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IL Santo Gral parte 2

Di Chris Tolworthy

LA VERGA DI FERRO E IL SANTO GRAL

Recentemente mi ha contattato un amico che stava correggendo
per me le bozze delle pagine relative al Santo Gral.
Ho accennato che l’anno 570 si evidenziava in una
parabola nel “Times and Seasons” (la prima
rivista della chiesa). Egli chiese di vedere il testo
completo. Dopo averlo letto, egli puntualizzò qualcosa
che mi era completamente sfuggito: il parallelismo tra
la Verga di Ferro e il Santo Gral.

Nelle scritture la vergo di ferro è la parola
di Dio (che presuppone un sacerdozio vivente): è meglio
rappresentato nell’Apocalisse capitolo 12 (il figliuo
dell’uomo che regna con una verga di ferro), e
in I Nefi 11 (nel Libro di Mormon)

Bruce R. McConkie nel suo Commentario Dottrinale del
Nuovo Testamento (vol 3, pag. 518) commenta sulla verga
di ferro di Rivelazione 12: “ verso 5 Una verga
di Ferro: il vangelo, il sacerdozio, le leggi e il potere
di Dio. Nel sogno di Lehi, visto più tardi da
Nefi, la verga di ferro era la parola di Dio che conduceva
alla vita eterna (I Nefi 11:25)”

“versi 6, 14. nella guerra sulla terra, Satana
prevale sui santi del meridiano dei tempi, e la chiesa
di Dio fu portata via; prevalse un’apostasia tremenda
e totale fino al giorno della restaurazione.”

Una comparazione tra la verga e il gral può essere
utile

LA VERGA DI FERRO

IL SANTO GRAL

Un simbolo di qualcos’altro ( la parola di Dio)

Un simbolo di qualcos’altro ( è anche menzionato
come un piatto, un calderone o una pietra)

La meta di un viaggio

La meta di un viaggio

…attraverso un territorio selvaggio

…attraverso un territorio selvaggio (la ricerca
proficua ringiovanisce la terra morente)…

Dall’acqua immonda ed un’acqua di vita

È custodito dal Re Pescatore

È la via a Cristo (conduce all’albero della
vita)

È la via a Cristo (la fine della ricerca del
gral fu una visione del Signore)

Il pellegrino arrivato solo deve chiedere

Il pellegrino arrivato solo deve chiedere (per es. Percival
nel castello del Re pescatore)

Ma richiede solamente rettitudine

Ma richiede solamente rettitudine

Fu persa nella grande apostasia

Fu perso nella grande apostasia

E riportata in cielo

E riportato in cielo

LA PARABOLA

Ecco la parabola completa a cui ci si riferisce ( con
la sezione della verga di ferro evidenziata)

Times and Seasons, vol. 6 pag. 846

Una parabola

Un bel giorno un certo potente re propose a suo figlio
di sposarsi, preparò un banchetto e propose di
trasferire a suo figlio una delle sue province il giorno
del matrimonio. La donna che doveva essere la moglie
era molto bella e buona, il suo ornamento era quello
di una corona con dodici preziosi diamanti incastonati
e posta sulla sua testa, teneva in mano una verga rilucente
da cui i raggi brillanti del sole venivano condotti fino
a riflettere sui diamanti, dando luce sia di giorno che
di notte, cosicché ella non camminava nel buio,
ma come alla luce del sole di mezzogiorno, per guidare
i suoi passi. Era di presenza fiera e avvenente, adornata
di virtù, innocenza, e amabile cortesia, dispensando
a tutti coloro che venivano sotto la sua cura; ella sorpassava
tutte le donne in saggezza, in fede, e oltre con preziosi
regali e grazie. I vicini del circondario assieme agli
abitanti di detta provincia, guardarono a lei con gelosia
e mossero guerra contro di lei e il suo futuro sposo,
e li trattarono come i loro peggiori nemici e risolvettero
di esiliare il figlio del re dalla sua provincia che
fece si che la donna si rammaricasse con un grande e
doloroso lutto fino a che non fu confortata con nuove
dal grande re, che promise di riportare il suo figlio
di nuovo (e vedendo che il suo banchetto era disprezzato)
egli volle preparare un banchetto, e invitò tutti
gli abitanti della provincia per venire al banchetto
di nozze di suo figlio, e che suo figlio sarebbe diventato
re su tutta la provincia, e che avrebbe fatto si che
la verga di ferro che era nella mano della sposa riflettesse
luce su tutto il regno nella provincia, come suo figlio
era l’erede legittimo; e i differenti regni sarebbero
divenuti i regni di suo figlio.

