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Il Pesce

(C) Copyright by Massimo Franceschini tutti i diritti riservati.

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Come abbiamo visto in altri miei articoli vi sono nelle scritture molte cose interessanti da scoprire. Il simbolismo e' una cosa che ha sempre affascinato coloro che si interessano di religione, in special modo i cristiani. Questo e' dovuto al fatto che il rituale giudaico prima e l'insegnamento del Cristo poi, fossero pieni di simbolismi, parabole, chiasmi e sicuramente altre cose che probabilmente scopriremo o meglio comprenderemo solo in futuro. Abbiamo visto quanto grande fosse il significato dell'olivo e del fico, oppure l'importanza dei numeri nelle scritture. Oggi valuteremo un altro simbolo che secondo me ha una grande importanza e che come vedremo, e' spesso associato con il simbolo del Pane, che tutti ben sanno e' un simbolo di Cristo o pane della Vita.Sto parlando del pesce. Come abbiamo visto nel mio articolo "La Preghiera" i primi cristiani usavano questo simbolo per rappresentare la cristianita' ed ancora oggi molti protestanti usano questo simbolo per mostrare di essere cristiani. A mio modesto avviso comunque vi e' un significato piu' profondo che non solo quello di rappresentare la cristianita' in genere. Ho notato che questo simbolo e' spesso connesso con il pane, in special modo nei due miracoli della moltiplicazione dei pani e dei pesci, ma anche e soprattutto nella promessa che Cristo fa riguardo alla preghiera. La preghiera e' sicuramente, come dimostrato dal mio articolo, l'unico mezzo sicuro per poter conoscere la verita' di ogni cosa, tramite la rivelazione diretta di Dio. Di solito quando si vuol conoscere se si e' trovato la soluzione ad un problema, si fanno le cosiddette riprove.

