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Animali come simboli

Fin dai primordi gli animali sono stati usati come simboli. Poco dopo essere stati espulsi dal giardino di Eden, Adamo ed Eva si misero a praticare sacrifici animali secondo I comandamenti ricevuti da Dio: E Dio diede loro dei comandamenti che loro adorassero il Signore loro Iddio e dovrebbero offrire I primogeniti dei loro greggi come offerta al Signore. Ed Adamo fu obbediente al Signore.

E Adamo fu obbediente ai comandamenti del Signore.

6 E dopo molti giorni, un angelo del Signore apparve ad Adamo, dicendo: Perché offri dei sacrifici al Signore? E Adamo gli disse: Non so, salvo che il Signore me lo ha comandato.

7 E allora l'angelo parlò, dicendo: Ciò è a similitudine del sacrificio dell'Unigenito del Padre, che è pieno di grazia e di verità.

8 Fai dunque tutto ciò che fai nel nome del Figlio, e pentiti, e invoca Dio nel nome del Figlio, da ora e per sempre.

(Perla di Gran Prezzo | Mosè 5:5 - 8)

Attraverso un angelo mandato direttamente dalla presenza del Signore, Adamo apprese che gli animali che aveva sacrificato erano simboli di Cristo e della sua espiazione vicaria a favore dell’uomo decaduto. In molti scritti, sia nel Nuovo Testamento ed anche nella letteretura ebraica, gli animali sono comunemente rappresentati come simboli. Un esempio del Nuovo Testamento di cio’ si trova in Luca dove la visione di Pietro vede un lenzuolo discendente pieno di animali in Atti 10. Alla luce di questa manifestazione divina al capo degli apostoli nel meridiano dei tempi e’ evidente che attraverso I secoli la Vecchia Israele ha perso la chiarezza sul significato primario del simbolismo animale. In questa visione Pietro e’ comandato di mangiare gli animali, che sotto la Legge di Mose’, erano dichiarati impuri. Pietro si rifiuta, dichiarando “non mangio niente di cio’ che e’ impuro Atti 10:14. La voce nella visione allora ripete tre volte a Pietro come un rimprovero e gli comanda”Cio’ che Dio ha purificato non le far tu immonde.” Da cio’ l’apostolo comprese che gli animali impuri nella visione simbolezzavano I non ebrei e che era la volonta’ del Signore che il Vangelo fosse portato ai Gentili. La rivelazione di Pietro serve bene per enfatizzare la comprensione della chiesa del Nuovo testamento dei simboli posti sugli animali. Molto spesso nella scrittura, gli animali cadono sotto due categorie, essi sono dichiarati puri o immondi, o impuri. Sebbene questa purita’ ed impurita’ e’ pensata introdotta dalla Legge di Mose’, in realta’ questa distinzione era avvenuta molto prima. A Noe’ per esempio Dio comando’ che gli animali puri ed impuri fossero messi nell’arca, I puri in numero di sette gli impuri in numero di due Genesi 7:1-2

In questa ed altre occasioni, la parola ebraica usata nel testo biblico per l’impurita’ degli animali e’ tawmay. Contraria alle connotazioni italiane del termine impuro, questa parola ebraica implica impurita’ ritualistica o cerimoniale, piuttosto che impurita’ fisica o sporcizia fisica. La parola e’ usata nelle scritture come metafora per comportamenti immorali o contro l’etica. Allora Dio dice a Noe’ di distinguere fra gli animali I puri e gli impuri, implicando che qualcosa di simbolico e’ inteso. Genesi 7:2

Piu’ tardi quando Mose’ ricevette la “Kosher” Legge da Geova Levitico 11 Deutornomio 14

Questo stesso linguaggio di simbolica o spirituale impurita’ e’ usato. Quindi la condanna di Dio di certi animali come impuri per la dieta umana era una dichiarazione circa cio’ che questi animali simbolizzavano e non necessariamente, come molti hanno pensato, una dichiarazione di quanto salutari fossero o non come cibo, infatti la parola tawhore significa impurita’ cerimoniale degli animali e non impurita’ fisica.

Nessuna fonte ci da una comprensiva, dettagliata spiegazione di cosa ogni animale rappresentasse per gli antichi. Comunque studiando I testi antichi si puo’ essere capaci di fare un quadro abbastanza complessivo specie se consideriamo altri scritti dell’epoca come gli scritti di barnava, Aristeas, Aristobulo, Filo di Alessandria ed Origene. Addizionalmente testi come “Leggende degli Ebrei” ed il Vangelo di Filippo e quarto Maccabei illuminano la compresnione del lettore a questo riguardo.

