENZA CHE SIAMO CIO' CHE E' DETERMINATO DAL NOSTRO CUORE, cRISTO ANNUNCIO' CHE" dal cuore vengono pensieri malvagi, assassini, adulteri, fornicazioni, ruberie e falsa testimonianza." Matteop 15:19. In fonti antiche leggiamo di cuori riempiti di orgoglio 2 Cronache 32:26  1 Samuele 17:28, mentre oggi questo peccato e' associato con la mente. Un cuore non dedicato a Dio e' spesso riferito come un cuore "incircociso" Deuteronomio 10:16 Geremia 9:26 Romani 2:29. Il profeta Ezechiele parla della conversione come andare da un cuore di pietra ad un cuore di carne Ezechiele 11:19  18:31. Ci e' chiesto di ricercare Dio con tutto il nostro cuore Deuteronomio 4:29  6:5 1 Samuele 16:7, apparentemente per significare con tutte le nostre facolta, desideri e focalizzazione.Nel linguaggio scritturale e' chiaro che e' il nostro cuore che Dio usera per giudicarci per vedere se potremmo adattarci o meno alleleggi celesti. "perche' l'uomo guarda all'apparenza ma Dio riguarda al cuore dell'uomo." 1 Samuele 16:7 Geremia 11:20 Ebrei 4:12 Mosia 5:13 Alma 12:7 Moroni 7:9 D&A 33:1. Ai puri di cuore e' promesso che vedranno Iddio Matteo 5:8  3 Nef 12:8. Anticamente il rimuovere il cuore da un deceduto, sia per un sacrificio umano, sia che per imbalsamare il trapassato era il simbolo non semplicemente della perdita della vita ma anche la rimozione dell'anima e della potenziale conoscenza che se ne dipartiva. Nelle scritture i corni o le corna degli animali sono simboli di potere e forza, sia nel bene che nel male. Gli Assiri, gli Ittiti, gli Egizi tutti dipingevano le loro divinita' come portassero delle corna. Nella letteratura ebraica la parola "corno" e' equivalente a "potere". "rompere le corna" di una persona significa di averla sconfitta. "suscitare un corno" significava orgoglio, vittoria. Balaam descriveva Israele Numeri 23:22 Iddio lo ha tratto dall'Egitto, e gli d‡ il vigore del bufalo. mentre per la tribu' di Giuseppe e' detto che aveva il corno dell'unicorno         LaParola.Net > Testo della Bibbia > deuteronomio 33:17  Ricerca nel sito:     Avanzata   Deuteronomio 33:17 Del suo toro primogenito egli ha la maest‡; le sue corna son corna di bufalo. Con esse dar‡ di cozzo ne' popoli tutti quanti assieme, fino alle estremit‡ della terra. Tali sono le miriadi d'Efraim, tali sono le migliaia di Manasseª. Nel dipingere Mose' spesso veniva dipinto con le corna ed il famoso Mose' di Michelangelo lo stesso. Nella Bibbia questa immagine di potere e' molto spesso visibile Gli altari del tabernacolo Esodo 27:2 Farai ai quattro angoli dei corni che spuntino dall'altare, il quale rivestirai di rame. Probabilmente questi corni simbolizzavano il potere dell'altare da parte di ogni punto di vista, proprio in funzione del sacrificio ultimo di gesu' Cristo. Nel libro di Rivelazione Apocalisse 5:6 Poi vidi, in mezzo al trono e alle quattro creature viventi e in mezzo agli anziani, un Agnello in piedi, che pareva essere stato immolato, ed avea sette corna e sette occhi che sono i sette Spiriti di Dio, mandati per tutta la terra. 7 corna , la completa onnipotenza. Giovanni descrive anche Satana Apocalisse 12:3 E apparve un altro segno nel cielo; ed ecco un gran dragone rosso che aveva sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi. Apocalisse 13:1 E vidi salir dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, e sulle corna dieci diademi, e sulle teste nomi di bestemmia. I corni di satana denotano il potere persuasivo di satana ma anche e soprattutto la sua falsa sovranita', il numero dieci rappresenta una parte intera ma non completa, nel senso che e' intera per quel particolare periodo ma non completa per l'intero arco di tempo dell'umanita, un potere limitato