In questo caso particolare per sapere se abbiamo trovato la giusta interpretazione ad un simbolo si deve mettere al posto del simbolo la parola, o interpreatazione di questo per vedere se il puzzle si completa oppure no. Nel mio modo di vedere questo particolare simbolo significa "conoscenza" specialmente quando e' affiancato al pane significa conoscenza del pane della vita o meglio ancora conoscenza del vangelo e se consideriamo il significato della parola Vangelo e cioe' "testimonianza" abbiamo un significato piu' pieno specie se analizziamo cosa dice Giovanni 1:1 nella versione ispirata:
"Nel principio era il Vangelo predicato attraverso il Figlio, ed il Vangelo era la Parola.......
Vedete come tutto va insieme a perfezione, ecco anche il motivo per cui Cristo si faceva chiamare "La Parola di Dio" si potrebbe anche dire la testimonianza di Dio che era nel principio e cosi' via.
passiamo adesso ad analizzare le scritture specifiche al riguardo.
Matteo 7:6-10
Non date cio' che santo ai cani e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, che talora non le pestino e rivolti contro di voi non vi sbranino
(e'chiaro per me che Gesu' sta parlando della conoscenza da non condividere con coloro che non riescono ad apprezzarla)
Ed ecco la promessa cosi' connessa su come ricevere questa conoscenza del Vangelo (Pane e pesce)
Chiedete e vi sara' dato, cercate e troverete, picchiate e vi sara' aperto; perche' chiunque chiede riceve; chi cerca trova e sara' aperto a chi picchia. E qual'e' quell'uomo fra voi, il quale, se il figliolo gli chiede un pane gli dia una pietra? ( il pane e' commestibile la pietra no)
Oppure se gli chiede un pesce (conoscenza) gli dia un serpente (mentitore).
Il serpente non puo' dare conoscenza essendo il simbolo della prima menzogna, e' interessante notare anche come gli indiani americani identificassero questo simbolo menzognero dandogli anche una nota colorita, notando il fatto che abbia la lingua biforcuta, la verita' non puo' essere piu' di una e non puo' dividersi. Se considerate che i primi apostoli erano la maggior parte dei pescatori non dovrebbe essere difficili individuarli come cercatori di verita', non e' forse interessante notare che il primo vero miracolo operato da Cristo non fosse certo il cambiamento dell'acqua in vino operato alle nozze di Cana, sicuramente come la scrittura riferisce quello era il primo operato cola' perche' se leggiamo le pagine precedenti vediamo che Egli aveva gia' come suoi discepoli Andrea, il fratello di Pietro e Pietro stesso al quale Gesu' aveva gia' cambiato nome da Simone in Cefa. Le nozze di Cana sono in Giovanni 2, mentre invece cio' di cui sto parlando si trova in Giovanni 1:40-42. Come non e' neanche vero che i suoi primi discepoli lo seguirono semplicemente perche' Lui glielo chiese come descritto in Marco 1:16-18
Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.
Gesù disse loro: «Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini».
E subito, lasciate le reti, lo seguirono.
No! vi fu qualcosa che li convinse, sarebbe troppo facile che Cristo chiede qualcosa e tutti gli ubbidiscono. Come ho sempre affermato le scritture sono come un puzzle se riusciamo a metter insieme i giusti pezzi al posto giusto avremo una foto nitida, altrimenti sara' sfuocata e confondente. Luca 5:1-11
Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret
e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti.
Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca».
Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».
E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.
Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.
Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».
Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto;
così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
Ecco il, reale motivo per cui lo seguirono:Ebbero una testimonianza o conoscenza della sua missione e loro pescatori, simbolicamente rappresentavano ed in realta' lo erano, i cercatori della verita, lo seguirono.
Analizziamo adesso i due miracoli della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Matteo 14:15-20
Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare».
Ma Gesù rispose: «Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare».
Gli risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci!».
Ed egli disse: «Portatemeli qua».
E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla.
Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati.
Di solito Cristo e' preoccupato molto di piu' delle cose spirituali che dei bisogni naturali dell'uomo. E' mia opinione che sotto questo fatto vi sia anche un'altra spiegazione e cioe' questa: Egli diede loro oltre che il pane anche il pane della vita tramite la conoscenza (pesci) ma non solo, ne viene data in esuberanza, come le dodici ceste piene confermano. Andiamo un po' piu avanti considerando che aveva 5 pani e due pesci il cui totale porta a 7, quindi fu dato loro un pasto completo di cibo e conoscenza, in sovrappiu' furono portate via 12 ceste piene ancora di conoscenza. Questo dimostra che pur essendo stati cibati spiritualmente a sazieta', non avevano comunque ricevuto tutto quello che era disponibile ma solo cio' che era loro necessario. Va ricordato anche che il dodici rappresenta la perfezione del governo teocratico, per meglio comprendere questo vi consiglio di leggere il mio articolo "simbolismi".Andiamo infatti ad analizzare il secondo miracolo di questo genere e vediamo se tutto va a combaciarsi in questo strano, ma anche affascinante meccanismo che e' il simbolismo.
Matteo 15:33-37
E i discepoli gli dissero: «Dove potremo noi trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».
Ma Gesù domandò: «Quanti pani avete?». Risposero: «Sette, e pochi pesciolini».
Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra,
Gesù prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò, li dava ai discepoli, e i discepoli li distribuivano alla folla.
Tutti mangiarono e furono saziati. Dei pezzi avanzati portarono via sette sporte piene.
Come possiamo vedere anche questa volta abbiamo i pani ed i pesci ma il numero delle ceste avanzate diviene piu' scarno, anche se il numero di 7 ci fa capire che vi era ancora una completa conoscenza che ancora non era stata condivisa. E' interessante notare che Cristo nonostante avesse trascorso con gli apostoli ed i suoi discepoli 3 anni pieni di insegnamenti, al momento della sua resurrezione per dimostrare che avesse un corpo mangio proprio del pesce arrostito per dare loro una conoscenza perfetta della sua risurrezione con il corpo e siccome aveva altra conoscenza da condividere con loro stette altri 40 giorni con loro. Non posso credere assolutamente che abbia trascorso quei 40 giorni come un periodo di villeggiatura, ma come anziano Nybley afferma Egli condivise con loro tanta di quella conoscenza cosi' sacra che non poteva essere scritta in alcun libro e vi abbiamo la prova di questo in Atti 1:3
Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. fish3.gif (29848 bytes)

Avete mai notato che il diluvio uccise tutta la carne ma risparmio' tutti i pesci, certo per loro l'acqua era l'ambiente naturale, ma questo sta anche a significare che durante il diluvio la conoscenza rimaneva viva grazie a Noe' e la sua famiglia che in numero di otto (che significa nuovo ciclo) erano pronti a mantenere questa conoscenza. La conoscenza non puo' essere uccisa, la gloria di Dio e' l'intelligenza e' la verita' e' la conoscenza perfetta delle cose come sono, come furono e come saranno ed ogni principio di intelligenza si levera' con noi nella resurrezione. Simbolicamente Dio voleva dimostrare che nonostante tutto la conoscenza sopravvive, ma non la conoscenza del mondo, ma la conoscenza della Verita' che rende liberi e dona la vita eterna. Questo era il messaggio contenuto  nel diluvio.

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