In termini molto generali, le summenzionate fonti definiscono gli antichi simboli degli animali come segue:

1 Animali puri.

Questi sono tradizionalmente un simbolo di gesu’ e dei suoi seguaci. Essi rappresentano coloro che studiano la parola di Dio di continuo (coloro che ruminano la parola) fino a che gli insegnamenti trovati nelle scritture divengono parte di loro. Gli animali che appartengono a questa categoria sono “buoi, pecore, agnelli” in maggioranza I ruminanti

2 gli animali striscianti

Camaleonti, per esempio ed altre creature della stessa categoria vedi Levitico 11:29-31 erano rappresentanti la categoria di persone che erano ingannevoli e di varie interpretazioni. Lucertole, topi, e animali simili erano parte di questa categoria.

3 Cani

Come I porci (leggi sotto) I cani erano simboli dell’ipocrisia. Essi rappresentano persone, che di volta in volta peccano si pentono e poi tornano al peccato Proverbi 26:11

4 Aquile e rapaci

Questi animali rappresentano coloro che si fanno forti delle debolezze altri per ottenere guadagno. Queste persone non lavorano per il loro mantenimento ma bensi’ si basano sul lavoro di altri o sulla sfortuna degli altri per costruire le loro fortune. Falchi, pellicani, pipistrelli e cosi’ via cadono nella simbologia di questa categoria.

5 Pesci senza scaglie o pinne

Questi sono simboli per persone che non nuotano con il “gruppo” della chiesa e suoi suoi insegnamenti, modo di vivere, credo e cosi’ via. Questo sono sempre impegnati a scoprire nuove vie o esplorare le oscurita’ dell’abisso e spesso alla ricerca di misteri o filosofie strane. Quindi sono soggetti a sottostare ad un grado piu’ alto le tentazioni e ad alla possibilita’ potenziale di andare in apostasia. Il polipo entra in questa categoria.

6 cavallette.

Anticamente queste rappresnetavano I membri della chiesa che avevano vinto il mondo

7 conigli

nell’antichita’ come oggi questi animali rappresentano immoralita’, adulterio, fornicazione e cosi’ via., anche il cammello si trova in questa categoria.

8 Porci

questi sono simboli di persone che pregano o che si ricordano del Signore solo nel tempo del bisogno, ma quando la loro vita va bene se ne dimenticano facilmente. Essi sono la quintessenza degli ipocriti.

Uccelli da preda.

Nei tempi biblici, gli uccelli da preda significavano gli individui che stavano a sedere oziosamente e poi attendevano l'opportunita' di mangiare la carne degli altri. Questi uccelli sono l'aquila, il falco, l'avvoltoio ed altri similari che ci ricordano le persone che non sanno procurasi il cibo da loro stessi, tramite il sudore della loro fronte ma che piuttosto si avvantaggiano del lavoro altrui od anche delle loro disgrazie.

Queste persone si presentano con un aria di semplicita' ed innocenza, facendo si che le loro vittime si sentano a loro agio in loro presenza, in pratica per scherzo si potrebbe dire come gli avvocati rincorrano gli incidenti della vita. Un esempio di questo simbolismo si trova nelle parole di Mose'

Deuteronomio 28:49

L'Eterno farà muover contro di te, da lontano, dalle estremità della terra, una nazione, pari all'aquila che vola: una nazione della quale non intenderai la lingua,

Il contesto di questa frase tratta con le benedizioni promesse ad Israele attraverso la sua obbedienza e fedelta' ma che si puo' tramutare in maledizione quando si disubbidisce a Dio. Vedere anche i versetti 53-57 64-65. Una delle maledizioni profetizzate era che Israele sarebbe stata dispersa fra tutte le nazioni. Lo scopo di questo sermone e' per mettere in contrasto le due alternative, la rifiutata scelta di servire volenterosamente Geova, per amore e gratitudine e l'alternativa, la servitu' forzata da parte di strnieri' Simbolizzata da un'aquila che li avrebbe depredati. Il compagno missionario di paolo, Barnaba, descrive le aquile come figure di uomini che "sfruttano gli altri" sorvegliandoli per poter prendere l'attimo per poterli "spogliare" e non dover quindi lavorare "in proprio". Comunque la cultura ebraica non differenziava fra l'aquila e l'avvoltoio, quindi cio' rafforza l'idea di cio' che Mose' stava profetizzando. Alla luce di questo tema allora l'avvertimento ad Israele e' chiaro, attraverso la disubbidienza sarebbero stati battuti e dispersi dagli uomini che sarebbero stati le loro prede, in altre parole, i nemici di Israele si sarebbero avvantaggiati delle sue debolezze che invece il Signore avrebbe reso forti se fossero stati ubbidienti vedi Deuteronomio 28:1-14.