quindi. Quindi l'agnello che ha sette corna, la completezza totale ha il potere di soggiogare il dragone nel lungo termine. Parafrasando il libro di Michea, Cristo promise ai Nefiti che tramite la loro fedelta' 19  PoichÈ farÚ al mio popolo, con cui il Padre ha fatto alleanza, sÏ, farÚ di ferro le tue corna (Libro di Mormon | 3 Nefi 20:19) Alcune fonti associano i corni con il versamento dello spirito santo. I re antichi venivano unti con corni pieni di olio 1Samuele 16:13 Allora Samuele prese il corno dell'olio, e l'unse in mezzo ai suoi fratelli; e, da quel giorno in poi, lo spirito dell'Eterno investÏ Davide. E Samuele si levÚ e se ne andÚ a Rama. Come se volesse essere implicito che questi re avrebbero dovuto esere diretti dallo spirito di Dio per avere il potere e la guida nel loro incarico. L'olio e' sempre stato un simbolo per molte cose fra cui anche lo spirito santo, infatti l'olio santifica e quindi la sua connessione con le corna che rappresentano il potere dimostra che questi deve essere un potere che viene dalla santificazione. Le ginocchia sono molto spesso usate per significare lo stato di una persona di fronte ad un'altra, sia come sottomissione o timore. Un certo lebbroso venne davanti a gesu' chiedendo di essere guarito e si inginocchio' davanti a lui in atto di sottomissione Marco 1:40-45 Chiaramente significava la sua totale riconoscenza di essere inferiore al Messia e la sua riverenza e dipendenza da Lui. Alla preghiera dedicatoria del tempio salomone si inginocchio' davanti all'altare, di fronte a tutta la congregazione per dimostrare la sua sottomisione e dipendenza verso il Signore le mani protese verso il cielo spiegavano a chi era diretta questa devozione e sottomissione. Ginocchia tremolanti o vacillanti dipingono uno stato di paura o di debolezza. Quando il re Belsatar vide la mano misteriosa scrivere il messaggio sulla parete Daniele scrive: che le sue ginocchia cominciarono a sbattere l'un l'altra Daniele 5:1-6 e quando Elia invoco' il fuoco dal cielo per consumare un centinaio di uomini un capitano del re Azia si getto' sulle sue ginocchia e imploro' Iddio di risparmiarlo 2 re 1:12-14. Dopo che Pietro ebbe pescato inutilmente tutta la notte fu consigliato dal Signore di gettare le reti di nuovo ed il risultato strordinario fece si che Pietro si inginocchio' per riconoscere il suo stato inferiore al Cristo, similmente al suo secondo avvento tutti i gnocchi si piegheranno in sottomissione al Messia per riconoscerne la superiorita' ed il potere. Quando una persona ha le ginocchia vacillanti significa che ha perso la fermezza  nelle sue decisioni ed il Signore chiede agli insegnanti familiari di rendere queste ginocchia ferme nella fede, dove cíeí fede deve esserci fermezza non esitazione o paura.  Lombi Nelle scritture i lombi sono spesso identificati con gli organi riproduttivi. Una delle fonti di simbolismo piu' usate nelle scritture e' la progenie che proviene da questi o la rispoduzione e quindi l'onnipresenza.1 Re 8:19 2 Cronache 6:9 Geremia 13:11 Atti 2:30 2 Nefi 3:4-21 Giacobbe 2:25 D&A 132:20 Mose' 8:2 La seconda connotazione simbolica e' quella della "pronetzza" o reattivita che si trova spesso nella frasi "cingiti i lombi" In pratica l'invito e' quello di vestirsi per essere pronto di "lavorare". Riguardo questo ultimo simbolo gli Israeliti. durante la Pasqua dovevano mangiare con i lombi gia' cinti per essere pronti di fuggire dall'Egitto alla prima notizia. Esodo 12:11 2 Re 4:29  9:1.Con un simbolico intento l'apostolo Paolo disse ai santi di cingersi i lombi con la verita' Efesini 6:14 vedere anche Isaia 5:27  11:5  Luca 12:35 1 Pietro 1:13 D&A 27:15  35:14 36:8 era una chiamata all'attivita' spirituale