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Il vestiario

Sicuramente il passo piu' familiare dove viene citato un grembiule e' quello della Genesi in cui Adamo ed Eva si fecero dei grembiuli con delle foglie di fico. Genesi 3:7 Mose 4:13

Anticamente sia i grembiuli che i fichi rappresentavano la fertilita' e la riproduzione.

Molti si possono chiedere come si possa credere che un capo di vestiario possa essere simbolico. Il fatto che Dio stesso abbia rivelato a Mose' ed ad altri il modello di certi capi di vestiario, principalmente per i sacerdoti induce a pensare che tutto sia frutto di un piano teso a ricordare alla mente ed allo spirito certe funzioni importanti. Alcuni pensano che gli essere celesti vestano in un certo modo e vi e' una certa evidenza per questa idea. Un commentario Giudaico post biblico sul libro dell'Esodo spiega che i vestiti del sommo sacerdote erano come quelli vestiti dal Signore. Ed una fonte extra biblica anche descrive un angelo che vestiva otto abiti, alludendo a quelli vestiti dal sommo sacerdote terreno. Con questa connessione fra il celeste ed il terreno non ci si dovrebbe stupire se talvolta sono chiamati "holy garment" o vestiti santi.. Tornando al nostro discorso sui grembiuli Nell'antico costume semitico, i giovanetti indossavano un vestito simile ad una gabbana larga, ma come essi raggiungevano la maturita' sesuale cominciavano ad indossare un grembiule o qualcosa di simile che si cingevano ai lombi Quando indossavno questo grembiule significava che erano divenuti adulti. un'altra cosa interessante e' che il tipo di stoffa con cui veniva fatto un vestito aveva pure valore simbolico, per esempio la lana ed il lino potevano essere mischiati solo per i sacerdoti.

Non fu che dopo la caduta che Adamo ed Eva potevano moltiplicarsi e riempire la terra come erano stati comandati. Quindi con il coprirsi con dei grembiuli si posero nella posizione di essere fruttiferi e di moltiplicarsi. In tempi antichi comunque il grembiule era anche un simbolo per il sacerdozio e lavoro, entrambi si applicavano tranquillamente ad Adamo ed Eva che avevano lasciato l'Eden per una vita di lavoro e sacrificio. Probabilmente per queste ragioni il sommo sacerdote che servivav nel tabernacolo era richiesto di vestire un grembiule o Efod Esodo 28. Questi era ffaccendato nel lavoro del Signore, un lavoro che richiedeva il suo sacerdozio. Sembra chiaro che il grembiule od Efod del sommo sacerdote mosaico era associato simbolicamente con i grembiuli di Adamo ed Eva infatti gli unici indumenti citati dalle scritture per Adamo ed Eva erano questi grembiuli di foglie e le tuniche di pelle donate da Dio ed entrabi dovevano avere un significato rituale. Infatti non vi e' alcun dubbio che non a caso essi scelsero le foglie del fico e si coprirono solo una parte del corpo e le tuniche di pelle donate da Dio lo stesso, viene detto con ragione che questi indumenti siano serviti come archetipo per vestiti sacri che apprtennero poi al rituale del tempio ebraico. In molti scritti antichi e' scritto che le tuniche di pelle erano tramandate di padre in figlio ( i patriarchi) e che la nudita' di Noe' che provoco' la maledizione di Cam fosse connessa con queste tuniche.

Le fasce

Implicate ma mai esplicitamente menzionate nelle scritture, le fasce sono simboli degni di nota vedi Esodo 29:9 Levitico 8:7 Il Presidente John Taylor e' detto di aver insegnato che fare un "nodo" rappresenta :"l'alleanza matrimoniale fra l'uomo e la donna". Similarmente un simbolista inglese indicava che le fasce sui vestiti erano un simbolo della combinazione del "maschile e femminile". In qualche cultura orientale fare il nodo ad una fascia era un costume del matrimonio e simbolizzava il legame fra due persone.

Una fonte indica che le fasce una volta erano un simbolo (adesso non si usano piu') e significavano anche il nascondere un sacro mistero. Cosi' a prima vista potrebbe sembrare fuori luogo, comunque ad un livello piu' profondo cio' potrebbe essere in armonia con cio' che e' stato detto precedentemente.