I cammelli

Matteo riporta lo stringente rimprovero di gesu' ai Farisei.

Matteo 23:24

Guide cieche, che colate il moscerino e inghiottite il cammello.

Questa condanna dei Farisei era paragonata alla apparenza della pieta vedi Matteo 23:1-36

I Farisei superinfatizzavano la lettera della Legge mentre ne ignoravano interamente lo spirito. Gesu' li denuncio' che pagavano la decima su ogni piccolo seme e su tante inezie mentre negligevano importanti principi come quello della misericordia. La loro distorta osservanza della Legge della decima con le sue origini rabbiniche era ttribuita da loro a Mose' come una tradizione orale ricevuta da lui al monte Sinai. La tradizione farisaica affermava che quando Geova apparve a Mose' sul monte e rivelo' la Legge, anche Egli dette al profeta una "legge orale" che espandeva la Legge stessa. Comuqnue questa Legge orale era una creazione degli uomini e non di Dio e che Gesu' vide come una grande corruttrice del Giudaismo e della rivelazione del Sinai.

Riferendosi alla distinzione fra la vera Legge e la legge Farisaica, Gesu' denuncio' i farisei come "impuri", la stessa cosa che loro pensavano degli altri. Gesu' infatti li collego' ai cammelli mentre essi colavano il moscerino che era considerato impuro, e che rappresentava le piccole trasgressioni o infrazioni della Legge, insomma essi stavano attenti alle inezie ed inghiottivano il cammello che era un emblema di immoralita' ed adulterio spirituale, peccati per i quali Gesu' aveva precedentemente accusato la leadership Giudaica

Matteo 12:38-39

38 Allora alcuni degli scribi e dei Farisei presero a dirgli: Maestro, noi vorremmo vederti operare un segno. 39 Ma egli rispose loro: Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno; e segno non le sarà dato, tranne il segno del profeta Giona.

I Farisei erano colpevoli di piu' gravi peccati di quanto il popolo steso commettesse. Il maggior peccato etico che essi commettevano era la negligenza della Giustizia, misericordia e fede. Ancora il Cammello implica che i loro peccati non erano solo etici ma anche morali. Infatti che relazione puo' esserci fra una minor infrazione della Legged ella decima quando paragonata al peccato dell'adulterio?

I Farisei sembrano che fossero eticamente impoveriti e moralmente destituiti.

Ma cosa allora del moscerino? La restrizione che si trova in Levitico e Deuteronomio che riguarda il mangiare insetti e' inusuale perche' si concentra piu' su cio' che puo essere mangiato che su cio' che non dovrebbe essere mangiato. Forse questa e' la ragione per cui Barnaba, Filo ed altri sono silenti nei loro commentari al riguardo del moscerino e del suo significato simbolico. Filo comunque ci da una spiegazione di cio' che la locusta simbolizza e quindi dato che e' considerata pura, possiamo determinare perche' il moscerino sia impuro, come erano anticamente clasificati, rispettivamente, sia positivi che negativi simboli dalla stessa categoria. Secondo Filo la locusta e' un simbolo per coloroc che sono capaci di "saltare dalla terra a e da tutte le parti basse" e quindi specificatamente elevarsi dal peccato e dalle tentazioni e nel fare cosi'si elevano e non rimangono nelle parti basse come le persone spiritualmente deboli. Filo dice che le locuste "cercano il cielo e vogliono abbandonare la terra." Il moscerino, quindi, probabilmente e' un simbolo per coloro che non hanno questa forza interiore, I moscerini sono coloro che cedono alla tentazione. Filo suggerisce che gli insetti che sono diversi dalle locuste sono di "piccola mente" Significativamente l'ebraico sherets (o she'rec) e' un piu' vasto termine di quanto la parola italiana "insetti" indica. Un altro studioso suggerisce che il significato simbolico del moscerino e' rivelato nel suo doppio metodo di movimento che e' di camminare e volare.