ed anche nel senso di integrita' e di essere sinceri con se stessi e non ipocriti. Il collo Nelle scritture il collo e' spesso associato all'atteggiamento od alla sottomissione.Testi antichi usano frequentemente il gesto del collo come un simbolo per lo stato interno del cuore. Quando qualcuno e' definito di "collo duro" significa che la persona e' orgogliosa, ostinata o disobbediente. In un certo numero di occasioni questo termine e' applicato al popolo dell'alleanza quando resiste ai comandamenti di Dio Esodo 32:9  33:5 Nehemia 9:29 Geremia 7:26 Atti 7:51 2 Nefi 28:14 Giacobbe 2:13. Isaia parla anche alla maniera del mondo Isaia 3:16 evidenziando il loro orgoglio, arroganza. L'estremo opposto di questo simbolo e' il collo piegato, o meglio la testa abbassata, che dimostra umilta' sottomossione, contrizione, pentimento, dipendenza. Nella Bibbia ebraica questo simbolo e' di solito accostato con la parola "adorare" Esodo 4:31  1 Cronache 29:20  2 Cronache 29:30 Nehemia 8:6 Come un simbolo di oppressione o sottomissione il collo e' impiegato piu' volte nelle scritture. Leggiamo di coloro che devono servire per forza e sono descritti come avere un giogo sul loro collo Genesi 27:40 Deuteronomio 28:48 Geremia 27:8 Giosue' sprono' la sua armata a porre i loro piedi sul collo dei loro prigionieri come forma di umiliazione e dominazione Giosue' 10:24 Genesi 49:8. Giobbe parla metaforicamente delle prove come di un collare ( come quello per gli schiavi) attorno al collo Giobbe 30:18 Geremia 27:2. Anche il salvatore fece notare che coloro che offendono o scandalizzano i piccoli fanciulli sarebbe meglio per loro di mettersi una pietra attorno al collo e di buttarsi a mare Matteo 18:6 Il naso Il naso e' un simbolo per l'ira o il temperamento. In molte parti d'Europa e' nota la frase :"Non mi far saltar la mosca al naso" che significa "non mi fare arrabbiare" Sembra che questo simbolo sia derivato dal fatto che quando una persona si infuria, le narici si dilatano. Infatti l'eccitazione porta ad un respiro piu' veloce che porta le nostre narici all'"indignazione" ecco quindi l'associazione del naso per l'ira, temperamento o indignazione. Anche per Dio quando viene descritto come arrabbiato od indignato leggiamo che dalle sue narici esce del fumo vedi 2 Samuele 22:9 Giobbe 41:20 Salmi 18:8 Il naso puo' anche rappresentare "ripugnanza". Dio disse all'ingrata Israele  che sarebbe stata ripugnata dalle tante quaglie tanto che le sarebbe uscite dal naso Numeri 11:20 2 Samuele 10:6 Le spalle Nell'antico oriente le persone portavano oggetti sulle spalle per portare l'acqua oppure vestiario vedi genesi 21:14 24:45-46. Il lavoro manuale di quei tempi richiedeva che le spalle della persona fossero il mezzo per trasportare il materiale da costruzione vedi Giosue' 4:5 Giudici 9:48 I pastori portavano gli agnelli sulle loro spalle 1 Samuele 11:7  14:14.  E' facile allora comprendere come le spalle siano divenute un simbolo per il "lavoro" per i "fardelli" e per le "responsabilita'". Gesu' condanno' i Farisei perche' ponevano "Onerosi fardelli sulle spalle degli uomini ma non erano volenti di portare lo steso carico Matteo 23:1-4. Sim,ilmente leggiamo che Ripliakish offese il Siugnore perche' poneva sulle spalle degli uomini dei fardelli pesanti da portare. Ether 10:5 Nel libro di Nehemia leggiamo della ritrosia di Israele nell'obbedire il Signore. Nehemia usa un numero di metafore del corpo per rendere la sua idea. Dichiara che Israele rifiutava di obbedire ai comandamenti di Dio Leggere Nehemia 9:29. Commentatori biblici notano che gli Israeliti che semplicemente "non mettevano le loro spalle al lavoro" sono dipinti come "Tori ostinati che rifiutavano di accettare