Questa gloriosa nuova diede incoraggiamento alla presunta
sposa e le consentì di mantenersi ferma attraverso
molte dure battaglie; alla fine l’imperatore della
nazione, che era preoccupato per la donna, cambiò l’andamento
delle cose e decretò la pace. L’Imperatore
in questi termini sperò di entrare in possesso
della verga di ferro, che sembrava destinata a guidare
le nazioni, la donna venne ora sopraffatta e fu inclusa
nell’esercito dell’imperatore, e in questo
momento critico il re stesso fece un passo avanti proprio
come la donna era pronta a lasciare la sua autorità all’imperatore
e prese la verga dalla mano di lei e la portò a
casa al suo proprio dominio, e liberò la donna
dalle mani dell’imperatore, e la occultò nei
boschi limitrofi, affinché la sua vita potesse
essere preservata. Questo fece infuriare l’imperatore
frustrato con rabbia e vendetta; egli riprese la guerra,
dichiarò la sua potenza, rivendicando che aveva
ricevuto dalla donna tutta l’autorità del
figlio del re, mettendo a morte tutti coloro che osassero
negare questa asserzione. La donna vagò per molti
giorni nella terra desolata, perse i diamanti della sua
corona e fu privata della verga riflettente, giacque
assopita nella desolazione, o in altre parole addormentata,
non avendo null’altro che i pallidi raggi della
luna per guidare i suoi piedi. Si afflisse , pianse,
si lamentò la sua prematura vedovanza, bramando
il ritorno del suo esiliato marito, e in tutto ciò ella
ebbe un qualche conforto , aspettando con speranza e
ascoltando con grande ansietà per sentire la gioiosa
notizia, guardando alla venuta dello sposo, andate voi
ad incontrarlo, mettetevi il vostro antico vestito e
preparatevi per la celebrazione del matrimonio; e tutti
coloro che rifiutano questo mio secondo e ultimo invito,
non gusteranno il mio convitto, queste gioiose nuove
le fu promesso sarebbero state annunciate da un messaggero
del re che avrebbe riportato indietro la vara riflettente,
e tutti i suoi conseguenti portenti, autorizzando lo
stesso a proclamare ad ogni nazione, lingue, regni, e
popoli, dicendo con voce forte, temete il grande re poiché egli
sta per eseguire un giudizio sui ribelli.

…..

Times and Seasons vol. 6 pag. 858

LA RISPOSTA

(alla parabola nel nostro ultimo numero)

Per rendere il concetto chiaro, la spiegazione è fornita
in domanda e risposta.

D. 1 Chi sono il re e suo figlio?

R. – Il re è il padre del nostro Signore
Gesù Cristo.

D. 2 Chi è la donna?

R. La chiesa di Cristo.

D. 3 Quando furono proposte le nozze e il banchetto?

R. Al tempo in cui Cristo e i suoi apostoli offrirono
la salvezza ai giudei.

D. 4 Chi esiliò il figlio del Re?

R. I giudei.

D. 5 Chi mise a morte gli amici della donna?

R. La Chiesa Romana.

D. 6 Cos’era la verga?

R. Era il potere e il sacerdozio secondo il santo ordine
del figlio di Dio, che aveva la chiesa; e fu consegnato
ad essa, o piuttosto le fu tolto nell’anno 570,
e la chiesa cadde nelle mani del Papa di Roma.

D. 7 Cos’erano i dodici diamanti?

R. I dodici apostoli.

D. 8 La donna o la chiesa uscirà dal deserto?

R. Sì, con gli stessi ornamenti in cui Salomone
la vide.

D. 9 Quando tornerà il figlio del re?

R. Appena la chiesa si radunerà assieme e sarà pronta.

D. 10 Dov’è la donna?

R. E’ nel continente d’America.

D. 11 Come sarà riconosciuta dalle altre donne
o chiese?

R. Dal sacerdozio, dai dodici apostoli al suo capo,
essendo l’organizzazione dei suoi uffici come nell’ordine
antico, una presidenza, i dodici, i Settanta, procedendo
con rivelazione immediata, il solo principio di luce
che sempre guidò il popolo di Dio in ogni epoca.

D. 12 Gli abitanti della terra stanno guardandola ora
senza più alcuna gelosia, piuttosto di quanto
fecero milleottocento anni fa?

R. No, ella è trattata ingiustamente in ogni
caso.

D. 13 Chi disertò il banchetto del Re?

R. I giudei quando rifiutarono il vangelo come fu offerto
loro da Gesù Cristo in persona.

D. 14 Chi era invitato al convitto?

R. I gentili, quando gli apostoli dissero ai giudei,
vedendo la vostra indegnità alla vita eterna,
allora noi ci volgiamo e invitiamo i gentili, che possano
essere pronti per la seconda venuta di Cristo.

D. 15 Che cos’era il banchetto?

R. Era il vangelo di vita eterna offerto ai giorni di
Cristo e i suoi apostoli, prima ai giudei.

D. 16 Che cos’era il convitto?

R. E’ lo stesso vangelo offerto la seconda volta, prima
ai Genitli; che i primi (che erano i Giudei) siano ultimi;
e gli ultimi (che erano i Genitli) siano primi.

D. 17 Chi è che non parteciperà al convitto?

R. Saranno coloro che rifiuteranno di obbedire al vangelo
quando Dio stende la sua mano la seconda volta per organizzare
il suo regno, e farà appello ai suoi messaggeri,
e li invierà fuori a predicare il vangelo eterno,
a tutte le nazioni, regni, lingue e popoli, dicendo a
voce alta, ascoltate, o voi abitanti della terra, e prestate
attenzione alla voce del Signore vostro Dio, poiché egli
ha inviato il suo angelo agli uomini sulla terra, e gli
consegnò il vangelo eterno; dicendo: temete Dio
e dategli gloria, poiché l’ora del suo giudizio è venuta
e adorate colui che creò il cielo, la terra e
il mare e le fonti delle acque.

D. 18 Chi è il messaggero inviato dal re?

R. E’ l’angelo che Giovanni vide volando
dal cielo, che aveva il vangelo eterno da consegnare
agli uomini sulla terra.

Notate gli ulteriori paralleli con le leggende del gral:

1. la verga di ferro è bella e splendente

2. è custodita da una giovane vergine

3. la sua splendente luce assicura pace e prosperità alla
terra

4. è destinata a un figlio del re

5. il destino finale della barra è di essere
portata ad un altro regno

6. il collegamento del gral con la cena di Cristo.

E ricordate che colui che scrisse questo parallelo non
faceva riferimento alle leggende del gral. Stava semplicemente
spiegando la verga di ferro come la comprendeva lui.

Conclusione

Il Santo Gral non è altro che la Verga di ferro.

 
 
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