"Sia che vogliamo chiamare il movimento del moscerino, volo, camminata, strisciare od altri modi, il suo e' un movimento non uniforme od indeterminato. Dato che le principali categorie animali sono definite dai loro tipici movimenti, qui per il moscerino non abbiamo una classificazione basilare perche' non vi e' un ordine ben preciso guardiamo a cio' che la profezia di Habacuc dice riguardo questa forma di vita.

Allora il moscerino e' visto come un simbolo di coloro che non hanno una direzione reale nella loro vita e che vacillano quando viene richiesto loro l'impegno verso il Signore.

La versione ispirata del versetto citato da Matteo dice "Guide cieche, che colate il moscerino ed inghiottite il cammello, che volete far pensare agli uomini che non commettereste il piu' minimo dei peccati ed ancora voi stessi trasgredite l'intera Legge" L'ultima parte di questo verso e' molto illuminante. I Farisei continuamente rimproveravano gli altri per piccole cose riguardanti la tradizione "orale mentre erano colpevoli di tremendi peccati come adulterio ed assassinio (dei profeti). I vari commentatori biblici sembrano uniti nel loro riconoscimento che Gesu' voleva che i suoi seguaci vedessero il riferimento al moscerino ed al Cammello come un allusione a due animali impuri. In altre parole non e' affatto casuale che Gesu' usasse il mosecrino ed il cammello e non era solo un problema di grandezza dei due animali.

Il messaggio riguardante l'ipocrisia era manifestatamente espresso nel testo e quindi sembra che Gesu' volesse mettere ben in evidenza la natura adultera dei suoi ascoltatori.

L'assassinio di gesu' per cui i Farisei divennero successivamente colpevoli divenne la cima del loro malvagio ministerio ed una maggiore conferma di cio' che insegnava Gesu' in quelle parole.

I pesci.

I libri di Levitico e di Deuteronomio ci danno la piu' completa lista di animali puri ed impuri. Comunque nessuno di questi libri condanna un tipo specifico di pesce, piuttosto l'unica categorizzazione di pesce offerta nelle scritture e' la distinzione fra il pesce con le pinne e le scaglie che e' considerato puro mentre quelli che non le hanno sono considerati impuri. Allora sebbene antiche fonti extracanoniche provvedano definizioni del significato simbolico del pesce, queste definizioni sone talvolta confondenti quando esaminando le scritture, queste parlano genericamente dei pesci rendendo interpretazioni di passaggi scritturali difficilmente comprensibili. Nelle fonti extracanoniche e nella letteratura rabbina il pesce denotava caratteristiche simboliche sia positive che negative. Talvolta rappresentavano la fedele Israele mentre altre volte erano rappresentazioni figurative di dei pagani. Quando usato nel senso positivo, questi potevano essere molto vari, potevano simbolizzare la rinascita spirituale,il battesimo, la speranza, il Cristo, la resurrezione, la fede o la spiritualita'. Pinne e scaglie erano altamente simbolici e erano spesso usati nel mondo antico per suggerire l'idea della stabilita', autocontrollo od il potere di evitare di essere fuorviati dalle forti correnti, o quindi dalle tendenze sociali. l'assenza di pinne e scaglie in un pesce suggeriva un atteggiamento verso un amante del piacere. Quelli senza pinne o scaglie ben rappresentavano l'uomo o la donna le cui azioni, desideri ed associazioni affondavano nelle grandi profondita' dove le cose sono oscure e motose. Del pesce senza scaglie o pinne, un antico commentatore biblico scrisse che questi erano" nelle profondita' del mare e non nuotavano in superfice come gli altri e che abitavano nella melma. Questo tipo di pesce ovviamente non sta con gli altri della superfice e rappresentano i membri che non seguono i dirigenti e le autorita'e che quindi si costruiscono dottrine e filosofie proprie e vivendo nella melma sono in continuo "pericolo". Nella epistola generale di Barnaba sta scritto al riguardo"Benedetto e' l'uomo che non ascolta il consiglio dei malvagi, proprio come i pesci che non vanno nelle profondita' del mare.".

Sebbene non sia possibile sempre determinare il significato simbolico del pesce nelle scritture e' comunque evidente che in molti casi essi erano usati come simbolo.

Matteo 13:47-50

47 Il regno de' cieli è anche simile ad una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni sorta di pesci; 48 quando è piena, i pescatori la traggono a riva; e, postisi a sedere, raccolgono il buono in vasi, e buttano via quel che non val nulla. 49 Così avverrà alla fine dell'età presente. Verranno gli angeli, toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti, 50 e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti.