il giogo". Le spalle voltate dimostravano la caparbieta' nel non accettare le responsabilita' ed i fardelli che ne derivavano dalle alleanze contratte. Il collo indurito, era il segno del loro orgoglio ed ostinazione che si doppiava con orecchi sordi. Nel libro di Deuteronomio ci e' detto che Beniamino, metaforicamente, riposa fra le spalle di Geova Deuteronomio 33:12. Questo quadro indica che il popolo di Dio e protetto dal possennte potere di Dio. Nel libro di Mormon il Signore promette ad Alma ed al suo popolo che "alleggerira' i fardelli" che sono posti sulle loro spalle dai loro persecutori, Mosia 24:13-14. Il sommo sacerdote della legge di Mose, che rappresenta Cristo ha scritto sul suo pettorale che e' appeso alle sue spalle i nomi delle tribu di Israele vedi Esodo 28:12  39:7 simbolizzando il fatto che Cristo si era preso su di se la responsabilita' del loro destino Abramo 3:27  3 Nefi 9:22 e del lavoro in loro favore Alma 7:10-13. Isaia dichiaro' profeticamente Leggere Isaia 9:6 Durante la cerimonia del matrimonio semitico, colui che faceva la funzione rimuoverebbe il velo dal viso della sposa e lo porrebbe sulle spalle dello sposo mentre recitava questa frase:"Il governo sara' posto sulle sue spalle". Anche una parte di un antico rito di incoronazione di un re finiva con il porre il manto regale sulle spalle di lui a significare il suo diritto a governare e regnare. Entrambe queste immagini si addicono al Cristo e servono a ottimizzare l'idea del fardello, responsabilita' e lavoro connesso con le spalle. Sebbene questo non sia un simbolo comune nella scrittura, la gola rappresenta potere sacerdotale se consideriamo che e' la sede delle corde vocali e quindi l'abilita' di parlare e trasmettere ordini. "La Parola", il sacerdote per eccellenza, lui parlava e le cose venivano eseguite. Se uno parla, specie il sacerdote ha potere altrimenti....La voce di Dio prova il suo potere 2 Samuele 22:14 Giobbe 37:2-5 Salmo 18:13 Isaia 30:30. Il giudizio e' implicitamente associato alla sua voce Isaia 30:31 Giovanni 5:25,28 Ebrei 12:26. La gola di Dio simboliza la sua onnipotenza. In questo conteso il Salmo 115 dipinge gli idoli senza potere perche' non possono emettere suoni dalle loro gole 115:7 Da notare come molti parti del corpo siano usate simbolicamente Salmi 115:3-8 3 Ma il nostro Dio Ë nei cieli; egli fa tutto ciÚ che gli piace. 4 I loro idoli sono argento ed oro, opera di mano d'uomo. 5 Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, 6 hanno orecchi e non odono, hanno naso e non odorano, 7 hanno mani e non toccano, hanno piedi e non camminano, la loro gola non rende alcun suono. 8 Come loro sian quelli che li fanno, tutti quelli che in essi confidano. Tutto cio' implica la nozione che Geova abbia tutti questi attributi, includendo il potere sacerdotale. Nei proverbi un uomo che cerca un avanzamento politico e' avverito che se dovesse mangiate con un governante costui dovrebbe Proverbi 23:2 e mettiti un coltello alla gola, se tu sei ingordo. Questo passaggio e' interpretato in vari modi ma l'idea di base e' che l'uomo per ottenere avanzamenti non deve sembrare ingordo sia spirtiualmente che materialmente. Quando Satana entro' in congrega con Caino gli richiese un giuramento dicendo"Giurami per la tua gola......" in uno stesso identico passaggio Akish e' detto di aver amministrato questo giuramento e penalita' a colro i quali desiderava governare ed ingannare. E avvenne che Achish riunÏ nella casa di Giared tutta la sua parentela, e disse loro: Mi giurate che mi sarete fedeli in ciÚ che vi chiederÚ? 