I cappelli nelle scritture gli uomini sono spesso descritti come portando mitre o corone, particolarmente in associazione con il servizio di tempio Esodo 28:4, 37, 39 29:6 39:28 Levitico 8:9 16:4 Zaccaria 3:3-5 Cappelli, corone, copricapi e cose simili rappresentano autorita', vittoria, saggezza e potere. Anticamente il capo coperto era simbolo di nobilta' e liberta'. Leggiamo anche di leaders politici che usavano cappelli e corone come simboli della loro autorita' e potere politico 2 Samuele 12:30 2 Re 11:12 Ester 2:17. Comunque la corona e' anche usata come simbolo di ricompensa che attende i retti 2 Timoteo 4:8 Giacomo 1:12 Rivelazione 2:10 D&A 20:14 implicando che nella vita futura questi avranno potere ed autorita'. Il sommo sacerdote Mosaico vestiva simultaneamente una mitra ed una corona Levitico 8:9 perche' la sua vita era un simbolo di quella di Cristo, il Re eterno che possedeva sia il potere che l'autorita'

E' largamente accettato che i sacerdoti che servivano nel tempio Giudeo Cristiano vestissero speciali sotto vestiti noti come "Fini lini". Il profeta Ezechiele parlo di questi vestimenti, sia in relazione ai tempi antichi e dei templi moderni. Egli parlo' dei "garment di lino" dei cappelli da indossare e dei lini che avrebbero ricoperto i lombi, e che questi sarebbero stati rivestiti dai sacerdoti nei templi degli ultimi giorni a Gerusalemme leggere Ezechiele 44:17-18. Questi vestiti di lino ricordavano il garment di pelli che Dio aveva fatto per Adamo ed Eva nell'Eden. Infatti "secondo la tradizione giudaica, i piu' vecchi vestiti sacerdotali erano proprio i garment di pelli donati da Dio ad Adamo ed Eva. dopo la caduta. Il profeta Mose' scrisse:" Ad Adamo ed a sua moglie Eva il Signore Iddio diede un vesttito di pelli e li rivesti'" Leggere Genesi 3:21 e Mose' 4:27. Queste pelli sono probabilmente connesse al vestito con cui siamo rivestiti nei nostri giorni e rappresentano, in parte, la Gloria posseduta da Dio, Cristo e quella di tutti gli esseri esaltati. Fonti molto vecchie ebraiche sostengono fortemente questa interpretazione di questo simbolismo del sacro garment del Santo sacerdozio. Per esempio, mentre Adamo ed Eva erano nel giardino, prima della caduta e' scritto che essi erano rivestiti con "garment di luce che venivano irradiati dalla gloria e dalla luce che proveniva dal Padre. Vedere Leggende degli Ebrei 5:97 Quando essi presero del frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male, Dio tolse loro questi vestiti di luce e fece loro il garment di pelle come un rimpiazzo. Leggende degli ebrei 1:79 Inoltre le due parole ebraiche per luce e pelle differiscono solo nella lettera iniziale e sono pronunciate nello stesso modo nell'ebraico moderno, questo spiega perche in alcune tradizioni leggono che il garment di Adamo ed Eva riportino che fosse di luce ed altri di pelle.. Secondo un importante studioso di studi giudaici. "Dio uccise certi animali allo scopo di fornire le pelli per Adamo ed Eva" io credo che fosse anche un modo per mettere loro in evidenza il fatto della morte che da allora in poi sarebbe stata una comune presenza nella loro vita. Loro ricevettero i loro garment (pelli) da Dio dopo la caduta ed i discendenti di Adamo li indosso come vestiti sacerdotali quando avrebbero offerto i sacrifici. Inoltre e' deto che questi vestiti avessero dei poteri divini. In una interessante nota nel libro degli Ebrei e' detto che il velo del tempio rappresenta la carne di Cristo Ebrei 10:19-22. Essendo questo il caso, quando nel tempio noi cerimonialmente agiamo nella nostra ascesa verso Dio, nella parte finale dell'endwoment una persona rappresenta il nostro salvatore che sta fra noi ed il Padre, Gesu' Cristo, e' di sicuro il nostro Mediatore o Colui che intercede per farci passare leggere 1 Timote 2:5 2 Nefi 2:27. Dato che e' attraverso Cristo con cui noi comunichiamo con il Padre (Sia al velo che in preghiera) ed e' tramite di Lui per cui possiamo accedere al regno celeste, allora e' ancora Cristo che e' simbolizzato dal sacro garment che riceviamo alla fine della cermonia della iniziazione. A questo riguardo Blake Ostler ha scritto:"Dovrebbe essere notato che l'antico garment portava gli stessi segni come il velo di Gerusalemme......molti antichi testi confondono il garment con il velo del Tempio, come quello di Ambrgio di Milano "Tratto dei Misteri" od il libro ebraico di Enoch dove il garment ed il velo sono usati intercambiabilmente. Il tessuto di lino possiede certi aspetti simbolici molti rilevanti, i vesttiti di lino fine vestiti dagli esseri celesti sono descritti come netti e bianchi o puri e bianchi e sono quindi simbolo di dignita' e rettitudine vedi rivelazione 3:4-5 15:6 19:8 Dato che il lino non e' un prodotto animale che e' soggetto alla morte o corruzione come si dice e' quindi un perfetto simbolo di immortalita' che e' anche detta incorruttibilita' vedi 1 Corinzi 15:52-54 Quindi questo vestito rappresenta Cristo crocifisso e dovrebbe essere ricevuto con un alleanza ed un ammonimento a ricordarsi di vivere in armonia con cio' che questo rappresenta. Questo dovrebbe dare un nuovo significato all'idea di prendere su di noi il Suo Nome 2 Nefi 31:13 Mosia 5:8 o la sua immagine Alma 5:19 1 Giovanni 3:1-3 di Cristo. Allora, il vestito di pelli fatto per Adamo ed Eva, il vestito di Lino dei primi sacerdoti ed alcuni vestiti del tempio dei santri degli ultimi giorni rappresentano la carne di Cristo e la purezzaz e la gloria che Egli e Suo Padre posseggono grazie alla perfetta rettitudine. E proprio come Adamo ed Eva ricevettero questi segni terresti per ricordarsi dellea celeste realta' fino a che potessero ritornare e reclamare la luce che avevano perso attraverso la caduta, I santi che ricevono l'investitura hanno il privilegio di vestire i vestti temporanei simbolici della ricompensa che li aspetta se saranno fedeli. Il tempio e le sue ordinanze e vestiario, sono veicoli terreni per portarci indietro al regno celeste o presenza di Dio. Un commentatore non Sug indicava che certi articoli del vestiario del tempio simbolizavano "protezione" Todeschi enciclopedia del simbolismo 27. Una volta che ritornaiamo al Padre molti di questi articoli terreni saranno riposti e cambiati con cose celesti che questi rappresentavano Rivelazione 21:22. Forse questo spiega perche' il profeta Joseph Smith dichiaro' di Moroni quando gli apparve il 21 Settembre 1823:"Io potevo cedere che egli non aveva nessun vestito sotto la sua tunica, che era aperta, cosi' che io potevo vedere il suo petto." Joseph descrive Moroni come se vestisse un garment di luce che era piu' brillante di mezzogiorno, ma non fa alcuna menzione del "terreno" garment di pelli che gli uomini decaduti sono richiesta per alleanza di vestire. Nel Nag Hamadi "Dialogo del Salvatore" Giuda e Matteo sono riportati che dicono di Cristo:" Noi vogliamo comprendiamo con che sorta di garment saremmo rivestiti quando moriremo" ed il Signore rispose loro" Nessuno di questi transitori garments vi rivestira' e poi Gesu' aggiunse Voi sarete rivestiti di luce ed entrerete nella camera matrimoniale "Dialogo del Salvatore 143:84-85 138:50 Il concetto di avere, puri, bianchi garment si trova dapeprtutto nelle scritture Rivelazione 3:4-5 Alma 5:21-24 D&A 135:5 L'implicazione di avere vestiti impuri e' chiara. Attravero alleanze, obbedienza, pentimento e 'espiazione questi vestiti sono uno dei veicoli per riportarci alla presenza del Padre, in pratica essi rappresentano il sacerdozio o potere di Dio per cui l'uomo puo' attingere quando ha i requisiti richiesti ed allora il garment di luce diviene una splendida realta'