In questo passaggio il tipo di specie e' generico e quindi sconosciuto. Comunque Gesu' parla di pesce buono e cattivo. Riguardo il pesce cattivo alcuni commentari vedono nel testo Greco un chiaro riferimento a Levitico 11:10 Anche altri commentatori biblici asseriscono che questo riferimento simbolico del Cristo si riferisce a due tipi di "membri" della chiesa. Come la Legge di Mose' dichiarava quali animali erano "cerimoniali" e puri per il rituale, qui il Maestro fa una simile distinzione fra il popolo dell'alleanza. di cio' Lanziano Bruce R. Mc Conkie dichiaro'"Alcuni si sono pentiti e sono divenuti degni e vengono messi nella barca, altri vengono ributtati a mare, sono quelli che sono andati dietro alle onde della pressione sociale. Sono quelli che hanno preferito gli affari alla onesta', gli onori del mondo alla semplicita' della chiesa e cosi' via"

24 E ogni cosa corruttibile, sia dell'uomo che delle bestie dei campi, o degli uccelli del cielo, o dei pesci del mare, che dimora su tutta la faccia della terra sarà consumata.

(Dottrina e Alleanze | Sezione 101:24)

Gesu' era stato chiaro quando dichiaro'

Matteo 7:13-14

13 Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entran per essa. 14 Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano.

Matteo 22:1-14

1 E Gesù prese di nuovo a parlar loro in parabole dicendo: 2 Il regno de' cieli è simile ad un re, il quale fece le nozze del suo figliuolo. 3 E mandò i suoi servitori a chiamare gl'invitati alle nozze; ma questi non vollero venire. 4 Di nuovo mandò degli altri servitori, dicendo: Dite agli invitati: Ecco, io ho preparato il mio pranzo; i miei buoi ed i miei animali ingrassati sono ammazzati, e tutto è pronto; venite alle nozze. 5 Ma quelli, non curandosene, se n'andarono, chi al suo campo, chi al suo traffico; 6 gli altri poi, presi i suoi servitori, li oltraggiarono e li uccisero. 7 Allora il re s'adirò, e mandò le sue truppe a sterminare quegli omicidi e ad ardere la loro città. 8 Quindi disse ai suoi servitori: Le nozze, sì, sono pronte; ma gl'invitati non ne erano degni. 9 Andate dunque sui crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete. 10 E quei servitori, usciti per le strade, raunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni; e la sala delle nozze fu ripiena di commensali. 11 Or il re, entrato per vedere quelli che erano a tavola, notò quivi un uomo che non vestiva l'abito di nozze. 12 E gli disse: Amico, come sei entrato qua senza aver un abito da nozze? E colui ebbe la bocca chiusa. 13 Allora il re disse ai servitori: Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti. 14 Poiché molti son chiamati, ma pochi eletti.

Nelle scritture, i buoi, le pecore, gli agnelli sono sempre simboli positivi. Ognuno di questi e' dichiarato puro nella legge di Mose'. Secondo antichi commentatori, questi animali simbolizzano tipi di persone ed attivita' appropriate per la Casa di Israele e per il popolo dell'allenza.

Come ci si puo aspettare quando trattiamo di animali puri, vi sono delle somiglianze nel significato simbolico di base per ognuno di questi animali. I buoi sono oramai consolidati per essere un simbolo per Israele e rappresentano potere, pazienza e sacrificio, anche i tori danno la stessa immagine di regalita', divinita' potere e sacrificio.

Le pecore invocano l'immagine di Cristo, della fedelta' della mansuetudine, gentilezza, sincerita', compassione,e cosi' via. Gli agnelli possono anche connotare innocenza, mitezza, purezza, pazienza, umilta', Cristo e la chiesa. Qyesti possono msuggerire rinascita, resurrezione, martirio, sacrificio ed obbedienza alla volonta' di Dio. I capri, daltra parte, posono essere simbli sia di cose positive che di quelle negative. Questi possono rappresentare Satana, i peccatori, la lascivia, il male, l'ostinazione, la vergogna e la dannazione. A volte come simboli positivi, dato che sono simili alle pecore possono essere associati con la determinazione che e' l'opposto dell'ostinazione, la prima e'il sentimento di voler raggiungere un buon fine, la seconda e la ferma determinazione di voler fare una volonta' propria dettata piu' dall'orgoglio che dalla giustizia, l'auto disciplina ed altre piccole qualita'.

