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Giacobbe o Israele.

(C) Copyright by Massimo Franceschini tutti i diritti riservati.

Sono sempre stato affascinato dal cambio di nome di questo grande personaggio e molte volte me ne sono chiesto il perche'.
Mi sono anche chiesto come fosse possibile per un semplice uomo lottare con Dio e VINCERE. E' possibile?
Credo che tutta la storia contenuta in Genesi 32:24-32
Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell'aurora.
26
Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì all'articolazione del femore e l'articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui.
27
Quegli disse: «Lasciami andare, perché è spuntata l'aurora». Giacobbe rispose: «Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!».
28
Gli domandò: «Come ti chiami?». Rispose: «Giacobbe».
29
Riprese: «Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!».
30
Giacobbe allora gli chiese: «Dimmi il tuo nome». Gli rispose: «Perché mi chiedi il nome?». E qui lo benedisse.
31
Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuel «Perché - disse - ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva».
32
Spuntava il sole, quando Giacobbe passò Penuel e zoppicava all'anca.

Se ben analizziamo tutto l'avvenimento vedremo che molto probabilmente vi e' di piu' di una semplice lotta " fisica".
La chiave di tutto secondo me sta nella richiesta di Giacobbe al verso 27
«Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!».
vediamo che tutta la tenzone sarebbe stata risolta con l'ottenimento di una benedizione, quindi Giocobbe lottava per avere una benedizione e lotto' tutta la notte per ottenerla. E' interessante paragonare un'avvenimento simile nel libro di Mormon Enos 1:2
Ora vi narrero' LA LOTTA che dovetti sostenere dinanzi a Dio , prima di ricevere la remissione dei miei peccati
a verso 4
E la mia anima era affamata ed io mi INGINOCCHIAI dinanzi al mio creatore e mi rivolsi a Lui in preghiera fervente ed in suppliche per la mia anima; e griadai a Lui per tutto il giorno; si, e quando venne la notte alzavo ancora la mia voce.
Certamente la lotta di Giacobbe era stata simile, il suo scopo ottenere una bendizione, questa non viene tramite una lotta fisica ma tramite una lotta spirituale. Il fatto che poi Giacobbe affermasse che "la mia vita e' stata risparmiata" fa capire lascia intravvedere l'idea che sicuramente la lotta non era stata fisica, perche' in quel caso lui sarebbe stato risparmiato. Il fatto che poi Giacobbe fosse stato toccato al nervo della commessura della coscia e che zoppicasse dimostrerebbe che egli era stato in ginocchio tutta la notte.
Comunque nessuno puo lottare e vincere con Dio fisicamente, ma l'uomo puo' lottare tramite la preghiera per ottenere qualche giusta benedizione, questo e' l'unico modo di lottare ed e' un modo positivo di vincere le nostre battaglie quotidiane.
Quando riceviamo la nostra benedizione patriarcale la riceviamo sempre in base alle benedizione e promesse ricevute da Abramo, Isacco e Giacobbe. Mi ha sempre fatto riflettere questo fatto, mi dicevo e non perche' tramite le benedizioni di Mose' o di Elia?
credo che vi sia una ragione specifica e simbolica.
Abramo rappresenta il Padre
Isacco rappresenta il Figlio
Giacobbe rappresenta l'uomo che lotta con Dio tramite la preghiera.
in fondo se Adam ondi Ahaman significa Adamo attraverso il Figlio, menzionare Abramo, Isacco e Giacobbe ci ricorda che l'uomo ritorna al padre attraverso il sacrificio del Figlio e nel ricercare la volonta' e le benedizioni di Dio tramite lo Spirito Santo ed in questo eterno triangolo Isacco e' sempre nel centro a rappresentare questa grande verita' come mediatore. Il sacrificio di Isacco da parte di Abramo ha significati piu' porfondi se ben recepiti dall'animo umano.
Non va dimenticato che dall'uomo Giacobbe vennero le 12 tribu' che rappresentano il popolo eletto sulla terra, credo che sarebbe interessante analizzare, i nomi, la vita, i motivi per cui le scritture fanno loro riferimenti dei componenti della famiglia di giacobbe, mogli comprese, sono sicuro che un'attenta analisi darebbe esiti sorprendenti. Gli uomini che lottano con Dio tramite la preghiera, sono coloro che accettano Gesu' come loro Salvatore, perche' pregano nel suo nome e dimostrano la fede nel piano divino preparato fin dalla fondazione del mondo. Tramite la preghiera si possono ottenere perdono e conoscenza e non vi e' altra via. Questa e' un'ulteriore prova che senza" fede e' impossibile piacergli". Quale maggior prova di una preghiera sincera ed umile ad un essere ipotetico ed invisibile (per gli altri)
Quale maggior prova di umilta' ed impotenza quando l'uomo, spontaneamente, si inginocchia e rimette tutti i suoi problemi nelle mani dell'Onnipotente.

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