Vestiti speciali

Vi sono numerosi riferimenti nelle scritture a persone che indossano vestiti speciali, particolarmente in relazione al servizio nel tempio. "Nella tradizione sacerdotale, un vestito particolare o "Robes" da l'idea del "potere". Il tipologista inglese J. C. Cooper indicava che questi vestiti erano simboli standard per i "poteri del cielo" o potere del sacerdozio e colui che lo indossava doveva essere visto come "un rappresentante terrestre di Dio. Un esperto di vestiti biblici notava che qualche tradizione nel Vecchio e nel Nuovo testamento dipingeva il "vestito di queste persone speciali come un simbolo di potere. in 1 re 19: 19 leggiamo 1Re 19:19 Elia partì di là e trovò Eliseo, figlio di Safat, il quale arava con dodici paia di buoi davanti a sé; ed egli stesso guidava il dodicesimo paio. Elia si avvicinò a lui, e gli gettò addosso il suo mantello.

questo trasferimento del mantello, o vestito, simbolizzava il trasferimento della sua autorita'. da notare anche la presenza del numero 12 che e' in se stesso un simbolo di autorita' del sacerdozio. Qualche tempo dopo che Eliseo aveva ricevuto questa chiamata noi leggiamo 2Re 2:8 Allora Elia prese il suo mantello, lo arrotolò e percosse le acque, le quali si divisero in due. Così attraversarono il fiume a piedi asciutti.