14 E avvenne che tutti gli giurarono, per l'Iddio del cielo, e anche per i cieli e anche per la terra, e per la loro testa, che chiunque si fosse sottratto all'assistenza che Achish desiderava avrebbe perduto la testa; e chiunque avesse divulgato qualsiasi cosa che Achish avesse fatto loro conoscere, avrebbe perduto la vita. 15 E avvenne che cosÏ si accordarono con Achish. E Achish insegnÚ loro i giuramenti che erano stati dati dagli antichi, i quali pure avevano cercato potere, e che erano stati tramandati fin da Caino, che fu un omicida fin dal principio. (Libro di Mormon | Ether 8:13 - 15) Alla fine, ne' Satana ne' Achis ebbero l'autorita' o la capacita' di dare cio' che avevano promesso, cioe' il potere simbolizzato dalla gola, comunque essi lo promisero. Non solo la falsa promessa non fu mai realizzata ma il potenziale potere offerto da Cristo a chiunque ando' perso 38 E colui che accetta mio Padre, riceve il regno di mio Padre; perciÚ, tutto quello che mio Padre ha gli sar‡ dato. (Dottrina e Alleanze | Sezione 84:38) questo era valido per Caino e gli altri. le ali Dottrina ed alleanza ci informa che le "ali sono una rappresentazione di potere, di muoversi, di agire eccetera verso 4. Questa interpretazione, insieme con quella della protezione, e' di base per questo simbolo. L'immagine delle ali e' primariamente figurativa; infatti riferimenti alle ali letterali degli uccelli sono molto scarse. Riguardo il potere di proteggere, leggiamo di aquile che proteggono i loro piccoli fra le loro ali Esodo 19:4 Deuteronomio 32:11 e la gallina che protegge i suoi piccoli Matteo 23:37  Luca 13:34. L'applicazione del Cristo a quest'ultima immagine per se stesso e' suggestiva non solo dei suoi istinti amorevoli ma anche del suo innato potere e desiderio di assicurarsi della nostra sicurezza e protezione. Il motivo ricorrente nelle scritture che Dio ci protegge sotto le sue ali si trova spesso nei salmi 17:8  36:7  57:1  63:7 Il profeta Geremia usa le ali per immagini di potere Geremia 48:40 49:22  Isaia ci da' la stessa immagine per Giuda 8:8 Molto spesso l'iconografia biblica dipinge gli esseri celesti come aventi ali. Questa immagine e' puramente simbolica, il lettore che trova queste raffigurazioni nelle scritture dovrebbe decidere se il simbolo che rappresentano sia quello del potere o della protezione o magari entrambi. Nel  libro di Rivelazione, Giovanni parla di un particolare gruppo di bestie nella presenza di Dio che cantano inni alla sua gloria 4:8. Giovanni li dipinge come se avessero molti occhi (che rapprresentano conoscenza, forse onniscenza) ed ali (che rappresdentano il potere di muoversi ed agire). E' curioso che Giovanni metta in risalto che queste creature celesti abbiano 6 ali. E' compreso generalmente che nel suo libro Giovanni usi i numeri in maniera simbolica intenzionalmente. Allora ci dobbiamo chiedere. Come mai questi angeli alla presenza di Dio abbiano 6 ali? La risposta non e' chiara nel testo. Comunque il numero 6 e' di base come simbolo di incompletazza o denota una certa mancanza. Sapendo che questi esseri sono alla presenza di Dio e posseggono una vasta conoscenza, non possiamo prendere questo simbolo come negativo. Puo' forse semplicemente essere una rappresentazione del loro stato ad interim in attesa di una eredita' celeste, che magari puo' dare un senso alla loro "incompletezza". Quando Nefi dichiara"Sulle ali del suo spirito sono stato portato su alte montagne 2 Nefi 4:25 e' chiaro che sta parlando metaforicamente circa il potere dello Spirito santo. Quando la scrittura riporta che Cristo risorse dalla tomba con la "guarigione nelle sue ali" Malachia 4:2 2 Nefi 25:13  3 Nefi 25:2, e' un immagine del suo potere sopra la morte e la benedizione che aspetta tutti i popoli a cuasa di quel potere.

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