Vi sono piccole differenze fra queste 4 categorie di animali nella rappresentazione simbolica. Mose dichiaro' che il motivo per cui questi animali sono dichiarati puri ed accetteveli era perche' masticavano

Levitico 11:3

Mangerete ogni animale che ha l'unghia spartita, il piede forcuto, e che rumina

Deuteronomio 14:6

Potrete mangiare ogni animale che ha l'unghia spartita, il piede forcuto e che rumina.

Masticare era un simbolo di meditazione e quindi ponderare le parole del Crito. Il compagno missionario di Paolo, Barnaba scrisse nella sua epistola generale 1:144 "la masticazione del foraggio simbolizzava proprio la ponderazione e la riconoscenza della dipendenza da Dio"

Filo di Alessandria indicava che il piede biforcuto simbolizzava che ogni cosa ha il suo opposto e che vi sono sempre due vie, uno che guida al vizio e l'altra alla virtu'. Secondo il vecchio testamento gli animali con piu' dita erano impuri. Questi simbolizzavano le persone che credevano vi fossero piu' strade che portavano a Dio e che nessuna di queste fosse preferenziale. Alla luce dei molti passaggi che utilizzano questo simbolismo desideriamo mostrare questo che anche se non e' il miglior esempio sembra utile per chiarire.

Deuteronomio 22:1

Se vedi smarrirsi il bue o la pecora del tuo prossimo, tu non farai finta di non averli visti, ma avrai cura di ricondurli al tuo prossimo.

Deuteronomio 22:4

Se vedi l'asino di un tuo fratello o il suo bue caduto sulla strada, tu non farai finta di non averli visti, ma dovrai aiutare il tuo prossimo a rialzarlo.

Deuteronomio 22:10

Non lavorerai con un bue e un asino aggiogati insieme.

Questa selezione e' un esempio di un passaggio che sebbene insegni l'importanza dell'etica, secondo alla immagine simbolica, certamente significa che vi e' qualcosa di piu' implicato. Il verso dieci e' una poderosa immagine che riguarda i matrimoni fra fedi diverse e le associazioni differenti. Secondo Filo, l'istruzione riguardante la crescita di due tipi di raccolti nello stesso campo od il mixaggio di due fibre nello stesso tessuto vedi verso 9 ed 11 e' designato per insegnare che il "nostro popolo non dovrebbe essere ansioso di sposarsi con gli stranieri" L'apostolo paolo dette queste istruzioni

2Corinzi 6:14-17

Necessità di una scelta

1Co 10:14-22; Ef 5:5-13; Ap 18:4; 1P 2:9-12

14 Non vi mettete con gli infedeli sotto un giogo che non è per voi; infatti che rapporto c'è tra la giustizia e l'iniquità? O quale comunione tra la luce e le tenebre? 15 E quale accordo fra Cristo e Beliar? O quale relazione c'è tra il fedele e l'infedele? 16 E che armonia c'è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio:

«Abiterò e camminerò in mezzo a loro,

sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo».

17 «Perciò, uscite di mezzo a loro

e separatevene, dice il Signore,

e non toccate nulla d'impuro;

e io vi accoglierò».

L'avvertimento di Deuteronomio 22:10 doppiato con l'epistola di paolo ci da un ulteriore conferma degli altri due versetti citati nella nostra selezione di Deuteronomio.

Deuteronomio 22:1 avverte che, se la pecora del tuo fratello, od il bue od entrambi che sono animali puri, dovessero perdersi, noi dovremmo cercare di riportarglieli. Forse in questo caso "simbolico" sta come una metafora per l'inattivita'.

I porci erano visti anticamente come figure di base per l'ipocrisia, l'eogismo e l'ingordigia. Questi rappresentano le persone che invocano Iddio solo quando ne hanno bisogno. Antichi popoli dell'est che comprendevano la natura simbolica degli animali ritenevano che questo fosse il messaggio dietro l'uso del simbolo del maiale. Vi sono 3 passaggi del Nuovo testamento offerti come parabole, od insegnamenti o esperienze di Gesu' che includono i porci vedere Matteo 7:6 Marco 5:1-13 Luca 15:11-32.