Tramite l'autorita' di Dio simbolizzata nel suo mantello Elia divide le acque. In 1 Samuele e' riportato questa fatto fra Saul e Samuele che illumina ancor di piu' il simbolo di un vestito o "robe" Mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi.

1Samuele 15:26-28 26 Ma Samuele disse a Saul: «Non ritornerò con te, poiché hai rigettato la parola del SIGNORE e il SIGNORE ha rigettato te perché tu non regni più sopra Israele». 27 Come Samuele si voltava per andarsene, Saul lo prese per il lembo del mantello, che si strappò. 28 Allora Samuele gli disse: «Il SIGNORE strappa oggi di dosso a te il regno d'Israele e lo dà a un altro, migliore di te.

Anche 1Samuele 24:4-20 4 e giunse ai recinti di pecore che erano presso la via; là vi era una caverna, nella quale Saul entrò per fare i suoi bisogni. Davide e la sua gente erano in fondo alla caverna. 5 La gente di Davide gli disse: «Ecco il giorno nel quale il SIGNORE ti dice: "Vedi, io ti do in mano il tuo nemico; fa' di lui quello che ti piacerà"». Allora Davide si alzò e, senza farsi scorgere, tagliò il lembo del mantello di Saul. 6 Ma dopo, il cuore gli batté per aver tagliato il lembo del mantello di Saul. 7 Davide disse alla gente: «Mi guardi il SIGNORE dall'agire contro il mio re, che è l'unto del SIGNORE, e dal mettergli le mani addosso; poiché egli è l'unto del SIGNORE». 8 Con queste parole Davide frenò la sua gente e non le permise di gettarsi su Saul. Saul si alzò, uscì dalla caverna e continuò il suo cammino. 9 Poi anche Davide si alzò, uscì dalla caverna e gridò dietro a Saul, dicendo: «O re, mio signore!» Saul si voltò indietro e Davide s'inchinò con la faccia a terra e si prostrò. 10 Davide disse a Saul: «Perché dai retta alle parole della gente che dice: "Davide cerca di farti del male?" 11 Ecco, in questo giorno tu vedi con i tuoi occhi che oggi il SIGNORE ti aveva dato nelle mie mani in quella caverna; qualcuno mi disse di ucciderti, ma io ti ho risparmiato e ho detto: Non metterò le mani addosso al mio signore, perché egli è l'unto del SIGNORE. 12 Ora, padre mio, guarda qui nella mia mano il lembo del tuo mantello. Se ti ho tagliato il lembo del mantello e non ti ho ucciso, puoi da questo vedere chiaramente che non c'è nella mia condotta malvagità né ribellione e che io non ho peccato contro di te, mentre tu mi tendi insidie per togliermi la vita! 13 Il SIGNORE sia giudice fra me e te e il SIGNORE mi vendichi di te; ma io non ti metterò le mani addosso. 14 Dice il proverbio antico: "Il male viene dai malvagi!" Io quindi non ti metterò le mani addosso. 15 Contro chi è uscito il re d'Israele? Chi vai tu perseguitando? Un cane morto, una pulce. 16 Sia dunque arbitro il SIGNORE e giudichi fra me e te; egli veda e difenda la mia causa e mi renda giustizia, liberandomi dalle tue mani». 17 Quando Davide ebbe finito di dire queste parole a Saul, Saul disse: «È questa la tua voce, figlio mio, Davide?» E Saul alzò la voce e pianse. 18 Poi disse a Davide: «Tu sei più giusto di me, poiché tu mi hai reso bene per male, mentre io ti ho reso male per bene. 19 Tu hai mostrato oggi la bontà con la quale ti comporti verso di me; poiché il SIGNORE mi aveva dato nelle tue mani e tu non mi hai ucciso. 20 Se uno incontra il suo nemico, lascia forse che se ne vada in pace? Ti renda dunque il SIGNORE il contraccambio del bene che mi hai fatto oggi!

L'ingiusto Saul e' descritto nel prendere e strappare il vestito di samuele. La risposta di samuele a Saul e' che, proprio come le azioni di saul avevano causato la rottura del suo vestito, cosi' anche le altre ingisute azioni avrebbero prodotto la distruzione del suo regno e la perdita della sua corona in favore di Davide. Ancora una volta il vestito viene usato qui come simbolo di potere. Il libro di Isaia riporta che i servi dedl Signore dichiareranno Isaia 61:10 Io mi rallegrerò grandemente nel SIGNORE, l'anima mia esulterà nel mio Dio; poiché egli mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto nel mantello della giustizia, come uno sposo che si adorna di un diadema, come una sposa che si adorna dei suoi gioielli. Commentatori vedono frequentemente questo come un riferimento ai vestiti del tempio. per esempio, un testo dichiara:"Questi vestiti suggeriscono il garment ed il vestito del tempio. Un'altro testo riporta "Il garment della salvezza o vestito della salvezza puo' significare il garment del santo Sacerdozio ed i vestiti della giustizia il santo vestiario del tempio. Il vestito senza macchia di gesu' Giovanni 19:23 e' frequentemente visto come il simbolo del vestito del sommo sacerdote mosaico Esodo 39:27 che doveva essere senza macchia pure. L'enfasi di Giovanni su questo articolo di vestiario serve ad illuminare ancor di piu' il potere del Cristo ed il fatto che Gesu' fosse il grande Sommo sacerdote.

Le scarpe o calzari ed I sandali

Le scarpe hanno tre simboliche connotazioni nelle scritture e nell'adorazione del tempio: schiavitu' e poverta' per quanto riguarda le scritture, oppure entrare in un posto dove si fanno alleanze.

Dato che nei tempi antichi il guardaroba era molto costoso e molto limitato erano i poveri o gli schiavi che venivano dichiarati "scalzi". Di solito gli schiavi ed i prigionieiri venivano tenuti scalzi proprio per eendere ancora piu' ardua una eventuale fuga. Quando Isaia e Michea desideravano avvertire profeticamente il popolo di una vicina occupazione e quindi probabile schiavitu' quindi questi profeti descrivevano il popolo come nudo e scalzo Isaia 20:2-4 Michea 1:8. Davide cammino' scalzo come simbolo della temporanea cattivita' del suo regno nelle mani di Absalom 2 Samuele 15:30. Essere scalzi e poi ricevere scarpe o sandali serviva come simbolo di aver riguadagnato la liberta' sociale Ezechiele 16:10 2 Cronache 28:15 Luca 15:22

Piedi scalzi anche simboleggiavano uno stato interiore di una persona come immagine di poverta' spirituale, mentre invece il portare scarpe denotava liberta' dato che gli schiavi andavano scalzi. In Esodo 12:11 gli Israeliti sono comandati di mangiare la Pasqua con i loro sandali. La Pasqua simboleggiava l'espiazione e proprio come festa era parte di un processo che avrebbe liberato Israele dalla schiavitu' egizia, mentre invece l'espiazione di Gesu' Cristo ci libera da una schiavitu' spirituale. Metaforicamente parlando se noi utilizziamo l'espiazione di Gesu' Cristo i nostri piedi non sono piu' scalzi.

Esser scalzi poteva anche simbolizare anche l'entrata in un luogo sacro. Uno scrittore ha detto che "togliersi i clazari mentre si entra in un luogo sacro rappresenta il lasciare un posto "terreno" ed ogni contatto terreno" un'altra fonte invece dichiara I calzari sono necessari solo sulla terra a causa della polvere del terreno e dei sassi. con il togliere le scarpe, noi simbolicamente lasciamo questo "arduo" terreno fuori dal santuario del Signore. Per questa ragione mentre Mose' si avvicinava al cespuglio ardente fu chiesto di togliersi i calzari Esodo 3:5. Come pure quando Giosue' ebbe una visita celeste a Gerico gli fu detto la stessa cosa Giosue' 5:15

Un commentario riporta:" La divinita' del messaggero e' indicata dalle sue istruzioni a Giosue', che come per quelle ricevute da Mose sul Monte, erano per mostrare riverenza perche' quel posto era divenuto sacro per la presenza dell'essere celeste.

Infine rimuovere i propri calzari come parte di un alleanza da fare era un processo comune nelle antiche societa' semitiche Vedi Ruth 4:1-8. Un uomo si toglierebbe le scarpe per riconoscere che egli si ritira da qualche possesso a cui aveva diritto, o di sua proprieta', per guadagnare qualcosa di meglio adempiendo la sua parte dell'alleanza. Cosi' per esempio, quando Adamo ed Eva presero volontariamente del frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male, loro abbandonarono il loro diritto ad Eden con tutti i suoi facili benefici nella speranza di guadagnare il regno celeste. Ugualmente, noi simbolicamente lasciammo la nostra vita premortale o primo stato affinche' potessimo vivere nel mondo solitario e triste tutto nella speranza che un giorno possiamo guadagnare il regno celeste.

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