Ognuno di questi sembra di utilizzare il porco con un intento simbolico. Esaminiamo per prima la parabola del figliol prodigo.

v. 1-10; 19:1-10; Mt 21:18-32; Os 14; 1Gv 3:1; Mi 7:7-8

11 Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. 12 Il più giovane di loro disse al padre: "Padre, dammi la parte dei beni che mi spetta". Ed egli divise fra loro i beni. 13 Di lì a poco, il figlio più giovane, messa insieme ogni cosa, partì per un paese lontano, e vi sperperò i suoi beni, vivendo dissolutamente. 14 Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una gran carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. 15 Allora si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò nei suoi campi a pascolare i maiali. 16 Ed egli avrebbe voluto sfamarsi con i baccelli che i maiali mangiavano, ma nessuno gliene dava. 17 Allora, rientrato in sé, disse: "Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! 18 Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: padre, ho peccato contro il cielo e contro di te: 19 non sono più degno di essere chiamato tuo figlio; trattami come uno dei tuoi servi". 20 Egli dunque si alzò e tornò da suo padre; ma mentre egli era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione: corse, gli si gettò al collo, lo baciò e ribaciò.

Anticamente i giudei che avevano i maiali erano maledetti e venivano teneti a distanza, come avviene oggi in molti paesi islamici. Frederick W. Farrar notava:" I Giudei detestavano i maiali cosi' tanto che ne parlerebbero come di dabhar acheer "un'altra cosa" e comunemente direbbero "Maledetto sia l'uomo che alleva i maiali" Anche i Musulmani hanno l'abitudine di evitare la parola "porco" e preferiscono chiamarlo "il nero". Simbolicamente mangiare carne di porco era come divenire un gentile e quindi fuori dell'alleanza (Levitico 11:7 Isaia 65:4 66:17. come abbiamo appena citato il figliol prodigo nella sua caduta ando' a pascolare i maiali, in pratica aveva abbandonato la sua religione.

La dichiarata tipologia suggerisce che dopo che il giovane aveva scelto di pascolare i maiali aveva proprio toccato il "fondo". Infatti si era associato con i pagani "Maiali" e ne aveva accettato la loro via. Come un commentatoreha puntualizzato la maniera con cui il figliol prodigo aveva affrontato suo padre per richiedergli la sua eredita', prima della sua morte serviva come simbolo del "desiderio dell'uomo di essere indipendente da Dio vedi Genesi 3:5 e quindi di prendere la sua vita nelle sue mani, credendo di potere essere benedetto comunque. Anche Sant' Agostino indicava che il figliol prodigo scelse di andare in un paese lontano, come simbolo della sua scelta di dimentacare il Padre o Dio.

Il testo scritturale ci informa che questo era una cosa miserevol, infatti si trovo' in una situazione miserevole fino a quando dovette ritornare all'ovile per poter ritrovare il sollievo dalle pene che si era causato. Il motivo iniziale che lo aveva ricondotto era stato un basso desiderio, la fame e non il dispiacere per il suo peccato. E' interessante notare che il figliol prodigo decise di offrirsi spontaneamente al padre come servo, questo prima ancora di arrivare a casa ma quando vi arriva e' il padre che prende l'iniziativa ed egli non fa alcuna menzione di cio' che si era detto in cuor suo prima e questo indica una mancanza di sincerita' nel suo pentimento. Questo e' aesattamente cio' che il maiale simbolizza. I maiali come abbiamo detto sono simboli di coloro che invocano Dio solo perche' hanno toccato il fondo. Comuqnue quando hanno di nuovo il ventre pieno ( o le loro vite stanno procedendo bene) di nuovo abbandonano il loro Maestro. In questa parabola il piu' giovane dei due figli simbolizza questo e l'accostamento con i maili serve per rinforzare la sua ipocrisia. Non va dimenticato che il padre rimarca al suo figlio maggiore" Tu sei sempre con me e cio' che e' mio e' tuo" Il Presidente Joseph Fielding Smith rimarco'." Vi e' gioia in cielo quando un peccatore si pente ma coloro che sono fedeli e non hanno trasgredito erediteranno tutto cio' che il Padre possiede, come insegna la parabola vi e' una differenza fra chi pratica l'integrita' e chi invece ci gioca.

In un altro passaggio dei Vangeli leggiamo

Gesù guarisce l'indemoniato di Gerasa

=(Mt 8:28-34; Lu 8:26-39) Mr 1:23-28; Sl 106:11; Is 49:24-25

1 Giunsero all'altra riva del mare, nel paese dei Geraseni. 2 Appena Gesù fu smontato dalla barca, gli venne subito incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo, 3 il quale aveva nei sepolcri la sua dimora; nessuno poteva più tenerlo legato neppure con una catena. 4 Poiché spesso era stato legato con ceppi e con catene, ma le catene erano state da lui rotte, e i ceppi spezzati, e nessuno aveva la forza di domarlo. 5 Di continuo, notte e giorno, andava tra i sepolcri e su per i monti, urlando e percotendosi con delle pietre. 6 Quando vide Gesù da lontano, corse, gli si prostrò davanti 7 e a gran voce disse: «Che c'è fra me e te, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Io ti scongiuro, in nome di Dio, di non tormentarmi». 8 Gesù, infatti, gli diceva: «Spirito immondo, esci da quest'uomo!» 9 Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?» Egli rispose: «Il mio nome è Legione perché siamo molti». 10 E lo pregava con insistenza che non li mandasse via dal paese. 11 C'era là un gran branco di porci che pascolava sul monte. 12 I demòni lo pregarono dicendo: «Mandaci nei porci, perché entriamo in essi». 13 Egli lo permise loro. Gli spiriti immondi, usciti, entrarono nei porci, e il branco si gettò giù a precipizio nel mare. Erano circa duemila e affogarono nel mare.

Marco 5:1-13

Di questo fatto altamente simbolico e correlato al cibo puro uno teologo ha scritto.

Questa guarigione avviene in un paese gentile. La storia e' posta nel territorio di una delle dieci citta greche Decapolis marco 5:20 sulla parte sud est del lago Tiberius (il mar di galilea. Il fatto e' preceduto da un passaggio del mare Marco 4:34-41 e seguito da una notizia di un passaggio di ritorno 5:21 Da notare l'interesse del testo nel fatto che questo e' un paese Gentile "opposto alla Galilea" come Luca 8:26 specifica. Niente e' "puro", ogni cosa e' "impura" gli spiriti, le tombe, i maiali ed il territtorio.

In qualche modo l'ignota vittima era posseduta da "Legione" cioe' molti "spirit maligni". Sicuramente l'uomo stesso portava almeno qualche responsabilita' per la sua situazione. altrimenti tutti saremmo soggetti alla possessione deminiaca, il profeta Joseph Smith a questo riguardo dichiaro':

"Noi veniamo su questa terra per prendere un corpo e presentarlo puro davanti a Dio nel regno celeste. Il grande principio della felicita' consiste nell'avere un corpo. Il Diavolo non ha un corpo e' nella sua punizione. Egli si compiace quando riesce ad ottenerne uno e quando la "legione" fu cacciata dall'uomo chiese di entrare nei porci, infatti era meglio possedere il corpo dei porci che non averne alcuno. Tutti gli esseri che posseggono un corpo hanno potere su chi non ce l'ha. Il diavolo non ha alcun potere su di noi a meno che noi non glielo concediamo; nel momento in cui ci rivoltiamo a tutto cio' che viene da Dio ecco che il diavolo prende potere."

Il teologo cattolico Joseph Fitzmyer offre questo suo commento:"Questa e' una storia strana. Ha sempre sollevato somande e problemi, non e' qui forse Gesu' presentato come crudele verso gli animali? Come mai avrebbe Gesu' causato una perdita finanziara al padrone di quegli animali? Ovviamente il padrone non nteneva questi animali solo per bellezza, quindi cosa faceva il padrone dei porci in quella zona? Be' la risposta sta nel fatto che doveva qusta storia avere anche un grande impatto simbolico e religioso."

Consapevoli allora che vi e' un significato simbolico dobbiamo allora dare grande attenzione a questo riguardo e leggere questo incidente proprio piu' simbolicamente. Nel testo biblico l'acqua simbolizza sia la purificazione che il caos. "Il mare" nel commentario di New Jerome Biblical e' scritto " e' un simbolo comune per caos e morte" Nello stesso modo uno studioso bilico ha indicato che vi e' probabilmente una correlazione fra il "calmare il mare" e la guarigione dell'uomo posseduto da molti demoni. Se il mare in tempesta e' una minaccia, una forza demoniaca lo e' molto di piu'. Il fatto che questi porci affogarono nel mare rivela il significato simbolico di questa azione: Caos e morte spirituale ed eventuale dannazione sono il risultato di una vita sregolata.

L'uomo che era originariamente posseduto fu liberato dalla sua possessione grazie alla fede in Gesu' Cristo.

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